Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle

Pagina creata da Antonio Pellegrini
 
CONTINUA A LEGGERE
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
Anno IX n 4 Ottobre - Dicembre 2016

                                      PERIODICO DEL CENTRO SPORTIVO DELLA GUARDIA DI FINANZA FONDATO NEL 1975

Campriani
atleta dell’anno

  Il Generale di Brigata Raffaele Romano
  è il nuovo Comandante del Centro Sportivo
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
|                              |

   Scopri i vantaggi legati alla

  noi potrai tagliare i consumi e
pagare a piccole rate in bolletta la
                                           w w w. ro m a g a s. i t
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
Editoriale

A
          ffezionati Lettori e Lettrici,                                       Con la stagione invernale molte discipline si prenderanno un me-
          cercando le parole più adatte per iniziare questo editoriale         ritato periodo di riposo per prepararsi alle nuove sfide che le at-
          di presentazione, mi sono reso conto che io e “Traguardo”            tendono mentre in altre, come la scherma e il judo, i nostri atleti
siamo quasi “coetanei”.                                                        sono già pronti a “calpestare” pedane e tatami in giro per il mondo,
Quando, infatti, Gianni Gola, futuro primo (mitico) comandante                 regalandoci di già i primi prestigiosi successi internazionali. Infatti,
del Centro Sportivo, ebbe la felice intuizione di realizzare un “no-           da anni ormai le “fiamme gialle” sono un punto di riferimento per
tiziario” interamente dedicato allo sport “fiamme gialle”, io avevo            lo sport italiano e riconosciute ed apprezzate anche oltre i confini
iniziato da appena qualche mese la mia avventura nella grande                  nazionali.
famiglia della Guardia di Finanza. Precisamente, l’ingresso in Ac-             Merito dei nostri straordinari campioni, del loro talento? Certa-
cademia avvenne il 6 novembre 1974, e, l’altra circostanza signi-              mente! Senza medaglie e titoli non si riempiono le bacheche. Ma,
ficativa, tra i tanti valorosi colleghi di corso, c’era anche l’attuale        come troppo spesso lo sport insegna, il talento da solo non basta.
Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi, al quale va il mio              La caparbietà e lo spirito di sacrificio sono qualità necessarie a so-
deferente ed affettuoso saluto.                                                stenere il talento. A volte vanno insegnate e, durante la carriera di
Ma tornando ad oggi, a distanza di oltre quarant’anni, il cerchio              ogni atleta, vanno alimentate.
sembra chiudersi ed eccomi, da sportivo appassionato e -orgoglio-              Perché questo accada, perché ci sia una vittoria di un singolo o
samente- praticante (purtroppo di sport minori quali calcio e ten-             di squadra, è fondamentale l’organizzazione. Un insieme di com-
nis), a dirigere questo periodico che ha raccolto, come in un diario           petenze e risorse che costituiscono il trampolino sicuro da cui
personale, intimo, la storia dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle.                far spiccare il salto vincente. Parimenti, se un’atleta non riesce ad
Non voglio nascondervi l’emozione e nemmeno, questa invece                     esprimere in pieno il suo talento, bisogna chiedersi se si è stati in
non me la sarei mai aspettata, una certa…apprensione! Lo sport,                grado di trovare le soluzioni appropriate e intrapreso le azioni più
pure portatore sano di emozioni nella gamma più ampia possibile,               efficaci. Nello sport, come nella vita, le mancate vittorie sono solo
dalla felicità alla frustrazione, segue le ineluttabili leggi del tempo:       occasioni per riprovare a vincere!
non aspetta. Raggiunto un “Traguardo” bisogna subito proiettarsi               Ogni sportivo gareggia per rivivere, da protagonista, le sensazioni
al successivo.                                                                 che a suo volta un altro atleta gli aveva regalato. Che sia sotto gli
Tutti gli “Olimpici” di Rio hanno riempito le pagine del “diario” a            sguardi di un intero stadio o di un genitore trepidante, un atleta
loro dedicate. Il viaggio ricomincia con l’avvio della stagione de-            non è mai solo nel suo viaggio!
gli sport invernali, che preparerà all’appuntamento dei Mondiali               Cari Lettori e care Lettrici di Traguardo mi auguro vogliate conti-
di Biathlon nel 2017, ma sarà in un’ottica generale già tarata sulle           nuare ad accompagnare anche me, con il consueto straordinario
Olimpiadi del 2018 che, secondo i tempi dello sport, sono dietro               affetto, nel corso di questo nuovo viaggio che ho appena iniziato
l’angolo.                                                                      con le “fiamme gialle”.

                                                                           1    Ottobre-Dicembre 2016
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
Sommario
     EDITORIALE di Raffaele Romano
1

     VITA GIALLOVERDE
4    Il Gen.B. Raffaele Romano è il nuovo
     Comandante del Centro Sportivo
                                                                          Campriani atleta dell’anno, il Gen.B.

     ATLETICA di Margherita Magnani                        6              Raffaele Romano nuovo Comandante del

6
                                                                          Centro Sportivo
     Verso l’Europeo di corsa campestre di Chia

     Tuffi di Alessandra Giorgi
8    Passione e perfezionismo, dai suoi tuffi del cuore.
     Maria Marconi si racconta.
                                                                       Periodico del Centro Sportivo della Guardia di
     Judo di Salvatore Mendolia                                                   Finanza fondato nel 1975
11   Per Emanuele Bruno e Valeria Ferrari
                                                                       Reg. trib.di Roma n. 242/2008 del 12-06-2008
                                                                            Anno IX n.4 ottobre-dicembre 2016
     due bronzi che valgono oro
                                                           11                           Direttore Editoriale
                                                                                         Raffaele Romano
     Tiro di Salvatore Mendolia
18
                                                                                    Vice Direttore Editoriale
     La solidità del Marco                                                             Vincenzo Parrinello

                                                                                     Direttore Responsabile
                                                                                        Gianni Boninsegna

     Canoa di Andrea Tranquilli                                                       Consulente Editoriale
21   XXV edizione della Silver Skiff,
                                                                                         Luigi Capasso

     brilla la stella di Valentina Rodini                                                  Redazione
                                                                              Via Croviana, 120 - 00124 Roma
                                                                                        Fax: 06.51023569
     EVENTI di Gianni Boninsegna                                            email: ufficiostampa@fiammegialle.org
35   Premi alla carriera per Max Blardone                                        Coordinamento Stampa
     e Daniela Merighetti                                  35            Roberto De Novellis, Alessandro Lancione

                                                                               Archivio e ricerche fotografiche
                                                                                      Giuseppe Marchitto
     SEZIONI GIOVANILI di Gianni Boninsegna
37   Le Fiamme Gialle rafforzano il settore giovanile
                                                                              Fabrizio Morganti, Francesca Segat

                                                                                         Fotografie
     dello sci di fondo                                              Fabrizio Morganti, Filippo Olivo, Rasero Guberti,
                                                                      Giorgio Scala, Paco Lozano, Franco Di Capua,
                                                                     Emanuele Di Feliciantonio, Augusto Bizzi, Marco
     SEZIONI GIOVANILI di Orazio Romanzi
39
                                                                     Massetti, onEdition, Fabio Taccola, Elvis, Andrea
     Fiamme Gialle G. Simoni Campioni d’Italia Allievi                Zattoni, FISI, Giancarlo Colombo, Giuseppe Di
                                                                                Prima, Giuseppe Marchitto.
     di marcia su strada
                                                                         Hanno collaborato a questo numero
                                                                       Edoardo Viti, Alessandra Giorgi, Margherita
     EVENTI di Alessandra Giorgi
40
                                                                    Magnani, Salvatore Mendolia, Flavio Erriu, Andrea
     Il Comandante Generale della Guardia di Finanza                 Tranquilli, Pierluigi Fornelli, Gianni Boninsegna,

     Giorgio Toschi premia i paralimpici di Rio 2016       40          Andrea Zattoni, Andrea Matarazzo, Orazio
                                                                                           Romanzi

                                                                                        Realizzato da
     EVENTI di Alessandra Giorgi
41
                                                                                STEGIP 4Communication Srl
     XX Premio Internazionale                                                   Piazza Pio IX - 00167 Roma
                                                                        Tel: +39 06.6281799 - Fax: +39 06.6142670
     “Fair Play Menarini 2016”                                               email: mail@stegip.it - www.stegip.it

                                                                              Progetto grafico e impaginazione
     EVENTI di Alessandra Giorgi
46
                                                                              Sezione Eventi Gruppo Polisportivo
     Daniele Garozzo a Catania incontra i colleghi                                        Tipografia
     del Comando Provinciale                                         Graffietti Stampati (Montefiascone 01027 Viterbo)

