COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019

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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
COMUNE DI RUSSI
 Venerdì, 31 maggio 2019
COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
COMUNE DI RUSSI
                                                      Venerdì, 31 maggio 2019

Prime Pagine
 31/05/2019 Prima Pagina
 Corriere di Romagna (ed. Ravenna)                                                                                         1
 31/05/2019 Prima Pagina
 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                                                        2
Cultura e Turismo
 30/05/2019 Ravenna24Ore.it
 Russi: Una serata dedicata alle api, al museo della vita contadina                                                        3
 30/05/2019 Ravenna Today
 "A scuola nel mondo": undici studenti di Ravenna ai nastri di partenza                                                    4
Economia e Lavoro
 30/05/2019 Ravenna Today
 Mercatone Uno: sindacati e istituzioni riuniti in Regione chiedono tutele...                                              6
Infrastrutture, viabilità, trasporti
 31/05/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38
 Chiuso passaggio a livello                                                                                                8
 30/05/2019 Ravenna24Ore.it
 "Preoccupante erosione anche sull' argine destro del Montone"                                                             9
Politica locale
 31/05/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 8
 Flamigni ringrazia e promette un' opposizione propositiva                                                                 11
 31/05/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 8
 Marabini (Lega): «Ottimo risultato, ora proposte di buon senso»                                                           12
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
 31/05/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 2                                                                     Giorgio Santilli
 Sblocca cantieri, Salvini attacca: codice appalti sospeso due anni                                                        13
 31/05/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 3                                                                      Gianni Trovati
 La risposta alla Ue: deficit sotto il 2,4% per le minori spese                                                            15
 31/05/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 4                                                  Vitaliano D' AngerioGianni Trovati
 Il Tesoro a caccia d' investitori sonda i grandi fondi pensione                                                           17
 31/05/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 4                                                                       Paola Dezza
 Invimit, fondo da 500 milioni per vendere asset di pregio                                                                 19
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 35
 Incendi, professioni sussidiarie                                                                                          21
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 38                                               PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
 Investimenti locali in ripresa                                                                                            23
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 38
 L' addio al pareggio spinge i cantieri                                                                                    25
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 40
 Protocollo online aperto                                                                                                  26
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 41
 Dalla Lombardia contributi del 70% per i siti Unesco                                                                      28
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 41
 Fondi europei all' area adriatica                                                                                         29
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 41
 Il Molise distribuisce 6,7 milioni del Fondo efficienza energetica                                                        31
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 42
 L' abuso d' ufficio va cancellato                                                                                         32
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 42
 Grazie ai sindaci uscenti Buon lavoro Alberto Cirio                                                                       34
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 43
 Ali promuove la mobilità sostenibile                                                                                      35
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 43                                                           MARIO COLLEVECCHIO*
 Indicatori Bes anche nei comuni                                                                                           37
 31/05/2019 Italia Oggi Pagina 43
 Un workshop sul decreto sbloccacantieri                                                                                   39
COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
31 maggio 2019
                 Corriere di Romagna
                    (ed. Ravenna)
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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
31 maggio 2019
                 Il Resto del Carlino (ed.
                         Ravenna)
                                     Prima Pagina

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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
30 maggio 2019
                                             Ravenna24Ore.it
                                                       Cultura e Turismo

  Russi: Una serata dedicata alle api, al museo della
  vita contadina
  Venerdì 31 maggio alle 21 "Le api, sentinelle del nostro ambiente" con La Grama

  L' Associazione Culturale La Grama, in
  collaborazione l' Osservatorio Nazionale Miele
  e il Museo Etnografico di San Pancrazio,
  organizza per venerdì 31 maggio alle ore 21,
  presso il Museo della vita contadina di San
  Pancrazio i n v i a X V I I N o v e m b r e 2 / a , u n
  incontro dedicato alle apia cura di Alberto
  Contessi, presidente dell' Osservatorio
  Nazionale Miele, dal titolo "Le api, sentinelle
  del nostro ambiente", con la partecipazione di
  Roberto Pasi (inventore). Al termine della
  serata degustazione con miele, formaggio e
  pere offerto dall' Osservatorio Nazionale e da
  La Grama. Per Informazioni: Associazione
  Culturale "La Grama" Tel. 349 7881929 Email.
  vitacontadina@alice.it.

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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
30 maggio 2019
                                            Ravenna Today
                                                     Cultura e Turismo

  "A scuola nel mondo": undici studenti di Ravenna ai
  nastri di partenza
  Venerdì presso la Sala Consiliare del Comune di Ravenna: premiazione dei vincitori del
  bando di concorso di Intercultura alla presenza delle autorità, delle volontarie, delle
  famiglie e delle scuole.

  1 Tragedia in A14: auto precipita nel lago, due
  giovani perdono la vita 2 Terrorizzava i
  compagni di classe e si accaniva sulle
  ragazze: bullo scoperto dagli agenti 3 "I
  capanni nei Fiumi Uniti andranno abbattuti": la
  Lega tuona in Regione 4 "Lapidi dei caduti di
  guerra rimosse e ammassate": la rabbia delle
  famiglie 1 / 2 continua a leggere l' articolo Da
  Ravenna, al mondo! Anche nella provincia di
  Ravenna, infatti, si conferma il desiderio delle
  famiglie italiane di arricchire la formazione dei
  propri figli con un' esperienza internazionale.
  Partiranno adolescenti e torneranno uomini e
  donne più pronti a prendere in mano le loro
  vite e a muoversi con maggiore disinvoltura
  nella nostra società sempre più globalizzata e
  interdipendente. In tutta Italia sono stati quasi
  7.000 gli studenti che hanno partecipato al
  bando di concorso dell' Associazione
  Intercultura per poter aderire a uno dei
  programmi proposti: un intero anno scolastico
  nella maggioranza dei casi, oppure un periodo
  da 2 a 6 mesi sempre per andare a scuola all'
  estero o, in alternativa, un soggiorno
  linguistico della durata di un mese durante l'
  estate. Ad essere selezionati sono stati in circa
  2.300 gli studenti italiani (l' anno scorso sono
  stati 2.225), che a partire da fine giugno
  prenderanno il volo verso tutti i continenti. Molti di loro, circa i tre quarti, lo faranno grazie alle centinaia
  di borse di studio, totali o parziali, che Intercultura è riuscita a mettere a loro disposizione grazie al
  proprio fondo interno o grazie a uno delle tantissime aziende ed enti sponsor che sostengono il
  programma. Tra questi, 11 sono gli studenti selezionati dai volontari di Intercultura del Centro locale di
  Ravenna: Silvia B. di Fusignano, studentessa presso il Liceo Ricci Curbastro di Lugo, che partirà per un
  programma trimestrale in Francia, grazie ad una Borsa di Studio INPS. Francesca C. di Villanova di
  Ravenna, studentessa presso l' ITIS Nullo Baldini, che partirà per un programma annuale in Russia,
  grazie a una Borsa di Studio INTERCULTURA. Francesca C. di Ravenna, studentessa presso il Liceo
  Musicale di Forlì, che potrà partire per un programma annuale nei Paesi Bassi, grazie ad una Borsa di
  Studio HERA. Camilla M. di Ravenna, studentessa presso l' ITS Morigia, che potrà partire per un
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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
30 maggio 2019
                                           Ravenna Today
COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
30 maggio 2019
                                           Ravenna Today
                                                   Economia e Lavoro

