Comune di Russi giovedì, 05 settembre 2019
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Comune di Russi
giovedì, 05 settembre 2019
Prime Pagine
05/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 3
Prima pagina del 05/09/2019
05/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 4
Prima pagina del 05/09/2019
Cultura e Turismo
05/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 47 CHIARA DALMONTE 5
Rinascono la Civiltà delle erbe palustri e le antiche tradizioni
05/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 36 6
Una colletta per aiutare gli studenti
05/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57 7
L' amicizia tra Faenza e l' Austria con le poesie bilingue di Elio Pezzi
04/09/2019 Ravenna Today 8
Cermanica, pittura e fotografia: ecco le mostre della Fira di Sett Dulur
04/09/2019 RavennaNotizie.it EMILIO VITA 9
Proseguono a Russi gli "Incontri a catena": il 4 settembre la proiezione del film Tanai
Politica locale
05/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 6 10
Marabini lancia da Russi il suo appoggio alla candidata Borgonzoni
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
05/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 4 11
Autonomia e province, stop alle riforme Lega e fondi per il Sud
05/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Jacopo Giliberto 12
Il nodo rifiuti è la prima mina per l' esecutivo Caos sui prezzi
05/09/2019 Italia Oggi Pagina 28 14
Società, la crisi stoppa l' Imu
05/09/2019 Italia Oggi Pagina 29 ANDREA COTTONE 15
Disabili, niente pasticci
05/09/2019 Italia Oggi Pagina 29 MATTEO BARBERO 16
Lavori urgenti, fondi ai borghi
05/09/2019 Italia Oggi Pagina 29 MAURIZIO PETRICCIOLI, SEGRETARIO GENERALE CISL FP 17
Un ruolo alla dirigenza[ § 1 § ]
giovedì 05 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 3[ § 2 § ]
giovedì 05 settembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 47
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Cultura e Turismo
Rinascono la Civiltà delle erbe palustri e le antiche tradizioni
Rievocazioni delle remoti arti dell' utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano: fitto programma di eventi
CHIARA DALMONTE
BAGNACAVALLO Torna la Sagra delle erbe palustri, giunta alla 35ª
edizione, iniziativa che rievoca le antiche arti dell' utilizzo delle erbe di
valle e del legno. In calendario da domani al 9 settembre a Villanova di
Bagnacavallo, è organizzata dall' associazione culturale Civiltà delle erbe
palustri. Esposizioni L' inaugurazione delle numerose mostre allestite per
l' occasione avverrà domani alle 19, partendo da piazza Pezzi con una
mostra fotografica del laboratorio "Il forno", proseguendo poi presso l'
Etnoparco e la sede dell' Ecomuseo con diverse iniziative: "Zócar, sêl e
pevar" storie vere ed estetica delle tavole romagnole, proveniente dalla
collezione di Maria Rosa Bagnari; "Quando i buoi vestivano a festa",
coperte da buoi col classico decoro di stampe a ruggine che riporta l'
immagine di Sant' Antonio, in collaborazione con Bottega Pascucci; "Il
plaustro", elementi e decorazioni del carro agricolo, collezione di
Giovanni Cortini e Piero Balestrieri; e "Trame del bosco", sculture vegetali
di Arianna Ancarani e Aurelio Piano. L' itinerario si concluderà nella sala
conviviale dell' Ecomuseo, dove si svolgerà la cena inaugurale,
organizzata in collaborazione con il consorzio "Il Bagnacavallo". Intreccio
e mestieri rurali Nelle giornate di sabato (ore 15-19) e domenica (ore 9-
19), accanto ai laboratori dimostrativi di intreccio, saranno presenti gli
antichi mestieri rurali del Gruppo ecologico Tiveron di Santa Cristina di
Quinto e vecchie botteghe artigiane. A partire dal pomeriggio di sabato e
per tutta la giornata di domenica, il centro del paese sarà gremito dalle
bancarelle del mercatino del riuso e nel pomeriggio di domenica le vie del
paese saranno animate dai Mu sicanti di San Crispino, dai balli popolari
della Banda de Grel, dalle bolle giganti di Strudel, dai personaggi sui
