Campriani atleta dell'anno - Il Generale di Brigata Raffaele Romano è il nuovo Comandante del Centro Sportivo - Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
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Anno IX n 4 Ottobre - Dicembre 2016
PERIODICO DEL CENTRO SPORTIVO DELLA GUARDIA DI FINANZA FONDATO NEL 1975
Campriani
atleta dell’anno
Il Generale di Brigata Raffaele Romano
è il nuovo Comandante del Centro Sportivo| |
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pagare a piccole rate in bolletta la
w w w. ro m a g a s. i tEditoriale
A
ffezionati Lettori e Lettrici, Con la stagione invernale molte discipline si prenderanno un me-
cercando le parole più adatte per iniziare questo editoriale ritato periodo di riposo per prepararsi alle nuove sfide che le at-
di presentazione, mi sono reso conto che io e “Traguardo” tendono mentre in altre, come la scherma e il judo, i nostri atleti
siamo quasi “coetanei”. sono già pronti a “calpestare” pedane e tatami in giro per il mondo,
Quando, infatti, Gianni Gola, futuro primo (mitico) comandante regalandoci di già i primi prestigiosi successi internazionali. Infatti,
del Centro Sportivo, ebbe la felice intuizione di realizzare un “no- da anni ormai le “fiamme gialle” sono un punto di riferimento per
tiziario” interamente dedicato allo sport “fiamme gialle”, io avevo lo sport italiano e riconosciute ed apprezzate anche oltre i confini
iniziato da appena qualche mese la mia avventura nella grande nazionali.
famiglia della Guardia di Finanza. Precisamente, l’ingresso in Ac- Merito dei nostri straordinari campioni, del loro talento? Certa-
cademia avvenne il 6 novembre 1974, e, l’altra circostanza signi- mente! Senza medaglie e titoli non si riempiono le bacheche. Ma,
ficativa, tra i tanti valorosi colleghi di corso, c’era anche l’attuale come troppo spesso lo sport insegna, il talento da solo non basta.
Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi, al quale va il mio La caparbietà e lo spirito di sacrificio sono qualità necessarie a so-
deferente ed affettuoso saluto. stenere il talento. A volte vanno insegnate e, durante la carriera di
Ma tornando ad oggi, a distanza di oltre quarant’anni, il cerchio ogni atleta, vanno alimentate.
sembra chiudersi ed eccomi, da sportivo appassionato e -orgoglio- Perché questo accada, perché ci sia una vittoria di un singolo o
samente- praticante (purtroppo di sport minori quali calcio e ten- di squadra, è fondamentale l’organizzazione. Un insieme di com-
nis), a dirigere questo periodico che ha raccolto, come in un diario petenze e risorse che costituiscono il trampolino sicuro da cui
personale, intimo, la storia dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle. far spiccare il salto vincente. Parimenti, se un’atleta non riesce ad
Non voglio nascondervi l’emozione e nemmeno, questa invece esprimere in pieno il suo talento, bisogna chiedersi se si è stati in
non me la sarei mai aspettata, una certa…apprensione! Lo sport, grado di trovare le soluzioni appropriate e intrapreso le azioni più
pure portatore sano di emozioni nella gamma più ampia possibile, efficaci. Nello sport, come nella vita, le mancate vittorie sono solo
dalla felicità alla frustrazione, segue le ineluttabili leggi del tempo: occasioni per riprovare a vincere!
non aspetta. Raggiunto un “Traguardo” bisogna subito proiettarsi Ogni sportivo gareggia per rivivere, da protagonista, le sensazioni
al successivo. che a suo volta un altro atleta gli aveva regalato. Che sia sotto gli
Tutti gli “Olimpici” di Rio hanno riempito le pagine del “diario” a sguardi di un intero stadio o di un genitore trepidante, un atleta
loro dedicate. Il viaggio ricomincia con l’avvio della stagione de- non è mai solo nel suo viaggio!
gli sport invernali, che preparerà all’appuntamento dei Mondiali Cari Lettori e care Lettrici di Traguardo mi auguro vogliate conti-
di Biathlon nel 2017, ma sarà in un’ottica generale già tarata sulle nuare ad accompagnare anche me, con il consueto straordinario
Olimpiadi del 2018 che, secondo i tempi dello sport, sono dietro affetto, nel corso di questo nuovo viaggio che ho appena iniziato
l’angolo. con le “fiamme gialle”.
1 Ottobre-Dicembre 2016Sommario
EDITORIALE di Raffaele Romano
1
VITA GIALLOVERDE
4 Il Gen.B. Raffaele Romano è il nuovo
Comandante del Centro Sportivo
Campriani atleta dell’anno, il Gen.B.
ATLETICA di Margherita Magnani 6 Raffaele Romano nuovo Comandante del
6
Centro Sportivo
Verso l’Europeo di corsa campestre di Chia
Tuffi di Alessandra Giorgi
8 Passione e perfezionismo, dai suoi tuffi del cuore.
Maria Marconi si racconta.
Periodico del Centro Sportivo della Guardia di
Judo di Salvatore Mendolia Finanza fondato nel 1975
11 Per Emanuele Bruno e Valeria Ferrari
Reg. trib.di Roma n. 242/2008 del 12-06-2008
Anno IX n.4 ottobre-dicembre 2016
due bronzi che valgono oro
11 Direttore Editoriale
Raffaele Romano
Tiro di Salvatore Mendolia
18
Vice Direttore Editoriale
La solidità del Marco Vincenzo Parrinello
Direttore Responsabile
Gianni Boninsegna
Canoa di Andrea Tranquilli Consulente Editoriale
21 XXV edizione della Silver Skiff,
Luigi Capasso
brilla la stella di Valentina Rodini Redazione
Via Croviana, 120 - 00124 Roma
Fax: 06.51023569
EVENTI di Gianni Boninsegna email: ufficiostampa@fiammegialle.org
35 Premi alla carriera per Max Blardone Coordinamento Stampa
e Daniela Merighetti 35 Roberto De Novellis, Alessandro Lancione
Archivio e ricerche fotografiche
Giuseppe Marchitto
SEZIONI GIOVANILI di Gianni Boninsegna
37 Le Fiamme Gialle rafforzano il settore giovanile
Fabrizio Morganti, Francesca Segat
Fotografie
dello sci di fondo Fabrizio Morganti, Filippo Olivo, Rasero Guberti,
Giorgio Scala, Paco Lozano, Franco Di Capua,
Emanuele Di Feliciantonio, Augusto Bizzi, Marco
SEZIONI GIOVANILI di Orazio Romanzi
39
Massetti, onEdition, Fabio Taccola, Elvis, Andrea
Fiamme Gialle G. Simoni Campioni d’Italia Allievi Zattoni, FISI, Giancarlo Colombo, Giuseppe Di
Prima, Giuseppe Marchitto.
di marcia su strada
Hanno collaborato a questo numero
Edoardo Viti, Alessandra Giorgi, Margherita
EVENTI di Alessandra Giorgi
40
Magnani, Salvatore Mendolia, Flavio Erriu, Andrea
Il Comandante Generale della Guardia di Finanza Tranquilli, Pierluigi Fornelli, Gianni Boninsegna,
Giorgio Toschi premia i paralimpici di Rio 2016 40 Andrea Zattoni, Andrea Matarazzo, Orazio
Romanzi
Realizzato da
EVENTI di Alessandra Giorgi
41
STEGIP 4Communication Srl
XX Premio Internazionale Piazza Pio IX - 00167 Roma
Tel: +39 06.6281799 - Fax: +39 06.6142670
“Fair Play Menarini 2016” email: mail@stegip.it - www.stegip.it
Progetto grafico e impaginazione
EVENTI di Alessandra Giorgi
46
Sezione Eventi Gruppo Polisportivo
Daniele Garozzo a Catania incontra i colleghi Tipografia
del Comando Provinciale Graffietti Stampati (Montefiascone 01027 Viterbo)
Chiuso in redazione il 5 dicembre 2016
VELA di Alessandra Giorgi
47 1986-2016: la Vela Fiamme Gialle
Le collaborazioni a Traguardo sono da considerarsi del tutto
gratuite e non retribuite.
