PAKISTAN CULLA DI CIVILTA' E RELIGIONI

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PAKISTAN
CULLA DI CIVILTA' E RELIGIONI
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Da Karachi a Peshawar attraverso siti archeologici, mausolei, moschee, fortezze, città e villaggi
16 giorni

Uno straordinario viaggio che si sviluppa da Karachi, sul Mar Arabico, a Peshawar, ai confini con
l’Afghanistan, nella provincia della Frontiera del Nord-Ovest. Dalla provincia meridionale del Sindh, che
deriva il suo nome da “Sindhhu”, l’antica denominazione sanscrita dell’Indo, il grande fiume che divide in
due la regione donandole fertilità e vita, al Punjab, “cinque acque”, la provincia più fertile e verdeggiante
del Pakistan, attraversata da cinque fiumi e abitata dalla metà dell’intera popolazione del paese. Un
itinerario che spazia dall’affascinante scoperta delle antiche civiltà della Valle dell’Indo a quella della
raffinata arte buddhista del Regno Gandhara. Da sud a nord tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO: la
necropoli di Makli Hill, le rovine di Mohenjodaro, il Forte e i Giardini Shalimar a Lahore, il Forte Rohtas, i
siti di Taxila e Takht-i-Bhai. Paesaggi desertici, incantevoli architetture moghul, mausolei e moschee,
favolosi bazar, tradizioni antichissime, tra cui quelle cariche di mistero che si rifanno al sufismo, il
misticismo islamico, nonché una cordiale e affettuosa accoglienza da parte delle popolazioni locali… Negli
ultimi anni, a causa della precaria situazione interna, il Pakistan è stato scelto come meta solo dai
viaggiatori più intrepidi, ma ora che il paese ha risolto gran parte dei suoi problemi ciò si tramuta in un
grosso vantaggio se si considerano gli effetti negativi che il turismo di massa ha avuto su altre regioni
dell’Asia.

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PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno
Partenza dall'Italia

Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per
Karachi. Cena a bordo.

2° giorno
Karachi (la più grande città del Pakistan)

Arrivo a Karachi in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel per un
breve riposo. Se Lahore è il cuore culturale del Pakistan e Islamabad il suo centro politico, Karachi è il
fulcro dell’economia del paese. Capitale della provincia meridionale del Sindh, Karachi è la più grande
città del Pakistan nonché una delle più grandi città del mondo. Nonostante il suo isolamento dal cuore
del subcontinente indo-pakistano, dovuto alla vasta estensione desertica circostante, ai britannici non
sfuggì la sua potenziale importanza strategica come porto naturale situato alla foce dell’Indo. Nel 1847 la
popolazione di Karachi ammontava a 50.000 abitanti e i lavori di costruzione della città avanzavano
alacremente: venne tracciata la viabilità cittadina, furono costruite strade di comunicazione e ferrovie,
migliorate le attrezzature portuali ed eretti grandiosi edifici in stile gotico e vittoriano. Dichiarata nel 1947
capitale del Pakistan, nel 1959 Karachi fu sostituita in questo ruolo dalla nuova città di Islamabad. Dopo la
prima colazione visita della città. Il Santuario di Abdullah Shah Ghazi, situato su una collinetta sopra Clifton
Beach, dedicato a un santo sufi del IX secolo molto venerato nel paese; il Museo Nazionale, con
un’interessante collezione di manufatti provenienti da tutte le regioni del paese, inclusi alcuni oggetti di
Mohenjodaro e alcune sculture del Gandhara; il Mausoleo del Quaid-i-Azam, dedicato al fondatore del
Pakistan, Mohammed Ali Jinnah, chiamato il “Grande Leader” (Quaid-i-Azam); l’Empress Market, il Mercato
dell’Imperatrice, un mercato coperto in stile vittoriano, dominato da un campanile in stile gotico-moghul,
inaugurato nel 1889. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel Ramada Plaza )
Situato in posizione strategica a soli 2 minuti di auto dall'Aeroporto Internazionale Jinnah, il Ramada
Plaza Karachi offre una piscina all'aperto, un centro spa e benessere, e la connessione Wi Fi gratuita.Tutte
le camere sono dotate di TV satellitare, aria condizionata, terrazza e bagno privato con doccia e vasca.
Inoltre dispongono di minibar e area salotto.

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Star Avenue Terminal 1, Karachi, Pakistan
Tel: 0092 21 99242600
https://www.wyndhamhotels.com/ramada/karachi-pakistan/ramada-plaza-karachi-airport-
hotel/overview#

3° giorno
Karachi - Makli Hill - Thatta - Hyderabad (la vasta necropoli Patrimonio UNESCO) (200 km, circa
6/7 ore)
Dopo la prima colazione partenza verso sud-est alla scoperta della provincia del Sindh che deriva il suo
nome da Sindhu, l’antica denominazione sanscrita dell’Indo (che significa “mare”), il grande fiume che
divide in due la regione, donandole fertilità e vita. Lungo il percorso sosta per la visita dell’antico cimitero
islamico di Chaukhandi, famoso per le sue tombe in arenaria decorate nello stile tipico della regione del
Sindh. Le tombe, che risalgono perlopiù all’epoca Moghul, ossia tra il XVI e il XIX secolo, presentano
decorazioni a bassorilievo finissime, simili a pizzi o merletti, possibili grazie alla friabilità della pietra. Si
prosegue per la visita della vasta necropoli di Makli Hill, Patrimonio dell’Uamnità UNESCO, che si estende
su una superficie di circa 10 kmq di terreno collinare nei pressi di Thatta. Gli innumerevoli monumenti
funerari, risalenti al periodo compreso tra il XIV e il XVIII secolo, sono quasi tutti realizzati in arenaria
squisitamente scolpita con motivi geometrici e floreali. Tra le tombe di maggiore interesse sono da
segnalare: il Mausoleo di Mirza Jani Beg, l’ultimo sovrano della dinasia Tarkhan, costruito nel 1599 e
rivestito di mattonelle smaltate; il Mausoleo di Nawab Isa Khan, antico governatore moghul del Sindh; il
Mausoleo di Diwan Shurfa Khan, eretto nel 1638 e riconoscibile dalla struttura a pianta quadrata con
tozze torri rotonde ai quattro angoli; il Mausoleo di Jam Nizamuddin, un monumento quadrato in pietra
risalente al XVI secolo... Si prosegue per Thatta, un tempo grande e prospera città che a partire dal XIV
secolo, sotto il dominio di quattro dinastie musulmane, crebbe in importanza fino a diventare capitale del
Sindh e centro dell’arte islamica. La città è dominata dalla bella Moschea di Shah Jahan, eretta tra il 1644
e il 1647, caratterizzata da 93 cupole, che le conferiscono un’acustica straordinaria, suggestive
decorazioni a piastrelle, nell’intera gamma delle tonalità del blu, e motivi calligrafici. Si prosegue verso
nord-est per Hyderabad. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

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Pernottamento (Hotel Indus )
L’Hotel Indus è un 4 stelle (categoria ufficiale locale) essenziale, un po’ vecchiotto, ma l’unico in centro a
Hyderabad in grado di fornire servizi adeguati ai viaggiatori occidentali. Dispone di camere spaziose.

