Una vita con la spina bifida - Indire

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Una vita con la spina bifida - Indire
IL MAGAZINE PER LA DISABILITÀ / OTTOBRE 2018 / NUMERO 10
Redazione: via degli Etruschi, 7 - 00185 Roma • Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale 70% - Milano

                                                                                                                                                STORIA DI CARLA
                                                                                                                           Una vita con la spina bifida

                                                                                                                      ALLA SCOPERTA DELL’EUROPA                                KITESURF PER TUTTI
                                                                                                                      Dieci anni di Erasmus                                    A filo d’acqua
                                                                                                                      per i ragazzi con disabilità                             sulle ali del vento
Una vita con la spina bifida - Indire
EDITORIALE
di Luigi Sorrentini
Direttore Centrale Prestazioni Socio-Sanitarie, Inail

Sport senza barriere
con la Giornata paralimpica

                    I
                      l 28 settembre prossimo si celebrerà la dodicesima Giornata na-
                      zionale dello sport paralimpico. Il futuro è d’obbligo, perché que-
                       sto editoriale va in stampa a pochi giorni dalla manifestazione
                    promossa dal Comitato italiano paralimpico, anche se il numero
                    della rivista arriverà nelle case degli abbonati nel mese di ottobre,
                    a evento già concluso. Siamo certi, tuttavia, che anche questa do-
                    dicesima Giornata sarà una festa e un successo come e più delle
precedenti edizioni. Sempre più persone, infatti, conoscono e apprezzano lo sport pa-
ralimpico. E soprattutto sempre più persone sembrano aver finalmente compreso che
quello paralimpico deve essere considerato sport a tutti gli effetti e che le competizio-
ni degli atleti disabili non hanno nulla da invidiare, né per qualità del gesto atletico
né per capacità di intrattenimento, a quelle degli sportivi normodotati.

   Anche quest’anno la Giornata nazionale dello sport paralimpico coinvolgerà contempo-
raneamente tre città – Milano, Roma e Reggio Calabria –, allo scopo di diffondere
quanto più possibile la pratica sportiva tra le persone con disabilità. In tale ottica as-
sume particolare valenza la collocazione dell’evento lombardo
nell’ambito della prima edizione della “Fiera del turismo spor- L’iniziativa coinvolge varie
tivo e accessibile, tempo libero, ambiente e benessere (World città italiane, allo scopo di far
Sport Tourism Show)”, in programma a Malpensa Fiere dal 27 al
30 settembre. Da sottolineare il coinvolgimento degli studenti conoscere e diffondere quanto
con disabilità e non che, nelle città sedi della Giornata nazionale più possibile la pratica sportiva
dello sport paralimpico, avranno modo di sperimentare diret-
tamente le diverse discipline in palestre multidisciplinari appo- tra le persone disabili
sitamente allestite. All’interno di questo contesto troveranno spazio anche diversi
progetti di sport integrato, che consentiranno ai giovani di misurarsi fianco a fian-
co, superando nei fatti le barriere fisiche e mentali e dimostrando, con la forza dell’e-
sempio, che lo sport può essere davvero praticato da tutti indistintamente. Perché se
è vero che diventare campioni non è da tutti, è però innegabile che ognuno può im-
pegnarsi in una disciplina sportiva, a prescindere dal tipo e dal grado di disabilità.

   Per quanto ci riguarda più da vicino, dal nostro particolare osservatorio, grazie anche e
soprattutto alla pluriennale collaborazione con il Comitato italiano paralimpico, ab-
biamo avuto modo di constatare gli effetti benefici dello sport sui nostri infortunati.
Sappiamo per certo, infatti, che chi ha scelto di praticare una disciplina sportiva ne
ha poi giovato in termini di benessere generale e inclusione sociale, obiettivi essen-
ziali della tutela garantita dall’Istituto.

                                                        SuperAbile INAIL   3 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
NUMERO DIECI Ottobre 2018                                                                                                                                                              ACCADE CHE...

                                                                                                                                                                                        PREVISIONI
                                                                                                                                                                                       Italia 2030? Anziani disabili e malati cronici
                                                                                                                                                                                       saranno la vera emergenza per il Paese
                                                                                                                                                                                       T   ra dieci anni la vera emergenza
                                                                                                                                                                                           dell’Italia saranno i cinque
                                                                                                                                                                                       milioni di anziani con disabilità
                                                                                                                                                                                                                             lanciare l’allarme sulle proiezioni
                                                                                                                                                                                                                             elaborate dall’Istat che foto-
                                                                                                                                                                                                                             grafano l’invecchiamento della
                                                                                                                                                                                       e gli otto milioni con almeno         popolazione italiana: «Dobbiamo
                                                                                                                                                                                       una malattia cronica. Saranno         evitare che l’Italia diventi un
                                                                                                                                                                                       ipertensione, diabete, problemi       enorme e disorganizzato ospizio».
                                                                                                                                                                                       cardiovascolari e respiratori            I numeri dell’Istituto nazionale
                                                                                                                                                                                       le bestie nere del futuro, che        di statistica raccontano di un
                                                                                                                                                                                       metteranno a dura prova la so-        declino demografico in atto: nel
EDITORIALE                                 VISTI DA VICINO                                   CULTURA                                    MISCELLANEA                                    stenibilità economica del sistema     2050 ci saranno 63 anziani ogni
3 Sport senza barriere con                 16 Sbarca anche a Terni                           30 Un medico geniale. E autistico          40 Non per gioco                               sanitario e assistenziale. Una        100 persone in età lavorativa
      la Giornata paralimpica                    l’ospedale inclusivo                              di Laura Badaracchi                        Alzheimer: quando la pet-                piaga che colpirà soprattutto 4,5     (oggi sono 35) e il loro numero
      di Luigi Sorrentini                        di Elisabetta Proietti                      31 La passione per il singolo                    therapy si fa con peluche                milioni di over 65 che vivranno       crescerà nonostante il calo della
                                                                                                   paziente. E molto altro                    robotizzati                              da soli nel 2030 e, fra questi, un    popolazione previsto. Le conse-
ACCADE CHE...                              SOTTO LA LENTE                                                                                                                              milione e 200mila che, sempre fra     guenze? L’aumento di condizioni          cure delle persone disabili, «ben      Santo il giovane
5 Italia 2030? Anziani disabili            18 Il corpo delle donne disabili                        di L.B.                                    Traguardi
      e malati cronici saranno la vera           (reclama visibilità)                        34    Pistorius: da campione a killer            Nisreen, palestinese cieca,              un decennio, avrà più di 85 anni.     patologiche che necessitano di           tre e mezzo sono pagati di tasca       protettore degli
                                                                                                   di L.B.                                    conquista un master                      Si parla di «bomba demografica        cure a lungo termine e un numero         propria dalle famiglie». Una quota     invalidi e delle
      emergenza per il Paese                     di Marina Piccone
7     Il primo test che misura                                                               35    John, alcol dipendente                     in cooperazione                          pronta a deflagrare». È Roberto       inferiore di giovani in grado di te-     destinata ad aumentare. Che fare?      vittime sul lavoro.
                                           PORTFOLIO                                               e tetraplegico                             Che impresa                              Bernabei, ordinario di geriatria      nere in piedi il sistema produttivo      Per Bernabei la chiave di volta è la   Nunzio Sulprizio,
      l’intelligenza tattile               20 Volere volare: convivere                                                                                                                 all’Università Cattolica di Roma      e prendersi cura della terza età.        «tecnoassistenza» ai non autosuf-      operaio abruzzese
                                                                                                   di C.L.                                    I “calzini pazzi” di John, 22enne
L’INCHIESTA                                      con la spina bifida                                                                          milionario con sindrome                  e presidente di Italia Longeva, a     Già oggi, sui 15 miliardi spesi per le   ficienti. [Francesco Floris]           morto diciannovenne
                                                                                             RUBRICHE
8 Viva l’Erasmus!                                di Massimo Podio
                                                                                             36 Inail... per saperne di più                   di Down                                                                                                                                                        nel 1836, protettore
      di Michela Trigari                                                                                                                41    Cambiare orizzonte                                                                                                                                             degli invalidi e delle
13 A Cracovia con la figlia                SPORT                                                   Uno Sportello di segretariato                                                        A BORDO                                                                                                              vittime sul lavoro, salirà
      di otto anni
                                           24 Un nuovo inizio grazie all’arco                      sociale per lavoratori stranieri           Reti sociali e resilienza
                                                                                                                                                                                       Su Flixbus c’è anche l’assistente                                                                                     all’onore degli altari
                                                 di Giovanni Augello                         37    Lavoro                                     di Andrea Canevaro
      di Laura Pasotti
                                                                                                   Se la PA non rispetta la legge,            Bellezza                                 per i passeggeri con disabilità                                                                                       il 14 ottobre. Orfano,

