Fase 2, il Pd presenta una proposte

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Fase 2, il Pd presenta una
serie      di     proposte
programmatiche
Un documento programmatico con una serie di proposte per la
ripartenza del Paese. La Fase 2 del Partito Democratico di
Salerno è gia cominciata da tempo: “Non siamo rimasti alla
finestra-ha spiegato Piero De Luca-abbiamo sfruttato questo
periodo per raccogliere le istanze di sindaci, amministratori
e segretari di circolo cosi’ da farci trovare pronti per
l’avvio di questa nuova fase che apre, inevitabilmente,scenari
diversi per il nostro Paese”. I confronti delle scorse
settimane, sono stati serrati. Al deputato Dem, il compito di
farsi portavoce in Parlamento delle sollecitazioni degli
amministratori del territorio. “Ho già trasmesso il documento
definito negli aspetti salienti-ha detto De Lucacon le misure
a sostegno del territorio provinciale e della città di Salerno
per far fronte alla crisi causata dall’emergenza Coronavirus”
I punti cardine del documento sono diversi, si va dal sostegno
ai Comuni a quello per il Turismo, passando per il superamento
del Digital Divide, alle risorse per il rilancio degli
investimenti pubblici, al pagamento dei debiti della Pubblica
amministrazione, le Proposte Fiscali e la Semplificazione
Amministrativa. Ampio spazio al tema degli Enti Locali a cui,
spiega Piero De Luca. “E’ fondamentale assicurare sostegno
economico garantendo fondi sufficienti per recuperare i
mancati introiti derivanti dalle Tasse di Soggiorno, attività
delle municipalizzate, occupazione di suolo pubblico e
quant’altro”. L’Anci, che è l’associazione nazionale dei
Comuni Italiani ha stimato le perdite degli Enti a causa dell’
emergenza sanitaria e del lungo lockdown in cinque miliardi di
euro. “Il Governo al momento ne ha stanziati tre e mezzo-
continua De Luca- è necessario quindi-l’incremento di
ulteriori 1,5 miliardi di euro e l’istituzione di un fondo di
anticipazione straordinaria con interessi a carico dello
Stato. Abbiamo inoltre proposto, il prolungamento automatico
dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti e l’accesso
diretto alle anticipazioni di cassa per garantire liquidità
immediata agli Enti.Il sostegno ai Comuni è decisivo in questo
momento, anche per fornire adeguata assistenza a tutti i
cittadini”. Altro settore nella lente di ingrandimento del Pd
provinciale è il turismo che, in Campania, rappresenta una
parte rilevante del PIL: “Per quanto riguarda il comparto
turistico-continua De Luca-mi sono fatto portavoce, d’accordo
con il Ministro Franceschini, dell’estensione al prossimo 2033
delle concessioni demaniali in corso. Stiamo lavorando anche
su altro, ad esempio sulla fornitura alle aziende del settore
di incentivi a fondo perduto, per i dispositivi sanitari già
attivati da Invitalia che vanno rafforzati e sulla proposta di
sospensione dei tributi locali almeno fino al prossimo mese di
settembre. Qualora i Comuni ricevano fondi congrui dallo
Stato, i tributi andrebbero dimezzati per l’anno in corso.
Stiamo ragionando sugli Holiday Bonus, ossia le risorse alle
famiglie con reddito medio basso per consentirgli di andare in
vacanza e sostenere l’economia legata al settore turistico.
C’è inoltre bisogno, nell’ immediato, di protocolli di
sicurezza per l’adeguamento dei luoghi di lavoro dopo le
recenti disposizioni in materia sanitaria”. Ma non è tutto.
Tra le misure previste nell’articolato documento illustrato da
Piero De Luca, non manca la semplificazione burocratica perchè
“chi deve adeguare le nuove strutture alle recenti
prescrizioni in materia di sicurezza sanitariadice il deputato
Dem-deve poterlo fare in tempi brevi e con comunicazioni
semplici agli Enti o Istituzioni interessate”. Stessa logica
si applicherebbe anche alle attività commerciali con la
sospensione dei tributi locali ed ipotesi dimezzamento nel
caso di fondi congrui ai Comuni da parte dello Stato. Diverse
le proposte specifiche per la città di Salerno, due su tutte:
“L’idea- spiega Piero De Luca- è la riapertura, non appena le
condizioni lo consentano e secondo le linee guida dettate
dalla task force nazionale, dell’Arena del Mare nel
sottopiazza della Concordia per offrire in questa fase un
luogo condiviso alle associazioni cittadine culturali,
artistiche, teatrali e musicali. In questo modo
riprenderebbero corsi e laboratori che non potrebbero
svolgersi all’ interno dei loro locali. Anche in altre zone
della città-continua De Luca-sarebbe utile individuare delle
aree all’ aperto per lo svolgimento di questo tipo di
attività. Per gli operatori commerciali infine,crediamo utile
una maggiore flessibilità degli orari di apertura delle
attività giacchè, con l’ampliamento delle fasce orarie,
sarebbero scadenzati anche gli ingressi o gli appuntamenti”.

