L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

Quadrimestrale anno XIII | n. 1 | Marzo 2014 L’INCONTRO CON PAPA FRANCESCO PRIMO PIANO 01_cop_a tre.indd 1 06/03/14 12:37

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

Nuova App Emil Banca la tua banca a portata di mano Scaricala ora su App Store e Play Store L’App Emil Banca è un’ulteriore conferma dell’impegno nello sviluppo dei canali diretti iniziato con l’home banking,ilbancomatevoluto,ilphonebankingeadessol’App,peroffrireaciascunoilc analepreferitoverso unpercorsovirtuosodimulticanalitàintegrata. Inbank Ricevi avvisi sui movimenti e conosci il saldo del tuo conto corrente, l’accredito dello stipendio e disponi bonifici, ricariche carte prepagate e telefoniche.

Blocco carte Accedi a tutti i numeri telefonici per bloccare le carte di credito o di debito sia dall’Italia sia dall’Estero. Phone Banking Ricevi, telefonicamente tramite un operatore, informazioni e disponi operazioni sul conto corrente, bonifici, compravendita titoli e altro ancora. Il tutto nella più completa sicurezza.

Filiali e ATM Geolocalizzazione delle filiali, orari, numeri telefonici e indicazioni per raggiungerle. Trova in tempo reale in tutta Italia un qualunque Bancomat BCC. Soci Visibilità immediata e aggiornata delle convenzioni e dei vantaggi bancari ed extrabancari riservati ai soci. Social Raggiungi direttamente i social media della Banca. Eventi Scopri e partecipa alle numerose iniziative organizzate e/o sostenute da Emil Banca. Young Tutor Trova e conosci i giovani Young Tutor presenti in ogni filiale.

Come si scarica l’App? iPhone: è gratuita e scaricabile sull’App Store, digitando emilbanca nel campo “cerca”.

In alternativa, leggere con lo smartphone il QR code a destra. Android: è gratuita e scaricabile su Play Store digitando emilbanca nel campo “cerca”. In alternativa, leggere con lo smartphone il QR code a sinistra. Per info o assistenza contattare: Ufficio Marketing, tel. 051. 6317744 ufficio.marketing@emilbanca.it pubb.indd 2 06/03/14 14:45

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

Direttore responsabile GiulianaBraido Coordinamento redazionale FilippoBenni Progetto grafico ElenaAlberti Impaginazione ElenaAlberti Hanno collaborato MichelangeloAbatantuono, GiuliaFornaciari,AlessioGreco, SimonaLibrenti,GiulioMagagni, LucaManganelli,PaolaMisiti, AlbertoMontanari,MarikaPappagallo, DanieleRavaglia,NatasciaRonchetti, LetiziaRostagno,MicheleTana, FabioTognetti,BepiTonello. Crediti fotografici ServizioFotograficoOPCittà delVaticano,ArchivioEmilBanca, FilippoBenni,CostantinoBambini, GiulianaBraido.

Redazione ViaTrattatiComunitari’57/’07,19 Bologna-tel:051.6317823 e-mail:notizie@emilbanca.it Numerochiusoinredazione Giovedì6marzo2014 RegistrazionedelTribunale diBolognan.6560del11/04/1996; ProprietàdiEmilBancaCredito Cooperativo-Bologna.

Stampa LitografiaS.A.B.snc ViaSanVitale2/c-Budrio-Bologna Stampatosucarta Cyclusprint riciclata100%.Questoprodotto ècompostodafibrericiclate al100% evienefabbricatosecondolepiùrigide normativedirispettodell’ambiente. Quadrimestrale anno XIII n. 1 | Marzo 2014 EDITORIALI MONDO SOCI BANCA PRESIDENTE 4 Con tenacia al fianco del territorio DIRETTORE GENERALE 5 I numeri dimostrano la nostra coerenza PRIMO PIANO 6 L’incontro con Papa Francesco FOCUS 8 F.I.CO, “Scommessa da vincere” CIRCOLO DIPENDENTI 10 Porte aperte al C.L.E.B Emil Banca SPAZI D’ARTE 12 Le mostre di Menetti e Gotti PARTNERSHIP 14 Emil Banca nella Fondazione Virtus L’ESPERTO RISPONDE 16 Al servizio dello sviluppo agricolo 18 PRODOTTI EMIL BANCA PROGETTI 20 Sempre in campo per la scuola ETICHAL BANKING 25 Quando la finanza aiuta il sociale MICROFINANZA 26 Ecuador, “c’era una volta la povertà” PARTNERSHIP 27 Un altro anno al fianco di ANT SOCIO IN EVIDENZA 28 Azienda agricola FruttaPiù SOCIO PERSONAGGIO 30 Giovanni Bersani IN VIAGGIO CON LA BANCA 32 Myanmar, Scandinavia, Salento 42 NOTIZIE DAI COMITATI SOCI 42 NOTIZIE DAI COMITATI GIOVANI SOCI SOCI CARTA PENNA E CALAMAIO 38 Cristiano Cremonini 6 8 28 30 PERIODICODIINFORMAZIONEBANCARIAEDICULTURA LOCALE DI EMIL BANCA CREDITO COOPERATIVO 5 4 BANCA E TERRITORIO AMBIENTE 39 I 30 anni del WWF Terre d’Acqua 40 IN BREVE 42 APPUNTAMENTO A ___ 40
03_sommario.indd 3 06/03/14 12:46

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

4 Giulio Magagni Presidente EDITORIALE La grande finanza vede il locale come un potenziale rischio. Ma noi non vediamo alternative migliori al nostro modo di fare banca C on quali prospettive si è aperto il 2014? Le previsioni purtroppo continuano a non essere rosee: la ripresa comincia lentamente a muoversi ma a macchia di leopardo e questo rallenta la percezione di un miglioramento complessivo della situazione. Anche per Emil Banca si è chiuso un altro anno difficile, con l’aggravante di aver ricevuto la periodica visita ispettiva di Banca d’Italia che si è conclusa a fine gennaio. Siamo consapevoli, e non ne abbiamo mai fatto mistero, che il nostro ruolo di vicinanza al territorio lo abbiamo sempre giocato fino in fondo anche in questi sette anni di crisi.

