CSV FC - ASSIPROV Lunedì, 24 dicembre 2018
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
CSV FC - ASSIPROV
Lunedì, 24 dicembre 2018
Prime Pagine
24/12/2018 Prima Pagina
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 1
24/12/2018 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 2
24/12/2018 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 3
ambiente e protezione civile
24/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 18 GIAN PAOLO CASTAGNOLI
Giganti verdi storici che vanno tutelati 4
23/12/2018 Forli Today
E' stato per anni la voce dei terremoti: addio a Enzo Boschi, aveva... 6
csv e scenario locale
24/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 45
Babbo Natale fa beneficenza in mountain bike 7
24/12/2018 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 71
Laboratori di Digital Transformation Venti finestre sul futuro delle... 8
23/12/2018 Forli Today
Oltre 60 famiglie al tradizionale pranzo di Natale con i loro anziani alla... 9
salute e assistenza
24/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 12 ELEONORA VANNETTI
E anche la Polizia penitenziaria porta i regali al reparto di Pediatria 10
24/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 12 PIERO GHETTI
Il Babbo Natale forlivese non si ferma Dai rifugiati ai bambini ammalati 11
24/12/2018 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 35
Corse, rock e tombole per smaltire il panettone 13
volontariato
24/12/2018 Corriere della Sera Pagina 1 GIAN ANTONIO STELLA
Se il volontariato è un bene di lusso 14
24/12/2018 Corriere della Sera Pagina 13 Mario Sensini
Dalle imprese al terzo settore: chi pagherà... 16
24/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 4
Con un reddito di 200mila euro l' Ires chiede 48mila euro 18
24/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 4
Con un reddito di 500 mila euro l' Ires passa a 120mila euro 19
24/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 4
Con un reddito di 90mila euro il prelievo sale a 19.200 euro 20
24/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 4 Valentina Melis Gabriele Sepio
Non profit, rischio-stangata sui servizi 21
24/12/2018 La Repubblica Pagina 6 CATERINA PASOLINI
Non profit tassato, Guzzetti tuona Salvini in difesa: "Scelta nostra" 2324 dicembre 2018
Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
124 dicembre 2018
Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
224 dicembre 2018
Il Resto del Carlino (ed.
Cesena)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
324 dicembre 2018
Pagina 18 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
Giganti verdi storici che vanno tutelati
Nessuno dei quattro alberi più longevi presenti in zona nella lista dei magnifici 106
regionali data allo Stato
Perché non c' è neppure un albero del
territorio comunale di Cesena tra i 106 "giganti
verdi" che la Regione ha inserito nelle scorse
settimane nel primo elenco ufficiale degli alberi
monumentali d' Italia? Lo chiede il cesenate
Stefano Montanari, appassionato di botanica,
solleticato da una particolare lista che è stata
approvata dal Ministero delle Politiche
agricole. Si tratta di un censimento di
esemplari arborei ai qualiè riconosciuto un
particolare valore culturale e storico, oltre a
quello strettamente scientifico o ambientale.
Piante che per questa ragione godono di una
particolare tutela anche li legge.
Opportunità anche turistica Montanari fa notare
che la presenza in quell' elenco, in prospettiva,
può diventare «un' opportunità, anche dal
punto di vista turistico». Un assaggio si è
avuto il 23 settembre scorso, con l' iniziativa
"Vivi il Verde. Alla scoperta dei giardini dell'
Emilia-Romagna", che ha consentito di
ammirare alcuni di quei 106 giganti verdi.
Inoltre - continua il cesenate - in futuro
potrebbero arrivare «fondi pubblici dedicati a
valorizzare di quelle perle storiche -naturali».
Tutto questo per non parlare della «speciale
attenzione che sarà riservata a quelle piante
nel caso in cui necessitino di trattamenti
fitosanitari». E anche degli «scrupoli che
saranno maggiori rispetto al solito se un
domani si penserà di tagliare qualcuno di quegli esemplari».
