NUOVA CANTINA BOLZANO - DUEGRADI - AGENZIA CASACLIMA
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N° 2 – giugno 2019
V anno
Quadrimestrale
Poste Italiane S.p.A.
N° 2 - GIUGNO 2019
Spedizione in A. P.
70% – NE/BZ
DueGradi
Nuova Cantina
Bolzano
Schermature solari Attivazione termica Costruire per la bici
della massa/ Perfect Welding / Solar Energy / Perfect Charging
CON FRONIUS
SI GUARDA AL FUTURO
UNA NUOVA ABITAZIONE SI PROIETTA AL FUTURO,
PORTANDO TUTTI I PROPRI CONSUMI SULL’ELETTRICO.
Questa famiglia ha deciso di eliminare il gas inserendo per caricare completamente la batteria durante il giorno e
pompa di calore e forno a induzione, in questo modo tutti utilizzare ogni notte l’energia immagazzinata in batteria.
i carichi in gioco si spostano sull’elettrico. Attraverso un’analisi dei costi dell’impianto FV con
I consumi annui dell’abitazione sono stati quantificati sistema di accumulo e di quanto il cliente avrebbe
in 15.000 kWh circa, si è scelto quindi di installare un speso in bolletta elettrica, si evince un tempo di rientro
impianto fotovoltaico con una potenza di picco di 15 dell’investimento in 8 anni, permettendogli di avere in 25
kWp collegati a 1 Fronius Symo 10.0 e a Fronius Symo anni un flusso di casa in positivo pari quasi al 65% in più
Hybrid 5.0 direttamente connesso a una Fronius Solar rispetto all’investimento iniziale.
Battery 12.0 che ci permette di immagazzinare 12 kWh
nominali giornalmente; in questo modo si abbattono i
costi energetici dell’abitazione sia diurni sia notturni. Crediamo in un mondo alimentato
Un impianto FV di queste dimensioni permette di al 100% da fonti rinnovabili utilizzabili
da chiunque, ovunque, in ogni istante.
produrre annualmente circa 18.000 kWh annui in fascia
F1, permettendo di avere un surplus energetico necessario pv-italy@fronius.com / www.fronius.itGREEN CODE KLIMADECKE®
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Il solaio Green Code Klima- madecke® è quindi ideale per il
decke® consente la regolazione recupero rigenerativo dell‘energia,
dei locali e delle singole zone in mediante ad esempio le pompe di
maniera separata con una con- calore o gli impianti solari termici,
seguente riduzione delle spese di in quanto è necessaria solamente
riscaldamento, in quanto la tem- una ridotta temperatura di manda-
peratura ambiente „benessere“ ta. I locali abitativi vengono riscal-
è di circa 3 °C minore rispetto a dati in maniera piacevole, per cui
quella ipotizzata. Questo sistema si avverte una piacevole sensazio-
di riscaldamento necessita inoltre ne di calore con il riscaldamento
di basse temperature di mandata, uniforme di tutti gli oggetti grazie
poiché la superficie attiva nel so- all‘irraggiamento termico. La ri-
laio è disponibile al 100%: in que- dotta corrente ascensionale di
sto modo l‘aria sana è presente aria calda non provoca mulinelli di
ovunque, senza essere ostacolata polvere; il solaio Green Code Kli-
dal mobilio o dalla pavimenta- madecke® è quindi la soluzione
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zione. Il solaio Green Code Kli- ideale per i soggetti allergici.
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6 CasaClima in Vetrina
8 Numeri
10 Intervista Thomas Rau
14 Dosare luce e energia
20 I sistemi ad attivazione termica
della massa
26 Progettare energeticamente
includendo le zone filtro
32 Nuova Cantina Bolzano
36 San Luis Retreat & Lodges
40 Sostenibile per vocazione
44 Risanamento su grande scala
36
48
48 La tradizione diventa modernità
50 Di quanta tecnologia ha bisogno
una casa?
52 Costruire per la bici
56 Vendere l’intangibile
58 Il progetto BuildDOP
59 EUSALP A9 Strategic Event 2019
60 NO.MADE Luxury Mobile Home
62 CasaClima e Rete IRENE
63 Corsi CasaClima
64 È nato “CasaClima Trentino”
65 Heat Pumps Lab
66 Klimahouse Startup Award 2019
68 Klimahouse Lombardia
69 Prodotti Qualità CasaClima
72 Partner CasaClima
44
10
74 CasaClima Cartoon
PR - Info
2 Fronius
3 PROGRESS
19 EXRG
23 Aster
25 Innova
30 Green Design
75 Schwörer Haus
76 FINSTRAL
4 CasaClimaDueGradiEditoriale
Il 24 maggio, alla vigilia del voto europeo, anche in Italia i giovani
studenti protagonisti del movimento Fridays For Future sono nuovamente
scesi in piazza per chiedere alla politica di impegnarsi maggiormente contro
il cambiamento climatico. Rispetto allo sciopero del 15 marzo le loro riven-
dicazioni stavolta sono diventate ancora più energiche: sull’esempio di quan-
to fatto in altre città europee, gli studenti chiedono la dichiarazione dell’e-
mergenza climatica anche da parte dei Comuni e dello Stato italiano. Una
richiesta più incisiva che si aggiunge a quelle già note come l’eliminazione
dei combustibili fossili, una mobilità pulita, la giustizia sociale e climatica.
I giovani scioperanti, delusi da una politica che si è dimostrata troppo spes-
so poco efficace e ritardataria nella messa in campo di misure adeguate al Dr. Ing. Ulrich Santa
raggiungimento dei propri obiettivi, hanno senza dubbio il grande merito Direttore Generale Agenzia CasaClima
di aver riportato al centro del dibattito pubblico un tema che sembrava già
un po’ logoroe, almeno per quello che riguarda l’impegno concreto, non
proprio predominante nelle diverse agende politiche.
Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese e icona del movimento, al World
Economic Forum di Davos ha fatto un toccante appello: “Sul clima voglioche
andiate nel panico, come se la vostra casa fosse in fiamme”. Grazie a queste
parole drammatriche contro una politica inerte è riuscita a farsi ascoltare dalle
istituzioni e dagli attori più autorevoli e influenti: dall’ONU, dal parlamento
europeo e nazionale, da Manuel Macron, Angela Merkel e anche dal Papa.
L’impegno e la credibilità dei giovani, spesso rimproverati di desinteresse
politico e di egoismo individuale, sono un forte segnale e danno speranza
per il futuro. Non vanno relativizzati e sminuiti
con l’etichetta di fanatici o immaturi o genera-
lizzando sul tenore di vita dei giovani e sull’ele-
vata impronta ecologica dei loro consumi.Una
System change,
not climate change.
cosa la vedono forse più chiaramente i negazio-
nisti di chi rivendica obiettivi climatici più ambi-
ziosi di quelli attuali (e comunque sempre meno
probabili da raggiungere): una vita ad emissioni
zero dovrà essere radicalmente diversa da quella di oggi e comporterà ine-
vtiablimente anche dei conflitti di interesse sul piano sociale ed economico.