trampoli di Elastica Teatro e dai burattini del Teatro dell' Aglio. Sport e spettacoli Per i più sportivi sabato è
organizzata la "Podistica delle erbe palustri", organizzata dal Gruppo sportivo Lamone di Russi, mentre nel
pomeriggio di domenica sarà la volta dell' esibizione di ginnastica ritmica a cura delle allieve e della squadra
agonistica di "Progetto ritmica Romagna". Sono previsti anche spettacoli serali all' Etnoparco: "Stati interessanti -Chi
viglièc di Bajoc", farse dialettali con il gruppo comico dialettale De Bò sch di Gambettola (venerdì); racconti e musica
nello spettacolo "Pensieri nostrani", trebbo in compagnia di Cristiano Cavi na e Vittorio Bonetti (sabato); Il fascino
dell' operetta col gruppo corale"Arcangelo Corelli"di Fusignano (domenica). Durante la festa, il cui ingresso a tutte le
iniziative sarà ad offerta libera, sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la "Locanda dell' allegra
mutanda", all' interno dell' Ecomuseo. Sabato e domenica non mancheranno le varie specialità che saranno offerte dai
numerosi ristori del paese.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 36
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Cultura e Turismo
ANCHE A RUSSI
Una colletta per aiutare gli studenti
PER CONSENTIRE alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri
figli con un corredo scolastico completo e adeguato, sabato prossimo,
ritorna a Russi il tradizionale appuntamento con la colletta di articoli di
cancelleria, 'Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola!'. La modalità è la
stessa della colletta alimentare: dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, davanti
ad alcuni supermercati e cartolerie, i volontari impegnarti nell' iniziativa
inviteranno i clienti ad acquistare e donare quaderni, cartellini, etc. Nel
dettaglio, i volontari saranno presenti al Conad di via Salvo D' Acquisto 2
a Russi, al Conad City di via Gino Randi 47 a San Pancrazio e al Conad
City di via Faentina Nord 282 a Godo. Hanno inoltre aderito le cartolerie
'Milleidee' e 'Mondo Magico', rispettivamente di corso Farini 57 e 78 a
Russi, 'Zannoni' di via Faentina 114 a Godo e la tabaccheria-cartoleria di
San Pancrazio. A Ravenna l' iniziativa sarà replicata il 14 settembre all'
Extracoop Centro Esp, Coop Teodora e Coop Faentina.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Cultura e Turismo
L' INIZIATIVA GEMELLAGGIO CON LA CITTÀ DI GMUNDEN
L' amicizia tra Faenza e l' Austria con le poesie bilingue di Elio Pezzi
IL 23 AGOSTO, a Gmunden, la più importante città della ceramica
austriaca, il poeta russiano Elio Pezzi ha presentato la raccolta: «Canti
sul Traunsee» (Traunseegesänge). Su invito del Circolo Italiano della città,
la presentazione si è svolta al Kammerhof Museum alla presenza del
borgomastro Stefan Krapf e, tra gli altri, degli artisti ceramisti faentini
Carlo Zoli e Carla Lega, partecipanti, insieme a Liliana Ricciardelli, in
qualità di espositori all' annuale Mostra Mercato Internazionale della
Ceramica di Gmunden. Fra gli ospiti anche Paolo Valenti, già assessore
ai gemellaggi di Faenza in particolare nel 2008, anno in cui le due città
sottoscrissero tra loro un patto di gemellaggio nel nome della comune
tradizione ceramica. Dopo la presentazione di Herbert Bergthaler,
presidente dell' associazione gemellaggi di Gmunden, Sabine Vögerl,
presidente del Circolo Italiano della città austriaca, ha introdotto la lettura
delle poesie di Elio Pezzi, sottolineando che «la poesia, qualunque sia la
lingua in cui si esprime, è una parola vera, che nominando e rinominando
le cose, ne rinnova il senso, comunica le domande fondamentali, cerca le
risposte, afferma la bellezza, il mistero della vita e la sua comunione. La
poesia può sembrare una delle cose più inutili al mondo; al contrario,
essa è una delle forme più alte di realismo, perché vive nella quotidianità
ed invita l' uomo a non dimenticare nessuno dei suoi fattori. Tutti abbiamo
una lingua madre - ha concluso Vögl -, che ci segna e che occorre seguire, come comunica la poesia di Elio Pezzi».
