Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...

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Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
Bilancio
di responsabilità
sociale
2019-2020
Da fattoria reale ad hub di imprese
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
Bilancio di responsabilità
sociale 2019-2020
Da fattoria reale ad hub di imprese
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
Sommario

                                                                                                    7    Perché un bilancio          43   Pubblico e imprese               79    Eventi
                                                                                                         di responsabilità sociale   41   Visite                           81    Festa dell’Ascensione
                                                                                                                                     47   Card “My Carditello”             82    Cie Carabosse
                                                                                                    9    Identità
                                                                                                                                     48   Concessione degli spazi          82    Cantori di Posillipo
                                                                                                    11   Visione
                                                                                                                                                                           82    Bocconi di Storia
                                                                                                    11   Missione                    49   Progetti di valorizzazione       82    Cavalli e Cavalieri
                                                                                                    12   Valori                           economica e sociale
                                                                                                                                                                           85    Villaggio Reale
                                                                                                                                     51   Carditello Crea:
                                                                                                    15   Storia                                                            85    Natale a Carditello
                                                                                                                                          l’incubatore di imprese
                                                                                                    17   Origini                                                           85    Carnevale a Carditello
                                                                                                                                     52   Carditello Premia:
                                                                                                    17   Territorio                       l’economia circolare             86    Festa dell’equinozio
                                                                                                                                                                                 di primavera
                                                                                                    18   Sistema dei siti reali      53   Carditello Include:
                                                                                                                                          i progetti di accoglienza        87    Festa del solstizio
                                                                                                    20   Real Delizia
                                                                                                                                                                                 d’estate
                                                                                                    20   Declino                     58   Carditello Collabora:
                                                                                                                                          gli itinerari turistici          88    Carditello Festival
                                                                                                    21   Asta
                                                                                                                                     63   Sponsor e partner                90    Jazz & Wine
                                                                                                    21   Recupero

                                                                                                                                     67   Digitalizzazione                 94    Visitatori
                                                                                                    23   Rinascita
                                                                                                                                     69   Carditello Digitale
                                                                                                    25   Complesso                                                         96    Comunicazione
                                                                                                         monumentale                 69   Carditello Virtuale
                                                                                                                                                                           97    Le relazioni sostenibili
                                                                                                    26   Galoppatoio                 70   Carditello in Gioco
                                                                                                                                                                           98    Il valore delle ferite
                                                                                                    28   Orologi solari              70   Carditello in Rete
                                                                                                                                                                           98    Digito ergo sum
                                                                                                    31   Restauri in corso
                                                                                                                                     73   Collaborazione
                                                                                                         Boschi di Carditello                                              102   Indicatori
                         Idezione e progettazione   Design e impaginazione   Stampato nel mese      32                                    con le Università
                         Roberto Formato            Marialuisa Firpo         di aprile 2021 da                                                                                   di performance
                                                                                                                                     75   Dipartimento di Veterinaria
                         Testi ed editing           Gabriella Grizzuti       Tipografia              37   Cavalli Persano
                                                                                                                                          dell’Università di Napoli        106   Risultati economici
                         Antonello De Nicola        Consulenza               Ciardiello & Lonardo   35   Tradizione equestre
© Fondazione Real Sito                                                                                                                    Federico II
                                                    storico-artistica        Airola (BN)
di Carditello 2021                                                                                  39   Razza governativa           75   Dipartimento di Lettere e        108   Carditello 2021
                                                    Antonella Diana
via Carditello, 81050,                              Nadia Verdile                                   40   Allevamento                      Beni Culturali dell’Università
San Tammaro (CE)                                                                                         e ippoterapia                    della Campania                   110   #CARDITELLO6TU
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
Perché un bilancio
                            di responsabilità sociale

                            Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia da Covid-19.
                            Oltre agli innumerevoli lutti e all’incertezza generata dal virus nella vita
                            quotidiana, il suo impatto è stato devastante nello scenario economico. In
                            particolare, il settore turistico e quello culturale sono tra i comparti più colpiti
                            dalla crisi.
                            A livello internazionale, si calcola un calo di circa l’80% rispetto all’anno
                            precedente per gli arrivi turistici, interrompendo una crescita che proseguiva
                            quasi ininterrotta dal Dopoguerra.
                            Drammatico, dunque, anche l’impatto economico. Per i suoi effetti trasversali,
                            il turismo genera tra il 10 e il 20% della forza lavoro nei Paesi più sviluppati e,
                            ancora di più, nei rimanenti. La maggior parte di questi lavoratori è destinata
                            a non ritrovare una occupazione nei prossimi anni.
                            Ma il turismo è anche cultura, educazione, socialità. La chiusura di musei e
                            teatri, e delle attività collegate, rappresenta una perdita di civiltà che si farà
                            fatica a ricostruire. In questo scenario, che vede i dati nazionali allineati alla
                            media dei Paesi internazionali, il Real Sito di Carditello (il più “giovane” tra
                            tutti i siti reali) ha deciso di orientare la sua azione, per quanto possibile,
                            ad alleviare le difficoltà incontrate da imprese e famiglie nel contesto di
                            riferimento.
                            La responsabilità sociale della Fondazione Real Sito di Carditello, che dal
                            2016 gestisce la Reggia ed è guidata dal presidente Luigi Nicolais, si esprime
                            attraverso iniziative che si propongono di stimolare imprese e associazioni
                            nell’erogazione di servizi turistici e culturali, nell’attenzione rivolta al
                            coinvolgimento delle fasce più deboli della società – quelle impattate
                            maggiormente dalla pandemia – nella propria attività, e nella scelta di offrire
L'impatto del Covid-19
sugli arrivi turistici      numerose modalità di fruizione inclusive, attente alle esigenze di bambini e
internazionali
Organizzazione Mondiale     anziani. Un criterio che rappresenterà la bussola per le azioni della Fondazione
del Turismo delle Nazioni   anche nei prossimi anni.
Unite.

4                                                                                                                 5
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
Identità
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
L’IDENTITÀ

“Salvare Carditello vuol
dire salvare il Meridione.
Salvare il Meridione vuol
dire salvare l’Italia e
costituire una comunità
degli europei in grado
di affrontare a testa alta
il futuro della nostra
civiltà”
                                       Visione                                               Missione
œ Philippe Daverio                     Il Real Sito di Carditello è un complesso di ecce-    Il Real Sito di Carditello è gestito dal 25 febbra-
                                       zionale valore storico, artistico e monumentale.      io 2016 dalla Fondazione Real Sito di Carditello,
Storico dell’arte, critico, politico   Iniziato nel 1787 per volontà di Ferdinando IV di     costituita dal Ministero per i Beni e le Attività
e accademico francese                  Borbone, ha conosciuto nella sua vita alterne         culturali e per il Turismo, dalla Regione Campa-
                                       fortune che ne hanno caratterizzato fortemen-         nia e dal Comune di San Tammaro, in seguito
                                       te l’identità, come tutto il territorio che lo cir-   all’Accordo di valorizzazione del 3 agosto 2015
                                       conda.                                                sottoscritto insieme alla Prefettura di Caserta,
                                              Dapprima destinato all’addestramen-            che aveva, a sua volta, fatto seguito all’acqui-
                                       to dei cavalli di razza Persano, emblema dello        sizione da parte dello Stato in data 8 gennaio
                                       Stato borbonico, e successivamente adibito            2014.
                                       alla funzione di fattoria modello, il Real Sito ha          La Fondazione si occupa di restituire lo
                                       conosciuto dopo l’Unità d’Italia un declino che       splendido Real Sito di Carditello a una comple-
                                       si è accompagnato a quello di una terra, felix        ta fruizione pubblica e alla riproposizione delle
                                       sin dall’epoca romana, ma poi divenuta triste-        attività produttive che ne avevano ispirato la
                                       mente famosa per gli sfregi compiuti dalla cri-       nascita e la vita, prevedendo, tra l’altro, la pro-
                                       minalità e per le vicende racchiuse nel termine       mozione di innovative forme di valorizzazione,
                                       “Terra dei Fuochi”.                                   compatibili con le caratteristiche e la storia del
                                              La Reggia, solo una decina di anni fa an-      luogo, nato con funzione di centro agricolo e di
                                       cora ampiamente saccheggiata e vandalizzata,          allevamento.
                                       rappresenta oggi un simbolo di riscatto per un              In continuità con la vocazione del Real
                                       intero territorio. Il suo recupero, come ebbe a       Sito, da un lato residenza destinata all’arte ve-
                                       dire Philippe Daverio, non rappresenta sem-           natoria dei sovrani, dall’altro moderna azienda
                                       plicemente il salvataggio di un pur bellissimo        agricola e fattoria, la Fondazione propone at-
                                       monumento, ma è una metafora per la rinasci-          tività culturali, attività didattiche e iniziative
                                       ta dell’intero Meridione e, dunque, dell’intero       relative al settore equestre e agroalimentare,
                                       Paese.                                                in collaborazione con gli istituti universitari
                                              La ricostituzione dell’antica fattoria con     della Campania, il CNR e una pluralità di enti
                                       l’allevamento dei cavalli, il coinvolgimento di       e associazioni.
                                       università e centri di ricerca, l’insediamento              Sebbene in fase di restauro, la Reggia è
                                       dell’Arma dei carabinieri, l’apertura alla comu-      visitabile in occasione delle aperture straordi-
                                       nità locale, ai visitatori e alle imprese sane del    narie settimanali, che riscontrano un grande
                                       territorio, è una vera e propria sfida che va oltre    afflusso di pubblico.
                                       i confini locali, permeando profondamente lo
                                       sviluppo e il futuro della nostra civiltà.

