Avvento, la novità di Dio - Il Centro Don Vecchi

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SETTIMANALE DELLA FONDAZIONE CARPINETUM   COPIA GRATUITA   ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020

Avvento, la
novità di Dio
di don Gianni Antoniazzi

Domenica 29 novembre comincia
l’Avvento in preparazione al Nata-
le. L’emergenza sanitaria darà alle
prossime feste un clima diverso.
È l’occasione giusta per riscoprire
la fede. Per esempio: si potrebbe
leggere l’inizio dei Vangeli di Luca
e Matteo che narrano l’infanzia di
Gesù. Meritano contemplazione
e studio. Chi lo desidera potreb-
be raccontare ai nipoti il “Natale
di Martin”, una celebre novella di
Tolstoj: è facile trovarla in Rete.
Quel testo spiega che nonostante
un clima di solitudine, il Natale
resta vero e gioioso, anche più di
prima. È necessario, però, disporsi
ad accogliere un Dio sempre nuo-
vo. Talvolta, infatti, sembra che i
cristiani leggano il tempo senza gli
occhi della fede, come una banale
ripetizione di eventi, tutti scon-
tati. Per costoro il futuro somiglia
a una giostra di cavalli, dove gli
spettatori osservano incuriositi,
ma già intuiscono cosa potranno
vedere. La storia sarebbe un mi-
nestrone che, mentre bolle, porta
in superfice sempre gli stessi pez-
zi di verdura. Per costoro il futu-
ro è analogo al passato, privo di
vere sorprese. Non è così per chi
ha fede: nella giostra della vita,
come nel caso di Emmaus, Gesù
in persona può starci accanto. Sta
a noi riconoscere questa novità.
La Fondazione Carpinetum, per
esempio, vive anche in rottura coi
cliché del passato: cerca risposte
innovative alle nuove esigenze so-
ciali. La vita non è mai noiosa: può
essere stravolta dalla venuta del
Signore. Sta a noi riconoscerla. Lui
bussa: se apriamo sarà una festa.
L'intervista

                      Prepariamoci                                                Avvento a Carpenedo
                                                                                          dalla Redazione
                      di Matteo Riberto                                        LA SAN VINCENZO. La Conferenza
                                                                               della San Vincenzo di Carpenedo è
Il Covid crea parecchie difficoltà, ma si lavora per proporre                    operativa tutto l'anno per dare so-
una serie di iniziative e percorsi differenziati per l’Avvento                  stegno a chi chiede aiuto. L'epide-
                                                                               mia ha messo in grossa difficoltà il
«Siamo noi a salvare il Natale o è     lo che stanno facendo: all’evento       mondo del lavoro e sono aumentate
il Natale a salvare noi?» domanda      parteciperà anche il Patriarca. A       le persone che si rivolgono alla San
don Francesco Marchesi, respon-        Marghera c’è invece il desiderio di     Vincenzo, che riesce a offrire un
                                                                               aiuto economico grazie alla genero-
sabile della Pastorale giovanile e     avere un momento con il profes-
                                                                               sità dei parrocchiani. Per l’Avvento
scolastica della Diocesi. «Sentiamo    sor Filippetti, storico dell’Arte che   si proporranno, epidemia permet-
dire che dobbiamo salvare il Na-       parlerà del Natale attraverso Giot-     tendo, raccolte fondi per aiutare
tale anche perché è un momento         to e altri grandi pittori italiani".    le famiglie in difficoltà nel pagare
importante per la nostra economia                                              le bollette del riscaldamento. Altra
– spiega don Marchesi – i cristia-     Ci sono anche già alcune attività       attività consueta a dicembre riguar-
ni sanno però che non siamo noi        previste dalla pastorale, giusto?       da la raccolta di generi alimentari
a salvare il nostro tempo ma è un      "Sì, la Pastorale universitaria gui-    che vengono consegnati in Chiesa
Altro che ci salva. E il Natale è la   data da don Gilberto Sabbadin           o in canonica. Quest'anno, viste le
celebrazione del venire in mezzo a     proporrà in tre lunedì di Avvento       limitazioni, si sta valutando di pro-
noi di questo Altro. Non voglio dire   dei Vesperi presso la parrocchia        porre l'acquisto della GIFT CARD
che non è importante il civismo        dei Tolentini per approfondire al-      dei supermercati: carte prepagate
                                                                               che verranno poi consegnate alle
a cui siamo chiamati per arginare      cuni temi partendo dal significato
                                                                               persone bisognose che potranno
l’emergenza sanitaria ed econo-        dell’Avvento".
                                                                               così acquistare generi alimentari.
mica, ma credo sia fondamentale
soffermarsi sul vero significato del     Pastorale giovanile e universita-       AVVENTO PER I GIOVANI. La parroc-
Natale».                               ria viaggiano sempre più insie-         chia di Carpenedo propone diversi
                                       me, no? "È così, sebbene non sia        percorsi d’Avvento per i giovani. Le
Don Marchesi, come vede questo         specificatamente legato all’Avven-       attività potrebbero subire variazio-
Avvento?                               to, stiamo portando avanti un per-      ni causa epidemia. I gruppi coinvolti
"Credo che sia importante prepa-       corso sui Dieci Comandamenti che        sono i reparti scout (12-16 anni), il
rarsi alla venuta di questo Altro,     si tiene ogni giovedì sera, in pre-     noviziato scout (16-17 anni), il clan
preparare con semplicità il cuore      senza, dalle 20 alle 21 al Duomo        scout (17-20 anni) e i gruppi del ca-
a Chi sta venendo in mezzo a noi       di Mestre. Partecipano oltre 100        techismo delle stesse fasce d’età.
creando spazi in cui questa attesa     giovani rispettando tutte le nor-       Non si faranno incontri di preghiera
                                                                               tutti insieme, ma si affronterà un
della salvezza possa essere colti-     me di sicurezza. È un percorso di
                                                                               percorso di avvicinamento speran-
vata".                                 Catechesi che attraverso la lettura
                                                                               do di poter vivere insieme la Messa
                                       dei Dieci Comandamenti diventa          di mezzanotte. Il tema che verrà
Cosa propone la Pastorale giova-       occasione di riscoperta della pro-      sviluppato dai diversi gruppi è la
nile per l’Avvento?                    pria fede e riflessione concreta         gioia. Nelle attività sarà quindi dato
"La Pastorale non cala direttive       sulla realtà che ci circonda".          ampio spazio al canto che porta di
dall’alto alle parrocchie: prende                                              per sè allegria. Il risultato del per-
atto di una vita che c’è nelle di-     Tornando all’Avvento, diceva che        corso sarà, epidemia permettendo,
verse comunità rilanciando quello      questa settimana avrà un confron-       l’animazione dei canti della Messa
che emerge dal territorio. Questa      to con i ragazzi del territorio..       di Natale. Ci saranno poi momenti
settimana avrò però un confron-        "Ci confronteremo per definire al-       di confronto sul significato dell’Av-
to con i giovani del territorio per    cune attività tenendo conto del-        vento partendo da alcune doman-
mettere a punto alcune iniziative".    le difficoltà legate all’epidemia.        de. Quale gioia porta Gesù nascen-
                                                                               do? Qual è la nostra strada verso la
                                       L’idea è di mettere in contatto
                                                                               gioia? Verrà approfondito anche il
Come si stanno muovendo le par-        le diverse comunità: rilanciare le      tema dell’attesa, spesso conside-
rocchie?                               iniziative e per quanto possibile       rato un aspetto negativo. Nel caso
"Alcune sono più affaticate altre       condividerle. In un momento in          di Maria però l’attesa è qualcosa di
stanno già proponendo iniziative.      cui siamo costretti spesso a sta-       gioioso perché sa che qualcosa di
La parrocchia di Zelarino promuo-      re distanti, riuscire a condividere     importante accadrà. Come affron-
ve un evento online con i giovani      esperienze e prepararsi insieme al      tiamo noi questo periodo di attesa?
che metteranno in mostra quel-         Natale è quanto mai importante".