                                                                                                                                                                                       A
                                           TEMPO LIBERO                                                                                       Quando Miss Italia esce                      ssistenza ai pas-        anziane o a ridotta mo-                                                                  avviato al mestiere di
INSUPERABILI
14 Le cicatrici raccontano                 26 La democrazia del vento.                             il collocamento avviene lo stesso
                                                                                                                                              dagli schemi e si classifica terza:          seggeri disabili, al     bilità. Sarà operativo a                                                                 fabbro, si ammalò di
                                                 E il kitesurf diventa per tutti             38    Diritti
                                                                                                                                              il successo di Chiara Bordi              momento della salita e       Milano, Torino e Genova.                                                                 una grave patologia
      la storia della mia vita                   di Chiara Ludovisi                                Donne vittime di violenza.                                                                                                                                                                                ossea e gli amputarono
      di Antonella Patete                                                                                                                                                              discesa dal pullman, per     Fino a gennaio 2019,
                                                                                                   Ecco le tutele previste              DULCIS IN FUNDO                                                                                                                                                      una gamba. Parte
                                                                                                                                                                                       incrementare l’accessi-      Flixbus sosterrà la spesa
                                                                                             39    L’esperto risponde                   42 Hoteling for all: a Milano                  bilità dei mezzi. Flixbus,   per andare dalla propria                                                                 delle sue spoglie sono
                                                                                                   Mobilità, Senza barriere                   il turismo per tutti unisce                                                                                                                                    conservate nel santuario
                                                                                                                                                                                       società di trasporto         abitazione alla stazione
                                                                                                                                              comfort e design                                                                                                                                               di Pescosansonesco
                                                                                                                                                                                       low cost, ha avviato un      degli autobus e vice-
                                                                                                                                                                                       nuovo servizio gratuito      versa. Per usufruire del    IL CONCORSO                                                  (Pescara), paese in cui
SEGUI                            SUI SOCIAL                                                                                                                                            grazie alla partnership      servizio sarà necessario  Un bando per educare alla finanza                              nacque nel 1817; su una

                                                                                                                                                                                                                                                I
                                                                                                                                                                                                                                                                                                             parete sono appese le
                                                                                                                                                                                       con Ugo, startup che         acquistare il viaggio su    l Museo del risparmio di Torino, Intesa San Paolo
                                                                                                                                                                                                                                                                                                             stampelle di persone
SuperAbile Inail                           Hanno collaborato: Giovanni Augello,              Editore: Istituto Nazionale                Un ringraziamento, per averci concesso         si occupa di accompa-        flixbus.it almeno dodici    Innovation center e Fondazione La Stampa
                                                                                                                                                                                                                                                                                                             guarite per la sua
                                           Francesco Floris, Chiara Ludovisi, Laura          per l’Assicurazione contro gli Infortuni   l’uso delle foto, a Volontarimini (pagg. 4,    gnamento di persone          ore prima della partenza. Specchio dei tempi hanno promosso “Eureka”, un                 intercessione.
Anno VII - numero dieci, ottobre 2018                                                                                                                                                                                                         concorso di idee per favorire l’autosufficienza delle
                                           Pasotti, Marina Piccone ed Elisabetta Proietti    sul Lavoro                                 9-13); Icarus sailing media (pagg. 4, 26-
Direttore: Luigi Sorrentini                di Redattore Sociale; Andrea Canevaro; Giorgia
                                                                                             Redazione: SuperAbile Inail
                                                                                                                                        29); Miss Italia (pagg. 4, 41); Indire (pag.                                                          persone con lievi disabilità cognitive nella gestione
                                           Di Cristofaro, Stefania Fusini, Rosanna Giovèdi                                              8); Ilaria Di Biagio (pagg. 14-15); Sabrina                                                           del denaro. I progetti dovranno utilizzare le nuove
In redazione: Antonella Patete,                                                              c/o agenzia di stampa Redattore Sociale
                                           e Alessandra Torregiani della Società coop.                                                  Lupacchini (pagg. 18-19); Massimo Podio                                                               tecnologie per realizzare percorsi didattici di
Laura Badaracchi, Diego Marsicano e                                                          Via degli Etruschi 7 – 00185 Roma
                                           sociale integrata Tandem; Paola Bonomo,                                                      (pagg. 20-23); Ied Milano (pag. 42).                                                                  educazione economico-finanziaria. Le tre migliori
Michela Trigari                                                                              E-mail: superabilemagazine@inail.it
                                           Ilaria Cannella, Cristina Cianotti, Francesca                                                                                                                                                      proposte riceveranno un premio di 10mila, 7mila
                                                                                                                                        In copertina: Carla da piccola,
Direttore responsabile: Stefano Trasatti   Iardino, Franca Mangiapane, Monica Marini e       Stampa: Tipografia Inail
                                           Mariella Pedroli dell’Inail
                                                                                                                                        sulla carrozzina, insieme ai compagni                                                                 e 3mila euro lordi. Tutte le informazioni relative al
                                                                                             Via Boncompagni 41 - 20139 Milano
                                                                                                                                        di classe. Foto di Massimo Podio                                                                      bando, che scade il 15 novembre, sono consultabili
                                           Progetto grafico: Giulio Sansonetti               Autorizzazione del Tribunale di Roma                                                                                                             sul sito museodelrisparmio.it.
                                                                                             numero 45 del 13/2/2012

                                                                   SuperAbile INAIL          4 Ottobre 2018                                                                                                                                  SuperAbile INAIL   5 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
ACCADE CHE...

Mario Barbuto è il            SENZA BARRIERE                                                                                                          ROMA                                                                                                               In Emilia Romagna
nuovo presidente
del Forum italiano
                             Anche a Napoli l’ambulatorio ginecologico per donne disabili                                                           Ospedale Bambino Gesù: nel 2017                                                                                      il nuovo Centro
                                                                                                                                                                                                                                                                         nazionale
sulla disabilità. Il Fid,
a cui aderiscono Fish        È   nato all’interno
                                 dell’ospedale
                             Santissima Annunziata
                                                                                      oltre che di un ecografo
                                                                                      ad alta sensibilità per i
                                                                                      test pre-natali. L’ospedale
                                                                                                                    della sanità», più attenta
                                                                                                                    alle fasce deboli e a
                                                                                                                    quelle a maggior rischio
                                                                                                                                                    oltre 13mila piccoli pazienti “rari”
                                                                                                                                                    P   artecipando a ben 15
                                                                                                                                                        reti, il Bambino Gesù
                                                                                                                                                                                 dei laboratori
                                                                                                                                                                                 dell’ospedale, nel 2017
                                                                                                                                                                                                                                                                         paralimpico. Nascerà
                                                                                                                                                                                                                                                                         nell’ospedale Giuseppe
e Fand, è l’organismo                                                                                                                                                                                                                                                    Verdi a Villanova d’Arda,
che rappresenta l’Italia     il primo ambulatorio di                                  Santissima Annunziata         sociosanitario. Il presidio     di Roma è l’ospedale         il nosocomio pediatrico                                                                 in provincia di Piacenza,
all’interno dell’European    ginecologia di Napoli                                    è stato scelto per la sua     ospedaliero è aperto            pediatrico più coinvolto     ha identificato 16                                                                      il nuovo Centro
Disability Forum e           rivolto a donne disabili:                                posizione nel centro          tutte le mattine e due          nei network europei          nuove patologie rare                                                                    nazionale paralimpico.
raccorda le politiche        un servizio offerto da                                   storico e per l’assenza di    pomeriggi a settimana,          per la condivisione          che erano orfane di                                                                     Per realizzarlo sono
nazionali con quelle         poche città italiane.                                    barriere architettoniche.     dalle 14 alle 18.30: lunedì     delle conoscenze sulle       diagnosi. Un impegno                                                                    stati assegnati dieci
transnazionali, facendo      Il presidio sanitario                                    «L’ambulatorio – ha           per la senologia e giovedì      patologie rare e il          che ha permesso di                                                                      milioni di euro all’Ausl.
                             si è dotato anche di                                     spiegato Rosetta Papa,        per l’accompagnamento           coordinamento delle          fornire risposte per          ASSOCIAZIONI
sentire la voce del nostro                                                                                                                                                                                                                                               Previsti spazi per le
Paese. Barbuto ha già        un’apposita sedia che,                                   ginecologa e direttrice       alla nascita. Info: tel.        cure di questi malati.       oltre il 50% dei malati      Ventesima Giornata dei risvegli                            attività riabilitative e
guidato l’Unione italiana
ciechi e ipovedenti.
                             grazie a movimenti
                             automatizzati, agevola
                             le donne con disabilità
                                                                                      dell’unità Salute donna
                                                                                      dell’Asl Napoli1 Centro –
                                                                                      rappresenta una diversa
                                                                                                                    081/2542598.                    Sono 13.203 i piccoli
                                                                                                                                                    pazienti arruolati
                                                                                                                                                    dal Bambino Gesù
                                                                                                                                                                                 ultra-rari seguiti dalla
                                                                                                                                                                                 struttura.                   C   ompie 20 anni la Giornata nazionale dei
                                                                                                                                                                                                                  risvegli per la ricerca sul coma, promossa
                                                                                                                                                                                                              dall’associazione Gli amici di Luca, che si celebra il 7
                                                                                                                                                                                                                                                                         sanitarie, una residenza
                                                                                                                                                                                                                                                                         con circa 50 posti letto
                                                                                                                                                                                                                                                                         e impianti sportivi. Una
                             motorie durante la visita,                               dimensione culturale                                          nella Rete regionale                                      ottobre. La manifestazione di sensibilizzazione sul        struttura polifunzionale
                                                                                                                                                    delle malattie rare: la                                   coma, lo stato vegetativo e le gravi cerebrolesioni        a gestione pubblica, che
                                                                                                                                                    casistica più ampia                                       acquisite presenta, per questa edizione, l’annullo         diventerà riferimento
                               RAVENNA                                                                                                              a livello nazionale,                                      filatelico “L’albero dei venti” (disegnato su bozzetto     nazionale per i paratleti
                             Sì all’accessibilità dei beni Unesco                                                                                   non solo in campo                                         da Alessandro Bergonzoni) e la pubblicazione               e per tutte le persone
                             nella città famosa per i mosaici                                                                                       pediatrico. Grazie alle                                   della ricerca Un teatro necessario, indagine sociale       con disabilità fisica che

