Ben comune, gaudio intero - Messaggero Cappuccino
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
ANNO LXV - POSTE ITALIANE SPA - SPED. ABB. POST. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 n. 46) ART. 1 COMMA 2, DCB - BO
04
GIUGNO-LUGLIO 2021
Ben comune, gaudio interoMESSAGGERO CAPPUCCINO Poste italiane s.p.a. - Sped. abb. post.
Periodico di cultura e formazione cristiana D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
dei Cappuccini dell’Emilia-Romagna art. I comma 2. DCB - BO
ISSN 1972-8239 Filiale di Bologna Euro 0,08
Autorizzazione del Tribunale di Bologna
DIRETTORE RESPONSABILE
n. 2680 del 17.XII.1956 - ISSN: 1972-8239
Dino Dozzi
GRUPPO REDAZIONALE ABBONAMENTO
Giuseppe De Carlo, Matteo Ghisini, Michele Papi, Fabrizio Zaccarini, Italia: euro 25,00 - Estero: euro 40,00
Barbara Bonfiglioli, Gilberto Borghi, Pietro Casadio, Lucia Lafratta,
Elia Orselli, Saverio Orselli, Michela Zaccarini CCP n. 15916406 intestato a
Segretariato Missioni Cappuccini Emilia-Romagna
AMMINISTRAZIONE E SPEDIZIONE Via Villa Clelia 16 - 40026 Imola (BO)
Via Villa Clelia 16 - 40026 Imola (BO)
tel. 0542.40265 - fax 0542.626940 GRAPHIC DESIGN
e-mail mc.messaggerocappuccino@gmail.com Studio Salsi Comunicazione - www.studiosalsi.it
www.messaggerocappuccino.it tel +39 0522 516955 - Via Previdenza Sociale, 8 (RE)
Impaginazione: Chiara Salsi e Gloria Rosselli(team@studiosalsi.it)
Associato alla
STAMPA
Le foto, eccetto quelle con altra indicazione, SAB LITOGRAFIA SNC - Strada Statale S. Vitale, 20/C
sono di Mauro Fochi 40054 Trebbo di Budrio (BO) - tel +39 051 6920652
Sommario
P arliamo di politica. Che resta molto importante per tutti, perché si occupa - o almeno dovrebbe occuparsi -
del bene comune, cioè di tutti. Di politica parla spesso anche papa Francesco - e per questo chiamato da
alcuni “comunista” - ma anche la Bibbia a saperla leggere. Abbiamo coinvolto specialisti e politici di professione,
donne in particolare, ma anche gli ospiti della Dozza e gli amici della Caritas di Bologna. Perché davvero la politi-
ca riguarda tutti, soprattutto oggi che i partiti sono partiti (senza lasciare recapito).
1 EDITORIALE 26 Bene comune, mon amour
Come piccole stelle nel mondo a cura della Caritas Diocesana
di Francesco Occhetta di Bologna
4 PAROLA E SANDALI PER STRADA 29 FOTO CHE PARLANO
C’è uno sguardo nuovo sotto il sole di Annalisa Vandelli
di Angelo Reginato
32 IN CONVENTO
7 PAROLA E SANDALI PER STRADA a cura della Redazione
La moltiplicazione dei pani e dei L’Uno coniugato nei molti
francescani di Filippo Gridelli
di Dino Dozzi
35 Ricordando padre Aurelio Rossi
10 PAROLA E SANDALI PER STRADA di Lorenzo Volpe
Non ti scordar di me
di Matteo Prodi 37 FESTIVAL FRANCESCANO
13 E il tonno disse: “Viva la rete!” a cura della Segreteria del Festival
di Aluisi Tosolini Francescano
Molte volte c’è
16 I compromessi sposi di Cinzia Vecchi
di Gilberto Borghi
39 Un amico come te
19 Politica al femminile di Nicoletta Contini
intervista a Anna Maria Bernini, Paola
Boldrini e Silvia Zamboni 41 IN MISSIONE
a cura di Saverio Orselli a cura di Saverio Orselli
La meglio gioventù
22 L’ECO DELLA PERIFERIA di Matteo Ghisini
Venghino elettori venghino
a cura della Redazione 43 PROVARE PER CREDERE
di “Ne vale la pena” a cura di Gilberto Borghi
In piccioletta barca desiderosi d’andar
di Sergio Di Benedetto
Mauro Fochi
Appassionato di arte, si dedica alla fotografia
fin da ragazzo. Ha partecipato ad alcune 47 RELIGIONI IN DIALOGO
mostre locali tematiche. Con i cappuccini ha a cura di Barbara Bonfiglioli
partecipato ad un campo estivo a Sighet in Il mondo è nel pallone
Romania. Vive a Piacenza con sua moglie di Marco e Cristina Mirri
Giorgia e i due figli Virginia e Giampaolo.
messaggero cappuccinoEDITORIALE
COME PICCOLE
STELLE
NEL MONDO
Le radici della buona politica.
Tra ecologia integrale e fraternità
di Francesco Occhetta *
O
gni stagione politica distingue co-
loro che sperano da quelli che di-
sperano. L’esperienza di un anno
luttuoso, costellato da desola-
zione e da errori, ha fatto emergere false
speranze e ferite personali, politiche ed
ecclesiali, per molto tempo taciute: tutto
era iniziato con lo slogan “ne usciremo
migliori”, poi la rassegnazione e la rabbia
sociale sono gradualmente cresciute, ma
chi spera continua a rimanere in prima
linea anche a costo della vita.
La Chiesa non si stanca di definire la
politica come la forma più alta di amore.
Lo ha recentemente ribadito anche papa
Francesco nell’enciclica Fratelli tutti che ai
laici chiede di impegnarsi in una trasfor-
mazione della politica basata su due grandi
temi: l’ecologia integrale e la fraternità.
Eppure su 100 persone che vanno a messa
alla domenica, la metà non ha votato nelle
ultime elezioni. Cosa fare allora per non
rifugiarsi nel privato e ritornare alla testi-
monianza dei cattolici in politica?
Investire sull’ecologia integrale
Oltre al vaccino sanitario, nel dibattito
pubblico si inizia a riflettere anche sul
“vaccino sociale” che è composto «dalla
rete di legami di solidarietà, dalla forza
n.04 giugno-luglio 2021 1EDITORIALE
delle iniziative della società civile e degli vita umana: “Ogni lesione della solida-
enti intermedi che realizzano nel concre- rietà e dell’amicizia civica provoca danni
to il principio di sussidiarietà anche in ambientali”» (LS n. 142).
momenti così difficili», come scrivono i Inoltre la consapevolezza che se davve-
vescovi nel Messaggio per la Festa del 1° ro tutto è connesso «l’analisi dei problemi
maggio 2021. ambientali è inseparabile dall’analisi dei
Il dato politico a cui guardare come contesti umani, familiari, lavorativi, urba-
Chiesa in Italia è la necessità di far nascere ni, e dalla relazione di ciascuna persona
una nuova stagione costituente che ripensi con sé stessa» (LS n. 141).
regole, riforme, parole nuove e orizzonti Infine la politica è chiamata a prendere
verso cui portare il Paese. Il paradigma atto che «non ci sono due crisi separate,
culturale di riferimento è nel significa- una ambientale e un’altra sociale, bensì
to antropologico di “economia integra- una sola e complessa crisi socio-ambienta-
le” e di “transizione ecologica”, entrambi le». Per questo il Papa chiede di impegnarsi
concetti che la Chiesa ha il merito di per il bene comune che significa fare scelte
avere anticipato nel 2015 con l’enciclica solidali sulla base di «una opzione prefe-
Laudato si’ rispetto alle agende dei Governi. renziale per i più poveri».