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Camminare insieme

                            Un Natale essenziale
                            di don Sandro Vigani

Meno corse ai regali, probabilmente nessun cenone: il Covid ci obbliga a un Natale diverso
È l’occasione per ritrovare la sostanza di una festa che celebra la nascita del Signore
Come sarà quest’Avvento 2020? Le              dine’. Sarà un tempo molto meno            mino. I cristiani hanno sostituito la
notizie della pandemia continuano             caratterizzato da quell’aspetto            festa pagana del ‘Sole invincibile’
a riempire le pagine dei giornali e           commerciale che generalmente lo            con la celebrazione della nascita di
dei notiziari, in un continuo turbi-          accompagna: meno luci colorate             Gesù, la Luce nuova, il nuovo Sole,
nio di voci che finiscono per affol-            che abbelliscono i nostri paesi e le       guardando il quale ciascuno scopre
lare anche la nostra mente e il no-           nostre città, meno acquisti e visi-        il significato autentico della sua
stro cuore. Le immagini delle tera-           te ai centri commerciali. Meno di          esistenza. È Lui la fonte di quella
pie intensive, dei pronto soccorso,           tutto ciò che spesso ci dà soltanto        speranza che costituisce il filo con-
delle proteste nelle piazze delle             la sensazione di stare assieme agli        duttore del tempo che prepara alla
varie categorie sociali che si trova-         altri. Questa necessità può tutta-         celebrazione della nascita del Si-
no senza lavoro a causa del covid,            via trasformarsi in un’occasione           gnore. L’Avvento è il tempo dell’in-
generano un senso generale di in-             per andare all’essenziale. L’essen-        canto: Il Creatore del mondo, che
sicurezza, per molti di ansia e di            ziale non è, come generalmente si          ama l’uomo di un amore infinito,
paura. Quello del 2020 sarà un Na-            pensa, ciò che appare ‘minimale’,          nascendo bambino ha bisogno di
tale diverso: senza pranzi e ceno-            ‘povero’, ‘poco’. Al contrario, è il       essere avvolto Egli stesso dalla te-
ni, senza settimane bianche, senza            cuore di una cosa, ciò che la rende        nerezza di una donna, allattato al
le consuete feste comunitarie, con            davvero importante, la sua sostan-         suo seno, protetto dall’affetto di
molte regioni d’Italia in lockdown            za. La ‘sostanza’ del tempo d’Av-          un padre, accarezzato dalle loro
e col distanziamento sociale che              vento è speranza. La speranza nel-         giovani mani. Dio ha scelto di aver
renderà impossibili quei rapporti             la vita che rinasce, che si rinnova.       bisogno di noi, del nostro amore.
tra parenti ed amici che caratte-             Nella forza della vita che, nono-          Siamo abituati a pensare che Dio
rizzano da sempre la festa più ‘fa-           stante le difficoltà e i fallimenti,         è Padre e perciò ama e perdona.
miliare’ dell’anno. Come potremo              alla fine ‘vince’ sempre. Gli anti-         Guardando alla stalla di Betlem-
vivere l’Avvento in questa situa-             chi esprimevano questa speranza            me, dobbiamo imparare a pensare
zione strana, di isolamento, senza            celebrando il 25 dicembre la festa         che Dio è anche fratello e figlio, e
perdere la voglia di ‘far Natale’,            del ‘Sole invincibile’. Il sole nel sol-   chiede di essere amato. L’Avvento
soprattutto oggi, che di speranza             stizio d’inverno, attorno al 25 di-        è l’occasione per lasciarsi stupire,
abbiamo fame e sete più che mai?              cembre, ‘si fermava’ - la sua notte        conquistare, convertire, sconvolge-
Anzitutto prendendo coscienza che             era la più lunga dell’anno – per poi       re la vita dal Signore che in ogni vi-
‘isolamento’ non vuol dire ‘solitu-           ‘rinascere’, riprendere il suo cam-        cenda, molte volte anche in quelle
                                                                                         dalle quali sembra lontano, vuole
                                                                                         incontrarci per aiutarci a crescere.
                                                                                         L’incanto non si vive senza poesia,
                                                                                         senza gesti e parole che scaldano il
                                                                                         cuore. Nei giorni che preparano al
                                                                                         Natale, non lasciamo che la pande-
                                                                                         mia raffreddi il nostro cuore, impa-
                                                                                         riamo a riscoprire quei riti familia-
                                                                                         ri, quei piccoli ma grandi gesti, che
                                                                                         un tempo accompagnavano il Na-
                                                                                         tale. La preparazione del presepe,
                                                                                         gli addobbi della casa, la novena...
                                                                                         la preparazione dei cibi e dei dolci
                                                                                         che caratterizzano questo perio-
                                                                                         do… E infine, ma prima tra tutti i
                                                                                         gesti, la solidarietà concreta verso
                                                                                         chi è davvero solo e chi è diventato
                                                                                         a causa della pandemia più povero.

ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020                                                                                  3
Sottovoce

                       L’attesa non è inutile
                       di don Gianni Antoniazzi

Molti non hanno tempo per pregare        mai più. Il Signore combatterà per        Essere fermi per noi è una sconfit-
e attendere il Signore. Su questo ar-    voi e voi ve ne starete tranquilli" (Es   ta. E invece, nel libro dell’Esodo,
gomento, un sacerdote statuniten-        14,13-14). Non è un invito ad esse-       trovare il tempo per ascoltare Dio,
se, preside di Università, sostiene      re passivi, ma a combattere il male       significa vincere. Se non preghiamo
che non sia una questione di tem-        seguendo Dio. Le nostre giornate          è forse perché non crediamo che il
po ma di fede. Secondo quell’uomo        sono piene di urgenze. Non perdia-        Signore possa davvero intervenire
saggio, quando una cosa interessa,       mo neanche un istante perché ci           e salvarci. Il testo dell’Esodo ci ga-
si trova il modo per farla. Se mol-      sembra di perdere “il vantaggio”.         rantisce però che alla fine si vince.
ti trascurano la preghiera è perché
pensano che non abbia valore, che
non “funzioni”. C’è un episodio del
libro dell’Esodo: il testo raccon-
ta la fuga dall’Egitto; celebrata la
Pasqua, il popolo lascia le sue case
ma presto scende in panico perché
l’esercito egiziano, super-potenza
del tempo, lo insegue con cavalli e
carri di ferro. È l’immagine del male
che avanza. Dio allora parla per
bocca di Mosè, e dice: "Non abbia-
te paura, state fermi e vedrete la
salvezza che il Signore compirà oggi
per voi; infatti gli Egiziani che ave-
te visti quest'oggi, non li rivedrete

