La Cisl Settant'anni dopo: affrontare le sfide del presente - n. 1/ 2 - anno X - gennaio/giugno - Fondazione FAI CISL

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La Cisl Settant'anni dopo: affrontare le sfide del presente - n. 1/ 2 - anno X - gennaio/giugno - Fondazione FAI CISL
ISSN 1972-8786

                  n.   1/ 2 - anno X – gennaio/giugno

La Cisl Settant’anni dopo:
affrontare le sfide del presente
Idee per la ripartenza
Sommario
                                                                n.   1/ 2 - anno X - gennaio/giugno
      Editoriale       Due compleanni importanti
                       di Vincenzo Conso                                                          4
Approfondimenti        Da settant’anni la Cisl un patrimonio del Paese
                       di Annamaria Furlan                                                        8
                       Il 70o della Cisl e i suoi caratteri fondamentali
                       di Giuseppe Acocella                                                      10
                       La Fai Cisl tra storia e futuro: “Un sindacato verde e 4.0”
                       di Rossano Colagrossi                                                     15
                       Per “una vita più civile dei lavoratori dei campi” e altro
                       di Aldo Carera                                                            19
                       L’esperienza della Fulpia e della Fat
                       di Uliano Stendardi                                                       24
                       Il protagonismo della Cisl negli anni
                       dello Statuto e per l’Italia del progresso
                       di Franco Marini                                                          29
                       Il tempo è maturo per un nuovo“Statuto dei lavori”
                       di Alessandro Potenza                                                     33
                       Un nuovo Statuto della persona nel mercato del lavoro
                       di Emmanuele Massagli                                                     38

      Documenti        Una mozione che delinea il sindacato nuovo di Pastore e di Romani
                       di A.C.                                                                   44
     Letteratura       Sindacato e letteratura
                       di Sabino Caronia                                                         55
  Canti popolari       Il canto e i problemi del lavoro
                       di Letizia Zilocchi                                                       58

Book Fotografico       Immagini della nostra storia                                              60

               Associati all’Unione Stampa Periodica Italiana

               Direttore responsabile: Vincenzo Conso
               Amministrazione: Agrilavoro Edizioni srl - Via Tevere, 20 - 00198 Roma
               Editore: Fondazione Fai Cisl - Studi e Ricerche
               Progetto grafico e stampa Eurografica2 srl
               Registrazione Tribunale di Roma n. 271/2010 del 22/06/2010
               Chiuso in redazione il 24/06/2020
Due compleanni importanti
             La Cisl compie 70 anni e lo Statuto dei lavoratori ne compie 50:
             due ricorrenze importanti per ripensare i temi del lavoro e della rappresentanza
                                  di Vincenzo Conso - Presidente della Fondazione Fai Cisl - Studi e Ricerche

                 Quest’anno, oltre alle ce-      gli consentissero di adattarsi         CISL, nel pluralismo e demo-
             lebrazioni per i cinquant’anni      alla contemporaneità delle             crazia interna all’Organizzazio-
             dallo Statuto dei lavoratori,       evoluzioni socio-culturali del         ne. I valori di riferimento della
             cade il settantesimo anniver-       Paese.                                 CISL nello svolgimento della
             sario della nascita della Cisl.                                            sua azione sindacale sono:
                                                     Per comprendere a fon-
             Un compleanno importante
                                                 do come, ancora oggi, i valo-          •   la solidarietà, tra persone,
             per un sindacato che, nono-
                                                 ri incarnati da Giulio Pastore             gruppi o posizioni sociali di-
             stante tutte le difficoltà e la
                                                 e Mario Romani siano sem-                  verse;
             drammaticità del periodo che
                                                 pre vivi nell’organizzazione, è        •   il rispetto e la valorizzazio-
             ci troviamo a vivere, ha sapu-
                                                 bene osservare cosa recita il              ne delle diversità culturali,
             to mantenere intatti i suoi va-
                                                 Codice etico e comportamen-                etniche, religiose, in una
             lori fondanti, riuscendo a de-
                                                 tale della Cisl nel suo primo              prospettiva di società mul-
             clinarli in modi sempre nuovi
                                                 articolo, così come innovato               ticulturale e multietnica;
             e al passo con i tempi.
                                                 nel 2019:                              •   la mutualità, modalità che
                 Queste nozze di titanio ce-                                                attraverso l’unione delle
                                                     “La CISL si richiama e si ispi-
             lebrano l’unione di una molti-                                                 forze e lo scambio solida-
                                                 ra, nella sua azione, a valori
             tudine di donne e uomini che,                                                  ristico consente di raggiun-
                                                 che pongono al centro della
             da ormai settanta lunghi anni,                                                 gere obiettivi comuni;
                                                 sua azione la centralità della
             tutelano e promuovono i la-                                                •   la legalità, che garantisce
                                                 persona, per realizzare la so-
             voratori e il lavoro. In questo                                                parità di condizione per
                                                 lidarietà e la giustizia sociale.
             lungo percorso, che ha carat-                                                  l’insieme dei soggetti im-
                                                 Cosi come la CISL è impegna-
             terizzato e accompagnato la                                                    pegnati nei settori di rife-
                                                 ta a realizzare le condizioni di
             trasformazione del nostro Pa-                                                  rimento e più in generale
                                                 uno sviluppo economico che
             ese, si sono susseguite gene-                                                  nella società”.
                                                 permetta lo sviluppo della
             razioni diverse di sindacaliste
                                                 personalità umana attraverso               Da questo incipit appare
             e sindacalisti, i quali, caratte-
                                                 la giusta soddisfazione dei suoi       immediatamente chiaro qua-
             rizzati da un tratto comune,
                                                 bisogni materiali, intellettuali       le sia l’elemento portante del
             hanno dato tutto se stessi alla
                                                 e morali, familiari e sociali. La      pensiero e dell’azione della
             causa portata avanti dalla Cisl.
                                                 difesa e rappresentanza degli          Cisl: la persona! Una figura
                Molte evoluzioni hanno           interessi dei/delle lavoratori/        dalla dimensione quasi vitru-
Editoriale

             caratterizzato la vita di que-      trici, per la CISL si esplicano        viana e nella quale si innesta-
             sto nostro Sindacato, il quale      attraverso il principio della          no le varie peculiarità che pos-
             ha avuto sempre e indubbia-         supremazia del lavoro sul ca-          sono caratterizzarla. Peculiari-
             mente il merito di sapersi fare     pitale, del privilegio della via       tà che ne determinano il reale
             portatore delle istanze dei la-     negoziale su quella legislativa        valore, individuato proprio
             voratori, rimanendo costante-       per la regolazione dei rapporti        dalla somma non algebrica
             mente fedele ai propri principi     tra i/le lavoratori/trici e i datori   delle differenze. A ben vede-
             ma sapendo innovare, al con-        di lavoro, nell’adesione libera        re, questa persona, è la stessa