Un buon pranzo d’asporto con
la    tradizione    marinara
salernitana
Un pranzo d’asporto con la tradizione marinara salernitana. Un
menù mare da gustare a casa, nell’intimità familiare, alla
riscoperta delle antiche radici cittadine. Al take away,
partito ieri, è pronto il ristorante pizzeria “Luna Rossa” di
Daniela Mastantuono. Le molte richieste arrivate durante la
fase iniziale del delivery food, e purtroppo non esaudite per
la mancanza di autorizzazioni giunta solo da ieri, hanno
indirizzato il servizio anche a domicilio del locale nel cuore
della città. A un passo dagli Enti, Comune e Provincia, ma
anche la stessa Prefettura, la pausa pranzo senza dimenticare
le proprie radici locali può ripartire. «E’ quello che
pensiamo di fare, cerchiamo di reinventarci dopo i disastri di
questa pandemia. – avvisa la titolare Daniela Mastantuono –
Certo, per la nostra posizione centrale, era fondamentale la
movida che adesso è diventata una realtà lontana. Con la
nostra clientela che si fermava molto a pranzo, vista la
vicinanza con uffici di Enti fondamentali per la vita di
Salerno. Ma ora bisogna ripartire, magari dandoci tutti una
mano cercando di ricostruire il futuro di tutta la comunità,
magari anche in modo migliore». La voglia di ripartire, di
lasciarsi alle spalle quanto accaduto in questi due mesi senza
dimenticare chi non c’è più. Ma soprattutto con l’ansia, e
soprattutto la voglia, di ripartire. Magari con semplice cose,
da quelle più umili ma anche più vere e gustose. Come ad
esempio il “cuoppo”, la frittura “povera” che dà sostanza ed
energia. «Ripartiremo dal cuoppo, oggi più che mai, un
alimento tipico da asporto. – riprende la Mastantuono – Anche
se c’era chi non lo disdegnava di vederselo servito al tavolo.
Triglie, anelli di totano, calamari e anche filetto di baccalà
che non guasta. Il povero baccalà che è un alimento principe
per le tradizioni marinare. Ma anche il polpo di mare, da
gustare in tutte le varianti fino ad arrivare alla classica e
saporita insalatina». Ma anche scarpariello o scialatiello ai
frutti di mare, quando si passa ai primi piatti. «Portiamo
nelle case dei salernitani, e non solo, la fragranza dei
nostri cibi da tavolo. – riprende – Ma non dimenticherei
nemmeno la tartufata con tarfufo, noci, salsiccia e funghi
porcini e il nostro menù di terra. A questo aggiungerei,
l’offerta del nostro banco rosticceria e le pizze, dalla più
classica a quella più lavorata». Ma la novità è dietro
l’angolo. «Tempo qualche giorno ancora e presenteremo il
nostro menù mare da asporto, con la tradizione salernitana sui
tavoli di casa dei salernitani».