In punta di piedi

Un regalo non basta
I nostri anziani sono messi alla prova, in tutti i sensi.     loro però vedono di rado i parenti e talora la visita
L’emergenza sanitaria, quasi per preservarli, riduce i        sembra posta sul piano del dovere più che su quello
contatti intorno a loro. Già ricevano rare visite… figu-       dell’affetto. Per solito, a Natale, si cercava di ricupe-
riamoci adesso. Ai centri don Vecchi tocchiamo con            rare le mancanze, facendo loro un regalo. Quest’an-
mano questa situazione. I nostri residenti dovrebbe-          no però non sarà sufficiente. Il “regalo” infatti è un
ro essere sostenuti dalle proprie famiglie. Alcuni fra        termine ambiguo: fa riferimento alla “regalia” cioè
                                                              alla tassa che si doveva pagare per il Re. Nel nostro
                                                              linguaggio il regalo è un dovere, un adempimento,
                                                              una sorta di lasciapassare. Lo dimostra il fatto che
                                                              spesso non è indovinato, è acquistato all’ultimo,
                                                              non esprime un cuore attento. Altra cosa è invece
                                                              il “dono”. La parola è legata all’ambito della gratui-
                                                              tà libera da doveri. Il dono è puro, esprime affetto,
                                                              spesso è frutto del proprio lavoro, viene concepito
                                                              con delicatezza e per tempo. Ecco: quest’anno i no-
                                                              stri anziani non hanno bisogno anzitutto di un regalo.
                                                              Essi cercano forse un dono autentico, una manife-
                                                              stazione concreta, intelligente, pensata per il tem-
                                                              po di quanto il nostro affetto per loro possa essere
                                                              ragionato e ponderato. Pensiamoci se non è così.

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Il bello della vita

                             Speriamo nell’Avvento
                             di Plinio Borghi

Se non si allenta la stretta, al danno economico si aggiunge quello spirituale, già messo
alla prova con il lockdown di Quaresima e Pasqua. Per recuperare, viviamo bene l’Avvento
Se dicessi che non m’interessa più di           corsa agli acquisti una sorta di riequi-    nare come prima: ormai le uova si son
tanto l’ulteriore crollo che l’economia         librio delle proprie ansie. D’altronde è    rotte, alcuni danni sono irreparabili (a
subirebbe se non allentiamo le restri-          comprovato che lo shopping per molte        partire dalle conseguenze anche letali
zioni in atto, sarei un bugiardo. È vero        persone costituisce un toccasana psi-       in chi si è imbattuto nel virus, senza
che sono da sempre critico nei con-             cologico che, di converso, favorisce lo     contare le fratture causate dalla con-
fronti dell’incursione sul Natale delle         sviluppo dell’economia. Ciò premesso,       vivenza forzata), alcune soluzioni si
proposte commerciali, che imperver-             non va comunque trascurato l’effetto         riveleranno percorribili anche dopo
sano con molto anticipo, ma è altret-           negativo procurato dal lockdown sul         (didattica a distanza, smartworking..),
tanto vero che dipende da chi si lascia         piano religioso. L’aver dovuto rinun-       sebbene non socialmente tanto accet-
irretire fino a soffocare il vero anelito         ciare pochi mesi fa all’altro periodo       tabili. Per noi credenti sarà bene non
che caratterizza questo periodo forte           forte della Quaresima e della Pasqua        fare la stessa fine nell’ambito della
della nostra liturgia. A dirla tutta, se        ha provocato nei fedeli uno sconvol-        fede e invece approfittare di questa
fosse per me, poco avvezzo allo scam-           gimento del loro ritmo e un allenta-        circostanza, specie se ci sarà conces-
bio di regali o ai pranzi luculliani ov-        mento della tensione spirituale, che        so di vivere le liturgie “in presenza”,
vero agli acquisti legati a periodi ben         si avverte ancor oggi. Il repentino e       per recuperare il terreno perduto e
concertati (Natale, Fine anno, Carne-           prolungato cambiamento delle abi-           rimettere sul giusto piano l’attesa del
vale, San Valentino, feste della don-           tudini e dei punti di riferimento non       Salvatore, avvenimento che riallaccia
na, del papà e della mamma, Pasqua,             provoca a lungo andare mutamenti            con Dio il rapporto che l’uomo aveva
Saldi stagionali, I nonni, Halloween,           solo comportamentali, ma anche af-          infranto con la sua disobbedienza. E il
San Martino, ecc., tanto per citare i           fettivi, sensitivi, mentali e, in defini-    rivivere certi riti che hanno perso la
principali), le attività che poggiano           tiva, spirituali. Tuttavia, se il ciclone   presa, come la novena di Natale, ricca
su tali fenomeni sarebbero già fallite          sta procedendo come un rullo com-           di spunti utili alla bisogna, speriamo
da un pezzo. A giusta ragione c’è chi           pressore, non ne dobbiamo per forza         ci faccia ritrovare con quelle “scar-
la pensa diversamente e bene fanno              subire le conseguenze, almeno non su        pe nuove” di cui parlavo la settimana
quelli che riescono a tirarsi su più di         tutto. Questo Avvento è un’occasione        scorsa, acquisibili senza shopping al-
qualche costola in quei frangenti ad            per tutti di riflettere su tante priori-     cuno, pronti a compiere un salto più
approfittarne. E il mio spiccato senso           tà della nostra vita che troppe volte       convinto verso la vita che continua e
civico mi spinge ad essere solidale non         non sono tali e quindi di rimetterne        a rimetterci a correre più pimpanti
solo con gli operatori falcidiati dalle         in ordine certi aspetti. Sappiamo già       che mai. Allora pure un Avvento come
norme in atto, ma anche con la “clien-          che qualsiasi epilogo, fosse anche il       questo assumerà i contorni che gli
tela” diversa da me che vede nella              miracolo dei vaccini, non ci farà tor-      sono propri e sarà servito allo scopo.