8                                                                                                                                             9
Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
IDENTITÀ

Le tappe di costituzione

                                   1
della Fondazione

                                                                                                                                                                OPENCOESIONE               modelli virtuosi delle     contatto con i cavalli
                                   8 GENNAIO 2014                                                                                                               Un importante              politiche di coesione      Persano. Inoltre, in
                                                                                                                                                                riconoscimento             applicate a musei e siti   sinergia con il Centro
                                   ACQUISIZIONE DELLA TENUTA DA PARTE DELLO STATO
                                                                                                                                                                per il Real Sito di        culturali per finanziare    di Giustizia Minorile
                                                                                                                                                                Carditello, che premia     interventi destinati       della Campania, è in
                                                                                                                                                                la crescita sostenibile    all’accessibilità e        corso un progetto di
                                                                                                                                                                e la politica inclusiva    all’inclusione.            inclusione lavorativa

                                   2
                                                                                                                                                                della Fondazione.          In questa ottica che ha    anche per persone in
                                                                                                                                                                OpenCoesione –             radici nel passato, la     esecuzione penale.
                                                                                                                                                                l’iniziativa di open       Fondazione accoglie
                                                                                                                                                                government coordinata      anche due ex rifugiati
                                   3 AGOSTO 2014                                                                                                                dal Dipartimento per       africani che, grazie
                                   SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO DI VALORIZZAZIONE                                                                                le Politiche di Coesione   ad un progetto dello
                                                                                                                                                                della Presidenza del       SPRAR di Santa Maria
                                                                                                                                                                Consiglio dei Ministri     La Fossa e a seguito di
                                                                                                                                                                – ha inserito la           un periodo di tirocinio,
                                                                                                                                                                Fondazione Real Sito di    possono oggi lavorare

                                   3
                                                                                                                                                                Carditello nel focus sui   come aiuto stallieri a

                                   25 FEBBRAIO 2016
                                   COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE

                                 Superando il concetto tradizionale del                Proprio Genovesi fu sostenitore della fi-             Innovazione che si declina, oggi come          si alla prova dagli Uffici per l’esecuzione penale
                           museo come “collezione”, il Real Sito di Cardi-      siocrazia ritenendo l'agricoltura la fonte della      allora, in tre filoni principali. Quello “tecnico e   esterna, impegnati nelle attività di manuten-
                           tello si presenta non solo come un contenito-        ricchezza di una nazione. A sostenere la sua          tecnologico”, basato sulla sperimentazione nel       zione dei boschi.
                           re d’arte ma quale luogo dinamico, inclusivo,        visione una monarchia illuminata che si gio-          campo agricolo e zootecnico che vede la Fon-                Ed infine, il valore “economico”. Già nelle
                           orientato alla ricerca e alla creazione di cono-     vò del prestigioso ausilio delle sovrane, Maria       dazione impegnata, oltre che nel rilancio della      intenzioni illuminate dei Borbone, il patrimo-
                           scenza, e imperniato sulla crescita del benesse-     Amalia di Sassonia prima e Maria Carolina d'A-        tradizione equestre, anche nella riproposizione      nio reale era funzionale alla creazione di veri
                           re psicofisico e sociale dei suoi visitatori.         sburgo poi.                                           della vocazione casearia, nell’impianto di viti-     e propri poli di sviluppo territoriale. Carditello
                                 La Fondazione è inoltre una istituzione               Le ricerche sui latticini, sulle colture dei   gni autoctoni (quali l’Asprinio d’Aversa e il Pal-   si sviluppò, dunque, come una vera e propria
                           “aperta” che interagisce con il territorio circo-    grani, sulla meccanizzazione del prodotto             lagrello) e nel riavvio della filiera della lavora-   industria generatrice di reddito, favorendo la
                           stante, affermandosi come punto di riferimen-        dei pastifici, nacquero nel “clima di Carditel-        zione della seta, a partire dalla coltivazione dei   nascita di una rete di aziende agricole che rap-
                           to della comunità locale, promuovendo nel            lo”, che divenne un vero e proprio prototipo          gelsi e dall’allevamento dei bachi.                  presentano la matrice delle attuali eccellenze
                           contempo un sistema di relazioni ed afferman-        di fattoria modello, dedicata all’agricoltura e             Quello “sociale”, che vede il sito di Cardi-   del territorio campano.
                           do la propria capacità di attrazione a livello na-   all’allevamento sfruttando le caratteristiche         tello, oggi come allora, attento alle esigenze              Analogamente, la “nuova” Carditello si
                           zionale e internazionale.                            della vasta tenuta, ricca di boschi, pascoli e ter-   della comunità dei contadini e degli allevatori.     dovrà autosostenere sulla capacità di produrre
                                                                                reni seminativi.                                      La Fondazione ha così aperto le porte del Real       valore economico attraverso le proprie innova-
                                                                                       La produzione della mozzarella di bufala e     Sito alla piena collaborazione non solo delle        zioni tecnologiche e sociali, senza gravare sulle
                           Valori                                               l’addestramento della selezionata razza dei ca-       associazioni degli agricoltori, ma anche alle        casse dello Stato, ma anzi generando entrate
                                                                                valli Persano, rappresentano i due risultati più      esperienze di integrazione e reinserimento di        attraverso la promozione di attività d’impresa.
                           Nel XVIII secolo a Carditello, tra campi perfet-     emblematici di una attenzione per l’innova-           persone svantaggiate.
                           tamente coltivati e irrigati, trovò accoglienza la   zione che rappresenta il fil rouge che collega i             Ad esempio, la presenza nello staff di un
                           visione economica della Scuola napoletana che        valori identitari della tenuta borbonica alla sua     rifugiato senegalese, addetto alla gestione
                           ebbe in Antonio Genovesi, Ferdinando Galiani         rinascita moderna.                                    della mandria, risultato della collaborazione in
                           e Gaetano Filangieri i suoi maggiori esponenti.                                                            atto con il sistema Sprar per l’accoglienza dei
                                                                                                                                      rifugiati, e l’ospitalità concessa a soggetti mes-

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Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
TITOLO