In un punto credo che Greta non abbia ragione. Se vogliamo convincere
del necessario cambiamento il maggior numero possibile di persone – an-
che gli scettici – dobbiamo evitare la narrativa dell’apocalisse ineluttabile
e utilizzare formulazioni più ottimistiche e incoraggianti. Il panico e il ter-
rore inducono alla letargia. Se pensiamo al cambiamento climatico come
una bomba a orologeria è molto diverso dal considerarlo come una febbre,
una scommessa, o una nuova missione lunare.
Il nostro atteggiamento nei confronti del cambiamento climatico dovrebbe
essere improntato ad un ottimismo critico, un positivismo che sottolinea le
potenzialità per affrontare questa sfida. Finché non riusciremo a vederlo
come un’opportunità e a lasciare che la speranza prenda il posto della dispe-
razione, nulla potrà cambierà veramente. Quello che probabilmente dovrà
cambiare, è il modo di pensare alla soluzione, ispirandosi ad Albert Einstein:
Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
CasaClimaDueGradi 5CasaClima in vetrina
Foto: Simone Sozzi /VisaMultimedia
INFO
21BARRA5 Guest House
CasaClima A
Ubicazione Loc. La Combaz Gressan (AO)
Progettazione Arch. Federica Festaz, Geom. Gérard Brunodet
6 CasaClimaDueGradiNumeri
EUSALP – uno sguardo ai consumi energe
Composizione del consumo finale di energia nella regione
alpina e fonti di energia
Riscaldamento elettrico 1%
Fonti energetiche fossili 79%
3% Importazione
33% Energia nucleare
Calore 24% Fonti energetiche fossili
43%
Energia solare termica 4% 2% Rifiuti
Energia geotermica e 6%
2,273 Elettricità 3% Energia eolica
calore ambientale TWh 24% 5% Cogernazione
Rifiuti 9% ER all'anno ER 10% Fotovoltaico
21% 40%
Biomassa 81% 80% Energia idroelettrica
Trasporto
32%
ER … Energie Rinnovabili
Fonte: EUSALP – EURAC research
Quota di produzione di calore
da energie rinnovabili
100-58% 35-18% 7-0% nessun dato
Quota di produzione di energia elettrica
da energie rinnovabili
100-87% 49-26% 5-0% nessun dato
8 CasaClimaDueGradietici e alle energie rinnovabili
La macroregione alpina in cifre
EU 28 EUSALP
Popolazione Consumo finale di energia
508,5 Mio 18,951 TWh
79,7 Mio 2,273 TWh
abitanti all'anno
Consumo energetico pro capite Quota delle energie rinnovabili nella produzione di elettricità
25 MWh 29%
28 MWh 40%
all'anno
PIL Grandezza
14,7 Mrd 4,463,531 km2
3,1 Mrd 467,145 km2
euro della superficie
Intensità energetica del PIL Quota delle energie rinnovabili nella produzione di calore
0,87 KWh 19%
0,75 KWh 21%
per euro del PIL
CasaClimaDueGradi 9Intervista
Tutto nel mondo ha una fine,
solo le conseguenze
sono per sempre
L’architetto tedesco Thomas Rau, pioniere dell’economia circolare
nel settore edile, è stato ospite del congresso CasaClima 2019 e ha appena
© AdobeStock/vovan
pubblicato il suo nuovo libro “MATERIAL MATTERS” (Edizioni Ambiente).
Arch. Rau, sei anni fa abbiamo te aziende si stanno rendendo conto cambiare le conseguenze del sistema,
già avuto il piacere di ospitarla che devono spostare la loro attenzio- che sono sempre in qualche modo
al nostro congresso CasaClima, ne dal prodotto al servizio. di natura finanziaria. Non dobbia-
dove ha presentato il suo model- mo condurre una discussione mora-
lo di business “Prodotto come Come potrebbe questo approccio le, ma in realtà iniziare una discus-
servizio”. penetrare in futuro tutti i settori? sione finanziaria. Così questo modo
di fare business potrà velocemente
Ho partecipato al Congresso Negli ultimi anni ci sono stati diffondersi.
CasaClima nel 2013 come re- tantissimi cambiamenti, indi-
latore e all’epoca questo concetto era pendentemente dal fatto che le azien- Si può affermare che passare
ancora relativamente nuovo. Aveva- de siano state coinvolte o meno da proprietario a utente
mo iniziato nel 2011 e all’inizio mol- nell’economia circolare. Accettiamo sia soprattutto un problema
ti erano indifferenti verso questo semplicemente il fatto che si può ef- di approccio mentale?
nuovo modello. Ora, a sei anni di di- fettivamente guadagnare di più ra-
stanza, posso già vedere che è stato gionando sul servizio piuttosto che Non so se il consumatore sia de-
introdotto in diversi settori. Forse ci sul prodotto. cisivo o meno. Prima di tutto,
sono ancora pochi esempi in Italia, non è vero che in questo modo non pos-
ma ci sono molti modelli in Germa- La nostra esperienza ci dice che l’u- siedi più qualcosa. Il fatto è che non ne
nia, in Scandinavia e in Olanda. Mol- nico modo per cambiare il sistema è sei più il proprietario. Puoi possedere
10 CasaClimaDueGradiqualcosa senza esserne il proprietario. La un “mobility provider”. Ne ha rico- Forse questo limite di velocità può
grande differenza è che il consumatore nosciuto il potenziale e si stanno essere applicato anche all’edilizia.
diventa utente, che possiede qualcosa, spingendo ancora oltre: riducono la Lei descrive la costruzione del fu-
per un certo periodo di tempo, che gli velocità massima dei loro modelli a turo come un processo logistico,
viene offerto come servizio con l’obbligo 180 km/h. Le auto potrebbero, ovvia- cosa intende dire?
di trattare il prodotto come se fosse di mente, viaggiare più velocemente,
sua proprietà. Il produttore, ossia il pro- ma come produttori lo considerano Il processo di costruzione da
prietario del prodotto, si assume quindi un atteggiamento irresponsabile. sempre funziona così: l'appal-
la responsabilità per la durata del ciclo Il loro messaggio è: nessun guidatore tatore riceve il progetto, firma il con-
di vita del prodotto stesso. Dopo tutto, dovrebbe più morire in una nuova tratto e deve iniziare il più presto pos-
il prodotto può essere al servizio di vari Volvo. Un costruttore di automobili sibile. Da questo punto in poi, inizia
clienti, ma non diventarne proprietà. che si assume una responsabilità so- a pensare: “Come dobbiamo costru-
ciale è lodevole. Potere e responsabi- ire l’edificio?”. Subito arrivano le pri-
Quindi spetta a noi consumatori lità si fondono nuovamente nella cul- me modifiche, con la conseguente
ripensare il nostro ruolo? tura del servizio. lievitazione dei costi. Nel processo
Naturalmente, è anche una
questione di atteggiamento.
Nel nostro sistema capitalistico ci de-
finiamo in base a ciò che abbiamo e
non a ciò che siamo o a chi siamo. Il
consumatore è però anche fortemen-
te controllato dal mercato - questo si
chiama marketing. Saremo tutti
pronti per questo cambio di menta-
lità, ma il mercato non lo è. Il consu-
matore partecipa immediatamente
quando il mercato si muove in una
nuova direzione. Nessuno voleva
un’auto ibrida prima che Toyota la
immettesse sul mercato. In questo
modo è possibile creare un nuovo
mercato della cultura dei servizi.
La circolarità crea nuovi mercati.
