Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo

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Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
Caffè: partecipato incontro a
Castel dell’Ovo
Un partecipato incontro a cura dell’Associazione Maestri
dell’Espresso Napoletano, si è svolto a Castel dell’Ovo a
Napoli.
La Sala Compagna dell’antico manierò partenopeo che sorge
sull’isolotto di Megaride ha ospitato la masterclass sul caffè
e sul funzionamento delle macchine da bar.
A curarla, Francesco Costanzo, presidente Associazione Maestri
dell’Espresso Napoletano e pure detentore del Guinness World
Record per il maggior numero di caffè espresso estratti in
un’ora.
Nel corso della mattinata è stata presentata “D.”, la nuova
macchina da caffè La San Marco.     Francesco Costanzo, brand
ambassador dell’azienda, e Mauro Illiano, coffee expert e
fondatore di Napoli Coffee Experience, col supporto di un
tecnico La San Marco hanno illustrato le caratteristiche
tecniche e hanno spiegato il funzionamento.
Aperta    a   tutti    previa    prenotazione,     vi   hanno
partecipato prioritariamente addetti ai lavori.
La masterclass ha voluto rappresentare mell’intenzione dei
suoi organizzatori, un’occasione d’incontro, di confronto e di
discussione tra rappresentanti del settore, baristi, coffee
lover, torrefattori ed esperti del caffè, oltre ad alcuni
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
coffeelovers.
Si è partiti con un gradevole aperitivo di benvenuto a base di
caffè, per poi passare all’apertura ufficiale dei lavori.
All’introduzione di Francesco Costanzo, è seguita la relazione
di Mauro Illiano, per l’azienda La San Marco.
Di seguito, gli interventi di Mario Signorini della Nicola
Bianco & C. srl, concessionario di zona, del direttore
commerciale Dante Monastero, e dell’amministratore delegato
Roberto Nocera.
I partecipanti hanno ricevuto, alla fine dell’incontro, un
attestato rilasciato da Napoli Coffe Experience e da Francesco
Costanzo.
                                      Armando Giuseppe Mandile

Autunno: per lei e lui nuovo
hair look
Apprezzato tricologo, oltre che parrucchiere preferito dalle
modelle e dai modelli, dagli indossatori e dalle indossatrici
e star dello spettacolo di ambo i sessi, Emanuele De Cicco,
noto hair stylist napoletano, ci guida alla scelta dei
migliori trattamenti per rimettere in sesto le chiome
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
femminili e maschili.
Molti non amano dedicare molto tempo a casa alla cura dei
capelli e preferiscono le mani dell’esperto ai rimedi in casa.
Un buon tricologo è in grado di proporre giuste scelte, per
curare la chioma.
Il barbiere/parrucchiere parte da un’attenta analisi del
capello e del cuoio capelluto, in modo da individuare il
prodotto più efficace.
Scegliere lo shampoo giusto è importantissimo per la cura dei
capelli. Ciascuno è destinato ad esigenze specifiche e
contiene ingredienti mirati : per capelli grassi, secchi,
ribelli, colorati, antiforfora, sfibrati, sottili, sciupati,
ingialliti, devitalizzati.
Ecco come raggiungere il risultato ottimale di una bella
capigliatura, soprattutto sana grazie all’uso di prodotti
ottimali e semplici da applicare.
“Ogni shampoo ha un suo tempo di posa raccomandato ed è
opportuno agire pure con un buon massaggio professionale alla
testa. Se i capelli vengono lavati a casa, raccomando di
sciacquarli accuratamente: i residui di shampoo rendono i
capelli pesanti e prima o poi li danneggiano inevitabilmente”.
“Il balsamo serve a difendere il capello formando intorno a
esso una pellicola protettiva che rende lo rende più facile da
pettinare e da modellare. Risulta essere un elemento efficace
soprattutto nella cura dei capelli crespi e ricci”.
Emanuele De Cicco suggerisce di provare “un tonico per capelli
in lozione o in fiale per avere cute sana e capelli lucenti:
rigenera i capelli dalla radice alle punte, stimolando la
circolazione, senza appesantire e donando volume. L’esperto
tricologo crea cocktail miscelando più ingredienti a base di
erbe, ingredienti naturali di altissima qualità, in maniera da
ottenere il giusto prodotti dosato in base alle problematiche
di ciascuna capigliatura: per sanarle, stimolare la
ricrescita, migliorare il benessere della capigliatura,
contrastare la caduta dei capelli agendo in maniera rapida ed
efficace, per riattivare il bulbo pilifero favorendo la
ricrescita naturale e apportando dalle radici fino alle punte
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
un’azione mirata di protezione.

“Va fatta attenzione alle abitudini, alla frequenza con cui si
lavano i capelli, se si usa gel o cera o latta
abitudinariamente per tenerli in ordine. Nel caso di capelli
unti, è probabile che si abbia l’esigenza di lavarli ogni
giorno e in questo caso consiglio di utilizzare uno shampoo
delicato, specifico per capelli grassi, perché un preparato
aggressivo stimolerebbe invece la produzione delle ghiandole
sebacee, rendendo la capigliatura ancora più grassa e
impoverendo il capello, compromettendone la salute e rischia
di poi la caduta” – spiega l’hair stylist partenopeo.
“Va evitato di toccare i capelli frequentemente, piuttosto è
opportuno mantenerli in forma ricorrendo al gel che,
sollevando la base dei capelli dalla cute, aiuta a contenere
la produzione di sebo. Se sono secchi e pure difficili da
districare, è il caso di utilizzare uno shampoo idratante e un
conditioner abbinato, mirati a migliorare l’idratazione e
l’elasticità: così risulteranno lucidi e morbidi”.
“La forfora può avere numerose cause: può essere causata dalla
disidratazione, spesso dovuta agli effetti di un utilizzo
eccessivo dell’asciugacapelli, soprattutto quando il getto
l’aria è molto caldo. Può influire l’aria secca del
riscaldamento in ufficio o a casa, così come l’abitudine
errata di utilizzare acqua molto calda per la doccia. A
causare la forfora sono funghi che attaccano la cute, per
questo motivo è fondamentale utilizzare uno shampoo specifico
per eliminare il problema in maniera rapida e indolore, grazie
alla presenza di specifici ingredienti attivi che, per agire
necessitano di qualche minuti e non vanno quindi usati di
fretta”.
“I capelli dall’aspetto piatto, esigono uno shampoo
energizzante che agisce stimolando la circolazione, e
assicurando la giusta nutrizione alle radici, come quelli a
base di bava di lumaca che mantengono la struttura del capello
e il suo volume naturale, contenendo per giorni pure l’effetto
crespo”.
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Emanuele De Cicco raccomanda di applicare : “un trattamento
intensivo ricco di ingredienti attivi, una volta a settimana.
Eventualmente, infrasettimanalmente è possibile ricorrere in
aggiunta anche a trattamenti domiciliari intensivi più veloci,
da tenere in posa soltanto 2/3 minuti. Le capigliature
particolarmente danneggiate necessitano di cure intensive, che
possono essere anche veloci: vanno tenute in posa dai dai 5 ai
10 minuti. Pure i prodotti migliori non possono agire se
vengono sciacquati via troppo presto. L’espertodi fiducia
preparerà il giusto trattamento personalizzato, affinché i
risultati siano ottimi”.I capelli maschili sono spesso più
soggetti a caduta e hanno pure una crescita più lenta che
nelle donne. Bisogna dire che il fenomeno della calvizie
colpisce sia uomini che donne ed è legato frequentemente a
fattori genetici: ne sono responsabili gli ormoni androgeni,
oppure può dipendere da stress. Nelle donne è meno diffuso
perché gli estrogeni contrastano gli effetti, anche se le
utenti sottopongono i capelli a maggiori fattori
controproducenti, quali tinture, permanenti, trattamenti
liscianti, che sono responsabili dell’indebolimento e della
caduta della chioma.
Trattamenti mirati per ristrutturare e rinforzare i capelli
sia maschili che femminili, necessari per renderli sani,
lucidi e più facili da gestire, che Emanuele dosa in maniera
personalizzata, nel suo salone napoletano in via Salvator Rosa
125, accanto al metrò, punto di riferimento per tanti di ogni
età e provenienza.