  Mercatone Uno: sindacati e istituzioni riuniti in
  Regione chiedono tutele per i lavoratori
  È quanto emerso mercoledì mattina in Regione a Bologna, dove si è svolto un incontro
  sul fallimento decretato dal tribunale di Milano della Shernon holding

  Sindacati e istituzioni uniti nell' affrontare la
  crisi del Mercatone Uno. Questo condividendo
  l' obiettivo prioritario di salvaguardare i
  lavoratori del Mercatone Uno e mettere in
  campo tutte le azioni possibili per assicurare
  gli ammortizzatori sociali e la rapida riapertura
  dei punti vendita su tutto il territorio emiliano-
  romagnolo anche a tutela dei clienti. È quanto
  emerso mercoledì mattina in Regione a
  Bologna, dove si è svolto un incontro sul
  fallimento decretato dal tribunale di Milano
  della Shernon holding, che nell' estate dello
  scorso anno aveva rilevato il marchio
  Mercatone Uno. All' incontro convocato oggi
  dall' assessore regionale alle Attività
  produttive, Palma Costi, hanno partecipato le
  organizzazioni sindacali, la Città Metropolitana
  di Bologna e gli amministratori dei Comuni
  dell' Emilia-Romagna dove hanno sede le
  attività della Mercatone Uno, cedute nel 2018
  alla Shernon. La riunione sulla crisi del
  Mercatone Uno precede l' incontro di oggi
  pomeriggio a Roma, al Ministero dello
  Sviluppo economico, del tavolo tecnico con l'
  associazione de fornitori e dei creditori, a
  seguito del quale sarà necessario riaggiornare
  il tavolo regionale già dalla prossima
  settimana. Per la tutela dei posti di lavoro si
  attende una rapida pronuncia da parte del Tribunale di Bologna sulla retrocessione del compendio
  aziendale dalla Shernon, che consentirebbe la riapertura della procedura di amministrazione
  straordinaria. Dalla riunione è inoltre emersa la richiesta al Governo, cui fa capo il tavolo di crisi
  aziendale del Mercatone Uno, perchè una volta ottenuta la retrocessione agisca immediatamente
  affinché si attivino gli ammortizzatori sociali e l' amministrazione straordinaria per la riapertura dei punti
  vendita (attivando anche le risorse necessarie), così da mantenere il valore delle attiività commerciali
  per rilanciare il marchio. Tutto questo con l' individuazione di nuovi acquirenti che presentino un piano
  industriale credibile. A sostegno di ciò la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione un bando di
  finanziamento, già attivo, per la formazione dei lavoratori per soggeti imprenditoriali che garantiscano la
  continuità aziendale. La Regione interverrà a tutti i tavoli nazionali presso il Ministero dello Sviluppo
  economico e, in accordo con enti locali e i sindacati, vigilerà e renderà fruibili tutti gli strumenti a sua

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COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
30 maggio 2019
                                          Ravenna Today
COMUNE DI RUSSI Venerdì, 31 maggio 2019
31 maggio 2019
Pagina 38                            Corriere di Romagna
                                     (ed. Ravenna-Imola)
                                            Infrastrutture, viabilità, trasporti

  VIABILITA'

  Chiuso passaggio a livello
  Chiuso al traffico fino a stasera alle 22 il
  passaggio a livello di via Bulzacca, al Km.
  5+945, per lavori straordinari di adeguamento
  della linea ferroviaria Faenza-Russi. Il divieto
  riguarda anche i pedoni. Appositi cartelli
  informativi sono stati installati, oltre che in via
  Bulzacca, anche nelle vicine via Fabbra e via
  Accarisi.

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                                                                                                 8
30 maggio 2019
                                        Ravenna24Ore.it
                                          Infrastrutture, viabilità, trasporti

  "Preoccupante erosione anche sull' argine destro del
  Montone"
  L' interrogazione urgente di Alvaro Ancisi (LpR)

  "Preoccupante erosione anche sull' argine
  destro del Montone" Riportiamo di seguito l'
  interrogazione urgente che Alvaro Ancisi (LpR)
  pone al sindaco di Ravenna: con essa, il
  capogruppo di Lista per Ravenna chiede a De
  Pascale un urgente intervento (già richiesto nei
  giorni scorsi) per mettere in sicurezza l' argine
  destro del Montone che si trova in uno stato di
  erosione preoccupante, soprattutto per gli
  abitanti del luogo. La necessità di un
  massiccio rinforzo della sponda erosa è stata
  esplicitata anche dall' Agenzia regionale per la
  sicurezza territoriale dopo aver effettuato un
  ulteriore sopralluogo . Al sindaco viene chiesto
  anche se intenda raccomandare all' Agenzia
  stessa la necessaria manutenzione del letto e
  dell' argine del fiume da ostacoli impropri,
  fonte di maggior pericolo per chiunque
  usufruisca della strada e se consideri
  doveroso che la polizia municipale rafforzi al
  massimo i controlli sul rispetto del divieto di
  accesso e di transito e dei limiti di velocità
  posti sulla via Argine Destro Montone nel tratto
  della frazione di San Marco. L' interrogazione
  al sindaco da parte di Ancisi "Il tratto della via
  Argine Destro Montone tra la chiusa di San
  Marco e il ponte sulla strada provinciale
  Godo/San Marco è altrettanto pericoloso di
  quello, a breve distanza e quasi parallelo, della via Argine Destro del Ronco tra Madonna dell' Albero e
  Gambellara. Qui, giovedì 16 maggio, nei pressi della diga di San Bartolo crollata a fine ottobre 2018, l'
  argine è rovinosamente franato, gettando in angoscia chi vi abita. Il giorno dopo presentai l'
  interrogazione urgente al sindaco, discussa in Consiglio il 21 maggio, intitolata: "Sollievo dei residenti
  sull' argine destro del Ronco per la riparazione del crollo, ma anche preoccupazioni".
  Contemporaneamente, persone che risiedono sul suddetto via Argine Destro Montone mi avevano però
  palesato la seguente analoga sofferenza del loro argine, della quale il 21 maggio stesso ho riferito per
  iscritto al sindaco con un' interrogazione urgente a risposta immediata. All' altezza dei numeri civici 80 e
  82, l' argine mostra da tempo preoccupanti segnali di erosione, di cui non si conosce la causa. Nell'
  aprile/maggio 2018, a seguito di un esposto all' Agenzia regionale per la sicurezza territoriale, fu fatto
  un sopralluogo tecnico. Ne è tuttora testimonianza il nastro di colore bianco e rosso che fu allora appeso
  alle canne cresciute sul rivale per identificare il tratto d' argine corroso. Quando, nella seconda

