Varo della "Trieste" della Marina Militare

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Varo della "Trieste" della Marina Militare
16 Luglio 2019 -

Varo della “Trieste” della Marina
Militare

ROMA – “La notizia del varo della nave ‘Trieste’ è davvero bellissima: onora
giustamente la città che attendeva di vedere nuovamente portato il suo nome
attraverso tutti i mari. E se ho potuto contribuire anche in minima parte a
questo successo, ne sono ancora più felice”.
Lo dice la deputata Debora Serracchiani (Pd), accogliendo la notizia del varo

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che avverrà sabato 25 Maggio a Castellammare di Stabia (Napoli), alla
presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Trieste è un’unità anfibia multiruolo Lhd (portaelicotteri d’assalto
anfibio) e ordinata a seguito del programma navale 2014-2015.

Esattamente un anno fa, Serracchiani aveva scritto all’allora ministro della
Difesa Roberta Pinotti per perorare la causa del nome ‘Trieste’ da attribuire
alla nuova nave anfibia multi-ruolo in costruzione, mentre notizie di stampa
indicavano che la preferenza per l’intitolazione andasse in favore di quella
all’ammiraglio Paolo Thaon di Revel.

“Dopo il varo ci vorrà ancora del tempo per completare l’allestimento ma –
aggiunge Serracchiani – fin da ora siamo in attesa di sapere quando la nave
sarà nella sua città a ricevere la bandiera di combattimento, e diventare
l’ammiraglia della nostra flotta”.
Per la parlamentare “tutto questo sia di buon auspicio anche per l’altra
richiesta indirizzata alla Marina, e cioè che torni a navigare anche una nave
‘Audace’, dopo la demolizione del cacciatorpediniere lanciamissili che aveva
portato quel nome glorioso”.

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Cciaa Latina a Blue Economy Summit

GENOVA – La Camera di Commercio di Latina, con l’Azienda Speciale per
l’Economia del Mare, rappresentata dal commissario straordinario Mauro
Zappia, ha partecipato alla seconda edizione di “Blue Economy Summit”,
svoltosi a Genova e organizzata dal Comune.

“Oggi la Blue Economy, come evidenziato dal VII rapporto sull’Economia del
Mare della Cciaa di Latina, coinvolge quasi 200.000 imprese, producendo un
valore aggiunto di 45 miliardi di euro circa pari al 3,2% dell’economia
italiana”, ha detto Zappia che ha ricordato la sinergia istituzionale

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esistente da anni tra i due enti sui temi legati all’economia del mare.

Sempre dal rapporto emerge che, attraverso la produzione diretta e indiretta,
la filiera blu attiva sul resto dell’economia un valore aggiunto di 130
miliardi, portando l’incidenza sul totale del sistema produttivo al 10%. Ogni
euro prodotto ne attiva altri 1,9 sul resto dell’economia, grazie
all’indotto.

In questo quadro generale la Liguria è Il territorio a più alto tasso di blue
economy in cui l’incidenza sul totale dell’economia regionale è pari al 9,2%
sul totale imprenditoriale regionale ed è seguita a distanza da Sardegna
(5,8%) e Lazio (5,4%).

Durante il meeting, infine, il commissario Zappia ha anticipato i temi della
V Giornata Nazionale dell’Economia del Mare che si terrà a metà ottobre a
Gaeta.

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Cma Cgm ha inagurato ”Adrinaf”

MARSIGLIA – Cma Cgm ha annunciato l’inizio di ”Adrinaf”, il suo nuovo short
sea service. Il primo servizio diretto tra l’Adriatico e l’Algeria, inagurato
lunedì 13 Maggio.

Con questa linea settimanale, la compagnia francese intende offrire nuove
opportunità di sviluppo per i caricatori dell’Europa centrale e orientale
grazie a soluzioni intermodali ferroviarie e stradali, principalmente via
Koper.

Il servizio permette inoltre collegamenti con il resto del mondo attraverso
l’hub della Cma Cgm a Malta che in questo modo riafferma anche il suo impegno
e il suo desiderio a sviluppare quel porto.