                                                Ileana Mandile
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
In Viaggio con Assostato:
Toscana d’Autunno
Momenti da condividere, alla scoperta di Montecatini, Pistoia,
Prato, Pescia, Lucca

Tornano le offerte “vagabonde” di Assostato, presieduto
dall’infaticabile Silvano Barrella, che invitano a iscriversi
per godere di tanti vantaggi.
Il prossimo interessante viaggio è previsto per le festività
di inizio Novembre e toccherà alcune delle località più belle
della Toscana.
Da Sabato 30/10 a Martedì 02/11. In Bus GT, Hotel quatto
stelle a Montecatini Terme.
Sabato 30/10 Ritrovo dei partecipanti presso i seguenti punti:
Colli Aminei 7,00 – Vomero(credit Agricole) 7,15 – Ferrovia
Hotel Ramada.
Soste lungo il percorso. Pranzo libero.
Prevista l’ospitalità, per tre giorni, nell’Hotel Columbia, un
quattro stelle al centro di Montecatini Terme dotato di un
rinomato centro benessere, per chi volesse anche “coccolarsi e
rilassarsi” oltre a godere delle bellezze del territorio.
Pomeriggio libero per eventuale escursione individuale a
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Montecatini Alta in Funicolare o attività termale in albergo.
Si ci trasferirà quindi nell’incantevole Pistoia. Visita
guidata del centro storico : Piazza del Duomo/Palazzo del
Comune/Palazzo del Podestà/ Battistero/Cattedrale con cripta-
Sacra conversazione di Lorenzo di credi, la croce dipinta di
Coppo di Marcovaldo. Piazza della Sala. La Chiesa Romanica di
S. Andrea: all’interno un prezioso pulpito. La curiosa Via
Abbi Pazienza con la facciata dell’ospedale del Ceppo ed
esterno Chiesa di S.Giovanni Fuoricivitas.
Nel primo pomeriggio visita alla “Pistoia Sotterranea”, un
itinerario ipogeo che, partendo dall’Ospedale del Ceppo, si
snoda nel sottosuolo di Pistoia e ripercorre la storia più
antica della città. La visita include anche il “teatro
anatomico”, vero e proprio gioiello di fine XVIII secolo, la
sala riservata alle lezioni di anatomia dell’antico Ospedale.
Al termine tempo libero e alle 18 si potrà assistere alla
Messa.

Poi nella laboriosa Prato, dove sarà possibile ammirare pure i
costumi originali della Turandot di Giacomo Puccini, diretta
nel 1926, in prima esecuzione da Arturo Toscanini, custoditi e
ben conservati nelle sale del Museo tessile, che saranno
eccezionalmente in esposizione fino al 21 novembre.

Ci si spisterà quindi nell’incantevole Lucca, che verrà
visitata incominciando dal suo fantastico centro storico.
Infine, Pescia, dove sarà possibile, nell’ultimo giorno del
viaggio, estasiarsi con i profumi del Giardino degli Agrumi di
Oscar Tintori.

L’opzione per l’Hotel scade il giorno 11 ottobre, perciò gli
interessati dovranno contattare al più presto la segreteria e
prenotarsi.
Verranno ovviamente rispettate tutte le normative AntiCovid19.
Per partecipare, è necessario il GreenPass.
Sono compresi : Viaggio in bus G, trattamento di mezza
pensione in Hotel quattro stelle, con bevande incluse, visite
guidate con ausilio di audioauricolari personali,
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
assicurazione medico-bagaglio. Non sono compresi :
assicurazione annullamento viaggio, ingressi ai vari siti da
visitare che sono facoltativi; mance, e tutto quello non
espressamente indicato nell’offerta. Quota individuale di
Partecipazione in camera doppia euro 445. Possibilità di
camera singola. Info e prenotazioni Assostato Aps, via
Cervantes 55/5 80133, Napoli Tel. 0815518735.

                                      Valerio Giuseppe Mandile

Grande successo per la 1°
edizioni del Cibus & Salus
Festival.
Sabato 25 settembre si è svolta la prima edizione del Cibus &
Salus Festival, serata dedicata alla conoscenza del Parco
Monumentale di Baia e della cultura flegrea attraverso i
sensi,volta ad animare la proposta turistico-culturale
dell’area e a vitalizzare uno straordinario luogo storico e
paesaggistico finora inespresso.

Cibo come piacere e creatività, come espressione della cultura
di un luogo e legame con esso, come elemento per il
mantenimento del benessere fisico ed economico, come occasione
Caffè: partecipato incontro a Castel dell'Ovo
per valorizzare siti storici ed artistici. Questo il percorso
narrativo della serata, in un unicum sensoriale immaginato per
restare nella memoria.

“Lo sviluppo del territorio, così come quello dei cittadini” –
afferma Simona De Mita, che guida la comunicazione e lo
sviluppo progetti dell’associazioneM.A.C.S. Mecenati per
l’arte, il Cinema, lo Sport– “passa attraverso la conoscenza,
la tutelae la valorizzazione dei suoi beni, anche quelli della
terra, e della cultura che li ha generati.”