L’industria automobilistica sem-
bra essersi già svegliata.
Sì. La Volvo, per esempio, si af-
fida molto al modello dell’ab-
bonamento flessibile dell’auto, che
trasforma la casa automobilistica in
CasaClimaDueGradi 11Sede Shimano, Eindhoven
costruttivo attuale si aggirano solita- nessun extra costo. In futuro il rispar- del valore dei materiali. Un edificio è in
mente intorno al 13-14 % e il 90% di mio dovuto a questi costi aggiuntivi realtà un luogo di distruzione di mate-
queste spese impreviste avvengono dovrebbe essere inserito nei bilanci di riali. Con il nuovo modo di pensare, l’e-
nelle prime fasi del processo costrut- costruzione, in modo che costruire un dificio diventa un luogo dove i materia-
tivo, perché non siamo abituati a pro- edificio diventi più economico. li conservano il loro valore. In altre
grammare in anticipo tutti i singoli parole, se nella cultura attuale del costru-
passaggi. Questo ci porta troppo spes- Insomma, secondo lei quale è il ire nessuno vuole più un edificio, esso
so a reagire, invece di agire. modo di costruire “da ospiti su viene demolito e si deve anche pagare
questo mondo”? perché sia “smaltito”. In questa nuova
Implementare un processo logisti- cultura edile abbiamo invece un deposi-
co significa pensare molto attenta- Ci deve essere un incentivo a to di materiali i cui componenti sono
mente all’intero processo e conoscere fare qualcosa di diverso. L’in- registrati in un database e si dovrà paga-
esattamente in quale ordine si deve centivo, naturalmente, è il rendimen- re per averli. In questo modo si dà un
svolgere; ciò permette di evitare costi to finale dell'edificio. Se un edificio valore ai materiali usati. Questo significa
aggiuntivi evitabili. Costruire nell’e- viene creato come risultato di un pro- che in futuro ogni edificio non sarà mai
conomia circolare deve essere visto cesso logistico, allora di solito è anche privo di valore, ma rimarrà sempre pre-
come un processo logistico che avrà un edificio smontabile e questo signi- zioso, anche se si tratta solo di materiali.
alla fine come risultato l’edificio. fica che posso ripercorrere il processo
logistico 1:1 e rimuovere tutto dal Cos’è esattamente il Madaster,
Anche questo ha implicazioni di mio edificio per poi creare qualcosa il database pubblico dei materiali?
natura economica? di nuovo. Questo significa che non
ho una “Limited Edition” quindi non Il Madaster è una sorta di cata-
Assolutamente sì, perché au- spreco i materiali che vanno persi nel sto pubblico online, sviluppato
mentano i profitti e si riducono processo di costruzione. da noi, per la documentazione, l’ar-
i costi. Anche noi come studio lo ab- chiviazione e la registrazione dei pas-
biamo sperimentato in diversi proget- Come realizzare questo nella saporti dei materiali. Con il passapor-
ti: la sede europea di Shimano a Ein- realtà e come farlo in modo to dei materiali di Madaster i
dhoven, ad esempio, è stata da noi economico? proprietari degli edifici hanno una
progettata e organizzata in questo mo- completa trasparenza sul valore eco-
do. All’inaugurazione l'impresa edile La cosa interessante è che questo nomico, nonché sulla qualità dei ma-
mi ha spiegato che non aveva mai la- procedimento può rendere il co- teriali utilizzati. Questa registrazione
vorato così proficuamente su un pro- struire più economico. Oggi il prezzo di degli edifici ha lo scopo di promuo-
getto, perché non aveva avuto quasi costruzione include anche la distruzione vere il riutilizzo dei materiali. L’in-
12 CasaClimaDueGradiventario dei materiali può essere fat- Siamo tutti d’accordo sul fatto che violenza e arbitrarietà, sono resi inu-
to manualmente o importato sarebbe peggiore. È così che vedo i tilizzabili, abusati o addirittura di-
direttamente tramite software di pro- diritti dei materiali: oggi sotto questo strutti, sebbene abbiano un sacrosan-
gettazione o BIM. Madaster in realtà aspetto siamo all’inizio, al 1948 dei to diritto alla dignità e all’usabilità.
individua le “Limited Edition” di materiali. Ma la cosa cruciale è che
questa terra in modo da averle illimi- dobbiamo avere rispetto per ciò che In sostanza, si tratta di creare nuovi
tatamente disponibili in futuro. Do- rende possibile la nostra esistenza e strumenti al servizio della più grande
po tutto, i rifiuti sono materiali che rispetto significa che non posso sem- agenda dell’umanità: siamo ospiti su
sono entrati nell’anonimato. Dando pre fare ciò che voglio con gli altri, questa terra e i diritti dei materiali sono
loro un’identità non possono più di- ma solo ciò che abbiamo concordato. solo un piccolo tassello per introdur-
ventare rifiuti. Madaster elimina al I materiali sono diventati vittime di re una nuova coscienza sistemica.
100% gli sprechi.
Anche la nostra certificazione
cerca di dare impulsi il costruire
sostenibile e al risparmio di
risorse…
Devo impegnarmi per il rispar-
mio delle risorse solo quando
faccio qualcosa che le distrugge, ma
se non le spreco affatto è molto me-
glio. La certificazione per conservare
le risorse è necessaria, per così dire,
solo per rendere il sintomo più tolle-
rabile. Ma io non voglio sprecare ri-
sorse, quindi le registro e non le per-
do. È così che affronto il problema
alla radice, per così dire. Prevenire è
meglio che trapanare, dice il dentista.
A New York ha consegnato
la dichiarazione generale dei
diritti dei materiali all’ONU.
Di cosa si tratta?
I diritti umani sono stati intro-
dotti nel 1948. Sappiamo che
il mondo non è ancora perfetto, an-
che se abbiamo la Dichiarazione dei
Diritti Umani. Ma immaginate il
Arch. Thomas Rau
mondo senza questa dichiarazione.
CasaClimaDueGradi 13Progettazione
Dosare luce e energia
© AdobeStock/Ruslan Grumble
“Appartamento spazioso e molto luminoso”: chi non è attratto da questa dicitura?
Infatti, è ormai un cliché degli annunci immobiliari, perché stanze e spazi pieni
di luce naturale sono in genere molto graditi e ricercati per il comfort abitativo.
M a è veramente così? Cerchiamo
di approfondire il discorso con
l’ausilio di qualche nozione di fisica
all’interno degli ambienti confinati.
I fori finestra dei primordi non erano
nemmeno dotati di vetri: nella domus
vetro, anche di grandi dimensioni, a
partire dagli anni ’50 grazie al proces-
so di laminazione messo a punto da
tecnica. Le finestre sono definite co- romana, pare che la scelta fosse fra te- Alastair Pilkington, e i telai sono sta-
me “partizioni trasparenti” all’interno nere le finestre completamente aperte, ti dotati di robuste cerniere e guarni-
di un involucro delimitato dalle “par- lasciando che ad attraversarle insieme zioni che garantiscono una perfetta
tizioni opache” (pareti, solai e tetti): alla luce fosse anche l’aria, o chiuder- tenuta rispetto a ogni sollecitazione.
le prime lasciano, infatti, passare la le con ante in legno, che riparavano Al giorno d’oggi non ci si trova più di
luce, le altre no. Lo scopo primario dagli agenti atmosferici, ma che non fronte ad un aut aut fra “tutto dentro”
che ha mosso gli uomini a realizzare lasciavano trapelare la luce. Da allora o “tutto fuori”, bensì alla sfida di do-
delle “bucature” nei muri perimetrali le tecnologie costruttive hanno fatto sare la quantità di luce che vogliamo
è proprio quello di portare luce e aria passi da gigante: è stato introdotto il far entrare in casa.