Un ruolo di sostegno che si è concretizzato nel continuare ad erogare credito anche se questo ha provocato l’assunzione di notevoli rischi in più rispetto a quando il mercato era in crescita. Lo abbiamo fatto con coscienza e ponderazione considerando i livelli di sostenibilità e quelli di potenziale tenuta. E i bilanci, d’altra parte, ogni anno lo hanno sempre confermato. Il parere dalla Banca d’Italia sul mondo delle Bcc è che la qualità del loro credito sia inferiore a quella del resto del mercato (certo, non abbiamo ma chiuso il rubinetto come invece hanno fatto altri istituti) e soprattutto manifesta chiaramente come il forte legame col territorio possa, in certi casi, diventare elemento di debolezza anziché di forza.

Noi riteniamo però che, con le dovute attenzioni, questo legame sia proprio una delle principali caratteristiche che ci ha portati ad essere un punto di riferimento ed un unicum nel panorama bancario.

Purtroppo i grandi della finanza, anche europea, e chi fa le norme, stanno indicando il piccolo e il locale come un potenziale rischio aggiuntivo. È pur vero che banche come le nostre non possono accedere al mercato dei capitali, così come non hanno mai fatto ricorso a soldi pubblici e tantomeno hanno goduto della recente rivalutazione delle quote di Banca d’Italia: hanno oggettivamente meno opportunità di ricorrere a strategie e manovre “alternative” rispetto alla possibilità di raccogliere risparmio e concedere credito. Ci pare tuttavia alquanto miope che non si creino le condizioni, non dico per agevolarci perché non vogliamo privilegi, ma almeno per comprendere senso e ragioni di un modo di fare banca che nella storia è sempre stato così utile alla nostra regione quanto a tutto il territorio nazionale.

Sono convinto che il nostro ruolo continuerà ad essere essenziale per lo sviluppo locale delle nostre comunità in futuro, così come lo è stato nel passato. Non conosciamo ancora l’esito della visita ispettiva, poiché il verbale viene consegnato qualche mese dopo il termine, ma mi sento di dire che qualunque esso sia non influirà nel modo di esercitare la nostra missione: manterremo quello che per noi è sempre stato un punto di forza, ovvero il legame stretto con il territorio, e non rinnegheremo mai la nostra vocazione a sostenerlo. E comunque abbiamo la convinzione che la strada intrapresa, anche a livello di assetto organizzativo, sia quella giusta.

Per questo, con tenacia continuiamo a percorrerla. Con tenacia restiamo al fianco del territorio 04_05 Editoriali.indd 4 05/03/14 17:13

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

5 Daniele Ravaglia DirettoreGenerale EDITORIALE Nel 2013 abbiamo acquisito oltre 1700 nuovi clienti, tra i quali almeno 800 giovani. Ogni mese sono entrati circa 130 nuovi soci e abbiamo aumentato la raccolta di 140 milioni di euro grazie alla fiducia di cui godiamo Quali possono essere gli elementi di valutazione del bilancio di una banca, specie se cooperativa, per poter affermare che questo sia positivo o negativo? Credo che non sia poi scontato rispondere ad una domanda del genere. In una situazione nella quale chiudono 12 imprese al giorno, il tasso di disoccupazione giovanile è oltre il 40%, le ore di cassa integrazione totale nell’industria sono state, soltanto in provincia di Bologna, oltre 10 milioni (+23% sul 2012 a settembre 2013) e molte famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, risulta ancor più impegnativo fare un bilancio di un anno come quello trascorso nel quale anche Emil Banca si è confrontata, come tutti, con un contesto assai difficile e problematico.

Ecco che allora, piuttosto che soffermarmi sui risultati economici, che in questo momento ancora non possiamo stabilire con precisione in quanto determinante sarà l’esito dell’ispezione di Banca d’Italia da poco terminata, cercherò di valutare la coerenza dei nostri comportamenti con la missione che il nostro statuto ci impone. La nostra Banca nel 2013 ha erogato 2.510 nuovi finanziamenti per oltre 154 milioni di euro, assicurando quindi a imprese e famiglie quel sostegno che da più parti è sollecitato. Inoltre, in partnership con società del Gruppo, ha erogato ulteriori 60 milioni di euro di finanziamenti specifici come sostegno ad aziende del territorio.

Credo quindi si possa affermare che, pur in presenza di una forte selezione dei richiedenti imposta da una doverosa e severa analisi sul loro merito creditizio, la nostra cooperativa ha continuato a garantire quelle risorse tanto utili quanto difficili da reperire, che garantiscono la soddisfazione di bisogni dei privati o di investimenti delle aziende. Se poi consideriamo la fiducia che clienti, e in particolare i Soci, ci hanno voluto accordare, affidandoci i loro risparmi, non possiamo che esserne soddisfatti: ben 140 milioni di euro in più dell’anno precedente, quasi il doppio, in percentuale, del risultato del sistema bancario nazionale.

E ancora: 1.749 i nuovi clienti acquisiti nel corso del 2013 e 2.395 i nuovi conti correnti aperti. Così come positivo è stato il risultato della campagna rivolta a nuovi clienti giovani: dopo i 1.035 del 2012, oltre 800 nel 2013 hanno aperto un rapporto con la nostra Banca. Infine i Soci. Ogni mese hanno fatto domanda di entrare nella nostra compagine sociale mediamente 130 clienti, portando a 1.533 i nuovi Soci entrati nel 2013. Pur con minori risorse a disposizione, la Banca ha sostenuto economicamente numerosissime iniziative locali di varia natura: culturale, sportiva, ricreativa, sociale.

Se quindi teniamo in considerazione tutte queste preziose variabili che normalmente caratterizzano l’operato di un banca di credito cooperativo come il sostegno nel credito, la fiducia accordataci da Soci e clienti, il supporto alle comunità locali, possiamo affermare che la missione si è compiuta. Il Bilancio Sociale, che stiamo redigendo, ne darà prova più compiutamente.

I numeri dimostrano la nostra coerenza 04_05 Editoriali.indd 5 05/03/14 17:13

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

6 DAFRANCESCO PERCOOPERARE Il presidente Giulio Magagni racconta l’incontro con il Papa alla vigilia del Terzo Festival della dottrina sociale della Chiesa. “Difendiamo insieme il nostro sistema” FilippoBenni PRIMO PIANO A rredamento molto semplice, con pochissime concessioni al lusso. Colonne squadrate, pareti bianche, pochissimo mobilio a parte alcune poltrone, un divanetto e un bel tappeto persiano. È qui che, a metà novembre dello scorso anno, Giulio Magagni, assieme ad altri esponenti della cooperazione italiana, fanno anticamera prima della loro udienza privata da Papa Francesco che, da solo, spunta da una porta a vetri.