                                                                            Chiuso in redazione il 5 dicembre 2016
     VELA di Alessandra Giorgi
47   1986-2016: la Vela Fiamme Gialle
                                                                    Le collaborazioni a Traguardo sono da considerarsi del tutto
                                                                    gratuite e non retribuite.
     festeggia i suoi 30 anni                                  47   La direzione si riserba il diritto di modificare la titolazione
                                                                    degli articoli e di fare gli opportuni tagli redazionali. Tutto il
                                                                    materiale, anche se non pubblicato, non verrà restituito.
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
INSIEME PER LO SPORT
nell’organizzazione di eventi e grandi manifestazioni sportive

www.gruppoitaltelo.it                  w w w.stegip.it
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
EVENTI

Il Gen.B. Raffaele Romano è il nuovo
Comandante del Centro Sportivo
di Alessandra Giorgi
(ph Fabrizio Morganti)

H
          a un nuovo padrone di casa il          incarichi operativi presso le città di Genova,     nico Logistico Amministrativo per gli Istituti
          Centro Sportivo della Guardia          Albenga, Milano, Gorizia, Napoli e Catanza-        di Istruzione ed ultimamente è stato Vicedi-
          di Finanza di Castelporziano. Lo       ro. Ha inoltre prestato servizio presso il Co-     rettore della Scuola di Perfezionamento per
scorso 10 ottobre, il Gen.B. Raffaele Roma-      mando Generale, l’Accademia, l’Ispettorato         le Forze di Polizia nell’ambito del Ministero
no, durante la cerimonia del passaggio di        per gli Istituti d’Istruzione ed il Reparto Tec-   degli Interni.
consegne, al cospetto del Generale Ispet-
tore degli Istituti d’Istruzione, Generale di
Corpo d’Armata Luciano Carta, è diventato
il nuovo Comandante del Centro Sportivo
della Guardia di Finanza. Un evento im-
portante, per la storia del Gruppo Sportivo
del Grifone, al quale hanno partecipato al
completo tutti gli atleti gialloverdi, insieme
a tecnici, dirigenti, personale di governo
ed ospiti. Sono stati tanti i successi delle
Fiamme Gialle durante il mandato del Gen.
Bartoletti, che aveva assunto l’incarico il 13
luglio del 2014, tra di essi spiccano le 6 me-
daglie conquistate ai Giochi Olimpici di Rio
2016 (3 ori, 1 argento e 2 bronzi), insieme ad
una medaglia d’oro e una d’argento alle Pa-
ralimpiadi di settembre. Il Gen.B. Romano
ha ricoperto, nella sua carriera, prestigiosi

                                                                        4   Ottobre-Dicembre 2016
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
#fratellidisport
   Un lungo percorso contro discriminazione ed emarginazione,
            guidati da campioni nello sport e nella vita,
          stimolati dalla fantasia di tanti giovani studenti,
accompagnati da tante esperienze di integrazione attraverso lo sport.

Percorso educativo                                  Buone pratiche
                         Cittadinanza sportiva
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
ATLETICA

                                                                       Gabriele De Nard e Patrick Nasti

Verso l’Europeo
di Corsa campestre di Chia
       Ultima gara per Gabriele De Nard
        dopo 21 anni di Fiamme Gialle                  di Margherita Magnani
                                                       (ph Fiamme Gialle)

                                                       L
Patrick Nasti                                                  ’11 dicembre sono in programma in Sardegna,
                                                               a Chia, i Campionati Europei di corsa campe-
                                                               stre. Per definire i 18 atleti di sesso maschile
                                                       che andranno a comporre la squadra assoluta, quella
                                                       Under 23 e quella juniores (6 atleti per formazione),
                                                       la Federazione Italiana di atletica leggera ha indetto
                                                       quattro prove di selezione, distribuite tra fine ottobre
                                                       e fine novembre.
                                                       La prima gara si è svolta domenica 30 ottobre a Roma,
                                                       in un percorso collocato nei pressi di Castel Romano.
                                                       In questa prima prova di 9 Km si è messo in luce il
                                                       ventenne Yassin Bouih che ha condotto una gara giu-
                                                       diziosa che l’ha portato ad ottenere un ottimo terzo
                                                       posto a livello assoluto (secondo tra gli Under 23), alle
                                                       spalle dell’aviere Giuseppe Gerratana e dell’altro ven-
                                                       tenne del C.S. Esercito Said Ettaqy.
                                                       Domenica 6 novembre è andato in scena il Cross di Le-
                                                       vico Terme, Trento, in cui la rappresentanza giallover-
                                                       de è stata affidata all’esperto Gabriele De Nard. In una

                                          6   Ottobre-Dicembre 2016
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
ATLETICA
mattinata contraddistinta da forte piog-       Questa competizione merita comunque
gia e vento, il finanziere, quasi al termine   di essere ricordata come l’ultima appa-
della propria sfavillante carriera sportiva,   rizione agonistica con la casacca delle
si è rivelato ancora una volta molto com-      Fiamme Gialle per il “senatore” Gabriele
petitivo, terminando i 10 Km di percorso       De Nard. L’appuntato scelto, 42 prima-
in sesta posizione e dando ancora del filo     vere sulle spalle, ha deciso di dare il suo
da torcere a molti avversari più giovani.      addio alla casacca gialloverde dopo ven-
Il 13 novembre a Sgonico, provincia di         tun anni di Gruppo Sportivo, in cui si è
Trieste, si è svolta la 42^ Edizione dello     distinto in particolar modo per l’attività
storico “Carsolina Cross”, che ha visto la     sui prati. Nella corsa campestre Gabriele
partecipazione di tutti i migliori speciali-   De Nard, originario di Sedico (provincia
sti in campo nazionale. In quest’occasio-      di Belluno), ha preso parte a ben sette
ne, i gemelli livornesi Lorenzo e Samuele      edizioni dei Campionati Mondiali e a di-
Dini hanno fornito un’ottima prova di ef-      ciassette dei Campionati Europei, in cui
ficienza sui 9 Km di tracciato, tagliando      il miglior risultato è stato il 4^ posto del
il traguardo in quarta e quinta posizione      2001 a Thun, Svizzera. Tecnicamente è
a livello assoluto e confermandosi come        stato seguito per quasi tutta la carriera
primo e secondo tra gli Under 23. Valu-        dallo storico allenatore gialloverde An-
tazione positiva anche per l’ottavo posto      drea Bartoli, che l’ha condotto ad otte-
ottenuto dall’atleta di casa Patrick Nasti,    nere anche buoni riscontri cronometrici
al rientro alle competizioni dopo alcuni       in particolare in pista, nei 3000 (7’48”99)
problemi fisici, e il nono (ma quarto tra      e nei 5000 metri (13’34”19). È sposato
gli Under 23) del giovane Yassin Bouih.        con la mezzofondista trentina del C.S.
La quarta e ultima prova di selezione ha       Esercito, Federica Dal Ri, e dal 2013 è di-
avuto luogo ad Osimo, in provincia di          ventato padre della piccola Chiara.
Ancona. Nel ‘’IV Cross Valmusone’’ sono        Un grazie di cuore a Gabriele De Nard
scesi in gara Patrick Nasti e Gabriele De      da parte di tutto il Team delle Fiamme
Nard, che sui 10 Km si sono classificati ri-   Gialle e un forte in bocca al lupo per la
spettivamente in settima e diciottesima        prossima parentesi lavorativa.
piazza.                                                                                       Yassin Bouih

 I gemelli Lorenzo e Samuele Dini (ph Filippo Olivo/trackarena.com

                                                                         7   Ottobre-Dicembre 2016
Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
TUFFI

Passione e perfezionismo,
dai suoi tuffi del cuore.
Maria Marconi si racconta.
di Alessandra Giorgi
(ph Rasero Guberti)