         Storia

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Bilancio di responsabilità sociale 2019-2020 - Da fattoria reale ad hub di imprese - Fondazione ...
“Questi, che nessuna
forza nemica aveva
fino ad allora vinto,
furono corrotti
dall’eccessiva comodità
e dai piaceri tanto
maggiormente, in
quanto erano nuovi
ai piaceri, ed ora si
trovavano immersi in
                            Origini                                                 ne della Palazzina reale di Carditello. Lo affian-
modo sfrenato. Infatti,                                                             cò, nella direzione dei lavori di decorazione del
il sonno, il vino, i        Il Real Sito di Carditello si erge maestoso, come       Casino Reale, Jakob Philipp Hackert. Lavorarono
                            un diamante incastonato nel bel mezzo della             alla costruzione del Real Sito anche molti altri
banchetti, le prostitute,   Campania Felix, in provincia di Caserta. Il Co-         artisti di corte, tra cui Carlo Beccalli, Giuseppe
i bagni, l’ozio, che con    mune che ospita quest’antica dimora borboni-            Cammarano, Fedele Fischetti, Angelo e Carlo
                            ca è San Tammaro, il cui centro dista pochi chi-        Brunelli, Johann Heinrich Wilhem Tischbein.
l’abitudine si faceva       lometri da due città di grande rilevanza storica:             I lavori per le costruzioni rurali iniziarono
sempre più dolce,           Santa Maria Capua Vetere e Capua. Il territorio         nella primavera del 1784, ma già prima la tenu-
fiaccarono talmente          è delimitato a settentrione dal fiume Volturno,          ta era riccamente coltivata e ospitava cospicui
                            a oriente dal Monte Tifata, a occidente dal Mar         allevamenti. I lavori nella Reggia, in soli cinque
tanto il corpo e l’animo    Tirreno e a sud dai Regi Lagni.                         anni, dal 1787 al 1792, furono terminati.
dei soldati cartaginesi,          L’area originaria della tenuta, estesa per
                            circa duemila ettari, apparteneva al conte di
che da quel momento         Acerra dal 1628. Dopo la battaglia di Velletri del      Territorio
in poi, vennero difesi      1744, che sancì la vittoria dei Borbone contro gli
                            austriaci, Re Carlo decise di prendere in affitto        La “Campania Felix” (o “Terra di lavoro” nell’ac-
più dalla fama delle
                            i terreni di proprietà del conte di Acerra per in-      cezione moderna) costituiva, già in epoca ro-
vittorie passate che dal    sediarvi un allevamento di cavalli di razza pre-        mana, una terra fertilissima, che poteva offrire
loro valore presente”.      giata. Procedette così alla bonifica dei terreni         sino a quattro raccolti l’anno. Si tratta di un’e-
                            paludosi, poi migliorò le vie di comunicazione          stesa e fertile pianura delimitata da un lato dal
                            con Caserta e Napoli e, infine, fece adattare le         Mar Tirreno e dall’altra dai massicci montuosi
œ Livio, XXIII, 18.11-12    vecchie costruzioni per farne luogo di caccia e         dell’Appennino, al centro della quale si colloca
                            di riposo.                                              la città di Santa Maria Capua Vetere, o meglio
                                  Nel 1759 Carlo lasciò il Regno di Napoli per      l’antica Capua, a ragione ritenuta la più impor-
                            prendere la corona spagnola e sul trono salì il         tante città della Campania già dagli scrittori
                            piccolo Ferdinando, che aveva solo otto anni. Il        antichi. Tito Livio, infatti, la definiva urbs maxi-
                            regno fu dapprima guidato da Bernardo Tanuc-            ma opulentissimaque Italiae e Cicerone la con-
                            ci, esecutore degli ordini di Carlo, finché Ferdi-       siderava una seconda Roma (altera Roma).
                            nando non ebbe raggiunto la maggiore età e                    Un territorio da sempre conosciuto per la
                            contratto nozze con Maria Carolina, divenendo           natura rigogliosa, la salubrità dell’aria, l’opu-
                            re di diritto e di fatto.                               lenza e la tranquillità. Questo “locus amenus”
                                  Nel pieno del Riformismo, nel 1787, Ferdi-        affascinò lo stesso Annibale che, nel corso della
                            nando IV commissionò all’architetto Francesco           seconda guerra punica contro i romani, prima
                            Collecini, allievo di Luigi Vanvitelli, la costruzio-   di fronteggiare l’esercito nemico si fermò pro-

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STORIA

                                             prio a Capua. E fu lì che l’intero esercito carta-       genialità di Luigi Vanvitelli, uno dei massimi
                                                                                                                                                            “Poiché il re voleva
                                             ginese trascorse mesi felici tra feste, banchetti,       interpreti della cultura illuminista, e della sua
                                             vino, riposo. Gli “ozi”, descritti da Tito Livio, de-    scuola, costruendo nuovi edifici o ampliando e         mangiare burro e
                                             bilitarono i soldati che, non essendo abituati           recuperando quelli esistenti.                         formaggio, come quelli
                                             agli agi della vita cittadina, inevitabilmente                 Ne fa parte anzitutto il Palazzo Reale di
                                             persero la battaglia contro Roma.                        Caserta con il suo monumentale parco, consi-
                                                                                                                                                            fatti a Parma, desiderò
                                                   Quest’area è da secoli centro di alleva-           derato, per grandiosità e magnificenza, uno dei        che due casari con i loro
                                             mento di cavalli e bufale. Gli allevatori di bufa-       più affascinanti complessi architettonici del
                                             le vengono detti “mazzonari”, dal nome dell’ar-          mondo. L’importanza dei siti reali va tuttavia
                                                                                                                                                            attrezzi venissero inviati
                                             nese con punta di ferro utilizzato dal bufalaro          ben oltre quella, notevolissima, della testimo-       a Napoli. Due lodigiani
                                             a cavallo per gestire la mandria. Qui si produce         nianza artistica. Emblematico è il caso di San        vennero scelti e, successiva
                                             l’”oro bianco” della Campania, la mozzarella di          Leucio, ubicato in posizione scenografica alle
                                             bufala, uno dei più noti formaggi del mondo, la          pendici dell’omonima collina e straordinario          alla loro partenza, fu la
                                             cui origine risale al Medioevo.                          modello di archeologia industriale e innova-          richiesta del giugno 1736 di
                                                   I primi documenti si attestano al XII se-          zione sociale.
                                             colo, quando presso il monastero di San Loren-                 Qui i Borbone diedero vita ad una Colonia
                                                                                                                                                            dodici libbre di caglio per
                                             zo in Capua si era soliti offrire ai pellegrini in       Reale. San Leucio fu un esperimento sociale e         il formaggio che doveva
         “Qui si fanno degli squisiti        processione un formaggio chiamato “mozza”,               legislativo normato dal Codice delle leggi leu-
                                                                                                                                                            essere procurato da un
                                             poiché la tipica forma rotonda veniva “mozza-            ciane, di stampo paternalistico, in cui si garantì
         latticini e tra questi              ta” (separata) con le mani. Il forte incremento          l'uguaglianza economica e sociale agli abitanti       macellaio di Piacenza che
         de’ butiri così eccellenti,         della produzione di latticini si ebbe tuttavia           del luogo e per la prima volta al mondo si equi-      forniva quello di migliore
         che non possono idearsi             nel 1700, quando i sovrani borbonici avviarono           pararono le donne agli uomini, nei diritti e nei
                                                                                                                                                            qualità”.
                                             una vera e propria produzione industriale della          doveri. La Colonia si fondava sulla produzione
         i migliori, la di loro bontà        mozzarella presso la “Bufaleria Reale” nella Te-         della seta, dal baco ai tessuti esportati poi ne-
         è inarrivabile;                     nuta Reale di Carditello.                                gli altri Paesi, oggi presenti nelle più importan-
                                                                                                                                                            œ G. Bertini
                                                                                                      ti residenze del pianeta.
         e ‘l sapore gustoso,                                                                               L’accezione “sito reale” definisce, dunque,      Da Carlo III e il trasferimento a
         a segno da lasciarne vivo           Sistema dei siti reali                                   un sistema che va oltre la mera destinazione
                                                                                                                                                            Napoli delle raccolte farnesiane
                                                                                                      abitativa di palazzo reale. Le Reali Delizie bor-
         il desiderio da mangiarne                                                                                                                          e degli arredi delle residenze
                                             Il Real Sito di Carditello fa parte della rete dei       boniche costituivano un vero e proprio “siste-
         di più.”                            siti reali, che includono quei territori che, sotto      ma territoriale di poli” con funzioni residenziali,   ducali. (Non datato)
                                             il regno di Carlo prima e Ferdinando IV di Bor-          venatorie, amministrative, agricole, industriali
                                             bone poi, furono annessi – attraverso acquisti           e di tutela del patrimonio ambientale.
         œ Salvatore Palermo                 o espropri – ai beni della corona. Tali tenute,                Un esperimento, già considerato innova-
                                             che andavano dagli Astroni a Persano, da Car-            tivo all’epoca, che trovò a Carditello una delle
         Da Delle notizie del bello          ditello a Castellammare, passando per Napoli,            sue più felici espressioni, segnando la fisiono-
         dell’antico e del curioso della     Venafro, Calvi, Caserta, popolate com’erano di           mia di vaste aree del Mezzogiorno, costituendo
         città di Napoli, per gli signori    selvaggina, costituivano un habitat ideale per           un vero e proprio “laboratorio europeo speri-
         forastieri, raccolte dal canonico   l’attività venatoria dei sovrani e divennero ben         mentale” e una rete di centri di innovazione
                                             presto, anche per l’ottimo clima che vi si gode-         territoriale di interesse artistico-culturale, so-
         Carlo Celano Napoletano (1792)
                                             va, luoghi prediletti di residenza della corte.          cio-urbanistico e produttivo.
                                                    Tra le Reali Delizie, un posto di rilievo è de-
                                             tenuto dagli insediamenti realizzati alle porte
                                             di Caserta, nell’area compresa tra le amene e
                                             fertilissime valli del Volturno, in una zona ric-
                                             ca di pascoli naturali, boschi e acquitrini. Qui
                                             la dinastia realizzò un imponente programma
                                             di riqualificazione e risanamento, affidato alla