Adrinaf sarà effettuato da tre navi da 1.300 teu: ”Corona J”, ”Jan” e ”Tilly
Russ”, che durante un viaggio di 21 giorni scaleranno, nell’ordine i porti di
Koper, Venezia, Rijeka, Bar, Malta, Skikda, Malta, Catania, Ancona e ritorno
a Koper.

Il nuovo collegamento, infine, rafforza l’offerta short sea dell’armamento
transalpino nell’area intra-europea e mediterranea. Con Adrinaf, infatti,
salgono a 33 i servizi a corto raggio di Cma Cgm, sui quali sono impegnate 63
navi che effettuano oltre 300 scali a settimana.

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Il contratto di spedizione non
necessita di particolari formalità

LIVORNO – ”Il Tribunale labronico conferma che il contratto di spedizione non
necessita di particolari formalità”. Ce ne informa l’avvocata Federica
Persano che ha patrocinato e vinto una causa sulla delicata questione con la
nota che di seguito riportiamo.

“Lo spedizioniere ha diritto alla retribuzione per l’attività avente ad
oggetto la spedizione medesima nonché le attività accessorie, pur in assenza
di un espresso conferimento del mandato.

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Lo ha deciso il Tribunale di Livorno, scrive l’avv. Persano, respingendo, con
sentenza n. 494/2019 depositata il 6 Maggio scorso, l’opposizione al decreto
ingiuntivo (n. 988/2917) emesso due anni prima in favore di una casa di
spedizioni livornese.
Quest’ultima, contattata da un produttore e da un buyer per conto terzi di
triturato di gomma, aveva effettuato una spedizione di 102.000 chilogrammi
dello stesso materiale da Livorno ad un porto indiano, rimasta insoluta.

Attraverso l’opera prestata dall’avv. Federica Persano, del Foro di Milano,
lo spedizioniere era riuscito ad ottenere un decreto ingiuntivo
provvisoriamente esecutivo nei confronti delle due società che avevano agito
di concerto ai fini dell’esportazione.

Una di esse, sostenendo di essersi limitata ad interloquire con la casa di
spedizione in veste di mero supervisore alla logistica nonché di
intermediaria (per la messa in contatto) tra fabbricante e destinatario
finale della merce, aveva proposto opposizione adducendo altresì che la
fattura non pagata risultava intestata esclusivamente al produttore dei beni.

Sulla scorta delle prove documentali depositate dall’avv. Persano, il Giudice
ha ritenuto raggiunta la prova della stipula del contratto di spedizione
anche nei confronti dell’opponente, sul presupposto del dato normativo a
tenore del quale tale contratto è a forma libera.

È stato riconosciuto, pertanto, il diritto dello spedizioniere ad ottenere il
pagamento del corrispettivo da entrambi i committenti sulla base delle
richieste di quotazione seguite dalle conferme booking, dell’inoltro della
distinta di carico, della dichiarazione sul valore doganale delle merci,
dell’impartizione di istruzioni al reparto export della casa di spedizioni
nonché dell’intestazione delle polizze di carico”.

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Assonave: il 2018 come il Gattopardo

ROMA – Sotto la presidenza di Vincenzo Petrone, Assemblea degli associati e
degli aggregati di Assonave, l’Associazione che rappresenta l’industria
navalmeccanica italiana che ha approvato il Bilancio 2018 e il Preventivo
2019.

Ne è emerso un quadro del settore cantieristico mondiale che, seppur in
ripresa, dopo i minimi ventennali segnati nel 2016, registra il ripetersi di
gran parte di quelle dinamiche che hanno portato ai passati problemi di
overcapacity, con conseguente oversupply, e che hanno generato repentini
crolli del mercato da una parte, e l’uscita dei cantieri Italiani ed Europei
da interi segmenti di mercato dall’altra.