                                                                                                  L’editrice L’incontro
                                                                                             La nostra editrice pubblica anche:
                                                                                             Sole sul nuovo giorno, un quaderno
                                                                                             mensile utile per la meditazione
                                                                                             quotidiana; Il messaggio di Papa
                                                                                             Francesco, settimanale che riporta
                                                                                             i passaggi più importanti dei di-
                                                                                             scorsi tenuti dal Pontefice; Favole
                                                                                             per adulti, quindicinale di racconti
                                                                                             di fantasia con una finalità morale;
                                                                                             Il libro delle preghiere, delle verità
                                                                                             e delle fondamentali regole mora-
                                                                                             li per un cristiano, edito in 8 mila
                                                                                             copie. Il settimanale è pubblicato
                                                                                             in 5 mila copie in distribuzione
                                                                                             gratuita in tutta la città, ma può
                                                                                             essere letto anche con la versio-
                                                                                             ne digitale scaricabile dal sito in-
                                                                                             ternet www.centrodonvecchi.org

ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020                                                                                           5
Pensieri a voce alta

                       Il coraggio dell’amore
                       di Federica Causin

Siamo realmente capaci di vedere chi sta male, soffre e avrebbe bisogno del nostro aiuto?
Già accorgersene è importante, ma ciò che conta è avere il coraggio di tendere una mano
In occasione della Giornata mondiale       messo nelle nostre mani con grande        in cui decidono di andare verso l’altro
dei poveri, istituita nel 2016 a con-      fiducia nella nostra abilità di farlo      acquistano, a mio avviso, una potenza
clusione del Giubileo della Miseri-        fruttare, ma i talenti portano frutto     dirompente che si contrappone all’in-
cordia, domenica 15 novembre Papa          solo se vengono spesi. Quante volte       differenza, alla volontà di chiudersi,
Francesco ha celebrato l’Eucarestia        ci ho riflettuto, eppure gli interro-      d’ignorare le difficoltà altrui, di ri-
nella Basilica di San Pietro. Al termi-    gativi che il Papa ha posto mi hanno      piegarsi su se stessi, alla presunzione
ne della celebrazione, al posto del        spinto a riconsiderare le risposte che    di poter stabilire chi merita di essere
consueto pranzo, che la pandemia           credevo di avere trovato. “Io seguo       aiutato e chi, invece, può essere ab-
non ha consentito di organizzare, ai       i bisogni, soltanto, o sono capace di     bandonato al proprio destino, come
senza tetto e alle persone in difficoltà     guardare a chi ha bisogno? A chi è        se le vite umane non avessero tutte
è stata offerta l’opportunità di effet-      nel bisogno?”. E ancora “se abbiamo       lo stesso valore. Mani come quelle di
tuare tamponi e vaccini anti influen-       dei doni, è per essere doni”. Mi sono     don Armando Trevisiol che da sempre
zali. Un gesto concreto per rendere        resa conto che sono meno duttile di       si spende per dare voce a chi non ce
tangibile quello spirito di servizio che   quanto pensavo e che forse mi manca       l’ha e che si sta battendo per dare
dà un senso alla nostra vita perché,       anche un po’ di quella “iniziativa e      un letto ai senzatetto di Mestre. In
come ha affermato il Santo Padre,           creatività” che, l'ha ricordato il Pon-   una recente intervista rilasciata per
“Alla fine della vita, tramonterà la        tefice, sono indispensabili per essere     Vatican News, ha affermato che “sa-
finzione del mondo, secondo cui il          discepoli. Non commettere errori, ri-     rebbe doveroso creare un ostello con
successo, il potere e il denaro danno      spettare i comandamenti infatti non       almeno cento, duecento posti letto,
senso all’esistenza, mentre l’amore,       basta, bisogna rischiare, mettersi in     facendo anche delle stanzette mini-
quello che abbiamo donato, emerge-         gioco. Dobbiamo avere il “coraggio        me, da frati, dove la gente possa pas-
rà come la vera ricchezza”. Il Vangelo     dell’amore”, lo stesso che ha guidato     sare la notte, pagando un euro o due.
ha riproposto la parabola dei talenti e    persone come don Roberto Malgesini        È tragico”, ha detto, “vederli dormi-
l’omelia di Francesco ha regalato mol-     che ha vissuto per i poveri e ha fat-     re su un cartone sotto i portici; c’è
ti spunti sui quali vorrei soffermarmi      to della volontà di tendere la mano il    gente che è stata malata, o che non
perché definiscono la nostra identità       suo imperativo, anche a costo della       è riuscita ad arrivare alla pensione”.
d’individui e di cristiani. Tutto scatu-   vita. In questo momento le mani tese      Lui sostiene di essere ormai troppo
risce dalla scelta del padrone di non      sono molte: medici, infermieri, volon-    anziano per realizzare qualcosa, ma
tenere per sé le proprie ricchezze         tari, sacerdoti ma anche tutti coloro     io sono convinta che il suo esempio
ma di donarle ai servi, in base alle       che continuano a svolgere il proprio      e l’abnegazione con cui continua a
loro capacità. Anche per noi è inizia-     lavoro per permettere alla società di     sensibilizzare l’opinione pubblica
to tutto con il dono che il Signore ha     andare avanti. Mani che nel momento       non mancheranno di portare frutto.

                                                                                      Testamento a favore della
                                                                                       Fondazione Carpinetum
                                                                                      La Fondazione Carpinetum ha come
                                                                                      scopo il supporto alle persone anziane
                                                                                      accolte nei sei Centri don Vecchi pre-
                                                                                      senti tra Carpenedo, Marghera, Cam-
                                                                                      palto e gli Arzeroni e l’aiuto ai soggetti
                                                                                      più fragili che vivono in città. Si so-
                                                                                      stiene solo con le offerte e i contri-
                                                                                      buti della gente di buona volontà che
                                                                                      vengono tutti destinati ad azioni di be-
                                                                                      neficienza. Per sostenerla è possibile
                                                                                      fare testamento a suo favore: chi non
                                                                                      avesse eredi o chi volesse comunque
                                                                                      lasciare un legato, sappia che il suo
                                                                                      grande gesto di generosità si tradurrà
                                                                                      in carità concreta, per fare del bene a
                                                                                      vantaggio del prossimo che ha bisogno.

6                                                                                       ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020
Vivere la comunità