Ritornando a questo testo, la politica può
riscoprire un metodo e un approccio nuo- Costruire l’amicizia solidale
vo non limitato all’ecologismo verde, ma Come in ogni sfida occorre lasciare il
aperto a tutte le dimensioni antropolo- vecchio per il nuovo e farlo con la forza
giche dell’esperienza umana. Da anni la della “spiritualità ambientale”: un modo
Chiesa sta proponendo una “conversione di vivere e di stare nel mondo in cui, prima
ecologica” che tocca stili, comportamenti di essere competitori, siamo prossimi. La
e scelte dal punto di vista etico-sociale ed “transizione ecologica” inizia dai nostri
educativo per arginare il paradigma tecno- comportamenti come l’essere attenti agli
economico-finanziario che ha fallito. Per sprechi di acqua, all’uso della plastica,
la politica investire sull’ecologia integrale agli investimenti sostenibili e così via. Ma
significa tenere insieme tre aspetti. anche investire sulla qualità delle relazioni
Anzitutto il tema dell’ecologia delle per impedire che il distanziamento fisico
istituzioni. Scrive Francesco, «se tutto è diventi lontananza sociale e spirituale. C’è
in relazione, anche lo stato di salute delle bisogno di gesti, di testimonianze sobrie e
istituzioni di una società comporta conse- di sostanza, ma anche di coerenza. Solo
guenze per l’ambiente e per la qualità della forti spinte ideali e di valore cambiano
2 messaggero cappuccinoEDITORIALE
la realtà: «Ci sono persone che lo fanno di sviluppo non più sostenibile. Il desiderio
e diventano stelle in mezzo all’oscurità» di abbracciare “più-vita” non passa da un
(Fratelli tutti, n. 222). nuovo “rinascimento”, come alcuni politici
La classe politica ha l’urgenza di discer- propongono, in cui si ri-nasce seppellendo
nere, a partire dai principi costituzionali, i ciò che è stato, ma da un “ri-sorgimento”
grandi temi politici sul tavolo come la qua- sociale e spirituale in cui la vita, che porta
lità dei (nuovi) lavori e la ridefinizione di i segni del dolore e della morte di questo
famiglia, il senso (umano) dei nuovi diritti drammatico anno, si rialza dallo stato
soggettivi e le politiche ambientali olistiche, piegato in cui si trova, rendendo tutti più
fino ad arrivare alle riforme e alle regole del umani e più vicini.
gioco politico che includono una visione Basterebbe che ciascuna delle ventisei-
rinnovata di comunità e di mondo. In politi- mila parrocchie italiane aiutasse a ritrovare
ca ogni scelta di bene e ogni testimonianza le radici nella responsabilità generosa verso
di servizio sono un appello alla coscienza i territori che si abitano e nel sogno euro-
matura di un popolo per risvegliarlo e peo degasperiano o del personalismo di
nutrirlo di vita. Ad una condizione però: Maritain e di Paolo VI. Davanti a noi si è
«per diventare uomini del discernimento», aperto il tempo (spirituale) del pensare, del
ha sottolineato Francesco, «bisogna essere fare e del connettere. Esistono esperienze di
coraggiosi, dire la verità a sé stessi. Il discer- buona amministrazione pubblica, associa-
nimento è una scelta di coraggio». Dalla zioni del terzo settore, le community legate
qualità del discernimento politico dipende sull’etica ambientale e della rete, i progetti
la qualità di una civiltà. di economia sociale e imprenditoria solida-
Per costruire l’amicizia sociale, intesa le da unire insieme. Tutto questo è ciò in
come processo politico, occorre passare cui crede anche Comunità di Connessioni
per la via stretta delle comunità e aiutare che, senza chiedere e pretendere, da anni
le popolazioni e le culture a porsi una porta avanti silenziosamente un progetto
domanda radicale: «Chi è la persona titola- culturale che rimane al servizio di tutti.
re di diritti?». La risposta a questa domanda
* gesuita, docente alla Pontificia
emerge nelle soluzioni pratiche, ad esem- Università Gregoriana
pio nel modo in cui uno Stato rispetta gli
immigrati, i carcerati, i poveri, le famiglie
bisognose, i bambini abbandonati, le donne
violentate, gli anziani, i rifugiati e gli sfollati
che sono circa 45 milioni. L’Italia può dirsi
rispettosa di questa nuova etica?
Ripartire dal piccolo
Esiste una via d’uscita: credere, insegnare
e testimoniare che la costruzione dell’a-
micizia sociale, che fonda diritti e doveri,
possa costruire un mondo migliore. Occorre
ricominciare da «posti piccoli, vicino a casa,
il quartiere in cui si vive, la scuola che si fre-
quenta, la fabbrica, il campo o l’ufficio in cui Dell’Autore segnaliamo:
si lavora», come ricordava Eleanor Roosevelt, Le politiche del popolo. Volti,
una tra i protagonisti della Dichiarazione dei competenze e metodo
diritti dell’Uomo del 1948. Edizioni San Paolo, Roma 2021
Il colpo d’ala rimane quello di scom- e il sito di “Comunità di
mettere sui principi (costituzionali) di soli- Connessioni”: https://comunita-
darietà e di uguaglianza, di libertà e di diconnessioni.org/
sussidiarietà per sostituire l’attuale modello
n.04 giugno-luglio 2021 3PAROLA E SANDALI PER STRADA
C’è uno
sguardo nuovo
sotto il sole
grado di abbracciarne «la larghezza, la lun-
di Angelo Reginato *
N
ghezza, l’altezza e la profondità» (Ef 3,18).
ella biblioteca biblica, prevale il
“noi” rispetto all’“io”. Fin dalla Sentire in grande
prima pagina, Dio non dà forma Dunque, la domanda preliminare per
ad un’anima che lo desideri, affrontare il nostro tema è: come leggiamo
ad una religione che lo celebri, ma crea la Bibbia? E come il Libro stesso domanda
un mondo. Un mondo plurale, abitato da di essere letto, in modo tale da suscitare
diversi popoli, che parlano lingue differen- conversione e aprire nuovi orizzonti? C’è
ti. Un mondo il cui governo Dio affida agli stato un tempo in cui lo stile di lettura del-
umani, chiamati a custodire e coltivare la le Scritture era caratterizzato dal “sentire
terra, a dare forma a quella vita buona che in grande”. Basta sfogliare le pagine che
Lui ha sognato “in principio”. Chi apre riportano le predicazioni ed i commenti
questo Libro, è invitato a far propria la sfi- biblici dei cosiddetti padri della chiesa,
da dell’imparare a leggere nientemeno che ovvero di quei credenti delle prime genera-
la vita: il microcosmo della nostra vicenda zioni cristiane che si sono assunti l’onere
personale, certo, ma anche il macrocosmo di spezzare sapientemente il pane della
della storia umana. Noi, però, leggiamo le Parola per nutrire i cercatori di senso. Vi
Scritture con occhiali che non sanno più troviamo un’interpretazione della storia
mettere a fuoco il sogno ed il compito di umana, compreso il presente, mai però
abitare la terra in modo divino. Il panora- ridotto alla stretta attualità. Ma al “senti-
ma che compare sotto i nostri occhi è quel- re in grande” del momento aurorale del
lo dell’anima. Viviamo cioè il paradosso di cristianesimo è subentrato un “sentire in
avere tra le mani un testo “politico”, ma di piccolo”, che ha ristretto l’orizzonte biblico
leggerlo in tutt’altro modo. Per recuperare entro i recinti del sacro: la Bibbia parla del-
il lievito pubblico delle Scritture, occorre le cose della religione, rivolgendosi esclusi-
allargare l’orizzonte dell’atto di lettura, vamente all’anima di chi legge.