 4           tempo, forme e sostanze che         e spontanea dei lavoratori alla        tanto cara a Pastore, il quale,
durante il discorso all’Assem-      ra in pochi, ai margini del pro-      chio a loro: sviluppiamo una
blea costitutiva della Cisl nel     cesso di unificazione: osservate      intensa opera di proselitismo,
1950 presso il Teatro Adriano       le nostre strutture organizzati-      di conquista, di formazione.
di Roma, così parlò:                ve, giudicate dai fatti il nostro     Deve finire la mortificazione
                                    indirizzo e se tutto vi rassicura     di un proletariato che non vuoI
    “Quel che è sicuro è che        circa la vostra autonomia ve-         capire che soltanto il sindaca-
la nostra organizzazione deve       nite con i vostri fratelli. La CISL   to gli renderà giustizia. Parlia-
fondarsi esclusivamente sul-        sarà onorata e lieta di annove-       mo ai lavoratori il linguaggio
le proprie forze: ecco perché       rarvi tra le organizzazioni a lei     dell’amore. La Confederazione
un milione e seicentomila dei       aderenti, senza che per questo        italiana sindacati lavoratori
nostri organizzati valgono i        si riduca di un palmo la vostra       vuole inaugurare questa poli-
tre milioni degli altri. La no-     autonomia”.                           tica dell’amore, e verso tutti,
stra forza non è frutto di co-                                            anche verso coloro che una
ercizione politica: ma deriva           Dalle parole di Pastore si        predicazione d’odio ha posti
da un accorrere spontaneo e         possono cogliere due aspet-           contro di noi. Soltanto così,
volontario dei lavoratori che       ti fondamentali della visione         lavoratori e sindacalisti, adem-
esattamente credono nella in-       che la Cisl ha della persona:         piremo a tutto il nostro dovere;
dipendenza. In questo senso è       libertà e autonomia. Queste           soltanto così faremo un sinda-
piena di significato la presenza    due caratteristiche sacre per         cato forte. E sarà il sindacato
tra noi dei rappresentanti di al-   il nostro sindacato, infatti,         forte, libero e democratico che
cuni sindacati autonomi e pre-      costituiscono elementi impre-         realizzerà per i lavoratori la
ziose sono state le parole qui      scindibili che contribuiscono a       giustizia, soltanto il sindacato
pronunziate da Consoni. Ciò         conferire alla persona, e non         forte presidierà la libertà, sol-
significa che sono caduti gli ul-   all’organizzazione (come av-          tanto il sindacato libero forte e
timi dubbi sulla bontà del no-      veniva per i sindacati comuni-        democratico, formerà la base
stro indirizzo. Bene, ha detto il   sti), il ruolo centrale. Sempre       di una sicura pace”.
rappresentante degli autonomi       Pastore, nel medesimo discor-
quando ha affermato di non          so, completa in un certo senso            Come si evince immedia-
                                    la descrizione del significato        tamente dalle parole del fon-
condividere l’isolazionismo. E
                                    che la persona ricopre per la         datore della Cisl, il lavoratore,
qui è la seconda caratteristica
                                    Cisl; egli infatti prosegue so-       inteso nella complessità del-
della CISL che si afferma: mi
                                    stenendo che:                         la sua persona, rappresenta
riferisco al pieno diritto del-
                                                                          il focus del sistema valoriale
la categorie all’autogoverno.           “Ecco perché desidero ri-         dell’organizzazione; un ele-
Nessun vincolo porrà la CISL        cordare a me e a voi il dovere        mento su cui porre la massima
alle categorie; si chiameranno      di bandire ogni forma di dema-        attenzione, un qualcuno da
come vorranno e tratteranno i       gogia: sicuro, niente demago-         tutelare e includere, special-
loro problemi come vorranno.        gia, non ne abbiamo fatta mai         mente laddove si dimostri sfi-
Questo è il nostro metodo: le
                                                                                                              Editoriale

                                    e mai ne faremo. Tra l’altro in       duciato e lontano dal mondo
categorie debbono saper fare        questa linea di condotta vi è         sindacale.
da sole: alla Confederazione        un atto di credito e di fiducia
verranno soltanto quando av-        nella capacità di intendere dei          Al riguardo, al fine di in-
vertiranno il bisogno di un con-    lavoratori. […] Ed ora una pa-        quadrare ancora meglio il ruo-
siglio, oppure necessiteranno       rola per i troppi lavoratori as-      lo centrale dato alla persona
della solidarietà operante del-     senti dal sindacato: ci sono gli      da parte della Cisl, giova ri-
le altre categorie. Ecco perché     sfiduciati, gli egoisti, i traditi,   cordare quanto constatato da
diciamo ai sindacati autonomi,      soprattutto i traditi illusi. Eb-     Andrea Ciampani nel suo re-
che sono rimasti, seppur anco-      bene, volgiamo il nostro oc-          cente volume dal titolo “Giu-
                                                                                                                 5
lio Pastore – 1902-1969”. Egli,   rilevante, ma si espande fino      pretare e guidare i cambia-
             infatti, parlando degli aspetti   a configurare una sorta di an-     menti e la trasformazione del
             innovativi introdotti da Pasto-   tropocentrismo culturale.          mondo lavoro. Oggi il tema è
             re, rileva:                                                          come integrare ed aggiornare
                                                   Dopo aver chiarito quale
                                                                                  lo Statuto dei lavoratori con
                 “Si comprende come, per       sia il ruolo preminente che
                                                                                  equilibrio, anche in un quadro
             dar conto del ruolo sindaca-      la persona ricopre per la Cisl,
                                                                                  europeo, per dare risposte e
             le nell’«evoluzione spontanea     non posso esimermi dal ricor-
                                                                                  tutele vere a quei lavoratori e
             della realtà sociale», Pastore    dare che, nel perseguire il pro-
                                                                                  a quelle lavoratrici che non le
             intendesse puntare in primo       prio obiettivo e con lo stesso
                                                                                  hanno e che si trovano in uno
             luogo a conquistare l’opinio-     vigore, anche la Fondazione
                                               FAI Cisl – Studi e Ricerche ha     stato di debolezza. Ma biso-
             ne pubblica del Paese, come
             previsto nell’articolo 3 dello    sempre messo al centro della       gna farlo ponendo al centro il
             statuto della CISL, approva-      propria missione il sacro e in-    protagonismo dei lavoratori, il
             to al I Congresso nazionale       violabile valore della Persona,    ruolo centrale della contrat-
             confederale tenuto a Napoli       operando per promuovere uno        tazione e dell’autonomia del
             (11-14 Novembre 1951). In         sviluppo economico sostenibi-      sindacato”.
             esso poteva delinearsi, infine,   le negli ambiti di propria com-        Coerentemente con questo
             il profilo di una confederazio-   petenza, attraverso politiche      quadro, la mission di Opinio-
             ne sindacale, cui le federazio-   caratterizzate dalla solidarietà
                                                                                  ni, declinata profondamente
             ni delle associazioni sindacali   sociale e pratiche contrattuali
                                                                                  in questo numero, vuole con-
             aderenti si riconoscevano sulla   partecipate, secondo i principi
                                                                                  tribuire ad avvicinare i lettori
             base della concezione socio-      fondativi della Cisl e alla luce
                                                                                  ai valori portanti e alla storia
             politica espressa nell’articolo   della Dottrina sociale della
                                                                                  della Cisl, nonché alle con-
             2 dello statuto confederale.      Chiesa cattolica e di ogni Re-
                                                                                  quiste fondamentali dei la-
             In quell’articolo, ancor oggi,    ligione.
                                                                                  voratori come la legge 300,
             mentre si vede ordinare la so-
                                                   Alla luce di quanto sopra      auspicando che la riflessione
             cietà e lo Stato alle esigenze
                                               evidenziato, e da una disami-      possa promuovere una mag-
             di sviluppo della personalità
                                               na coscienziosa dei contributi     giore comprensione di quanto
             umana, si riafferma l’esigenza
                                               presentati, confidiamo di riu-     è stato, è e sarà.
             di partecipazione della rappre-
                                               scire a celebrare degnamente
             sentanza sindacale sul piano                                            In questo numero, nella
                                               questi gloriosi settant’anni
             nazionale e internazionale”.                                         consueta sezione dedicata alle
                                               e i cinquant’anni dallo Sta-
                 Anche in questo caso, in-     tuto dei lavoratori, nonché        rubriche, si è scelto di inserire
             fatti, emerge il fattore chiave   di fornire l’occasione per un      due contributi, rispettivamen-
             della persona, declinato nella    approfondimento circa i vari       te su Sindacato e letteratura
             primaria esigenza di sviluppa-    aspetti     dell’Organizzazione    e su Canti popolari: strumen-
             re la personalità umana, non-     che verranno messi in luce dai     to politico e di rivendica-
Editoriale

             ché di raccordare con questo      differenti contributi. In questo   zione. Questi elementi sono
             sviluppo l’ordinamento della      senso, su tutti, sottolineiamo     stati inclusi come corollario
             società e dello Stato. È possi-   il grande valore che la Cisl ha    al pensiero principale che ha
             bile affermare, dunque, che il    avuto e avrà nel panorama          costituito l’ossatura portante
             ruolo centrale della persona      italiano, come ricordato dal-      di questo numero, nella fidu-
             non è unicamente confinato        la Segretaria generale della       ciosa speranza di ampliare gli
             all’interno dell’organizzazio-    Cisl, Annamaria Furlan, per la     spunti di riflessione forniti al
             ne, fattore di per sé già molto   quale “bisogna saper inter-        lettore.

