1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow

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1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
Periodico dell’Assistenza Tumori Alto Adige                                                                                                          AGOSTO 2021 | NR. 2

Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, CNS BOLZANO Periodico quadrimestrale, Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003   ISSN 2533-0055

      1981 –2021
      40 anni Assistenza
      Tumori Alto Adige
      Radioterapia: Un nuovo acceleratore lineare
      Compassionate use a Bressanone
      Dieci anni certificazione EUSOMA Bolzano
      Si può: Libri per bambini che parlano di cancro

                                                                                                                                                                                                                             Foto: Othmar Seehauser
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CONTENUTO

 pag. 19                                                                pag. 44                                                            pag. 49

3 Radioterapia a Bolzano: acceleratori                                15 10 anni certificazione EUSOMA nel                             44 "MutterNacht" 2021: Quando la
   lineari di ultima generazione                                         Centro senologico Bolzano                                        mamma o il papà si ammalano..."
6 Compassionate use a Bressanone: un                                  17 Il commento                                                   46 1981 - 2021: 40 anni
   medicamento non ancora approvato                                   18 Il premio Pezcoller: ricerca in Europa                           Assistenza Tumori Alto Adige
10 Ritratto: Dott.ssa Sonia Prader                                    19 AGENDA 2021 compatta                                          49 Isabella Halbeisen e i suoi libri
12 OPEN DAY Ginecologia Bolzano                                       39 L'Assemblea generale dei soci                                 51 Cosa succede nei circondari
14 Il piano europeo contro il cancro                                  42 Tumori rari: cercasi persone per                              55 Buono e sano col Dr. Michael Kob
                                                                         condividere le esperienze

PARLIAMONE
                                                                                                                                                      Ida Schacher
                                                                                                                                                         Presidente
Gentili lettrici e lettori,

molte cose sono cambiate nel corso di quest’anno.                     azioni, i pensieri e la compassione. Non abbiamo                 titolo volontario parte del loro tempo libero per
Ci siamo dovuti abituare ad alcune restrizioni, ab-                   ancora superato la pandemia, ma spero, come                      l’Assistenza Tumori. Sarebbe bello se trovassimo
biamo cambiato molti dei nostri comportamenti                         molti altri, che grazie al vaccino si riesca a supera-           delle persone motivate, che vogliano contribuire
e accettato nuove regole.                                             re questa situazione terribile per tutta l’umanità.              alla nostra buona causa.

Lo scorso anno abbiamo dovuto rimandare, nel                          La situazione non è stata semplice nemmeno per il                Auguro a Voi tutti una bella estate, magari con
bel mezzo del lockdown, l’assemblea generale dei                      sistema sanitario. I medici e il personale sanitario             meno restrizioni e meno paura. Rallegriamoci per
soci, per poi organizzarla in autunno in occasione                    non hanno mai abbandonato i loro pazienti e                      un prato fiorito, una bella passeggiata e lasciamo
della gita provinciale. Quest’anno l’assemblea si                     hanno fatto di tutto per garantire, nonostante le                che i raggi del sole scaldino il nostro cuore.
è tenuta coinvolgendo una ristretta cerchia di                        limitazioni dovute al Covid, le visite preliminari
persone, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.                 e di follow up, così come gli interventi chirurgici.                                            La Vostra Ida Schacher

Ci siamo lasciati alle spalle dei mesi difficili. Dif-                Per ciò che riguarda l’anno prossimo, siamo in
ficili per ciascuno di noi. Abbiamo però cercato                      cerca di candidati. Nell'assemblea generale a pri-
di essere sempre vicini ai pazienti anche in epoca                    mavera 2022 sono previste nuove elezioni. Cer-
di pandemia. Magari non in presenza, ma con le                        chiamo donne e uomini disponibili a offrire a

                              Con il gentile sostegno della Ripartizione Salute

             AUTONOME PROVINZ                                PROVINCIA AUTONOMA
               BOZEN - SÜDTIROL                              DI BOLZANO - ALTO ADIGE

                               Gesundheit                    Salute

                  LA CHANCE: Periodico gratuito per i soci dell'Assistenza Tumori Alto Adige.
                  Editore: Assistenza Tumori Alto Adige, Via Marconi 1b, 39100 Bolzano, Tel: 0471 28 33 48, info@pec.krebshilfe.it, info@krebshilfe.it
                  Iscritta nel reg. prov. delle organizzazioni di volontariato Decr. n. 199/1.1-28.10.1997 Iscrizione al Tribunale di Bolzano N°3/2003
                  Segreteria: Assistenza Tumori Alto Adige Direttrice: Dr. Nicole Dominique Steiner Foto: Othmar Seehauser Foto di copertina: Le cascate di Stanghe
                   Layout: Studio Mediamacs, Bolzano Stampa: Tipografia Athesia Druck Srl, Bolzano Prossima edizione: dicembre 2021
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RADIOTERAPIA                                                                                                                 ATTUALE

Il futuro è già oggi
Hightech per combattere il cancro – Radioterapia con tre acceleratori lineari

                                                                                                                                                     Fotos: Othmar Seehauser
Una notevole riduzione dei tempi – a volte da 25 a 5 giorni per il cancro rettale, da una trentina
a venti o meno giorni per il cancro al seno. Maggiore precisione, meno effetti collaterali e
riconoscimento biometrico del paziente. Questi sono i vantaggi della modernissima tecnologia
di radiazione stereotassica frazionata. A metà maggio il Servizio di Radioterapia dell’Azienda
Sanitaria Alto Adige ha messo in funzione un terzo acceleratore lineare di ultima generazione
presso la Clinica Bonvicini di Bolzano. Allo stesso tempo è stato installato uno scanner per il
riconoscimento biometrico.

  S    i tratta del primo acceleratore in
       Italia dotato di un sistema di posi-
zionamento a precisione sub-millimetrica
                                                 più alta precisione, permettendo nello stes-
                                                 so momento di ridurre significativamente
                                                 i tempi di irradiazione. Questo significa
                                                                                                   primario Martin Maffei, "è che questi di-
                                                                                                   spositivi sono tutti intercambiabili." Questo
                                                                                                   significa che i pazienti in caso di guasto o di
e di monitoraggio del paziente durante il        un'offerta ancora più completa per i pa-          manutenzione non rischiano più di perdere
trattamento. Il nuovo acceleratore lineare       zienti oncologici nella lotta contro il cancro.   delle sedute. Queste macchine high tech
completa così l'attrezzatura già altamente                                                         sono infatti molto complesse e richiedono
tecnologica del Servizio di Radioterapia           I tre acceleratori lineari sono stati messi     intervalli regolari di manutenzione pro-
oncologica del Servizio Sanitario dell'Alto      in funzione, nel 2014, nel 2016 e appunto         grammata, ognuna delle quali comporta
Adige. Gli attuali tre acceleratori lineari di   nel maggio 2021, sostituendo le vecchie           un tempo di inattività di qualche ora o
ultima generazione lavorano con sempre           attrezzature. "Un altro vantaggio", dice il       addirittura di un giorno interno.

                                                                                                                         AGOSTO 2021 | NR. 2                                   3
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ATTUALE                                                                                                                                      RADIOTERAPIA

                                           La radioterapia stereotassica frazionata permette una radiazione precisissima, la terapia è più mirata e i tempi si riducono