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STORIA

                                                                                                                                                                                veniva stabilita la messa all’asta dal tribunale
                                                                                                                                                                                di Santa Maria Capua Vetere.
                                                                                                                                                                                      La cifra base di 10 milioni di euro, con dirit-
                                                                                                                                                                                to di prelazione concesso a Comune, Provincia,
                                                                                                                                                                                Regione e MiBAC, veniva comunque giudicata
                                                                                                                                                                                eccessiva, come testimoniano le molte aste an-
                                                                                                                                                                                date deserte. Anche i successivi cali di prezzo
                                                                                  "REAL SITO" DI CAR
                                                                                                    DITE   LLO (CE)                                                             non attiravano interesse, celando forse la vo-
                                                                                             VENDESI
                                                                                                                                                                                lontà di speculare al ribasso da parte di “impro-
                                                                                                                                                                                babili” investitori.

                                                                                                                                                                                Recupero
                                                                                                                                                                                Fu nel momento di massimo abbandono che
                                                                                                                                                                                si concretizzò la possibilità del salvataggio di
         Real Delizia                                           Declino                                                  restauro e, nel 1978, contribuì ad istituire il Mu-    Carditello, grazie al decisivo intervento del Mi-
                                                                                                                         seo dell’agricoltura meridionale. Un impegno           BACT, guidato dal ministro Massimo Bray, che
         All’interno dei siti reali, la “Real Delizia di Car-   A seguito dell’Unità d’Italia, i siti reali furono in-   che tuttavia non servì ad invertire il progressi-      – stimolato dall’azione di tanti volontari e della
         ditello” ricopriva un ruolo di assoluto rilievo.       globati tra le proprietà dei Savoia e i reali comin-     vo processo di abbandono e oblio.                      comunità locale, che si sottrasse così al giogo
         Era difatti organizzata, oltre che per l’addestra-     ciarono a utilizzare Carditello come residenza                                                                  della malavita – ne decise l’acquisizione per
         mento dei prestigiosi cavalli Persano, anche per       e area venatoria. Tuttavia il sito, venduti tutti i      Asta                                                   sottrarlo all’asta giudiziaria.
         l’allevamento di bufale, mucche, tori e vitelli.       cavalli, entrò in un processo di rapido abbando-                                                                      Tra i personaggi che si attivarono per sal-
         Nei suoi dintorni, inoltre, fiorivano la coltiva-       no che culminò nella legge n. 1792 del 3 ottobre         Il Consorzio generale di Bonifica del Bacino In-        vare Carditello, un posto di rilievo spetta tutta-
         zione di cereali, canapa, foraggi e lino, condot-      1919, con la quale l’Opera Nazionale Combat-             feriore del Basso Volturno aveva accumulato,           via a Tommaso Cestrone, il cosiddetto “angelo
         te secondo i metodi agronomici più avanzati            tenti (ONC) ricevette in dono 2.030 ettari della         nel corso degli anni, una pesante situazione           di Carditello”.
         dell’epoca, che prevedevano integrazione tra           tenuta, compresa la Palazzina con i suoi mobili.         debitoria che, nel 1997, determinò il commis-                Nato a Santa Maria Capua Vetere il 17 lu-
         allevamento e agricoltura.                                   L’ONC iniziò la trasformazione di parte            sariamento da parte della Regione Campania.            glio 1965, Tommaso dopo brevi studi aveva pro-
                Re Carlo, in seguito alla cessione dei Du-      della tenuta reale in quote da assegnare agli ex               Il Banco di Napoli, creditore del Consorzio,     seguito l’attività familiare di allevatore di ovini e
         cati di Parma e Piacenza agli austriaci, aveva         combattenti, mentre la famiglia reale dal 1924           chiese conseguentemente il rientro dei capitali        agricoltore. La Reggia, che confinava con la sua
         fatto trasferire nel Regno di Napoli anche al-         trasferì quadri, arredi e altro mobilio presso la        e, dopo l’incorporazione da parte di Intesa San        casa, rappresentava lo scenario della sua infan-
         cuni lavoratori e diversi animali. Questo spiega       Reggia di Caserta e di Capodimonte.                      Paolo, fu l’istituto torinese a dare mandato alla      zia, dove era solito giocare e passeggiare tra i bo-
         la produzione di parmigiano in quella che sarà               Tutta la proprietà fu così ripartita in quote      Società Gestione Attività (SGA) di recuperare le       schi esterni e nell’emiciclo del galoppatoio.
         la tenuta di Carditello, dove al fianco dei casari      e destinata a un migliaio di famiglie, mentre i          somme dovute, quanto possibile, anche alie-                  Fu designato dal giudice Valerio Colan-
         lodigiani lavoravano quelli locali. Qui la fatto-      terreni improduttivi o abbandonati furono as-            nando le proprietà dei creditori.                      drea, curatore dell'asta, come aiuto al custode
         ria modello diede vita ad altre attività, come la      sorbiti dal neonato Consorzio di Bonifica di Cal-               Così, mentre le opere del Museo dell’A-          giudiziario, l'avvocato Luigi Meinardi. Faceva il
         coltivazione del grano con annesso panificio,           vi e Carditello. Dalla grande lottizzazione furo-        gricoltura meridionale venivano saccheggiate           custode dall'interno e dedicò al Real Sito tem-
         una aperia per la produzione del miele e l’alle-       no esclusi solo la costruzione reale e 15 ettari di      e quelle rimanenti, in gran parte, trasferite al       po e lavoro, portando via rifiuti che si erano
         vamento di bufale con annessa pagliara per la          terreno circostante, residui dei circa 2.000 che         Polo museale della Tecnica e del Lavoro in Agri-       accumulati negli anni, sterpaglie, materiali di
         trasformazione del latte in mozzarella.                ne costituivano l’originario perimetro.                  coltura di Benevento, in data 11 dicembre 2003         risulta disseminati ovunque, dentro e fuori la
                L’allevamento della bufala e la produzio-             Il progressivo declino proseguì durante            il Real Sito subiva il pignoramento, in previsio-      residenza.
         ne della mozzarella nella “Real Bufalaria” a           la Seconda guerra mondiale, quando la tenuta             ne della sua cessione alla società Patrimonio                Tommaso fece appena in tempo a cono-
         Carditello ebbero un ruolo significativo nel-           fu dapprima occupata dalle truppe tedesche e             SpA del Ministero dell’Economia, funzionale            scere il ministro Massimo Bray, che aveva pro-
         lo sviluppo e consolidamento dell’attività in          successivamente da quelle americane, per poi             alla sua definitiva cessione.                           messo di rilevare la Reggia per riconsegnarla
         Campania. Il caseificio di Carditello consentì          essere ceduta nel 1948 al Consorzio generale di                Agli albori del 2011, dunque, il Real Sito co-   allo Stato. Morì proprio la notte di Natale del
         la promozione della mozzarella di bufala sul           Bonifica del Bacino Inferiore del Basso Volturno.         nosceva il culmine negativo della propria sto-         2013, due settimane prima che, il 9 gennaio
         mercato di Napoli e, successivamente, in tutta               Nel 1968 la Cassa per il Mezzogiorno fi-            ria. Oramai degradato, vandalizzato e dimenti-         2014, la proprietà del Real Sito ritornasse final-
         la regione.                                            nanziò alcuni interventi di consolidamento e             cato dalla gran parte dell’opinione pubblica, ne       mente nelle mani dello Stato.