«CANTI sul Traunsee» è una plaquette di sette poesie con testo a fronte in tedesco, ispirate dalla bellezza di
Gmunden e del lago Traun, su cui la stessa si affaccia. «Questa piccola raccolta - spiega Elio Pezzi -, se ha un suo
punto di riferimento nella gradevolezza, o meglio, nel fascino del paesaggio austriaco, è animata anche da sentimenti
di amicizia, in particolare nei confronti di alcune persone della città di Gmunden, le quali, nel corso degli anni, hanno
contribuito a farmi scoprire l' armonia del creato e ad essere sempre più consapevole del significato della poesia.» La
lettura delle poesie da parte dell' autore è stata intervallata dall' esecuzione di brani di Wolfgang Amadeus Mozart,
annoverato tra i massimi geni della storia della musica a cui diede i natali la città di Salisburgo. Gianni Zampaglione.
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mercoledì 04 settembre 2019
Ravenna Today
Cultura e Turismo
Cermanica, pittura e fotografia: ecco le mostre della Fira di Sett Dulur
Come ogni anno in occasione della Fira di Sett Dulur , la città di Russi
viene letteralmente invasa dalle mostre artistiche. In Biblioteca, nell' ex
Chiesa in Albis, al Centro Culturale, sotto al loggiato nei locali di "Punto
Incomune" e al Museo Civico. Tante inaugurazioni a partire da venerdì 6
settembre. Dalla pittura alla ceramica alla fotografia, sono tante le
sorprese che le esposizioni della Fira riservano per questa nuova
edizione. L' elenco dell mostre 6/29 settembre Biblioteca Comunale, via
Godo Vecchia HOLD ON mostra personale di Silvia Rocchi
inaugurazione venerdì 6 settembre - ore 20.00 7/22 settembre Via
Garibaldi, 138 ANNA MARIA BOGHI & ADRIANO FAVA mostra di
ceramica e pittura inaugurazione sabato 7 settembre - ore 21.00 7/29
settembre Sala la Cassa di Ravenna, corso Farini 64 FIABE DEI
NOSTRI GIORNI collettiva d' arte artej in collaborazione con l'
associazione La Grama inaugurazione sabato 7 settembre - ore 18.00
7/29 settembre "OPERE APERTE" Ex Chiesa in Albis, piazza Farini
ANTONIO VIOLETTA Punto Incomune, piazza Farini FEDERICO
BRANCHETTI Museo Civico, via Don Minzoni RINALDO NOVALI
Centro Culturale, via Cavour 21 MARTINA MARANELLI inaugurazione
sabato 7 settembre ore 18.30 a partire dalla Ex Chiesa in Albis 10
settembre Casa della Salute, piazza Farini SALUTE & ARTE mostra
permanente inaugurazione martedì 10 settembre - ore 10.00 8/16
settembre Chiesa Arcipretale, piazza Farini IN ROTTA VERSO LA
SPERANZA noi e i migranti inaugurazione domenica 8 settembre - ore
10.00 11/16 settembre Residenza Municipale, piazza Farini SI PARTE!! RUSSIANI IN GITA mostra fotografica
inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.00 Residenza Municipale, piazza Farini 20 ANNI DI VIAGGI mostra
fotografica inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.00 Piazza Dante, 10 IL COLORE DEL FERRO mostra di
pittura di Bruno Retini inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.30 12/16 settembre Via G. Bruno, 1 PICCOLA
BOTTEGA DEL DISEGNO Tommaso Martines inaugurazione giovedì 12 settembre - ore 17.30 14/15 settembre
Officina Simoni, via Garibaldi 218, dalle ore 17.00 RADIO D' EPOCA, GRAMMOFONI A MANOVELLA E DISCHI IN
BACHELITE expo- entertainment inaugurazione sabato 14 settembre - ore 17.00 Capannone 23 - via A. Moro, 23
WUNDERKAMMER di Franca Minardi inaugurazione sabato 14 settembre - ore 18.00.
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mercoledì 04 settembre 2019
RavennaNotizie.it
Cultura e Turismo
Proseguono a Russi gli "Incontri a catena": il 4 settembre la proiezione del film
Tanai
EMILIO VITA
Proseguono gli 'Incontri a catena', il programma estivod' incontri letterari
con gli autori che, ogni mercoledìalle 21.00in piazza Dante a Russi,
presenteranno i loro libri. La rassegna letteraria è a cura dell'
Associazione Kultura, la libreria LibriMi di Miranda Blosi, ilBar Centrale e
la gastronomia Delithia eil moderatore delle serate è Simone Cellini.