festeggia i suoi 30 anni 47 La direzione si riserba il diritto di modificare la titolazione
degli articoli e di fare gli opportuni tagli redazionali. Tutto il
materiale, anche se non pubblicato, non verrà restituito.INSIEME PER LO SPORT nell’organizzazione di eventi e grandi manifestazioni sportive www.gruppoitaltelo.it w w w.stegip.it
EVENTI
Il Gen.B. Raffaele Romano è il nuovo
Comandante del Centro Sportivo
di Alessandra Giorgi
(ph Fabrizio Morganti)
H
a un nuovo padrone di casa il incarichi operativi presso le città di Genova, nico Logistico Amministrativo per gli Istituti
Centro Sportivo della Guardia Albenga, Milano, Gorizia, Napoli e Catanza- di Istruzione ed ultimamente è stato Vicedi-
di Finanza di Castelporziano. Lo ro. Ha inoltre prestato servizio presso il Co- rettore della Scuola di Perfezionamento per
scorso 10 ottobre, il Gen.B. Raffaele Roma- mando Generale, l’Accademia, l’Ispettorato le Forze di Polizia nell’ambito del Ministero
no, durante la cerimonia del passaggio di per gli Istituti d’Istruzione ed il Reparto Tec- degli Interni.
consegne, al cospetto del Generale Ispet-
tore degli Istituti d’Istruzione, Generale di
Corpo d’Armata Luciano Carta, è diventato
il nuovo Comandante del Centro Sportivo
della Guardia di Finanza. Un evento im-
portante, per la storia del Gruppo Sportivo
del Grifone, al quale hanno partecipato al
completo tutti gli atleti gialloverdi, insieme
a tecnici, dirigenti, personale di governo
ed ospiti. Sono stati tanti i successi delle
Fiamme Gialle durante il mandato del Gen.
Bartoletti, che aveva assunto l’incarico il 13
luglio del 2014, tra di essi spiccano le 6 me-
daglie conquistate ai Giochi Olimpici di Rio
2016 (3 ori, 1 argento e 2 bronzi), insieme ad
una medaglia d’oro e una d’argento alle Pa-
ralimpiadi di settembre. Il Gen.B. Romano
ha ricoperto, nella sua carriera, prestigiosi
4 Ottobre-Dicembre 2016#fratellidisport
Un lungo percorso contro discriminazione ed emarginazione,
guidati da campioni nello sport e nella vita,
stimolati dalla fantasia di tanti giovani studenti,
accompagnati da tante esperienze di integrazione attraverso lo sport.
Percorso educativo Buone pratiche
Cittadinanza sportivaATLETICA
Gabriele De Nard e Patrick Nasti
Verso l’Europeo
di Corsa campestre di Chia
Ultima gara per Gabriele De Nard
dopo 21 anni di Fiamme Gialle di Margherita Magnani
(ph Fiamme Gialle)
L
Patrick Nasti ’11 dicembre sono in programma in Sardegna,
a Chia, i Campionati Europei di corsa campe-
stre. Per definire i 18 atleti di sesso maschile
che andranno a comporre la squadra assoluta, quella
Under 23 e quella juniores (6 atleti per formazione),
la Federazione Italiana di atletica leggera ha indetto
quattro prove di selezione, distribuite tra fine ottobre
e fine novembre.
La prima gara si è svolta domenica 30 ottobre a Roma,
in un percorso collocato nei pressi di Castel Romano.
In questa prima prova di 9 Km si è messo in luce il
ventenne Yassin Bouih che ha condotto una gara giu-
diziosa che l’ha portato ad ottenere un ottimo terzo
posto a livello assoluto (secondo tra gli Under 23), alle
spalle dell’aviere Giuseppe Gerratana e dell’altro ven-
tenne del C.S. Esercito Said Ettaqy.
Domenica 6 novembre è andato in scena il Cross di Le-
vico Terme, Trento, in cui la rappresentanza giallover-
de è stata affidata all’esperto Gabriele De Nard. In una
6 Ottobre-Dicembre 2016ATLETICA
mattinata contraddistinta da forte piog- Questa competizione merita comunque
gia e vento, il finanziere, quasi al termine di essere ricordata come l’ultima appa-
della propria sfavillante carriera sportiva, rizione agonistica con la casacca delle
si è rivelato ancora una volta molto com- Fiamme Gialle per il “senatore” Gabriele
petitivo, terminando i 10 Km di percorso De Nard. L’appuntato scelto, 42 prima-
in sesta posizione e dando ancora del filo vere sulle spalle, ha deciso di dare il suo
da torcere a molti avversari più giovani. addio alla casacca gialloverde dopo ven-
Il 13 novembre a Sgonico, provincia di tun anni di Gruppo Sportivo, in cui si è
Trieste, si è svolta la 42^ Edizione dello distinto in particolar modo per l’attività
storico “Carsolina Cross”, che ha visto la sui prati. Nella corsa campestre Gabriele
partecipazione di tutti i migliori speciali- De Nard, originario di Sedico (provincia
sti in campo nazionale. In quest’occasio- di Belluno), ha preso parte a ben sette
ne, i gemelli livornesi Lorenzo e Samuele edizioni dei Campionati Mondiali e a di-
Dini hanno fornito un’ottima prova di ef- ciassette dei Campionati Europei, in cui
ficienza sui 9 Km di tracciato, tagliando il miglior risultato è stato il 4^ posto del
il traguardo in quarta e quinta posizione 2001 a Thun, Svizzera. Tecnicamente è
a livello assoluto e confermandosi come stato seguito per quasi tutta la carriera
primo e secondo tra gli Under 23. Valu- dallo storico allenatore gialloverde An-
tazione positiva anche per l’ottavo posto drea Bartoli, che l’ha condotto ad otte-
ottenuto dall’atleta di casa Patrick Nasti, nere anche buoni riscontri cronometrici
al rientro alle competizioni dopo alcuni in particolare in pista, nei 3000 (7’48”99)
problemi fisici, e il nono (ma quarto tra e nei 5000 metri (13’34”19). È sposato
gli Under 23) del giovane Yassin Bouih. con la mezzofondista trentina del C.S.
La quarta e ultima prova di selezione ha Esercito, Federica Dal Ri, e dal 2013 è di-
avuto luogo ad Osimo, in provincia di ventato padre della piccola Chiara.
Ancona. Nel ‘’IV Cross Valmusone’’ sono Un grazie di cuore a Gabriele De Nard
scesi in gara Patrick Nasti e Gabriele De da parte di tutto il Team delle Fiamme
Nard, che sui 10 Km si sono classificati ri- Gialle e un forte in bocca al lupo per la
spettivamente in settima e diciottesima prossima parentesi lavorativa.
piazza. Yassin Bouih
I gemelli Lorenzo e Samuele Dini (ph Filippo Olivo/trackarena.com
7 Ottobre-Dicembre 2016TUFFI
Passione e perfezionismo,
dai suoi tuffi del cuore.
Maria Marconi si racconta.
di Alessandra Giorgi
(ph Rasero Guberti)
U
na campionessa di grande caratte- performance. E’ importante reagire e Maria destinazione Giochi Olimpici. A 15 anni, a
re, Maria. Una donna, che in car- lo ha fatto spesso, raggiungendo tanti allori. Sydney, lo ha fatto per la prima volta. Poi, 8
riera, mai ha mollato di un centi- In Coppa del Mondo, ha vinto 1 oro ed un anni dopo a Pechino, un po’ più matura, ha
metro sul trampolino e non solo sportivo. argento, come negli Europei, sono arrivate potuto vivere meglio una manifestazione,
Ha sempre saputo, cosa per lei, fosse giusto, 3 medaglie. 2 bronzi ed un argento. Le ha che in modo speciale, le è rimasta dentro.
