COMUNE DI RUSSI Martedì, 16 gennaio 2018
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COMUNE DI RUSSI
Martedì, 16 gennaio 2018
Prime Pagine
16/01/2018 Prima Pagina
Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 1
16/01/2018 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 2
Cronaca
16/01/2018 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 10
Addio a Tomaso Farini Domani il funerale in Duomo a Ravenna 3
16/01/2018 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 10
Quasi 16 milioni spesi nelle slot machine nei primi 6 mesi del 2017 4
16/01/2018 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 38
Elette a Faenza le mamme più belle e simpatiche d' Italia 6
15/01/2018 Ravenna Today
L' orchestra Volare e la storia della canzone italiana 7
15/01/2018 Ravenna24Ore.it
Venezia e Ravenna alla fine del Medioevo, se ne parla a Russi 8
15/01/2018 RavennaNotizie.it
La russiana Emanuela Marcuccio vince la selezione a Faenza per... 9
sport
16/01/2018 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 68
Netto successo per il Russi 11
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
16/01/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 3 Marco MobiliGiovanni Parente
Fatture Iva, controlli a largo raggio 12
16/01/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 8 Marco MobiliGianni Trovati
Flat Tax, ipotesi di avvio sui redditi aggiuntivi 14
16/01/2018 Italia Oggi Pagina 25 ANDREA BONGI
Debutta nel 730 la ritenuta del 21% sugli affitti Airbnb 16
16/01/2018 Italia Oggi Pagina 29 LUIGI OLIVERI
Nessuna incertezza sugli incentivi ai tecnici 18
16/01/2018 Italia Oggi Pagina 29 FRANCESCO CERISANO
Sanità ed enti, il piatto 20
16/01/2018 Italia Oggi Pagina 36 FRANCESCA DE NARDI
Assunti dopo il 2000, la trattenuta del 2,50% sulla retribuzione va... 22
16/01/2018 Italia Oggi Pagina 39 LETTERA FIRMATA
Si ammala in servizio, niente esenzione... 2316 gennaio 2018
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
116 gennaio 2018
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
216 gennaio 2018
Pagina 10 Corriere di Romagna
(ed. RavennaImola)
Cronaca
Addio a Tomaso Farini Domani il funerale in Duomo
a Ravenna
Antonio Patuelli esprime grande cordoglio per
la scomparsa di Tomaso (Tommy) Farini,
discendente dell' illustre famiglia
originariamente di Russi a cui appartennero i
grandi patrioti risorgimentali e statisti Luigi
Carlo Farini ed il figlio Domenico Farini.
«Tommy era un manager dire spiro
internazionale, fortemente legato alla cultura e
ai principi dei suoi illustri avi lo ricorda
Patuelli . Era spesso presente a Ravenna e a
Russi, in particolare per le iniziative culturali
soprattutto risorgimentali».
«Lo sapevo da qualche tempo Tomaso Farini
gravemente ammalato prosegue il presidente
del gruppo Cassa di risparmio di Ravenna spa
e ci eravamo scritti anche pochi giorni fa».
Tommy Farini, tiene a sottolineare Patuelli,
«lascia in particolare a Ravenna e a Russi la
testimonianza del suo stretto legame con gli
insegnamenti del Risorgimento, a cominciare
da quello romagnolo».
Le esequie di Tommy Farini si svolgeranno a
Ravenna, in Duomo, domani mattina alle 12.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
316 gennaio 2018
Pagina 10 Corriere di Romagna
(ed. RavennaImola)
Cronaca
Quasi 16 milioni spesi nelle slot machine nei primi 6
mesi del 2017
«Il 5+1 al Superenalotto vinto a Russi da un cliente abituale con una schedina da 2
pannelli, al massimo da tre euro»
La vincita al Superenalotto di sabato sera a
Russi è l' occasione per un focus sul gioco a
Russi e a Ravenna, dal quale risalta che la
spesa maggiore dei ravennati è nei cosiddetti
apparecchi, ovvero slot machine e altre
"macchinette" nelle quali, nei primi sei mesi
del 2017 a Ravenna sono stati spesi
15.964.581 euro e un milione 425.873 solo a
Russi.
Numeri in linea con il gioco d' azzardo del
2016 quando in un anno a Russi sono stati
spesi 3.115.172 euro e a Ravenna 32.382.595.