Durante le presentazioni sarà possibile cenare, usufruire del servizio bar,
cantina e gelateria e acquistare libri.Ogni mercoledì, fra i presenti,verrà
sorteggiata una persona che riceverà in omaggio il libro presentato.
Programma Mercoledì4 settembre è in programma la proiezione del
filmTanaiovvero 'Dove l' uomo ha trovato la via e non è più legato alla
ruota', regia di Emilio Vita.Prenotazioni: cell. 338 5813937.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 6
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Politica locale
Marabini lancia da Russi il suo appoggio alla candidata Borgonzoni
RUSSI Come annunciato nell' incontro Lega Romagna di Cesenatico del
2 settembre partirà in tutta la Romagna la campagna elettorale per Lucia
Borgonzoni candidata alle Regionali Emilia-Romagna. A Russi domani
mattina dalle 9.30 alle 12.30 ripartirà la stagione dei banchetti in piazza
Farini (piazzetta Dante). «Predisporremo anche una serie di eventi
informativi per approfondire tematiche di rilevanza regionale per
coinvolgere ed avvicinare la società civile alla politica - spiega l' esponete
locale Maria Marabini, segretario della Lega di Russi - La meritocrazia
sarà la parola d' ordine della Lega. La candidata alla presidenza regionale
Emilia-Romagna della Lega Lucia Borgonzoni ha le carte in regola per
contrastare l' attuale presidente Bonaccini. Noi saremo dopo decenni di
potere incontrastato in una sola area politica della Regione un' alternativa
democratica per favorire le politiche a favore dei cittadini, quelle
economiche ed imprenditoriali del territorio».
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 4
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
REGIONI
Autonomia e province, stop alle riforme Lega e fondi per il Sud
Competenze da ripensare e fondo di perequazione per aiutare il Mezzogiorno
Gianni Trovati - ROMA Sull' autonomia differenziata il programma
giallorosso abbandona la vaghezza che continua a caratterizzare molti
altri temi anche nel testo definitivo. L' autonomia, si legge al punto 20,
deve essere «giusta e cooperativa», salvaguardando «il principio di
coesione nazionale e di solidarietà», oltre alla tutela dell'«unità giuridica
ed economica» del Paese. L' obiettivo, continua il programma, è di
evitare che «questo legittimo processo riformatore possa contribuire ad
aggravare il divario fra il Nord e il Sud». Fin qui ci si limita ai principi
generali, a cui i governatori leghisti di Lombardia e Veneto hanno sempre
risposto rigettando le accuse di voler togliere fondi al Sud perché l'
autonomia trasformerebbe in regionali le risorse statali che già oggi sono
spese sui loro territori. Ma nella sua insolita precisione il piano giallorosso
va oltre. E spiega che «occorre procedere con la massima attenzione
nella ricognizione ponderata delle materie e delle competenze da
trasferire»; che «decisivo e centrale sarà il ruolo del Parlamento», da
coinvolgere «anche preventivamente e non solo nella fase legislativa
finale di approvazione». E che per «attuare compiutamente l' articolo 119
della Costituzione» bisogna creare «un fondo di perequazione per
garantire a tutti i cittadini la medesima qualità dei servizi». Tutti argomenti
utilizzati fino a ieri dai Cinque Stelle per i loro «no» all' autonomia in salsa
leghista, la prima della lunga catena di liti sfociata nella crisi d' agosto. Nel
programma del nuovo governo ci sono però anche autonomie che non
hanno nulla da temere. Si tratta degli Statuti speciali, di cui andrà «garantito il rispetto». A gestire il nuovo corso come
ministro degli Affari regionali sarà Francesco Boccia. Economista, deputato Pd alla sua terza legislatura alla Camera
dove è stato tra l' altro primo firmatario della riforma del bilancio dello Stato, a fine luglio Boccia aveva presentato un'
interpellanza urgente al governo Conte-1 in cui suonava l' allarme sui criteri di ripartizione di investimenti e spesa
corrente che «calcolata prevalentemente in base al criterio della spesa storica finirebbe per continuare a penalizzare
le regioni del Sud». Ora nel Conte-2, dagli Affari regionali dovrà lavorare sul tema insieme a Giuseppe Provenzano,
altro Pd, che eredita il ministero del Sud dalla M5S Barbara Lezzi. Sull' autonomia, il tutto si traduce in un
ripensamento integrale, che ferma le ambizioni lombardo-venete lasciando più spazi al modello "leggero" targato
