COLTIVARE LA FEDE PER I NOSTRI FIGLI SIETE L'ADESSO DI DIO - UP Cazzago
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editoriale don Elio GMG a Panama omelia del Vescovo
COLTIVARE SIETE IN MEMORIA
LA FEDE PER L'ADESSO DI MONS.
I NOSTRI FIGLI DI DIO OLMI
PERIODICO INFORMATIVO DELLA
PARROCCHIA DI PEDROCCA 2019
26NUMERO 26 / 2019
9 Dal corteo dei Magi al 22 Adolescenti
Giovedì grasso: Il sogno della perla
immagini e ringraziamenti
PERIODICO INFORMATIVO DELLA 23 La devozione a Maria
PARROCCHIA DI PEDROCCA
10 Presentazione del nel mese di maggio
NUMERO 26 / 2019 Grest 2019
24 Associazione ALCA
In redazione: 11-12 Il viaggio apostolico del 25 Verbale del Consiglio
don Elio, Piermario Inverardi. Papa negli Emirati Arabi
Costo copia 5 E dell'Unità Pastorale
In copertina
12-13 Omelia del vescovo
26-27 Il XIII°Congresso
POLITICA COME FORMA
Trinità - tempera su tavola, 1999 PIÙ ALTA DI CARITÀ Mondiale delle Famiglie
14 La GMG a Panama
3 Editoriale
15-16 IN MEMORIA
Ultima di copertina
Il crocifisso della nostra parrocchia
COLTIVARE LA SPERANZA
PER I NOSTRI FIGLI DELVESCOVO OLMI
4 Gli autorevoli auguri di 17-18 LA PERFEZIONE
DELL'IMPERFEZIONE
Buona Pasqua di Papa
Francesco 18 I 250 anni dalla
5-6 GRANDE E SANTA
consacrazione della
parrocchiale di Calino
SETTIMANA
6 BIANCONERI 19-20 "IlI GENITORI
tempo giusto"
Le norme sulla dispersione TORNANO A SCUOLA
delle ceneri nel culto dei
morti 20 INIZIATIVE DI
UNITÀ PASTORALE
7 Programma della
21 La messa giovani
Settimana Santa
UNA STRADA
8 La catechesi del Papa
NEL DESERTO
EDUCARE
ALLA SPERANZA
L’immagine di copertina del numero pa-
squale dei nostri bollettini dell’Up è opera
Numeri telefonici utili di don Renato Laffranchi, sacerdote bre-
Don Elio - Parroco di Pedrocca
sciano deceduto da poco tempo. Il dipinto
030/7730152- cell. 3474575103 porta il titolo di “Trinità”, si trova negli
Don Giulio - Parroco di Cazzago Stati Uniti alla ST. Louis University. Nella Pasqua e arriva a compimento con la Pen-
030/725014 catalogazione data dall’autore è annovera- tecoste. Il chiaro messaggio è in relazione
Don Francesco coll. a Cazzago to nella sezione “Dalla Bibbia” insieme ai con questa affermazione: va bene la Qua-
030/725365 personaggi e avvenimenti che nel Vecchio resima, e speriamo di esserci seriamente
Don Andrea - Parroco di Bornato Testamento appaiono come “figure” di preparati alla Pasqua, tuttavia il tempo
030/725227
protagonisti e di eventi del Nuovo, insie- della pienezza è quello pasquale. Non fac-
Don Angelo - Collaboratore a Bornato
me a immagini della Madre di Dio e di ciamo diventare tempo di distrazioni vuo-
030/6840877
qualche santo cristiano ed è l’unico dipin- te e banali legate più al ritorno della vita
Don Paolo - Parroco di Calino
to dedicato alla Trinità. Il dipinto esprime nella natura che al nostro ritorno ad una
030/725048
idoneamente il tempo pasquale che ci ac- vita sempre più spirituale, sempre più ani-
Pronto soccorso Bornato 030/725211 cingiamo a vivere. Con la Pasqua inizia il mata dallo Spirito del Signore. La Trinità
Scuola Materna Pedrocca più importante tempo liturgico, che non di Laffranchi è questo stupendo insieme:
030/7730055 è la Quaresima, ma i cinquanta giorni del la croce, la glorificazione del Figlio, Il Pa-
Tempo pasquale, che inizia con la più so- dre che lo ha donato e, insieme al Figlio,
Farmacia Pedrocca 030/7704762
lenne delle Veglie con l’annuncio della hanno effuso lo Spirito. Vietato sbagliarsi.
Comune di Cazzago 030/7750750
Carabinieri di Cazzago 030/7254165PERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 3
di amare i vostri figli più di ogni altra cosa e, invece,
state rubando loro il futuro”. Questo racconto si può
COLTIVARE però prestare anche ad un’altra interpretazione che
parte dall’ammonimento di Gesù: «Quando verrà il
LA FEDE Figlio dell’Uomo troverà ancora la fede sulla terra?».
PER NOSTRI FIGLI I genitori sono stati chiamati da Dio a trasmettere ai
figli, con il loro esempio e il loro impegno, ciò che a
Ho visto in questi giorni un video, uno di quelli che loro volta hanno ricevuto dai propri genitori. Questo
passano sui cellulari, che mi ha suggerito alcune con- è il bene più grande che chiunque possa dare.
siderazioni che vi voglio offrire in questo articolo. Diceva un santo bresciano: «I vostri figli senza Dio
Un tale convoca prima un gruppo di genitori e poi i non saranno mai ricchi, con Dio non saranno mai po-
loro figli. Mostra loro dei disegni che raffigurano la veri». Una vita senza Cristo è come lasciare ai figli
loro città. A entrambi i gruppi, genitori prima e figli solo pennarelli scuri, mettendoli nell’impossibilità di
dopo, chiede di colorarli, prendendo, da un recipiente colorare la loro esistenza e darle un significato.
contenente pennarelli di diversi colori, un solo pen- Come possiamo adempiere il nostro dovere verso le
narello. Poi chiede ai genitori di mostrare ai figli i loro giovani generazioni? Dobbiamo aiutare i figli a essere
disegni e ai figli di mostrarli ai genitori. Balza subi- fedeli ai loro impegni, anche quando questi compor-
to all’occhio che i genitori hanno usato colori caldi tano qualche sacrificio, per noi come per loro. Dob-
e luminosi, mentre i figli hanno usato colori scuri e biamo condividere con loro un cammino che ha come
spenti. «Perché – chiede l’animatore ai bambini – ave- obiettivo quello di instaurare un legame affettivo, e
te scelto colori così scuri?». I bambini rispondono in non solo formale, con il Signore Gesù. Se per noi Dio
coro: «Abbiamo usato quelli che c’erano». In effetti i conta poco, è molto difficile che conti qualcosa per
loro genitori, forse in modo inconsapevole, avevano loro. Nel libro “Il piccolo Principe”, al protagonista
scelto tutti i pennarelli colorati, lasciando ai figli solo viene detto: «È il tempo che hai perduto per la tua
quelli meno brillanti. La morale del filmato era di fare rosa che ha reso la tua Rosa così importante per te».
attenzione a salvaguardare il creato per non lasciare Quanto tempo diamo noi al Signore nella Preghiera,
alle nuove generazioni un ambiente deturpato. Greta nell’ascolto della sua Parola, nella partecipazione
Thumberg icona dell’ambientalismo ha scritto”Dite alla Messa? Che tempo dedichiamo alla vita comuni-
taria? Al servizio? Nella lettera pastorale del nostro
Vescovo, dal titolo programmatico: “Il bello del vive-
re, la santità dei volti e i volti della santità” il Vescovo
ci dice che dobbiamo saper riconoscere la bellezza e
la bontà di Dio anche nel volto dei fratelli, «perché è lì
dove vivi, a partire da ciò che sei e nelle persone che
incontri che può fiorire il sole della Grazia».