Traffico               di       auto         rubate,
operazione della Polizia di
Frontiera   nel  Porto   di
Salerno
Traffico internazionale di auto rubate e destinate al
riciclaggio e alla vendita al mercato estero. La Polizia di
Frontiera Marittima e Aerea
di Salerno ha fermato la motonave Genoa Express proveniente
dal Canada – diretta, dopo una sosta di un solo giorno, al
porto di Mersin, in Turchia. La Polizia di Toronto ha
segnalato il furto di due vetture di pregio: una Toyota Rav 4
Hybrid, 180 cavalli, di colore bianco del valore di oltre
41.000 euro e una Jeep Wrangler Unlimited Sahara, di colore
nero, del valore di oltre 58.000 euro.
Dopo una intensa attività di analisi, il personale della
squadra di polizia giudiziaria e frontiera di Salerno ha
dedotto che le auto potessero celarsi all’interno di un
container a bordo della nave porta contenitori diretta proprio
in Medio Oriente. Infatti sia lo spedizioniere dal Canada che
il committente sono di nazionalità turca. Per riuscire a
localizzare le auto rubate gli uomini della squadra di polizia
giudiziaria hanno dovuto recarsi sul ponte della nave e, con
l’ausilio della strumentazione tecnologica, procedere ad una
ricerca accurata tra centinaia di containers. Le due auto
erano state imbarcate nel porto di Montreal in Canada e, dopo
una breve sosta nel porto di Salerno, erano destinate al porto
turco di Mersin, ove se ne sarebbero perse per sempre le
tracce. Una volta individuato il container, aperti i
portelloni, sono comparse le due auto di pregio poste una
dietro l’altra. Grazie al tempestivo intervento del personale
della Polizia di Frontiera di Salerno le due
auto compendio di furto, dopo i rilievi e gli accertamenti del
caso, saranno restituite ai legittimi proprietari. Le indagini
della squadra investigativa proseguiranno al fine di trarre in
arresto il ricettatore, per il quale occorrerà una rogatoria
internazionale che sarà avviata dalla Procura della Repubblica
di Salerno.
L’Adam’s Burger, un cult per
interi nuclei familiari
E’ un mondo tutto nuovo il delivery food per La Birroteca a
Torrione. Ma l’Adam’s Burger potrebbe diventare un cult per
interi nuclei familiari che, solitamente, non popolano i pub.
Un panino da un chilo e mezzo farcito con carni di prima
qualità e su cui vige il più assoluto segreto della casa. «Può
anche essere considerato la corazzata della casa. – afferma il
titolare Francesco Leone – Carni di prima scelta di animali di
cui seguo l’iter di crescita. E’ un servizio nuovo per il mio
esercizio commerciale che, francamente, non avevo considerato
quando ho aperto l’attività oltre sette anni fa. Mi rivolgo a
un certo tipo di clientela, grazie al fatto di poter avere
preziose e gustose birre artigianali che posso presentare alla
mia clientela. Ma in questo momento particolare è importante
mettersi in gioco e, soprattutto, riprendere a lavorare con la
passione di sempre». Una particolare nicchia che, grazie a
questo nuovo servizio, potrebbe allargare gli orizzonti in
modo vicendevole. Perché i panini, i fritti, gli arancini e i
bruschettoni sono fatti con alimenti di qualità e d’origine
controllata. Come il pesto al pistacchio d’origine siciliana
di Bronte che arriva da Messina. Ma anche la porchetta che
arriva direttamente da Ariccia, per quello che è un vero
percorso del gusto tutto italiano e non solo. «Nel nostro menù
vantiamo appunto bruschettoni, arancini, ma anche polpette di
melenzane ma soprattutto panini. – riprende Leone – Come il
Black Angus, con carne di bisonte americano o l’ultimo
proposto come il panino Salentino con burrata pugliese e pesto
di pistacchio di Bronte». Ma c’è anche la birra, quella
artigianale che non è sottoposta, durante la fase di
produzione, a processi di pastorizzazione e di
microfiltrazione. In pratica un must per i cultori di una
delle bevande più popolari nel mondo. «In molti, anche fuori
dal Comune venivano a sorseggiare un boccale di birra, magari
accompagnato da un hamburger. E anche in questo caso possiamo
offrirne di vari tipi di carne, da quella chianina a quella di
bufala, particolarmente magra, prediletta da chi pratica
sport». Un menù vasto che presenta anche insalate e piatti
tipici messicani e della cultura bavarese che ben si coniugano
con la birra. «Cerchiamo sempre di offrire il meglio ai nostri
clienti. – conclude Francesco Leone – Soprattutto carni
d’origine rigidamente controllate dal sottoscritto. Nel
frattempo, vorrei ringraziare personalmente l’assessore
comunale Dario Loffredo che, in questo momento particolarmente
oscuro per il commercio salernitano si è speso tantissimo per
il settore. Oltre a preoccuparsi personalmente, so che ha
fatto di tutto per una maggiore flessibilità per gli orari di
apertura dei locali, affinchè la vita possa riprendere.
Dimenticando, si spera, la brutta avventura del coronavirus».

