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domenica, 01 marzo 2020
Prime Pagine
01/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 4
Prima pagina del 01/03/2020
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 5
Prima pagina del 01/03/2020
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 6
Prima pagina del 01/03/2020
ambiente e protezione civile
29/02/2020 Cesena Today 7
Coronavirus, attivo anche nel fine settimana il numero comunale per le informazioni
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 8 Giulia Bonezzi 8
«Sistema sanitario verso il collasso» Lombardia, serve l' ospedale antivirus
csv e scenario locale
01/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 5 ELEONORA VANNETTI 10
La mensa Caritas di Forlì resta aperta sacchetti col cibo per chi è di passaggio
01/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 7 11
Associazione "Tison" Nuovo presidente dopo l' addio ad Amadori
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 36 l. r. 12
«Una soluzione tampone per tutti Poi chi non ha diritto a restare dovrà essere avviato al rimpatrio»
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 42 Vincenzo D' Altri. 13
Un mare di coperte a difesa delle donne
salute e assistenza
01/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 7 14
Fumettoteca e Avis Via al corso
29/02/2020 Forli Today 15
Un corso di fumetti gratuito e un concorso per sensibilizzare sulla donazione del sangue
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 40 Matteo Bondi 16
«Malattie rare, la forza delle associazioni»
01/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 45 18
Al via 'PerCorso di Fumetto'
volontariato
01/03/2020 Avvenire Pagina 10 19
Il lavoro a rischio nel non profit01/03/2020 Avvenire Pagina 23 20 Csv Milano: per battere fino in fondo la malattia serve il vaccino del volontariato che non si ferma 01/03/2020 Avvenire (Diocesane) Pagina 40 21 Tempo di volontariato, un invito ai giovani 01/03/2020 Avvenire (Diocesane) Pagina 46 22 Alleanza sul territorio a sostegno delle fragilità 01/03/2020 Avvenire (Diocesane) Pagina 65 23 Il monito di monsignor Pizzaballa 29/02/2020 Redattore Sociale 24 Cgil-Cisl-Uil Emilia Romagna: "Non ci sono tutele per chi è fuori dalle zone rosse" 29/02/2020 Redattore Sociale 25 Coronavirus, Gelmini: "Eccellenze in campo per rilanciare immagine del Paese nel mondo"
[ § 1 § ]
domenica 01 marzo 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 4[ § 2 § ]
domenica 01 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 5[ § 3 § ]
domenica 01 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 6[ § 1 5 4 9 4 0 1 0 § ]
sabato 29 febbraio 2020
Cesena Today
ambiente e protezione civile
Coronavirus, attivo anche nel fine settimana il numero comunale per le informazioni
Per quesiti di ordine generale sul tema, resta invece attivo il numero di pubblica utilità 1500 attivato dal Ministero
della Salute
Il numero comunale ad uso pubblico 0547 603555 creato per le richieste di
informazioni in relazione al Nuovo Coronavirus sarà attivo dalle 8 alle 14
anche per la giornata di oggi, sabato 29 febbraio, e per la giornata di domani,
domenica 1° marzo. Il numero è stato messo a disposizione della
cittadinanza dei sei Comuni dell' Unione Valle Savio a seguito dell' attivazione
temporanea del C.O.I., Centro Operativo Intercomunale, misura di
coordinamento dell' attività di Protezione Civile dei Centri Operativi Comunali
convocati da ciascun Comune dell' Unione Valle del Savio lunedì 24 febbraio.