       Gli acceleratori lineari di ultima gene-            Il Dr. Maffei definisce la radiochirurgia                Lo sviluppo demografico dell’Alto Adige
    razione permettono un imaging preciso              “un metodo elegante”. In futuro diventerà                 comporta un prevedibile aumento delle
    prima di ogni seduta. Grazie a questa pre-         sempre più la prima scelta per la rimozione               malattie tumorali nei prossimi anni, si parla
    cisione può essere utilizzata una dose più         di linfonodi isolati, metastasi nel cervello,             di un 16% entro il 2025, con questo aumen-
    alta di radiazioni, senza correre il rischio       nei polmoni e nel fegato, ma anche per i                  terà anche la richiesta di radioterapia.
    di danneggiare il tessuto circostante. Non         primi stadi del tumore al fegato e ai pol-
    solo la terapia è più veloce, ma anche più         moni. La radiochirurgia diventerà quindi                    Nell'area d'ingresso delle sale di tratta-
    mirata ed efficace.                                sempre di più un’alternativa non invasiva                 mento, uno scanner identificherà presto
                                                       alla chirurgia tradizionale.                              ogni paziente sulla base del riconoscimento
       “Nonostante le numerose difficoltà lega-                                                                  facciale biometrico. Quando il paziente
    te al Covid, durante il periodo di lockdown           Uno degli acceleratori è in funzione tutti             entrerà nella sala d'attesa, il medico e il
    siamo riusciti a garantire il trattamento          i giorni fino alle ore 20 per ridurre al mini-            tecnico saranno simultaneamente infor-
    radiante a tutti i pazienti oncologici, e que-     mo i tempi di attesa dei pazienti. A lungo                mati del suo arrivo. Le macchine poi non si
    sto grazie all’impegno e alla disponibilità        termine, tuttavia, un'ulteriore espansione                accendono fino a quando un altro scanner
    di tutto il team di reparto” ci tiene a sot-       in termini di tempo è inevitabile, sotto-                 non riconosce il paziente e quindi il suo
    tolineare il primario Martin Maffei. E non         linea il primario. È già in preparazione il               programma individuale di radiazioni. "Que-
    solo. Il servizio di radioterapia durante il       progetto per l'acquisto di un’ulteriore mac-              sta sicurezza è di fondamentale importanza
    lockdown ha aumentato i trattamenti di             china: un dispositivo che in aggiunta alle                quando si lavora con dosi molto alte di
    radiazione stereotassica frazionata, al fine       radiazioni offrirà anche la risonanza ma-                 radiazioni", sottolinea il Dr. Maffei.
    di ridurre i tempi di radiazione e quindi          gnetica. "In questo modo saranno visibili i
    di prevenire il rischio di infezione. "Inoltre     tessuti molli e il dispositivo potrà lavorare                Tutte e tre le apparecchiature a disposi-
    abbiamo anche eseguito più interventi di           in modo ancora più preciso, adattandosi                   zione del servizio sono dotate di un sistema
    radiochirurgia per rimuovere le metastasi,         giorno per giorno agli effettivi risultati del            per l’irradiazione sotto controllo dei movi-
    contribuendo ad allentare la pressione sul         trattamento.                                              menti respiratori (breath hold), rilevati in
    reparto di chirurgia."                                                                                       tempo reale. Questo sistema è particolar-

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RADIOTERAPIA                                                                                                                         ATTUALE

                                                                                    L'ingresso del Servizio di Radioterapia alla Clinica Bonvicini di Bolzano

mente indicato per il trattamento radiante       mieristico. Proprio perché la radioterapia è            I radio-oncologi altamente qualificati,
dei carcinomi mammari, perché protegge           una disciplina così tecnica, è indispensabile        sottolinea il primario, hanno una visione
ulteriormente il cuore, soprattutto in caso      l’approccio empatico al paziente". Il radio-         olistica della terapia del cancro, fanno parte
di contemporanea chemioterapia o immu-           oncologo deve preparare il paziente in mo-           del tumor-board e sono coinvolti in tutte le
noterapia.                                       do empatico al trattamento di radioterapia           decisioni riguardo alla terapia. “La radiote-
                                                 più consono a lui. "Il paziente non deve             rapia in alcuni casi può anche sostituire il
  Nello stesso tempo è stato installato un       mai aver la sensazione di trovarsi da solo di        trattamento chirurgico e chemioterapico,
nuovo sistema per il posizionamento dei          fronte ad una macchina". La radioterapia,            ed è già usata in quattro pazienti su dieci.
pazienti, in questa combinazione è il pri-       sottolinea il Dr. Maffei, è sempre un lavoro         Un vero pilastro della terapia antitumorale
mo in Italia. Permette una precisione sub-       di squadra tra medici, radiotecnici, fisici me-      e finanziariamente conveniente.” Il Servizio
millimetrica di posizionamento e di moni-        dici e infermieri. Il team della radioterapia è      di Radioterapia della Clinica Bonvicini tratta
toraggio continuo durante il trattamento         composto da 40 persone: con il primario,             attualmente tra 80 e 100 pazienti al giorno.
radioterapico. Quanto più precisamente i         ci sono nove medici specialisti, tre fisici, 13      Circa la metà in modo curativo, l'altra metà
raggi possono essere programmati, tanto          tecnici di radiologia, cinque infermieri, tre        in modo palliativo. La radioterapia è anche
più delicato, più breve e allo stesso tempo      segretarie e un operatore socio sanitario.           usata nella gestione del dolore. Nell'ambito
più efficiente è il trattamento.                                                                      dell'Euregio, il servizio di radioterapia lavora
                                                   Prima della pandemia il Servizio di Ra-            in stretta collaborazione con il Dipartimen-
  Spiega il Dr. Martin Maffei: "Il sistema       dioterapia della Clinica Bonvicini offriva ai        to di Radioterapia dell'Ospedale Univer-
di posizionamento del paziente migliora          suoi pazienti un programma complemen-                sitario di Innsbruck e il dipartimento di
ulteriormente la qualità della radiochirurgia    tare destinato al loro benessere psico-fisico:       protonterapia di Trento. Attualmente il 90%
e dell'irradiazione stereotassica frazionata.    corsi di terapia del movimento e di pittura          dei cittadini altoatesini che necessitano di
Nel prossimo futuro l'intelligenza artificiale   per esempio. Questa offerta verrà ripresa            radioterapia può essere trattato a Bolzano.
troverà la sua strada anche nella radio-         appena possibile. I pazienti si sentono a loro
terapia, ma tuttavia è essenziale investire      agio nell'atmosfera amichevole del reparto,
in medici, tecnici, fisici e personale infer-    basata sul contatto personale.

                                                                                                                                AGOSTO 2021 | NR. 2             5
1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
ATTUALE                                                                                                        UN'OPPORTUNITÀ IN PIÙ

    Anche se un farmaco non è ancora approva-
    to...
    ... può già essere somministrato. Uso compassionevole nel reparto di Ginecologia a Bressanone

                                                                                                                                                    Fotos: Othmar Seehauser
    Una donna su otto svilupperà un cancro al seno nel corso della sua vita. Le possibilità di
    guarigione sono oltre l'81% e con una diagnosi precoce addirittura intorno al 90%. Una malattia
    quindi che ha perso molto del suo carico di orrore. Alcune pazienti, tuttavia, non possono guarire
    del tutto. Questo però non significa più una condanna a morte, la malattia si cronicizza, la
    paziente resta in terapia, godendo di una buona qualità di vita. Per tutta la vita. La medicina ha
    fatto enormi progressi, soprattutto nell'ultimo decennio. Un nuovo farmaco, molto promettente
    nella terapia di una specifica tipologia di cancro al seno, sarà approvato in Italia alla fine dell'anno.

      I  l reparto di Ginecologia di Bressanone
         lo sta già utilizzando su una paziente,
    primo ospedale in Alto Adige a farlo. Per
                                                   se avessi scalato l'Everest. È stata una pro-
                                                   cedura che ha richiesto molto tempo, una
                                                   quantità enorme di burocrazia!"
                                                                                                    FDA ed EMA. Uno studio condotto su più
                                                                                                    di 500 pazienti, SOLAR 1, è stato in grado di
                                                                                                    dimostrare il vantaggio di questo farmaco
    inserirsi in un tale programma ci vogliono                                                      utilizzato in combinazione con la terapia
    convinzione, tenacia e molta resistenza.          Il farmaco, il primo in assoluto sviluppato   ormonale convenzionale. “Lo studio clinico
    Qualità che la dottoressa Yvonne Fauster       contro una specifica mutazione, la PIK3CA,       è stato completato e i risultati sono dispo-
    possiede in abbondanza, in aggiunta alla       HR-positivo, HER2-negativo in pazienti in        nibili. Non si tratta quindi di una sperimen-
    sua competenza di medico. "Sono orgo-          post-menopausa, in Italia è ancora in fase       tazione. Noi siamo convinti dei benefici di
    gliosa del fatto che siamo riusciti a poter    di approvazione. È già stato approvato dalle     questo nuovo farmaco e volevamo poterlo
    già utilizzare il farmaco. Orgogliosa come     agenzie del farmaco americana ed europea,        già utilizzare sulle pazienti che possono

6         AGOSTO 2021 | NR. 2
1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
UN'OPPORTUNITÀ IN PIÙ                                                                                                       ATTUALE

                                                                                                  alla paziente di misurare regolarmente la
                                                                                                  glicemia a casa e di farla controllare una
                                                                                                  volta al mese in ospedale. Altri effetti colla-
                                                                                                  terali che possono manifestarsi riguardano
                                                                                                  la pelle o le mucose, possibili anche stati di
                                                                                                  anemia o un peggioramento della funzione
                                                                                                  renale. Edith Wolf ha dovuto lottare nelle
                                                                                                  prime settimane con dolorose afte in boc-
                                                                                                  ca e con ragadi ai polpastrelli, ma passato
                                                                                                  il periodo di adattamento iniziale questi
                                                                                                  effetti collaterali sono diminuiti. Le sue
                                                                                                  condizioni generali sono buone. Deve veni-
                                                                                                  re all'ospedale di Bressanone solo una volta
                                                                                                  al mese per le analisi del sangue e per la
                                                                                                  somministrazione dell'iniezione ormonale.

