MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle

 
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
Anno VIII nr.3 Luglio-Settembre 2015

Un’attesa
MONDIALE
durata 20 anni!
Matteo Lodo e Giuseppe Vicino
campioni del 4 senza di canottaggio

       CAGNOTTO                               BRUNO                  CORSO             TAMBERI
Finalmente ORO! (...e 2                  Argento, bronzo e       Record mondiale   Record Italiano nel
 bronzi) prima italiana                   pass olimpico nel        400m. T35       salto in alto 2,37
 Campione del Mondo                      tiro - pistola libera
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
Alice Sabatini Miss italia 2015
by Stegip 4communication - 10/2015

                                                                       official merchandising di

                                                                       5-8 novembre 2015
                                                                       Galleria 11-12 • padiGlioni 2-9-11

                                                                           www.italianadesign.net
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
Editoriale                                                                         Mondiali
                                                                                   Europei
                                                                                   Universiadi
                                                                                   Assoluti:
                                                                                   le Fiamme Gialle sempre
                                                                                   protagoniste
L’estate appena trascorsa ci ha regalato grandi soddisfazioni e non              pica” nel Tiro a Volo, si prende l’oro individuale e a squadre alle
solo dal punto di vista agonistico. I successi sono importanti nello             Universiadi di Gwangju; il trentasettenne foggiano, con l’argento
sport in genere e, in particolare, nello sport militare dove consento-           agli Europei di Maribor nella pistola libera e un bronzo a squadre,
no di coagulare intorno all’Istituzione ancor più consenso e fiducia             regala all’Italia una carta olimpica per Rio. Oxana Corso, invece,
da parte dell’opinione pubblica. Questo è quanto avvenuto con gli                viene dalla lontana San Pietroburgo; dal 2014 è un’atleta della Se-
atleti della Guardia di Finanza che, specialmente nell’ultimo perio-             zione Paralimpica “Fiamme Gialle” e, proprio mentre stiamo per
do, con i loro grandi risultati, hanno contribuito ad alzare sempre              mandare in stampa la rivista, ci regala il più bello degli imprevisti,
più in alto la bandiera delle “Fiamme Gialle”                                    migliorando di oltre un secondo il (suo) record del mondo sui
Gli impegni internazionali sono stati numerosi e di altissimo livello,           400 metri T35. Dopo 2 anni segnati dagli infortuni, 2 record ita-
come le aspettative del resto: Kazan, Mosca, Tiblisi, Gwangju, Pe-               liani consecutivi, 35 e 37 i centimetri oltre la misura dei 2 metri
chino, Maribor e Aiguebelette sono stati i teatri dove i nostri atleti           dell’asticella del salto in alto: Gianmarco Tamberi ha le sue scara-
hanno rappresentato l’Italia. Dai campioni affermati a caccia di tito-           manzie cui probabilmente dovrà aggiungere anche quelle a tema
li mondiali, europei e pass olimpici ai ragazzi delle Sezioni Giovanili          numerico; ma, nell’armonia ed esplosività del suo gesto atletico
che hanno confermato la bontà dei nostri vivai, gli sportivi in giallo-          c’è poco di casuale e tanta voglia di tornare ai massimi livelli (che
verde hanno sempre dato prova del loro valore.                                   merita), a cominciare dal palcoscenico più prestigioso, quello a
Già qualche “Traguardo” fa, le imprese della Cagnotto avevano reso               cui stanno già guardando tutti… Ma questa è una storia ancora
necessarie espressioni quali “…nella storia!” e poi “…è leggenda!”. La           tutta da scrivere che, per nostra scaramanzia… tratteremo - ce lo
medaglia d’oro e le altre due di bronzo conquistate agli ultimi mon-             auguriamo - nei prossimi numeri di “TRAGUARDO”.
diali di Kazan, sanciscono che, d’ora in poi, nel panorama natatorio             Dietro tutti questi successi, mi piace ricordare il lavoro di tantis-
italiano c’è una sola Tania! Nel 1995, quando un equipaggio azzur-               simi finanzieri, che non salgono mai sul podio… ma che le loro
ro vinceva l’ultimo titolo iridato di canottaggio nel “quattro senza”,           medaglie se le guadagnano giorno dopo giorno, con un lavoro
Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, erano appena nati. Ci sono voluti                 oscuro ma essenziale per la vita e i successi di tutto il Reparto:
venti anni di fatica, sacrificio e forza di volontà nella straordinaria          dagli infaticabili autisti, all’insostituibile personale amministrati-
fucina gialloverde di Sabaudia, per far innalzare i remi italiani sul            vo e degli impianti sportivi, ai tecnici, ai fisioterapisti e ai medici.
gradino più alto del podio mondiale di Aiguebelette. Successi di                 Grazie al Comandante Generale e all’Ispettore per gli Istituti di
“squadra” per Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Enrico Berrè, Olga                 Istruzione, per le parole di sostegno e incitamento che hanno vo-
Calissi, Camilla Mancini e Beatrice Monaco: le nostre lame d’oro. I              luto personalmente dedicare alle “Fiamme Gialle”: a fine giugno il
ragazzi, ai Campionati del mondo di Tiblisi in Russia, battono nelle             Generale C.A. Giorgio Toschi - Ispettore per gli Istituti di Istruzio-
finali di fioretto e sciabola le squadre dei padroni di casa, mentre             ne- si è recato a Sabaudia dove ha salutato gli atleti della canoa e
le giovani “studentesse” portano in trionfo l’Italia del fioretto nel-           del canottaggio in preparazione per i mondiali e, due settimane
le Universiadi coreane di Gwangju. A Kazan, la staffetta 4x200 s.l.              più tardi, il Comandante Generale -Gen.C.A. Saverio Capolupo-
azzurra, con la nostra Alice Mizzau, conquista la prima medaglia di              ha voluto incontrare tutte le “Fiamme Gialle” dell’atletica, del
specialità nella storia dei mondiali di nuoto. Sulle linee di tiro, Silva-       judo e karate a Castelporziano. I risultati, di lì a qualche giorno e
na Stanco e Francesco Bruno centrano l’ennesimo bersaglio. La ven-               per i successivi tre mesi, sono raccolti nelle pagine di questo bel
tiduenne nata a Zurigo, miglior specialista italiana della “fossa olim-          numero di Traguardo.

                                                                             1    Luglio-Settembre 2015
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
Sommario
     EDITORIALE di Giorgio Bartoletti
1

     FOCUS
4    Voglia di Giochi

                                                                       Matteo Lodo e Giuseppe Vicino campioni

     ATLETICA di Margherita Magnani                        7           del quattro senza di canottaggio.

7    Il 2015 di Gianmarco

     ATLETICA di Margherita Magnani
9    XV Campionati Mondiali Pechino 2015

     TUFFI di Salvatore Mendolia                                    Periodico del Centro Sportivo della Guardia di
12   C’è solo una Tania
                                                                               Finanza fondato nel 1975
                                                                    Reg. trib.di Roma n. 242/2008 del 12-06-2008
                                                                         Anno VIII n.3 luglio-settembre 2015
                                                           12                        Direttore Editoriale
                                                                                      Giorgio Bartoletti
     SCHERMA di Salvatore Mendolia
18   Garozzo Avola e Berrè Campioni del Mondo a Squadre                          Vice Direttore Editoriale
                                                                                    Vincenzo Parrinello

                                                                                  Direttore Responsabile
                                                                                     Gianni Boninsegna
     TIRO di Salvatore Mendolia
21   Silvana Stanco si conferma ai vertici di specialità
                                                                                   Consulente Editoriale
                                                                                      Luigi Capasso

                                                                                        Redazione
                                                                           Via Croviana, 120 - 00124 Roma
     CANOTTAGGIO di Michelangelo Crispi                                              Fax: 06.51023569
23   Matteo Lodo & Giuseppe Vicino
                                                                         email: ufficiostampa@fiammegialle.org

     Campioni del Mondo                                    23                 Coordinamento Stampa
                                                                      Roberto De Novellis, Alessandro Lancione