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Rinascita
RINASCITA

            Complesso monumentale                                         Tali motivazioni agresti rappresentano il
                                                                    filo conduttore che lega tutte le rappresenta-
            Il Real Sito fu progettato con una planimetria a        zioni interne della Reggia, inclusi i quadri, gli
            doppia “T”, lunga circa 300 metri e larga un po’        arazzi e le sovrapporte che si trovano oggi in
            più della metà, in cui si alternano lunghi corpi        altri musei, come Capodimonte, San Martino, il
            bassi collegati da otto torri, di cui due a pianta      Palazzo Reale di Napoli e la Reggia di Caserta.
            quadrata e sei a pianta ottagonale.                           Gli scaloni, insieme con i camini, sono gli
                  La Palazzina centrale, strutturata su tre         elementi che più di altri hanno subìto l’onta
            piani, era destinata all’abitazione della famiglia      del vandalismo. Realizzati in pregiato marmo
            reale. È sormontata da una terrazza, coronata da        grigio di Mondragone, furono quasi totalmen-
            statue raffiguranti armi e armature a scopo de-          te divelti per poi essere ricostruiti in un primo
            corativo, alla quale si accede tramite una scala a      restauro del 2016.
            chiocciola. Sulla facciata principale tre ingressi,
            due laterali e uno centrale, guardano a sud; sul        Salone delle Feste
            retro un ulteriore ingresso, disposto sulla facciata    Il Salone delle Feste è la sala principale della Pa-
            che dà accesso alla cappella, rivolto a Capua.          lazzina, nella quale si svolgevano le cerimonie
                  Ai lati della Palazzina si collegano altri fab-   ufficiali. Presentava ricchissime decorazioni: un
            bricati, che erano adibiti a funzioni agricole e di     tappeto di tela dipinta con la pianta del Real
            allevamento, incluse le scuderie. Si osservava,         Sito di Carditello ed arazzi con scene di vita di
            in linea con le linee del dispotismo illuminato         Enrico IV, realizzati da Pietro Duranti su disegno
            dell’epoca, la coesistenza della dimora dei so-         di Fedele Fischetti.
            vrani con gli alloggi degli agricoltori, dei casari            La volta era stata affrescata dallo stesso
            e degli allevatori.                                     Fischetti nel 1791, con “La nascita della dinastia
                                                                    dei Borbone e l’Apoteosi di Enrico IV”. In que-
            Scalone centrale                                        sto affresco viene ricordata la nascita della di-
            Due scaloni simmetrici, in marmo travertino,            nastia Borbone, a partire dalla figura di Enrico
            conducono verso il piano nobile della Palazzina         IV. Si scorgono, inoltre, due arcobaleni dentro i
            centrale. Lungo le pareti sono ancora visibili, in      quali si riflettono i segni zodiacali.
            tutto il loro splendore, bassorilievi in stucco raf-           Tra i personaggi più importanti della rap-
            figuranti trofei di caccia e motivi floreali, opera       presentazione vi è una figura femminile, pro-
            di Carlo Beccalli.                                      babilmente la regina Maria Carolina, seduta su

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RINASCITA

            una nuvola in basso a sinistra mentre regge in        mentre nei quattro pennacchi laterali sono
            una mano una tromba (o una torcia spenta) e           rappresentate figure allegoriche della Eternità,
            nell’altra una pianta architettonica.                 Sapienza, Misericordia e Giustizia.
                   La donna ha lo sguardo rivolto verso lo              Sui palchetti dei sovrani troviamo raffigu-
            spettatore, mentre l’indice indica il gruppo di       rati “La nascita di Gesù” e “Fuga in Egitto”, che
            figure maschili rappresentative dei sovrani bor-       riproducono scene di stampo classico, sobrie ed
            bonici. Ai suoi piedi è presente una raccolta di      eleganti, incorniciate in modo semplice. Ancora
            simboli che rappresentano le arti e le scienze,       oggi nel Real Sito di Carditello si svolgono fun-
            oltre che i prodotti della Campania Felix (melo-      zioni religiose ed eventi.
            grani, uva, mele, etc.).
                   Nel gruppo di figure maschili riconoscia-       Camera da letto
            mo Carlo di Borbone. Alla sua sinistra, seduto,       In questa bellissima sala, adibita a camera
            Ferdinando IV (regnante al momento della re-          da letto, è possibile ammirare gli affreschi di-
            alizzazione dell’affresco) con uno spadino e un       pinti da Giuseppe Cammarano su disegno di
            libro tra le mani: emblemi di giustizia e sapien-     Hackert.
            za che guidavano il suo governo.                            In un affresco è raffigurata la vendemmia,
                   All’estrema sinistra è identificabile Enri-     con i buoi sulla sinistra. Sullo sfondo vi sono dei
            co III di Valois, figlio di Caterina dÈ Medici e di    contadini che pigiano l’uva e fa la sua comparsa
            Enrico II. Ultimo esponente della dinastia dei        la vite maritata col pioppo.
            Valois (fu re di Francia dal 1574 al 1589), per poi         Nel secondo affresco è raffigurata la mie-
            subentrare nel 1589 a Enrico IV di Borbone, re        titura. Tra i particolari più interessanti, la rap-
            di Navarra, che fu acclamato ufficialmente a           presentazione di una contadina circondata dai
            Parigi, diventando il primo monarca del ramo          figli, che sembrerebbe celare la regina Maria
            Borbone della dinastia dei Capetingi.                 Carolina, riconoscibile per gli orecchini d’oro.
                   Enrico III è rappresentato nell’atto di de-          Questo affresco, dunque, è quello che più
            porre la corona offertagli da un fanciullo alato      indica la vicinanza dei sovrani borbonici al po-
            e coronato, forse la Vittoria, disposto su un gra-    polo di agricoltori e pastori che lavoravano ogni
            dino di nuvole: indica con la mano il suo suc-        giorno nel Real Sito di Carditello.
            cessore, Enrico IV (ultimo a destra), ovvero il fu-
            turo della Francia e della dinastia dei Borbone.
                                                                  Galoppatoio
            Chiesa dell’Ascensione
            La Cappella dell’Ascensione, così chiamata per        Fiore all’occhiello della tenuta, ed elemento di-
            via della Pala che decorava l’altare (attualmente     stintivo dell’intero complesso, è la grande area
            conservata alla Reggia di Caserta), era il luogo      ellittica che funge da galoppatoio per i caval-
            dove si officiavano le funzioni religiose.             li, probabilmente l’unico esempio al mondo di
                   Ogni residenza borbonica aveva una chie-       ippodromo inserito all’interno del perimetro di
            sa, basti pensare agli esempi del Belvedere di        un edificio reale.
            San Leucio e del Palazzo Reale di Caserta, e in              La forma ricorda quella di un antico circo
            ogni chiesa i coretti e le tribune erano destina-     romano, con al centro un Tempietto circolare
            ti alla famiglia reale, che così poteva seguire le    dalle forme classicheggianti, sorretto da otto
            funzioni dall’alto. I contadini, invece, seguivano    colonne doriche. Al suo interno, un tempo, si
            la messa dalla porta del cortile interno.             trovava una statua proveniente dalla Colle-
                   La Cappella è decorata in stile neoclassico    zione Farnesiana raffigurante la dea Diana,
            con meravigliosi stucchi che delineano un cas-        che sembra essere andata distrutta, insieme ad
            settonato, all’interno del quale viene ripetuto       altri elementi decorativi, durante le devastazio-
            il fiore del cardo. Al centro della volta l’affre-     ni che colpirono il Real Sito in seguito ai moti
            sco presenta l’Eterno Padre con angeli e santi,       rivoluzionari del 1799.