A darne notizia è l' agenzia giornalistica sul
mercato del gioco Agimeg che ha raccolto le
dichiarazioni del tabaccaio dove è stata
giocata la schedina fortunata.
«Il 5+ da 678 mila euro? La combinazione
vincente è stata giocata nella giornata di
sabato, con una schedina da due pannelli, al
massimo da 3 euro. Non si è ancora fatto vivo
nessuno, ma sono sicuro che sia un giocatore
del posto». E' quanto racconta Marco Zardi,
titolare del punto vendita Sisal Tabaccheria del
Corso in via Farini a Russi, dove nel concorso
Superenalotto di sabato sera è stato realizzato
un 5+ da 678mila euro, seconda vincita di
seconda categoria da inizio 2018, dopo quella
da 560mila euro finita a Civitavecchia nell'
estrazione del 4 gennaio. «Quasi sicuramente
la schedina è stata giocata nella mattinata di
sabato, quando c' è più afflusso di clienti. Non so dire chi abbia vinto, ma ci troviamo nel centro storico
del paese e sicuramente sarà una persona del posto, difficile possa essere un cliente di passaggio.
Sono doppiamente contento ha proseguito il titolare perché questa vincita arriva a meno di un mese
da un' altra da 100mila euro realizzata con un gratta e vinci poco prima di Natale. E' un periodo magico
per la nostra tabaccheria. In quell' occasione a vincere fu un nostra cliente abituale, che grattò il biglietto
proprio davanti a noi».
Al secondo posto come spesa in giochi ci sono le lotterie nelle qualii ravennati, sempre nei primi sei
mesi del 2017, hanno giocato 3.301.807 euro (345.872 euro a Russi); al terzo posto il Lotto dove sono
stati spesi dai ravennati 2.500.643 euro e 161.221 euro a Russi. Seguono i giochi numerici a
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Continua > 416 gennaio 2018
Pagina 38 Corriere di Romagna
(ed. RavennaImola)
Cronaca
Elette a Faenza le mamme più belle e simpatiche d'
Italia
Proseguono in tutta Italia le selezioni della
nuova edizione di "Miss Mamma Italiana
2018", concorso nazionale di bellezza e
simpatia riservato a tutte le mamme aventi un'
età tra i 25 ed i 45 anni, con fascia "Gold" per
le mamme dai 46 ai 55 anni. Giunto alla sua
25ª edizione, la manifestazione è curata dalla
Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti (ideatore e
patron del concorso). Nell' area eventi del
"Pamela dancing" le mamme partecipanti,
oltre a sfilare in passerella con abiti casual ed
eleganti, hanno sostenuto una prova di abilità
come cantare, ballare, esercizi ginnici, prove
creative ed artistiche, coinvolgendo il marito o i
figli. La giuria ha proclamato vincitrice
Emanuela Marcuccio, 30 anni, casalinga, di
Russi, mamma di David Luigi di 3 anni. Tra le
altre mamme premiate: "Miss mamma italiana
dolcezza" Fania Savorani, 35 anni, operaia, di
Cotignola, madre di Diana ed Ettore, di 7 e 1
anno; "Miss mamma italiana fashion" Milena
Guidi, 44 anni, casalinga, di Fusignano, madre
di Michael, Consuelo e Maria Giulia, di 25, 22
e 12 anni; "Miss mamma italiana romantica"
Tonia Lemma, 43 anni, casalinga, di Faenza,
madre di Maria, Alessia, Ilaria e Marianna, di
22, 17, 14 e 7 anni; "Miss Mamma italiana
solare" Larisa Nicoleta Ciobanu, 25 anni,
barista, di origini romene, residente a Cervia,
madre di Nicolas di 5 anni.