                                                                            Archivio e ricerche fotografiche
     CANOA di Giuseppe Scalco
26   A Milano i Campionati Mondiali di canoa velocità
                                                                                   Giuseppe Marchitto
                                                                           Fabrizio Morganti, Francesca Segat
     validi come selezione per Rio De Janeiro                                        Fotografie
                                                                    Elvis, Giuseppe Marchitto, Marco Dalla Dea,
                                                                    Alessandro Falsetti, Augusto Bizzi, Giancarlo
     VELA di Pierluigi Fornelli
29
                                                                   Colombo, Mimmo Perna, Marco Massetti, Pedro
     Vittoria per Francesco Marrai nel Laser Standard                        Martinez, Deep Blue Media

                                                                       Hanno collaborato a questo numero
                                                                  Edoardo Viti, Danilo Cassoni, Gianni Boninsegna,
                                                                  Giuseppe Scalco, Margherita Magnani, Salvatore
     SPORT INVERNALI di Gianni Boninsegna
30
                                                                   Mendolia, Michelangelo Crispi, Pierluigi Fornelli,
     Pioggia di medaglie targate Fiamme Gialle ai Cam-            Alessandro Lancione, Martina Cuppone, Claudio

     pionati Italiani di biathlon in verione estiva        30              Licciardello, Andrea Tranquilli

                                                                                     Realizzato da
                                                                             STEGIP 4Communication Srl
     SPORT INVERNALI di Gianni Boninsegna
32
                                                                             Piazza Pio IX - 00167 Roma
     Un SALTO in avanti                                              Tel: +39 06.6281799 - Fax: +39 06.6142670
                                                                          email: mail@stegip.it - www.stegip.it

                                                                           Progetto grafico e impaginazione
                                                                           Sezione Eventi Gruppo Polisportivo
     SEZIONI GIOVANILI di Martina Cuppone
37   Giovani gialloverdi crescono
                                                                                       Tipografia
                                                                  Graffietti Stampati (Montefiascone 01027 Viterbo)

                                                                         Chiuso in redazione il 22 ottobre 2015

     Eventi                                                      Le collaborazioni a Traguardo sono da considerarsi del tutto

47   Il Fiamme Gialle Day a Torino, Capitale Europea
                                                                 gratuite e non retribuite.
                                                                 La direzione si riserba il diritto di modificare la titolazione

     dello Sport 2015                                       47   degli articoli e di fare gli opportuni tagli redazionali. Tutto il
                                                                 materiale, anche se non pubblicato, non verrà restituito.
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
FOCUS

Voglia di Giochi

        Sono sempre stati una “cosa seria” e non un
        divertimento fine a sè stesso. Prima in onore delle
        divinità poi al servizio dell’Uomo: per una società
        pacifica in grado di difendere la dignità umana.

        I  l fuoco sacro di Olimpia non è stato ancora
           acceso ma in attesa che l’evento sportivo per
        eccellenza riunisca, sotto le braccia accoglienti
                                                               olimpico divenne il metro prevalente con cui i
                                                               greci misuravano il tempo.
                                                               Gli atleti erano spinti a confrontarsi in gara, per
        del Cristo Redentore di Rio, migliaia di atleti da     l’onore e il prestigio (e anche dalla possibilità
        tutto il pianeta, lo Sport si sta “allenando” in vi-   di ambire a incarichi militari e di potere) che
        sta della XXXI olimpiade.                              una vittoria ai giochi avrebbe potuto conferir-
        I Mondiali di Nuoto, di Canottaggio e di Atle-         gli. E c’era anche l’incentivo di pasti gratuiti e
        tica Leggera sono stati tra i momenti clou della       vitalizi che le bellicose città-stato erano pronte
        intensa stagione agonistica estiva ma…! Ma, c’è        ad offrire per garantirsi i campioni più quota-
        un mondo che nel volgere di una manciata di            ti, diffondendo, ad un certo punto, la pratica
        anni sembra girare sempre più vorticosamente           della “naturalizzazione”, con campioni olimpici
        lasciando dopo ogni giro un panorama sempre            che, dietro lauto compenso, abbandonavano la
        nuovo con differenze, ora appena visibili, ora         madrepatria per abbracciare nuove poleis (non
        quasi incredibili ripensandolo “a come era pri-        siate dunque troppo severi con i “privilegiati”
        ma”.                                                   professionisti dello sport moderno o, perlome-
        La storia ha rettificato quanto De Coubertin           no, non rinfacciate loro l’ideale “eroico” dell’at-
        credeva a proposito del carattere esclusiva-           leta classico)
        mente atletico-religioso delle competizioni            Nell’immaginario collettivo che De Coubertin
        agonistiche che, per oltre mille anni, sfidando        ha saputo modellare attorno ai giochi olim-
        un contesto politico e sociale particolarmente         pici, l’aspetto più rilevante è senz’altro quello
        turbolento, si sono tenute con straordinaria re-       dell’ekecheirìa olimpica: la tregua sacra, la Legge
        golarità tanto che, dal 400 a.C., il quadriennio       Olimpica. L’Ellade interrompeva i propri conflit-

                                       4   Luglio-Settembre 2015
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
FOCUS

ti interni e le città che aderivano ai giochi si impegna-      re. La cerimonia di premiazione, i volti distesi, le mani
vano a costruire un corridoio liberamente transitabile         che si stringono. Gli inni, le bandiere e le tute di rappre-
per permettere, a pellegrini e atleti, di viaggiare senza      sentanza, simboli per eccellenza di fiera distinzione gli
pericolo.                                                      uni dagli altri, non trovano coerenza con l’autentico ri-
Ma nella Grecia antica non esistevano solo i giochi di         spetto di quelle strette di mano e la sincera affinità che
Olimpia. Erano, piuttosto, l’evento più prestigioso di         si riconoscono, l’un l’altro, quegli sguardi. Sono atleti
un vero e proprio circuito di festival atletico-religiosi,     loro. Nulla di più. Un’unica qualità li accomuna. Nulla
insieme a quelli di Delfi, di Corinto, di Nemea, ai quali si   che li differenzi.
aggiungevano altre festività agonistiche organizzate da        In un’epoca caratterizzata dall’incertezza del domani, le
altre singole città.                                           città stato greche “inventarono” i giochi. Ne sancirono
Nell’anno 2015, da giugno a settembre, si sono svolti          la sacralità stabilendo il vincolo e il rispetto di una tre-
quattro importanti eventi sportivi internazionali di cui       gua. Sentirono il bisogno di rendere partecipi altre po-
due alla loro prima edizione assoluta: i Giochi Europei        leis della regione e successivamente la Grecia tutta. La
di Baku in Azerbaijan (vedi “Traguardo” n.2), i Giochi         loro periodicità e alternanza determinò i ritmi di intere
del Mediterraneo sulla Spiaggia a Pescara, la XXVIII           società. In un epoca caratterizzata da guerre pressoché
Universiade a Gwangju in Corea del Sud e il XXIII Festi-       continue inventarono la “pace sportiva”. Indiscutibil-
val Olimpico della Gioventù Europea.                           mente breve e pur sempre legata dal sottile filo della
Nel volgere di poche settimane, atleti e delegazioni di        dissuasione divina, con il calcolo politico sempre pron-
50 paesi dell’Europa, 24 paesi del Mediterraneo e oltre        to a devastare ogni migliore proposito ma, pur sempre
170 paesi del mondo, si sono incontrati e hanno con-           certa e garantita.
diviso un’unico spazio. Antiche e moderne tensioni la-         Le “Fiamme Gialle” sono state presenti a Baku, a Gwan-
sciate alle spalle una volta varcate le soglie dei villaggi    gju, a Pescara e a Tbilisi. Ovunque, con le loro medaglie,
atleti. Per pochi giorni atleti russi e ucraini; turchi, ci-   hanno contribuito al prestigio per l’Italia.
prioti e greci; serbi, bosniaci e croati; israeliani e pale-   Saremo presenti anche a Mungyeong, in Corea del Sud,
stinesi; indiani e pakistani; americani e iraniani si sono     alla VI edizione dei Giochi Mondiali Militari, manife-
sfidati lealmente competendo per una medaglia e so-            stazione con 4500 militari-atleti delle Forze Armate
gnando, magari, una storica vittoria sportiva in grado         di oltre 100 paesi. Atene e Sparta sarebbero riuscite
di risvegliare o consolidare lo spirito nazionale che di lì    in questo? Nel dubbio, irrisolvibile, la creazione di un
a poco si sarebbe riversato nelle rispettive patrie piazze.    Consiglio Internazionale dello Sport Militare (C.I.S.M.),
Ogni volta che un grande evento sportivo, caratterizza-        fondato nel 1948 all’indomani della fine del secondo
to dalla varietà di discipline, ci affascina con la sua ker-   conflitto mondiale, può costituire motivo di legittimo
messe di colori, coreografie di moltitudini e atmosfere        orgoglio per “noi” moderni.
suggestive, ci sembra quasi di vivere in una sospensione       Lo Sport si allena, dunque, per le prossime olimpiadi
temporale. Per qualche settimana il susseguirsi delle          o piuttosto il mondo, con i neonati Giochi Europei di
gare, la gioia esaltante della vittorie o la frustrazione      Baku e i Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia di Pe-
della sconfitte e l’attesa per una rivincita in un altro       scara ha “inventato” l’ennesimo festival agonistico alla
sport (uno qualsiasi! un oro conquistato nella specialità      ricerca di un’altro momento di tregua di cui sembra
BMX, 100 metri piani e taekwondo si equivalgono nel            avere un disperato bisogno?
medagliere finale!) riescono a farci isolare dalle dinami-     La “Carta Olimpica” sancisce che lo Sport è “…al ser-
che, spesso brutali, delle controversie geopolitiche in        vizio dello sviluppo armonico dell’uomo, per favorire
atto.                                                          l’avvento di una società pacifica, impegnata a difendere
Anche se in coda alle notizie dei Tg, le immagini di           la dignità umana”.
atleti che gareggiano, si abbracciano sfiniti al traguardo     Per oltre millecento anni è stato possibile tracciare un
o sul ring, con un braccio in alto in segno di esultanza       corridoio, tra eserciti belligeranti, in cui era garantito il
e l’altro che chiama a sé l’avversario, non a consolarlo       transito di pellegrini e atleti diretti alle sedi dei giochi.
ma a congratularsi per aver dato il massimo, riescono a        Oggi, quella stessa parola, “corridoio”, per molti uomini
trattenerci per ascoltare anche i vissuti di quei campio-      rappresenta un ostacolo in una gara per la dignità e la
ni veri che solo periodicamente meritano le telecame-          vita stessa.

