La Veletta Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia - FILT CGIL Lombardia

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La Veletta Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia - FILT CGIL Lombardia
La Veletta
                                                                                              Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia
Anno uno - numero 3 - marzo 2017. Stampato in proprio e distribuito gratuitamente.

                                                                                     Bando Gara Atm                       Referendum Con2Sì                                       Salute

                                                                                     I sindacati aprono                   Partita la campagna                                     Le malattie professionali
                                                                                     una procedura di                     nazionale referendaria per                              degli impiegati:
                                                                                     raffreddamento.                      voucher e appalti.                                      cause e rimedi.

                                                                                                          Periodico della Fedelazione Italiana Lavoratori Trasporti Cgil Lombardia Milano
La Veletta Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia - FILT CGIL Lombardia
La Veletta                                                                                                          marzo 2017

                                                                                        SOMMARIO

 4                       Con2 Sì: al via la campagna
                         per referendaria                        11                     Mantova: aggredito un con-
                                                                                        ducente. Serve più sicurezza

 6                       Vestiario: giudicato inidoneo
                         dal personale viaggiante                12                     Cremona: la replica della Filt
                                                                                        in difesa dei lavoratori Miobus

 7                       In arrivo l’assistenza di linea
                         Anche sulla metro lilla
                                                                 13                     Legge 104: quali requisiti ser-
                                                                                        vono per essere concessa

 8                       Nasce una nuova figura sinda-
                         cale: il delegato sociale
                                                                 14                     Le malattie professionali
                                                                                        degli impiegati: cause e rimedi

 9                       Fondazione: tante proposte
                         interessanti per le vacanze             16                     Anpi: la resistenza partigiana
                                                                                        tra storia e celebrazioni

10                       Pavia: niente stipendio di gen-
                         naio per i lavoratori di Arfea          17                     Motoclub Atm: 22 anni in sel-
                                                                                        la a una moto tra raduni e gite

 Direttore Responsabile: Gaetano Sciortino                                              Dipartimento Trasporto Pubblico Locale
 Caporedattore: Laura Cardacino                                  Supplemento                  Filt-Cgil Milano - Lombardia
 In redazione: Gaetano Andreula, Maria Grazia De Carlo,           della rivista:               via Palmanova, 22 - Milano
 Alessio Morandi, Massimiliano Ronchi                       “Il lavoro nei trasporti”            Telefono: 02.67.15.848
 Hanno collaborato: Mauro Baroni, Alberto Beretta, Gian             numero 8
                                                                                                   Fax: 02.66.98.70.98
 Pietro Gusmini, Massimiliano Minardi, Luigi Testa, Paola
 Tomasetti.                                                                               Email: redazionetpl@cgil.lombardia.it
                                                                                          Sito web: www.filtcgillombardia.it

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La Veletta                                                                                                     marzo 2017

                                                                              EDITORIALE

                         C            ari lettori,
                                      martedì 21 febbraio, giorno in cui le organizzazioni sindaca-
                                      li hanno incontrato il Comune di Milano - proprietaria di
                          Atm -, io e i miei colleghi abbiamo sperato fino all’ultimo di alzarci dal
                         tavolo con delle risposte chiare e precise in merito al bando di gara in
                        cui verrà affidato nuovamente il servizio del trasporto pubblico locale di
                       Milano.
                      Purtroppo è andata male. Le speranze sono state deluse da risposte che se
                     in alcuni casi non sono arrivate, in altre sono apparse fumose e prive di
                    concretezza. Durante l’incontro abbiamo fatto tre richieste precise e doverose per non desta-
                   bilizzare i lavoratori e poter dare una continuità di gestione all’Azienda dei milanesi. A nessu-
                  na di queste domande gli assessori comunali Roberto Tasca (Bilancio e Demanio), Marco
                 Granelli (Ambiente e Mobilità) e Cristina Tajani (Politiche del Lavoro) hanno dato delle ri-
                sposte circostanziate e capaci di dipanare la matassa di perplessità.
                Abbiamo chiesto garanzie in merito alla proroga fino al 2018 del contratto di servizio di Atm
               su cui mancano atti formali, e fatto loro presente che tagliare le corse e non implementare il
              personale non è una strada sostenibile ancora per molto; abbiamo chiesto di fornirci maggiori
             informazioni sulle modalità con cui si svolgerà la gara per l’affidamento del servizio e che il
            bando sia unico per tutti i servizi compresa la gestione dei parcheggi e della sosta. E infine, in
           merito alla fusione tra l’Azienda di Trasporti Milanesi e Trenord li abbiamo invitati a non
          proseguire su una strada senza interloquire con le Organizzazioni Sindacali.
          Nei giorni seguenti abbiamo appreso che il Comune ha deciso di pubblicare una delibera di
         Giunta nella quale è stata formalizzata l’intenzione di procedere per gare separate parcelliz-
        zando di fatto Atm: da una parte la mobilità e dall’altra la sosta, il bike sarin, Area C, ecc. Tale
       atteggiamento da parte dell’Amministrazione Comunale non poteva non provocare una rea-
      zione da parte delle Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Orsa e Sama che hanno im-
     mediatamente provveduto ad aprire la prima fase di procedura di raffreddamento. L’incontro
    è stato aggiornato al 2 marzo con l’auspicio che le altre sigle sindacali si uniscano a noi nella
   mobilitazione. Naturalmente vi terremo informati sull’argomento attraverso il sito della Filt
   Cgil: www.filtcgillombardia.it

                                                                             Gaetano Sciortino
                                                                   Coordinatore Regionale Tpl

                                                                                                                            3
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NAZIONALE

Referendum: al via la campagna nazionale promossa della Cgil
Voucher e appalti solidali: “Con 2sì, tutta un’altra Italia”. Servono nuove regole per ridare dignità ai lavoratori

M            entre si attende che il Governo fissi la data
             per lo svolgimento dei due referendum pro-
             mossi dalla Cgil, da tenersi entro il 15 giugno,
è partita la campagna referendaria per chiedere l’abroga-
zione dei voucher e il ripristino della responsabilità solida-
                                                                   garantire ed estendere i diritti e le tutele e cambiare pro-
                                                                   fondamente le leggi sul lavoro, con i due referendum per i
                                                                   quali sono state raccolte oltre tre milioni di firme, e con la
                                                                   proposta di legge di iniziativa popolare sulla Carta dei Di-
                                                                   ritti Universali che ci auguriamo il Parlamento discuta al
le in materia di appalti. La prima giornata nazionale della        più presto.
                                                                   Una giornata di festa ma anche di riflessione in cui hanno
                                                                   partecipato delegate, delegati, attiviste e attivisti, pensiona-
                                                                   te e pensionati, insieme ad esponenti dell’associazionismo,
                                                                   del mondo della cultura, dell’università, della scuola, della
                                                                   ricerca, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. A Milano

campagna si è tenuta sabato 11 febbraio e ha visto prota-
gonisti migliaia di cittadini che sotto le bandiere rosse del
sindacato, si sono riuniti in 118 piazze italiane e liberato
all’unisono altrettanti palloncini colorati (blu, giallo e aran-
cione) con lo slogan: “Libera il lavoro. Con 2 Sì, Tutta
un’altra Italia”.
Un atto simbolico per dire che la Cgil è impegnata in pri-         la campagna referendaria ha preso il via nel piazzale Bru-
ma persona in una grande campagna per liberare il lavoro,          no Trentin antistante alla Camera del lavoro in Corso di