perché non si riduca ai ristretti confini La prima sfida riguarda i nostri occhi di
dell’anima. lettori, prima ancora di trovare testi che ci
Leggere è abitare un mondo e non solo possano far riflettere sulla dimensione poli-
attingere a sentimenti che consolano. La tica della fede. E una volta pulito lo sguar-
narrazione biblica desidera accendere la do, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
passione per un mondo diverso dal nostro, Quest’ultima sarà, per forza di cose, det-
il Regno di Dio. Differente ma non estra- tata dal presente, dalle urgenze del proprio
neo alla nostra storia, al punto di proporsi tempo. Formulo in estrema sintesi un’ipo-
come suo lievito, sale e luce. Solo leggen- tesi di lavoro, il mio discernimento su que-
do la Bibbia nel teatro della storia, si è in sto tempo: per cogliere, oggi, il potenziale
4 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
FOTO DI ROD LONG VIA UNSPLASH
È necessario riaprire gli occhi alla
valenza politica delle pagine bibliche
politico delle Scritture, dobbiamo prestare domanda di passare da problema a proble-
attenzione alla letteratura sapienziale (in ma. Dio non parla più con la voce tonante
particolare, al Qohelet). Finora lo sguardo del Sinai. Tocca agli umani decidere quale
di chi ricercava ispirazioni per un pensiero sia la scelta adeguata alla circostanza in
politico a partire dalle Scritture si volgeva cui vengono a trovarsi. All’epica dei tempi
al fuoco della Torah e della parola profeti- fondatori e dei successivi oracoli profetici,
ca, che infiamma la scena solenne dell’al- i sapienti preferiscono una narrazione che
leanza tra Dio ed Israele. esplori la condizione umana nei suoi diver-
si e contraddittori aspetti. Un po’ come il
Sapienza quotidiana romanzo moderno, che Milan Kundera
Nello sguardo sapienziale non c’è il presenta in questi termini: «Mentre Dio
pathos dell’ideale e nemmeno l’urgen- andava lentamente abbandonando il posto
za della redenzione. Piuttosto, si presta da cui aveva diretto l’universo e il suo ordi-
attenzione al quotidiano e alle necessarie ne di valori, separato il bene dal male e
competenze per muoversi nella realtà della dato un senso ad ogni cosa, don Chisciotte
vita. Lo sguardo si appunta in una storia uscì di casa e non fu più in grado di rico-
concreta, particolare. E la realtà messa a noscere il mondo. Questo, in assenza del
fuoco dallo sguardo sapienziale non è più Giudice supremo, apparve all’improvviso
a tutto tondo, come nella scena iniziale, in una temibile ambiguità; l’unica Verità
ma risulta profondamente ambigua, mute- divina si scompose in centinaia di verità
vole. Non offre stabili prospettive ideali ma relative, che gli uomini si spartirono fra
n.04 giugno-luglio 2021 5PAROLA E SANDALI PER STRADA
loro. Nacque così il mondo dei Tempi
moderni, e con esso il romanzo, sua imma-
gine e modello».
Pensiamo al nostro passato prossimo e
a questo inafferrabile presente. Al tempo
fondativo della Costituzione è seguito il
tempo profetico della denuncia del suo tra-
dimento, dell’imporsi di una costituzione
materiale differente da quella scritta sulla
carta; ora, anche quella stagione della con-
testazione sembra esaurita e ci ritroviamo
FOTO DI FATHER JAMES VIA UNSPLASH
a dover ripensare il senso di un’umanità
smarrita. Il linguaggio solenne dei valori
costitutivi, come quello militante che ha
dato voce alla stagione delle lotte, sembra
non parlare più alla nostra generazione.
Come nel canone biblico, sorge l’esigen-
za di un altro linguaggio, che si smarchi
dalla lingua parlata in precedenza, troppo
compromessa con i sacerdoti difensori
dell’istituzione e con i falsi profeti. Lo il mio consiglio... la mia istruzione» (Prov
sguardo sapienziale è appuntato a quanto 1,20ss). La passione politica delle Scritture,
succede “sotto il sole”, pur sapendo che c’è la cura per il mondo sognato da Dio, oggi,
anche un “sopra”, e che alla fine i giochi li si gioca, innanzitutto, nel compito edu-
farà Dio. Il presente, però, sollecita mosse cativo di formare cittadini e ristabilire i
parziali e, allo stesso tempo, sagge, astute, legami, secondo la sapienza delle Scritture.
che evitino la paralisi di fronte all’immane Riapriamo la Bibbia non più solo nel chiu-
potenza del negativo. so della nostra stanzetta ma anche nel bel
mezzo della piazza della nostra città!
Scendere in piazza * pastore battista
La sapienza è sguardo lucido, mosso
da una passione educativa. Sta qui il suo
apporto principale per il nostro tempo.
Perché oggi a surriscaldarsi non è solo il
clima ma anche gli animi! La sapienza sa
che gli occhi sono filtri, non specchi: vedo-
no quello che vogliono vedere. Di qui l’im-
portanza di agire a monte, sullo sguardo.
E agire con scaltrezza, con un linguaggio
che si sottragga al rifiuto pregiudiziale che
gli esseri umani oppongono di fronte ad
argomenti ritenuti scomodi. Spaventati dai
sintomi di una crisi che minaccia l’esisten-
za sul pianeta, molti manifestano la loro
preoccupazione scendendo nelle piazze Segnaliamo il volume:
(perlopiù solo in quelle virtuali, postando LIDIA MAGGI-ANGELO
sui social foto, video, slogan, considerazio- REGINATO
ni varie). Anche la sapienza «grida per le Liberté, égalité, fraternité. Il
vie, fa udire la sua voce per le piazze; nella lettore, la storia e la Bibbia
città, la sapienza pronuncia i suoi discorsi: Claudiana, Torino 2014, pp. 146
volgetevi ad ascoltare la mia correzione...