                             M    onumenti Unesco a misura di persone disabili
                                  grazie al progetto “Ravenna per mano”, che
                             ha ricevuto un finanziamento statale di 90mila
                                                                                                                                                    piattaforme genomiche
                                                                                                                                                    e alle competenze
                                                                                                                                                    bio-informatiche
                                                                                                                                                                                                              sull’impatto dei laboratori teatrali nelle situazioni
                                                                                                                                                                                                              di post coma, realizzata in collaborazione con
                                                                                                                                                                                                              l’Università di Bologna. I dettagli su amicidiluca.it.
                                                                                                                                                                                                                                                                         intendono fare sport.

                             euro. Nella città dei mosaici verranno realizzati
La campagna africana         interventi di formazione per gli operatori, percorsi                                                                    DAL MONDO                                                 LA RICERCA
che salva i piccoli nati     esperienziali per la disabilità visiva, dodici schede                                                                  Iran, dove le barriere sono di casa                       Il primo test che misura l’intelligenza tattile
                                                                                                                                                                                                              L’
con qualche difetto.         tattili, un volume facilitato e un’installazione video      COMUNICAZIONE                                                                                                            esplorazione tattile per misurare        ritardare l’acquisizione delle tappe
Nel Benin molte
tribù discriminano,
                             in cui un totem fornirà una descrizione audio
                             semplificata per tutti coloro che hanno disabilità
                                                                                      Visability93, la call per designare                                                                                         l’intelligenza non verbale dei           evolutive», ha dichiarato Maria Macrì,
                                                                                                                                                                                                              ragazzini non vedenti tra i 10 e i 16        neuropsichiatra infantile e diret-
allontanano dalla            cognitive. L’ottica è quella di avere un’accessibilità   nuove icone sulle disabilità invisibili                                                                                 anni. A mettere a punto il test, il          tore medico del Centro regionale
famiglia o addirittura
uccidono i bambini
che nascono con
                             più ampia ai beni Patrimonio dell’umanità.
                                                                                      U   na serie di nuove
                                                                                          icone per indicare
                                                                                      le disabilità invisibili
                                                                                                                    (California). L’obiettivo
                                                                                                                    è ridisegnare il simbolo
                                                                                                                    internazionale di acces-
                                                                                                                                                                                                              Centro regionale Sant’Alessio per
                                                                                                                                                                                                              i ciechi di Roma insieme al dipar-
                                                                                                                                                                                                                                                           Sant’Alessio. Il test ora dovrà essere
                                                                                                                                                                                                                                                           ampliato anche alla fascia d’età che
                                                                                                                                                                                                              timento di Psicologia dinamica e             va dai quattro ai dieci anni per preve-
qualche anomalia                                                                      e aprire un dibattito         sibilità (il 93% dei disabili
                                                                                                                                                                                                              clinica dell’Università Sapienza, in         nire difficoltà nello sviluppo e negli
fisica, perché pensano                                                                sul modo in cui sono          non usa la carrozzina), in
                                                                                                                                                                                                              collaborazione con il polo scientifico       apprendimenti scolastici e garantire
che portino sfortuna.                                                                 trattate. È “Visability93”,   modo che comprenda
                                                                                                                                                                                                              di Iapb Italia, agenzia internazionale       un migliore approccio terapeutico.
Per questo la ong                                                                     l’idea del collettivo         tutte le disabilità. Quello
                                                                                                                                                                                                              per la prevenzione della cecità. Lo
religiosa Franciscains                                                                di creativi di McCann         dei creativi londinesi non
Benin, appoggiata
dall’Ambasciata
                                                                                      London, che ne ha
                                                                                      realizzate 29 per simbo-
                                                                                                                    è il primo tentativo di
                                                                                                                    cambiamento. Nel 2015
                                                                                                                                                    H    uman Rights Watch ha realizzato la ricerca
                                                                                                                                                         Io sono ugualmente umano: discriminazione
                                                                                                                                                    e mancanza di accessibilità per le persone disabili
                                                                                                                                                                                                              studio, unico in Italia, mira a valutare
                                                                                                                                                                                                              le abilità intellettive del minore al di
                                                                                                                                                                                                              là degli apprendimenti scolastici e
francese e dal governo                                                                leggiare le più comuni        un nuovo logo è stato re-
locale, organizza attività                                                                                                                          in Iran, in cui emerge la presenza di barriere            culturali, scongiurando così diagnosi
                                                                                      disabilità nascoste (come     alizzato dal Dipartimento
di sensibilizzazione nei                                                                                                                            architettoniche negli uffici pubblici, nei presidi        errate di ritardi cognitivi nei bambini
                                                                                      sordità, autismo, pro-        dell’informazione
villaggi. Quest’anno la                                                                                                                             ospedalieri e sui mezzi di trasporto. L’indagine          ciechi o ipovedenti. Durato tre anni,
                                                                                      blemi intellettivi, disagio   pubblica delle Nazioni
campagna si è tenuta                                                                                                                                riporta stigmatizzazioni anche da parte di assistenti     ha coinvolto 50 ragazzini, di cui la
                                                                                      psichico) e ha lanciato       Unite: rappresenta una
nella cittadina di Kalalé,                                                                                                                          sociali, operatori sanitari e medici. Molte persone       metà vedenti e bendati. «Conoscere
                                                                                      una competizione di           figura umana stilizzata a
dove il fenomeno dei                                                                                                                                rimangono così intrappolate nelle loro case,              le effettive potenzialità di un bam-
                                                                                      design in partnership         braccia aperte all’interno
“bambini stregoni” nel                                                                                                                              incapaci di essere indipendenti e di partecipare          bino cieco o ipovedente permette di
                                                                                      con Invisible disability      di un cerchio, per simbo-
2017 ha interessato il                                                                                                                              alla vita sociale. In Iran si stima che le persone con    effettuare un intervento riabilitativo
                                                                                      project di San Diego          leggiare l’inclusione.
15% dei neonati.                                                                                                                                    disabilità siano circa dodici milioni. (Foto: Meidaan).   mirato, senza compromettere o

                                                      SuperAbile INAIL   6 Giugno 2018                                                                                                                    SuperAbile INAIL   7 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
L’INCHIESTA Tutti in Europa