U
           na campionessa di grande caratte-        performance. E’ importante reagire e Maria       destinazione Giochi Olimpici. A 15 anni, a
           re, Maria. Una donna, che in car-        lo ha fatto spesso, raggiungendo tanti allori.   Sydney, lo ha fatto per la prima volta. Poi, 8
           riera, mai ha mollato di un centi-       In Coppa del Mondo, ha vinto 1 oro ed un         anni dopo a Pechino, un po’ più matura, ha
metro sul trampolino e non solo sportivo.           argento, come negli Europei, sono arrivate       potuto vivere meglio una manifestazione,
Ha sempre saputo, cosa per lei, fosse giusto,       3 medaglie. 2 bronzi ed un argento. Le ha        che in modo speciale, le è rimasta dentro.
come la sua disciplina sportiva del cuore, che      conseguite, in una Nazionale azzurra, dove       E poi Rio, l’ultima della sua carriera, come
le ha fruttato ben 15 medaglie internazio-          ha ritrovato spesso, anche i due fratelli, Ni-   lei racconta. E sempre dall’altezza dei 3 me-
nali, 3 Olimpiadi disputate e 16 titoli italiani.   cola e Tommaso, insieme al cugino Michele        tri, la sua preferita, la Marconi ha lanciato
E’ dal trampolino dei 3 metri, che la Marco-        Benedetti. Una famiglia dal dna particolare,     grandi sfide, non solo al destino, ma anche
ni riesce ad esprimersi al meglio, appagando        quella di Maria. Tutta votata ai tuffi. Negli    a se stessa. E continua la sua strada, anco-
quel bisogno sempre sentito di raggiunge-           anni giovanili, ha conquistato 8 medaglie. Ai    ra oggi. Lei intanto va e se arriveranno altri
re la perfezione. Non ha modelli sportivi a         Mondiali, 3 ed agli Europei, 5. 2 argenti ed     podi importanti, saranno certamente frutti
cui ispirarsi. L’unico esempio da seguire è lei     un bronzo, nella prima competizione e 3 ori      di un talento e di un carattere forte, che da
stessa, se ogni volta, il dolore per un infor-      e 2 argenti, nella seconda. Tre volte Maria      sempre, l’ accompagnano. Anche le Fiamme
tunio, le ha fatto spiccare il volo, verso alte     ha provato la gioia di salire su di un aereo,    Gialle hanno preso per mano, la sua vita e la

                                                                          8   Ottobre-Dicembre 2016
TUFFI
                                                    gli altri sport individuali, ci vuole la voglia   cambino. Sono stata sempre una persona,
                                                    di mettersi in gioco, tutti i giorni. Sapere      che ha avuto bisogno di agire direttamente.
                                                    che, anche la gara può andare male, come          Non ho la concezione mentale, di aspettare,
                                                    gli allenamenti, non sempre al top, deve          che qualcosa cambi da sola.
                                                    spronarti comunque, a non mollare. L’ulti-        Hai partecipato a 3 Olimpiadi. Sydney,
                                                    ma Coppa del Mondo svolta, per me, è stata        Pechino e Rio. Qual è stata quella cosa,
                                                    una delle gare più belle, sia come risultato,     che maggiormente, ti è rimasta dentro,
                                                    che per quello che prima, è accaduto. Non         più delle altre?
                                                    stavo per niente bene. Mi veniva da pian-         Pechino è stata l’Olimpiade, che rispetto
                                                    gere. Nel 2015, avevo deciso di smettere.         alle altre, mi è piaciuta di più. Venivo da un
                                                    Avevo mal di schiena ed ero stufa di dover-       infortunio al piede accaduto a marzo. Sono
                                                    ci combattere. In Nazionale, avevo deciso         arrivata lì giungendo in semifinale. Me la
                                                    di svolgere gare più tranquille, in modo da       sono giocata. Tutto il contesto, è stato bello.
                                                    non trovarmi troppo sotto pressione. Sono         A Sydney avevo 15 anni, non riuscivo a dare
                                                    arrivata in Brasile, per l’ultima qualificazio-   il giusto peso alle cose che stavo facendo.
                                                    ne olimpica, di febbraio. Mi sono detta, che      A Pechino non ero all’apice, ma è stato un
sua carriera e lei è ben felice, di poterlo rac-    avrei provato a fare, il meglio che potevo.       momento di riscossa della mia carriera. Mi
contare. Ringraziando, la Guardia di Finanza        Come andava, andava. Le cose che ho fatto,        sono divertita, anche tanto. Ho trovato un
per il suo affetto e prezioso aiuto.                sono a tutti note. Non volevo altre pressio-      sacco di persone interessanti, come le situa-
Cara Maria, sei cresciuta in una famiglia,          ni. Mi sono ritrovata invece a svolgere tre       zioni che ho vissuto. A Rio, invece, è stata,
votata alla pratica dei tuffi. I tuoi fratel-       gare (eliminatorie, semifinale e finale), dove    come annunciato sempre, la mia ultima
li, Nicola e Tommaso, rappresentano la              sono rimasta sempre, tra i primi 7 posti. Ar-     Olimpiade. Ho un ricordo di essere andata
storia di questo sport. Insieme a te. Come          rivando quinta, in finale. Il mio allenatore è    con un malanno alla schiena. Non ero stata
hai iniziato a svolgere questa disciplina?          rimasto piacevolmente colpito dal cambia-         sicura, per questo, che sarei andata. Invece
Quando ero piccola, ero talmente vivace,            mento avuto, dall’allenamento, alla gara. Un      anche lì ho portato in fondo la gara. Non
che mia madre, per farmi stare calma, de-           cambio psicologico che mi ha permesso di          avevo totalmente i tuffi nelle gambe, ma me
cise di farmi praticare lo sport. Ginnastica,       fare il boom. Era molto felice. Come me. Du-      la sono giocata.
tennis, pattinaggio e nuoto. Il problema sta-       rante gli allenamenti, ho mantenuto sempre        Cosa significa per te far parte delle Fiam-
va nel fatto, che non mi davano nulla. Non          la calma, anche quando i tuffi non venivano       me Gialle?
mi piacevano. Tra l’altro, vedevo sempre i          come desideravo. Questo, mi ha aiutato a          Mi hanno dato la possibilità, come accade a
miei fratelli che tornavano dai tuffi, molto        svolgere una super gara.                          tanti atleti, di svolgere uno sport come lavo-
felici. Un giorno decisi, di voler provare an-      La tua emozione più bella, in carriera,           ro. Mi sono sempre molto vicine. Se ci sono
che io. Avevo 6 anni. E sin da quell’età, ero       qual è stata?                                     dei problemi, ti aiutano. Ti mettono sem-
molto categorica, nelle mie scelte. E quindi,       Nel 2012, ho avuto un problema fisico, che        pre a tuo agio. Negli eventi sportivi, loro ti
convinsi mia madre, che avrei voluto prova-         mi ha fatto fermare. Per un anno intero,          danno supporto. Ti danno, giornalmente, il
re, a praticare i tuffi. Questo è il modo in cui,   sono stata lontana dai tuffi. Mi ha fatto sal-    100% delle possibilità di allenarti e di espri-
poi, mi sono avvicinata a questo sport. Per         tare anche le Olimpiadi di Londra. Avevo          merti, tranquillamente. Ringrazio sempre
fortuna, tutti in famiglia, avevamo i geni per      subìto un’operazione, nel 2010, che mi ave-       tantissimo, le Fiamme Gialle.
farlo. Non solo, i miei fratelli ed io, ma an-      va fatto sentire parecchio avvilita. Nessuno
che nostro cugino, Michele Benedetti. Tutti         trovava il modo di curarmi. Avevo deciso di
andati alle Olimpiadi. E’ proprio un fatto          mollare, se non avessi trovato la strada per
genetico. Alla fine, non sono mai riuscita a        continuare. Ho avuto paura, che fosse qual-
trovare, nessun’altra disciplina, che mi desse      cosa di molto più serio. Invece, ho avuto
le stesse sensazioni.                               accanto a me uno staff, che mi ha rimesso
Quali sono le emozioni, che un tuffo ti             a posto. Mi ha fatto tornare la passione per
trasmesse, in particolar modo?                      i tuffi. E la mia emozione per questo, più
Secondo il mio modo di essere, molto per-           grande, è arrivata nel 2013, quando ho vinto
fezionista e categorica, ho sempre trovato          il Quattro Nazioni. Tutto il 2013, è stato un
in questo sport, il modo di appagare una            anno in cui mi sono emozionata e mi sono
richiesta di perfezionismo. Non essere sem-         piaciuta tanto. Mi sono presa delle rivinci-
pre uguale e dover ogni giorno, affrontare          te, sulle mie sofferenze. Ho avuto sempre
situazioni differenti, mi stimola a concen-         dei problemi fisici. Mi hanno fatto cresce-
trarmi e a mettermi nella condizione di             re, tanto. Non ho mai mollato. Ho sempre
saper svolgere un allenamento o gara, nel           sentito dentro di me, l’esigenza di dovermi
miglior modo possibile.                             rimettere in piedi e fare le cose, fino alla
Che cosa, di tuo personale, deve essere             fine. Pormi obiettivi, senza mai arrendermi
allora messo, per svolgere un buon alle-            e senza mai, piangermi addosso. Trovare la
namento o una buona gara?                           condizione, per giungere alla fine. Come ci
Sono sempre stata una che, crescendo, ha            si arriva, è un conto. Intanto, andare. Sen-
sentito le pressioni delle gare. Nei tuffi e ne-    za restare seduta ed aspettare che le cose,

                                                                          9   Ottobre-Dicembre 2016
NUOTO

Giacomo Carini convocato
per i Mondiali di Windsor (CAN)
di Salvatore Mendolia
(ph G. Scala - Deep Blue Media)