6 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
di Dino Dozzi *
L
a storia francescana può bene col-
Il dis-ordine
locarsi tra Babele e Pentecoste, due francescano tra
racconti che mettono in gioco l’u-
nità e la diversità, con possibilità frammentazione,
di interpretazioni diverse, se non contrap-
poste. Un po’ come la politica.
nostalgia e
Nel racconto di Babele «un unico popo- diversità perfetta
lo e un’unica lingua» è il punto di partenza
da cui nasce il progetto umano prome-
teico di costruire «una torre la cui cima
tocchi il cielo», il sogno megalomane, permetterà) la dispersione su tutta la terra
adolescenziale e pretenzioso di «farsi un e risulterà quindi provvidenziale, come
nome», insieme con la paura infantile del peraltro anticipato nella “tavola dei popo-
«disperdersi su tutta la terra». La confu- li” di Genesi 10. Ma ci vorrà il senno di
sione delle lingue operata dal Signore, poi o una lettura di fede per cogliere come
liberata dall’impressione di un pizzico di provvidenziale la “punizione” divina della
permalosa punizione divina, provocherà (o divisione-confusione-dispersione e lo stes-
LA MOLTIPLICAZIONE
DEI PANI E DEI
FRANCESCANI
FOTO DI IVANO PUCCETTI
n.04 giugno-luglio 2021 7PAROLA E SANDALI PER STRADA
so peccato di autonomia da cui deriverà cato originale sociale» - vogliamo aggiunge-
una possibile lettura redentiva. re anche “politico”? - consistente nel voler
conservare-imporre una lingua unica, una
Puniti o benedetti? città-civiltà monolitica, una globalizzazione
Secondo alcuni esegeti Gen 11,1-9 omogeneizzante, un totalitarismo orgoglio-
descrive un tipico caso di “delitto e casti- so che «salga fino al cielo» sfidandolo e che
go”: come Adamo ed Eva sono condannati permetta di «farsi un nome» monumentale
perché hanno voluto «essere come dèi» ed empio. La Pentecoste (At 2,1-11) viene
(Gen 3,5.22), così gli uomini di Babele presentata da Luca e dai Padri come l’anti-
(Gen 11,1-9) sono castigati per aver osato Babele, la ripresa del progetto di Dio di
avventurarsi in zone riservate alla divinità. «radunare tutte le nazioni e le lingue perché
La grande varietà di lingue e quindi di cul- vengano e vedano la gloria del Signore» (Is
ture sarebbe vista come una conseguenza 2,2-4), donando agli apostoli la capacità
negativa della presunzione umana, della di parlare tutte le lingue, permettendo così
loro hybris. Questa era già l’interpretazio- la costruzione di una società pluralista
ne di Giuseppe Flavio nelle sue Antichità basata sul rispetto, sulla valorizzazione e
giudaiche. Negli ultimi anni si è notato il sull’armonia delle diversità. Che sia que-
vocabolario politico più che religioso del sta la “buona politica” di cui parla papa
brano e si è fatta strada una nuova ipotesi Francesco nella Fratelli tutti?
esegetica: una dura critica delle imprese C’è un parallelismo tra Gen 11,1 e At
imperialistiche (babilonesi) e una chiara 2,1. In entrambi i casi, apparentemente è
difesa delle diversità linguistiche e culturali una situazione di tranquillità, ma in effetti
(già presentate come processo naturale nel- è una tranquillità solo apparente: in Genesi
la “tavola dei popoli” di Gen 10). Nell’uso è una situazione di globalizzazione e di
comune “Babele” significa “confusione” e omologazione, in Atti si tratta di paura. In
si collega all’interpretazione tradizionale Genesi, la dispersione nel mondo e l’abban-
che vedeva la “confusione delle lingue” dono della scalata al cielo avvengono grazie
come punizione. La nuova interpretazione alla provvidenziale “confusione delle lin-
legge come peccato il progetto totalitario gue”; in Atti, l’uscita dal cenacolo e il corag-
omogeneizzante e come provvidenziale gioso discorso di Pietro a tutta quella gente
la varietà delle lingue. A quale delle due di lingue e popoli diversi avviene grazie alla
interpretazioni collegare la variegata storia discesa della Spirito che opera il miracolo
francescana e il suo policromo mosaico non della riunificazione delle lingue, ma
anche attuale? della capacità degli Apostoli di farsi capire
Sospendiamo per un attimo il giudizio e da tutti, di parlare le lingue di tutti.
passiamo al racconto della Pentecoste (At Come nel caso di Adamo ed Eva Dio si
2,1-17), che è essenziale nel libro degli Atti ricorderà della loro tentazione di «diventare
perché introduce il personaggio principale come dèi» e in Gesù Cristo troverà il modo
attorno a cui gira la seconda parte dell’ope- di soddisfare il loro desiderio, così nel caso
ra lucana, lo Spirito, come la prima parte, il di Babele, Dio riprenderà la loro tentazione
vangelo, girava attorno alla figura di Gesù. di «un unico popolo e di un’unica lingua»
Evidente è il collegamento tra la Pentecoste e «su tutti effonderà il suo Spirito» (cfr. Gl
e Babele. L’azione dello Spirito permette 3,1; At 2,17) rendendo possibile la reciproca
agli Apostoli di parlare agli uditori nella comprensione e l’unità profonda di tutto il
loro propria lingua: viene qui sottolineata la genere umano. La Pentecoste redime e por-
vocazione universale della Chiesa. ta a compimento il peccato di Babele.
Unità nella diversità Tra Babele e Pentecoste
Il peccato della costruzione della torre di Le divisioni e le incomprensioni della
Babele (Gen 11,1-9), soprattutto nella più storia francescana fanno parte di una storia
recente interpretazione esegetica, è «il pec- di salvezza. Anche in questo caso, come
8 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
sempre, la salvezza non sta dietro di noi, che, con felice eufemismo, viene chiamato
in un’unità oggetto di nostalgia, ma sta “Movimento francescano” (in perpetuo
davanti a noi, in una nuova possibilità di movimento). Accanto alla «grazia delle
comprensione vicendevole, dono dell’uni- riforme», si parla così anche, con serena
co Spirito: «A ciascuno è data una mani- autoironia, di «dis-ordine francescano».
festazione particolare dello Spirito per il Nel 2017 è stato ricordato il quinto cente-
bene comune» (1Cor 12,7). nario della bolla pontificia di Leone X Ite
L’itineranza e la provvisorietà sono vos che, per riportare l’unità o almeno la
caratteristiche tipicamente francescane: il pace, decretò la scissione tra frati minori
nuovo continuamente sostituisce l’esisten- della regolare osservanza e frati minori
te; questo a volte crea problemi istituzio- conventuali. E, per non farsi mancare
nali, ma spesso rende possibile il rapido proprio nulla e per dare un ulteriore contri-
adattamento alle esigenze della vita che buto alla varietà imprevedibile della storia
cambia. Certo, la frammentazione è un francescana, appena una decina di anni
rischio, ma la varietà è una grande ricchez- dopo nascerà un’ulteriore riforma, quella
za: accanto ai santi dottori Bonaventura dei frati minori cappuccini, dei quali fa
da Bagnoregio e Lorenzo da Brindisi c’è parte anche chi scrive.
tutta una schiera di santi fratelli questuanti Il francescanesimo continua il suo cam-
analfabeti. La varietà e la complementa- mino tra Babele e Pentecoste, tra nostalgia
rietà, l’accoglienza e la valorizzazione di dell’unità e rischio di frammentazione o, se
ogni fratello come dono del Signore piace- si preferisce, tra il rischio dell’unità globa-
vano molto a Francesco che indicava come lizzata omogeneizzante e la nostalgia della
“perfetto frate minore” non un singolo, ma diversità complementare e armoniosa. Il
la somma delle qualità di ben dieci fratelli carisma francescano respira libertà e non
(FF 1782) e che, alla fine della vita, inco- ha paura delle diversità, se può permettersi
raggiava i fratelli a «cominciare tutto da di dare persino a un gesuita il nome e lo
capo» (FF 500). stile di Francesco. E anche questa, forse,
Negli ultimi otto secoli della loro storia è politica.