Per quesiti di ordine generale sul tema del Coronavirus 2019-nCoV, resta
invece attivo il numero di pubblica utilità 1500 attivato dal Ministero della
Salute.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 7[ § 1 5 4 9 4 0 1 4 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 8
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
ambiente e protezione civile
«Sistema sanitario verso il collasso» Lombardia, serve l' ospedale antivirus
Le strutture non riescono più a contenere i malati. Scarseggiano i posti letto e mancano i medici Il 118 blocca i
trasporti ai pronto soccorso di Cremona e Lodi. La Regione: 40 milioni per le Asl
Giulia Bonezzi
di Giulia Bonezzi MILANO Un ospedale (esistente, non da costruire come
in Cina) da destinare ai malati di Covid-19. Questo sta valutando la
Regione Lombardia, su suggerimento dell' Oms, arrivata a Milano con
una delegazione del team prevenzione e controllo delle infezioni. Il
coronavirus qui «è ancora in fase espansiva», dice il governatore Attilio
Fontana videocollegato dall' autoisolamento nel suo ufficio al 35esimo
piano del grattacielo regionale. E negli ospedali, pubblici e privati, si
reclutano in corsa infermieri e specialisti (infettivologi, pneumologi,
internisti) da inviare ai presidi delle aree più colpite, nelle province di Lodi,
Cremona e Bergamo che concentrano quasi l' 80% dei 615 positivi al
virus registrati dalla Regione (ma i dati della Protezione civile sono più
bassi). Più di metà è in ospedale, 256 in reparto e 80 in terapia intensiva,
cinque meno del giorno prima (ma ieri altri sei decessi). I nuovi ricoveri
sono in diminuzione, spiega l' assessore al Welfare Giulio Gallera: 44
mercoledì, 39 giovedì, 28 venerdì. Ma il 118 ha stoppato i trasporti ai
pronto soccorso degli ospedali di Cremona e Lodi (che nei giorni scorsi avevano dovuto trasferire pazienti gravi ad
altre terapie intensive); soprattutto Cremona ora è in carenza di medici e ieri notte hanno iniziato ad arrivare rinforzi
dalla Bergamasca e di Varese; la Regione ha chiesto al Governo di poter arruolare dottori pensionati. La Lombardia
ha 900 posti di terapia intensiva e ne ha già ricavati 105 per i malati di coronavirus, distribuiti in 15 ospedali. «Stiamo
riattivando letti inattivi e acquistando ventilatori - aggiunge l' assessore -, il bisogno di questi pazienti è soprattutto l'
assistenza respiratoria». Ma serve personale formato, gli ospedali stanno riducendo la chirurgia non urgente per
recuperare anestesisti e infermieri di sala operatoria. Gallera annuncia per domani un' iniezione di 40 milioni di euro
alle aziende sanitarie, «ma stiamo già strutturando il sistema per gestire un iperafflusso di pazienti in un tempo che
sarà di settimane e mesi». I grandi ospedali hanno creato «reparti corona» per i pazienti meno gravi o in attesa di
tampone, al quale viene ormai sottoposto chiunque arrivi con sintomi respiratori, ma il suggerimento dell' Oms e
degli esperti lombardi è di concentrare i malati di Covid-19 in un' unica struttura, anche per proteggere gli operatori
sanitari, che sono il 10% dei positivi, contagiati «soprattutto all' inizio», dice l' assessore, pagando l'«anomalia
italiana» del «paziente 1» autoctono e senza legami con la Cina. Martedì aprirà l' ospedale militare di Baggio,
destinato ai dimissibili che non hanno ancora negativizzato il virus. I guariti a ieri risultavano 60 (50 per la Protezione
civile), e sono 8.500 i lombardi
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domenica 01 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
ambiente e protezione civile
in quarantena domiciliare: «Stiamo coinvolgendo la Protezione civile per gli approvvigionamenti e infermieri
volontari per la sorveglianza sanitaria». Infine l' Oms ha sdoganato le mascherine chirurgiche a 4 strati anche per il
personale sanitario. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 01 marzo 2020
Pagina 5
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
La mensa Caritas di Forlì resta aperta sacchetti col cibo per chi è di passaggio
Filippo Monari: «Abbiamo dovuto adottare alcuni filtri, ma non lasciamo i poveri senza pasti»
ELEONORA VANNETTI
FORLÌ «È una situazione delicata, avremmo potuto decidere di tenere tutto
chiuso. Abbiamo scelto di resistere e continuare a combattere la povertà. È
fondamentale non aumentare il carico, con ulteriori disagi, delle persone che già
versano in condizioni di difficoltà». A fare il punto è il direttore della Cartias
diocesana Filippo Monari. Il terzo settore, infatti, è stato messo alla prova dal
Coronavirus senza però bloccare il servizio mensa della Caritas. La rete di
solidarietà cittadina sta ridefinendo il suo modo di operare, sono soprattutto gli
assembramenti il problema da gestire dopo l' ordinanza varata dal presidente
della Regione, Stefano Bonaccini. La mensa resta aperta La stessa Caritas si è
riorganizzata per non interrompere gli aiuti ai poveri ed evitare che siano proprio
gli ultimi a venire maggiormente colpiti da questo stato di emergenza. Facendo
seguito all' Ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della
Regione Emilia Romagna, circa le misure urgenti in materia di contenimen to e
gestione dell' emergenza epidemiologica da Covid-19 e ai relativi chiarimenti
applicativi, in comunione con iVescovi della Conferenza episcopale della
Regione, anche monsignor Livio Corazza aveva dato disposizioni in merito:
ovvero attenersi sempre ai criteri di prudenza evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo,
mentre i servizi della Caritas diocesana restano aperti e svolgono la propria attività in accordo con il direttore e
secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali. Dopo queste direttive, di concerto con tutti gli enti
preposti, la realtà diocesana ha deciso di continuare il proprio servizio di assistenza pur adottando alcuni
provvedimenti. La mensa funziona quindi regolarmente. «Noi siamo aperti - ancora il direttore della Caritas -, anche
se abbiamo dovuto adottare alcuni filtri precauzionali. In particolare abbiamo predisposto la somministrazione del
pasto all' interno della mensa per quelle persone che abbiamo già in carico, perla precisione per coloro che sono in
possesso della tessera». Come già detto il problema più grosso in questa situazione di emergenza, è appunto evitare
la concentrazione di tante persone nello stesso posto. A, questo punto, per non escludere nessuno, e far si che chi
versa in condizioni di difficoltà possa comunque garantirsi un pasto, è stato escogitato un ulteriore sistema di
approvigionamento. Sacchetti anti -affollamento «Per tutte le persone di passaggio, si è pensato di intervenire in
altro modo - conclude Monari -. Nello specifico viene distribuito un sacchetto, proprio per evitare l' affollamento in un
unico spazio, contenente generi alimentare di vario genere così da poter garantire loro un pasto e continuare a
combattere la povertà anche in questa situazione».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 10[ § 1 5 4 9 4 0 2 4 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 7
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Associazione "Tison" Nuovo presidente dopo l' addio ad Amadori
FORLÌ A seguito della scomparsa del presidente in carica Dino Amado ri, è stato
convocato il consiglio direttivo dei componenti dell' Associazione "Vittorio
Tison -Cultura e solidarietà odv", organizzazione di volontariato che promuove
iniziative nel campo dell' educazione sanitaria, della prevenzione primaria, della
diagnosi precoce, della cura dei tumori e della ricerca al "Bugando Medical
Center" di Mwanza, in Tanzania. È stata l' occasione per esprimere il profondo
cordoglio da parte di tutti i consiglieri, che hanno ricordato il ruolo
assolutamente centrale rivestito dal noto oncologo forlivese sin dalla nascita
della no -profit, datata gennaio 1999. Inseguito è stato deciso all' unanimità,
come da Statuto vigente, di nominare a titolo temporaneo la vicepresidente
Isabella Bonini Tison, della carica di presidente, investitura che garantirà una
perfetta continuità con l' opera del Dino Amadori a Mwanza fondatore dell'
Istituto Oncologico Romagnolo. La consigliera ha accettato l' incarico per
questo periodo transitorio, fino alla nuova assemblea e del successivo
consiglio direttivo. La "Vittorio Tison" ha contribuito alla creazione della
struttura di ricovero e cura "Bugando Medical Center" a Mwanza, un ospedale
all' avanguardia in cui è stata realizzata una struttura di oncologia medica e radioterapia a cui tutta la popolazione
dell' Africa Sub -Sahariana afferisce: un vero e proprio punto di riferimento in una zona del mondo in cui l' incidenza
dei tumori è registrata in forte crescita.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 11[ § 1 5 4 9 4 0 1 6 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 36
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
csv e scenario locale
Servizi sociali
«Una soluzione tampone per tutti Poi chi non ha diritto a restare dovrà essere avviato al
rimpatrio»
Durante l' ultimo intervento all' interno del complesso si trovavano 15 occupanti Alcuni sono svaniti nel nulla
l. r.
Quando nelle prime ore di giovedì, la polizia ha effettuato l' ultimo
intervento all' interno del comparto di via Russi, ha trovato al suo interno
quindici occupanti abusivi, meno rispetto ai ventuno identificati nell'
intervento portato a termine un paio di settimane prima. Di questi
quindici, undici la notte successiva hanno dormito con un tetto sopra la
testa, quello delle strutture assistenziali cittadine. «Grazie anche alla
mediazione di Romagna Migrante - spiega l' assessora ai servizi sociali
Carmelina Labruzzo - li abbiamo incontrati il pomeriggio stesso e siamo
riusciti a trovare soluzioni 'tampone'. Due persone sono state accolte nel
dormitorio di via Vescovado, un' altra in quello di via Strianti. Per i restanti
otto sono invece stati predisposti alcuni spazi al piano terra dello stesso
complesso dell' ex Roverella. La Caritas ha fornito i pasti e messo a
disposizione le docce». La loro permanenza è autorizzata fino alla notte
di domani compresa, dopo di che verranno valutati i singoli casi: «Alcune
persone hanno diritto a rientrare nei percorsi dei richiedenti asilo, mentre
altre dovranno essere avviate al rimpatrio». Gli undici sono tutti uomini, di età compresa tra i venti e i trent' anni,
mentre tra i precedenti occupanti abusivi, tra i quali c' è anche una donna già seguita dai servizi sociali, qualcuno ha
trovato sistemazioni alternative, mentre altri hanno fatto perdere le loro tracce: «Le conseguenze della politica sui
migranti voluta da Salvini sono queste - è la chiosa del sindaco Enzo Lattuca -: la formazione di 'fantasmi' che vivono
nelle pieghe della società, in condizioni disperate, col forte rischio di venire risucchiati nel vortice della criminalità.