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                                                                                                 Continua -->    9
30 maggio 2019
                                          Ravenna24Ore.it
31 maggio 2019
Pagina 8                            Corriere di Romagna
                                    (ed. Ravenna-Imola)
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  Flamigni ringrazia e promette un' opposizione
  propositiva
  RUSSI Ringraziagli elettori e promette un'
  opposizione seria e propositiva, Andrea
  Flamigni, candidato sindaco per la lista civica
  Russi Libera e Sicura, che a pochi giorni dalle
  elezioni comunali rompe il silenzio per
  tracciare un bilancio personale e delineare la
  via per il futuro.
  «Il primo pensiero va ai 2.136 cittadini di Russi
  che hanno creduto in noi e ci hanno dato
  fiducia - dice-: unbuonpunto da cui partire
  considerando che la nostra lista civica si è
  costituita a gennaio ed è stata presentata
  ufficialmente il 4 febbraio scorso. Sono stati
  quattro mesi intensi per il sottoscritto e per tutti
  i ragazzi della squadra. C' è chi si vanta di
  nona ver trascurato alcuna associazio Andrea
  Flamigni ne operante sul territorio con un'
  armata di cento persone, noi abbiamo fatto
  altrettanto con un decimo delle loro risorse
  umane.
  L' abbiamo fatto con passione ed
  entusiasmo».
  E prosegue: «Gli elettori ci hanno affidato il
  compito di fare opposizione. Noi lo faremo
  onorando l' impegno preso coi cittadini,
  controllando, criticando, ma sopra tutto
  proponendo, perché questo è il compito dell'
  opposizione».
  A cominciare dal «controllo della centrale a
  biomasse: il nostro programma proponeva un
  controllo da parte di un ente indipendente, privo di finalità politiche perché la salute dei cittadini non ha
  colore. Parallelamente ci impegneremo a rendere trasparente l' amministrazione perché i cittadini
  possano essere partecipi di quanto succede all' interno del Municipio».
  «Il gruppo che si è costituito in questi quattro mesi di campagna elettorale siè rafforzato edè cresciuto -
  tiene a sottolineare - :sarebbe un vero peccato vanificare quanto di buono seminato e costruito. Il nostro
  impegno - conclude Flamigni-sarà quello di rappresentare dai banchi dell' opposizione oltre 2mila
  cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia, e al tempo stesso dare continuità sul nostro territorio alle
  iniziative portate avanti nei mesi di campagna elettorale».

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  Marabini (Lega): «Ottimo risultato, ora proposte di
  buon senso»
  RUSSI «Un grandissimo successo premia il
  lavoro della Lega sul territorio con un ottimo
  risultato: Lega primo partito a Russi con il
  35,21%, in Romagna con il 33,8%, e in Italia
  con il 34,3%». È il commento postvoto della
  segretaria della Lega russiana, M a r i a
  Marabini.
  «Grazie ai cittadini di Russi che ci hanno dato
  fiducia. Impegno, passione, coerenza,
  trasparenza, legalità contraddistinguono
  Andrea Flamigni, ora in opposizione -
  prosegue-. Prendiamo atto che diversi cittadini
  di Russi non hanno votato per il cambiamento.
  Un sentito ringraziamento a coloro che hanno
  sostenuto la lista Libera e Sicura che Maria
  Marabini ha affrontato con entusiasmo,
  impegno e dedizione tutta la campagna
  elettorale. Le proposte di buon senso verranno
  portate avanti dai banchi dell' opposizione
  sperando che la neosindaca Valentina Palli
  raccolga quanto i cittadini hanno chiesto
  ripetutamente: dialogo, comunicazione, quindi
  amministrazione trasparente». Marabini si
  complimenta poi con i neo -eletti oltre a
  Flamigni: «Giulia Maritozzi, Lega, e Martino
  Mazzoli, Forza Italia, faranno un' opposizione
  di buon senso per il nostro territorio».

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  Sblocca cantieri, Salvini attacca: codice appalti
  sospeso due anni
  Al Senato. Guerra a tutto campo Lega-M5s, l' esame del decreto in Aula slitta a martedì
  prossimo Il congelamento sarà solo parziale. Il Carroccio frena anche sulla revoca delle
  concessioni autostradali

  ROMA Il codice degli appalti va sospeso per
  due anni. Con questa bordata a sorpresa il
  leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini
  riapre la partita del decreto legge sblocca
  cantieri e prova a cambiargli radicalmente
  segno, da provvedimento soft che finora ha
  sbloccato ben poco a misura radicale che
  volta pagina nella disciplina delle opere
  pubbliche.
  L' uscita di Salvini, seguita dalla presentazione
  di un emendamento a firma della senatrice
  Simona Pergreffi, fa del decreto legge il
  principale teatro parlamentare dello scontro fra
  Lega e Cinque stelle e produce uno
  slittamento del voto dell' Aula a martedì
  prossimo. Si aggiunga che la Lega non ha
  affatto apprezzato la proposta grillina di una
  norma che faciliti la revoca delle concessioni
  autostradali, proteggendo dal procedimento
  per danno erariale il funzionario pubblico che
  firmasse l' atto di revoca.
  A leggere l' emendamento leghista sul codice
  appalti si scopre che la sospensione proposta
  da Salvini non è, in realtà, una sospensione
  totale del decreto legislativo 50/2016 ma una
  sospensione parziale molto estesa. L' obiettivo
  è certamente di ridimensionare l' applicazione del codice ma non mancano - salvo che non si
  prevedano ulteriori integrazioni - gli effetti paradossali: tornano le linee guida Anac e scompare il
  regolamento attuativo che entro sei mesi avrebbe dovuto sostituirle.
  Fra le altre norme congelate quella che impone ai comuni non capoluogo di avvalersi di centrali di
  committenza, quella che vieta il ricorso all' affidamento congiunto della progettazione e dell' esecuzione
  di lavori, l' obbligo di scegliere i commissari per le gare in un albo istituito dall' Anac, il limite del 30% al
  subappalto per cui si rinvia a norme e principi Ue (quindi una liberalizzazione integrale del subappalto)
  e l' obbligo di indicare in gara una terza di subappaltatori.
  L' emendamento prevede che «entro il 30 novembre 2020 il Governo presenta una relazione sugli effetti
  della sospensione per gli anni 2019 e 2020, al fine di consentire al Parlamento di valutare l' opportunità
  del mantenimento o meno della sospensione stessa».
  L' emendamento rispolvera anche la norma che ha già duramente contrapposto Lega e M5s sulle soglie
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  La risposta alla Ue: deficit sotto il 2,4% per le minori
  spese
  Tria al lavoro. Le mancate uscite del reddito di cittadinanza destinate a ridurre il
  disavanzo, pesano anche le maggiori entrate. Il titolare dei conti: «La manovra correttiva
  non serve»