 6
Approfondimenti

                  7
Da settant’anni la Cisl
                  un patrimonio del Paese*
                  Coniugare gli interessi dei lavoratori
                  con quelli generali del Paese, puntando al bene comune
                                                                        di Annamaria Furlan - Segretaria Generale Cisl

                      “Bisogna saper parlare con sincerità ai lavora-     problemi economici e sociali. L’idea di un sin-
                  tori, nulla nascondere e nulla ampliare. Onestà,        dacato che assume responsabilità politica è un
                  rettitudine, laboriosità, disinteresse sono tutte       elemento determinante per garantire il consen-
                  virtù di cui noi dovremmo essere in possesso”.          so nel governo di una società complessa. Que-
                  Era uno dei passaggi più intensi e significativi        sto è stato sempre uno dei tratti distintivi del
                  del discorso di Giulio Pastore al “Teatro Adria-        sindacato libero e della strategia della Cisl che
                  no” il 30 aprile 1950, il giorno della fondazione       mantenendo fermo il principio dell’autonomia
                  della Cisl. Sono passati settanti anni da quella        e della distinzione di ruoli tra partito politico
                  storica data. In quella frase programmatica così        e sindacato, ha sempre sostenuto con coerenza
                  densa di significati credo che sia scolpito il DNA      la linea che una democrazia moderna abbia bi-
                  della nostra organizzazione: un sindacato libero,       sogno del consenso e della partecipazione della
                  pluralista, riformista, autonomo dalla politica.        società civile per garantire le esigenze di tutte le
                  Un sindacato che sa guidare le trasformazioni,          persone, a partire dai lavoratori, dai soggetti più
                  che si rinnova e sa innovare le relazioni indu-         deboli ed emarginati. È il ruolo di mediazione
                  striali con la contrattazione, la partecipazione        essenziale che il sindacato italiano ha esercita-
                  dei lavoratori alle scelte di governo e di impre-       to in tantissime vicende economiche: penso alle
                  sa. Un sindacato laico e pragmatico, ma nello           nostre proposte sul risparmio contrattuale di
                  stesso tempo fortemente legato ai valori del            fine anni settanta, agli accordi di San Valentino
                  cattolicesimo sociale, alla centralità della per-       del 1984 o alla stagione della concertazione dei
                  sona ed alla dignità del lavoro. Questa rimane la       primi anni novanta. Significa, da una parte, stare
                  Cisl, il sindacato “nuovo”, fedele solo agli inte-      con una contrattazione moderna e partecipati-
                  ressi dei lavoratori che Pastore aveva delineato        va in tutti gli ambiti lavorativi ed in tutti i pro-
                  insieme agli altri “padri fondatori” provenienti        cessi aziendali, stipulando accordi per favorire
                  dalle altre esperienze del sindacalismo ispirato        gli investimenti, legando il salario ai risultati ed
Approfondimenti

                  ai valori cristiani, esattamente settanta anni fa.      alla produttività, uscendo dal rivendicazionismo
                  La Cisl ha contribuito a costruire l’Italia demo-       sterile ed antagonistico che tanto permane nella
                  cratica, rifiutando la demagogia, l’antagonismo         tradizione di altri sindacati. Ma, dall’altra parte,
                  sterile ed il populismo ma cercando sempre di           significa essere in campo con proposte costrut-
                  coniugare gli interessi dei lavoratori con quel-        tive anche su tutti gli ambiti macroeconomici,
                  li generali del Paese. Oggi possiamo dirlo con          come le questioni dello sviluppo, la politica in-
                  grande determinazione: la Cisl ha vinto questa          dustriale, la redistribuzione della ricchezza, un
                  sfida indicando in questi settanta anni di storia       fisco più equo, la riorganizzazione del welfare e
                  un rapporto nuovo tra Stato e sindacato, una            della Pubblica Amministrazione, le tutele previ-
                  “collaborazione “ che per Pastore doveva svol-          denziali, la scuola, la giustizia, lo sviluppo soste-
                  gersi in piena e perfetta autonomia di inizia-          nibile, la riduzione del divario nord–sud, la lotta
                  tiva e di programmazione per la soluzione dei           alla corruzione ed alla criminalità organizzata.

  8               * Questo artiolo è pubblicato anche su FAIProposte nn. 3-6, marzo-giugno 2020
CISL
È stata la Cisl ad imprimere alle re-
lazioni industriali e nei rapporti tra
Stato e sindacato una carica di rin-
novamento, di concretezza e grande
dinamismo.

                                                                                                        I
                                                   C

                                                                                                      R
    Ecco perché oggi più che mai, il

                                            O

                                                                                                    O
ruolo del sindacato e della Cisl è de-

                                              N

                                                                                                        L AV O AT
cisivo in questa fase storica non solo

                                                FEDERAZ
per difendere i diritti dei lavoratori

                                                                                                              R
ma per promuovere la modernizza-
zione del Paese. Le idee dei nostri pa-
dri fondatori rappresentano, non solo
per la Cisl, ma per quanti sono im-
pegnati nella vita sociale e politica,
un punto di riferimento ideale e cul-

                                                                                                      I
                                                                                                   AT
                                                        I

turale, un patrimonio di idee, valori,
                                                 ON

moralità di cui il nostro paese ha an-
                                                            E
                                                                                               A

                                                                                                C
cora enormemente bisogno per usci-
                                                                ITA                          D
re dalle sue contraddizioni storiche. È
chiaro che oggi dobbiamo recupera-
                                                                      LIA N A S           IN
re rappresentanza in tutti gli ambiti
lavorativi, cercando di intercettare
e tutelare con i contratti, le forme                        associativo. Tuttavia la nostra rappresentanza
nuove di occupazione ed i nuovi bisogni delle               sociale non deriva dal rapporto con gli altri mo-
persone. Dobbiamo saper anche interpretare in               vimenti. Il nostro mandato viene esclusivamen-
maniera moderna i cambiamenti del paese, di-                te dai posti di lavoro. È un patrimonio radica-
ventare soggetto di crescita e di sviluppo, ope-            to nella nostra organizzazione che non ha mai
rare una mediazione intelligente tra democrazia             imposto doppie fedeltà ai suoi iscritti. Questa
diretta e democrazia rappresentativa. Concorre-             è la condizione essenziale per dispiegare l’au-
re, insieme agli altri corpi sociali, alla costruzio-       tonomia del sociale, perché la sua azione pos-
ne di una vera “architettura” di Governo. È una             sa trovare spazio e sbocchi, interagendo in un
esigenza che vale oggi per tutti i corpi intermedi          rapporto paritario con le istituzioni ed i partiti.

                                                                                                                    Approfondimenti
che non possono essere ricondotti dalla politica            Qualsiasi forzatura di questa tradizione indebo-
al ruolo di “lobby”. La democrazia rappresenta-             lirebbe il ruolo autonomo di tutto il movimento
tiva non si esaurisce nel rapporto tra istituzioni          sindacale, sarebbe solo sbagliata e non farebbe
e partiti. Per questo la Cisl ha sempre cercato             gli interessi dei tanti milioni di lavoratori e pen-
di allargare le sue alleanze sociali in una logica          sionati che si iscrivono al sindacato nel nostro
di autogoverno della società e di protagonismo              paese.