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615 gennaio 2018
Ravenna Today
Cronaca
L' orchestra Volare e la storia della canzone italiana
Nell' ambito dei festeggiamenti del 35°
anniversario della fondazione della Pubblica
Assistenza di Russi, sabato 20 gennaio alle
ore 21 presso il Teatro Comunale di Russi l'
Orchestra Volare ripercorre oltre 50 anni di
canzone italiana, melodie tradizionali, colonne
sonore divenute celebri in tutto il mondo, dalla
grande tradizione napoletana a Modugno,
Mina, Vanoni, Celentano, ma anche le grandi
musiche di Morricone e Trovajoli, senza
escludere qualche puntata sulle arie più
celebri del melodramma italiano. L' Orchestra
Volare, nasce dalla collaborazione di alcuni
musicisti e cantanti professionisti che hanno
accompagnato in giro per l' Italia e nel mondo
artisti del calibro di Morandi, Finardi, Mietta,
Vecchioni, Nomadi, Oxa, Ligabue, Deodato
(per citarne alcuni) maturando così un'
esperienza tale da decidere di mettersi in
gioco in prima persona. La serata è stata
organizzata con la collaborazione di
Spettacolo Vivo di Fosco Patergnani, il
p a t r o c i n i o d e l C o m u n e d i Russi e l a
sponsorizzazione del Conad. Prenotazioni ed
acquisto biglietti presso: Pubblica Assistenza
Russi in Piazza Farini, 37 Martedì, giovedì e
venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Tel.
0544 583332.
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715 gennaio 2018
Ravenna24Ore.it
Cronaca
Venezia e Ravenna alla fine del Medioevo, se ne
parla a Russi
Due incontri con lo storico Luigi Chiarini
Giovedì 18 gennaio e 1 febbraio a Russi,
presso la Sala Convegni "Pier Franco
Ravaglia" del Centro Culturale Polivalente di
via Cavour 21,avranno luogodue incontri con il
medico e storico medievalista Luigi Chiarini
sul tema "Venezia e Ravenna. Storie che si
intrecciano alla fine del Medioevo". Giovedì 18
gennaio 2018 ore 20.30 Venezia: da villaggio
di pescatori a potenza dominante Giovedì 1
febbraio 2018 ore 20.30 Da rapporti
commerciali alla dedizione alla Serenissima.
Contatti e informazioni Ufficio Beni e Istituzioni
Culturali Via Cavour 21 Telefono: 0544 587656
Email: cultura@comune.russi.ra.it
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
815 gennaio 2018
RavennaNotizie.it
Cronaca
La russiana Emanuela Marcuccio vince la selezione
a Faenza per partecipare a Miss Mamma Italiana
Sul podio altre 4 mamme ravennati provenienti da Cotignola, Fusignano, Faenza e
Cervia
Proseguono in tutta Italia, le selezioni della
nuova edizione di "Miss Mamma Italiana
2018", concorso nazionale di bellezza,
riservato a tutte le mamme aventi un' età tra i
25 ed i 45 anni, con fascia "Gold" per le
mamme dai 46 ai 55 anni e giunto quest' anno
alla sua 25° edizione. La manifestazione è
curata dalla Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti
(ideatore e Patron del Concorso), in
collaborazione con il settimanale Confidenze,
Winni' s Natural, Conad commercianti
indipendenti, ed Elly calze e collant. Ravenna
PageDetail728x90_320x501 "Miss Mamma
Italiana" sostiene "Arianne", Associazione
Nazionale Onlus per la lotta all' Endometriosi,
una malattia ancora poco conosciuta, che
colpisce 3 milioni di donne italiane in età fertile
. Nell' area eventi del "Pamela Dancing" di
Faenza, si è svolta una selezione valevole per
l' elezione di "Miss Mamma Italiana 2018". Le
mamme partecipanti, oltre a sfilare in
passerella con abiti casual ed eleganti, hanno
sostenuto una prova di abilità come cantare,
ballare, illustrare ricette gastronomiche,
cimentarsi in esercizi ginnici ed in prove
creative ed artistiche, coinvolgendo il marito o i
figli. La giuria ha proclamato vincitrice della
selezione la 30enne Emanuela Marcuccio ,
casalinga di Russi (RA), mamma di David Luigi di 3 anni. Emanuela è una dolce e simpatica mamma
con capelli biondi e occhi azzurri e sogna di aprire una pasticceria. Le altre mamme premiate: 1) "Miss
Mamma Italiana Dolcezza" FANIA SAVORANI, 35 anni, operaia, di Cotignola (RA), mamma di Diana ed
Ettore, di 7 e 1 anno; 2)"Miss Mamma Italiana in Gambe" CHIARA DI DONATO, 44 anni, casalinga, di