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TITOLO

                                                                                                                                                                       “Abbiamo salvato gli
                                                                                                                                                                       orologi solari.
                                                                                                                                                                       Alcune delle incisioni,
                                                                                                                                                                       infatti, erano andate perse
                                                                                                                                                                       ma sono state recuperate
                                                                                                                                                                       attraverso un minuzioso
                                                                                                                                                                       lavoro che ci ha permesso
                                                                                                                                                                       di ripristinare le linee
                                                                                                                                                                       presenti sugli orologi
                                                                                                                                                                       di Carditello. In totale,
                                                                                                                                                                       sono due orologi con le
                                                                                                                                                                       ore contemporanee, ossia
                                                                                                                                                                       francesi, e altri due con le
                                                                                                                                                                       ore italiche che segnano
                                                                                                                                                                       le ore di luce prima del
                                                                                                                                                                       buio. Questi orologi hanno
                                                                                                                     OROLOGI SOLARI
                                                                                                                                                                       una grandezza di 25 metri
                                                                                                                                              I motti degli orologi
                                                                                                                     E MERIDIANE              di Carditello            quadrati, i più grandi
                                                                                                                     Fu il matematico
                                                                                                                     Giuseppe Cassella,       Orologio n. 1
                                                                                                                                                                       della Campania, e si
                                                                                                                     originario di Cusano
                                                                                                                     Mutri (Benevento)
                                                                                                                                              (Il sole) "Sempre è lo
                                                                                                                                              stesso o nasca o che
                                                                                                                                                                       basano su un meccanismo
               Simmetricamente, rispetto al Tempietto,         Orologi solari                                        e nominato da            tramonti"                astronomico. Insomma, si
         vi sono due fontane piramidali sormontate                                                                   Ferdinando di
         da obelischi, in marmo grigio di Mondragone,          All’epoca dei Borbone nel Real Sito il tempo era      Borbone “astronomo       Orologio n. 2            tratta di una vera e propria
                                                                                                                     di Corte”, a costruire   "Hora terit horam"
         opera di Gaetano Salomone.                            scandito da quattro orologi solari (meridiane),       il primo Osservatorio                             meraviglia di precisione
               Lungo il perimetro del galoppatoio sono         utilizzati per regolare l’andamento del lavoro
         ancora presenti le tracce di un fossato, che per-     agricolo.
                                                                                                                     astronomico
                                                                                                                     del Regno delle
                                                                                                                                              Orologio n. 3
                                                                                                                                              "Volan i giorni e gli
                                                                                                                                                                       per scandire ogni minuto,
         metteva il passaggio dell’acqua e l’irrigazione             Gravemente danneggiati a causa del tem-         Due Sicilie e le         anni"                    ora e giorno della vita
                                                                                                                     meridiane del
         del prato.                                            po e degli agenti atmosferici, i quadranti e il re-   Museo archeologico       Orologio n. 4            di Corte all’epoca dei
               Le mura, invece, ospitano tre livelli di gra-   lativo gnomone sono stati restaurati dalla Fon-       nazionale di Napoli      (Tempus) "Nec cessat
         doni destinati al pubblico per assistere agli         dazione Real Sito di Carditello nel corso del 2019    (MANN) e del Real        nec errat"               Borbone”.
         spettacoli equestri che si svolgevano al Real         e oggi è possibile ammirarli nella loro originaria    Sito di Carditello.
                                                                                                                     Su ogni orologio
         Sito. Eventi che richiamavano fino a 30.000            funzionalità.
         persone, in occasione di feste come quella                  Il restauro, per il quale la Fondazione si è
                                                                                                                     c'è un motto,
                                                                                                                     parte integrante e
                                                                                                                                                                       œ Alessandra Pagliano
         dell’Ascensione.                                      avvalsa della consulenza dell’architetto Ales-        messaggio che il
                                                                                                                     costruttore formula,                              Dipartimento di Architettura,
                                                               sandra Pagliano – esperta di gnomonica e do-
                                                               cente presso il Dipartimento di Architettura
                                                                                                                     rivolgendosi a                                    Università di Napoli Federico II
                                                                                                                     chiunque si fermi a
                                                               dell’Università di Napoli Federico II – ha porta-     leggere il suo tempo.
                                                               to alla luce alcuni elementi dei dipinti, decorati
                                                               con festoni e motti dedicati ai temi delle sta-
                                                               gioni e dello scorrere del tempo.

26                                                                                                                                                                                                    27
RINASCITA

 Quadro dei finanziamenti principali erogati per il restauro e la valorizzazione del Real Sito di Carditello

 Numero       Denominazione                 Beneficiario                Decreto                    Fonte di finanziamento        Importo
                                                                       di concessione

 1            “Lavori di restauro           Direzione regionale        Decreto del Segretario     POIN – “Attrattori         3.000.000
              conservativo,                 per i Beni Culturali       Generale Responsabile      culturali, naturali e
              valorizzazione e              e Paesaggistici della      dell’Organismo             turismo” 2007-2013
              accoglienza del               Campania                   intermedio del POIN del
              patrimonio storico,                                      3.03.2014
              culturale e naturale
              della Reggia di
              Carditello”
 2            “Prosecuzione dei lavori      Segretariato regionale     Decreto dell’AdG del     PON “Cultura e sviluppo”     5.000.000
              di restauro conservativo,     del MiBAC per la           PON “Cultura e sviluppo” FESR 2014/2020
              valorizzazione del            Campania                   FESR 2014/2020 del
              patrimonio storico,                                      18.02.2016
              culturale e naturale
              della Reggia”
 3            “Lavori di restauro e         Fondazione Real Sito di    Decreto ministeriale del   Fondi rinvenienti POIN     7.000.000
              valorizzazione della          Carditello                 29.09.2016                 “Attrattori culturali,
              Reggia di Carditello”                                                               naturali e turismo”
                                                                                                  2007-2013”
 4            “Real Sito di Carditello.     Fondazione Real Sito di    Decreto dell’AdG del     PON “Cultura e sviluppo”     5.000.000
              Restauro corpi posteriori     Carditello                 PON “Cultura e sviluppo” FESR 2014/2020                            Restauri in corso                                     Altre zone interne
              della Delizia Reale”                                     FESR 2014-2020 del                                                                                                       A tali interventi principali si aggiungono alcuni
                                                                       24.05.2019                                                         Complesso monumentale                                 restauri già effettuati o dei quali è stata elabo-
                                                                                                                                          La Fondazione è impegnata anzitutto in atti-          rata la progettazione e di cui sono state avviate
 Ulteriori restauri attuati o in corso di realizzazione
                                                                                                                                          vità di restauro e rifunzionalizzazione, con in-      le procedure per l’ammissione a finanziamento.
                                                                                                                                          vestimenti previsti per circa 17 milioni di euro            Attraverso il progetto “Interventi di re-
 Numero        Denominazione                         Stato di attuazione                Fonte di finanziamento                  Importo    nei prossimi tre anni, che si aggiungono a un         stauro e consolidamento presso il Real Sito
                                                                                                                                          primo intervento, per un valore di 3 milioni di       di Carditello” si provvederà al restauro dei
 1             “Restauro dei quattro orologi         Completato                         Fondi propri della Fondazione        66.367,49
               solari delle torrette laterali del                                                                                         euro, attuato nel 2014-2016 dalla Direzione re-       manufatti lapidei situati nel piazzale ellittico
               Real Sito di Carditello”                                                                                                   gionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della    antistante la Palazzina centrale della Reggia,
 2             “Interventi di restauro e             Disponibilità del progetto         In corso di individuazione          454.823,00    Campania, a valere sul PON 2007-2013.                 ovvero il Tempietto circolare, le fontane monu-
               consolidamento presso il Real         esecutivo                                                                                  Il 7 luglio 2019 è stato consegnato alla dit-   mentali con gli obelischi, le gradonate interne,
               Sito di Carditello”                                                                                                        ta aggiudicataria il cantiere relativo al secondo     l’abbeveratoio esterno, il fossato in tufo e le co-
 3             “Riqualificazione delle aree a         Disponibilità del progetto         In corso di individuazione         1.950.000,00   intervento di restauro, attuato dal Segretaria-       lonne dei cancelli di accesso.
               verde interne del Real Sito di        esecutivo                                                                            to regionale del MiBACT per la Campania, con                Il progetto “Riqualificazione delle aree a
               Carditello"                                                                                                                conclusione dei lavori prevista entro luglio          verde interne del Real Sito di Carditello", invece,
                                                                                                                                          2021. Tale restauro riguarda anche gli affreschi      è destinato al restauro del parterre verde anti-
                                                                                                                                          ubicati al piano nobile della Palazzina centrale.     stante la Palazzina, del galoppatoio ellittico e
                                                                                                                                                I successivi due interventi saranno diret-      dei percorsi pedonali. È prevista inoltre la rea-
                                                                                                                                          tamente gestiti dalla Fondazione attraverso il        lizzazione di un sistema amovibile di copertura
                                                                                                                                          supporto tecnico-amministrativo di Invitalia,         del fossato, da utilizzare in occasione di specifi-
                                                                                                                                          che è individuata quale centrale di committen-        ci eventi, la sistemazione a verde delle aiuole e
                                                                                                                                          za. Tali interventi sono in corso di progettazio-     l’inserimento di elementi di arredo, quali punti
                                                                                                                                          ne, con affidamento dei lavori previsto nel 2021       di sosta e ristoro.
                                                                                                                                          e conclusione dei lavori entro il primo semestre
                                                                                                                                          del 2023.