L                                                                                                           Con il tempo realizzato
        a stagione post olimpica si aprirà, a          per il futuro. Butini ha premiato il vicentino
        livello internazionale, con il grande          inserendolo nella ristrettissima cerchia degli
        appuntamento dei mondiali in vasca             appena 11 (l’Italia non iscriverà le staffette)      a Massarosa la giovane
corta (è la XIII edizione) che si disputeranno         nuotatori convocati per i mondiali canadesi          promessa delle Fiamme
a Windsor, in Canada, dal 6 al 11 dicembre.            e per il piacentino si tratterà della prima ras-
Il D.T. azzurro, Cesare Butini, aveva da tem-          segna iridata in carriera. Il suo tempo (di 23        Gialle si guadagna la
po stabilito i criteri, piuttosto stringenti, per      centesimi appena superiore al record italiano          maglia azzurra per
far parte della spedizione azzurra. Priorità           di Nicolò Beni, realizzato però con i mitici, e
agli assi finalisti olimpici (Paltrinieri, Pellegri-   ormai accantonati, costumi performanti da              la rassegna iridata
ni e Detti), ai vincitori di gare individuali agli     supereroe) rappresenta, ne siamo certi, solo                 canadese.
europei londinesi in vasca lunga e, infine, ai         il trampolino di lancio per una bella carrie-
migliori riscontri cronometrici di inizio sta-         ra. Windsor sarà solo una tappa, probabil-
gione 2016/2017. Tra questi ultimi Giacomo             mente di passaggio, nel percorso di questo
Carini, che ha vinto i 200 farfalla al trofeo          eccezionale atleta che promette meraviglie.
di Massarosa in 1’53’’95, guadagnandosi sul            In chiusura una nota doverosa sulle belle pre-
campo il pass per i mondiali. Il giovanissimo          stazioni al trofeo Massarosa di una ritrovata
atleta delle Fiamme Gialle (19 anni appena)            Lisa Fissneider, oro nei 200 rana in 2’23’’09 e di
è il primatista italiano sulla distanza in vasca       Alessia Polieri, parimenti oro nei 200 farfalla
lunga (1’55’48, stabilito lo scorso 9 agosto ai        in 2’07’’00, che hanno fatto da degna cornice
categoria di Roma, tempo che gli avrebbe               all’exploit di Carini. Tutta la squadra giallover-
consentito di entrare addirittura in finale a          de del resto, si è ben comportata in questo
Rio) e l’eccellente tempo ora realizzato in va-        attendibile test di inizio stagione, mettendo
sca corta (13° del ranking mondiale stagiona-          insieme il ragguardevole bottino di 11 meda-
le) ne fanno il delfinista su cui scommettere          glie (3 ori, 3 argenti e 5 bronzi).

                                                                           10   Ottobre-Dicembre 2016
JUDO

 Per Emanuele Bruno
 e Valeria Ferrari
 due bronzi
 che valgono oro
     A Malaga i giovani delle Fiamme Gialle
   esprimono un buon judo e conquistano due
               medaglie pesanti.                                                                                    di Salvatore Mendolia
                                                                                                                         (ph Paco Lozano)

V
         incere in Europa è sempre diffici-      leta formidabile che ha finalmente scelto la     ma noi lo ricordiamo in uno splendido As-
         le. Per i giovani lo è ancor di più,    categoria in cui esprimersi (i -78 kg) e può     soluto disputato a Catania qualche anno
         perché nel judo l’esperienza conta      finalmente concentrarsi sul resto. Il talento    fa, dopo un periodo difficile, costellato da
eccome. Colmare il gap determinato dall’e-       non le manca e la voglia di spaccare il          tanti infortuni, nel quale espresse un bellis-
sperienza in campo internazionale è pro-         mondo neppure. I primi frutti si sono visti      simo judo e arrivò a un argento alla vigilia
prio quello che si propongono le “Fiam-          proprio a Malaga dove Valeria ha battuto         impronosticabile che sembrava l’abbrivio
me Gialle” facendo partecipare i propri          la britannica Moon e, dopo aver subito           di grandi stagioni. Dopo un po’ di grigio
giovani judoka, non ancora titolarissimi         l’unica sconfitta dalla tedesca Bande (poi       la carriera di Emanuele può tendere nuo-
in Nazionale ma in procinto di giocarsi le       medaglia d’oro), è riuscita a risalire nel       vamente al bello se le promesse (e le pre-
proprie carte per la maglia azzurra, a com-      tabellone superando l’altra tedesca Krause       messe) di questa European Cup verranno
petizioni internazionali di alto livello. La     e, nella finale per il bronzo, l’esperta Tan-    mantenute. A Malaga Bruno ha disputato
gara di Malaga faceva parte del progetto         gorre che frequenta la categoria da molto        una gara eccellente e durissima, vincendo
di “crescita” dei nostri giovani talenti per     più tempo. Brava Valeria, per iniziare un        5 incontri su 6 e, considerato che non si
far loro calcare tatami prestigiosi e con-       nuovo percorso una medaglia importante           vince (quasi) mai per caso, soprattutto a
frontarsi con i migliori. Il rischio, calcola-   è quel che ci vuole. Significa acquisire sicu-   livello internazionale, questo significa che
to, che qualcuno perda al primo turno fa         rezza nei propri mezzi e morale. Altrettan-      forse stiamo ritrovando un ottimo judoka
parte del gioco. Di contro c’è la soddisfa-      to bravo è stato Emanuele Bruno (catego-         con delle prospettive. Si attendono con-
zione di vedere alcuni di loro approcciare       ria -73 kg), un atleta dalle enormi poten-       ferme. Discreta, infine, la prova di un’altra
la gara come si conviene e andare fino in        zialità, sinora solo parzialmente espresse.      giovane promessa gialloverde, il 100 chili
fondo. A Malaga è successo con Valeria           E’ una categoria difficile, la sua, affollata    Giuliano Loporchio, fresco Campione d’I-
Ferrari ed Emanuele Bruno. Valeria è un’at-      da grandi atleti anche a livello nazionale,      talia, classificatosi quinto.

                                                                      11   Ottobre-Dicembre 2016
JUDO

               Batti il 5!!!
                                      G
             di Salvatore Mendolia               randiose! Eccezionali! Superbe! Si      timenti) significa partire sempre da meno 1
              (ph Franco Di Capua)               rischia di esaurire aggettivi e iper-   e pedalare costantemente in salita. Il peso
                                                 boli e di eccedere in esclamativi       della responsabilità di ricondurre il match
                                      per descrivere come si conviene l’ennesi-          nei binari giusti, cade inevitabilmente sulle
                                      ma impresa di Galeone e compagne che               atlete che combattono a -57 kg. Sia Miriam
 Le judoka delle “Fiamme Gialle”      a Monza hanno vinto il quinto scudetto             Boi nella semifinale, che Martina Lo Giu-
                                      consecutivo. Un ciclo difficilmente replica-       dice in finale, hanno assolto mirabilmente
 si laureano Campionesse d’Italia     bile. L’impresa assume vieppiù valore ove si       l’arduo compito, sopportandone con ben-
 per la quinta volta consecutiva,     consideri che la vittoria è arrivata soppor-       venuta nonchalance il fardello psicologico
     battendo in finale per 3 a 2     tando il pesante handicap dell’assenza di          e permettendo alla squadra, in entrambe le
  l’Akiyama. Bronzo per i maschi,     un “peso”, peraltro nella categoria con cui si     occasioni, di “pedalare” nuovamente in pia-
autori anch’essi di una prestazione   iniziano gli incontri, quella dei -52 kg. Com-     nura. Il pesante macigno, grazie a loro due,
                                      battere in quattro contro cinque (gli incon-       è diventato un sopportabile peso. La nostra
            maiuscola                 tri si disputano al meglio di cinque combat-       squadra, campione d’Italia in carica e per