Il pericolo, la tentazione per ogni cristiano è quello
di assimilarci al ‘così fan tutti’ e seguire la corrente,
vivendo nel disimpegno e nella ricerca del puro inte-
resse personale. Nel vangelo Gesù ci dice inoltre che
«se il sale perde il suo sapere a null’altro serve se
non ad essere gettato». Quest’anno i nostri catechisti
hanno messo in chiesa un drappo che rappresenta il
cammino della Quaresima, metafora della vita: dob-
biamo lastricare il nostro cammino di buone opere
per giungere allo splendore della Pasqua. Che sia
questo un incentivo per tutti: se non si è praticanti,
non si è veramente discepoli di Cristo.
Buona Pasqua! Buon Cammino!
Don Elio4 NUMERO 26 / 2019
Auguri autorevoli
APRIAMOCI ALLA
NOVITÀ DI DIO
Buona Pasqua!
Cosa significa che Gesù è risorto? cosa è la Pasqua: è l’esodo, il pas-
Significa che l’amore di Dio è più saggio dall’uomo della schiavitù
forte del male e della stessa mor- del peccato e dal male alla libertà
te. Cristo è morto e risorto una dell’amore, del bene. Perché Dio è
volta per sempre e per tutti, ma vita, solo vita, e la sua gloria siamo
la forza della Risurrezione, questo noi,l’uomo vivente.
passaggio dalla schiavitù del male Fratelli e sorelle, non chiudiamo-
alla liberta del bene, deve attuarsi ci alle novità che Dio vuole porta-
in ogni tempo, negli spazi concreti re nella nostra vita! Siamo spesso
della nostra esistenza, nella vita stanchi, delusi,tristi,sentiamo il re, non c’è peccato che non possa
di ogni giorno. Dal signore Risorto peso dei nostri peccati,pensiamo di perdonare se ci apriamo a Lui.
oggi imploriamo la grazia di non non farcela. Soprattutto vorrei che giungesse
cedere all’orgoglio che alimenta la Non chiudiamoci in noi stessi, non a tutti i cuori, perché è li che Dio
violenza e le guerre, ma di mutare perdiamo la fiducia, non rasse- vuole seminare questa buona no-
l’odio in amore, la vendetta in per- gniamoci mai: non ci sono situa- tizia. Gesù è risorto, c’è speranza
dono, la guerra in pace. Ecco che zioni che Dio non possa cambia- per te non sei più sotto il dominio
del peccato, del male! Ha vinto la
morte, ha vinto la misericordia.
Auguri di una santa Pasqua
Papa Francesco
Che la tua voce di giardiniere
apra ogni mattina il mio orecchio
con la gioiosa notizia:
Và e dì ai miei fratelli che ho
vinto la morte, che la gioia è
donata a piene mani, che c’è
posto per tutti là dove si crea
un mondo nuovo, là dove la
terra, l’amore e la gioia non si
comprano né si vendono, dove il
vino e il pane si dividono senza
denaro e senza prezzo, là dove
tutti i miei fratelli si sentono come
prìncipi alla Tavola del Padre”
(Julia Esquivel)
Piero della Francesca - Resurrezione
1460 ca. Dipinto muralePERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 5 Osanna…. Crucifige… Alleluia GRANDE E SANTA SETTIMANA L’inizio della Settimana Santa, con la Domenica della Passione del Si- gnore o delle Palme, segna il culmi- ne della Quaresima e introduce nel Mistero Pasquale della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo, centro di tutto l’anno liturgico. Lo scopo dell’anno liturgico è di nar- rare, rivivere e celebrare la storia della salvezza nei suoi momenti ordinari e forti. Di particolare si- gnificato è il caso della settimana santa, che in Oriente è chiamata «la grande settimana», in cui la liturgia ripercorre gli ultimi giorni della vita terrena del Cristo. La Domenica della Palme com- tenere in mano dei rami d'albero si- intercorre tra l’amarezza e la gioia, memora l’ingresso di Gesù a Ge- gnificava allegria; si legge nel Libro la notte e l’alba. rusalemme: Gesù entra nella città del Levitico: «Il primo giorno prende- La liturgia considera questi tre gior- a dorso di asino, per adempiere le rete frutti degli alberi migliori, rami di ni come un unico momento, un uni- profezie, e una moltitudine di folla, palma, rami con dense foglie e salici di co grande giorno, che inizia il Giovedì radunata nella città per celebrare la torrente, e gioirete davanti al Signore, santo con la messa vespertina "In Pasqua ebraica, esce ad incontrarlo, vostro Dio, per sette giorni» (Lv 23,40). coena Domini" e si conclude con i Ve- agitando rami di ulivo e di palma: la Con questa intenzione, gli abitanti di spri della Domenica di Risurrezione. folla inneggia l’Osanna, pare ricono- Gerusalemme e in particolar modo «Il Giovedì Santo è il giorno in cui si scere che Gesù, figlio di David, sta i fanciulli, mostrarono gioia ed esul- fa memoria dell’istituzione dell’Eu- facendo il suo ingresso in città come tanza per l'arrivo di Gesù fra le loro caristia e del Sacerdozio ministeria- Re. A ricordo di questo momento di mura; ora anche la Chiesa va incon- le. In mattinata, ciascuna comunità entusiasmo da parte della folla, ven- tro al suo Re e Signore, cantando l’O- diocesana, radunata nella Chiesa gono benedetti i rami di ulivo, secon- sanna al vincitore della morte. Cattedrale attorno al Vescovo, ce- do un rito che veniva celebrato sin Il fulcro di tutto l’anno liturgico è co- lebra la Messa crismale, nella quale dai primi secoli dalla Chiesa di Ge- stituito dal Triduo Pasquale, costitui- vengono benedetti il sacro Crisma, rusalemme. Benedetti i rami di ulivo to dai tre giorni per eccellenza di tut- l’Olio dei catecumeni e l’Olio degli si svolge una processione che ha lo to l’anno liturgico, «i giorni che stanno infermi. scopo di rappresentare l'avvicinarsi in mezzo fra il tempo e l’eternità», li Nel pomeriggio del Giovedì Santo ini- del Salvatore a Gerusalemme ed il chiamava Romano Guardini. La loro zia effettivamente il Triduo pasqua- suo ingresso in quella città; seguen- ripetitività annuale ha la funzione di le, con la memoria dell’Ultima Cena, do quanto riportato dal Vangelo, le tenere vivo il ricordo e di alimentare nella quale Gesù istituì il Memoriale palme benedette vengono portate la fede della Chiesa pellegrina verso della sua Pasqua, dando compimen- da tutti quelli che prendono parte a la speranza eterna. Il rapporto tra il to al rito pasquale ebraico. Pronun- questa processione. Presso i Giudei, primo giorno e l’ultimo è quello che ciando la benedizione sul pane e sul