                                                                                                                        9
Il 70o della Cisl
                  e i suoi caratteri fondamentali
                  Un cammino di tutele e di rappresentanza
                  sostenuto da una solida formazione sindacale
                                         di Giuseppe Acocella - Rettore dell’Università degli studi “G. Fortunato”

                     Le origini ed i caratteri fondamentali             seguibile solo su mandato esplicito dei lavora-
                                                                        tori aderenti.
                      Il settantesimo anniversario della CISL cade
                  in un clima politicamente poco incline a ricono-          La categoria concettuale usata infatti da
                  scere fondamentale il ruolo svolto dal sindaca-       Giulio Pastore per comprendere e descrivere la
                  lismo confederale in questi decenni, nonostante       condizione dei lavoratori italiani di fronte alla
                  la rilevanza costituzionale ad esso attribuito, e     comunità nuova nazionale e statale, che con la
                  questo si verifica solo due anni più tardi rispetto   nuova Carta avrebbe dovuto essere casa acco-
                  alle celebrazioni del 70° anniversario della pro-     gliente per gli uomini del lavoro (art. 1 Cost.),
                                                                        era indirizzata a denunciare una organizzazione
                  mulgazione della Carta Costituzionale italiana,
                                                                        politico-sociale escludente la classe lavoratrice,
                  che pur viene proclamata unanimemente ele-
                                                                        a vantaggio dei ceti privilegiati: la estraniazione.
                  mento indifettibile della nostra democrazia.
                                                                        Superare questa significava fornire un sostan-
                      Quale contributo abbia apportato la CISL          ziale contributo alla crescita della democrazia
                  alla edificazione dello Stato nuovo che, dopo         italiana: l’azione contrattuale è di conseguenza
                  novanta anni di monarchia, doveva trovare la          fonte di diritto, ed il principio di associazione è
                  sua forma consolidata, dopo la caduta del fasci-      principio fondativo della vita democratica, che
                  smo, nella repubblica costituzionale, lo raccon-      genera non la classe indistinta, ma una Confe-
                  ta la storia stessa dell’organizzazione sindacale.    derazione dotata del compito di coordinamen-
                  Un elemento significativo per comprenderlo è          to delle categorie, sulle quali fondare l’azione
                  costituito dalla sintonia tra valori costituzio-      contrattuale. Per questo lo Statuto della CISL
                  nali e valori fondativi della CISL. Il profilo fon-   ha subito poche modificazioni, e mai nelle nor-
                  damentale che se ne ricava è rappresentato            me primarie, per definire l’identità collettiva
                  dalla percezione che costituire il sindacato e        dell’associazione del lavoro.
                  parteciparvi significa perseguire la democrazia
Approfondimenti

                                                                           Nel discorso di fondazione della CISL, il 1
                  sostanziale: quella delle tutele che il sindacato     maggio 1950 a Roma, Giulio Pastore delineò
                  scopre adeguando la sua azione ai bisogni dei         – con preveggenza rispetto agli eventi della
                  lavoratori, cogliendo il mutamento delle condi-       seconda metà del Novecento - il compito del
                  zioni economiche, rendendo effettive libertà e        sindacato, radicandone l’azione nella economia
                  diritti altrimenti solo astrattamente dichiarati.     del libero mercato contrassegnato dal regime
                  Dunque non un sindacato ideologico (segnato           capitalistico dell’accumulazione e del profitto:
                  dalla dipendenza da un progetto politico-parti-       «Non siamo contro il libero mercato e la sua
                  tico, come inevitabilmente avvenne per la CGIL        forma capitalistica, ma contro l’ingiusto profit-
                  dello Stato repubblicano, che assume diretta-         to e l’iniqua distribuzione del reddito che il ca-
                  mente politica, e non delegata dalla iscrizione,      pitalismo persegue. Contro di esso il sindacato
                  la rappresentanza della classe lavoratrice), bensì    agisce per un più giusto sistema del libero mer-
                  pragmatico, con gli occhi aperti sulla realtà so-     cato». Sono i diritti perseguiti (ed i mezzi per
                  ciale, contro ogni divisione extra-sindacale che      conseguirli, anche con i servizi) che consentono

  10              comprometta la concreta tutela del lavoro, per-       di definire la Cisl come un sindacato nuovo. Ma
la democrazia non può limitarsi ad essere sol-         ne, giacché la ragionevolezza si definisce laica-
tanto quella che le istituzioni prescrivono con        mente attraverso un processo storico che deriva
i loro sistemi elettorali, con la presenza della       da una tradizione responsabile e motivata. Così
politica dei partiti, con gli equilibri che la vita    è stato per la Cisl: il suo compito di tutela dei
pubblica conosce a fasi alterne. La democrazia         lavoratori è andato definendosi attraverso una
effettiva è quella dei diritti che vengono con-        cultura, un modello razionale man mano enu-
quistati per il lavoratore e per le loro famiglie,     cleatosi dalla vita stessa, dalle motivazioni, dalle
cioè la democrazia di tutti i giorni. Il sindacato     ragioni e dalle difficoltà che avevano incontrato
ha formato una classe dirigente selezionata dal        le realizzazioni sindacali condotte dagli iscritti,
basso, dalle aziende e dai territori, ed un’atten-     lavoratori e lavoratrici che hanno così costru-
zione a parte meritò la scoperta dell’impegno          ito insieme una cultura sindacale fatta in casa,
sociale femminile, capace di valorizzare attitu-       senza sovrastrutture ideologiche, senza subordi-
dini che nella CISL trovarono un’occasione mi-         nazioni ad alcun modello ideologico o astratta-
litante, e a questo fine la formazione costituì la     mente razionalistico, preventivamente assunto,
scommessa fondamentale per la costruzione di           si trattasse della ideologia marxista, di modelli
una Cisl di dirigenti e quadri non dipendenti da       economicistici e nemmeno della dottrina socia-
altri che dai lavoratori loro iscritti.                le cristiana.
    In uno scenario, come quello che ci propo-
ne il primo decennio del terzo millennio dell’era
cristiana, segnato dallo sgretolamento di ogni            Il Centro studi negli anni Cinquan-
coesione sociale, caratterizzato dalla società         ta e la costruzione della CISL
frammentata nella quale prevalgono gli egoi-
                                                           «Né lo svolgimento della storia avviene se-
smi individuali o di gruppo, le élites privilegiate
                                                       condo piani che sono al di sopra degli uomini
tendono ad asservire anche gli strumenti della
                                                       e dei loro atti, né gli atti dei singoli individui
democrazia ai propri interessi e vantaggi. La de-
                                                       avvengono senza tener inevitabilmente con-
mocrazia formale – privata dei suoi riferimenti
                                                       to della storia che si svolge. Pertanto occorre
etici e valoriali - mostra i suoi limiti, e solo una
                                                       comprendere cosa i piani sovraindividuali pre-
democrazia effettiva (democrazia economica e
                                                       vedono, e che non si svolgono al di sopra della
partecipativa) potrebbe perseguire i fini di egua-
                                                       storia degli uomini, cosicché al contempo oc-
glianza che la rendono degna di questo nome.
                                                       corre sapere che nessuno di quei piani si rende
    Per un sindacato come la Cisl - che ha do-         presente se non attraverso le azioni degli uomi-
                                                       ni e secondo la loro volontà». Questa degnità
                                                                                                              Approfondimenti
vuto fare i conti, nel definire la propria identità
storica, da un lato con la ispirazione cristiana da    vichiana, che ho tradotto dalla lingua nobile di
cui traeva alimento e nella quale affondava la         Giambattista Vico nel linguaggio corrente che
propria tradizione (dalla quale spesso riceveva        più modestamente noi adoperiamo, può servire
e selezionava i propri militanti), dall’altro con le   meglio a comprendere come centrale in questo
ideologie politiche omnicomprensive, che han-          cammino sia stata la vicenda umana di coloro
no contrassegnato il Novecento, rispetto alle          che frequentarono nei primi anni Cinquanta –
quali ha rivendicato l’autonomia dell’esperienza       emblematico è l’anno fatidico, il 1956 - il Cen-
sindacale - la ragione (ed in specie la ragione        tro studi fiorentino (che prima era a Via Gusta-
che si forgia al fuoco del contatto con la sto-        vo Modena, poi nella sede di via della Piazzo-
ria degli uomini e delle donne che scelgono di         la, a Fiesole), come docenti e come studenti, e
vivere - semmai proprio in nome della Fede re-         come essa si sia inevitabilmente intrecciata con
ligiosa - l’esperienza della lotta per la giustizia    gli scenari che in quel periodo erano lo sfondo
sociale e l’eguaglianza) costituisce un parame-        della storia sindacale italiana ed internazionale,
tro di riferimento obbligato per la propria azio-      fino a costituire una vera svolta umana e socia-
                                                                                                              11
le. Il 1956 fu l’anno della rivolta di Budapest,                      in materia di lavoro. La questione dell’autogo-
                  e costituì la prima grande rivelazione globale                        verno interno (effettivo) al sindacato era pri-
                  della realtà oppressiva che la classe lavoratrice                     ma ignota infatti al pensiero giuridico-politico
                  subiva nei paesi al di là della Cortina comunista,                    italiano (basti pensare alle dottrine civilistiche
                  iniziando quel ciclo storico che avrebbe consen-                      di Francesco Santoro Passarelli, che pure ave-
                  tito, dopo il 1989, ai critici del comunismo di                       va esercitato un peso significativo nelle vicende
                  dichiarare, con diverse sfumature, «avevamo                           legali della LCGIL e della prima CISL). Il primo
                  dunque ragione noi».                                                  autorevole ingresso della categoria concettuale
                                                                                        dell’autogoverno nella cultura giuridica (e peral-
                      Il Centro studi fu la sede primaria della for-                    tro a proposito di un istituto tedesco) fu dovuto
                  mazione di un pensiero sindacale che, sulla spin-                     ad uno dei più grandi giusprivatisti italiani della
                  ta dell’esigenza di fornire una cultura organizza-                    seconda metà del Novecento, Pietro Rescigno, il
                  tiva e conseguentemente strategica al sindacato                       quale – nell’ambito della sua opera sul plurali-
                  nuovo 1, non poteva assumere come propria l’i-                        smo degli ordinamenti giuridici – proprio tra la
                  spirazione cattolica (pur massicciamente pre-                         metà degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni
                  sente nelle motivazioni e negli atteggiamenti                         Sessanta impose il tema de La giustizia interna
                  di una parte prevalente dei suoi aderenti), né                        alle associazioni private 3.
                  tantomeno desumere dall’esterno (cioè dalla
                  politica) indirizzi e strumenti. Infatti proprio la                       La “rivoluzione” innestata autonomamente
                  ispirazione politico-ideologica veniva rimpro-                        dalla Cisl nel sistema italiano era dunque riferi-
                  verata alle altre esperienze sindacali da cui si                      bile anche alla individuazione dello Statuto sin-
                  era separata la LCGIL prima di divenire CISL,                         dacale non come atto di una sovranità limitata
                  la quale poteva così porre le basi di una prassi                      e derivata (dalla politica, come nella tradizione
                  che rinviava a convinzioni e riferimenti generali,                    sindacale europea), ma originario e derivante
                  come si desume dal ricordo affidato dall’inter-                       dal libero associarsi dei lavoratori in una orga-
                  vista a Vincenzo Saba nell’opuscolo che ricorda                       nizzazione autonoma (libero sindacato fu chia-
                  i Direttori in occasione del 60° anniversario del                     mata la Cisl in contrapposizione alla CGIL, dopo
                  Centro Studi (Saba ricorda anche i contatti con                       la scissione del 1948 da parte della LCGIL), pro-
                  l’ambiente e la vicina presenza di don Lorenzo                        ducendo una nuova relazione tra diritto ester-
                  Milani 2). La CISL anche nella pratica formativa                      no (comune) e diritto interno (speciale). La Cisl
                  non rinunciava a rivendicare l’autonomia (anche                       così liquidava anche le dottrine di provenienza
                  di pensiero, e dunque non una mera indipenden-                        corporativa - presenti nella tradizione socia-
                                                                                        le cattolica - sul sindacato di diritto pubblico 4,
Approfondimenti