                                                            12   Ottobre-Dicembre 2016
JUDO
questo testa di serie, ha saltato i turni pre-     un’ana judoka titola-
liminari ed è approdata direttamente in se-        ta, esperta e motivata
mifinale contro la Dojo Equipe di Bologna.         dalla responsabilità
Incontro dominato con vittorie tutte prima         di essere il rinforzo di
del limite (spettacolare l’ippon dell’esor-        qualità. Com’era pre-
diente Alice Bellandi), tranne nei massimi,        vedibile la Stam ha
dove Susi Galeone regalava tanti chili alla        fiaccato la resistenza
Pinelli e si è dovuta “accontentare” di vince-     di Alice vincendo per
re per shido. 4 a 1 lo score, con l’unico punto    immobilizzazione e
per le bolognesi nella categoria “scoperta”.       consegnando al quin-
In finale, per quella che si può ormai consi-      to incontro, oltre 70
derare una classica del judo italiano, ci toc-     chili, i destini dello
ca l’agguerrita compagine dell’Akiyama di          scudetto. A questo
Settimo Torinese, prestigiosa società che ha       punto, però, solo la
cresciuto il campione olimpico di Rio 2016         scaramanzia        trat-
Fabio Basile, forte di due prestiti stranieri.     teneva l’ottimismo,
Non per questo le nostre ragazze si sono ab-       perché il nostro ca-
battute. Partendo dal solito -1 si sono rim-       pitano, Susi Galeone,
boccate le maniche del judogi e hanno ini-         era perfettamente
ziato la scalata. L’input l’ha dato la ritrovata   consapevole di esse-
Martina Lo Giudice, gettata nella mischia in       re più forte. Il “Co-
un combattimento decisivo per lo scudetto          bra” ha vinto alla sua
dopo essere uscita dal lungo tunnel dell’in-       maniera,       bloccan-
tervento al crociato del ginocchio (e qui una      do l’incontro e non
prece va al mitico Professor Attilio Rota e ai     concedendo alcuna
nostri fisioterapisti, che hanno rimesso in pi-    chance alla pur brava
sta l’atleta). Martina ha disputato un com-        Rosetta. La vittoria
battimento magnifico, vincendo per ippon           è arrivata per dop-
sulla Righetti e regalando alla squadra tante      pio shido, ma solo
certezze. Edwige Gwend, la nostra campio-          perché Susi non ha
nessa che studia da fuoriclasse, ha conti-         voluto rischiare nul-                                                    Emanuele Bruno
nuato l’opera demolendo la forte ungherese         la. I grandi campioni,
Szabo, uno dei punti di forza dell’Akiyama,        quando i destini del-
e costringendola a un’azione scorretta che         lo sport assegnano                             rale Raffaele Romano, che assisteva per la
ne ha decretato la sconfitta. Ad Alice Bel-        loro la responsabilità di condurre in porto    prima volta a una grande manifestazione
landi, giovane promessa del judo italiano e        la nave, si assumono il carico e non tradi-    di judo. Miglior esordio non poteva esserci.
allievo finanziere da appena 3 giorni (mai         scono. Al suono del gong di fine incontro è    Atleti, tecnici (Sulli e Scapin), fisioterapisti,
arruolamento s’è rivelato più tempestivo),         stata festa grande, alla quale ha partecipa-   preparatore atletico e dirigenti hanno esul-
è toccato l’improbo compito di contrasta-          to, condividendo visibilmente l’emozione,      tato per un successo meritatissimo ma per
re l’olandese, naturalizzata georgiana, Stam,      il Comandante del Centro Sportivo, Gene-       nulla scontato. “Vendicati” anche i maschi,
                                                                                                  che poco prima, dopo aver vinto l’incontro
                                                                                                  eliminatorio, erano stati sconfitti di stretta
 Martina Lo Giudice                                                                               misura (3 a 2) proprio dall’Akiyama. Bravi e
                                                                                                  sfortunati i nostri judoka, che meritavano
                                                                                                  di più del bronzo che alla fine è arrivato. I
                                                                                                  nostri ragazzi partivano anche loro con il
                                                                                                  pesante handicap di un peso mancante (il
                                                                                                  -81 kg), ma hanno saputo gettare il cuore ol-
                                                                                                  tre l’ostacolo rendendo la vita difficilissima
                                                                                                  all’Akyiama (poi argento, titolo alle Fiamme
                                                                                                  Oro), forte di due eccellenti prestiti stranie-
                                                                                                  ri che si sono rivelati decisivi per la vittoria.
                                                                                                  Non si può davvero fare una graduatoria di
                                                                                                  merito dei nostri ragazzi. Tutti egualmente
                                                                                                  bravi. Nella finale per il bronzo vittoria netta
                                                                                                  sul Nippon Napoli per 4 a 1. Un bronzo che
                                                                                                  vale oro per come è arrivato e che ha acco-
                                                                                                  munato i ragazzi nella festa generale. Monza
                                                                                                  2016 resterà, nel ricordo dei nostri judoka,
                                                                                                  una bella tappa della loro carriera.

                                                                       13   Ottobre-Dicembre 2016
KARATE

Stefano Maniscalco

 Il Karate a Tokyo 2020.
 Il sogno olimpico di
 Stefano Maniscalco
 e Michele Giuliani

           di Alessandra Giorgi
           (ph Emanuele Di Feliciantonio)

           E
                   rano le 21,45 del 3 agosto, quando la notizia si è diffu-   di poter andare un giorno alle Olimpiadi. Stando dentro il
                   sa in tutto il mondo. Finalmente, il karate era entrato     programma olimpico posso finalmente sognare di parteci-
                   nel programma olimpico del Cio. Nel 2016, alle por-         pare. Già questo è importante, posso dire di essere un atleta
           te dei Giochi di Rio, si è spalancato un enorme cancello per        olimpico”.
           la disciplina orientale, che vanta milioni di praticanti. Dopo
           la proposta, del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, il           Michele Giuliani :
           Comitato Esecutivo a Cinque Cerchi ha dato parere favore-           “E’ un premio per tutti coloro che fanno del karate uno stile
           vole all’unanimità, all’entrata del karate, nella gold list, nei    di vita e che, grazie alla sua pratica, vivono indimenticabi-
           prossimi Giochi, nel Paese del Sol Levante. E’ stato un grande      li emozioni. Vincere i Giochi del Mediterraneo nel 2009 mi
           lavoro di promozione, quello fatto dalla Wkf e da Davide Be-        fece capire solo in minima parte cosa significasse appartene-
           netello, ex campione mondiale di karate delle Fiamme Gialle,        re a discipline olimpiche. Eravamo tutti insieme al Villaggio
           adesso presidente della Commissione Atleti Wkf e membro             Atleti dove ci allenavamo gli uni con gli altri. Incontrare cam-
           della Commissione Tokyo 2020. E’ stato prezioso il frutto da        pioni di altri sport, a Casa Italia, è stato qualcosa di unico.
           esso nato. E grande è stata la gioia dei campioni, soprattutto      Condividere l’amore per quello che fai, con altri campioni
           delle Fiamme Gialle. Grandi amici di Davide. Un sogno avve-         di diverse discipline, che sono lì come te, per vincere una
           rato ed una speranza nel cuore, di calcare un giorno, i tatami      medaglia, è stato straordinario. E’ un atmosfera difficile da
           olimpici. Sogni nel cuore, sin da bambini. Stefano Maniscal-        spiegare, va vissuta ! E’ la stessa magia, che si crea alle Olim-
           co e Michele Giuliani, lo hanno espresso, nelle loro parole.        piadi. Secondo me, era inevitabile per noi del karate, entrare
                                                                               nella gold list del Cio. In ogni angolo del mondo, lo si pratica.
           Stefano Maniscalco:                                                 Il mio augurio più grande, è che la preparazione del kara-
           “Sono straordinarie, le mie emozioni. L’ho aspettato da una         te, si possa basare sempre sui suoi veri principi, guidati da
           vita. Un momento importante. Il più bello, della mia carriera       maestri competenti. Non possiamo dimenticare chi siamo
           da atleta. Dopo aver vinto tutto, questa è stata una sorpresa       e da dove veniamo. La decisione del Cio potrebbe portare le
           fantastica. Si aprono degli scenari sia per le Fiamme Gialle        Fiamme Gialle, a riaccendere un mitico gruppo, che ha scrit-
           che per la Nazionale. La sento come una grande opportunità          to la storia del karate, a livello mondiale. Spero un giorno,
           per me, sia come atleta, che come tecnico. Il sogno è quello        anche olimpico”.