                                                                                                     La dottoressa Yvonne Fauster fa parte
                                                                                                  dell’equipe del reparto di Ginecologia di
                                                                        Dott.ssa Yvonne Fauster   Bressanone da poco meno di un anno. In
                                                                                                  precedenza, dopo aver completato la sua
                                                                                                  formazione specialistica nel 2010, l'altoa-
                                                                                                  tesina ha lavorato prima come specialista
                                                                                                  e dal 2013 come aiuto in un ospedale del
trarne benefici”, spiega la dott.ssa Fauster.   è stato diagnosticato un cancro al seno           Baden-Württemberg, principalmente nel
“L'azienda sanitaria ci ha sostenuto nel        all'età di 75 anni. La diagnosi di carcinoma      campo della senologia. Ha iniziato la sua
nostro progetto, e così siamo riusciti ad ot-   mammario avanzato positivo ai recettori           formazione in un ospedale bavarese. In
tenere il farmaco attraverso una procedura      ormonali di tipo PIK3Ca, HER2 negativo,           Germania, dice la dottoressa Fauster, si
che nel gergo tecnico si chiama compassio-      è stata seguita da chirurgia, radioterapia        ricorre più spesso alla modalità dell'uso
nate use – uso compassionevole".                e terapia anti-ormonale. Ciononostante            compassionevole ed è più facile da gestire.
                                                la malattia non arretrava. Sono state dia-        "Di solito si gestisce direttamente tramite
   L'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) lo       gnosticate metastasi nei polmoni, che non         le compagnie di assicurazione sanitaria.
definisce come segue: "L'uso compassione-       sono operabili. La chemioterapia non sem-         In Italia bisogna conoscere le scappatoie
vole è un'opzione di trattamento che per-       bra ancora indicata in presenza di opzioni        burocratiche e prendere contatti con le
mette l'uso di un farmaco non approvato.        di terapia più efficienti e con meno effetti      case farmaceutiche, che hanno programmi
A certe condizioni, i medicinali in fase di     collaterali. L'effetto del farmaco, che non       specifici per questo tipo di farmaci."
sviluppo possono essere messi a disposizio-     è ancora stato approvato e viene sommi-
ne di gruppi di pazienti che soffrono di una    nistrato quotidianamente sotto forma di              Insieme alla primaria Sonia Prader, che
malattia per la quale non esistono terapie      compresse, si basa sull'inibizione dell'en-       l'ha sostenuta negli sforzi per rendere di-
autorizzate soddisfacenti e che sono esclusi    zima specifico PIK3Ca. Secondo la dotto-          sponibile il farmaco, la dottoressa Fauster
da studi clinici". Questo a condizione che      ressa Yvonne Fauster questo permette alla         è convinta che il futuro della terapia on-
i pazienti in questione siano sotto stret-      terapia ormonale, che viene somministrata         cologica sia una cura farmacologica fatta
to controllo medico. Molti paesi europei        alla paziente una volta al mese tramite           su misura e adattata alle caratteristiche
hanno regolamenti speciali nelle loro leggi     iniezione, di avere un effetto più efficace       specifiche del tumore e della paziente. "La
sui farmaci, che rendono possibile questa       e rallentare significativamente la crescita       terapia individualizzata va nella direzio-
prestazione anticipata. Dal 2006 un decre-      del tumore.                                       ne dell'eliminazione della chemioterapia
to ministeriale corrispondente è in vigore                                                        e comporta un aumento notevole della
anche in Italia. Secondo questo decreto i          E gli effetti collaterali? "Naturalmente,      qualità della vita delle pazienti. Il cancro al
medici che sono interessati all’utilizzo di     la terapia immunologica ha anche effetti          seno è un mosaico fatto di moltissimi pezzi:
un tale farmaco devono contattare diret-        collaterali", sottolinea l'onco-ginecologa.       più specificamente possiamo rispondere ad
tamente la rispettiva casa farmaceutica,        "Ma durante l'immunoterapia l'organismo           esso, maggiore sarà il successo terapeutico!"
in accordo con il Ministero della Salute e      della paziente si abitua al farmaco entro         Aggiunge la primaria Sonia Prader: "Stiamo
l'Agenzia Nazionale del Farmaco. Il farmaco     otto-dodici settimane, gli effetti collaterali    per entrare in un altro programma di uso
deve essere fornito gratuitamente per que-      si attenuano". La chemioterapia invece è          compassionevole per il cancro ovarico. Le
sto uso specifico.                              diversa. dott.ssa Fauster: "Gli effetti colla-    nostre pazienti sono grate per questa op-
                                                terali di solito si sommano, e le condizioni      portunità in più, la sensazione di avere in
   Lo sforzo a livello burocratico è stato      della paziente possono peggiorare sempre          mano una carta in più da giocare dà loro
imponente, ma alla fine, visto il risultato,    di più".                                          una notevole spinta e coraggio per con-
ne è valsa la pena. Edith Wolf di Bolzano è                                                       tinuare a lottare. E per noi come medici
la prima paziente in Alto Adige ad essere         Gli effetti collaterali del nuovo farmaco       curanti, questo da solo vale ogni sforzo!"
trattata con questo nuovo farmaco. Ma           sono gestibili. Ci può essere un aumento
andiamo con ordine. Nel 2018 a Edith Wolf       del glucosio nel sangue, quindi si consiglia

                                                                                                                        AGOSTO 2021 | NR. 2         7
1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
ATTUALE                                                                                                     UN'OPPORTUNITÀ IN PIÙ

    Grata per l'opportunità
    La paziente Edith Wolf sulla sua esperienza con un farmaco non ancora approvato

    La sua prima domanda è stata: "Mi chiedete di fare da cavia?". Edith
    Wolf non ha paura di chiamare le cose con il loro nome, anche se lei
    stessa si definisce come timida. L'ex insegnante di cucito ha 78 anni
    e dal 2018 è in cura presso il centro senologico di Bressanone. Da
    marzo, oltre alla terapia ormonale, le viene somministrato un farmaco
    che blocca un determinato enzima e che in realtà non è ancora in
    commercio in Italia.

      Come sta signora Wolf?                       E così per un po' hanno deciso di portare        Era da sola al colloquio?
                                                   avanti solo la cura ormonale. Finché la
      Edith Wolf: Non sto male male, non           dottoressa Fauster non mi ha chiesto un          Edith Wolf: No, mio marito mi accom-
    posso neanche dire che sto molto bene. Ma      appuntamento…                                  pagna sempre.
    tutto sommato va. Sono felice.
                                                     Per suggerirle di curarsi con un far-         E si è consultata con lui se accettare o
      Le è stato diagnosticato un cancro al        maco che non è ancora ufficialmente in         meno l'offerta della terapia?
    seno nel 2018...                               commercio in Italia?
                                                                                                     Edith Wolf: Certo. Ho accettato il fatto
       Edith Wolf: Esattamente. Sono stata            Edith Wolf: Esattamente. La mia prima       che non potrò guarire del tutto. E sono
    operata al seno sinistro e sottoposta a        domanda è stata se sarei servita come ca-      grata che mi sia stata data questa occa-
    radioterapia. Poi sono state trovate meta-     via. Ma la dottoressa Fauster mi ha spiegato   sione. Sono otto settimane che prendo il
    stasi anche nei polmoni e inizialmente ho      tutto: come funziona il farmaco e quali        farmaco e devo dire che nel frattempo mi
    ricevuto una terapia di anticorpi oltre alla   vantaggi avrei avuto da esso.                  sento meglio.
    terapia ormonale. Ma non l'ho tollerata.