                  za d’azione) come principio essenziale della sua
                  proposta associativa e della sua strategia di rap-                    ponendo come stelle polari della sua strategia
                  presentanza e contrattuale, come vedremo.                             occupazione, produzione ed organizzazione del
                                                                                        lavoro, reddito, in contrapposizione ad orien-
                     La rilevanza attribuita alla formazione dei di-                    tamenti sindacali rivolti a fini politico-partitici.
                  rigenti e dei quadri sindacali non era né occa-                       Non si dimentichi che tanto il dibattito in As-
                  sionale né marginale, bensì centrale nella con-                       semblea Costituente sull’art. 39, quanto la suc-
                  cezione di un sindacato nuovo. Era peraltro in                        cessiva opposizione del sindacalismo confede-
                  gioco, in quella fase storica delicata, un profon-                    rale alla proposta di legge Rubinacci, del 1951,
                  do rinnovamento della cultura giuridica italiana                      confermarono la acquisita consapevolezza del-

                  1   Cfr. G. ACOCELLA, Storia della Cisl, Roma, Edizioni Lavoro, I edizione 1988, VI ed. riveduta ed aggiornata, 2014.
                  2   Cfr. ora F. LAURIA, Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro, Edizioni Lavoro, Roma, 2019.
                  3   Ora in P. RESCIGNO, Persona e comunità, Bologna, Il Mulino, 1966.
                  4   P. CRAVERI, Sindacati e istituzioni nel dopoguerra, Bologna, Il Mulino, 1977, pp. 83 ss. e passim. Decisivo per questo nuovo corso

  12                  fu il Consiglio generale della CISL del giugno 1950.
la necessità di rifiutare il controllo pubblico                         gli anni Cinquanta insegnava alla John Hopkins
dell’organizzazione e dell’iniziativa sindacale 5.                      University) e Gino Giugni, influenti sulle atti-
Del resto la fallita applicazione della cosiddet-                       vità di studio e di formazione anche presso il
ta legge «erga omnes», che alla fine degli anni                         Centro fiorentino - del sistema delle relazioni
Cinquanta avrebbe dovuto fornire una sanzione                           sindacali nelle civiltà industriali più avanzate e
legislativa e parlamentare agli accordi collettivi,                     della conseguente centralità del contratto. Si
finì per confermare che la stessa contrattazione                        può anzi affermare che l’incidenza riscontrata
collettiva assumeva finalmente valore di fonte                          sull’evoluzione italiana del diritto del lavoro va
giuridica dell’ordinamento al pari delle fonti le-                      riportata alla scelta di riconoscere priorità pro-
gislative, istituendo uno spazio in cui l’organiz-                      prio all’analisi delle relazioni industriali rispetto
zazione sindacale si disciplinava de iure proprio.                      allo studio degli istituti giuslavoristici 6 (come
                                                                        fra tutti auspicò e ricostruì nei suoi scritti Pietro
   Il 1956 è anche l’anno in cui si da attuazione
                                                                        Merli Brandini 7).
definitiva alla Carta costituzionale, con l’inse-
diamento del CSM e l’avvio della attuazione del                             Questa impostazione portò a contatto con
dettato sul CNEL. Il profilo fondamentale che                           il mondo degli studi la cultura sindacale in via
dalla vigenza della Carta si ricava è rappresen-                        di elaborazione nei primi anni Cinquanta nella
tato dalla convinzione che costituire le forme                          CISL, testimoniata dall’attenzione, che trovava
di partecipazione – e tra esse in primis il sinda-                      proprio la sua sede ideale di elaborazione nella
cato - significhi perseguire la democrazia reale                        formazione sviluppata nel Centro studi nazio-
che mette al centro la persona del lavoratore                           nale di Firenze, verso la Scuola del Wisconsin
(art. 1) e non l’astratto conseguimento di ideali                       e in specie verso l’opera di Selig Perlman (da
collettivistici.                                                        ricordare per l’utilizzazione fattane a Firenze in-
                                                                        sieme all’istituzionalista Commons) 8. Le novità
                                                                        introdotte nella pratica sindacale insieme alla
   I valori laici della CISL e l’effettivi-                             elaborazione di un nuovo diritto del lavoro co-
tà della democrazia                                                     stituirono i tasselli di una evoluzione che molto
                                                                        incise sul superamento tanto dell’ordinamento
   Nel panorama giuslavoristico italiano del se-                        corporativo quanto di impostazioni “ideologi-
condo dopoguerra - segnato dal nuovo quadro                             che” della dottrina e della prassi sindacale.
costituzionale e dal superamento conseguente
dell’ordinamento corporativistico che il regime                             Il primo ventennio di vita della CISL fu ra-
aveva tentato di instaurare - la Cisl portò sin                         dicato dunque sul primato della contrattazione,