14 CasaClimaDueGradiLuce ed energia che arrivano dal sole
A dire il vero, dovremmo parlare di do- te dagli ultravioletti. Luce ed energia laio in acciaio o calcestruzzo armato.
saggio di luce sì, ma anche di energia. che arrivano dal sole viaggiano dun- Furono queste innovazioni a liberare
Sappiamo, infatti, che fisicamente la que insieme ed anzi la luce è caratteriz- la facciata da ogni vincolo statico (la
luce non è altro che il range di onde zata essa stessa da una notevole inten- “façade libre” di Le Corbusier), rea-
elettromagnetiche che va dai 380 ai sità energetica. Si comprende, quindi, lizzando fronti anche completamen-
780 nm, a cui la nostra retina è sensi- che sarà molto difficile governare gli te vetrati, che inondarono di luce gli
bile e che ci permette la visione delle apporti luminosi senza tener conto ambienti interni degli edifici, fino ad
cose. Se ne valutiamo l’incidenza in della componente energetica (in linea allora generalmente poco battuti dal
termini di intensità rispetto all’inte- di massima tanta luce = tanto calore). sole. Al tempo ciò apparve come una
ro spettro della radiazione solare, sco- Storicamente, realizzare una bucatu- conquista meravigliosa, sia in termini
priamo che costituiscono poco più ra all’interno delle pareti perimetrali di comfort che igienici, ma nel tem-
della metà dell’energia che ci arriva non era cosa costruttivamente sem- po abbiamo potuto constatare che le
dalla nostra stella più vicina, mentre plice e farla grande quasi impossibile; enormi vetrate trasformano gli am-
un’altra consistente porzione è data questo finché agli inizi del ’900 non bienti interni in veri e propri forni
dai raggi infrarossi e dalla restante par- si imposero edifici con struttura a te- nella stagione calda.
Schermatura da parte di un aggetto.
Apporti solari ed equilibrio dell’involucro
Gli apporti solari sono in gene- derazione una porzione di facciata di re i conti con 2700 W. Dai semplici
re molto ben accetti nella stagione 3x3 m e ipotizziamo una radiazione esempi riportati risulta evidente che
fredda, ma sono un assoluto handi- di 500 W/mq per un giorno media- ci ritroviamo in condizioni radical-
cap in quella calda. Per renderci con- mente soleggiato. Mettiamo a con- mente diverse in funzione sia delle
to di quale sia la loro entità, possia- fronto due condizioni: da una parte condizioni climatiche che della tipo-
mo fare una considerazione molto una porzione di parete di 3x3 m e al logia di facciata considerata. Parten-
semplice. Se in un giorno sereno la suo interno una finestra di 1x1 m, do da questa considerazione vale la
potenza con cui la radiazione solare dall’altra un’analoga porzione di pa- pena tornare a farsi qualche doman-
incide su una superficie orizzontale rete 3x3 m interamente vetrata. Un da sulle scelte tipologiche, in ragio-
arriva ai 1000 W/mq, in una giornata vetro doppio lascia passare media- ne della destinazione funzionale e
molto nuvolosa sarà di 100 W/mq, mente il 60% dell’energia, che nel del contesto climatico, chiedendosi
per arrivare a meno di 50 W/mq in primo caso determina un apporto se abbia un senso, in termini di so-
una di pioggia: il fattore di riduzione di 300 W, mentre nel caso della fac- stenibilità, che gran parte dei nuovi
è pari a 20! Prendiamo ora in consi- ciata continua vetrata dovremo fa- edifici terziari (gravati già di loro da
CasaClimaDueGradi 15controllo solare, che sono un prezio-
so ausilio per porre rimedio a situa-
zioni mal progettate. In tutti gli altri
casi, la soluzione più efficace è quel-
la di avere delle schermature solari.
Schermature fisse e mobili
Le schermature solari sono quindi il
sistema più indicato per la protezio-
ne dall’eccessivo surriscaldamento de-
gli ambienti interni. Le tipologie sono
molteplici e diverse fra loro: a volte
schermano dal sole elementi costrut-
tivi che non sono pensati in origine
Fattore solare totale. per quello. L’esempio più scontato è
il balcone, aggetto concepito per di-
sporre di uno spazio aperto di affaccio
carichi interni consistenti) abbiano Con estremi più o meno marcati a se- utile a molti scopi, che in certi fran-
l’aspetto di torri vetrate sia che sor- conda che ci si trovi al Nord o al Sud, genti proietta ombra sulle finestre del
gano nella city di Londra, a Potsda- il nostro clima è caratterizzato da un piano sottostante, fungendo quindi
mer Platz o in zona Isola/Garibal- andamento stagionale, con inverni da protezione verso l’irraggiamento
di a Milano che nella torrida Dubai. freddi ed estati calde. Per un periodo solare. L’effetto è molto efficace quan-
Tanto a rendere il clima più o meno dell’anno avremo quindi il piacere di do affaccia a Sud, perché il sole nelle
confortevole ci pensa l’impianto di beneficiare in misura massima dell’ir- ore centrali della giornata è alto nella
climatizzazione… raggiamento solare, mentre nella sta- stagione estiva e il balcone getta quin-
gione opposta cercheremo di far di di un’ombra profonda sulle partizioni
Irraggiamento solare tutto per tener fuori dall’involucro sottostanti, mentre in inverno l’incli-
edilizio ogni apporto energetico. Per nazione della radiazione solare è bas-
Il clima italiano varia a seconda del- farlo serve un sistema flessibile, da ap- sa e può penetrare più in profondità
la latitudine, ma l’irraggiamento di- plicare quando serve e possibilmente attraverso le vetrature, contribuendo
pende anche da altri fattori specifi- in grado di modulare anche la quan- a scaldare gli ambienti. Se l’orienta-
ci del luogo. I dati di irraggiamento tità di radiazione. È quindi evidente mento è invece verso Est o Ovest, la
di cui disponiamo per i nostri calcoli che questo non è possibile lavorando cosa non funziona più, perché il sole è
provengono sia da misurazioni a ter- solo sul vetro. Esistono sì i vetri selet- basso in entrambe le stagioni ed il bal-
ra che da quelle satellitari. Per quelli tivi, concepiti per ridurre gli apporti cone non ha la profondità sufficiente
energetici in genere si fa riferimento energetici, ma lo fanno in parte a sca- ad ombreggiare le finestre sottostanti
a quelli della norma UNI 10349, ma pito di trasparenza e luminosità, e so- nella stagione calda. Il balcone è so-
esistono anche altre fonti affidabili prattutto lo fanno ugualmente sia in lo uno dei molti esempi di scherma-
quali l’atlante della radiazione sola- estate che in inverno, e perciò saran- tura fissa, che hanno generalmente il
re dell’ENEA o quelli di PVGIS estesi no scelte di compromesso. Riflessioni difetto di non essere, per loro stessa
a tutta Europa e non solo. analoghe valgono per le pellicole a natura e definizione, flessibili nell’ap-
plicazione. Le schermature che risulta-
no effettivamente efficaci sono invece
quelle mobili, che si possono chiudere
o aprire e possibilmente anche orien-
tare a seconda delle necessità. Di fatto
questo tipo di schermatura è presente
in quasi tutte le costruzioni tradizio-
nali esistenti: le tipologie più diffuse
Potenza di irraggiamento a seconda delle condizioni atmosferiche. sono le persiane (dette anche scuri o
Illustrazione di Rudi Zancan imposte), presenti generalmente nelle
16 CasaClimaDueGradi© AdobeStock/WoGi
© AdobeStock/U. J. Alexander
costruzioni più antiche, e le tapparelle
nelle costruzioni a partire dai primi del
’900 (esempio nobile ne è Casa Milà
di Gaudì). Entrambe le tipologie sono
volte a proteggere gli ambienti inter-
ni da sguardi indiscreti e ad oscurarli
completamente: ciò sarebbe possibile
anche con l’uso di tende, che tuttavia
non possiedono il grande pregio di ri-
parare dagli apporti di calore. Gli ele-
menti schermanti davvero efficaci nel
ridurre gli apporti solari sono infatti
quelli esterni alla vetrata.
