Verso la seconda edizione del Blue Economy Summit

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Verso la seconda edizione del Blue Economy Summit
15 Aprile 2019 -

Verso la seconda edizione del Blue
Economy Summit

GENOVA – Si svolgerà a Genova dal 13 al 15 Maggio la seconda edizione del
Blue Economy Summit, la manifestazione dedicata alle diverse filiere
produttive legate al mare, promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione
Genova Smart City con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility
Team.

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Il summit esplorerà, attraverso convegni, workshop, visite tecniche e momenti
di networking, tutte le attività che utilizzano il mare, le coste e i fondali
come risorse per attività industriali e per lo sviluppo di servizi, quali
porti, logistica e trasporti, cantieristica da diporto e non, turismo
marittimo, costiero e di crociera, pesca, acquacultura, biotecnologie marine
ed energie rinnovabili marine. Teatro della manifestazione sarà Palazzo
Tursi, sede del Comune di Genova, che ospiterà le sessioni congressuali cui
si alterneranno incontri a Palazzo San Giorgio e visite tecniche gratuite per
gli studenti presso le eccellenze del Porto.

Quattro le aree tematiche in cui saranno coinvolti istituzioni, imprenditori
e ospiti esteri per avviare confronti e occasioni di sviluppo internazionale
per il territorio:
– Genova, Capitale della Blue Economy: le prospettive di sviluppo del
waterfront e del porto
– Le dinamiche economiche e marittime del Mediterraneo, tra Europa e Cina.
Dove si colloca l’Italia e quali opportunità di sviluppo
– Evoluzione tecnologica: sviluppo di percorsi di open innovation e start Up
– I Protagonisti della Blue Economy si raccontano: percorsi di sviluppo e
nuove professioni nell’economia del mare.

”Nella prima edizione – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico
Giancarlo Vinacci – abbiamo coinvolto oltre 2000 persone tra relatori,
addetti ai lavori, studenti e cittadini e si sono avvicendati sul palco
investitori, imprenditori e manager appartenenti alle migliori eccellenze,
italiane e non, attive nelle differenti filiere della Blue Economy. Abbiamo
illustrato l’importanza dell’economia del mare sul tessuto imprenditoriale di
Genova e della Liguria, creando consapevolezza di quanto rappresenti
un’opportunità di sviluppo imprenditoriale e di rilancio occupazionale e
necessiti di una strategia a lungo termine che sostenga la crescita economica
locale e nazionale. Con questa seconda edizione, sotto l’egida del Genoa Blue
Forum, il protocollo d’intesa con tutte le altre istituzioni cittadine
fortemente voluto da questa amministrazione, vogliamo ribadire il ruolo da
protagonista di Genova che, per caratteristiche e competenze, può candidarsi
e consolidarsi tra i centri di riferimento internazionali per la Blue
Economy”.

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La Regione Marche firma Memorandum con
Tour operator cinese

ROMA – Anche la Regione Marche al centro dell’Accordo Ue-Cina. Durante la
visita del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, è stato
firmato il Memorandum d’intesa del progetto “Italia Top destination” con il
Tour operator di Stato cinese Cits (China international travel service).

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“Opportunità come queste possono capitare poche volte nella vita” ha
commentato il presidente della Regione Luca Ceriscioli appena dopo la firma.
“Riuscire ad avere un rapporto diretto con il più grande Tour operator cinese
-ha proseguito- il che significa probabilmente il più grande del mondo, dal
momento che il mercato turistico cinese viene ritenuto il più interessante
del pianeta con numeri in crescita esponenziale e che i turisti cinesi
vogliano venire in Italia non solo per visitare le grandi città ma per
conoscere il Paese vero, e che tutto questo si accompagni a un volo diretto
con le Marche e ad un cargo, (cioè aprire in termini di spazi commerciali per
i nostri produttori) tiene insieme un condensato di elevatissimo valore per
questa operazione.”

Per Ceriscioli si tratta di un punto di svolta per le dinamiche e la vita
dell’aeroporto delle Marche, un’occasione di rilancio e crescita
dell’economia marchigiana che negli ultimi trent’anni ha guardato sempre con
interesse alla Cina.
“Rafforzare allora su un tema storicamente debole, ovvero non essere
collegati al mondo, con voli intercontinentali di questo raggio ci fa fare un
salto di qualità straordinario. Sta a noi ora portare a compimento questo
percorso. C’è stato un lavoro molto impegnativo durato diversi mesi e la
firma sancisce il frutto di quel lavoro e un ottimo risultato.”