                                                                          M
                                                                          Michela Trigari
                                                                                       atteo, 18 anni e la sindrome di Down, sta per     sionale (conosciuto anche come Erasmus Vet, Vocational
                                                                                       partire per la Spagna. Ci resterà tre settima-    education and training). «È da dieci anni che Volonta-
                                                                                       ne e farà un tirocinio in un negozio di Gra-      rimini offre questa opportunità a ragazzi che altrimenti
                                                                                       nada. Frequenta l’Istituto professionale per i    non avrebbero la possibilità di sfruttarla: non solo stu-
                                                                           servizi commerciali “Luigi Einaudi” di Viserba (Rimi-         denti disabili o con disturbi specifici dell’apprendimen-
                                                                           ni) ed è al suo primo Erasmus. Giada e Morena, invece,        to, ma anche a rischio di emarginazione sociale. Era un
                                                                           anche loro diciottenni e con un lieve ritardo cognitivo,      gap che andava colmato», spiega il direttore del Csv ri-
                                                                           sono rientrate da pochi mesi: la prima, che frequenta l’I-    minese, Maurizio Maggioni. In questi anni sono parti-
                                                                           stituto professionale “Ruffilli” di Forlì, è andata a Cre-    ti per l’Erasmus, alla volta di mete che vanno dal Regno
                                                                           ta (in Grecia), a dare una mano in un centro diurno per       Unito alla Polonia, passando anche per Malta, la Svezia e
                                                                           anziani; la seconda, studentessa del Liceo delle scienze      la Turchia, circa 300 giovani con disabilità (quasi la me-
                                                                           umane “Valgimigli” di Rimini, è stata in Lituania, esat-      tà di tutti quelli coinvolti): all’inizio in partnership con
                                                                           tamente a Panevėžys, in un centro per persone con disa-       altri Centri di servizio per il volontariato di Emilia Ro-
                                                                           bilità. «L’esperienza è andata bene e la rifarei senz’altro   magna, Marche e Calabria, ora soprattutto in collabora-

   Viva l’Erasmus!
                                                                          – racconta Giada –: la mattina aiutavo con i laboratori        zione con istituti professionali romagnoli e associazioni
                                                                           e in cucina, mentre il pomeriggio c’erano altre attività,     del territorio.
                                                                           per esempio qualche lezione di greco, una lingua diffi-          «I progetti, sei finora, sono personalizzati. I ragazzi
                                                                           cilissima. Ma ho imparato a vivere da sola e a lavorare       partono in gruppetti di cinque-otto persone con due o
                                                                           all’estero», precisa. Anche Morena si dice soddisfatta:       tre accompagnatori: insegnanti, non necessariamente di
                                                                          «Ho avuto la possibilità di vedere un altro Paese e di ca-     sostegno, educatori o volontari. I partner stranieri che
   Da dieci anni in Emilia Romagna i Centri di servizio                    pire come lì viene percepita la disabilità. Era la prima      accoglieranno i giovani sono conosciuti: enti di forma-
   per il volontariato, con capofila quello di Rimini, organizzano         volta che stavo fuori casa per tre settimane: ero carica
                                                                           ma anche un po’ preoccupata. Fortunatamente è stata
                                                                                                                                         zione professionale, del Terzo settore o centri occupazio-
                                                                                                                                         nali per disabili; la soluzione abitativa va dalla famiglia
   programmi di mobilità europea per ragazzi delle scuole professionali    una bella esperienza». Entrambe, poi, hanno migliora-         all’appartamento fino all’hotel; le attività di tirocinio si
   con disabilità cognitive o a rischio di emarginazione. Dalla Spagna     to il loro livello di inglese.                                svolgono soprattutto nei settori alberghiero, artigiana-
                                                                              Matteo, Giada e Morena sono tra gli 80 studenti con        le, commerciale e socioassistenziale. Un tutor del Paese
   all’Irlanda, tante le mete selezionate per la formazione.               bisogni speciali beneficiari del progetto biennale “Tnt
   Perché ad andare all’estero non sono solo gli universitari             2020”, promosso dal Centro di servizio per il volontaria-
                                                                                                                                                    Nella pagina a fianco, l’Istituto comprensivo San Giorgio di Mantova (foto
                                                                           to di Rimini allo scopo di favorire la mobilità europea                             Indire). In alto, alcuni ragazzi dei progetti di mobilità europea
                                                                           dei giovani in materia di istruzione e formazione profes-                                       promossi da Volontarimini, in partenza per Londra.

                              SuperAbile INAIL   8 Ottobre 2018                                                            SuperAbile INAIL   9 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
L’INCHIESTA Tutti in Europa

         ospitante che sa l’italiano li segue sul posto e vengono                                                                                       ria d’istruzione scolastica, istruzione superiore ed educa-      questo possono accedere alle opportunità offerte anche
         proposte una serie di attività collaterali culturali e so-                                                                                     zione degli adulti –, l’Agenzia nazionale Erasmus+ Inapp         ragazzi con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali, con
         cializzanti, compreso un corso di lingua. Incontri pre-                                                                                        per il settore Istruzione e formazione professionale, l’A-       difficoltà di apprendimento, con problemi economici in
         liminari con i ragazzi e le loro famiglie e una grande                                                                                         genzia nazionale per i giovani in ambito di educazione           famiglia o di origine straniera – spiega Rossano Arena-
         attenzione a chi ha problemi di alimentazione o di salu-                                                                                       informale degli under 30. Quindi non sono soltanto gli           re dell’Agenzia Erasmus+ Inapp per il settore Istruzio-
         te completano il quadro. Insomma, nessuno parte allo                                                                                           universitari ad andare a studiare in giro per l’Europa.          ne e formazione professionale –. Si cerca in questo modo
         sbaraglio», sottolinea Maggioni.                                                                                                                  Ma diamo un po’ di numeri. Nel 2017 l’Agenzia Era-            di abbassare il livello di abbandono scolastico, miglio-
            «Una delle difficoltà che si incontrano in proget-                                                                                          smus+ Inapp per il settore Istruzione e formazione pro-          rare la conoscenza delle lingue straniere, aumentare le
         ti come questi è tranquillizzare i genitori dei ragazzi,                                                                                       fessionale ha finanziato 29 progetti che hanno coinvolto         competenze personali e professionali, preparare al mon-
         affrontare insieme le loro paure, le loro ansie, tutte le                                                                                      ragazzi con bisogni speciali, quasi il triplo rispetto all’an-   do del lavoro, sviluppare maggiore autonomia nei giova-
         perplessità iniziali», interviene Sabrina Marchetti, presi-                                                                                    no precedente: nel 2016, infatti, erano stati appena dieci,      ni», compresi quelli con disabilità.
         dente dell’associazione Crescere insieme di Rimini, che                                                                                        nove nel 2015 e 20 nel 2014. Nell’ambito dei questi pro-            A partecipare sono apprendisti, studenti, neodiplomati
         in questi anni ha visto partire per Polonia, Inghilterra e                                                                                     getti, in questi anni, hanno potuto partecipare a espe-          o neoqualificati, che fanno un’esperienza professionaliz-
         Spagna una decina dei giovani con sindrome di Down o                                                                                           rienze professionalizzanti di mobilità transnazionale in         zante o un tirocinio all’estero in imprese o altri contesti
         disabilità intellettiva che ruotano intorno all’organizza-                                                                                     Europa 709 giovani con disabilità (683 in azienda, 26 in         di lavoro, scuole o centri di formazione. «Per i giovani con
         zione di volontariato. «Già il taglio del cordone ombeli-                                                                                      scuole o centri di formazione professionale). In questo          bisogni speciali i costi sono coperti al 100% e comprendo-
         cale è difficile di per sé, figuriamoci lasciare andare in                                                                                     quadriennio il finanziamento totale approvato per que-           no, oltre alle spese di viaggio, vitto e alloggio e alla pre-
         un Paese straniero il proprio figlio: “Come farà con la                                                                                        sta tipologia di progetti è stato di oltre 21 milioni di euro,   senza di un accompagnatore, anche l’eventuale acquisto
         lingua?”, “E se si troverà male?”. Ma l’Erasmus è un’op-                                                                                       mentre a presentarli sono stati soprattutto scuole e isti-       di qualsiasi supporto in grado di facilitare la loro parteci-
         portunità di crescita unica e i ragazzi tornano con un ba-                                                                                     tuti professionali (25), enti di formazione (14), organismi      pazione e, laddove necessario, perfino il coinvolgimento
         gaglio di autodeterminazione grande e saldo. Le famiglie                                                                                       del Terzo settore (13), aziende (8) e pubbliche ammini-          di personale specializzato come il logopedista o il fisiote-
         italiane sono ancora molto lontane dall’idea che i giova-                                                                                      strazioni (7). «Tra gli obiettivi del programma Erasmus+,        rapista». Purtroppo, però, la percentuale di studenti con
         ni con disabilità possano essere in grado di affrontare                                                                                        infatti, c’è la promozione dell’equità e dell’inclusione: per    bisogni speciali che prende parte a questo tipo di attività

                                                                                        esperienze all’estero. Molti genitori non li lasciano nem-
                                                                                        meno prendere l’autobus da soli in città; ma se fanno co-
                                                                                        sì, come possono sperare in una vita indipendente per i
                                                                                        loro figli e in un “dopo di noi” sereno, quando divente-
                                                                                        ranno adulti e mamma e papà non ci saranno più?», si
                                                                                        chiede Marchetti.
                                                                                            Questi progetti, infatti, non solo hanno ricadute for-
                                                                                        mative e valgono pure per l’alternanza scuola-lavoro, ma
                                                                                        incidono anche in modo significativo sull’autonomia,
                                                                                        l’autostima, i ricordi. «Inoltre fanno curriculum e sono
                                                                                        un Erasmus a tutti gli effetti, semplicemente adattato al-
                                                                                        le esigenze di ragazzi con sindrome di Down, autismo o
                                                                                        altre disabilità di tipo intellettivo, cognitivo e relaziona-
                                                                                        le», conclude il direttore di Volontarimini.