Quattro orgogli verdi cesenati Nel corso degli anni sono stati emanati provvedimenti regionali di tutela
per alberi "di notevole pregio scientifico o monumentale". Nell' area del comune di Cesena ne sono stati
individuati 4 e da lì Montanari chiede di partire per valutare se ci siano le condizioni per inserirli nell'
elenco nazionale. Uno è un cedro del Libano ubicato a Villa Mami, in via Romea 2208, alto 18 metri e
con un diametro del tronco di 163 centimetri. Un altro è una quercia Roverella che sorge sulla sommità
di un pendio collinare a San Carlo, per la precisione in via Montegranella 1237: anch' essa è alta 18
metri e ha un diametro di 110 centimetri.
Il terzo è un esemplare della stessa specie, al margine di un dirupo dalle parti di Liz zano, in via
Casalecchio 1900: alta 20 metri, ha un diametro di 115 centimetri. La 4ª pianta cesenate ammessa nella
lista regionale è un gelso con una chioma enorme, che sorge a San Giorgio, a ridosso di via Me lona
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 423 dicembre 2018
Forli Today
ambiente e protezione civile
E' stato per anni la voce dei terremoti: addio a Enzo
Boschi, aveva vissuto anche a Tredozio
I funerali si terranno lunedì alle 14.30 nella chiesa bolognese di San Paolo Maggiore in
via de' Carbonesi 18
Nella sua casa di Tredozio trovava la pace con
se stesso e col mondo, come amava dire.
Enzo Boschi, storico volto dell' Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv),
si è spento venerdì sera nella sua casa di
Bologna. Nato il 27 febbraio 1942 ad Arezzo,
Boschi è stato per 28 anni la "voce" italiana
della ricerca in materia di terremoti e vulcani:
per 12 anni è stato alla guida dell' Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv),
ai quali si aggiungono i 16 a capo dell' istituto
Nazionale di Geofisica (Ing), diventato Ingv nel
1999. Laureato in Fisica a Bologna, aveva
proseguito gli studi in Gran Bretagna, in
Francia e negli Usa. Rientrato in Italia, nel
1975 ha avuto la cattedra di Sismologia nell'
Università di Bologna e nel 1982 è entrato a far
parte dell' Accademia dei Lincei. È stato anche
al centro di vicende difficili e scomode, dall'
evacuazione della Garfagnana a scopo
cautelativo del 1985 al terremoto de L' Aquila
del 2009, da un processo per procurato
allarme a un altro per avere sottovalutato il
pericolo. "Lascio l' istituto amareggiato per una
vicenda incredibile e ingiusta - ha detto il
direttore del personale dell' Ingv Tullio Pepe,
tra le persone più a lungo vicine a Boschi - Per
lui sono stati 5 anni di calvario". Per il capo del
Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, "la scomparsa di Enzo Boschi è una grave perdita
per il mondo della ricerca". I funerali si terranno lunedì alle 14.30 nella chiesa bolognese di San Paolo
Maggiore in via de' Carbonesi 18.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
624 dicembre 2018
Pagina 45 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Babbo Natale fa beneficenza in mountain bike
LONGIANO. Per beneficenza 350 babbi
Natale alla "Pedalata della Vigilia". Partenze
dal mare e da tutto il Rubicone, per 350 ciclisti
su mountain bike con una buona presenza
femminile. Molti sono partiti da Bellaria all'
alba, e hanno fatto oltre 40 chilometri, tutti con
la rossa tenuta da Babbo Natale. «Per
beneficenza abbiamo sfidato la galaverna e le
salite delle colline del Rubicone - affermano gli
ideatori - Il ricavato è destinato all'
Associazione per l' aiuto alla vita di Bellaria-
Igea Marina onlus che da 32 anni assiste le
mamme in attesa che si trovano in difficoltà».