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La Veletta Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia - FILT CGIL Lombardia
La Veletta                                                                                                                 marzo 2017

Porta Vittoria, 43 alla presenza del Segretario Generale                 o peggio in subappalto ricevono un trattamento differente
Massimo Bonini e del Segretario Nazionale Giuseppe                       da quelli delle ditte committenti. Queste disparità devono
Massafra. Al termine della manifestazione circa trecento                 cessare di esistere. Nel sistema degli appalti bisogna garan-
tra attivisti e simpatizzanti sono stati divisi in gruppi e si           tire a tutti, senza distinzione, lo stesso trattamento salaria-
sono diretti nelle principali                                                                              le e le stesse tutele. Per
vie di passaggio del capo-                                                                                 questo la responsabilità dei
luogo lombardo dove sono                                                                                   committenti dev’essere to-
stati allestiti dei gazebo e                                                                               tale e solidale. E’ fonda-
hanno distribuito gadget e                                                                                 mentale ridare dignità a chi
volantini per spiegare ai                                                                                  lavora nel mondo degli ap-
cittadini i due quesiti abro-                                                                              palti.
gativi. L’intento della Cgil è
portare alla urne 26 milioni                                                                               Conclusioni
di italiani. Un obiettivo                                                                                  Aldilà del risultato che ci
ambizioso, ma possibile.                                                                                   auguriamo tutti sia più che
                                Una delegazione della Filt Cgil Milano
                                                                                                           positivo, la Cgil guidata da
I DU E RE F E RE N D UM                                                  Susanna Camusso dopo aver vinto il referendum costitu-
                                                                         zionale del 4 dicembre che ha portato alle dimissioni del
Voucher                                                                  Presidente del Consiglio Matteo Renzi, con questi ulteriori
Perché è importante abolire i voucher? Perché sono uno                   due refendum popolari ha ottenuto un ulteriore successo
strumento che non ha ridotto il precariato, ma lo ha strut-              che è quello di aver riportato il tema del lavoro in primo
turato, non ha ostacolato il lavoro nero, ma al contrario lo             piano sul palcoscenico della politica interna.
ha legalizzato. Di fatto i voucher hanno sostituito forme                Oggi più che mai il lavoro deve tornare al centro dell’at-
di lavoro strutturato e portatore di diritti, privando così i            tenzione per cambiare il Paese, cambiare la qualità della
lavoratori delle tutele assistenziali e previdenziali. Occorre           vita dei cittadini, dei giovani in particolare, delle famiglie e
definire, normare le prestazioni lavorative occasionali ga-              delle città. Uniti e con 2 Sì, possiamo davvero liberare il
rantendo a tutti i salariati gli stessi diritti.                         lavoro per creare tutta un’altra Italia.

Appalti
A tutt’oggi i lavoratori delle ditte che lavorano in appalto                                                        Laura Cardacino

                                                                                                                                        5
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    MILANO

Vestiario: se si rompe un indumento tocca pagarselo da sé
Divisa aziendale non funzionale. Giudicata dal personale viaggiante inadeguata a proteggersi dal freddo

N             el 2015, prima dell'inizio dell'Expo, Atm ha fatto un importante investimento per cambiare look ai propri
              dipendenti appartenenti alla divisione del personale viaggiante. Dopo tanti anni abbiamo abbandonato nel
              cassetto il maglioncino invernale bordeaux tipico ormai del tranviere, per indossarne uno di colore blu che
col logo Atm ben visibile sul lato sinistro non avrebbe indotto i passeggeri in nessun equivoco. Logo che è stato ben
impresso anche su camicie, giacche e giubbotto. Peccato però, che i cambiamenti siano avvenuti solo a livello estetico.
La prima cosa che l’azienda dovrebbe tenere presente è che gli indumenti dell’abbigliamento da lavoro vengono indos-
sati ogni giorno, per parecchie ore consecutive, quindi è molto importante valutare aspetti come la qualità dei tessuti
con cui vengono realizzati gli indumenti da lavoro e non pensare solo a far indossare un “bel capo” d’abbigliamento. La
                                   divisa deve essere, prima di tutto, adeguata alla mansione svolta, comoda e realizzata con
                                   fibre che permettano di svolgere al meglio l’attività (che sia traspirante e impermeabile).
                                   La praticità e la comodità vengono prima dell’eleganza, senza ovviamente trascurare il
                                   decoro e un certo senso estetico di base, indispensabile per garantire, in ogni modo, una
                                   bella presenza. Sembra però che questi criteri non siano stati presi in considerazione da
                                   Atm.
                                   Partiamo dalla camicia che anche le migliori lavanderie non riescono a far durare una
                                   camicia stirata per più di cinque minuti; le t-shirt che per alcune mansioni sono previste
                                   dal colore blu notte originale, dopo pochi lavaggi diventano di un colore blu scolorito
                                   tendente al rosso; pantaloni, che ad eccezione della prima fornitura, ora ne vengono
                                   consegnati uno per l’estate e uno per l’inverno che se arrivano a fine stagione è già tanto;
                                   maglioni che almeno loro un 50 per cento di tessuto di lana ce l’hanno e che dopo varie
                                   sollecitazioni, solo nell’autunno del 2016 Atm ha fornito un ulteriore maglione questa
                                   volta non con scollo a V ma a collo alto che permette di coprire la gola; giacche che do-
                                   vrebbero essere fornite ai dipendenti ogni quattro anni ma che lavoratori che la usano
                                   quotidianamente, a causa dell’usura, hanno avuto già problemi di rottura del tessuto,
                                   l’azienda non vuole farsi carico di una sostituzione anticipata ma anzi propone al lavora-
                                   tore l’acquisto.
                                   Ora veniamo al capo di vestiario che ha suscitato sicuramente più discussione tra i lavo-
ratori: il giubbotto, o meglio la giacca a vento. Dotata di due parti, una interna chiamata corpetto, con imbottitura, idea-
le per le mezze stagioni alla quale in inverno si aggiunge la parte esterna che in teoria dovrebbe essere in tessuto goro-
tex ma che già dalle prime gocce di pioggia rimane tutto macchiato e che sicuramente non svolge la funzione principale,
cioè proteggere dal freddo. Si è pensato quindi più al senso estetico, dotandolo di una chiusura con tre bottoni per il
giubbotto da uomo e due per quello da donna più che al senso pratico. Il coordinamento Rsu esortato anche dai delega-
ti di deposito, sta sollecitando l’Azienda affinché siano effettuate delle modifiche sull’idoneità e delle verifiche sull’effet-
tiva funzionalità. In particolare è stato chiesto di migliorare l’imbottitura, di fare in modo che si possa chiudere fino al
collo e che sia reso impermeabile. E’ doveroso dotare i lavoratori di un giubbotto che svolga la sua principale funzione,
che permetta quindi di non patire il freddo viste le rigide temperature.
Purtroppo i materiali scelti non sono di alta qualità e il lavoratore per non rischiare di incorrere in sanzioni disciplinari è
costretto ad indossare il vestiario aziendale anche se non protettivo e non più integro. Credo che questo arrechi disagio
nei lavoratori che così facendo oltre a rischiare di ammalarsi compromettono anche il decoro e la bella presenza che
ogni dipendente dovrebbe avere.