                                                                                          Tutto ciò è possibile perché l’obiettivo del Programma Era-
                                                                                        smus+, gestito dalla Commissione europea e dai diversi Pa-
                                                                                        esi partecipanti, è l’apprendimento continuo attraverso
                                                                                        un’esperienza all’estero. Non importa se si frequenta una
                                                                                        scuola professionale, un liceo, l’università, si lavora, si
                                                                                        ha un bisogno speciale o una situazione economica disa-
                                                                                        giata. In Italia la gestione è affidata a tre enti: l’Agenzia
Qui sopra e in alto a destra, due giovani dei progetti Erasmus                          nazionale Erasmus+ Indire – con competenza in mate-
di Volontarimini. A pag. 11 un gruppo di ragazzi a Creta.

                                                                 SuperAbile INAIL   10 Ottobre 2018                                                                                                      SuperAbile INAIL   11 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
L’INCHIESTA Tutti in Europa

         promosse da Erasmus+, rispetto al totale di tutti i parte-
         cipanti, è bassa: solo l’1,9% in quattro anni.
            Numeri più esigui, invece, ma stessa filosofia inclusi-
         va, per quanto riguarda il settore Scuola ed educazione
                                                                                                                                                     A Cracovia con la figlia di otto anni
         degli adulti Indire: sono state 180, infatti, le persone con
                                                                                                                                                     Sofia Riccaboni è una mamma,
         disabilità o bisogni speciali partite per l’Erasmus tra il                                                                                  ha la sclerosi multipla, scrive                                detto: “Mamma, tu non vai via?”. Ma io ero titubante:
        2014 e il 2017. Il dato si riferisce sia a studenti delle supe-
         riori sia a insegnanti, educatori o altro tipo di personale
                                                                                                                                                     di turismo accessibile e frequenta                             ho tre figli (oltre a Dejan, che ha 22 anni, ci sono Pame-
                                                                                                                                                                                                                    la di 19, anche lei studentessa, e Andrea Chandra di otto,
         disabile. E all’università che succede? Anche se nel cor-                                                                                   l’università. Fino a febbraio sarà                             ndr) e mi muovo in carrozzina». Poi, però, ha cambia-
         so degli ultimi tre anni accademici la partecipazione di
         studenti, docenti o altro staff con disabilità ha registra-
                                                                                                                                                     in Polonia per studiare, ma anche                              to idea: ha iniziato a dare un’occhiata a qualche ateneo
                                                                                                                                                                                                                    nell’Europa dell’Est e, alla fine, ha fatto domanda per
         to una crescita media del 36%, passando da 35 persone                                                                                       per realizzare una guida sulla città                           Vilnius, Praga e Cracovia. Ed è stata proprio la Uniwer-
         nel 2014/2015 a 45 nel 2015/2016 e a 61 nel 2016/2017, il nu-                                                                                                                                              sytet Jagiellonski ad accettare la sua domanda. In que-

                                                                                                                                                     L  ’
         mero totale di giovani partiti per l’Erasmus (141) è bas-                                                                                        Erasmus? «Una sfida con mio figlio Dejan». A              sto momento, e fino a febbraio 2019, Sofia è in Polonia
         so. Su 33 atenei coinvolti nell’ultimo anno accademico di                                                                                        parlare è Sofia Riccaboni, 42enne di Arezzo con           per proseguire gli studi. Insieme a lei, e al suo accompa-
         riferimento, l’Università di Milano-Bicocca, l’Università                                                                                        la sclerosi multipla che, dopo essersi laureata nel       gnatore, c’è la figlia più piccola.
         di Modena e Reggio Emilia e quella di Padova sono stati                                                                                     2017 alla triennale in Scienze della formazione e dell’e-         «Sono passata dall’adrenalina del momento in cui ho
         i primi tre con il maggior numero di studenti disabili in                    difficoltà con la lingua, dov’è stata da ottobre 2017 fino     ducazione, si è iscritta alla specialistica in Scienze della   fatto domanda alla preoccupazione di quando l’hanno
         mobilità individuale europea.                                                allo scorso luglio, spinta dall’entusiasmo di un suo com-      formazione e consulenza pedagogica nelle organizza-            accettata. Poi sono stata travolta dalla burocrazia italia-
            «Su questi dati, però, bisogna fare un paio di preci-                     pagno d’ateneo –, partirà presto alla volta di Las Palmas,     zioni e ha fatto domanda per studiare sei mesi all’e-          na, ma alla fine ce l’ho fatta», sottolinea Sofia che, pri-
         sazioni. Per il settore Scuola non è possibile estrapolare                   nella Gran Canaria, nell’arcipelago spagnolo a nord-est        stero, proprio come tutti gli altri universitari. «Dejan       ma di partire ufficialmente per l’Erasmus, ha scelto di
         esattamente il numero di alunni disabili partiti per l’E-                    dell’Africa, per una ricerca inerente la sua tesi di laurea    studia lingue e attualmente è in Erasmus negli Stati           trascorrere qualche giorno a Cracovia per risolvere al-
         rasmus, perché quasi tutti i progetti europei riguarda-                      magistrale. Lo farà nel secondo semestre, all’inizio del       Uniti – racconta –. Quando ha fatto domanda, mi ha             cune questioni pratiche, come trovare un alloggio ac-
         no l’intera classe; quindi il ragazzo con bisogni speciali                   prossimo anno, e spera che andrà meglio dell’esperienza                                                                       cessibile, incontrare i docenti e iscriversi ai corsi, ma
         che partecipa con in suoi compagni non viene “conta-                         precedente. «Dal punto di vista accademico e delle ami-                                                                       anche scegliere una scuola per la figlia che frequenta la
         to” a parte e pertanto il dato precedente è sottostimato                     cizie strette non c’è stato nessun problema, anzi. Ma la                                                                      terza elementare. «Ho rinunciato alla proposta abitativa
        – spiega Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazio-                      parte relativa all’assistenza personale e ai trasporti non                                                                    dell’università perché aveva alcune barriere architetto-
         nale Erasmus+ Indire –. Per quanto riguarda l’univer-                        è stata facile. Quando sono arrivata a Danzica, infatti, la                                                                   niche, ma dall’Italia non era semplice capire se una ca-
         sità, invece, il numero italiano è tra i più alti d’Europa.                  mia assistente non c’era – racconta –: sono rimasta sen-                                                                      sa aveva l’ascensore, se le porte erano abbastanza larghe
         Inoltre gli studenti universitari disabili sono molto me-                    za di lei per una settimana, poi mi sono rivolta a un’al-                                                                     per far passare la carrozzina o se, al contrario, c’erano
         no rispetto ai ragazzi con disabilità che frequentano un                     tra cooperativa polacca. Nel frattempo mia madre si è                                                                         scale di accesso che io non potevo fare».
         liceo o una scuola professionale, per cui anche i nume-                      fermata qualche giorno in più del previsto per aiutar-                                                                           Il semestre a Cracovia non sarà solo di studio: l’obiet-
         ri di quelli che vanno in Erasmus sono più bassi. E se                       mi, ma anche con la nuova persona non mi sono trovata                                                                         tivo è realizzare una guida sull’accessibilità della città.
         l’attenzione per i giovani con bisogni speciali è via via                    sempre bene: per questo penso che per andare in Spagna                                                                        «Scrivo da sempre, ma da quando mi sposto in sedia a
         cresciuta nel tempo, nell’intenzione della Commissione                       sceglierò un’assistente qui in Italia. Inoltre non tutte le                                                                   ruote ho iniziato a occuparmi di turismo accessibile –
         europea per il 2021-2027 c’è la volontà di raddoppiare i                     fermate della metropolitana di Danzica erano accessibili                                                                      puntualizza –. Non pensavo di poter continuare a viag-
         fondi a loro destinati».                                                     e anche con i pulmini adattati, prenotati per gli sposta-                                                                     giare, ma poi ho capito che il problema è, molto spesso,
                                                                                      menti più particolari, c’è stato qualche intoppo».                                                                            la mancanza di informazioni». Quindi Sofia ha creato il
            Ewelina studia architettura all’Università Roma Tre e vi-                    Agli studenti universitari disabili che partecipano                                                                        progetto “Viaggiare disabili” per sensibilizzare sul tema
         ve nei dintorni della Capitale. Nata in Italia da genitori po-               all’Erasmus, infatti, tocca tutta la parte burocratica e or-                                                                  del turismo e della mobilità senza barriere e poi ha aper-
         lacchi, 24 anni e la distrofia muscolare che le impedisce                    ganizzativa: l’ateneo copre solo le spese. Ma per Ewelina                                                                     to il blog mammahalerotelle.com (il nome è stato scelto
         di camminare in autonomia, è al suo secondo Erasmus:                         «è stata comunque un’esperienza positiva: i ragazzi dello                                                                     dalla figlia Andrea Chandra quando l’ha vista la prima
         dopo Danzica – proprio in Polonia per non avere troppe                       studentato in cui dormivo mi hanno aiutata molto, e poi                                                                       volta in carrozzina). «Lei è contentissima di questa espe-
                                                                                      c’era un grande senso di comunità, ho trovato tanti ami-                                                                      rienza, viaggia sempre con me, non stiamo mai ferme –
                                                                                      ci, ho perfezionato il mio polacco e infine ho conosciuto                                                                     conclude –. Per l’anno prossimo stiamo già pensando di
In alto Ewelina, studentessa di architettura all’Università Roma Tre, al suo
secondo Erasmus: dopo Danzica, partirà per le Canarie. A pag. 13 Sofia e sua
                                                                                      meglio la terra da cui proviene la mia famiglia». Perché, a                                                                   partire per il giro del mondo. Ma prima, ovviamente, mi
figlia, da ottobre a Cracovia.                                                        volte, studiare all’estero può servire anche a questo.                                                                        devo laureare». [Laura Pasotti]