La Pizza sospesa da nonno
Matteo, asporto e solidarietà
da “Mi manda Super pizza”
Un sogno importante, che ha fatto ripartire la voglia di
rimettersi in gioco. Soprattutto dopo una mazzata come quella
della pandemia da covid-19, che ha reso estremamente nebuloso
il futuro. «Avevo pensato di mollare tutto, di non alzare più
la saracinesca. Invece nonno Matteo mi è venuto in sogno e mi
ha spronato a stringere i denti, invitandomi a non mollare e a
rialzarmi e ricostruire tutto. Ed eccomi qua». Nonno Matteo è
il compianto Matteo Schiavone, chi non lo conosceva in città,
e il nipote è Luca Ianniello della pizzeria “Mi manda Super
pizza”. E, non a caso, la pizza Nonno Matteo è la corazzata
del locale. «Salame, funghi porcini, pomodorini, mozzarella di
bufala e qualche foglia di basilico ed eccola qua. – spiega
Luca Ianniello – La feci per omaggiare la sua memoria e lui
adesso è tornato per darmi forza. Perché questo locale era
nato per il servizio ai tavoli, per il contatto diretto con la
clientela. Ma adesso ci adeguiamo per ricominciare, per
ritornare, anche se gradualmente alla normalità. Ed è per
questo che lancio adesso una iniziativa, per dare una mano a
chi non ce la fa in questo momento. Pizza sospesa da me, a chi
non ha le possibilità. Una pizza per chi non può anche in nome
e memoria di nonno Matteo». La pizza sospesa come il caffè,
nella speranza che anche qualche cliente, un tantino più
facoltoso, possa seguire l’esempio di Luca Ianniello e
lasciare il conto già saldato per chi non può, spezzato in due
da questa emergenza. Ma c’è dell’altro. «E’ il mio piccolo
contributo, perché questa emergenza ha creato danni. Mi auguro
che la pizza sospesa dia la forza per ricominciare così come
mio nonno, venutomi in sogno, l’ha data a me». Ma di pizze non
c’è che l’imbarazzo della scelta, oltre a tutto il catalogo
tipico della rosticceria. «Crocchè ed arancini sono tutti di
nostra produzione. – riprende – Una tradizione di famiglia che
portano avanti anche i miei fratelli Simone e Gianni
rispettivamente a Paradiso di Pastena e ai Picarielli. Per la
mia clientela cerco di offrire nelle pizze alimenti tipici.
Come nella pizza crema di zucca, con mozzarella di bufala e
pancetta. Ma anche crema di noci con spianata e funghi
porcini. Certo, la pizza va gustata ai tavoli ma ora abbiamo
questa emergenza. Ci adattiamo, nell’attesa di vincere questa
battaglia e ritornare alla normalità. Ce la faremo con l’aiuto
di tutti e quello di Nonno Matteo».

Operazione Tortuga al Porto
di  Salerno,   ecco  chi  è
coinvolto
Traffico internazionale di rifiuti riconducibili a due
spedizionieri doganali ad altri soggetti di etnie africana.
Sono state sequestrate 60 tonnellate di rifiuti speciali: 1000
pannelli fotovoltaici e 1000 accumulatori di energia elettrica
di provenienza furtiva siglati destinati al continente
africano. I dettagli sono stati resi noti oggi             dal
procuratore Giuseppe Borrelli. Il direttore Stefano Fasolino
ed del vice direttore Felice Pessolano dell’Agenzia delle
Dogane ma anche altri 15 funzionari doganali che in complicità
con 6 funzionari sanitari, 22 spedizionieri doganali, 10
operatori portuali, 2 avvocati, 1 dipendente amministrativo in
servizio presso la procura della Repubblica di Salerno, 1
militare della Guardia di Finanza e 10 soggetti privati hanno
messo in piedi un articolato sistema di corruzione e
sottrazione di merci: per la precisione i reati contestati a
diverso titolo riguardano il contrabbando di tabacco estero,
peculato, corruzione, traffico internazionale di rifiuti
ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico in
rivelazione di segreto di ufficio, falso in atto pubblico,
traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale,
commessi tutti nell’area portuale salernitana.