                                                                         5   Luglio-Settembre 2015
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
ATLETICA

            2015
                                                                        di Margherita Magnani
                                                                        (Ph Colombo)

     Il
               di Gianmarco

                      I   l 2015 rimarrà sicuramente una stagione
                          agonistica da ricordare per il saltatore in
                      alto Gianmarco Tamberi.
                                                                        della terza prestazione mondiale dell’an-
                                                                        no. La gara di Eberstadt è stata contraddi-
                                                                        stinta da un livello tecnico molto elevato,
                      Nonostante il mese di gennaio non fosse           e nonostante la grandissima prestazione
                      cominciato nel migliore dei modi a cau-           dell’azzurro, la vittoria è andata al canadese
                      sa di un problema fisico al piede di stac-        Drouin con la medesima misura di Gian-
                      co, il ragazzo anconetano, tesserato per il       marco ma con un minor numero di errori
                      G.A. Fiamme Gialle dal 2012, ha iniziato a        complessivi.
                      mettersi in luce a livello internazionale sin     A fine agosto, nello stadio nazionale di Pe-
                      dall’attività indoor, saltando la misura di       chino, il portacolori gialloverde ha preso
                      2,28 e giungendo settimo ai Campionati            parte al primo Mondiale della sua carriera,
                      Europei di Praga.                                 in cui si è classificato in ottava posizione
                      E’ comunque nella successiva stagione esti-       con la misura di 2,25. Una finale iridata è
                      va che il vero talento di Gianmarco, o “Gim-      sempre un grandissimo traguardo per un
                      bo” come preferisce farsi chiamare da amici       ragazzo di soli ventitré anni, anche se rima-
                      e supporters, è letteralmente esploso.            ne un pizzico di rammarico perché il suo ri-
                      Il ventitreenne, seguito tecnicamente dal         sultato finale ha risentito più di altri, per via
                      padre Marco (ex atleta delle Fiamme Gialle        delle sue caratteristiche tecniche, delle con-
                      e primatista italiano indoor con la misura di     dizioni atmosferiche avverse e della pioggia.
                      2,28), in occasione del Meeting tedesco di        Il neo primatista nazionale ha concluso la
                      Colonia del primo luglio, ha saltato 2,34, re-    sua stagione 2015 il 6 settembre vincendo
                      alizzando il record nazionale assoluto all’a-     il Meeting “Atletica Mondiale - Città di Pa-
                      perto e uguagliando quello in sala ottenuto       dova” con la brillante misura di 2,30, quota
                      da Marco Fassinotti. Dopo questa com-             sempre di grande valore per un saltatore in
                      petizione, è stata la volta delle due tappe       alto.
                      della Diamond League di Londra (24 luglio)        Lo si attende nel 2016 con la medesima
                      e Stoccolma (30 luglio), in cui ha centrato       grinta e allegria che da anni lo contraddi-
                      un prestigioso secondo (2,28 metri) e terzo       stinguono.
                      posto (2,29 metri) confrontandosi con im-
                      portanti avversari e lasciandosi alle spalle
                      alcuni dei leader mondiali di specialità.
                      Il 2 agosto è arrivata la ciliegina sulla torta
                      quando, nella gara in piazza di Ebersta-
                      dt (Germania), Gianmarco è salito in alto,
                      molto in alto, superando dapprima i 2,35 al
                      terzo dei tre tentativi possibili e successiva-
                      mente i 2,37 alla prima prova. Ovviamente
                      questa misura gli è valsa il miglioramento
                      del nuovo record nazionale ma soprattut-
                      to la realizzazione della ventiquattresima
Leonardo Capotosti    misura mondiale di tutti i tempi, nonché

                                            7   Luglio-Settembre 2015
MONDIALE Un'attesa - Fiamme Gialle
Atletica

XV     Campionati               I    l sontuoso stadio Nazionale di Pechino, in cui si erano dispu-
                                     tate le gare di atletica leggera delle Olimpiadi del 2008 e de-

Mondiali
                                 nominato anche “bird’s nest” (nido d’uccello) per la sua struttu-
                                 ra architettonica, è stato la sede dei Campionati Mondiali 2015.
                                 Questa 15^ Edizione, che si è svolta dal 22 al 30 agosto, ha visto
                                 al via oltre 1800 atleti, per un totale di 207 nazioni partecipanti.
                                 In questo panorama, dove risulta più difficile emergere a causa