Emilia cui un' intesa fra il presidente emiliano Bonaccini e il premier Conte aveva fatto passi avanti già prima della
crisi di governo. Ma c' è anche un' altra bandiera leghista che si ammaina. Si tratta del rilancio delle Province, in cui il
Carroccio puntava a reintrodurre l' elezione diretta. Il programma Pd-M5S non dedica al tema nemmeno una parola,
mentre si occupa di Comuni quando sfuma l' aiuto a Roma, scritto nelle prime bozze, in un piano più generale per il
rilancio dello sviluppo delle città. Da accompagnare con l' attuazione della legge per i piccoli Comuni, approvata l'
anno scorso ma per ora rimasta confinata alla Gazzetta Ufficiale. gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Il nodo rifiuti è la prima mina per l' esecutivo Caos sui prezzi
Governo. L' intesa sui principi di tutela dell' ambiente non elimina il bisogno d' inceneritori: nel Paese è emergenza
sui costi di trattamento dell' immondizia
Jacopo Giliberto
I rifiuti valgono quanto la farina di frumento (300 euro la tonnellata) o il
latte fresco (500 euro la tonnellata). Èun' ingiustizia, certo; ciò succede
quando si ferma un impianto di trattamento dei rifiuti nell' Italia che
straparla di rifiuti zero e al tempo stesso getta per strada l' immondizia. A
Napoli si ferma per manutenzione l' inceneritore di Acerra e senza
impianti i prezzi del servizio rifiuti salgono, e i cittadini (quelli che la
pagano) pagano una tassa rifiuti sempre più insolente. E se tutti sono d'
accordo sui principi generici della tutela dell' ambiente (punto 7 del
programma di governo), il modo in cui gestire in pratica i rifiuti potrebbe
essere una delle mine sulla coesione del Governo Conte 2. La versione
ultima del programma dice al punto 9: «Il Governo si impegna altresì a
promuovere politiche volte a favorire la realizzazione di impianti di
riciclaggio e, conseguentemente, a ridurre il fabbisogno degli impianti di
incenerimento, rendendo non più necessarie nuove autorizzazioni per la
loro costruzione», come se il riciclaggio non avesse bisogno di essere
completato, a valle, con impianti di incenerimento. La Tav ebbe un ruolo
divisivo nella composizione di maggioranza uscente; nella maggioranza
entrante ciò potrebbe accadere con i rifiuti. Le due visioni dell' ambiente
Due visioni del mondo: l' ambiente si tutela facendo ricorso a tecnologie,
impianti e dinamiche economiche; oppure si tutela evitando tecnologie e
impianti e rifuggendo le discipline economiche. È stato confermato all'
Ambiente il ministro Sergio Costa, Cinque Stelle, che più volte si è
espresso contro l' uso degli impianti di incenerimento dei rifiuti; ma al tempo stesso i Paesi in cui si ricicla di più e le
zone d' Italia in cui il servizio rifiuti funziona meglio sono proprio quelle in cui c' è una dotazione ricca di impianti per il
riciclo, per la selezione accurata e per il trattamento finale con gli inceneritori di nuova generazione. Accade a Torino,
nel Veneto con il primato di Treviso, nell' Emilia Romagna della Parma guidata da Federico Pizzarotti o della
multiutility Hera, nella Lombardia dell' A2A (finisce in discarica meno dell' 1% dei rifiuti milanesi). Il latte e la farina Ma
ecco la correlazione di prezzo che mette alla pari la farina di frumento con l' immondizia. In luglio il Comune di San
Giorgio del Sannio (Benevento) a causa dell' imminente fermata dell' inceneritore napoletano di Acerra ha dovuto
rimettere a gara il servizio di ritiro dei rifiuti biodegradabili di mense e cucine, con una base d' offerta al prezzo di 300
euro la tonnellata. Alla Borsa Merci di Torino la farina 00 di grano tenero il 26 agosto era quotata a 320 euro la
tonnellata, il 30 agosto alla Borsa Merci di Verona la farina 00 era ribassata leggermente a 271,5 euro la tonnellata:
valeva meno dell' immondizia. Accade che l' inceneritore napoletano di Acerra debba fermarsi per tutto il mese di
settembre per una manutenzione programmata; Roma annaspa nel tentativo di sistemare la sua spazzatura; così
mentre la domanda di smaltimento si fa feroce, nel contempo i prezzi dell' offerta europea diventano superbi. Le gare
bandite dai Comuni vanno sempre più spesso deserte anche se le basi d' asta sono sempre più golose. Un Comune
della provincia di Potenza ha dovuto pagare circa 500 euro la tonnellata per lo smaltimento dei fanghi di depurazione.