                                                                    14   Ottobre-Dicembre 2016
KARATE

                                                                                                                     Michele Giuliani

Venice Cup, Giuliani sul podio
    Nella prestigiosa

                                 L
                                         a Venice Cup, prestigiosa gara interna-       ropa. Il bello è, peraltro, che tutti i Continenti
    manifestazione                       zionale organizzata a Caorle, festeggiava     esprimono dei fuoriclasse, facendo del karate,
internazionale, l’atleta                 quest’anno il quarto di secolo di vita.
                                 Cinque lustri per una manifestazione sportiva
                                                                                       senza tema di smentita, una delle disciplina a
                                                                                       più alto tasso di competitività al mondo (ai
 barese conquista uno            sono un tempo lunghissimo, quello bastante            recenti Mondiali, ad esempio, è stato l’Iran ad
   splendido bronzo.             a farne una classica del circuito. A dirlo sono i
                                 numeri (1200 atleti in gara) e la qualità dei par-
                                                                                       esprimere i migliori talenti). Per tornare alla Ve-
                                                                                       nice Cup è bello che il suo 25ennale sia coinciso
                                 tecipanti (tanti i campioni, in rappresentanza di     con la consacrazione del karate olimpico. Una
       di Salvatore Mendolia     ben 32 paesi). La ricorrenza è stata festeggiata      festa nella festa. Michele Giuliani ci ha messo
(ph Emanuele Di Feliciantonio)   come si conviene a un compleanno impor-               del suo per ricordare il suo passaggio a Caorle
                                 tante, e, per l’occasione, era presente Antonio       e si è reso autore di una prestazione maiuscola
                                 Espinòs, Presidente della WKF (World Karate           nei 67 kg, “macchiata” solo dalla sconfitta in se-
                                 Federation) che di motivi per festeggiare ne          mifinale contro il lussemburghese Philippe Bi-
                                 ha tantissimi, visto che il 2016 verrà ricordato      sberich (poi medaglia d’oro). Prima due vittorie
                                 come l’anno in cui il karate è stato finalmen-        piuttosto nette contro il finlandese Jonas Plaen
                                 te ammesso nel programma olimpico. Dopo               (4 a 2 lo score) e l’italiano Marangi. Dopo l’im-
                                 anni di battaglie (e di mancanza di unità d’in-       passe in semifinale Michele, con la grinta che lo
                                 tenti a livello mondiale, occorre dire), a Tokyo      contraddistingue, si è rimboccato metaforica-
                                 2020, nella patria delle arti marziali, sarà della    mente le maniche del karategi ed è risalito dai
                                 partita anche questa nobile e antica disciplina       ripescaggi, sconfiggendo prima Anthony Parisi
                                 che annovera un numero enorme di pratican-            e poi, nella finale per il bronzo, Luca Scala con
                                 ti in tutto il mondo. Una delle caratteristiche       un perentorio 4 a 0. Medaglia meritatissima,
                                 del karate, infatti, è quella di essere presente in   che testimonia come l’ex campione d’Europa e
                                 tutti i Continenti, dalle Americhe all’Australia,     argento mondiale sia sempre presente a se stes-
                                 dall’Asia all’Africa, oltre, naturalmente all’Eu-     so, garantendo prestazioni di ottimo livello.

                                                             15   Ottobre-Dicembre 2016
SCHERMA

I nostri sciabolatori
  si riprendono la scena
     di Salvatore Mendolia      In Senegal una grande prova di Berrè, ARGENTO individuale e a
         (ph Augusto Bizzi)    squadre. Per Alberto Pellegrini e Gigi Samele ARGENTO a squadre.
                                  A Orléans ORO a squadre per Irene vecchi e Loreta Gulotta.

                              A
                                       Dakar senza passare per Parigi. I         Curatoli delle Fiamme Oro.
                                       nostri tre sciabolatori, per l’occa-      Grand’esordio stagionale anche per la pre-
                                       sione trasferiti, armi e maschera,        miata ditta Irene Vecchi-Loreta Gulotta,
                              sotto le insegne azzurre, hanno inaugura-          che tanto bene ha fatto alle Olimpiadi pur
                              to alla grande la stagione agonistica. Sugli       rimanendo ai piedi del podio. Le due scia-
                              scudi soprattutto Enrico Berrè che ha dato         bolatrici gialloverdi hanno infatti vinto l’oro
                              spettacolo e vinto cinque assalti, compreso        nella prima prova di Coppa del Mondo che
                              quello di semifinale contro l’argento olim-        si è svolta qualche giorno fa a Orléans. La
                              pico di Rio, lo statunitense Daryl Homer,          vittoria in finale contro l’Ucraina, che aveva
                              prima di arrendersi in finale al francese An-      sconfitto l’Italia nella semifinale di Rio, ave-
                              stett. Un gran bell’esordio quello di Berrè,       va il sapore dolce della vendetta sportiva.
                              che ha bissato l’argento a squadre, facendo        Irene e Loreta, affiancate nella loro cavalca-
                              ditta con altri due bucanieri gialloverdi, il      ta verso l’oro da Rossella Gregorio e Marti-
                              capitano di lungo corso Gigi Samele (bron-         na Criscio, si sono presentate sulle pedane
                              zo a Londra 2012, per chi non lo ricordasse)       francesi in grande spolvero e a testimoniar-
                              e il sempre più convincente Alberto Pelle-         lo ci sono gli score degli incontri: 45 a 26
                              grini, uno schermidore che non finisce di          all’Azerbaijan negli ottavi, 45 a 28 agli Stati
                              stupire per tigna e applicazione. Se ci fosse      Uniti nei quarti, 45 a 27 alla forte Ungheria
                              l’oro per la costanza e la grinta, Alberto sa-     in semifinale, per poi chiudere in bellezza
                              rebbe sempre il favorito d’obbligo. Il quarto      con il 45 a 33 alle rivali storiche dell’Ucraina.
                              componente dello squadrone azzurro che             Una bella iniezione di fiducia e di autostima,
                              ha battuto Senegal (45 a 16), Germania (45         insomma, sulla strada che sembra condurre
               Enrico Berrè   a 30) e Ungheria (45 a 35) nell’ordine, prima      la squadra azzurra a diventare un team vin-
                              di cedere in finale all’Iran (39 a 45), era Luca   cente ai livelli più alti.

                                                    16   Ottobre-Dicembre 2016
SCHERMA

                                                                                                                                 Giorgio Avola

In Giappone si parla siciliano
Per Giorgio Avola medaglia d’argento nell’individuale
                                                                                                                    di Salvatore Mendolia
  e bronzo a squadre. Il campione olimpico Daniele                                                                      (ph Augusto Bizzi)
        Garozzo bronzo nella prova a squadre

U
          n grande Giorgio Avola si è preso     suo posto, quello, e per accomodarcisi ha          la porta principale e con merito immenso),
          il proscenio e ha tirato da pro-      mietuto il solito stuolo di vittime eccellen-      ad Alessio Foconi e Lorenzo Nista. Lo squa-
          tagonista assoluto nel “Prince        ti. Nei trentaduesimi Giorgio ha avuto la          drone azzurro ha asfaltato nei quarti la pur
Takamado Trophy 2016”, svoltosi a Tokyo         meglio sul campione di casa, il giapponese         quotata Corea del Sud con un mortificante
e valevole quale seconda tappa, dopo            Takuma Ito (15 a 8 lo score), nei sedicesimi       45 a 16, prima di cedere in semifinale (45 a
quella egiziana (bronzo a squadre anche in      dell’ostico ucraino Dmytro Chuchukalo (15          34) agli americani capitanati da un Cham-
quell’occasione per i due fiorettisti giallo-   a 12) e negli ottavi del rappresentante del-       ley Watson in gran spolvero. Nella finale
verdi), di Coppa del Mondo di fioretto. Il      la grande scuola russa, Dmitry Rigine (15 a        per il bronzo i nostri si sono imposti net-
“Conte” era in giornata e si è verosimilmen-    11). Nei quarti è toccato al tedesco Benja-        tamente sui padroni di casa del Giappone
te tirato definitivamente fuori dalle secche    min Kleibrink (ancora 15 a 12) saggiare la         con un inequivocabile 45 a 29. A Tokyo ha
in cui l’aveva trascinato quella maledetta      lama di Avola che in semifinale ha sconfitto       ben tirato anche Daniele Garozzo, per nulla
sconfitta nei quarti contro l’americano         il grande francese Erwan Le Pechoux per 15         appagato dal trionfo che vale una carriera,
Massialas (numero 1 del ranking mondiale        a 10. Tutti gli assalti, sino alla finale, persa   fermato nell’individuale solo dall’imper-
e poi medaglia d’argento olimpica) ai Gio-      poi con lo statunitense (ancora le stelle e        versare di Chamley-Watson (un tipino da
chi di Rio 2016, per 15 a 14, dopo essere       strisce) Miles Chamley-Watson, sono stati          tenere d’occhio, che evidentemente, s’è ri-
stato in vantaggio per 14 a 8. I campioni       appannaggio di Giorgio in modo piuttosto           cordato d’essere stato campione del mon-
sanno accantonare le vittorie e riporre le      netto a dimostrazione di una riconquistata         do nel 2013) dopo un combattutissimo as-
sconfitte, anche dolorose, nel cassetto dei     freschezza atletica e mentale. L’argento a         salto terminato 15 a 14 per lo statunitense.
ricordi e guardare avanti. E che Giorgio        Tokyo vale oro anche per quello. Un’altra          I due siciliani (la scuola schermistica dell’I-
Avola, già oro olimpico a squadre a Londra      medaglia è poi arrivata nella gara a squa-         sola è davvero un’eccellenza: tre medaglie
2012, sia un Campione con la C maiuscola        dre, nella quale Giorgio ha tirato insieme         olimpiche non arrivano certo per caso)
nessuno lo può disconoscere. Ecco, quin-        all’altro gialloverde, il Campione Olimpico        delle “Fiamme Gialle”, insomma, dopo que-
di, che dopo l’argento individuale agli Eu-     Daniele Garozzo (mai abbastanza celebra-           sta splendida prova, rappresentano sempre
ropei preolimpici di Torun, il “Conte” sale     to quel trionfo dello schermidore siciliano,       più il presente e il futuro del fioretto azzur-
nuovamente su un podio che conta. E’ il         entrato nella storia dello sport italiano dal-     ro.