  ROMA Il deficit 2019 si potrà fermare sotto il
  2,4% indicato nel Def perché le spese saranno
  minori del previsto, mentre anche le entrate
  stanno mostrando una dinamica più vivace.
  Sarà questo uno degli argomenti chiave della
  risposta che il ministro dell' Economia
  Giovanni Tria invierà oggi alla richiesta di
  chiarimenti sui conti italiani arrivata mercoledì
  da Bruxelles. Che indicherà la gelata della
  congiuntura internazionale in cima all' elenco
  dei «fattori rilevanti» a giustificazione di un
  debito 2018 fuori linea rispetto agli obiettivi
  concordati con Bruxelles. E sosterrà che una
  cura dei conti troppo rigida metterebbe a
  rischio i segnali di ripresa che sembrano
  affacciarsi. E «se l' Italia andasse in recessione
  sarebbe un male per tutti Paesi europei»,
  come ha ribadito lo stesso Tria ieri pomeriggio
  nel suo intervento al Festival dell' Economia di
  Trento.
  E l' Italia chiederà che questa «valutazione
  macroeconomica» guidi anche il giudizio sul
  debito, cuore vero delle obiezioni Ue. Dal
  momento che in una fase di Pil poco mosso «l'
  Italia non può attuare una riduzione accelerata
  del debito, perché non darebbe fiducia agli
  investitori che devono vedere prospettive di crescita», sostiene Tria. Nella lettera non ci dovrebbero
  essere nuovi riferimenti al programma di privatizzazioni da 18 miliardi, che per ora non ha dato
  manifestazioni concrete di attuazione. Potrebbe trovare spazio il rilancio delle dismissioni extra da 950
  milioni, che darebbero un altro colpo di lima al deficit.
  Perché gli obiettivi sui saldi 2019 vengono appunto confermati, e anzi rafforzati. Ad alleggerire le spese
  sono prima di tutto le minori uscite del reddito di cittadinanza. Prima del voto di domenica scorsa i
  Cinque Stelle avevano spinto per dirottare i «risparmi» (in realtà minor spesa in disavanzo) a nuovi
  interventi per la famiglia. Ma oltre alle regole di finanza pubblica e ai meccanismi di monitoraggio scritti
  in manovra, è la ricerca di un' intesa con Bruxelles a impedire l' operazione. Anche perché è invece
  difficile attribuire qualche ambizione in più alla spending review. Sul lato delle entrate, accanto a
  qualche segno di vivacità dei flussi ordinari (+0,5% nei primi tre mesi 2019 rispetto allo stesso periodo
  dell' anno prima), una mano arriva dagli incassi della pace fiscale, in via di proroga, e da voci come il
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  NEI GIORNI SCORSI LA RIUNIONE IN COVIP

  Il Tesoro a caccia d' investitori sonda i grandi fondi
  pensione
  Fra i potenziali acquirenti dubbi sulla liquidità delle quote del fondo

  L' anello finale decisivo dell' operazione Invimit
  è la vendita delle quote del fondo immobiliare.
  E il governo prova a non partire al buio. Il
  ministero dell' Economia ha avviato in queste
  settimane il pressing sui potenziali investitori,
  prima di tutto i fondi pensione. E addirittura,
  per fare il punto sulle strategie, si è tenuta una
  riunione direttamente alla Covip. Al tavolo con
  l' Authority che vigila sui fondi pensione si
  sono seduti i tecnici del Mef insieme a Invimit,
  e hanno messo sul piatto la proposta. A quanto
  risulta al Sole24Ore, al medesimo tavolo c'
  erano i rappresentanti del più grande fondo
  pensione italiano ovvero Cometa
  (metalmeccanici) che gestisce 11 miliardi di
  euro; presenti anche le casse di previdenza
  Enpam (medici e dentisti, 20 miliardi di
  patrimonio) ed Enasarco (agenti di commercio
  e promotori finanziari, 7 miliardi) oltre a Inps e
  Inail.
  Le richieste di collaborazione sono a tutto
  campo. In un documento presentato agli
  amministratori locali (anticipato sul Sole 24
  Ore del 18 aprile) il ministero dell' Economia
  ha messo nero su bianco i premi ai Comuni,
  che arriveranno al 15% del ricavato per chi
  impiega meno di 12 mesi nel cambio di destinazione d' uso, mentre chi supera i 2 anni riceverà il 5% e
  per gli altri si oscillerà fra il 10 e il 13%.
  L' obiettivo è di blindare la valorizzazione dei beni che finiranno nel fondo, e quindi rendere appetibili le
  quote sul mercato. Ma la scommessa non può essere al buio: perché i 950 milioni servono come il pane
  a frenare il deficit finito di nuovo sotto l' esame Ue.
  Di qui il pressing governativo. Lo scenario ricorda quello di due anni fa, quando l' allora ministro Padoan
  ricevette al Mef gli amministratori dei principali fondi pensione per convincerli a investire in Atlante. E l'
  esperienza insegna che il risultato non è scontato. Fra gli invitati al tavolo del Mef, ci sono dubbi in
  relazione al tipo di investimento: le quote di un fondo immobiliare sono un asset alternativo e
  tendenzialmente illiquido. Quali saranno le condizioni per un' eventuale uscita da parte dell' investitore
  istituzionale di turno? L' interrogativo sorge soprattutto negli ambienti sindacali che partecipano alla
  governance dei fondi pensione. Tanto più, viene fatto notare, che alcuni soggetti previdenziali non hanno
  ancora definito una strategia di investimento in asset alternativi.
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  Invimit, fondo da 500 milioni per vendere asset di
  pregio
  Immobili. La strategia della Sgr del Mef parte dalle cessioni di unità residenziali per
  arrivare a valorizzare o cedere immobili di alto livello nel centro delle città principali

  milano Si delineano i contorni della maxi
  operazione immobiliare che il governo intende
  realizzare in tempi brevi.
  Un' operazione che deve portare nelle casse
  dello Stato 950 milioni di euro quest' anno,
  mentre nel triennio 2019-21 l' obiettivo è di
  ricavare dai beni pubblici 1,25 miliardi.
  Invimit, la Sgr del ministero dell' Economia e
  delle Finanze, sarà parte dell' operazione. Con
  una strategia di cambiamento strutturale che
  metterà le basi per la procedura da adottare in
  generale in futuro.
  Verso metà giugno partirà il primo step: le
  vendite di case. Si tratta di un centinaio di
  immobili per un totale di qualche migliaia di
  unità residenziali.
  Online si troveranno tutti i dati per fare le
  offerte, in trasparenza. Tra gli edifici oggetto
  della vendita ci sono palazzi a Roma, sulla
  Circonvallazione Appia e in zona villa
  Pamphilj, a Palermo in via del Fante, a Firenze
  (via della Scala) e a Bologna (via Amendola)
  per citarne alcuni.
  Il valore di questo segmento è contenuto
  rispetto al totale, nel complesso circa 85
  milioni di euro le vendite nel triennio. Invimit ha
  in portafoglio 1,5 miliardi di euro di immobili, di cui solo 500 milioni in uso governativo, e pertanto
  esclusi dall' operazione. Il valore del patrimonio immobiliare pubblico si aggira su 285 miliardi di euro
  per 340 milioni di mq, sulla base di quanto risulta dall' ultimo Rapporto sui beni immobili detenuti dalle
  Amministrazioni Pubbliche.
  «L' operazione è strutturale e segna un cambio di passo nella gestione e valorizzazione degli immobili
  pubblici. Il piano includerà anche un processo di dismissioni, perché si valorizza anche quando si
  dismette» spiega in esclusiva al Sole24 Ore Giovanna Della Posta, ad di Invimit, un passato con
  incarichi manageriali nelle assicurazioni e nella finanza, un master in Economia e Finanza e con una
  formazione in General Management alla università di Harvard. Il suo ruolo in Invimit è quello di portare
  un' anima finanziaria per definire un processo di maggiore trasparenza per le valorizzazioni e le
  dismissioni, che sia anche in linea con le aspettative del mercato.
  Quattro i pilastri sui quali si fonda la strategia, partendo dalla gestione degli asset in portafoglio,
  collocamento sul mercato delle quote del fondo "prime", vendita di portafogli di immobili e vendite al