L’intesa ha come obiettivi anche lo sviluppo di progetti di cooperazione in
ambito culturale, turistico e commerciale tra il Tour operator di Stato
cinese che coinvolgeranno anche gli Aeroporti di Puglia, Sicilia, Umbria,
Calabria e Basilicata.

Anche Zhang Chunlei, general manager del gruppo Cits ha ribadito l’importanza
dell’accordo: “Un primo passo ma un mezzo molto utile per poter far arrivare
i nostri clienti dalla Cina, un volo diretto e quindi un po’ più breve per
scoprire questo nuovo territorio che per noi rimane ancora molto misterioso.
È un’opportunità importante per il futuro della Cina e di questa bellissima
regione, perché il turismo può portare scambi culturali e commerciali. Perché
il turismo non è solo un viaggio, ma apre a molti altri settori. Questo è
anche l’obiettivo dell’accordo, perché Shangai e le Marche unite da un volo
significherà l’inizio di una bellissima cooperazione.”

Cits è attivo in numerosi settori ed attività connesse direttamente ed
indirettamente con il turismo, quali i flussi “inbound” (20 milioni di

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turisti) ed “outbound” (30 milioni di turisti), servizi di visto, aviazione,
e-commerce, negozi tax free e altri servizi correlati e opera anche
sviluppando servizi di marketing mirati alla promozione sul mercato cinese
delle nuove destinazioni. A seguito di contatti intervenuti nei mesi scorsi
il Tour operator cinese ha manifestato interesse per le Marche, ipotizzando
così la possibilità di sviluppare progetti di collaborazione per la
promozione della destinazione Marche, nell’ambito del progetto generale
“Italia Top Destination”.

Entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti
all’estero. L’anno scorso hanno viaggiato fuori dai confini della Repubblica
popolare 135 milioni di persone. Un decimo della popolazione totale, visto
che il 90% dei cinesi non ha, né richiede il passaporto.

Aspetto da non trascurare che comporta un vantaggio importante per gli
imprenditori ed industria manifatturiera, è la possibilità di avere spazio
per 1500 tonnellate di merce import ed export da e per la Cina. Oggi gli
imprenditori devono “trasportare” via camion i loro prodotti in export ed
anche in import, dal territorio Marchigiano, verso i principali Hub europei
per essere spediti con un costo aggiuntivo stimato in 15/20 centesimi per kg
di merce ed un allungamento dei tempi di consegna.

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Preparativi Ue per la Brexit

BRUXELLES – Poiché è sempre più probabile che il Regno Unito lasci l’Unione
europea il 12 Aprile senza un accordo, oggi la Commissione europea ha portato
a termine i preparativi per far fronte a questa possibilità.

Allo stesso tempo, continua a sostenere le amministrazioni nei loro
preparativi ed esorta tutti i cittadini e tutte le imprese dell’Ue a
continuare a informarsi sulle conseguenze di un’eventuale uscita senza
accordo e a completare i preparativi per questo scenario. Ciò fa seguito alle
conclusioni della settimana scorsa del Consiglio europeo (art. 50), che
chiedono di proseguire i lavori in materia di preparazione e di emergenza.
Sebbene non sia auspicabile un’uscita senza accordo, l’Ue è pronta a questa
evenienza.

A seguito della richiesta del primo ministro Theresa May, il 21 Marzo il

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Consiglio europeo (art. 50 ) ha concordato di prorogare la data dell’uscita
del Regno Unito al 22 Maggio 2019, a condizione che l’accordo di recesso sia
approvato dalla Camera dei comuni entro il 29 Marzo 2019. In caso di mancata
approvazione entro questa data, il Consiglio europeo ha accettato una proroga
fino al 12 Aprile 2019. In questo scenario, il Regno Unito dovrebbe indicare
la via da seguire prima di tale data.

Ciò significa che, se l’accordo di recesso non sarà ratificato entro venerdì,
il 12 Aprile il Regno Unito potrebbe uscire senza un accordo, sebbene
l’Unione europea continui a sperare che ciò non si verifichi. L’Ue si è
preparata a questo scenario ed è rimasta unita durante i preparativi. Adesso
è importante che tutti siano pronti e consapevoli delle conseguenze pratiche
di un mancato accordo.