                                                                                                Maria Grazia De Carlo
                                                                                 Responsabile Comitato degli Iscritti M3

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La Veletta                                                                                                         marzo 2017

In arrivo l’assistenza di linea anche sulla metropolitana lilla
Riconosciuta indennità economica al personale della Dmom che comincia a lavorare prima delle 5,30

D            al 9 gennaio i treni della metropolitana seguo- per le altre linee metro; l’assistenza di linea anche sulla
             no un nuovo orario, che amplia l’offerta gene- metropolitana lilla. In questo modo non si sono aggiunti
             rale del servizio e ottimizza la sincronizzazione orari diversi da quanto previsto nell’accordo DIR, unifi-
del servizio fra le diverse linee metropolitane.                 cando di fatto l’intero settore. Al tavolo l’Azienda ha evi-
Il progetto ha comportato uno sforzo straordinario da denziato altre criticità riguardanti il ciclo produttivo, la
parte di Atm, che ha attuato una serie                                                riorganizzazione della manutenzione e
di cambiamenti, nei processi gestionali                                               nuove turnazioni, che prevalentemente
e produttivi, legati in particolare a tutti                                           riguarda la Dmom di M5 con l’inseri-
i lavori di manutenzione, all’organizza-                                              mento della notte, (con una ipotesi di
zione dei turni dei macchinisti, agenti                                               orario tra mezzanotte e le 7,48).
di stazione, manutentori assistenti alla                                              Un orario che permetterebbe il trasfe-
clientela, controlleria e operai della                                                rimento dei treni per la manutenzione
manutenzione dell’assistenza di linea.                                                straordinaria e un ulteriore manuten-
Relativamente all’applicazione di                                                     zione notturna; richiesta legittima, che
quanto sopra riportato, il Coordina-                                                  però ci deve portare a una serie di ra-
mento Rsu e i rappresentanti di Atm si                                                gionamenti e domande.
sono incontrati per analizzare le criti-                                              La notte che potrebbe essere inserita
cità emerse, sull’utilizzo del personale                                              sulla metro lilla, potrà essere struttura-
Dmom (Divisione manutenzione ope-                                                     ta anche su le rimanenti linee metro-
rativa metropolitana) per l’assistenza                                                politane 1, 2 e 3? La riorganizzazione
di linea metro e all’uscita dai depositi.                                             dei turni quale produttività e vantaggi
Per quanto riguarda l’applicazione                                                    potrà portare? Come mai fino ad ora
dell’orario di anticipo, inizialmente era                                             non si è valutato l’ipotesi? Che tipo di
stato concordato alle 5,30, ma effetti-                                               lavorazione verranno fatte di notte? Il
vamente non poteva coincidere con le Metro Gialla Deposito San Donato                 tempo a disposizione tra il termine di
reali esigenze delle uscite dei treni. Di                                             servizio dei treni e il loro inizio
fatto all’ultimo incontro si è condiviso quanto riportato “Anticipato” è sufficiente per le eventuali lavorazioni? E
nel Verbale di Accordo del 12 gennaio vale a dire allineare infine, ma non meno importante, quale sarà il riconosci-
l’orario dell’assistenza di linea metro con quella della su- mento economico?
perficie: dalle 5,00 alle 12,48 come previsto dall’accordo Solo alcune domande al quale l’Azienda dovrà rispondere.
Dir del 2009, con il rispettivo disagio indicato nell’allegato La Filt CGIL è pronta a mettere in campo una strategia
B, e il riconoscimento dell’accordo del 1969, che prevede che possa venire incontro alle esigenze Aziendali e a con-
un’ulteriore indennità per gli orari che cominciano prima dizioni di miglior favore per tutti i lavoratori coinvolti. E
delle 5,30. Inoltre con l’occasione si è riconosciuto, come nello stesso tempo a considerare e discutere tutte le pro-
                                                                                                    poste Aziendali, e valu-
                                                                                                    tando un piano di lavoro
                                                                                                    per il futuro, solido e
                                                                                                    serio.

                                                                                                      Massimiliano Minardi
                                                                                                         Coordinatore Rsu

                                                                                                                                7
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    MILANO

Nasce una nuova figura sindacale a tutela del lavoratore
Capacità di ascolto e farsi carico dei disagi altrui, queste le competenze necessarie del delegato sociale

