Anno nuovo... problemi di sempre - Sfogliami.it

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DOMENICA
                  10 GENNAIO 2016                                                              1

Settimanale di Informazione                             ANNO XV - N° 02 - DOMENICA 10 GENNAIO 2016
Distribuzione gratuita - E-mail: casoriadue@libero.it

                         Anno nuovo...
                   problemi di sempre
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DOMENICA
2   10 GENNAIO 2016
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DOMENICA
          10 GENNAIO 2016                                                                                                       3

 IL SOTTOSUOLO DI NANDO TROISE

ABISSI,
                        E’ sempre vivo l’incubo sottosuolo. Casoria            della massima improvvisazione. Il suo trat-
                        è la città napoletana più a rischio per frane          to distintivo è il tufo. Gran materiale da co-

la
                        e sprofondamenti. Solo i quartieri collinari           struzione, solido e leggero. Ma tra la roccia
                        riescono a farle concorrenza. Si cammina su            di tufo e la Casoria di sopra ci sono spesso
                        cavità di ogni tipo, pozzi, fogne dissestate e         decine di metri di materiali sciolti (pomici,

mappa                   mezzo secolo di incuria. E’ una delle emer-
                        genze di Casoria. Occorrerebbe affrontare
                                                                               lapilli, pozzolane) che, in condizioni norma-
                                                                               li, sono un discreto terreno di fondazione.

del
                        alla radice il dissesto idro-geologico del             Se vengono attraversati dall’acqua, però,
                        sottosuolo casoriano. E’ stato così nel dopo-          diventano fango che scivola via per cavità
                        guerra in poi: da Raimondo Paone ai Sindaci            e pendenze.

sottosuolo              del centrosinistra, al terremoto del 1980, ai
                        poteri straordinari. Nessuno ha mai preso in
                                                                               Si da il caso che reti idriche e fognarie al-
                                                                               loggiano per lo più in quei terreni. Ed anche

gruviera
                        mano, sul serio, la questione. Il problema             che scosse telluriche, abusivismo ed opere –
                        si preferisce lasciarlo ai posteri. Le reti fo-        sisma abbiano a più riprese danneggiato la
                        gnarie, infatti, sono rimaste le stesse di fine        rete dei sottoservizi.
                        ottocento. Quelle acquedottistiche si sono             Le zone più a rischio sono quelle del centro
                        accavallate nei secoli le une sulle altre. Se          antico: via Santa Croce, via San Benedetto,
                        si rompe un condotto idrico o una fogna,               via Santa Maria, via Verre, via Matteotti, via
                        l’acqua scivola via per pendenze e cavità,             Luce, via San Pietro, via Tenente Formicola
                        fabbricando nuove voragini. All’ufficio fo-            ecc.
                        gnario conoscono i danni ai collettori. Altro          Di vecchia ma anche di più recente edifica-
                        che porosa. Casoria è Città rischiosa.                 zione. L’inclinazione e le caratteristiche del
                                   Casoria di sotto                            sottosuolo casoriano costituiscono, infatti,
                        Più passa il tempo più si scopre vuota. Si è           una favorevole condizione per un eventuale
                        fatto di tutto nella Casoria di sotto: acque-          fenomeno di erosione, provocato dall’acqua
                        dotti, buche per cavare tufo diventate caver-          del sottosuolo.
                        ne, pozzi artesiani, discariche. Quest’altra           La voragine di vico III Santa Croce è l’ulti-
                        Città che non si vede avrebbe bisogno di un            mo esempio.
                        piano regolatore. Ed invece resta il luogo                                    CONTINUA A PAG.4

                   Casoria                             Roccaraso                               Napoli

                   Nel parco Bofi,                                                             a pochi passi
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 SEGUE da pag. 3                                                                             ventare col tempo una tragedia. E chissà
                                                                                             quante di esse in questo momento sono
Ed in questi quartieri, dove il tufo è in                                                    “al lavoro”, scippando terreno sotto i pie-
media quindici metri e sopra c’è una                                                         di dei casoriani.
spessa coltre di terreno sciolto, è da de-                                                   Chiudiamo con una dichiarazione
cenni che la situazione viene segnalata                                                      dell’Architetto Salvatore Napolitano,
come a rischio. E’ una questione di suolo,                                                   Dirigente del Settore “Assetto del Terri-
opere di scavo e stato di servizi idrici e                                                   torio” ed ad interim del Settore “Lavori
fognari messi assieme. Ed anche di peri-                                                     Pubblici ed Inquinamento”: “ti ringra-
coli conosciuti ma mai affrontati.            tri persone e cose.                            zio, direttore, per le foto che pubblichi di
   Anatomia di un disastro                    Qualche anno fa l’azione di dilavamento        vico III Santa Croce, così non dimentico
Effetto sifone. Questo può accadere           dei materiali sciolti ha procurato i cedi-     del lavoro e dei miei doveri neanche a
quando si rompe un condotto fognario          menti con perdite notevoli, provocando         Capodanno, come del resto fanno tutti a
(per mancanza di terreno di appoggio) e       danni alla sede stradale, ai sottoservizi ed   Casoria. Solo per amore di precisione, al
l’acqua viene risucchiata insieme al ter-     ai fabbricati prospicienti.                    vico III Santa Croce i lavori di competen-
reno nei vuoti del sottosuolo.                Il fatto è che un’eventuale perdita sotter-    za comunale sono conclusi. Adesso sono
E’ la bestia nera dei casoriani: la voragi-   ranea di acqua non si nota in superficie.      i privati che devono realizzare il consoli-
ne, capace di tirare giù per decine di me-    Quindi, anche una piccola perdita può di-      damento”.

    L’EDITORIALE DI NANDO TROISE

                           E’ il trionfo dei moderati
Tutto sommato c’è qualcosa di
perverso e di sottile che ci uni-   La politica a Casoria è priva di tutto:                            Eh si! Democristiani e socia-
                                                                                                       listi erano e sono chi governa,
sce ai movimenti. E’ una sorta
di intesa sotterranea per lo         mancano i movimenti, i girotondi,                                 da sempre, questa Città. Uo-
                                                                                                       mini e donne, questi, che vor-
stesso nemico principale, per
lo stesso avversario storico: il            le destre e le sinistre                                    rebbero costruire il loro futuro
                                                                                                       da politici “legando l’asino”
moderatismo, il buonismo degli equidistanti. A Casoria non è         ai progetti neo centristi dei partiti moderati impegnati nelle
rappresentato il MIS di Raffaele Bruno o Forza Nuova né sono         elezioni di giugno 2016.
rappresentati i Cobas, i disubbidienti, né esiste un movimento       Perché non si riesce ad entrare in una vera democrazia bipo-
studentesco. Dopo anni di ridicole legittimazioni centriste da       lare? Perché i rappresentanti dei partiti – non centristi – su-
parte di tutte le forze politiche, potremmo sbattere in copertina    biscono passivamente il ricatto psicologico? Non si sentono
la foto dei rappresentanti di questa presunta area, intitolan-       ancora all’altezza dei loro predecessori, maestri della politica
do “C’entro?”. Una battuta efficace con la quale riportare           della sopravvivenza consiliare, di artifici e mediazione come
le cose al proprio nome e smantellare l’intoccabile luogo co-        prassi quotidiana. Fatto sta, trionfa il moderatismo. Non tro-
mune sulla necessità del “centro”. Le facce di Mattarella,           vano alcuna resistenza. Nemmeno Fratelli d’Italia, Sinistra
Renzi, Rosato, Serracchiani, Guerini, Casini ed anche Alfano,        Critica, il meetup degli amici di Grillo. Nessuno si batte con
Gasparri e D’Alema.                                                  energia!
Possibile che da questo equivoco non si esce e che in Italia e       L’impressione è che si sia tutti vittime di un complesso freudia-
a Casoria si sia condannati alla dittatura dei socialisti e dei      no di nostalgia per la madre perduta. Una madre che tutti, an-
democristiani. Possibile che Fratelli d’Italia e Sinistra Cri-       che quelli che l’hanno avversata (forse più a parole che nelle
tica abbiano dimenticato i tanti anni di battaglia politica e        reali intenzioni), oggi vorrebbero riportare in vita. Per battere
culturale contro quel sistema e questi uomini? Possibile che         questo sistema, desideroso del grande centro, occorreva l’in-
si siano dimenticati Peppino Impastato, Pio La Torre, Giorgio        troduzione del sistema uninominale secco, all’anglosassone,
Almirante e Pino Romualdi?                                           senza cespugli di recupero.
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     LA POLITICA DI NANDO TROISE