Uscita senza accordo

In caso di uscita senza accordo, il Regno Unito diventerà un Paese terzo
senza regime transitorio. Da quel momento tutto il diritto primario e
derivato dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito e non vi sarà il
periodo di transizione previsto dall’accordo di recesso, il che ovviamente
causerà notevoli disagi ai cittadini e alle imprese.

In questo scenario, le relazioni con l’Ue saranno disciplinate dal diritto
pubblico internazionale generale, che comprende le norme dell’Organizzazione
mondiale del commercio. L’Ue sarà tenuta ad applicare immediatamente la
propria normativa e le proprie tariffe alle frontiere con il Regno Unito,
inclusi i controlli e le verifiche del rispetto delle norme doganali,
sanitarie e fitosanitarie e la verifica di conformità alle norme Ue.
Nonostante i notevoli preparativi delle autorità doganali degli Stati membri,
i controlli potrebbero causare importanti ritardi alla frontiera. Inoltre, i
soggetti del Regno Unito non potranno più essere ammessi a beneficiare delle
sovvenzioni Ue e a partecipare alle procedure di aggiudicazione degli appalti
Ue secondo le attuali modalità.

Analogamente, i cittadini britannici non saranno più cittadini dell’Unione
europea, e saranno sottoposti a controlli supplementari quando attraversano
le frontiere nell’Ue. Anche in questo ambito gli Stati membri hanno
effettuato importanti preparativi nei porti e negli aeroporti per garantire
la maggiore efficienza possibile dei controlli, ma potranno comunque

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verificarsi dei ritardi.

Preparativi e misure di emergenza dell’Ue per l’uscita senza accordo

La Commissione ha tenuto approfondite discussioni tecniche con gli Stati
membri dell’Ue a 27 sia su questioni generali per quanto concerne i
preparativi e le misure di emergenza che su specifiche questioni settoriali,
giuridiche e amministrative. Ha visitato tutte le capitali dei 27 Stati per
fornire i necessari chiarimenti in merito all’intervento della Commissione
per i preparativi e le misure di emergenza e per discutere dei preparativi e
dei piani di emergenza nazionali. Le visite hanno mostrato un elevato grado
di preparazione da parte degli Stati membri per tutti gli scenari.

Anche gli Stati membri sono stati impegnati in intensi preparativi a livello
nazionale. Una panoramica dei diritti di soggiorno negli Stati membri dell’UE
a 27 è disponibile qui, così come i link diretti ai siti web nazionali
dedicati ai preparativi.

Misure legislative preparatorie e di emergenza

Come indicato nelle comunicazioni della Commissione sui preparativi in vista
della Brexit, le misure di emergenza dell’Ue non mitigheranno e non potranno
mitigare l’impatto complessivo di un’uscita senza accordo. Si tratta di
proposte di natura temporanea, di portata limitata e che saranno adottate
unilateralmente dall’Ue. Non si tratta di “mini-accordi” e non sono state
negoziate con il Regno Unito.

Tra le varie misure di emergenza per l’uscita senza accordo, ricordiamo:

– diritti di pesca e compensazione: le misure prevedono una compensazione per
i pescatori e gli operatori degli Stati membri dell’Ue, nell’ambito del Fondo
europeo per gli affari marittimi e la pesca, per l’arresto temporaneo delle
attività di pesca. Inoltre garantiscono che l’Ue possa concedere alle navi
britanniche l’accesso alle acque dell’Ue fino alla fine del 2019, a
condizione che alle navi Ue sia concesso di accedere alle acque del Regno
Unito su una base di reciprocità;

– collegamenti aerei e sicurezza: queste due misure garantiranno i
collegamenti aerei di base per evitare una totale interruzione del traffico

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aereo tra l’Ue e il Regno Unito in caso di uscita senza accordo;

– collegamenti stradali: consente il mantenimento di collegamenti stradali di
base sicuri tra l’Ue e il Regno Unito per un periodo di tempo limitato, a
condizione che il Regno Unito conceda lo stesso trattamento alle imprese e
agli operatori dell’Ue;

– collegamenti ferroviari: garantisce la validità delle autorizzazioni di
sicurezza per alcune parti dell’infrastruttura ferroviaria per un periodo
strettamente limitato a tre mesi per consentire l’adozione di soluzioni a
lungo termine in linea con il diritto Ue. Questa misura riguarda in
particolare il tunnel sotto la Manica e sarà subordinata al mantenimento, da
parte del Regno Unito, di standard di sicurezza identici alle prescrizioni
Ue;