                             Avvento insieme                                               Lente d'ingrandimento
                                                                                              di don Gianni Antoniazzi
                             di Daniela Bonaventura                                                     I presepi
                                                                                         Di solito, in questo periodo dell’an-
Domenica scorsa con il gruppo sposi           qualcosa che faccia bene al cuore. E
                                                                                         no, negli spazi comuni dei vari
avremmo dovuto andare a Marango per           allora....che fare a distanza? Come di-    Centri don Vecchi, vengono alle-
trascorrere una giornata di riflessione        ceva una vecchia pubblicità...il Natale    stiti dei presepi. Forse quest’anno
e programmazione. Avremmo dovuto              quando arriva, arriva....possiamo far-     potrebbero esserci degli inconve-
incontrare, nel pomeriggio, don Gior-         ci cogliere impreparati? Abbiamo pen-      nienti legati anche alla situazio-
gio Scatto per avere un primo “assag-         sato allora di ritagliarci un momento      ne sanitaria così da dover saltare
gio” dell’enciclica Fratelli tutti. Abbia-    di preghiera ogni sera alle 21. Legge-     questa bella tradizione. Portiamo
mo deciso, invece, di trovarci tramite        remo insieme il Vangelo del giorno,        pazienza. Il segno del presepio è
video conferenza per proteggere noi           ci sarà poi un momento di riflessione       comunque prezioso e invito i let-
e i nostri cari. Alla fine dell’incontro       preparato da una famiglia, ogni gior-      tori, a farne uno, se possibile nel
con don Giorgio che ci ha aperto un           no diversa e poi reciteremo insieme il     proprio appartamento. Per quanto
mondo su questo nuovo documento               salmo del giorno. Un incontro sempli-      umile e modesto, il presepe ci to-
papale che dovremmo approfondire              ce che faccia vivere ad ognuno di noi      glierà da un’idea utopica del Na-
nel nuovo anno, ci siamo chiesti come         questo periodo di attesa, attesa del       tale e ci aiuterà a prepararci con
avremmo potuto affrontare il perio-            Natale, attesa della gioia di Gesù che     concretezza al Signore che viene.
do d’Avvento. Non sappiamo cosa ci            nasce, periodo di speranza perché si
aspetta da qui al 25 dicembre, forse          attenui questa pandemia per torna-              Restiamo attenti al Covid
                                                                                         Incrociamo le dita: nei nostri cen-
il Natale potremo viverlo in famiglia,        re a condividere momenti di incontro
                                                                                         tri il Covid resta ancora confinato
con qualche regola da rispettare, ma          non tramite computer. Chiunque può
                                                                                         a qualche caso isolato. Non siamo
non sarà così il periodo d’Avvento che        unirsi, perché essere in tanti uniti
                                                                                         totalmente esenti dal contagio. È
vedeva fiorire nelle nostre comunità           nella preghiera è motivo di conforto.      però vero che uno o due casi su 600
incontri di preghiera e di solidarietà.       Ovviamente non c’è alcun obbligo di        residenti circa resta un notevole ri-
Ho dei nitidi ricordi di preparazioni di      presenza, tutti possono partecipare        sultato. Dobbiamo restare attenti:
incontri di preghiera, di discussioni, di     liberamente in base ai propri impegni,     molto. È facile prevedere che non
risate, di ricerca (non c’era Internet)       chiunque può dare il proprio contri-       sia stato ancora raggiunto il picco
di brani, testimonianze, testi sacri          buto. Potete scrivere una mail a dbo-      del contagio e che questo virus
per poter arrivare alla festa della Na-       naventura@virgilio.it e vi verrà fornito   possa dare notevole filo da torcere
tività pieni d’amore, di riconoscenza         un link per collegarvi dal 29 novembre     a chi contasse, presuntuoso, nelle
verso quel Bambino che mai si stan-           fino alla Vigilia di Natale ed un link se   proprie forze. Scrivo queste righe
ca di volerci bene. Tutto questo non          vorrete preparare un incontro. Pote-       perché ogni tanto capita di vedere
è possibile farlo perché la pandemia          te anche chiedere il cell di Daniela       qualcuno che abbassa la mascheri-
ci fa rallentare, ci fa astenere da-          Bonaventura Masiero in parrocchia a        na in modo un poco superficiale…
gli abbracci, dalle discussioni a viso        Carpenedo: volentieri verranno for-
aperto, dalla preparazione insieme di         nite risposte a dubbi e/o domande.                 Le occasioni di festa
                                                                                         Qualcuno chiede chiarimenti in
                                                                                         merito alle feste del Natale. Gli
                                                                                         anni scorsi in ogni centro c’era
                                                                                         qualche momento di festa comune
                                                                                         nei giorni precedenti le feste: in
                                                                                         qualche caso si facevano brindisi e
                                                                                         si tagliava la fetta di panettone in-
                                                                                         sieme. Quest’anno non ci saranno
                                                                                         concerti, recite, musical, né altre
                                                                                         attività comuni. L’emergenza sani-
                                                                                         taria ce lo vieta. Anzi, con un po’
                                                                                         di rammarico dobbiamo invitare
                                                                                         tutti a far festa, se possibile, nel
                                                                                         modo più austero. Lo scrivo in que-
                                                                                         sti giorni perché già i parenti e gli
                                                                                         amici cominciano ad organizzarsi.
                                                                                         Per quanto riguarda noi, residenti
                                                                                         nei centri, sappiamo dunque di re-
                                                                                         golarci con la massima prudenza.

ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020                                                                                      7
Viaggio nella mente

                       Entrare nella terza età
                       di Nelio Fonte

Non vi nascondo quanto questo            a questo interferiscono tanti altri      voro da essi svolto nell’arco della
tema sia tutt’altro che facile da af-    fattori che vale la pena enunciare:      vita. Ecco che il cuore si esauri-
frontare e trasmettere nelle debite      quello di tipo educativo-culturale,      rebbe in seguito alla sua attività di
riflessioni, anche perché la grande       quello economico, lo stato di salu-      molti decenni e quindi non sarebbe
varietà con la quale la senescenza       te, la connotazione della personali-     più in grado di pompare sangue e
si esprime fa pensare che essa non       tà, la struttura familiare di apparte-   di fornire ossigeno agli organi pe-
possa avere una sola valenza, ben-       nenza, le esperienze di vita; in una     riferici ed ai tessuti, come il rene
sì molteplici e variegate. Anzitutto     sola parola “l’ambiente” interno ed      che, a sua volta, perderebbe la
ritengo sia necessario soffermarsi        esterno all’individuo con il quale       sua capacità di depurare il sangue
su un fenomeno che sempre più si         lo stesso ha dovuto e deve costan-       dai prodotti tossici, ecc. Ciò non è
sta diffondendo (anche a causa del        temente confrontarsi. Nonostante         del tutto vero! La realtà non è così
Covid), cioè la fragilità della per-     siano alquanto numerosi, fra tutti       semplice perché, se così fosse, sa-
sona over 65, che va ricondotta a        i fattori che concorrono in diverso      rebbe necessaria solo la sostituzio-
tutta una serie di aspetti definiti       modo al processo di invecchiamen-        ne delle parti esaurite per risolve-
come “fattori di invecchiamento”.        to, quello sul quale ci si sofferma       re qualsiasi problema che riguarda
E allora, a questo punto, viene da       maggiormente è quello genetico.          la nostra salute e l’intera nostra
chiedersi: cosa significa diventare       In tal senso, proprio per interpre-      vita. Tutte le più recenti ricerche
vecchi? Tra i molti fattori che de-      tare questo programma biologico          si sono invece orientate in altre di-
terminano l’invecchiamento ed in         ereditario al quale sarebbe legato       rezioni e, come prima accennavo,
questo la fragilità, è indubbio che      il processo di invecchiamento stes-      la curiosità scientifica è stata por-
quello genetico riveste la maggior       so sono state proposte moltissime        tata soprattutto verso lo studio del
importanza, in quanto indica e sta-      tesi che hanno superato, per il ri-      “programma genetico”, dal quale
bilisce il “programma” attraverso il     gore scientifico degli studi che le       deriverebbe principalmente il no-
quale lo stesso processo di invec-       supportano, teorie e convinzioni         stro destino e il nostro personale
chiamento di ogni singola persona        precedenti. Fra queste merita di         essere più o meno fragili nella terza
si compie. La senescenza rappre-         essere ricordata la famosa “teoria       età. Ma come dicevo questo è solo
senterebbe così la fase finale della      dell’usura”, tra l’altro una delle più   un aspetto, un unico e riduttivo
differenziazione di un organismo e        antiche e consolidate. Essa, parten-     modo di vedere e capire la perso-
si realizzerebbe secondo i tempi         do dal considerare il corpo umano        na anziana. Molte altre angolature
di un “orologio biologico”, cioè di      come una macchina, intende l’in-         ed argomentazioni ci possono dare
una sequenza finalizzata di eventi,       vecchiamento come un processo            una più chiara e completa imma-
le cui istruzioni sono scritte nel co-   di consumazione, di logoramento          gine dell'invecchiamento. E que-
dice genetico di ciascun individuo.      a carico dei vari organi del corpo       sto lo vedremo, di volta in volta,
Attenzione però, perché accanto          umano, per il lungo e faticoso la-       nelle nostre successive riflessioni.