8        AGOSTO 2021 | NR. 2
1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
UN'OPPORTUNITÀ IN PIÙ                                                                                                                     ATTUALE

                                                 Sono contenta. L’unica cosa che mi manca                       mai il mio primo incarico nel 1963 a Mera-
                                                 ancora un po’ è l’appetito, infatti ho perso                   no, presso le Dame Inglesi. Ho avuto una
                                                 un po' di peso.                                                classe di bambini dei masi di montagna,
                                                                                                                Avelengo, Lagundo e così via. Classi con 34
                                                   Però si sente serena? Come passa le                          e più bambini. Facevamo lavori di artigia-
                                                 sue giornate?                                                  nato e a maglia... Che gioia.

                                                   Edith Wolf: Non sono depressa, se è                            Ha dei figli?
                                                 questo che intende. Per niente. Mi sembra
                                                 che tutto proceda bene e mi sento molto                           Edith Wolf: Mio marito era vedovo e suo
                                                 ben accolta nel centro senologico di Bres-                     figlio aveva undici anni quando ci siamo
                                                 sanone, ci vado sempre volentieri. Per il                      sposati, aveva perso sua madre quando
                                                 resto cosa faccio? La mattina ho delle cose                    ne aveva sette. Ha una figlia di sette anni,
                                                 da sistemare in casa, ho un grande appar-                      Elena, la mia nipotina. Viene spesso. Prima
                                                 tamento. Nel pomeriggio mi riposo per                          di ammalarmi mi piaceva molto cucinare,
                                                 un'ora e poi mi piace fare una passeggiata                     e cucinavo molto bene. Ora un po' meno.
                                                 con mio marito. O mi metto in terrazza, mi
                                                 piacciono tantissimo i fiori e abbiamo tante                      Si sente in imbarazzo che la sua
                                                 belle piante. O me ne sto in casa e faccio                     malattia e questo programma di terapia
                                                 dei lavoretti. È la mia passione.                              siano diventati di dominio pubblico? In
                                                                                                                primavera c’era anche un servizio sulla
                                                   Ed era anche la sua professione?                             RAI tedesca, adesso poi uscirà l’articolo
                                                                                                                sulla Chance…
  Ha avuto degli effetti collaterali?              Edith Wolf: Sì, ho lavorato come profes-
                                                 soressa di tecnica. Ma in realtà ero un'inse-                    Edith Wolf: No, per niente. Non ho mai
  Edith Wolf: Sì, all’inizio. Delle specie di    gnante di cucito e di lavoretti manuali. Da                    fatto un segreto della mia malattia, ne
ragadi molto dolorose sulla punta delle          giovane ragazza sono andata a studiare a                       parlo in modo aperto e senza problemi. E
dita, delle afte in bocca e una saliva amara.    Padova, solo lì c’era una scuola per materie                   se facendo così posso aiutare altri, meglio
Nel frattempo le mie mani sono completa-         avevo 17 anni ed ero l'unica tedesca nel                       ancora.
mente guarite. Ora tutto va molto meglio.        convitto. Ma ero felice. Non dimenticherò

   Il 5 PER MILLE all’ATAA
   Codice Fiscale 94004360213 dell’Assistenza Tumori Alto Adige - Come fare?
    Nella dichiarazione dei redditi di           questa Vi chiederà l´assegnazione del 5                        destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”,
    quest'anno è possibile destinare il 5        per mille.                                                     scrivendo nome, cognome, e codice
    per mille dell’Irpef all’Assistenza Tumori                                                                  fiscale del contribuente.
    Alto Adige. Al momento della presen-         La destinazione sul CU:                                                                          Grazie!
    tazione della dichiarazione dei redditi,     Se non si presenta una dichiarazione dei
                                                 redditi (730 o UNICO), si può comunque                         Questa è una possibile scelta in più e
    sul modello UNICO, 730 e CU, basta
                                                 indicare la destinazione del 5 per mille e                     non esclude l’8 per mille allo Stato e al-
    apporre la propria firma.
                                                 dell' 8 per mille su una copia del CU che si                   le confessioni religiose e non comporta
    Cosa fare?                                   riceve dal datore di lavoro o dall’INPS e su                   esborsi aggiuntivi.
    Inserisca nel modello UNICO, 730 op-         cui sono riportate apposite caselle. Queste
    pure CU il codice fiscale dell´Assistenza    caselle possono essere riempite con la firma                                  Vi ringraziamo di cuore!
    Tumori Alto Adige e firmi nell´apposito      ed il codice fiscale dell’Assistenza Tumori
    spazio.                                      Alto Adige. Successivamente si deve firmare
                                                                                                 Tagliare qui

    Codice Fiscale dell’Assistenza
    Tumori Alto Adige: 9400 4360 213
                                                 nuovamente in calce, inserire il CU in una
                                                 busta e depositare gratuitamente la copia                               5 per mille
    In caso di compilazione della dichia-        presso un ufficio postale o in banca. La bu-                            all’Assistenza Tumori Alto Adige
    razione dei redditi da persona esterna,      sta deve recare l’indicazione “Scelta per la
                                                                                                                         Codice Fiscale: 94004360213
                                                                                                                         Vi ringraziamo!

                                                                                                                                      AGOSTO 2021 | NR. 2      9
1981-2021 40 anni Assistenza Tumori Alto Adige - i-Flow
ATTUALE                                                                                                                            RITRATTO

     Quello che mi interessa e che riesco a fare, lo
     faccio!
     Dott.ssa Sonia Prader, primaria, onco-ginecologa e chirurga a Bressanone

                                                                                                                                                        Fotos: Othmar Seehauser
     È una persona che agisce. "Impossibile" non esiste nel suo vocabolario e più qualcosa è difficile, più lei è
     motivata. Ma non è ostinata, irradia invece positività. Di se stessa dice: "Sono testarda fino al midollo".
     È determinata, coerente, competente e sa motivare. Sonia Prader è primaria del reparto di Ginecologia e
     Ostetricia dell'Ospedale di Bressanone nonché direttrice del Centro Senologico di Bressanone, fondato 15
     anni fa insieme a quello di Merano, diretto dal primario Herbert Heidegger.

       S    onia Prader è in carica dal gennaio
            2020, dopo aver trascorso sette anni
     da aiuto presso il Centro ginecologico di
                                                      come liberi professionisti. Condurre un te-
                                                      am quasi esclusivamente femminile non è
                                                      certo un problema per la primaria. Tutta-
                                                                                                          Il problema di fondo è che la società alto-
                                                                                                       atesina e molte donne altoatesine risultano
                                                                                                       ancora piuttosto intrappolate in vecchi
     eccellenza di Essen. Trovare una primaria in     via crede che sia un peccato che a volte,        stereotipi. Un fatto che secondo la dott.ssa
     Ginecologia è una rarità, anche se negli ulti-   nell’affrontare certi temi o certe situazioni,   Prader si manifesta soprattutto nel "non
     mi anni sono sempre più donne a laurearsi        manchi un punto di vista maschile. Forse         fidarsi di se stesse" e in qualche difficoltà
     in medicina. Il suo reparto a Bressanone è       un gruppo misto sarebbe più equilibrato.         a gestire una critica. "Io tento sempre di
     un team quasi tutto al femminile, a parte il     A parte il fatto che, ancora oggi, alcune        motivare le mie collaboratrici. Puoi farcela.
     suo vice, Peter Baumgartner, l'unico uomo,       pazienti preferirebbero rapportarsi ad un        Solo sbagliando si impara. Se qualcosa ti
     e a parte alcuni colleghi che collaborano        ginecologo uomo.                                 interessa, continua e vedrai che funzionerà.