Buonasera”, esordisce il Santo Padre, cancellando ogni dubbio sulla carica umana che l’ex vescovo di Buenos Aires ha portato Oltretevere. “È un Papa differente. Conoscerlo di persona non ha fatto che confermare la sensazione 06_07 papa.indd 6 05/03/14 17:14

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

7 PRIMO PIANO che tutti hanno avuto già dai primi secondi del suo pontificato”, racconta Magagni. “Nessun formalismo – continua – è diretto, genuinamente sorridente, partecipe. Vero. Sono bastati dieci minuti per far passare l’imbarazzo e la soggezione. È un papa che rompe gli schemi, che cancella le distanze. Lo senti parlare e subito hai la certezza di essere di fronte ad una persona che sta dalla parte della gente, ad ogni costo, contro qualsiasi difficoltà”. Per Magagni quello con Bergoglio non è stato il primo colloquio con un Papa. “In passato, in un’occasione simile, ho avuto modo di parlare con Joseph Ratzinger, ma con Papa Benedetto XVI un incontro come quello con Papa Francesco non era immaginabile”.

All’incontro, oltre a Magagni, presente in quanto uno dei massimi esponenti della cooperazione di credito nazionale, c’erano Maurizio Gardini, numero uno nazionale di Confcooperative, Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni, e Monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore della Tv vaticana. Il regista del colloquio è stato Monsignor Adriano Vincenzi, responsabile della dottrina sociale di Confcooperative, che ha organizzato l’incontro a ridosso del terzo Festival della dottrina sociale, che si è tenuto a Verona dal 21 al 24 novembre, a cui il Papa ha partecipato rivolgendosi ai partecipanti con un video trasmesso prima dell’avvio dei lavori.

Per noi è stata l’opportunità di spiegare al Pontefice qual è la nostra caratteristica di banche differenti, di fargli conoscere l’attività della cooperazione in Italia e il nostro modo di fare sia banca che impresa, sempre dalla parte della gente”. Papa Francesco, figlio di un cooperatore argentino, ha dimostrato di conoscere le peculiarità della I NOSTRI SOCI IN UDIENZA DAL SANTO PADRE Quest’anno Emil Banca ha in programma di richiedere un’udienza con Papa Francesco pertuttiiSocichesono interessati ad aderire all’iniziativa. Normalmente le Udienze Papali si svolgono il mercoledì mattina alle ore 10.30 nella Sala Paolo VI (nel periodo estivo in Piazza San Pietro).

Le Udienze sono momenti riservati ai pellegrini e visitatori per ascoltare il Papaericeverelasuabenedizioneapostolica.Dalmomentocheperpoterpartecipare è necessario prenotarsi, e una volta là sottoporsi al controllo della sicurezza all’ingresso, ci si potrà iscrivere presso l’Ufficio Soci e tutti gli aspetti burocratici verranno gestiti da parte della Banca. Specificheremo meglio i dettagli per poter partecipare nelprossimonumerodellarivista.

il presidente – Gli ho anche chiesto l’impegno della chiesa per formare uomini e dirigenti. La mia era una generazione che aveva e dava importanza ai valori, oggi purtroppo non è più così. Sono pochi quelli che ancora credono nel sacrificio e negli ideali”. Parole che il Pontefice ha ribadito pochi giorni dopo quell’incontro quando ha dato alle stampe l’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” in cui ha dedicato una serie di capitoli alla deriva che la finanza ha subito negli ultimi 20 anni: una vera e propria invettiva contro l’avidità, il consumismo e il denaro come valore e non come mezzo.

L’etica – scrive il Papa – consente di creare un equilibrio e un ordine sociale più umano. In tal senso, esorto gli esperti finanziari e i governanti dei vari Paesi a considerare le parole di un saggio dell’antichità: Non condividere i propri beni con i poveri significa derubarli e privarli della vita”. cooperazione ed è stato positivamente impressionato dal movimento del credito cooperativo. “La prima cosa che ci ha detto – racconta ancora Magagni - è che nella finanza serve più etica. La finanza deve andare oltre il mero guadagno ed essere strumento per aiutare il progresso della gente.

E su questo ci siamo subito sentiti in sintonia”.

Tra il Papa e i cooperatori c’è stato un dialogo a tutto campo, senza formalismi. “Gli abbiamo detto che anche in questi anni di crisi il nostro sistema non ha lasciato indietro nessuno, rinunciando ai guadagni pur di dare lavoro, assumendosi più rischi degli altri pur di non chiudere il rubinetto del credito, per dare speranza al maggior numero di persone possibili. Gli abbiamo chiesto quindi di aiutarci a difendere il nostro sistema, composto da 800 mila dipendenti e 4 milioni di soci, e il nostro modo di operare, che da sempre mira a creare ricchezza per la gente. Ma non solo – aggiunge 06_07 papa.indd 7 05/03/14 17:14

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

8 FOCUS Direttore Ravaglia, di F.I.CO. parlano tutti. I detrattori dicono che è un regalo a Farinetti, chi ne parla bene fa notare che è una delle poche notizie su Bologna che ha valicato i confini provinciali. Lei che idea si è fatto? Cos’è F.I.CO.? È un’opportunità. Sicuramente anche una scommessa, ma soprattutto una grande occasione per tutto il sistema economico locale che potrà guardare al futuro con un’ottica diversa. Il parco che nascerà a pochi metri dalla nostra sede amministrativa, secondo chi ne ha stilato il business plan, richiamerà in città dai cinque ai dieci milioni di turisti all’anno.

Interessati ai nostri prodotti, alla nostra filiera agroalimentare, al nostro modo di fare accoglienza. La notizia del progetto ha già fatto il giro del mondo, questo è il primo segnale che stiamo andando nella direzione giusta.