Partendo dalla cittadina di Baia al tramonto e percorrendo lo
scenografico sentiero sul fianco della collina, con una
piacevole passeggiata naturalistica guidata gli ospitisono
risalti fino in cima al Parco Monumentale che, oltre ad essere
un sito di straordinario valore archeologico e paesaggistico,
offre un punto di vista panoramico unico sulle insenature
flegree.

Ad accoglierli, le danze e le note dei Synaulia, i cui
preziosi strumenti musicali sono stati ricostruiti attraverso
lo studio di fonti iconografiche e letterarie e reperti
archeologici. Un lunghissimo lavoro di ricerca li ha portati a
ricreare quelli che potevano essere i suggestivi suoni
dell’antica Roma, al punto da essere chiamati per collaborare
a progetti internazionali prestigiosi, fra cui la composizione
di alcuni brani della colonna sonora del film “Il Gladiatore”
di Ridley Scott.

                             Le opere luminose dell’artista
                             Annalaura Di Luggo, esposte in
                             un dialogo armonioso con le
                             rovine di quella che si ipotizza
                             possa essere stata la villa di
                             Giulio Cesare, hanno creato
                             unriuscito           contrasto
                             contemporaneo tra antico e
                             moderno nella scenografia della
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serata.

La degustazione dei vini flegrei poi,curata dal MAVV Wine Art
Museum partner di M.A.C.S., ha offerto la possibilità di far
conoscere una selezione di vini DOC e IGP flegrei dalle
origini antichissime:“Falanghina dei Campi Flegrei”;
“Piedirosso dei Campi Flegrei”; “Passio dei Campi Flegrei”,
tutti della cantina “La Sibilla”, viticoltori da cinque
generazioni.

I calici sono stati serviti dai sommelier professionisti
dell’AIS con una narrazione dei grandi vini del territorio nel
legame con la storia, l’archeologia e il mito, a cura degli
Accademici del MAVV Wine Art Museum.

Un palcoscenico straordinario anche per i prodotti della terra
e del mare flegreo, esaltati dalla creatività dello chef
puteolano Ciro Coccia:il delicatissimo “Limone Pane di
Procida”, ad aromatizzare una profumata polpettina di patate e
carote locali e le “Alici del Golfo di Pozzuoli”, proposte
nella più locale delle interpretazioni: sale, pepe e limone
pane;il     fiammeggiante     e    autentico     “Pomodoro
Cannellino Flegreo”, a dare carattere alla frittatina di pasta
e ad incoronare la Montanarina espressa;la “Zucca di capo
Miseno” e la “Cicerchia locale”, trasformate in delicate
vellutate per accarezzare palato e stomaco; infine
le “Cozze bacolesi”, le migliori del mondo, in equilibrio con
ricotta di capra, erbette aromatiche e crema di zucchine.

Un focus importante sulla relazione fra i prodotti dei Campi
Flegrei con la cultura dell’area grazie agli interventi
dell’archeologo dei vini Flavio Castaldo,che ha descritto il
legame profondo fra i Campi Flegrei e la Grecia, e del Prof.
Raffaele Beato, che si è invece soffermato sui vitigni
antichissimi della zona, esaltando il lavoro dell’Ente che
proprio in questi giorni, ha dato conferma della prossima
realizzazionedi un vigneto di circa 4.000 m² dal quale verrà
prodotto il vino ufficiale (unicum sul territorio) dell’Ente
Parco Regionale dei Campi Flegrei. “Sarà l’occasione per
realizzare una serie di attività e azioni legati alla
valorizzazione del vino flegreo e alla promozione del
territorio”, afferma con orgoglio il Presidente dell’Ente
Parco Regionale dei Campi Flegrei, Arch. Francesco Maisto.

Il binomio a validità scientifica prodotti del territorio-
benessere è stato infine messo in evidenza dalla Dott.ssa
Giovanna Muscogiuri, specialista in Endocrinologia e Malattie
del Metabolismo.

“Cibo e salute fanno parte di quello stile di vita che
caratterizza il nostro Paese, conosciutonel mondo per un
settore enogastronomico straordinario che rappresenta
benissimo la nostra cultura, le nostre tradizioni, ma anche
un’economia viva e forte. I prodotti dei territori sono
determinanti nella salute della cittadinanza e M.A.C.S non può
non vedere in questo dualismo un elemento fondamentale del
rilancio dei nostri territori”, ha affermato Roberto
Cogliandro, Presidente dell’associazione M.A.C.S.

Ha chiuso la manifestazione la giovane compagnia teatrale di
“Il Principe”, trattenendo allegramente i numerosi ospiti
presenti, fino a tarda sera, con undivertissement costruito
sul canovaccio dei Menecmi di Plauto.
Grande soddisfazione da parte del Presidente dell’Ente Parco
Regionale, Arch. Francesco Maisto.

Durante il suo intervento ha sottolineatochel’evento,
organizzato dall’AssociazioneM.A.C.S che ha vinto la
manifestazione di interesse (Bando pubblico) della 1a edizione
della Rassegna “terrArdente”,è stato solo un’anteprima
dipresentazione ufficiale del Parco Monumentale di Baia che a
breve sarà riconsegnatoalla cittadinanza flegrea.

Maisto ha infatti sottolineato che dei 76 ettari del Parco
monumentale, alcuni punti sono ancora in fase di bonifica,
ristrutturazione e messa in sicurezza.

I lavori in corso porteranno alla realizzazione di nuovi
sentieri e finalmente il luogo che un tempo fu la casa di
Cesare potrà essere vissuto, non solo da tutti i cittadini
flegrei, bensì come polo culturale e ricettivo che attrarrà
visitatori interessati ad un turismo naturalistico, culturale,
esperienziale ed enogastronomico.
“D.”: masterclass sul caffé a
Castel dell’Ovo
Incontro a   cura   dell’Associazione   Maestri   dell’Espresso
Napoletano

Appuntamento lunedì 27 settembre alle ore 11 alla Sala
Compagna di Castel dell’Ovo a Napoli, per la masterclass sul
caffè e sul funzionamento delle macchine da bar, a cura di
Francesco Costanzo, detentore del Guinness World Record del
maggior numero di caffè espresso estratti in un’ora e
presidente Associazione Maestri dell’Espresso Napoletano.
Verra presentata “D.”, la nuova macchina da caffè La San Marco
della quale spiegheranno le caratteristiche tecniche e il
funzionamento: Francesco Costanzo, brand ambassador
dell’azienda, e Mauro Illiano, coffee expert e fondatore di
Napoli Coffee Experience, col supporto di un tecnico La San
Marco.
Aperta a tutti previa prenotazione, la masterclass vuole
essere un momento d’incontro e di discussione tra addetti del
settore, baristi, coffee lover, torrefattori ed esperti del
caffè.
All’inizio, aperitivo di benvenuto a base di caffè, quindi
l’apertura ufficiale dei lavori. Introduzione di Francesco
Costanzo; relazione di Mauro Illiano, e per l’azienda La San
Marco, interventi di Mario Signorini della Nicola Bianco & C.
srl, concessionario di zona, il direttore commerciale Dante
Monastero, e l’amministratore delegato Roberto Nocera. .