Firenze, mamma di Alessio ed Alberto, di 11 e 6 anni; 3)"Miss Mamma Italiana Fashion" MILENA GUIDI,
44 anni, casalinga, di Fusignano (RA), mamma di Michael, Consuelo e Maria Giulia, di 25, 22 e 12 anni;
4) "Miss Mamma Italiana Sorriso" FRANCESCA MESSINA, 25 anni, addetta alla gastronomia, di Castel
di Casio (BO), mamma di Brian di 4 anni; 5) "Miss Mamma Italiana Radiosa" DANIELA VALENTINA
FROSIN, 37 anni, agente immobiliare Monte San Pietro (BO), mamma di Laura, Luca, Daniele ed
Aurora, di 13, 12, 8 e 7 anni; 6) "Miss Mamma Italiana Romantica" TONIA LEMMA, 43 anni, casalinga, di
Faenza (RA), mamma di Maria, Alessia, Ilaria e Marianna, di 22, 17, 14 e 7 anni; 7) "Miss Mamma
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Continua > 915 gennaio 2018
RavennaNotizie.it16 gennaio 2018
Pagina 68 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
sport
Netto successo per il Russi
IL RUSSI calcio a 5 dopo la battuta di arresto
prima della pausa natalizia ad opera del
Torconca per 50 ha ricominciato l' attività nell'
anno nuovo con due risultati positivi. Nell'
impegno infrasettimanale di Coppa Emilia ha
pareggiato (44) sul campo del Futsal
Ravenna, garantendosi in questo modo il
passaggio alla fase successiva. Per la
formazione di mister Balducci hanno segnato
Iervasi, Babini, Di Cesare e il neo acquisto
Laklaai.
Domenica pomeriggio al 'Pala Valli' di Russi i
'falchetti' si sono poi imposti nell' incontro di
campionato per 62 al Castrocaro con due
triplette del capocannoniere arancionero
Iervasi e di Erik Masetti. Contro il Castrocaro il
Russi è partito forte e si è portato in vantaggio,
poi nella parte centrale il Castrocaro ha
rimontato fino a portarsi a una sola lunghezza
dai padroni di casa. La buona vena
realizzativa di Iervasi e Erik Masetti ha rimesso
le cose a posto nella parte finale del match
chiuso poi con ben 4 reti di vantaggio.
Questo successo rilancia il Russi nel girone D
della serie D dove si trova in lotta per i playoff.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1116 gennaio 2018
Pagina 3 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Fatture Iva, controlli a largo raggio
L' incrocio dei dati punta a scoprire l' imposta non pagata su una platea di 1,4 miliardi di
documenti
ROMA L' operazione incrocio dei dati delle
fatture e delle liquidazioni Iva è già partito. La
macchina è stata avviata poco prima di Natale
con l' invio di migliaia di lettere a tutti i
contribuenti che pur avendo emesso fatture
non hanno trasmesso al Fisco la
comunicazione delle liquidazioni periodiche
Iva. Un incrocio reso possibile dall' analisi
delle informazioni relative a 1,4 miliardi di
fatture ricevute con il primo invio dello
spesometro per il 2017 (il secondo scadrà a
fine febbraio) e con uno strumento in più: il
software Serpico (Servizi per il contribuente).
All' interno di questa procedura è stata creata
una sezione di lavoro per gli uomini del Fisco,
un vero e proprio portale sui dati di fatture e
corrispettivi inviati da quasi 5 milioni di partite
Iva.
Naturalmente con gli accessi tracciati,
verificatori e accertatori possono, da una
parte, seguire il contribuente nel corretto
rispetto degli adempimenti sia dichiarativi che
di versamento e, dall' altra, guidare il diretto
interessato nella visualizzazione e
consultazione delle informazioni che lo
riguardano. Il tutto nell' ottica della compliance,
ossia dell' emersione spontanea e del far capire al contribuente gli eventuali addebiti.
Una fase che non ha nulla a che vedere con l' accertamento, anzi è finalizzata a ottenere un'
autocorrezione: se il contribuente riconosce la fondatezza dell' anomalia segnalata nella lettera di alert,
gli operatori dell' agenzia delle Entrate devono ricordare in prima battuta la possibilità di regolarizzare l'
incongruenza con il ravvedimento operoso.
Va ricordato, però, che a seguito del caos sul primo invio dello spesometro, il decreto fiscale collegato
alla manovra ha previsto la mancata applicazione delle sanzioni sull' errata comunicazione dei dati nei
casi in cui autonomi e imprese trasmettano le informazioni entro il prossimo 28 febbraio.