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RINASCITA

“Il Real Sito di Carditello   Boschi di Carditello
è uno spazio aperto, in
                              Il bosco di cerri con l’area pic-nic
cui tutti possono sentirsi    “Don Peppe Diana”
accolti ed ospitati.          Il complesso monumentale è circondato, nelle
                              direzioni ovest, nord ed est, da una decina di
La nostra missione            ettari di bosco e di terreni. Il primo è costitui-
è integrare l’offerta         to dal bosco di cerri. Qui la Fondazione ha rea-
culturale del sito con nuovi lizzato la sua prima importante operazione di
                              pulizia esterna, che si è tramutata in una vera
percorsi formativi e sociali, e propria bonifica ambientale.
dedicati al benessere               Tale azione è stata realizzata, oltre che at-
                              traverso l’apporto di ditte specializzate, anche
dei visitatori. Stiamo        grazie alla fondamentale collaborazione della
lavorando alacremente,        Regione Campania, che ha partecipato attra-
                              verso la società regionale SMA Campania e la
sviluppando e                 Direzione regionale Politiche Agricole, Alimen-
consolidando partnership tari e Forestali.
con la Regione Campania,            Nel complesso si è riusciti a ripulire comple-
                                                                                                 “Carditello intende
                              tamente dai rifiuti, anche pericolosi, le aree ester-
con gli enti e con le         ne al complesso monumentale, restituendole                         promuovere un modello
associazioni locali per       alla pubblica fruizione dopo decenni di incuria e                  di benessere territoriale
                              abbandono. Emblematico è stato lo smistamen-
riqualificare l’ambiente       to di ben 700 tonnellate di terreno contaminato                    basato su natura, bellezza
e mettere in rete il          da amianto.                                                        e inclusione. Per questa
patrimonio culturale e              Nei pressi della zona finalmente bonifica-
                                                                                                 ragione, ci siamo fatti
                              ta, in corrispondenza del bosco di cerri, è stata
naturalistico della Reggia”. realizzata una accogliente area dedicata ad at-                     promotori di un progetto
                                          tività di svago e pic-nic, dotata di circa 30 tavoli   che intende mettere a
                                          rustici in legno, intitolata a “Don Peppe Diana”,
œ Luigi Nicolais                          prete casalese vittima di camorra, che amava           disposizione dei visitatori
Presidente Fondazione                     venire a Carditello con i propri scout.                e della comunità locale
                                                Nel 2020 è stata restituita alla comple-
Real Sito di Carditello                   ta funzione pubblica, organizzando lezioni di
                                                                                                 gli spazi verdi del Real
                                          yoga e pilates all’ombra dei cerri, e ospitando        Sito, in collaborazione
                                          anche un ciclo di conferenze e degustazioni di
                                          vini casertani, nell’ambito della rassegna “Jazz
                                                                                                 con le associazioni che si
                                          & Wine” organizzata dalla Fondazione.                  adoperano costantemente
                                                 Per molto tempo la criminalità ha tiran-        per la valorizzazione
                                          neggiato nel Real Sito di Carditello. Dal finire
                                          degli anni ‘80, oltre ad essere adibita per sva-       escursionistica, culturale e
                                          ghi e cerimonie private delle famiglie malavi-         sportiva del territorio”.
                                          tose della zona, la Reggia è servita anche come
                                          tesoro da cui attingere preziosi gioielli.
                                                Come è stato ampiamente documentato,             œ Roberto Formato
                                          prima dell’acquisizione da parte dello Stato, la
                                          tenuta è stata preda dei più svariati scempi.          Drettore Fondazione
                                          Sono state asportate panchine in travertino,           Real Sito di Carditello
30                                                                                                                          31
RINASCITA

                                                                                                                    NON TUTTI                  per certificare tale          si muovono su una
                                                                                                                    SANNO CHE…                 livello di salubrità         superificie di circa 7
                                                                                                                    Le api sono uno            dell’ambiente. Tra gli       Kmq ed effettuando
                                                                                                                    straordinario sensore      alberi che circondano        fino a 10 milioni
                                                                                                                    viaggiante in grado        il Real Sito, è installata   di microprelievi
                                                                                                                    di “leggere” lo stato di   una stazione di              giornalieri, siamo in
                                                                                                                    salute dell’ambiente       biomonitoraggio              grado di ottenere
                                                                                                                    attraverso l’analisi       ambientale costituita        un continuo
                                                                                                                    della cera, delle api e    da alveari nei               monitoraggio
                                                                                                                    del miele. La stazione     quali le api sono            sull’ambiente che ci
                                                                                                                    di biomonitoraggio di      controllate da esperti.      circonda.
                                                                                                                    Carditello è utilizzata    Tramite le api, che

            porte, cancelli, camini, pezzi di affreschi, co-   e motorie, sancito dal protocollo d’intesa
            lonnine, statue, persino l’intero rivestimen-      “Carditello Running & Walking” siglato nel
            to marmoreo dello scalone monumentale.             2019, che coinvolge anche il Club Alpino Ita-
                   Alcuni di questi gradini, però, sono ve-    liano e le associazioni Maratoneti Capuani,
            nuti alla luce nel 2020 durante il processo        Podistica Sammaritana e Run Lab.
            di bonifica del bosco di cerri. Una scoperta              L’obiettivo più generale è identificare
            emozionante, segno che non tutto è perdu-          e sviluppare percorsi storici – i “Cammini di
            to: il passato, quello glorioso e straordinario    Carditello” – che, attraverso i boschi, colleghi-
            che riguarda la nostra storia, con la stella       no Carditello ai siti limitrofi e siano fruibili da
            cometa delle istituzioni e della legalità, è       tutti con passeggiate, gare podistiche e atti-
            tornato finalmente a brillare su Carditello.        vità all’aperto.                                     L’apicoltura                                              getazione, fungendo da specie indicatrice. Pe-
                                                                     Attraverso tali iniziative, che arricchi-      A est del bosco di eucalipti, oltre la strada pro-        riodicamente, i tecnici del Consorzio prelevano
            Il bosco di eucalipti                              scono l’offerta culturale, Carditello intende        vinciale che collega il Real Sito con Capua e             campioni di cera, miele e api, che vengono ana-
            con i percorsi benessere                           affermarsi come location per il benessere            Santa Maria La Fossa, vi è un terzo terreno dove          lizzati in laboratorio per monitorare la presen-
            Il secondo bosco che la Fondazione ha prov-        psicofisico e sociale, promuovendo stili di           sono state collocate 16 arnie.                            za dei metalli pesanti, in particolare di cadmio
            veduto a ripulire è il bosco di eucalipti. La      vita orientati all’aggregazione e alla so-                  La Fondazione ha attivato una centralina           e piombo che sono inseriti nella lista europea
            sua presenza risale alle piantumazioni del         cializzazione di turisti, sportivi e residenti,      di biomonitoraggio per controllare la qualità             degli inquinanti per i quali è richiesta una prio-
            secolo scorso, finalizzate a drenare i terreni      nell’ottica della conquista e della difesa del-      dell’ambiente, grazie al protocollo di intesa si-         rità di indagine.
            a nord della Reggia.                               la salute, bene integrato sempre più prezio-         glato con Coldiretti Caserta in collaborazione                  Un progetto che punta a preservare la flo-
                  Il recupero del bosco è stato accompa-       so, soprattutto in un’epoca post Covid-19.           con le Università di Napoli Federico II e del Mo-         ra autoctona e la biodiversità, tutelando l’am-
            gnato dalla realizzazione di percorsi benes-                                                            lise, il Consorzio nazionale Produttori Apistici          biente, creando una fattoria didattica e valoriz-
            sere, in collaborazione con la Federazione                                                              “Conaproa” e l’Istituto Zooprofilattico Speri-             zando prodotti tipici come il miele, il polline e
            nazionale Camminatori Sportivi. Una par-                                                                mentale di Teramo.                                        la pappa reale del Real Sito.
            tnership che rientra in un più ampio pro-                                                                      Le api, in un raggio d’azione di 7 km, per-
            getto di promozione delle attività fisiche                                                               lustrano costantemente l’aria, l’acqua e la ve-