Quindi basterà un F.I.CO per fare primavera? Una volta che la macchina sarà partita starà a noi saperla guidare. Dovremo essere bravi a trattenere una grossa parte dei visitatori che certamente arriveranno per F.I.CO, facendo in modo che restino e che portino risorse sul Il grande parco dedicato al cibo che sorgerà nell’area del Caab vede Emil Banca protagonista: “Abbiamo avuto la fiducia della città e l’abbiamo convinta a sostenere il progetto” intervistadiFilippoBenni Daniele Ravaglia Direttore Generale Emil Banca F.I.CO,SIPARTE “SCOMMESSA DAVINCERE” 08_09 Fico.indd 8 05/03/14 17:15

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

9 FOCUS nostro territorio, in città come in provincia.

Se, per esempio, i turisti vengono per mangiare funghi e tartufo, credo abbiano interesse ad andare a visitare i luoghi di produzione di questi prodotti di qualità. E di esempi del genere se ne potrebbero fare tanti. Qual è stato il ruolo di Emil Banca? Fin dal primo momento in cui si è evidenziata la possibilità che potesse nascere F.I.CO, ci siamo impegnati per portare Bologna e la sua provincia all’interno del Fondo Immobiliare che lo farà crescere. E non a parole, ma apportando capitale di rischio con un’ottica di bene comune e non di speculazione privata. Inoltre, abbiamo cercato di creare quella diffusa condivisione del progetto che ritengo importante per il successo dell’iniziativa.

Quello di averci creduto da subito è un merito che ad Emil Banca riconoscono tutti... Noi abbiamo avuto fiducia nel progetto e tanti soggetti, dalle confederazioni ai piccoli investitori privati, hanno avuto fiducia in noi. Anche superando la timidezza iniziale. Noi abbiamo rischiato, ma era giusto farlo. Oggi anche altri soggetti premono per far parte della nostra cordata e questo, in attesa che F.I.CO. apra le porte di Bologna al mondo intero, è già un successo.

La società Linfa ha quote di F.I.CO. per 2,5 milioni di euro, vi aspettate dei dividendi importanti? Nessuno all’interno di Linfa si aspetta soltanto un ritorno diretto dell’investimento, ma tutti sono consapevoli di aver fatto un investimento sul futuro dell’intero sistema economico locale. Esserci per far sì che ci sia Bologna, questo è il ragionamento portato avanti dal gruppo. L’occasione era ghiotta, il progetto coinvolgente e la realtà economica bolognese non poteva permettersi che fallisse. O peggio, che partisse senza un’impronta locale. Certo, come tutti gli imprenditori accorti, non abbiamo sicuramente dato per persi i nostri soldi.

Abbiamo la convinzione che i benefici, non si limiteranno ai dividendi ma saranno tanti per l’intero sistema economico locale. Questo è il logo di Linfa, la Srl azionista della Sgr che farà nascere F.I.CO., in cui si sono uniti i 16 soggetti che fanno parte della cordata Emil Banca. CHE COS’È F.I.CO. Campi di grano e ristoranti, bar ed allevamenti. Questo è F.I.CO. Ovvero, Fabbrica Italiana Contadina: il progetto pensato per dare una dimensione internazionale a Bologna e farla diventare capitale del food italiano con l’obiettivo di intercettare ed attirare sotto le Due Torri milioni di turisti ogni anno.

Il progetto, una vera e propria scommessa dopo anni di immobilismo infrastrutturale, è nato da una visione di Andrea Segrè, professore di Agraria paladino dell’antispreco ed attuale presidente del Centro Agroalimentare Bolognese. La nuova Disneyland del cibo aprirà entro il 2015 in concomitanza con la finedell’expodiMilano,nell’areadelCaabdovesaràallestitaunazonaespositivadi8 0milametriquadri in cui la filiera agroalimentare sarà la grande attrazione. Il primo a cedere al fascino di F.I.CO. è statoOscarFarinetti,chesulcibodiqualità(vediEataly)hafattofortuna.Ilmondocoope rativohasubito risposto presente, contribuendo alla raccolta dei fondi che servono per realizzare il sogno.

Anche Emil Banca ha scommesso su F.I.CO., impegnandosi direttamente e coinvolgendo altre realtà bolognesi. DellacordataguidatadaEmilBanca,cheharaccolto2,5milionidieuroecheallafinedig ennaioscorso ha dato vita ad una Società denominata Linfa, fanno parte sedici soggetti: le Associazioni Confcooperative, Cna e Ascom, la società Poligrafici Printing, le Cooperative Saca e Coprob ed alcuni privati. 08_09 Fico.indd 9 05/03/14 17:15

L'INCONTRO CON PAPA FRANCESCO - PRIMO PIANO

10 BANCA Dalla volontà di alcuni collaboratori di Emil Banca, unita a quella di colleghi ormai in pensione, a inizio 2011 nasce il Cleb, ovvero il circolo ricreativo aziendale con la finalità di promuovere iniziative sociali, culturali, ricreative e per il tempo libero. Prioritariamente le attività proposte sono rivolte ai dipendenti e a coloro che hanno lasciato la Banca per quiescenza, ma vi è un’intenzione sempre più convinta, comprovata dalle ultime iniziative, di aprirsi all’esterno, in particolare ai Soci.

Come tutti i Cral, il Cleb è un ente giuridicamente separato dall’azienda, con proprie risorse e una propria autonomia decisionale, ma allo stesso tempo vive con l’obiettivo di rafforzare l’identità aziendale e lo spirito di appartenenza promuovendo iniziative di natura extra lavorativa.

Stimolare lo spirito di amicizia, di solidarietà, di mutualità e integrazione fra le persone che vi nel registro della provincia di Bologna, che gestisce la parte di iniziative culturali e ludiche. Si va dai corsi di lingua straniera come spagnolo, inglese e cinese, o di chitarra, alle visite a mostre – come l’ultima recente di Vermeer - fino alla proposta di incontri per imparare a fare la disostruzione pediatrica o a degustare vini. I corsi sono tenuti generalmente da esperti esterni ma in diversi casi il Cleb si avvale di qualificate docenze interne per mettere a frutto competenze e PORTE APERTE ALC.L.E.B.

EMILBANCA Da oggi le attività del circolo aziendale si rivolgono anche ai Soci della Banca che possono così usufruire di ulteriori opportunità CIRCOLO RICREATIVO aderiscono è la linea guida delle numerose proposte, di varia natura, che il Cleb fa ai suoi associati, che oggi sono rappresentati da circa la metà del personale (aderire è assolutamente volontario oltre che gratuito) e da una trentina di soggetti esterni, tra ex dipendenti, soci della Banca e collaboratori della Federazione regionale delle Bcc e centro servizi Cedecra.