                Pechino 2015     del numero sempre maggiore di concorrenti, la nazionale az-
                                 zurra si è presentata con un team composto da 33 elementi.
                                 A causa di una serie di infortuni concomitanti e sfortunate vi-
                                 cissitudini, la squadra italiana non ha potuto avvalersi di alcuni
di Margherita Magnani            nomi illustri del panorama nazionale, come i due atleti delle
(Ph Colombo)                     Fiamme Gialle, Alessia Trost, una delle speranze più concrete
                                 dello sport italiano (nel 2015 già campionessa europea under
                                 23 e medaglia d’argento agli europei indoor di Praga nel salto
                                 in alto), e Fabrizio Donato, primatista nazionale di salto triplo e
                                 unica medaglia tricolore dell’atletica leggera agli ultimi Giochi
                                 Olimpici di Londra.
                                 Tra tutti i convocati in maglia azzurra, 9 erano gli atleti appar-
                                 tenenti al G.A. Fiamme Gialle: la palermitana Simona La Mantia
                                 (salto triplo), il neo primatista nazionale Gianmarco Tamberi
                                 (salto in alto), i mezzofondisti Giordano Benedetti (800 metri) e
                                 Margherita Magnani (1500 metri), la campionessa continentale
                                 del giro di pista Libania Grenot (400 metri) e i marciatori Gior-
                                 gio Rubino (20 Km), Marco De Luca (50 Km), Elisa Rigaudo (20
                                 Km) e Antonella Palmisano (20 Km).
                                 Proprio da quest’ultima atleta, la pugliese Palmisano, è arrivato
                                 il miglior piazzamento femminile di tutta la formazione azzurra
                                 (secondo miglior risultato complessivo, considerando il quarto
                                 posto di Ruggero Pertile nella maratona). La ventiquattrenne,
                                 seguita nelle ultime tre stagioni dal tecnico sociale Patrizio Par-
                                 cesepe, ha ottenuto un notevole quinto posto nella 20 Km, fer-
                                 mando il cronometro in 1h29’’34. L’atleta delle Fiamme Gialle
                                 ha impostato una prima parte di gara accorta, per poi cimen-
                                 tarsi, durante i Km conclusivi, in una grande rimonta fino ad un
                                 importante quanto insperato risultato, a causa dei numerosi
                                 problemi fisici che ne avevano condizionato la preparazione
                                 nell’ultimo mese.
                                 Sul medesimo percorso che nel 2008 le aveva regalato la grande
                                 gioia per il terzo posto ai Giochi Olimpici, sono invece state ver-
                                 sate lacrime amare da parte dell’altra marciatrice Elisa Rigaudo.
                                 La trentacinquenne cuneese è, infatti, incorsa in una squalifica
                                 da parte dei giudici a poco meno di 3 Km dal traguardo finale,
                                 quando era in lotta per una medaglia.
                                 Un altro rappresentante delle Fiamme Gialle che si è distinto
                                 agli ultimi Mondiali di Pechino è stato sicuramente Gianmarco
                                 Tamberi. In una gara in cui i fattori atmosferici hanno condizio-
                                 nato le prestazioni tecniche di tutti gli atleti, nella finale di salto
                                 in alto è riuscito a cogliere un buon ottavo posto con un miglior
                                 salto a 2,25, misura che di per sé dice poco ma deve essere in-
                                 terpretata alla luce della pioggia e delle condizioni non ottimali
                                 al fine di ottenere grandi riscontri in una gara di salto in alto.
                                 Non è riuscita, invece, a centrare l’ingresso nella finale a otto, la
                                 “panterita” Libania Grenot. La campionessa europea 2014 dei
                                 400 metri, nonostante il buon crono di 51’’14, ha terminato il
                                 suo Mondiale in semifinale, classificandosi quattordicesima nel-
                                 la classifica complessiva e giungendo terza nella seconda delle
                                 tre batterie in programma (il passaggio diretto del turno era
                                 previsto esclusivamente per le prime due classificate di ogni se-
                                 rie più i migliori due tempi di ripescaggio).

                           8   Luglio-Settembre 2015
Atletica

X Campionati Europei U23
                                 Tallinn 2015
                                  di Margherita Magnani
                                  (Ph Colombo)

                                 L    a splendida città estone di Tallinn ha
                                      ospitato la decima edizione dei Cam-
                                 pionati Europei Under 23, massima rasse-
                                 gna continentale a cadenza biennale riser-
                                 vata agli atleti di età compresa tra i venti ed
                                 i ventidue anni.
                                 I portacolori delle Fiamme Gialle che, da
                                 giovedì 9 domenica 12 luglio, hanno preso
                                 parte a questa importante manifestazione
                                 erano cinque: la capitana della formazione
                                 azzurra Alessia Trost (salto in alto), Samuele
                                 Dini (5000 metri), Sonia Malavisi (salto con
                                 l’asta) e i due neo arruolati Davide Re (400
                                 metri) e Francesco Fortunato (Marcia 10
                                 Km).
                                 La saltatrice in alto di Pordenone, replican-
                                 do quanto fatto due anni prima ai Campio-
                                 nati Europei Under 23 di Tampere (Finlan-
                                 dia), si è messa al collo la medaglia d’oro,
                                 issandosi sino a quota 1,90 e lasciandosi alle
                                 spalle avversarie accreditate come la belga
               Alessia Trost
                                 Nafissatou Thiam e la russa Marya Kuchina,
                                 campionessa europea assoluta indoor nel
                                 mese di marzo proprio davanti alla stessa
                                 Alessia, giunta soltanto dodicesima. Dopo
                                 aver valicato il metro e 90 al primo tentati-
                                 vo, vincendo di fatto la gara, la Trost si è poi
                                 cimentata senza successo alla quota supe-
                                 riore di 1,94.
                                 Risultati positivi anche quelli ottenuti da
                                 Davide Re e Samuele Dini, giunti entrambi
                                 ai piedi del podio, rispettivamente sui 400
                                 metri (46’’37 e 46’’32 in semifinale, primato
                                 stagionale) e sui 5000 metri (13’56’’65). Nel
                                 salto con l’asta Sonia Malavisi, dopo aver
                                 ottenuto bene la qualificazione, ha conclu-
                                 so con l’undicesimo posto complessivo in
                                 finale con la misura di 4,05 metri. Medesi-
                                 mo piazzamento del marciatore Francesco
                                 Fortunato che ha terminato la 20 Km con il
                                 tempo di 1h28’20’’.

           9   Luglio-Settembre 2015
UNIVERSIADI

                                                                       XXVIII Universiade
                                                                       Ori “Fiamme Gialle”
                                                                       per l’Italia nel Fioretto a
                                                                       squadre femminile e nel
                                                                       tiro al volo.

                                                                             di Salvatore Mendolia
                                                                             (Ph Marco Dalla Dea)

Silvana Stanco vince il derby nella finale del “trap” e raddoppia con il titolo di squadra.
Oro anche per le fiorettiste Olga Callissi, Beatrice Monaco e Camilla Mancini.
Argenti individuali nel nuoto con Toniato e Polieri

G      li atleti universitari delle Fiamme Gialle si sono fatti valere in
       Corea e hanno portato a casa tre ori (due a squadre) e due
argenti. La parte del leone l’ha fatta Silvana Stanco che nella spe-
                                                                            ta incertezza, anche se la finale non è andata proprio sul velluto,
                                                                            tanto che sino a un certo punto c’è stato equilibrio. Poi le azzurre
                                                                            hanno preso il largo e si sono meritatamente aggiudicate il titolo.
cialità della Fossa Olimpica ha centrato l’oro nella gara individua-        In Corea erano presenti anche quattro nuotatori delle Fiamme
le (11 a 9 nel medal match contro l’altra azzurra Federica Caporu-          Gialle (Andrea Toniato, Gianluca Maglia, Alessia Polieri e Arianna
scio) e ha trascinato al titolo anche la fortissima squadra azzurra.        Barbieri) e il tecnico Christian Galenda. Due di loro, Alessia Polieri
Per Silvana i due titoli universitari costituiscono le ennesime sod-        e Andrea Toniato, sono saliti sul podio, rispettivamente nei 200
disfazioni di una stagione meravigliosa che l’ha vista trionfare an-        farfalla e nei 50 rana. Alessia ha vinto l’argento fermando il crono-
che nella Coppa del Mondo, negli Emirati Arabi, e conquistare la            metro a 2’08’’66. Argento anche per Andrea Toniato nei 50 rana
Carta Olimpica (l’unica, per l’Italia, a Mondiale ormai concluso).          con un ottimo 27’’41. Un Toniato in gran spolvero che in batteria
Se continua così (agli assoluti ha recentemente tirato benissimo,           aveva nuotato un fantastico 27’’06 (nuovo record italiano e del-
anche se è rimasta ai piedi del podio) sarà difficilissimo negarle il       le Universiadi nonché, a quell’epoca, terza prestazione mondiale
posto in squadra per Rio de Janeiro. Grande Silvana!                        dell’anno) e in semifinale 27’’41. Un pizzico di rammarico per l’oro
Nella scherma erano presenti a Gwangju tre giovani fiorettiste              mancato, ampiamente alla sua portata, ma la conferma, per An-
delle Fiamme Gialle: Camilla Mancini, Olga Calissi e Beatrice Mo-           drea, di essersi ritrovato ad alti livelli.
naco. La gara individuale è andata così così. Olga è stata subito           Buona prova, infine, per la giovane e valida Valeria Ferrari nel
eliminata dalla coreana Hyueunon (13 a 14 lo score); Beatrice s’è           judo (categoria -70 kg). La veronese è partita forte vincendo per
fermata nei sedicesimi superata, anche lei per una stoccata (14             ippon il primo incontro contro la venezuelana Garcia e il secon-
a 15), dalla russa Tripapina. Le speranze di medaglia di Camilla            do contro la tedesca Pueschel. Al terzo turno è stata sconfitta
Mancini si sono, invece, infrante ai quarti, per mano della sud-co-         dalla giapponese Kazuki Osanai. Ripartita dai ripescaggi Valeria
reana Hong Pu (12 a 15). Le nostre ragazze non si sono abbattu-             ha battuto la romena Pdelehczki ma ha perso il successivo match
te e insieme a Francesca Palombo (Aeronautica) sono andate a                contro la kazaka Zhanan. Tre incontri vinti e due persi e il 7° posto
prendersi la medaglia d’oro a squadre prima spianando la Cina               finale rappresentano, comunque, un più che onorevole passag-
nei quarti (45 a 33), poi asfaltando la Polonia in semifinale (45 a         gio per la nostra judoka, una delle più promettenti italiane, tanto
35) e, infine, dulcis in fundo, schiantando l’ostica Francia in finale      da essere stata inserita dalla Fijlkam nel progetto denominato
per 45 a 38. I punteggi dicono chiaramente che non c’è stata mol-           “Tokyo 2020”.