L’Europa, in passato, era infatti leader in tutti i segmenti della
navalmeccanica, per poi perdere progressivamente, in parte rilevante a causa
dell’utilizzo di pratiche lesive della concorrenza da parte dei cantieri del

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Est Asiatico, prima il segmento dei tanker e dei bulker, poi dei
portacontainer, poi gran parte dell’Offshore, e trovandosi adesso sotto forte
attacco sui ferries, e con un inizio di attacco anche sul segmento cruise.

Il ripetersi delle stesse dinamiche richiede necessariamente un intervento
regolamentare incrementale rispetto allo stato dell’arte, e, poiché tutto ciò
ancora non è avvenuto, Assonave ha definito il 2018 come l’anno del
Gattopardo: “Tutto cambia perché niente cambi”, con un mercato tornato ad
essere roseo, ma senza aver risolto nessuna delle problematiche del passato.

In particolare, la relazione del presidente di Assonave all’Assemblea dei
soci illustra che nel 2018 gli ordini mondiali di nuove di navi mercantili si
sono attestati sui 28,4 milioni di tonnellate di stazza lorda compensata
(tsl.) in crescita del 32% rispetto al 2017.
La ripresa inoltre non risulta essere omogenea, con settori quali quello
crocieristico che si conferma in ottima salute, i settori militare e nautico
che evidenziano prospettive promettenti, quello delle navi standard e
soprattutto High Tech in forte in ripresa rispetto al 2017, mentre il
segmento Offshore è ancora praticamente fermo.

In maggior dettaglio, il settore cruise fa registrare un 2018 eccellente, con
23 nuove navi ordinate sopra i 10.000 tsl, a cui si aggiungono memorandum e
lettere di intenti per ulteriori 17 navi, il che porta il portafoglio ordini
al record di 103 navi, mentre sono stati perfezionati ordini militari per un
valore di circa 51,2 mld di euro, pari a 167 unità, contro le 66 unità, dal
valore di 16 mld di euro, del 2017.

La domanda mondiale di ferries nel 2018 è più che raddoppiata raggiungendo
circa 1,5 milioni di tsl, mentre la nautica da diporto ha fatto registrare
una crescita del 9,5%, con 26 nuovi ordini di mega-yacht, in linea con il
2017.
Il mercato Oil & Gas Offshore infine rimane praticamente fermo, con un solo
nuovo ordine di Rigs (il primo dal 2015) e soli 16 nuovi ordini di Supply
Vessels (in passato erano centinaia).

Nel 2018 il mercato mercantile globale ha quindi consolidato la ripresa del
2017, dopo un 2016 di probabile, e auspicabile, punto di minimo generale. Ciò
nonostante il 2018 ha visto nuovi ordini per 1.401 navi, e consegne per 2.401
navi, ben 1.000 navi di differenza con conseguente calo del portafoglio

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ordini generale. Ciò è indicativo del perpetrarsi di una situazione di
sbilanciamento tra la capacità produttiva mondiale (che aveva addirittura
raggiunto le 3.706 consegne nel 2010), e la capacità del mercato di assorbire
tale capacità produttiva, con conseguente permanere di una situazione di
crisi più o meno conclamata per overcapacity (i dati in tonnellaggio vanno
nella stessa direzione).

La cantieristica italiana, e la relativa supply chain, grazie alla propria
capacità strategica, si continuano quindi a trovare complessivamente dalla
parte giusta del mercato, ed hanno un sistema produttivo sano ed equilibrato
nei rapporti tra ordini e capacità produttiva, ma il fatto che in Italia,
oltre che in Europa, la stragrande maggioranza dei nuovi ordini di navi
commerciali appartenga al segmento passeggeri, è indicativo di una situazione
di estrema fragilità della propria posizione competitiva: se attaccati con
successo su tale segmento, sarebbe ben difficile poter virare altrove la
nostra capacità produttiva, e l’Est Asiatico ha dichiarato, espressamente,
tale intenzione.