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  Cnpi e vigili del fuoco assieme a Roma per un seminario dedicato alle novità normative

  Incendi, professioni sussidiarie
  Il nuovo codice rafforza il ruolo dei periti industriali

  Le nuove evoluzioni normative in materia di
  prevenzione incendi, l' eliminazione del doppio
  binario per tutte le attività non normate e poi il
  ruolo e la          funzione s u s s i d i a r i a d e i
  professionisti dell' antincendio nei confronti
  degli enti pubblici. È un focus a 360° quello
  organizzato a Roma il prossimo 6 giugno
  (Istituto superiore antincendi dei Vigili del
  fuoco, via del Commercio 13) dal Consiglio
  nazionale dei periti industriali e dalla
  Fondazione Opificium in sinergia con il Corpo
  nazionale dei vigili del fuoco. Un seminario per
  i professionisti del settore che rappresenta
  solo la prima tappa di un percorso elaborato in
  condivisione con i Vigili del fuoco e che punta
  a diffondere una maggiore cultura in materia di
  prevenzione incendi.
  La tappa romana, cui ne seguiranno altre
  quattro in altrettante regioni (Lombardia,
  Veneto, Puglia, Campania), si inserisce in un
  momento di particolare interesse per i
  professionisti che si occupano della materia e
  che potranno così aggiornarsi sulle ultime
  novità. Le modifiche introdotte da un recente
  decreto (dm 12/04/2019) alla precedente
  normativa (dm 03/08/2015) prevedono, infatti,
  l' eliminazione del cosiddetto «doppio binario»
  per la progettazione antincendio delle attività
  soggette al controllo da parte dei Vigili del fuoco. Con il nuovo dm, poi, viene introdotto l' ampliamento
  del campo di applicazione e l' obbligatorietà dell' utilizzo del Codice per la progettazione delle attività
  tradizionalmente «non normate», in sostituzione dei «criteri generali di prevenzione incendi».
  La norma entrerà in vigore il 20 ottobre, ponendo fine al periodo transitorio (durato circa 4 anni) di
  applicazione volontaria del Codice per la sola progettazione delle attività che non erano dotate di
  specifica regola tecnica. Si tratta di un passaggio fortemente voluto dai periti industriali e dalle
  professioni tecniche che fanno parte del Comitato centrale tecnico scientifico (Ccts) del dipartimento dei
  vigili del fuoco.
  Un traguardo che rappresenta un' opportunità per tutti i professionisti che si vorranno cimentare nell'
  approccio prestazionale, in un' ottica di specializzazione della prevenzione incendi. L' approccio
  prestazionale, rispetto a quello prescrittivo, rafforza il ruolo sussidiario della professione di perito
  industriale nei confronti degli enti pubblici. Di questo si parlerà in un confronto con rappresentanti dei
  vigili del fuoco: da Mauro Caciolai, comandante scuole centrali antincendi a Michele Mazzaro, dirigente
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  I dati del rapporto 2019 della Corte conti sul coordinamento della finanza pubblica

  Investimenti locali in ripresa
  Nel 2018 gli enti territoriali hanno speso 15 mld (+6,6%)

  Investimenti locali in lenta ripresa. Nel 2018
  complessivamente la spesa si è attestata a
  circa 15 miliardi, segnando un incremento
  rispetto all' anno precedente del 6,6%. È uno
  dei tanti dati contenuti nel rapporto 2019 sul
  coordinamento della finanza pubblica curato
  come ogni anno dalla Corte dei conti. Un
  capitolo centrale del corposo volume riguarda
  l' andamento delle politiche di
  infrastrutturazione, che svolgono un ruolo
  cruciale per la crescita del Paese. In continuità
  con il passato, anche per la legislatura in corso
  il rilancio degli investimenti rimane una priorità
  e così la cassetta degli attrezzi messa a
  disposizione delle amministrazioni pubbliche
  si è arricchita di nuovi strumenti ritenuti
  potenzialmente in grado di incidere
  positivamente sull' attuabilità e sull' efficacia
  delle politiche stesse. Qualche primo effetto
  positivo ha iniziato a manifestarsi, sebbene
  timidamente e con diversi chiaroscuri. La
  risalita degli investimenti fissi è contenuta all'
  1,6%, mentre decisamente più significativa
  quella riferita ai contributi agli investimenti (al
  netto della p.a.) che supera il 23%. Tra gli
  investimenti fissi, spicca, non in valore
  assoluto, ma per tasso di incremento, la spesa
  per beni immateriali prevalentemente
  riconducibile a «incarichi professionali per la realizzazione di investimenti». Si tratta di un andamento
  particolarmente positivo che caratterizza tutti e tre i sottosettori e che può essere interpretato da una
  parte come indice di efficacia delle diverse misure approntate dal legislatore per favorire gli investimenti
  a partire dalla fase di progettazione, e dall' altra, però, come elemento che conferma la difficoltà per gli
  enti di rinvenire figure professionali interne altamente qualificate e specializzate da poter impiegare
  nella progettazione degli interventi. Un secondo aspetto che accomuna i diversi soggetti istituzionali
  riguarda la tipologia di spesa sulla quale si concentra una forte crescita: si tratta infatti di interventi
  destinati alla manutenzione o all' aumento della dotazione di capitale ad uso pubblico. Indubbiamente la
  spesa sostenuta con l' obiettivo di conseguire un efficientamento e un miglioramento dei servizi espletati
  dagli apparati amministrativi ha una ricaduta positiva sulla collettività, tuttavia si rileva che questa area
  di spesa, pur avendo un peso poco significativo in valore assoluto, nel 2018 è in deciso aumento, al
  contrario di quanto si riscontra per le spese relative a investimenti direttamente e immediatamente
  destinati alla fruizione e al godimento delle comunità amministrate.
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  L' addio al pareggio spinge i cantieri
  Il quadro non negativo che viene restituito dai
  dati sulle spese in conto capitale riflette in
  parte anche le misure di incentivazione che
  hanno inciso, per i soli enti locali, sulla
  gestione di competenza attraverso le
  modifiche apportate in corso d' anno alla
  regola degli equilibri. Per tutti gli enti territoriali
  con la legge di bilancio 2019 si è aperta una
  fase del tutto nuova ispirata dall' esigenza di
  operare una semplificazione delle regole sugli
  equilibri e soprattutto di dare attuazione alle
  recenti sentenze della Corte costituzionale che
  hanno fortemente inciso sull' impianto
  normativo disegnato, in adesione ai principi
  fissati dalla legge rinforzata n. 243/2012, dalla
  legge n. 232 del 2016. L' equilibrio di finanza
  pubblica c o i n c i d e o r a c o n l ' e q u i l i b r i o
  economico-finanziario di bilancio e l e
  aspettative generate da questa
  semplificazione sono tutte orientate verso una
  ripresa della spesa per investimenti che
  dovrebbe essere innescata proprio dalla
  possibilità di considerare ai fini dell' equilibrio
  non solo le entrate finali di competenza, come
  in passato, ma anche l' avanzo di
  amministrazione r e a l i z z a t o n e g l i e s e r c i z i
  pregressi, il fondo pluriennale vincolato senza
  alcuna limitazione e l' indebitamento. Si
  abbandona quindi l' obiettivo ambizioso e molto rigoroso di una spesa per investimenti che tende all'
  autofinanziamento e che, per la parte non realizzabile con la copertura garantita dal saldo di
  competenza, si finanzia passando per forme di flessibilizzazione autorizzate dallo Stato o concordate a
  livello regionale. Decisiva sarà la capacità degli enti di sfruttare queste aperture: i primi risultati del
  pareggio riferiti ad un insieme di 6.921 enti locali, di cui 95 province e città metropolitane e 6.826
  comuni, mostrano un buon grado di adesione alle modifiche di contabilizzazione del saldo (4.008 enti
  hanno applicato l' avanzo 2017 al pareggio, pari al 57,9% degli enti osservati). Nelle province e Città
  metropolitane quasi il 74% di enti ha optato per l' inclusione dell' avanzo, e nelle grandi città la
  percentuale sale al 91%. Poco al di sotto della media nazionale si pongono i comuni fino a 5 mila
  abitanti (54,8%). Il profilo territoriale fotografa l' area geografica Nord del Paese come quella in cui si
  trova oltre la metà degli enti che hanno calcolato l' avanzo tra le entrate rilevanti ai fini del saldo: in
  particolare il 68% nel Nord-ovest e il 79% nel Nord-est. Mentre per gli enti del sud si registra la
  percentuale più contenuta di adesione (31,2 %).