Nessuno merita di affrontare le condizioni in cui si stava in via Russi». l. r.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 12[ § 1 5 4 9 4 0 1 7 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 42
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
csv e scenario locale
Un mare di coperte a difesa delle donne
Presentata l' iniziativa che l' 8 marzo animerà piazza Pertini. Il ricavato allo sportello antiviolenza Alba
Vincenzo D' Altri.
GAMBETTOLA L' 8 marzo: una, dieci, cento coperte per Alba. E' l'
iniziativa messa in campo dall' assessorato alla cultura insieme al
'Tavolo della solidarietà Città di Gambettola' che riunisce tutte le
associazioni di volontariato del territorio. Lo scopo è del tutto benefico:
aiutare con un gesto manuale che avrà poi un risultato economico lo
sportello antiviolenza Alba che sostiene nel territorio del Rubicone le
donne vittime di violenza. Sono stati così realizzati all' uncinetto o ai ferri
tanti quadrati di lana di qualsiasi colore, della misura fissa di 50
centimetri per 50 centimetri. Tutti i manufatti colorati andranno poi a
formare domenica 8 marzo dalle 11 in poi tante coperte multicolori che
saranno stese sul selciato di piazza Pertini nel centro di Gambettola.
Inoltre le famiglie potranno portare in piazza le coperte che hanno in
casa. L' obiettivo è riuscire a coprire oltre 500 metri quadrati e forse l'
intera superficie di piazza Pertini. Al termine della manifestazione le
coperte saranno vendute, il ricavato andrà poi a sostegno dello sportello
Alba con sede a Savignano, aperto nel 2019 e realizzato dall' Unione Rubicone Mare. Per organizzare la
manifestazione 'Una, dieci, cento coperte per Alba' si sono incontrate ieri in municipio il sindaco Letizia Bisacchi, l'
assessore Serena Zavalloni, Silvana Pace (Coop Idea), Barbara Salotti, Serena Papi, Silvia Bianchi, Adele Zoffoli,
Ramona Baiardi, Luca Bussandri. Ciascuna di loro ha portato i quadrati di coperta già realizzati in casa che messe
insieme hanno formato un bellissimo quadro multicolore. Lo sportello Alba è tenuto aperto due volte la settimana
dai servizi sociali dei Comuni del Rubicone, è pensato per le donne vittime di violenze ed anche per quelle che hanno
bisogno di trovare una occupazione. Vincenzo D' Altri.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 13[ § 1 5 4 9 4 0 2 6 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 7
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
Fumettoteca e Avis Via al corso
FORLÌ Prenderà avvio domani il corso gratuito di fumetto "PerCorso di
Fumetto", organizzato dall' Avis di Forlì e dalla Fumettoteca Alessandro
Callegati"Calle".Appuntamento dalle 16 alle 18, nella Sala Arancione nella
Fabbrica delle Candele, in piazzetta Corbizzi, 30, col primo incontro dedicato al
mondo fumettistico e al concetto di solidarietà e donazione, evento gratuito
aperto agli iscritti e a tutti i cittadini interessati. "PerCorso di Fumetto", il corso di
10 incontri dalla durata di 20 ore, si svolgerà tutti i Lunedì e Giovedì nell' orario
16-18 fino al 2 aprile. Grandi autori, anche di fama internazionale, presenti a fare
la docenza, nomi di artistinotinel modo fumettistico come Davide Fabbri,
Onofrio Catacchio, Davide Reviati, Marco Verni, Guglielmo Signora, Maurizio
Geminiani, tutti fumettisti validi esperti. Per ulteriori informazioni contattare la
Fumettoteca 339 3085390 - fumettoteca@fanzineitaliane.it. Scopo e tema del
concorso è la creazione di un elaborato fumettistico di due tavole allineato alla
conoscenza/promozione della donazione di sangue.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 14[ § 1 5 4 9 4 0 1 1 § ]
sabato 29 febbraio 2020
Forli Today
salute e assistenza
Un corso di fumetti gratuito e un concorso per sensibilizzare sulla donazione del sangue
Un progetto pensato per i giovani con premi per i vincitori, realizzato dalla Fumettoteca di Alessandro Callegati e dall'
Avis
Al via lunedì 2 marzo il il corso gratuito di fumetto "PerCorso di Fumetto",
organizzato dall' Avis Comunale di Forlì e dalla Fumettoteca Alessandro
Callegati "Calle", dalle 16 alle 18 nella sala Arancione della Fabbrica delle
Candele. Il primo incontro è dedicato al mondo fumettistico e al concetto di
solidarietà e donazione. Un evento gratuito aperto agli iscritti e a tutti i
cittadini interessati. "PerCorso di Fumetto" si sviluppa in 10 incontri per la
durata complessiava di 20 ore si svolgerà tutti i lunedì e giovedì dalle 16 alle
18, dal 2 marzo fino al 2 aprile. Grandi autori, anche di fama internazionale,