E il fortunato, il savignanese Fiorenzo Bertozzi,
ha anche vinto un maxi peluche a forma di
orso.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
724 dicembre 2018
Pagina 71 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
csv e scenario locale
IL PERSONAGGIO
Laboratori di Digital Transformation Venti finestre sul
futuro delle aziende «Una scommessa tutta italiana»
L' INNOVAZIONE è la linfa vitale dello sviluppo
di un Paese e ci sono aziende come Hewlett-
Packard Enterprice che vogliono giocare un
ruolo nella diffusione delle innovazioni
tecnologiche nel tessuto industriale e
imprenditoriale. «Ecco perché - spiega l' ad
della controllata italiana, Stefano Venturi -
abbiamo deciso di aprire, con i nostri partner
tecnologici, dei laboratori dove i nostri clienti
possono venire e testare le ultime tecnologie».
Si chiamano Hpe InnoLab e ce ne sono venti in
tutta Italia, Hewlett-Packard Enterprice ha già
investito 15 milioni nel progetto, ma presto la
cifra salirà a 20 milioni per 24 laboratori. Sono
una scommessa tutta italiana pensata proprio
per «valorizzare la concretezza e la creatività
tipiche dei nostri luoghi, e supportare la
grande voglia delle nostre aziende di innovare
- aggiunge Venturi - un ambiente
interconnesso, pensato per raggiungere
insieme gli obiettivi di Digital Transformation di
aziende e territorio». In sostanza, «la
tecnologia a km 0».
DOTATI di strumenti altamente innovativi, i
Data Center di Hpe raccolgono, elaborano ed interpretano la mole di dati prodotti ogni giorno all' interno
delle aziende con obiettivi di business. Hpe insieme ai propri partner, punta a sviluppare temi
direttamente come la Mobility, la geolocalizzazione, l' IoT e l' Industry 4.0. L' obiettivo è di distribuire,
rapidamente e con un impatto minimo, innovazione, interpretando al meglio le novità tecnologiche
presenti e future e dando un preciso significato di business a concetti come Iperconvergenza, Sistemi
Ibridi, Software Defined Infrastructure, Intelligent Edge, IoT. Tradotto: una finestra sulle tecnologie
presenti e future. Non solo. Venturi sottolinea anche il ruolo nel volontariato che ha personalmente voluto
dare all' azienda in Italia: «Ognuno dei nostri dipendenti - circa mille in tutto - può usufruire di massimo
60 ore l' anno di permesso retribuito per dedicarsi ad attività di volontariato». Tra le iniziative, anche
progetti educativi per «abilitare la cittadinanza digitale di bambini e ragazzi» come corsi di
programmazione o di sensibilizzazione per metterli al riparo dai pericoli del web.
Alessia Gozzi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
823 dicembre 2018
Forli Today
csv e scenario locale
Oltre 60 famiglie al tradizionale pranzo di Natale con
i loro anziani alla casa di riposo
Oltre 60 famiglie, invitate dalla direzione della società di gestione, hanno pranzato con i
propri anziani in una sala accogliente e addobbata a festa
Tradizionale pranzo di Natale alla residenza
per anziani "I Girasoli" di Predappio, che ha
visto la partecipazione di oltre 60 famiglie che,
invitate dalla direzione della società di
gestione, hanno pranzato con i propri anziani
in una sala accogliente e addobbata a festa.
Erano inoltre presenti al pranzo il Sindaco
Giorgio Frassineti, a nome dell'
Amministrazione Comunale e rappresentanti
di associazioni di volontariato locale. Don
Urbano Tedaldi , Parrocco della Parrocchia di
Sant' Antonio, ha ufficiato la messa nell' ampio
soggiorno della residenza. La direzione alla
fine della festa ha ringraziato gli oltre 160
famigliari che hanno aderito all' invito,
esprimendo soddisfazione per la grande
partecipazione e piena riuscita dell' iniziativa.
Una giornata importante per gli ospiti della
residenza, che hanno potuto trascorrere
bellissime ore assieme ai loro cari, in una
atmosfera di festa e costituisce pertanto
motivo di orgoglio per la Direzione e per lo
stesso personale che lavora nella struttura.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
924 dicembre 2018
Pagina 12 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
E anche la Polizia penitenziaria porta i regali al
reparto di Pediatria
FORLÌ Affetto e vicinanza ai più piccoli che
trascorreranno il Natale in ospedale. È il bel
gesto degli agenti della Polizia penitenziaria
della Casa circondariale diretta da Palma
Mercurio che, ieri mattina, hanno fatto visita al
reparto di pediatria dell' ospedale "Morgagni-
Pierantoni" portando in dono tanti regali da
scartare.