Al termine dei lavori, il presidente Petrone ha commentato: “Nel triennio che
si è appena concluso possiamo dire di aver radicalmente riorientato, insieme
al Consiglio generale, le attività di Assonave, oggi protagonista a Bruxelles
della rappresentanza europea degli interessi della navalmeccanica. La
Commissione europea è finalmente più consapevole della straordinaria
importanza delle costruzioni navali nell’industria continentale e del rischio
che la concorrenza sleale di Paesi come la Corea, la Cina e per alcuni versi
il Giappone, finisca con l’insidiare la leadership tecnologica degli europei,
e dei cantieri italiani in particolare”.

”La navalmeccanica italiana -ha concluso- è oggi la punta di diamante della
industria manifatturiera italiana, ma necessita di attenzione da parte delle
istituzioni ed incentivi nello sviluppo delle nuove tecnologie necessarie per
adempiere alle sempre più stringenti normative in materia di ambiente e
sicurezza e per restare campioni, quali siamo oggi, nella incessante sfida
tecnologica con i concorrenti asiatici”.

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All’Elba due cerimonie per Onorato
Armatori

PORTOFERRAIO – Doppia cerimonia oggi all’Isola d’Elba per il Gruppo Onorato
Armatori.

Alla banchina di Portoferraio, la sagoma gigantesca della nave “Maria Grazia
Onorato” assume in tutte le sue dimensioni e il suo contenuto anche polemico,
le caratteristiche di un enorme manifesto in difesa dei marittimi italiani.

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Le fiancate oltre allo stemma di compagnia sono interamente occupate dalla
scritta “Onorato per i marittimi italiani” testimonianza tangibile della
sfida che Vincenzo Onorato, presidente del Gruppo armatoriale, ha lanciato
alla politica, ma anche al mondo dell’impresa, in difesa del lavoro.
Segnatamente quello delle migliaia di marittimi italiani che sono da mesi, e
in taluni casi da anni, senza imbarco perché la maggioranza delle compagnie
armatoriali italiane, pur beneficiando di un regime fiscale di assoluto e
forse unico favore, continuano anche su rotte di cabotaggio a utilizzare
marittimi extra-comunitari sottopagati all’interno della “globalizzazione
della miseria”.

Ma oggi a Portoferraio, la nuova nave ammiraglia del Gruppo, che è la più
grande ro-ro e la più green operante in Mediterraneo, è stata anche la
protagonista nell’inconsueto scenario di una doppia celebrazione.

Da un lato, la più importante area portuale di Portoferraio viene dedicata ad
Achille Onorato, uno dei grandi padri dell’industria armatoriale italiana e
forse l’uomo che prima di chiunque altro credette e investì concretamente
nello sviluppo turistico dell’isola, quando nessuno a questo sviluppo
credeva. “Dove oggi sorge la banchina intitolata a mio nonno – ha ricordato
Achille Onorato, Ceo del Gruppo – c’era una spiaggia con a fianco un pontile
di legno. Qui nonno Achille mi ha insegnato a pescare, ma anche ad amare
quest’isola con la quale c’è un legame speciale fatto di collaborazione e
fratellanza”.

Dall’altro, quasi in contemporanea con la cerimonia di intitolazione
dell’area portuale a Achille Onorato, la nave ro-ro “saluterà” simbolicamente
la madrina di cui porta in nome, Maria Grazia Onorato, 95 anni, vedova del
commendatore Achille e sua compagna di una vita che a Portoferraio risiede e
che ha affiancato per 70 anni il marito, mancato nel 2002, nel suo viaggio
imprenditoriale sul mare.

E riferendosi a nonno Achille, Alessandro Onorato, vice presidente del
Gruppo, ha sottolineato come “figlio, nipoti e pronipoti cerchino ogni giorno
con il loro lavoro di renderlo orgoglioso”.
La nave “Maria Grazia Onorato”, costruita nei cantieri tedeschi di Flensburg,
riprenderà poi il mare per il suo viaggio inaugurale sulla rotta Genova –
Livorno – Catania – Malta, e a Genova verrà ufficialmente battezzata nel
tardo pomeriggio di mercoledì prossimo, 15 Maggio.

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Msc aumenta partecipazione in Til al
60%

LIVORNO – Due importanti novità hanno interessato in questi giorni la
Mediterranean Shipping Company.