CASORIA HA BISOGNO DI RIDARE DIGNITA’ ALLA POLITICA
Qualcosa comincia a muoversi al Comune. La                 Occorre un confronto                          anche Arpac ed Anea.
Commissione Prefettizia sta rivisitando fatti                                                            Cadono sempre dalle nuvole quando ricordo
e misfatti accaduti e che, purtroppo, ancora                  democratico e                              che la Zona PIP, ex Resia, non è mai stata bo-
accadono nell’amministrazione della Città.            l’assunzione di responsabilità                     nificata. Eppure, sanno bene che furono tro-
Qualche anno fa, il 15 di gennaio, giorno del-                                                           vati 90 fusti di resine fenoliche e superfenoli-
la festa patronale in onore di San Mauro, l’ex        confronti, più o meno segreti, nei partiti e nei   che. Tutto questo va detto alla Commissione
Sindaco mi confidò: “in questi anni, a Caso-          movimenti, nel mentre le distanze tra Casillo      Prefettizia. Alla Rhodiatoce c’era amianto!
ria, è stato autorizzato di tutto, in rispetto o      e Polizio sono diventate incolmabili. Polizio      Alla ex Tubi Bonna potrebbe esserci il silicio.
meno delle leggi e dei regolamenti comunali.          riferisce di aver consegnato alla Commissio-       Dove c’era la Cutolo Metallorganica c’è un
Vorrei tanto cambiare le cose”. Non vi è riu-         ne Prefettizia un voluminoso dossier di 72 pa-     albergo. E l’ex Dyrup…..
scito ed è tornato nel nulla.                         gine. L’ex Senatore – che governa Casoria da       “Sospetti” e “Caso di coscienza” sono fiction
La Commissione Prefettizia, composta dalla            ben 25 anni – ha sostituito del tutto il livello   che potevano essere girate come in un reality
D.ssa Riccio, dalla D.ssa D’Ovidio e dalla            politico. Ha deciso tutto quello che voleva,       a Casoria.
D.ssa Sorrentino, con la collaborazione del           senza confrontarsi mai; dai pochi “fedeli” ri-     Tutto questo lo avrebbe dovuto decidere la
Segretario generale Dr. Monea e del sovra-            ceve solo consensi scodinzolanti. Tutti cono-      politica! Quale politica? Quella espressa dal
ordinato Dr. Balestrieri, sta verificando le          scono la nostra avversione nei confronti della     Sindaco Carfora che, fino all’ultimo gior-
procedure adottate per i condoni edilizi e per        gestione politica che ha fatto del suo ruolo       no, ha pensato a salvare la poltrona? Quella
la lotta all’abusivismo. Sta controllando le          istituzionale l’ex Senatore. In questo conte-      espressa dall’opposizione, che ha spesso de-
“concessioni a costruire”. Negli anni addie-          sto, che ha determinato tutte le scelte, dopo      terminato il “mantenimento” di questa Ammi-
tro i pochi che erano contro quell’imperfetto         la caduta di Polizio, ormai venticinque anni       nistrazione?
modello di governo casoriano hanno dovuto             fa, non ha consentito che altri, attraverso il     Come possono, oggi, coloro i quali hanno
adire le vie alternative alla mancanza di con-        confronto politico, decidessero sulle direttri-    condannato Casoria a subire sempre e solo
fronto che, invece, dovrebbe sempre essere            ci dello sviluppo locale. Oggi è alla Regione      governi di ispirazione Casillo, scendere in
presente a livello istituzionale. Sollecitammo        Campania, eletto nella lista civica Campania       campo in una competizione elettorale, e quin-
l’intervento sostitutivo del Prefetto nella con-      Libera. Il re del consociativismo trasversale      di denunciare la maggioranza, per la mancan-
vinzione che, a Casoria, è urgente un percorso        non potrà contare, a giugno, sul voto degli        za di chiarezza, di confronto sugli interventi
per chiarire le ragioni della latitanza delle Isti-   altri partiti che in un sistema di coalizione      imprenditoriali?
tuzioni e della Politica. C’è altro, infatti, che     riusciva tranquillamente a controllare. E così     Hanno scelto il potere di Tommaso Casillo,
oggi deve impegnare la Commissione Prefet-            diventa difficile. Solo se riesce ad entrare nel   lo hanno sostenuto ed oggi si lamentano: di
tizia. Occorre che sul “tavolo” del Prefetto          Pd dove è totalmente osteggiato può farcela.       che cosa?
ci sia sempre la vicenda delle aree dismesse,         Deve rintuzzare gli attacchi di Amoroso, Bal-      Si sta perdendo il Parco delle Arti dopo aver
specialmente dopo lo schiaffo subito dal fal-         samo, Fuccio, Laezza e Marigliano. Carfora,        già perso Città del Libro; che fine ha fatto il
limento del progetto Parco delle Arti, dopo           Marchetti, Marino e Del Prete sono diventati       PIP? La Commissione Prefettizia, con l’aiuto
quello di qualche anno fa di Città del Libro.         suoi nuovi avversari.                              dello Stato, si interessi delle aree dismesse.
Avvertimmo quei saccenti e presuntuosi che            Torniamo alla Commissione Prefettizia: ha il       La Città deve chiedere chiarezza sugli inter-
governavano Casoria che il sequestro giudi-           compito di controllare l’iter amministrativo       venti, fare emergere le contrarietà “da mar-
ziario dei terreni della ex Rhodiatoce per l’a-       del Parco delle Arti, del progetto di Piazza Ci-   ciapiede” o da “bar”. I partiti debbono dare
mianto trovato, nel dicembre del 2002, avreb-         rillo ed altre cose “dimenticate” dall’ex Sena-    dignità alla politica attraverso il confronto e
be fatto saltare quell’enorme ed importante           tore. L’Assessorato all’Ambiente, nel lontano      l’assunzione di responsabilità. La Commis-
operazione di sviluppo della nostra Città.            2002, ebbe un’assunzione di responsabilità e       sione renda partecipe alla Città le questioni.
Ci viene riferito che, nelle ultime settimane,        chiese la certificazione di avvenute bonifiche     Prima che sia tardi e si perdano altre occasioni
ci sono state numerose riunioni, incontri,            in alcune delle aree dismesse, coinvolgendo        di sviluppo.
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DOMENICA
6   10 GENNAIO 2016
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                      10 GENNAIO 2016                                                                                                        7

    ANTONIO VALENTI

                                                        da ‘o vico
L’odore di malto come sveglia all’alba, un                                                        Noi figli di un Dio Minore sempre pronti al
odore pungente ma piacevole perché era il                                                         sacrificio peggio dei figli di Giacobbe.
dolce aroma del lavoro e di uno stipendio a                                                       “Il centro abitato, oggi è uno dei maggio-
fine mese per 150 operai, oltre i stagionali
e l’indotto: la location era Miano e l’odore          a spuntatora                                ri della Campania (la popolazione è quasi
                                                                                                  quadruplicata tra il censimento del 1951 e