Per avere un confronto, sulla piazza di Lodi il latte all' ingrosso il 30
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giovedì 05 settembre 2019
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
agosto era quotato 447,5 euro la tonnellata. Il deficit dell' Italia C' è un deficit strutturale tra rifiuti prodotti e
disponibilità di spazio negli impianti, un deficit accentuato dalla frenesia con cui Roma (e adesso anche la Napoli in
crisi temporanea) arraffa in mezz' Europa disponibilità per piazzare i rifiuti senza dotarsi di strumenti per riciclarli e
incenerirli (si veda qui sotto l' articolo di Andrea Marini). Nei rifiuti urbani mancano impianti per il riciclaggio e per il
recupero energetico, paralizzati da norme e comitati del no che inneggiano a "rifiuti zero", così viene gettato in
discarica il 30% della spazzatura e si esportano rifiuti fuori regione e fuori Italia, con un costo aggiuntivo di circa 1
miliardo di euro l' anno. La sola area di Roma esporta 1,2 milioni di tonnellate. Per riciclare il 65% dei rifiuti urbani,
come chiede la nuova direttiva europea, mancano impianti per la frazione organica per 3,5 milioni di tonnellate, pari a
una quarantina di impianti, specie al Sud. Comitati "rifiuti zero" contestano la costruzione di impianti per selezionare e
riciclare plastiche, carta, vetro; mancano inceneritori per 1,8 milioni di tonnellate (una decina, specie al Sud) per ridurre
la discarica al 10% come vuole la Direttiva e recuperare energia dal 25% irriciclabile dei rifiuti. Ma anche le discariche
sono in esaurimento. I costi dei romani Secondo una ricerca condotta dagli economisti Massimo Beccarello e
Giacomo Di Foggia del centro studi Cesisp dell' Università di Milano Bicocca, il fatto che Roma non voglia dotarsi di
impianti di riciclo né di completare il riciclo con impianti di incenerimento significa che i romani paghino una tassa rifiuti
molto più esigente. I dati del confronto Cesisp: la tassa rifiuti annua pagata nell' ambito di Roma è pari a 941 euro la
tonnellata; la tassa rifiuti media pagata in Italia è 810,2 euro la tonnellata (130,8 euro in meno rispetto a Roma); la
tassa rifiuti annua del più efficiente in Italia (il Friuli-Venezia Giulia) è pari a 558,2 euro la tonnellata (382, 8 euro in
meno rispetto a Roma). Secondo Beccarello e Di Foggia, se cercassero efficienza e tutela dell' ambiente - invece di
inseguire le fantasie rifiuti zero e le paure seminate dai comitati del no - gli italiani potrebbero risparmiare 700 milioni
sulla tassa rifiuti. Le contrapposizioni Sono molti gli esempi di contraddizione ambientale su cui si dividono le
formazioni della maggioranza di governo. Accade per esempio con i fanghi di depurazione (quanto meglio si depura
un corso d' acqua tanti più fanghi ne vengono estratti) e accade per esempio con gli impianti di riciclo, i quali hanno
bisogno di essere completati con inceneritori. Esemplare la divisione dei politici locali sulla cartiera di Mantova: per
poter riciclare la carta ottenuta dalla raccolta differenziata, la cartiera ha bisogno di bruciarne gli scarti in un
inceneritore; se non viene avviato l' inceneritore di servizio, la cartiera non ricicla la carta. Esemplare anche il caso
degli impianti che ricuperano e riutilizzano a fini energetici il biometano che altrimenti si svilupperebbe libero dalla
fermentazione di scarti agricoli o di rifiuti: anche qui, politici locali della coalizione di maggioranza si trovano spesso
su fronti contrapposti. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 28
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
La Ctp di Lodi: valgono le stesse regole della liquidazione coatta amministrativa
Società, la crisi stoppa l' Imu
L' amministrazione straordinaria non paga l' imposta
BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO - Gli adempimenti previsti per l' Imu
degli immobili ricompresi in una procedura concorsuale di
amministrazione straordinaria devono ritenersi assimilati a quelli
riconducibili alla liquidazione coatta amministrativa. Sono le conclusioni
che si leggono nella sentenza n. 16/2019 emessa dalla sezione prima
della Commissione tributaria provinciale di Lodi depositata in segreteria l'
11 aprile scorso. Con un ricorso ritualmente depositato, una società di
capitali in amministrazione straordinaria opponeva un avviso di
accertamento con cui, Casalmaiocco, un comune in provincia di Lodi,
aveva richiesto una Imu per oltre 28 mila euro. Nell' atto impugnato, la
società eccepiva una violazione alla normativa di cui all' articolo 10,
comma 6 del dlgs n. 504/92. Questa normativa, sia pure applicabile alle
società in fallimento e in liquidazione coatta amministrativa, doveva
essere estesa anche alle società in amministrazione straordinaria; questa
stessa normativa prevede che «per gli immobili compresi nella
liquidazione coatta amministrativa il commissario liquidatore, entro
novanta giorni dalla data della sua nomina, deve presentare al comune di
ubicazione degli immobili una dichiarazione attestante l' avvio della
procedura. Lo stesso commissario, è tenuto al versamento dell' imposta
dovuta per il periodo di durata dell' intera procedura concorsuale entro il
termine di tre mesi dalla data del decreto di trasferimento degli immobili».