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  Ma il diritto va esercitato in modo consapevole, selezionando gli atti

  Protocollo online aperto
  Accesso garantito ai consiglieri comunali

  Può il consigliere comunale a c c e d e r e d a
  remoto al protocollo informatico del comune
  nel quale è stato eletto?
  Il plenum della Commissione per l' accesso ai
  documenti amministrativi, del 16 marzo 2010,
  ha osservato che il diritto di accesso ed il
  diritto di informazione dei consiglieri comunali
  nei confronti della p.a. t r o v a n o l a l o r o
  disciplina nell' art. 43 del decreto legislativo n.
  267/00 che riconosce a questi il diritto di
  ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle loro
  aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le
  informazioni in loro possesso, utili all'
  espletamento del proprio mandato
  (confermato dal successivo parere del 23
  ottobre 2012).
  Il protocollo informatico è stato introdotto dall'
  art. 50 del dpr n. 445/00, il quale, al comma 3,
  richiede la realizzazione o la revisione dei
  sistemi informativi automatizzati in conformità
  anche alle disposizioni di legge sulla
  riservatezza dei dati personali; gli artt.
  53 e 55 del citato dpr n. 445/00 prevedono,
  rispettivamente, la «registrazione di
  protocollo» e la «segnatura di protocollo» che
  contengono una serie di dati che consentono
  la rintracciabilità dei documenti.
  La citata commissione per l' accesso, già con il
  richiamato parere del 2010 stabiliva che «l' accesso diretto tramite utilizzo di apposita password al
  sistema informatico dell' ente, ove operante, è uno strumento di accesso certamente consentito al
  consigliere comunale che favorirebbe la tempestiva acquisizione delle informazioni richieste senza
  aggravare l' ordinaria attività amministrativa. Ovviamente il consigliere comunale rimane responsabile
  della segretezza della password di cui è stato messo a conoscenza a tali fini (art.
  43, comma 2, Tuel)». Anche il Garante per la protezione dei dati personali (vedi relazione del 2004,
  pagg. 19 e 20) aveva specificato che «nell' ipotesi in cui l' accesso da parte dei consiglieri comunali
  riguardi dati sensibili, l' esercizio di tale diritto, ai sensi dell' art. 65, comma 4, lett. b), del Codice, è
  consentito se indispensabile per lo svolgimento della funzione di controllo, di indirizzo politico, di
  sindacato ispettivo e di altre forme di accesso a documenti riconosciute dalla legge e dai regolamenti
  degli organi interessati per consentire l' espletamento di un mandato elettivo. Resta ferma la necessità,
  che i dati così acquisiti siano utilizzati per le sole finalità connesse all' esercizio del mandato,
  rispettando in particolare il divieto di divulgazione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute. Spetta
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  la scadenza è il 21/6

  Dalla Lombardia contributi del 70% per i siti Unesco
  La Regione Lombardia ha lanciato un invito
  alla presentazione di progetti di miglioramento
  di sedi, strutture e attrezzature di istituti e
  luoghi della cultura e siti Unesco.
  Il bando attua la lr 25/2016 per gli anni 2019 e
  2020, stanziando la somma di 2,95 milioni di
  euro. Il bando è destinato ad enti pubblici e
  privati che gestiscono i beni oggetto di
  finanziamento. Potranno essere finanziati i
  progetti di miglioramento delle sedi e delle
  attrezzature, nonché i progetti di restauro di
  beni librari e archivistici, al fine di valorizzare i
  servizi e le raccolte documentarie offerti a tutti i
  cittadini lombardi da biblioteche e archivi
  storici di enti locali o di interesse locale.
  Inoltre, saranno finanziabili i progetti di
  miglioramento delle sedi e delle attrezzature,
  nonché di restauro conservativo delle
  collezioni, al fine di valorizzare il patrimonio e i
  servizi offerti dai musei, dalle raccolte museali,
  dai sistemi museali locali e dalle reti regionali
  di musei. I contributo sosterranno anche i
  progetti di miglioramento delle strutture per la
  fruizione di aree e parchi archeologici, nonché
  di restauro e risanamento conservativo del
  patrimonio archeologico, ricerca e scavo.
  Infine, i fondi potranno cofinanziare i progetti di
  conoscenza, protezione, riqualificazione,
  valorizzazione e miglioramento dell' accessibilità dei siti Unesco lombardi, intesi sia i siti già riconosciuti
  ed inclusi nella «world heritage list» sia i siti per cui sia in corso la candidatura.
  Il contributo copre fino al 70% delle spese ammissibili. La scadenza per la presentazione dei progetti è
  il 21 giugno 2019.
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  Resterà aperto sino a fine luglio il terzo bando di accesso al programma Interreg Adrion

  Fondi europei all' area adriatica
  Stanziati 6,8 milioni per progetti di cooperazione