6 NUMERO 26 / 2019
vino, Egli anticipa il sacrificio della sorge glorioso. Cristo luce dell’uma-
BIANCONERI
croce e manifesta l’intenzione di per- nità disperde le tenebre del cuore e di Piergiordano Cabra
petuare la sua presenza in mezzo dello spirito ed illumina ogni uomo
ai discepoli: sotto le specie del pane che viene nel mondo. Accanto al La vita non è tutta bianca e positiva, né
e del vino, Egli si rende presente in cero pasquale risuona nella Chiesa il tutta nera e negativa, Per lo più è bianco-
nera. Così capita a noi esseri umani: per
modo reale col suo corpo donato grande annuncio pasquale: Cristo è
lo più non siamo né solo bianco, né solo
e col suo sangue versato. Durante veramente risorto, la morte non ha
nero, ma un grigio, un misto di luminosità
l’Ultima Cena, gli Apostoli vengono più alcun potere su di Lui. e di oscurità. E quando si giunge al tra-
costituiti ministri di questo Sacra- «La mattina di Pasqua, ripercorren- guardo finale, coloro che sono tutta luce
mento di salvezza; ad essi Gesù lava do le tappe vissute nel Triduo, il Can- sono accolti nella Luce, mentre coloro che
i piedi, invitandoli ad amarsi gli uni to della Sequenza, cioè un inno o una sono tutta oscurità sono inghiottiti nella
tenebra. E la stragrande maggioranza di
gli altri come Lui li ha amati, dando sorta di Salmo, farà udire solenne-
noi che non siamo né totalmente buoni
la vita per loro. Ripetendo questo mente l’annuncio della Risurrezione; né totalmente malvagi? Ci attende un
gesto nella Liturgia, anche noi siamo e dice così: «Cristo, nostra speranza, passaggio di purificazione necessario per
chiamati a testimoniare fattivamen- è risorto e ci precede in Galilea». San transitare dal grigiore alla Luce. Il col-
te l’amore del nostro Redentore. Paolo riassume l’evento pasquale in legamento tra l'aldilà e l'aldiquà non è
interrotto, le comunicazioni funzionano,
«Il Venerdì Santo è la giornata che fa questa espressione: «Cristo, nostra
possiamo aiutarci, con scambi di doni e
memoria della passione, crocifissio- Pasqua, è stato immolato» (1 Cor
di aiuti, specie se sappiamo che cosa si-
ne e morte di Gesù. In questo giorno 5,7), come l’agnello. È stato immo- gnifichi appartenere a quel popolo che
la liturgia della Chiesa non prevede lato. Pertanto - continua - «le cose non conosce i confini tra il "già" e il "non
la celebrazione della Santa Messa, vecchie sono passate e ne sono nate ancora·: Non è anche per questo che dob-
ma l’assemblea cristiana si raccoglie di nuove» (2 Cor 5,15). Rinate. E per biamo essere grati a Cristo d'averci dona-
to la Sua Chiesa, nella quale vengono glo-
per meditare sul grande mistero del questo, nel giorno di Pasqua dall’ini-
balizzati i mondi passati, quello presente
male e del peccato che opprimono zio si battezzava la gente. e quelli futuri, per estrarre dal confuso
l’umanità, per ripercorrere, alla luce Simone Dalola bianconero, nostro e dei nostri cari, lo
della Parola di Dio e aiutata da com- splendore della Sua Luce?
moventi gesti liturgici, le sofferen-
ze del Signore che espiano questo
male. «Il Sabato Santo è segnato da IL CULTO DEI MORTI sere conservate di regola in un luogo
un profondo silenzio. Le Chiese sono E LA DISPERSIONE sacro,cioè nel cimitero o se è il caso,
spoglie e non sono previste parti- DELLE CENERI in una chiesa o in un’area apposita-
colari liturgie. Mentre attendono il mente dedicata a tal scopo dall’au-
grande evento della Risurrezione, Per chi frequenta la comunità cristia- torità ecclesiastica” Questo perché
i credenti perseverano con Maria na, le indicazioni rispetto al culto dei fin dai primi secoli i cristiani hanno
nell’attesa pregando e meditando. morti non sono mutate. “Mediante desiderato che i loro defunti fossero
Questo Sabato di silenzio, di medita- la sepoltura dei corpi nei cimiteri la oggetto della preghiera e del ricor-
zione, di perdono, di riconciliazione tradizione cristiana, scrive la congre- do di tutta la comunità cristiana. Le
sfocia nella Veglia Pasquale, che gazione per la dottrina della fede, loro tombe devono essere luoghi di
introduce la domenica più impor- ha custodito la comunione tra vivi e preghiera, di memoria e di riflessio-
tante della storia, la domenica del- defunti e si è opposta alla tendenza ne, dove tutti possono recarsi libe-
la Pasqua di Cristo. Veglia la Chiesa a privatizzare l’evento della morte e ramente senza chiedere ad alcuno il
accanto al nuovo fuoco benedetto e il significato che esso ha per i cristia- permesso per entrare. Quindi anche
medita la grande promessa, conte- ni” La dispersioni delle ceneri non è se le normative dello stato lo per-
nuta nell’Antico e nel Nuovo Testa- ammessa ne la loro conservazione mettono la dispersione delle ceneri
mento, della liberazione definitiva in casa o in luogo privato. “Qualora o la conservazione dell’urna in casa
dall’antica schiavitù del peccato e per motivi legittimi venga fatta la non è permessa dalla Chiesa.
della morte. Nel buio della notte scelta della cremazione del cadave- Chi lo fa va contro il pensiero della
viene acceso dal fuoco nuovo il cero re, le ceneri del defunto devono es- chiesa e della tradizione cristiana.
pasquale, simbolo di Cristo che ri-PERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 7
PROGRAMMA SETTIMANA SANTA 2019
Domenica delle Palme
14 Aprile
ore 8�����������������������������S.Messa
ore 10 �������������������������Presso l’oratorio Benedizione degli ulivi, segue
processione in chiesa e S.Messa
lunedì
15 Aprile
ore 17���������������������������S.Messa
ore 20,30�����������Confessioni Giovani e Adulti a Cazzago S.M,
martedì
16 Aprile
ore 15 �����������������Confessioni ragazzi I.C.F.R.
