S. Natale 2021 - Anno XXI - n. 76 - Dicembre 2021 - Parrocchia Ss. Redentore Lonigo (Vicenza)
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manifestare.
AUGURI DAI SACERDOTI La stessa celebrazione dei sacramenti, modificata per evitare occasioni di contagio, non
sempre è compresa e spesso causa di arrabbiature o malintesi.
Se poi ci mettiamo anche la diffusione di notizie più o meno vere, con dati non sempre
verificabili, che a volte portano a rompere amicizie o a incrinare rapporti anche all’in-
“GLORIA A DIO NELL PIU’ALTO DEI CIELI terno di una stessa famiglia, tra chi è favorevole e chi no al ricorso ai vaccini, … la pace
è ancor più compromessa!
E SULLA TERRA PACE AGLI UOMINI CHE EGLI AMA” Ma Natale ci viene in aiuto.
Ci ricorda che Dio ci dona la sua pace, ma non lo fa come se fosse un pacchetto bello
Gli auguri per un Natale Buono e Santo a tutti! e confezionato, quanto piuttosto come la meta di un cammino che richiede la nostra
decisione di intraprendere un percorso, portando uno zaino dove mettiamo: la pazienza
per non reagire d’istinto, l’ascolto dell’altro anche quando ha idee diverse dalle nostre,
Sono passati più di 2000 anni dalla notte nella quale è nato Gesù, e gli Angeli in cielo la fiducia che il bene è possibile, la perseveranza anche quando non vediamo subito i
cantarono queste parole sulle colline di Betlemme ai pastori che vegliavano i loro risultati, la generosità di donare un sorriso a quanti incontriamo …
greggi. La pace è possibile, sta a noi farla diventare realtà.
Non so se quelle parole fossero un’affermazione, un auspicio o …una illusione! Natale ci dice che Dio si è messo in cammino per venire in mezzo a noi.
Da quella notte tante cose sono accadute, tanti eserciti hanno attraversato confini in- Mettiamoci in cammino anche noi, e la pace che Dio ci dona potrà abitare nelle famiglie
vadendo terre altrui, tanti uomini e donne hanno subito violenze e umiliazioni, tanti della nostra Unità Pastorale. E sarà un BUON NATALE!
popoli sono stati impoveriti perché depredati dalle risorse umane e naturali del suolo e
del sottosuolo …al punto che viene spontaneo domandarsi dove sia finita questa pace, d. Roberto anche a nome di
se non addirittura se mai sia esistita questa pace! d. Giuliano, d. Matteo e d. Francesco
Natale ci dice che Dio è capace di realizzare anche ciò che umanamente pensiamo sia
impossibile!
Dio che ha creato il mondo, lo ha affidato agli uomini e alle donne perché lo coltivasse-
ro e lo custodissero, e ha mandato il suo Figlio per dirci, con le parole e con i fatti, che
il Bene non è solo un desiderio ma può essere realtà nella misura in cui ci crediamo e ci
mettiamo a servizio perché questo Bene si dilati fino a raggiungere ogni angolo della
terra!
Sì, la pace che Dio ci dona non è un pacchetto confezionato da aprire, ma è il frutto
che nasce grazie alle azioni di bene che seminiamo più o meno largamente nelle nostre
giornate, in ogni nostra giornata!
La pace non è tanto una medaglia che ci è data in premio, ma è il risultato di un cammino
che facciamo mettendo un passo dopo l’altro, un giorno dopo l’altro, lì dove viviamo.
Disposti a farlo noi per primi, senza pretendere che siano gli altri a cominciare … come
fanno i bambini quando non hanno voglia di fare una cosa e cercano di giustificarsi!
Carissimi fratelli e sorelle accogliamo il dono della pace che Dio ci fa in questo Natale
2021, e mettiamoci in cammino per costruirla anche nelle nostre Comunità.
La pandemia di questi anni ci ha dapprima spaventati, chiudendoci ciascuno nella pro-
pria casa, poi ci aveva illusi che “tutto sarebbe tornato ad essere come prima”, e adesso
si sta rivelando come una bomba che ha “frantumato” diverse relazioni, distanziandoci
gli uni dagli altri.
Il numero delle presenze alle S. Messe feriali e festive, malgrado la generosa dispo-
nibilità dei volontari, è diminuito rispetto a prima, l’uso della mascherina rende più
difficile riconoscere le persone e cogliere le emozioni che la mimica facciale riusciva a Cresima di Aprile
2 3PARROCCHIA DI ALMISANO
LE CELEBRAZIONI NATALIZIE IN U.P. Sabato 18 / Domenica 19 In tutte le S. Messe benedizione delle statuine
Giovedì 23 dicembre alle ore 20.30 in Duomo a Lonigo: liturgia penitenziale del Bambin Gesù da mettere nei presepi
per tutta l’Unità Pastorale con confessione e assoluzione generale. Mercoledì 22 dicembre 18.30 S. Messa
Venerdì 24 dicembre 21.30 Veglia
PARROCCHIA DI LONIGO 22.00 S. Messa nella Notte
Sabato 18 / Domenica 19 In tutte le S. Messe benedizione delle statuine Sabato 25 dicembre 11.00 Santa Messa
del Bambin Gesù da mettere nei presepi (NATALE DEL SIGNORE)
Domenica 26 dicembre 11.00 Santa Messa
Martedì 21 dicembre 18.30 S. Messa in Duomo
(S. FAMIGLIA)
Venerdì 24 dicembre 22.30 Veglia Venerdì 31 dicembre 18.30 Solenne Ringraziamento per l’U.P.
23.00 S. Messa nella Notte in Duomo in Duomo
Sabato 25 dicembre S. Messa 8.30 - 10.30 - 18.30 in Duomo Sabato 1 gennaio 11.00 Santa Messa
(NATALE DEL SIGNORE) (S. MARIA MADRE DI DIO)
Domenica 2 gennaio 11.00 Santa Messa
Domenica 26 dicembre S. Messa 8.30 - 10.30 - 18.30 in Duomo
(S. FAMIGLIA) Mercoledì 5 gennaio 19.00 Santa Messa (prefestiva dell’Epifania)
Giovedì 6 gennaio 11.00 Santa Messa
Martedì 28 dicembre 18.30 S. Messa in Duomo
(EPIFANIA)
Venerdì 31 dicembre 18.30 Solenne Ringraziamento per l’U.P.
CONFESSIONI:
in Duomo
Domenica 19 dicembre Duomo (Lonigo) dalle 15.30 alle 17.00
Sabato 1 gennaio S. Messa 8.30 - 10.30 - 18.30 in Duomo Venerdì 24 dicembre Chiesa Almisano dalle 9.00 alle 12.00
(S. MARIA MADRE DI DIO) Duomo (Lonigo) dalle 15.00 alle 19.00
Domenica 2 gennaio S. Messa 8.30 - 10.30 - 18.30 in Duomo
PARROCCHIA DI BAGNOLO
Martedì 4 gennaio 18.30 S. Messa in Duomo
Domenica 19 Nella S. Messa benedizione delle statuine
Mercoledì 5 gennaio 18.30 S. Messa in Duomo (prefestiva dell’Epifania) del Bambin Gesù da mettere nei presepi
Giovedì 6 gennaio S. Messa 8.30 - 10.30 - 18.30 in Duomo
Venerdì 24 dicembre 20.30 Veglia
21.00 S. Messa nella Notte
(EPIFANIA)
Sabato 25 dicembre 10.30 Santa Messa
CONFESSIONI:
(NATALE DEL SIGNORE)
Domenica 26 dicembre 10.30 Santa Messa
Domenica 19 dicembre Duomo dalle 15.30 alle 17.00
(S. FAMIGLIA)
Venerdì 24 dicembre Duomo dalle 9.00 alle 12.00 Venerdì 31 dicembre 18.30 Solenne Ringraziamento per l’U.P.