Un' idea maturata proprio dagli stessi agenti,
giovani madri e padri. «Sono stati proprio loro
ad organizzare una colletta, per poi acquistare
non solo giochi ma anche materiale e libri per
ampliare la biblioteca del reparto - dice la
comandante della Polizia Penitenziaria della
Casa Circondariale, Michela Zattoni -. Un
gesto simbolico il nostro per stare più vicino a
quei bambini che sono costretti a trascorrere
in ospedale il giorno di Natale. Da genitori con
figli più o meno piccoli ma che ancora
potrebbero avere bisogno dei servizi della
pediatria, mostriamo la nostra vici nanza alle
famiglie». Con la somma raccolta tra gli
agenti, il personale civile e sanitario della
Casa circondariale, è stato possibile
acquistare giochi nuovi direttamente al Centro
Giochi 2000 di Forlì e da Bellettini a
Cesenatico.
La stessa comandante ha donato al direttore
dell' Unità pediatrica del presidio sanitario di
Vecchiazzano, Enrico Valletta, un biglietto di
auguri in cui è racchiuso il senso dell' iniziativa. Il presente è stato realizzato dalla cartaria "Mano libera",
attività che vede coinvolti alcuni detenuti del carcere forlivese.
ELEONORA VANNETTI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
1024 dicembre 2018
Pagina 12 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
Il Babbo Natale forlivese non si ferma Dai rifugiati ai
bambini ammalati
Reduce dall' ennesima trasferta in Puglia nei centri oncologici e di assistenza nella terra
di Padre Pio di cui è devoto, l' artigiano ormai in pensione è atteso da tante altre tappe g
FORLÌ Figurano anche alcuni anziani e
rifugiati fra i beneficiari della trasferta in Puglia
del Babbo Natale dei bimbi sofferenti, il
forlivese Davide Marchetti. La prima tappa del
lungo viaggio dell' artigiano solidale, che
recherà doni sino all' Epifania in centri diurni,
ricoveri, ospedali, case famiglia e abitazioni
private di tutta Italia, per cercare di strappare
un sorriso a centinaia di piccoli già alle prese
con le avversità dell' esistenza, si è conclusa
all' alba di sabato.
Tra gli autistici Al Mirage Village di Foggia ha
allietato la cena natalizia dei bambini e ragazzi
autistici che frequentano il locale centro
diTerapia multisistemica in acqua. Frai
presenti c' era anche Matteo Colella, il
bambino che rese santo Padre Pio nel 2002.
Nel 2000, l' anno in cui scampò
miracolosamente ad una meningite fulminante,
aveva 8 anni: oggi Matteo si occupa di
bambini autistici ed è coordinatore del
programma terapeutico per il Gargano e la
provincia di Foggia.
Piccoli pazienti Marchetti si è poi diretto a San
Giovanni Rotondo, il luogo che fino alla morte,
nel 1968, ha ospitato la parabola terrena del
santo con le stimmate. Il «vero Babbo Natale»,
come ama definirsi Davide, ha subito fatto il
consueto servizio nel reparto di Oncologia
pediatrica della Casa sollievo della sofferenza.
«Vengo tutti gli anni - commenta il volontario - ma è come se fosse la prima volta, tanta è l' emozione».
Davide ha incontrato i pochi minori obbligati a trascorrere il Natale in ospedale, a causa della gravità
della malattia. Alcuni non si sono potuti nemmeno alzare dal letto, ma Giulio (nome fittizio), paziente
oncologico in condizioni critiche, ha gioito con un «non me lo sarei mai aspettato», nel vedere fra le sue
mani il tanto desiderato tablet regalatogli dal Babbo Natale forlivese.
La sorpresa Rientrato in albergo, Marchetti si è imbattuto nella richiesta inattesa del direttore della Casa
Sollievo della Sofferenza: «Faresti il Babbo Natale per 6 rifugiati somali?». Ad attenderlo c' erano due
madri con i rispettivi figli, approdati in Italia nel maggio scorso in fuga da Mogadiscio.