come la sua disciplina sportiva del cuore, che conseguite, in una Nazionale azzurra, dove E poi Rio, l’ultima della sua carriera, come
le ha fruttato ben 15 medaglie internazio- ha ritrovato spesso, anche i due fratelli, Ni- lei racconta. E sempre dall’altezza dei 3 me-
nali, 3 Olimpiadi disputate e 16 titoli italiani. cola e Tommaso, insieme al cugino Michele tri, la sua preferita, la Marconi ha lanciato
E’ dal trampolino dei 3 metri, che la Marco- Benedetti. Una famiglia dal dna particolare, grandi sfide, non solo al destino, ma anche
ni riesce ad esprimersi al meglio, appagando quella di Maria. Tutta votata ai tuffi. Negli a se stessa. E continua la sua strada, anco-
quel bisogno sempre sentito di raggiunge- anni giovanili, ha conquistato 8 medaglie. Ai ra oggi. Lei intanto va e se arriveranno altri
re la perfezione. Non ha modelli sportivi a Mondiali, 3 ed agli Europei, 5. 2 argenti ed podi importanti, saranno certamente frutti
cui ispirarsi. L’unico esempio da seguire è lei un bronzo, nella prima competizione e 3 ori di un talento e di un carattere forte, che da
stessa, se ogni volta, il dolore per un infor- e 2 argenti, nella seconda. Tre volte Maria sempre, l’ accompagnano. Anche le Fiamme
tunio, le ha fatto spiccare il volo, verso alte ha provato la gioia di salire su di un aereo, Gialle hanno preso per mano, la sua vita e la
8 Ottobre-Dicembre 2016TUFFI
gli altri sport individuali, ci vuole la voglia cambino. Sono stata sempre una persona,
di mettersi in gioco, tutti i giorni. Sapere che ha avuto bisogno di agire direttamente.
che, anche la gara può andare male, come Non ho la concezione mentale, di aspettare,
gli allenamenti, non sempre al top, deve che qualcosa cambi da sola.
spronarti comunque, a non mollare. L’ulti- Hai partecipato a 3 Olimpiadi. Sydney,
ma Coppa del Mondo svolta, per me, è stata Pechino e Rio. Qual è stata quella cosa,
una delle gare più belle, sia come risultato, che maggiormente, ti è rimasta dentro,
che per quello che prima, è accaduto. Non più delle altre?
stavo per niente bene. Mi veniva da pian- Pechino è stata l’Olimpiade, che rispetto
gere. Nel 2015, avevo deciso di smettere. alle altre, mi è piaciuta di più. Venivo da un
Avevo mal di schiena ed ero stufa di dover- infortunio al piede accaduto a marzo. Sono
ci combattere. In Nazionale, avevo deciso arrivata lì giungendo in semifinale. Me la
di svolgere gare più tranquille, in modo da sono giocata. Tutto il contesto, è stato bello.
non trovarmi troppo sotto pressione. Sono A Sydney avevo 15 anni, non riuscivo a dare
arrivata in Brasile, per l’ultima qualificazio- il giusto peso alle cose che stavo facendo.
ne olimpica, di febbraio. Mi sono detta, che A Pechino non ero all’apice, ma è stato un
sua carriera e lei è ben felice, di poterlo rac- avrei provato a fare, il meglio che potevo. momento di riscossa della mia carriera. Mi
contare. Ringraziando, la Guardia di Finanza Come andava, andava. Le cose che ho fatto, sono divertita, anche tanto. Ho trovato un
per il suo affetto e prezioso aiuto. sono a tutti note. Non volevo altre pressio- sacco di persone interessanti, come le situa-
Cara Maria, sei cresciuta in una famiglia, ni. Mi sono ritrovata invece a svolgere tre zioni che ho vissuto. A Rio, invece, è stata,
votata alla pratica dei tuffi. I tuoi fratel- gare (eliminatorie, semifinale e finale), dove come annunciato sempre, la mia ultima
li, Nicola e Tommaso, rappresentano la sono rimasta sempre, tra i primi 7 posti. Ar- Olimpiade. Ho un ricordo di essere andata
storia di questo sport. Insieme a te. Come rivando quinta, in finale. Il mio allenatore è con un malanno alla schiena. Non ero stata
hai iniziato a svolgere questa disciplina? rimasto piacevolmente colpito dal cambia- sicura, per questo, che sarei andata. Invece
Quando ero piccola, ero talmente vivace, mento avuto, dall’allenamento, alla gara. Un anche lì ho portato in fondo la gara. Non
che mia madre, per farmi stare calma, de- cambio psicologico che mi ha permesso di avevo totalmente i tuffi nelle gambe, ma me
cise di farmi praticare lo sport. Ginnastica, fare il boom. Era molto felice. Come me. Du- la sono giocata.
tennis, pattinaggio e nuoto. Il problema sta- rante gli allenamenti, ho mantenuto sempre Cosa significa per te far parte delle Fiam-
va nel fatto, che non mi davano nulla. Non la calma, anche quando i tuffi non venivano me Gialle?
mi piacevano. Tra l’altro, vedevo sempre i come desideravo. Questo, mi ha aiutato a Mi hanno dato la possibilità, come accade a
miei fratelli che tornavano dai tuffi, molto svolgere una super gara. tanti atleti, di svolgere uno sport come lavo-
felici. Un giorno decisi, di voler provare an- La tua emozione più bella, in carriera, ro. Mi sono sempre molto vicine. Se ci sono
che io. Avevo 6 anni. E sin da quell’età, ero qual è stata? dei problemi, ti aiutano. Ti mettono sem-
molto categorica, nelle mie scelte. E quindi, Nel 2012, ho avuto un problema fisico, che pre a tuo agio. Negli eventi sportivi, loro ti
convinsi mia madre, che avrei voluto prova- mi ha fatto fermare. Per un anno intero, danno supporto. Ti danno, giornalmente, il
re, a praticare i tuffi. Questo è il modo in cui, sono stata lontana dai tuffi. Mi ha fatto sal- 100% delle possibilità di allenarti e di espri-
poi, mi sono avvicinata a questo sport. Per tare anche le Olimpiadi di Londra. Avevo merti, tranquillamente. Ringrazio sempre
fortuna, tutti in famiglia, avevamo i geni per subìto un’operazione, nel 2010, che mi ave- tantissimo, le Fiamme Gialle.
farlo. Non solo, i miei fratelli ed io, ma an- va fatto sentire parecchio avvilita. Nessuno
che nostro cugino, Michele Benedetti. Tutti trovava il modo di curarmi. Avevo deciso di
andati alle Olimpiadi. E’ proprio un fatto mollare, se non avessi trovato la strada per
genetico. Alla fine, non sono mai riuscita a continuare. Ho avuto paura, che fosse qual-
trovare, nessun’altra disciplina, che mi desse cosa di molto più serio. Invece, ho avuto
le stesse sensazioni. accanto a me uno staff, che mi ha rimesso
Quali sono le emozioni, che un tuffo ti a posto. Mi ha fatto tornare la passione per
trasmesse, in particolar modo? i tuffi. E la mia emozione per questo, più
Secondo il mio modo di essere, molto per- grande, è arrivata nel 2013, quando ho vinto
fezionista e categorica, ho sempre trovato il Quattro Nazioni. Tutto il 2013, è stato un
in questo sport, il modo di appagare una anno in cui mi sono emozionata e mi sono
richiesta di perfezionismo. Non essere sem- piaciuta tanto. Mi sono presa delle rivinci-
pre uguale e dover ogni giorno, affrontare te, sulle mie sofferenze. Ho avuto sempre
situazioni differenti, mi stimola a concen- dei problemi fisici. Mi hanno fatto cresce-
trarmi e a mettermi nella condizione di re, tanto. Non ho mai mollato. Ho sempre
saper svolgere un allenamento o gara, nel sentito dentro di me, l’esigenza di dovermi
miglior modo possibile. rimettere in piedi e fare le cose, fino alla
Che cosa, di tuo personale, deve essere fine. Pormi obiettivi, senza mai arrendermi
allora messo, per svolgere un buon alle- e senza mai, piangermi addosso. Trovare la
namento o una buona gara? condizione, per giungere alla fine. Come ci
Sono sempre stata una che, crescendo, ha si arriva, è un conto. Intanto, andare. Sen-
sentito le pressioni delle gare. Nei tuffi e ne- za restare seduta ed aspettare che le cose,
9 Ottobre-Dicembre 2016NUOTO
Giacomo Carini convocato
per i Mondiali di Windsor (CAN)
di Salvatore Mendolia
(ph G. Scala - Deep Blue Media)
L Con il tempo realizzato
a stagione post olimpica si aprirà, a per il futuro. Butini ha premiato il vicentino
livello internazionale, con il grande inserendolo nella ristrettissima cerchia degli
appuntamento dei mondiali in vasca appena 11 (l’Italia non iscriverà le staffette) a Massarosa la giovane
corta (è la XIII edizione) che si disputeranno nuotatori convocati per i mondiali canadesi promessa delle Fiamme
a Windsor, in Canada, dal 6 al 11 dicembre. e per il piacentino si tratterà della prima ras-
Il D.T. azzurro, Cesare Butini, aveva da tem- segna iridata in carriera. Il suo tempo (di 23 Gialle si guadagna la
po stabilito i criteri, piuttosto stringenti, per centesimi appena superiore al record italiano maglia azzurra per
far parte della spedizione azzurra. Priorità di Nicolò Beni, realizzato però con i mitici, e
agli assi finalisti olimpici (Paltrinieri, Pellegri- ormai accantonati, costumi performanti da la rassegna iridata
ni e Detti), ai vincitori di gare individuali agli supereroe) rappresenta, ne siamo certi, solo canadese.