                                                                                                                                             Approfondimenti
dagli anni Cinquanta (in coerenza con la riaf-                          nel confronto con il datore di lavoro pubblico
fermata autonomia disciplinare del diritto del                          o privato, che coglieva la realtà effettuale delle
lavoro, consolidatasi proprio in virtù del nuovo                        fabbriche e dei loro mutamenti, rivendicando i
assetto giuridico-politico) la novità che gli deri-                     diritti, curando la formazione dei quadri e mi-
vò dalla frequentazione - che si deve al contatto                       litanti. riconoscendo le tutele che il sindacato
diretto con l’esperienza statunitense “importa-                         persegue adeguando la sua azione ai bisogni
ta” da Federico Mancini (che proprio a metà de-                         dei lavoratori, e cogliendo il mutamento delle

5   Ibidem (cfr. in particolare il paragrafo alle pp. 351 ss., Le «pretese architettoniche imperiture» dell’on. Rubinacci).
6   Cfr. T. TREU, La CISL degli anni ‘50 e le ideologie giuridiche dominanti, in Dottrine giuridiche e ideologie sindacali, Bologna,
    1973, pp. 267-396. Su tali temi avevo richiamato l’attenzione quale anno più tardi rivisitando in chiave critica le origini della
    storia cislina in G. ACOCELLA, La storia della Cisl. Spunti tematici per una rassegna delle interpretazioni. 1. L’«Americanismo»,
    in «CISL Campania», 1978, n. 2, pp. 24-31, in specie sul saggio di Treu pp. 29-30.
7   Cfr. P. MERLI BRANDINI, Diritto e rovescio. La sfida per il governo, industria e sindacato, Roma, Edizioni Lavoro, 2002.
8   L’opera di S. Perlman, fonte di costruzione della cultura giuridico-sociale fin dai primi anni della vita della Cisl e della Scuola di
    Firenze, è Per una teoria dell’azione sindacale, Roma, Edizioni Lavoro, 1980 (ultima edizione).
                                                                                                                                             13
condizioni economiche nella loro effettiva ma-       quenziale del vincolo solidale che nell’espe-
                  nifestazione. Fiesole fu l’incubatrice e la carti-   rienza associativa lega infine tutti i lavoratori,
                  na di tornasole dell’efficacia delle nuove teorie.   a qualsiasi categoria o settore di lavoro appar-
                  La contrattazione viene riconosciuta elemento        tengano.
                  dinamico della costruzione della vita sociale e
                  della vita pubblica, basata sul principio di au-         In questo la originaria ispirazione cristiana è
                  tonomia (dallo Stato, dai partiti, dalle imprese),   stata uno scudo ed un viatico: uno scudo per-
                  che comportava l’esclusione dell’antica convin-      ché ha messo dirigenti e lavoratori in guardia
                  zione che il sindacato fosse soltanto movimento      dal credere che potesse esistere una soluzione
                  sociale.                                             salvifica esterna per le cose di questo mondo.
                                                                       Un viatico perché non esenta mai nessuno dal
                      Ma queste belle teorie sarebbero restate         cercare anche nella vita terrena la giustizia, se
                  materia morta se non fossero diventate sangue        a ciascuno sarà chiesto il conto di ogni azione
                  e storia di una presenza diffusa nei territori e     che sia stata indifferente di fronte all’ingiustizia
                  nei luoghi di lavoro. Questo “innesco” per una       e alla disuguaglianza. Senza addentrarsi sul dif-
                  esplosione virtuosa e pervavisa fu, come si è        ficile terreno della relazione che intercorre tra
                  detto, il Centro studi di Firenze, dove il nuovo     la dottrina sociale della Chiesa e la laicissima
                  diritto del lavoro, la nuova concezione econo-       cultura sindacale che la tradizione della CISL ha
                  mica, la nuova storia organizzativa dovevano         elaborato con la sua formazione e la sua stessa
                  personificarsi e diventare storia concreta e quo-    esistenza, va detto che la Cisl, nel suo ambito di
                  tidiana, riconoscibile nei militanti che avrebbero   strategia ed azione sindacale, ha offerto questa
                  incarnato il modo d’essere CISL. Chiunque abbia      novità della ragione purificata che era alla base
                  vissuto l’ultimo mezzo secolo della storia della     della sua cultura e del suo modello sindacale, il
                  CISL può ricordare tanti nomi e volti di sinda-      quale affondava le proprie radici nella tradizio-
                  calisti che ne hanno accompagnato le scelte, la      ne cristiana, senza mai farla divenire il collante
                  formazione, l’impegno e dunque la costruzione        confessionale della sua laica proposta di tutela
                  di una identità personale senza la quale non c’è     degli interessi dei lavoratori.
                  la costruzione dell’identità dell’intero.
                                                                           L’insistenza sulla partecipazione dei lavora-
                     Se si ripercorresse la vicenda strategica ed      tori e sulla democrazia economica non costi-
                  organizzativa della CISL si riscontrerebbero le      tuisce solo la conferma della concretezza prag-
                  specifiche e singole opzioni che hanno coeren-       matica della CISL, e della sua costante aderenza
                  temente contrassegnato il sindacato e le sue         alla centralità della persona, al protagonismo del
Approfondimenti

                  scelte. Si pensi alla concezione stessa della rap-   lavoratore nella tutela della sua dignità, ma la
                  presentanza, volutamente legata alla condizio-       effettiva opzione per una società nella quale la
                  ne sociale concreta, personale e quotidiana del      democrazia si svesta dei suoi profili puramente
                  lavoratore, e non ad una astratta definizione        formali per assumere quelli della democrazia so-
                  dell’appartenenza ad una classe collettiva. Di       stanziale, che solo il riconoscimento del lavoro,
                  qui l’attenzione della CISL all’organizzazione per   della persona del lavoratore, dei bisogni espressi
                  categorie, e non per sindacato generale, inteso      dalla sua comunità familiare, può garantire.
                  dalla CISL piuttosto come la conferma conse-

  14
La Fai Cisl tra storia e futuro:
“Un sindacato verde e 4.0”
L’oggi di fronte alle sfide del tempo presente
                                                                                 di Rossano Colagrossi

    Ricorrono quest’anno i 70 anni dalla nascita       biando la concertazione con la vecchia cinghia
della Cisl. In quella fondazione, sono ben presen-     di trasmissione. Poi più recentemente abbiamo
ti anche le radici della Fai. Nata nel 1997 dalla      avuto l’ascesa del mito della disintermediazio-
fusione di due storiche sigle sindacali, la Fat, del   ne. Insomma, i tentativi di screditare il sinda-
settore alimentare, e la Fisba, dell’agricoltura, la   cato sono stati innumerevoli. Dunque non sono
Fai si presenta oggi come un’organizzazione gio-       stati anni facili per un sindacato come la Fai,
vane ma ben saldata nell’universo del sindacato        pronto a rivendicare sempre la propria autono-
libero e autonomo fondato da Giulio Pastore nel        mia, a rendere conto di sé ai propri associati e
1950.                                                  nel contempo all’interesse generale. Senza con-
                                                       tare il fatto di aver attraversato una tragedia
   Ne abbiamo parlato con il Segretario Genera-
                                                       come l’undici settembre 2001 e una crisi eco-
le Onofrio Rota.
                                                       nomica tremenda come quella del 2008. Fatto-
                                                       ri che hanno inciso in maniera indelebile sulla
                                                       società e che hanno influenzato inevitabilmente
   Segretario, da quell’8 maggio 1997, quando          anche le scelte organizzative e politiche di tutti
con il Congresso di Lignano nacque la Fai, dalla       i corpi intermedi.
fusione tra Fat e Fisba, sono passati 23 anni. È
possibile farne un primo bilancio?