                                                                                            Il nostro aiuto
                                                                                           è rivolto a tutti
                                                                                   Molti pensano che i generi alimenta-
                                                                                   ri, la frutta e la verdura, i mobili, gli
                                                                                   indumenti e gli oggetti per la casa,
                                                                                   distribuiti al Don Vecchi, siano desti-
                                                                                   nati esclusivamente ai senza tetto,
                                                                                   ai disperati e ai mendicanti. In real-
                                                                                   tà tutto ciò che viene raccolto e che
                                                                                   si può ricevere a fronte di un’offerta
                                                                                   simbolica, destinata ai costi di gestio-
                                                                                   ne, è a disposizione di chiunque abbia
                                                                                   una difficoltà ad arrivare alla fine del
                                                                                   mese: disoccupati, precari, lavorato-
                                                                                   ri con stipendio inadeguato, famiglie
                                                                                   numerose o in situazioni di disagio.
                                                                                   Per fortuna di prodotti e materiali ne
                                                                                   abbiamo spesso in abbondanza: chi ne
                                                                                   avesse bisogno non esiti a farsi avanti!

8                                                                                    ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020
Prospettive

                             La Torre di Siloe
                             di Adriana Cercato

Dinanzi allo scenario relativo alla           quantistica ci fornisce una chiave
pandemia, che è costantemente                 di lettura: c’è una stretta correla-       Ad Adriana Cercato
sotto ai nostri occhi ormai da parec-         zione tra osservato e osservatore,
chi mesi e che sembra peggiorare di           cioè tra realtà esterna e coscien-
                                                                                     Direi di leggere con serena pru-
giorno in giorno, tanto da giustifi-           za dell’uomo. Allora chiediamoci:      denza le parole riportate in
care l’affermazione dell’OMS “Tut-             se Gesù ci insegnava a cambiare        questa pagina da Adriana. La
ta l’umanità è a rischio”, desidero           modo di pensare, inducendoci alla      ringrazio perché spesso colla-
proporre alcune considerazioni. Mi            conversione, non voleva forse aiu-     bora con questo giornale. Ri-
rifaccio ad un passo della Bibbia, e          tarci a cambiare corrispondente-       porto il suo articolo perché L’in-
precisamente a quello relativo alla           mente la realtà esterna del nostro     contro non censura l’opinione di
Torre di Siloe, contenuto nel Vange-          mondo? Tornando al Covid, ritengo      alcuno. Chiedo però ai lettori
lo di Luca (13,1–5), che recita come          che questa mia interpretazione ci      di valutare con prudenza alcuni
segue: In quello stesso tempo si              fornisca l’unica soluzione possibile   passaggi. Adriana ritiene che il
presentarono alcuni a riferirgli circa        e percorribile per uscire da questa    Covid ci sia dato “per la conver-
quei Galilei… Prendendo la parola,            terribile pandemia, considerato poi    sione”: certo, chi ha fede può
Gesù rispose: "Credete che quei Ga-           che questa ci viene fornita diretta-   leggere in ogni evento un invito
lilei fossero più peccatori di tutti i        mente da Gesù Cristo, nostro Mae-      personale di Dio che ci interpel-
Galilei, per aver subito tale sorte?          stro. È inutile pensare che la solu-   la a cambiare vita e a cammina-
No, vi dico, ma se non vi converti-           zione al problema del Coronavirus
                                                                                     re nel bene. Vero. Ma Dio non
te, perirete tutti allo stesso modo.          consista nell’uso delle mascherine
                                                                                     invita di certo a conversione
O quei diciotto, sopra i quali rovinò         e del distanziamento sociale, in at-
la torre di Sìloe e li uccise, crede-         tesa del vaccino: il problema e la     organizzando un’epidemia con
te che fossero più colpevoli di tutti         sua soluzione stanno da tutt’altra     oltre un milione di morti… La
gli abitanti di Gerusalemme? No, vi           parte! Non è fondamentalmente          pandemia ha le sue origini. Dio
dico, ma se non vi convertite, pe-            una questione di salute, ma di co-     esorta alla conversione sempre
rirete tutti allo stesso modo". Cosa          scienza! C’è bisogno di conversione    con l’attrazione del suo amore.
era successo? Al tempo di Gesù, la            del cuore; questo è l’unico antidoto   Ora, Egli ci sta vicino e soffre
gente – dinanzi a simili notizie (un          ai nostri mali.Sarà solo attraverso    accanto a noi. Il Signore ci vuol
temporale fece cadere la torre di Si-         la conversione del cuore che si in-    bene. Se talvolta cadiamo vuole
loe, uccidendo diciotto persone che           terromperà la profezia di Osea (4,     sollevarci, come un bimbo che
si stavano riparando sotto di essa)           6), tristemente valida proprio per     viene sostenuto dai genitori.
– tentava di autogiustificarsi (cosa           i nostri giorni: “Perisce il mio po-   C’è poi un altro passaggio: è de-
che peraltro si verifica ancor oggi) e         polo per mancanza di conoscenza”.      licato dire che non servano le
si difendeva dicendo: "È un castigo                                                  mascherine e gli altri dispositivi
di Dio per i loro peccati!" (Gv 9,2-                                                 ma sia sufficiente un’opera di
3). Gesù, invece, ci invita a leggere
                                                                                     coscienza. Ai farisei che osser-
i fatti con uno sguardo diverso ed
                                                                                     vavano le minuzie e trascurava-
a trarne una conclusione valida per
                                                                                     no le cose gravi, Gesù risponde
la propria vita. Dice che le sciagure
non sono un castigo di Dio, però…                                                    che “bisogna fare questo senza
"se non vi convertite, perirete tut-                                                 trascurare quello”. Tutti com-
ti allo stesso modo". Cerca cioè di                                                  prendiamo anche quanto sia
invitare alla conversione ed al cam-                                                 importante creare un ambiente
biamento. In buona sostanza Gesù                                                     più sano ma, al momento, cer-
ci indica che esiste correlazione                                                    chiamo, per quanto sia possibi-
tra la coscienza dell’uomo – a cui                                                   le, di usare ogni strumento Dio
sono delegati i suoi pensieri, i suoi                                                abbia messo a nostra disposizio-
gesti, le sue azioni - e le sciagure                                                 ne per vincere questo virus. Sia
“naturali” che appaiono ai nostri                                                    dunque osservata e bene ogni
occhi come inevitabili. Per chi è ap-                                                norma sanitaria. don Gianni
passionato di scienza, già la fisica

ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020                                                                               9
Proverbi africani

                        I proverbi, fonte di sapienza
                        di padre Oliviero Ferro, missionario saveriano