Il contribuente su cui si accende una spia del Fisco riceve tramite posta elettronica certificata (pec) una
comunicazione nella quale si segnala l' eventuale anomalia riscontrata, la possibilità di consultare i dati
delle fatture (trasmesse dal contribuente e dalle sue controparti) all' interno del portale «Fatture e
corrispettivi», così come le modalità per regolarizzare l' anomalia anche attraverso il ravvedimento
operoso che garantisce uno sconto sulle sanzioni applicabili a seconda di quando avviene la correzione.
La lettera di compliance fa riferimento comunque al singolo trimestre e, per questo, il comportamento
del contribuente viene esaminato sempre e solo sul singolo periodo di riferimento. Ciò avviene anche
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1216 gennaio 2018 Pagina 3 Il Sole 24 Ore
16 gennaio 2018
Pagina 8 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Verso il voto. Spunta l' opzione che prevede di applicare all' inizio l' aliquota unica solo agli
incrementi positivi di guadagni rispetto all' anno precedente
Flat Tax, ipotesi di avvio sui redditi aggiuntivi
FI, Lega e Fdi cercano un' intesa «sostenibile», per le coperture anche la voluntary sul
contante
ROMA Girano a pieno regime i dossier fiscali
nel cantiere del programma del centrodestra,
in vista della riunione di oggi che dovrà
definirne l' impalcatura.
A dominare il panorama è ancora la Flat Tax.
E in preparazione ce n' è una nuova versione,
su cui sta lavorando in particolare Fratelli d'
Italia, che propone una nuova soluzione al
problema della sostenibilità. Al debutto, la
tassa piatta (l' aliquota in questo caso è ancora
da fissare, nel ventaglio che va dal 15 al 23%)
si applicherebbe solo agli incrementi di
reddito, con l' obiettivo di incentivare l'
impegno lavorativo e professionale e di ridurre
i costi di ingresso del nuovo meccanismo.
Obiettivi che devono però passare il vaglio
politico in un' alleanza che al momento sta
spingendo proposte più "ambiziose".
Le prossime, comunque, saranno ore cruciali
per limare i numeri chiave delle diverse idee in
gioco, e quindi per misurarne costi e
coperture. Non è un lavoro semplice, tanto è
vero che difficilmente si arriverà a stretto giro a
una «flat tax unica» del centrodestra: le prime
versioni del programma potrebbero indicare in
almeno 12 punti le linee essenziali del
pacchetto economico, rimandando però a uno sviluppo successivo i temi cruciali di aliquota, no tax
area, entrate aggiuntive e tagli di spesa necessari per far quadrare i conti. Negli orientamenti che
stanno prendendo forma, comunque, un ruolo da protagonista è attribuito alle misure che sotto l'
etichetta di «reset fiscale» (Forza Italia) o di «pace fiscale» puntano a raccogliere nuovo gettito dalla
chiusura delle partite fiscali arretrate. Un modo per sostenere l' avvio della tassa piatta, in attesa che
questo "nuovo fisco" produca in modo strutturale gli effetti di crescita e di emersione del nero attesi dai
proponenti.
Il tema è tornato alla ribalta negli ultimi giorni. «Nel programma di Forza Italia spiega Rocco Palese,
che in questa legislatura è stato vicepresidente della commissione Bilancio della Camera c' è anche la
risoluzione delle liti fiscali pendenti e la definitiva rottamazione delle cartelle pendenti». In entrambi i
casi si tratta di misure già avviate dalle ultime manovre, che il partito di Berlusconi vuole però rilanciare
mettendo in calendario un numero di rate decisamente più alto per le vecchie cartelle e una platea
potenziale molto più ampia per i contenziosi da chiudere con il «reset».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1416 gennaio 2018 Pagina 8 Il Sole 24 Ore
16 gennaio 2018
Pagina 25 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
le principali novità del modello 2018 licenziato ieri dall' agenzia delle entrate
Debutta nel 730 la ritenuta del 21% sugli affitti
Airbnb
Locazioni brevi, nuova detrazione delle spese
per acquisto di alimenti medici a fini speciali e
nuovo calendario telematico: ecco le principali
novità del modello 730 da presentare nell'
anno 2018 da parte dei soggetti che si
avvalgono dell' assistenza fiscale.