                                                               SuperAbile INAIL   12 Ottobre 2018                                                                                                    SuperAbile INAIL   13 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
INSUPERABILI Intervista a Gioia Di Biagio

                                                                                                                                                                                                 Il volume racconta un percorso che va dal   diventate forti sorreggendoci l’un l’al-
                                                                                                                                                                                                 nascondere al mostrare. Da dove prende      tra. Ho raccontato questa parte della
                                                                                                                                                                                                 le mosse questo coraggio?                   mia vita attraverso la metafora del sole
L’artista e performer                                                                                                                                                                            Si tratta di un percorso costante di        e della luna. Il sole rappresenta la parte
fiorentina convive                                                                                                                                                                            accettazione. Già da bambina, se i miei        più esteriore, come le cicatrici, ma poi
                                                                                                                                                                                              genitori mi impedivano di fare qualco-         c’è la luna che indica un dolore più pro-
con una malattia rara                                                                                                                                                                         sa non ne facevo un problema, mi fo-           fondo e difficile. Non si possono met-
chiamata Ehlers-Danlos.                                                                                                                                                                       calizzavo su altro. Magari disegnavo           tere a confronto la rottura di un’arteria
                                                                                                                                                                                              o creavo dei mondi fantastici, ma non          e la perdita di un genitore, ma il dolo-
Che rende le articolazioni                                                                                                                                                                    piangevo perché mi veniva impedito di          re – che sia più interiore o più esterio-
fragili e la pelle delicata                                                                                                                                                                   correre per non farmi male. La cosa più        re – richiede lo stesso insistente lavoro
                                                                                                                                                                                              difficile da raccontare è stata però l’a-      di accettazione.
come la seta. Ma che le ha                                                                                                                                                                    dolescenza, perché ho dovuto parlare
insegnato a rialzarsi sempre                                                                                                                                                                  anche degli amori. Scoprirsi attraverso        Che significato ha avuto per lei scrivere
                                                                                                                                                                                              gli occhi di una persona che ti guarda         un libro?
dopo una caduta.                                                                                                                                                                              con occhi amabili ti fa cambiare il pun-       La proposta è arrivata nel momento
E ad apprezzare la forza                                                                                                                                                                      to di vista e ti aiuta a focalizzarti sulle in cui potevo finalmente tirare un so-
                                                                                                                                                                                              cose più belle.                             spiro di sollievo perché la battaglia, al-
della fragilità                                                                                                                                                                                                                           meno quella per la sopravvivenza, era

Le cicatrici raccontano
                                                                                                                                                                                                 Che importanza ha la sindrome di Elhers- finita. Ripercorrere la mia vita è stata
                                                                                                                                                                                                 Danlos nella sua vita?                   un’operazione molto intensa, che mi ha
                                                                                                                                                                                                 Mi ci identifico perché ci sono na- fatto tanto bene. Sto ricevendo nume-

la storia della mia vita
                                                                                                                                                                                              ta: a volte dico che non potrei prestare rosi messaggi da parte di persone che
                                                                                                                                                                                              il mio corpo a nessuno, perché nessu- hanno letto il libro e hanno capito il
                                                                                                                                                                                              no saprebbe come trattarlo. Ma non mi messaggio che speravo di dare: cadere
                                                                                                                                                                                              piace piangermi addosso. La malattia e rialzarsi, cadere e rialzarsi, cadere e
                                                                                                                                                                                              mi insegna tanto, ma se non ci fosse rialzarsi ancora.
                                                                                                                                                                                              non mi mancherebbe.
Antonella Patete                              percorre le tappe fondamentali di un             trici e di vederle come “tatuaggi di vita”,      lei, nel correre a prendere mia sorella                                                       Da dove nasce il titolo?

C
      i vuole tempo, dedizione, perseve-      viaggio interiore dalla negazione all’ac-        perché è come se avessi scritto un libro         che scendeva dall’autobus, inciampò su           Lei si chiama Gioia come sua madre. E sua    Mettere l’oro nelle crepe significa ri-
      ranza per accettare il proprio cor-     cettazione, fino alla scoperta del valo-         sul mio corpo: ogni cicatrice ha un no-          di me, schiacciandomi contro un gradi-           madre le ha dato questo nome perché le percorrere le mie rotture, come nell’an-
      po e adattarsi alla sua fragilità. Un   re della fragilità. E che alla fine trova        me, una data e una storia.                       no. Mi è rimasta un grande cicatrice sul         ha portato fortuna. Ha portato fortuna tica arte giapponese del kintsugi che
percorso incerto e avventuroso che ri-        nell’arte giapponese del kintsugi la me-                                                          polpaccio che ho chiamato Italia, visto          anche a lei?                              ripara le porcellane andate in frantumi,
guarda tutti noi ma che, se ti capita di      tafora ideale: rimettere a posto i pezzi           Quali raccontano meglio la sua vita?           che ha la forma dello Stivale. Poi ci so-       Per me è un nome bellissimo, ma an-          rendendole ancora più uniche e prezio-
avere una malattia rara responsabile di       della propria vita attraverso l’oro, co-           La cicatrice più grande è quella che           no le cicatrici sul viso, perché da picco-    che uno stile di vita, una missione. È un      se. Tutto è cominciato quando mia so-
rendere la pelle fragile come la seta, le     sì come questa antica tecnica fa con le          mi provocò una baby-sitter all’età di due        la cadendo non mettevo le mani avanti.        nome che diventa subito il tuo biglietto       rella ha fatto cadere la statuetta della
articolazioni morbide e soggette a lus-       porcellane rotte.                                anni: ero una bambina microscopica e             Si trattava sempre di tranquilli giochi di    da visita. Io sono gioia ed è quello che       piccola sposa di ceramica, che rappre-
sazioni, l’organismo incline alla stan-                                                                                                         infanzia che però, uno dopo l’altro, ti se-   voglio essere. Il mio nome me lo ricor-        sentava il mio matrimonio. Pensando a
chezza cronica, si arricchisce di nuovi e       Gioia, lei ha deciso di raccontare la storia                     Il volume autobiografico       gnano come una goccia cinese.                 da in ogni istante.                            come rimediare, si è ricordata di aver
più intensi significati. È ciò che accade       della sua vita attraverso quella delle sue                       firmato da Gioia Di Biagio,                                                                                                 letto da poco un articolo sul kintsugi.
                                                                                                                 edito da Mondadori,
all’artista e performer 33enne fiorenti-        cicatrici. Da dove nasce questa scelta?                          s’intitola Come oro nelle         Detta così, sembra un modo per coltivare      Lei e sua sorella avete perso entrambi i    È lì che ho scoperto l’esistenza di que-
na, Gioia Di Biagio, che ha scelto di rac-       Le cicatrici sono la parte più visibi-                          crepe. Così ho imparato           la memoria e non sperperare i ricordi.        genitori molto giovani. Come è cambiato     sta tecnica: la notte non sono riuscita a
contare la sua vita con la sindrome di        le della sindrome di Elhers-Danlos, per-                           a rendere preziose le mie         Sono io che ho scelto di vedere le co-        il rapporto tra voi?                        dormire, perché pensavo che anche io
                                                                                                                 cicatrici (248 pagine, 16,50
Ehlers-Danlos nel volume autobiografi-        ché ci sono anche tanti dolori che però si                         euro).                         se in questo modo. Per porre un segno       Se siamo molto unite non è solo per-             potevo ricucire le mie ferite interne ed
co Come oro nelle crepe. Così ho impa-        possono raccontare ma non condividere                              In alto: foto di Ilaria Di     indelebile sul proprio corpo, alcuni si ché siamo sorelle e ci vogliamo bene,                esterne con l’oro. Da qui è nata anche
rato a rendere preziose le mie cicatrici      pienamente. A un certo punto ho deciso                             Biagio, sorella di Gioia       fanno un tatuaggio; io ho la mia vita ta- ma anche perché abbiamo fatto squa-                una performance, che sto portando in
                                                                                                                 (ilariadibiagio.com).
(Mondadori). Un libro catartico che ri-       di non vergognarmi più delle mie cica-                                                            tuata addosso.                            dra per superare le difficoltà e siamo             giro in queste settimane.