C          osa succede quando il disagio psicologico, fami-
           liare o economico colpisce un dipendente ed en-
           tra a gamba tesa nelle aziende influendo sul po-
sto di lavoro e nei rapporti con i colleghi? Sempre più
                                                                         vo, non deve sostituirsi mai alle figure competenti, dialo-
                                                                         gando con le strutture presenti sul territorio.
                                                                         La finalità del percorso è stata quella di intercettare e di
                                                                         venire incontro ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori
spesso si assiste a situazioni difficili in cui il lavoratore con        che esprimono disagi sociali, problemi o patologie emer-
problemi profondi si senta solo o non sappia a chi rivol-                genti sia dagli ambienti di lavoro, ma anche dal contesto
gersi. A tal proposito nasce una nuova figura sindacale, il              di vita personale e familiare (ad esempio malattie, alcoli-
delegato sociale, volta ad aiutare i salariati che attraver-             smo, tossicodipendenza, disagi familiari). Tutto ciò si at-
sano periodi di disagio. L’importanza di considerare e tu-               tua attraverso il contatto diretto con la lavoratrice o lavo-
telare il/la lavoratore/lavoratrice prima di tutto come per-             ratore che manifesta la problematica, prendendo in carico
sona ha portato ad una nuova concezione del luogo di                     la questione, e indirizzando poi essi presso le strutture più
lavoro inteso come luogo della                                                                        idonee alla soluzione del caso
relazione, dell’aiuto e dell’inclu-                                                                   con il supporto attivo delle poli-
sione sociale.                                                                                        tiche sociali della Camera del
La Filt Cgil ha individuato in                                                                        Lavoro.
Mauro Baroni, la persona adat-                                                                        L’investimento sulla figura del
ta a questo ruolo così delicato e                                                                     delegato sociale è oggi più che
altamente complesso di media-                                                                         mai attuale e necessaria: nell’at-
tore. “Ho seguito un percorso                                                                         tuale situazione politico-
formativo voluto fortemente                                                                           economica e sociale, dove l’or-
dalla Camera del Lavoro di Mi-                                                                        ganizzazione del lavoro è sem-
lano (ufficio politiche sociali e                                                                     pre più precaria e parcellizzata,
ufficio politiche territoriali e         Illustrato da Paola Tomasetti
                                                                                                      cresce l’esigenza di una figura
contrattazione) che ha visto la partecipazione attiva, sia               che supporti le fasce deboli e meno rappresentate sia nelle
sotto forma di progetto che come corpo docente del cor-                  aziende che sul territorio. In un certo senso, con la figura
so, di Ivan Lembo, Marianna Bruno e Corrado Mandreo-                     del delegato sociale si viene a modificare lo schema della
li”, spiega Baroni. Questo percorso ha avuto lo scopo di                 tradizionale attività sindacale per ricreare il senso di socia-
formare alcuni delegati sindacali di tutte le categorie Cgil,            lità, collettività e appartenenza che al giorno d’oggi sem-
e dotarli di strumenti e nozioni per poter operare sul terri-            bra quasi perduto.
torio e all’interno dei luoghi di lavoro in una nuova veste.             Questo breve articolo porta a conoscenza tutti i delegati
Il percorso formativo è stato lungo e articolato. Alcune                 sindacali presenti all’interno della Filt Cgil che da oggi esi-
caratteristiche e punti di forza che un delegato sociale de-             ste questa figura, quella del delegato sociale appunto, che
ve avere sono, per esempio, la capacità di ascolto, l’empa-              potrà fornire un supporto nel caso in cui dovesse capitare
tia, la resilienza, e dev’essere in grado di prendere in carico          di recepire che tra gli iscritti ci sia la necessità di un dialo-
le altrui situazioni di disagio. Ci sono alcune criticità che il         go per affrontare le problematiche o tematiche sopra ri-
delegato sociale può incontrare durante la sua attività, co-             portate.
me ad esempio deve saper gestire il suo controllo emoti-                                                                 Mauro Baroni
                                                                                                                      Coordinatore Rsu

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FONDAZIONE ATM

Da giugno a settembre vacanze estive per tutte le famiglie
In Val di Non la Fondazione ristruttura e apre un nuovo albergo in cui ospitare le colonie dei bambini

T         ra le principali attività di Fondazione, oltre al Fon- La struttura in Val di Non
          do Sanitario Integrativo, il Welfare Sociale anno-
          vera tra le iniziative a sostegno della famiglia e dei
giovani per il recupero psicofisico dei dipendenti, la possi-
bilità di usufruire di soggiorni climatici e termali e per i
figli, vacanze giovani al mare e montagna, campi estivi a
Milano e provincia e per i più grandi soggiorni studio all’e-
stero, venendo così incontro all’esigenze delle famiglie nel
periodo di chiusura scolastica.
Per quest’anno la novità e l’orgoglio di Fondazione è rap-
presentato dalla colonia montana; infatti il nostro albergo sito in Fondo Val di Non, interamente ristrutturato, ospiterà
nuovamente le colonie per i bambini e gli adolescenti durante il periodo estivo (dal 16 giugno all’8 settembre). Per la
località marina è stata confermata Cesenatico nella strutture “Le Perle” (turni dal 16 giugno all’11 agosto).
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet: www.ormasite.it/vacanzegiovani oppure telefonare
al numero 02.33.002.932 (dalle 9,30 alle 13). Per chi non intende mandare i propri figli in colonia, ma si trova a gestire
lavoro e famiglia alla chiusura delle scuole, sempre tramite l’associazione Orma, Fondazione offre ai propri beneficiari
la possibilità di iscrivere i figli a dei campus in città e per la prima volta quest’anno anche in provincia di Milano, Berga-
mo e Varese.                                                      L
                                                               ondra

      New York

                                                        M                    no
Fiore all’occhiello, per i ragazzi più                   alta              Dubli
                                                                                           grandi, ormai da diversi anni,
sono i soggiorni studio all’estero per perfezionare la lingua inglese e per un’esperienza di vita indiscutibile; tra le princi-
pali località verranno offerte, New York, Dublino, Londra, Malta e Chelmsford, per i periodi che vanno dal 15 giugno
al primo agosto (per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet: www.studytours.it).
Per tutti i soggiorni climatici e termali è possibile consultare il catalogo sul nostro sito internet:
www.fondazioneatm.it. Tutto questo nell’ottica che ha sempre contraddistinto la Fondazione Atm, quale Ente che
genera solidarietà fra i dipendenti e pensionati, proseguendo fini oltre che assistenziali, sociali, culturali anche di
formazione extrascolastica e recupero psicofisico per i nostri lavoratori che ogni giorno garantiscono i migliori servizi a
tutti i cittadini milanesi e non solo.
                                                                                           a cura della Fondazione Atm

                                                                                                                               9
La Veletta Il Trasporto Pubblico Locale in Lombardia - FILT CGIL Lombardia
La Veletta                                                                                                         marzo 2017
PROVINCIA

Pavia. I lavoratori di Arfea sono senza stipendio a gennaio
La Provincia non paga l’azienda di Tpl per il servizio svolto e a rimetterci sono le famiglie dei dipendenti