                                                      alla ricerca
veniva dalla Birreria Peroni.                                                                     quello del 1991), ha conosciuto la maggio-
Quell’odore non c’è più e con esso non c’è                                                        re espansione demografica negli anni 1960,
più il lavoro, ma c’è l’amarezza di uno sti-                                                      quando divenne il principale polo indu-
pendio perduto e dei problemi che si acca-
vallano giorno dopo giorno per sbarcare il             del tempo                                  striale del Mezzogiorno, oggi interamente
                                                                                                  dismesso”: parliamo di Casoria e in modo

                                                         perduto
lunario, quando e se ci riesci.                                                                   che più oggettivo non si può, il virgolettato
La Peroni se ne è andata, insalutato ospi-                                                        è tratto da Wilkipedia, alla voce “Casoria”,
te, nel 2005, due anni prima il pacchetto di                                                      poche parole per disegnare un dato di fatto
maggioranza era stato ceduto a una società                                                        e l’abisso industriale in cui è sprofondata
sudafricana, la SAB Miller che, questa fra-                                                       Casoria che per un periodo è sembrata poter
se non ci è nuova nel Sud, “non ha ritenuto                                                       essere, anzi è stata, l’emblema della nostra
lo Stabilimento strategico con gli obiettivi                                                      ripresa industriale con grosse realtà come la
aziendali”, naturalmente “strategici”, ma-                                                        Rhodiatoce, la Resia, le Acciaierie del Sud,
gia di una parola che ti esime da ulteriori                                                       la Calcobit tutte poi dileguatesi nel tempo e
spiegazioni, erano gli Stabilimenti di Roma,                                                      nello spazio come innumerevoli altre realtà
Bari e Padova.                                                                                    meridionali di cui, ahimè, i nostri figli e ni-
Resta il problema della destinazione urba-                                                        poti non avranno nemmeno memoria.
nistica dell’Area, circa 10 h, che, con la do-                                                    Parliamo di quella Casoria che negli anni
vuta calma innata che ci è propria e all’in-                                                      70 e 80 era conosciuta come la “sesto San
segna del “mammema m’ha fatto e Dio ce                                                            Giovanni” del Sud e negli anni novanta
penza”, sembra giungere a conclusione nel                                                         come “l’ex Varese del Sud”, già era diven-
2012 con atto della Giunta del Comune di                                                          tata un’ex come una bella donna che prima
Napoli, con la delibera di “approvazione e                                                        ti seduce e poi ti abbandona”: sedotti e ab-
progetto definitivo” 529/2012 che prevede                                                         bandonati come tutto il Meridione.
un intervento articolato pubblico e priva-                                                        Ex Varese che, ai tempi del grande basket,
to sull’Area con albergo, civili abitazioni,                                                      fu grande e noi vivemmo di luce riflessa con
Supermercato e negozi di vicinato, Scuola,                                                        il patron dell’Ignis Giovanni Borghi che,
Palestra con Centro Benessere, Parco Pub-                                                         dopo i trionfi nella sua Varese, costrui da noi
blico e una Piazza, ovviamente in nome del-                                                       il Miracolo della Fides Partenope che vinse
la “riqualificazione”, altra parola “magica “                                                     anche un titolo europeo, un periodo che non
che non manca mai in ogni “progetto”, in                                                          si è poi ripetuto ma sempre per l’intervento
una zona “particolarmente degradata”: ad         che ce penza” di Roma che ha affidato il         di un Dio che viene da lontano e, poi se da
oggi l’unico elemento ad implementarsi è         Miracolo, non ancora avveratosi in verità, al    lontano viene lontano prima o poi se ne ri-
proprio il degrado che si sviluppa in modo       Santo Commissario, scatenando le funeste         torna lasciandoci tristi e solitari, mai artefici
esponenziale e direttamente proporzionale        ire del Dio nostrano che ha ravvisato, come      dei nostri successi, del nostro avvenire.
al languire del Progetto che, in attesa di un    un arbitro implacabile, l’ invasione di cam-     Tra le varie interpretazioni sul nome “Caso-
“Dio che ce penza” là stava e là sta.            po invocando l’espulsione del Dio venuto         ria” mi piace, e mi convince anche per mo-
Naturalmente anche in questo caso Bagnoli        da lontano, come del resto era avvenuto an-      tivi storici, quella che fa discendere il nome
docet, lArea ex Italsider ha fatto Scuola nel    che con la “monnezza”, scagliando fuochi e       dal latino “Casa aurea”, era quello il tempo
mondo, oltre venti anni di fiumi di parole       fulmini tanto che il Dio venuto da lontano       in cui la Campania era felix e, quindi, Caso-
e zero fatti col degrado che cresce in modo      ha detto che lui ama sì Napoli ma non inten-     ria aurea, poi col tempo sprofondano le in-
vertiginoso e si sviluppa anche una specu-       de accostarsi per incompatibilità “celestiali”   dustrie e poi le strade, nel Centro Storico di
lazione parallela e di riflesso, al punto che    con le divinità locali anche se per tutto il     Casoria, come in quello di Napoli e di tanti
i valori di mercato degli immobili, in cer-      Sud ha pronti “piani e fondi”: l’impareggia-     altri Comuni.
ti momenti di particolare euforia in attesa      bile nostro attore Paolo Caiazzo crede che       Pure “felix” e “aurea” riacquisteranno il
dell’anno che “verrà”, risultano a livello di    il Dio Matteo Massimo ci “farà un servizio       loro antico significato e porteranno pro-
zone pregiate come Posillipo o via Scarlatti,    di piatti” , il vostro modesto redattore pensa   sperità e lavoro, se ci crederemo tutti, se
un poco come in proporzione era successo a       che, invece ci “farà un piattino” come sem-      analizzeremo propedeuticamente, i motivi
Miano, qui si attende anche la Metropolita-      pre avvenuto da queste parti a cominciare        del dissesto, molto spesso fallimenti veri
na poi, dove i costi degli immobili a ridosso    dai Savoia, cui sacrificammo un Regno, per       e propri, di cui la Politica, quasi mai or-
di Masseria Cardone, erano letteralmente         finire con i loro eredi sabaudi automobilieri    mai merita la maiuscola, ha grosse colpe.
schizzati in alto in attesa dell’evento.         cui sacrificammo l’Alfa Sud, e poi con l’Eu-     Per uscirne fuori occorre partire dal cuore
Tornando a Bagnoli, qui anche l’affronto         ropa cui sacrificammo l’Italsider con mi-        dei problemi, è proprio partendo proprio e
politico: nella latitanza di un “Dio che ce      gliaia di lavoratori e una economia reale che    solo dal Vico a’ Spuntatora che spunteremo
penza” nostrano è calato ex alto coeli il “Dio   dava da campare a un esrcito di famiglie.        a rivedere l’Alba che fu.
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DOMENICA
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    DOMENICO BORRIELLO