10        AGOSTO 2021 | NR. 2
RITRATTO                                                                                                                        ATTUALE

                                                     cose. "Sono le sfide che mi hanno portato        pensare e agire sempre più in rete. In Alto
                                                     avanti.” Dopo la maturità in ragoneria, è        Adige è facile, l'Alto Adige è piccolo. Scam-
                                                     stata quasi derisa quando ha detto che           biarsi e confrontarsi, cambiare prospettiva.
                                                     voleva iscriversi a medicina. È riuscita a       La medicina non è una scienza esatta, è un
                                                     laurearsi a tempo di record con sei mesi di      processo creativo che è sempre in evolu-
                                                     anticipo. Quando qualcosa le interessa, non      zione. Vedere come lavorano gli altri, rico-
                                                     conosce limiti. Ed è felice di trasmettere       noscere le proprie debolezze, contribuire
                                                     questo credo.                                    con i propri punti di forza". A beneficio
                                                                                                      delle pazienti.
                                                        Come vive l’essere donna in una posizio-
                                                     ne di leadership? “Io non ci vedo niente di         Il centro senologico Bressanone – Me-
                                                     strano", dice. Anche se l'oncologia gineco-      rano, di cui lei è responsabile a Bressanone
                                                     logica e la chirurgia ovarica in particolare     dal gennaio 2020, è stato fondato 15 anni
                                                     sono ancora oggi in gran parte dominio           fa. Un grandissimo successo, accompagna-
                                                     degli uomini e i modelli di pensiero pa-         to sin dall’inizio dal primario di Ginecologia
                                                     triarcali prevalgono nella medicina nel suo      di Merano, Herbert Heidegger, responsabile
                                                     complesso. "Se penso quante volte mi è sta-      appunto per Merano. C'è anche una stretta
                                                     to detto, non ci riuscirà mai. Ma io non mi      collaborazione con i centri senologici di
                                                     faccio bloccare e alla fine ci riesco davvero.   Bolzano e Brunico. Centri che sono certifi-
                                                     Non sono abituata a ragionare per catego-        cati secondo i più alti standard internazio-
                                                     rie femministe, non è quello il mio campo        nali di qualità. "Per me in ogni caso", sotto-
                             dott.ssa Sonia Prader   di battaglia. Anche se ovviamente sostengo       linea la primaria Prader, "è sempre molto
                                                     la richiesta di pari opportunità nel lavoro e    importante sentire una seconda opinione!
                                                     nella società per donne e uomini, e prendo       La rete è importante, vedere cosa fanno gli
                                                     atto che siamo ancora lontani da una effet-      altri. Imparare da loro".
                                                     tiva parità. Io sostengo questa convinzione
                                                     con quello che faccio e vivo. Il mio approc-        Dall'inizio dell'anno sono già state effet-
                                                     cio è: riesco a farlo? Voglio farlo? E poi lo    tuate a Bressanone (fino a giugno 2021) 50
                                                     faccio". Non ama pensare per categorie, a        operazioni al seno e 25 operazioni gineco-
                                                     parte il fatto che le tradizionali classifica-   logiche-oncologiche. La media annuale è
Vi copro le spalle!", ecco cosa dice loro. Lei       zioni di uomo e donna sono già superate.         di circa cento operazioni al seno, 15 anni fa
sa di cosa sta parlando. La sua strada è stata       “Tutti hanno le loro difficoltà, ognuno lotta    gli interventi erano una quarantina. Il Covid
sempre quella di perseverare, di seguire ciò         per essere riconosciuto. Anche un medico         non ha portato ad una diminuzione degli
che le interessava. E oggi si dichiara felice di     di lingua italiana non ha vita facile in Alto    interventi. “Come in tutti gli altri ospedali,
svolgere la professione più bella del mondo          Adige. Niente affatto. Nemmeno un uomo           gli interventi oncologici non sono stati
e di fare esattamente quello che si è sempre         omosessuale... Ognuno trova una giustifi-        ritardati. ", sottolinea la dott.ssa Prader.
sentita di fare. Effettuare un intervento chi-       cazione per il motivo per cui sta lottando,      Le operazioni più frequenti riguardano il
rurgico per esempio. Motivare le persone.            secondo una propria individualità". Quan-        seno, seguito dall'endometrio (rivestimento
Aiutare le pazienti.                                 do si parla di un medico non importa se          dell'utero), le ovaie, la cervice e la vulva.
                                                     sia donna o uomo. "Dev’essere una persona
   Niente di scontato. "Vengo da una fami-           competente, gentile, empatica."                     Con tutto questo, essere un medico pri-
glia operaia molto modesta, i miei genitori                                                           mario, operare, partecipare regolarmente a
erano figli di contadini poveri e hanno                 L'oncologia ginecologica è un dominio         congressi (ora webinar), c'è ancora tempo
sempre lavorato duramente. C'erano pochi             maschile, in molti convegni, oggi webinar,       per una vita privata? La dottoressa Sonia
libri in casa nostra". Uno dei pochi era il          Sonia Prader è una delle poche donne, ma         Prader ride. "Ho abbastanza tempo per
libro di preparazione al matrimonio di sua           non ci fa caso. "Il riconoscimento del mio       la mia vita privata e me la godo molto.
madre. “Da bambina l’ho guardato più e               lavoro non dipende dal fatto che io sia una      Mostre, concerti, cene, incontrare amici
più volte – di nascosto, perché era proibito.        donna o malgrado il fatto che io sia una         dell'Alto Adige e amici del mio periodo a
Il corpo umano mi ha incuriosito da sem-             donna."                                          Essen. Non leggere le e-mail in vacanza. La
pre. Com'è fatto, come funziona.” Teneva                                                              competenza sociale, i contatti sociali sono
in frigo le frattaglie del pesce e dei polli e le       Le piacciono i nuovi orizzonti. Nel suo       molto importanti, non solo nel nostro la-
studiava..."Dalle mie origini contadine mi           reparto, oppure quando opera a Bolzano e         voro ma in generale. Aiuta a rimanere con
vengono due mani abili”, dice. “E la convin-         il suo collega primario, Martin Steinkasse-      i piedi per terra... altrimenti si rischia di
zione che bisogna lavorare sodo per fare le          rer, la assiste. Oppure viceversa. "Dobbiamo     precipitare molto in basso!

                                                                                                                           AGOSTO 2021 | NR. 2         11
ATTUALE                                                                                                                          OPEN DAY

     Open Day Oncologia ginecologica
     Visite preventive gratuite il 29 giugno 2021 nel reparto di Ginecologia di Bolzano

                                                                                                                                                      Fotos: Othmar Seehauser
     Il reparto di Ginecologia dell'Ospedale Provinciale di Bolzano ha partecipato il
     29 giugno scorso all'"Open Day" dell'Osservatorio Nazionale per la Salute della
     Donna (Onda) per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici. Le interessate
     hanno potuto iscriversi a screening gratuiti come le visite ecografiche o gli
     esami senologici. Il reparto aveva messo a disposizione una linea telefonica
     dedicata già la settimana prima. Tutte le visite disponibili sono state prenotate.

       O        gni anno, la Fondazione Onda -
                Osservatorio per la salute della
     donna e di genere, organizza degli Open
                                                     femminili, si è parlato di screening per la
                                                     diagnosi precoce dei tumori ginecologici.
                                                                                                     un'offerta che molte donne hanno voluto
                                                                                                     sfruttare. Solamente per l'esame di labora-
                                                                                                     torio del Pap test si doveva pagare un ticket
     Day negli ospedali appartenenti alla rete         Il team del reparto di Ginecologia dell'O-    di 15 Euro.
     "Bollini Rosa". Le tematiche affrontate van-    spedale Provinciale di Bolzano, sotto la gui-
     no dalle malattie reumatiche a questioni di     da della viceprimaria Loredana Costanza,           La sera alle 18, alla chiusura dell’Open
     salute mentale, oppure menopausa e via          in occasione dell'Open Day, ha invitato le      Day, nella sala congressi dell’ospedale è sta-
     dicendo. Lo scorso 29 giugno, nell'ambito       donne ad effettuare gratuitamente eco-          ta organizzata una conferenza sulla diagno-
     della rete "Bollini Rosa" che riunisce ospe-    grafie ginecologiche e visite senologiche       si precoce dei tumori ginecologici. Cinque
     dali particolarmente sensibili alle tematiche   nell'ambito dello screening oncologico,         medici del reparto, tra cui anche la vicepri-

12        AGOSTO 2021 | NR. 2
OPEN DAY                                                                                                                          ATTUALE

                                                                                 L'entrata del reparto di Ginecologia e Ostetricia all'Ospedale di Bolzano

maria, avevano preparato delle relazioni            È stato possibile verificare se questa            Pazienti quindi in cui senza l’Open
che ponevano l'accento sulla prevenzione         iniziativa sia riuscita a coinvolgere              Day non si avrebbe potuto scoprire una
e la diagnosi precoce dei principali tumori      proprio quelle donne che di solito non             forma precoce o meno di un carcinoma
ginecologici come il tumore uterino cer-         si sottopongono a screening e controlli            ginecologico?
vicale, il tumore endometriale, il tumore        ginecologici regolari?
ovarico, il tumore vulvare e il tumore al                                                              Dr. Loredana Costanza: È forse un po’
seno. Informazioni importanti sui fattori           Dr. Loredana Costanza: Direi di sì, me-         presto per affermare questo, comunque
di rischio, i possibili sintomi e anche l'in-    tà e metà. C'erano donne che volevano              sì, è possibile. In ogni caso l'Open Day ha
fluenza del proprio stile di vita in relazione   semplicemente approfittare dell'opportu-           confermato l'importanza delle campagne
all’insorgenza dei tumori, così come le pos-     nità di prendere un appuntamento senza             di informazioni e prevenzione, e ha dimo-
sibili strategie di prevenzione e di diagnosi    passare per il CUP, evitando lunghe attese,        strato che tali azioni servono. La prossima
precoce del cancro nelle donne. Purtroppo        ma anche chi effettivamente non aveva              volta forse non in piena estate! In ogni caso
l'auditorium è rimasto vuoto, forse a causa      mai partecipato prima ad un controllo di           la prevenzione e quindi anche l’informazio-
del caldo estivo, non si è presentato infatti    screening. In questo senso, indubbiamente,         ne sono dei salva vita.
nessuno.                                         l’Open Day è stato un successo.