Ecco i nomi delle persone coinvolte ( comunicato Procura della
Repubblica)

Custodia cautelare ai domiciliari (39 persone)

     Ammendola Eugenio (Funzionario Doganale)
     Angrisani Pasquale (Funzionario Doganale)
     Annunziata Luigi (Fitosanitario)
     Bevilacqua Davide (Dipendente Sct)
     Crescenzo Orazio (Funzionario Doganale)
     Di Agostino Saverio (Usmaf)
     Fiorillo Antonio (Fitosanitario)
     Gambardella Andrea (Funzionario Doganale)
     Giordano Alfonso (Funzionario Doganale)
     Giordano Pasquale (Funzionario Doganale Gia Capo Area
     Verifiche E Contr.)
     Granato Emiliano (Funzionario Doganale Capo Servizio
     Vigilanza Antifrode)
     Grimaldi Luigi (Funzionario Doganale)
     Ieromazzo Marco (Ausiliario Doganalista)
     La Torre Claudio (Funzionario Doganale)
     La Torre Gianfranco (Funzionario Doganale)
     Mattera Daniela (Funzionario Doganale)
     Morrone Giovanni (Usmaf)
     Santorelli Rita (Usmaf)
     Sollazzo Sergio (Funzionario Doganale)
     Stella Giuseppe (Fitosanitario)
     Esposito Carmine (Dipendente Socofasa)
     Di Mauro Vincenzo (Rapp. Legale Iasa Srl)
     Iacomino Giovanni (Spedizioniere)
     Iacomino Raffaele (Ausiliario Doganalista)
     Bellosguardo Emidio (Spedizioniere)
     Bisogno Antonio (Spedizioniere)
     Caravano Salvatore (Spedizioniere)
     Del Pezzo Luigi (Spedizioniere)
     Fausto Ciro (Ausiliario Doganalista)
Grillo Vincenzo (Spedizioniere)
     Sguazzo Antonio (Spedizioniere)
     Vece Alfonso (Spedizioniere)
     Bance Abdoulaye (Private)
     Bazie Narcisse (Private)
     Cisse Faysal (Private)
     Kagambega Wendyam Fulbert (Private)
     Okia Loukou Daniel (Private)
     Salbre Wahabou (Private)
     Sambare Adama (Private)

Tot. 12 Funzionari Doganali

Divieto Di Dimora Nel Comune Di Salerno (N. 21)

     Avagliano Andrea (Dipendente Socofasa)
     Bottigliero Claudio (Spedizioniere)
     De Rosa Giampaolo (Spedizioniere)
     De Rosa Giovanni (Dipendente Socofasa)
     Granozzi Antonio (Spedizioniere)
     Grillo Alfredo (Dipendente Socofasa)
     Grimaldi Massimo (Dipendente Sct)

Irpino Raffaele (Spedizioniere)

     Pacileo Antonio (Spedizioniere)
     Paradiso Vincenzo (Spedizioniere)
     Luongo Michele (Dipendente Sct)

E Marchetta Alessandro (Spedizioniere)

     Marrese Marco (Spedizioniere)
     Pagano Barbara (Private)
     Pepe Daniele (Spedizioniere)
     Riccio Guido (Dipendente Socofasa)
     Ruocco Paolo (Dipendente Lasa Srl)
     Savelli Ernesto (Spedizioniere)
     Stabile Aniello (Dipendente Sct)
     Verace Mario Aniello (Spedizioniere)
Vitiello Angelo (Dipendente Sct)

Misure Interdittive (N. 9)

Sospensione Pubblico Servizio Mesi 10

     Del Gaudio Aniello (Impiegato Presso La Procura )
     Iagulli Maurizio (Brig. Gdf In Servizio Al Porto)
     Fasolino Stefano (Gia Direttore Ad Interim Dogana
     Salerno)
     Pessolano   Felice      (Gia   Funzionario   Delegate,   Vice
     Direttore Dogana Salerno)
     Romano Assunta (Funzionario Doganale)
     Guerra Carmine (Funzionario Doganale)
     Nardi Andrea (Funzionario Doganale)

Sospensione Della Professione Mesi 10

     Martello Marco (Avvocato) Sospensione Professione
     Avvocato Mesi 10
     Corbisiero Maddalena (Avvocato) Sospensione Professione
     Avvocato Mesi 10

Assembramenti in Largo Sinno,
due pattuglie di Carabinieri
Largo Andrea Sinno, nel rione Carmine, diventa luogo sensibile
di assembramenti. Solo nel pomeriggio di ieri (guarda qui) una
pattuglia di carabinieri è stata costretta ad intervenire per
disperdere le persone riuniti in pericolosi assembramenti.
Questa mattina, invece, due pattuglie hanno presidiato la
zona, con obiettivo di essere da deterrente per improvvisati,
ma soprattutto pericolosi, capannelli di persone. Non
sarebbero mancati anche verbali da parte dei militari
dell’Arma.