    Il bilancio è positivo per il sindacato, per i         Però la storia sembra aver dato ragione alla
lavoratori rappresentati, per il contributo dato       Fai e alla Cisl su alcuni concetti fondamentali. I
alla collettività. In quel Congresso costituente       bisogni attuali chiedono di saper intervenire sulla
c’era un punto fondamentale: il riconoscimento         società puntando sul rafforzamento delle tutele
dell’esistenza di un unico sistema agroalimen-         della persona, sul potenziamento della libertà
tare e dunque il bisogno di una organizzazione         associativa, su una visione globale rivolta all’in-

                                                                                                             Approfondimenti
di categoria in grado di governare la rappresen-       teresse generale e al bene comune. In questo le
tanza dei tanti lavoratori che ne facevano parte.      altre sigle sindacali sono rimaste indietro?
Questi anni ci hanno dato ragione.
                                                          Su questi aspetti è vero, una visione del sin-
                                                       dacato come la nostra si è dimostrata netta-
                                                       mente avanzata. Però non la metterei sul pia-
  Che anni sono stati per il sindacato agroali-
                                                       no della competizione tra sindacati, piuttosto
mentare?
                                                       giudicherei il nostro operato rispetto ai valori
   Sono stati anni di grandi trasformazioni, in        e agli obiettivi. Probabilmente non siamo stati
cui è cambiata l’organizzazione del lavoro, è          ancora così forti, ad esempio, nel saper imporre
mutata la contrattazione, e il ruolo stesso del        un cambio di paradigma sul rapporto tra per-
sindacato è stato messo sotto attacco a più ri-        sona e lavoro. Domina ancora nel nostro Paese
prese. Abbiamo avuto governi con atteggiamen-          una visione legata al paradigma della difesa del
ti dichiaratamente antisindacali, altri pronti a       lavoro molto più che della persona. È un po’ il
instaurare un filo diretto con il sindacato scam-      tema forte che ho notato per la ricorrenza dei
                                                                                                             15
50 anni dallo Statuto dei Lavoratori. Siamo in         le più virtuose, il mondo del lavoro con quello
                  grado oggi di offrire politiche attive strutturate,    dell’associazionismo. Credo che in questi anni
                  cucite addosso alla persona? Capaci di accom-          la Fai abbia fatto davvero tanto per stimolare
                  pagnare il lavoratore lungo tutta la sua vita? Di      la partecipazione. I risultati ci parlano di gran-
                  tutelarlo, renderlo indipendente? Non credo, mi        de partecipazione, spirito di iniziativa. Penso a
                  pare che resti da fare ancora molto per sdoga-         un traguardo storico come la legge 199 contro
                  nare un certo paternalismo statalista.                 il caporalato, ottenuta dopo anni di battaglie,
                                                                         manifestazioni, pressing su governi e parlamen-
                                                                         to. Ma penso anche alle grandi mobilitazioni più
                      Oggi un passaggio epocale è quello legato          recenti, sia confederali che di categoria, come
                  all’emergenza sanitaria. Il paternalismo statali-      quelle contro i voucher. La Fai c’è sempre sta-
                  sta rischia di rafforzarsi?                            ta, non si è mai tirata indietro. Anche le nostre
                                                                         campagne, sono sempre campagne sociali. “Fai
                     Il rischio c’è, perché legittimamente in tempi      Bella l’Italia”, “Porto Sicuro”, “Sos Caporala-
                  di crisi estrema le persone chiedono aiuto alla        to”, non sono spot, ma veri progetti di attivi-
                  sfera pubblica, non al privato. Ed è giusto che lo     smo sindacale, di vicinanza alle lavoratrici e ai
                  Stato faccia la propria parte, che sia presente,       lavoratori, di sostegno alle grandi sfide contro
                  che non lasci indietro nessuno, con gli investi-       lo sfruttamento, il lavoro nero, l’illegalità. Ab-
                  menti pubblici, il taglio degli sprechi, una sanità    biamo un’idea di Paese e vogliamo affermarla a
                  pubblica di qualità, l’incremento delle risorse        partire dal mondo del lavoro.
                  per famiglie e imprese. Però questo non vuol
                  dire che dobbiamo fare passi indietro. La pan-
                  demia ha aperto scenari inediti su tutti i fronti,        Della stagione commissariale cosa si porta
                  tante inquietudini. Per il sindacato è una sfida       dietro la Fai?
                  enorme. La stessa impossibilità di stare fisica-
                  mente nei luoghi di lavoro ci ha obbligati a inge-         È stata una fase indispensabile, servita a rin-
                  gnarci per strutturare e mantenere un rapporto         novare la categoria e a rimettere l’organizzazione
                  forte con i lavoratori. E poi cambia la contrat-       sui binari giusti in termini di trasparenza, gover-
                  tazione, si rafforzano tanti aspetti delle piatta-     nabilità, rapporti istituzionali. Peraltro portando
                  forme contrattuali mentre altri si indeboliscono.      a casa risultati importanti non scontati, come i
                  Servirà un grande sforzo collettivo per limitare i     contratti nazionali dell’industria e della coope-
                  danni sociali ed economici della pandemia.             razione alimentare. Poi i congressi di Pomezia e
Approfondimenti

                                                                         Riccione, del 2016 e 2017, hanno dato sostanza
                                                                         alla rinascita della Federazione, con una grande
                     Guardando al sindacato, quali sono le novità        prova di partecipazione dal basso, da tutti i terri-
                  più rilevanti in casa Fai?                             tori, che ha sancito la piena unità tra la categoria
                                                                         e la confederazione. È stato fatto un lavoro im-
                      La Fai si è data un’organizzazione moder-          portante specialmente sulla formazione, il prose-
                  na, strutturata per dipartimenti e fortemente          litismo, la rappresentanza. E oggi abbiamo corag-
                  orientata al rapporto con i territori. Questo è il     giosamente avviato anche il progetto Terra Viva,
                  nostro punto forte. Siamo la federazione delle         proprio per sviluppare l’idea di una filiera chiusa
                  periferie e dobbiamo saper esserlo ancora di più.      della rappresentanza agroalimentare, che com-
                  Per stare davvero tra i lavoratori e tra gli ultimi,   prenda anche i lavoratori-produttori, il segmento
                  coloro che spesso un lavoro lo cercano ma non          dei piccoli coltivatori, in grado di estendere la no-
                  lo trovano, oppure lo trovano solo in nero. Dob-       stra base associativa e di lanciare nuovi progetti
                  biamo saper fare da collante sociale, mettere          integrati. Direi che oggi abbiamo un’identità for-