i francescani l’han preso molto spesso alla
lettera questo incoraggiamento e, tra una
riforma e l’altra, ne è nato quel calderone * Direttore MC
n.04 giugno-luglio 2021 9PAROLA E SANDALI PER STRADA
Non ti scordar
La democrazia
è in crisi quando
la politica si
di me
crisi è quella dell’Homo democraticus, senza
dimentica del il quale nessuna istituzione può davvero
popolo consentire al popolo di essere il decisore
ultimo delle traiettorie per costruire il
bene comune. Vi è, inoltre, una domanda
ancora più a monte: come ci consideriamo
gli uni gli altri? Siamo degni di fiducia o
di Matteo Prodi * solo per convenzione non ci facciamo la
E
guerra reciprocamente? Il potere è servizio
Esiste ancora la democrazia? La o dominio? È condivisione delle esistenze
domanda dalla quale parte questo o è a servizio sempre delle élite?
contributo è davvero interessantis- Nella nostra storia ci sono modi per
sima; è ovvio che ancora mol- creare distanze e privilegi e sono l’ingan-
ti Stati nel mondo hanno la democrazia no e la menzogna; questi sono anche alla
come governo della cosa pubblica; ma base del potere e della sua conservazione,
è ancor più evidente che la situazione come ha mirabilmente dimostrato Niccolò
oggi è particolarmente delicata e proble- Machiavelli. Molti esperimenti sociali con-
matica. Spingendo il ragionamento alle ducono a spiegare come sopravvivano i più
estreme conseguenze, ed anticipando la amichevoli. Ma alcune persone riescono
conclusione del nostro contributo, la vera ad emergere perché sfruttano a loro van-
10 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
taggio la caratteristica di non rispecchiarsi, la Repubblica e si restringono quelli del
di non connettersi con gli altri. Il potere è Parlamento. Erdogan, notevolmente raf-
una anestesia che ci isola dagli altri. Chi forzato, potrà, in teoria, continuare a rima-
arriva a comandare è spesso senza vergo- nere al potere fino al 2029. L’esecutivo
gna, è come se si disumanizzasse, inven- sarà totalmente concentrato nelle mani del
tando sempre più giustificazioni per con- presidente e sparirà la figura del premier.
solidare la sua posizione. Anche in demo- Per gli avversari il nuovo sistema non avrà
crazia si può usare questo meccanismo. alcun contrappeso, aprendo la strada a un
Si è affermato che anche la Costituzione regime autocratico. Il popolo ha votato per
americana è stata scritta per tenere fuori il avviarsi a una dittatura?
popolo dalla gestione del potere; essa è un Il 1° ottobre 2017, in Catalogna, regio-
documento intrinsecamente aristocratico, ne appartenente allo Stato spagnolo, si è
volto ad arginare le tendenze democratiche svolto il Referendum per la sua autodeter-
dell’epoca (Noam Chomsky). minazione. A parte la difficoltà a capire se
effettivamente la maggioranza della popo-
Alcuni segnali della crisi lazione catalana approvi la separazione
Ma quali eventi ci possono aiutare a dalla Spagna (il referendum non avrebbe
capire la crisi della democrazia? Il 5 luglio raggiunto il quorum; le successive elezioni
2015 in Grecia si è svolto il Referendum nella regione non hanno dato la maggio-
sul piano di ristrutturazione del debito pro- ranza assoluta dei voti ai partiti autonomi-
posto dai creditori, per ottenere altri finan- sti), si pone un problema: è lecito votare
ziamenti. I cittadini hanno votato contro la apertamente contro la Costituzione? Le
proposta al 61%. Ma, dopo pochi giorni, primavere arabe hanno portato alcuni frut-
il leader Tsipras ha dovuto sottoporsi a ti anche per la democrazia: la costituzione
misure ancora peggiori. Il popolo non è tunisina è davvero molto apprezzabile.
stato ascoltato. Il 16 aprile 2017 si è svolto Purtroppo, molte delle promesse di quel
in Turchia un Referendum per appro- movimento di popolo si sono dissolte.
vare alcune modifiche alla Costituzione. È consentito al popolo di seguire i suoi
Il popolo ha approvato e aumentano sogni? Infine, il 6 gennaio 2021, negli Usa
notevolmente i poteri del Presidente del- si è toccato uno dei punti più problematici
n.04 giugno-luglio 2021 11PAROLA E SANDALI PER STRADA
per la storia delle democrazie. Un par- La democrazia come mezzo
lamento preso d’assalto e un presidente Rimane da analizzare il livello pratico:
uscente che potrebbe avere approvato l’a- cosa possiamo fare? Il vero nodo è conside-
zione (non voglio sbilanciarmi sulle varie rare la democrazia non come un assoluto,
ricostruzioni; non è neppure necessario). Il ma come un mezzo che prepara all’asso-
popolo è solo massa manovrabile? luto. L’assoluto è costruire il bene comune,
che ha nella responsabilità delle persone
Liberismo e populismo verso il popolo un pilastro fondamentale.
Per dare qualche risposta a tutto questo Sono le persone che si allenano ad essere
occorrerebbe studiare la storia (la Catalogna democratiche attraverso le istituzioni che si
è davvero integrabile nella Spagna?), la definiscono tali. Questo vuol dire allenarsi
psicodinamica delle nazioni (il popolo tur- incessantemente al dibattito, al confronto,
co attende ancora il grande impero otto- anche al conflitto, se necessario e soprattut-
mano?), i rapporti tra lo Stato e ciò che to al dissenso personale e comunitario. La
sta sopra gli stati (in particolare l’Unione nostra Costituzione è nata dentro un’aula
Europea), l’eventuale attitudine democrati- con infinite tensioni.
ca di popoli e confessioni religiose. Ci pare Occorre creare una democrazia sostan-
urgente, in ogni caso, ascoltare le profonde ziale, che aiuti le persone a contribuire libe-
riflessioni di papa Francesco sulla politica, ramente e insieme alla grande impresa di
contenute nell’enciclica Fratelli tutti, che essere popolo. I partiti, che vivono all’inter-
sono il primo passo per capire come affron- no e all’esterno la democrazia, sono neces-
tare la crisi della democrazia. sari. La democrazia deve aiutare a cercare
L’attuale pontefice prende come punto di la verità che aiuta a crescere come popolo,
partenza delle sue riflessioni due fenomeni nel dialogo, nell’accoglienza, nell’integra-
contrapposti: il populismo e il liberalismo. zione, nella condivisone. È evidente che il
«Il problema sono populismi e liberalismi. tassello necessario per la democrazia è il
In entrambi i casi si riscontra la difficoltà a lavoro, perché solo questo può consentire
pensare un mondo aperto dove ci sia posto a tutti di collaborare responsabilmente al
per tutti, che comprenda in sé i più deboli e bene comune. Ne consegue che la politica
rispetti le diverse culture» (FT 155). non deve sottoporsi all’economia.
Queste due derive annientano l’impor- La democrazia poi esige passione,
tanza e la bellezza della parola popolo studio, formazione ma anche tenerezza,
in politica, cioè esattamente l’insieme di capacità di condividere esistenzialmente
persone aperto, accogliente e capace di le ferite dei più poveri. Sono tutte doti che
integrare. Si può, quindi, affermare che la vorremmo trovare nei nostri leader.
democrazia, nella sua sostanza, perde i suoi
connotati se in qualsiasi modo si dimentica * sacerdote bolognese, docente di
Teologia morale sociale presso la
del popolo, cioè l’orizzonte entro cui ogni Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
persona valorizza e comprende se stessa e della Facoltà Teologica dell’Italia
nella mutua relazionalità con i suoi com- Meridionale
pagni di viaggio. Democrazia non è solo
potere del popolo; è anche, o soprattutto,
potere a vantaggio del popolo.