La Commissione tributaria provinciale di Lodi ha ritenuto che la disciplina
di cui al citato articolo 10, comma 6 del dlgs n. 504/92 sia applicabile
anche alle società in amministrazione straordinaria in forza del richiamo operato dall' articolo 36 del dlgs n. 270/1999.
Ritenendo utilizzabile la normativa dettata per la procedura di amministrazione straordinaria a quella della liquidazione
coatta amministrativa, il collegio provinciale aggiunge che, per le procedure concorsuali vige il rigido principio della
par condicio creditorum con mancanza di discrezionalità nell' ordine dei pagamenti, ivi compresi quelli tributari.
Concludendo, la Commissione precisa che l' illegittimità dell' atto non riguarda la debenza in assoluto del tributo, bensì
la sua attuale inesigibilità, con l' inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi richiesti. © Riproduzione riservata.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 29
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
lettera
Disabili, niente pasticci
ANDREA COTTONE
In relazione all' articolo pubblicato oggi, 4 settembre 2019, sul quotidiano
ItaliaOggi a pagina 34 dal titolo «Disabili, il pasticcio di via Arenula», a
firma di Luigi Oliveri, il ministero della giustizia precisa che è stata indetta
il 14 agosto 2019 una specifica procedura di reclutamento per 97 persone
con disabilità da assumere a tempo indeterminato con qualifica di
ausiliario. Questa procedura assunzionale non prevede la modalità del
concorso, ma, ai sensi dell' art. 35 del testo unico sul pubblico impiego
(peraltro citato nell' articolo), il reclutamento degli iscritti nelle liste di
collocamento. L' avviso aveva lo scopo evidente di rendere nota la
procedura al maggior numero di aspiranti. L' amministrazione di diretto
riferimento per tali soggetti è rappresentata dai competenti Uffici regionali
(dislocati nelle province) o provinciali tout-court che provvederanno poi a
trasmettere le graduatorie all' Amministrazione della Giustizia per le prove
di idoneità. Stupisce, dunque, che nell' articolo sia scritto che l' avviso «ha
già destato allarme tra i disabili iscritti nelle varie liste del collocamento» e
che il ministero «si è ritenuto obbligato a dare forma pubblica a una
richiesta di assunzione come se si trattasse di un concorso». Risponde
Luigi Oliveri Il ministero conferma che la procedura non è un concorso
vero e proprio ma sarà strutturata a chiamata dalle graduatorie regionali e
provinciali. In quanto all' uso del termine «allarme», è un dato di fatto che
stanno pervenendo agli uffici competenti regionali e provinciali tantissime
candidature spontanee da parte degli iscritti alle liste. © Riproduzione
riservata.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 29
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Il ministro delle infrastrutture ha firmato il decreto attuativo dello sblocca cantieri
Lavori urgenti, fondi ai borghi
Strade, luci, barriere: fino a 200 mila euro a comune
MATTEO BARBERO
Per i piccoli comuni in arrivo contributi fino a 7,5 milioni per lavori di
immediata cantierabilità. A sbloccare il finanziamento è un decreto (uno
degli ultimi firmati) dell' ormai ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
Danilo Toninelli, in attuazione di quanto previsto dall' art. 4, comma 7, del
decreto «sblocca cantieri» (dl 32/2019). Beneficiari sono gli enti fino a
3.500 abitanti, che potranno destinare le somme a manutenzione di
strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e abbattimento
delle barriere architettoniche. Con la norma citata, sono stati dichiarati
conclusi i programmi infrastrutturali «6000 Campanili» e «Nuovi Progetti
di Intervento» di cui, rispettivamente, al dl 69/2013 e 133/2014. Si è quindi
provveduto alla ricognizione delle somme iscritte nel bilancio dello Stato,