ore 17 �����������������S.Messa
ore 20,30 �����Celebrazione Penitenziale per tutti a Pedrocca
mercoledì
17 Aprile
ore 17 �����������������S.Messa
ore 19 / 20 ����Confessioni adolescenti a Pedrocca
TRIDUO PASQUALE
Giovedì Santo
18 Aprile
ore 21 �����������������S.Messa nella Cena del Signore
con lavanda dei piedi ai bambini del Gr. Emmaus
segue Adorazione notturna fino alle ore 23
Venerdì Santo, la chiesa è aperta tutto il giorno per l’Adorazione personale
19 Aprile
ore 7.30 ������������Celebrazione della liturgia delle ore
ore 10 ����������������Preghiera dei fanciulli con i catechisti
ore 15 ����������������Liturgia della passione (con lettura della Passione e distribuzione dell’eucarestia)
ore 21 ����������������Via Crucis animata da adolescenti e giovani per via (S.Bernardo-Don Lussardi- Papa Giovanni-Chiesa)
Sabato Santo, la chiesa è aperta tutto il giorno la preghiera personale
20 Aprile
ore 7.30 ������������Celebrazione della liturgia delle ore
ore 10 ����������������Preghiera dei fanciulli con i catechisti
ore 21 ����������������Veglia e celebrazione della PASQUA
Domenica di Pasqua
21 Aprile
ore 8 ������������������S.Messa
ore 10 �������������������������S.Messa Solenne
Lunedì dell’Angelo: 8.30 messa8 NUMERO 26 / 2019
tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza
Papa Francesco sulla Speranza cristiana più grande affidata alla tua vita. E soprattutto, sogna! Non
EDUCARE avere paura di sognare. Sogna! Sogna un mondo che ancora
non si vede, ma che di certo arriverà. La speranza ci porta
ALLA SPERANZA a credere all’esistenza di una creazione che si estende fino
al suo compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti.
La catechesi di oggi ha per tema: “educare alla speranza”. Gli uomini capaci di immaginazione hanno regalato all’uomo
E per questo io la rivolgerò direttamente, con il “tu”, scoperte scientifiche e tecnologiche. Hanno solcato gli oce-
immaginando di parlare come educatore, come padre a un ani, hanno calcato terre che nessuno aveva calpestato mai.
giovane, o a qualsiasi persona aperta ad imparare. Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli
Pensa, lì dove Dio ti ha seminato, spera! Sempre spera. che hanno vinto la schiavitù, e portato migliori condizioni di
vita su questa terra. Pensate a questi uomini. Sii responsabi-
Non arrenderti alla notte: ricorda che il primo nemico da sot- le di questo mondo e della vita di ogni uomo. Pensa che ogni
tomettere non è fuori di te: è dentro. Pertanto, non concede- ingiustizia contro un povero è una ferita aperta, e sminuisce
re spazio ai pensieri amari, oscuri. Questo mondo è il primo la tua stessa dignità. La vita non cessa con la tua esistenza,
miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle nostre mani e in questo mondo verranno altre generazioni che succede-
la grazia di nuovi prodigi. Fede e speranza procedono insie- ranno alla nostra, e tante altre ancora. E ogni giorno doman-
me. Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle. Confida da a Dio il dono del coraggio. Ricordati che Gesù ha vinto per
in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il noi la paura. Lui ha vinto la paura! La nostra nemica più infida
bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine non può nulla contro la fede. E quando ti troverai impaurito
della sua esistenza; credi, Lui ti aspetta. Il mondo cammina davanti a qualche difficoltà della vita, ricordati che tu non vivi
grazie allo sguardo di tanti uomini che hanno aperto brecce, solo per te stesso. Nel Battesimo la tua vita è già stata im-
che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; an- mersa nel mistero della Trinità e tu appartieni a Gesù. E se un
che quando intorno a sé sentivano parole di derisione. giorno ti prendesse lo spavento, o tu pensassi che il male è
Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del troppo grande per essere sfidato, pensa semplicemente che
tutto inutile. Alla fine dell’esistenza non ci aspetta il naufra- Gesù vive in te. Ed è Lui che, attraverso di te, con la sua mi-
gio: in noi palpita un seme di assoluto. Dio non delude: se ha tezza vuole sottomettere tutti i nemici dell’uomo: il peccato,
posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare l’odio, il crimine, la violenza; tutti nostri nemici. Abbi sempre
con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eter- il coraggio della verità, però ricordati: non sei superiore a
na primavera. Anche Dio ci ha fatto per fiorire. Ricordo quel nessuno. Ricordati di questo: non sei superiore a nessuno.
dialogo, quando la quercia ha chiesto al mandorlo: “Parlami Se tu fossi rimasto anche l’ultimo a credere nella verità, non
di Dio”. E il mandorlo fiorì. Ovunque tu sia, costruisci! Se sei rifuggire per questo dalla compagnia degli uomini. Anche se
a terra, alzati! Non rimanere mai caduto, alzati, lasciati aiu- tu vivessi nel silenzio di un eremo, porta nel cuore le soffe-
tare per essere in piedi. Se sei seduto, mettiti in cammino! renze di ogni creatura. Sei cristiano; e nella preghiera tutto
Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti riconsegni a Dio. E coltiva ideali. Vivi per qualcosa che supe-
senti vuoto o demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo pos- ra l’uomo. E se un giorno questi ideali ti dovessero chiedere
sa nuovamente riempire il tuo nulla. Opera la pace in mez- un conto salato da pagare, non smettere mai di portarli nel
zo agli uomini, e non ascoltare la voce di chi sparge odio e tuo cuore. La fedeltà ottiene tutto. Se sbagli, rialzati: nulla è
divisioni. Non ascoltare queste voci. Gli esseri umani, per più umano che commettere errori. E quegli stessi errori non
quanto siano diversi gli uni dagli altri, sono stati creati per devono diventare per te una prigione. Non essere ingabbiato
vivere insieme. Nei contrasti, pazienta: un giorno scoprirai nei tuoi errori. Il Figlio di Dio è venuto non per i sani, ma per
che ognuno è depositario di un frammento di verità. Ama le i malati: quindi è venuto anche per te. E se sbaglierai ancora
persone. Amale ad una ad una. Rispetta il cammino di tutti, li- in futuro, non temere, rialzati! Sai perché? Perché Dio è tuo
neare o travagliato che sia, perché ognuno ha la sua storia da amico. Se ti colpisce l’amarezza, credi fermamente in tutte le
raccontare. Anche ognuno di noi ha la propria storia da rac- persone che ancora operano per il bene: nella loro umiltà c’è
contare. Ogni bambino che nasce è la promessa di una vita il seme di un mondo nuovo. Frequenta le persone che hanno
che ancora una volta si dimostra più forte della morte. Ogni custodito il cuore come quello di un bambino. Impara dalla
amore che sorge è una potenza di trasformazione che anela meraviglia, coltiva lo stupore. Vivi, ama, sogna, credi. E, con
alla felicità. Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle la grazia Dio, non disperare mai.PERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 9
Corteo dei magi.
Anche quest’anno la gioia del S. Natale si è conclusa
con la Festa dell’Epifania. In questa solennità grazie
anche, alla collaborazione dei catechisti e del Gruppo
Missionario, è stato riproposto il Corteo dei Magi.
Ringraziamo tutte le persone che si sono rese
disponibili e quelli che hanno collaborato per la buona
riuscita della sacra rappresentazione.
Giovedi Grasso.
Questa Quaresima è stata interrotta, il Giovedì Grasso, dal
tradizionale Rogo della Vecchia. La novità e stata portata dal
processo fatto prima della condanna. La Vecchia rappresentava
le ‘lingue lunghe e le parolacce’ che si sono volute bandire dalla
comunità. Ci auguriamo che tutto ciò serva per una maggior
attenzione a ciò che si diffonde senza pensare alle conseguenze.