E il popolo cresce anche in quanto è
responsabilizzato. Potere del e a vantag- Dell’Autore segnaliamo:
gio di sono momenti e movimenti capaci Regno di Dio e mondo nel De
di alimentarsi a vicenda. Per questo papa Civitate Dei. Una parola attuale
Francesco, nella Fratelli tutti, concentra la per il cambiamento d’epoca
sua parte propositiva su parole come amore Il pozzo di Giacobbe, Trapani
politico, cura, vicinanza, prossimità: tutto 2021
quanto serve per costruire il popolo.
12 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
di Aluisi Tosolini *
manità nell’era dei nuovi poteri. Sono passati
M
poco più di vent’anni e lo scenario è com-
anuel Castells pubblicò nel 1996 pletamente cambiato.
il primo volume (La nascita della Ed è uno scenario brutale, come ha
società in rete) di una trilogia dedi- sintetizzato la stessa Zuboff: «Chi è che sa?
cata alla società contempora- Chi è che decide chi sa? Chi è che decide
nea e alle sue trasformazioni connesse a chi decide chi sa? Ora i capitalisti della
internet e al digitale. Una delle “radici” sorveglianza hanno in mano la risposta a
di internet, scrive Castells, è il filone liber- ciascuna di queste domande, anche se non
tario, ovvero l’idea che grazie alla rete, al li abbiamo mai eletti per governarci. Ed è
digitale, alla comunicazione “uno a uno” questa l’essenza del colpo di stato cogni-
vi sarebbe stato più dialogo, più libero con- tivo. Queste persone rivendicano l’auto-
fronto tra idee, maggiore partecipazione e rità di decidere chi detiene la conoscenza
democrazia. accampando diritti di proprietà sulle nostre
A fine 2018, sempre negli Stati Uniti, la informazioni personali, e difendono questa
professoressa Shoshana Zuboff pubblica il autorità con il potere di controllare siste-
volume tradotto poi in Italia con il titolo: mi e infrastrutture informativi di cruciale
Capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell’u- importanza».
E IL TONNO DISSE:
“VIVA LA RETE!”
FOTO DI JACOB OWENS VIA UNSPLASH
n.04 giugno-luglio 2021 13PAROLA E SANDALI PER STRADA
Dentro una bolla de. Nel corso della campagna elettorale del
Il livello di analisi della Zuboff è quel- 2016 entrarono infatti in azione moltissimi
lo strutturale, macro. È il livello che vede account falsi gestiti automaticamente da
nelle grandi aziende digitali che control- programmi di intelligenza artificiale (chia-
lano i dati di buona parte dell’umanità il mati boot) che diffondevano notizie false
rischio enorme della fine della democrazia. in tempo reale in concomitanza con i più
L’opposto della medaglia, il livello micro, è importanti eventi elettorali calibrando i
costituito dalla vita quotidiana in cui ognu- passaggi sui diversi social e misurando con
no di noi è alle prese con la propria bolla. precisione le reazioni degli utenti “reali”
Lo studioso Eli Pariser ha pubblicato, nel così da spostare l’opinione pubblica a favo-
2011, un libro di grandissimo interesse inti- re di Trump. Se a tutto questo si aggiunge
tolato Il filtro. Quello che internet ci nasconde. che probabilmente in questo gioco inter-
Pariser fa riferimento al fatto che, grazie vennero anche molte società straniere, pro-
agli algoritmi che tracciano la nostra vita babilmente russe, che avevano tutto l’inte-
in rete, i nostri interessi, i siti che visitiamo, resse a promuovere l’elezione di Trump
i giornali che leggiamo, le cose che compe- invece che quella di Hillary Clinton, si può
riamo, viene costruito il nostro profilo ed in ben capire come il tema della politica al
base a questo specifico profilo ci vengono tempo del digitale sia davvero complesso,
proposti nuovi siti, nuovi acquisti, nuove intricato.
letture, nuovi viaggi.
Veniamo così chiusi in una bolla, che La comunicazione non ostile
alcuni definiscono autismo informaziona- Lo spazio della rete, con il suo “finto
le, nella quale in sostanza incontriamo anonimato”, favorisce inoltre il prolifera-
solo noi stessi o le persone che la pensano re degli haters, ovvero delle persone che
come noi, che frequentano il nostro stesso usano i social per alimentare la piramide
“giro”, con le quali andiamo necessaria- dell’odio nei confronti di singole persone
mente d’accordo. Secondo alcuni si tratta (in genere persone famose o semplicemen-
della fine della conversazione democrati- te salite alla ribalta in quel periodo) o interi
ca, della fine del dialogo come base della gruppi sociali (donne, immigrati, gay...)
nostra visione del mondo. spingendo, spesso nell’indifferenza gene-
Il legame tra i due momenti, quello rale, ad avviare concrete azioni di rifiuto,
individuale e quello collettivo, sistemico, è violenza e persecuzione nei loro confronti.
apparso evidentissimo nel maggiore scan- Ovviamente gli haters agiscono in modo
dalo digitale/politico degli ultimi anni, particolare nel mondo della politica e del
ovvero lo scandalo Cambridge Analytica. confronto tra idee e posizioni all’interno
Di cosa si tratta? Nel 2018 negli Stati del dibattito politico seminando incom-
Uniti si scoprì che una società di analisi dei prensione, odio e rischio di violenza.
dati, Cambridge Analytica appunto, venne Sul versante del comportamento indi-
accusata di aver comprato i dati di navi- viduale è nata da alcuni anni una carta
gazione e consumo di milioni di persone che elenca dieci princìpi di stile utili a
mettendo poi a punto un microtargeting com- migliorare lo stile e il comportamento di
portamentale, ovvero la possibilità di perso- chi sta in Rete. Si tratta del Manifesto della
nalizzare al massimo grado la pubblicità ed comunicazione non ostile, un impegno di
i messaggi rivolti ai profili iper precisi dei responsabilità condivisa che vuole favorire
singoli cittadini. Ciò avrebbe permesso di comportamenti rispettosi e civili per rende-
personalizzare anche i messaggi di comu- re la Rete un luogo accogliente e sicuro per
nicazione politica durante la campagna tutti (https://paroleostili.it/manifesto/).
elettorale di Donald Trump lavorando sui
gusti e sulle emozioni delle persone. Per salvare la democrazia
Se a questo si aggiunge la massiccia Assumere comportamenti individuali
campagna di fake news, il cerchio si chiu- corretti nella comunicazione politica è
14 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
certamente corretto ma non è sufficiente. È è uno strumento con cui l’azienda dà a
necessario infatti un diretto ed immediato noleggio la propria gamma di strumenti
impegno a livello legislativo per ripristi- per raggiungere utenti mirati, manipolarli e
nare uno spazio di confronto democratico seminare il caos cognitivo, orientando tutta
che limiti le intrusioni e le possibilità di la macchina verso obiettivi politici più che
manipolazione dell’opinione pubblica da commerciali.
parte dei grandi gruppi internazionali che Occorre ripristinare la legalità democra-
controllano i dati di milioni e miliardi di tica: negli ultimi anni sia negli USA che
persone. È un tema di politica globale, in Europa sono in discussione importanti
come la tassazione degli utili delle società normative finalizzate da un lato a garantire
multinazionali, i giganti del web sinteti- la privacy e dall’altro a mettere sotto con-
camente definiti con l’acronimo “Gafa” trollo i giganti del web. È su questo terreno
(Google, Amazon, Facebook, Apple) e che che si gioca la partita della politica e della
oggi hanno molto più potere di tantissimi democrazia dei prossimi decenni.
stati. E non è un potere democratico.