La prima riguarda l’azionariato di Terminal Investment Limited SA (Til),
società controllata che gestisce e sviluppa terminal container in tutto il
mondo. La seconda è relativa all’offerta (l’unica) presentata all’Autoridad
Portuaria de Valencia per costruire e gestire un nuovo terminal nel porto
spagnolo, che avrà una capacità di 5 milioni di contenitori. Attualmente Msc

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gestisce già un terminal container nel porto di Valencia (nella foto) dotato
di una banchina lunga 774 metri e che si estende su una superficie totale di
35 ettari.

In dettaglio, la stessa Msc ha annunciato che Global Infrastructure Partners
(Gip) e un gruppo di suoi co-investitori, hanno venduto a GIC Private
Limited, un fondo sovrano del governo di Singapore, una partecipazione del
10% in Terminal Investment Limited SA. Allo stesso tempo, Msc ha aumentato la
propria partecipazione in Til dal 51% al 60%.

Nel 2013 Gip aveva acquistato una partecipazione del 35% in Til per 1,9
miliardi di dollari che negli anni seguenti ha aumentato fino a quasi il 49%.
Come noto, Til opera in circa 40 porti situati in 29 Paesi e nel 2018 ha
gestito 34 milioni di teu. I suoi maggiori clienti sono la casa madre Msc e
Maersk Line, suo partner nella 2M Alliance.

Relativamente al terminal di Valencia, secondo quanto annunciato
dall’Autorità portuale, dopo l’8 Maggio, data entro la quale era possibile
presentare le proposte, quella di Til è stata l’unica per la costruzione e la
gestione di un nuovo terminal. Sarà il quarto nello scalo, che realizzerà
l’espansione settentrionale del porto e che a regime avrà una capacità di 5
milioni di contenitori.

La concessione non è ancora ufficiale, in attesa dell’apertura dell’offerta
prevista il 30 Maggio e della decisione di accettarla o meno. L’Autorità
portuale di Valencia non ha commentato la questione o fornito dettagli,
quindi non si conoscono ancora le caratteristiche del progetto presentato da
Msc e la durata della concessione, che dovrebbe oscillare tra il 35 e 50
anni.

Il presidente della Generalitat Valenciana, Ximo Puig, ha comunque detto che
l’offerta presentata da Til comporterà un investimento di 1,2 miliardi di
euro in opere pubbliche. Dell’investimento totale, 400 milioni saranno
destinati dall’Autorità portuale in opere pubbliche e il resto sarà fornito
dalla società concessionaria.

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Genova città aperta: incrementi record
nel mercato turistico

GENOVA – Genova, città aperta è lo slogan scelto dal Comune di Genova e la
Regione Liguria in partnership con il Gruppo Onorato armatori per una
capillare operazione di marketing territoriale finalizzata ad azzerare la
“fake news” di una città isolata dopo il crollo del ponte Morandi, affermando
invece, l’immagine di una città e di una Regione che registrano incrementi
record nel mercato turistico, anche sulla base di una strategia condivisa di
destagionalizzazione e di valorizzazione del territorio.

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Grazie al grande lavoro delle istituzioni che hanno contrastato il messaggio
che dipingeva la città come totalmente isolata e irraggiungibile, nonché a un
intervento rapido e puntuale sul nodo della viabilità, Genova è riuscita a
invertire il trend e con un’operazione, che rappresenta forse un unicum anche
a livello mondiale, a ripresentarsi come soggetto attivo sul mercato
turistico.

A questo ha contribuito e sta contribuendo anche il lavoro che il Gruppo
Onorato armatori ha riposto nelle capacità e nella volontà della città, dei
suoi abitanti e delle istituzioni. Proprio il Gruppo si è reso disponibile
facendosi parte diligente per sensibilizzare tutti gli agenti di viaggio suoi
partner nei mercati di riferimento su Genova, Lombardia, Piemonte, Francia,
Svizzera, Austria e Germania, lanciando un messaggio inequivocabile “Genova
città aperta”.