Alle prese con la guerra dimenticata che da quasi trent' anni continua a sconvolgere l' ex colonia italiana
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 1124 dicembre 2018 Pagina 12 Corriere di Romagna
24 dicembre 2018
Pagina 35 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
salute e assistenza
GLI APPUNTAMENTI NEL CESENATE
Corse, rock e tombole per smaltire il panettone
COME da tradizione, è il Presepe del Duomo
a dare il là ufficiale agli eventi natalizi a
Cesena e circondario. La scenografica natività
allestita nella chiesa di San Giovanni Battista,
a cura della Famiglia d' arte Gualtieri, sarà
inaugurata questa notte dopo la messa di
mezzanotte, e resterà aperta fino al 13
gennaio. È un presepe 'meditativo', che quest'
anno ha la voce narrante dall' attore cesenate
Ilario Sirri. La Tombola del Baffo è invece l'
evento tradizionale che dà il là ai
festeggiamenti 'laici' nel cesenate: la sera della
vigilia e quella di Santo Stefano al Magazzino
Parallelo. Domani il pranzo di Natale si
festeggia in famiglia. Il pomeriggio può essere
l' occasione per una passeggiata rigenerante
fra presepi: dalle natività meccaniche della
famiglia Gualtieri a Cesena, in primis quella di
100 mq alla galleria ex Pescheria, al
suggestivo presepe della Marineria a
Cesenatico, passando per Longiano, con le
sue oltre 40 natività allestite nel centro storico.
Al Vidia Club il Natale è Flinstone Remember:
domani sera si parte alle 22.30 con il live dei
Lennon Kelly, a seguire dj set anni Novanta. A Santo Stefano il centro storico di Cesena si colora di
rosso con la Babbo Natale Run, la maratona benefica in favore dell' Anffas, che riunisce tutti coloro che
vogliono correre o camminare in tenuta da Babbo Natale. Mercoledì 26 a Cesena torna anche l'
appuntamento con la rassegna di letture non convenzionali We Reading al Tamla di vicolo Cesuola:
Andrea Tiani legge John Fante. Al Blues Alley di via Anita Garibaldi, invece, alle 21 omaggio teatrale a
Enzo Jannacci con 'Se me lo dicevi prima...', uno spettacolo scritto e interpretato da Simone Toni.. A
Savignano Santo Stefano a tutto rock al Sidro Club con il live di Lu Silver con la sua String Band. La
serata su apre alle 21.30 con i Weirdools.
Carlotta Benini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
1324 dicembre 2018
Pagina 1 Corriere della Sera
volontariato
«non profit» E raddoppio dell' ires
Se il volontariato è un bene di lusso
E rano 65 anni che nessuno osava metter sullo stesso piano un'
oreficeria di lusso, una multinazionale con 119 stabilimenti e il
servizio ambulanze d' una valle alpina.
La «finanziaria del popolo» l' ha fatto.
Raddoppiando l' Ires al «non profit» per portarla al livello delle
società che dal lucro sono mosse. Una scelta che il mondo del
volontariato ha preso malissimo.
Esempio: i soldi raschiati dalla nuova legge giallo-verde nei
bilanci delle Pubbliche assistenze dell' Anpas (350 mila soci, 90
mila volontari, fondazione nel 1904) potrebbero esser superiori
ai 20 milioni di euro nella sola Toscana, una delle realtà più
generose d' Italia. Il costo, spiega Dimitri Bettini, «di 300
ambulanze oppure 800 pulmini per disabili. Perché a questo
sono serviti, negli anni, gli utili tassati fino a ieri al 12 e ora al
24%: a comprare mezzi di soccorso, campi tendati, cucine
mobili, pompe, gruppi elettrogeni per le emergenze e le attività
della di Protezione civile».