 UN CAVALLO NELLA STORIA
TRA CASORIA E IL SUO SANTO
Da dove venisse quel cavaliere e                                                                   ne dei cavalli”, un classico nel car-
quale fosse il suo nome, ancora                                                                    tello dei festeggiamenti in onore del
oggi, nessuno lo sa con certezza.                                                                  Santo Patrono, che cominciano già
Probabilmente non c’è nulla di più                                                                 il 14 con i pellegrini che accorrono
magico del “non sapere” e perdersi                                                                 alla “Chiesa Madre” scalzi e percor-
nella leggenda, immaginando i det-                                                                 rono sulle ginocchia, fino all’altare
tagli di una storia senza tempo. Una                                                               maggiore, tutta la navata. Ritornan-
storia che lega la città di Casoria al                                                             do ai cavalli, quello della loro bene-
suo santo e all’animale che, per ec-                                                               dizione, una volta, era un evento che
cellenza, rappresenta la forza e l’e-                                                              portava nella nostra città migliaia di
leganza. Chiediamo alla macchina                                                                   appassionati, con i loro cavalli, da
del tempo di riportarci ad una città                                                               tutta la regione e non solo. Con gli
che viveva lontano dalle logiche del                                                               anni, purtroppo, il numero si è ridot-
caos, a una Casoria che rivive in                                                                  to drasticamente, ridimensionando
qualche ritratto sbiadito conservato          il cavaliere. “Singolare, in effetti, che sia        completamente la portata dell’e-
nel grande libro del passato. Un giovane,     accaduto nei pressi della cappella curata       vento. Non è tanto difficile individuare
di cui ignoriamo i natali e diretto chissà    da noi monaci benedettini” continuò il          le ragioni che hanno portato ad un inde-
dove, attraversava in sella al suo caval-     monaco, con un’espressione tranquilla           bolimento di questa tradizione, soprat-
lo le campagne che facevano da cornice        stampata sul volto.                             tutto se partiamo da una “banalissima”
alla nostra città prima dell’urbanizza-       Il cavaliere, allora, sfilò dalle tasche un     considerazione: i “nuovi” casoriani e i
zione che quest’ultima ha conosciuto          prezioso involucro e lo mise tra le mani        giovani, nel più dei casi, ignorano com-
soltanto in tempi recenti. Ma, mentre il      del monaco che non ebbe nemmeno il              pletamente l’esistenza di questo evento.
giovane si avvicinava nei pressi del luo-     tempo di chiedere spiegazioni. Subito           Se una tradizione, importante, vive addi-
go dove oggi sorge la Basilica dedicata       dopo questo gesto, infatti, il cavallo co-      rittura nell’indifferenza dei cittadini del
al santo, il cavallo cominciò a rallentare.   minciò a sbuffare, sembrando pronto a           posto, come può attraversare i confini e
Al giovane cavaliere parve addirittura di     ripartire. Il cavaliere, dunque, saltò nuo-     arrivare ad altri?
essere ritornato un fanciullo alle prime      vamente in sella al suo destriero e, pri-       Se la considerazione è banale, forse la
armi con il suo destriero perché, all’im-     ma di intraprendere il suo viaggio, disse       soluzione lo è anche di più: ripartire
provviso, il possente animale si fermò. A     al monaco: “San Mauro, evidentemente            dalle scuole. Banale, ma efficace. La cu-
nulla valsero i mille tentativi, il cavallo   ha scelto questo posto come sede predi-         riosità dei ragazzi, insieme alla memoria
decise di non ripartire. Un monaco bene-      letta”. E mentre il rumore degli zoccoli        storica dei nostri vecchi, può aiutarci a
dettino, incuriosito dalla scena, si avvi-    diventava sempre più distante, portando         rilanciare questa città, partendo da una
cinò al giovane che, nel frattempo, si di-    via quel giovane cavaliere, il monaco           delle sue tradizioni più belle, legata ad
sperava per i capricci del suo compagno       aprì il prezioso involucro e vi trovò una       una storia affascinante che, speriamo,
di viaggio. “Proprio non ne vuole sape-       reliquia del santo. Da quel momento,            di avervi raccontato in maniera soddi-
re, eh?” esclamò il monaco, richiaman-        sospeso tra leggenda e realtà, cominciò         sfacente. Se così è stato, vi invitiamo
do l’attenzione del giovane. “Non è mai       la storia che lega San Mauro e i cavalli        a raccontarla al pranzo del 15 gennaio,
successo nulla di simile. All’inizio della    alla città di Casoria. E’ proprio per que-      davanti ad una bella fetta di lasagna, ai
strada ha cominciato a rallentare e poi       sto motivo che ogni anno, il 15 gennaio,        vostri commensali. Da un piccolo gesto
s’è fermato qui, all’improvviso” rispose      nella nostra città avviene la “Benedizio-       può ripartire la tradizione.

                                                                                  info@printinghousesrl.it

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                                             GRAFICA COMPUTERIZZATA
 VIALE RISORGIMENTO, 6
                                            STAMPA DIGITALE - VOLANTINI
 80026 CASORIA (NA)
Anno nuovo... problemi di sempre - Sfogliami.it
DOMENICA
                    10 GENNAIO 2016                                                                                               9

    ALESSIA DIANO

“Break the Wall” – Riqualificazione del Parco dei Pini
Tempo di buone notizie per i cittadini                                                      campo sociale e culturale.
di Casoria - Arpino: con la delibera n°                                                     Per la realizzazione del progetto è pre-
36 del 27.11.2015, il commissario pre-                                                      visto l’impiego di circa due milioni di
fettizio Dott.ssa Silvana Riccio, insie-                                                    euro. È importante sottolineare che,
me ai sub commissari Dott.ssa D’Ovi-                                                        come previsto dal bando, tutti gli in-
dio e Dott.ssa Sorrentino, ha approvato                                                     terventi che verranno attuati non pre-
il progetto “Riqualificazione urbana,                                                       vedono “consumo di suolo”. Tutte le
sociale e culturale del Quartiere ERP                                                       aree interessate dalla riqualificazione
– Parco dei Pini”, elaborato dai tecnici                                                    sono infatti già edificate ed urbanizza-
del VII e VIII Settore del Comune di Riqualificazione dell’ingresso principale. te, gli interventi riguarderanno dunque
Casoria, coordinati dall’ Arch. Napoli-                     Prima e dopo                    il recupero di strutture e infrastrutture
tano.                                                                                       preesistenti vandalizzate, degradate o
Con tale impegnativo ed ambizio-                                                            inutilizzate.
so progetto Casoria ha partecipato al                                                       Si partirà innanzitutto dall’eliminazio-
“Bando per l’inserimento nel Piano Na-                                                      ne delle barriere visive e fisiche sia ver-
zionale per la riqualificazione sociale e                                                   so l’esterno che tra le varie componenti
culturale delle aree urbane degradate”,                                                     del Parco.
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°                                                      È stata infatti proprio la presenza di pa-
249 del 26.10.2015.                                                                         rapetti di calcestruzzo e di alti muri il
Il Quartiere di Edilizia Residenziale                                                       primo fattore che ha determinato l’iso-
Pubblica - Parco dei Pini, realizzato                                                       lamento dell’area e la possibilità dello
nell’ambito degli interventi straordina-                                                    sviluppo indisturbato di attività illegali.
ri attuati nel Mezzogiorno a seguito del terremoto del 1980 Con l’abbattimento delle barriere visive e fisiche si provvede-
(legge 219/1981), è una delle aree più fatiscenti e devastate di rà alla messa in opera di elementi di separazione permeabili
Casoria.                                                            come ringhiere e cancelli.
Il Parco, in cui vivono decine di famiglie, è caratterizzato da La rete viaria interna verrà inoltre riqualificata con la rior-
una condizione di degrado generalizzato: la presenza di rifiuti ganizzazione delle aree di parcheggio, con l’eliminazione di
e di erbacce, l’eccessiva sporcizia delle strade, la carenza di ostacoli e di strutture non utilizzabili e la realizzazione di una
spazi verdi fruibili e la mancanza di infrastrutture sociali, cul- pista ciclabile.
turali e sportive, hanno determinato una sempre più crescente Si procederà poi con la riqualificazione del complesso sporti-
marginalizzazione dell’area.                                        vo preesistente che verrà dotato di nuove attrezzature e verrà
Nel corso degli anni si è assistito ad una vera e propria ghettiz- riconfigurata l’area giochi degradata e mai utilizzata.
zazione: gli abitanti del Parco, vittime della povertà e dell’ab- La parte centrale del progetto sarà però la riqualificazione del
bandono, in assenza di prospettive di inserimento sociale e la- complesso scolastico preesistente. Oltre alla ristrutturazione
vorativo hanno addirittura iniziato a sviluppare atteggiamenti degli edifici della scuola dell’infanzia e primaria è prevista l’a-
di autoesclusione dal sistema sociale nel suo complesso.            pertura di un Centro Servizi per la Famiglia negli spazi interni
L’area inoltre è diventata terreno fertile per attività legate al non utilizzati e in quelli esterni.
mondo della criminalità.                                            Il Centro diventerà il vero fulcro del Parco dei Pini.
Ultimo episodio, la scoperta di un deposito di auto rubate, av- Sarà un luogo in cui verranno installati una ludoteca, un labo-
venuta lo scorso ottobre.                                           ratorio audio visivo, un laboratorio creativo – manipolativo e
La messa in opera del progetto di riqualificazione assume dun- si offriranno attività di sostegno sia scolastico che alle famiglie
que carattere di estrema urgenza.                                                                 disagiate.
Parallelamente al miglioramento                                                                   L’apertura di questo Centro per-
del decoro urbano e del tessuto                                                                   metterà agli abitanti dell’area, in
edilizio ed ambientale dovranno                                                                   particolare i giovani, ora demo-
essere attutati servizi di sviluppo                                                               tivati e fortemente propensi alla
sociali ed educativi e la promozio- Principali interventi                                         svalutazione del sé, di riscattarsi
ne di attività culturali, didattiche, progettuali.                                                e di riscoprire cosa significa far
sportive e di tutela per gli abi- Planimetria                                                     parte di una comunità che ascolta
tanti del quartiere; questo perché generale.                                                      i loro bisogni e che dà valore alle
i tecnici che hanno realizzato il                                                                 loro voci.
progetto sono partiti dall’assun-                                                                 Verranno finalmente abbattuti
to secondo il quale è il “fattore                                                                 metaforicamente (ma anche mate-
umano” a determinare la qualità                                                                   rialmente) i muri dell’indifferenza
della città, quindi ogni intervento                                                               che fino ad ora hanno isolato gli
urbanistico- edilizio deve essere                                                                 abitanti del Parco dal resto della
strettamente connesso ad azioni in                                                                popolazione.
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DOMENICA
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    MARICA DE MARTINO                                                VALERIA POSTIGLIONE

