Comune di Russi periodici - venerdì, 17 gennaio 2020
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Comune di Russi periodici
venerdì, 17 gennaio 2020
Prime Pagine
17/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 4
Prima pagina del 17/01/2020
17/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 5
Prima pagina del 17/01/2020
Cronaca
17/01/2020 Il Nuovo Diario Messaggero Pagina 22 6
A Solarolo "ritrovata" l'Osteria di du butò
17/01/2020 Il Piccolo Faenza Pagina 23 7
Per Giulia, un anno in Perù
17/01/2020 Il Piccolo Faenza Pagina 23 8
S.Antonio
17/01/2020 Il Piccolo Faenza Pagina 23 9
Carnevali a Porta Nova
17/01/2020 Il Piccolo Faenza Pagina 23 10
Al cinema Jolly
17/01/2020 Il Piccolo Faenza Pagina 23 11
Il silenzio grande
17/01/2020 Ravenna e Dintorni Pagina 10 12
Certificati medici per il voto: a chi rivolgersi
17/01/2020 Ravenna e Dintorni Pagina 25 13
TEATRO/5 Il silenzio grande, uno spettacolo di Gassmann su un testo di Maurizio De Giovanni
17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 21 14
Fotografia in primo piano e rassegne in rinnovamento
17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 23 16
RUSSI Gassmann «dirige» De Giovanni
Sanità, sociale e servizi per l'infanzia
17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 8 17
Case famiglia, 478 posti: primi in Emilia-Romagna
Sport
17/01/2020 Il Nuovo Diario Messaggero Pagina 45 19
La Grifo inciampa a Russi e saluta il primo posto
17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 37 21
SERIE D | Applausi per Russi e per Sant' Agata
17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 39 22
CALCIO A 5 C1 | Si rinnova il testa a testa tra Modena e Russi17/01/2020 SetteSere Qui Pagina 42 23 CALCIO | Grande successo al «1° Memorial Brunelli» Politica locale 17/01/2020 Ravenna e Dintorni Pagina 12 24 Il candidato Bessi a Russi con la sottosegretaria Puglisi 17/01/2020 Ravenna e Dintorni Pagina 14 25 Il centrodestra che questa volta ci crede davvero con candidati forti non solo nella Lega Economia e lavoro 17/01/2020 Ravenna e Dintorni Pagina 5 27 TRIBUNALE FALLIMENTO MERCATONE UNO, I MOBILI GIÀ PAGATI NON SARANNO CONSEGNATI AI CLIENTI
[ § 1 § ]
venerdì 17 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
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venerdì 17 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 22
Il Nuovo Diario Messaggero
Cronaca
A Solarolo "ritrovata" l'Osteria di du butò
Sulle ceneri della storica "Ustareja di du butò" ha riaperto i battenti il ristorante di
Solarolo con un nuovo nome e una nuova gestione. Guidato da tre giovani (tutti
tra i 25 e i 30 anni) che hanno raccolto la sfida, il nuovo locale si chiama
"Osteria ritrovata di du butò" e ha inaugurato la propria attività sabato 11
gennaio. In cucina due chef di Russi, Michele Ravaglia (al centro nella foto
Isolapress) e Mirka Celotti (a sinistra), e in sala Julisan Ramoz (a destra),
imolese che per quasi una decina di anni ha servito tra i prestigiosi tavoli del
San Domenico di Imola. Per lui è una sorta di ritorno alle origini dato che,
neanche un anno fa, aveva salutato il ristorante stellato per aprire un suo
negozio di abbigliamento: «quella della cucina è comunque una passione che
ho da sempre e ho voglia di portarla avanti - confida -. Il progetto è bello e poi mi
piace poter mettere in pratica la mia idea di cucina e di gestione della sala: nove
anni di esperienza al San Domenico fanno sì che abbia un bel bagaglio e mi
piacerebbe mettermi alla prova». Con target certamente diversi rispetto ai
ristoranti delle guide Michelin, la volontà dei tre giovani è comunque quella di
recuperare la tradizione della tipica osteria romagnola arricchendola con piatti
moderni e un'atmosfera dove nulla è lasciato al caso. Proprio per questo un qualunque cliente, entrando nel locale
appena restaurato, può riscontrare piccoli dettagli che denotano un'attenzione a ogni minimo particolare.