saranno presenti come docenti, fra loro Davide Fabbri, Onofrio Catacchio,
Davide Reviati, Marco Verni, Guglielmo Signora, Maurizio Geminiani. Il
concorso Scopo e tema del Concorso, col supporto dello stesso corso, è la
creazione di un elaborato fumettistico di due tavole allineato alla
conoscenza/promozione della donazione di sangue, con la certezza che il
lavoro basato sull' immagine abbia in sé la capacità di emozionare e
veicolare innovative riflessioni su questo gesto di grande valenza sociale. I
giovani a confronto sulla tematica del valore intrinseco di solidarietà e
donazione. Uno spunto che faccia riflettere, magari informandosi sulle tante storie della vita e a tradurle nel
linguaggio delle "nuvolette", evitando gli stereotipi e le leggende metropolitane: affrontate il tema con la
consapevolezza che "donare è anche ricevere". Il fumetto è un grande mezzo di comunicazione, è un linguaggio
aperto e fruibile per tanti ambiti e situazioni, le parole e le immagini fumettistiche sono in grado di trasformare una
storia della Nona Arte capace di trasmettere valori e concetti sociali. Tutto questo è racchiudibile nella semplice
quanto efficace affermazione che "donare è anche ricevere". I partecipanti sono quindi chiamati ad esprimere
attraverso il loro elaborato fumettistico l' essenza più ampia di questo concetto e nella creazione artistica ogni
argomento è lecito. Il progetto Tutti gli iscritti del Corso possono anche partecipare al Concorso di Fumetto a Premi,
Concorso gratuito di Fumetto promosso dall' Avis Comunale di Forlì dal titolo "Donare è anche Ricevere - Il sangue
essenza di vita", che ricordiamo rivolto agli studenti delle Quarte e Quinte degli Istituti Superiori di Forlì, volto a
migliorare e soprattutto a stimolare una più profonda comprensione dell' universo della donazione e solidarietà. L'
Avis Forlì e la Fumettoteca Regionale invitano tutti gli interessati a partecipare, due tavole, una storiella breve, è la
richiesta dal Bando, con l' invio dei fumetti si partecipa ad una mostra, si riceve un riconoscimento e, per i primi
vincita in denaro: Il montepremi prevede 600 euro per il primo classificato, 500 euro per il secondo e 400 euro per il
terzo. Il bando di partecipazione scade il 30 aprile ed è scaricabile del sito dell' Avis Forlì. Per ulteriori informazioni,
Fumettoteca: 339 3085390.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 15[ § 1 5 4 9 4 0 1 5 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 40
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
salute e assistenza
«Malattie rare, la forza delle associazioni»
Si contano 150 iscritti tra i pazienti autoimmuni in città, 187 quelli della fibrosi cistica in Romagna: così diventano
protagonisti
Matteo Bondi
«Le malattie rare autoimmuni sono croniche, ma in buona parte curabili»,
assicura Pino Gino Perini, presidente dell' Amar. Difficile quantificare i
pazienti nel Forlivese. Quel che è certo è che dal 2004 a oggi in città è
presente l' Amar, l' associazione delle malattie autoimmuni rare, con 150
iscritti. Innanzitutto, le malattie rare sono quelle con meno di un caso
ogni 2mila persone: in totale sono 6mila, quelle autoimmuni sono il 6%
mentre l' 80% è di natura genetica (il resto dipende da infezioni batteriche
o virali, allergie e cause ambientali o tumori rari). Ieri era una giornata
speciale per tutti questi pazienti, che ammontano al 5% della
popolazione mondiale: il 29 febbraio, del resto, è il giorno raro per
eccellenza (gli altri anni la ricorrenza si celebra il 28). «Le persone affette
- continua Perini - devono far riferimento a un centro specializzato
definito dalla Regione, che si occuperà di redigere il piano personalizzato
annuale». Cosa chiedono i pazienti alla sanità? «Il problema è quando
questi centri sono lontani dai pazienti. Per quanto riguarda le malattie
genetiche, è bene che ci sia un centro altamente specializzato, nel nostro caso Ferrara. Ma per le autoimmuni questi
centri possono e devono essere il più diffusi possibili proprio per stare il più vicino possibile alle persone che ne
necessitano». Risultato? «Ci siamo battuti e, finalmente, dallo scorso anno tutti gli ospedali dei capoluoghi di
Romagna sono stati riconosciuti come centri specializzati». Per questo motivo, l' associazione organizza convegni e
congressi he hanno il duplice scopo di formare e informare la comunità scientifica, ma anche quello di promuovere
azioni nei confronti delle amministrazioni sanitarie. «Uno dei nostri obiettivi, per esempio, è formare i medici