– ispezioni delle navi: l’obiettivo è garantire la certezza del diritto e la
continuità delle attività nel settore del trasporto marittimo;

– riallineamento del corridoio della rete centrale Mare del Nord –
Mediterraneo: aggiunge nuovi collegamenti marittimi tra l’Irlanda, la
Francia, il Belgio e i Paesi Bassi alla rete centrale e stabilisce una nuova
priorità di finanziamento per il meccanismo per collegare l’Europa (MCE):
l’adeguamento delle infrastrutture di trasporto ai fini della sicurezza e
delle verifiche di frontiera;

Aiuti di Stato

Per quanto riguarda la necessità di risorse finanziarie e/o assistenza
tecnica, le norme vigenti nell’UE sugli aiuti di Stato consentono di
affrontare i problemi che le imprese incontreranno in caso di uscita senza
accordo. A titolo di esempio le norme sugli aiuti di Stato ammettono gli
aiuti alle Pmi per servizi di consulenza o gli aiuti alla formazione
finalizzati all’assistenza delle Pmi nei preparativi (comprese eventuali
formalità doganali). Gli orientamenti per il salvataggio e la
ristrutturazione contengono disposizioni in materia di regimi di sostegno
temporaneo alla ristrutturazione a favore delle Pmi, che potrebbero essere
utili per affrontare i problemi di liquidità causati dalla Brexit. L’accesso
ai finanziamenti è possibile in varie forme, attraverso regimi di credito
finanziati dallo Stato nel rispetto del tasso di riferimento o garanzie

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statali sulla base della comunicazione sulle garanzie (il punto di contatto è
disponibile qui).

Nuovo servizio di Confindustria

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Livorno Massa Carrara

LIVORNO – E’ stata presentata oggi presso la sede di Confindustria a Livorno
il nuovo servizio riservato alle aziende associate per la gestione integrata
di amministrazione del personale e delle risorse umane.

Confindustria LI MS, attraverso la propria società di servizi Assoservizi
Industria, in collaborazione con le società di servizi di Confindustria
Toscana Sud e Confindustria Firenze, ha promosso questo incontro di
approfondimento, finalizzato a far conoscere alle aziende la piattaforma HR
di Team System adottata per l’elaborazione dei cedolini paga e i più
importanti applicativi per la gestione delle presenze, delle autorizzazioni,
della sicurezza, delle trasferte, delle dotazioni e dei beni assegnati ai
dipendenti, dei piani ferie, della turnistica e degli adempimenti formativi.

“Non si tratta unicamente del tradizionale servizio paghe – ha dichiarato
Umberto Paoletti (nella foto), direttore generale di Confindustria Livorno
Massa Carrara – bensì di un nuovo servizio dedicato alla gestione ed
amministrazione delle risorse umane a tutto tondo”.

Il nuovo servizio, infatti, è complementare alle attività dall’area sindacale
e offre la possibilità di monitorare i rapporti di lavoro nelle aziende,
attraverso una gestione integrata di funzioni, che include la consulenza
giuslavoristica sui contratti nazionali di lavoro, cui si affianca con la
nuova piattaforma, la possibilità di gestire in outsourcing tutti gli
adempimenti amministrativi, contrattuali, fiscali e previdenziali relativi al
personale.

Un servizio modulare, che, combinando più specializzazioni, consente di
garantire una partnership a misura delle dimensioni, delle esigenze e delle
risorse di ciascuna azienda.

”Il nostro obiettivo – ha sottolineato Umberto Paoletti – è di fornire un
servizio altamente competitivo, sia dal punto di vista qualitativo sia dal
punto di vista economico, prioritariamente per le aziende associate ma
contiamo di coinvolgere anche tutte quelle aziende che necessitano di
consulenze professionali per una moderna gestione delle risorse umane”.

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Interreg Italia-Francia Marittimo per
lo sviluppo della green e blue economy

LIVORNO – Per il IV avviso pubblico dell’Interreg Italia-Francia Marittimo
sono stati messi a disposizione 13 milioni di euro, presentato stamani in un
incontro alla Camera di commercio di Livorno.

Le risorse serviranno a finanziare progetti per promuovere la competitività
di imprese legate alla crescita di un’economia sostenibile “blu e verde“,
valorizzando risorse ambientali e marine, e favorendo la mobilità
transfrontaliera dei passeggeri e l’attivazione di attività di monitoraggio e
studio sulla qualità dell’aria nei porti.