Thandi Sarak, Hyderabad, Sindh, Pakistan
Tel: 0092 22 2781903-4 / 0092 302 8372514
www.indushotel.com

4° giorno
Hyderabad - Bhit Shah - Sehwan Sharif - Larkana (i mausolei dei santi sufi) (370 km, circa 7/8 ore)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per la città di Larkana. Lungo il percorso sosta nel villaggio
di Bhit Shah per la visita di un importante luogo di pellegrinaggio in cui viene venerato il famoso poeta
sindhi e santo sufi Abdul Latif (1689-1752). Il Mausoleo di Abdul Latif è rivestito da una splendida
decorazione di piastrelle nei toni del blu e del bianco. Si prosegue verso nord-ovest lungo una strada che
attraversa una zona desertica interrotta da coltivazioni rese possibili dall’irrigazione. I villaggi in terra
battuta, con abitanti che indossano vestiti molto colorati, ricordano quelli del vicino Gujarat. Si prosegue
per la cittadina di Sehwan Sharif, sulla riva occidentale dell’Indo, uno dei più antichi centri abitati del
Sindh, capitale del didtretto sotto le diverse dominazioni buddhiste, hindu e dei primi governatori
musulmani succedutisi nella regione. Visita del Mausoleo di Lal Shah Baz Qalandar, costruito nel XIV
secolo, completamente rivestito di piastrelle azzurre e decorato con disegni minutissimi. Dedicato a un
importante santo sufi proveniente dalla persia e giunto sul posto verso il 1260. Già nel cortile l’atmosfera
è impregnata di misticismo con il via vai di fedeli, degli ammalati in cerca di guarigione, dei mendicanti e
dei venditori ambulanti. Si continua verso nord per la città di Larkana. Pensione completa.
Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Sambara Inn )
L’Hotel Sambara Inn è un 3 stelle decisamente semplice, con camere modeste, ma pulite. D’altronde non
vi sono possibilità di alloggio migliori.

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Station Road, Larkana, Pakistan
Tel: 0092 92 749410895

5° giorno
Larkana - Mohenjodaro - Kot Diji - Sukkur (le rovine della più importante città della Civiltà
della Valle dell'Indo) (180 km, circa 6 ore)

Dopo la prima colazione breve trasferimento a sud per la visita delle rovine di Mohenjodaro, Patrimonio
dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città del mondo antico, risalente alla Civiltà della Valle
dell’Indo. Il sito archeologico si estende per 10 ettari sul fianco di una collina che guarda il fiume, distante
ormai 5 km.

Mohenjodaro, “la montagna dei morti”, assomiglia a una grande Pompei circondata dal deserto. Un non-
paesaggio di mattoni corrosi dal vento e dal sole. Qui, tra il 3000 e il 1500 a.C., mentre i nostri antenati
europei vivevano nelle caverne, la gente abitava in case di mattoni a due piani con sistema fognario e
coltivava orzo, grano, sesamo, datteri e cotone grazie alle piene dell’Indo ma anche a raffinate tecniche
di irrigazione. Una civiltà che era al centro di una fitta rete di legami commerciali con la Mesopotamia, la
Persia, l’Asia Centrale, l’Afghanistan e l’Arabia. Il traffico si svolgeva essenzialmente via terra, anche se è
stato scoperto un piccolo sigillo di steatite con un’incisione raffigurante un’imbarcazione adatta alla
navigazione fluviale. Il ritrovamento di mattoni cotti e terraglie fa supporre che la regione abbondasse di
legname per scaldare le fornaci; altri indizi di un clima piovoso deriverebbero dai resti di canalizzazioni in
mattoni sui quali venivano impressi sigilli con immagini di tigri, rinoceronti, elefanti e bufali. Era la più
grande città di quel tempo e la più moderna. Ma quando gli ariani, intorno al 1500 a.C., invasero la
penisola indiana la civiltà di Moenjodaro-Harappa era già in declino. Gli scavi del sito iniziarono solo nel
1922 sotto la guida dell’Indian Archeological Survey. Nel 1944, lord Wavell, l’allora governatore dell’India,
nominò l’archeologo inglese Sir Mortimer Wheeler alla guida degli scavi. Moenjodaro si può dividere in
due settori: il sito superiore, con uno stupa buddhista costruito duemila anni più tardi, il granaio, il grande
bagno, la sala dell’assemblea, e il sito inferiore con la zona residenziale con blocchi separati per i
lavoratori e per l’aristocrazia. Molto interessante il Museo che conserva oggetti rinvenuti negli scavi:
utensili da cucina, giocattoli di terracotta, piccole statue, gioelli e cocci di vasi in ceramica poco diversi da
quelli fabbricati ancora oggi nella zona. Tra i reperti più affascinanti ci sono i sigilli dei mercanti incisi nella
steatite e raffiguranti animali, tra cui tigri e rinoceronti.

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Al termine della visita si prosegue verso est per Kot Diji dove sorgeva un insediamento umano attribuito
a una civiltà antecedente a quella della Valle dell’Indo e databile intorno al 3500-2500 a.C. Poco si sa
della sua storia, alcuni archeologi ritengono che la sua fine sia da attribuire a un grande incendio, forse
per mano degli abitanti di Moenjodaro. Oggi resta poco da vedere del sito originario di Kot Diji e la
principale attrattiva turistica è rappresentata dall’affascinante struttura del forte fatto costruire alla fine
del XVIII secolo dal Mir Sohrab Khan della dinastia Talpur. Il forte, ben conservato, sorge in cima a una
ripida e stretta collina, in posizione dominante, nel bel mezzo del deserto del Sindh. Si prosegue verso
nord per la città di Sukkur che sorge nel punto in cui gli inglesi costruirono la prima diga sull’Indo.
Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel One )
Aperto a inizio agosto 2017, l’Hotel One offre la migliore sistemazione a Sukkur, con camere moderne e
ben attrezzate.