32                                                                                                                                                                                                                           33
TITOLO

         Cavalli Persano

34                     35
TITOLO

         “Dove può l’uomo nel
         mondo intero trovare
         nobiltà senza orgoglio,
         amicizia senza invidia,
         bellezza senza vanità?
         Qui, dove la grazia è
         intrecciata di muscoli, e
         la forza è costretta dalla
         gentilezza,
         Egli serve senza
         servilismo, combatte senza     Tradizione equestre                                        La nobile storia dei cavalli legati alla di-
                                                                                              nastia borbonica terminò nel 1884, quando le
         inimicizie.                    All’inizio del 1700, l’area di Carditello fu scelta   scuderie vennero chiuse e la mandria dispersa
         Non c’è niente al mondo        da Carlo III quale luogo per l’addestramento          e venduta. A distanza di tanti anni, è difficile
         di più potente, niente di      dei cavalli. Questo territorio, precedentemen-        comprendere le motivazioni di tale scelta; è ve-
                                        te feudo di Ferdinando III de Cardenas conte di       rosimile, tuttavia, immaginare che i Savoia ab-
         meno violento, niente di       Acerra, era rigoglioso, fertile e già da anni uti-    biano deciso di vendere i Persano per annullare
         più veloce, niente di più      lizzato per le battute di caccia, oltre che per la    anche uno degli ultimi fil rouge che legavano il
                                        produzione agricola.                                  Real Sito alla precedente dinastia.
         paziente.                            All’epoca il possesso del cavallo costituiva
         Il nostro passato è nato sul   un segno di distinzione sociale e l’arte venato-
         suo dorso, tutta la nostra     ria rappresentava un rituale di corte. Ma a Car-      Razza governativa
                                        ditello si andava oltre la caccia, intesa in senso
         storia è opera sua.            tradizionale, perché sembra che venisse utiliz-       Sopravvissuti a stento sino alla fine del XIX se-
         Noi siamo i suoi eredi, Egli   zata come simulazione delle battaglie campali,        colo, grazie alla dedizione di pochi appassiona-
                                        allo scopo di addestrare la cavalleria reale.         ti, dall’inizio del ‘900 si assistette a una ripresa
         è la nostra eredità.                 I cavalli presenti a Carditello erano della     dell’allevamento quando il governo decise di
                                        pregiata razza dei Persano, selezionata da Re         ricostituire la razza. Furono uniti fattrici e stal-
                                        Carlo attraverso l’incrocio tra stalloni spagnoli     loni, posseduti da alcuni allevatori, ad esempla-
         œ Ronald Duncan                (e poi turchi) e fattrici locali. Il loro nome de-    ri di cui aveva conservato la proprietà Vittorio
         The Horse (1954)               rivava dall’omonima località ubicata nei pressi       Emanuele di Savoia. Nasceva così la “razza go-
                                        di Salerno, dove aveva luogo l’allevamento, ma        vernativa di Persano”.
                                        il loro addestramento avveniva soprattutto                  Il ritorno all’allevamento era finalizzato a
                                        presso il Real Sito. Per essere funzionali all’ar-    soddisfare le esigenze dell’Arma della cavalle-
                                        ma della cavalleria, gli equidi dovevano essere       ria, perché si riconoscevano al cavallo Persano
                                        sì eleganti e prestanti, ma anche agili e reattivi    doti non possedute da alcun altro esemplare
                                        in circostanze belliche.                              equino. Il più famoso cavaliere fu probabilmen-
                                              Nondimeno, i cavalli Persano furono trat-       te Francesco Baracca, noto come insuperabile
                                        tati a Carditello con ogni riguardo: il successore    asso dell’aviazione italiana ed eroe della prima
                                        di Re Carlo, Ferdinando IV, predispose ricoveri e     guerra mondiale. Quando decise di “cavalcare”
                                        scuderie, oltre che un ampio galoppatoio, pri-        un aereo, volle difatti che l’immagine del caval-
                                        mo in grandezza tra tutti gli ippodromi inscritti     lino Persano lo accompagnasse anche sulla fu-
                                        all’interno delle mura di una residenza reale.        soliera del suo aereo.

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CAVALLO PERSANO

IL MARCHIO
FERRARI
“Ferrari, metta sulle
sue macchine il
cavallino rampante
del mio figliolo. Le
porterà fortuna”.
La contessa Paolina           Alla morte dell’aviatore, la madre di Fran-     to presso il Real Sito di un reparto per la tutela
Baracca, mamma          cesco donò alla famiglia Ferrari lo stemma del        forestale, ambientale e agroalimentare. Un ri-
del celebre aviatore    Persano per identificare un nuovo tipo di “scu-        ferimento fondamentale per la protezione di
caduto sul Montello,
                        deria”. Ne sarebbe nato il “cavallino rampante”,      un ampio territorio, che va gradualmente su-
rivolgendosi a Enzo
Ferrari.                oggi uno dei loghi più famosi e riconoscibili al      perando le crisi ambientali che lo hanno mar-
                        mondo, da allora simbolo di velocità, eleganza,       toriato nel recente passato.
                        prestigio e bellezza.                                       L’Arma dei carabinieri metterà a disposi-
                              Intanto, la “carriera” militare dei Persano     zione della Fondazione anche la sua esperienza
                        proseguiva sino all’ultima carica effettuata sul      e competenza per la realizzazione del Museo
                        Don nel 1942, per poi essere trasferiti a Gros-       del Cavallo, inteso come spazio espositivo per-
                        seto, nel 1972, presso il Deposito quadrupedi         manente e interattivo destinato all’arte eque-
                        dell’Esercito Italiano.                               stre. La sua ubicazione è prevista all’interno di
                                                                              una delle scuderie, ancora connotate dall’origi-
                                                                              naria pavimentazione settecentesca.
                        Allevamento e Ippoterapia                                   Attraverso una selezione di manufat-
                                                                              ti provenienti da vari contesti ed epoche, vi si
                        Al momento della costituzione della Fondazione        rappresenterà non solo la storia del cavallo –
                        Real Sito di Carditello, sopravvivevano in Italia     da sempre simbolo di forza, grazia, prestigio e
                        poco più di un centinaio di esemplari di cavalli      potere – ma anche l’evoluzione dell’uomo, del-
                        Persano, considerati peraltro a rischio di estin-     la tecnologia e dei mestieri. Il fascino di que-
                        zione. Dopo il trasferimento a Grosseto nella ca-     sto animale, infatti, è presente in ogni tempo
                        valleria militare, dagli anni ’70 del secolo scorso   e luogo della terra, ispirando artisti e artigiani
                        la loro sopravvivenza si deve, oltre che all’Arma     anche in epoca contemporanea.
                        dei carabinieri, soprattutto alla dedizione del             Il cavallo sarà protagonista anche di altri
                        principe Alduino Ventimiglia di Monteforte, che       progetti – come quelli legati al mondo della pet
                        da allora ne ha curato la riproduzione.               therapy, disciplina applicata per la cura e la pre-
                              Proprio con Alduino di Ventimiglia, alla        venzione di un numero crescente di patologie
                        fine del 2018, si è concordato il trasferimento a      di tipo fisico e psico-relazionale – nonché di at-
                        Carditello di una mandria di una cinquantina          tività sportive con la Federazione italiana sport
                        di cavalli. Dopo oltre 100 anni, dunque, i cavalli    equestri (FISE), con la quale la Fondazione ha
                        Persano sono tornati a casa.                          siglato un protocollo di intesa alla fine del 2019.
                              Di grande rilevanza è anche la collabora-
                        zione con l’Arma dei carabinieri, attraverso un
                        protocollo di intesa che prevede l’insediamen-

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