E torniamo così alle riflessioni di * docente presso la Facoltà di Scienze
della Formazione dell’Università
Shoshana Zuboff e al golpe cognitivo: Cattolica di Piacenza e presso la scuola
l’opinione pubblica ha cominciato a capire di Specializzazione (SSIS) dell’Università
che il business della propaganda politica di Parma
n.04 giugno-luglio 2021 15PAROLA E SANDALI PER STRADA
I compromessi
SPOSI
di Gilberto Borghi *
C
La politica è un om’è stato possibile il terremoto
accordo fra elettorale del 2018? In cui 16 mi-
lioni di italiani si sono divisi tra
pluralità, non un un partito perfettamente quasi
matrimonio sconosciuto (Movimento 5 Stelle) e la
Lega, rinato, e segnato ancora dal leghi-
combinato per il smo che aveva dato di sé una immagine
altrettanto “rapace” come gli altri par-
potere titi da cui voleva prendere le distanze?
Probabilmente dobbiamo dire che una fase
16 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
si è chiusa, quella in cui due partiti come identitario del populista. Ne consegue una
il PD e l’area berlusconiana avevano domi- marcata tendenza a pensare che «il conflit-
nato per i vent’anni precedenti. to non sia un tratto strutturale di società
E probabilmente la chiave è nell’analisi divise tra parti. (…) I populisti suggerisco-
di quell’atteggiamento che va sotto il nome no che le opinioni individuali si devono
di “populismo”. Possiamo definirlo un uniformare all’opinione collettiva come si
insieme di modi di comunicare e di gestire acconsente a un’evidenza di senso comu-
la relazione con l’elettorato, utilizzate per ne espressa dalla volontà popolare. Viene
la presa del potere. Si tratta di un movi- messa in ombra l’irriducibile diversità delle
mento ad ampio respiro geografico, che opinioni individuali e s’afferma l’idea che
permea moltissimo del mondo avanzato, i problemi politici siano in realtà problemi
e che forse trova in Italia una specie di tra- tecnici o amministrativi», (Segatti, ibidem)
duzione paradigmatica, per la rapidità e la risolvibili con la volontà di risolverli. Un
evidenza con cui si è andato affermando e radicale anti-pluralismo e insieme un radi-
con cui ha soppiantato il ruolo tradizionale cale individualismo.
dei partiti. Sembra perciò che il processo decisio-
A livello generale, valido anche al di nale democratico, e non tanto i contenuti
fuori dell’Italia, anche se sembra difficile delle possibili scelte politiche, siano al cen-
indicare i caratteri specifici di cosa sia un tro della riflessione dei populisti. Problemi
partito populista, forse si può dire che, per rimasti spesso insoluti nella fase preceden-
i populisti, non è l’identità del partito che te delle democrazie e che oggi, per come
conta, non è sostenere una visione globale sono affrontati mettono in discussione la
della società, che sembrano ancora non disponibilità stessa dei singoli a fidarsi
avere, ma adattarsi, come il camaleonte, dell’istituzione. Sempre Segatti ricorda che
ai diversi contesti elettorali, per uscirne «In Italia, per esempio, nel 2013 il 40%
vincitori. degli intervistati nell’indagine curata da
ItaNES riteneva che fare compromessi in
All’ombra di un monolite politica significa svendere i propri princi-
Ciò non significa che il populismo sia pi e 2/3 di questi ritenevano che le cose
vuoto di contenuti politici. In realtà alcu- potrebbero andare meglio se a decidere
ni tratti si possono definire, come dice fossero i cittadini. In sostanza la domanda
Paolo Segatti, docente di Sociologia poli- di più democrazia diretta s’accompagna
tica all’Università di Milano, «una visione anche a monismo moralistico».
antagonistica della società divisa tra due
entità definite secondo criteri morali; l’idea Il sentimento dell’impolitica
di un popolo “puro”; l’idea della politica Ma la questione ha radici lunghe.
come espressione di una volontà generale. Sempre seguendo l’analisi di Segatti, già
Il messaggio populista è dunque ontologi- «nella Prima Repubblica, le ragioni per le
camente moralistico e contiene sempre un quali gli elettori votavano questo o quel
giudizio d’indegnità morale dell’avversa- partito erano molte, alcune extrapolitiche.
rio, qualunque cosa abbia fatto» (Il Regno Ma tra queste la valutazione di quello che
- Attualità 18/2019, pp. 559-571). i Governi facevano o non facevano aveva
Ma ancora - prosegue Segatti - «gli un peso trascurabile. Si trattava di un voto
appelli populisti enfatizzano l’urgenza di espressivo, attraverso cui l’italiano riba-
riportare la sovranità democratica nelle diva la propria collocazione ideologica, a
mani del popolo. Il che si traduce in una prescindere da ciò che al Governo poteva
retorica che rappresenta l’opinione della succedere.
maggioranza di un popolo come l’opi- Dalle elezioni del 1994 il rapporto tra
nione della totalità del popolo». Perciò il voto e la formazione del Governo è
popolo contro élite e maggioranza contro cambiato progressivamente. Gli italiani
minoranza diventano i cardini del confine hanno finalmente appreso che a chi gover-
n.04 giugno-luglio 2021 17PAROLA E SANDALI PER STRADA
nava poteva venire chiesto conto del suo alcuni passaggi negatore dei valori liberal-
operato. Ma, purtroppo, le classi politiche democratici, hanno mostrato il volto di
che si sono alternate alla guida del paese una crisi culturale e morale che non imma-
non hanno dato l’impressione di trarre le ginavamo così profonda e pervasiva» (Il
dovute conseguenze dalle punizioni subi- Regno - Attualità 04/2021, pp. 69-70).
te. Sembra, perciò, che il comportamen- A questo punto Mattarella ha messo in
to della classe dirigente della Seconda campo Mario Draghi. Il suo vorrebbe esse-
Repubblica abbia generato una bolla di re l’ennesimo Governo di salvezza nazio-
radicale sfiducia verso la classe politica e le nale. Difficile dire come andrà. Che sia la
sue capacità di governo. Una crisi d’auto- dimostrazione più evidente della sempli-
rità politica che si è tradotta in sentimenti cissima e banale affermazione populista
fatalistici sulla capacità della politica in sé che chi governa fa solo i propri interessi,
di risolvere i problemi del paese. Una bolla e per sopravvivere al potere si è disposti a
di impolitica che porta di volta in volta ver- qualsiasi compromesso politico? Che sia
so un nuovo leader che si presenta come invece l’apertura di una fase nuova in cui
il fixer in grado di risolvere personalmente i partiti sono costretti a ritrovare una pro-
tutti i problemi». pria identità ideale, in cui il PD per primo
In questa fase immigrazione, rapporto dovrà decidere cosa è, la Lega da che parte
con l’Europa e situazione economica sono stare e il M5S come fare per sopravvivere
stati i luoghi politici in cui l’erosione della elettoralmente?
fiducia verso la politica si è consolidata
radicalmente. Per molti, perciò, sono cam- * della Redazione di MC
biate le scelte di voto, ma non le opinioni
che già erano cambiate da tempo, perché è
cambiata la reputazione politica e morale
del partito che prima votavano. Per mol-
tissimi italiani già prima del 2018 i partiti
erano ritenuti responsabili, in blocco, della
crisi della situazione italiana. E non a caso
la proposta di riduzione del numero dei
politici ha ottenuto una enorme risonanza
trasversale a M5S e Lega.