Gianfranco Simoncini il consigliere per il lavoro del presidente della

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Regione Toscana, ha sottolineato la vitalità del progetto come dimostrano i
risultati dei precedenti avvisi, con una capacità di spesa che va oltre il
90% delle risorse: quasi 175 milioni sui 199 complessivi del programma che,
per Simoncini possiede anche una concreta capacità di incidere su processi di
innovazione e valorizzazione delle risorse ambientali, cultuali e
infrastrutturali dei territori marittimi.

Sono state circa 1000 le imprese che, in tutta l’area di cooperazione, hanno
beneficiato di un sostegno e con gli oltre 40 milioni di interventi già
liquidati ai beneficiari, il programma Interreg It-Fr Marittimo è quello che
ha raggiunto le performance migliori tra tutti i programmi similari
dell’Unione.

Del programma fanno parte tutte le province costiere della Toscana, l’intero
territorio di Sardegna, Liguria e Corsica e i dipartimenti Var e Alpi
marittime della Regione francese Paca.
Le domande per l’accesso ai fondi del IV avviso dovranno essere presentate
entro l’11 Giugno 2019.

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Asse Italia-Croazia nella gestione dei
rifiuti marini

VENEZIA – Italia e Croazia fanno squadra per la gestione dei rifiuti marini e
la salvaguardia dell’ambiente. Con il kickoff meeting e il primo incontro dei
partner avvenuti lo scorso Febbraio a Zara, in Croazia, è ufficialmente
partito il progetto Netwap – Network of small “in situ” Waste Prevention and
management initiatives, finanziato dal bando Interreg Italia-Croazia con un
budget di un milione 480 mila euro e durata di due anni.

Il settore di intervento di Netwap è quello della gestione rifiuti.
L’obiettivo del progetto è affrontare i potenziali danni ambientali e
migliorare la qualità dell’ambiente marino nei territori dell’area di
cooperazione Italia-Croazia attraverso l’accrescimento della consapevolezza,
capacità, know-how e autonomia decisionale delle comunità locali verso una
metodologia di gestione sostenibile dei rifiuti e un sistema basato su
tecnologie e procedure innovative.

”L’economia circolare quale volano per difendere il mare dalle aggressioni
dei rifiuti che stanno compromettendo gli equilibri della natura. Un
equilibrio delicato – afferma Mario Pozza (nella foto), presidente di
Unioncamere Veneto – che deve essere rispettato per la salute delle persone e
dei luoghi a cui dobbiamo evitare l’aggressione dei rifiuti concentrata, per
i siti ad impatto turistico, nei periodi di forte stagionalità. E’ un nostro
dovere difendere il mare e le coste e al contempo offrire siti turistici
capaci di rispondere ad un turismo sempre più esigente proiettato
all’esperienza dei luoghi, in sintonia con la natura. E’ chiaro che non si
deve agire solo sul danno, ma creare una nuova cultura dei processi di
gestione dei rifiuti per elaborare approcci più sostenibili ed eco-
compatibili sin dalla fonte”.

Modello di gestione rifiuti

Il progetto prevede lo sviluppo, la verifica e la convalida di una strategia
municipale sostenibile e di un modello di gestione rifiuti che promuovano
l’adozione di un approccio transfrontaliero basato su un’efficace

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cooperazione e in sintonia con la gerarchia dei rifiuti dell’Ue e con i
principi dell’economia circolare.

Il progetto affronta anche il problema della crescente pressione turistica su
siti culturali e naturali fragili, con particolare attenzione alle piccole
comunità isolate, lontano dai servizi di raccolta e di trattamento ben
consolidati.

Il partenariato internazionale vede coinvolti Comune di Zara, capofila del
progetto, Cistoca, Istituto Ruder, Unioncamere del Veneto, Fondazione Fenice,
Gal verso il 2000, Enea.

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Bureau Veritas e Osmos per
monitoraggio infrastrutture italiane

MILANO – Nasce dalla partnership fra Bureau Veritas e Osmos (del gruppo
Eren), la più importante concentrazione di competenze e tecnologie nel campo
del monitoraggio e delle ispezioni di sicurezza sulle grandi infrastrutture;
partnership che si presenta subito sul mercato internazionale con un software
in grado di prevedere il punto di stress e i pesi sopportabili dai grandi
viadotti autostradali.