Duomo dalle 15.00 alle 19.00 in Duomo
4 5PARROCCHIA DI BAGNOLO PARROCCHIA DI MADONNA
Sabato 1 gennaio 10.30 Santa Messa Domenica 2 gennaio 10.00 Santa Messa
(S. MARIA MADRE DI DIO) Mercoledì 5 gennaio 18.00 Santa Messa (prefestiva dell’Epifania)
Domenica 2 gennaio 10.30 Santa Messa Giovedì 6 gennaio 10.00 Santa Messa
Giovedì 6 gennaio 10.30 Santa Messa (EPIFANIA)
(EPIFANIA)
CONFESSIONI:
CONFESSIONI: Domenica 19 dicembre Duomo (Lonigo) dalle 15.30 alle 17.00
Domenica 19 dicembre Duomo (Lonigo) dalle 15.30 alle 17.00 Venerdì 24 dicembre Chiesa Madonna dalle 9.00 alle 12.00
Venerdì 24 dicembre Chiesa Bagnolo dalle 9.00 alle 12.00 Duomo (Lonigo) dalle 15.00 alle 19.00
Duomo (Lonigo) dalle 15.00 alle 19.00
PARROCCHIA DI MONTICELLO
Domenica 19 dicembre Durante la S. Messa benedizione delle statuine
del Bambin Gesù da mettere nei presepi
Venerdì 24 dicembre 19.30 Veglia
20.00 S. Messa nella Notte
PARROCCHIA DI MADONNA
Sabato 25 dicembre 9.30 Santa Messa
Sabato 18 / Domenica 19 In tutte le S. Messe benedizione delle statuine (NATALE DEL SIGNORE)
del Bambin Gesù da mettere nei presepi
Domenica 26 dicembre 9.30 Santa Messa
Lunedì 20 dicembre 18.30 Santa Messa (S. FAMIGLIA)
Giovedì 23 dicembre 08.00 Santa Messa
Venerdì 31 dicembre 18.30 Solenne Ringraziamento per l’U.P.
Venerdì 24 dicembre 21.30 Veglia in Duomo
22.00 S. Messa nella Notte
Sabato 1 gennaio 15.00 Santa Messa
Sabato 25 dicembre 08.00 Santa Messa (S. MARIA MADRE DI DIO)
(NATALE DEL SIGNORE) 10.00 Santa Messa
Domenica 2 gennaio 9.30 Santa Messa
Domenica 26 dicembre 10.00 Santa Messa
(S. FAMIGLIA) Giovedì 6 gennaio 9.30 Santa Messa
(EPIFANIA)
Lunedì 27 dicembre 18.30 Santa Messa
Giovedì 30 dicembre 08.00 Santa Messa CONFESSIONI:
Venerdì 31 dicembre 18.30 Solenne Ringraziamento per l’U.P. Domenica 19 dicembre Dopo la S. Messa delle 9.30
(S. FAMIGLIA) in Duomo Duomo (Lonigo) dalle 15.30 alle 17.00
Venerdì 24 dicembre Duomo (Lonigo) dalle 9.00 alle 12.00
Sabato 1 gennaio 15.00 Santa Messa Duomo (Lonigo) dalle 15.00 alle 19.00
(S. MARIA MADRE DI DIO)
6 7Comunità... LA VOCE DEL PAPA
Comunità... LA VOCE DEL PAPA
e di corte: sono più monsieur l’abbé che to? Come va “l’udito” del nostro cuore?
CAMMINO SINODALE: UNA PROPOSTA PER UNA padre –, l’incontro ci cambia e spesso ci Permettiamo alle persone di esprimersi, di
CHIESA AL PASSO CON I TEMPI suggerisce vie nuove che non pensavamo camminare nella fede anche se hanno per-
di percorrere. Oggi, dopo l’Angelus, rice- corsi di vita difficili, di contribuire alla vita
IL PAPA INVITA TUTTA LA CHIESA A METTERSI IN CAMMINO verò un bel gruppo di persone di strada, della comunità senza essere ostacolate, ri-
che semplicemente si sono radunate perché fiutate o giudicate? Fare Sinodo è porsi sul-
Un tale, un uomo ricco, va incontro a zione, tempo, disponibilità a incontrare l’al-
c’è un gruppo di gente che va ad ascoltarle, la stessa via del Verbo fatto uomo: è seguire
Gesù mentre Egli «andava per la strada» tro e a lasciarsi interpellare dalla sua inquie-
soltanto ad ascoltarle. E dall’ascolto sono le sue tracce, ascoltando la sua Parola in-
(Mc 10,17). Molte volte i Vangeli ci presen- tudine. Il Signore, infatti, non è distaccato,
riusciti a incominciare a camminare. L’a- sieme alle parole degli altri. È scoprire con
tano Gesù “sulla strada”, mentre si affianca non si mostra infastidito o disturbato, anzi, stupore che lo Spirito Santo soffia in modo
scolto. Tante volte è proprio così che Dio ci
al cammino dell’uomo e si pone in ascolto si ferma con lui. È disponibile all’incontro. sempre sorprendente, per suggerire percorsi
indica le strade da seguire, facendoci uscire
delle domande che abitano e agitano il suo Niente lo lascia indifferente, tutto lo ap- e linguaggi nuovi. È un esercizio lento, for-
dalle nostre abitudini stanche. Tutto cambia
cuore. Così, Egli ci svela che Dio non al- passiona. Incontrare i volti, incrociare gli se faticoso, per imparare ad ascoltarci a vi-
quando siamo capaci di incontri veri con
berga in luoghi asettici, in luoghi tranquilli, sguardi, condividere la storia di ciascuno: cenda – vescovi, preti, religiosi e laici, tutti,
Lui e tra di noi. Senza formalismi, senza in-
distanti dalla realtà, ma cammina con noi e ecco la vicinanza di Gesù. Egli sa che un tutti i battezzati – evitando risposte artificia-
fingimenti, senza trucco.
ci raggiunge là dove siamo, sulle strade a incontro può cambiare la vita. E il Vange- li e superficiali, risposte prêt-à-porter, no.
volte dissestate della vita. E oggi, aprendo lo è costellato di incontri con Cristo che Secondo verbo: ascoltare. Un vero incontro Lo Spirito ci chiede di metterci in ascolto
questo percorso sinodale, iniziamo con il risollevano e guariscono. Gesù non andava nasce solo dall’ascolto. Gesù infatti si pone delle domande, degli affanni, delle speranze
chiederci tutti – Papa, vescovi, sacerdoti, di fretta, non guardava l’orologio per fini- in ascolto della domanda di quell’uomo e di ogni Chiesa, di ogni popolo e nazione.
religiose e religiosi, sorelle e fratelli laici –: re presto l’incontro. Era sempre al servizio della sua inquietudine religiosa ed esisten- E anche in ascolto del mondo, delle sfide e
noi, comunità cristiana, incarniamo lo stile della persona che incontrava, per ascoltarla. ziale. Non dà una risposta di rito, non offre dei cambiamenti che ci mette davanti. Non
di Dio, che cammina nella storia e condivi- una soluzione preconfezionata, non fa finta insonorizziamo il cuore, non blindiamoci
Anche noi, che iniziamo questo cammino,
de le vicende dell’umanità? Siamo disposti di rispondere con gentilezza solo per sba- dentro le nostre certezze. Le certezze tante
siamo chiamati a diventare esperti nell’arte
all’avventura del cammino o, timorosi delle razzarsene e continuare per la sua strada. volte ci chiudono. Ascoltiamoci.
dell’incontro. Non nell’organizzare eventi o
incognite, preferiamo rifugiarci nelle scu- Semplicemente lo ascolta. Tutto il tempo
nel fare una riflessione teorica sui proble- Infine, discernere. L’incontro e l’ascolto
se del “non serve” o del “si è sempre fatto che sia necessario, lo ascolta, senza fretta.