L        a regione Lombardia con la legge numero 6 del 4 aprile 2012 prevedeva, dopo un iter burocratico, la costituzio-
         ne delle agenzie di bacino nel trasporto pubblico, con il compito di regolare, gestire e migliorare questo com-
         plesso e fondamentale servizio, fino ad ora competenza delle provincie e dei comuni. Dal primo gennaio 2017
l’agenzia di Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi è diventata operativa con tanto di Presidente, CdA e fondi per le
aziende, ma senza un direttore amministrativo e pertanto impossibilitata all’erogazione delle competenze alle aziende
del Tpl operanti sul territorio.
Questo ritardo dettato da questioni di natura burocratica ha purtrop-
po provocato delle difficoltà economiche all’Arfea, azienda di Tpl
della Provincia di Pavia, tanto da causare il parziale e ritardato paga-
mento ai suoi dipendenti degli stipendi di gennaio. L’ammanco sui
conti correnti dei lavoratori è stato giustificato soltanto l’8 febbraio,
quando i vertici dell’azienda esponevano on bacheca un comunicato,
avvisando dell’impossibilità di erogare le spettanze, causa ritardo nei
trasferimenti economici da parte dell’Agenzia per il mese di gennaio.
Tutte le organizzazioni sindacali in azienda, si sono subito attivate
sia per vie politiche con la provincia di Pavia, sia con una lettera con
indirizzo il Prefetto e la Commissione di Garanzia e l’Osservatorio
sui conflitti, comunicando anche prese di posizioni in difesa dei lavoratori .
Considerando quanto stava accadendo era doveroso da parte della Filt prendere parte attivamente alla questione per
dare delle risposte ai dipendenti coinvolti in questa impasse. Due giorni dopo a seguito di queste nostre azioni, la socie-
tà Arfea comunicava alle rappresentanze sociali ed ai lavoratori di accreditare un anticipo di 700 euro procapite e di im-
pegnarsi a saldare il rimanente quanto prima. Come rappresentanze sindacali stiamo lavorando per fare in modo che
questo quanto prima si sblocchi ma mi sento in dovere di ringraziare ed elogiare tutti i lavoratori di Arfea per il loro
comportamento di questi giorni.
Costretti a lavorare con mezzi inadeguati, vessati spesso con provvedimenti disciplinari discutibili ed ora anche con la
                                                         possibilità di percepire lo stipendio a rate, i dipendenti hanno di-
   Scrivici, raccogliamo le tue idee: mostrato una compostezza ed un senso del dovere che andrebbe
                                                         pubblicamente elogiato continuando ad effettuare il servizio. Per-
   redazionetpl@cgil.lombardia.it ché inoltre si arriva da una serie di scioperi su problematiche or-
                                                         mai incancrenite dal tempo, di difficile risoluzione, che vanno dal
                                                         mancato versamento delle quote del Fondo Priamo con tutti i
                                                         danni derivanti, ai mezzi tenuti insieme con il fildiferro!! Ormai
                                                         spiace dirlo ma con questa società siamo giunti alla frutta, scioperi
                                                         inutili, riunioni in sede Prefettizia colmi di buoni propositi a pun-
                                                         tualmente inevasi ed ora per un disguido burocratico anche que-
                                                         sto degli stipendi.
                                                         Per gli interessi dei lavoratori e della collettività, le organizzazioni
                                                         sindacali e le istituzioni politiche dovranno trovare una soluzione
                                                         definitiva a questa vertenza che si trascina da troppo tempo.

                                                                                                                 Luigi Testa
                                                                                                         Segreteria Filt Pavia

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La Veletta                                                                                                   marzo 2017
PROVINCIA

Mantova. Ennesima aggressione ad un conducente Apam
L’autista preso a pugni finisce in ospedale. La Filt Cgil chiede più sicurezza per i lavoratori e i passeggeri

L        o zigomo è ancora intero, ma la botta l’ha presa
         eccome. Gli resterà a lungo un bel livido a
         Marco (il nome è di fantasia), 36 anni autista
per conto di Apam, la società di trasporto pubblico lo-
cale di Mantova.
                                                              ga, il bullo si è piazzato sul marciapiede ad aspettarlo.
                                                              Poi gli è andato contro continuando ad insultarlo e mi-
                                                              nacciarlo finché giunto ad un passo, il bullo ha spinto-
                                                              nato brutalmente il malcapitato innescando così la sua
                                                                                          reazione difensiva.
“Stavo guidando quando ad                                                                 Per fortuna in quel momento
una fermata in via Luzio è                                                                nelle vicinanze c’erano altri
salito un giovane ventenne                                                                colleghi di Marco e alcuni
dai capelli ricci, forse un lati-                                                         controllori che sono pronta-
nos, senza biglietto”, rac-                                                               mente intervenuti a separare i
conta tamponandosi col                                                                    due litiganti. “E’ stato in quel
ghiaccio lo zigomo. “Ci ho                                                                momento che quel ragazzo,
discusso un po’, ma alla fine                                                             mi ha preso alla sprovvista e
l’ho convinto a comprare il                                                               mi ha colpito con un pugno
biglietto e obliterarlo. Poi ho proseguito, lo sentivo bor-   in faccia, allo zigomo”, conclude.
bottare e insultarmi, ma ho preferito lasciar perdere         I soccorritori non sono riusciti a trattenere l’aggressore
convinto che fosse uno dei tanti che si incontrano tutti      che con uno scatto fulmineo si è allontanato prima che
i giorni”.                                                    giungessero sul posto gli agenti di polizia. Ora è caccia
E invece. Giunto al capolinea di corso Libertà, mentre        all’uomo da parte delle forze dell’ordine.
Marco è sceso per fine turno e lasciare il posto al colle-                                                La Redazione

                                        Comunicato stampa

N           on è la prima volta che interveniamo sui problemi della sicurezza a bordo degli autobus dopo il verificarsi di
            un’aggressione come quella dei giorni scorsi e purtroppo c’è da ritenere che non sarà neppure l’ultima. Ma la
            mancanza di sicurezza non riguarda soltanto il personale addetto, ma anche l’utenza, spesso alla merce di
persone incivili ed aggressive. Non bastassero i pericoli della strada, gli agli autisti di Apam, come episodi di cronaca
dimostrano, devono guardarsi anche dai pericoli interni al mezzo, devono, in sostanza, guardarsi le spalle (cosa del
tutto impossibile mentre si guida) e proteggere i passeggeri.
La Filt ha sempre prestato particolare attenzione al tema della sicurezza e non ha mai mancato di sollecitare l’azienda a
trovare delle soluzioni e ad adottare delle misure atte a tutelare la sicurezza degli autisti e dell’utenza. Abbiamo anche
richiesto degli incontri ma con nostro rammarico tutto è stato sottovalutato e le nostre richieste sono rimaste lettera
morta, come quella del posto guida chiuso. Condanniamo gli episodi di violenza, ma siamo anche stufi dell’5inerzia
dimostrata dall’azienda. E anche l’amministrazione comunale e provinciale sarebbe bene che intervenisse, non solo
perché ogni cittadino deve sentirsi tutelato, ma anche se si vuole che il trasporto pubblico in questa città non sia
abbandonato ai pochi (pochi rispetto all’uso che se ne dovrebbe e potrebbe fare) che oggi lo utilizzano.

                                                                                          Segreteria Filt Cgil Mantova
                                                                                                          Rsu Filt Cgil

                                                                                                                       11
La Veletta                                                                                                       marzo 2017
PROVINCIA

Cremona. La Filt provinciale difende i lavoratori e il servizio
La navetta Miobus funziona bene: “Sono 270 fermate su tutto il territorio, oltre tremila chiamate annue”