Questo trova conferma nell’iniziativa che il Gruppo ha lanciato, ospitando a
bordo i rappresentanti di alcuni fra i più importanti tour operator e agenti
di viaggio del nord Italia e dei Paesi europei che idealmente gravitano sulla
città ligure.
“Un’operazione capillare che ha avuto un grande successo, anche commerciale –
spiega Alessandro Onorato, vicepresidente del Gruppo e responsabile
commerciale – e che si conclude oggi con la partenza di una minicrociera per
la Corsica espressamente dedicata agli agenti di viaggio che hanno aderito
con entusiasmo dal Nord Ovest e dai nostri mercati europei di riferimento.
Sarà per loro l’occasione di toccare con mano il messaggio di cui sono stati
testimoni e cioè che Genova è regolarmente raggiungibile e che la città è il
trampolino che attraverso le nostre navi consente di raggiungere alcune fra
le più straordinarie località turistiche del Mediterraneo; e da Genova, è il
caso di ricordarlo, operano sette navi nel periodo di maggiore afflusso
turistico”.

“Crediamo in Genova e nemmeno per un giorno abbiamo mai pensato di spostare
altrove i nostri traghetti. E siamo felicissimi della nostra scelta” conclude
Onorato, che annuncia che la prossima settimana partirà proprio dalle
banchine genovesi “Maria Grazia Onorato”, la più grande e più green ro-ro del
Mediterraneo.

“Genova non è un’isola collegata da un ponte. Genova – sottolinea Marco
Bucci, sindaco di Genova – è sempre stata raggiungibile in ogni modo: via

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mare, aereo, treno, macchina e moto. Sin dai primi giorni successivi al
crollo del ponte Morandi abbiamo messo in atto diverse soluzioni per riuscire
a migliorare al massimo la viabilità in città. La realizzazione della Gronda
a mare, che collega il casello di Genova Aeroporto con quello di Genova Ovest
affacciandosi sul Terminal traghetti, è una delle soluzioni che permetteranno
a tutti gli utenti del nostro porto di poter viaggiare senza criticità. Il
nostro ringraziamento va alla famiglia Onorato, a Moby e a Tirrenia, per il
grande impegno dimostrato in questi mesi a sostegno del nostro porto e della
nostra città”.

Secondo Gianni Berrino, assessore al Turismo della Regione Liguria, “Il
crollo del Ponte Morandi avrebbe potuto mettere in ginocchio Genova e con
essa tutta la Liguria, ma l’ottimo lavoro svolto in sinergia da Regione e
Comune, con la realizzazione in tempi rapidi di strade e infrastrutture per
agevolare la viabilità, ha consentito di evitare un isolamento che anche dal
punto di vista turistico sarebbe stato deleterio. E invece i numeri da record
che abbiamo diffuso nei giorni scorsi sui flussi turistici in Liguria e a
Genova dei ponti di primavera dimostrano che le nostre località sono sempre
più attraenti. Ricordo infatti che dopo un ottimo mese di Marzo (dall’ 1 al
28 del mese +20,48% di arrivi e +8,12% presenze in tutta la Regione), nel
periodo pasquale la Liguria è ai primi posti in Italia per tasso di
affollamento delle strutture ricettive con un tasso di ‘riempimento’ del 90%.
Anche a Genova si sono registrati numeri importanti: 11mila presenze nei
musei a Pasqua (+42 % rispetto a un normale fine settimana di Aprile) e tante
code ai Rolli Days.”

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Premio Fedeltà al Gruppo Tarros

LA SPEZIA – Si è svolta recentemente a Roma, nella prestigiosa sede di
Confindustria, la decima edizione del Networking Day dei soci di
Confindustria Assafrica Mediterraneo, il settore di Confindustria cui
aderiscono aziende che svolgono attività di export, import, produzione e
servizi nel continente africano e nella macroregione Mediterraneo – Medio
Oriente.

L’incontro è stata un’occasione per favorire la conoscenza reciproca,
scambiare esperienze ed opinioni e creare sinergie tra le imprese associate,
tra le quali figurano molti nomi di spicco dell’economia italiana.