Per   partecipare,    basta   inviare       una    mail   a:
maestridellespressonapoletano@gmail.com
Al termine dell’incontro, verrà rilasciato ai partecipanti un
attestato da Napoli Coffe Experience e Francesco Costanzo.

                                     Valerio Giuseppe Mandile
Il pane liquido di Praga
                             Bionda e spumeggiante la birra
                             di Praga è il vero tesoro della
                             Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca è conosciuta in tutto il mondo per la sua
famosa birra, non per niente detiene saldamente il primato di
consumo della bionda bevanda nel 2019 i cechi hanno bevuto a
testa oltre 188 litri di birra, compresi i neonati, i tedeschi
sono al quarto posto e al terzo gli austriaci. In Italia,
anche se vi è stato un aumento record del 18% con una media
del 33,6 litri a persona, valore che colloca comunque l’Italia
tra i paesi più bassi d’Europa per il consumo pro capite. La
più nota birra ceca è quella prodotta da sempre nella città di
Pilsen. Stanno nascendo nuove figure professionali come il
“sommelier della birra” per suggerire gli abbinamenti ideali
con primi piatti, carne o pese e anche con i dolci. Nella
Repubblica Ceca si può andare quindi alla scoperta di tutto il
mondo effervescente che ruota intorno alla birra.

Itinerari della birra

Da alcuni anni sono sorti molti piccoli birrifici che
producono birre artigianali, i migliori sentieri da percorrere
per abbinare la scoperta di luoghi poco noti e gusti insoliti
sono stati individuati dall’Ufficio del Turismo ceco per
consentire di percepire le differenze tra una birra e l’altra.
La parte più alta dei Monti dei Giganti, che si trovano nella
Boemia settentrionale, offre un’escursione in montagna di una
trentina di chilometri, durante la quale, in quattro tappe, si
possono degustare le birre di cinque microbirrifici locali.
Per gli appassionati di ciclismo, il sentiero della birra più
lungo della Repubblica Ceca, da 41 a 5 chilometri con diversi
livelli di difficoltà, è quello ai piedi dei Monti Orlické
nella Boemia orientale con tre birrifici da visitare. Nella
regione di Tišnov, in Moravia meridionale, non lontano da
Brno, vi sono sette località collegate dal sentiero della
birra. Lungo il percorso della birra dei Monti Metalliferi, in
Boemia settentrionale, si incontrano birrifici che producono
lager chiare di frumento e scure con il luppolo di Žatec.
Nella catena montuosa dei Monti Lusaziani, in Boemia
settentrionale, il sentiero della birra può essere percorso in
dieci tappe a piedi o in bicicletta in un fine settimana e
collega birrifici ormai famosi come Kocour a Varnsdorf e
Cvikov, ma anche piccole aziende a conduzione familiare. La
strada della birra dei Monti Beskydy in Moravia consente di
ammirare il paesaggio pittoresco di questa incantevole catena
montuosa e visitare contemporaneamente 16 microbirrifici che
portano avanti la tradizione e dove è possibile apprendere
l’arte della birra.

Il re controllava di persona la
qualità della birra
Tanti i personaggi famosi
appassionati della bevanda
spumeggiante, si racconta che il
re ceco Venceslao IV, figlio di
Carlo IV, amava travestirsi da
barbone per poter andare a bere
birra in incognito. Si giustificava col dire che in tal modo
poteva ascoltare liberamente i commenti del popolo, oppure
poteva verificare di persona che l’oste non imbrogliava sulla
quantità di birra versata nel boccale o che addirittura non
aggiungesse dell’acqua. Anche a Napoli re Ferdinando I di
Borbone amava travestirsi da popolano per frequentare le
osterie. La birra fa bene dentro, ma anche fuori. Nei centri
benessere si sfruttano i benefici della birra immergendosi in
vasche colme di birra.

Museo della birra di Praga
La Repubblica Ceca è famosa nel mondo per i marchi come:
Pilsner Urquell, Budweiser Budvar, Staropramen, Starobrno,
Krušovice e molti altri, tale tradizione è strettamente insita
nel popolo ceco che ha ritenuto di conservare le memorie di
secoli in alcuni musei. Uno di questi si trova direttamente
nel centro storico di Praga. Ovviamente non è un luogo per
annoiarsi ma dove conoscere il meglio della produzione e la
storia della birra ceca. Si visita un birrificio didattico per
verificare il processo di produzione del malto che viene
aggiunto al luppolo. L’edificio è del XIII secolo con le
cantine a volta dove sono custoditi antichi macchinari. I
visitatori sono invitati ad imbottigliare una bottiglia da
portare con se con un’etichetta disegnata da ognuno di loro.

La birra fa davvero bene alla salute

La tradizione della coltivazione del luppolo in Repubblica
Ceca risale al lontano passato, pertanto la sua produzione si
è radicata profondamente nella cultura dei cechi, dove un buon
boccale di questo “pane liquido” è un’abitudine che si
tramanda da generazioni. Si narra che con tre litri al giorno
vengono espulsi anche i calcoli, non si conoscono però gli
effetti collaterali certo che il bere con moderazione ha anche
virtù terapeutiche. La birra ceca oltre che essere fra le
migliori del mondo ha effetti curativi aumentando le difese
immunitarie dell’organismo, ha effetti benefici sull’apparato
circolatorio, contribuisce al rilassamento dei muscoli e
armonizza le funzioni corporee.
Alla Salute !

                                               Harry di Prisco
Al via il primo appuntamento
con   il   Cibus   &   Salus
Festival.
 Una serata dedicata alla conoscenza del Parco Monumentale di
Baia e della cultura flegrea attraverso i sensi per animare la
  proposta turistico – culturale dell’area e vitalizzare uno
straordinario luogo storico e paesaggistico finora inespresso.

Sabato 25 settembre, ore 18.00, nel Parco Monumentale di Baia,
primo appuntamento con il Cibus & Salus Festival, format
turistico culturale ideato da M.A.C.S. – Mecenati per la
Cultura, il Cinema e lo Sport e realizzato in collaborazione
con il Parco Regionale dei Campi Flegrei, (con la
partecipazione del Parco Archeologico dei Campi Flegrei)
all’interno della rassegna “Terrardente”.