mi, ma anzitutto nel prenderci un tempo per reciproco non sono qualcosa di fine a sé
così”? E – la cosa più importante – non ha paura,
incontrare il Signore e favorire l’incontro stesso, che lascia le cose come stanno. Al
Gesù, di ascoltarlo con il cuore e non solo
Fare Sinodo significa camminare sulla stes- tra di noi. Un tempo per dare spazio alla contrario, quando entriamo in dialogo, ci
con le orecchie. Infatti, la sua risposta non
sa strada, camminare insieme. Guardiamo preghiera, all’adorazione – questa preghie- mettiamo in discussione, in cammino, e alla
si limita a riscontrare la domanda, ma per-
a Gesù, che sulla strada dapprima incon- ra che noi trascuriamo tanto: adorare, dare fine non siamo gli stessi di prima, siamo
mette all’uomo ricco di raccontare la pro-
tra l’uomo ricco, poi ascolta le sue domande spazio all’adorazione –, a quello che lo Spi- cambiati. Il Vangelo oggi ce lo mostra. Gesù
pria storia, di parlare di sé con libertà. Cri-
e infine lo aiuta a discernere che cosa fare rito vuole dire alla Chiesa; per rivolgersi al intuisce che l’uomo che ha di fronte è buo-
sto gli ricorda i comandamenti, e lui inizia
per avere la vita eterna. Incontrare, ascol- volto e alla parola dell’altro, incontrarci a no e religioso e pratica i comandamenti, ma
a parlare della sua infanzia, a condividere
tare, discernere: tre verbi del Sinodo su cui tu per tu, lasciarci toccare dalle domande vuole condurlo oltre la semplice osservanza
il suo percorso religioso, il modo in cui si è
vorrei soffermarmi. delle sorelle e dei fratelli, aiutarci affinché dei precetti. Nel dialogo, lo aiuta a discerne-
sforzato di cercare Dio. Quando ascoltiamo
la diversità di carismi, vocazioni e ministeri re. Gli propone di guardarsi dentro, alla luce
Incontrare. Il Vangelo si apre narrando un con il cuore succede questo: l’altro si sente
ci arricchisca. Ogni incontro – lo sappiamo dell’amore con cui Egli stesso, fissandolo,
incontro. Un uomo va incontro a Gesù, si accolto, non giudicato, libero di narrare il
– richiede apertura, coraggio, disponibili- lo ama (cfr v. 21), e di discernere in questa
proprio vissuto e il proprio percorso spiri-
inginocchia davanti a Lui, ponendogli una tà a lasciarsi interpellare dal volto e dalla luce a che cosa il suo cuore è davvero attac-
tuale.
domanda decisiva: «Maestro buono, cosa storia dell’altro. Mentre talvolta preferiamo cato. Per poi scoprire che il suo bene non è
devo fare per avere la vita eterna?» (v. 17). ripararci in rapporti formali o indossare ma- Chiediamoci, con sincerità, in questo iti- aggiungere altri atti religiosi, ma, al contra-
Una domanda così importante esige atten- schere di circostanza – lo spirito clericale nerario sinodale: come stiamo con l’ascol- rio, svuotarsi di sé: vendere ciò che occupa
8 9Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
Comunità... LA VOCE DEL PAPA
il suo cuore per fare spazio a Dio. come fece con l’uomo ricco del Vangelo, a
È una preziosa indicazione anche per noi. Il svuotarci, a liberarci di ciò che è mondano, LA MADONNA DI LORETO HA FATTO TAPPA A LONIGO
Sinodo è un cammino di discernimento spi- e anche delle nostre chiusure e dei nostri
rituale, di discernimento ecclesiale, che si fa modelli pastorali ripetitivi; a interrogarci Nella scorsa primavera, promossa dall’U-
nell’adorazione, nella preghiera, a contatto su cosa ci vuole dire Dio in questo tempo e NITALSI nazionale, l’immagine della Ver-
con la Parola di Dio. E la seconda Lettura verso quale direzione vuole condurci. gine Maria venerata a Loreto nella casa di
proprio oggi ci dice che la Parola di Dio «è Nazareth, ha pellegrinato in varie località
Cari fratelli e sorelle, buon cammino in- della nostra penisola.
viva, efficace e più tagliente di ogni spada
sieme! Che possiamo essere pellegrini in- L’8 giugno abbiamo avuto la gioia di acco-
a doppio taglio; penetra fino al punto di di-
namorati del Vangelo, aperti alle sorprese glierla nella nostra Unità Pastorale, ospitan-
visione dell’anima e dello spirito e scruta i
dello Spirito Santo. Non perdiamo le oc- dola in Duomo dalla mattina fino alla sera.
sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12).
La Parola ci apre al discernimento e lo illu- casioni di grazia dell’incontro, dell’ascolto In molti hanno avuto la gioia di farle visita,
mina. Essa orienta il Sinodo perché non sia reciproco, del discernimento. Con la gioia guidati non dalla curiosità ma con lo spiri-
una “convention” ecclesiale, un convegno di sapere che, mentre cerchiamo il Signore, to di figli devoti che vanno incontro ad una
di studi o un congresso politico, perché non è Lui per primo a venirci incontro con il suo mamma, per trovare conforto, presentarle
sia un parlamento, ma un evento di grazia, amore. richieste di aiuto per sé o per altre perso-
un processo di guarigione condotto dallo Basilica di San Pietro, ne care, sapendo di trovare in lei un aiuto
Spirito. In questi giorni Gesù ci chiama, Domenica, 10 ottobre 2021 prezioso.
Nel tardo pomeriggio la celebrazione della
S. Messa in duomo, con la quale abbiamo
voluto concludere anche il Mese di Maggio
nella nostra U.P., è stata vissuta con gran-
de affetto e profonda venerazione, da una
grande presenza di fedeli.
Alla fine in molti c’era il desiderio di avvi-
cinarla, quasi a volerla trattenere ancora un
po’ in mezzo alle nostre case, e non sono
mancate lacrime di affetto sui volti di gran- ne che noi adoriamo e onoriamo Maria
di e piccoli. perché è stata, con pieno consenso
Riconoscenti per quanti hanno promosso e libertà, strumento di grazia di tanto
questo evento, riportiamo il testo della Me- prodigio. Chi era e come avviene que-
ditazione proposta da d. Francesco durante sto coinvolgimento, affinché anche noi
la S. Messa serale. possiamo passare dal turbamento da-
vanti alle proposte che Dio ci fa all’ab-
Dopo essere stati stamattina nella casa
bandono pieno di fiducia e obbedienza
di Zaccaria ed Elisabetta, in occasione
alla Sua volontà? Ci soffermiamo su
di questa visita che anche a noi ha fatto
alcune parole del vangelo ascoltato.