“Il tema della sicurezza delle infrastrutture di trasporto – afferma Ettore
Pollicardo, presidente di Bureau Veritas Italia – rappresenta una priorità
assoluta, e anche in conseguenza dei recenti drammatici accadimenti, sta
giustamente polarizzando l’attenzione delle istituzioni, oltre che
dell’opinione pubblica, alla ricerca di maggiori garanzie”.

L’unicità della partnership nasce proprio dalle caratteristiche dei due
soggetti che hanno deciso di unire le forze: da un lato, Osmos, gruppo che
opera nel campo della raccolta dei dati, delle macchine di apprendimento e
dell’intelligenza artificiale, e progettista dei software più innovativi e
già operativi in una ventina di Paesi; dall’altro, Bureau Veritas con la sua
storica esperienza nelle attività ispettive su tutto il ciclo di vita, dalla
costruzione al mantenimento fino alla dismissione di opere quali ponti e
viadotti, gallerie, dighe strade e autostrade in tutti i paesi del mondo.

Nel quadro di questa collaborazione Bureau Veritas diventa a tutti gli
effetti il soggetto in grado di supportare tutte le esigenze dei grandi
gestori infrastrutturali in Italia, con un sistema già ampiamente collaudato
e apprezzato in molte parti del mondo dal Giappone al Brasile passando per
India e Europa.

Osmos ha sviluppato una nuova generazione di sensori a fibre ottiche,
unitamente ad un innovativo algoritmo di analisi dei dati che permette in
tempo reale di usufruire di una serie indispensabile di informazioni relative
allo stato di salute dell’opera monitorata.

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Fondata nel 2006 come braccio operative di Eren, Osmos è in grado di fornire
sistemi di monitoraggio costante di differenti tipi di edificio,
infrastrutture e apparati industriali, adoperando una tecnologia di altissima
qualità utilizzata anche nella gestione e segnalazione preventiva di fenomeni
sismici.

Prima conferenza nazionale del
trasporto aereo

ROMA – Il sottosegretario ai Trasporti e Infrastrutture, Armando Siri, ha
aperto questa mattina i lavori della ”Conferenza nazionale sul trasporto
aereo”, organizzata dal Mit, che si terrà oggi e domani a Villa Miani a Roma,

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con l’obiettivo di tracciare le linee per r il futuro del comparto.

Armando Siri ha precisato che ӏ la prima volta che il comparto del trasporto
aereo si riunisce”, ricordando che il settore, compreso l’indotto, vale il
3,6% del Pil e sta registrando una straordinaria crescita”.

Il ministro Toninelli, intervenendo alla Conferenza ha definito
”imprescindibile un miglioramento quantitativo e qualitativo della
connettività aeroportuale, garantendo uno sviluppo reale dell’intermodalità:
questo vuol dire che va assicurato un serio sistema di collegamento tra
aerei, porti e ferrovie”.
”A livello nazionale . ha aggiunto Danilo Toninelli – il settore aeroportuale
ha un impatto diretto di 18 miliardi, mentre quello indiretto arriva a 53
miliardi di euro. E le previsioni di crescita per il futuro prevedono di
raggiungere 150 miliardi. Ogni investimento realizzato nel trasporto aereo in
Italia ha un rilevante effetto moltiplicatore sull’economia del Paese e
genera benefici per l’intero settore e per l’indotto, mentre la crescita del
trasporto aereo sulle rotte internazionali traina gli investimenti diretti
esteri”.

Riferendosi poi ad Alitalia, per il ministro Toninelli l’obiettivo da
raggiungere è quello ”di rilanciarla, non di salvarla. Non so se ci sarà uno
slittamento, ma se anche ci fosse una piccola finestra non sarà certo un
tempo lungo”.

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A Cernobbio ventesima edizione Forum
Confcommercio

ROMA – Scenario internazionale, bilanci e prospettive a vent’anni dalla
nascita dell’euro, sono solo alcuni dei principali temi al centro della
ventesima edizione del Forum ”I protagonisti del mercato e gli scenari per
gli anni 2000”.

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Organizzato da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti, si svolgerà
venerdì e sabato prossimi, 22 e 23 Marzo a Cernobbio, nella suggestiva
cornice dell Grand Hotel Villa d’Este.
Il Forum avrà inizio venerdì alle ore 11, con la conferenza stampa del
presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante la quale sarà presentata
un’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio su come è cambiata l’economia
europea nei vent’anni di moneta comune.