Ringraziamo per la collaborazione la Compagnia Teatrale
“Hensoter”, Gianni, il Gruppo Alpini e, ovviamente, la famiglia
Piccinelli che ci ha ospitato.10 NUMERO 26 / 2019
MAMME
PAPÀ, NON
GREST 2019
Parrocchia San Francesco d’Assisi – Pedrocca
P NI
RENDETE
NOTA!
DOVE? Per i bambini dalla prima elementare alla prima
media frequentante. Inoltre, si accettano i bambini
dell’ultimo anno di asilo SOLO se fratelli più grandi
frequentano anch’essi il Grest.
QUANDO? (Messa delle oreDa10domenica 30 Giugno
con consegna dei passagrest: obbligatoria),
a venerdì 19 Luglio.
ORARIO? Dalle 8.30 alle 18
190 € (tutto compreso) - possibilità di avere sconti
COSTO? per chi ha più di un figlio partecipante al Grest;
- si accettano iscrizioni di almeno 2 settimane su 3.
Domenica 26 Maggio dopo la Messa delle 10
ISCRIZIONE (gradita partecipazione) versando un ACCONTO di 90 €
RIUNIONE Martedì 25 Giugno ore 20.30
sono invitati a partecipare tutti i genitoriPERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 11
le si afferma «la comune vocazione
di tutti gli uomini e donne ad essere
I viaggi di Papa Francesco
fratelli in quanto figli e figlie di Dio,
AMARSI DA FRATELLI condanniamo ogni forma di violen-
Viaggio Apostolico del Santo Padre negli Emirati Arabi (3 – 5 febbraio 2019) za, specialmente quella rivestita di
motivazioni religiose, e ci impegnia-
Il Santo Padre Francesco ha com- storia del dialogo tra Cristianesimo e mo a diffondere nel mondo i valori
piuto un Viaggio Apostolico ad Abu Islam e nell’impegno di promuovere autentici e la pace. Questo documen-
Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, dal 3 la pace nel mondo sulla base della to sarà studiato nelle scuole e nelle
al 5 febbraio 2019, per partecipare fratellanza umana.» università di parecchi Paesi. Ma anche
"all’Incontro interreligioso internazio- Per la prima volta un Papa si è reca- io mi raccomando che voi lo leggiate,
nale sulla fratellanza umana" su invi- to nella penisola arabica. E la Prov- lo conosciate, perché dà tante spinte
to dello Sceicco locale e della Chiesa videnza ha voluto che sia stato un per andare avanti nel dialogo sulla
cattolica negli Emirati Arabi Uniti. Papa di nome Francesco, 800 anni fratellanza umana. In un’epoca come
La visita del Papa, che si è svolta dopo la visita di san Francesco di la nostra, in cui è forte la tentazione di
all’interno dell’Anno della Tolleran- Assisi al sultano al-Malik al-Kamil. vedere in atto uno scontro tra le civil-
za, manifesta la volontà di provare a “Ho pensato spesso a san Francesco tà cristiana e quella islamica, e anche
mettere da parte i fondamentalismi, durante questo Viaggio: mi aiutava a di considerare le religioni come fonti
e promuovere il valore unificante del- tenere nel cuore il Vangelo, l’amore di di conflitto, abbiamo voluto dare un
le religioni pur nelle loro diversità; lo
scopo della visita è anche compiere
un passo importante nel dialogo tra
musulmani e cristiani e contribuire
alla comprensione reciproca e alla
pacificazione nella regione del Medio
Oriente. Per la Santa Sede, gli Emirati
Arabi sono ponte importante fra Oc-
cidente e Oriente e fra tradizioni re-
ligiose diverse, come ha sottolineato
il card. Parolin, segretario di Stato,
all’arrivo nell’emirato: «Normalmen-
te, per andare ad Est, devi attraver-
sare un aeroporto negli Emirati Arabi
Uniti. È un ponte con l’Occidente, ed
è una terra che si caratterizza come
multiculturale, multietnica e multi-
religiosa. In questa realtà, la presen- Gesù Cristo, mentre vivevo i vari mo- ulteriore segno, chiaro e deciso, che
za oggi del Papa è, come lui stesso ha menti della visita; nel mio cuore c’era invece è possibile incontrarsi, è pos-
detto nel video messaggio in occasio- il Vangelo di Cristo, la preghiera al Pa- sibile rispettarsi e dialogare, e che,
ne del viaggio, quello di scrivere una dre per tutti i suoi figli, specialmente pur nella diversità delle culture e delle
nuova pagina nella storia delle rela- per i più poveri, per le vittime delle in- tradizioni, il mondo cristiano e quello
zioni tra le religioni, confermando in giustizie, delle guerre, della miseria…; islamico apprezzano e tutelano valori
particolare il concetto di fraternità. la preghiera perché il dialogo tra il comuni: la vita, la famiglia, il senso re-
Questa è l’aspettativa e la speranza». Cristianesimo e l’Islam sia fattore de- ligioso, l’onore per gli anziani, l’educa-
Il Pontefice nell’Udienza Generale di cisivo per la pace nel mondo di oggi». zione dei giovani, e altri ancora».
mercoledì 6 febbraio 2019 ha fatto Oltre ai discorsi ufficiali ad Abu Dhabi Oltre alla autorità civili e ai rappre-
un resoconto del viaggio apostoli- il Papa e il Grande Imam di Al-Azhar sentanti di molte comunità religiose,
co, definendolo come un evento che hanno sottoscritto il Documento il Pontefice ha incontrato anche la
«ha scritto una nuova pagina nella sulla Fratellanza Umana, nel qua- comunità cattolica locale, costitu-12 NUMERO 26 / 2019
ita quasi unicamente da persone i miti» (Mt 5,5), spiegando che: «non ha affermato che «il cristiano pro-
di paesi stranieri trasferiti negli Emi- è beato chi aggredisce o sopraffà, muove la pace, a cominciare dalla co-
rati Arabi per questioni lavorative, ma chi mantiene il comportamento munità in cui vive. Nel libro dell’Apoca-
oltre ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici di Gesù che ci ha salvato: mite anche lisse, tra le comunità a cui Gesù stesso
che animano la presenza cristiana in di fronte ai suoi accusatori». Il Papa si rivolge, ce n’è una, quella di Filadel-
quella terra. Nello stadio di Abu Dhabi ha citato San Francesco che ai suoi fia (nell'attuale Turchia occidentale),
il Papa ha celebrato la Santa Messa frati «diede istruzioni su come recar- che credo vi assomigli. È una Chiesa
per la Comunità Cattolica alla pre- si presso i Saraceni e i non cristiani, alla quale il Signore, diversamente
senza di quasi centomila cristiani, che scrisse: «Che non facciano liti o dispu- da quasi tutte le altre, non rimprove-
hanno viaggiato anche tutta la notte te, ma siano soggetti ad ogni creatura ra nulla. Essa, infatti, ha custodito la
per non mancare alla prima messa umana per amore di Dio e confessino parola di Gesù, senza rinnegare il suo
pubblica che sia mai stata concessa di essere cristiani» (Regola non bolla- nome, e ha perseverato, cioè è anda-
sul sacro suolo del Golfo. Nell’omelia ta, XVI). Né liti né dispute – e questo ta avanti, pur nelle difficoltà. E c’è un
il Pontefice ha commentato il bra- vale anche per i preti – né liti né dispu- aspetto importante: il nome Filadelfia
no evangelico delle Beatitudini, che te: in quel tempo, mentre tanti parti- significa amore tra i fratelli. L’amore
rappresentano «una mappa di vita: vano rivestiti di pesanti armature, san fraterno. Ecco, una Chiesa che perse-
non domandano azioni sovraumane, Francesco ricordò che il cristiano par- vera nella parola di Gesù e nell’amore
ma di imitare Gesù nella vita di ogni te armato solo della sua fede umile e fraterno è gradita al Signore e porta
giorno. Invitano a tenere pulito il cuo- del suo amore concreto. È importante frutto. Chiedo per voi la grazia di cu-
re, a praticare la mitezza e la giustizia la mitezza: se vivremo nel mondo al stodire la pace, l’unità, di prendervi
nonostante tutto, a essere misericor- modo di Dio, diventeremo canali della cura gli uni degli altri, con quella bella
diosi con tutti, a vivere l’afflizione uniti sua presenza; altrimenti, non portere- fraternità per cui non ci sono cristiani
a Dio». Il Santo Padre Francesco sì è mo frutto». Spiegando la beatitudine: di prima e di seconda classe».