Near Total Parco Pump, Military Road, 65200 Sukkur, Pakistan
Tel: 0092 71 5816651-5
Cell: 0092 342 8250111
http://www.hotelone.com.pk/view-room/29/suite

6° giorno
Sukkur - Bahawalpur (lungo la Valle dell'Indo) (380 km, circa 8/9 ore)

Dopo la prima colazione lunga giornata di trasferimento verso nord-est per Bahawalpur. Si passa dalla
provincia del Sindh a quella del Punjab procedendo lungo la Valle dell’Indo e il confine con il Rajastan. Nel
tardo pomeriggio arrivo a Bahawalpur che fa risalire le sue origini e il suo nome al 1748, quando divenne
la capitale dello stato di Bahawalpur, il cui sovrano, Nawab Bahawal Khan Abbasi I, apparteneva a una
dinastia che si proclamava discendente diretta di Abbas, lo zio del profeta Maometto. Lo stato fu
governato dagli Abbasi, con poche interferenze straniere, fino al XX secolo, e fu annesso al Pakistan solo
nel 1954. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel One )
Di recente apertura, l’Hotel One dispone di camere moderne e ben attrezzate dotate di TV satellitare,
minibar. I bagni sono dotati di asciugacapelli. E’ disponibile la connessione Wi Fi gratuita.

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Yazman Road, Near Airport, Bahawalpur, Pakistan
Tel: 0092 62 2054801-4
www.hotelone.com.pk

7° giorno
Bahawalpur - Derawar Fort - Uch Sharif - Bahawalpur (l'imponente forte nel deserto del
Cholistan e il Mausoleo di Bibi Jawindi) (250 km, circa 5 ore)

Dopo la prima colazione partenza verso sud per un’escursione nel Deserto del Cholistan, il più grande
deserto del subcontinente indo-pakistano e prolungamento del Thar indiano del Rajasthan, che occupa
una superficie di oltre 20.000 kmq del Punjab pakistano sud-orientale. Questo territorio, ora brullo e
desolato, un tempo era molto fertile perchè bagnato dalle acque del fiume Hakra (ormai prosciugato),
che lo attraversava prima di sfociare nel Mar Arabico. In evidente riferimento alle abitudini nomadi dei
suoi abitanti, il territorio deriva il suo nome da cholna, che significa “movimento”, e si presenta come una
distesa desolata e sabbiosa, con macchie di robusti cespugli disseminate qua e là denominate
ottimisticamente “oasi”. La popolazione che vive in questa regione trascorre l’esistenza alla costante
ricerca di pascoli e acqua. Si raggiunge l’imponente Forte Derawar, una vasta costruzione quadrata
eretta dalla famiglia reale Bhati di Jaisalmer, lungo un’antica via commerciale tra l’Asia e il subcontinente
indiano, e conquistata nel 1733 da Sadiq Mohammed Khan I, nawab di Bahawalpur. Il forte, visibile da
chilometri di distanza, è circondato da 40 giganteschi bastioni, molti dei quali ancora intatti, che si
innalzano fino all’altezza di 30 metri sostenendo le mura perimetrali che si snodano per 1,5 km. Al suo
interno non c’è molto da vedere. La vicina moschea, costruita in marmo, segue esattamente le linee
architettoniche della Moti Majid del forte Rosso di Dheli. Poco lontano è anche possibile gettare
un’occhiata sul cimitero reale della famiglia Abbasi. Nel pomeriggio si prosegue verso nord-ovest per il
piccolo centro di Uch Sharif, il “Luogo Santo e Onorevole”, famoso per i magnifici santuari sufi. Databile
al 500 a.C. o a un periodo ancora precedente, Uch Sharif, dopo la diffusione dell’Islam, divenne un punto
di riferimento per molti personaggi religiosi di spicco e alla fine del XIII secolo era ormai uno dei massimi
centri religiosi e culturali del subcontinente indo-pakistano. Da Uch Sharif si diffusero gli insegnamenti di
due delle principali scuole del misticismo sufi: la sunnita Qadiriya e la sciita Suhrawardiya. Il Mausoleo di
Bibi Jawindi, in posizione molto suggestiva sul punto di confluenza dei fiumi Sutley e Chenab, è
indisutibilmente il simbolo di questo magnifico sito. Dell’edificio originario rimane solo una metà, a causa
di un’inondazione avvenuta nel 1817, quello che resta è però di una tale bellezza da togliere il fiato! La
tomba, a pianta ottagonale, fu edificata alla fine del XV secolo e conserva una parte delle tessere e delle

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piastrelle di color cobalto e turchese che formano elaborati e eleganti disegni geometrici. Rientro a
Bahawalpur nel tardo pomeriggio. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel One )

8° giorno
Bahawalpur - Multan (la capitale dello stato governato dagli Abbasi) (120 km, circa 6/7 ore)

Dopo la prima colazione visita dei principali siti d’interesse della città: il Museo di Bahawalpur, che
espone una grande varietà di oggetti, da opere di calligrafia a manufatti provenienti da Mohenjodaro,
Cholistan e Harappa; la Biblioteca Centrale, la cui prima pietra fu posata nel 1924 dall’allora vicerè Sir
Rufus Daniel Isaacs; il bazar, ricco di interessanti articoli artigianali come le khussus, calzature intessute
con fili d’oro e d’argento, tappeti tessuti a mano nei villaggi, broccati, oggetti di terracotta dipinta,
manufatti in ottone, stoffe ricamate... Al termine delle visite partenza verso nord per Multan. Pensione
completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel Ramada )
L’Hotel Ramada 4 stelle è situato nel cuore della città, vicino ai luoghi di maggiore interesse. Le camere
sono spaziose e ben equipaggiate, con TV a schermo piatto. L’hotel mette a disposizione degli ospiti la
connessione Wi Fi gratuita, una piscina esterna e un barbecue.

76 Abdali Road , Multan, Pakistan
Tel: 0092 92 614540877
www.wyndhamhotels.com/ramada/multan-pakistan/ramada-multan/overview#

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9° giorno
Multan (la Città dei Sufi)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata a Multan, la più grande città del Punjab meridionale.
Poco si sa del suo passato preislamico sebbene si ritenga che il primo insediamento in quest’area risalga a
circa 4000 anni fa. La storia riporta che Alessandro Magno abbia conquistato la città nel 324 a.C. Nel 641
d.C. il viaggiatore cinese Xuan Zang scriveva di un magnifico tempio dedicato a Shiva di cui oggi non vi è
più traccia, e sembra che all’epoca Multan fosse un’importante meta di pellegrinaggio hinduista. Si
ritiene che il sacro testo sanscrito del Rig Veda sia stato scritto proprio qui. Multan, che al momento
dell’invasione islamica si trovava sotto il dominio di una dinastia brahmana, fu la prima città del Punjab a
essere conquistata da Mohammed bin Qasim nel 711. Nel corso del tempo la città si trasformò in uno dei
massimi centri della fede islamica verso cui confluirono più mistici e religiosi di quanto non si sia
verificato in altre città del sub-continente indo-pakistano. La città rimase, almeno nominalmente,
sottoposta al califfato di Baghdad fino alla fine del XII secolo. Poi venne ripetutamente presa d’assalto da
eserciti invasori provenienti dall’Asia centrale e occidentale e non ritrovò una certa pace che tra il 1528 e
il 1728 sotto i moghul, quando fiorì come importante centro delle arti, celebre per la maestria raggiunta
nel campo dell’architettura, della musica e della lavorazione della ceramica. Nei secoli successivi, dopo
essere stata oggetto di contesa di diverse dinastie rivali, Multan finì nelle mani dei sikh fino al 1848-49,
quando le truppe britanniche la presero d’assalto. L’assedio, durato due settimane, fu in seguito
ricordato come la seconda guerra sikh. Visita dei principali siti d’interesse di Multan: il Mausoleo di
Sheikh Rukh-i-Alam, il Mausoleo di Baha-ud-Din Zakaria, il Mausole di Shams-ud-Din Sabzwari, la grande
Moschea Eidgah, l’Hussain Agahi Bazar, il Chowk Bazar... Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel Ramada )