L’appuntamento è al tramonto, per godere dell’eccezionale
scenografia del Parco Monumentale, con vista sull’insenatura
di Baia e, sul versante opposto, sul il litorale di Cuma:
spettacolo naturale che, a detta degli scrittori antichi, non
aveva, in quanto a bellezza, pari al mondo.

Si inizia con una piacevole passeggiata naturalistica guidata
che, partendo dalla cittadina di Baia e risalendo la collina
del Parco Monumentale, condurrà al panoramico luogo dove si
ritiene sorgesse la Villa di Giulio Cesare.           Lungo il
percorso, le opere luminose dell’artista Annalaura Di Luggo.

In cima, un’ampia degustazione, curata dal MAVV Wine Art
Museum partner di M.A.C.S., offrirà l’opportunità di conoscere
una selezione di vini flegrei dalle origini antichissime.

Tra le tipologie della DOC che verranno degustate durante
l’evento ci sono la Falanghina dei Campi Flegrei Bianco, il
Piedirosso dei Campi Flegrei (secco e il passito) dell’azienda
vitivinicola flegrea La Sibilla, della famiglia Di Meo che da
cinque generazioni è protagonista della viticoltura eroica nei
Campi Flegrei.

I calici verranno serviti dai sommelier professionisti
dell’AIS con una narrazione dei grandi vini del territorio nel
legame con la storia, l’archeologia e il mito a cura degli
Accademici del MAVV Wine Art Museum.

Saranno presenti il Prof. Raffaele Beato, che ha guidato
l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo, e l’archeologo Flavio
Castaldo, scrittore ed autore di diverse opere che trattano
con dovizia narrativa del nettare degli Dei nella Campania
antica dall’epoca pompeiana alla fine dell’Impero Romano.

                Ad allietare il momento, alcune golose
                preparazioni espresse con ingredienti del
                territorio, preparate dallo chef puteolano
                Ciro Coccia.

Il legame fra vini, prodotti del territorio e benessere verrà
messo in evidenza dalla Dott.ssa Giovanna Muscogiuri,
specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e
ricercatrice presso l’Università Federico II di Napoli.
Ancora cultura ed emozioni durante la serata in un format
inedito per i Campi Flegrei, con il sofisticato
accompagnamento musicale dei Synaulia, ricercatori di suoni,
musica e danze dell’antica Roma.

Attraverso reperti archeologici, oggetti, rappresentazioni
figurate e le fonti letterarie, hanno ricostruito gli
strumenti musicali dell’antica Roma, i suoni antichi e la loro
funzione nelle diverse occasioni.

Giorgio Albertazzi, Piero Angela, la CNN, Discovery Channel li
hanno voluti per arricchire i loro progetti teatrali e
documentaristici, mentre Ridley Scott li ha scelti per alcune
delle musiche del film “Il gladiatore”.

Per concludere la serata, la giovane compagnia teatrale di
Giugliano “Il Principe” metterà in scena un divertissement sul
canovaccio dei Menecmi di Plauto.

La serata sarà anche il palcoscenico dove si svolgerà
l’assegnazione del premio“In Vino Veritas”, istituito dal MAVV
Wine Art Museum, volto a riconoscere personalità che si sono
distinte nella promozione del territorio Campano e del sistema
Paese.

In   questa   edizione,   verranno   premiati   il   manager   e
imprenditore partenopeo Riccardo Monti e la Prof.ssa Roberta
Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo
Enogastronomico e neo consigliere per l’Enogastronomia del
ministero del Turismo guidato da Massimo Garavaglia.
Stasera, evento d’eccezione
al Borgo di Santa Maria in
Portico
                          Napoli. Tra poche ore, nel
                          caratteristico     centro    del
                          quartiere Chiaja, avrà inizio un
                          evento di grande pregio, ideato
                          per salvaguardare le usanze
                          territoriali legate al giorno
                          dedicato a Santa Maria, che
                          rischiano di scomparire e,
                          inoltre, per valorizzare e
                          diffondere         un’adeguata
                          conoscenza    del   patrimonio
d’inestimabile valore custoditi nella pittoresca zona.

“Santa Maria … in Portico: arte, cultura e sapori nell’antico
borgo” è in calendario nella serata di oggi, 12 settembre,
giorno in cui si festeggia la Madonna.

L’articolata manifestazione viene promossa dai patron delle
Botteghe del Gusto di Eccellenza di Santa Maria in Portico, su
idea di Antonio Arfè che ne è anche coordinatore. Il notissimo
chef è titolare della famosa Antica Gastronomia che dal 1870,
ovvero da ben 151 anni, rappresenta un ineguagliabile punto di
riferimento per tutti coloro che cercano prodotti al top. È
infatti considerato a giusta ragione un simbolo del gusto
d’alta qualità a Napoli e in Campania.

L’azienda, specializzata nelle migliori produzioni della
nostra regione, e non solo, è ben nota ed ampiamente
apprezzata, pure oltre i confini nazionali, in diverse nazioni
europee.

Discreta custode di preziose
testimonianze    artistiche,
storiche,   architettoniche,
religiose     e    di    usanze
antichissime legate alle umili e
pittoresche origini marinare,
Chiaja sarà al centro di una
mirata opera di divulgazione
delle sue peculiarità meno conosciute, anzi pressi che
ignorate da tanti, eppure piene di fascino e, in molti casi,
di rara preziosità è grande interesse.

L’inizio degli appuntamenti in programma, è fissato alle ore
18,30, nella bellissima Chiesa seicentesca di Santa Maria in
Portico, edificata per volere della duchessa di Gravina, dove
verrà officiata da padre Raffaele Tosto dei Leonardini, la
santa messa dedicata alla Madonna, seguita dalla benedizione
particolare in suo nome.

Alle 19, inizio delle visite guidate, proprio dalla stessa
parrocchia dove sarà possibile ammirare le pregevoli opere, in
particolare quelle lignee. Fra queste, un presepe ligneo
d’inestimabile valore.

Nel vicino Santuario dell’Immacolata a Chiaja, costruito
grazie ai risparmi degli umili pescatori, il consegnatario,
cav. Roberto Cantagallo si soffermerà sulle interessanti
testimonianze artistiche, ex voto, anfore rinvenute nelle
profondità del Golfo di Napoli. Si osserva quindi all’attigua
Cappella di Sant’Antonio, dedicata ai defunti, dove un tempo i
pescatori onoravano nella veglia funebre le salme dei propri
cari, non avendo possibilità di farlo nei loro angusti bassi.
Tutt’oggi è punto di riferimento di ferventi fedeli: vi sono
infatti conservati il cranio e altre reliquie di Santa
Claudia; vi è pure una rara statua della Madonna Dormiente,
della quale è intenso il culto nel lontano Perù, dove viene
venerata da secoli. Attenzione particolare merita pure la
suggestiva Cappella del SS Sacramento.