Il Cleb è costituito da due associazioni di promozione sociale: la prima è EmilbancaCleb, iscritta Il Circolo Lavoratori Emil Banca (CLEB, di cui qui a sinistra è riportato il logo) è costituito da due associazioni di promozione sociale: la prima è EmilbancaCleb che gestisce le iniziative culturali e ludiche. La seconda è l’Associazione sportiva dilettantistica, Emilbanca Sporting Club, affiliata UISP, che cura tutte le iniziative sportive. diGiulianaBraido 10_11 Cleb.indd 10 05/03/14 17:15

11 BANCA abilità di colleghi che volentieri dedicano tempo per condividere i propri talenti extra professionali.

Così è stato, ad esempio, per il corso di fotografia e per quelli di grafica e fotoritocco, di composizione floreale e di chitarra. Per finire, il Circolo organizza feste e momenti ludici - l’ultima felicemente riuscita è stata la festa di Natale per i bambini figli di associati – sempre con un’attenzione forte alla solidarietà. Quest’anno l’iniziativa che si è tenuta presso i locali di una delle sedi della Banca è stata animata dai volontari di Fanep Onlus, a cui il Cleb ha effettuato una donazione, per sostenerne l’attività che da trent’anni pratica all’interno della Clinica Pediatrica Gozzadini di Bologna con laboratori creativi e clown in corsia per rendere migliore la qualità della vita di bambini e famigliari durante i periodi di lunga degenza.

La seconda costola del Cleb è l’Associazione sportiva dilettantistica, Emilbanca Sporting Club, affiliata UISP, che cura tutte le iniziative sportive e partecipa con i suoi iscritti a campionati e tornei organizzati da quest’ultima. Dapprima solo con due squadre di calcio a 5, una maschile ed una femminile – che, tra l’altro, ha sempre conseguito grandi risultati nel torneo nazionale delle Bcc - poi con una di tennis e una, se così si può definire, visto che al momento è composta da un solo, ma bravo atleta, di triathlon. E per finire non poteva certo mancare la squadra di basket, peraltro con risultati di eccellenza (in questo momento stanno guidando il girone A del campionato amatori Uisp), allenata da Gigi Serafini, gloriosa maglia numero 13 della Virtus negli anni ‘70 e nelle cui file gioca anche Dan Gay, ex pivot della Fortitudo.

Le iniziative proposte dal Cleb in generale sono molto interessanti e spesso anche particolari, hanno un costo contenuto (e questo ovviamente è il principale vantaggio), una location comoda (quasi sempre i locali della banca stessa) e per questo apprezzate da sempre un maggior numero di persone. Il Cleb, infine, non fa mancare ai propri associati una serie di convenzioni – al momento una decina – per acquistare prodotti o servizi a prezzi migliorativi. In questo caso si va dagli sconti a teatro piuttosto che sull’acquisto di abbigliamento o biciclette. Essendo poi affiliato alla Federazione Italiana del Tempo Libero (Fitel) offre ai suoi iscritti anche le agevolazioni che la stessa Fitel promuove a tutti i Emil Banca Sporting Club, la squadra di basket dell’associazione sportiva nata all’interno del circolo aziendale Emil Banca che guida il girone A del campionato Amatori Uisp.

In piedi da sinistra, Mirco Mazzetti e Pino Calcagnile (staff tecnico), Luca Crusca, Sergio Dovesi, Dan Gay, Marco Dovesi, Stefano Guidetti, Alberto Versace, Gigi Serafini (coach). Accosciati, da sinistra, Enrico Fornasero, Matteo Labertini, Marco Mantovani, Dario Zagni, Massimo Naldi Cral italiani. Insomma una opportunità da valutare, da oggi anche per i soci della Banca. Un ringraziamento doveroso va a tutti coloro che offrono il proprio tempo per costruire semplicemente opportunità di coesione, come la nostra missione di Bcc ci richiama a fare.

CONTATTI E 5X1000 Per info www.emilbanca.it oppure contattare il presidente del Cleb, Giulio Manenti, al nr 340.0587413. Per donare il 5x100 al Cleb indicare nella dichiarazione dei redditi il CF 91331880376 10_11 Cleb.indd 11 05/03/14 17:18

Mostra personale di Nanni Menetti RIPARTENZE - Chirografie e Criografie Inaugurazione giovedì 10 aprile, ore 18,30 dal 10 aprile al 30 maggio 2014 Sala Colonne diEmil Banca Via Mazzini, 152 - Bologna ILTEMPODI RIPARTIRE CONNANNI MENETTI SPAZI D’ARTE diLetiziaRostagno 12 ARTE Perché: «Il carattere dell’organico (del vivente e quindi dell’uomo, ndr) è la creatività; né altro può essere la creatività se non una progressiva conquista ed assimilazione dell’ambiente circostante, un continuo integrarsi, né altro il suo processo che un ritmo di sistole e diastole per il quale l’ambiente passa in noi e noi ci espandiamo nell’ambiente.

Così la creatività è insieme conoscere e fare; ed i due termini, non più disgiunti come spiritualità e pratica, si riducono all’unità dell’esistere. Onde può dirsi che l’esistere è un continuo creare o autocrearsi, il creare ad un tempo sé e il mondo; ed il creare è il modo d’esistenza più pieno e autentico.» (Herbert Read) Siamo, nel nostro essere umani, condannati alle domande. Ci interroghiamo in continuazione, alla ricerca di risposte, mai certe, come invece accade di essere nelle domande. Agli artisti più che ad altri è dato il compito di porle, di dichiararle attraverso le loro opere.

Il percorso artistico di Nanni Menetti rende conto di un continuo interrogarsi e darsi possibili risposte che via via, passando dai lavori sui caratteri a stampa, alla scrittura a mano e infine al lavoro del gelo naturale, alzano il livello della consapevolezza di un “essere nel mondo” libero da inutili e limitanti narcisismi, che chiudono la visione e impediscono il respiro del “noi” che alberga in ognuno.