attraverso l' esperienza dei pazienti e promuovere gli interventi finalizzati alla prevenzione e terapia delle malattie
rare del sistema immunitario e alla riabilitazione ed assistenza alle persone che ne sono affette». Naturalmente fra
gli scopi dell' associazione c' è anche quello di stare vicino alle esigenze dei pazienti e sono proprio questi che
testimoniano le loro vicissitudini nei convegni e nei congressi organizzati. «Io scoprii la mia malattia nel 2004 -
spiega Nello Coppi, presidente emerito di Amar ed ex direttore di Techne, ente di formazione dei Comuni di Forlì e
Cesena - e con il dottor Perini fondammo Amar». In Italia è stata istituita nel 2001 una rete di osservazione e di
riferimento nazionale per 581 malattie rare, implementate con altre 110 nel 2017. I centri nazionali di riferimento per
le varie malattie rare possono essere trovati nel sito www.iss.it/cnmr oppure rivolgendosi al numero verde
800.896949 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Fra le malattie genetiche rare, invece, la più diffusa è la fibrosi
cistica. Uno dei due centri di
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domenica 01 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
salute e assistenza
riferimento per la regione si trova a Cesena: «Qui sono presi in cura 187 pazienti - spiega Alberto Bastianelli,
presidente regionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica -, provenienti un po' da tutta la Romagna, alcuni dal Bolognese
e dal Pesarese». La fibrosi cistica è una patologia multiorgano, che colpisce soprattutto l' apparato respiratorio e
quello digerente. È dovuta a un gene alterato, cioè mutato, chiamato Cftr (Cystic Fibrosis Transmembrane
Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso. Questo muco chiude i bronchi e porta a
infezioni respiratorie ripetute, ostruisce il pancreas e impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l' intestino, di
conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati. «Siamo un' associazione di pazienti - spiega Bastianelli -
e ci occupiamo in particolare di finanziare la ricerca, attraverso una borsa di studio per un biologo al Bufalini, ma
anche con donazioni per la ricerca a livello nazionale. Spesso organizziamo eventi, gestiti dai volontari stessi e da
alcune aziende a noi vicine, nei quali raccogliamo i fondi necessari per provvedere alle esigenze. In alcuni casi
interveniamo direttamente anche in aiuto ai pazienti». Matteo Bondi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 17[ § 1 5 4 9 4 0 1 8 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
salute e assistenza
Al via 'PerCorso di Fumetto'
Corso gratuito della Fumettoteca, domani prima lezione
Comincia domani il corso gratuito 'PerCorso di Fumetto', organizzato
dall' Avis comunale e dalla Fumettoteca Alessandro Callegati 'Calle'
(nella foto il direttore Gian Luca Umiliacchi) con il patrocinio del Comune
di Forlì. L' appuntamento è alla Fabbrica delle Candele, in piazzetta
Corbizzi, dalle 16 alle 18, col primo incontro dedicato al mondo
fumettistico e ai concetti di solidarietà e donazione. Gli incontri saranno
dieci, gratuiti, con una durata complessiva di venti ore (info
339.3085390).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 18[ § 1 5 4 9 4 0 2 1 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 10
Avvenire
volontariato
IL FATTO
Il lavoro a rischio nel non profit
Sono almeno 130.000 i lavoratori a rischio a causa del coronavirus. L'
allarme è lanciato da Alleanza Cooperative (Agci, Confcooperative,
Legacoop), che ricorda come «la coda lunga della crisi picchierà duro
anche nei prossimi mesi con contraccolpi sui settori del welfare, dei
trasporti, del turismo e dell' export». Sono «del tutto insufficienti» invece
«le misure di supporto alle imprese ipotizzate dal governo, servono
ammortizzatori sociali per 10 miliardi».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 19[ § 1 5 4 9 4 0 2 0 § ]
domenica 01 marzo 2020
Pagina 23
Avvenire
volontariato
TERZO SETTORE
Csv Milano: per battere fino in fondo la malattia serve il vaccino del volontariato che non
si ferma
«In questi giorni, segnati anche in Italia dall' epidemia influenzale da
Coronavirus, stiamo correndo diversi rischi, sociali oltre che sanitari ed
economici». Lo afferma Ivan Nissoli, presidente del Centro di Servizio per
il Volontariato (Csv) Città Metropolitana, impegnato «nel trovare il più
possibile forme organizzative e gestionali, magari nuove, che non
comportino il venir meno della solidarietà reciproca, anche informale.