Quindi, si proseguirà nella
caratteristica piazzetta fulcro
della serata. In programma una
deliziosa   cena   in  piedi,
all’aperto: verranno serviti
squisiti piatti tipici di questa
ricorrenza. Le degustazioni sono
offerte dai titolari delle
Botteghe del Gusto d’Eccellenza
di Santa Maria in Portico, aziende ai vertici del gradimento
della clientela più esigente, specializzate in prodotti top
gamma.
Oltre alla già menzionata Gastronomia Arfè, ci sono in prima
fila la Boutique della Frutta di Roberto Ramaglietta, la
Pizzeria Zamparelli di Andrea Zamparelli, la Pescheria
Sanguinelli di Salvatore Marra. Ovvero la qualità vincente del
quartiere, che li caratterizza e distingue.

Quali sostenitori il Caseificio La Morgesina, di Pasquale
Morgese, e Cantine Mediterranee, di Vincenzo Napolitano,
Pasqualino Bakery di Pasquale Esposito, altre eccellenze nei
settori di competenza.

Con loro, altre forze territoriali e molti cittadini.
Contributi musicali a tema, di grande delicatezza, a cura del
maestro Francesco Cocco, specializzato in musica classica
napoletana, con la collaborazione di Salvatore Colaceci
responsabile suoni e “La Napoli Allegra”. Interverranno star
dello spettacolo, quali ospiti “a sorpresa”.

La serata sarà seguita da professionisti e operatori della
Comunicazione in ambito televisivo, online e della carta
stampata.

Patrocinio del Comune di Napoli 1a Municipalità, col supporto
del presidente circoscrizionale dott. Francesco de Giovanni di
Santa Severina; dott. Iris Savastano, presidente Commissione
Cultura e Turismo; dott. Anna Bruno, responsabile Dipartimento
Arredo urbano; consigliere del Comune di Napoli, Salvatore
Guanci, che prenderanno parte alla manifestazione.

Parteciperanno noti esponenti della Cultura, delle Arti,
dell’Imprenditoria e dell’Informazione. La serata sarà seguita
da professionisti e operatori della Comunicazione in ambito
televisivo, online e della carta stampata.

                                      Armando Giuseppe Mandile
Tra arte, cultura e gusto,
all’antico Borgo di Santa
Maria in Portico
                             Napoli.   Appuntamento   da   non
                             perdere assolutamente a Santa
                             Maria in Portico, cioè cuore di
                             Chiaja, domenica prossima.

A firmarlo è il gruppo delle Botteghe del Gusto di Eccellenza
dell’antico Borgo.

Decisi a recuperare e divulgare le tradizioni territoriali più
significative legate al giorno dedicato a Santa Maria, che
rischiano di scomparire, i patron delle Botteghe del Gusto di
Eccellenza di Santa Maria in Portico si sono mobilitati,
organizzando una splendida iniziativa che ha trovato subito
l’appoggio delle istituzioni e di tanti cittadini conquistati
dal valido e meritorio progetto.

Coordinati da Antonio Arfè – patron della famosa Antica
Gastronomia simbolo del gusto d’alta qualità a Napoli dal 1870
– si sono uniti con il preciso scopo di difendere le proprie
radici e dare visibilità recuperando la giusta e meritata
dignità.

È nata su questi presupposti “Santa Maria … in Portico: arte,
cultura e sapori nell’antico borgo”, manifestazione di
spessore, in programma domenica prossima nello scenario unico
del centro verace dell’antico quartiere partenopeo, custode di
preziose testimonianze artistiche, storiche, architettoniche,
religiose e di usanze ultracentenarie legate alle umili e
pittoresche origini marinare oltre che alle tracce evidenti e
lussuose di un passato nobile e di un presente benestante.

A patrocinarla, il Comune di Napoli 1a Municipalità; da
sottolineare il fondamentale supporto del presidente
circoscrizionale dott. Francesco de Giovanni di Santa
Severina, della dott. Iris Savastano, presidente Commissione
Cultura e Turismo, della dott. Anna Bruno, responsabile
Dipartimento Arredo urbano e del consigliere del Comune di
Napoli, Salvatore Guanci. A loro si aggiungono tanti cittadini
della zona, altrettanto motivati.

Alle ire 18,30, nella stupenda Chiesa seicentesca di Santa
Maria in Portico, situata tra via Martucci e la Riviera, dopo
il Santo Rosario, sarà officiata la messa per Santa Maria, da
padre Raffaele Tosto dei Leonardini. Seguirà la benedizione
speciale in nome della Madonna.

Al termine delle solennità religiose, inizieranno le visite
guidate, organizzate nell’occasione per divulgare la
conoscenza delle preziose opere, in particolare quelle lignee
tra le quali uno splendido presepe d’inestimabile valore, che
la parrocchia custodisce da quattro secoli.

Si proseguirà nel vicino Santuario dell’Immacolata a Chiaja,
in via Fratelli Magnoni datato inizi ‘800 su progetto
settecentesco, che fu edificato grazie ai risparmi degli umili
pescatori devoti alla Vergine, ai quali in seguito si
aggiunsero alcune famiglie nobiliari e benestanti della zona.
Sarà possibile ammirare tra tante testimonianze artistiche di
pregio, interessanti ex voto, anfore e altri reperti rinvenuti
nelle profondità del Golfo di Napoli e donati in segno di
devozione dai pescatori. Nella Cappella di Sant’Antonio,
dedicata ai defunti, un tempo i pescatori trasportavano le
salme dei propri cari per la veglia funebre, non avendo la
possibilità di farlo negli angusti e poveri bassi nei quali
abitavano. La stessa Cappella rappresenta un centro di grande
devozione:cela tra l’altro il cranio e altre reliquie di Santa
Claudia; vi è pure la statua della Madonna Dormiente, il cui
culto secolare è tipico del Perù. Poi si passerà alla
suggestiva Cappella del SS Sacramento ed edicole votive.