anche in conto residui, e non più dovute (con esclusione di quelle perenti),
che vengono ora riassegnate per il finanziamento della nuova misura. Il
plafond ammonta 7.535.118,69 euro, utilizzabili per finanziare i suddetti
interventi, su richiesta dei singoli enti, in 1.152 comuni al di sotto della
soglia demografica individuata. Le amministrazioni che potranno
accedere al finanziamento sono state individuate sulla base degli indici
Istat sul «Grado di urbanizzazione» e dell' indice di vulnerabilità sociale e
materiale - Ivsm. Sono stati inoltre esclusi dal finanziamento i piccoli
comuni che hanno già avuto accesso ai precedenti programmi (Nuovi
progetti di intervento e 6000 Campanili). L' importo massimo finanziabile
per intervento è stato individuato in 200 mila euro (di cui fino a 150 mila
euro per lavori, e fino a 50 mila euro per somme a disposizione). Il
decreto è stato controfirmato dal ministro dell' economia Giovanni Tria e potrà così entrare in vigore a breve. Intanto,
si avvicina la scadenza per richiedere al MinInterno i contributi finalizzati a finanziare o cofinanziare interventi di
messa in sicurezza degli edifici e del territorio messi a disposizione dalla manovra 2018. Sul piatto, ci sono 400
milioni di euro, per accedere ai quali occorre presentare domanda entro il 15 settembre. © Riproduzione riservata.
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giovedì 05 settembre 2019
Pagina 29
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
l' intervento
Un ruolo alla dirigenza
MAURIZIO PETRICCIOLI, SEGRETARIO GENERALE CISL FP
Da alcuni anni si sollecita una riforma della dirigenza pubblica che migliori
la produttività dei dirigenti. Tuttavia essa dipende da vari fattori. Stanti le
gravi carenze strumentali e di organico, è necessario adottare politiche
adatte a motivare chi dirige nelle p.a. , favorendo formule organizzative
più efficienti, definite dalla contrattazione. L' obiettivo è quello di superare
la cultura basata sull' adempimento normativo e sul controllo formale degli
atti. Per fare questo occorre agire su alcune leve fondamentali. La prima
riguarda gli incarichi. La durata deve essere parametrata a obiettivi chiari
e valutazioni oggettive. Il funzionamento dei servizi è collegato all'
equilibrio fra rotazione e stabilità degli incarichi: senza conoscenze ed
esperienza, si impiegano anni per capire il funzionamento delle
amministrazioni, con inevitabili rallentamenti e disfunzioni. Gli incarichi ai
dirigenti, inoltre, devono essere attribuiti a seguito di procedure che
premino il merito. L' assegnazione di incarichi indipendentemente dalla
competenza, mette in discussione il principio di separazione fra politica e
amministrazione, oltre che comportare, talvolta, la paralisi amministrativa.
In secondo luogo, va avviata una riflessione sull' opportunità che nel
reclutamento si contemperi la duplice esigenza di disporre di competenze
altamente specializzate, con quella di non disperdere l' esperienza del
personale non dirigente, in possesso di competenze e titoli per transitare
verso le aree della dirigenza, tramite procedure dedicate. Infine, la
conoscenza della macchina amministrativa e l' esperienza dei dirigenti
costituisce una risorsa utile per pianificare gli obiettivi delle p.a. Per
questo occorrono relazioni sindacali partecipative in grado di coinvolgere i dirigenti nel processo che va dall'
assegnazione dell' incarico, all' organizzazione degli uffici, alla definizione degli obiettivi e degli indicatori per la
valutazione dei risultati. Dobbiamo lasciarci alle spalle lo spirito del dl 150/2009 e restituire ai dirigenti capacità
decisionale, al fine di sviluppare un' identità comune al servizio del Paese. © Riproduzione riservata.
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