10° giorno
Multan - Harappa - Lahore (il secondo sito archeologico della Civiltà della Valle dell'Indo in
ordine di importanza) (370 km, circa 8/9 ore)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per Lahore. Lungo il percorso sosta per la visita di
Harappa, che risale al III millennio a.C., il secondo sito archeologico della Civiltà della Valle dell’Indo in
ordine di importanza. Il sito è costituito da una collinetta su cui sorgono la cittadella, le mura difensive,
un sistema di fognature, una necropoli e un immenso granaio. Purtroppo non resta molto da vedere
perchè in passato il luogo è stato oggetto di continui saccheggi da parte degli abitanti dei villaggi vicini,
che hanno utilizzato i mattoni per costruire le loro abitazioni, e in particolare da parte dei dominatori
britannici che ne ricavarono il materiale per realizzare la linea ferroviaria Lahore-Multan. Nel piccolo ma
interessante Museo di Harappa situato accanto agli scavi vi sono esposti reperti rinvenuti nella necropoli
e in altre parti del sito, come perline di corniola incise, manufatti in madreperla, utensili domestici in
pietra, ceramiche, giocattoli, terraglie, sigilli con misteriose iscrizioni, statuette dalla forma umana e
animale, pesi in pietra... Come gli abitanti di Mohenjodaro, anche quelli di Harappa intrattenevano
rapporti commerciali con la Mesopotamia e con altre terre lontane. Al termine della visita si prosegue
per Lahore. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

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Pernottamento (Luxus Grand Lahore )
Situato a Lahore, il Luxus Grand 5* è un hotel che offre tutti i servizi necessari per un piacevole soggiorno
tra cui connessione WiFi gratuita, un ristorante con specialità di diverse cucine, una palestra e una
piscina.
Le camere sono dotate di TV satellitare a schermo piatto, bollitore e bagno privato con set di cortesia.
Inoltre, gli alloggi sono provvisti di aria condizionata e finestre con doppi vetri. La reception è attiva 24
ore su 24.

Indirizzo: 4-Egerton Road, Opposite Aiwan-e-Iqbal, Lahore., 54000 Lahore, Pakistan
Tel: +92 42 111 9999 55 / +92 320 1999 955
https://luxusgrandhotel.com/

11° giorno
Lahore (il principale centro culturale, intellettuale e artistico del Pakistan)

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata a Lahore. Pur non essendo la capitale del Pakistan,
Lahore ne costituisce senz’altro il principale centro culturale, intellettuale e artistico. Capitale dell’Impero
Moghul, Lahore ne conserva splendide testimonianze che si concentrano soprattutto nella zona della
Città Vecchia. Visita dei principali siti d’interesse della città. Lo splendido Museo di Lahore la cui
collezione ripercorre l’intera storia del subcontinente indo-pakistano. Parte della raccolta venne
trasferita in India dopo la Spartizione ma il museo rimane il più grande e il più interessante di tutto il
Pakistan. Il museo, le cui circa 20 sale espongono reperti e oggetti che spaziano dall’Età della Pietra al XX
secolo, è particolarmente noto per la sua raccolta di sculture del Gandhara il cui capolavoro indiscusso è
la statua del Buddha Digiunante. La sublime Moschea Badshahi, completata nel 1674 sotto il regno di
Aurangzeb e ultimo capolavoro dell’Impero Moghul. Considerata una delle più grandi del mondo, questa
moschea è caratterizzata dalla presenza di quattro slanciati minareti in arenaria rossa, tre imponenti
cupole in marmo e un cortile aperto capace di ospitare fino a 100.000 persone. Il grande complesso del
Forte di Lahore, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una sintesi storica dell’architettura Moghul. Al suo
interno si susseguono una serie di sontuosi palazzi, sale e giardini fatti costruire dagli imperatori Akbar,
Jehangir, Shah Jahan e Aurangzeb nello stesso stile degli altri grandi forti indiani di Dheli e Agra loro
coevi. I celebri Giardini Shalimar, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ideati da Shah Jahan nel XVII secolo e
disseminati di laghi, cascate e più di 400 fontane. La Wagah/Attari Border, la frontiera con l’India, dove si
assiste alla coloratissima e scenografica cerimonia della chiusura del confine. Pensione completa.
Pernottamento in hotel.

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Pernottamento (Luxus Grand Lahore )

12° giorno
Lahore (il principale centro culturale, intellettuale e artistico del Pakistan)

Dopo la prima colazione ancora un’intera giornata dedicata alla visita di Lahore. Il Mausoleo di Jehangir,
costruito nel 1637 dal figlio Shah Jahan in un giardino alla periferia nord di Lahore nei pressi del
Caravanserraglio di Akbar. La Tomba di Nur Jahan, “Luce del Mondo”, la moglie dell’imperatore Jehangir.
La Città Vecchia, costituita da un intrico di vicoli tortuosi circondata da mura alte nove metri lungo cui si
allineano tredici porte.La Moschea di Wazir Khan, realizzata nel XVII secolo, con splendide decorazioni in
piastrelle, rinomata un tempo per l’insegnamento dell’arte della calligrafia. L’Arnakali Bazar, “Fiore di
Melograno”, animato dalla presenza di una grande varietà di negozi di vestiti (dove si possono trovare
shalwar kameeze, le tradizionali tuniche simili a un lungo abito da indossare su pantaloni della stessa
stoffa), scarpe, gioielli, oggetti in pelle, libri usati… Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Luxus Grand Lahore )

13° giorno
Lahore - Rohtas Fort - Islamabad/Rawalpindi (uno straordinario esempio di architettura
militare) (320 km, circa 7/8 ore)