P         olemiche sterili e fuori luogo quelle sollevate in
          queste settimane nel cremasco dove alcuni consi-
          glieri comunali all’opposizione hanno contestato
il servizio a chiamata conosciuto come Miobus e che con-
sente di poter prenotare
                                                               ministrazione Comunale o dell’Azienda, ma difendo con
                                                               caparbietà l’impegno e la professionalità dei lavoratori.
                                                               Le risposte risiedono nella memoria e nelle coscienze di
                                                               tutti coloro che hanno la voglia di capire come funziona il
                                                                                                  trasporto pubblico locale,
un posto sul bus telefoni-                                                                        ciò che è apparso nei quo-
camente.                                                                                          tidiani degli ultimi anni sul
I risultati positivi infatti                                                                      mal funzionamento del
smentiscono le interpel-                                                                          Tpl a Crema e nella pro-
lanze fatte in consiglio                                                                          vincia di Cremona non
comunale secondo le quali                                                                         sempre corrisponde alla
il servizio gestito da Auto-                                                                      verità. Sarebbe già un
guidovie è scadente.                                                                              grande passo avanti non
Infatti sono 270 le ferma-                                                                        accontentarsi di puntare il
te contrassegnate su tutto                                                                        dito ma provare a capire
il territorio interessato e                                                                       quale sia la realtà vista
più di trentamila le chiamate che si registrano annualmen-     dall’interno. Per aprire gli orizzonti basterebbe non parla-
te. Partiamo dal presupposto che Miobus, si sviluppa su        re del lavoratore, ma con il lavoratore.
un sistema ben distinto e differenziato dal classico tra-      La critica apparsa sul giornale locale di percorsi statici e di
sporto pubblico locale e che l’autobus in servizio dev’es-     presunte evidenti inefficienze del servizio Miobus sono da
sere messo in condizione di effettuare il servizio a richie-   rigettare al mittente e ricordare a lor signori che da oltre
sta dai passeggeri, ovviamente da non confondere tale          dieci anni Autoguidovie/Miobus, ha maturato numerose
servizio a chiamata con un servizio di Taxi bus. Spiegare      esperienze nel trasporto collettivo a chiamata, uno stru-
la mole di lavoro che esiste dietro al servizio di trasporto   mento che permette di offrire orari e itinerari flessibili,
pubblico locale non è affatto semplice. Lungi da me la         uniti a un’efficiente uso delle risorse disponibili.
volontà di voler difendere o giustificare l’operato dell’Am-
                                                                                                   Gian Pietro Gusmini
                                                                                    Segretario Provinciale Filt Cremona

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La Veletta                                                                                                          marzo 2017
 CONOSCERE

Legge 104/1992: come chiederla e chi può usufruirne
Le domande vanno inviate all’Inps. Per i beneficiari, disabili e famigliari, agevolazioni lavorative e fiscali

Nata nel febbraio del 1992, la legge 104 si occupa dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti dei diversamente
abili. L’intento è quello di favorire il completo inserimento della persona con handicap nel contesto sociale. Tramite la
legge 104 si possono ottenere agevolazioni lavorative e fiscali.

A CHI SPETTANO I BENEFICI?
I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti, ai disabili in situazione di gravità, ai genitori, anche adottivi o affi-
datari, di figli disabili in situazione di gravità, al coniuge, parenti o affini entro il secondo grado di familiari disabili in
situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il co-
niuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da
patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.
Mentre non possono richiederla i lavoratori a domicilio, gli addetti ai lavoro domestici e familiari, i lavoratori agricoli a
tempo determinato occupati a giornata, i lavoratori autonomi e quelli parasubordinati. I beneficiari della legge possono
usufruire di tre giorni di permesso mensile. Il beneficiario che intende usufruire dei permessi deve avvisare gli uffici
aziendali dieci giorni prima dell’inizio del mese di riferimento. Nei casi di sopravvenuta necessità i lavoratori interessati
potranno modificare la data di fruizione del permesso programmato previa comunicazione da rendere con un preavviso
di almeno 24 ore e comunque in caso di impedimento prima dell’inizio del turno.
Il dipendente che usufruisce dei permessi per assistere un famigliare in situazione di disabilità grave, residente in comu-
ne situato a distanza stradale superiore a 150 Km rispetto a quello della sua residenza, ha l’obbligo di attestare con titolo
di viaggio o altra documentazione idonea il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito al proprio datore di la-
voro.

CERTIFICAZIONE PROVVISORIA
Nel caso di mancato rilascio della certificazione di disabilità grave entro 45 giorni dalla presentazione della domanda,
l'interessato è ammesso a presentare un certificato rilasciato da un medico specialista nella patologia denunciata, in ser-
vizio presso la Asl, che attesti la situazione di gravità.
La certificazione provvisoria di disabilità in situazione di gravità deve essere rilasciata dal medico specialista ASL e deve
specificare, per essere ritenuta idonea, oltre alla diagnosi, anche le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali
che la patologia determina con assunzione da parte del medico di responsabilità di quanto attestato in verità, scienza e
coscienza. La certificazione provvisoria rilasciata dalla Commissione Medica Integrata ASL/INPS può essere presa in
considerazione anche prima dei 45 giorni dalla domanda di riconoscimento di disabilità grave e avrà validità fino alla
emissione del provvedimento definitivo.
In caso di patologie oncologiche la certificazione provvisoria potrà essere considerata utile anche solo dopo che siano
trascorsi 15 giorni dalla domanda alla Commissione Medica Integrata. Qualora il provvedimento definitivo non accerti
la disabilità grave si procederà al recupero delle somme indebitamente percepite per aver fruito di tali permessi retribui-
ti. La certificazione provvisoria avrà efficacia fino all'accertamento definitivo.
I permessi non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona disabile in situazio-
ne di gravità. E’ fatta eccezione per i genitori, anche adottivi, di figli disabili in situazione di gravità a cui viene ricono-
sciuta la possibilità di fruire di entrambe le tipologie di benefici per lo stesso figlio anche alternativamente, fermo re-
stando che nel giorno in cui un genitore fruisce dei permessi, l’altro non può utilizzare il congedo straordinario. La frui-
zione di tali benefici deve intendersi alternativa, trattandosi di istituti rispondenti alle medesime finalità di assistenza al
disabile in situazione di gravità.
                                                                                                                 La Redazione

                                                                                                                               13
La Veletta                                                                                                      marzo 2017
   SALUTE

Le malattie professionali degli impiegati: cause e rimedi
Tunnel carpale, problemi di vista e stress uditivo tra i problemi di salute più comuni tra i colletti bianchi

C          hi lavora come impiegato lo sa bene: con l’andare del tempo e a causa di una postura non sempre corretta si
           torna a casa con forti mal di schiena, disturbi alla vista e tanti altri problemi di salute che possono rendere il
           lavoro la causa principale del proprio malessere. Riconoscere i tanti acciacchi come malattie professionali non
è così semplice come può sembrare. Di seguito descriveremo le principali patologie che possono insorgere nel lavorato-
re dipendente che siede su una scrivania e cercheremo di capire come evitarle. La sindrome dell’impiegato è stata
infatti riconosciuta come una vera e propria patologia, in alcuni casi addirittura limitanti per il normale svolgersi delle
nostre vite. Vediamo se e come è possibile tutelarsi nei casi più comuni, anche nei confronti dell’Inail.

S I N D R OME DE L L ’I MP I E G A T O:
I DI S T U RB I PI U ’ C OM U NI

Il mal di mouse
Il mal di mouse tecnicamente si chiama sindrome prona-
toria dell’arto superiore destro ed è causata da un uso
prolungato del mouse. A soffrirne sono soprattutto gli
impiegati e tutti coloro che passano tante ore al compu-
ter. Stare seduti ad una scrivania comporta a lungo andare
un infiammazione del nervo mediano della mano che che
si estende dall’avambraccio alla mano e che controlla i
movimenti di tutte le dita ad esclusione del mignolo. I primi sintomi sono intorpidimento e formicolio della mano e del
polso. Tale sintomo è meglio conosciuto come tunnel carpale.