ANCHE QUESTA Memorie perdute
  E’ CASORIA I ricordi sono elementi che accomunano tutte le
             culture: è giusto commemorare i propri uomini
                                                                 Siamo in un momento storico in cui le commemorazioni su eventi
                                                                 e caduti pervadono e invadono città e televisioni. L’ultima proprio
                                                                 ieri in memoria di Pino Daniele e poco tempo prima per Massi-
                                                                 mo Troisi. Strade intitolate a memoria e lapidi commemorative.
                                                                 L’omaggio di una mamma città che ha portato nel grembo delle
                                                                 sue strade, personaggi che l’hanno segnata e a loro volta amata.
                                                                 Insomma rendere omaggio a cittadini illustri con targhe, memorie,
                                                                 o lapidi è uso comune… ma non in tutte le città. Non esistono per-
                                                                 sonaggi di serie a e di serie b, ogni città porta il suo orgoglio (Pino
                                                                 insegna che ogni scarrafon è bell a mamma soj) e allora perché non
                                                                 lasciare un segno della presenza nella nostra Casoria del Generale
Nella grande cittadina di Casoria c’è una frazione chiama-       Dalla Chiesa, del Cardinale Maglione, di San Ludovico o a Marco
ta Arpino. E’ una zona che gode di negozi di ogni gene-          Rocco. Certo non è il caso che Casoria diventi un cimitero comme-
re: alimentari, parrucchieri, abbigliamento fino agli studi      morativo, ma almeno un piccolo omaggio.
fotografici e alle pasticcerie, come anche una stazione di       Vi dirò, io farei più che altro una controproposta a chi di dovere. Se
Polizia Municipale per le emergenze. Però la cittadina la-       non ricordo male (perdonate la nota sarcastica) a Casoria abbiamo
menta delle mancanze. Oramai al giorno d’oggi tutti siamo        un Museo di arte contemporanea che si chiama CAM, piuttosto che
chiamati a fare la raccolta differenziata ed i comuni sono       tenere le opere relegate, dove quasi nessuno le va a trovare perché
obbligati a fornire gratuitamente a tutta la cittadinanza le     non fare in modo che sia la montagna ad andare da Maometto (per
buste per poter fare tale raccolta; invece no. La frazione       qualunque fondamentalista stia leggendo, è solo un modo di dire
è stata abbandonata poichè sono anni che il comune non           e non una mancanza di rispetto, evitiamo fraintendimenti con vi-
dispensa queste buste, dopo aver promesso che le davano          gnette francesi, di questi tempi meglio non scherzare su certi temi).
tutti i mesi. In questo modo i cittadini sono costretti a com-   Ad ogni modo suggerivo oltre ad avvicinare l’arte contemporanea
prare di propria tasca i sacchetti.                              ai cittadini, il mio appello va ai giovani artisti emergenti, perché
C’è da notare e far presente però, che tutti pagano regolar-     non commemorare ma in modo nuovo?! Perché non fare in modo
mente le tasse ed è per questo che pretendono i loro diritti.    che una commemorazione come una lapide (che è un po’ già vista
Un’altra mancanza riguarda i mezzi pubblici. Il C 90, il         e forse anche un pochino lugubre) non diventi in questo 2016 un
pullman che parte dalla stazione di Poggioreale, percorre        momento d’arte, commemorativo in modo nuovo.
la tratta solamente salendo nella zona di via Arpino, ma         Io ho lanciato il guanto di sfida, invito quindi il direttore del CAM
per scendere verso via Stadera, dove vi è lo stazionamento       e quanti lo possano supportare in una sfida non semplice, ma che
dei tram, non è previsto nessun mezzo di trasporto perchè        potrebbe avvicinare più componenti lontane per un fine comune.
il C90 per ritornare percorre una strada alternativa. Molte      La rivalutazione di una città “dall’interno”, in un posto lontano
persone, soprattutto anziane, sono costrette a camminare a       lontano, un uomo politico dell’antica Roma, Appio Claudio Cieco
piedi , magari anche con delle buste pesanti, perchè sono        spiegava che ognuno è artefice del proprio destino (homo faber for-
andate al supermercato.                                          tunae suae), per cui se possiamo anche essere artefici di un piccolo
E’ una mancanza che costringe chiunque a percorrere ob-          cambiamento in favore di una città che ci ha fatti nascere e crescere
bligatoriamente a piedi tutta la frazione per poter scendere     perché no, in fondo #cipuòstare.
verso gli stazionamenti dei mezzi pubblici. Aiutiamo chi si      Buon anno. Il mio augurio è ponetevi un obiettivo e portatelo avan-
trova in difficoltà cercando di risolvere questi disservizi.     ti con tutte le vostre forze.
DOMENICA
                      10 GENNAIO 2016                                                                                                  11

    ANTONIO BOTTA

                 Intervista ad Antonio Sasso,
                   già Direttore de “Il Roma”
        e cofondatore di “Campania Sport e de “La Città”