Dopo la prima colazione partenza verso nord per Islamabad. Lungo il percorso sosta per la visita del Forte
Rohtas, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, straordinario esempio di architettura militare. La costruzione
del forte fu iniziata nel 1543 dal sovrano pashtun Sher Shah Suri con l’obiettivo di proteggere
l’importante via di comunicazione tra Peshawar e Calcutta dagli attacchi dei moghul e dei loro alleati.
Edificato sulla base di un piano irregolare su terreno collinoso, il forte ha un perimetro di 4 km, lungo il
quale corrono le mura merlate con 68 bastioni e 12 porte. Le parti meglio conservate sono quelle a
ovest. Un muro separa la cittadella interna, sede delle autorità, situata a nord-ovest, dalla parte esterna
del forte in cui vivevano soldati e cittadini e dove oggi esiste ancora un piccolo e tranquillo centro
abitato. Poco rimane della cittadella, ma comunque sopravvivono due padiglioni dell’haveli di Mang
Singh su cui è possibile salire per godere di una veduta globale del complesso del forte. Al termine della
visita si prosegue per Islamabad/Rawalpindi, la capitale moderna creata alla fine del XX secolo e
pianificata da famosi architetti come esibizione geometrica di disciplina amministrativa e di governo.
Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Pearl Continental Hotel )
Situato sulla prestigiosa Mall Road, la struttura di categoria 5* offre camere con arredamento elegante e
contemporaneo, dotate di tutti i servizi e comfort per assicurare un piacevole soggiorno come TV, aria
condizionata, minibar e connessione Wi-Fi gratuita. L’hotel dispone inoltre di una piscina e una palestra.

Pagina 12
Indirizzo: The Mall Road, POBox 211, 46000 Rawalpindi, Pakistan
Tel.: +92 (51) 111 505 505, 5566011, 5562700
https://www.pchotels.com/pcrawalpindi

14° giorno
Islamabad/Rawalpindi - Taxila - Peshawar (uno dei più importanti siti archeologici di tutta
l'Asia) (190 km, circa 3/4 ore)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per Peshawar. Lungo il percorso sosta per la visita delle
rovine di Taxila, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, una delle più importanti città dell’antichità, per secoli
centro politico e culturale dei vari regni dell’India del Nord. La città fu fondata all’incrocio delle tre
principali vie commerciali: della Bactriana verso l’Asia centrale, del Kashmir verso l’India e del Passo
Khunjerab verso la Cina. Nel VI secolo a.C. fu annessa all’Impero Persiano da Dario, poi a quello
Macedone di Alessandro Magno nel 326 prima d’essere conquistata da Chandragupta, il fondatore
dell’Impero Mauria. Ashoka, il figlio di questo, la trasformò in un importante centro buddhista fino a
portarla a essere una delle maggiori università vediche, di buddhismo e di classicismo indù. Gli scavi
archeologici hanno portato alla luce tre città distinte, più una serie sparsa di stupa, templi e monasteri.
Visita dei principali siti di interesse: il Museo di Taxila, dove sono esposti i resti rinvenuti negli scavi:
sculture Ghandara, rilievi di stucco, immagini di terracotta, sigilli, oggetti in vetro, gioielli, ceramiche,
utensili d’argento, scrigni, manoscritti e una vasta collezione di monete; il grande Stupa di Dharmarajika,
chiamato anche Chir (spaccatura) Tope, per via dei cercatori di tesori che nei secoli passati hanno diviso
la cupola in due parti; il Tempio Greco di Jandial; il Monastero di Jaulian e la città greca-battriana di
Sirkap. Al termine della visita si procede per Peshawar, capoluogo della Provincia della Frontiera del
Nortd-Ovest. Situata sul lato orientale del leggendario Khyber Pass, questa città commerciale dai confini
non ben definiti è stata più volte teatro di invasioni, intrighi e leggende, e il suo carattere di frontiera
prevale (il suo nome, che risale al periodo moghul, significa appunto “città di frontiera”). Pensione
completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Hotel Pearl Continental )
Immerso nel cuore della città, l’Hotel Pearl Continental ospita 4 punti ristoro e una piscina all'aperto. Le
sistemazioni offrono interni moderni, un'area salotto con divano, una TV a schermo piatto, una scrivania
e un bagno con doccia e set di cortesia. La connessione Wi Fi gratuita è a disposizione degli ospiti.

                                                                                                     Pagina 13
Khyber Road, Peshawar, Pakistan
Tel: 0092 91 111505505
www.pchotels.com

15° giorno
Peshawar - Takht-i-Bhai - Islamabad/Rawalpindi (le rovine del monastero buddhista) (220 km,
circa 3 ore)
Dopo la prima colazione visita di alcuni siti d’interesse di Peshawar. Il Museo di Peshawar, che vanta
un’ottima collezione di arte del Gandhara, di cui fanno parte statue e fregi che ritraggono la vita del
Buddha. C’è anche un’interessante sezione etnografica con utensili e abiti delle tribù della North-West
Frontier Province, e tra questi le interessanti effigi in legno rinvenute in un cimitero dei Kalash. Il Qissa
Khawani Bazar, la vecchia “Strada di Cantastorie”, il bazar più noto della città, dove oggi rimangono pochi
segni dei mercanti e dei viaggiatori che si riunivano qui per narrarsi storie a vicenda (N.B. La visita del
Bazar non è garantita a causa di eventuali problemi di sicurezza). La Moschea Mahabat Khan, costruita
nel 1630 dal governatore di Peshawar sotto l’imperatore moghul Shah Jahan, e restaurata nel 1898. Al
termine delle visite partenza verso nord-ovest per le rovine del monastero buddhista Takht-i-Bhai,
Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra le più complete di tutto il Gandhara, risalenti a un periodo
compreso tra il I e il VII secolo d.C., poste in una posizione spettacolare su una collina rocciosa. Un ripido
sentiero con alti gradini conduce allo sperone roccioso dove si articola il monastero. All’ingresso, colonne
dai capitelli corinzi, introducono alla grande corte degli stupa, costruita da Kanishka, e circondata da 38
stupa votivi di diversa epoca che contenevano statue di Buddha di grandi dimensioni, mentre le pareti
erano percorse da fregi che raffiguravano la vita dell’Illuminato. Alcuni gradini portano alla corte del
monastero, di forma quadrangolare con le celle dei monaci disposte su tre lati. Un tempo, come scrisse il
poeta cinese Xuan Zang nel 630, le pareti erano dipinte e gli stipiti erano di legno intarsiato. Un passaggio
porta a due piccole corti: la cucina e il refettorio. Una rampa sale invece alla corte del grande stupa, alto
probabilmente 10 m e decorato con parasoli e Buddha dipinti, ma di cui resta solo il basamento. Intorno
si aprono le cappelle, due delle quali con la volta interna intatta. Sul lato ovest si apre la sala delle
assemblee che raccoglieva i monaci per la lettura mensile dei testi sacri. Si prosegue verso sud-est per
Islamabad/Rawalpindi. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Pernottamento (Pearl Continental Hotel )

Pagina 14
16° giorno
Volo di ritorno in Italia

Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo Turkish Airlines, via Istanbul, per l’Italia.
Arrivo previsto a Milano Malpensa nel pomeriggio.