L’interessante serata continuerà nella caratteristica
piazzetta con varie degustazioni degli squisiti piatti tipici,
preparati tradizionalmente in zona nel giorno di Santa Maria,
su gentile offerta dei titolari delle Botteghe del Gusto
d’Eccellenza di Santa Maria in Portico. In questo gruppo sono
prioritariamente impegnati, oltre alla Gastronomia Arfè, la
Boutique della Frutta di Roberto Ramaglietta, la Pizzeria
Zamparelli di Andrea Zamparelli, la Pescheria Sanguinelli di
Salvatore Marra, tutte aziende molto apprezzate ed espressioni
di rilievo del Borgo, particolarmente attive e distintive. Con
loro, anche altre forze territoriali, altrettanto motivate e
determinate a promuovere una concreta rivalutazione della
pittoresca zona, caratterizzata da tante tradizioni e ricca di
testimonianze di notevole interesse. Insieme costituiscono una
squadra attiva e motivata, alla quale si stanno per aggiungere
altre valide realtà di quartiere.

L’iniziativa è sostenuta dal Caseificio La Morgesina, di
Pasquale Morgese, e da Cantine Mediterranee, di Vincenzo
Napolitano, ditte ampiamente conosciute – Cantine Mediterranee
in tutta Europa – e particolatamente apprezzate per le
rinomate produzioni distintive della Campania.

Contributi musicali a cura del maestro Francesco Cocco,
renderanno ancora più piacevole la serata di domenica.

Parteciperanno noti esponenti della Cultura, delle Arti,
dell’Imprenditoria e dell’Informazione, professionisti e
operatori della Comunicazione negli ambiti televisivo, della
carta stampata e online.

                                      Armando Giuseppe Mandile
Al via da Casolaro Hotellerie
i nuovi corsi dedicati a
professionisti             ed
appassionati.
D’ora in poi, i lievitati non avranno più segreti. E nemmeno i
dolci tipici della tradizione partenopea, così come la
viennoiserie. Riprendono, finalmente, i “gustosi” corsi in
presenza da Casolaro Hotellerie al Cis di Nola (Napoli),
azienda leader nel campo delle forniture alberghiere,
ristoranti, bar e pasticcerie.

Un calendario fitto di appuntamenti, in parte dedicati ai
professionisti, in parte ad appassionati desiderosi di
imparare tutti trucchi del mestiere da veri esperti del
settore. Maestri, accuratamente selezionati, da anni, punto di
riferimento per i clienti-corsisti, che scelgono gli eventi
Casolaro. Come Rolando e Francesca Morandin, guru
internazionali in materia di “lievito madre” che, il 20 e 21
settembre sveleranno i segreti della “Bilanciatura del
panettone”, insegnando a gestire anche gli errori più
frequenti negli impasti, a correggerli e recuperarli.
Immancabile, l’appuntamento    dedicato alla “Canditura” di
agrumi, frutta e ortaggi, il 23 e 24 settembre. Torneranno,
poi, l’8 e il 9 novembre, per il corso pratico sulla “Scienza
dei lievitati” finalizzato ad apprendere come gestire il
lievito madre e riconoscere le diverse acidità con tanto di
realizzazione di panettone classico, pandoro tradizionale e
sfogliato e nodo d’amore con diverse farciture. L’11 e 12
novembre si terrà, invece, l’esclusivo corso su “I
cioccolatini di Rolando”, in collaborazione con Valrhona, per
imparare a realizzare     cuneesi al rhum, boeri, cremini
tradizionali piemontesi, praline ripiene, marron glacé e
cioccolatini al liquore.

A dare il via al calendario eventi di Casolaro Hotellerie,
giovedì 9 settembre, sarà “L’umami del mare” a cura di Alfredo
Iannaccone di Zen Food Lab. Incontro, durante il quale si
apprenderà come cucinare piatti di mare senza l’utilizzo di un
solo granello di sale, usando esclusivamente acqua di cozze e
vongole. Lo stesso chef, lo ritroveremo il 30 settembre per
“La C.B.T.” ovvero come avvalersi della bassa temperatura per
le carni “povere”; il 4 novembre, per parlare di “Zuccheri
alternativi” e il 18 novembre per “Declinazioni vegan chic”.
Le sue saranno demo interattive, aperte anche ad un pubblico
amatoriale.

Il 13 e 14 settembre torneranno anche gli attesissimi
appuntamenti con la virtuosa pastry chef Rita Busalacchi, che
miscela alla perfezione le sue due grandi passioni: chimica e
pasticceria. Il primo incontro sarà un vero e proprio “Viaggio
nella biscotteria” italiana ed internazionale; mentre il 15
settembre Rita punterà sulla “Bilanciatura della pâte à choux”
e il 25 e 26 ottobre rivelerà come realizzare “La sfoglia
perfetta”.

Per apprendere tutto, ma proprio tutto        su uno dei dolci
partenopei cult, bisognerà aspettare l’11 e   12 ottobre, quando
il pastry chef Andrea Vitale insegnerà         a preparare “La
sfogliatella riccia e frolla”, trattando       tutte le fasi di
lavorazione, fino a realizzare varie versioni sia dolci, che
salate. Sempre con lui, il 19 ottobre, corso pratico “Il babà…
è ‘na cosa seria!” e gran finale di rassegna il 22 e 23
novembre, con “La pasticceria natalizia” all’insegna di
struffoli, roccocó, mustacciuoli, cassate, cassatine, cannoli,
paste reali e di mandorle.

Tra le chicche di questa edizione: il corso per imparare a
preparare esclusivi “Fiori in wafer paper” tenuto dalla cake
designer Letizia Grella, in programma per il 14 ottobre e
quello sulle “Viennoiserie innovative” il 15 e 16 novembre
firmato dalla pastry queen Maria Pastore che, usando impasti
mono e bicolore, insegnerà come preparare intrecci, cruffin,
girelle, violini e farfalle.

mood|project. Una galleria ed
un    quaderno,     per    la
riapertura a Napoli di Dino
Morra.
Quattro mostre all’anno, a partire dal prossimo mese di
settembre e un nuovo format di galleria. Così Dino Morra che
ha concluso nel 2017 l’esperienza della Dino Morra Arte
Contemporanea di Napoli, galleria impegnata nella promozione
della giovane arte di ricerca contemporanea, propone al
pubblico dei collezionisti e degli amanti dell’arte il suo
nuovo progetto dal titolo mood|project che racchiuderà in uno
spazio di circa 40 metri quadrati mostre, video, attività
editoriali, ma anche talk ed eventi diffusi.

                     Lo spazio della galleria viene rimodulato
                     da   Morra,     sia   fisicamente     che
                     concettualmente e la nuova sede nel
                     quartiere Chiaia, con una predominanza
                     del colore bianco sarà costituita da
                     piccoli spazi, con corridoi, passaggi e
                     nicchie,     spunti     architettonici,
                     rientranze, profondità, linee curve e
                     mattoncini in vetrocemento. E infine, una
                     finestra     di   collegamento     e   di
                     separazione: una finestra dell’arte. Sede
                     pronta a raccontare un nuovo concept che
vedrà la produzione non solo di eventi all’interno degli
spazi, ma anche di mostre diffuse e di eventi out-door,
proposti all’esterno della galleria classica.