                                                                            11   Luglio-Settembre 2015
TUFFI

  C’è solo una

  Tania!

    Vince il suo primo titolo    di Salvatore Mendolia
                                 (Ph Deep Blue Media)
   mondiale nel trampolino
  da un metro. Prima donna
  italiana e dopo 40 anni dal    W       ondercagnotto vola ancora e stupi-
                                         sce il mondo, migliorandosi dopo i
                                 trent’anni e aggiungendo al suo carniere
                                                                                 lei, e questo la dice tutta, solo un altro tuf-
                                                                                 fatore azzurro, il mitico Klaus Dibiasi, ora
                                                                                 dirigente azzurro, era riuscito nell’impresa
  mondiale di Klaus Di Biasi,    di tuffatrice europea più vincente di ogni      di aggiudicarsi un titolo mondiale (1973 e
                                 epoca il titolo mondiale. C’erano le cine-      1975 dalla piattaforma). Si sarà commos-
conquista anche il bronzo da     si anche stavolta, ma Tania ha deciso che       so anche lui, insieme al suo “gemello” dei
 tre metri e nel sincro misto.   dopo Londra 2012 le delusioni era meglio        tempi d’oro Giorgio, papà e allenatore di
                                 lasciarle alle altre e si è presa con la leg-   Tania, a vedere che “qualcosa rimane tra
                                 gerezza di sempre il suo primo e merita-        le pagine chiare” dei tuffi italiani, che la
                                 tissimo mondiale. Sul podio sono state          loro straordinaria esperienza non è anda-
                                 lacrime di gioia e commozione quando            ta perduta, ma è nelle capaci e graziose
                                 è suonato l’Inno di Mameli e il tricolo-        mani di una fuoriclasse senza tempo alla
                                 re è andato su. Poi il suo sorriso dolce e      quale ambedue vogliono bene. Kazan re-
                                 radioso, marchio di fabbrica di una cam-        sterà per sempre nel cuore e nella mente
                                 pionessa gentile amata da tutti gli sportivi,   di Tania perché qui si è coronato un sogno
                                 ha stemperato tutto nella pura felicità. Le     e tutto è filato perfettamente liscio, con
                                 mancava questo titolo, anche se tutto, o        l’eccezione della mancata qualificazione
                                 quasi, il resto l’aveva vinto. E’ il suggello   nel sincro, che costringerà lei e la Dallapè
                                 a una carriera straordinaria che, verosi-       a un supplement di fatiche per qualificarsi
                                 milmente, si concluderà a Rio de Janeiro        per Rio. Oltre all’oro nel trampolino da un
                                 nel 2016. In terra brasileira la nostra ecce-   metro sono arrivati anche i bronzi nel sin-
                                 zionale Tania andrà a caccia (senza assilli,    cro misto (in coppia con Maicol Verzotto)
                                 per carità, perché tutto il meglio è dietro     e nel trampolino da tre metri (specialità
                                 le spalle) del podio olimpico, l’unica sod-     olimpica). Il medagliere dell’Italia deve
                                 disfazione che ancora si fa attendere (e        parecchio alla bolzanina volante. La noti-
                                 Londra grida ancora vendetta). Prima di         zia dell’oro di Tania ai Mondiali ha aperto

                                                   12   Luglio-Settembre 2015
TUFFI
quasi tutti i telegiornali, come quando      spontanea nella sua simpatica e in-
vince la Ferrari o Valentino Rossi. Per-     consapevole ripetitività, all’aeroporto
ché Tania come la rossa e il centauro        di Verona con i colleghi colà in servi-
di Tavulla è campionessa di tutti, che       zio. Il finanziere Cagnotto era palese-
unisce. Ed è una donna che magnifica         mente contenta e ha contraccambiato
le italiane dello sport, come la Pellegri-   l’affetto, a testimonianza di un senso
ni e le nostre tenniste che si giocano la    d’appartenenza radicato e sentito. Ora
finale di New York. Gli aggettivi sono       viene il tempo del riposo per ricaricare
esauriti da tempo, l’affetto per lei non     le batterie in vista delle prove di Coppa
conosce barriere. A Fiumicino, al suo ri-    del Mondo dove bisogna guadagnarsi
entro in Italia dopo le fatiche di Kazan,    il pass per i Giochi nel sincro, in coppia
i colleghi del Centro Sportivo e quelli      con Francesca Dallapè. Questa coppia
di stanza in aeroporto l’hanno accolta       fantastica dopo sei europei consecutivi
con il loro abbraccio e un magnifico         merita di essere a Rio e noi scommet-
mazzo di fiori. La scena s’è ripetuta,       tiamo sulla loro querida presenza.              Tania Cagnotto e Maicol Verzotto

Cagnotto e Marconi:
dominio Assoluti                                                                                                         di Salvatore Mendolia
                                                                                                                         (Ph Deep Blue Media)

   Tania vince le due gare alle quali ha
    partecipato, sincro e sincro misto,
                                                                    Q       uattro medaglie, di cui tre d’oro, con due atlete in gara. E’ questo il
                                                                            bottino gialloverde agli Assoluti di tuffi di Bergamo, propedeutici
                                                                    ai Mondiali di Kazan (di cui scriviamo a parte). Quando le due atlete si
     Maria s’impone dai 3 metri ed è                                chiamano Tania Cagnotto, la più grande in assoluto di sempre in Europa,
                                                                    e Maria Marconi, una che non molla davvero mai, lo score non deve sor-
              argento da 1m                                         prendere più di tanto. Tania ha deciso di limitare la sua partecipazione
                                                                    alle due gare di sincro, quello tutto femminile con la “gemella” di sem-
                                                                    pre Francesca Dallapè, e quello misto in coppia con l’atleta delle Fiamme
                                                                    Oro Maicol Verzotto. Decisione alquanto avveduta che le ha evitato un
                                                                    surplus di impegni agonistici ravvicinati e che avrebbe dato i suoi frutti
                                                                    ai Mondiali. Un titolo italiano in più nulla, infatti, avrebbe aggiunto alla
                                                                    leggenda di Tania. Utile, invece, il banco di prova nei due sincro, vista la
                                                                    cronica carenza di occasioni per allenarsi e gareggiare insieme, per affinare
                                                                    l’indispensabile intesa. Aldilà dei due titoli messi in carniere, la gara di Ber-
                                                                    gamo si è rivelata utilissima perché a Kazan la coppia Cagnotto-Verzotto
                                                                    ha poi portato a casa un’insperata medaglia di bronzo in una disciplina
                                                                    nuova quanto affascinante. Meno bene in Russia è andata alla coppia
                                                                    Cagnotto-Dallapè, sei titoli europei consecutivi, che non ha centrato il
                                                                    podio e, quindi, la qualificazione per Rio. Avrà tempo il duo azzurro di
                                                                    rifarsi e staccare il biglietto per i Giochi in Coppa del Mondo (Tania sarà
                                                                    ovviamente presente a Rio anche nel trampolino da 3 metri). Bellissime
                                                                    cose a Bergamo ha fatto anche la ritrovata e mai doma Maria Marconi,
                                                                    che, ripresasi da una serie di acciacchi che ne hanno limitato a lungo il
                                                                    rendimento, ha dimostrato, una volta di più, di che pasta è fatta. Maria
                                                                    s’è imposta nel trampolino da 3 metri, la più importante delle due specia-
                                                                    lità singole in quanto nel programma olimpico, battendo in finale Elena
                                                                    Bertocchi e Francesca Dallapè, entrambe del Centro Sportivo Esercito. La
                                                                    Marconi ha totalizzato 307.50 punti, contro i 293.95 della Bertocchi e i
                                                                    291.20 della Dallapè. Gran viatico questa vittoria agli Assoluti per Maria
                                                                    in vista delle prossime occasioni di qualificazione olimpica nella speciali-
                                                                    tà. La Marconi ha poi completato il suo eccellente Assoluto salendo sul
                                                                    podio (argento con 281.60 punti), nell’ultima giornata di gare, anche nel
                                                                    trampolino da 1 metro. L’oro stavolta è andato a Elena Bertocchi (288.90)
                                                 Tania Cagnotto     mentre il bronzo è stato appannaggio di Noemi Batki (263.40).