oggi Maria nell’immagine della Madon-
na di Loreto, ritorniamo, con questa “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in
breve meditazione, a Nazareth, poiché una città della Galilea, chiamata Naza-
lì ella è diventata la Madre di Gesù, la reth, a una vergine, promessa sposa di
madre del Figlio dell’Altissimo, la ma- un uomo della casa di Davide, di nome
Cresima di Maggio dre di Dio. E’ il mistero dell’Incarnazio- Giuseppe. La vergine si chiamava Ma-
10 11Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
ria…”. Questa ragazza, semplice, abita luto come questo.” Allegrezza e turba- ordina di rallegrarci! Tante espressio- un giorno potessimo trovare nutrimen-
in un villaggio qualunque, pure disprez- mento, serenità e preoccupazioni, pace ni dei profeti lo riportano: Isaia 66,10 to e salvezza nell’Eucaristia. Ella ci ha
zato (“Da Nazareth può venire qualcosa e timori, sono entrambi, all’ordine del – Zaccaria9,9 – Sofonia 3,14. Ma noi donato la parola di Dio fatta carne nel
di buono?” diranno i detrattori di Gesù). giorno, in noi. In alcuni momenti prevale sappiamo rallegrarci? La gioia si fonda suo figlio, ella per prima l’ha accolta e
Maria appartiene al popolo e vive, con- uno, ora l’altro. Innanzitutto impariamo sulla fede in Dio che ama, salva, che messa in pratica dicendosi e facendosi
divide l’attesa, pazienta per la venuta ad accettare che lo cose stanno inizial- è presente; è una gioia che si offre ad serva del Signore per la salvezza di tut-
di un salvatore. Vive , porta in sé, tut- mente così, per non essere superficiali ogni credente, sempre, anche a chi è to il popolo. Questa visita ci consegna
ti i sentimenti, le prove, le speranze o depressi. Ma se c’è una precedenza nella prova , nella malattia, nella pena. alla Parola del Vangelo, la buona notizia
dei suoi compaesani, della sua gente. da riconoscere al nostro animo, alla Magari questa non c’è tolta, ma viene che Dio ci ama, è con noi, e regnerà per
Questo è invito anche a noi, pur viven- nostra condizione di vita, beh, noi che offerta la possibilità di non disperare, di sempre sulla nostra casa. L’ascolto,
do nelle nostre case, ad avere un sen- stiamo attenti ai comandamenti del Si- rimanere sereni nella pace, nella carità l’accoglienza, l’obbedienza alla Parola
tire comune, una speranza comune, a gnore, non dimentichiamo che Dio ci da donare. La prima guarigione di chi è nella nostra vita permetterà all’amore,
desiderare, e fare ciò che ammalato è la carità di chi lo serve con alla libertà alla giustizia, e alla pace di
ci compete per la nostra amore! E’ vero che umanamente non essere i muri portanti della nostra casa.
parte, che arrivi un mon- ce la faccio, ma lo Spirito in me può Non per rinchiuderci in essa, ma per
do migliore, una salvezza farlo. L’angelo va da Maria con lo Spi- renderla casa ospitale per tutti gli uomi-
per questa umanità. Maria rito Santo, e “l’ombra di Dio ti coprirà”. ni, specialmente i più poveri, gli amma-
vive e condivide la storia Bella questa immagine di Dio che non lati, coloro che sono senza speranza,
del suo popolo. Gli ap- s’impone con violenza, che ti fa ombra, perché anche noi siamo stati ospitati
partiene, come appartiene ti dà sollievo. nella casa di Nazareth, nel grembo di
a Dio che la sceglie per Maria, nella Chiesa di cui ella è imma-
«Ecco la serva del Signore: avvenga per
mandare a noi Suo Figlio gine, è materna protezione. Lì crescia-
me secondo la tua parola». E’ la con-
nella carne di Gesù. Non mo sino alla piena maturità di Cristo a
clusione di questo incontro, la chiusura
possiamo essere e rima- cui ciascuno, nella propria misura, è
della visita che Dio ha riservato a que-
nere rinchiusi nel nostro chiamato. La benedizione di Maria e la
sta creatura, Dio che l’ha onorata del
sua beatitudine saranno anche nostre,
piccolo mondo e pensare suo sguardo d’amore no solo per lei ma
a lode di Dio e della sua gloria, a lode
solamente a noi stessi. anche per il bene di tutta l’umanità. E’
della SS. Trinità. Amen!
Vogliamo sentirci, ce lo bello che Maria ci abbia visitato oggi;
insegna questa ragazza, è immensa grazia
nostra Madre, uniti nella che sia stato il Si-
speranza e nell’impegno. gnore a venire da
A partire dalla preghiera, noi. Se Gesù è la
dall’ascolto della Parola via al Padre, la ma-
di Dio, dalle responsabilità dre di Gesù è la via
che abbiamo in casa no- al Figlio. E la vera
stra e nella società. devozione a Maria
ci conduce a Gesù.
“Entrando da lei, disse: Ella ci ha dato il
«Rallegrati, piena di gra- corpo e sangue
zia: il Signore è con te». A di Lui perché noi,
queste parole ella fu mol- grazie alla potenza
to turbata e si domandava dello Spirito Santo,
che senso avesse un sa-
12 13Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
3 OTTOBRE 2021 VI FESTA DIOCESANA ciare … in qualunque situazione. tarci a riconoscerla, dobbiamo aiutarci l’un
3) non dipingiamo un mondo senza Dio l’altro a fare questo percorso.
DELLE FAMIGLIE A LONIGO perché lo Spirito compie incessantemen- La fiaccola ce l’abbiamo già: “Questa Esor-
“INSIEME IN FESTA … PER RIPRENDERE IL CAMMINO” te, senza pause, la sua opera nel cuore tazione acquista un significato speciale …
degli uomini e delle donne. In primo luogo, perché la intendo come una
a tavola, tante ciàcole e sorrisi … una 4) ripartire da dove siamo arrivati … non proposta per le famiglie cristiane, che le sti-
festa cominciata proprio bene. possiamo essere dei compagni di viag- moli a stimare i doni del matrimonio e della
Alle 14.30, in Duomo, i coniugi Nico- gio nostalgici. Le nostalgie ci frenano e famiglia, e a mantenere un amore forte e pie-
letta e Davide Oreglia hanno guidato i ci riportano indietro, ci impediscono di no di valori quali la generosità, l’impegno,
più di 150 partecipanti in una riflessio-
ripartire. la fedeltà e la pazienza. In secondo luogo,
ne e piccoli ma puntuali lavori di cop-
Il faro e la fiaccola: la forma della luce che perché si propone di incoraggiare tutti ad
pia su cosa vuol dire e cosa si deve fare
crea relazione: il matrimonio non è da vivere essere segni di misericordia e di vicinanza lì
come coppia per RIPARTIRE, avendo
come riferimento l’esortazione aposto- come meta irraggiungibile né da considerare dove la vita familiare non si realizza perfet-
lica di Papa Francesco Amoris laetitia come un tesoro da banalizzare e racchiudere tamente o non si svolge con pace e gioia.”