                                                  SuperAbile INAIL   14 Ottobre 2018                                                                                                              SuperAbile INAIL   15 Ottobre 2018
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                                                                                                                                   pronto soccorso. Con l’entrata effettiva      va, Varese, Bologna, Empoli, Bolzano,        estendere gli standard Dama a tutti gli
                                                                                                                                   del Cad nella rete Dama, a questo ser-        Cosenza? «Un call center, un percorso        ospedali del territorio).
                                                                                                                                   vizio si è affiancata una équipe multi-       dell’urgenza, un day hospital, percorsi          L’équipe del Santa Maria può contare

l’ospedale inclusivo
                                                                                                                                   disciplinare costituita da neurologo,         ambulatoriali facilitati», scrive l’équi-    sul supporto di colleghi nei vari reparti.
                                                                                                                                   infettivologo, chirurgo e, tra gli altri,     pe milanese del San Paolo, aggiungen-        «La lista dei medici a disposizione si sta
                                                                                                                                   dall’anestesista, che è una figura fonda-     do che «il lavoro svolto dai volontari è     ampliando», riferisce Paladino. Cruciale
                                                                                                                                   mentale: «Spesso un esame di routine o        la vera chiave di volta» e che la persona    anche lo snodo dei medici di base e resta
                                                                                                                                   un banale accertamento (come una riso-        con disabilità «fruisce di cure uguali a     molto da fare pure nel campo dell’in-
                                                                                                                                   nanza magnetica in cui viene richiesto        quelle di cui beneficiano gli altri citta-   formazione: nella prossima primavera è
Il Centro accoglienza disabilità della città umbra è l’ultimo arrivato nella rete ospedaliera                                      di stare fermi, una radiografia o un’a-       dini, nel quadro dello stesso sistema di     previsto un evento con loro e uno aperto
                                                                                                                                   nalisi del sangue) rischiano di diventa-      prestazioni sanitarie». E anche a Terni      al pubblico, in cui verranno forniti i dati
avviata nel 2001 a Milano per rispondere alle esigenze dei pazienti con deficit gravi                                              re difficoltosi per pazienti con disabilità   c’è una buona sinergia tra servizio sa-      della sperimentazione. «Per ora emerge
e gravissimi. E le associazioni festeggiano: non solo per l’oggi, ma anche per il dopo di noi                                      complessa, perché interviene una note-        nitario nazionale e associazionismo, ol-     che la richiesta è superiore alle aspetta-
                                                                                                                                   vole agitazione psicomotoria. Per noi fa-     tre alla volontà, espressa dal direttore     tive, anche per bambini con autismo e
Elisabetta Proietti                           ma anche a richiedere assistenza e ac-   disabilità cognitivo-comportamentali o      miliari poter usufruire di una sedazione      Dal Maso, di andare a regime nel giro        anziani con Alzheimer: abbiamo inter-

D
      al mese di giugno è attiva all’o-       compagnamento, come l’ausilio di una     con autismo, è importante adattare l’o-     – dice Paladino – diventa di fondamen-        di due anni.                                 cettato un bisogno vero». Se si chiede al-
      spedale di Terni la sperimentazio-      sedia a ruote o lo spostamento dell’o-   rario di un prelievo o di una Tac, oppure   tale importanza».                                Attenzione forte, inoltre, alla forma-    le famiglie di elencare i vantaggi di Cad
      ne del progetto Dama (Disabled          rario per un accertamento diagnostico.   garantire una breve attesa», spiega Car-                                                  zione specifica per la gestione dei ma-      e rete Dama, la voce è unanime: «Chi
Advanced Medical Assistance, ovvero           Adatto, insomma, a predisporre ciò che   la Paladino, vicepresidente di Aladino e       Ma qual è il modello organizzativo del     lati complessi: come ricorda Morena          ha un parente con grave disabilità de-
Assistenza medica avanzata alle perso-        serve affinché persone con disabilità    membro del direttivo di Fish Umbria.        Dama che dopo Milano, dove ha visto           Fiorani, presidente di Aladino onlus, i      ve cercare il medico che ti fa un favore
ne con disabilità): un modello nato nel       gravi o gravissime affrontino nel modo      Attraverso questo canale si possono      la luce con la collaborazione di Ledha        medici dell’équipe e gli infermieri han-     o rivolgersi fuori regione – dice Morena
2001 all’ospedale San Paolo di Milano e       meno destabilizzante possibile il rap-   gestire sia gli appuntamenti program-       (Lega per i diritti delle persone con di-     no frequentato un corso di formazione        Fiorani –. Io stessa ho portato mia figlia
poi diffuso in altre strutture del Paese      porto con l’ospedale. «Per persone con   mabili sia le urgenze provenienti dal       sabilità), si è esteso anche a Manto-         in Toscana (regione che sta cercando di      a Empoli: lei, con sindrome di Down e
con l’obiettivo di rispondere, in ambito                                                                                                                                                                                      crisi psicotiche, si mette spesso sul pavi-
sanitario, alle esigenze complesse delle                                                                                                                                                                                      mento e i medici l’hanno visitata a ter-
persone con disabilità grave e gravissi-                                                                                                                                                                                      ra. Pensiamo a chi non ha più i genitori:
ma. Terni entra nella rete nazionale Da-                                                                                                                                                                                      raramente le case famiglia possono or-
ma con il suo Cad, il Centro accoglienza                                                                                                                                                                                      ganizzare spostamenti. Invece ora tele-
disabilità, avviato a marzo grazie a una                                                                                                                                                                                      foniamo e sono loro a capire come fare.
sinergia tra la direzione del presidio                                                                                                                                                                                        Quello che ci lascia sorpresi – aggiunge
ospedaliero Santa Maria di Terni e le                                                                                                                                                                                         – è che un ente pubblico nel giro di po-
associazioni di persone con disabilità e                                                                                                                                                                                      chi mesi abbia aperto il Cad. Credo che
dei loro familiari.                                                                                                                                                                                                           questo comporti un cambio di cultura».
   È in particolare l’associazione Aladi-                                                                                                                                                                                         «Siamo felici per l’oggi ma anche per
no onlus (formata da genitori di ragaz-                                                                                                                                                                                       il dopo di noi – le fa eco Paladino –.
zi con disabilità psichica e relazionale)                                                                                                                                                                                     L’assistenza sanitaria è uno degli aspetti
a sollecitarne la creazione, trovando su-                                                                                                                                                                                     che più ci inquieta: sicuramente è un bel
bito l’appoggio del direttore generale                                                                                                                                                                                        traguardo che tutto si possa attivare più
dell’azienda ospedaliera Maurizio Dal                                                                                                                                                                                         o meno in loco». Ora l’obiettivo è «da-
Maso e della dottoressa Agnese Barsac-                                                                                                                                                                                        re origine a un protocollo, naturalmente
chi, responsabile del Servizio infermie-                                                                                                                                                                                      condiviso con il ministero della Salute,
ristico, tecnico, riabilitativo, ostetrico.                                                                                                                                                                                   affinché tutti gli ospedali siano a misu-
   Con il Cad è stato attivato un numero                                                                                                                                                                                      ra di tutti». Per la sua posizione di cer-
verde dedicato, al quale risponde perso-                                                                                                                                                                                      niera tra Nord e Sud, Terni si candida a
nale infermieristico (800/505083), attivo                                                                                                                                                                                     essere, fin dai prossimi mesi, riferimen-
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle                                                                                                                                                                                     to Dama per le famiglie con persone di-
13,30, utile non solo a prenotare visite,                                                                                                                                                                                     sabili di buona parte dello Stivale.