Questo è il significato (uno dei significati ...) delle “Ripartenze” di Nanni Menetti . Un gesto di umiltà e la coscienza di un “esserci” che non teme la domanda, ma che al contrario la persegue come unica possibile chiarezza (o certezza?). Il continuo azzeramento, il continuo cosciente ritorno al punto di partenza per nuovi percorsi non è il gesto incerto dei tentativi, ma la precisa volontà di un artista che utilizza le domande per il raggiungimento di un livello di conoscenza ogni volta superiore, ogni volta più profondo. Da Aprile la nuova edizione della rassegna d’arte che da anni si tiene nella sala espositiva della sede di Emil Banca in via Mazzini a Bologna I particolari delle criografie “Sempre più lontano da me” (sopra), e “Il miracolo del vero codice” (sotto) 12_13 arte.indd 12 05/03/14 17:19

LUCI TENEBRE EMISTERI DIGOTTI SPAZI D’ARTE 13 ARTE Acque limpide o limacciose. Terre aride e poi verdi, a perdita d’occhio. La luce, che rischiara il creato. E poi le tenebre, il luogo del riposo ma anche – simbolicamente – di ogni mistero. Paolo Gotti non è semplicemente un fotografo. È un moderno troubadour abituato a esplorare il mondo in cerca di suggestioni, di metafore capaci di raccontare gli uomini e la prorompente bellezza e potenza della natura. Nella mostra “Alle origini della terra”, ospitata nella Sala Colonne della sede Emil Banca di via Mazzini, a Bologna, fino al 28 febbraio 2014, ha condensato i tanti sguardi fissati dall’obiettivo con i quali, dopo aver attraversato il mondo, propone la sua interpretazione della creazione.

Le immagini che da secoli si rincorrono nella nostra mente attraverso l’Antico Testamento, si sovrappongono e si cesellano con le immagini del fotografo bolognese, indicandoci una strada per rivedere le nostre origini. Le terre vulcaniche del Cile, le cascate del Venezuela, le fredde acque dei fiumi dell’Islanda, quelle calde del Sudamerica non sono solo angoli incontaminati del pianeta ma supposizioni, rielaborazioni del più antico tra gli enigmi. Le tante possibili risposte - tra divinazione, fede, meraviglia al cospetto dell’immenso – restano sospese negli scatti, tutti a colori, con i quali Gotti suscita stupore di fronte a paesaggi che sembrano conservare immobili i segreti della terra e della vita.

Le fotografie che compongono il tragitto verso l’ignoto ipotizzato con “Alle origini della terra”, sono accompagnate dalla serie fotografica “Crossing Over”, con la quale la curiosità si sposta sui tanti attraversamenti della nostra vita. Sullo sfondo di paesi e case i protagonisti sono uomini e donne fissati mentre percorrono una strada, un marciapiede. Il quotidiano di ognuno di noi - a Nord e a Sud del mondo - si rivela attraverso il silenzio. Ma anche attraverso gli interrogativi suggeriti da fotografie dove sono sempre la luce e la bellezza nascoste in un dettaglio a imporsi. Entrambe le serie fotografiche esposte nella sala delle Colonne sono raccolte in due calendari, uno da parete e uno da tavolo.

Per Paolo Gotti si tratta della ventesima mostra. Un cammino spinto dalla curiosità del viaggiatore che si muove nel mondo con un insaziabile desiderio di ricerca e di scoperta. E con il quale, passo dopo passo, in un viaggio che è anche interiore, cattura emozioni.

La mostra “Alle origini della terra” è rappresentata anche in un video che si avvale dei testi della Genesi, letti dall’attore e regista Gabriele Marchesini. Un contrappunto, con musiche scelte dallo stesso Gotti, capace di evocare il fascino dell’atto della creazione. Il video è visionabile sul sito www.paologotti.com. Dal Cile al Venezuela gli affascinanti giochi di luce del fotografo che è andato alle origini del mondo tra divinazione, fede e meraviglia diNatasciaRonchetti Sopra, dalla mostra Origini della Terra: Islanda. Sotto, Bolivia. 12_13 arte.indd 13 05/03/14 17:19

14 SPORT Èuna storia antica quella che lega Bologna al basket.

Nella città più americana d’Italia, dove gli sport arrivati da Oltreoceano hanno sempre attecchito, baseball o football che siano, la pallacanestro ha un’importanza che, se si parla di sport, è paragonabile solo al calcio. Bologna è la città del derby scudetto (con due cugine che per diversi anni si sono spartite tutto quello che c’era da vincere), dei canestri ad ogni angolo, delle tante squadre in serie A, di una provincia che fa la voce grossa nelle minors. Ed è la città di Marco Belinelli, primo re italiano (delle triple) nel basket dei giganti. Una delle date più importanti in questa lunga storia d’amore è il 17 gennaio 1871.

Quel giorno, un tal Emilio Baumann (a cui oggi è dedicato il campo di atletica in San Donato) fondò la Società sezionale di Ginnastica in Bologna che da lì a poco sarebbe divenuta la Sef Virtus. De Luigi, Simoni, Padovani, della squadra che, sotto la proprietà Madrigali, conquistò tutto quello che c’era da vincere e poi si accasciò, coperta da debiti e pratiche contabili non sempre limpidissime.

Quella del 2003 fu un’estate calda, ma la Virtus, come una Fenice, rinacque dalle sue ceneri e, sotto la guida di Claudio Sabatini, tornando persino in finale scudetto (persa da Siena che intanto ne aveva preso il posto di dominatrice del basket nostrano) e riconquistando pure la massima manifestazione europea, quell’Eurolega vinta per due volte EMILBANCA TRAISOCI DELLA VIRTUS Inizia un percorso comune tra la Banca e la storica squadra bolognese. Villalta: “Per noi è un orgoglio avere vicino realtà legate al territorio” PARTNERSHIP Grigioni, Chiaffarelli, questo il primo quintetto della V nera che negli anni Venti del secolo scorso battagliava con altre agguerrite compagini cittadine.

Nel 1934, prima che la guerra ne interrompesse il cammino, il primo dei quindici scudetti vinti, nel 2001 l’ultima perla. Per la Virtus che vinse l’ultimo scudetto (condito da Eurolega e coppe varie per uno storico gran slam) in campo c’erano Ginóbili, Rigaudeau e tanti altri fenomeni, un roster da fantascienza per il livello del basket di oggi. Ma quel lampo di luce accecante fu deleterio per il futuro diFilippoBenni 14_15 virtus.indd 14 05/03/14 17:20

15 SPORT quando a guidare c’era un certo Ettore Messina. A complicare la risalita ci si è messa però la crisi economica che altro non ha fatto che affossare ancor di più un movimento che negli ultimi anni ha certamente perso smalto. Anche il vulcanico Sabatini ha dovuto alzare le mani dal timone e chiedere aiuto. In tanti hanno risposto presente e, per la prima volta in Italia nello sport professionistico, la proprietà delle V nere è passata ad una Fondazione, costituitasi appositamente per dare una stabilità economica a uno dei club più titolati d’Italia. Da qualche mese in quella Fondazione, che dal giugno 2012 trainata dal mondo della cooperazione non mai ha smesso di crescere, c’è entrata anche Emil Banca diventandone socio sostenitore.