E’ stata una bella domenica di festa iniziata (AL). Vi proponiamo una sintesi della prima in un museo. (AL 5)
alle 12 con l’accoglienza e il pranzo al sac- parte della loro relazione … la seconda parte Per molto tempo la Chiesa è stata per le fa- I° Passo: la cura della nostra coppia è l’uni-
co presso il Centro Giovanile … tutti hanno la troverete nel prossimo numero di Comu- miglie come un FARO … che poteva essere ca modalità che ci tiene in piedi … abbiamo
condiviso qualcosa di quello che avevano nità in Cammino. visto anche da lontano mentre noi solcava- questa luce che ci illumina i passi proprio
portato con altri commensali, intere famiglie mo il mare della vita … oggi però da solo quando stiamo inciampando. (foto Parteci-
non è più funzionale, è fondamentale, non panti)
*** possiamo farne senza, ma oggi da solo non è La condivisione di coppia non è un quiz a
Il FARO e la FIACCOLA più funzionale … occorre anche una FIAC- premi. Quando l’altro condivide un’ispira-
Ripartiamo … ripartiamo anche come cop- COLA che ci permetta di guardare da vicino zione sulla nostra coppia … mi sta facendo
pia non solo in teoria ma anche in pratica. La i passi che stiamo facendo. Non sia mai che un regalo. Ciascuno con la propria fiaccola
principale ripartenza è quella nei confronti abbagliati dalla luce del faro rischiamo di in- significa avere anche più strade verso la pie-
della nostra relazione di coppia e, come ci ciampare nel nostro cammino, di perderci … nezza, se una per qualche motivo non doves-
indica Gesù “il nostro parlare sia Sì-Sì / No- e quindi convincerci che non arriveremo mai se essere più percorribile … abbiamo l’altra
No: quando volete ringraziare, ringraziate … a quella meta. da seguire. AL 66: “L’alleanza di amore e
quando dovete chiedere, chiedete. Mescola- Il faro è importante, ma è statico e ci dice fedeltà, di cui vive la Santa Famiglia di Na-
re malamente i piani genera pasticci, non ci camminate, andiamo verso … la fiaccola zaret, illumina il principio che dà forma ad
fa ripartire. Impastare malamente la speran- però ci dice qualcosa di più, è mobile e ci ogni famiglia, e la rende capace di affron-
za con la nostalgia acida, la non fiducia nel fa vedere i particolari, le piccole cose, con tare meglio le vicissitudini della vita e della
futuro … non ci fa ripartire. Quando invece i che non cresce inizia a correre rischi, e le nostre fiaccole camminiamo insieme agli storia. Su questo fondamento, ogni famiglia,
piani sono ben divisi si viaggia bene. possiamo crescere soltanto corrispon- altri con le loro fiac-
Ripartire, non ricominciare, è la sfida fon- dendo alla grazia divina mediante più cole, illuminano
damentale per le famiglie perché saranno le atti di amore, con atti di affetto più fre- il nostro cammino
famiglie le custodi della fede e gli evange- quenti, più intensi, più generosi, più te- magari possiamo
lizzatori per i prossimi anni … non da sole neri, più allegri.” (AL 134) L’amore può anche essere di aiu-
ma INSIEME. crescere. to al cammino degli
Quattro punti importanti: 2) non siamo dei vasi da riempire, ma semi altri nella direzione
1) ripartire vuol dire entrare in una moda- da far sbocciare … in ogni nostra coppia di questo faro. Cia-
lità di CURA e di FORMAZIONE con- c’è un qualcosa di buono, di seminato da scuno ha la sua fiac-
tinua della propria relazione: “L’amore Dio e dalla nostra storia che deve sboc- cola, dobbiamo aiu-
14 15Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
pur nella sua debolezza, può diventare una
luce nel buio del mondo.” ESSERE CRISTIANI OGGI...
II° Passo: fiaccola, piccola luce ma efficace
Mi chiamo Nicola, ho 16 anni e sono orgo-
in sentieri tortuosi.
glioso di dire che credo e che frequento la
Serve quando il cammino è piano, ma serve
mia parrocchia, cercando di aiutare come
ancora di più quando è tortuoso e ci sono le
posso.
curve. Le curve ci sono perché è la strada
Voglio porvi quest’oggi un quesito, secon-
della nostra vita che è piena di curve: la fiac-
do voi, essere Cristiani oggi… possibile o
cola serve.
completamente impensabile?
III° Passo: la fiaccola è orientata al faro Essere Cristiani adulti forse si con qualche
Dobbiamo diventare uomini di speranza, difficoltà, ma essere cristiani giovani?
avere la consapevolezza che le fatiche che
grandissimo. “Il vero amore apprezza i suc- Per chi frequenta la parrocchia o per lo
possiamo trovare nella nostra coppia pos-
cessi degli altri, non li sente come una mi- meno la messa domenicale penso si sia
sono diventare una luce e una speranza se
naccia, e si libera del sapore amaro dell’in- reso conto del drastico calo di persone
orientati al faro. Dobbiamo diventare dei ha ricevuto nella Chiesa stessa quel giorno
vidia. Accetta il fatto che ognuno ha doni che ormai vi partecipano, le persone logi-
“rabdomanti missionari”, cioè delle persone, (il perdono tramite la confessione, l’eucare-
differenti e strade diverse nella vita. Dunque camente non mancano, ci saranno sempre
delle comunità che vanno a scovare il loro stia tramite la comunione, lo Spirito Santo
fa in modo di scoprire la propria strada per ringraziando lassù alcune persone (anche
tesoro che c’è già nelle altre realtà o nelle tramite la Cresima).
essere felice, lasciando che gli altri trovino se poche) che si dedicano al mantenimen-
realtà che incontriamo: scovare il bello, il
la loro.” (AL 95) to della comunità, ma i ragazzi, la futura Com’è allora possibile che nel giro di 60
buono e il “il seme del Verbo” che ci sono
Chiesa del domani, dove sono? È possibile anni le Chiese siano passate dall’essere pie-
negli altri. Il 3 ottobre è stato un tempo di ripartenza
anche per tutti i volontari, rappresentanti di credere anche se si ha 16 anni, piuttosto che ne di gente, alle file per confessarsi, al do-
IV° Passo: la fiaccola è una luce che cresce ver venire mezz’ora prima alle celebrazioni
Gruppi e Associazioni della nostra Comuni- 20, piuttosto che 30?
nella quotidianità domestica del Natale e della Pasqua per non rischiare
tà, che si sono ritrovati da agosto a organiz- Guardandoci intorno, dentro e fuori dagli
Se rimaniamo nella nostalgia non andiamo di rimanere in piedi, per finire poi nel 2021
zare, allestire e animare la VI^ Festa dioce- ambienti delle nostre comunità parrocchia-
da nessuna parte. “La presenza del Signo-
sana delle Famiglie … a tutti loro è arrivato li, l’ago della bilancia sembra sempre più quando non si raggiunge nemmeno la metà
re abita nella famiglia reale e concreta, con
il sincero ringraziamento, per il servizio pre- tendere, quasi inesorabilmente, verso una della capienza massima della Chiesa, le
tutte le sue sofferenze, lotte, gioie e i suoi
stato, del Vescovo e della Commissione Pa- risposta triste quanto sconsolante e insieme confessioni non vengono fatte direttamente
propositi quotidiani. Quando si vive in fami-
storale Matrimonio e Famiglia. malinconica e nostalgica: no! perché nessuno andrebbe, e all’arrivare in
glia, lì è difficile fingere e mentire, non pos-
https://www.youtube.com/watch?v=MMh- Siamo penso la prima vera “generazione orario a Natale e Pasqua perché tanto ormai
siamo mostrare una maschera. Se l’amore
anima questa autenticità, il Signore vi regna n8aNaORo&t=3511s Paola e Franco incredula”, che non sa bene in cosa crede- non c’è più nemmeno il rischio di rimanere
con la sua gioia e la sua pace.” (AL 315) re, se credere, cosa fare per credere, e vedo senza posto a sedere… tutto ciò nel giro di
E’ una luce che guida alla pienezza la coppia sempre di più persone che lasciano queste soli 60 anni?