                                                              Dolori a schiena, collo e spalle
                                                              Complice una vita sempre più sedentaria, sono milioni i
                                                              lavoratori del terziario che dopo anni di posture scorrette
                                                              presentano dolori all’apparato muscolo-scheletrico e in
                                                              particolare alla schiena e alla parte superiore della colonna
                                                              vertebrale, collo e spalle. Questi sono i primi frutti dell’a-
                                                              buso degli strumenti di lavoro e dell’assenza di ac-
                                                              cessori utili - come il poggiapolso e il poggiapiedi - ma
                                                              anche legati all’eccesso di stress che produce tensione e
irrigidimento di muscoli e tendini. Ridurre questo tipo di problemi si può, con una serie di piccoli accorgimenti. Ad
esempio, cambiare spesso posizione sulla sedia durante le ore lavorative, cercare di spezzare la monotonia con lo svolgi-
mento di alcune funzioni in movimento o in piedi, approfittare di ogni singola pausa per sgranchire le gambe e scioglie-
re i muscoli in tensione con un po’ di streching. Bastano 10 minuti ogni due ore.

Sindrome da visione al computer
Tra computer, tablet e smartphone, i nostri occhi sono impegnati per oltre dieci ore a guardare schermi illuminati artifi-
cialmente. La sindrome da visione al computer si presenta di solito dopo due o tre ore di lavoro e in molti casi condi-
ziona la resa di chi ne soffre con un calo della concentrazione. Oltre a una predisposizione, se per esempio si hanno
particolari difetti di vista, ci possono essere molte cause per questi sintomi:
14
La Veletta                                                                                                        marzo 2017

      la luce emessa dagli schermi ha una forte componente blu, poco natura-
       le e che affatica la vista;
      sui monitor con scarsa risoluzione i caratteri non hanno contorni ben
       definiti, cosa che costringe gli occhi a provare costantemente a metterli a
       fuoco senza poterci riuscire completamente;
      istintivamente il nostro sguardo tende sempre a posarsi su punti più lon-
       tani per riposarsi, ma se abbiamo sempre uno schermo fisso davanti a
       noi questi movimenti diventano più complicati e faticosi da compiere
       per gli occhi.

Alcune ricerche hanno messo in evidenza che quando si osserva a lungo uno
schermo si chiudono gli occhi con minore frequenza. In condizioni normali li
apriamo e chiudiamo tra le 17 e le 20 volte al minuto, mentre quando lavoriamo al computer passiamo a 12-15 volte.
Tutto ciò può comportare un senso di secchezza e affaticamento oculare, e in alcune persone rende più probabile l’ar-
rossamento.
Per rimediare a tali effetti è importante riposizionare il piano da lavoro in modo che sia illuminato in modo uniforme,
senza che la luce arrivi sul viso ed evitando il riflesso dei raggi solari sui terminali. E’ consigliabile inoltre chiudere gli
occhi un minuto ogni venti e distogliere lo sguardo dal monitor per almeno dieci secondi di tanto in tanto, per far ripo-
sare e aiutare la lubrificazione degli occhi.

                                                              Stress uditivo
                                                              Anche in un ambiente di lavoro apparentemente silenzioso,
                                                              si può soffrire di fastidi e disturbi all’udito, perché alle orec-
                                                              chie per stressarsi basta poco: il tipo di lavoro che si svolge,
                                                              il grado personale di sensibilità e la stanchezza accumulata
                                                              sono i tre fattori che influiscono sulla trasformazione di un
                                                              semplice fastidio in un dolore intenso e insopportabile. Sot-
                                                              to accusa soprattutto gli open space che, con il loro misto di
                                                              rumori (stampanti, telefoni, vocìo) arrivano addirittura a ri-
                                                              durre i livelli di produttività personale.

L A M AL A T TI A P R OF E SSI O N AL E E L ’I NAI L

Le malattie contratte sul luogo di lavoro e durante l’attività lavorativa, possono essere riconosciute come malattie pro-
fessionali (o tecnopatie) dalla legge italiana se causano “un danno lento e progressivo sull’organismo e se in grado di
produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente”, come specificato sul sito dell’Inail. La malattia è riconosciuta co-
me tale se rientra in un elenco di malattie, se è stata presentata entro certi termini il certificato-denuncia del datore di
lavoro e se la visita medica riconosce un’indennità. Le malattie elencate dall’INAIL si dividono in tabellate e non:
per le prime è anche specificato il periodo di indennizzo che il lavoratore può ricevere, mentre le seconde sono quelle -
non riconosciute - di cui il lavoratore è riuscito a dimostrare il legame con l’attività professionale. Ad esempio, i disturbi
da sovraccarico biomeccanico (malattie posturali, disturbi muscolo-scheletrici, problemi cervicali) sono non tabellate,
ma è facilmente dimostrabile che il problema sia frutto dell’attività lavorativa e dei suoi movimenti ripetitivi e durevoli
nel tempo.
                                                                                                              La Redazione

                                                                                                                             15
La Veletta                                                                                                           marzo 2017
ASSOCIAZIONI

Anpi Atm: storia degli autoferrotranvieri impegnati nella lotta partigiana
“Oggi il nostro compito è tramandare i valori della Resistenza ai giovani e mantenere viva la memoria”.