soffermato sulla beatitudine «Beati «Beati gli operatori di pace», il Papa A cura di Simone Dalola
Omelia del Vescovo Pierantonio Tremolada
POLITICA, FORMA
PIÙ ALTA DI CARITÀ
Basilica dei Santi Faustino e Giovita, 15 febbraio 2019
Siamo riuniti in un clima di festa per celebrare i nostri santi pa-
troni. La liturgia ci ricorda che essi sono anzitutto martiri di Cri-
sto, testimoni fino al sangue della loro fede in Gesù, redentore mento da raccogliere: sulla moneta è stata impressa l’imma-
dell’umanità. Noi, tuttavia, li ricordiamo e li veneriamo anche gine di Cesare, ma nell’uomo è impressa l’immagine di Dio. Se
come difensori della nostra città. Secondo la tradizione, infatti, a Cesare si deve dunque la tassa in nome della sua autorità e
essi appaiono nel cielo di Brescia durante i giorni di un feroce per il suo compito amministrativo, a Dio di deve la gratitudine
assedio, per scongiurare il massacro di una popolazione stre- di esistere come esseri umani a immagine sua e il dovere di
mata. Viene alla mente la parola che Gesù pronunciò un gior- guardare ogni essere umano nella sua prospettiva, cooperan-
no, pensando al grande Cesare che governava l’intero mondo do al compimento della sua originaria vocazione. Tutto ciò che
allora conosciuto. Ai Giudei che gli chiedevano se era giusto esiste è per gli uomini, tranne gli uomini stessi. Nessuno sarà
pagare il tributo all’imperatore romano, egli rispose: “Date a mai padrone di un’altra persona umana e nessuno avrà mai il
Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Gesù chie- diritto di offenderne o comprometterne la dignità. Occorrerà
se in quella circostanza ai suoi interlocutori di portargli una dunque che nella società qualcuno assuma questo compito,
moneta, sulla quale era impressa, appunto, l’effige di Cesare, che lo ricordi e lo onori, che se ne faccia garante in modo auto-
cioè dell’imperatore romano regnante. Ecco allora l’insegna- revole. Ecco dunque chi sono i politici: gli architetti della convi-PERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 13 venza sociale, i costruttori della comunità civile, gli artefici del sviluppa sull’esercizio pacato del confronto delle opinioni, nella bene comune. E vorrei subito dire che il compito del governo ricerca onesta della verità di cui nessuno è padrone. Infine, la della società va considerato come il compito più alto e più de- lungimiranza. L’arte del governare ha bisogno di progettualità. licato in ambito sociale, ma anche come il più affascinante e Non sarà mai un semplice navigare a vista, non potrà acconten- appassionante. Da esso dipende in larga parte il vissuto di inte- tarsi di scelte puramente tattiche, che procurino un consenso re popolazioni. La politica va intesa come l’arte del governare, immediato senza però dare solidità al vissuto in vista del futu- che consente ad una pluralità di persone di sentirsi un popolo, ro. La politica attua ciò che è possibile ma sempre nell’orizzonte cioè una comunità solidale chiamata a condividere lo stesso più ampio del desiderabile, cioè nella tensione verso quel bene destino e a costruire una vera civiltà. Perché questa è l’uma- perfetto di cui è bene avere sempre coscienza. nità: una comunità di comunità, un popolo di popoli, la grande Abbiamo bisogni di uomini e donne di governo che sappiano famiglia dei figli di Dio. Al momento attuale non è scontato leggere quelli che il Concilio Vaticano II ha chiamato i segni dei ritenere che siamo di fronte a una realtà importante e prezio- tempi, che sappiano riconoscere le trasformazioni in atto e rac- sa. Fa bene perciò a tutti riascoltare qui le parole di Giorgio La coglierne le sfide. Oggi ci attendono infatti decisioni importanti Pira, figura esemplare di politico animato da spirito cristiano. e condivise sull’inizio e il fine vita, sul ruolo della scienza e della Così egli si esprimeva: “Non si dica quella solita frase poco se- tecnologia, sui fenomeni migratori e sull’intercultura, sull’in- ria: la politica è una cosa brutta! No. L'impegno politico – cioè fluenza dei social media, sui cambiamenti climatici, sul calo l'impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata del- delle nascite, sulle conseguenze della cresciuta aspettativa di la società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall'economi- vita, sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro. Un’at- co – è un impegno di umanità e di santità; è un impegno che tenzione privilegiata andrà conferita al rapporto tra politica ed deve poter convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta economia, per impedire che quest’ultima si procuri un’indebita tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, e pericolosa egemonia. Solo una forte e sana politica riuscirà di giustizia e di carità”. Parole forti e di grande risonanza, a cui a creare – come auspicato da papa Francesco - nuovi modelli viene spontaneo affiancare quelle di san Paolo VI, la politica: economici più inclusivi ed equi, non orientati al servizio di pochi, “È la forma più alta della carità”. La politica va anzitutto amata. ma al beneficio della gente e della società”. Va riscattata da pregiudizi e contraffazioni ma anche difesa e Quanto alla Chiesa, essa non intende “fare politica”, se questo protetta. Governare una nazione, una città, un paese, dare alla significa schierarsi a favore o contro specifiche formazioni po- convivenza degli uomini la sua forma più bella per la felicità di litiche. Essa vorrebbe piuttosto contribuire ad “educare alla po- tutti è una vera e propria missione. Chi si impegna a compierla litica”. Scriveva il cardinale Carlo Maria Martini – sarà anzitutto merita il rispetto e la gratitudine di tutti, ma certo si assume quello di “formare le coscienze, poi di accompagnare le perso- anche una grave responsabilità, di cui è giusto avere coscienza. ne nei momenti e nelle circostanze difficili, di garantire una pre- La sapienza di sempre e la tradizione cristiana, in particolare, parazione permanente che tenga conto del mutare delle cose ci indicano alcune parole chiave che stanno alla base di un po- e del presentarsi di nuovi problemi all’orizzonte dell’umanità, litica degna di questo nome. Tra queste vorrei richiamarne tre: di stimolare le energie intellettuali a operare e confrontarsi l’onestà, la profondità e la lungimiranza. L’onestà anzitutto. Il entro larghi orizzonti”. In una democrazia matura, la politica si cancro della politica è la ricerca spregiudicata dell’interesse esercita attraverso i partiti. Ma prima dei partiti c’è la società, privato o di gruppo, cioè la corruzione. Chi accetta di svolgere prima della aggregazioni politiche c’è la cittadinanza. Alla base questa missione dovrà essere integro, prima nelle intenzioni e di tutto c’è la comunità degli esseri umani e il bene comune. La poi nelle azioni, dedito unicamente alla nobile causa del bene vera politica considera i partiti strumenti