Perché è proprio nei momenti di difficoltà - sottolinea Nissoli - che serve
maggiore coesione, impegno e fantasia». «Crediamo che un ruolo molto
importante di collante debba essere mantenuto dai cosiddetti corpi
intermedi e, tra questi, quello agito dal volontariato organizzato - sostiene
Nissoli -. Confermiamo quanto, anche ora, sia im- portante l' espressione
di un senso di responsabilità da parte dei cittadini attivi per l' interesse
generale della comunità nel continuare a costruire fiducia, relazioni e
legami tra le persone (e tra queste e le istituzioni). Riteniamo necessario
continuare, pur con le dovute precauzioni sanitarie ad esserci vicini, a non
isolarci in casa, a prestare attenzione ai più deboli», come «anziani, senza
fissa dimora, immigrati, malati psichiatrici e tutte le altre categorie fragili». Per questo motivo, il Centro di Servizio per
il Volontariato - Città Metropolitana di Milano manterrà gli uffici aperti. «Dobbiamo starci vicini - conclude Nissoli - e
cercare di valorizzare in termini di innovazione e apprendimento quello che questa condizione di disagio ci impone di
ripensare». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 01 marzo 2020
Pagina 40
Avvenire (Diocesane)
volontariato
Tempo di volontariato, un invito ai giovani
Nel tempo liturgico della Quaresima, all' invito alla preghiera e alla
conversione del cuore si associa quello a compiere qualche concreto
gesto di carità, rivolto in particolare alle persone tra i 18 e i 30 anni.
Ciascun giovane potrà fare riferimento a realtà caritative che già conosce,
mentre chi non sapesse dove rivolgersi potrà contattare lo Sportello
orientamento volontariato della Caritas ambrosiana, che proporrà un
ambito di servizio disponibile (doposcuola, grave emarginazione, disabili),
tenendo conto della disponibilità di tempo, delle motivazioni e delle
competenze eventualmente già maturate; successivamente metterà il
giovane in relazione con la struttura o realtà caritativa dove potrà svolgere
il suo servizio. Martedì 3 marzo, dalle 17 alle 19, nella sede della Caritas
ambrosiana (via San Bernardino, 4 - Milano), sarebbe prevista una serata
di presentazione delle proposte rivolte ai giovani che, durante la
Quaresima, vogliano impegnarsi in «esercizi di carità». Informazioni: tel.
02.76037300; email: volontariato@caritasambrosiana.it; sito:
www.caritasambrosiana. it.
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domenica 01 marzo 2020
Pagina 46
Avvenire (Diocesane)
volontariato
Alleanza sul territorio a sostegno delle fragilità
In occasione della annuale iniziativa della «Quaresima di carità 2020», con
il progetto «Carità è lavoro» la Diocesi di Cremona promuove la
costituzione di un fondo con l' obiettivo di sostenere l' inserimento o
reinserimento lavorativo di persone fragili che presentano uno stato di
disoccupazione e alcune particolari fragilità: giovani under 25, over 50,
donne con figli a carico. La gestione è affidata a Caritas Cremonese,
Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro e Fondazione San
Facio onlus che, in sinergia con agenzie accreditate ai servizi al lavoro del
territorio, valuteranno e selezioneranno i beneficiari, che potranno essere
segnalati anche dalle comunità parrocchiali. Il progetto «Carità è lavoro»
sarà sostenuto dalle donazioni dei fedeli e dei cittadini e dalle aziende
stesse: tutte le risorse raccolte durante la «Quaresima di carità 2020»
verranno impiegate per finanziare la ricollocazione nel mercato del lavoro
attraverso lo strumento del tirocinio, la formazione professionale e la
ricerca attiva. Il tirocinio non garantisce l' assunzione, ma favorisce l'
incontro tra il beneficiario e l' impresa che può gettare le premesse per un
effettivo rapporto di lavoro. Come sostenere il progetto: versamento su conto corrente postale 68411503 o conto
corrente bancario (iban IT57H0515611400CC0540005161) intestati a Fondazione San Facio Onlus e con causale
«Quaresima di carità 2020». Le donazioni possono essere effettuate, oltre che nelle parrocchie, presso l' ufficio
Caritas di via Stenico 2 B a Cremona o la Curia vescovile di piazza Sant' Antonio Maria Zaccaria. Ulteriori
informazioni scrivendo a caritas@diocesidicremona.it o contattando lo 0372-35063. Il contributo sosterrà progetti di
inserimento o reinserimento professionale di giovani under 25, over 50 e donne con figli a carico, che sono rimasti
senza un impiego.