                                                                       17   Ottobre-Dicembre 2016
TIRO

La solidità del Marco
Nella carabina tre ori
                                    A
                                              gli Assoluti post olimpici, orfani     prio fare. Ha cominciato a mettere tutti in
                                              di Nicolò Campriani che sta com-       fila nella carabina libera a terra, quella che
per De Nicolo.                                prensibilmente ricaricando le pile     è la sua specialità per antonomasia. Primo
Argento per Francesco               dopo una stagione senza respiro, conclusa        sia nei 60 colpi, davanti al redivivo e sempre
                                    con il doppio, storico oro olimpico di Rio,      valido Paolino Montaguti, sia, ovviamente,
Bruno nella pistola libera.         l’ha fatta da padrone Marco De Nicolo nelle      nella finale, giocata all’ultimo colpo con il
                                    tre specialità olimpiche di carabina. A Bolo-    sorprendente Facheris. In questa specialità
                                    gna si è assistito a un autentico monologo       De Nicolo ha disputato due finali olimpiche
                                    del legnanese delle “Fiamme Gialle” nell’ar-     (5° ad Atene 2004 e 6° a Rio 2016) e con-
                                    ma lunga. Marco si è confermato un grande        siderato che il tiro a segno è sport longevo
                                    campione, che a quarant’ anni suonati e con      per eccellenza, prima o poi ci salirà su quel
                                    un grande “avvenire” dietro le spalle, per       benedetto podio, siamo pronti a scommet-
           di Salvatore Mendolia                                                     terci. Non pago, Marco ha bissato il titolo
                                    dirla con Gassman, continua a stupire per
              (ph Marco Massetti)                                                    2015 e ha vinto anche nella carabina ad aria
                                    la sua capacità di centrare sempre la presta-
                                    zione e non mollare di un centimetro. Tre        compressa (206,6 i punti in finale contro i
                                    ori agli assoluti sono tanta roba. E’ sempre     205,8 dell’atleta delle Fiamme Oro, Lorenzo
                                    il primo degli “umani”, dietro all’extraterre-   Bacci) e ha completato il suo splendido en
                                    stre fiorentino, suo amico e compagno di         plein vincendo anche nella terza specialità
                                    squadra nelle Fiamme Gialle e in nazionale.      olimpica, la carabina libera 3 posizioni. Sta-
                                    Tre gare disputate e tre ori. Come dire che      volta Marco è entrato in finale da terzo ma
                                    meglio, il grande Marco, non poteva pro-         nei 5 colpi finali ha fatto il vuoto, lasciando
                                                                                     indietro di 4,4 punti la medaglia d’argento

                                                         18   Ottobre-Dicembre 2016
TIRO
Pappalardo. Numeri d’altra classe, insom-
ma, quelli del nostro Marco che occorrereb-
be preservare come i panda. Trattasi, infatti,
di un atleta affidabile ad altissimi livelli che
garantisce rendimento e risultati in serie e
si qualifica regolarmente per i Giochi dove,
ripetiamo, prima o poi coronerà come si
conviene una carriera già prestigiosa (quat-
tro partecipazioni olimpiche con due finali
disputate, una messe di medaglie ai mon-
diali e agli europei, una pletora di primati e
31, dicasi 31, titoli italiani. Roba extralusso.
Marco è uno di quegli atleti che non poten-
do (ancora?) essere materia di leggenda si
accontentano di scrivere la storia del loro
sport.
Il poligono di Bologna ha certificato anche
                                                   Intervista alla specialista del Tiro a Volo
una bella prestazione di Francesco Bruno
nella pistola libera. Era oro sino al penulti-
                                                   SILVANA STANCO: “Chiuso il capitolo di Rio
mo colpo di finale, poi una leggera flessione      riparto pensando in grande”
ha consegnato il titolo a Giordano, ma rima-
ne l’impressione netta che Francesco abbia         D: Come pensi di affrontare il nuovo quadrienno olimpico?
metabolizzato la delusione di non aver di-         R: affronterò il nuovo quadriennio con una mente positiva, mi sento motivata, voglio
sputato la sua quarta olimpiade, pur aven-         lavorare e raggiungere quello che non sono riuscita ad ottenere fino adesso.Mi preparerò
do conquistato la carta olimpica, e si sia la-     con meticolosità con un occhio di riguardo alle gare più importanti e con lo sguardo
sciato definitivamente alle spalle il magone.      sempre rivolto a Tokyo 2020.
Il tempo, però, è galantuomo e gli regalerà        Cercherò, quindi, di ottimizzare la preparazione tecnica e voglio lavorare molto alla
nuove chance. Forza Francesco, le Fiamme           preparazione mentale, che nel nostro Sport è uno dei fattori determinanti per il risultato
Gialle sono con te.                                agonistico. Sto facendo, infine, dei cambiamenti a livello tecnico che spero possano aiu-
                                                   tarmi in futuro a migliorare le mie prestazioni.

                                                   D: nel periodo invernale come gestisci la preparazione e che tipo di attività svolgi?
                           Francesco Bruno
                                                   R: al momento mi sto concentrando sulla preparazione fisica e sulla formazione mentale.
                                                   Inizierò la preparazione tecnica a gennaio.Durante la stagione, quando ci sono le gare, mi
                                                   alleno 5-7 giorni sul campo non tralasciando mai la preparazione fisica che è essenziale
                                                   per l’equilibrio posturale, per una migliore fluidità del gesto e una maggiore sicurezza dei
                                                   miei movimenti.

                                                   D: chi è stato il tuo primo allenatore? attualmente chi ti segue?
                                                   R: ho iniziato a tirare a inizio 2008 dopo aver seguito mio padre per qualche anno sul
                                                   tiro. Anche lui è un tiratore di fossa e quindi è stato anche il mio primo allenatore. Nei
                                                   momenti di difficoltà è anche lui che mi aiuta quando non so più come andare avanti.
                                                   A livello federale ho la fortuna di essere seguita da Albano Pera, uno dei grandi tiratori
                                                   italiani del passato.

                                                   D: oltre al tiro coltivi degli hobby o passioni particolari?
                                                   R: oltre al tiro il mio hobby principale è lo studio, l’università.Ho cominciato questo in-
                                                   verno a studiare psicologia a Zurigo. In passato ho studiato linguistica per tanti anni, la
                                                   mia grande passione, ma che, purtroppo, per i tanti impegni del tiro, non sono riuscita
                                                   a coltivare a dovere. Spero che studiare psicologia possa aiutarmi anche nello Sport. Mi
                                                   piace, inoltre, cantare e suonare e ho scoperto, da poco, la passione per lo yoga.

                                                   D: agli europei “italiani” di Lonato del Garda un fantastico argento. Cosa ricordi
                                                   di quei momenti ?
                                                   R: i momenti più belli sono stati la semifinale, la prestazione senza errori, 15 su 15, e
                                                   l’accesso alla finale per l’oro con Zuzana Stefecekova, per me, attualmente, la migliore
                                                   interprete di questa difficile specialità olimpica.
                                                   Ricordo anche il momento più difficile quando, in occasione della finale, ho cominciato a
                                                   rendermi conto che quel giorno Zuzana era imbattibile.

                                                                      19   Ottobre-Dicembre 2016
CANOA

                                                                                                                         Beniamino Bonomi
   Da Rossi, Bonomi, Dreossi
   a Ripamonti Dressino e
   Ricchetti, verso Tokyo 2020.