“QUELLA VOLTA CHE MARADONA MI COSTRINSE
   A CAMBIARE IL TITOLO IN PRIMA PAGINA”
Oltre che giornalista di spicco e valente                                                        e mettendo nel cassetto le parole lealtà,
Direttore, la passione per la carta stam-                                                        umiltà, correttezza e rispetto delle regole.
pata ha portato Antonio Sasso a fondare,                                                         Nel 1996 fondò con Pasquale Nonno
nel corso della sua brillante carriera, due                                                      il quotidiano “La Città” e dal 2002 al
Quotidiani insieme ad altre “firme” di                                                           2014 ha diretto il “Roma”. Quale Na-
rilievo. Innamorato di tutti gli sport, con                                                      poli ha descritto? Quella contro cui
la predilezione per il calcio, è stato anche                                                     si scaglio’ Eduardo De Filippo fino al
addetto stampa della “Salernitana Cal-                                                           punto di gridare “Fujtevenne” , quella
cio”. E’ consigliere nazionale dell’ Or-                                                         della gente comune, che lotta nel silen-
dine dei giornalisti dal 2003. Cordiale e                                                        zio per sbarcare il lunario e che vive
molto disponibile, ha concesso volentieri                                                        onestamente, o la Napoli dei furbi,
l’intervista.                                                                                    dei parassiti e dei criminali che fanno
Lei ha iniziato, alla giovanissima età di                                                        dell’illegalità la loro ragione di vita, spa-
16 anni, l’attività giornalistica, fondan-                                                       droneggiando e dettando le loro leggi fon-
do già a 18 anni, il settimanale Cam-                                                            date sulle minacce e sulle intimidazioni?
pania Sport, insieme con Gregorio Di             da scrivere bellissimi “pezzi” su di esso,      In tutti i giornali in cui ho lavorato, ho
Micco ed Enzo Pagliaro. Una passio-              di cui va ancora tanto fiero? Potrebbe          descritto tutti i molteplici aspetti della
ne, quella per la carta stampata, nata,          raccontarci brevemente un episodio              nostra amata Napoli. Quelli negativi, tan-
potremmo dire, sui banchi di scuo-               sia del primo che del secondo aspetto?          ti, tantissimi, e quelli positivi che sono
la. Ma e’ stato lo sport che l’ha spinto         Da giovane giornalista mi sono rimaste          infiniti, ma non ho mai condiviso quel
verso il giornalismo o, al contrario, è          impresse nella memoria le aggressioni agli      “fujtevenne” del grande Eduardo. Chi
stato l’amore per il mondo dell’informa-         arbitri sui campetti di calcio dilettantisti-   ama Napoli deve restare e non andar via,
zione ad averla dirottato verso lo sport?        co. In particolare quella ad Ariete di Angri    deve lottare e contribuire a renderla vi-
Diciamo che sono due passioni che viag-          da parte dei giocatori in una gara di Pro-      vibile. Impossibile? Forse è anche vero,
giavano sullo stesso binario sin da bam-         mozione sul campo del Cardarelli tra Alba       ma io non ho mai pensato di lasciarla,
bino. Il Roma era sempre presente nella          Napoli e Montecalvario. Non esitai a scri-      nonostante le tante offerte di lavoro da
mia casa, anche perché mio padre essendo         vere i nomi dei “picchiatori” poi squalifi-     Roma in su. Sono rimasto sul campo di
un funzionario della Flotta Lauro lavora-        cati a vita. Il ricordo più bello è legato ad   battaglia e continuo a darmi da fare per
va nello stesso palazzo di via Marittima         una visita in redazione di Diego Maradona       denunciare i mali di questa città ma anche
dove c’era la redazione del quotidiano di        dopo una partita del Napoli al San Paolo.       esaltarne le immense bellezze che nel pe-
proprietà del comandante Achille Lauro.          Mi costrinse a cambiare il titolo di prima      riodo natalizio hanno attirato tanti turisti.
Nello stesso tempo ero un appassionato           pagina che avevo fatto sul suo gol decisi-      A suo avviso, ha ancora senso la carta
di tutti gli sport e del calcio in particola-    vo per la vittoria degli azzurri. Mi confes-    stampata ora che i portali web offrono
re. Con mio padre e i miei fratelli, sin da      sò: scrivi che ho segnato grazie a un tocco     in abbondanza notizie in tempo reale?
piccolo, seguivo da spettatore e da tifoso       di mano. Ovviamente lo accontentai.....         Fino a qualche anno fa non immaginavo
sia il Napoli prima allo stadio del Vomero       Dal 1994 al 1996 è stato anche addet-           che la carta stampata potesse crollare in
poi al San Paolo, sia la Partenope rugby         to stampa della“Salernitana calcio”.            così breve tempo. Provate a fermarvi vi-
di Martone, Fusco, Ascantini, Gelormini          Dica la verità: non è forse vero che i          cino a un’edicola di giornali e vedete se
e Ambron all’Albricci, sia la Partenope di       media privilegiano solo lo sport pro-           qualche giovane acquista un quotidiano
basket ai Cavalli di Bronzo e al Palasport,      fessionistico, sottoposto alle logiche          o una rivista. Nemmeno l’ombra. I social
sia gli incontri di boxe da Cotena in poi,       del denaro, del successo e dello spet-          network hanno oramai preso il sopravven-
sia la Canottieri e il Posillipo di pallanuoto   tacolo, trascurando l’aspetto socia-            to e hanno allontanato definitivamente i
alla Scandone. E mi fermo qui. Insomma           le, ossia lo sport quale scuola di vita?        giovani, e non solo i giovani, dalla carta
sono nato con un’immensa passione per lo         Vero, verissimo. Tutto vero. Gli interessi      stampata. A mio avviso il futuro è davve-
sport che mi hanno poi portato giovanissi-       economici, gli sponsor, l’enorme giro d’af-     ro nero per l’editoria legata alle rotative.
mo a scegliere la strada del giornalismo.        fari che coinvolge lo sport professionisti-     Ultima e “secca” domanda: è l’anno
Nella sua lunga carriera giornalistica,          co non concedono spazio ai valori sociali       dello scudetto per il Napoli?
quali aspetti deleteri dello sport l’han-        e umani. Poi ci sono le scommesse in tutti      Sono tifoso e... scaramantico. Lascia-
no maggiormente indignato e quali,               gli sport che hanno il loro effetto negativo    mo stare. Risponderò alla domanda a
invece, l’hanno esaltato fino al punto           coinvolgendo gli stessi attori e dirigenti      maggio. Va bene?
DOMENICA
12                                                                                            10 GENNAIO 2016