  Rimarrà aperto fino alla fine del mese di luglio
  2019 il terzo bando di accesso ai fondi del
  programma di cooperazione Interreg Adrion
  2014-2020. Il bando stanzia fondi pubblici per
  oltre 6,8 milioni di euro che cofinanzieranno
  progetti per la sostenibilità nell' area adriatica.
  Sono dodici le regioni italiane, oltre alle due
  province autonome, interessate dal bando. Gli
  enti locali u b i c a t i i n t a l i z o n e p o t r a n n o
  partecipare a progetti di cooperazione per lo
  sviluppo dell' area adriatica e richiedere un
  contributo comunitario a fondo perduto fino all'
  85% delle spese ammissibili; i progetti
  potranno avere una durata fino a 30 mesi. Il
  terzo bando del programma Interreg Adrion,
  che disciplina le condizioni per la
  presentazione delle proposte di progetto, la
  valutazione delle proposte e la modulistica per
  l' invio telematico delle domande, è disponibile
  sul sito internet ufficiale del programma www.
  interregadrion.eu, attraverso cui sarà possibile
  presentare le proposte elettroniche. In Italia è
  previsto un info-day nazionale che si terrà a
  Trieste il 6 giugno 2019; la giornata sarà
  dedicata ad un confronto tra i vari programmi
  di cooperazione territoriale che interessano le
  aree del programma, ad un approfondimento
  dei temi dell' innovazione sociale e dei
  trasporti in area urbana e ad un focus sul bando.
  Partenariato minimo da sei soggetti I requisiti minimi di composizione del partenariato prevedono il
  coinvolgimento di almeno sei partner, di cui almeno quattro provenienti da quattro differenti paesi
  comunitari e almeno due provenienti da due paesi non comunitari aderenti al programma. Il programma
  interessa quattro stati membri comunitari e quattro stati non appartenenti all' Unione europea. In
  particolare, per l' Italia sono ammissibili le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-
  Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di
  Trento, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto. Per gli stati ue sono ammesse anche alcune aree della
  Croazia, della Grecia e della Slovenia. Per quanto riguarda gli stati non comunitari, rientrano Albania,
  Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia.
  Progetti per l' innovazione Il bando finanzia progetti finalizzati a migliorare le capacità degli attori
  pubblici in materia di politiche, strategie e azioni innovative al fine di promuovere e sostenere la crescita
  blu attraverso la strategia di specializzazione intelligente.
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  domande dal 12/6

  Il Molise distribuisce 6,7 milioni del Fondo efficienza
  energetica
  La Regione Molise ha pubblicato l' avviso per
  distribuire i 6,7 milioni di euro disponibili all'
  interno del «Fondo energia». L' avviso attua l'
  azione 4.1.1 «installazione di sistemi di
  produzione di energia da fonte rinnovabile da
  destinare all' autoconsumo associati a
  interventi di efficientamento energetico dando
  priorità all' utilizzo di tecnologie ad alta
  efficienza» de Po Fesr 2014-2020. L' azione è
  rivolta all' intero territorio regionale e prevede
  la concessione di un sostegno a favore delle
  amministrazioni p u b b l i c h e d e l l a r e g i o n e ,
  anche in forma giuridica di ente pubblico
  economico, azienda speciale e azienda
  pubblica di servizi. L' obiettivo della misura è
  quello della diminuzione dei consumi di
  energia primaria, del contenimento delle
  emissioni di gas ad effetto serra e nel
  contempo, l' innalzamento nell' incidenza della
  produzione di energia da fonti rinnovabili sui
  consumi finali di energia. Gli investimenti
  saranno finalizzati principalmente alla
  riduzione dei consumi energetici negli edifici e
  nelle infrastrutture pubbliche o ad uso pubblico
  non residenziali. Il sostegno sugli edifici
  pubblici, sarà prioritariamente rivolto agli
  interventi che prevedono l' introduzione di
  tecnologie ad alta efficienza, capaci di
  calibrare e razionalizzare i consumi.
  L' investimento proposto dovrà attestarsi su valori non inferiori a 20 mila euro e non superiori al milione
  di euro. Gli incentivi saranno concessi in forma di prestito a tasso zero della durata di 10 anni, a
  copertura del 100% dei costi ammissibili. Le domande dovranno essere presentate allo sportello a
  partire dal 12 giugno 2019.

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  L' Associazione rilancia la proposta già discussa nel 2017. Elezione diretta per le province

  L' abuso d' ufficio va cancellato
  Anpci: reato indefinito che paralizza le amministrazioni

  Abolire l' abuso d' ufficio e ripristinare l'
  elezione diretta dei consigli provinciali. Sono
  due punti irrinunciabili della piattaforma
  rivendicativa dell' Anpci che l' Associazione
  guidata da Franca Biglio (di fresca rielezione a
  sindaco di Marsaglia con l' 81,4% dei voti)
  rilancerà con forza quando i palazzi della
  politica saranno tornati a lavorare a regime
  dopo la pausa elettorale. L' abuso d' ufficio va
  abolito perché costituisce una spada di
  Damocle sulla testa di migliaia di sindaci
  onesti. Il dibattito pre-elettorale ha rilanciato
  una proposta che è sempre stata presente
  nella piattaforma rivendicativa dell' Anpci ed è
  stata ribadita anche nel corso dell' ultima
  assemblea tenutasi a settembre 2018 a
  Inverno e Monteleone (Pv). L' Anpci chiede un
  intervento normativo per abrogare il reato
  previsto dall' art. 323 del codice penale o
  quantomeno per modificarne il perimetro d'
  applicazione. Si tratta infatti di una condotta
  delittuosa talmente indefinita, per la
  molteplicità delle fattispecie e delle norme
  spesso di difficile interpretazione, che ogni
  sindaco rischia di finire indagato
  semplicemente per aver fatto il proprio dovere
  di amministratore della cosa pubblica. Per
  questo è necessario porvi rimedio, per liberare
  i sindaci dal peso di un' imputazione che è sempre dietro l' angolo. Basta infatti un esposto da parte
  delle opposizioni (che spesso preferiscono le carte bollate alla normale dialettica in consiglio comunale
  attraverso interpellanze e interrogazioni) per avviare indagini che il più delle volte non portano a nessun
  risultato tranne quello di paralizzare, in attesa che la giustizia faccia il proprio corso, l' azione di governo
  dei sindaci. «Il legislatore ha il preciso dovere di affrontare urgentemente tale problematica affinché sia
  chiaro a tutti ciò che è lecito e ciò che è illecito, evitando aree di indeterminatezza e ambiguità», ha
  osservato in una nota Franca Biglio. «Oggi se un sindaco fa, rischia l' imputazione per abuso d' ufficio,
  se non fa rischia di finire indagato per omissione d' atti d' ufficio. Uno stato di incertezza che sta
  paralizzando i comuni». Per questo l' Anpci chiede al governo di riprendere l' interlocuzione avviata sul
  tema dall' ex ministro Enrico Costa che nel 2017, quando era a guida degli Affari regionali, aveva
  istituito un tavolo di lavoro presieduto da Carlo Nordio e a cui sedevano il consigliere di stato Gerardo
  Mastrandrea, il prefetto Emanuela Garroni, i docenti Luigi Stortoni e Luciano Vandelli dell' Università di
  Bologna e Marco Orofino dell' Università di Milano, nonché Enzo Bianco e per l' Anpci il consulente Vito
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  Grazie ai sindaci uscenti Buon lavoro Alberto Cirio
  L' Anpci saluta e ringrazia i sindaci uscenti
  che, per decisione personale, o per aver
  superato il limite dei tre mandati (nei comuni
  sopra i 3.000 abitanti), hanno terminato con le
  elezioni del 26 maggio la propria esperienza
  amministrativa. E accoglie a braccia aperte i
  sindaci neoeletti, soprattutto quelli dei piccoli
  comuni a cui non farà mai mancare sostegno e
  supporto negli anni del loro mandato.
  Inoltre, l' Associazione si congratula con il
  neopresidente della Regione Piemonte,
  Alberto Cirio, per un' elezione che rappresenta
  un grande segnale di speranza per tutti i mini-
  enti, non solo piemontesi.
  Cirio ha sempre espresso vicinanza all' Anpci
  e alle problematiche dei piccoli comuni che
  conosce bene per la lunga esperienza
  amministrativa sul territorio compiuta nei
  municipi di Sinio e Alba.
  I piccoli comuni del Piemonte ripongono in lui
  fiducia nella certezza che gli atti della giunta
  Cirio andranno nel senso della valorizzazione
  dei centri di minore dimensione demografica
  in controtendenza rispetto a quanto compiuto
  dal suo predecessore, Sergio Chiamparino,
  che con il ddl di riordino delle autonomie locali
  aveva deciso, nonostante l' imminente
  scadenza della legislatura e il secco no dell'
  Anpci, di istituire ambiti territoriali ottimali imposti dall' alto incentivando unioni e fusioni anche per
  incorporazione, mortificando in questo modo l' autonomia dei piccoli comuni relegati in una posizione di
  sempre maggiore marginalità. Al neopresidente Cirio gli auguri di buon lavoro e il sostegno da parte
  dell' Anpci.