R             ingraziamo la Filt Cgil per lo
              spazio che ci riserva su “La
              Veletta” e che ci permette di
comunicare con i lavoratori di Atm e
del trasporto pubblico locale.
                                               conflitto, la Medaglia d’oro al valor
                                               militare ai lavoratori di Atm. Molti
                                               tranvieri furono arrestati, torturati,
                                               inviati nei campi di sterminio nazista
                                               come oppositori politici. Molti altri
                                                                                          sezione Anpi Atm organizza eventi
                                                                                          culturali che esortano alla riflessione
                                                                                          sui temi universali di libertà e giusti-
                                                                                          zia. Incontriamo i giovani, sia nelle
                                                                                          nostre officine, sia andando a portare
E' questa, un’opportunità che coglia-          scelsero e confluirono nella lotta ar-     il testimone nelle loro scuole, coi no-
mo volentieri, per soddisfare le no-           mata della Resistenza Partigiana. Ec-      stri partigiani.
stre esigenze di diffusione della cultu-       co, se dovessimo sintetizzare il nostro    Attualizziamo i valori nati dalla Resi-
ra antifascista e di difesa della Costi-       lavoro di ricostruzione, mantenimen-       stenza, parliamo di Guerra e di Costi-
tuzione Repubblicana, attività che             to e trasmissione dei valori della Rre-    tuzione Repubblicana, di razzismo e
Anpi Atm svolge in Azienda dal                 sistenza, lo spiegheremmo ai giovani       di migranza. Questo è il nostro ruolo
1945.                                          tranvieri in questo modo.                  all’interno di Atm. Promuovere la
E’ probabile che non tutti i lavoratori        Noi siamo gli eredi di una memoria         discussione su valori alti, che ci arri-
siano al corrente delle vicende interne        storica da tramandare alle generazioni     vano da un passato glorioso e ci
ed esterne lega-                                                                                                 proiettano nel
te alla nostra                                                                                                   futuro che vor-
Associazione.                                                                                                    remmo migliore
Forse          molti                                                                                             per tutti gli uo-
tranvieri non                                                                                                    mini.
sanno che la                                                                                                     Il programma
Storia, quella                                                                                                   principale che
con la esse                                                                                                      attueremo      in
maiuscola,            è                                                                                          questo 2017, si
passata dall'A-                                                                                                  articola in due
zienda Tranvia-                                                                                                  sezioni differen-
ria e ha reso                                                                                                    ti. La vicinanza
importante e                                                                                                     con le scuole e i
s i g ni f ic a t iv o ,                                                                                         giovani studenti,
sul piano nazio-                                                                                                 ai quali trasmet-
nale, ciò che “i                                                                                                 tere memoria e
manetta” mila-                                                                                                   valori. E poi il
nesi hanno prodotto nel marzo del              future, affinché l'orrore del nazifasci-   rito, celebrativo e solenne, con i lavo-
1944. Ci fu una ribellione, uno scio-          smo, del razzismo e della dittatura        ratori di Atm nella storica Officina
pero durato parecchi giorni, che vide          non abbiano più a ripetersi. E' questo     Generale di Manutenzione dei Tram.
uomini e donne umili e laboriosi tra-          dunque il nostro ruolo attuale, insie-     Celebrazioni che non lasciano spazio
sformarsi in tenaci e coraggiosi com-          me alla tutela dei valori contenuti nel-   alla retorica, ma che sollevano uno
battenti. Nel marzo ’44, a Milano si           la Costituzione, che del la Resistenza     spunto di riflessione sull’oggi.
determinò un capolavoro di organiz-            è figlia legittima.
zazione sindacale svoltosi in piena            Ogni anno, per adempiere a questa          A P PU N T AME NT I
occupazione nazifascista e che para-           funzione di coscienza critica nella         Le Celebrazioni in memoria dei La-
lizzò l'intera città. Un'azione di Resi-       società, proponiamo incontri coi la-       voratori Martiri di Atm, quest’anno si
stenza che diede un colpo mortale              voratori Atm e con la città di Milano,     terranno nel pomeriggio di Venerdì 7
all'inganno della Repubblica Sociale           democratica e antifascista, insignita      aprile: dopo la consueta posa delle
di Mussolini e che fruttò, alla fine del       anch’essa della medaglia d'oro. La         corone, del corteo interno con le
16
La Veletta                                                                                                        marzo 2017

maestranze e con le autorità, avremo        musica e la narrazione di storie, ci      donnina, di e con Gianluca Foglia
l’onore di ospitare, quale relatore         guiderà ancora sul tema dell’incontro     “Fogliazza”. Gli scioperi del marzo
principale, un migrante accolto nella       tra culture differenti.                   ’44 spiegati ai ragazzi attraverso gli
nostra Città. Il tema che proponiamo                                                  occhi di un tranviere, in un panorama
sarà quello della migranza, dell’ospita-                                              di quartiere operaio della Milano in
lità, dell’incontro con l’altro. Parlere-                                             guerra e con il linguaggio del disegno,
mo dei rigurgiti di razzismo che sono                                                 della musica coinvolgente di Ema-
presenti nella nostra società opulenta,                                               nuele Cappa e della poesia di una tra-
eppure chiusa da barriere e muri, so-                                                 gica storia d’amore.
prattutto mentali, che si vorrebbero
invalicabili.                               Sabato 8 aprile, in mattinata presso      Invitiamo i lavoratori dell’Atm a
Così, nella serata dello stesso venerdì,    l’Officina Generale di Teodosio,          sostenere l’Anpi con il tessera-
offriremo alla città democratica e an-      ospiteremo più di quattrocento ragaz-     mento e con l’attività antifascista
tifascista un’opera teatrale, Il deserto    zi delle scuole superiori milanesi e      Libertà è Partecipazione.
e la neve, di Daniele Bonaventura e         offriremo loro il “nostro” spettacolo:
Carlo La Manna che, attraverso la           Officine Libertà. L’onda della Ma-                            Anpi sezione Atm

Motoclub Atm: un’associazione in sella da più di
vent’anni con tante iniziative, raduni e gite fuori porta

S       ono passati 22 anni da quando un piccolo gruppet-
        to di colleghi del deposito di Sarca ha dato vita,
        insieme al contributo della Fondazione Atm
(all’epoca si chiamava Gesai), alla sezione motociclisti
                                                                 brio e piegare in
                                                                 curva come si vede
                                                                 in moto Gp, e infi-
                                                                 ne che preferisce
Atm. Oggi i centauri dell’azienda trasporti milanesi sono        un’andatura tran-
una realtà affermata e riconosciuta i cui soci periodica-        quilla e godersi il
mente appendono la divisa al chiodo per cavalcare ciascu-        paesaggio di colli-
no la propria motocicletta e assaporare quel senso di liber-     ne, laghi o monta-
tà che soltanto una due ruote può regalare.                      gne.
                                              Nata      senza    Insomma         ogni
                                              scopo di lucro,    “templare della strada” può trovare nel Motoclub Atm la
                                              l’associazione     sua dimensione motociclistica.
                                              consente      di   A questo proposito infatti vengono spesso organizzati
                                              partecipare a      viaggi e scampagnate che spesso e volentieri finiscono per
                                              tante iniziative   essere sold out in breve tempo.
                                              che vanno dai      Come ad esempio l’appuntamento dall’11 al 13 marzo a
motoraduni, a scampagnate o gite di più giorni. Sul sito         Sanremo per assistere al Carnevale Fiorito: un corteo di
www.motoclub-atm.it oltre al calendario delle escursioni         carri allegorici allestiti con i fiori. “I posti sono andati a
è ricco di suggerimenti e convenzioni con rivenditori del        ruba. Oramai accettiamo solo più nominativi in lista d’at-
settore. Inoltre è possibile seguire l’associazione tra le pa-   tesa - spiega Pietro Silighini, presidente dell’associazione e
gine di face book.                                               conducente del deposito Sarca - Però vale la pena tentare
I motoferrotranvieri, o templari della strada, come amano        perché a volte qualcuno rinuncia e si liberano dei posti”.
definirsi, hanno modi e stili diversi di andare in moto: c’è
a chi piace arrampicarsi su strade sconnesse in terra battu-                                                  La Redazione
ta, chi predilige l’adrenalinica pista: aggrapparsi al manu-

                                                                                                                            17
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