È davvero un onore per noi entrare a far parte di una società sportiva gloriosa e vincente come la Virtus Pallacanestro Bologna. Una delle squadre più blasonate e con un bacino di tifosi invidiabile – ha dichiarato nell’occasione il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia, che ha aggiunto: “Da sempre la nostra banca è vicina e sostiene le realtà che si impegnano per il bene del territorio: crediamo che il progetto della Fondazione Virtus sia assolutamente in linea con il nostro modo di agire. Anche nelle difficoltà degli ultimi anni, il popolo bianconero ha mostrato un entusiasmo contagioso che assieme al presidente Renato Villalta cercheremo di coltivare”.

La Fondazione, proprietaria della Vnera, è senza scopo di lucro e i soldi versati sono a fondo perduto. I soci fondatori, che sono una sorta di consiglio di indirizzo, nominano il consiglio di gestione che a sua volta nomina il CDA della società, che poi la gestisce in modo indipendente. Pur controllata dalla Fondazione, la società sportiva mantiene quindi la sua autonomia operativa ed oggi è guidata dal presidente Renato Villalta e dall’amministratore delegato Piergiorgio Bottai. “C’è una logica precisa anche nella scelta dei “compagni di viaggio” che ci sono accanto in questa grande e affascinante avventura – ha spiegato il Presidente di Virtus Pallacanestro Bologna, Renato Villalta – È un orgoglio avere vicino brand legati al territorio, che da qui sono partiti per trovare spazio e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Emil Banca è un punto fermo nella realtà del credito cooperativo, per la sua storia e per come ha saputo conquistarsi la fiducia della gente d’Emilia. Sta lavorando per il futuro senza dimenticare le radici. Esattamente lo stesso spirito che guida anche noi della Virtus”. Sopra, l’ex play della Virtus Bologna, Casper Ware, in azione al Palazzo dello sport di Casalecchio. Alle sue spalle i led con il marchio Emil Banca. Nella pagina a destra, il neo presidente della Vnera, Renato Villalta. L’IMPEGNO PER LO SPORT DI BASE Non solo Bologna o Virtus: gli sforzi maggiori Emil Banca li compie per stare accanto allo sport dilettantistico e a quelle realtà che ogni giorno, che siano in città o nei piccoli paesi di provincia, si impegnano, spesso solo animati da spirito solidaristico, per dare opportunità ai giovani.

Dai dati del bilancio sociale emerge che durante il 2013 Emil Banca ha sostenuto quasi 100 società sportive locali investendo circa 110 mila euro.

14_15 virtus.indd 15 05/03/14 17:20

16 AGRICOLTURA Che congiuntura sta attraversando il mondo agricolo provinciale? Quali difficoltà devono affrontare i nostri agricoltori, quali le loro esigenze e quali le soluzioni che la Banca ha in cantiere per un settore che da sempre è nel cuore delle Bcc? Ne parliamo con la referente del settore Agricoltura di Emil Banca, Ilaria Bergamini. I giovani dei nostri territori si stanno riavvicinando all’agricoltura o è una leggenda metropolitana? Non credo che il settore agricolo possa sopperire alla crisi occupazionale che da diversi anni ha colpito il nostro sistema produttivo, ma stiamo sicuramente assistendo ad un fenomeno nuovo, che solo qualche anno fa era quasi impensabile.

Oggi ci sono molti giovani che prendono il timone dell’attività dei loro padri. Molti si laureano e già a 25 anni si impegnano nell’azienda di famiglia, portando titolo di studio elevato.

Come è composto il settore agricolo nei nostri territori? Da noi convivono grandi aziende agroalimentari, cooperative sia di primo sia di secondo livello e tante piccole e medie aziende agricole. La produzione è molto varia: va dal grano alla barbabietola, poi i vigneti e l’ortofrutta. In montagna, dove nonostante le difficoltà territoriali intrinseche il settore è molto radicato, si trovano numerose realtà legate all’allevamento. I dati della provincia di Bologna dicono che da gennaio a settembre ALSERVIZIO DELLO SVILUPPO AGRICOLO Un quadro sull’andamento delle aziende del territorio e sulle prospettive di uno dei settori che da sempre traina il nostro sistema economico e sociale L’ESPERTO RISPONDE nuove competenze e nuove idee.

Dall’altra parte giovani senza un’esperienza familiare alle spalle si affacciano a questo settore con ottimismo e stimoli nuovi. Il volto delle imprese italiane sta cambiando: sono più giovani, competenti e competitive. Le aziende nate dopo il 2000 sono il 40% del totale. Il 10% dei conduttori ha meno di 40 anni e un IntervistadiFilippoBenni Emil Banca mette a disposizione un’ampia offerta di prodotti e servizi per il settore.

Per scoprirne le caratteristiche: www.emilbanca.it oppure rivolgersi in filiale. È possibile contattare direttamente anche lo specialista di settore: Dottoressa Ilaria Bergamini Ufficio Crediti Speciali e Parabancario tel. 348 0070864 16_17 esperto.indd 16 05/03/14 17:21

17 AGRICOLTURA 2013 le ore di Cassa integrazione concesse al comparto agricolo sono raddoppiate rispetto all’anno scorso, mentre le imprese sono calate di oltre l’11 per cento. Anche l’agricoltura è entrata in crisi? Il settore, da sempre trainante per la nostra economia, non può non risentire, anche solo indirettamente, della crisi economica, inoltre gli ultimi due anni sono stati davvero particolari.