Punto di partenza del nuovo progetto è stata la collettiva
Re_st_Art che si è svolta al PAN di Napoli dal 17 giugno 2021
al 4 luglio 2021, con esposizione delle opere di Alessio
Ancillai, Sveva Angeletti, Alessio Barchitta, Fabrizio Cicero,
Ola Czuba, Alessandro Dandini de Sylva, Veronica Montanino e
Sonia Riccio, tutti giovani artisti, prevalentemente romani.
Mostra che ha segnato una ripartenza delle arti dopo i mesi di
chiusura pandemica, e con la quale Morra ha offerto al
pubblico un fresco e libero dialogo tra linguaggi eterogenei,
spaziando dalla pittura alla scultura, dal video alla
fotografia.

L’attività editoriale della nuova galleria vedrà per ogni
mostra la produzione di Quaderni di mood|project il cui numero
1 è stato dedicato alla mostra Re_st_Art del PAN. La finestra
dell’arte farà invece, da cornice ad un’area di dibattito, con
incontri e talk tra il gallerista e gli artisti, i
collezionisti, i curatori, gli imprenditori, gli scrittori e
gli attori della realtà culturale ed economica del paese.

                             Una nuova mission dunque, che
                             vedrà l’avvio con l’apertura
                             della galleria mood|project tra
                             la fine di settembre e i primi
                             giorni di ottobre del 2021 con
                             una mostra inaugurale. Con
                             l’immutato spirito di Dino Morra
                             di realizzare una galleria
                             diffusa e itinerante, che
prosegua il percorso avviato nel campo della sperimentazione
di nuovi linguaggi e di nuove potenzialità, dentro e fuori le
mura del nuovo spazio nel salotto di Chiaia.
Basilik il locale solidale di
Leopoli    dove   andare    a
mangiare per fare del bene
agli altri
                      In Ucraina il ristorante-bar solidale
                      “Basilik” è la prima iniziativa per
                      venire    incontro    alle   categorie
                      bisognose della popolazione e dove far
                      conoscere la cucina italiana

Nella ripresa dalla pandemia vi è il pericolo di “Dimenticare
chi è rimasto indietro” la misericordia invece “non abbandona
chi rimane indietro” è il monito di Papa Francesco

Si dice che quando si mette in gioco una donna, il successo è
assicurato. A Leopoli (Lviv in ucraino) una donna aveva un
folle desiderio di fare del bene e aiutare gli altri. Ulyana
Kuzyk è la fondatrice della Charitable Foundation senza fine
di lucro, trae forza e ispirazione per essere utile al
cambiamento in meglio del mondo per venire in soccorso delle
persone fragili e vulnerabili. La sfera sociale per Ulyana è
quella che vive da molti anni da volontaria la cui vita è
cambiata radicalmente con l’inizio della Rivoluzione della
Dignità. A Leopoli vi è una grande necessità di aiutare chi ha
bisogno per chi si è trovato in circostanze di vita difficili.
Laboriosa, persistente e allo stesso tempo femminile, ha
deciso di realizzare un progetto per sostenere le persone
socialmente vulnerabili. Nasce così l’idea di creare il
“Basilik”, un caffè sociale dove far conoscere anche la cucina
italiana. Lo scopo di questa iniziativa sociale è quello di
impiegare i gruppi vulnerabili della popolazione e di
destinare loro i proventi in beneficenza. Si tratta della
prima iniziativa del genere in Ucraina nella città di Leopoli.
L’imprenditoria sociale è il più grande progetto di sviluppo
del business sociale in Ucraina nel campo della fornitura di
servizi alimentari, per consentire di risolvere le necessità
sociali delle categorie bisognose della popolazione. Basilik è
quindi un esempio concreto di come un progetto sociale può
creare utili da destinare ai più bisognosi. Il piano è stato
presentato al concorso regionale dei microprogetti ed è stato
accolto nella categoria dell’imprenditoria sociale, i fondi
ricevuti sono serviti per acquistare l’attrezzatura necessaria
per il locale. «L’impresa più ardua è stata quella di riparare
l’edificio assegnato dal consiglio comunale di Lviv, era poco
più di un rudere. Con l’aiuto di volontari, amici e persone
premurose, siamo riusciti in dieci mesi di duro lavoro ad
effettuare le riparazioni necessarie», afferma Ulyana Kuzyk.
A volte le forze venivano meno e il tempo trascorreva, ma la
volontà di realizzare l’impresa dava sicurezza che il sogno si
sarebbe presto realizzato. Tanto impegno è stato premiato,
oggi il caffè solidale “Basilik”, costituito da due locali uno
per 50 persone ed uno per 20, in una zona accogliente e
affascinante della città di Leopoli in via T. Chuprynky n.
67-69 General Street è il punto di riferimento di tante
persone della ridente città ucraina. Sono cinque le persone
che collaborano con Ulyana, fra cui uno chef ed una madre di
un bambino gravemente ammalato. Tutto il guadagno, tolte le
spese (il costo maggiore è la bolletta per la luce poiché la
società elettrica non ha voluto fare sconti e il fitto al
Comune), serve per fare beneficenza, appena mettono da parte
qualche soldo fanno una festa: una volta una pizza per i
bambini le cui famiglie non possono permettersi svaghi, in
un’altra occasione un pranzo per madri vedove che hanno perso
ogni sostegno. Oggi il caffè solidale è diventato una
istituzione ed è molto apprezzato dai visitatori. Pizza,
focaccia, grissini: queste ed altre le prelibatezze che si
possono gustare della cucina italiana oltre alle specialità
della cucina ucraina ed europea. Questo il commento di un
cliente: «È delizioso, accogliente, con una particolare
atmosfera, voglio tornare qui ancora e ancora». Ulyana Kuzyk
commenta: «Tutto è possibile, l’essenziale è desiderarlo con
fermezza, a volte i sogni diventano realtà».
Infatti non bisogna dimenticare che ognuno di noi ha un paio
di ali, ma solo chi sogna impara a volare e se si sogna da
soli è solo un sogno che svanisce presto, se invece si sogna
insieme è la realtà che comincia, siamo pertanto più che certi
che saranno sempre di più le persone che vorranno aiutare
Ulyana a realizzare completamente questo progetto che era solo
un sogno.

                                               Harry di Prisco
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