L'apparecchiatura della sala, il piattino per il pane (di solito non presente nelle osterie), i flûte per i vini bianchi e rossi
tutti elementi ricercati e non banali. E il menù? «Certamente cucineremo i piatti delle nostre nonne - continua Ramoz -
come i cappelletti, le tagliatelle, le lasagne e il bollito. Ma spazio anche all'innovazione come la picanha, il filetto di
cervo e il fegato d'oca. Per quanto riguarda la cantina abbiamo privilegiato vini dell'Emilia Romagna ma avremo
qualcosa anche da altre regioni italiane». Tre sale, 60 coperti circa e apertura tutta la settimana sia a pranzo che a
cena, ad esclusione del mercoledì. Per ulteriori informazioni 0546 061622.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
Il Piccolo Faenza
Cronaca
Per Giulia, un anno in Perù
Il vescovo Gaetano Galbusera Fumagalli, emerito del Vicariato apostolico di
Pucallpa (Perú), domenica scorsa ha incontrato alcune centinaia di persone a
Fossolo. Ha concelebrato messa nel grande salone del circolo Acli con un'altra
dozzina di sacerdoti (molti arrivati dalle missioni peruviane) e ha tracciato un
ricordo di padre Giorgio Nonni ( foto al centro ), missionario Omg nativo di
Fossolo, e oggi sepolto proprio sulla Ande, là dove ha svolto la gran parte del
suo servizio pastorale. L'occasione era quella del 5° anniversario della morte di
padre Giorgio, colui che è stato l'apripista dell'esperienza Omg da queste parti.
E in questa occasione i ragazzi hanno organizzato un campo di lavoro che per
alcuni è iniziato addirittura a metà settimana. Lavoro, preghiera, testimonianze.
Un momento intenso per i faentini in veste di padroni di casa, con tanti ospiti
provenienti in particolare dal Nord Italia: Liguria, Piemonte, Lombardia, ma
anche da Reggio Emilia o da Senigallia, ecc. E fra questi abbiamo incontrato
Giulia, faentina di 20 anni, diplomata al Liceo in Scienze Umane e con un anno
di Servizio Civile appena concluso presso la casa San Giuseppe e Santa Rita di
Biancanigo. Giulia ha preparato i bagagli e in questi giorni è partita. Un volo da
Bologna, con scalo a Madrid, destinazione Lima. Ha in programma la sua prima esperienza in missione. C'è bisogno
di prestare servizio in una casa che ospita bambini orfani e abbandonati che si trova poco fuori Lima, la capitale del
paese. Le abbiamo chiesto quanto tempo durerà il servizio e con chi si troverà. È previsto un anno. In tutto siamo
quattro ragazze. La casa ha un suo giardino e un ampio parco giochi, ma fuori della recinzione si apre il deserto.
Però abbiamo il mare non molto distante e credo che qualche volta ci porteremo anche i nostri ragazzi. Chiara, sua
sorella maggiore, ha già fatto una sua esperienza in Perù della durata di sei mesi. Ma cosa muove Giulia per questa
partenza? Ho un grande desiderio di spendere del mio tempo per qualcun altro. Regalarlo a qualcun altro. E credo
che questa sia l'occasione ideale. Oltre al racconto della sorella, proprio a Fossolo ha incontrato altri ragazzi che
hanno vissuto un periodo in missione e altri che si stanno preparando per prossime partenze. Che già qui in Italia
spendono il loro tempo per i poveri delle missioni. Giulia non parte sola. Solo lei si fermerà un anno, ma nel viaggio di
andata avrà la compagnia di Elide e Gigi Marchi, due nonni. In Perù c'è il loro figlio, Cesare, con la sua famiglia e il 4
gennaio ha potuto annunciare la nascita di Giorgio. Per Elide e Gigi è il terzo nipotino che vive sulle Ande, dunque ci
stanno benissimo un paio di settimane per fare i nonni con il piccolo Giorgio e i suoi fratelli ad alta quota. G Gi iu ul li
io o D Do on na at ti i
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
Il Piccolo Faenza
Cronaca
S.Antonio
Domenica le parrocchie di Russi e di Pezzolo festeggiano S.Antonio Abate
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
Il Piccolo Faenza
Cronaca
Carnevali a Porta Nova
Venerdì 17 gennaiocon inizio alle ore 21 è in programma Canzoni dei ricordi,con
il maestro Michele G. Carnevali
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
Il Piccolo Faenza
Cronaca
Al cinema Jolly
Domenica 19 gennaio al cinema Jolly si proietta alle 16 Frozen - il segreto di
Arendelle, di C. Buck, J. Lee. Alle ore 21, invece, Il mistero Henri Pick,di R.