europei londinesi in vasca lunga e, infine, ai il trampolino di lancio per una bella carrie-
migliori riscontri cronometrici di inizio sta- ra. Windsor sarà solo una tappa, probabil-
gione 2016/2017. Tra questi ultimi Giacomo mente di passaggio, nel percorso di questo
Carini, che ha vinto i 200 farfalla al trofeo eccezionale atleta che promette meraviglie.
di Massarosa in 1’53’’95, guadagnandosi sul In chiusura una nota doverosa sulle belle pre-
campo il pass per i mondiali. Il giovanissimo stazioni al trofeo Massarosa di una ritrovata
atleta delle Fiamme Gialle (19 anni appena) Lisa Fissneider, oro nei 200 rana in 2’23’’09 e di
è il primatista italiano sulla distanza in vasca Alessia Polieri, parimenti oro nei 200 farfalla
lunga (1’55’48, stabilito lo scorso 9 agosto ai in 2’07’’00, che hanno fatto da degna cornice
categoria di Roma, tempo che gli avrebbe all’exploit di Carini. Tutta la squadra giallover-
consentito di entrare addirittura in finale a de del resto, si è ben comportata in questo
Rio) e l’eccellente tempo ora realizzato in va- attendibile test di inizio stagione, mettendo
sca corta (13° del ranking mondiale stagiona- insieme il ragguardevole bottino di 11 meda-
le) ne fanno il delfinista su cui scommettere glie (3 ori, 3 argenti e 5 bronzi).
10 Ottobre-Dicembre 2016JUDO
Per Emanuele Bruno
e Valeria Ferrari
due bronzi
che valgono oro
A Malaga i giovani delle Fiamme Gialle
esprimono un buon judo e conquistano due
medaglie pesanti. di Salvatore Mendolia
(ph Paco Lozano)
V
incere in Europa è sempre diffici- leta formidabile che ha finalmente scelto la ma noi lo ricordiamo in uno splendido As-
le. Per i giovani lo è ancor di più, categoria in cui esprimersi (i -78 kg) e può soluto disputato a Catania qualche anno
perché nel judo l’esperienza conta finalmente concentrarsi sul resto. Il talento fa, dopo un periodo difficile, costellato da
eccome. Colmare il gap determinato dall’e- non le manca e la voglia di spaccare il tanti infortuni, nel quale espresse un bellis-
sperienza in campo internazionale è pro- mondo neppure. I primi frutti si sono visti simo judo e arrivò a un argento alla vigilia
prio quello che si propongono le “Fiam- proprio a Malaga dove Valeria ha battuto impronosticabile che sembrava l’abbrivio
me Gialle” facendo partecipare i propri la britannica Moon e, dopo aver subito di grandi stagioni. Dopo un po’ di grigio
giovani judoka, non ancora titolarissimi l’unica sconfitta dalla tedesca Bande (poi la carriera di Emanuele può tendere nuo-
in Nazionale ma in procinto di giocarsi le medaglia d’oro), è riuscita a risalire nel vamente al bello se le promesse (e le pre-
proprie carte per la maglia azzurra, a com- tabellone superando l’altra tedesca Krause messe) di questa European Cup verranno
petizioni internazionali di alto livello. La e, nella finale per il bronzo, l’esperta Tan- mantenute. A Malaga Bruno ha disputato
gara di Malaga faceva parte del progetto gorre che frequenta la categoria da molto una gara eccellente e durissima, vincendo
di “crescita” dei nostri giovani talenti per più tempo. Brava Valeria, per iniziare un 5 incontri su 6 e, considerato che non si
far loro calcare tatami prestigiosi e con- nuovo percorso una medaglia importante vince (quasi) mai per caso, soprattutto a
frontarsi con i migliori. Il rischio, calcola- è quel che ci vuole. Significa acquisire sicu- livello internazionale, questo significa che
to, che qualcuno perda al primo turno fa rezza nei propri mezzi e morale. Altrettan- forse stiamo ritrovando un ottimo judoka
parte del gioco. Di contro c’è la soddisfa- to bravo è stato Emanuele Bruno (catego- con delle prospettive. Si attendono con-
zione di vedere alcuni di loro approcciare ria -73 kg), un atleta dalle enormi poten- ferme. Discreta, infine, la prova di un’altra
la gara come si conviene e andare fino in zialità, sinora solo parzialmente espresse. giovane promessa gialloverde, il 100 chili
fondo. A Malaga è successo con Valeria E’ una categoria difficile, la sua, affollata Giuliano Loporchio, fresco Campione d’I-
Ferrari ed Emanuele Bruno. Valeria è un’at- da grandi atleti anche a livello nazionale, talia, classificatosi quinto.
11 Ottobre-Dicembre 2016JUDO
Batti il 5!!!
G
di Salvatore Mendolia randiose! Eccezionali! Superbe! Si timenti) significa partire sempre da meno 1
(ph Franco Di Capua) rischia di esaurire aggettivi e iper- e pedalare costantemente in salita. Il peso
boli e di eccedere in esclamativi della responsabilità di ricondurre il match
per descrivere come si conviene l’ennesi- nei binari giusti, cade inevitabilmente sulle
ma impresa di Galeone e compagne che atlete che combattono a -57 kg. Sia Miriam
Le judoka delle “Fiamme Gialle” a Monza hanno vinto il quinto scudetto Boi nella semifinale, che Martina Lo Giu-
consecutivo. Un ciclo difficilmente replica- dice in finale, hanno assolto mirabilmente
si laureano Campionesse d’Italia bile. L’impresa assume vieppiù valore ove si l’arduo compito, sopportandone con ben-
per la quinta volta consecutiva, consideri che la vittoria è arrivata soppor- venuta nonchalance il fardello psicologico
battendo in finale per 3 a 2 tando il pesante handicap dell’assenza di e permettendo alla squadra, in entrambe le
l’Akiyama. Bronzo per i maschi, un “peso”, peraltro nella categoria con cui si occasioni, di “pedalare” nuovamente in pia-
autori anch’essi di una prestazione iniziano gli incontri, quella dei -52 kg. Com- nura. Il pesante macigno, grazie a loro due,
battere in quattro contro cinque (gli incon- è diventato un sopportabile peso. La nostra
maiuscola tri si disputano al meglio di cinque combat- squadra, campione d’Italia in carica e per
12 Ottobre-Dicembre 2016JUDO
questo testa di serie, ha saltato i turni pre- un’ana judoka titola-
liminari ed è approdata direttamente in se- ta, esperta e motivata
mifinale contro la Dojo Equipe di Bologna. dalla responsabilità
Incontro dominato con vittorie tutte prima di essere il rinforzo di
del limite (spettacolare l’ippon dell’esor- qualità. Com’era pre-
diente Alice Bellandi), tranne nei massimi, vedibile la Stam ha
dove Susi Galeone regalava tanti chili alla fiaccato la resistenza
Pinelli e si è dovuta “accontentare” di vince- di Alice vincendo per
re per shido. 4 a 1 lo score, con l’unico punto immobilizzazione e
per le bolognesi nella categoria “scoperta”. consegnando al quin-
In finale, per quella che si può ormai consi- to incontro, oltre 70
derare una classica del judo italiano, ci toc- chili, i destini dello
ca l’agguerrita compagine dell’Akiyama di scudetto. A questo
Settimo Torinese, prestigiosa società che ha punto, però, solo la
cresciuto il campione olimpico di Rio 2016 scaramanzia trat-
Fabio Basile, forte di due prestiti stranieri. teneva l’ottimismo,
Non per questo le nostre ragazze si sono ab- perché il nostro ca-
battute. Partendo dal solito -1 si sono rim- pitano, Susi Galeone,
boccate le maniche del judogi e hanno ini- era perfettamente
ziato la scalata. L’input l’ha dato la ritrovata consapevole di esse-
Martina Lo Giudice, gettata nella mischia in re più forte. Il “Co-
un combattimento decisivo per lo scudetto bra” ha vinto alla sua
dopo essere uscita dal lungo tunnel dell’in- maniera, bloccan-
tervento al crociato del ginocchio (e qui una do l’incontro e non
prece va al mitico Professor Attilio Rota e ai concedendo alcuna
nostri fisioterapisti, che hanno rimesso in pi- chance alla pur brava
sta l’atleta). Martina ha disputato un com- Rosetta. La vittoria
battimento magnifico, vincendo per ippon è arrivata per dop-
sulla Righetti e regalando alla squadra tante pio shido, ma solo
certezze. Edwige Gwend, la nostra campio- perché Susi non ha
nessa che studia da fuoriclasse, ha conti- voluto rischiare nul- Emanuele Bruno
nuato l’opera demolendo la forte ungherese la. I grandi campioni,
Szabo, uno dei punti di forza dell’Akiyama, quando i destini del-
e costringendola a un’azione scorretta che lo sport assegnano rale Raffaele Romano, che assisteva per la
ne ha decretato la sconfitta. Ad Alice Bel- loro la responsabilità di condurre in porto prima volta a una grande manifestazione
landi, giovane promessa del judo italiano e la nave, si assumono il carico e non tradi- di judo. Miglior esordio non poteva esserci.