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  Ali promuove la mobilità sostenibile
  La mobilità del futuro deve affrontare una sfida
  su tutte: un utilizzo più efficace delle risorse
  disponibili.
  La sostenibilità degli spostamenti è tra le
  prime misure da mettere in campo nella logica
  della creazione di nuove direttrici di sistema in
  grado di abbattere l' impatto ambientale.
  La prospettiva di una mobilità che faccia leva
  sulle opportunità insite nei nuovi sistemi di
  trasporto quali car sharing, motori elettrici e
  veicoli intelligenti diviene predominante. Si
  individua nella intermodalità una valida
  alternativa al trasporto mono-veicolo, nell'
  elettrico un naturale sostituto degli idrocarburi,
  lo «sharing» gradualmente subentra all'
  utilizzo privatistico dei veicoli.
  La condivisione, in particolare, diviene sempre
  più un valore economico e la mobilità un
  servizio anche grazie alla disponibilità di
  tecnologie e strumenti di input e output in
  grado di elaborare una vasta mole di
  informazioni funzionali a definire strategie
  «intelligenti» di gestione dei trasporti pubblici
  e della mobilità in generale.
  Il mondo degli enti locali sta raccogliendo
  questa sfida: sono sempre più i comuni che
  investono su un sistema di mobilità sostenibile
  e a basso impatto.
  I dati del 2018 della Ragioneria generale dello stato evidenziano un incremento annuale della spesa
  corrente del settore pari al 21% con un trend in ascesa soprattutto nei capoluoghi di provincia dove si
  segnala un aumento del ricorso al credito del 58%.
  Ali, in stretta collaborazione con Leganet, la sua società di servizi che offre alle pubbliche
  amministrazioni locali soluzioni rapide e innovative per l' espletamento degli adempimenti a loro carico
  e un valido supporto per l' individuazione degli asset strategici per lo sviluppo dei territori, è
  consapevole del trend del settore e della congiuntura internazionale che lo motiva, e ormai da anni
  propone agli enti locali un approccio di sistema al tema mobilità, in una logica di pianificazione d i
  medio/ lungo periodo dove la coerenza degli interventi è interpretata come chiave di rilancio dei sistemi
  economici locali.
  Di fatto, Ali e Leganet si stanno facendo portatrici di un approccio di gestione integrata e di area vasta al
  tema suggerendo di volta in volta ai comuni gli strumenti più adeguati e all' avanguardia di «governo
  della complessità».
  Tra questi, il Pums (Piano urbano mobilità sostenibile): lo strumento più aggiornato di pianificazione del
  sistema della mobilità, di matrice europea, e premiale per l' accesso ai contributi connessi alla
  problematiche del trasporto pubblico in relazione al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
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  L' introduzione nei municipi è agevolata dalle nuove norme sull' armonizzazione contabile

  Indicatori Bes anche nei comuni
  I parametri di benessere equo e sostenibile vanno estesi

  Il 9 aprile scorso è stato presentato al
  Parlamento un apposito allegato al Documento
  di economia e finanza concernente l'
  andamento degli indicatori di benessere equo
  e sostenibile (Bes) e le previsioni della loro
  evoluzione nel triennio di riferimento, tenendo
  conto delle misure previste nella manovra di
  finanza pubblica. S i t r a t t a d i u n a n o v i t à
  importante introdotta per la prima volta in Italia
  dalla legge 163 del 2016 che mira a collegare
  l e p o l i t i c h e d i bilancio, prevalentemente
  fondate su obiettivi di natura macroeconomica,
  agli effetti che sono in grado di produrre sul
  sistema sociale in termini di benessere.
  In attuazione di detta legge è stato approvato,
  con decreto del Mef, un set di 12 indicatori dei
  quali sono stati tuttavia attivati soltanto quattro:
  reddito medio pro-capite, tasso di mancata
  partecipazione al lavoro, indice di
  diseguaglianza del reddito disponibile,
  emissioni di CO2 e di altri gas alteranti pro-
  capite. L' estensione dell' analisi a tutti gli altri
  indicatori (indice di povertà, speranza di vita,
  eccesso di peso, uscita precoce dal sistema di
  istruzione, indice di efficienza della giustizia
  civile, indice di abusivismo edilizio ecc.) è per
  ora rinviata a causa dell' «esistenza di notevoli
  barriere di natura statistica e metodologica»,
  come affermato nella prefazione al documento.
  L' Allegato Bes 2019 è stato redatto con l' ausilio fondamentale dell' Istat, previsto dalla stessa legge
  163/2016, che pubblica fin dal 2013 un Rapporto annuale che si avvale di oltre 130 indicatori raccolti in
  12 domini. L' Istat ha inoltre pubblicato il 17 aprile scorso il secondo Rapporto Sdgs 2019 (Sustainable
  development goals system) che contiene interessanti analisi e informazioni statistiche sul processo di
  realizzazione in Italia dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall' Agenda Onu 2030. Bene
  dunque l' analisi statistica sul benessere che segue un percorso di graduale perfezionamento e che
  potrebbe dar luogo alla riunificazione in un solo documento degli attuali Rapporti Bes e Sdg in
  considerazione dell' affinità degli obiettivi considerati e delle metodologie adottate. Incerto, parziale e
  provvisorio si manifesta invece il collegamento voluto dal legislatore dell' andamento degli indicatori
  Bes con il ciclo di programmazione finanziaria e di bilancio. Dall' esame della documentazione contabile
  nella materia, si ha infatti l' impressione che sia ancora distante l' obiettivo di collegare in maniera
  adeguata gli indicatori Bes alle politiche di bilancio. In altri termini, i documenti suddetti presentano
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