Bezançon.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
Il Piccolo Faenza
Cronaca
Il silenzio grande
Mercoledì 22 gennaioalle ore 20.45 nel Teatro di via Cavour va in scena
Massimiliano Gallo, volto noto del piccolo schermo, ma anche del teatro, con
Stefania Rocca, Monica Nappo, Paola Senatore e Jacopo Sorbini con Il silenzio
grande. Scrittore napoletano di fama internazionale, autore di libri di successo
dalla serie de Il Commissario Ricciardiper arrivare no ai I bastardi di
Pizzofalcone, a rmare questa inedita commedia in due atti è Maurizio De
Giovanni. In Qualcuno volò sul nido del cuculo l'adattamento di Maurizio mi ha
premesso di portare quella storia, che trasuda umanità, in Italia, nel 1982 - ha
dichiarato Alessandro Gassman - Ho poi approfondito la mia conoscenza delle
umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l'ispettore Lojacono nella
serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone... Questa è una delle funzioni che il
teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche
quello che saremmo potuti essere.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 10
Ravenna e Dintorni
Cronaca
Certificati medici per il voto: a chi rivolgersi
In occasione delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio, il Servizio
di Igiene e Sanità Pubblica ha organizzato orari dedicati al rilascio di
certificati medici per l' ammissione al voto assistito per elettori
fisicamente impediti e al voto domiciliare per elettori affetti da infermità
gravi che ne rendono impossibile l' allontanamento dall' abitazione. I
dettagli di orari e ambulatori a cui rivolgersi sul territorio sono consultabili
su www.ravennaedintorni.it. Gli elettori affetti da gravi infermità che non
possano recarsi o essere accompagnati ai seggi, per il rilascio del
certificato medico da allegare alla dichiarazione di volontà di esprimere il
voto presso l' abitazione in cui dimorano, dovranno rivolgersi al Servizio
Igiene Pubblica telefonando al numero 0544 286698 dal lunedì al venerdì
dalle 9 alle 12.30 se abitano nel Ravennate, nella zona di Cervia e Russi,
se invece risiedono nel Faentino dovranno telefonare al numero 0546
602503, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 11, e se dimorano
nella Bassa Lughese al numero 0545 283055 dal lunedì al venerdì dalle
ore 8.30 alle ore 10.30.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 25
Ravenna e Dintorni
Cronaca
TEATRO/5 Il silenzio grande, uno spettacolo di Gassmann su un testo di Maurizio De
Giovanni
Mercoledì 22 gennaio il Teatro comunale di Russi ospita Il silenzio
grande, uno spettacolo di Alessandro Gassmann dal testo di Maurizio De
Giovanni. Autore napoletano di libri di successo, come Il commissario
Ricciardi o I bastardi di Pizzofalcone, da cui è stata tratta l' omonima e
fortunata serie televisiva che vede lo stesso Alessandro Gassmann
impegnato nei panni dell' ispettore Lojacono, Maurizio De Giovanni firma
per la prima volta una commedia teatrale, Il silenzio grande. Sviluppando
il macro -tema dei rapporti famigliari e in particolare della casa, luogo
dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, lo spettacolo parla a
una platea davvero universale: è impossibile non riconoscersi nelle realtà
e situazioni vissute dai personaggi. Attraverso momenti drammatici, ma
anche risate, Il silenzio grande racconta di noi tutti, alla continua ricerca
della verità.In scena accanto a Massimiliano Gallo, volto noto del piccolo
schermo ma anche del mondo teatrale, Stefania Rocca, Monica Nappo,
Paola Senatore e Jacopo Sorbini.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 21
SetteSere Qui
Cronaca
BASSA ROMAGNA | Il successo di Dürer, la fine di Selvatico, il «nuovo» museo San Rocco
Fotografia in primo piano e rassegne in rinnovamento
Federico Savini Anche se per parlare di programmazioni espositive 2020 i tempi
non sono ancora maturi, molte cose ci raccontano che in Bassa Romagna tira
aria di novità sul fronte delle mostre d' arte, a partire dai musei, che delle
esposizioni restano il principale referente. Questo senza però dimenticare i tanti
luoghi (atelier d' arte, gallerie, hotel, musei privati) che si affiancano alle grandi
strutture per disegnare una mappatura densa di opportunità per gli amanti dell'
arte (ricordiamo ad esempio le gallerie private di Massa Lombarda e Conselice,
alcuni esercenti di attività sensibili all' arte sparsi un po' in tutta la Bassa, luoghi
come Casa Monti ad Alfonsine e Casa Rossini a Lugo, dove hanno una
programmazione curata dal Comune le Pescherie della Rocca e si fanno mostre
anche all' Ala d' Oro, al Palazzo del Commercio, all' antica farmacia dell'
ospedale). La maggiore novità dei prossimi anni, probabilmente, verrà però da
Russi - solo amministrativamente lontana dalla Bassa Romagna -, dove per il
rilancio di Palazzo San Giacomo la nuova amministrazione punterà su
esposizioni temporanee che serviranno a movimentare la vita del piano terra
ristrutturato del palazzo e ad attrarre un pubblico numeroso e variegato per i
primi anni, in attesa di ulteriori sviluppi. Non potrà poi essere foriera di un ripensamento dell' intera attività espositiva
del museo delle Cappuccine a Bagnacavallo, il successo veramente maiuscolo della mostra su Albrecht Dürer, che si
avvia a conclusione insieme al breve ma intenso «ritorno a casa» della Madonna del Patrocinio. Già eccellenza
decisamente extra -locale sul versante delle incisioni, il museo bagnacavallese ha realizzato negli ultimi anni eventi
di grande portata, esponendo ampie antologiche di Goya, Chagall e Klinger, con l' attuale mostra su Albrecht Dürer
che ha portato tutto a un nuovo livello. «Solo per que sta mostra - spiega il direttore delle Cappuccine Diego Galizzi -
prevediamo un complessivo di 18-19mila visitatori. E' un numero impressionante, che va oltre le attese e impone una
riflessione sulla futura attività del museo, ragione per cui al momento non abbiamo anticipazioni sull' attività 2020.