e ogni suo membro. La coppia non fa perde- domande in sospeso o molto più semplice- Sembra incredibile ed impensabile, ma è
re l’unicità di nessuno, diventare coppia non mente per non perderci tanto tempo dietro a così, di chi è la colpa? Colpa della Chiesa
è: io sono latte, lui è caffè diventiamo caffe- pensarci, rispondere con un semplice “no, che è troppo “vecchia” per il mondo giova-
latte … è buono ma non puoi dire che sappia io non credo”, quando probabilmente il tuo nile?, Colpa dei genitori che non tramanda-
da latte e non puoi dire che sappia di caffè. “aver frequentato la parrocchia e la Chiesa” no la fede?, O forse è colpa dei giovani che
Dobbiamo intendere la realtà di coppia come si ferma a quando hai fatto la cresima ve- non vanno in cerca di Dio e spesso se ne
“un’incubatrice” di abilità relazionali perso- nendo a messa quelle due, tre volte perché dimenticano? Forse la colpa non è di uno,
nali e di coppia. Il tempo che trascorri dentro obbligato dai genitori, piuttosto che venire ma ognuno ci mette del suo, colpa magari
questa incubatrice non è tempo perso per te, per ricevere i regali dei vari sacramenti di- della Chiesa che non ascolta abbastanza il
ma è un tempo di crescita come coppia … menticandosi che il regalo più grande lo si mondo giovanile, colpa magari dei genitori
16 17Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE che non trattano coi figli questo argomento, sa per le nostre cattive azioni, per i nostri e forse anche colpa dei giovani che seguono giudizi o per le nostre mancanze? Abbiamo NOTIZIE DA... BAGNOLO la massa dimenticandosi che lassù c’è qual- l’umiltà di dire “Gesù, perdonami” ? cuno che ci ama. Non voglio allora con questo articolo (se lo Degli avvenimenti degli ultimi mesi, nella Mi soffermo su questo ultimo punto che leggerete perché probabilmente molte per- nostra piccola parrocchia, abbiamo diverse penso possa accomunare tutti, Chiesa, geni- sone avranno buttato via il libricino senza cose da raccontare. Innanzitutto, purtrop- tori e giovani, qualcuno che ci ama, eh si, ci nemmeno sfogliarlo) farvi tornare in Chiesa po non abbiamo avuto la possibilità, per dimentichiamo spesso che nonostante tutto piuttosto che farvi tornare a credere, no non il secondo anno di fila, di svolgere tutti gli lassù c’è una persona che ci ama e che no- è questo il mio scopo, ma il mio obbiettivo è eventi della sagra parrocchiale, che, tradi- nostante i tanti lati negativi che ognuno di chiedere a ognuno di voi, siete contenti del zionalmente, si tiene l’ultima domenica noi ha non ha mai smesso di amare, come rapporto che avete con Dio? di agosto. Abbiamo onorato il ricordo e faccio a saperlo? Proviamo a soffermarci O meglio, ce l’avete un rapporto con Dio? la devozione a Maria, traslando in chiesa sul crocifisso, quel Gesù che noi vediamo Lo vorreste? E perché? la statua lignea e vivendo tutti insieme un con la testa piegata verso il basso, ad ognu- Tante domande alle quali vorrei voi ri- momento di preghiera al giovedì sera e una no di noi verrebbe da dire “piegata dal do- spondeste e con questo allora concludo ri- messa solenne alla domenica. Quello che è lore”, no, piegata per guardarci, guardarci spondendo alla domanda iniziale, può un mancato è stato il momento conviviale, di e dirci che lui su quella croce ha portato i giovane credere al giorno d’oggi? si, tutti festa e di tutte le attività tradizionalmente lati negativi di ognuno di noi, della Chiesa, possono credere, ognuno di noi, bambino, connesse allo svolgimento di una sagra. della famiglia, del mondo, c’è forse amore ragazzo, adulto che sia, se lo si vuole con Tra queste, per noi era molto importante più grande di questo? il cuore, tutto è possibile, perché posso as- la pesca di beneficenza, che permetteva, Spesso dopo settimane, mesi, anni che non sicurarvelo, dal momento che si scopre l’a- fra le altre cose, di raccogliere i fondi ne- preghiamo, arriva il momento del bisogno more che Dio ha per noi, nulla potrà mai cessari al sostentamento di diversi bambini in cui ci rivolgiamo a Dio e gli chiediamo di farvi allontanare da esso, basta solo volerlo che, come parrocchia, abbiamo adottato a dere provvedimenti. L’impegno economico aiutarci, aiutarci a superare il momento, ab- con tutto voi stessi, voletelo e impegnatevi, distanza. Per far fronte a questo impegno, si è rivelato da subito davvero notevole; la biamo anche talvolta la pretesa che ci aiuti Dio e lo Spirito Santo faranno il resto! domenica 24 ottobre, giornata missionaria Provvidenza, però, è intervenuta, questa e se non viene in nostro aiuto ci arrabbiamo Spero di avervi trasmesso un qualcosa che mondiale, abbiamo organizzato un picco- volta sotto forma di “bonus facciate”, ridi- pure, ma noi, noi in tutto questo tempo cosa rimanga, nell’attesa di vedervi tutti a messa lo banco fuori dalla chiesa, offrendo a chi mensionando il tutto. Quindi, visti e spiega- abbiamo fatto, ci siamo semplicemente di- a Natale alle 10:30 ah ah, auguro a tutti un usciva da messa dei bellissimi ciclamini, a ti i progetti e gli impegni, la maggioranza menticati del suo sacrificio; mi viene con sereno e felice Natale con l’augurio di un fronte di un’offerta libera. Sempre con lo dell’assemblea parrocchiale ha deciso di in- questo in mente il Vangelo di una delle ul- buon inizio anno. stesso sistema, avevamo allestito, nei gior- traprendere l’opera. Ora la nostra facciata è time domeniche di ottobre, un cieco mendi- Camporiondo Nicola ni delle celebrazioni religiose per la sagra, come la vedete nella foto, e gli addetti stan- cante che sta al bordo della strada un banco con svariati tipi di piante verdi, no lavorando per restituircela quanto prima avverte la presenza di Gesù che in coltivate da due parrocchiane con il pollice in tutto il suo splendore. Dell’investimento quel momento sta passando per di verde: anche questa iniziativa ha avuto un necessario, una parte è rimasta in capo alla lì, il cieco sapendo in cuor suo chi grande successo, e ci ha permesso di rac- parrocchia, e quindi stiamo raccogliendo era realmente Gesù non va da Lui cogliere dei fondi da destinare ad un’im- offerte in modo da coprire questa spesa. Il chiedendogli soldi, fama, nobiltà presa notevole in cui, dopo due assemblee disegno della facciata mostra, dove c’è il o qualsiasi altra cosa materiale, va parrocchiali, abbiamo deciso di imbarcarci. colore, a quanto siamo arrivati con le dona- e gli dice “Signore, abbi pietà di Da diverso tempo la facciata della nostra zioni e le raccolte di fondi: siamo davvero a me”, abbi pietà di me, il mendi- chiesa presentava evidenti segni di deterio- buon punto! Dopo molti anni, siamo riusciti cante ha l’umiltà di chiedere non ramento: quando hanno incominciato anche anche ad organizzare una raccolta del ferro cose concrete, ma perdono, e noi? a cadere pezzi di intonaco, con conseguente vecchio, che, grazie all’impegno di chi lo ha Quante volte chiediamo noi scu- pericolo, è stato necessario decidersi a pren- raccolto, di chi lo ha donato, di chi ha dato 18 19
Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
una mano a trasportarlo e a movimentarlo,
ha dato davvero ottimi frutti! La cosa bella è NOTIZIE DA... MADONNA DI LONIGO
che anche alcune persone che non avevano
dato parere favorevole all’avvio dei lavori,
LA RIPARTENZA cessari. Anche
Eccoci arrivati alla fine del 2021, anno del- per le tavolette
si sono comunque messe a disposizione e le procedure
la lenta ripresa dopo lo “tsunami” covid che
hanno lavorato per la riuscita dell’attività, per la richie-
tanto ha sconvolto le nostre vite. La norma-
dimostrando di avere veramente a cuore la sta delle varie
lità è ancora fatta di distanziamento, ma-
parrocchia e la chiesa, casa di tutti. Dunque autorizzazioni
adesso si sta lavorando al di fuori; all’inter- scherine e igienizzazione, ma ormai tutto è
consolidato e non sembra più tanto “strano”. sono state lun-
no, invece, nel mese di giugno, sono stati ghe ma final-
cambiati tutti i faretti, mettendo quelli con Ci siamo lasciati, qualche mese fa, illustran-
do i lavori urgenti da realizzare per preser- mente, a genna-
tecnologia a basso consumo. Con l’occasio- io, dovremmo
ne, data la presenza di una piattaforma ae- vare il nostro caro Santuario; il campanile
era il problema principale perché presentava partire con la
rea in chiesa, è stata effettuata un’accurata pulizia conser-
pulizia di tutte le parti alte, impossibili da alcune criticità dal punto di vista conserva-
tivo e strutturale. Siamo riusciti, in parte, a vativa, confi-
raggiungere durante le normali operazioni dando sempre
di pulizie settimanali. usufruire del bonus-facciate che ci ha per-
messo di risparmiare fondi e a far partire, nella generosità
Ricordiamo, infine, le iniziative future: il di quanti hanno a cuore il nostro Santuario.