Val la pena di toglierli da lì e buttarli nel calderone delle casse
statali? Boh Forse, prima di fare un passo così incauto in nome
della «quota 100» e del reddito di cittadinanza, Matteo Salvini e
Luigi Di Maio avrebbero potuto dare un' occhiata ai numeri del
Terzo settore. Cinque milioni e mezzo di volontari censiti dall'
Istat (un italiano su sei, dai venti ai sessantaquattro anni),
343.432 organizzazioni senza fini di lucro, 812.706 dipendenti
Un figurone, per un Paese come il nostro imbarazzato spesso
da tante cose che non vanno.
Un mondo di donne, uomini, ragazze e ragazzi che tutti i santi
giorni, senza marcar visita i sabati e le domeniche o le feste
comandate, quando c' è bisogno, tappano i buchi lasciati da
tutte le parti da uno Stato che non ce la fa a fornire ai suoi
cittadini, soprattutto quelli disabili troppo spesso abbandonati a
se stessi, quella assistenza che viene loro solennemente
garantita nei bla-bla della politica degli spot e della propaganda.
Sono 118 i milioni che il governo gialloverde ha messo in conto
di rastrellare sopprimendo quel 50% di sconto sull' imposta sul
reddito delle società che lo Stato riconosceva alla galassia del
volontariato dal lontano 1953 e confermato nel 1973. Tanti?
Pochi? Fate i conti: mediamente ognuno di quei 5,5 milioni di
volontari regala a chi ne ha bisogno almeno tre ore alla
settimana (almeno: in realtà sono sempre di più, senza contare le emergenze di un terremoto o un'
alluvione) per un totale annuale di 858 milioni di ore di lavoro. A 10 euro l' ora, paga ridicola per tanti
impagabili esempi di abnegazione, quel volontariato regala allo Stato oltre otto miliardi e mezzo di euro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 1424 dicembre 2018 Pagina 1 Corriere della Sera
24 dicembre 2018
Pagina 13 Corriere della Sera
volontariato
Previsto per il 2019 e il 2020 un aumento dell' imposizione
Dalle imprese al terzo settore: chi pagherà i 9
miliardi in più
ROMA Ci saranno la flat tax per le partite Iva,
gli sgravi Ires per le imprese che reinvestono
gli utili, gli sconti sulla deducibilità Imu dei
capannoni. Nel 2019, però, ci saranno anche
un bel po' di nuove tasse e di tagli alle
agevolazioni fiscali esistenti: dallo sblocco
delle addizionali locali Irpef, alle imposte sui
giochi, per i concessionari e per chi vince, la
webtax, le tasse su banche e assicurazioni, la
cancellazione dei vecchi regimi fiscali come
Ace e Iri. Con un effetto positivo sulla
pressione fiscale nel 2019, che scende di 3,4
miliardi, ma che diventa pesantemente
negativo nel 2020 e nel 2021, con 9 e 12
miliardi di tasse in più da pagare, colpa
soprattutto degli aumenti dell' Iva reintrodotti
per blindare i conti.
Per i lavoratori autonomi, i professionisti, le
piccole imprese, la legge di Bilancio prevede
la nuova flat tax al 15% sui ricavi fino a 65 mila
euro e del 20% tra quella soglia e 100 mila
euro. Nel 2019 l' effetto della tassa piatta sarà
poco percepibile, e pari a 600 milioni di euro
(la flat tax vale 1,3 miliardi a regime, ma
comincerà ad avvertirsi solo nel 2020). In
compenso viene cancellato il regime dell' Iri, l'
imposta sul reddito dell' imprenditore, che vale
circa 2 miliardi. Per le imprese arrivano gli
sgravi Ires dal 24 al 15% sugli utili reinvestiti in
macchinari o nuova occupazione, una misura che vale a regime 3 miliardi. Ma da subito sparisce l' Ace,
l' aiuto alla capitalizzazione delle imprese, che ne pesava più di 3 all' anno.
Con lo spostamento del carico fiscale, ci guadagnano le piccole imprese rispetto a quelle più grandi, più
inclini a investire. Ci perdono soprattutto le banche e le assicurazioni. Il vicepremier Luigi Di Maio
assicura che sia falso, ma la Confindustria ha fatto i conti e tra la stretta sulla deducibilità per gli istituti
di credito, e l' aumento dell' acconto per le assicurazioni, calcola un aggravio di 4,3 miliardi di euro, di
cui 3,5 sulle banche. In tutto, dice Confindustria, sono oltre 6 miliardi di tasse in più sul 2019.