Schermature integrate in facciata
e Fattore Solare Totale
Se vogliamo esprimere in termini
quantitativi la quota di energia che
passa attraverso il pacchetto costituito
da vetrata (glazing) e schermatura
(blind), dovremo fare riferimento alla
grandezza fisico-tecnica chiamata “Fat-
tore Solare Totale” (gtot), che analoga-
mente a quanto fa il “g” per la sola ve-
trata, esprime la quantità di energia che
attraversa l’intero pacchetto in rappor-
CasaClimaDueGradi 17to a quella incidente all’esterno. Sarà efficaci come sistemi di protezione te in intercapedine purché non si supe-
per noi quindi il valore determinante dagli apporti della radiazione solare. ri il valore di gtot del 20%. Se dal punto
per valutare l’efficacia di un sistema di L’applicazione di veneziane e tende di vista della protezione invernale si è
schermatura nel ridurre gli apporti so- all’esterno consente al contrario di lavorato molto negli ultimi anni per
lari. La considerazione intuitiva, per cui raggiungere valori di gtot inferiori al ridurre i consumi ed aumentare il be-
possiamo supporre che quanto prima si 10% (ordine di grandezza che pos- nessere abitativo, occorre rivolgere ora
intercetta la radiazione solare che incide siamo prendere a riferimento anche l’attenzione alle stagioni calde, tenen-
sulla vetrata, tanto più efficace sarà la per tapparelle e persiane, seppure tec- do conto che il comfort è sempre più
riduzione degli apporti energetici, trova nicamente in questi casi non si pos- spesso affidato ad un massiccio impie-
conferma nei valori medi del gtot. sa propriamente parlare di sistemi di go del climatizzatore. Parafrasando un
schermatura “shading”). Infine, le noto slogan potremo osare dire “scher-
Tenendo conto che sul risultato finale soluzioni in intercapedine (sia ispe- mare è meglio che condizionare”.
incideranno in modo determinante zionabile, che sigillata) danno valo-
anche le modalità di utilizzo da parte ri intermedi, dell’ordine del 15-20%. Arch. Rodolfo Zancan
dell’utente, conviene fare una prima
valutazione sugli ordini di grandez- Direttiva CasaClima
za in gioco. Tende e veneziane inter- Workshop:
ne alle vetrate conducono a valori di La normativa nazionale in materia non Schermature per
Fattore Solare Totale che superano il è specifica e poco severa, visto che pone la protezione solare –
40% e in funzione anche del colore un valore limite del 35% senza differen- 27 giugno 2019
anche 55% (poco distanti dal “g” di za alcuna su tutto il territorio nazionale.
una vetrata doppia non schermata). L’Agenzia CasaClima pone invece con- l corso di 8 ore, integrato con
Se queste possono quindi risultare in- dizioni più stringenti, imponendo, in il workshop di progettazione,
permette di approfondire la tematica
teressanti per ridurre l’abbagliamento sostanza, che vi sia un sistema integra-
dell’ottimizzazione della progettazione
o dare privacy, poiché intercettano to in grado di proteggere dall’irraggia-
degli elementi schermanti.
la radiazione quando ormai ha at- mento solare, preferibilmente mobile
www.agenziacasaclima.it
traversato la vetrata, non risultano ed esterno alla vetrata, o eventualmen-
© Griesser
18 CasaClimaDueGradiPR - INFO
Una nuova forma di impianto:
Concept Compact P-VPL
Compact P con VPL è la nuova soluzione per la
ventilazione, climatizzazione e produzione di acqua
calda sanitaria senza unità esterna.
C ompact P e Combi rappresentano
la soluzione impiantistica “All in
One” ideale per edifici nZEB, CasaCli-
incluso nell’unità. Un bollitore termo-
dinamico aggiuntivo può essere affian-
cato alla Compact P o Combi nel caso di
ma ed edifici passivi in grado di soddisfa- fabbisogni maggiori. Le serie Compact
re i fabbisogni di ventilazione, riscalda- e Combi di Nilan si compongono di 26
mento, raffrescamento e produzione di diversi modelli capaci di soddisfare ogni
acqua calda sanitaria con un ingombro esigenza impiantistica, grazie all’even-
in pianta di soli 0,5 mq. Cuore della so- tuale integrazione di efficienti pompe di
luzione è il recuperatore di calore passi- calore aria/acqua (AIR9) o geotermiche
vo a flussi incrociati capace di ridurre al (GEO), con potenze complessive termi-
minimo la spesa energetica per il ricam- che fino a 10 kW. Compact P è certifi-
bio d’aria e assicurare la massima qualità cata Passive House.
dell’aria immessa.Compact P e Combi Concept Compact P-VPL è la nuova
sono certificate Biosafe e si differenziano soluzione impiantistica Nilan che as-
dalle comuni macchine di ventilazione socia alla Compact P la pompa di ca-
meccanica controllata poiché includono lore VPL senza unità di esterna. VPL,
una pompa di calore aria/aria che opera collegata in serie all’unità principale
in serie al recuperatore passivo. Questa Compact P o Combi, si comporta co-
configurazione funzionale consente di me un’unità di riscaldamento/raffresca-
realizzare il solo recupero di calore o di mento dell’aria ad espansione diretta. A
attivare la pompa di calore per riscalda- differenza dei normali sistemi tipo split,
re o raffreddare l’aria immessa negli am- tutto il circuito frigorifero è contenuto
bienti, come attestato dal calcolo ProCa- nell’unità VPL, per cui non c’è l’unità
saClima, che consente di aumentare il motocondensante esterna.
grado di efficienza invernale dell’invo- Questo innovativo concetto di ven- Al concept si può abbinare una solu-
lucro e ridurre il fabbisogno di energia tilazione termodinamica si adatta a zione di pretemperamento passivo,
termica, contribuendo spesso al miglio- tutte quelle situazioni di spazi in- EGWK, che permette di recuperare
ramento della classe energetica. stallativi esterni ridotti o progetti di l’energia gratuita del terreno ed au-
La produzione di acqua calda sanitaria particolare pregio architettonico nei mentare sensibilmente l’efficienza del
è ottenuta, nella Compact P, grazie alla quali si richiede di non installare al- sistema termodinamico sia in riscalda-
pompa di calore e al bollitore da 180 litri cuna unità tecnica all’esterno. mento che in raffrescamento.