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domenica 01 marzo 2020
Pagina 65
Avvenire (Diocesane)
volontariato
Il monito di monsignor Pizzaballa
S ono Chiese del dialogo e del coraggio quelle che vivono sulle sponde
del Mediterraneo. Chiese magari «rimaste piccola minoranza» oppure
«ferite e in sofferenza» ma che sanno «costruire vie alternative, di pace,
sviluppo e crescita». Chiese che contrastano «modelli di sviluppo» che
«assoggettano la persona umana». Chiese che si fanno «carico delle
contraddizioni» del bacino e «desiderano diventare un' unica voce
profetica di verità e di libertà». Chiese che da Bari danno inizio a «un
percorso che sarà lungo ma certamente avvincente». Anche se il
documento finale del "G20" dei vescovi del Mediterraneo non è stato reso
noto ma è stato consegnato a papa Francesco, i suoi contenuti emergono
di fronte al Pontefice dalle parole di uno dei 58 pastori che hanno
partecipato alle giornate "sinodali" pugliesi: l' arcivescovo Pierbattista
Pizzaballa, amministratore apostolico del patriarcato latino di
Gerusalemme. Nel suo saluto a Bergoglio, durante il dialogo di domenica
mattina nella Basilica di San Nicola, raccontano quanto è scaturito dal
confronto. Innanzitutto i vescovi spiegano che c' è bisogno della
«franchezza della denuncia del male che causa la povertà e crea situazioni strutturali di ingiustizia», dice Pizzaballa.
«Guerre commerciali, fame di energia, disuguaglianze economiche e sociali - continua l' arcivescovo - hanno reso
questo bacino centro di interessi enormi. Il destino di intere popolazioni è asservito all' interesse di pochi, causando
violenze che sono funzionali a modelli di sviluppo creati e sostenuti in gran parte dall' Occidente». Poi il richiamo.
«Nel passato anche le Chiese - basti pensare al periodo coloniale - sono state funzionali a tale modello. Oggi
desideriamo chiedere perdono, in particolare, per aver consegnato ai giovani un mondo ferito». Sono le Chiese del
Nord Africa e del Medio Oriente a pagare il prezzo più alto. «Decimate nei numeri, non sono però Chiese rinunciatarie
- avverte Pizzaballa -. Anche a fronte di enormi difficoltà e addirittura di persecuzioni, sono rimaste fedeli a Cristo. La
"via della croce" è propria dell' esperienza delle Chiese del Mediterraneo». Fra le proposte elaborate durante l' evento
di Bari c' è quella di "avvicinare" le Chiese delle diverse rive. Con «gemellaggi di diocesi e parrocchie, scambio di
sacerdoti, esperienze di seminaristi, forme di volontariato», rivela Pizzaballa. Che aggiunge: «"Venite e vedete" è il
nostro motto». L' opinione Il patriarca latino di Gerusalemme «Colossi affaristici stanno limitando la libertà di intere
popolazioni» L' intervento dell' arcivescovo Pierbattista Pizzaballa.
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sabato 29 febbraio 2020
Redattore Sociale
volontariato
Cgil-Cisl-Uil Emilia Romagna: "Non ci sono tutele per chi è fuori dalle zone rosse"
L' ira dei sindacati. Il primo decreto adottato dal Consiglio dei ministri sull' emergenza coronavirus dopo la riunione di
ieri sera "non prevede interventi a sostegno dei lavoratori al di fuori delle cosiddette zone rosse". Tradotto, per i
lavoratori dell' Emilia Romagna che non possono lavorare per ragioni collegate in maniera diretta o indiretta all'
emergenza, "non ci sono tutele"
29 febbraio 2020 ore: 11:50 Famiglia Bonetti: "Con il family act arriva l'
assegno universale". Ecco le misure 29 febbraio 2020 ore: 11:50 Economia
Coronavirus. Fiorini (Fi): il governo istituisca una cabina di regia sulla crisi
economica.
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sabato 29 febbraio 2020
Redattore Sociale
volontariato
Coronavirus, Gelmini: "Eccellenze in campo per rilanciare immagine del Paese nel mondo"
"L' immagine dell' Italia nel mondo, anche a causa degli errori di comunicazione del governo, e' ai minimi termini: l'
allarme per il Coronavirus ha provocato la paralisi di un settore trainante per la nostra economia come il turismo.
Serve...
29 febbraio 2020 ore: 11:50 Disabilità Aism: nuovo modello per accelerare la
ricerca sulle malattie neurologiche e rare 29 febbraio 2020 ore: 11:50
Economia Cgil-Cisl-Uil Emilia Romagna: "Non ci sono tutele per chi è fuori
dalle zone rosse" 29 febbraio 2020 ore: 11:50 Famiglia Bonetti: "Con il family
act arriva l' assegno universale". Ecco le misure 29 febbraio 2020 ore: 11:50
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