    Sezione canoa Fiamme Gialle,
    mezzo secolo e oltre di successi
    di Andrea Tranquilli

L
         a storia viene scritta dagli eventi,   tro medaglie, due d’oro e due d’argento. An-       Giovanile che per la Squadra Agonistica, ci
         dalle persone ma soprattutto dai       tonio Rossi diventa il canoista più vincente       portano alla soglia dell’Olimpiade di Pechi-
         successi raggiunti. La Sezione Canoa   di tutti i tempi conquistando l’oro sia nel K2     no 2008. In questo periodo salgono alla ri-
delle Fiamme Gialle è ricca di elementi che     metri 1000 che nel K1 metri 500. Beniamino         balda due nuovi campioni, Andrea Facchin
raccontano un percorso glorioso sin dalla       Bonomi non è da meno e acciuffa l’argento          e Antonio Scaduto, che nel K2 metri 1000,
sua nascita, nel lontano 1954, quando entrò     nel K2 metri 500 e nel K1 metri 1000. Stimo-       vincono la medaglia di bronzo. Antonio
a far parte del Centro Nautico Sportivo di      lata e trascinata dai risultati incredibili rag-   Rossi ormai quarantenne, dopo essere stato
Gaeta. La svolta si ebbe nel 1977 quando i      giunti a livello assoluto, la Sezione Giovanile    il Portabandiera per la spedizione Azzurra
vertici delle Fiamme Gialle decisero di por-    delle Fiamme Gialle, inizia a crescere e a di-     a Pechino, partecipa nel K4 metri 1000 in-
tare definitivamente la Canoa a Sabaudia.       ventare una realtà sempre più vincente sul         sieme ad altri due atleti gialloverdi, Alberto
Bisogna aspettare solamente otto anni e         panorama nazionale. Nel 2000, con le Olim-         Ricchetti e Franco Benedini. Solamente un
dopo vari podi mondiali sfiorati, arriva la     piadi di Sydney, sembrava impossibile poter        secondo lascia fuori dal podio l’equipag-
tanto attesa medaglia ai Campionati del         ripetere l’exploit di Atlanta. Antonio Rossi e     gio azzurro. Il 2008 segna la fine di un era
Mondo Assoluti di Hazewinkel (BEL). Il          Beniamino Bonomi dopo aver vinto diverse           dove mostri sacri della pagaia hanno vinto
gialloverde Francesco Uberti, nel K2 10000,     medaglie ai Mondiali, decidono di unirsi e         l’impensabile. Il cambio generazionale dura
conquista il bronzo, prima medaglia mon-        partecipare ai XXVII Giochi Olimpici di Sy-        otto anni, e dopo le delusioni del kayak az-
diale per le Fiamme Gialle. Il cambio di mar-   dney nel K2 metri 1000. Ancora una volta           zurro di Londra 2012, arriva la rinascita a
cia definitivo è segnato dall’ingresso nella    non ce ne è per nessuno, i due gialloverdi         Rio de Janeiro nel 2016. In occasione della
squadra allenata da Giampaolo Tronchin di       vincono l’oro olimpico, confermandosi gli          XXXI Olimpiade ben tre Atleti delle Fiam-
Antonio Rossi, Bruno Dreossi e Beniamino        atleti più forti di tutti i tempi. Nel 2003 ar-    me Gialle compongono la spedizione Az-
Bonomi. Con loro sin da subito, vincere in      riva la prima medaglia mondiale per la Se-         zurra. Due giovanissimi, Giulio Dressino e
campo internazionale non sembrò più così        zione Giovanile. Cristian Savoia conquista         Nicola Ripamonti, tornano a disputare una
difficile e dopo alcune medaglie conquista-     l’oro in C1 Km 22, ai Campionati del Mondo         finale olimpica nel K2 metri 1000, specialità
te ai Campionati del Mondo, nel 1992 ai         Junior di Maratona a Valladolid (ESP). Nello       che tanto ha regalato alle Fiamme Gialle.
XXV Giochi Olimpici di Barcellona, arriva la    stesso anno vince anche il Campionato Eu-          Alberto Ricchetti, la punta di diamante del-
prima medaglia olimpica conquistata dalle       ropeo Junior di Maratona. Nel 2004 dopo            la Sezione Canoa gialloverde, dopo Pechino
Fiamme Gialle. Nel K2 metri 500, Antonio        quattro anni di alti e bassi, alle Olimpiadi di    2008, ritorna sul palcoscenico olimpico,
Rossi e Bruno Dreossi acciuffano uno stori-     Atene, non più giovanissimi, Rossi e Bono-         cimentandosi nel K2 metri 500, K1 metri
co bronzo. E’ stato solo l’inizio perché dopo   mi tornano a gareggiare nel K2 metri 500           1000 e K4 metri 1000. Le prestazioni fatte
quattro anni, alle Olimpiadi di Atlanta         e con una gara perfetta conquistano l’ar-          registrare dai canoisti gialloverdi, lasciano
1996, accade l’impensabile, due atleti delle    gento, ennesima medaglia olimpica. Dopo            ben sperare per i futuri successi della Sezio-
Fiamme Gialle conquistano in totale quat-       Atene 2004, tante vittorie, sia per la Sezione     ne Canoa.

                                                                      20   Ottobre-Dicembre 2016
CANOTTAGGIO

  di Andrea Tranquilli

XXV edizione della Silver Skiff,
brilla la stella di Valentina Rodini
I
      n una fredda Torino di metà novembre,        davanti alla Reale Società Canottieri Cerea,      nella giornata di domenica, un’altra eccel-
      sulle acque del fiume Po che divide in       società organizzatrice dell’evento, vicino al     lente prestazione è stata quella di Gabriele
      due la città, si è disputata la XXV edi-     Parco del Valentino. Si risale il fiume Po per    D’Alfonsi, atleta della Sezione Giovanile di
zione della Silver Skiff, gara dedicata esclu-     5500 metri tra curve e ponti fino ad arriva-      Sabaudia che, nella categoria Junior B (Ra-
sivamente alla specialità del singolo. Una         re “all’isolotto di Moncalieri” dove avviene      gazzi), si è piazzato in quarta posizione con
competizione unica nel suo genere in Italia,       il giro di boa per l’ultima metà della gara.      il tempo di 44:30.44, lontano dalla medaglia
nata nel 1992 quando il socio del Cerea Vit-       Un evento di livello internazionale che ogni      di soli venticinque secondi. Ad aggiudicar-
torio Soave, lanciò la sfida su undici chilo-      anno annovera tra i partecipanti campioni         si il Trofeo riservato agli Junior B, il tedesco
metri ai singolisti della Cerea e delle altre      provenienti da tutto il Mondo. Quest’anno         Moritz Wolff con il tempo di 43:18.82. Sa-
società torinesi. Da quel giorno, la Silver        tra le stelle del remo che hanno partecipato      bato è stato il giorno della Kinder Skiff nella
Skiff, anno dopo anno, acquisì sempre più          spiccano i fratelli Sinkovic, medaglia d’oro      quale Matteo Sartori della Sezione Giovani-
importanza e i numeri crebbero significati-        nel doppio senior a Rio 2016. Insieme a loro,     le gialloverde, si è posizionato, con il tempo
vamente. La consacrazione arrivò nel 2002          a brillare, sono stati gli atleti delle Fiamme    di 18:04.57, quarto nella categoria cadetti.
quando la FISA (Fédération Internationale          Gialle Matteo Lodo e Domenico Montrone,           Il Trofeo Kinder è stato vinto dallo svizzero
des Sports d’Aviron), la inserì nel Calenda-       medaglia di bronzo nel quattro senza senior       Luis Schulte con il tempo di 17:49.69. Mat-
rio Internazionale, nel quale solo altre due       a Rio de Janeiro e Romano Battisti, pluri me-     teo, disputando una gara di ottimo livello,
gare italiane sono presenti. La XXV edizione       dagliato mondiale e medaglia d’argento nel        ha mancato il podio per soli due secondi.
del Trofeo si è svolta il week end del 12 e        doppio senior a Londra 2012. Un’altra stella
13 novembre. Il primo giorno di gare è stato       si è accesa a conclusione delle gare di dome-
dedicato ai più piccoli, ai canottieri dai dieci   nica ed è stata quella della giovane giallo-
ai quattordici anni. La loro regata si è dispu-    verde Valentina Rodini che, dopo una gara
tata sulla distanza di quattro chilometri con      perfetta, con il tempo di 45:26.59, ha vinto il
un giro di boa a metà percorso e prende il         Trofeo Silver Skiff nella categoria Pesi Legge-
nome di Kinder Skiff. Nel secondo giorno           ri. Oltre al risultato raggiunto, l’ottimo tem-
sono scese in acqua le categorie maggiori,         po fatto registrare da Valentina le è valso il
dai Ragazzi fino ai Master passando per i Se-      terzo posto nella classifica generale femmi-
nior. Per loro una vera e propria gara di en-      nile, dietro solamente alle senior Lisa Sche-
durance, un percorso di undici chilometri,         enaard, campionessa olandese che ha vinto
tra curve e ostacoli da evitare. Si parte un       con il tempo di 45:04.46 e all’ucraina Diana
singolista per volta, distanziati venti secon-     Dymchenko che beffa Valentina di un solo
di l’uno dall’altro. La partenza e l’arrivo sono   decimo con il tempo di 45:26.47. Sempre

                                                                        21   Ottobre-Dicembre 2016
Puoi anche leggere