  16              in connessione le economie depresse con quel-          te. Ma guai a ritenerlo un percorso compiuto.
Una tappa importante è stata la Conferenza          dismettere le economie delle risorse fossili. Una
organizzativa del 2019. Quali sono state le carat-     sfida epocale per tutti. Infine, ci sono le muta-
teristiche principali?                                 zioni tecnologiche. Già oggi stanno cambiando
                                                       il mondo del lavoro. Ma cambieranno sempre di
    Quella è stata la sede giusta per darci obiet-
                                                       più le relazioni sociali in generale. La Fai è già,
tivi chiari e condivisi. Ci siamo messi in marcia
                                                       sotto questo punto di vista, un sindacato 4.0,
per raggiungerli. Abbiamo voluto un’architettu-
                                                       che vuole governare i cambiamenti e non subirli.
ra organizzativa legata alla capillarità delle le-
                                                       La tecnologia impatta sul lavoro agroalimenta-
ghe, delle unioni comunali e zonali, del siste-
                                                       re, industriale e ambientale, ma anche inevita-
ma dei recapiti, rafforzando una rete umana da
                                                       bilmente sul mestiere del sindacalista. Con la
mettere al servizio delle marginalità. Anche la
                                                       nostra app We-Fai, ad esempio, abbiamo aperto
forte collaborazione con la rete dei servizi della
                                                       un primo esperimento per mettere la tecnologia
Cisl va letta in questa prospettiva. Oggi prose-
                                                       al servizio di operatori e dirigenti. È la tecnolo-
gue il nostro lavoro per una completa mappatu-
                                                       gia che si adatta ai nostri bisogni per stare di più
ra dei delegati e per un maggiore protagonismo
                                                       e meglio sul territorio e tra le persone, e non vi-
delle Rsa e delle Rsu, anche mediante specifiche
banche dati e coordinamenti. E una grande at-          ceversa. Questo implica anche un nuovo modo
tenzione è stata rivolta alla formazione, poten-       di comunicare con l’esterno, per rendere la fe-
ziata grazie all’apporto della nostra Fondazione,      derazione un punto di riferimento anche per i
della Fondazione Pastore e del Centro Studi Cisl.      non addetti ai lavori. Il sindacato nuovo, libero e
                                                       autonomo, sognato da Pastore, in fondo era an-
                                                       che questo: un’organizzazione plurale, capace di
                                                       parlare il linguaggio della modernità, praticando
   Quali sono oggi gli orizzonti su cui lavorare?
                                                       l’inclusione sociale, la buona contrattazione, la
Le sfide politicamente più rilevanti?
                                                       centralità della persona nel lavoro.
    Credo ci siano soprattutto tre grandi fronti. Il
primo è l’emergenza del Coronavirus, piombata
come una doccia fredda su tutto il pianeta. Già           A proposito di sindacato verde, la Fai ha anche
da adesso, ma soprattutto dai prossimi mesi, do-       aderito a Symbola e al Manifesto di Assisi. La sfi-
vremo saper affrontare una grande crisi sociale        da per un’economia a misura d’uomo passa per
ed economica in cui le tendenze alla disgrega-         l’ambiente?
zione e alla ricerca di facili rifugi saranno molto
forti. Come categoria dovremo saper stare sul              Non c’è dubbio. È vero che la Fai ha sempre

                                                                                                              Approfondimenti
pezzo, saper disinnescare assieme alla confede-        saputo anticipare tanti temi legati all’ambiente,
razione le tensioni su tutti i livelli. Sapendo che    per via soprattutto delle professioni della fore-
l’agroalimentare e le filiere connesse potranno        stazione e della bonifica. Ma il tema come si è
essere davvero un driver della ripresa, se avre-       imposto oggi ha una rilevanza del tutto nuo-
mo una classe dirigente all’altezza. L’altra gran-     va. L’Enciclica Laudato Sì’ di Papa Francesco, i
de sfida è quella dell’ambiente. Il che non vuol       continui appelli degli scienziati, troppo spesso
dire soltanto saper tutelare i lavoratori dei no-      inascoltati, i movimenti giovanili come Fridays
stri settori ma anche saper coniugare le neces-        For Future, non rappresentano fenomeni media-
sità della transizione green con quelle dell’oc-       tici, ma una profonda consapevolezza, diffusa
cupazione. Da questo punto di vista, campagne          oramai a livello planetario, sui rischi che stia-
come “Fai bella l’Italia” oppure la “Giornata per      mo correndo. Oggi non si tratta più di riservare
la Cura dell’Ambiente” ci identificano da due          all’ambiente un capitolo o un paragrafo di un
anni come il sindacato verde per eccellenza. Ma        documento congressuale. Oggi le tematiche
non basta. Dovremo saper indicare alla politica        ambientali hanno fatto irruzione in modo tra-
le strade giuste per creare nuova occupazione e        sversale in tutti i settori economici e nella no-
                                                                                                              17
stra vita quotidiana. Qualsiasi discorso politico     cieca rincorsa alla competizione tra organizza-
                  non ha senso se svincolato dai grandi temi della      zioni, e le conseguenze per i lavoratori possono
                  salvaguardia dell’ambiente e dai tanti interroga-     essere molto gravi.
                  tivi che solleva. Basta vedere le sfide del Green
                  New Deal. Anche l’agenda politica italiana sta
                  affrontando dibattiti di enorme portata. Che si         Un altro grande tema per il sindacato agroali-
                  parli di plastic tax, oppure delle professioni del    mentare è l’Europa.
                  futuro, o della diffusione dei virus, del fabbiso-
                  gno energetico, dell’innovazione tecnologica,             È vero. Mai come oggi l’Europa ha contato
                  delle filiere agroalimentari, degli orientamenti      sulle decisioni in materia di agricoltura, sicurezza
                  dei consumatori… non c’è argomento che possa          alimentare, pesca, finanziamenti regionali, poli-
                  essere slegato dalla sfida ambientale, dalle sue      tiche ambientali. Come Federazione dovremmo
                  ricadute su occupazione, salute pubblica, svilup-     fare autocritica e riconoscere che forse in que-
                  po, distribuzione della ricchezza. L’ambiente è il    sti vent’anni potevamo fare di più, far sentire
                  grande tema per eccellenza, non uno tra i tanti.      di più la nostra voce sui tavoli internazionali. È
                                                                        per questo che siamo tornati a riservare grande
                                                                        attenzione a ciò che accade in Europa. Sono or-
                     In queste sfide, come valuti oggi l’unità sinda-   goglioso di aver sollecitato l’Effat ad avere un
                  cale? C’è? Ci sarà? È utile?                          rapporto più strutturale e meno discontinuo con
                                                                        noi. Abbiamo avviato un percorso che spero darà
                      Quando siamo riusciti a muoverci unitaria-        i suoi frutti. L’ultimo congresso ha visto l’Effat
                  mente, in modo trasparente e compatto, abbia-         impegnarsi esplicitamente verso un rapporto
                  mo sempre ottenuto buoni risultati. Come ad           più solido con i sindacati italiani di categoria.
                  esempio contro l’estensione dei voucher. Poi          Da parte nostra abbiamo avanzato proposte
                  ovviamente l’unità sindacale non è mai stata fa-      sia organizzative che politiche. Abbiamo chie-
                  cile, perché richiede un grande sforzo di sintesi.    sto un metodo di lavoro nuovo, più trasparente,
                  È un nostro dovere ricercarla. Oggi il bisogno        con costanti aggiornamenti sui principali dos-
                  di unità emerge forte per esercitare una rappre-      sier europei che ci riguardano. E abbiamo pre-
                  sentanza sempre più puntuale davanti alle con-        so posizione ad esempio sulla nuova Pac, sulla
                  troparti, ma anche per fare avanzare il nostro        pesca e la salvaguardia del mare, sulla lotta allo
                  sistema bilaterale, che ha grandi potenzialità di     sfruttamento, sul cosiddetto “nutriscore”. Dos-
                  crescita ma sul quale ci sono ancora tante riser-
Approfondimenti

                                                                        sier che ci confermano che mai come oggi serve
                  ve e pregiudizi. Quando sono diventato Segreta-       un’Europa unita. E che bisogna schierarsi contro
                  rio generale, nel 2018, tra le prime persone che      qualsiasi tentativo di frammentare l’unità e sbi-
                  ho voluto incontrare in assoluto ci sono stati i      lanciarla a sfavore dei Paesi mediterranei.
                  Segretari generali di Flai Cgil e Uila Uil. È stata
                  una scelta che rifarei. Non è stata una pura for-
                  malità, ma una dichiarazione di intenti che ho
                                                                           Prossime tappe per la Fai?
                  continuato a praticare. Poi ovviamente le diffi-
                  coltà non mancano, ed è giusto che la Fai coltivi        A settembre quella più importante, quando
                  le proprie peculiarità, la propria identità. Ren-     chiameremo a raccolta idee e studi per impe-
                  diamo conto ai nostri associati, prima che agli       gnarci sulle future tesi congressuali. Il corona-
                  altri. E dobbiamo fare del pluralismo sindacale       virus ci ha obbligati a riproporzionare tante ini-
                  un punto di forza, non una palla al piede. Per        ziative in cantiere, ma non rinunciamo certo al
                  quanto ci riguarda, alla base di tutto deve esser-    nostro ruolo. Democrazia e partecipazione non

  18              ci la correttezza, altrimenti l’unità diventa una     possono conoscere quarantena.
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