   La viceprimaria dott.ssa Loredana Co-            È possibile dire se sono stati individua-
stanza, il giorno dopo l’Open Day, era           ti dei casi sospetti grazie all'Open Day?
comunque molto soddisfatta della par-
tecipazione femminile all’iniziativa. Sono          Dr. Loredana Costanza: In un certo sen-
ancora troppe le donne che sottovalutano         so sì, qualcuna dovrà effettuare un’ulteriore
l'importanza della prevenzione.                  visita di controllo, per ulteriori indagini…

                                                                                                                             AGOSTO 2021 | NR. 2             13
ATTUALE                                                                                                       INSIEME CONTRO IL CANCRO

     Il piano europeo contro il cancro
     Approccio globale, cooperazione e parità d’accesso a diagnosi e assistenza: 4 miliardi di Euro

     La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto
     globale su tutti i settori della società, compresa
     la diagnosi e la cura del cancro. I lockdown hanno
     avuto ripercussioni negative sullo screening, la
     diagnosi precoce e le terapie. Dopo 30 anni la scorsa
     primavera la Commissione Europea ha presentato
     un piano europeo contro il cancro. Senza un'azione
     coordinata ed efficace, il cancro potrebbe diventare
     la prima causa di morte in Europa entro i prossimi
     15 anni. Il piano è articolato in dieci linee guida che
     mirano a unire gli sforzi nella lotta contro il cancro

                                                                                                                                                         Fotos: Othmar Seehauser
     in tutta Europa e a creare degli standard uniformi
     di diagnosi e trattamento. Per attuare il piano sono
     stati stanziati quattro miliardi di Euro.

       L     'Europa rappresenta un decimo della
             popolazione mondiale ma conta un
     quarto di tutti i casi di cancro nel mondo.
                                                          Il piano europeo contro il cancro si arti-
                                                       cola in dieci linee guida basate su quattro
                                                       pilastri: prevenzione, diagnosi precoce, dia-
                                                                                                             a livello europeo contro il consumo
                                                                                                             irresponsabile di tabacco e alcol nel
                                                                                                             contesto della promozione di stili di
     Nel 2020 quasi 2,7 milioni di tumori sono         gnosi e trattamento, e miglioramento della            vita sani e responsabili.
     stati diagnosticati nell'UE; il cancro ha uc-     qualità della vita. Il piano è completato da
     ciso 1,3 milioni di persone, tante da fare        varie misure di sostegno. In totale l'Europa      5. La creazione di una rete di tutti i centri
     di esso la seconda causa di morte dopo            fornisce 4 miliardi di Euro per attuare il           nazionali di eccellenza riconosciuti in
     le malattie cardiovascolari. All'interno dei      piano.                                               oncologia in tutti gli Stati membri entro
     paesi dell'UE, le possibilità di sopravvivenza                                                         il 2025.
     e di guarigione dal cancro variano. Non è         Le dieci linee guida:
     garantita parità di accesso alla migliore as-                                                       6. Un'iniziativa "diagnosi e trattamento
     sistenza possibile per tutti gli europei, indi-   1. La creazione di un centro specializzato           del cancro per tutti" per garantire la pa-
     pendentemente dal luogo in cui si trovano            sul cancro per coordinare meglio le               rità di accesso a diagnosi e trattamenti
     o dalla loro condizione socio-economica.             iniziative scientifiche e tecniche a livello      innovativi del cancro in tutta l’Europa.
     Il numero di persone a rischio testate varia         UE.
     da uno stato membro all’altro. Un esempio:                                                          7. L'identificazione uniforme delle perso-
     dal 6% al 90% per il cancro alla mammella         2. Un'iniziativa europea per sviluppare e            ne ad alto rischio dei tumori più comu-
     e dal 25% all’80% per il cancro del collo            implementare soluzioni innovative per             ni attraverso l'iniziativa "Understanding
     dell’utero! In tutta Europa il tasso generale        un imaging diagnostico più accurato e             Cancer - UNCAN.eu”.
     di sopravvivenza al cancro è attualmente             affidabile.
     del 47% e si vorrebbe portarlo al 75% entro                                                         8. Migliorare la qualità della vita dei pa-
     il 2030. Questo rispetto al dato italiano del     3. Una campagna di vaccinazione contro               zienti affetti da cancro.
     2019 che è del 54% per gli uomini e del 63%          l'HPV in tutta Europa: entro il 2030 al-
     per le donne, mentre il tasso di sopravvi-           meno il 90% delle ragazze e il maggior         9. La creazione di un registro delle disu-
     venza al cancro al seno è dell'88%.                  numero possibile di ragazzi dovrebbero            guaglianze in materia di cancro per
                                                          essere vaccinati contro il papilloma vi-          armonizzare gli standard medici in tutti
       Viste le conseguenze potenzialmente di-            rus umano (HPV).                                  gli Stati membri e in tutte le regioni
     sastrose della pandemia di COVID-19, che                                                               d'Europa.
     minacciano di fare del cancro la malattia         4. La creazione di un unico programma
     più letale d'Europa entro il 2035, a causa           europeo di screening dei tumori, com-          10. La creazione di una rete UE di giovani
     degli enormi ritardi nella diagnosi e nella          preso un aggiornamento delle racco-                sopravvissuti al cancro e azioni nell'am-
     cura del cancro, la Commissione Europea              mandazioni di screening e la creazione             bito dell'iniziativa "Aiuto per bambini
     ha voluto dichiarare guerra ai tumori con            di nuove linee guida e programmi di                malati di cancro".
     un'azione ad ampio raggio.                           certificazione della qualità. Un'azione

14        AGOSTO 2021 | NR. 2
EUSOMA                                                                                                                       ATTUALE

A Bolzano come a Milano o Parigi
Il centro senologico di Bolzano festeggia il decennale della certificazione EUSOMA

È una vera perla sanitaria, il centro senologico di Bolzano, fresco di certificazione
EUSOMA per la decima volta consecutiva. EUSOMA è l’acronimo di European
Society of Breast Cancer Specialists. Nell’ambito dell’Euregio, Bolzano è l’unico
ospedale a poter vantare questa certificazione ed i medici specializzati, che ogni
anno si preparano per tre mesi all’audit e che assieme ai loro collaboratori sono
l’anima e il cuore del centro, ne sono orgogliosi. Abbiamo parlato con Antonio
Frena, il primario del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Bolzano.

   Dr. Frena, si può dire che il centro se-       Nucleare, Oncologia Medica, Psiconcolo-            gli stessi protocolli che può trovare in un
nologico certificato EUSOMA è il risulta-         gia, Radiologia, Radioterapia, e le breast-ca-     centro senologico certificato EUSOMA a
to di un’ottima collaborazione a diversi          re-nurses, la Data Entry, le assistenti sociali)   Milano o a Parigi.
livelli?                                          dall’altra tutta la dotazione di dispositivi
                                                  molto sofisticati, come per esempio gli              In concomitanza con l’esito positivo
  Dr. Antonio Frena: Direi proprio di sì.         acceleratori lineari della radioterapia o i        della certificazione avete deciso di orga-
Da una parte ci sono gli specialisti di diversi   test molecolari e genetici… tutto insieme          nizzare una specie di convegno…
reparti (Anatomia Patologica, Chirurgia Ge-       contribuisce a garantire gli standard altis-
nerale, Chirurgia Oncoplastica, Fisioterapia,     simi di EUSOMA. Insomma una paziente                Dr. Antonio Frena: Sì, il 10 luglio scorso.
Genetica, Geriatria, Ginecologia, Medicina        riceve a Bolzano le stesse terapie e segue         Ma per intenderci, non doveva essere un

                                                                                                                         AGOSTO 2021 | NR. 2        15
ATTUALE                                                                                                                                 EUSOMA

                                                                                                           Qual è stata la maggiore difficoltà nel-
                                                                                                         la certificazione?