                                                                       13   Luglio-Settembre 2015
NUOTO
                                                                                   Federica Pellegrini, Alice Mizzau, Chiara Masini Lucetti e Erica Musso

  Alice Mizzau
  storica medaglia in staffetta
T     rascinata da una fantastica Federica Pellegrini che in ultima frazione
      fa il diavolo a quattro e colloca di peso l’Italia sul podio, la staffetta
4x200 stile libero azzurra centra la prima medaglia della storia di un quar-
                                                                                   di Salvatore Mendolia
                                                                                   (Ph Deep Blue Media)

tetto femminile a un Mondiale. Un eccezionale traguardo per il movimen-
to natatorio italiano perché i successi in staffetta testimoniano l’eccellenza
di un gruppo. In questo straordinario exploit la nostra Alice Mizzau ha ri-
coperto un ruolo da protagonista nuotando magnificamente (1’57’’56) la
                                                                                   Prima medaglia mondiale
sua prima frazione, chiusa al quarto posto, e dando coraggio alle altre due        per una staffetta azzurra
azzurre, Erica Musso e Chiara Masini Lucetti, che hanno tenuto botta nei
limiti della loro possibilità, consegnando a Federica un testimone bollente
                                                                                   femminile.
ma non carbonizzato. Poi, ovviamente, ci ha pensato l’extraterreste rag-
giungendo inglesi e svedesi. Solo le fortissime statunitensi di Missy Fran-
klin e Katie Ledecky alla fine ci sono giunte davanti. L’Italia ha chiuso in
7’48’’41, primato italiano con i costumi in tessuto, dietro agli USA (7’45’’37)
e davanti alla Cina (7’49’’10). Un risultato straordinario che corona, in chiu-
sura, il gran Mondiale dell’Italia. Quattro medaglie sono colorate di giallo-
verde grazie a Tania Cagnotto (1 oro e 2 bronzi) e Alice Mizzau (1 argento).
Era iniziato male il Mondiale per Alice che evidentemente ha sentito il peso
delle responsabilità che le sono derivate dall’aver nuotato in maniera ec-
cezionale gli assoluti premondiali. Sui 200 e sui 400 stile è andata male,
insomma, ma la nostra campionessa ha saputo rialzarsi e contribuire a un
successo storico per i colori azzurri e che lancia la nostra staffetta verso Rio
de Janeiro con legittime ambizioni di medaglia.
Gran Mondiale anche quello di Arianna Castiglioni, entrata in finale nei 100
rana (con record italiano in tessuto migliorato) al suo primo appuntamento
iridato e a 18 anni ancora da compiere. L’ottavo posto finale è per le stati-
stiche, quello che conta è essere stata in vasca tra le prime otto del mondo.
Una grande soddisfazione per la nostra giovanissima atleta, presente anche
nella finale della staffetta mista maschile e femminile che ha chiuso al sesto
posto con il nuovo record italiano di specialità (3’45’’59). Simone Sabbione,
Piero Golia e Silvia Di Pietro i tre compagni di avventura.

                                                                        14   Luglio-Settembre 2015
NUOTO

                                             Arianna
                                             Castiglioni
                                             nuova
                                             primatista
                                             italiana
                                             (e due titoli)
Arianna Castiglioni                          di Salvatore Mendolia

La giovanissima ranista piazza la
doppietta vincendo i 50 e i 100 metri rana
                                             A     ssente Alice Mizzau dopo l’argento mondiale di Kazan, i nuota-
                                                   tori delle Fiamme Gialle hanno fornito ottime prove agli affollati
                                             campionati estivi di categoria che si sono svolti lo scorso agosto nel-
e stabilendo in quest’ultima distanza il     lo Stadio del Nuoto di Roma, il bellissimo impianto che ha ospitato i
                                             Mondiali del 2009 e che, si spera, potrebbe ospitare i Giochi Olimpici
nuovo primato italiano assoluto.             del 2024. In gara 1067 atleti in rappresentanza di 229 società. Per le
Titolo anche per Polieri nei 200 farfalla    “Fiamme Gialle” hanno gareggiato sia gli atleti del settore assoluto, sia i
                                             ragazzi della sezione giovanile (bella prova, ne diciamo a parte, di Giulia
e per Barbieri nei 50 dorso.                 Ramatelli, argento sui 200 dorso juniores, e di Cecilia Bartoletti, 4^ sui
A medaglia anche Toniato, Fissneider e       200 stile libero cadetti con il suo personale). Grande exploit di Arian-
                                             na Castiglioni con due ori nella categoria cadetti, nei 100 (1’07’’30)
Ramatelli                                    e nei 50 rana con uno strepitoso 30’’74 che abbassa di 9 centesimi il
                                             freschissimo record italiano assoluto realizzato da Martina Carraro in
                                             batteria ai Mondiali di Kazan pochi giorni prima. Per Arianna una dop-
                                             pietta strepitosa che la consacra, a 18 anni, come la regina italiana della
                                             specialità. Una che potrebbe insidiare questo scettro, oltre alla stessa
                                             Carraro, è Lisa Fissneider, compagna di squadra nelle “Fiamme Gialle”
                                             se solo ritrova il bandolo della matassa. Lisa si è piazzata alle spalle
                                             di Arianna nei 50 del record con un dignitoso 31’’64. La Fissneider ha
                                             vinto anche il bronzo sui 200 rana, a conferma del suo discreto stato di
                                             forma. La ritrovata confidenza con il podio non può che farle bene. Lisa
                                             è un talento puro e l’attendono ben altre imprese. In campo femminile
                                             belle soddisfazioni anche per Arianna Barbieri, vittoriosa nei “suoi” 50
                                             dorso (ex aequo con Stefania Cartapani del Team Lombardia), con il
                                             tempo di 28’’87, e bronzo nei 100 (1’02’’58) e per Alessia Polieri, oro nei
                                             200 delfino con un tempone, 2’09’’13, che a Kazan le avrebbe garantito
                                             la semifinale mondiale.
                                             In campo maschile ha salvato l’onore il solito Toniato, atleta ritrovato
                                             a buonissimi livelli, anche se reduce da un Mondiale non molto fortu-
                                             nato, che ha portato a casa due argenti, rispettivamente nei 50 (con un
                                             buon 27’’57) e nei 100 rana (1’01’’59).
                                             Con l’argento della giovanissima Ramatelli nella categoria juniores,
                                             sono ben 10 le medaglie gialloverdi nei Categoria post Mondiale. Con-
                                             siderate le assenze di Alice Mizzau e Gianluca Maglia un bottino di
                                             tutto rispetto.
Arianna Barbieri

                                             15   Luglio-Settembre 2015
M e r c h a n d i s i n g
 Offi c i a l

                                           a   2015
                             Maglia azzurr
                                          INE
                   Gilet    prenotala ON-L
Casco tricolor
              e   € 39,00
  € 49,00                                             by Stegip 4communication - 10/2015
JUDO

Le         ragazze si confermano
Campioni d’Italia                                                                                        di Salvatore Mendolia

                                                                                                         tavalle, Gwend e Galeone) si preannuncia un
                                                                                                         tour de force di gare internazionali per scalare
                                                                                                         o consolidare le posizioni nel ranking che ga-
                                                                                                         rantiscono la qualificazione ai Giochi. A loro,
                                                                                                         così come ad Antonio Ciano, con la speranza
                                                                                                         di qualche altro inserimento dell’ultim’ora, va
                                                                                                         l’affettuoso in bocca al lupo delle “Fiamme
                                                                                                         Gialle” tutte. E a proposito di Antonio Ciano,
                                                                                                         è proprio il suo combattimento, perso in ma-
                                                                                                         niera un po’ controversa contro un forte atleta
                                                                                                         straniero, rinforzo della compagine parmense
                                                                                                         affrontata al primo turno, che ha determinato
                                                                                                         la sconfitta della squadra e il suo rinvio ai recu-
                                                                                                         peri. I ragazzi non si sono abbattuti per quella
                                                                                                         che potrebbe essere considerata una svista ar-
                                                                                                         bitrale e hanno risalito l’erta china dei recupe-
                                                                                                         ri andandosi a giocare il bronzo nella finalina
                                                                                                         contro la compagine sarda del Ceccarini, rego-
                                                                                                         larmente battuta. Con Elios Manzi che si è pe-
                                                                                                         sato nei 66 kg ma non ha combattuto perché