Gli effetti del terremoto si sentono ancora, con tanti capannoni e macchinari andati perduti. In più, dal punto di vista climatico abbiamo subito la siccità prima e le alluvioni poi, senza dimenticare la tromba d’aria. Credo che i dati non brillanti siano legati molto all’andamento climatico oltre che alla congiuntura. Clima a parte, quali sono le principali difficoltà che incontrano gli agricoltori? Da poco è scaduto il piano settennale del PSR, l’insieme di norme attraverso cui l’Unione Europea promuove e sostiene il ruolo economico e sociale dell’agricoltura. Siamo tutti in attesa della nuova politica regionale che si concretizzerà dal 2015 al 2020, di come sarà articolata e quali interventi saranno maggiormente premianti.

Tutte queste “pratiche” producono un forte peso burocratico, ma la nuova pianificazione dovrebbe essere volta anche alla riduzione“della carta”. Burocrazia a parte, i sostegni arrivano o anche qui è finita la festa? Il settore ha ancora un buon livello di sostegno, ma credo sia giusto così. L’agricoltura è alla base di tutto. I risarcimenti per terremoto e alluvioni sono arrivati? Gli aiuti al settore sono stati molto articolati. Le Misure del PSR 2007-2013 sono state riviste anche in funzione di quanto accaduto, con nuove delibere ad hoc per il sostegno in queste zone, con contributi per la ricostruzione, per l’antisismica nei capannoni e il ripristino del potenziale andato perduto.

Le risorse in parte sono arrivate e stanno ancora arrivando. Qual è l’offerta di Emil Banca per il settore?

È un’offerta articolata che comprende sia il credito sia la consulenza. Stiamo ampliando anche la gamma di prodotti, pensando a finanziamenti ad hoc per anticipare i contributi Pac e finanziare gli investimenti per il Piano di Sviluppo Regionale. In genere, quando un nostro cliente ha un’esigenza di carattere finanziario o gli serve una consulenza, studiamo bene la richiesta e poi vediamo chi coinvolgere per aiutarlo. Noi lavoriamo a stretto contatto con le altre aziende del gruppo Bcc come Bit, la società di consulenza e servizi per lo sviluppo del territorio nata all’interno del mondo del Credito Cooperativo, o, se si presenta la necessità di investimento rotondo per quanto concerne l’importo, con IccreaBancaImpresa.

Partendo da quello che la Banca ha sempre fatto per il settore, vogliamo concretizzare ancora di più il nostro intervento ed offrire ancora più servizi e competenze.

In attesa di saperne di più sulla programmazione del PSR, quali saranno le opportunità per il settore nei prossimi anni? Gli obiettivi del nuovo Piano saranno competitività, ambiente, innovazione e giovani. Le aziende saranno incentivate a lavorare in un sistema di “rete”, per promuovere i propri prodotti, anche all’estero, per ottimizzare le proprie risorse, esperienze e conoscenze. L’agricoltura dovrà diventare sempre più a basso impatto ambientale. L’azienda agricola non sarà più vista come il semplice produttore di prodotti, ma come un’azienda multifunzionale che ha anche ulteriori scopi sociali, ambientali ed economici: il benessere animale, la biodiversità, le energie rinnovabili, la tradizione e l’eredità culturale, la tutela del paesaggio e tanto altro ancora.

16_17 esperto.indd 17 05/03/14 17:21

18 Tante operazioni con una semplice telefonata? Phone Banking è la risposta rapida, comoda e conveniente. PHONE BANKING Phone Banking è una vera e propria “filiale virtuale”, un servizio di collaborazione e assistenza che Emil Banca offre gratuitamente a tutti i suoi correntisti. Un operatore è a disposizione per fornire informazioni o eseguire disposizioni sui rapporti intestati al cliente, svolgere operazioni sul conto corrente, disposizioni di compravendita titoli e molto altro ancora. Il tutto nella più completa sicurezza.

Si può aderire al servizio Phone Banking direttamente in filiale, verranno forniti codice cliente e PIN necessari per l’accesso. Il servizio di assistenza telefonica è gratuito, si pagano solo le normali commissioni delle operazioni, senza costi aggiuntivi rispetto allo sportello.

Servizio Clienti: tel. 051 6372555 Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.00. acuradell’UfficioMarketing La legge di stabilità 2014, ha prorogato al 31/12/2014 la maggiore detrazione Irpef (50%, invece di quella ordinaria del 36%) per interventi di ristrutturazione delle abitazioni. Sono detraibili le spese per mettere a norma impianti, cambiare le finestre, la caldaia, ristrutturare il garage, il bagno ed altro ancora, ma anche l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo degli immobili ristrutturati, con una spesa massima di 96.000 euro.

Per aiutare a cogliere questa opportunità, Emil Banca propone Crediper PROGETTI CASA, il prestito con la massima flessibilità che permette di:
  • saltare una rata all’anno, per ben tre volte nel corso del prestito, accodando il pagamento alla fine del piano di rimborso scelto;
  • modificare l’importo della rata, una volta l’anno e fino a tre volte nel corso del prestito, aumentandola o diminuendola in base alle esigenze familiari;
  • zero penali per estinguere anticipatamente il prestito Esempio rappresentativo per 20.000 € rimborsabili in 84 rate da 316 € al mese - durata 84 mesi - spese incasso rata 1.30 €, spese istruttoria 1.75% pari ad 350 €, imp. sost. 0.25 pari a 50 € - TAN fisso 8,50%, TAEG 9,67%.

Il prestito personale fino a 30 mila euro per cogliere le opportunità delle detrazioni fiscali legate alla ristrutturazione. Queste pagine contengono messaggi promozionali con finalità pubblicitarie. Le caratteristiche, le condizioni di erogazione ed economiche dei servizi sono descritte nei fogli informatividisponibiliintuttelefilialiesuwww.emilbanca.it.Perogniulteriorei nformazioneèadisposizioneilpersonalediEmil Banca. FINANZIAMENTI CREDIPER PROGETTI CASA Messaggio pubblicitario con finalità promozionali che presenta Crediper Progetti Casa. Presso gli sportelli Emil Banca sono disponibili il modulo “Informazionieuropeedibasesulcreditoaiconsumatori”(SECCI),lacopia del testo contrattuale, la Guida concernente l’accesso all’Arbitro Bancario Finanziario.

CrediperèunmarchiodiBCCCreditoConsumoS.p.A. IMPORTO EROGABILE da 3.000 € a 30.000 € DURATA da 12 a 84 mesi TASSO (TAN FISSO) 8,50% PRODOTTI 18_19_prodotti.indd 18 05/03/14 17:23

Parte successiva ... Annulla