Nel 2019 il museo ha avuto 16.600 visitatori, di cui oltre 3mila solo nei primi 10 giorni del 2020. Fino a quattro anni fa,
il museo non superava i 4mila visitatori l' anno. Poi, con le grandi mostre, per tre anni di fila abbiamo superato le
10mila presenze e solo quest' anno l' aumento sul già notevole anno precedente è stato del 60%, merito anche di
altre mostre, come quella primaverile su Tinin Mantegazza». Dati di un rilievo tale da stravolgere la percezione del
museo bagnacavallese e il suo ruolo sul territorio. C' è quindi da aspettarsi molto nel prossimo futuro.
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venerdì 17 gennaio 2020
SetteSere Qui
Cronaca
Ha pianificato in modo più tradizioalne, invece, il Comune di Fusignano, che nel 2019 ha rinnovato sensibilmente gli
spazi del museo San Rocco, già tra i più attivi dell' intero comprensorio e ora ampliato e articolato con nuovi percorsi
museali. All' interno del San Rocco (di cui è oggi fruibile anche il giardino ester no) trovano spazio percorsi dedicati
alla «Selva» bassoromagnola, alla leggenda di San Savino, alle pievi e alle antiche ville del territorio, alla storia della
città attraverso la dominazione dei Calcagnini, l' ascesa dei Corelli, l' approfondimento di figure come Arcangelo
Corelli e Vincenzo Monti, la biblioteca di Carlo Pian castelli, il racconto della Settimana Rossa e della Resistenza, la
ricostruzione, l' alluvione e un' importante rappresentanza di opere di artisti locali come Annibale Luigi Bergamini,
Francesco Verlicchi e Raoul Vistoli, senza dimenticare la storica esposizione di arte devozionale al piano terra. Nei
prossimi mesi toccherà al progetto «Verso. Dialogo libero tra linguaggi e persone», tra fotografia, poesia e parole, a
cura di Alice Lucci e con ospite il grande fotografo premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, con i suoi scatti dalla Libia dell'
ultimo lustro. Già prevista per la primavera è poi la mostra di Luciano Civettini «Come dei fiori blu», il 18 aprile, all'
interno de «La città dei ragazzi». Anche a Casa Varoli, a Cotignola, sono in programma lavori importanti, che
renderanno la struttura ancora più funzionale a quel genere di eventi eclettici per i quali l' intera attività culturale del
Comune si sta distinguendo da alcuni anni, grazie anche a un' invidiabile sinergia comunitaria con le associazioni
cittadine. Un esempio del come a Co tignola gli eventi assumano sovente un carattere progettuale è il progetto
fotografico che Marco Zanella sta curando nel paese, e del quale i cotignolesi hano saggiato un' anteprima nell'
ultimo evento del ciclo «Radici», il 29 novembre al teatro Binario con la musica live dei San Leo a commentare la
ricerca fotografica di Zanella - tuttora in corso e oggetto di una prossima mostra - che indaga e documenta le
presenze -assenze di un territorio di periferia. Nel futuro della programmazione artistica di Cotignola ci saranno
anche alcune residenze artistiche (sempre in linea coi progetti degli ultimi anni), mentre al termine della 14ª edizione
(nei giorni scorsi) si chiuderà l' avventura di Selvatico, serie di collettive che ha documentato per anni in Bassa
Romagna il migliore sottobosco artistico nazionale. Il curatore Massimiliano Valli abbandonerà la sigla per dedicarsi
a nuovi progetti di cui scopriremo i dettagli nei prossimi mesi.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 23
SetteSere Qui
Cronaca
RUSSI Gassmann «dirige» De Giovanni
Sono due grandi protagonisti dello scenario culturale italiano di oggi, Alessandro
Gassmann e Maurizio De Giovanni, rispettivamente regista e autore de Il silenzio
grande, lo spettacolo interpretato da Massimiliano Gallo, Monica Nappo, Paola
Senatore, Jacopo Sorbini e Stefania Rocca (partecipazione speciale), in scena
mercoledì 22 alle 20.45 al teatro Comunale di Russi. «Nella versione scenica di
Qualcuno volò sul nido del cuculo - spiega Gassmann nelle sue note di regia - l'
adattamento di Maurizio De Giovanni mi ha premesso di portare quella storia
che trasuda umanità in Italia nel 1982. Ho poi approfondito la mia conoscenza
delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l' ispettore Lojacono
nella serie televisiva I bastardi di Pizzofalcone. Questa è una delle funzioni che il
teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche
quello che saremmo potuti essere».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 16[ § 1 5 2 8 7 9 7 5 § ]
venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 8
SetteSere Qui
Sanità, sociale e servizi per l'infanzia
ANZIANI | Ma nel 67% dei casi sono state riscontrate diff ormità
Case famiglia, 478 posti: primi in Emilia-Romagna
È il territorio comunale di Ravenna, su tutta l'Emilia-Romagna, a o rire il maggiori
numero di case famiglia e gruppi appartamento per anziani, una tipologia di
accoglienza che va distinta sia dalle case residenza per non autosu cienti che
dalle case di riposo e comunità alloggio, visto che possono accogliere no a sei
ospiti autosu cienti. A dirlo è il monitoraggio della Regione aggiornato a luglio
2019, che fotografa come il distretto ravennate (che comprende anche Russi e
Cervia) disponga di 83 strutture per un totale di 478 posti, pari all'1,8% della
popolazione che ha 75 anni o più. La media regionale è, invece, dello 0,4%. Se i
numeri paiono confortanti, è dal report regionale sulle veri che e ettuate nel 2017
che emergono le criticità. Sulle 34 strutture controllate (che corrispondono a
196 ospiti), 23 hanno presentato delle di ormità: si va dal superamento del
numero massimo di ospiti all'assenza di personale quali cato, dalla presenza di
anziani non autosu cienti alla documentazione incompleta. Numerose di ormità,
spiega il report, sono comunque di lieve entità e anche dove le strutture hanno
un numero di ospiti superiore alla capienza dichiarata, lo sforamento è di poche
unità. «CONTROLLI ACCURATI» L'ultimo controllo, la responsabile della casa
famiglia «La Perla» di Borgo Montone Manola Montanari, l'ha ricevuto nel settembre del 2018: «Le veri che dell'Asl e
dei Nas sono molto stringenti e riguardano l'igiene degli anziani e dei locali, il rispetto dei requisiti sulla sicurezza, il
personale, i corsi di aggiornamento. Insomma, per lavorare bisogna essere molto attenti». Montanari ha una Oss
come dipendente e dal 2001, quando ha aperto, ha visto cambiare molte cose: «All'inizio della mia attività arrivavano
anziani intorno ai 70-75 anni, che rimanevano con noi molto tempo. Oggi le famiglie sono più povere e tendono a
rimandare il più a lungo possibile il momento in cui manderanno in struttura i genitori anziani. E così capita che
entrino in casa famiglia persone anche novantenni, che nel giro di poco rischiano di perdere il requisito dell'autosu
cienza e devono, quindi, essere mandate in altre tipologie di struttura». «MIA MADRE STAVA BENE» A parlare della
sua esperienza di glia è la ravennate L.Z., che quando ha avuto bisogno di collocare la madre, a etta da Alzheimer, ha
iniziato a contattare le varie strutture: «Non sapevo nemmeno che cosa fossero, le case famiglia. Fino a che me ne è
stata proposta una a Punta Marina. Dopo qualche tempo, però, ha chiuso per problemi di costi e mia madre è stata
trasferita in quella di via Cesarea, della stessa proprietà, passata poi alle cronache per maltrattamenti. La casa
dunque è stata chiusa, anche se mia madre si trovava benissimo. Certo, ogni badante è diversa: c'è quella che lo fa
per soldi e quella che per lo fa per amore. Sta di fatto che stare in un ambiente così piccolo e familiare, con un
rapporto molto più stretto e diretto col personale, le faceva bene». L'anziana,
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venerdì 17 gennaio 2020
SetteSere Qui
Sanità, sociale e servizi per l'infanzia
dopo la chiusura, è stata collocata in una casa di riposo in centro a Ravenna, dove le cose sono molto diverse: «La
dimensione assomiglia più a quella di un piccolo ospedale, gli ospiti non hanno sempre a che fare con le stesse
persone. Mia madre, all'inizio, aveva smesso di parlare. Ora si trova meglio ma rispetto alle case famiglia è un altro
paio di maniche».