L    e judoka delle “Fiamme Gialle” conquista- Giappone, che è una 48 kg e nel judo i chili è
     no, in quel di Trento, il loro nono titolo (4° meglio non regalarli a nessuno, meno che mai
consecutivo), lasciando le briciole alle avversa- a Brigitte Ente, la campionessa olandese schie-
                                                                                                         fresco reduce da infortunio, belle prove sono
                                                                                                         venute dal “capitano” Antonio Ciano (90 kg),
                                                                                                         da Emanuele Bruno (73 kg), da un ritrovato
rie. Dalla gloriosa squadra del 2002, capitanata rata dalla squadra di Parma. Marta ce la mette          Giovanni Di Cristo (81 kg), ritornato alle gare
da Ylenia Scapin e Lucia Morico, tanta acqua è tutta ma deve arrendersi, così alle altre tocca           che contano dopo lunghissimo tempo a causa
passata sotto i ponti ma l’intuizione di “aprire” rimontare. Martina Lo Giudice, anche lei redu-         di un ginocchio martoriato (forse la più lieta
l’arruolamento alle donne s’è                                         ce dal Giappone, nei 57 kg,        notizia di questi Campionati), e dai nostri due
dimostrata, nel tempo, as- Le ragazze conquistano                     Edwige Gwend nei 63, Valeria       100 kg (a Trento in gara negli oltre 90), Vincen-
solutamente vincente, non                                             Ferrari nei 70 e Susi Galeone,     zo D’Arco e Giuliano Loporchio, quest’ultimo
solo per i nove scudetti, ma
                                    il quarto titolo                  pur andata incontro all’ine-       da poco transitato (vista la gara di Trento piut-
anche per le tante vittorie consecutivo. Ancora                       vitabile sconfitta contro la       tosto brillantemente) nella categoria. Per uno
individuali che le guerriere un terzo posto per la                    fortissima atleta bosniaca La-     di questi due atleti, chissà, potrebbe concre-
in judogi hanno saputo con- squadra maschile, ma                      risa Ceric, argento agli scorsi    tizzarsi qualche chance dell’ultim’ora in gare
seguire, prime tra tutte le                                           europei, negli oltre 70 (Susi le   importanti a livello internazionale. Certo sono
medaglie olimpiche di Lucia
                                    qualche rimpianto c’è... regalava parecchi chili), com-
                                                                                                         due atleti, insieme a Bruno, Manzi e Moreno,
Morico (bronzo, l’unico per il                                        battono tutte al loro meglio       giovani e in grande crescita che rappresentano
judo azzurro in quell’occasione, di Atene 2004) e le parmensi devono soccombere. Il risultato            il futuro delle “Fiamme Gialle” in campo ma-
e Giulia Quintavalle (oro, primo e tuttora uni- di 3 a 2 fotografa perfettamente l’andamento             schile.
co per il judo femminile italiano ai Giochi, a della gara. In finale le nostre ragazze, nell’iden-
Pechino 2008). A Trento s’è avuta l’ennesima tica formazione, ma con un punteggio più net-
conferma della forza della nostra squadra fem- to (4 a 1), regolano le “cugine” delle “Fiamme
minile. Non erano tantissime le squadre in liz- Oro”. Uno scudetto meritatissimo, senza nep-
za, ma le vittorie bisogna sempre conquistar- pure la necessità di impiegare Giulia Quinta-
sele, considerando, peraltro, che alcune com- valle, pesatasi a 63 kg (per preservarne le forze
pagini erano rinforzate da prestiti stranieri. in vista delle gare di qualificazione olimpica),
Superato il primo turno senza combattere, in categoria ampiamente coperta da Edwige
quanto testa di serie numero uno, al secondo Gwend. A 57 kg in gara anche Noemi Bocca-
ci tocca l’agguerrita compagine del Kyu Shin nera e a 70 Jennifer Pitzanti, parimenti non
Do Kai di Parma, ex squadra di Edwige Gwend, impiegate nel corso dei due incontri. Dopo
rinforzata da due prestiti stranieri. Nei 52 kg questa bella soddisfazione (vincere non è mai
le “Fiamme Gialle” schierano la volitiva Marta scontato), per le nostre judoka ancora in lizza
Rainero, reduce da un intenso allenamento in per la qualificazione per Rio de Janeiro (Quin-                                               Assunta Galeone

                                                                           17   Luglio-Settembre 2015
SCHERMA

                                                                               La squadra di sciabola maschile

Garozzo Avola e Berrè
campioni del mondo a squadre
                                                                      di Salvatore Mendolia
In Russia, i due siciliani del fioretto e il romano della             (Ph Augusto Bizzi)
sciabola battono in finale i padroni di casa e sono i
nuovi Campioni del Mondo.
20 anni fa l’ultimo Oro azzurro nella sciabola.
                                                                      D     aniele Garozzo è forse la più bella sor-
                                                                            presa di questo 2015 per la scherma
                                                                      italiana (e gialloverde, of course). Fino a un
                                                                      anno fa Daniele, giovane fiorettista delle
                                                                      Fiamme Gialle di belle speranze, pur gravi-
                                                                      tando saltuariamente nell’orbita della na-
                                                                      zionale, non immaginava certo di diventare
                                                                      un punto fermo del quartetto azzurro dopo
                                                                      essersi imposto sulle pedane più prestigio-
                                                                      se del mondo. Le porte della nazionale si
                                                                      sono appena socchiuse e lui ha sfruttato le
                                                                      chance concessigli in Coppa del Mondo (tre
                                                                      i podi, tra cui quello di Parigi); poi le porte
                                                                      si sono aperte e Daniele ha vinto un fanta-
                                                                      stico argento nell’individuale agli Europei di
                                                                      Montreaux, in Svizzera. Da lì le porte si sono
                                                                      spalancate e Garozzo ha piazzato l’ennesima
                                                                      “stoccata”, quella che lo consacra, senza tema
                                                                      di smentita, come nome nuovo del fioretto
                                                                      azzurro: l’oro a squadre, vinto da protago-
                                                                      nista, ai Campionati del Mondo di Mosca.
                                                                      Insieme a lui, nel Dream Team, il sempiterno
                                                                      Giorgio Avola, campione olimpico a squa-
                                                                      dre a Londra insieme all’altro nostro fuori-

                                               18   Luglio-Settembre 2015
SCHERMA
classe Valerio Aspromonte (attualmente          tiva italiana di apporre un sigillo d’autore    del mondo in carica e tutte l’attendeva-
ai box per un infortunio al gomito che gli      sui mondiali, bellissimi per qualità tecnica    no al varco). Il quarto oro dalla sciabola
danna i giorni preolimpici. A lui va il no-     e organizzazione, ottimi, come di con-          maschile con il quartetto Montano-Oc-
stro affettuoso augurio di tornare presto       sueto, dal punto di vista dei risultati per i   chiuzzi-Curatoli-Berrè. I nostri hanno fat-
in pista e giocarsi le sue chance per Rio,      colori azzurri, con l’eccezione del fioretto    to un’impresa perché il titolo mancava da
come merita). Insieme ai nostri due porta-      individuale dove anche le nostre fantasti-      ben quattro lustri, praticamente un’era,
colori, entrambi siciliani, Cassarà e Baldini   che campionesse stavolta hanno avuto un         dalla bacheca azzurra. Dopo un abbrivio
a completare il quartetto. Tutti e quattro      passaggio parzialmente a vuoto (“solo” il       relativamente soft (45 a 10 ai cechi e un
avevano deluso le aspettative, che nella        bronzo della Errigo a lenire). Niente po-       doppio 45 a 32 riservato a messicani e ru-
scherma sono invariabilmente alte visto         dio per Di Francisca e Vezzali, che devo-       meni) lo scoglio, durissimo, della Francia
che si tratta del nostro sport rifugio quan-    no battagliare, insieme alla stessa Errigo      in semifinale. E’ stata un’autentica batta-