Il modello per la dichiarazione semplificata
dell' imposta sul reddito delle persone fisiche è
stato approvato e pubblicato sul sito internet
delle Entrate con il provvedimento direttoriale
di ieri (Prot.
10793/2018). Assieme al modello, in versione
definitiva, sono state approvate anche le
istruzioni per la compilazione.
Per quanto attiene alle nuove scadenze le
istruzioni ricordano che il modello 730/2018
potrà essere presentato, anche dai
contribuenti che si avvalgono dell' assistenza
fiscale prestata dai Caf e dai professionisti
abilitati, entro il 23 luglio 2018.
Oltre alla nuova data di presentazione sono
molte le novità contenute nel modello
730/2018. Molte riguardano il nuovo regime
delle locazioni brevi introdotto dal dl 50/2017.
A tale proposito le istruzioni ricordano che, con
decorrenza dal 1° giugno 2017, i comodatari e
gli affittuari che locano gli immobili dagli stessi
posseduti, per periodi non superiori a 30
giorni, possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni.
Sempre con decorrenza dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione breve (non superiori a 30
giorni), conclusi con l' intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare,
anche attraverso la gestione di portali online (Airbnb), sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali
soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di
locazione breve.
Novità in arrivo anche in materia di detrazioni per spese sanitarie.
Nel modello 730/2018 debuttano infatti le nuove detrazioni per le spese sostenute per l' acquisto di
alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all' articolo 7 del dm
8 giugno 2001, con l' esclusione di quelli destinati ai lattanti (si veda ItaliaOggi del 13 gennaio).
Aumentato anche il limite delle spese d' istruzione per la frequenza di scuole dell' infanzia, del primo
ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d' istruzione che si
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Continua > 1616 gennaio 2018 Pagina 25 Italia Oggi
16 gennaio 2018
Pagina 29 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Nessuna incertezza sugli incentivi ai tecnici
Gli incentivi per le funzioni tecniche negli
appalti non rientrano nel tetto della spesa per
la contrattazione decentrata e non debbono
essere finanziati dal connesso fondo.
Sono le inevitabili conseguenze dell' articolo 1,
comma 526, della legge 205/2017, che ha
inserito nell' articolo 113 del codice d e i
contratti il seguente nuovo comma 5bis: «gli
incentivi di cui al presente articolo fanno capo
al medesimo capitolo di spesa previsto per i
singoli lavori, servizi e forniture». Secondo
alcuni commentatori ed operatori, la norma
non sarebbe di per sé sufficiente a risolvere il
problema posto dalla deliberazione della Corte
dei conti, sezione autonomie 6 aprile 2017, n.
7. Infatti, secondo questa linea interpretativa
prudenziale o dubitativa, manca nel nuovo
comma 5bis del dlgs 50/2016 la precisazione
espressa che gli incentivi non transitano nel
fondo delle risorse decentrate o che,
comunque, non entrano nel tetto della spesa
per i trattamenti accessori. Indubbiamente il
legislatore avrebbe potuto essere meno
laconico; la circostanza che in modo diffuso
questa estrema sintesi porti molti a esprimere
teorie restrittive aprirà verosimilmente la stura
ad un enorme contenzioso davanti al giudice
del lavoro, esito del quale difficilmente potrà
essere la condivisione dell' inclusione delle spese per gli incentivi nel tetto della spesa della
contrattazione collettiva, che significa, in termini concreti, sottrarre a tutti gli altri dipendenti le risorse
destinate ad incentivare le funzioni tecniche. Ma, tali tesi dubitative non considerano la circostanza che il
nuovo comma 5bis dell' articolo 113 del Codice dei contratti pone nel nulla drasticamente la
motivazione in base alla quale la sezione autonomie ha tratto il principio di diritto enunciato nella
delibera 7/2017. La sezione, infatti, fonda la propria conclusione così: «nei nuovi incentivi non ricorrono
gli elementi che consentano di qualificare la relativa spesa come finalizzata ad investimenti; il fatto che
tali emolumenti siano erogabili, con carattere di generalità, anche per gli appalti di servizi e forniture
comporta che gli stessi si configurino, in maniera inequivocabile, come spese di funzionamento e,
dunque, come spese correnti (e di personale)». Una volta, però, che la legge stabilisce espressamente
che gli incentivi fanno capo al capitolo di spesa previsto per i contratti di lavori servizi e forniture,
devono trarsi due necessarie conclusioni. Per quanto riguarda i lavori, poiché sono finanziati con capitoli
di spesa di investimento, il ragionamento della sezione autonomie risulta del tutto privato di ogni
sostegno e non più giuridicamente fondato. Ma, anche per forniture e servizi, la precisazione della fonte
di provenienza degli incentivi, cioè i relativi capitoli di spesa, deve far ritenere che detti incentivi non
transitino nel fondo della contrattazione decentrata e ne restino fuori, sì ds non poter essere computati
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1816 gennaio 2018 Pagina 29 Italia Oggi
16 gennaio 2018
Pagina 29 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Oggi e domani incontri all' Aran per il nuovo Ccnl dei due comparti. Servono risorse
Sanità ed enti, il piatto piange
Di Primio: chiediamo al governo di fare la sua parte
Regioni e d enti locali provano ad accelerare
sul rinnovo dei contratti, ma devono superare il
nodo delle risorse.