In zona Cesarini, poi, dovendo limitare il deficit pubblico, sono saltate fuori altre nuove tasse destinate a
colpire le imprese. Per circa un altro miliardo. La webtax, che colpisce i giganti del web che fatturano
oltre 750 mila euro, vale 150 milioni quest' anno e 600 a regime. E le tasse sui giochi, che colpiscono
anche i concessionari, dalle quali sono attesi 500 milioni l' anno.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 1624 dicembre 2018 Pagina 13 Corriere della Sera
24 dicembre 2018
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
volontariato
l' ente religioso
Con un reddito di 200mila euro l' Ires chiede 48mila
euro
L' ente religioso che fa attività educativa e ha
un reddito di 200mila euro, per il 2018 ha
versato 24mila euro di Ires: ne verserà 48mila
nel 2019.
Con l' attuazione della riforma, potrà accedere
ai nuovi regimi fiscali per il ramo «terzo
settore» e per le attività diverse verserà l' Ires
ordinaria.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
1824 dicembre 2018
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
volontariato
la fondazione sanitaria
Con un reddito di 500 mila euro l' Ires passa a
120mila euro
Una fondazione dell' ambito sanitario con un
reddito di 500mila euro, per il 2018 ha versato
60mila euro di Ires. Con il passaggio dell'
aliquota dal 12% al 24%, nel 2019 l' imposta
passa a 120mila euro. Una volta entrata a
r e g i m e l a r i f o r m a d e l terzo settore, l a
fondazione potrebbe trasformarsi in impresa
sociale.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
1924 dicembre 2018
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
volontariato
l' associazione di assistenza sociale
Con un reddito di 90mila euro il prelievo sale a
19.200 euro
Una associazione di promozione sociale attiva
nell' assistenza sociale, con un reddito di
90mila euro, per il 2018 ha versato 9.600 euro
di Ires, nel 2019 ne verserà 19.200. Con l'
attuazione della riforma del terzo settore, potrà
accedere al regime forfettario applicabile entro
130mila euro di ricavi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
2024 dicembre 2018
Pagina 4 Il Sole 24 Ore
volontariato
Il passaggio del prelievo Ires dal 12% al 24% per enti di assistenza sociale e
ospedalieri,associazioni e fondazioni culturali potrà tradursi in un aumento delle rette dal 2019
Non profit, rischio-stangata sui servizi
Il raddoppio dell' Ires per gli enti di assistenza
sociale e sanitaria e per le associazioni e
fondazioni culturali potrebbe tradursi in un
aumento delle rette di case di riposo e scuole
o per i biglietti dei musei gestiti da questi
soggetti.
L' imposta sul reddito che sarà chiesta alle
organizzazioni raddoppia, perché la manovra
2019 sta eliminando il regime di favore
previsto dall' articolo 6 del Dpr 601/1973, che
riduce a metà (quindi al 12%) l' aliquota per i
soggetti attivi nella beneficenza e nell'
assistenza. Il rincaro rientra fra le misure
adottate dal Governo per correggere i saldi
della manovra, come richiesto dalla Ue. Con
questa mossa, lo Stato dovrebbe incassare
118, 4 milioni di euro per il 2019 e 157,9 dal
2020 in poi.
Fra gli enti colpiti da questo intervento ci sono
gli istituti assistenziali, gli enti ospedalieri, le
società di mutuo soccorso e gli altri soggetti
dotati di personalità giuridica che operano nei
settori della beneficenza, della sanità, dell'
assistenza sociale, dell' istruzione, della
ricerca e dell' alloggio sociale.
Per Marco Petrillo, consigliere nazionale dell'
Uneba, l' Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale (che rappresenta enti del settore
sociosanitario, assistenziale ed educativo), «una fondazione Onlus, solo sul reddito dei fabbricati
istituzionali di un immobile con 120 posti letto, avrà una maggiore Ires fra 6mila e 10mila euro all' anno.