                                                                                                            Dr. Antonio Frena: Rispettare i
                                                                                                         benchmarks di qualità in tutte le discipline
                                                                                                         e, dal punto di vista amministrativo, garan-
                                                                                                         tire i numeri minimi richiesti di personale
                                                                                                         qualificato in alcune specialità. Ma fino a
                                                                                                         questo momento ci siamo sempre riusciti.

                                                                                                           La pandemia da Covid-19 ha com-
                                                                                                         portato pesantissime limitazioni per il
                                                                                                         lavoro in ospedale. Siete riusciti lo stesso
                                                                                                         a garantire tutti gli interventi di natura
                                                                                                         oncologica?

                                                                                                            Dr. Antonio Frena: Sì! Con tanta diffi-
                                                                                                         coltà. Siamo orgogliosi di non aver lasciato
                                                                                     Dr. Antonio Frena
                                                                                                         indietro nessuno. C’è stato un moderato
                                                                                                         aumento dell’elasticità nel rispetto dei tem-
                                                                                                         pi previsti per diagnosi / terapia, che però
                                                                                                         l’EUSOMA ci ha permesso. Perché, forse
     convegno per specialisti, ma un incontro          Chirurgia riusciamo a garantire, attraverso       non tutti lo sanno, anche riguardo al per-
     leggero, tutto a portata delle pazienti. Vo-      tre chirurghi certificati, oltre 400 interventi   corso temporale delle varie fasi, partendo
     levamo celebrare e nello stesso momento           l’anno. Le pazienti sono poi seguite dall’in-     dalla presa in consegna della paziente sino
     portare all’attenzione dell’opinione pubbli-      sieme degli specialisti, ognuno dei quali ha      alla fase della terapia, esistono delle diret-
     ca, il fatto che Bolzano fa parte di questa re-   una parte importante nell’iter terapeutico        tive da rispettare.
     te così importante e che garantisce i più alti    e garantisce in modo rigoroso il rispetto di
     standard europei. Gli interventi scientifici,     tutti i requisiti. Fondamentale per la certi-       La certificazione è un’assicurazione
     di tipo divulgativo, si sono limitati a due       ficazione è inoltre la registrazione puntuale     per la paziente?
     chirurghi, la Dott.ssa Giulia Armatura, il Dr.    di tutti i dati. Questo avviene attraverso il
     Christoph Mayr e all’oncologa Dott.ssa Eli-       lavoro quotidiano di una Data Entry de-             Dr. Antonio Frena: Sì, si può dire così.
     sabetta Cretella. Poi la parola è passata alle    dicata, Alessandra Rubbo che fa confluire         In un centro senologico certificato EU-
     due breast-care -nurses, Martina Tretter e        tutti i dati in un database europeo, regolar-     SOMA la paziente ha l’assoluta certezza
     Ketty Tollardo, alle associazioni dei pazienti,   mente controllato. Dopo aver inviato tutti        di sottostare ad un percorso codificato e
     l’Assistenza Tumori Alto Adige, la LILT e         i dati necessari per la registrazione, ogni       qualificato, uguale nei migliori italiani ed
     mamazone, e infine ad una paziente che            anno per due giorni, giungono a Bolzano           europei, che segue gli standard di ultima
     ha portato la sua preziosa testimonianza.         due “ispettori” senologi, che possono arri-       generazione.
                                                       vare da tutta Europa, per la verificare della
       Anche le associazioni sono una parte            correttezza dei nostri standard. Visitano          Come definirebbe Lei il cancro alla
     della rete che sostiene le pazienti…              tutti i reparti, controllano cartelle a caso…     mammella, oggi?
                                                       Devo dire che la preparazione richiede
        Dr. Antonio Frena: Assolutamente sì.           tanto, tantissimo tempo a tutto il gruppo            Dr. Antonio Frena: In primis, non è più
     Loro arrivano dove noi non possiamo arri-         senologico, ma riuscire ogni volta ad essere      una condanna, né alla morte, né alla muti-
     vare. Sono fondamentali per chi non ha gli        tra le strutture europee che ottengono il         lazione. Si sopravvive e si può sopravvivere
     strumenti per muoversi da solo in questo          riconoscimento è una grandissima soddi-           bene. Noi non ci limitiamo mica solo ad
     mondo così complesso e con sulle spalle           sfazione.                                         asportare organi, come qualcuno potrebbe
     una diagnosi che ancora spaventa. Sono                                                              pensare, ma il nostro scopo è di restituire
     loro che sono a fianco delle pazienti una           Il successo dei centri certificati sta nei      una vita completa e soddisfacente alla pa-
     volta che lasciano l’ospedale. Sono loro          numeri?                                           ziente. Per questo ci vogliono l’oncologo, il
     che rassicurano, danno speranza, danno                                                              chirurgo, il chirurgo plastico, il genetista, il
     aiuti concreti nel quotidiano. Sono impor-           Dr. Antonio Frena: In un certo senso sì.       ginecologo (per esempio per le questioni
     tantissime!                                       Il successo sta nella centralizzazione che        legate alla fertilità o alla menopausa indot-
                                                       porta a numeri alti. Seguire tante pazienti,      ta dalle terapie), il geriatra, lo psiconcologo,
       Torniamo ai requisiti EUSOMA…                   esaminare tante mammografie (devono               il fisioterapista e tutti gli specialisti citati
                                                       essere più di mille per radiologo), l’espe-       in precedenza. Il nostro scopo è quello di
        Dr. Antonio Frena: Giusto. Come già            rienza e la “quotidianità” sono importanti.       guarire, ma anche di restituire le pazienti ad
     detto prevedono un percorso ben definito,         Poi contano ovviamente la specializzazione        una vita “normale” nella quale la malattia
     iniziando con una riunione multidiscipli-         del team e la multidisciplinarietà ma gli         sia stata un incidente di percorso al quale
     nare chiamata Tumor Board, seguita da un          alti volumi del nostro Centro sono davvero        si può rimediare e di cui, possibilmente, ci
     iter terapeutico personalizzato. Noi come         fondamentali.                                     si deve poter dimenticare.

16        AGOSTO 2021 | NR. 2
Commento                                                                                                                 ATTUALE