                                                                                                     Pagina 15
Sistemazioni previste

Bahawalpur: Hotel One
Hyderabad (Pakistan): Hotel Indus
Karachi: Hotel Ramada Plaza
Lahore: Luxus Grand Lahore
Larkana: Sambara Inn
Multan: Hotel Ramada
Peshawar: Hotel Pearl Continental
Rawalpindi: Pearl Continental Hotel
Sukkur: Hotel One

Pagina 16
BENE A SAPERSI
      Negli ultimi anni la situazione di sicurezza in Pakistan, condizionata dal rischio di attentati
    terroristici rivolti soprattutto verso obiettivi istituzionali, è nettamente migliorata e le zone incluse
    nel programma sono ritenute attualmente sicure. Comunque, soprattutto nel sud, permane
    l’abitudine di proteggere lo straniero in viaggio e in alcune aree le autorità locali potrebbero
    ritenere opportuna l’assegnazione di una scorta di polizia. Inoltre è sconsigliato andare in giro da
    soli di notte. E’ richiesta una certa flessibilità e una buona capacità di adattamento a eventuali
    cambiamenti di programma dovuti a eventuali ragioni di sicurezza.

   Gli hotel che utilizziamo in corso di viaggio sono 3, 4 e 5 stelle locali, ma anche in presenza delle
    “stelle” gli standard sono qualitativamente inferiori a quelli a cui siamo abituati in Occidente. Nel
    programma riportiamo i nomi degli hotel che abbiamo selezionato per questo viaggio. Si tratta di
    strutture in genere semplici, ma adatte ad accogliere i turisti stranieri. L’accorgimento elementare
    da adottare sempre quando si viaggia in regioni così distanti dai nostri standard occidentali è quello
    di portare con sé un sacco–lenzuolo leggero e un asciugamano personale (anche se difficilmente ne
    faremo uso, dato il buon livello di pulizia delle strutture scelte). Ricordiamo che gli hotel per
    questioni organizzative o di forza maggiore (a volte vengono requisiti dalle autorità locali anche
    senza preavviso) potrebbero essere cambiati con altri di pari categoria.

   Per quanto riguarda i pasti, i pranzi saranno consumati quasi sempre in ristorantini locali di
    passaggio. Le ragioni sono due: la prima, è per ragioni pratiche, per la rapidità del servizio. La
    seconda per ragioni ‘turistiche’, secondo la filosofia di viaggio Kel 12 / Levi, dato che è uno dei
    momenti più consoni per immergersi davvero nella realtà locale. La qualità del cibo, malgrado un
    servizio decisamente spartano, è sempre buona. Data la scarsità di posate (i pakistani mangiano
    perlopiù con le mani), nonostante siano sempre presenti almeno dei cucchiai, a chi pensa di avere
    problemi di adattamento, consigliamo di portare il proprio set personale. Le cene generalmente
    sono consumate in hotel.

   Trattandosi di un Paese musulmano, dove la religione è molto sentita, si raccomanda un
    abbigliamento e comportamento consoni. Raccomandiamo di portare con sé abiti lunghi e morbidi
    che coprano le forme per le signore, evitare calzoncini corti e canottiere anche per gli uomini.
    Consigliamo alle donne di avere sempre a portata di mano, nello zainetto, un foulard per coprire il
    capo e le spalle, che si rivelerà utile in molte occasioni.

   Il viaggio si svolge su strade asfaltate. Il fondo stradale, a volte danneggiato e il traffico
    (generalmente si viaggia a una media di 40/50 km orari) possono rendere i trasferimenti più
    lunghi e pesanti del previsto. Alcune giornate sono particolarmente intense, con sveglie
    mattutine e arrivo in hotel in tarda serata (d’altronde le tappe del nostro itinerario devono tener
    conto della scarsa presenza di alberghi adeguati a ospitare i turisti). I tempi di percorrenza
    riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico, condizioni delle strade, soste
    fotografiche, ecc.

                                                                                                    Pagina 17
    Per il trasporto interno si utilizzano dei minibus Toyota Coaster 22 posti. I bagagli vengono
      caricati sopra il pulmino, pertanto si raccomanda di portare con sé il necessario e lasciare a casa il
      superfluo.

     I periodi migliori per effettuare questo viaggio sono febbraio-aprile e settembre-novembre.
      Comunque il viaggio può essere effettuato anche in dicembre-gennaio anche se soprattutto nella
      zona più a nord, le notti possono essere decisamente fredde e potrebbero presentarsi alcune
      giornate con nebbia.

     Passaporto e documentazione richiesta per l’ottenimento del visto dovranno pervenire nei nostri
      uffici almeno un mese prima della partenza, se il viaggio è confermato; in caso contrario saranno
      applicati i diritti di urgenza. E’ necessario inviarci all’atto della prenotazione la scansione a colori
      delle prime pagine del passaporto. Oltre al passaporto vero e proprio (che deve avere validità
      residua di almeno sei mesi e due pagine completamente libere), per l’ottenimento del visto sono
      necessarie 2 fototessera a colori recenti, il modulo di richiesta del visto compilato in ogni sua parte
      e una dichiarazione della propria banca che attesti il possesso di un conto corrente attivo ed aperto.
      E’ inoltre necessario presentare una copia della busta paga o libretto pensionistico, oppure in
      assenza dei due citato sopra, l’estratto conto bancario. (La documentazione richiesta per
      l’ottenimento del visto può essere soggetta a variazioni da parte delle autorità preposte anche
      senza preavviso).

     Suggerimenti generali. E’ buona norma provvedere a fotocopiare il passaporto, il biglietto aereo e
      dotarsi di 2 foto formato tessera. Ciò può rivelarsi utile in caso di smarrimento dei documenti in
      corso di viaggio, e va conservato in posti diversi da quelli degli originali. Nel caso le nostre
      indicazioni non fossero sufficienti in un qualsiasi aspetto del programma, contattateci per
      richiedere specificazioni anche su questioni che a casa appaiano secondarie, ma che in corso di
      viaggio potrebbero rivelarsi importanti.

     L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per diversi
      motivi, senza compromettere le peculiarità del viaggio.

Pagina 18
Importante

Per opportuna informazione, riportiamo di seguito le indicazioni relative alla sicurezza del Paese riportate
sul sito www.viaggiaresicuri.it a cura della Farnesina (pubblicate il 14 Settembre 2018, le informazioni
vengono costantemente aggiornate pertanto si prega di consultare il sito).

Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
In considerazione delle condizioni generali di sicurezza nel Paese e, in particolare, dell’elevato livello di
rischio terrorismo, si consiglia di limitare i viaggi a quelli indispensabili.
Sono frequenti manifestazioni di piazza, con possibili risvolti anche per gli stranieri. In tali casi, ovvero in
occasione di ricorrenze o circostanze ritenute sensibili dalle Autorità locali, i servizi di telefonia cellulare
possono essere sospesi anche con brevissimo preavviso, limitando conseguentemente le possibilità di
coordinamento e di assistenza da parte della rete diplomatica.
In alcune zone del Paese esiste il rischio di rapine e sequestri a scopo di estorsione.

Rischio terrorismo
La situazione di sicurezza in Pakistan è condizionata dal permanere di un elevato rischio terrorismo con
azioni che si rivolgono soprattutto verso obiettivi istituzionali (edifici governativi, caserme e stazioni di
polizia, scuole) ma anche luoghi di culto, manifestazioni religiose, infrastrutture di trasporto pubblico
(aeroporti, etc.) e mercati.
Le forze di sicurezza pakistane sono da tempo impegnate in un’importante opera di contrasto al
terrorismo, ma nonostante l’evidente rafforzamento delle misure di sicurezza, la probabilità di
rappresaglie da parte di organizzazioni terroristiche resta alta, con attentati che continuano a verificarsi
nelle grandi città e nelle aree di confine con l’Afghanistan.
Ricorrenze civili e religiose, in occasione delle quali si generano importanti assembramenti di persone,
possono costituire occasioni per nuovi attacchi.

Aree di particolare cautela
Le autorità locali mantengono un particolare profilo di attenzione in relazione a specifiche aree del Paese,
sia per la complessa conformazione del territorio, sia per l’impossibilità di garantire un capillare controllo
da parte delle forze di sicurezza.
Tali aree sono visitabili solo previo ottenimento di una specifica autorizzazione da parte delle autorità
pakistane (No Objection Certificate). Si raccomanda a coloro che intendono visitare aree remote,
specialmente se situate vicino al confine con i Paesi limitrofi, di verificare con le autorità locali l’eventuale
necessità della previa concessione di un NOC.
Alla luce dell’elevato rischio di sequestri in particolare nelle aree tribali del Balochistan, del KPK (Khyber
Pakhtunkhwa) e del Gilgit-Baltistan, si raccomanda di evitare escursioni/trekking nelle regioni occidentali
e settentrionali del Paese.

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La pandemia da Covid19 ha sensibilizzato i cittadini sul tema della prevenzione legata ai viaggi. Grazie
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Quota Individuale di partecipazione da Milano

Minimo 10 partecipanti                                                                            € 3.600,00
con Esperto e guida locale parlante inglese.
Massimo 14 partecipanti

Supplementi per persona

Supplemento singola                                                                         € 800,00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge                                                           € 310,00
Alta stagione voli                                     23/12/2022 - 07/01/2023              € 200,00
Visto                                                                                       € 50,00
Spese di ottenimento visto                                                                  € 30,00

Riduzioni

Base 12                                                                                     € -150,00

Supplementi/Riduzioni da definire

Suppl. partenza da altre città (su richiesta e
                                                                                            € Da quotare.
soggetto a disponibilità)

Quota di gestione pratica € 90,00

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La quota base comprende:

       Volo di linea in classe economica da Milano / Roma con Turkish Airlines o altra compagnia IATA
       Franchigia bagaglio aereo kg. 23 per persona
       Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
       Trasporti interni con minibus, a seconda del numero di partecipanti
       Sistemazione in camera doppia in alberghi 3*, 4* e 5* (classificazione locale), come da programma
        di viaggio o similari
       Early check-in all’arrivo a Karachi
       Trattamento di pensione completa
       Visite ed escursioni come da programma
       Guida locale parlante inglese
       Ingressi, tasse e percentuali di servizio
       Acqua a disposizione durante i trasferimenti

                                                                                                 Pagina 21
 Esperto accompagnatore al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato

La quota base non comprende:

     Trasferimenti da/per gli altri aeroporti in Italia
     Tasse aeroportuali, fuel surcharge
     Visto d’ingresso
     Mance. Prevedere circa 70 Euro di mance in totale a persona da consegnare all’accompagnatore
      all’inizio del viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirle a guide, autisti e personale di
      servizio in genere
     Bevande ai pasti
     Permessi per fotografare laddove richiesti
     Facchinaggio
     Eventuali tasse d’imbarco estere da pagare in uscita dal Paese
     Spese extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
     Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota base
      comprende”

L’organizzazione tecnica di questo viaggio è di:

Kel 12 Tour operator s.r.l. che è socio

e aderisce al

I Viaggi di Maurizio Levi s.r.l. che aderisce al

Pagina 22
Scheda Tecnica

A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo delle quote e la
percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di
viaggio riporta altresì la validità dello stesso.
B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art. 39 del Codice del
Turismo.
C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero comportare costi aggiuntivi.
D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori delle ipotesi elencate
al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di viaggio o nel caso previsto dall’art. 7
comma 2, indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato
l’importo della penale nella misura indicata qui di seguito:
- 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;
- 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;
- 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;
- 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;
- 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima della partenza;
- 100% dopo tali termini.
Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.
Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento
del viaggio stesso.
Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il corrispettivo di
coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.
Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno successivo alla data di
comunicazione della cancellazione e non include il giorno della partenza.
La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

                                                                                                     Pagina 23
Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio
assicurativo relativo al costo individuale del viaggio.

Le condizioni di polizza sono riportate sul sito www.kel12.com e riguardano sia l’assicurazione medico-
bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di annullamento.

Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

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      goduti in caso di interruzione del soggiorno
     prolungamento del soggiorno in caso di impossibilità a rientrare dal viaggio a causa del Covid-19
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Pagina 24
Date Partenza

Partenza               Rientro                 Stagionalità         Note
12/02/2022 (sabato)    27/02/2022 (domenica)
05/03/2022 (sabato)    20/03/2022 (domenica)
08/10/2022 (sabato)    23/10/2022 (domenica)
12/11/2022 (sabato)    27/11/2022 (domenica)

23/12/2022 (venerdì)   07/01/2023 (sabato)
                                               Alta Stagione Voli

                                                                           Pagina 25
Informazioni pratiche Pakistan

FORMALITÀ
E’ necessario essere in possesso di passaporto con validità residua di almeno sei mesi e con due pagine
completamente libere. E’ obbligatorio il visto d’ingresso che si ottiene tramite la nostra organizzazione.
Oltre al passaporto, per l’ottenimento del visto, sono necessarie 2 fototessera a colori recenti, il
modulo di richiesta del visto compilato in ogni sua parte e una dichiarazione della propria banca che
attesti il possesso di un conto corrente attivo ed aperto. E’ inoltre necessario presentare una copia
della busta paga o libretto pensionistico, oppure in assenza dei due citati sopra, estratto conto
bancario.
Si segnala che i tempi di ottenimento del visto possono essere abbastanza lunghi pertanto la
documentazione richiesta ci deve pervenire almeno un mese prima della partenza. Ogni partecipante è
tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto. Si consiglia di avere sempre con sé
una copia conforme all’originale del passaporto e di tenerla separata dal documento. Si fa presente che
l'organizzazione non si assume alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel
Paese di destinazione a causa di documenti non corretti oppure di rifiuto al rilascio del visto da parte
delle autorità governative anche all’ultimo momento.