28 novembre, 5 dicembre e 12 dicembre, nel mese di ottobre, i lavori di ristruttura-
zione. Contiamo di ultimare i lavori entro I piccoli e grandi interventi che si stanno
sarà allestita, fuori dalla chiesa, la bancarel- degli indumenti usati e dai tappi di plastica,
l’anno. concretizzando dimostrano che la nostra
la “Aspettando Santa Lucia e Babbo Nata- a cui si aggiunge la raccolta dei tappi in al-
Altro punto focale era la disinfezione del- comunità è ancora attiva e anche nel nostro
le….”, con giocattoli, bambole e altro, a of- luminio, da conferire separatamente.
le tavolette ex-voto conservate nel piccolo Santuario, oltre alle celebrazioni e ai sacra-
ferta libera. Proseguono sempre la raccolta Anna Corato
museo adiacente alla chiesa: grazie all’i- menti, sono ripresi gli incontri spirituali, i
concerti e qualche pellegrinaggio. Anche
niziativa “adotta una tavoletta” e ad altre
se il museo non è ancora aperto può essere
campagne di raccolta fondi, siamo riusciti a
possibile qualche visita, su appuntamento
raccogliere 2.750 euro dei circa 12.000 ne-
per poche persone provviste di green-pass.
La comunità di Madonna, nonostante le dif-
ficoltà, sta rispondendo positivamente alle
varie proposte: c’è chi si occupa di igieniz-
zare dopo le varie celebrazioni, chi lavora
instancabilmente perché sia tutto funzio-
nante e in ordine, chi con il proprio lavoro
di precisione ha riprodotto copie delle ta-
volette per la raccolta fondi e chi dedica il
proprio tempo libero per l’allestimento del
presepe. A tutte le persone che a vario tito-
lo si dedicano al nostro amato Santuario, va
un sentito ringraziamento perché solamente
con questo spirito di condivisione, servizio
e aiuto riusciremo a superare insieme ogni
difficoltà e crescere come comunità.
Cresima di Settembre Paola
20 21Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE Comunità... VITA DELL’UNITÀ PASTORALE
vere il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo! ricevuti e come comunità rinnoviamo l’im-
NOTIZIE DA... MONTICELLO DI LONIGO Emozioni uniche che restano nel cuore per pegno ad accompagnare questi nostri amici
tutta la vita!” a crescere nella fede.
In quest’anno stra- In Duomo a Lonigo, alcuni ragazzi della Marianna
no sotto tanti punti nostra parrocchia, in
di vista, anche il ce- date diverse, hanno ri-
lebrare i sacramenti cevuto la S. Cresima:
è cambiato. A Mon- Maria Breda, Diego
ticello sono eventi Dalla Gassa, Riccar-
non frequenti e an- do Dal Lago, Ange-
che per questo mo- lica ed Emmanuele
tivo sentiti in modo Fedrigo, Francesco
particolare da tutta Miglioranza, Marissa
la comunità. Prima Candeo, Mattia Valle,
del Covid erano Giovanni Dalla Gas-
veri e propri mo- sa, Gabriele Bruzzo,
menti di festa che Anna Dall’Armelli-
tutti sentivano e a na, Giada Negretto.
cui partecipavano. Ringraziamo il Si-
Dopo la celebrazione del sacramento, tutta Battesimo Mattia Valle. Mattia ricorda così
gnore per questi doni
la comunità si radunava per un momento di quel giorno: “Mi sono sentito felice perché
festa. Ormai sono ricordi... In questo ulti- stavo entrando in una nuova comunità ma
mo anno i sacramenti sono stati celebrati in anche agitato perché non sapevo che cosa
momenti diversi dalla Messa della domeni- avrei fatto, ma subito dopo mi sono tran-
ca ma vogliamo ricordare e condividere qui quillizzato”.
questi momenti. Il 27 giugno ha ricevuto il Battesimo anche
Il 17 aprile durante una celebrazione in for- la piccola Aurora Secco.
ma privata, ha ricevuto il Sacramento del Il 12 settembre, finalmente durante la Mes-
sa comunitaria,
Marissa Candeo
ha ricevuto, per la
prima volta, il sa-
cramento dell’Eu-
carestia. Marissa
ricorda così la sua
emozione: “Nel
giorno della mia
prima Comunione
ero molto agitata! Il
mio cuore era cal-
do per l’emozione
parché per la prima Battesimo
volta stavo per rice-
22 23Comunità... ASSOCIAZIONI
Comunità... ASSOCIAZIONI
volte, le voci sono vere perché qualcuno sta Per promuovere qualcosa avremmo detto
AZIONE CATTOLICA LONIGO ancora chiacchierando, ma io ormai sono ar- che il nostro era un annuncio sponsorizzato
reso al sonno. Lo scrivo tra parentesi perché e a chi non voleva finire le troppe cose che si
rologio che noi animatori attardati in cucina
PASSWORD PER LOGGARSI i ragazzi meglio che non lo sappiano). Pen- era preso nel piatto avremmo detto just eat.
guardavamo per vedere quanto fosse tardi
IN CAMPEGGIO e calcolare le ore di sonno che ci sarebbe-
so che sia uno dei motivi per cui riconosco Quando avremmo trovato di notte qualcuno
Il titolo potrebbe far sorridere, ma un mes- l’importanza delle parole che ci scambiamo in una tenda non sua avremmo esclamato
ro rimaste e lo spazzolino che i più esperti
saggio così avremmo potuto riceverlo come e del linguaggio segreto che si viene a for- “sei stato scammato” e ci avrebbero risposto
portavano in cucina per non dover andare ai
disperato tentativo di un incontro online che mare nel gruppo durante la settimana. Di- “noo, epic fail” e noi “bene, ora ti metto in
bagni a lavarsi i denti prima di andare a letto.
sostituisse l’esperienza che non potevamo ventiamo una piccola comunità e ci ricono- lockdown” e loro “ci sta”.
La Kira che ogni tanto veniva a fare un giro
sciamo per delle parole e delle frasi ripetute Ci saremmo dati soprannomi in -one e
fare (Vermiglio ci manchi tanto!). alla sera perché le dessimo qualcosa da man-
(meme) che capiamo solo noi. Ripenso allo avremmo usato rime baciate per le gare di
Questo articolo è nato più di un anno fa quan- giare o la volpe che passava per il campo di
storico “Demotivati, molli, ma che molli?”. freestyle. Quando non sarebbero stati attenti,
do alla fine dell’estate, preso dalla nostalgia, notte. La mattina quando aprivamo le tende
Allora mi sono immaginato i dialoghi che ci avremmo detto “iscrivetevi e attivate la cam-
ho scritto un elenco di cose che mi manca- per svegliare i ragazzi che uscivano con le
sarebbero stati tra noi animatori e i ragazzi panella” e loro “che peso”.
vano del campeggio, s’intitolava “Quarto loro aspettative per la giornata e gli occhi as-
e a come ci saremmo influenzati a vicenda, Ecco, probabilmente riesco ad immaginare
turno - campeggio superiori - non dal 2 al 9 sonnati, gli abbracci caldi di chi era appena
a come ci avrebbero fanno collegare in uno le parole perché non sono mai state limi-
agosto”. uscito, con tanta fatica, dal sacco a pelo. Le
spazio comune (una meeting room IRL - in tate durante questi mesi. Sarebbe sbagliato
Iniziava più o meno così: “Domenica 2 ago- due file a colazione per il caffelatte o il tè e la
real life). considerarle sono solo parole, pensiamo al
sto non ci siamo svegliati alle 6 per prendere gara per scambiarsi le marmellate al tavolo
Animatori: “Per questa settimana ci voglia- significato delle preghiere o a quello che ha
le ultime cose da mettere in valigia e non ci oppure la lotta di quando c’era la nutella.
mo dare delle regole”
siamo salutati, assonnati ma felici, dietro al Avrei potuto continuare a scrivere la lista di rappresentato il “Sì” di Maria. Di recente il
Ragazzi: “mi dissocio”
duomo, in attesa del pullman. Non abbiamo cose a lungo, ma alla fine l’articolo non l’a- Papa ha detto: “Con la parola possiamo be-
A: “Ah, la genereazione Z”
ascoltato distratti l’appello, già pensierosi vevo mandato perché pensavo che nessuno ne-dire o male-dire, le parole possono essere
R: “Ok, boomer”
di come sarebbe andata la settimana […]”. avesse voglia di ripensare a quello che non muri chiusi o finestre aperte. Le parole pos-
A: “Non lo siamo, è una fake news”.