allievo finanziere da appena 3 giorni (mai scono. Al suono del gong di fine incontro è Atleti, tecnici (Sulli e Scapin), fisioterapisti,
arruolamento s’è rivelato più tempestivo), stata festa grande, alla quale ha partecipa- preparatore atletico e dirigenti hanno esul-
è toccato l’improbo compito di contrasta- to, condividendo visibilmente l’emozione, tato per un successo meritatissimo ma per
re l’olandese, naturalizzata georgiana, Stam, il Comandante del Centro Sportivo, Gene- nulla scontato. “Vendicati” anche i maschi,
che poco prima, dopo aver vinto l’incontro
eliminatorio, erano stati sconfitti di stretta
Martina Lo Giudice misura (3 a 2) proprio dall’Akiyama. Bravi e
sfortunati i nostri judoka, che meritavano
di più del bronzo che alla fine è arrivato. I
nostri ragazzi partivano anche loro con il
pesante handicap di un peso mancante (il
-81 kg), ma hanno saputo gettare il cuore ol-
tre l’ostacolo rendendo la vita difficilissima
all’Akyiama (poi argento, titolo alle Fiamme
Oro), forte di due eccellenti prestiti stranie-
ri che si sono rivelati decisivi per la vittoria.
Non si può davvero fare una graduatoria di
merito dei nostri ragazzi. Tutti egualmente
bravi. Nella finale per il bronzo vittoria netta
sul Nippon Napoli per 4 a 1. Un bronzo che
vale oro per come è arrivato e che ha acco-
munato i ragazzi nella festa generale. Monza
2016 resterà, nel ricordo dei nostri judoka,
una bella tappa della loro carriera.
13 Ottobre-Dicembre 2016KARATE
Stefano Maniscalco
Il Karate a Tokyo 2020.
Il sogno olimpico di
Stefano Maniscalco
e Michele Giuliani
di Alessandra Giorgi
(ph Emanuele Di Feliciantonio)
E
rano le 21,45 del 3 agosto, quando la notizia si è diffu- di poter andare un giorno alle Olimpiadi. Stando dentro il
sa in tutto il mondo. Finalmente, il karate era entrato programma olimpico posso finalmente sognare di parteci-
nel programma olimpico del Cio. Nel 2016, alle por- pare. Già questo è importante, posso dire di essere un atleta
te dei Giochi di Rio, si è spalancato un enorme cancello per olimpico”.
la disciplina orientale, che vanta milioni di praticanti. Dopo
la proposta, del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020, il Michele Giuliani :
Comitato Esecutivo a Cinque Cerchi ha dato parere favore- “E’ un premio per tutti coloro che fanno del karate uno stile
vole all’unanimità, all’entrata del karate, nella gold list, nei di vita e che, grazie alla sua pratica, vivono indimenticabi-
prossimi Giochi, nel Paese del Sol Levante. E’ stato un grande li emozioni. Vincere i Giochi del Mediterraneo nel 2009 mi
lavoro di promozione, quello fatto dalla Wkf e da Davide Be- fece capire solo in minima parte cosa significasse appartene-
netello, ex campione mondiale di karate delle Fiamme Gialle, re a discipline olimpiche. Eravamo tutti insieme al Villaggio
adesso presidente della Commissione Atleti Wkf e membro Atleti dove ci allenavamo gli uni con gli altri. Incontrare cam-
della Commissione Tokyo 2020. E’ stato prezioso il frutto da pioni di altri sport, a Casa Italia, è stato qualcosa di unico.
esso nato. E grande è stata la gioia dei campioni, soprattutto Condividere l’amore per quello che fai, con altri campioni
delle Fiamme Gialle. Grandi amici di Davide. Un sogno avve- di diverse discipline, che sono lì come te, per vincere una
rato ed una speranza nel cuore, di calcare un giorno, i tatami medaglia, è stato straordinario. E’ un atmosfera difficile da
olimpici. Sogni nel cuore, sin da bambini. Stefano Maniscal- spiegare, va vissuta ! E’ la stessa magia, che si crea alle Olim-
co e Michele Giuliani, lo hanno espresso, nelle loro parole. piadi. Secondo me, era inevitabile per noi del karate, entrare
nella gold list del Cio. In ogni angolo del mondo, lo si pratica.
Stefano Maniscalco: Il mio augurio più grande, è che la preparazione del kara-
“Sono straordinarie, le mie emozioni. L’ho aspettato da una te, si possa basare sempre sui suoi veri principi, guidati da
vita. Un momento importante. Il più bello, della mia carriera maestri competenti. Non possiamo dimenticare chi siamo
da atleta. Dopo aver vinto tutto, questa è stata una sorpresa e da dove veniamo. La decisione del Cio potrebbe portare le
fantastica. Si aprono degli scenari sia per le Fiamme Gialle Fiamme Gialle, a riaccendere un mitico gruppo, che ha scrit-
che per la Nazionale. La sento come una grande opportunità to la storia del karate, a livello mondiale. Spero un giorno,
per me, sia come atleta, che come tecnico. Il sogno è quello anche olimpico”.
14 Ottobre-Dicembre 2016KARATE
Michele Giuliani
Venice Cup, Giuliani sul podio
Nella prestigiosa
L
a Venice Cup, prestigiosa gara interna- ropa. Il bello è, peraltro, che tutti i Continenti
manifestazione zionale organizzata a Caorle, festeggiava esprimono dei fuoriclasse, facendo del karate,
internazionale, l’atleta quest’anno il quarto di secolo di vita.