                                                 SuperAbile INAIL   16 Ottobre 2018                                                                                                  SuperAbile INAIL   17 Ottobre 2018
Una vita con la spina bifida - Indire
SOTTO LA LENTE Femminismi

Il corpo
                                                                                                                                                                                   bilità di liberarsi dal ruolo da sempre               vere una vita piena, di partecipare alla
                                                                                                                                                                                   loro attribuito di essere mogli e madri,              discussione sociale e politica del tem-
                                                                                                                                                                                   mentre per le donne disabili è recla-                 po, di frequentare una moltitudine di

delle donne disabili
                                                                                                                                                                                   mare proprio quel ruolo che a loro, in-               persone che vanno a farle visita con in-
                                                                                                                                                                                   vece, viene negato.                                   cessante continuità, di amare ed esse-
                                                                                                                                                                                                                                         re amata.
                                                                                                                                                                                      Un percorso, quello delle femministe,                 Attraverso la rivista Gli altri, da lei

(reclama visibilità)
                                                                                                                                                                                   riduttivo e poco convincente, dunque.                 fondata, Benzi impone fin da subito il
                                                                                                                                                                                   Almeno agli occhi di Rosanna Benzi,                   tema della sessualità. Anche nell’auto-
                                                                                                                                                                                   che ha vissuto in un polmone d’accia-                 biografia scritta nel 1984 con il gior-
                                                                                                                                                                                   io per 29 anni, protagonista negli an-                nalista Saverio Paffumi e intitolata Il
                                                                                                                                                                                   ni Settanta di importanti battaglie per               vizio di vivere, dedica pagine inten-
Una doppia discriminazione che anche il pensiero                                                                                                                                   i diritti delle persone con disabilità,               se alla sua dimensione affettiva e ses-
                                                                                                                                                                                   che decise di staccarsi dal gruppo fem-               suale, parlando della sua esperienza e
femminista stenta a prendere in considerazione.                                                                                                                                    minista di cui faceva parte. Una testi-               dei suoi desideri. «Bisognerà impara-
Anche perché le donne con disabilità spesso rivendicano                                                                                                                            monianza dirompente a cui Lavinia                     re a trattare l’handicappato come una
                                                                                                                                                                                   D’Errico dedica il suo saggio. Rosan-                 persona capace di sentire, di amare
proprio la possibilità di ricoprire i ruoli messi                                                                                                                                  na, prima di compiere 14 anni, con-                   e di dare, tanto da poter credere che
maggiormente in discussione:                                                                                                                                                       trae la poliomielite bulbo-spinale, che               qualcuno lo possa riamare, desidera-
                                                                                                                                                                                   provoca tetraplegia e insufficienza re-               re, sia fisicamente che spiritualmente.
quelli di moglie e madre                                                                                                                                                           spiratoria, e si ritrova a vivere la sua              Non ho mai dubitato, nemmeno per un
                                                                                                                                                                                   esistenza in una stanza dell’ospeda-                  istante, che amare un uomo ed essere
                                                                                                                                                                                   le genovese San Martino, chiusa in un                 riamata fosse un mio diritto, com’è di-
                                                                                                                                                                                   respiratore artificiale. «Dentro la gran-             ritto di ogni donna. Ma prima di gri-
                                                                                                                                                                                   de macchina respiratoria che ingoia il                darlo, quanta paura di essere fraintesa,
                                                                                                                                                                                   suo corpo, rendendolo insieme invisi-                 di sembrare ridicola o, ancora peggio,
                                                                                                                                                                                   bile e ipervisibile, Benzi lotta per l’ab-            illusa. Quindici o vent’anni fa non era
                                                                                                                                                                                   battimento di barriere architettoniche                certo che tutti capissero, che tutti ve-
                                                                                                                                                                                   e mentali. Questioni urgenti e tuttavia               dessero la fantasia anziché la follia; il
Marina Piccone                                 to nelle gare sportive, nell’ironica esi-   rico, ricercatrice Cerc (Center Robert         Anche le femministe, pur rivendi-        ancora distanti dal discorso pubblico»,               sentimento anziché la perversione; l’a-

S
     ono corpi invisibili. Non legitti-        bizione degli arti staccati e riattaccati   Castel for Governmentality and Disa-        candolo, hanno trattato molto poco il       racconta D’Errico.                                    more anziché il peccato».
     mati a essere esposti pubblica-           all’interno di trasmissioni televisive o    bility Studies) all’Università Suor Or-     tema. Questo perché «quei ruoli tradi-         Nonostante la sua particolare situa-                  Rosanna Benzi è morta nel 1991. Il
     mente, ad avere un ruolo nella            in costume da bagno al mare, rappre-        sola Benincasa di Napoli. «Mentre per       zionali, che sono spesso vissuti come       zione, Rosanna ha la possibilità di vi-               suo discorso sul diritto di vivere una
società né una vita sentimentale e ses-        senta un modo nuovo di pensare e par-       gli uomini è più facile pensare a una vi-   luoghi di oppressione da parte delle                                                              vita piena è ancora fermo a 30 anni fa.
suale. Sono i corpi delle persone con          lare delle persone con disabilità, non      ta affettiva, con figli, alle donne viene   donne normodotate, diventano inve-                                                                E la sessualità delle persone con disabi-
disabilità, confinati tra le pareti dome-      dimentichiamo che quelli dei disabi-        ancora proposta la sterilizzazione, pro-    ce fonti di emancipazione per quelle                                                              lità continua a essere un tabù. «Questo
stiche, al riparo dal mondo dei corpi          li sono stati corpi lungamente occul-       spettando conseguenze nefaste: par-         disabili, che vivono l’accesso agli stes-                                                         – afferma Alessandra Straniero, asse-
                                                                                                                                                                                                          Il volume Il visibile
visibili, da cui sono divisi da un peri-       tati dalla società e segregati in casa o    ti complicati, figli minati dalla stessa    si come modalità di autoaffermazio-                                e l’invisibile. Studi          gnista di ricerca in Pedagogia specia-
metro invalicabile. È il tema del libro        negli istituti, corpi che impietosivano,    malattia, impossibilità di prendersene      ne della propria soggettività negata»,                             sull’esponibilità dei          le presso l’Università della Calabria – è
Il visibile e l’invisibile. Studi sull’espo-   turbavano o incuriosivano, corpi da         cura. La sessualità, soprattutto, è an-     commenta Maria Giulia Bernardi-                                    corpi femminili, a cura        un tema che va ancora scandagliato,
                                                                                                                                                                                                          di Lavinia D’Errico e
nibilità dei corpi femminili, a cura di        guardare obliquamente o corpi da non        cora un tabù. Pensiamo a queste donne       ni, ricercatrice in Filosofia del diritto                          Alessandra Straniero           con testimonianze di donne che han-
Lavinia D’Errico e Alessandra Stra-            guardare», scrivono le autrici nell’in-     come a esseri asessuati che, in man-        presso l’Università di Ferrara, nel suo                            (Aracne 2018, 132 pagine,      no fatto un percorso di empowerment e
niero, pubblicato quest’anno da Arac-          troduzione al libro.                        canza di una famiglia e della possibili-    contributo al libro. In sostanza, la ri-                           9 euro), raccoglie cinque      che vogliono rivendicare la propria au-
                                                                                                                                                                                                          saggi di altrettante
ne editrice. Dei cinque saggi proposti,           E se la disabilità è discriminata,       tà di progettare una vita indipendente,     vendicazione della propria autonomia                               autrici, di cui tre dedicati   tonomia e la propria autodetermina-
tre si raggruppano intorno al tema             quella femminile lo è ancora di più.        hanno come unico, possibile orizzonte,      e del diritto di decidere del proprio                              alla disabilità delle          zione. Un tema che è necessario esca
della disabilità in rosa. «Se oggi Bebe        «Quella delle donne è una doppia di-        una vecchiaia da trascorrere in un isti-    corpo, che rappresenta l’assunto co-                               donne. L’illustrazione è       dall’invisibilità e che entri a far parte
                                                                                                                                                                                                          di Sabrina Lupacchini.
Vio, con il suo corpo protesico mostra-        scriminazione», afferma Lavinia D’Er-       tuto. Una vita segnata».                    mune, è per le femministe la possi-                                                               della coscienza collettiva».

                                                   SuperAbile INAIL   18 Ottobre 2018                                                                                                  SuperAbile INAIL   19 Ottobre 2018
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