I ricordi erano tanti e ancora vividi. L’aria si era potuto fare. Poi c’è stato un altro anno sono essere baci, carezze, farmaci oppure
Quando avremmo ripreso qualcuno non sa-
di campeggio che si respirava già dall’inizio di stop e limitazioni e a mancarmi oggi non coltelli, spade o proiettili”. Quindi, ritorno
rebbe stato un rimprovero ma un dissing e
della Val di Sole, la casa di Heidi all’oriz- sono più le cose, ormai troppo lontane, ma alla password del titolo, la parola chiave che
forse quando il rumore sarebbe stato troppo
zonte che decretava l’inizio della settimana le parole che non ci siamo detti. Svelerò un protegge ma anche limita l’ingresso. Ormai
avremmo detto: “adesso vi mutiamo i mi-
appena qualcuno la scorgeva dal finestrino. mio altarino (chi è stato in campeggio con sono talmente potenti i sistemi di sicurezza
crofoni!”. Quando non gli avremmo detto
Il cassettone delle medicine che noi anima- me già lo sa): quando mi metto a letto dentro informatica che oggi per penetrarli il più effi-
il giorno della passeggiata e la destinazione
tori speravamo di non aprire mai: avevamo al sacco a pelo risento le voci del giorno dei cace di tutti è il metodo tradizionale: parlare
avrebbero voluto a tutti i costi uno spoiler,
imparato che la nostalgia si può curare con ragazzi nella testa, sento che mi chiamano con le persone. Questo mi ha fatto pensare al
ma noi avremmo voluto mantenere l’hype.
un abbraccio, un tè caldo, un canarino oppu- e mi parlano, anche se c’è silenzio e nessu- fatto che sono le persone ad aprire le porte
Una squadra avrebbe perso i tornei di calcio
re persino con un cerotto. Le tende bianche no dice nulla. Che bene dormo così! (Poi, a (“aprire le porte e lasciare che Gesù possa
per colpa dei nabbi e le attività manuali sa-
tirate sulle pegnate appese sulla rastrel- rebbero state delle craft. Le corveé sarebbe- andare fuori”, sempre il Papa). Ecco, senza
liera, il cartello di legno all’ingresso ro state un completare la task, altrimenti li intenti di rubare i dati -ovviamente-, penso
della cucina con scritto “Val di Poja”, i avremmo sospettati come impostori. che ora siamo noi a dover aprire le porte,
fili per stendere e il tavolo vecchio pieno Forse, ci saremmo spinti anche a dire che anche con le parole, e non ci dovremmo na-
di scritte a pennarello che si usava per Gesù all’ultima cena aveva detto che c’e- scondere dietro alle password, in modo che
lavare le pentole o per scongelare la car- ra un impostore among us e che così aveva tutti possano loggarsi (avere accesso) nello
ne al sole. I fogli con il bollettino meteo scatenato la discussione tra i discepoli (di- spazio comune della Chiesa.
stampato in biblioteca, il foglio con il scuss!). Chissà come ci saremmo lanciati nei Anche il messale ha cambiato le parole, e
menù settimanale e il cartellone consu- parallelismi strampalati con il presente: per non è cosa da poco.
mato dall’umidità notturna con i punti via del suo endorsment a Gesù anche Pietro Sperando di non essere risultato troppo crin-
per la competizione tra le squadre. L’o- era stato vittima della cancel culture. ge, un caro saluto a tuttə. Sebastiano Borin
24 25Comunità... ASSOCIAZIONI Comunità... ASSOCIAZIONI
SCOUT SCUOLA CAMPANARIA LEONICENA
“Il cambiamento climatico è un argomento che possiamo assumere per migliorare la no- In questo tempo di avvento, che fortuna- dimostrata.
estremamente importante, soprattutto per il stra vita e aiutare il nostro prezioso pianeta! tamente torniamo a vivere con un’aria di Nel fine settimana fieristico, culminato con
periodo storico che stiamo attraversando. Per Inoltre, affidandoci a varie ricerche e studi, normalità, il servizio alla parrocchia della la vittoria della rappresentativa italiana agli
questo motivo, noi giovani scout del Clan ci siamo dedicati alla stesura di queste azioni Scuola Campanaria Leonicena proseguono europei di calcio, abbiamo svolto attività di
Gufi Sognatori di Lonigo, abbiamo scelto di concrete, nella speranza che la nostra comu- con gli appuntamenti canonici del calenda- promozione della nostra attività, effettuan-
intraprendere una percorso che ci permettesse nità possa imparare, come abbiamo fatto noi,
rio liturgico. do dimostrazioni di suono e facendo prova-
di conoscere non solo le cause di questo feno- a rispettare con più attenzione e aiutare la na-
Come da consuetudine, nel pomeriggio re il suono delle campane a chi era interes-
meno, ma anche i comportamenti quotidiani tura intorno a noi.”
dell’Immacolata abbiamo suonato il cam- sato.
panò (carillon manuale) del campanile della Vi è stato grande riscontro da parte del pub-
Chiesa Vecchia, facendo risuonare motivi blico, in particolare dai più piccoli, poiché
mariani e melodie natalizie, che ci introdu- con il campanile mobile si riesce vedere
cono alle festività di fine anno. Anche nel contemporaneamente sia i suonatori sia le
pomeriggio della vigilia di Natale suonere- campane, comprendendo più facilmente il
mo il campanò, con l’intento di allietare le suono manuale alla veronese. Abbiamo in-
persone che presteranno attenzione al suo- contrato qualche nuovo suonatore, che si sta
no dei sacri bronzi, accompagnandole vir- inserendo nell’organico della Scuola Cam-
tualmente verso le celebrazioni della Notte
Santa.
In quest’anno ormai terminato, partito con
forti restrizioni a causa della pandemia, ab-
biamo cercato di mantenere attivo il servi-
zio di suono domenicale fino alla festività
del Corpus Domini, seguendo scrupolosa-
mente le prescrizioni della diocesi per le
attività collaterali al culto. Ringrazio perso-
nalmente i componenti della Scuola Cam-
panaria che si sono alternati nel servizio al
campanile, rispettando i turni prestabiliti e
le disposizioni sanitarie.
In estate, quando il bel tempo e la campagna
vaccinale ci hanno concesso maggiori liber-
tà, siamo riusciti in fretta e furia ad orga-
nizzare l’istallazione del campanile mobile,
di proprietà dell’Associazione Suonatori di
Campane a Sistema Veronese, al parco ip-
podromo per l’edizione della fiera cittadina
svoltasi a luglio.
A tal proposito ringraziamo gli uffici e tutta
l’Amministrazione Comunale per la con-
cezione degli spazi e l’ampia disponibilità
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