Cinque lustri per una manifestazione sportiva
senza tema di smentita, una delle disciplina a
più alto tasso di competitività al mondo (ai
barese conquista uno sono un tempo lunghissimo, quello bastante recenti Mondiali, ad esempio, è stato l’Iran ad
splendido bronzo. a farne una classica del circuito. A dirlo sono i
numeri (1200 atleti in gara) e la qualità dei par-
esprimere i migliori talenti). Per tornare alla Ve-
nice Cup è bello che il suo 25ennale sia coinciso
tecipanti (tanti i campioni, in rappresentanza di con la consacrazione del karate olimpico. Una
di Salvatore Mendolia ben 32 paesi). La ricorrenza è stata festeggiata festa nella festa. Michele Giuliani ci ha messo
(ph Emanuele Di Feliciantonio) come si conviene a un compleanno impor- del suo per ricordare il suo passaggio a Caorle
tante, e, per l’occasione, era presente Antonio e si è reso autore di una prestazione maiuscola
Espinòs, Presidente della WKF (World Karate nei 67 kg, “macchiata” solo dalla sconfitta in se-
Federation) che di motivi per festeggiare ne mifinale contro il lussemburghese Philippe Bi-
ha tantissimi, visto che il 2016 verrà ricordato sberich (poi medaglia d’oro). Prima due vittorie
come l’anno in cui il karate è stato finalmen- piuttosto nette contro il finlandese Jonas Plaen
te ammesso nel programma olimpico. Dopo (4 a 2 lo score) e l’italiano Marangi. Dopo l’im-
anni di battaglie (e di mancanza di unità d’in- passe in semifinale Michele, con la grinta che lo
tenti a livello mondiale, occorre dire), a Tokyo contraddistingue, si è rimboccato metaforica-
2020, nella patria delle arti marziali, sarà della mente le maniche del karategi ed è risalito dai
partita anche questa nobile e antica disciplina ripescaggi, sconfiggendo prima Anthony Parisi
che annovera un numero enorme di pratican- e poi, nella finale per il bronzo, Luca Scala con
ti in tutto il mondo. Una delle caratteristiche un perentorio 4 a 0. Medaglia meritatissima,
del karate, infatti, è quella di essere presente in che testimonia come l’ex campione d’Europa e
tutti i Continenti, dalle Americhe all’Australia, argento mondiale sia sempre presente a se stes-
dall’Asia all’Africa, oltre, naturalmente all’Eu- so, garantendo prestazioni di ottimo livello.
15 Ottobre-Dicembre 2016SCHERMA
I nostri sciabolatori
si riprendono la scena
di Salvatore Mendolia In Senegal una grande prova di Berrè, ARGENTO individuale e a
(ph Augusto Bizzi) squadre. Per Alberto Pellegrini e Gigi Samele ARGENTO a squadre.
A Orléans ORO a squadre per Irene vecchi e Loreta Gulotta.
A
Dakar senza passare per Parigi. I Curatoli delle Fiamme Oro.
nostri tre sciabolatori, per l’occa- Grand’esordio stagionale anche per la pre-
sione trasferiti, armi e maschera, miata ditta Irene Vecchi-Loreta Gulotta,
sotto le insegne azzurre, hanno inaugura- che tanto bene ha fatto alle Olimpiadi pur
to alla grande la stagione agonistica. Sugli rimanendo ai piedi del podio. Le due scia-
scudi soprattutto Enrico Berrè che ha dato bolatrici gialloverdi hanno infatti vinto l’oro
spettacolo e vinto cinque assalti, compreso nella prima prova di Coppa del Mondo che
quello di semifinale contro l’argento olim- si è svolta qualche giorno fa a Orléans. La
pico di Rio, lo statunitense Daryl Homer, vittoria in finale contro l’Ucraina, che aveva
prima di arrendersi in finale al francese An- sconfitto l’Italia nella semifinale di Rio, ave-
stett. Un gran bell’esordio quello di Berrè, va il sapore dolce della vendetta sportiva.
che ha bissato l’argento a squadre, facendo Irene e Loreta, affiancate nella loro cavalca-
ditta con altri due bucanieri gialloverdi, il ta verso l’oro da Rossella Gregorio e Marti-
capitano di lungo corso Gigi Samele (bron- na Criscio, si sono presentate sulle pedane
zo a Londra 2012, per chi non lo ricordasse) francesi in grande spolvero e a testimoniar-
e il sempre più convincente Alberto Pelle- lo ci sono gli score degli incontri: 45 a 26
grini, uno schermidore che non finisce di all’Azerbaijan negli ottavi, 45 a 28 agli Stati
stupire per tigna e applicazione. Se ci fosse Uniti nei quarti, 45 a 27 alla forte Ungheria
l’oro per la costanza e la grinta, Alberto sa- in semifinale, per poi chiudere in bellezza
rebbe sempre il favorito d’obbligo. Il quarto con il 45 a 33 alle rivali storiche dell’Ucraina.
componente dello squadrone azzurro che Una bella iniezione di fiducia e di autostima,
ha battuto Senegal (45 a 16), Germania (45 insomma, sulla strada che sembra condurre
Enrico Berrè a 30) e Ungheria (45 a 35) nell’ordine, prima la squadra azzurra a diventare un team vin-
di cedere in finale all’Iran (39 a 45), era Luca cente ai livelli più alti.
16 Ottobre-Dicembre 2016SCHERMA
Giorgio Avola
In Giappone si parla siciliano
Per Giorgio Avola medaglia d’argento nell’individuale
di Salvatore Mendolia
e bronzo a squadre. Il campione olimpico Daniele (ph Augusto Bizzi)
Garozzo bronzo nella prova a squadre
U
n grande Giorgio Avola si è preso suo posto, quello, e per accomodarcisi ha la porta principale e con merito immenso),
il proscenio e ha tirato da pro- mietuto il solito stuolo di vittime eccellen- ad Alessio Foconi e Lorenzo Nista. Lo squa-
tagonista assoluto nel “Prince ti. Nei trentaduesimi Giorgio ha avuto la drone azzurro ha asfaltato nei quarti la pur
Takamado Trophy 2016”, svoltosi a Tokyo meglio sul campione di casa, il giapponese quotata Corea del Sud con un mortificante
e valevole quale seconda tappa, dopo Takuma Ito (15 a 8 lo score), nei sedicesimi 45 a 16, prima di cedere in semifinale (45 a
quella egiziana (bronzo a squadre anche in dell’ostico ucraino Dmytro Chuchukalo (15 34) agli americani capitanati da un Cham-
quell’occasione per i due fiorettisti giallo- a 12) e negli ottavi del rappresentante del- ley Watson in gran spolvero. Nella finale
verdi), di Coppa del Mondo di fioretto. Il la grande scuola russa, Dmitry Rigine (15 a per il bronzo i nostri si sono imposti net-
“Conte” era in giornata e si è verosimilmen- 11). Nei quarti è toccato al tedesco Benja- tamente sui padroni di casa del Giappone
te tirato definitivamente fuori dalle secche min Kleibrink (ancora 15 a 12) saggiare la con un inequivocabile 45 a 29. A Tokyo ha
in cui l’aveva trascinato quella maledetta lama di Avola che in semifinale ha sconfitto ben tirato anche Daniele Garozzo, per nulla
sconfitta nei quarti contro l’americano il grande francese Erwan Le Pechoux per 15 appagato dal trionfo che vale una carriera,
Massialas (numero 1 del ranking mondiale a 10. Tutti gli assalti, sino alla finale, persa fermato nell’individuale solo dall’imper-
e poi medaglia d’argento olimpica) ai Gio- poi con lo statunitense (ancora le stelle e versare di Chamley-Watson (un tipino da
chi di Rio 2016, per 15 a 14, dopo essere strisce) Miles Chamley-Watson, sono stati tenere d’occhio, che evidentemente, s’è ri-
stato in vantaggio per 14 a 8. I campioni appannaggio di Giorgio in modo piuttosto cordato d’essere stato campione del mon-
sanno accantonare le vittorie e riporre le netto a dimostrazione di una riconquistata do nel 2013) dopo un combattutissimo as-
sconfitte, anche dolorose, nel cassetto dei freschezza atletica e mentale. L’argento a salto terminato 15 a 14 per lo statunitense.
ricordi e guardare avanti. E che Giorgio Tokyo vale oro anche per quello. Un’altra I due siciliani (la scuola schermistica dell’I-
Avola, già oro olimpico a squadre a Londra medaglia è poi arrivata nella gara a squa- sola è davvero un’eccellenza: tre medaglie
2012, sia un Campione con la C maiuscola dre, nella quale Giorgio ha tirato insieme olimpiche non arrivano certo per caso)
nessuno lo può disconoscere. Ecco, quin- all’altro gialloverde, il Campione Olimpico delle “Fiamme Gialle”, insomma, dopo que-
di, che dopo l’argento individuale agli Eu- Daniele Garozzo (mai abbastanza celebra- sta splendida prova, rappresentano sempre
ropei preolimpici di Torun, il “Conte” sale to quel trionfo dello schermidore siciliano, più il presente e il futuro del fioretto azzur-
nuovamente su un podio che conta. E’ il entrato nella storia dello sport italiano dal- ro.