Arriviamo ad oggi
E ora? La crisi si è indubbiamente
aggravata, e i tentativi di Governarla sem-
brano davvero essere naufragati. In meno
di tre anni, abbiamo avuto due governi,
di segno politicamente opposto, con lo
stesso partito di maggioranza e con lo
stesso presidente. Il loro fallimento, come
scrive giustamente Gianfranco Brunelli,
direttore della rivista Il Regno, «ha messo in
luce un livello di strumentalità, di oppor-
tunismo, di trasformismo che ha pochi
precedenti nella storia della Repubblica.
Il disvelamento di una società civile che
non è il Paradiso terrestre, giunta in una
sua parte, senza mediazioni di alcun gene-
re, direttamente al potere con i 5 Stelle, il
propagandismo della Lega salviniana, in
18 messaggero cappuccinoPAROLA E SANDALI PER STRADA
POLITICA
AL FEMMINILE
a cura di Saverio Orselli *
A
bbiamo proposto a tre donne im- Intervista a tre
pegnate politicamente da posi-
zioni diverse, di raccontarci la lo-
donne della
ro visione della politica, confrontan- politica italiana
dosi con tre semplici domande, uguali per tutte.
Hanno accolto il nostro invito la senatrice Anna
Maria Bernini, presidente del Gruppo Forza
Italia Berlusconi Presidente - UDC, la sena- come il merito, il rispetto reciproco, il
trice Paola Boldrini del Partito Democratico, lavoro vanno riscoperti e riaffermati dopo
vicepresidente della Commissione Sanità del l’ubriacatura populista dell’uno-vale-uno,
Senato e membro della Commissione Infanzia soprattutto in un drammatico snodo della
e Adolescenza, e Silvia Zamboni, capogruppo storia come questo, con l’Italia da ricostru-
di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea ire dopo la pandemia. Entriamo in una
legislativa dell’Emilia-Romagna. fase cruciale, in cui le idee dovranno essere
coniugate con competenza e meriti per
Cosa significa per lei fare politica? mettere a frutto le migliori energie finora
Bernini: Significa non perdere mai il inespresse, rendere possibile la mobilità
contatto con la realtà, saper parlare al cuo- sociale e offrire ai giovani una prospettiva
re della gente e restare sempre fermi nella che non sia il reddito di cittadinanza. Ora
convinzione che i valori vengono prima come mai la politica deve essere davvero
del potere e lo rendono legittimo. Valori intesa come servizio.
n.04 giugno-luglio 2021 19PAROLA E SANDALI PER STRADA
Boldrini: Per me fare politica significa Esiste una politica al femminile e
mettere ogni giorno in atto, coi miei com- c’è spazio per una politica al fem-
portamenti, azioni che rispecchiano la mia minile?
scala valoriale, che pone al centro la società, Boldrini: Lo spazio c’è sicuramente,
i diritti, l’individuo. Nel tempo questo sen- deve però ancora oggi essere spesso conces-
timento è diventato impegno, dapprima sul so dagli uomini. Il fatto che ci si interroghi
territorio, poi in Parlamento. Tutti facciamo è conferma di una questione sempre aper-
politica con le nostre scelte, con le nostre ta. Il problema vero è che, man mano che
abitudini, con l’arbitrio delle nostre libertà, si fanno passi avanti, se ne fanno indietro.
dei nostri diritti, dei nostri doveri. In sinte- L’emergenza sanitaria ed economica da
si, nel nostro essere cittadini. Esercitare la Covid-19 ha rivelato quanto, nel mondo
politica, cosa ben diversa dall’esercitare il del lavoro, le più penalizzate siano state
potere, significa per me lavorare un’infinità le donne. Una politica “al femminile” è
di ore al giorno tra Commissioni e Aula quella che si batte per evitarlo, per arginare
per attuare percorsi e progetti in cui credo, un fenomeno la cui conseguenza potrebbe
portare all’attenzione del Governo le istan- essere la progressiva perdita di diritti fati-
ze che mi vengono sollecitate e che reputo cosamente conquistati, a partire dall’in-
significative. Chi fa politica seriamente colti- dipendenza economica, senza cui spesso
va il sogno di una società in cui ciascuno di si vivono condizioni di coercizione. Ma
noi abbia il proprio spazio di realizzazione e dovrebbe essere politica e basta. Noi donne
le stesse possibilità di affrancamento. abbiamo molte più difficoltà di un uomo a
Zamboni: Si è discusso molto e si con- conciliare tempi di vita e lavoro, per questo
tinua a discutere se fare politica sia un abbiamo maggior sensibilità e pragmati-
servizio alla collettività o una professione. smo. L’auspicio è che arrivi un tempo in
Rispetto a ricoprire ruoli nelle istituzioni, lo cui quota e genere siano superati e si passi
ritengo un servizio da svolgere con la serietà dalla conciliazione alla condivisione.
e l’impegno richiesti nello svolgimento di Zamboni: Per le donne lo spazio in poli-
una professione. Penso anche che fare affi- tica, sia nelle istituzioni sia nei partiti, non
damento su una propria attività lavorativa, è più accogliente di quanto lo sia nei vari
svolta prima o a cui tornare a fine attività settori della società. Per superare questo
ricoperta nelle istituzioni, sia una garanzia ennesimo gap di genere, almeno a livello
di autonomia e quindi un paracadute che di partito, i Verdi/Europa Verde, che rap-
consente di fare sempre la scelta ritenuta presento nell’Assemblea legislativa dell’E-
giusta e opportuna, e non quella forzata milia-Romagna, hanno scelto da tantissimi
per non “perdere il lavoro nelle istituzioni”. anni di avere, ad ogni livello (cittadino,
Aver svolto un lavoro aiuta anche a capire regionale e nazionale), due coportavoce:
meglio come funziona la società, ai cui pro- una donna e un uomo.
blemi si cerca di dare risposte nelle istituzio- C’è un modo diverso di fare politica
ni. Questo paracadute, e al contempo questa tra donne e uomini? La mia risposta, sulla
lente di ingrandimento sulla società, io li ho base della mia esperienza, è “sì” rispetto
avuti e li ho usati: sono infatti giornalista, agli obiettivi per i quali le donne si impe-
prevalentemente impegnata su tematiche gnano, ancorati ai vissuti sociali e familiari.
ambientali. Ma anche tra le donne ce ne sono che nulla
Ma si può fare politica anche in un par- hanno da invidiare alla gestione “maschi-
tito, in un comitato cittadino, in un’asso- le” del potere.
ciazione, tutte attività di volontariato civico Bernini: È un tema che non mi ha mai
che, qualora siano disinteressate e finaliz- appassionato: mi interessa solo che il mio
zate solo a quello che si ritiene il “bene Paese sia guidato da una classe dirigente
comune” e non di parte, sono indispensa- all’altezza. Quando la smetteremo di ridur-
bili a chi sta nelle istituzioni per orientare il re tutto a una questione di quote, riuscire-
proprio lavoro. mo finalmente ad apprezzare e valorizzare
20 messaggero cappuccinoPuoi anche leggere