INFO
EXRG Srl
Via Ungheresca Sud, 3
Mareno di Piave (TV)
Tel.: +39 0438 1710 028
www.exrg.it
CasaClimaDueGradi 19Impianti
I sistemi ad attivazione
termica della massa
I sistemi ad attivazione termica della massa sono una particolare tipologia
di sistemi radianti idronici utilizzata principalmente nell’architettura moderna
di uffici ed edifici commerciali.
G li edifici nei quali trovano spazio
questi sistemi sono in particolare
le biblioteche, le università e le scuo-
standard nel mercato dell’Europa
centrale per il raffrescamento e il ri-
scaldamento degli ambienti.
ca dei solai di calcestruzzo interposti
tra un piano e l’altro veniva sfruttata
al fine di provvedere sia al raffresca-
le, gli edifici per uffici e, in generale, mento che al riscaldamento di edifi-
gli edifici con medesime destinazioni Il nome TABS descrive la principale ci multipiano.
d’uso ai diversi piani. caratteristica del loro funzionamen-
to: sono sistemi radianti che sfrut- I TABS sono descritti all’interno della
Definiti TABS (Thermo-Active Bu- tano l’inerzia termica della struttu- norma UNI EN ISO 11855-4 che ri-
ilding Systems), i sistemi con solai ra edilizia. Le prime applicazioni di porta diverse procedure (con diverso
termoattivi (o ad attivazione termi- sistemi TABS risalgono ai primi anni grado di dettaglio e di precisione) per
ca della massa), rappresentano uno ’90 in Svizzera: l’elevata inerzia termi- la progettazione.
20 CasaClimaDueGradiIl principio di funzionamento Tipicamente, la temperatura di man- Nell’immagine (Figura 1) è riportata
data delle tubazioni è compresa tra la distribuzione delle temperature in
Per attivare la massa del solaio si in- 18 e 22 °C in estate, mentre nel pe- un TABS in due simulazioni agli ele-
stallano tubazioni in materiale pla- riodo invernale la temperatura è di menti finiti.
stico all’interno della soletta in cal- circa 30 °C.
cestruzzo, senza l’aggiunta di isolante Il trasferimento di calore non è line-
come nei tradizionali sistemi radian- Il circuito radiante, alloggiato al cen- are, in quanto la prestazione del si-
ti: a seconda della stagione l’energia tro della struttura, nel cuore del sola- stema (in particolare la sua prontez-
viene assorbita o rilasciata per raffre- io, sfrutta l’intero volume per accu- za nel rispondere alle sollecitazioni
scare o per riscaldare gli ambienti. mulare energia. In tal modo, l’intera termiche esterne) dipende in modo
Grazie all’elevata superficie di emis- struttura del solaio diviene un ter- particolare dall’inerzia termica del
sione, la differenza di temperatura tra minale d’impianto caratterizzato da sistema stesso. La capacità termica
l’aria ambiente e l’acqua può essere elevata capacità termica e quindi in del sistema permette di sfruttare il
mantenuta molto bassa. grado di accumulare energia frigori- solaio come un serbatoio termico e
fera (in regime estivo) o termica (in quindi di accumulare energia con
Tutti i materiali da costruzione che funzionamento invernale), per poi acqua a temperatura di mandata vi-
possono immagazzinare energia so- rilasciarla in modo graduale e auto- cina alla temperatura di comfort,
no adatti per l’attivazione termica. regolante nell’arco della giornata. Si consentendo in modo vantaggioso
Tuttavia, rispetto al legno o ai mat- ottiene in questo modo una leggera lo sfruttamento di fonti energetiche
toni, il calcestruzzo svolge un ruolo fluttuazione delle grandezze interne rinnovabili e l’utilizzo di macchine
più importante grazie alla sua eleva- di benessere (principalmente tempe- ad elevata efficienza di produzione,
ta capacità di stoccaggio, motivo per ratura dell’aria e temperatura media quali le pompe di calore geotermiche.
cui l’attivazione della sua massa vie- radiante), rimanendo all’interno del Tuttavia, la presenza di inerzia termi-
ne utilizzata per la climatizzazione. campo di comfort termico. ca tra il circuito e la stanza implica
una maggiore complessità della fase
progettuale.
Il trasferimento di calore è fortemen-
te influenzato dagli spessori di solaio
piastrelle piastrelle
posti sopra e sotto il livello dei tubi. A
livello intuitivo, si può pensare che il
flusso di energia termica (sia essa fri-
gorifera o meno) interessi dapprima
la regione circostante i tubi, per poi
estendersi coinvolgendo la restante
parte strutturale del solaio, fino a rag-
giungere le superfici del solaio stesso,
cioè il soffitto ed eventualmente il pa-
vimento, e da qui l’ambiente.
Il tempo che un sistema impiega per
cls cls raggiungere le temperature di set-
point varia in funzione della strati-
grafia, ma generalmente risulta intor-
no alle 12 ore.
intonaco intonaco
L’innovativo concetto di riscalda-
mento e raffreddamento con i TABS
è particolarmente adatto per edifici a
risparmio energetico, ovvero edifici
Figura 1: Simulazioni agli elementi finiti di un sistema TABS in riscaldamento e CasaClima. Non solo si riduce l’ener-
raffrescamento. gia primaria necessaria, ma può an-
CasaClimaDueGradi 21che essere combinata con le fonti di tramite un sistema integrativo che Per il dimensionamento dei TABS non
energia rinnovabile, come le pompe verrà utilizzato anche per la deumi- risulta sufficiente il calcolo dei soli ca-
di calore in combinazione con la geo- dificazione estiva. richi termici, in quanto il loro profilo
termia. Ulteriori vantaggi sono l’as- non corrisponde al profilo di carico
senza di sistemi di emissione a vista La norma sui TABS: che deve essere asportato dalla mac-
come i radiatori, nessun rumore le- UNI EN ISO 11855-4 china refrigerante. Per un corretto di-
gato agli impianti e assenza di cor- mensionamento si può ricorrere ai co-
renti d’aria. La progettazione di sistemi radianti dici per la simulazione dettagliata del
con solai termoattivi è laboriosa poi- sistema edificio-impianto. Tuttavia, ta-
Un potenziale punto debole di que- ché, a causa dell’elevata capacità ter- li codici, che risultano spesso comples-
sto sistema è la risposta ritardata mica del solaio, bisogna ricorrere a si, sono piuttosto costosi e richiedono
collegata alla sua inerzia. A causa di simulazioni termiche dinamiche con tempo.
questa inerzia, è difficile ottenere re- codici di calcolo dedicati. È importan-
golazioni di temperatura puntuali e te sottolineare che proprio l’elevata La norma UNI EN ISO 11855-4 propo-
a rapide. Molti fattori, come l’uso inerzia termica ne determina i prin- ne quattro metodi di calcolo sempli-
dello spazio, i carichi interni e sola- cipali vantaggi, primi fra tutti l’atte- ficato, di precisione crescente. Questi
ri, non possono essere trascurati sia nuazione dei picchi di carico rispetto sono di seguito descritti.
in fase di progettazione che di eser- a un sistema convettivo tradizionale
cizio. Se necessario, i picchi di cari- e il conseguente ricorso a chiller di • Metodo di dimensionamento
co possono anche essere compensati taglie limitate. “grossolano”, basato su un calco-
Installazione del TABS.