17 Ottobre-Dicembre 2016TIRO
La solidità del Marco
Nella carabina tre ori
A
gli Assoluti post olimpici, orfani prio fare. Ha cominciato a mettere tutti in
di Nicolò Campriani che sta com- fila nella carabina libera a terra, quella che
per De Nicolo. prensibilmente ricaricando le pile è la sua specialità per antonomasia. Primo
Argento per Francesco dopo una stagione senza respiro, conclusa sia nei 60 colpi, davanti al redivivo e sempre
con il doppio, storico oro olimpico di Rio, valido Paolino Montaguti, sia, ovviamente,
Bruno nella pistola libera. l’ha fatta da padrone Marco De Nicolo nelle nella finale, giocata all’ultimo colpo con il
tre specialità olimpiche di carabina. A Bolo- sorprendente Facheris. In questa specialità
gna si è assistito a un autentico monologo De Nicolo ha disputato due finali olimpiche
del legnanese delle “Fiamme Gialle” nell’ar- (5° ad Atene 2004 e 6° a Rio 2016) e con-
ma lunga. Marco si è confermato un grande siderato che il tiro a segno è sport longevo
campione, che a quarant’ anni suonati e con per eccellenza, prima o poi ci salirà su quel
un grande “avvenire” dietro le spalle, per benedetto podio, siamo pronti a scommet-
di Salvatore Mendolia terci. Non pago, Marco ha bissato il titolo
dirla con Gassman, continua a stupire per
(ph Marco Massetti) 2015 e ha vinto anche nella carabina ad aria
la sua capacità di centrare sempre la presta-
zione e non mollare di un centimetro. Tre compressa (206,6 i punti in finale contro i
ori agli assoluti sono tanta roba. E’ sempre 205,8 dell’atleta delle Fiamme Oro, Lorenzo
il primo degli “umani”, dietro all’extraterre- Bacci) e ha completato il suo splendido en
stre fiorentino, suo amico e compagno di plein vincendo anche nella terza specialità
squadra nelle Fiamme Gialle e in nazionale. olimpica, la carabina libera 3 posizioni. Sta-
Tre gare disputate e tre ori. Come dire che volta Marco è entrato in finale da terzo ma
meglio, il grande Marco, non poteva pro- nei 5 colpi finali ha fatto il vuoto, lasciando
indietro di 4,4 punti la medaglia d’argento
18 Ottobre-Dicembre 2016TIRO
Pappalardo. Numeri d’altra classe, insom-
ma, quelli del nostro Marco che occorrereb-
be preservare come i panda. Trattasi, infatti,
di un atleta affidabile ad altissimi livelli che
garantisce rendimento e risultati in serie e
si qualifica regolarmente per i Giochi dove,
ripetiamo, prima o poi coronerà come si
conviene una carriera già prestigiosa (quat-
tro partecipazioni olimpiche con due finali
disputate, una messe di medaglie ai mon-
diali e agli europei, una pletora di primati e
31, dicasi 31, titoli italiani. Roba extralusso.
Marco è uno di quegli atleti che non poten-
do (ancora?) essere materia di leggenda si
accontentano di scrivere la storia del loro
sport.
Il poligono di Bologna ha certificato anche
Intervista alla specialista del Tiro a Volo
una bella prestazione di Francesco Bruno
nella pistola libera. Era oro sino al penulti-
SILVANA STANCO: “Chiuso il capitolo di Rio
mo colpo di finale, poi una leggera flessione riparto pensando in grande”
ha consegnato il titolo a Giordano, ma rima-
ne l’impressione netta che Francesco abbia D: Come pensi di affrontare il nuovo quadrienno olimpico?
metabolizzato la delusione di non aver di- R: affronterò il nuovo quadriennio con una mente positiva, mi sento motivata, voglio
sputato la sua quarta olimpiade, pur aven- lavorare e raggiungere quello che non sono riuscita ad ottenere fino adesso.Mi preparerò
do conquistato la carta olimpica, e si sia la- con meticolosità con un occhio di riguardo alle gare più importanti e con lo sguardo
sciato definitivamente alle spalle il magone. sempre rivolto a Tokyo 2020.
Il tempo, però, è galantuomo e gli regalerà Cercherò, quindi, di ottimizzare la preparazione tecnica e voglio lavorare molto alla
nuove chance. Forza Francesco, le Fiamme preparazione mentale, che nel nostro Sport è uno dei fattori determinanti per il risultato
Gialle sono con te. agonistico. Sto facendo, infine, dei cambiamenti a livello tecnico che spero possano aiu-
tarmi in futuro a migliorare le mie prestazioni.
D: nel periodo invernale come gestisci la preparazione e che tipo di attività svolgi?
Francesco Bruno
R: al momento mi sto concentrando sulla preparazione fisica e sulla formazione mentale.
Inizierò la preparazione tecnica a gennaio.Durante la stagione, quando ci sono le gare, mi
alleno 5-7 giorni sul campo non tralasciando mai la preparazione fisica che è essenziale
per l’equilibrio posturale, per una migliore fluidità del gesto e una maggiore sicurezza dei
miei movimenti.
D: chi è stato il tuo primo allenatore? attualmente chi ti segue?
R: ho iniziato a tirare a inizio 2008 dopo aver seguito mio padre per qualche anno sul
tiro. Anche lui è un tiratore di fossa e quindi è stato anche il mio primo allenatore. Nei
momenti di difficoltà è anche lui che mi aiuta quando non so più come andare avanti.
A livello federale ho la fortuna di essere seguita da Albano Pera, uno dei grandi tiratori
italiani del passato.
D: oltre al tiro coltivi degli hobby o passioni particolari?
R: oltre al tiro il mio hobby principale è lo studio, l’università.Ho cominciato questo in-
verno a studiare psicologia a Zurigo. In passato ho studiato linguistica per tanti anni, la
mia grande passione, ma che, purtroppo, per i tanti impegni del tiro, non sono riuscita
a coltivare a dovere. Spero che studiare psicologia possa aiutarmi anche nello Sport. Mi
piace, inoltre, cantare e suonare e ho scoperto, da poco, la passione per lo yoga.
D: agli europei “italiani” di Lonato del Garda un fantastico argento. Cosa ricordi
di quei momenti ?
R: i momenti più belli sono stati la semifinale, la prestazione senza errori, 15 su 15, e
l’accesso alla finale per l’oro con Zuzana Stefecekova, per me, attualmente, la migliore
interprete di questa difficile specialità olimpica.
Ricordo anche il momento più difficile quando, in occasione della finale, ho cominciato a
rendermi conto che quel giorno Zuzana era imbattibile.
19 Ottobre-Dicembre 2016CANOA
Beniamino Bonomi
Da Rossi, Bonomi, Dreossi
a Ripamonti Dressino e
Ricchetti, verso Tokyo 2020.