    DANIELA ABBATE

Un caffè con l’artista: Antonio Fiorillo
Il 2016 inizia con una piacevole e inte-      to con il pubblico, il suo calore, i saluti e   ripetere. Nel profondo del cuore ho sem-
ressante intervista a uno dei volti dello     gli incontri al termine di ogni spettaco-       pre saputo di avere una passione innata
spettacolo più completi del panorama          lo. Questo è il motivo per cui preferisco       per questo mondo, ma a cambiarmi la
nazionale e squisitamente made in Ca-         teatri raccolti, come l’Augusteo, dove          vita è stato uno spettacolo teatrale che
soria: Antonio Fiorillo.                      riesci a condividere le emozioni anche          vidi ad appena 7 anni, nel teatro del
L’attore, in attività da più di dieci anni    con lo spettatore più distante dal palco e      Martin Luther King a Casoria.
con spettacoli di cabaret e di teatro - dei   a toccare la sua sensibilità.                   Un teatro con più di 200 posti, adesso,
quali è autore nella maggior parte dei        Tutto ciò non avviene su un set cinema-         purtroppo, inagibile. Lì si esibì la com-
casi - e con varie esperienze cinemato-       tografico, in cui entrano in gioco       lo-    pagnia del prof. Ludovico Silvestri, con
grafiche, si racconta a Casoriadue, rive-     giche diverse, tra cui lavorare con un          cui ho mosso i miei primi passi nel te-
lando importanti novità che caratterizze-     entourage di persone più ampio e girare         atro. Dell’atmosfera magica che respi-
ranno il suo nuovo anno professionale.        la stessa scena più volte prima che si          rai durante quella rappresentazione,
Negli ultimi anni ti abbiamo visto ri-        giunga a quella definitiva.                     mi colpì la spettacolarità della trasfor-
coprire molti ruoli sia a teatro che sul      Per certi aspetti il cinema è più difficile     mazione che il teatro riesce a operare.
grande schermo; cosa ti riserverà il          da gestire. In ogni caso, cinema e tele-        Quella sera, al termine dello spettacolo,
nuovo anno?                                   visione sono uno strumento attraverso il        mi recai dietro le quinte per coglierne
“Attualmente, sono a teatro con lo            quale si lascia una traccia di sé ai po-        i segreti, quando con stupore mi resi
spettacolo ‘Il principe abusivo’, con         steri. Basti pensare agli stessi Totò ed        conto che quell’uomo - Ludovico - che
Alessandro Siani e Chri-                                                                                      per tutta la serata aveva
stian De Sica. Interpreto                                                                                     impersonato un anzia-
il ruolo appartenuto a                                                                                        no signore, in realtà era
Nello Iorio nella ver-                                                                                        giovane.
sione cinematografica.                                                                                        Da quel momento in poi
Abbiamo cominciato il                                                                                         non perdevo l’occasio-
20 ottobre e toccheremo                                                                                       ne di sgattaiolare nel
varie città d’Italia tra                                                                                      teatro più vicino a casa
cui Roma, Bari e Mila-                                                                                        mia - quello della scuola
no; in quest’ultima ab-                                                                                       Martin Luther King - e di
biamo già registrato il                                                                                       gustarmi le prove degli
tutto esaurito. In Cam-                                                                                       spettacoli.
pania abbiamo debuttato                                                                                       Piano piano, da semplice
ad Avellino, ora siamo                                                                                        e avido spettatore in pla-
all’Augusteo di Napoli                                                                                        tea, cominciai a calcare
fino al 17 gennaio.                                                                                           le scene, senza più scen-
Inoltre, mi vedrete in                                                                                        dervi.”
tv in due episodi della                                                                                       Se non avessi intrapre-
nuova stagione de ‘L’I-                                                                                       so questa strada cosa
spettore Coliandro’, in onda dal 25 gen-      Eduardo.”                                       avresti fatto nella vita?
naio. L’episodio, diviso in due puntate,      Soffermiamoci sui colleghi: a chi sei ri-       “Sono tre le professioni su cui mi sa-
si intitola “Tassista notturno”; questa       masto legato?                                   rei orientato: in primis, il restauratore
volta interpreterò il ruolo del cattivo.      “A Francesco Paolantoni. In questo am-          di pellicole cinematografiche, poi il bi-
Per quanto riguarda il cinema, invece, a      biente è molto difficile riuscire a costru-     bliotecario e per ultimo, l’esperto della
febbraio uscirà il film di Ben Stiller ‘Zo-   ire dei legami duraturi. Molto spesso           lingua…una sorta di glottologo. Mi sa-
olander 2’, interamente girato a Roma         capita che i rapporti si esauriscano con        rebbe piaciuto occuparmi dello studio
e in cui ho recitato una piccola parte.       la fine delle riprese di un film o di una       dell’origine e del significato delle paro-
Questo film rappresenta la mia prima          collaborazione, perché ognuno prende            le.”
esperienza internazionale.”                   strade diverse. Invece, io e Francesco          Credi che questo interesse per la lingua
Hai sempre spaziato tra cabaret, tea-         ci sentiamo spesso. È davvero un caro           sia in parte dovuto agli studi classici
tro e cinema: cosa rappresentano per          amico.”                                         che hai compiuto? Che studente eri?
te?                                           Potresti ricordare ancora una volta ai          “Ho frequentato il liceo classico ‘Fran-
“Senza dubbio il mio cuore è nel teatro,      nostri lettori come è nata la tua pas-          cesco Durante’ di Casoria e ho sempre
il cinema ne rappresenta l’evoluzione,        sione per il teatro?                            amato il latino. Non ero un ‘secchione’,
mentre considererei il cabaret un’impor-      “Certo…è una storia che ho raccontato           ero semplicemente curioso, mi piace-
tante palestra. Del teatro amo il contat-     in passato e che non mi stancherò mai di        va informarmi e coltivare interessi. Lo
DOMENICA
                     10 GENNAIO 2016                                                                                               13
studio del latino mi ha dato tante sod-                                                      anche in piccoli ruoli e che lo spettacolo
disfazioni, la più grande è stata quella                                                     ‘Il principe abusivo’, che mi vedrà im-
di vedere pubblicata la traduzione della                                                     pegnato fino al prossimo aprile, abbia
mia versione di latino della maturità. Ne                                                    un ottimo riscontro.”
ricordo ancora l’autore: lo scrittore la-                                                    Cosa suggeriresti, invece, ai lettori
tino Macrobio. Pensa che riesco ancora                                                       per affrontare meglio l’anno appena
a tradurre dal latino.”                                                                      iniziato?
Quali sono i tuoi programmi per il                                                           “Il consiglio che vorrei dare a tutti nella
2016?                                                                                        vita è quello di fare sempre ciò che si
“Beh, preferirei non fare programmi.                                                         ama, leggere un buon libro, che arric-
Ogni volta che si fanno progetti non si                                                      chisca la mente e vedere un buon film”.
riesce mai a realizzarli. Diceva John                                                        Un uomo saggio e sensibile, dunque,
Lennon: ’La vita è quello che ti succede                                                     dietro il personaggio ironico e accatti-
mentre sei impegnato a fare altri pro-                                                       vante delle sue interpretazioni, che ci in-
getti’. È anche vero che John Lennon                                                         segna come le grandi passioni, lo slancio
è morto a soli 40 anni, ma ha vissuto                                                        della curiosità e l’amore per ciò che si
intensamente la sua vita e ha compiuto                                                       fa, nonostante comportino sacrifici e pri-
cose che molti non riuscirebbero a fare                                                      vazioni, siano presupposti irrinunciabili
in una vita intera.                                                                          per la piena realizzazione di se stessi, sul
Per quanto mi riguarda spero di conti-                                                       piano umano come su quello professio-
nuare a percorrere la strada del cinema                                                      nale.

    ANTONIO RUSSO

Geppino Riccio: un giornalista d’altri tempi
La carriera di Geppino Riccio, giornali-       notte” in cui realizzava l’intera trasmis-    cendo un ottimo campionato. Al momen-
sta sportivo di fama nazionale, è inizia-      sione sul Calcio Napoli nel periodo in        to però servirebbero 40 o 50 milioni per
ta a 16 anni a Campania Sport insieme          cui era in Serie C; altra importante tra-     fare il salto di qualità cosa che si spera
all’attuale direttore del presente gior-       smissione è quella di Studio e Stadio a       possa succedere nel calciomercato esti-
nale, Nando Troise dove crearono un            Telecapri Sport dove ci si collegava sui      vo. In questo mercato di riparazione al
piccolo tabloid che aveva la funzione          campi delle principali squadre campane.       Napoli servirebbero un paio di centro-
di focus sul calcio campano minore. Per        Ma la sua carriera non si limita al solo      campisti. A mio parere l’unico che po-
calcio minore bisogna intendere tutte le       giornalismo sportivo, infatti, Geppino        trebbe sostituire Hamsik al momento
squadre appartenenti alla Serie C o di-        Riccio, ha scritto innumerevoli copioni       è Vecino della Fiorentina. Interessanti
lettantistiche. In questo tabloid venivano     teatrali che vertono principalmente sulla     sarebbero poi altri calciatori tra cui An-
stilati i principali risultati delle squadre   canzone napoletana. Questi sono prin-         drea Catellani dello Spezia, Farias del
campane in Serie C e D. Nel 1972 in-           cipalmente spettacoli parrocchiali il cui     Cagliari che potrebbe sostituire Mertens
terrompe la sua carriera giornalistica per     ricavato è devoluto principalmente alla       o Insigne quando necessario e, come vice
poi riprenderla nel 1976 collaborando a        caritas. Col calciomercato che incombe        Higuain, mi piacerebbe Nenè, ex gioca-
Rotopress ed interessandosi, ancora una        mi è risultato interessante avere, da uno     tore del Cagliari. Per quanto riguarda
volta, al calcio minore fino agli anni 90.     dei maggiori esperti di calcio campano,       la difesa, dalle notizie che ho, è stato già
Nel 1999 apre una agenzia sul calcio mi-       delle opinioni in merito alle sorti del Na-   chiuso l’affare Tonelli che deve essere
nore dal nome Mediapress.                      poli e quali fossero, a suo parere, i gio-    solo ufficializzato. Altri giocatori interes-
Molte sono state inoltre le sue collabo-       catori di cui avrebbe bisogno la squadra      santi sarebbero Rugani ma troppo costo-
razioni in televisione. Da ricordare sono      partenopea per fare il salto di qualità:      so e dall’Inter D’Ambrosio e Ranocchia
certamente quella a Canale 21 “Goal di         «Il Napoli è sulla strada giusta, sta fa-     se però fossero a prezzo di saldo».