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 45
Il Nuovo Diario Messaggero
Sport
La Grifo inciampa a Russi e saluta il primo posto
È il territorio comunale di Ravenna, su tutta l'Emilia-Romagna, a o rire il maggiori
numero di case famiglia e gruppi appartamento per anziani, una tipologia di
accoglienza che va distinta sia dalle case residenza per non autosu cienti che
dalle case di riposo e comunità alloggio, visto che possono accogliere no a sei
ospiti autosu cienti. A dirlo è il monitoraggio della Regione aggiornato a luglio
2019, che fotografa come il distretto ravennate (che comprende anche Russi e
Cervia) disponga di 83 strutture per un totale di 478 posti, pari all'1,8% della
popolazione che ha 75 anni o più. La media regionale è, invece, dello 0,4%. Se i
numeri paiono confortanti, è dal report regionale sulle veri che e ettuate nel
2017 che emergono le criticità. Sulle 34 strutture controllate (che
corrispondono a 196 ospiti), 23 hanno presentato delle di ormità: si va dal
superamento del numero massimo di ospiti all'assenza di personale quali cato,
dalla presenza di anziani non autosu cienti alla documentazione incompleta.
Numerose di ormità, spiega il report, sono comunque di lieve entità e anche
dove le strutture hanno un numero di ospiti superiore alla capienza dichiarata, lo
sforamento è di poche unità. «CONTROLLI ACCURATI» L'ultimo controllo, la
responsabile della casa famiglia «La Perla» di Borgo Montone Manola Montanari, l'ha ricevuto nel settembre del
2018: «Le veri che dell'Asl e dei Nas sono molto stringenti e riguardano l'igiene degli anziani e dei locali, il rispetto dei
requisiti sulla sicurezza, il personale, i corsi di aggiornamento. Insomma, per lavorare bisogna essere molto attenti».
Montanari ha una Oss come dipendente e dal 2001, quando ha aperto, ha visto cambiare molte cose: «All'inizio della
mia attività arrivavano anziani intorno ai 70-75 anni, che rimanevano con noi molto tempo. Oggi le famiglie sono più
povere e tendono a rimandare il più a lungo possibile il momento in cui manderanno in struttura i genitori anziani. E
così capita che entrino in casa famiglia persone anche novantenni, che nel giro di poco rischiano di perdere il
requisito dell'autosu cienza e devono, quindi, essere mandate in altre tipologie di struttura». «MIA MADRE STAVA
BENE» A parlare della sua esperienza di glia è la ravennate L.Z., che quando ha avuto bisogno di collocare la madre,
a etta da Alzheimer, ha iniziato a contattare le varie strutture: «Non sapevo nemmeno che cosa fossero, le case
famiglia. Fino a che me ne è stata proposta una a Punta Marina. Dopo qualche tempo, però, ha chiuso per problemi
di costi e mia madre è stata trasferita in quella di via Cesarea, della stessa proprietà, passata poi alle cronache per
maltrattamenti. La casa dunque è stata chiusa, anche se mia madre si trovava benissimo. Certo, ogni badante è
diversa: c'è quella che lo fa per soldi e quella che per lo fa per amore. Sta di fatto che stare in un ambiente così
piccolo e familiare, con un rapporto molto più stretto e diretto col personale, le faceva bene». L'anziana, dopo la
chiusura, è stata collocata in una casa di riposo in centro a Ravenna, dove le cose sono molto
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venerdì 17 gennaio 2020
Il Nuovo Diario Messaggero
Sport
diverse: «La dimensione assomiglia più a quella di un piccolo ospedale, gli ospiti non hanno sempre a che fare con
le stesse persone. Mia madre, all'inizio, aveva smesso di parlare. Ora si trova meglio ma rispetto alle case famiglia è
un altro paio di maniche».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 20[ § 1 5 2 8 7 9 8 1 § ]
venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 37
SetteSere Qui
Sport
SERIE D | Applausi per Russi e per Sant' Agata
Applausi a scena aperta per il Basket Club Russi (Morigi 11, Tagliaferri ne, Piani 3,
Cortini 9, Vistoli, Goi 5, Porcellini 15, Cirillo 8, Pambianco 10, Barba, Rosti, Argnani
ne. All.: Tesei) che chiude l' andata battendo la capolista Grifo Imola 61-59 (15-
13;36-32;56-46) giocando un match dai due volti. Dopo 33 minuti perfetti e un
vantaggio di dieci punti maturato ad inizio dell' ultimo quarto, Russi ha un calo
che fa ritornare in partita gli ospiti, tanto che nel finale hanno in due occasioni il
pallone della vittoria. Nessun problema invece per la Proni Sant' Agata
(Scaccabarozzi 10, Kertusha 2, Valgimigli 17, Spinosa ne, Rubbini 7, Montigiani 8,
Bergan tini 2, Mastrilli 3, Del Zozzo 6, Poggi 18, Sgorbati 15, Dalpozzo M. 11. All.:
Dalpozzo D.) che centra la quinta vittoria consecutiva travolgendo il PGS
Welcome Bologna 99-56 (28-21; 56-25; 76-38) restando così in piena zona
playoff. Il sipario cala già nel secondo quarto, dopo che il Selene concede
soltanto quattro punti agli avversari, portandosi avanti 56-25 all' intervallo. Sant'
Agata ritornerà in campo sabato alle 18 in casa della capolista Baskers
Forlimpopoli, mentre Russi riceverà venerdì alle 21.15 l' insidiosa Budrio.