Sezione canoa Fiamme Gialle,
mezzo secolo e oltre di successi
di Andrea Tranquilli
L
a storia viene scritta dagli eventi, tro medaglie, due d’oro e due d’argento. An- Giovanile che per la Squadra Agonistica, ci
dalle persone ma soprattutto dai tonio Rossi diventa il canoista più vincente portano alla soglia dell’Olimpiade di Pechi-
successi raggiunti. La Sezione Canoa di tutti i tempi conquistando l’oro sia nel K2 no 2008. In questo periodo salgono alla ri-
delle Fiamme Gialle è ricca di elementi che metri 1000 che nel K1 metri 500. Beniamino balda due nuovi campioni, Andrea Facchin
raccontano un percorso glorioso sin dalla Bonomi non è da meno e acciuffa l’argento e Antonio Scaduto, che nel K2 metri 1000,
sua nascita, nel lontano 1954, quando entrò nel K2 metri 500 e nel K1 metri 1000. Stimo- vincono la medaglia di bronzo. Antonio
a far parte del Centro Nautico Sportivo di lata e trascinata dai risultati incredibili rag- Rossi ormai quarantenne, dopo essere stato
Gaeta. La svolta si ebbe nel 1977 quando i giunti a livello assoluto, la Sezione Giovanile il Portabandiera per la spedizione Azzurra
vertici delle Fiamme Gialle decisero di por- delle Fiamme Gialle, inizia a crescere e a di- a Pechino, partecipa nel K4 metri 1000 in-
tare definitivamente la Canoa a Sabaudia. ventare una realtà sempre più vincente sul sieme ad altri due atleti gialloverdi, Alberto
Bisogna aspettare solamente otto anni e panorama nazionale. Nel 2000, con le Olim- Ricchetti e Franco Benedini. Solamente un
dopo vari podi mondiali sfiorati, arriva la piadi di Sydney, sembrava impossibile poter secondo lascia fuori dal podio l’equipag-
tanto attesa medaglia ai Campionati del ripetere l’exploit di Atlanta. Antonio Rossi e gio azzurro. Il 2008 segna la fine di un era
Mondo Assoluti di Hazewinkel (BEL). Il Beniamino Bonomi dopo aver vinto diverse dove mostri sacri della pagaia hanno vinto
gialloverde Francesco Uberti, nel K2 10000, medaglie ai Mondiali, decidono di unirsi e l’impensabile. Il cambio generazionale dura
conquista il bronzo, prima medaglia mon- partecipare ai XXVII Giochi Olimpici di Sy- otto anni, e dopo le delusioni del kayak az-
diale per le Fiamme Gialle. Il cambio di mar- dney nel K2 metri 1000. Ancora una volta zurro di Londra 2012, arriva la rinascita a
cia definitivo è segnato dall’ingresso nella non ce ne è per nessuno, i due gialloverdi Rio de Janeiro nel 2016. In occasione della
squadra allenata da Giampaolo Tronchin di vincono l’oro olimpico, confermandosi gli XXXI Olimpiade ben tre Atleti delle Fiam-
Antonio Rossi, Bruno Dreossi e Beniamino atleti più forti di tutti i tempi. Nel 2003 ar- me Gialle compongono la spedizione Az-
Bonomi. Con loro sin da subito, vincere in riva la prima medaglia mondiale per la Se- zurra. Due giovanissimi, Giulio Dressino e
campo internazionale non sembrò più così zione Giovanile. Cristian Savoia conquista Nicola Ripamonti, tornano a disputare una
difficile e dopo alcune medaglie conquista- l’oro in C1 Km 22, ai Campionati del Mondo finale olimpica nel K2 metri 1000, specialità
te ai Campionati del Mondo, nel 1992 ai Junior di Maratona a Valladolid (ESP). Nello che tanto ha regalato alle Fiamme Gialle.
XXV Giochi Olimpici di Barcellona, arriva la stesso anno vince anche il Campionato Eu- Alberto Ricchetti, la punta di diamante del-
prima medaglia olimpica conquistata dalle ropeo Junior di Maratona. Nel 2004 dopo la Sezione Canoa gialloverde, dopo Pechino
Fiamme Gialle. Nel K2 metri 500, Antonio quattro anni di alti e bassi, alle Olimpiadi di 2008, ritorna sul palcoscenico olimpico,
Rossi e Bruno Dreossi acciuffano uno stori- Atene, non più giovanissimi, Rossi e Bono- cimentandosi nel K2 metri 500, K1 metri
co bronzo. E’ stato solo l’inizio perché dopo mi tornano a gareggiare nel K2 metri 500 1000 e K4 metri 1000. Le prestazioni fatte
quattro anni, alle Olimpiadi di Atlanta e con una gara perfetta conquistano l’ar- registrare dai canoisti gialloverdi, lasciano
1996, accade l’impensabile, due atleti delle gento, ennesima medaglia olimpica. Dopo ben sperare per i futuri successi della Sezio-
Fiamme Gialle conquistano in totale quat- Atene 2004, tante vittorie, sia per la Sezione ne Canoa.
20 Ottobre-Dicembre 2016CANOTTAGGIO
di Andrea Tranquilli
XXV edizione della Silver Skiff,
brilla la stella di Valentina Rodini
I
n una fredda Torino di metà novembre, davanti alla Reale Società Canottieri Cerea, nella giornata di domenica, un’altra eccel-
sulle acque del fiume Po che divide in società organizzatrice dell’evento, vicino al lente prestazione è stata quella di Gabriele
due la città, si è disputata la XXV edi- Parco del Valentino. Si risale il fiume Po per D’Alfonsi, atleta della Sezione Giovanile di
zione della Silver Skiff, gara dedicata esclu- 5500 metri tra curve e ponti fino ad arriva- Sabaudia che, nella categoria Junior B (Ra-
sivamente alla specialità del singolo. Una re “all’isolotto di Moncalieri” dove avviene gazzi), si è piazzato in quarta posizione con
competizione unica nel suo genere in Italia, il giro di boa per l’ultima metà della gara. il tempo di 44:30.44, lontano dalla medaglia
nata nel 1992 quando il socio del Cerea Vit- Un evento di livello internazionale che ogni di soli venticinque secondi. Ad aggiudicar-
torio Soave, lanciò la sfida su undici chilo- anno annovera tra i partecipanti campioni si il Trofeo riservato agli Junior B, il tedesco
metri ai singolisti della Cerea e delle altre provenienti da tutto il Mondo. Quest’anno Moritz Wolff con il tempo di 43:18.82. Sa-
società torinesi. Da quel giorno, la Silver tra le stelle del remo che hanno partecipato bato è stato il giorno della Kinder Skiff nella
Skiff, anno dopo anno, acquisì sempre più spiccano i fratelli Sinkovic, medaglia d’oro quale Matteo Sartori della Sezione Giovani-
importanza e i numeri crebbero significati- nel doppio senior a Rio 2016. Insieme a loro, le gialloverde, si è posizionato, con il tempo
vamente. La consacrazione arrivò nel 2002 a brillare, sono stati gli atleti delle Fiamme di 18:04.57, quarto nella categoria cadetti.
quando la FISA (Fédération Internationale Gialle Matteo Lodo e Domenico Montrone, Il Trofeo Kinder è stato vinto dallo svizzero
des Sports d’Aviron), la inserì nel Calenda- medaglia di bronzo nel quattro senza senior Luis Schulte con il tempo di 17:49.69. Mat-
rio Internazionale, nel quale solo altre due a Rio de Janeiro e Romano Battisti, pluri me- teo, disputando una gara di ottimo livello,
gare italiane sono presenti. La XXV edizione dagliato mondiale e medaglia d’argento nel ha mancato il podio per soli due secondi.
del Trofeo si è svolta il week end del 12 e doppio senior a Londra 2012. Un’altra stella
13 novembre. Il primo giorno di gare è stato si è accesa a conclusione delle gare di dome-
dedicato ai più piccoli, ai canottieri dai dieci nica ed è stata quella della giovane giallo-
ai quattordici anni. La loro regata si è dispu- verde Valentina Rodini che, dopo una gara
tata sulla distanza di quattro chilometri con perfetta, con il tempo di 45:26.59, ha vinto il
un giro di boa a metà percorso e prende il Trofeo Silver Skiff nella categoria Pesi Legge-
nome di Kinder Skiff. Nel secondo giorno ri. Oltre al risultato raggiunto, l’ottimo tem-
sono scese in acqua le categorie maggiori, po fatto registrare da Valentina le è valso il
dai Ragazzi fino ai Master passando per i Se- terzo posto nella classifica generale femmi-
nior. Per loro una vera e propria gara di en- nile, dietro solamente alle senior Lisa Sche-
durance, un percorso di undici chilometri, enaard, campionessa olandese che ha vinto
tra curve e ostacoli da evitare. Si parte un con il tempo di 45:04.46 e all’ucraina Diana
singolista per volta, distanziati venti secon- Dymchenko che beffa Valentina di un solo
di l’uno dall’altro. La partenza e l’arrivo sono decimo con il tempo di 45:26.47. Sempre
21 Ottobre-Dicembre 2016Puoi anche leggere