Alla prima giornata di lavori, è attesa la partecipazione di: Susanna Camusso
(responsabile politiche per l’internazionalizzazione Cgil), Anna Maria Furlan
(segretario generale Cisl), Tommaso Nannicini (Commissione Lavoro Senato),
Alec Ross (già senior advisor per l’innovazione nell’Amministrazione Obama),
Massimo Rostagno (direttore generale politica monetaria Bce), Giulio Tremonti
(professore di Economia, Università di Pavia) e Vincenzo Visco (presidente
Nens).

Mentre per sabato 23, sono previsti gli interventi di Alberto Bagnai
(presidente Commissione Finanze e Tesoro Senato), Carmelo Barbagallo
(segretario generale Uil), Stefano Barrese (responsabile della Divisione
Banca dei Territori Intesa Sanpaolo) e Giovanni Sabatini (direttore Generale
Abi).

La conclusione dei lavori è affidata al vicepresidente del Consiglio, Matteo
Salvini.

Commissione Finanze e Tesoro Senato), Carmelo Barbagallo (segretario generale
Uil), Stefano Barrese (responsabile della Divisione Banca dei Territori
Intesa Sanpaolo) e Giovanni Sabatini (direttore Generale Abi).

La conclusione dei lavori è affidata al vicepresidente del Consiglio, Matteo
Salvini.

https://www.messaggeromarittimo.it/category/economia/page/4/ | 15 Aprile 2019
                                     -
15 Aprile 2019 -

Circle: intesa per l’acquisizione di
2BM

GENOVA – Circle Spa, società a capo dell’omonimo Gruppo, specializzata nello
sviluppo di soluzioni software di automazione e digitalizzazione per il
settore portuale e la logistica intermodale, ha sottoscritto il Memorandum of
Understanding con la società 2BM Srl, con sede a Trieste, per l’acquisizione
del 100% del capitale sociale della stessa. La data del closing è prevista

https://www.messaggeromarittimo.it/category/economia/page/4/ | 15 Aprile 2019
                                     -
15 Aprile 2019 -

entro il 30 Giugno 2019.

Fondata nel 1992, 2BM è specializzata nello sviluppo di soluzioni software
per il settore marittimo/portuale; annovera tra i principali clienti varie
agenzie e multimodal transport operator, fra cui l’agenzia di uno dei tre più
importanti armatori a livello internazionale.
Attraverso tale operazione, che riveste un significativo valore strategico,
Circle potrà integrare la sua offerta per la supply chain dedicata alla
logistica intermodale con il know how e le forti competenze verticali di 2BM
nello sviluppo di soluzioni specializzate per agenzie marittime e nei servizi
a supporto di compagnie armatoriali, fortemente complementari rispetto alla
soluzione proprietaria di Circle Milos.

Luca Abatello (nella foto), presidente e Ceo di Circle, ha dichiarato che
questa ”operazione si inserisce nelle linee guida strategiche delineate in
sede di offerta pubblica iniziale e rappresenta un ulteriore tassello
finalizzato alla realizzazione di un’offerta completa di soluzioni innovative
per il mondo della supply chain. Il segmento delle agenzie e degli armatori
ha assistito a una forte mutazione negli ultimi anni, e presenta sfide
importanti che unendo l’esperienza di 2BM e le soluzioni Milos di Circle,
siamo confidenti di affrontare al meglio”.

In particolare la complementarietà della soluzione verticale di 2BM per la
gestione delle agenzie marittime rispetto alle opportunità di costruzione e
sfruttamento di corridoi marittimi e intermodali internazionali
(International Fast Trade Lane di Milos di Circle) e alla gestione integrata
di tutti i servizi portuali (attraverso l’extended Port Community System
Sinfomar di Circle), rappresenta una risposta innovativa e concreta alle
evoluzioni del mercato.

Successivamente al closing Luca Abatello ricoprirà la carica di Presidente di
2BM.

Il controvalore dell’acquisizione per il 100% del capitale sociale della
target è fissato in 95.000 euro. Il pagamento del prezzo avverrà entro il 30
Giugno 2019. Il perfezionamento dell’accordo è subordinato al rafforzamento
della partnership con i tre principali clienti. E’ poi prevista una
componente ulteriore “success fee”, in funzione della crescita dell’Ebitda
nel periodo 2019-2021.

https://www.messaggeromarittimo.it/category/economia/page/4/ | 15 Aprile 2019
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