Tra oggi e domani all' Aran si terranno due
importanti incontri tecnici tra sindacati e parte
datoriale, ma difficilmente potrà scaturirne l'
attesa fumata bianca.
Oggi è convocato il tavolo per il rinnovo dei
contratti del comparto regionisanità, ma la
riunione sarà di sicuro interlocutoria vista la
necessità di un nuovo atto di indirizzo delle
regioni che finanzi gli aumenti per il 2018. Una
situazione di incertezza che sta creando
qualche malumore anche tra i sindacati, alcuni
dei quali come il Nursind (il sindacato delle
professioni infermieristiche) non escludono lo
stato di mobilitazione «di fronte a contenuti e
proposte che non valorizzano la nostra
professione» (così il segretario nazionale
Andrea Bottega).
Domani, invece, sindacati e comitato di settore
d e l c o m p a r t o d e l l e f u n z i o n i locali s i
incontreranno all' Aran per proseguire una
trattativa difficile. I sindaci vogliono chiudere il
contratto e farlo presto per gratificare i
dipendenti comunali le cui buste paga sono
ormai ingessate da sette anni. Ma senza
risorse aggiuntive da parte del governo sarà
difficile arrivare alla firma in tempi rapidi.
«Le trattative devono proseguire per giungere rapidamente alla firma del contratto», ha auspicato
Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, delegato Anci al personale e presidente del Comitato di settore
autonomie locali. «Il Comitato di settore, l' Aran e i sindacati sono al lavoro da tempo per il rinnovo del
contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti degli enti locali, per recuperare il gap determinato
da un blocco contrattuale protratto per troppi anni. Riteniamo doveroso riconoscere al nostro personale
gli incrementi retributivi, ma dobbiamo approfittare di questa occasione anche per mettere mano ad un
quadro di norme contrattuali ormai non più attuale».
Tuttavia senza le necessarie rassicurazioni in termini di risorse, il nuovo contratto dei 600 mila lavoratori
del comparto (oltre ai dipendenti comunali ci sono anche quelli di province, città metropolitane e camere
di commercio) rischia di restare ancora per molto una chimera.
Alla vigilia della legge di bilancio, l' Anci aveva posto tre richieste al governo. In primis un trasferimento
erariale extra (stimato in 360 milioni di euro) volto ad alleggerire il peso degli aumenti contrattuali (85
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16 gennaio 2018
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Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Assunti dopo il 2000, la trattenuta del 2,50% sulla
retribuzione va restituita
La trattenuta del 2,50% sulla retribuzione lorda
mensile per i dipendenti pubblici assunti dopo
il 2000 è illegittima.
Questo è quanto ha confermato anche il
Tribunale di Napoli con la sentenza n.
2455/2017, resa nota in questi giorni. La
controversia aveva per oggetto proprio la
richiesta fatta al Tribunale da parte di alcuni
docenti, con contratto a tempo indeterminato e
sottoposti a regime di Tfr ex art. 2120 c.c., di
dichiarare illegittima la trattenuta operata pari
al 2,5% calcolata sull' 80% della retribuzione,
propria dei dipendenti in regime di Tfs ex art.