Classifica: Baskers Forlimpopoli e Grifo Imola 24; Giardini Margherita Bologna*,
Castiglione Murri Bo e Sant' Agata 20; Dolphins Riccione** e Russi 18; Stefy Bo 16; Pianoro e Cesena 14; Budrio 12;
Tigers Villanova e Stella Rimini 10; International Imola 8; Granarolo dell' Emilia 6; Pgs Welcome Bo 2. * una gara in
meno (l.d.f.)
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 39
SetteSere Qui
Sport
CALCIO A 5 C1 | Si rinnova il testa a testa tra Modena e Russi
Il sogno del Russi continua. Lo scorso fine settimana la squadra di Balducci si è
regalata il decimo successo consecutivo, trionfando 2-5 sul campo del Futsal
Bellaria grazie alle reti di Gurioli, Cedrini, Riccardo Babini, Galla mini ed Erik
Masetti. Sabato gli arancioneri ospiteranno al Palavalli alle 18 l' Osteria Grande,
terzultimo.
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venerdì 17 gennaio 2020
Pagina 42
SetteSere Qui
Sport
CALCIO | Grande successo al «1° Memorial Brunelli»
Il Real Faenza non dimentica - e come potrebbe - il compianto Roberto Brunelli
(storico dirigente nonché presidente, per circa vent' anni, della Dinamo Calcio) e
istituisce un Memorial per ricordarlo. Si tratta del «Quarto torneo delle Feste - 1°
Memorial Roberto Brunelli» che è andato in scena nella giornata di domenica 12
gennaio presso il Circolo Tennis di Faenza. Il richiamo dell' attuale presidente del
Real Faenza, Fabio Cavassi, è stato accolto da moltissime altre società emiliano
-romagnole che si sono presentate all' appuntamento con i propri giovani
calciatori tra i 10 e gli 11 anni (2009/10): Buscherini Forlì, Cotignola, Faenza,
Russi, Juvenilia, Marradi, Modigliana e Virtus Faenza, oltre ovviamente al Real
Faenza. Cavassi, a margine dell' evento, ha spiegato la scelta di intotolare
questa manifestazione giovanile a Brunelli: «E' un torneo che abbiamo ideato e
istituito Roberto ed io; purtroppo è venuto a mancare e ora questo evento di
richiamo per i giovanissimi calciatori è e sarà intitolato a lui». (t.p. )
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venerdì 17 gennaio 2020
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Ravenna e Dintorni
Politica locale
Il candidato Bessi a Russi con la sottosegretaria Puglisi
Venerdì 17 gennaio alle 18 al Centro Culturale Polivalente di Russi i l
candidato Gianni Bessi partecipa all' incontro con la sottosegretaria
Francesca Puglisi e la sindaca Valentina Palli su "Lavoro, formazione,
ricerca, sviluppo economico" e, a seguire, Bessi parteciperà a una cena
allo storico circolo di Savarna La Cangina. Sarà di nuovo a Russi sabato
18 per un aperitivo con i consiglieri comunali. Inoltre, il 22 gennaio alle 19
prenderà parte, al Boccon Divino di Bagnacavallo, a un' iniziativa sull'
economica regionale.