22 CasaClimaDueGradilo standard del carico di raffresca- mulazioni dinamiche dettagliate Un esempio applicativo:
mento (errore: 20÷30 %). Da uti- che determinano i trasferimenti L’Ecocenter di Bolzano
lizzare a partire dalla conoscenza di calore nel solaio e nell’ambien-
degli apporti giornalieri di calore te tramite FDM. Basato sulla cono- L’edifico originario, costituito da un
nell’ambiente. scenza dei valori dei carichi variabi- vecchio maso, è stato ampliato me-
• Metodo semplificato che utilizza li di raffrescamento dell’ambiente diante la realizzazione di un nuovo
diagrammi per il dimensionamen- durante ogni ora del giorno. corpo, interamente vetrato, unito al
to, sulla base della conoscenza • Modelli di simulazione dettaglia- precedente tramite un corridoio di
dell’energia totale da asportare quo- ti (errore: 6÷10 %). Consiste in un raccordo.
tidianamente per garantire condi- modello complessivo di simulazio-
zioni di comfort (errore: 15÷20 %). ne dinamica del sistema radiante e La committenza intendeva realizza-
• Modello semplificato basato sul dell’ambiente attraverso un softwa- re nel nuovo edifico, un impianto di
metodo alle differenze finite (FDM) re di simulazione dettagliato del si- climatizzazione che minimizzasse i
(errore: 10÷15 %). Consiste in si- stema edificio. consumi di energia e presentasse il
minimo impatto sull’ambiente.
Il nuovo corpo, progettato dallo stu-
dio Cappuccio, Donato, Macchi Cas-
sia di Bolzano, si compone di due pia-
ni, di superfice pari a circa 150 mq
ciascuno. La forma è molto compat-
ta, con pianta rettangolare.
Sulla base dei risultati dello studio di
fattibilità, in accordo con la direzio-
ne di Ecocenter si è deciso di rendere
l’impianto di climatizzazione del nuo-
vo corpo totalmente indipendente da
quello dell’edifico esistente.
La tipologia dell’edifico con pareti
integralmente vetrate ben si presta-
Tipologie TABS: in alto a destra TABS senza isolante, al centro a destra TABS con isolante, va all’utilizzo di impianti di tipo ra-
in basso a destra TABS con sistema radiante a pavimento aggiuntivo. Fonte: LOEX diante.
| Foto: Alex Filz
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Dal legno, materia prima naturale, realizziamo con abilità
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CasaClimaDueGradi 23
aster.bzSimulazioni agli elementi finiti del TABS. Fonte: LOEX
Gli elevati carichi specifici di raffre- zienda produttrice. La verifica della dinamica di riscaldamento e raffre-
scamento (circa 80 W/mq) rendeva- resa termica del riscaldamento e raf- scamento dei sistemi termo-attivi
no tuttavia insufficiente il solo im- frescamento a pavimento è stata ef- dell’edificio (TABS)
pianto a pavimento: il sistema è stato fettuata mediante un software, basato • M. De Carli, C. Peretti 2013. Im-
quindi integrato con un impianto di sul metodo di calcolo agli elementi pianti radianti a bassa differenza
“attivazione termica della massa”. finti (FEM). di temperatura. Approfondimenti
Con la tecnologia dei TABS è possi- per l’installazione. EdicomEdizioni
bile accumulare una certa quantità di I solai possono essere considerati co- ISBN: 978-88-96386-29-3
energia termica o frigorifera durante me composti da una serie di moduli • UNI EN ISO 7730:2006. Ergonomia
la notte e di cederla durante il giorno, uguali a quelli oggetto dell’immagi- degli ambienti termici - Determi-
con uno sfasamento rispetto al carico ne software. Le rese termiche in raf- nazione analitica e interpretazione
massimo e quindi una attenuazione frescamento e riscaldamento sono del benessere termico mediante il
dei carichi di punta. riportate nelle immagini sopra ripor- calcolo degli indici PMV e PPD e dei
tate con le rispettive stratigrafie delle criteri di benessere termico locale.
I solai sono stati pertanto realizzati in temperature. • M. De Carli, M. Koschenz, B. Ole-
opera, in calcestruzzo. Il principio di sen, M. Scarpa. 2008. Valutazione
funzionamento prevede un sistema Ing. Clara Peretti, Libera Professioni- delle prestazioni termiche di siste-
di regolazione centralizzata e permet- sta, Membro CT 254 - Componen- mi con solai termoattivi in regime
te di adeguare la temperatura di man- ti degli impianti di riscaldamento - non stazionario. 46° Convegno
data alle condizioni termo-gidrome- Emissione del calore, Esperto italiano Internazionale AICARR, Milano,
triche ambiente in modo da evitare del CEN TC 130-WG9 e ISO TC 205- Marzo 2008.
fenomeni di condensa superficiale. WG8. Segretario Generale Consorzio
Q-RAD
L’impianto a pavimento (Figura 2) è
invece suddiviso in 5 zone che pre- Riferimenti
sentano diversa esposizione. Ogni zo-
na dispone di un collettore con rego- • UNI EN ISO 11855-4. Progettazio-
lazione autonoma mediante valvola ne dell’ambiente costruito - Proget-
a due vie motorizzata e sonda di rile- tazione, dimensionamento, instal-
vazione della temperatura operante. lazione e controllo dei sistemi di
riscaldamento e raffreddamento ra-
Ing. Clara Peretti
Il dimensionamento del sistema è sta- dianti integrati — Parte 4: Dimen-
to eseguito in collaborazione con l’a- sionamento e calcolo della potenza
24 CasaClimaDueGradiWERBUNG
Progettazione
Progettare energeticamente
includendo le zone filtro
Per progettare correttamente dal punto di vista energetico è necessario
non solo progettare l’involucro ma anche valutare gli spazi termici delle zone
non climatizzate come il vano scala.