Massime antiche, intelligentemente         conosce i proverbi, non sa nulla, è       parole con le idee” (Ibo, Nigeria). È
concepite ed elaborate, i PROVERBI         un uomo perduto” (Luluwa, Congo           chiaro che ogni suono, ogni parola
sono il frutto dell’esperienza vissu-      RDC). Qual è lo scopo è la natura         ha un suo specifico senso, soprat-
ta dalla società. La stessa saggezza       dei proverbi? È l’illustrazione del-      tutto nelle lingue che hanno diversi
tradizionale ne vanta il valore. E         la verità, tramite costruzioni ste-       modi di pronunciare una parola e
raccomanda il loro uso da parte dei        reotipate dell’intelligenza. “Come        quindi un significato diverso (vedi
paesani nella loro vita pratica. Ora       l’uccello cucù, preferiamo cantare,       il ghomala dell’Ouest del Came-
vediamo i proverbi come fonte del-         piuttosto che mentire, perché i pro-      roun). “Il proverbio assomiglia al
la sapienza nella cultura africana.        verbi sono soltanto una storia illu-      tam-tam” (Hutu, Burundi). A volte
“Se qualcosa è citato in proverbio,        strata” (Lari, Congo). In Congo RDC,      il proverbio viene utilizzato da un
significa che ha avuto luogo” (Ba-          la tribù dei Warega è tra quelle che      gruppo di persone istruite, da una
songe, Congo RDC) (il proverbio è          abbinano i proverbi con una specie        elite, che vivono in una situazione,
un ricorrente modo di registrazione        di audiovisivo della foresta, cioè        contesto particolare e che quindi
ed espressione delle esperienze di         sospendono, all’inizio del villaggio      tutti non possono comprendere il
vita e delle realtà concrete). Sareb-      una corda con dei pezzetti di qual-       messaggio. “Si usa il proverbio per
be bene, nella misura del possibile,       cosa (es: banana, oggetti di ogni         confondere le persone stupide”
che ogni discorso venisse presenta-        giorno, ecc.) e chi li vede, li accosta   (Minyanka, Mali). L’arte del parlare
to tramite i proverbi. Per questo,         subito a un proverbio da memoriz-         ha bisogno del proverbio come del
anche nelle omelie delle messe ven-        zare subito e da rendere operati-         suo veicolo più sicuro ed efficace.
gono utilizzati, insieme ai racconti e     vo nella vita quotidiana. Tornando        “Il proverbio è come il cavallo della
questo attira l’attenzione della gen-      all’esempio appena citato, se si          parola; quando la parola si smarri-
te e facilita la comprensione della        mette un pezzo di banano, si acco-        sce, la si ritrova grazie al prover-
Parola di Dio. Dopo tutto, li utiliz-      sta questo proverbio “È dal tronco        bio” (Yoruba, Nigeria). Aggiungiamo
zava anche Gesù (es: medico cura           di un banano che ne può nascere un        alcuni proverbi, sempre del Congo
te stesso). Naturalmente il senso di       altro”, cioè non c’è famiglia, se non     RDC, in lingua swahili. “Mwana wa
ogni proverbio deve essere imme-           ci sono bambini. Se tu vivi, è perché     kuku hafundishwi kuchakura” (non
diatamente evidente, perché parte          i tuoi genitori ti hanno dato la vita.    si insegna a un pulcino a grattare
dalla vita di tutti i giorni che la gen-   Il proverbio nasce sempre da una si-      la terra, e così pure: non si inse-
te capisce molto bene. “Un prover-         tuazione di vita. “Il proverbio non       gna a una vecchia scimmia a fare le
bio non picchia sui sopraccigli, ma        trae la sua origine dal nulla” (Tutsi,    boccacce. Un altro che conosciamo
negli occhi” (Bambara, Mali). An-          Rwanda). Come già detto sono un           anche noi, per esperienza. “Mtoto
che i giovani sono invitati, nel loro      modo di esprimersi e uno strumen-         wa paka haanguki machali” (il gat-
percorso educativo, a conoscere e          to didattico. “I proverbi sono l’olio     tino non cade sulla schiena, cioè
citare i proverbi. “Chiunque non           di palma, perché fanno passare le         se la cava sempre). (80/continua)

                                                                                          Notizie sui Saveriani
                                                                                      La comunità dei Saveriani si
                                                                                      trova in via Visinoni a Zelari-
                                                                                      no. Per avere informazioni sui
                                                                                      padri e le missioni seguite nel
                                                                                      mondo è possibile consultare il
                                                                                      sito internet www.saveriani.it.

                                                                                          Il nostro settimanale
                                                                                      Ogni settimana L'incontro è di-
                                                                                      stribuito gratuitamente in 5 mila
                                                                                      copie in molte parrocchie e nei
                                                                                      posti più importanti della cit-
                                                                                      tà. Inoltre è consultabile anche
                                                                                      sul sito www.centrodonvecchi.org