necessari ma si inte- comune. Don Luigi Sturzo così identificava alcune regole del ressa prima di tutto del bene della comunità umana. Affidiamo buon politico: onestà, sincerità, distacco dal denaro; non spre- questo desiderio sincero e questo fermo proposito all’interces- care i finanziamenti pubblici, non affidare incarichi a parenti, sione dei nostri santi patroni. Essi che hanno difeso la città di non promettere l’irrealizzabile, non credere di essere infallibili, Brescia da un attacco crudele e insensato, ci aiutino a fare di informarsi e studiare quando non si sa, discutere serenamente questa stessa città, ma anche delle altre città e paesi sparsi e obiettivamente Il buon esercizio della politica domanda poi sul territorio bresciano, delle vere comunità coese, dinamiche e profondità. Chi governa è chiamato a guadagnare uno sguar- solidali, anche attraverso l’opera generosa e sapiente di quanti do attento e non superficiale, ad assumere un atteggiamento si dedicano alla missione del governo. Vegli su tutti noi la Ma- umile di fronte alla complessità delle cose, a coltivare quella dre di Dio, che nella nostra città amiamo invocare come Beata saggezza che deriva dall’esperienza ma anche dall’esercizio Vergine delle Grazie. Ci stringa nel suo abbraccio materno e ci naturale e costante della riflessione. La democrazia nasce e si custodisca nella pace.
14 NUMERO 26 / 2019 GMG a Panama SIETE L'ADESSO DI DIO “Siamo in cammino: continuate a camminare, continuate a vivere la fede e a condividerla. Non dimenticatevi che non siete il domani, non siete il ‘ frattanto’, ma l’adesso di Dio”. Sono le ultime parole pronunciate da Papa Francesco ai giovani prima di la- sciare la terra panamense, al termine anche nella Via Crucis, noi non siamo Magnificat è il piano di Dio su tutta la della Giornata Mondiale della Gioventù nella cultura dell’incontro. Siamo nella storia. Tutta la teologia dell’America (Panama 22-27 gennaio 2019). cultura totale dello scarto e lo scarto Latina è partita dal Magnificat. Maria Circa settecentomila erano presenti rende l’uomo non più un essere umano, nel suo canto avverte che tutte queste alla veglia e alla messa conclusiva sul ma una cosa. È questa mentalità cor- situazioni d’ingiustizia un giorno si ribal- campo San Juan Pablo II. Tra loro anche rente, iniqua e ingiusta, che forma gli teranno. I giovani sono “un segno”, ma i novecento ragazzi e ragazze dall’Italia, scarti, gli emarginati di tutti i tipi. È bello forse anche un sogno. Il Papa ha detto accompagnati da centoventi sacerdoti e vedere giovani senza frontiere, giovani “Siamo qui per amare come Gesù ci ha quattordici vescovi. Sono stati accolti in di razze ed esperienze diverse, giovani amato”: è forse questo il mandato della questi giorni nelle famiglie panamensi, di paesi più poveri e più ricchi. Tutti qui GMG panamense ai giovani del mondo? facendo un’esperienza di accoglienza e per costruire insieme qualcosa di nuovo, Bisogna ritornare a far sognare i giova- generosità. “Vi chiedo – ha detto Papa per diffondere una cultura dell’incontro, ni. Non possiamo essere i controllori dei Francesco salutandoli dal Campo San la civiltà dell’amore. Per dire che l’altro loro sogni. Devono sognare con intelli- Juan Pablo II – di non lasciar raffredda- non è qualcosa che si contrappone a genza, con amore, con grazia. Dobbiamo re ciò che avete vissuto in quei giorni. me, un altro me stesso. Quando il sama- essere i custodi dei loro sogni. Anche i Ritornate alle vostre parrocchie e co- ritano si riversò sull’uomo ferito, vide se vecchi hanno i sogni e quando i vecchi e munità, nelle vostre famiglie e dai vo- stesso in quella persona. L’altro sono io i giovani sognano insieme diventano la stri amici e trasmettete questa espe- in una condizione diversa. Se non si tor- forza di Dio. rienza, perché altri possano vibrare na a questa concezione evangelica, noi Riccardo Ferrari con la forza e la gioia che avete in voi. non potremo superare la cultura dello Con Maria continuate a dire ‘sì’ al so- scarto. Siamo a Panama, in un luogo gno che Dio ha seminato in voi”. dove si congiungono gli oceani che sono Lasciamo al card. Gualtiero Bassetti, le forze più grandi della natura e noi non presidente dei vescovi italiani, alcune ri- riusciamo a fare ponti, a congiungerci e flessioni al termine della GMG. a camminare insieme. D: Il Papa ha chiesto ai giovani di D: Come concretizzare il valore essere maestri della cultura dell’in- profetico emerso in questa Giorna- contro. Quale contributo i giovani ta panamense? italiani possono “essere” con que- R: Agendo esattamente come Maria sta cultura nuova per l’Italia? canta nel Magnificat. Il canto più im- R: Penso che siano una grande risorsa. portante di tutta la storia, non solo Perché come veniva messo in evidenza del popolo eletto, ma dell’umanità. Il
PERIODICO INFORMATIVO DELLA PARROCCHIA DI PEDROCCA 15
Omelia di mons. Pierantonio Tremolada
IN MEMORIA DI
DI MONS. VIGILIO MARIO OLMI
27 gennaio 2019
Nessuno di noi avrebbe mai im-
maginato di celebrare le esequie
del Vescovo Vigilio Mario in questo
giorno di festa, la festa di sant’An-
gela Merici, co-patrona della dioce-
si di Brescia. Nessuno avrebbe mai
pensato che si potesse in questa
occasione vestire per una liturgia
funebre gli abiti liturgici della so-
lennità e quindi mantenere il co-
lore bianco. È invece quel che sta
succedendo. Stiamo salutando
questo nostro amato fratello ve-
scovo mentre ricordiamo con tutto Nel 1981, mentre è parroco-abate suo Signore e il servizio che rende
il nostro popolo la grande figura di Montichiari, viene nominato dal grandi. Abbiamo ascoltato le paro-
di sant’Angela, così cara a questa mio venerato predecessore, il ve- le del profeta Osea. Sono le parole
città. Il Signore che guida con amo- scovo Luigi Morstabilini, superiore che il Signore Dio rivolge al suo po-
revole provvidenza la storia non della Compagnia di S. Orsola, costi- polo, tanto amato quanto volubile,
cessa mai di stupirci. Quelle che a tuita da quelle figlie di s. Angela che non sempre fedele alla sua alle-
noi paiono delle semplici seppur fe- saranno a lui sempre carissime. Da anza, cui tuttavia il Signore guarda
lici coincidenze sono in verità molto quel momento egli accompagnerà con amore appassionato, come uno
di più: sono circostanze che rispon- con sapiente dedizione, sino alla sposo guarda alla sua sposa: “Ecco
fine della sua vita, il cammino di – dice il Signore – io l’attirerò a me,
quelle consacrate che Brescia chia- la condurrò nel deserto e parlerò
ma affettuosamente “le angeline”. al suo cuore … Ti farò mia sposa
Tra di esse vi è anche l’amata sorel- per sempre, ti farò mia sposa nella
la Petronilla, che gli starà a fianco giustizia e nel diritto, nell’amore e
per tutta la vita. nella benevolenza, ti farò mia spo-
Mi sembra bello, mentre accom- sa nella fedeltà e tu conoscerai il
pagniamo il vescovo Vigilio Mario Signore”.