37 e 38 del Dpr 1032/73. Gli insegnanti
avevano chiesto, poi, che tale somma sottratta
senza alcun titolo venisse restituita ai
lavoratori. Il Tribunale di Napoli ha accolto il
ricorso sulla scia di un filone giurisprudenziale
(si ricorda che a dichiarare l' illegittimità di
questa trattenuta è stata per prima la Corte
Costituzionale con la sentenza numero 223 del
2012) secondo il quale il Tfr è una prestazione
economica totalmente a carico del datore di
l a v o r o , s i a pubblico c h e p r i v a t o . T a l e
detrazione del 2,5% sull' 80% della
retribuzione a titolo di Tfr sullo stipendio,
perfettamente legittima nel sistema
previdenziale Tfs, è del tutto ingiustificata per
il Tfr, in ragione della natura e del metodo di calcolo totalmente diverso dal primo.
Nel regime Tfs, il dipendente è tenuto a versare una percentuale del 2,50% dell' 80% della retribuzione
lorda, a titolo di contributo previdenziale. In caso di dipendenti in Tfr, invece, tale trattenuta è illegittima
e ingiustificata dal momento che non viene riversata nelle casse dell' Inps, né in alcun altro fondo di
previdenza complementare. In altri termini, la trattenuta 2,50% rimane una «prerogativa esclusiva del
datore pubblico, che beneficia così di un forte risparmio sulle retribuzioni erogate e di fatto la incamera
presso di sé». Il giudice del lavoro del Tribunale di Napoli ha confermato che il trattamento di fine
rapporto è una retribuzione differita posta a carico del datore di lavoro, come del resto avviene per tutti i
dipendenti privati.
©Riproduzione riservata.
FRANCESCA DE NARDI
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2216 gennaio 2018
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Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
L' ESPERTO RISPONDE/ Il caso di una docente la cui diagnosi non è stata classificata
Si ammala in servizio, niente esenzione dalle visite
fiscali
È l' effetto del decreto Madia, entrato in vigore il 13 gennaio
Sono una docente a tempo indeterminato a cui
nel 2011 è stata riconosciuta la causa di
servizio. Il verbale di riconoscimento riporta
solo l' indicazione della tab. B per l'
attribuzione dell' equo indennizzo, oltre alla
diagnosi non inquadrata però in alcuna
categoria. Alla luce dell' ultima normativa,
posso considerarmi ancora esente da visita
fiscale, non riportando il verbale alcuna
dicitura specifica?
L' articolo 4 del decreto 17 ottobre 2017, n.
206, che entrerà in vigore dal 13 gennaio,
esclude dall' obbligo di rispettare le fasce di
reperibilità anche i dipendenti pubblici m a a
condizione che sia stata loro riconosciuta la
causa di servizio per menomazione unica o
plurima ascrivibile alle prime tre categorie
della tab. A allegata al dpr 30 dicembre 1981,
n. 834, ovvero a patologie rientranti nella tab.
E del medesimo decreto e non anche a
menomazioni ascrivibili a una delle categorie
di cui alla tab. B. del decreto. Stando al
significato letterale dell' art. 4, lei non
dovrebbe più rientrare tra i soggetti esclusi
dall' obbligo di reperibilità.
Nicola Mondelli Sono stata assunta con
contratto a tempo determinato fino a nomina
dell' avente diritto. Prima di Natale l' ufficio ha
pubblicato le graduatorie definitiva di istituto e il dirigente mi ha licenziata senza assumere
contestualmente l' avente diritto che, invece, è stato nominato il 9 gennaio scorso. Vorrei sapere se tutto
ciò è legittimo e, in caso contrario, cosa posso fare per far valere i miei diritti.
Il comportamento del dirigente scolastico non sembrerebbe legittimo. La normativa di settore non
prevede che la pubblicazione della graduatoria definitiva costituisca clausola risolutiva espressa. Tale
ipotesi, infatti, è prevista solo in caso di annullamento della procedura di reclutamento. Annullamento
che, peraltro, deve seguire le procedura previste dalla legge 241/90 che dispone, in ogni caso, la previa
comunicazione di avvio del procedimento e che prevede, a sua volta, la possibilità per il soggetto
destinatario dell' eventuale provvedimento sfavorevole di presentare una memoria a tutela del proprio
interesse oppositivo. Nel caso in discussione, peraltro, tale ipotesi non si è verificata, perché la
pubblicazione della nuova graduatoria non comporta automaticamente l' illegittimità della procedura di
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