La squadra di fioretto maschile

do si tratta di rimpinguare i medaglieri,       (al momento quella messa meglio, per i          glia al termine della quale i nostri hanno
nell’individuale (l’11° posto di Garozzo il     due soli posti a disposizione per Rio, dove     prevalso con un 45 a 39 che ha marcato
risultato meno peggio). Il riscatto è stato     non si disputerà la gara a squadre. Un oro      l’allungo perentorio al momento clou.
formidabile. I nostri si sono guardati negli    quasi certo per l’Italia che viene meno,        Confortati dalla prova scintillante contro
occhi e hanno tirato fuori l’orgoglio, met-     vista anche la schiacciante supremazia          i transalpini, Montano e compagni hanno
tendolo al servizio della classe. Non ce n’è    delle nostre quattro moschettiere (Batini       avuto ragione dei padroni di casa con un
stato per nessuno. In finale il capolavoro      la quarta lama) quando fanno team. L’o-         netto 45 a 36. Titolo meritatissimo, con un
(netto lo score: 45 a 38) contro i padroni      ro a squadre a Mosca era piacevolmente          nostro sciabolatore, Enrico Berrè, che sale
di casa della Russia guidati in pedana dal      inevitabile. Rossella Fiamingo, spadista        per la prima volta, come del resto Avola e
campionissimo Cheremisinov e in “pan-           di vaglia, anche lei siciliana (l’isola ha di   Garozzo nel fioretto, sul gradino più alto
china” dal pluridecorato ex CT azzurro          che festeggiare), unico oro azzurro nelle       di un podio mondiale. Un altro passo nel-
Stefano Cerioni. Era l’ultima finale in pro-    prove individuali e splendida conferma          la storia per la giovane Sezione Scherma
gramma e ha consentito alla rappresenta-        (si presentava in pedana da campionessa         “Fiamme Gialle”.

                                                                       19   Luglio-Settembre 2015
TIRO

          Argento
  Medaglia d’

  e Carta Olimpica

  per Francesco Bruno
di Salvatore Mendolia
(Ph Marco Massetti)      F    rancesco Bruno è tornato! Sono stati gli
                              Europei del riscatto per il tiratore pugliese,
                         ormai stabilmente trapiantato a Treviso. La cura
                                                                                 Europeo, impreziosito, dulcis in fundo, anche dal
                                                                                 bronzo a squadre (Amore e Giordano con lui
                                                                                 sul podio). Questa Carta significa porsi in pole
                         Di Donna è evidente che ha rigenerato il nostro         position per un biglietto di prima classe per Rio,
                                                                                 anche se non vi è matematica rispondenza tra
Grandissimo Europeo      talento. Segnali positivi c’erano già stati alla gara
                         internazionale di Berlino (argento) e agli Asso-        il conseguimento della Carta e il posto in squa-
del ritrovato tiratore   luti di Bologna (un oro e un argento), ma è nel         dra ai Giochi. L’argento di Londra Luca Tesconi,
                                                                                 ad esempio, ancora non ha centrato l’obiettivo
delle Fiamme Gialle      poligono di Maribor, in Slovenia, che la sensa-
                         zione di aver ritrovato il nostro campione s’è fat-     (anche se lui è specialista di aria compressa),
che vince l’argento      ta certezza. Francesco ha tirato magnificamente         mentre Giordano, al pari di Bruno si. Sinora due
                                                                                 posti per tre aspiranti. Si preannunciano scelte
individuale e bronzo     durante tutto l’Europeo e ha messo in carniere
                         la medaglia d’argento (oro sfiorato) nella pisto-       difficili. I meriti acquisiti sul campo, riteniamo, e
a squadre e “prenota”    la libera che gli ha valso la Carta Olimpica. Un        lo stato di forma all’approssimarsi dei Giochi sa-
                                                                                 ranno decisivi. A Maribor s’è rivisto Il Bruno che
la sua quarta            risultato fantastico che schiude a Francesco,
                         a meno di stravolgimenti nelle scelte, le porte         noi abbiamo imparato ad apprezzare in tanti
Olimpiade                della sua quarta Olimpiade. Ove si pensi che            anni nelle “Fiamme Gialle”: sicurezza nei propri
                         Bruno ha “solo” 37 anni, un’età appena adulta           mezzi, benvenuta nonchalance sulla linea di tiro
                         nel tiro a segno, dove non mancano campioni             ma non a discapito della precisione chirurgica,
                         che hanno superato la soglia degli anta, si può         freddezza nei momenti importanti della com-
                         affermare che il futuro torna ad essere suo. A          petizione. La classe, poi, quella c’è sempre tutta.
                         soli due colpi dal termine della gara Francesco         La vicinanza di Roberto di Donna, la leggenda-
                         era addirittura medaglia d’oro, ma poi s’è do-          ria medaglia d’oro dei Giochi di Atlanta, tecnico
                         vuto arrendere allo strike del portoghese Joao          delle “Fiamme Gialle” e della nazionale juniores,
                         Costa. Un argento comunque strepitoso che               gli ha fatto evidentemente bene. L’aspettiamo
                         ha consentito al nostro pistolero di conseguire         e siamo tutti con lui affinché a Rio de Janeiro
                         per l’Italia la Carta Olimpica nella specialità (è      possa presentarsi sulle linee di tiro il formidabi-
                         la quinta nel tiro a segno, e tre sono colorate di      le trio gialloverde Campriani-De Nicolo-Bruno
                         gialloverde grazie anche a Campriani e De Nico-         che promette scintille e avrebbe, sulla carta, so-
                         lo nella carabina). Un risultato che nobilita il suo    stanziose ambizioni.

                                                        20   Luglio-Settembre 2015
TIRO

               Il quarto posto finale non premia
               l’atleta delle “Fiamme Gialle” dopo
               la splendida prova di qualificazio-
               ne

Campionati Italiani Assoluti di Fossa Olimpica

Silvana Stanco
si conferma ai vertici di specialità
P     restazione eccellente ma, purtroppo,
      niente medaglia per Silvana Stanco ai
Campionati Italiani Assoluti che si sono di-
                                                  re alle Universiadi (bissando il titolo del 2104)
                                                  e in Coppa del Mondo. Il fiore all’occhiello del
                                                  suo grandioso 2015 rimane, tuttavia, il con-
                                                                                                      di Salvatore Mendolia
                                                                                                      (Ph Marco Dalla Dea)

sputati l’ultimo week end di settembre nel        seguimento della Carta Olimpica, l’unica per
poligono di Uboldo, in provincia di Varese.       l’Italia nel tiro a volo femminile per la specia-        La fiammagialla
L’atleta delle “Fiamme Gialle” ha sparato ma-     lità Fossa Olimpica. Il titolo italiano è andato      conclude alla grande
gnificamente nella fase eliminatoria, frantu-     ad Alessia Montarino, l’argento alla Caporu-
mando 74 piattelli su 75 e qualificandosi al      scio e il bronzo alla Marzo. Tra i maschi tito-      una stagione intensa e
primo posto per la finale (3^ l’olimpionica di    lo al romano Francesco Rio (quinto Peliello).         ricca di soddisfazioni.
Londra 2012 Jessica Rossi, con 70/75). Nella      Viene ora il tempo dell’attesa per la nostra
finale, molto sentita dalle atlete trattandosi    campionessa che, forte dei risultati ottenuti       Dopo una splendida fase
dell’Assoluto preolimpico e post mondiale,        nel 2015, di cui s’è detto sopra, e soprattutto      di qualificazione arriva
Silvana ha sparato “soltanto” bene, realizzan-    della Carta Olimpica, e confortata dall’ottima
do 13+1 in semifinale e 13 nel medal match ed     prestazione a questi Assoluti rimane fiducio-       anche il quarto posto agli
è rimasta ai piedi del podio, giungendo quar-     sa alla finestra. La ventiduenne tiratrice delle             assoluti.
ta (quinta la Rossi). Silvana avrebbe meritato    “Fiamme Gialle” pensa, a buon diritto, di aver
sicuramente almeno il podio per coronare          conseguito molti, moltissimi punti sulla stra-
una stagione magnifica, che l’ha vista trionfa-   da per Rio de Janeiro 2016.

                                                                      21   Luglio-Settembre 2015
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