    ROMANAUTO
                  di Antonio Romano

             CENTR O O
          RICAMBI AUT                                                 Via Duca D’Aosta, 25 A/B - 80026 CASORIA (NA)
     www.autoricambi-romanauto.it                                          Tel. 081.540.26.71 - Fax 081.235.22.85
DOMENICA
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                                                       KEEWAY
                                                       GOCCIA
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                     10 GENNAIO 2016                                                                                               15

    CARMEN PALUMBO

GREGORIO DI MICCO: LA MIA VITA DA GIORNALISTA
Quanto sia difficile oggi diventare ed                                                           locali e politici, in questo settimanale
essere un vero giornalista è evidente                                                            nell’arco di 5 anni, Gregorio diventa il
a tutti, il mondo dell’editoria ha avuto                                                         numero due accanto al Direttore Guido
un calo enorme negli ultimi anni e la                                                            Prestisimone. “Non scrivevo soltanto,
crisi ha investito principalmente la car-                                                        facevo di tutto, mi interessavo anche
ta stampata. È triste però sapere che il                                                         della parte tipografica, praticamente
giornalista è sempre stato sottovalutato                                                         facevo filone a scuola e mi rintanavo in
e sottopagato, non solo ora che i gior-                                                          redazione dalla mattina, perché questo
nali sono diventati carta straccia, ma da                                                        giornale mi piaceva da morire”. Dopo
sempre! Chi ama scrivere sa benissimo                                                            questa esperienza, nel 71’ inizia la col-
che la scrittura non ha bisogno di de-                                                           laborazione con il Mattino, che sarà la
naro per essere alimentata, è qualcosa                                                           spinta definitiva alla sua professione
di spontaneo, di personale, è una vera                                                           di giornalista. La collaborazione con il
e propria passione ma come tutte le                                                              Roma si era interrotta, ormai il ruolo di
passioni va rispettata e anche sostenu-                                                          corrispondente incominciava ad essere
ta con una giusta ricompensa. Infondo                                                            limitato e Gregorio decide di buttarsi
non si tratta solo dell’aspetto economi-                                                         in questa nuova esperienza lavorativa.
co, il giornalista vorrebbe sentirsi più apprezzato, premiato per      “Ero diventato pubblicista e il ruolo al Roma non mi bastava,
il suo lavoro, che fa con il cuore, con la passione, ma che è pur      volevo di più dalla mia professione. Non era una questione
sempre un lavoro.                                                      economica, al Roma mi davano 1000 lire per ogni articolo,
Oggi la diffusione dell’on-line ha in parte eclissato la carta         all’epoca mi bastavano, anzi ne ero molto felice”. Contem-
stampata, che forse ha perso vigore e lettori, ma che conserva         poraneamente insieme ad altri amici, Gregorio fonda un setti-
dopotutto sempre il suo fascino e la sua eleganza. Insieme al          manale sportivo chiamato “Campania Sport”, che avrà molto
Giornalista del Mattino Gregorio Di Micco, abbiamo affronta-           successo e sarà un ottimo trampolino di lancio. Al Mattino si
to proprio molti di questi aspetti legati al nostro difficile me-      occupa invece di due settimanali sportivi, Sport Sud e lo Sport
stiere. In una piacevole conversazione il Signor Di Micco ci           e insieme a tutto questo, non abbandona mai la sua passione
ha raccontato la sua carriera che corrisponde praticamente alla        di calciatore che continua a coltivare per ben 16 anni. Nel 77’
sua intera vita, ha iniziato a scrivere, infatti, all’età di 17 anni   Gregorio ottiene una collaborazione fissa con il Mattino per
e da allora non si è più fermato. Il suo rapporto con la città di      una cifra molto bassa, ma che diviene il punto di partenza per
Casoria è molto forte, nonostante sia nato a Crispano, si defi-        una carriera molto lunga e fiorente. Per i due settimanali spor-
nisce in parte casoriano perché sua nonna materna abitava a            tivi del Mattino Di Micco scrive fino al 90’. “Sono stati anni
Via Santa Croce, ed è lì che Gregorio ha passato la maggior            molto impegnativi, facevo l’inviato, seguivo 3 o 4 partite ogni
parte della sua infanzia.“Mi ricordo però Casoria come era             domenica, mi spostavo di regione in regione, ma sempre con
una volta, quando ancora non era stata invasa dall’industria-          piacere e passione.” Nel 90’ ci fu la chiusura di Sport sud e lo
lizzazione, ormai è una periferia sovrappopolata di Napoli             Sport e Gregorio insieme a molti altri furono inglobati nel Mat-
e purtroppo dove c’è molto cemento c’è sempre anche molto              tino. Qui inizia a scrivere di diversi argomenti, si occupa an-
degrado”. Proprio tra Crispano e Casoria è iniziata la sua car-        che di cronaca e politica. Nel 96’ Gregorio viene spostato alla
riera, Gregorio ancora adolescente ha iniziato a scrivere per il       redazione di Salerno, come cronista e inviato per la Salernitana
Roma facendo il corrispondente da Crispano e Frattamaggiore,           dove rimane fino al 2009, quando scoppia la crisi del Mattino
contemporaneamente coltivava la sua passione per il calcio, in         che persiste ancora oggi. “Per restringere la crisi, la prima
realtà il suo più grande desiderio era quello di diventare calcia-     cosa che le aziende fanno è quella di tagliare il personale, io
tore e non ha mai abbandonato questo sogno.             “Giocavo e     e molti altri fummo mandati in prepensionamento. Da allora,
scrivevo, due cose che mi rubavano molto tempo, ma che mi              ogni due anni il Mattino taglia e manda a casa i suoi dipenden-
divertivano tanto, non posso parlare di sacrifici per me era           ti, la crisi non è rientrata.” Dal 2009 Gregorio non collabora
un vero divertimento. Quando hai 18 anni e vedi il tuo nome            più con il Mattino, ma continua a scrivere, saltuariamente per
scritto sotto a 10 righe ti senti importante e ti basta questo per     il Roma e per altri giornali o anche semplicemente solo per il
essere felice.” Al Roma, Gregorio rimane fino al 70’, ma con-          piacere di scrivere.“Ora faccio un’attività più tranquilla, mi
temporaneamente inizia a collaborare con Sport 7, un settima-          sento addirittura più libero di scrivere,ora scrivo quello che mi
nale sportivo, dove Di Micco in breve tempo ha la possibilità          piace, quello che voglio, amo andare alla ricerca delle notizie,
di far crescere la sua carriera. Non solo sport, ma anche articoli     perché chi scrive non va mai in pensione”.

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