Care lettrici, cari lettori,

   A metà giugno ho ricevuto la mia se-        mondo intero. Sì, stavo davvero benissimo,        rimandati. Medici, infermieri, operatori
conda dose di vaccino., Pfizer BioNTech.       sabato 12 giugno!                                 socio-sanitari, personale tecnico, terapi-
Mentre preparava la mia dose, l'infermiera                                                       sti… tutti meritano i nostri ringraziamenti
del centro di vaccinazione della Fiera di         Questa è la terza edizione della Chance        e il nostro rispetto. L'Alto Adige può ri-
Bolzano mi ha chiesto come stavo. "Be-         in tempi di Covid. Ma questa volta il tema        tenersi fortunato ad avere un eccellente
nissimo" ho risposto. “Oggi è la prima che     del Covid occupa poco spazio. Quando voi          sistema sanitario e persone competenti e
mi risponde così", ha commentato lei. Io       leggerete questo nuovo numero, non ci sa-         motivate che lo compongono. Quanto sia
stavo davvero molto bene, anzi benissi-        ranno più restrizioni o quasi a parte, forse,     buono è stato dimostrato nella risposta
mo! Non vedevo l'ora che arrivasse questo      l’abitudine ad una “giusta distanza”, che         quotidiana alla situazione d’emergenza
giorno. Ho aspettato con ansia di poter        probabilmente manteniamo quasi istinti-           della pandemia.
completare il mio ciclo vaccinale. Quel        vamente nei confronti di persone che non
giorno alla fiera di Bolzano sapevo che a      appartengono alla stretta cerchia familiare.        E ora speriamo che il maggior numero
questo punto sarebbero mancate solo due        Chi l'avrebbe mai detto? Una pandemia             possibile di persone si vaccini per poter
settimane per essere protetta, per potermi     mondiale che paralizza tutta la vita da un        tornare alla normalità. Attenzione però:
muovere di nuovo più liberamente. Libera       giorno all'altro e che domina da ormai un         non dobbiamo dimenticare quanto vissuto
di fare tutte o quasi le cose che fino ad un   anno e mezzo i titoli di tutti i giornali. Cosa   nell'ultimo anno e mezzo e teniamoci mol-
anno e mezzo fa erano la normalità e che       mai ci lascerà questo periodo?                    to stretta la gioia per la riconquista della
adesso vivrò come una conquista. Viag-                                                           bellissima vita “normale” di tutti i giorni!
giare. Tornare a casa tardi quanto voglio.        In ogni caso, una profonda gratitudine
Sentendomi più sicura, anche se, in verità,    per tutti coloro che giorno dopo giorno             Auguro quindi a tutti voi un'estate me-
istintivamente mi tengo comunque ad            hanno fatto grandi cose nei reparti Covid.        ravigliosa e “normale”
una certa distanza dagli altri e ho sempre     E non solo lì, anche a coloro che hanno ga-
pronta la mascherina.                          rantito con grande sacrificio e affrontando                         Nicole Dominique Steiner
                                               il quotidiano pericolo anche tutti gli altri
   Non sono paranoica, ma preferisco tute-     servizi essenziali negli ospedali. Oncologia,
larmi! Essendo vaccinata mi sento più tran-    radiologia, radioterapia, centri senologici,
quilla dinanzi a questa minaccia invisibile    laboratori, tutti i reparti insomma che
che tiene in scacco ormai da tanti mesi il     forniscono servizi che non possono essere

   Nessuna telefonata per richiedere offerte!
                                                                                                                          0117
                        Frequentemente         L’Assistenza Tumori Alto Adige accetta            L’Assistenza Tumori Alto Adige dispone
                          ci viene comu-       unicamente offerte attraverso bonifici            del sigillo “donazioni sicure”, garanzia
                          nicato che per-      bancari, non effettua promozioni tele-            che tutte le offerte arriveranno là dove
                          sone vengono         foniche, né richieste di offerte porta a          veramente servono e non in dispendio
                          contattate tele-     porta.                                            amministrativo incontrollato.
                         fonicamente con
                       richieste di offerte    I nostri donatori non ci regalano solamente
                     per i pazienti di tu-     il loro denaro, bensì anche la loro fiducia.
    more. Facciamo notare che queste ri-       Vogliamo essere all’altezza delle loro aspet-
    chieste non provengono dall’Assistenza     tative e, pertanto, manteniamo dei rigidi
    Tumori Alto Adige.                         principi etici per l’utilizzo delle offerte.                             0117

                                                                                                                     AGOSTO 2021 | NR. 2        17
ATTUALE                                                                                                                              RICERCA

     I Premi europei Pezcoller
     Nuovo riconoscimento per la ricerca all’avanguardia di ricercatori a inizio carriera e alle ricercatrici

     La Fondazione Pezcoller scommette sulla
     ricerca e guarda al futuro. La pandemia
     ha reso ancora più evidente l’importanza
     decisiva della ricerca per prevenire e
     sconfiggere le malattie. Oltre al Premio
     Pezcoller Internazionale, riconoscimento di
     grande prestigio ai più affermati scienziati
     in campo oncologico, la fondazione trentina
     allarga ora il proprio sostegno alla ricerca
     in campo europeo premiando i giovani e
     le donne. Nel primo caso incoraggiando
     i talenti del futuro, quelli in grado di

                                                                                                                                                        Foto: https://pezcoller.broadcaster.it
     individuare nuovi percorsi per sconfiggere
     il cancro, e nel secondo caso riconoscendo
     uno specifico valore al lavoro delle donne
     ricercatrici.

       I premi sono realizzati in collaborazione      anomalo. Quando però il sistema non è            oltre 11.500 citazioni. Ha ottenuto molti
     con l’Associazione europea di ricerca sul        ben regolato, è responsabile di numerose         finanziamenti per il suo lavoro per un to-
     cancro (EACR). I tre vincitori sono stati        malattie autoimmuni, infiammatorie, de-          tale di circa 5 milioni di Euro. Le ricerche
     presentati al Congresso Europeo dell’EA-         generative ed anche del cancro.                  di Behjati sono state un grande contributo
     CR lo scorso giugno. Ciascuno di loro ha                                                          per lo studio di tumori pediatrici molto
     tenuto una Pezcoller Lecture di fronte ad        •     Premio donne nella ricerca: Karen          frequenti, quali il tumore di Wilms e il
     una platea di migliaia di ricercatori europei          Vousden                                    Neuroblastoma.
     collegati on line.                                  Il premio “Women in Cancer Research
                                                      Award” è assegnato alla prof.ssa Karen           •     Fondazione e Premio Pezcoller
     •     Premio al giovane ricercatore euro-        Vousden, di Londra. Laurea in Genetica e            Il prestigioso premio internazionale
           peo: Andrea Ablasser                       Microbiologia, dal 2016 è direttrice dell’I-     Pezcoller è stato istituito nel 1980 dal prof.
        Il premio è stato assegnato alla prof.        stituto di Ricerca sul Cancro-UK Beatson e       Alessio Pezcoller (1896 – 1993), ex pri-
     ssa Andrea Ablasser di Losanna (Svizze-          Capo Laboratorio al Francis Crick Institute      mario chirurgo all’Ospedale Santa Chiara
     ra), vincitrice del “Translational Cancer        di Londra. È autrice di circa 260 pubblica-      di Trento, ed è stato consegnato la prima
     Researcher Award”, selezionata tra tredici       zioni scientifiche con oltre 49.000 citazioni.   volta nel 1988. I candidati vengono scelti
     candidature pervenute da tutta Europa. È         Ha condotto studi pioneristici sul virus         da un comitato scientifico internazionale
     ricercatrice alla Scuola Politecnica Federale    del cancro del collo dell’utero (papilloma       d’eccellenza. Tanti di loro in seguito sono
     di Losanna, dove dal 2019 copre anche il         virus) che hanno portato allo sviluppo del       stati insigniti anche del premio Nobel. Dal
     ruolo di professoressa associata e nono-         vaccino anti-papilloma virus umano, oggi         1997 il premio Internazionale, PEZCOLLER
     stante la giovane età, 38 anni, è già autrice    usato in tutto il mondo. E ha condotto ul-       FOUNDATION – AACR INTERNATIONAL
     di circa 45 pubblicazioni scientifiche di al-    teriori studi su una proteina con funzione       AWARD FOR CANCER RESEARCH è di-
     tissimo rilievo, con oltre 6.400 citazioni. Ha   di soppressore tumorale.                         ventato da biennale a annuale. Nel 2012 è
     ricevuto inoltre numerosi riconoscimenti                                                          stato istituito il premio riservato a giovani
     e premi nazionali ed internazionali. È stata     •    Premio ricercatori ad inizio carrie-        ricercatori europei. Nel 2020 (per il 2021)
     premiata dalla Fondazione Pezcoller per le            ra: Sam Behjati                             sono stati istituiti due nuovi premi per
     sue ricerche riguardo un complesso mec-            Il vincitore del premio “Rising Star           donne nella ricerca e per ricercatori ad
     canismo dell’immunità innata: il sistema         Award” è il dott. Sam Behjati di Cambrid-        inizio carriera. Presidente della Fondazione
     di difesa che si attiva appena l’organismo       ge, Regno Unito. Laurea in Medicina e Chi-       Pezcoller è dal 2016 il Dr. Enzo Galligioni,
     incontra un DNA estraneo o anomalo, de-          rurgia ad Oxford e Dottorato di Ricerca a        fino al 1998 direttore dell’Unità Operativa
     rivante da virus, batteri o danno tissutale.     Cambridge, da ottobre 2018 è Capo Labo-          di Oncologia medica dell’Ospedale Santa
     Quando il sistema funziona bene, difende         ratorio in Genetica Cellulare, al Wellcome       Chiara di Trento.
     efficacemente l’organismo contro i por-          Sanger Institute di Cambridge. È autore
     tatori o responsabili del DNA estraneo o         di circa 80 pubblicazioni scientifiche con

18        AGOSTO 2021 | NR. 2
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