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Per trasparenza

Per realizzare l'Ipermercato solidale
Sottoscrizione cittadina: tutti i fondi a favore della costruzione della nuova opera di bene
La famiglia Nerici ha                         sottoscritto quasi mezza azione,     La signora Lia Coin ha
sottoscritto un’azione, pari a                pari a € 20, in ricordo di Sandra.   sottoscritto un’azione, pari a €
€ 50, in suffragio della defunta                                                    50, per onorare la memoria del
Annunziata Schena Nerici.                     La figlia dei defunti Flora           marito Alessandro.
                                              e Fernando ha sottoscritto
Le figlie Marina e Maria Cristina              due azioni, pari a € 100, per        Il marito e i due figli della
hanno sottoscritto mezza azione               onorare la memoria dei suoi cari     defunta Valeria Vianello hanno
abbondante, pari a € 30, in                   genitori.                            sottoscritto quasi un’azione e
suffragio del loro padre Agostino                                                   mezza, pari a € 70, per onorare
Naida.                                        I familiari della defunta Gilberta   la memoria della loro madre.
                                              Sambuco hanno sottoscritto tre
Una persona, che ha chiesto                   azioni, pari a € 150, per onorare    Il figlio del defunto Giovanni
l’anonimato, ha sottoscritto                  la memoria della loro cara           Ongaro ha sottoscritto quattro
mezza azione abbondante, pari                 congiunta.                           azioni, pari a € 200, per onorare
a € 30, in suffragio dell’anima                                                     la memoria di suo padre morto a
del defunto Renato.                           È stata sottoscritta un’azione,      92 anni di età.
                                              pari a € 50, in memoria dei
La signora Rachele Trevisiol                  defunti: Marcella, Nina e Tullio.    I fratelli, le sorelle e i
Vigani, nell’anniversario                                                          parenti del defunto Giovanni
della morte di sua madre, ha                  Una persona, che desidera            Ongaro hanno sottoscritto
sottoscritto quasi mezza azione,              l’anonimato, ha sottoscritto due     un’azione abbondante, pari a
pari a € 20, per onorarne la                  azioni, pari a € 100.                € 60, in memoria del loro caro
memoria.                                                                           congiunto.
                                              La signora B. ha sottoscritto
I familiari del defunto Gino,                 un’azione, pari a € 50.              I figli del defunto Antonio
in occasione della sua morte,                                                      Barzazzi hanno sottoscritto due
hanno sottoscritto quasi mezza                Un familiare dei defunti:            azioni, par a € 100, per onorare
azione, pari a € 20, per onorarne             Luigia, Salvatore e Stefano ha       la memoria del loro padre.
la memoria.                                   sottoscritto quasi mezza azione
                                              pari a € 20, per suffragare
                                                                                             I recapiti
È stata sottoscritta un’azione,               le anime di questi suoi cari             dei Centri don Vecchi
pari a € 50, in memoria dei                   congiunti.
defunti Dino e Giuliana.                                                            Centro don Vecchi 1: viale don
                                                                                    Sturzo, 53 - Carpenedo - tel.
                                              La dottoressa Stefania Bullo ha       0415353000
È stata sottoscritta quasi mezza              sottoscritto quasi mezza azione,      Centro don Vecchi 2: via dei
azione pari a € 20, in ricordo                pari a € 20, per ricordare i suoi     300 campi, 6 - Carpenedo - tel.
dei defunti: Luciano, Antelma e               cari defunti: Umberto e Irma.         0415353000
Guglielmo.                                                                          Centro don Vecchi 3: via Car-
                                                                                    rara, 10 - Marghera - tel.
                                              La signora Carmela Camani e la        0412586500
La dottoressa Emma Zamparo                    figlia Patrizia hanno sottoscritto     Centro don Vecchi 4: via Or-
ha sottoscritto quattro quinti di             un’azione, pari a € 50, in            landa, 187 - Campalto - tel.
azione, pari a € 40.                          memoria del loro caro marito e        0415423180
                                                                                    Centro don Vecchi 5: via Mar-
                                              padre.                                sala, 14 - Arzeroni - tel.
È stata sottoscritta quasi mezza                                                    0413942480
azione pari a € 20, in suffragio               I due figli della defunta Bice         Centro don Vecchi 6: via Mar-
delle anime: Norma, Guglielmo,                Gavioli, morta a 97 anni di età,      sala, 14 - Arzeroni - tel.
                                                                                    0413942214
Luigi e Maria.                                hanno sottoscritto un’azione,
                                                                                    Centro don Vecchi 7: via Marsala,
                                              pari a € 50, per onorare la           14 - Arzeroni - tel. 0413942214
I coniugi Pinelli hanno                       memoria della loro cara madre.

ANNO 16 - N° 48 / Domenica 29 novembre 2020                                                                         11
Il punto di vista

                     Quale Natale?
                     di don Fausto Bonini

Comincia il percorso verso la         bambini cattivi. E soprattutto                  più lo stupore di Maria e di Giu-
festa di Natale. Un percorso a        niente letterine a Babbo Natale.                seppe per questa nascita stra-
ostacoli quest’anno perché la         Non risponde perché è morto. Il                 ordinaria. E i regali? Quest’anno
situazione di pandemia che sia-       coronavirus ha ucciso Babbo Na-                 sarà vietata o faticosa la corsa al
mo costretti a vivere sta can-        tale, ma non ha ucciso il Figlio.               regalo, ma una cosa mi permet-
cellando tante belle abitudini        Quello continuerà a nascere nel-                to di suggerirvi: regalate libri da
del periodo natalizio: mercatini      la notte di Natale, ma non avrà                 leggere. Accanto alle regole da
natalizi, luminarie, regali, ceno-    tutto il contorno di feste e di al-             seguire in questi giorni e chissà
ni, viaggi. E se qualcosa ci sarà,    legria. Ma forse va meglio così.                fino a quando, e cioè mascheri-
sarà sicuramente in sottotono.        Così ci si accorgerà di più di que-             ne, lavaggio delle mani, distan-
Il coronavirus ha ucciso Babbo        sto bambino dimenticato e stor-                 ziamento fisico (ma non socia-
Natale. Quest’anno niente Babbi       dito per il troppo frastuono che                le!), assembramenti da evitare,
Natale vestiti di rosso in giro per   gli avevamo costruito intorno.                  anziché regalare mascherine,
le strade. Niente renne. Niente       Il coronavirus ha ucciso tutto il               saponi, liquidi disinfettanti, re-
regali. E prima di lui il coronavi-   contorno, ma non ha ucciso l’es-                galiamo libri. Avremo tanto tem-
rus ha già ucciso gli amici di Bab-   senziale della festa. Il Figlio di              po a nostra disposizione: meno
bo Natale, a cominciare da San        Dio che nasce e che noi celebria-               televisione e più lettura. E per-
Martino, impedendo ai bambini         mo nella notte e nel giorno di                  ché non regalare anche la Bibbia
di andare di negozio in negozio a     Natale è affidato alle buone cure                 per far venir voglia di leggere
chiedere dolcetti o qualche sol-      dei suoi discepoli, di noi cristiani.           qualche storia che ci riguarda e
dino sbattendo coperchi di vec-       Nel silenzio delle nostre clausure              in particolare i racconti della na-
chie pentole. Ucciderà San Nico-      ci accorgeremo di più di questa                 scita di Gesù scritti da Luca e da
lò e Santa Lucia che quest’anno       presenza di Dio che si fa uomo e                Matteo? Il coronavirus ha ucciso
non porteranno doni ai bambini        prende casa fra le nostre case.                 Babbo Natale, ma non riuscirà
buoni. E poi anche la Befana.         Uno di noi. Benvenuto Gesù, Fi-                 a uccidere il Natale del Figlio.
Niente calze, niente dolci per i      glio di Dio. Chissà che non riu-                Uniamoci ai pastori e agli ange-
bambini buoni e carbone per i         sciamo a condividere un po’ di                  li, gli unici rimasti sulla scena.

                                                                                            La grande squadra
                                                                                          dei volontari in servizio
                                                                                        I volontari all'opera nei diversi ambi-
                                                                                        ti d'impegno della Fondazione Car-
                                                                                        pinetum sono oltre mezzo migliaio.
                                                                                        Quelli che intendono prestare servi-
                                                                                        zio nel futuro Ipermercato solidale
                                                                                        agli Arzeroni sono circa 130, iscritti
                                                                                        nel registro dell'associazione Il Pros-
                                                                                        simo che gestirà la futura struttura.
                                                                                        Confidiamo che il numero possa sali-
                                                                                        re: ad essi possono aggiungersi altre
                                                                                        realtà che già collaborano con noi e
                                                                                        che potrebbero entrare nell’Ipermer-
                                                                                        cato solidale. Quanti ancora il Signo-
                                                                                        re sta chiamando a questa impresa?
                                                                                        Chi leggendo si sentisse chiamato
                                                                                        venga a lasciare la propria adesione.

                                      Pubblicazione settimanale a cura della Fondazione Carpinetum dei Centri don Vecchi presenti
                                      a Carpenedo, Marghera, Campalto e Arzeroni - Autorizzazione del Tribunale di Venezia del
                                      5/2/1979 - Direttore responsabile: don Gianni Antoniazzi; grafica: Maurizio Nardi - Via dei
                                      Trecento campi - Mestre (Ve), www.fondazionecarpinetum.org e incontro@centrodonvecchi.org
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