AGGIORNAMENTI EMERGENZA COVID AL 2 AGOSTO 2021 – DAL SITO VIAGGIARE SICURI
Il Pakistan sta attualmente vivendo una ulteriore impennata di infezioni per Covid-19, caratterizzata da
un aumento significativo e costante del numero di casi diagnosticati e di decessi. Il Governo ha rafforzato
le misure precauzionali per le quali si rimanda alla lettura della sezione “Situazione Sanitaria” di questa
scheda.
Per i viaggiatori internazionali provenienti dalla maggior parte dei Paesi del mondo (inclusa l'Italia) viene
richiesto un certificato di vaccinazione ai fini dell’ingresso in Pakistan e per la prenotazione alberghiera.
E’ possibile richiedere l’esenzione da tale obbligo per motivi ufficiali, ma, in questo caso, è obbligatorio
produrre un certificato di test COVID negativo effettuato entro le 96 ore precedenti l'ingresso in
Pakistan. Le liste dei paesi considerati a rischio sono riviste con cadenza bisettimanale dalle Autorità
locali. Le autorità locali richiedono di scaricare l'App "PassTrack" (https://passtrack.nitb.gov.pk/login) per
facilitare i controlli in aeroporto, è richiesta inoltre la compilazione di una autodichiarazione concernente
i movimenti internazionali nelle due settimane precedenti l’ingresso nel Paese.
In caso di sintomi compatibili con COVID-19 i viaggiatori saranno sottoposti a test da parte delle Autorità
locali, entro 48 ore, con obbligo di quarantena fiduciaria in caso di risultato positivo al virus. All’arrivo, è
prevista la misurazione della temperatura con il trasferimento presso una struttura medica aeroportuale
per accertamenti in caso di sintomi della febbre.
Sul territorio pakistano resta l'obbligo di indossare la mascherina in luoghi pubblici.
Ulteriori       informazioni        sono        disponibili      sul      sito     web        del      governo
pakistano https://covid.gov.pk/intl_travellers/guidelines_for_travellers

DISPOSIZIONI SANITARIE
Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
E’ obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori superiori ai 9 mesi d’età provenienti
da Paesi in cui la febbre gialla è a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche
solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla è a rischio trasmissione.
Il rischio di malaria esiste in tutto il paese al di sotto dei duemila metri. La maggior parte dei medicinali
specifici non è reperibile nelle farmacie locali ed è spesso molto difficile valutare le caratteristiche e le

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compatibilità di quelli disponibili. Si consiglia quindi di portare con sé nel bagaglio a mano un'adeguata
scorta le medicine di uso personale e i medicinali necessari per fronteggiare l’insorgere di patologie
gastro-intestinali. Per ogni esigenza di carattere medico è sempre opportuno consultare l'Ufficio di Igiene
della propria città. Consigliati collirio e antidiarroici. Si raccomanda di seguire le buone pratiche
dell’accorto viaggiatore: bere solo acqua minerale e bibite imbottigliate, solo se aperte in presenza del
consumatore. E' preferibile evitare cibi crudi, ghiaccio, gelati, panna, frutta e verdure non disinfettate,
ecc.

CLIMA
Dal punto di vista termico si può parlare per il Pakistan di un clima di tipo continentale, specie nella
pianura dell’Indo, dove le temperature sono elevate, con sensibili differenze tra gennaio (quando si fanno
sentire le fredde correnti continentali da nord) e luglio: rispettivamente a Lahore si passa da 17 a 30 ºC; a
Multān, più a sud, da 19 a 32º C. Nelle zone montuose si hanno le stesse escursioni stagionali, però con
valori nettamente più bassi. Diverse sono le condizioni nella fascia costiera: a Karāchi, per l’azione
mitigatrice dell’oceano, sono più elevate le temperature dei mesi freddi con medie di 22-23 ºC e assai più
basse quelle dei mesi estivi (28 ºC).
Il clima pakistano può essere diviso in tre stagioni: fresca (da ottobre a febbraio), calda (da marzo a
giugno) e umida (da luglio a settembre). Ovviamente tra una regione e l’altra ci sono molte differenze. Al
sud nella stagione fresca la temperatura non scende mai troppo, mentre nelle montagne del nord di
notte si gela. La stagione calda è umida e soffocante al sud, ma è più piacevole al nord. Nella stagione
umida l’ultima propaggine dei monsoni inzuppa la striscia del Punjab compresa tra Lahore e Islamabad.
All’estremo nord piove poco perché quasi tutte le nuvole sono bloccate dalle alte montagne.
Il periodo ideale per visitare il Pakistan varia a seconda della regione che si intende visitare. Per la parte
meridionale, compresi Sind, Baluchistan, Punjab e il sud della North-West Frontier Province (provincia
della frontiera del nord-ovest, NWFP), sono più indicati i mesi freschi compresi tra novembre e aprile,
poiché in primavera inoltrata e in estate il caldo è veramente soffocante. Nelle regioni settentrionali,
come Punjab (Islamabad e Lahore), Peshawar, Azad Jammu, Kashmir e il nord della NWFP, si viaggia più
agevolmente da maggio a ottobre, prima che la neve ricopra tutto; in questo periodo il clima può essere
un po' instabile, ma le zone di montagna solitamente sono facilmente accessibili.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
In estate il clima è piuttosto variabile con serate fresche. Si consiglia un abbigliamento leggero (pantaloni
di tela e di jeans, camicie e magliette) con strati aggiuntivi da sovrapporre (pullover di lana o pile, k-way,
berretto, calze, giacca a vento impermeabile con cappuccio...). Scarpe comode con suola robusta o da
trekking. Non dimenticare occhiali da sole, creme solari, burro cacao, repellente per insetti,
cappello/berretto e foulard.

FUSO ORARIO
3 ore in avanti rispetto all’Italia quando vige l’ora legale.

VALUTA
La valuta in corso è la Rupia pakistana (PKR). La valuta estera più accettata è il dollaro USA, a patto che le
banconote siano nuove o in buone condizioni. Nelle città è possibile cambiare presso banche e
cambiavalute i dollari o gli euro. Sportelli bancomat sono disponibili nelle città più importanti, ma non
sempre accettano tutti i tipi di carte di credito e spesso possono essere fuori servizio; per questo, vi
consigliamo di portare sempre con voi un po' di denaro contante.

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