O gni progettista energetico
nell’ambito di una simulazione
o di un calcolo energetico è in grado
anche le pareti ed i solai della cantina
verso il terreno o l’esterno, rendendo
la coibentazione richiesta da tali nor-
simula un sistema reale variabile nel
tempo. La simulazione sarà eseguita
per le diverse possibilità di isolamen-
con facilità di calcolare il potenziale me non necessaria. to termico del vano interrato in modo
di efficienza per esempio verso locali da valutare al termine dello studio la
non riscaldati come la cantina o il ter- Considerando una sempre maggiore soluzione che offre le prestazioni più
reno. Al contrario il calcolo aumen- richiesta di edifici a basso consumo vantaggiose relativamente al fabbi-
ta di complessità quando si ha a che energetico è sembrato utile approfon- sogno invernale ed estivo e il rischio
fare con la valutazione energetica di dire questo aspetto per meglio defini- di condensa superficiale in estate e
zone filtro come ad esempio nel no- re un approccio progettuale corretto in inverno.
stro caso con il vano scala. da intraprendere quando si attua la
coibentazione di un edificio con vano Descrizione del caso studio
Diversi protocolli di certificazione e scala non riscaldato contiguo ad un
norme vigenti sui requisiti minimi di locale anch’esso non riscaldato (ad es. Come caso studio è stata considera-
efficienza energetica richiedono che la cantina o le autorimesse). ta una villetta monofamiliare a più
le pareti del vano scala verso la can- Per fare ciò sarà eseguita una simula- piani con un piano interrato, posto
tina siano coibentate. A tal proposi- zione dinamica di un edificio preso auto e cantina, localizzata a Bolzano
to, si è notato però che sempre più come caso studio per ottenere infor- (fig 1). Nel calcolo sono stati analiz-
spesso i progettisti optano per isolare mazioni per il modello di calcolo che zati solo il piano interrato (120 mq)
26 CasaClimaDueGradie il piano terra (32 mq) dell’edificio,
tenendo conto nel modello dell’adia- CASO 1:
cenza con i locali dei piani superiori. La zona riscaldata sarà completa-
Per i muri esterni è stata simulata una
1 mente coibentata, i vani scala dei due
ambienti, riscaldato e non, saranno
separati da una porta a taglio termi-
muratura in mattone forato da 24 cm
co. In questo modo ci sarà una netta
con uno strato isolante di EPS da 16
separazione tra la parte riscaldata e
cm ed uno strato di intonaco di 1 cm
non dell’edificio che potrebbe portare
su entrambi i lati. Per il solaio ver- ad un discomfort causato dalla cor-
so locale non riscaldato, invece, si è rente fredda provocata dall’apertura
ipotizzata una struttura portante in della porta a taglio termico.
calcestruzzo armato (60kg/mc) da 30
cm, isolato con uno strato di XPS da Cantina Vano scala
16 cm, calcestruzzo poroso da 6 cm,
massetto autolivellante anch’esso da
6 cm e una pavimentazione in cera- CASO 2:
mica da 2cm.
I vani riscaldati saranno coibentati
Per le finestre si è utilizzato un infis- 2 verso l’esterno e verso il piano
interrato, la porta a taglio termico
so a triplo vetro 4/12/4/12/4 (U = 0,5 nel vano scala sarà assente.
W/mqK e g = 49%) con riempimen- Saranno coibentate le pareti e
to nelle intercapedini con gas Krip- il pavimento del vano scala interrato,
ton, rivestimento dei due vetri ester- nelle pareti del vano scala interrato
ni con trattamento basso-emissivo e verranno usate delle porte a taglio
telaio in legno. termico.
In altri casi si è isolato invece il mu-
ro interno del piano interrato (Fig.
1: caso 2 e 3) usando un mattone fo- CASO 3:
rato da 25 cm con uno strato di lana Avremo la stessa situazione
di roccia da 14 cm ed uno strato di
intonaco da 1 cm su entrambi i lati. 3 del CASO 2 ma con la coibentazione
a pavimento del vano scala interrato
assente.
Impostazione del modello
Il lavoro si è svolto partendo dalla cre-
azione del modello 3D con SketchUp
e associando le stratigrafie, precedente-
mente definite con il software ProCa-
saClima dell’edificio e le condizioni al
contorno delle superfici esterne che de-
finiscono gli input iniziali del model- CASO 4:
lo della simulazione, collegando così L’intero edificio sarà coibentato
quest’ultimo con l’ambiente circostan-
te. Per fare ciò si è utilizzato il program-
4 verso l’esterno, inoltre il vano riscal-
dato sarà isolato a pavimento verso
il piano interrato non riscaldato.
ma di calcolo TRNSYS, software per la
simulazione dinamica degli edifici.Si
è ipotizzata una situazione standard
dell’appartamento: occupato da una
famiglia composta da quattro persone
simulando i regimi temporali delle at-
tività all’interno dell’edificio come l’il-
CasaClimaDueGradi 27bienti, riscaldati e non, all’apertura
CASO 5: delle porte del piano interrato verso il
L’intero edificio sarà coibentato vano scala utilizzando una program-
5 verso l’esterno. In questo caso
perderemo l’isolamento tra i locali
mazione giornaliera in base all’utiliz-
zo delle stesse. Per la porta d’ingresso,
riscaldati e non adiacenti. avendo considerato un utilizzo più
frequente della stessa, si è ipotizzata
la velocità dell’aria di 0,1 m/s.
Dopo aver preparato il modello
dell’edificio lo si è fatto “interagire”
con l’ambiente circostante attraverso
il software TRNSYS Simulation Stu-
dio, che, attraverso l’utilizzo di sot-
CASO 6:
toprogrammi, offre la possibilità di
L’intero edificio sarà coibentato
poter simulare le prestazioni dell’e-
6 verso l’esterno ad esclusione
dell’isolamento a pavimento per
dificio nella sua interezza.
l’intero piano interrato.
Dopo aver definito le caratteristiche am-
bientali (andamento annuale della tem-
peratura, temperatura del terreno, incli-
nazione irraggiamento solare, ecc.), il
time step (cioè il tempo di campiona-
mento) e la durata della simulazione, il
programma restituisce il comportamen-
to dell’edificio in quel lasso di tempo.
CASO 7:
Gli ambienti riscaldati saranno Infine, si sono inseriti tutti i dati nel
7 tutti coibentati verso l’esterno e
il piano interrato, con l’eccezione
programma di calcolo e si sono mes-
si a confronto i risultati derivati dal-
che la porta a taglio termico nel le diverse tipologie di coibentazione
vano scala sarà assente. Inoltre, dei casi ipotizzati (Tabella 1 e Tabella
saranno coibentate le pareti verso 2). Da questi dati si è potuto valutare
l’esterno dell’intero piano interrato. per ogni caso come si comportava la
zona interrata durante il periodo esti-
vo e se fosse presente un problema di
condensazione.
Analisi dei dati ottenuti
luminazione, il riscaldamento, l’utiliz- te il calcolo del PMV (predicted mean
zo delle apparecchiature elettriche, la vote – voto medio previsto) e del PPD Il rischio di condensa superficiale indi-
presenza di persone e le ore di veglia e (predicted percentage of dissatisfied cato nella tabella si riferisce al solo pe-
di sonno. Successivamente si sono de- – percentuale prevista di insoddisfat- riodo estivo; in regime invernale non
finite per ogni locale le caratteristiche ti). Attraverso questi indicatori si so- è stato indicato poiché rischio per le
tecniche degli impianti (riscaldamen- no avute informazioni per valutare la zone considerate è trascurabile.
to, raffrescamento e ventilazione mec- sensazione termica globale ed il grado
canica controllata con scambiatore di di disagio delle persone all’interno de- Inoltre, Il rischio di condensa non è
calore) con i relativi regimi temporali gli ambienti. stato preso in esame per i locali ri-
di utilizzo, gli apporti interni e i para- scaldati in quanto si è presupposta
metri per il benessere termico. I criteri Nello studio si è valutato inoltre lo l’installazione di un impianto di ven-
di benessere termico sono stati scelti spostamento d’aria causato dalla dif- tilazione meccanica a regolare l’umi-
secondo la norma UNI 7730, median- ferenza delle temperature tra gli am- dità nei locali
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