dono ai suoi disegni di grazia, segni all’incontro con il Signore, guardare Sposa di Cristo, anche sant’Angela
della sua dolce benevolenza. alla sua vita e al suo ministero apo- ha accolto nel suo cuore la voce di
Il vescovo Vigilio Mario aveva per stolico nella luce di sant’Angela, del colui che la chiamava ad una vita di
sant’Angela Merici una devozione suo carisma e della sua testimo- totale consacrazione e si è lasciata
del tutto particolare, molto viva e nianza. La liturgia che stiamo cele- conquistare. La forza creativa del-
profonda. Era fermamente convin- brando ci invita, attraverso la Paro- lo Spirito santo l’ha condotta così a
to del suo singolare carisma ed era la di Dio proclamata, a riconoscer- immaginare una forma di servizio
felicissimo di poterla riconoscere ne le caratteristiche in due aspetti al prossimo del tutto nuova, uno
e venerare co-patrona di Brescia, essenziali: la sponsalità dell’anima stile di vita secondo il Vangelo che
insieme ai santi Faustino e Giovita. che accoglie nell’intimo la voce del dava alla consacrazione la for-16 NUMERO 26 / 2019
ma della vicinanza amorevole cipare alle veglie funebri per i sa- tenace. Ci eravamo abituato a ve-
alla gente, nei paesi, tra le case, cerdoti defunti, nelle quali ripercor- derlo puntualmente presente agli
nelle scuole, negli ospedali, per ac- reva il cammino di vita di ognuno di appuntamenti importanti della sua
compagnare, assistere, sostenere, loro. “Ho avuto modo di incontrare Chiesa, con la sua camminata len-
consolare. Una compagnia solle- tanti bravi sacerdoti, attivi, silen- ta, la voce ormai flebile, ma con il
cita e affettuosa, una cura per la ziosi, senza tante pretese – ebbe a volto sorridente, l’orecchio attento,
vita dettata dalla carità e costante- dire più volte”. Considerava essen- il cuore aperto. Presenza discreta e
mente vitalizzata dalla preghiera. È ziale l’accompagnamento e la cura fedele, profondamente rispettosa
questo il segreto della spiritualità dei sacerdoti da parte del vescovo e insieme attenta, lucida sino alla
di sant’Angela Merici. e tanto la raccomandava, “anche fine e schietta nel suo comunicare,
La voce dello sposo ha parlato an- se – precisava – sentirsi sostenuto quando riteneva che una segnala-
che all’anima del vescovo Vigilio dal proprio vescovo non significa zione fosse necessaria per il bene
Mario. È stata, la sua, una chiamata sentirsi appoggiato qualsiasi cosa della Chiesa. Uomo di tradizione
che si è distesa nel corso dell’intera si faccia”. Per quanto mi riguarda, ma attento alla modernità, coltiva-
vita, a partire dal suo Battesimo, e considero questa esortazione alla va una forte sensibilità per il ruolo
che ne ha fatto prima un presbitero costante vicinanza un appello pre- del laicato e nutriva il desiderio di
e poi un vescovo di questa Chiesa zioso anche per me, che accolgo vedere maggiormente valorizzato
bresciana, cui egli ha dedicato l’in- con viva riconoscenza. il contributo della donna nella vita
tera sua esistenza. Ordinato presbi- Divenuto emerito della diocesi bre- della Chiesa. Non si era fermato nel
tero nell’anno santo 1950, ha vissu- sciana, il vescovo Vigilio Mario ama- suo cammino di discernimento. Era
to l’esperienza della cura d’anime va pensarsi – come lui stesso dice- rimasto aperto all’azione sempre
sia come curato e che come parro- va – un vecchio prete che aspetta creativa dello Spirito dentro la no-
co. È stato educatore in seminario la chiamata definitiva e intanto va stra storia.
nei tempi che seguirono il “Se uno vuole essere
Concilio Vaticano II, anni – il primo sia l’ultimo di
diceva lui stesso – di vera tutti e il servo di tutti”
conversione pastorale. Lo – abbiamo sentito pro-
ispirava il desiderio sin- clamare nella pagina
cero di comprendere con del Vangelo di questa
l’intera Chiesa le vie dello solenne liturgia. Il Si-
Spirito e i segni dei tempi. gnore rivolge questa
Divenuto vescovo ausiliare raccomandazione fer-
della Chiesa bresciana, po- ma e accorata ai suoi
sto a fianco dei vescovi or- discepoli, ancora trop-
dinari, si è fatto carico con po preoccupati dei pri-
generosità di un ministero mi posti. Un vescovo
che lo ha visto particolar- ausiliare è per defini-
mente attento al presbiterio dioce- dove lo porta il cuore, girando per zione un vescovo che è di aiuto, che
sano. Ha molto amato i sacerdoti. la diocesi per pregare insieme al si affianca per servire a chi ha la
Li conosceva molto bene. Grazie ad popolo di Dio e per cercare di semi- responsabilità ultima nella guida
una memoria formidabile che lo ha nare un po’ di gioia e di fiducia. “Fe- di una Chiesa diocesana. Così ha
assistito sino agli ultimi momenti licità – aggiungeva – è riconoscere vissuto la sua vocazione il vescovo
della sua vita, ricordava con preci- che il tanto o il poco che ci è rima- Vigilio Mario, con umile autorevo-
sione tutti i percorsi di destinazio- sto è un dono ricevuto. Serenità è lezza e generosa costanza, a bene-
ne. Segno eloquente di questo af- sapere che le cose fatte sono state ficio di quella Chiesa di cui era figlio
fetto era la telefonata di auguri per fatte bene, per il bene dell’umanità e che ha amato con tutto se stesso.
il compleanno che ogni presbitero e per la gloria del Signore”. Il Signore gliene renda merito. Lo
bresciano sapeva di poter ricevere Le sue energie si erano progressi- ricompensi come egli solo sa fare.
il mattino del giorno anniversario, vamente affievolite con il passar E aiuti noi a raccogliere la preziosa
ma anche il suo desiderio di parte- del tempo. La tempra era tuttavia eredità della sua testimonianza.Puoi anche leggere