Questo aumento potrebbe ripercuotersi certamente sulle rette che in questo momento gli enti stanno
aggiornando per il 2019, dalle case di riposo alle scuole».
La transizione verso la riforma La modifica elimina un regime di favore, in un momento in cui le
organizzazioni non profit sono in attesa della piena operatività delle regole fiscali della riforma del Terzo
settore. Queste infatti diventeranno efficaci solo con l' entrata in funzione del Registro unico nazionale e
con l' autorizzazione della Commissione europea. Proprio per questo motivo, il Codice del terzo settore
(Dlgs 117/2017) aveva rinviato a questo momento la disapplicazione della "mini Ires" per gli enti del
Terzo settore (Ets), per traghettarli verso il nuovo regime senza cambiamenti nel trattamento fiscale.
La riforma del terzo settore prevede per gli Ets, tra l' altro, la possibilità di determinare il reddito in via
forfettaria, con coefficienti particolarmente favorevoli per il volontariato e l' associazionismo sociale (1%
e 3%). Il Dlgs 117/2017 aveva mantenuto lo sconto Ires per gli enti che, pur operando in settori di
rilevanza sociale per la collettività, sarebbero rimasti fuori dal Registro unico nazionale del Terzo settore
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 2124 dicembre 2018 Pagina 4 Il Sole 24 Ore
24 dicembre 2018
Pagina 6 La Repubblica
volontariato
Stangata fiscale per le Onlus
Non profit tassato, Guzzetti tuona Salvini in difesa:
"Scelta nostra"
Per il presidente Acri è una misura assurda "Ruba il futuro ai bimbi" Il leader leghista:
"Aiuti a chi ha proprio bisogno"
roma « Negano il futuro ai bambini e
applaudono. È una misura assurda: si va a
tassare chi, come le fondazioni che erogano
oltre un miliardo all' anno, cerca di fare del
bene.
Se aumentano le tasse il settore n o profit
diminuisce l' attività e chi ne pagherà il conto
saranno i più deboli » . È drastico Giuseppe
Guzzetti presidente dell' Acri e di Fondazione
Cariplo nel bollare negativamente la decisione
del governo di raddoppiare le tasse a chi
opera nel no profit. «Non si gioca con la fame
o la povertà, si può tassare di tutto, ma non i
bambini, perché significa negargli il futuro ».
Sconcerto, dubbi, preoccupazione agitano il
terzo settore, il mondo del volontariato dopo l'
approvazione della norma del
maxiemendamento che cancella le
agevolazione Ires per enti non commerciali,
istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti
ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di
lucro. Il provvedimento potrebbe colpire Croce
rossa come la fondazione Gramsci, dal don
Gnocchi all' Istituto europeo oncologico. Sono
infatti 6220 le fondazioni, associazioni che
perderanno le agevolazioni.
La stima, con questo raddoppio delle tasse,
per il primo anno è che il terzo settore andrà a versare 118 milioni di euro, con ovvi e conseguenti tagli
delle attività, rischiando di mettere in ginocchio piccole e grandi realtà che quotidianamente si occupano
dei meno fortunati.
Come la Croce Rossa. « Siamo preoccupati davanti all' annuncio dell' aliquota che raddoppia,
dobbiamo ricalcolare sui nostri bilanci per capire cosa significa, certo questo provvedimento vuol dire
pescare nelle nostre risorse. Quello che speriamo soprattutto è che venga istituito, come già deciso da
tempo, il registro del terzo settore per il quale sono previsti vantaggi fiscali». Così dice Flavio Ronzi,
segretario generale Croce rossa italiana in attesa di valutare bene il provvedimento che devono
ritornare alla Camera.
Bocciatura in tronco invece da parte delle Acli che hanno analizzato la manovra.
« È inaccettabile l' emendamento che sopprime la riduzione al 50% dell' Ires per i soggetti che operano
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 2324 dicembre 2018 Pagina 6 La Repubblica
Puoi anche leggere