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venerdì 17 gennaio 2020
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Ravenna e Dintorni
Politica locale
VERSO I L VOTO/4
Il centrodestra che questa volta ci crede davvero con candidati forti non solo nella Lega
Il Carroccio gioca sulla necessità di ricambio e sul valore nazionale di un' ipotetica sconfitta del centrosinistra Salvini
protagonista della campagna elettorale anche in provincia, Borgonzoni molto presente sui social
Lucia Borgonzoni da queste parti fino a dieci giorni prima delle elezioni si
è vista pochissimo, ma sta recuperando negli ultimi giorni. Un pranzo a
Faenza, una visita a Bagnacavallo, un aperitivo con il candidato di Forza
Italia Alberto Ancarani a Ravenna, una colazione a Cervia, un incontro a
Castelbolognese e una rapida visita al porto. Matteo Salvini invece è
venuto a Ravenna già a dicembre, ed è stato a Lugo e Faenza a inizio
gennaio e c' è da credere che possa tornare. I candidati della Lega sono
stati annunciati a fine dicembre. C' è la segretaria provinciale Samantha
Gardin, che tra le uscite elettorali ha messo anche una visita al porto con
l' ex deputato Gianluca Pini (notoriamente non salviniano) e l' uomo forte
della Lega in economia, il vicesegretario Giorgetti. L' altro candidato di
punta è Andrea Liverani, consigliere uscente, faentino, salviniano doc,
che ha iniziato la propria campagna elettorale sul territorio con anticipo
rispetto agli altri. Il suo risultato naturalmente è quello più tenuto d'
occhio in vista anche delle imminenti amministrative a Faenza. Ci sono
inoltre Maria Marabini di Russi e Gianfilippo Nicola Rolando, consigliere
comunale a Ravenna, candidato e impegnato in prima linea nella campagna elettorale. Ma, oltre appunto al
capogruppo di Forza Italia Ancarani, ci sono altri candidati noti e interessanti nelle liste in appoggio a Borgonzoni.
Peraltro a differenza del centrosinistra, il centrodestra non avrà liste di "disturbo" nell' estrema destra. E soprattutto
se c' è un fatto evidente e forse davvero senza precedenti da queste parti, è la sensazione che questa volta ce la si
possa fare davvero. Non semplicemente a eleggere un consigliere come già succede da tempo (nel 2014 fu eletto
appunto il leghista Liverani e nel 2010 Gianguido Bazzoni di Forza Italia), ma che si possa espugnare davvero la
roccaforte rossa. Anche perché il centrodestra, pur avendo perso le amministrative di maggio 2019 in tutti i comuni
in cui si è presentato eccetto Brisighella, ha comunque ottenuto voti incoraggianti e i sondaggi danno la coalizione in
crescita. E la campagna elettorale, per quanto non paragonabile come numero di eventi a quella del centrosinistra, è
molto capillare con banchetti, mercati, iniziative. La facile analisi è che se si dovesse confermare una distanza
minima o addirittura un risultato della coalizione di centrodestra superiore a quello della coalizione di centrosinistra,
la vittoria di Bonaccini finirà con il dare ragione a chi da subito ha visto nell' ex sottosegretaria una candidatura
piuttosto debole per storia personale e presenza sul territorio. Lei, come il segretario leghista, punta molto sui social.
Pochi i temi davvero a livello locale: il dissesto idreogeologico, il porto, il ritardo nelle infrastrutture e, naturalmente, la
sanità, competenza
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venerdì 17 gennaio 2020
Ravenna e Dintorni
Politica locale
praticamente esclusiva della Regione. La grande Ausl Romagna nata negli ultimi anni ha sicuramente prodotto più
di uno scontento da queste parti, chissà se il centrodestra sarà in grado di utilizzarlo a proprio vantaggio. Ma
naturalmente gli argomenti su cui sta facendo più leva il centrodestra sono quelli della ncesssità del ricambio e,
soprattutto, quello del governo nazionale. Per questo perfino nella marginale Ravenna vedremo Giorga Meloni di
Fratelli d' Italia e per Forza Italia è arrivato Adriano Galliani e arriverà Vittorio Sgarbi.
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venerdì 17 gennaio 2020
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Ravenna e Dintorni
Economia e lavoro
TRIBUNALE FALLIMENTO MERCATONE UNO, I MOBILI GIÀ PAGATI NON SARANNO
CONSEGNATI AI CLIENTI
La vicenda del fallimento della Shernon Holding, il gruppo maltese che
aveva acquistato i negozi con marchio "Mercatone Uno", sembra ormai
conclusa nel modo peggiore per i clienti (tra cui anche quelli del punto
vendita di Russi, l' unico in provincia): il curatore del fallimento, infatti, ha
comunicato il mese scorso che i mobili acquistati e pagati non saranno
consegnati ai clienti. Circa 20.000 quelli in Italia che ancora aspettavano
la consegna di cucine, camere da letto e mobili acquistati per un totale di
circa quattro milioni di euro. Le domande di restituzione dei beni mobili in
custodia del curatore, presentate anche con l' assistenza della
Federconsumatori di Ravenna, non sono state prese in considerazione. Il
curatore ha chiesto e ottenuto l' autorizzazione a sciogliere tutti i
contratti, vendendo i mobili presenti nei magazzini a blocchi,
probabilmente per somme assai inferiori al prezzo. Ai clienti è
semplicemente riconosciuto il diritto di presentare la domanda di
insinuazione nel passivo, come creditori, con scarsissime speranze di
ottenere qualcosa.
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