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Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, past President di Assafrica,
non potendo essere presente, è intervenuto con un videomessaggio
sottolineando l’importanza dell’attività di Assafrica, ormai modello di
riferimento anche per altre Associazioni di Impresa.

I lavori si sono chiusi con l’assegnazione del “Premio di Fedeltà” ad un
gruppo di aziende, tra le quali appunto il Gruppo Tarros, oltre a Leonardo,
Salini Impregilo, Telecom, Intesa San Paolo, Prodit, Banca MPS ed altre,
tutte attivamente impegnate in Assafrica.

Nella foto, Giovanni Bandini del Gruppo Tarros Spa riceve l’ambito
riconoscimento dal presidente Assafrica Mediterraneo, Giovanni Ottati.

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Fincantieri: record nell’ambito
crociere

ROMA – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, sotto la presidenza di
Giampiero Massolo, si è riunito ieri per esaminare e infine approvare le
informazioni finanziarie intermedie al 31 Marzo 2019.
I ricavi e proventi dei primi tre mesi del 2019 registrano un incremento del
13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando le
aspettative di crescita per il 2019.

“Questa -ha detto a margine della riunione l’ad Giuseppe Bono– è la
fotografia di un anno che si prospetta impegnativo, ma nel quale sapremo
mettere in mostra le nostre eccellenti capacità produttive e di system
integration”.

I dati parlano di ordini acquisiti per 6,5 miliardi di euro, un record
storico nell’ambito cruise: sono stati firmati contratti per 11 navi da
crociera in un solo trimestre per 5 brand diversi (Oceania, Regent Seven Seas
Cruises, Viking, MSC, Princess), che si sommano all’ordine per una ulteriore
unità da parte della US Navy nell’ambito del programma Littoral combat ship
(Lcs).

I ricavi del settore shipbuilding equivalgono a 1.113 milioni di euro, in
crescita dell’8,8% rispetto ai 1.023 milioni dei primi tre mesi del 2018.
L’incremento è legato ai maggiori volumi generati dalla costruzione delle
navi da crociera, in aumento del 13,1% rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno.

Il Gruppo prevede che il 2019 seguirà la linea dei risultati del 2018
coerenti con le previsioni economico-finanziarie comunicate in sede di
presentazione del Piano industriale 2018-2022.
È prevista la consegna durante quest’anno di 8 navi, 6 da crociera e 2 unità
appartenenti all’area di business delle navi militari.
Sempre con riferimento a questo, è in programma il varo di due unità del
programma di rinnovo della flotta della Marina Militare italiana, inclusa
l’unità anfibia multiruolo attualmente in costruzione al cantiere di

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                                   2019 -
16 Luglio 2019 -

Castellammare di Stabia, e l’entrata a pieno regime del programma per il
ministero della Difesa del Qatar, con 3 unità in fase di costruzione, la cui
prima è in consegna nel 2021.

“I risultati del primo trimestre 2019 -spiega ancora Bono- rafforzano la
nostra posizione di azienda leader, capace di trasformare rapidamente il soft
backlog in ordini fermi. Questa solidità ci ritaglia un ruolo fondamentale
nel Paese per il contributo pluriennale che apportiamo al “sistema”, come
testimonia la sempre crescente fiducia che i nostri clienti ci riconoscono.
Gli ordini per le 11 navi da crociera firmati in questi tre mesi si traducono
in quasi 27 miliardi di euro generati a beneficio dei territori dove siamo
presenti, un dato, questo, che si commenta da solo.

Non ci dimentichiamo delle iniziative strategiche che portiamo avanti con
determinazione, sia nel settore militare che nello sviluppo di un polo di
eccellenza dell’elettronica e dell’informatica. Continua inoltre l’impegno
nelle attività di diversificazione coerenti con le nostre capacità
ingegneristiche: vorrei menzionare l’accordo di cooperazione firmato con Eni,
CDP e Terna dal contenuto fortemente innovativo e di particolare importanza
industriale.”

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