Cimitero di Salerno verso la
normalità, orario continuato
ma…prudenza
Dalla giornata di domani il Monumentale cittadino sarà aperto
anche nelle ore pomeridiane. Ripristinato l’orario dei
cancelli dalle 7 fino alle 18, con quello principale che
resterà aperto fino alle 19 per l’accoglimento delle salme.
“Vengono ripristinati gli orari di apertura del cimitero
cittadino. – scrive il sindaco Napoli – Chi si è recato al
cimitero in questi giorni si è dimostrato rispettoso delle
disposizioni senza creare assembramenti e caos. Pertanto
abbiamo deciso di ripristinare gli orari di apertura e
chiusura. Invitiamo comunque la collettività a continuare ad
indossare la mascherina e a non fare assembramenti”. Superata
la prova, dunque, con il provvedimento che arriva anche in
previsione della Festa della Mamma. “Da un primo screening, il
flusso è stato regolare e senza assembramento. – afferma il
direttore dei servizi cimiteriali, Filomeno Di Popolo – Ma non
bisogna abbassare la guardia e mantenere vivo il protocollo di
sicurezza ad iniziare dal distanziamento sociale. Sarà
possibile diluire, così, nell’arco della giornata le visite
presso le tombe dei propri cari, con il provvedimento che
arriva in tempo per la prossima festività della Mamma. Si
raccomanda, però, di scaglionare le visite, con una pattuglia
dei vigili urbani che continuerà a sorvegliare che tutto sia
rispettato all’interno del Cimitero”.
Il Mc Donald fa il pieno,
Mercatello in tilt
Mercatello bloccata o quasi da una lunga fila d’auto. Tutti a
correre al Mc Drive del Mc Donald per acquistare un panino.
Forse anche qualcosa di più, con la fila d’auto che dal punto
vendita si è snodata lungo la nazionale. All’interno del punto
vendita alcuni addetti che hanno cercato di disciplinare il
traffico, indirizzando le auto verso il punto di ritiro del
prezioso alimento. All’interno dei veicoli anche interi nuclei
familiari, con bambini al seguito. Una scena inusuale, con
l’alta concentrazione degli avventori che hanno sorpreso un
po’ tutti. Certo i contatti sono stati minimi anche nulli,
visto che le modalità di ritiro non prevedono accostamenti
pericolosi. Resta, però, il traffico ma anche un
assembramento, questa volta di vetture, davvero eccezionale. E
meno male che per tutta la giornata si erano registrati
continui messaggi alla responsabilità e al buonsenso in una
fase 2 che è pur sempre sperimentale. Perché la battaglia
contro il covid-19 non è stata ancora vinta con i pericoli che
restano ancora tanti. Una risposta, quella di ieri sera,
totalmente inadeguata. Per un panino c’è sempre tempo. Per
salvare la vita…il tempo stringe.

“Continuiamo                       ad           essere
penalizzati”
Pasticceri ma anche baristi in agitazione. In molti si
lamentano delle misure stringenti di distanziamento, con
l’ultima che riguarda la serrata all’entrata dell’esercizio
commerciale. Tavolini a sbarrare il passo, misura anche
necessaria    per   evitare    che  qualcuno    s’introduca
arbitrariamente negli esercizi commerciali, perché la vendita
diretta non è ancora possibile. L’asporto a molti pasticcieri,
con quest’ultima misura che mantiene rigidamente fuori dal
negozio la clientela non piace proprio. «Stiamo osservando
tutte le regole. – osserva Giuseppe Faiella dell’omonima
pasticceria – Ma ci sembra, e lo ripeto, che tutte queste
normative igieniche siano state adottate soltanto per queste
categorie. Non vediamo e non notiamo ancora che altri esercizi
commerciali, in materia alimentare, si attrezzino come stiamo
facendo noi. Sembriamo dei chirurghi nei nostri esercizi
commerciali, e con tutto il dovuto e giusto rispetto per la
categoria. Ma non si poteva evitare anche il tavolino a
sbarrare l’ingresso?». Un’ulteriore chiusura, dunque, che non
è piaciuta ma che, forse, è necessaria, per evitare pericolosi
contatti che restano banditi. Del resto, l’asporto non
presuppone contatti e soprattutto la necessaria entrata
all’interno dell’esercizio commerciale. «Capisco che
l’emergenza c’è ancora, ma c’è anche il timore che tutto
questo faccia da deterrente con la clientela che potrebbe
anche allontanarsi. Ci stiamo rimettendo in gioco, per
passione ma anche per necessità. Vogliamo rimettere in moto
l’economia e ritornare alla vita. Ma datecene la possibilità».
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