DI BOCCA IN BOCCA - Divieto di fumare Monica Guerritore Articoli, fumetti, rubriche, giochi, hipse dixit - Liceo Brocchi

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DI BOCCA IN BOCCA

All’interno:
                                                                                        Herpes n° 2
               • Divieto di fumare                    • Rappresentanti vecchi e nuovi
               • Monica Guerritore                    • Natale                          Dicembre 2009

               • Articoli, fumetti, rubriche, giochi, hipse dixit....
                                                                                        Anno XIII
Indice
                                                                                                           Pag.

                                                                       Redazione                           3
                                                                       Editoriale                          3
                                                                       Gite e fumo                         4
                                                                       La Voce del Dissidente              5
                                                                       La Rubrica di Cucina                6
                                                                       La Rubrica di Cucina                6
                                                                       La Rubrica del Cinema               7
                                                                       Il Crocifisso                        8
                                                                       Edgar allan Poe                     8
                                                                       Nuovi Rappresentanti                9

➼                       WE WANT YOU
                                                                       Monica Guerritore
                                                                       Ex Rappresentanti
                                                                                                           9
                                                                                                           10

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                        La copertina di HERPES è di tutti. Tutti
                                                                       MEP                                 12
                        abbiamo mandato le nostre foto per
                        costruirla.                                    H1N1, Spider Pork                   12

➼
                        Vuoi che la prossima sia la tua?
                        Cerchiamo spunti di creatività
                                                                       Hipse dixit                         13
                        fotografica.                                    Svago mentale                       13
                        Usa la digitale, la macchina del

➼
                        nonno, il cellulare quello che vuoi,           Oroscopo                            14
                        ma soprattutto la testa.                       Beautiful Brocchi                   14
                        Spedisci il tuo scatto a:
                                                                       Caro BBB                            15

➼
                        giornalinodeglistudenti@gmail.com
                        e potrai sognare la copertina!
                                                                       Don’t forget!                       15
                        Grazie già da ora!

Stripssssss                                                                            di Silvia Sabatti        V bst

HPS DI BOCCA IN BOCCA                                              2
L’Editoriale del Direttore                                                        di Francesca Barco           IV bl

Io fumo!
Sono un Esemplare X e fumo. Non mi hanno insegnato che il fumo fa male, me l’hanno imposto.

 Io fumo. Sì, io fumo, sono un Esemplare X della fauna liceale e mi riempio di nicotina, catrame e monossido di
 carbonio. Mi riempio di tumore ai polmoni, insomma. Io mi uccido giorno per giorno e sono felice. Direte, perché?
 Perché sono uno Sconsiderato X che ama andare contro le regole. Sui pacchetti di cancro che compro di nascosto
 dai miei c’è scritto: “il fumo uccide” o “fumare in gravidanza fa male al bambino”. Se cercassi su internet, troverei
 migliaia di statistiche che possono predirmi anche se avrò la messa in piega nella mia ora del decesso. Ultimamente,
 precisamente il 2 novembre, la mia Preside ha deciso che entro i confini scolastici non devo usufruire delle mie
 sigarette. Sono un Esemplare X e delle regole me ne frego, per di più sono cittadino italiano e la scappatoia ce l’ho
 nel sangue. Tra i banchi non mi hanno mai insegnato il senso civico, a rispettare i divieti, a non bere e poi guidare,
 ad amare la mia patria. Credevano di farlo per vie traverse, ma con che risultato? Magari pensano che se lo voglio,
 imparo da solo. Su quel pezzo di carta c’era scritto che la mia scuola educa alla libertà. Io sono un pivello ma
 una cosa la so: la libertà la posso capire solo se cresco e maturo. La mia scuola non mi insegna a crescere, no. Mi
 riempie di nozioni, mi spiega che significa “ieratico”. Il mondo in cui vivo e che affronto (parola grossa!), non mi
 domanda la trigonometria al supermercato. Ma non importa. Sono uno Stupido X, imparo e cerco di non fallire,
 altrimenti nessuno qui mi spiegherà dove ho sbagliato, semplicemente arriverà un 2 e la Scuola dormirà sonni
 tranquilli. Così, mi sono fatto da solo, ma cosa volete, sono cresciuto storto. Dov’era il paletto a sorreggermi? Ad
 abbassarmi un voto perché non ho dato la definizione esatta della mia demenza! Non sono bravo a scegliere, però
 una decisione l’avevo presa. A cuor leggero, ovvio, ma non mi era sfuggita quella foto nel libro, quella dei polmoni
 neri ricamati dal catrame. Ma ero sicuro, volevo fumare. E lo voglio tutt’ora. Mi dispiace immaginare la mia bara,
 il mio funerale, ma penso che se mi educano alla libertà, allora ho la libertà di morire, di nascosto o alla luce del
 sole che sia. Certo, la mia libertà di fumare finisce dove comincia la loro di respirare, ma con questo emendamento
 la mia nemmeno inizia!! Vorrei che mi salvassero, che mi prendessero per mano e mi dicessero che posso ancora
 sopravvivere! Vorrei anche che m’insegnassero a non abusare dell’alcool, a fare sesso sicuro, a rispettare i limiti di
 velocità, ad amare il Prossimo, a donare sangue e midollo osseo, a non fare gli stessi danni che hanno fatto i miei
 padri! Ma non succede, non lo fanno. O forse tentano, ma hanno sbagliato metodi. Tentando di portarci sulla retta
 via, hanno provocato un ingorgo sull’autostrada della perdizione. Io Essere X non conosco la mia Preside, perché
 dovrei darle retta? Lei ha ragione, ma dov’è quando il mio prof è un totale incompetente e rimango asino? Io non
 la capisco perché sono parte del gregge e se non c’è il pastore il gregge fugge. Io sono un Esemplare X e fumo.
 Nessuno m’ha insegnato a salvarmi dalla morte, me l’hanno imposto. E per me, le imposizioni, sono fumo.
 Redazione

Direttore:                                                                    Rebecca Luisetto                  I bca
                 Francesca Barco                  IV bl                       Elisabetta Mezzalira              V bst
                                                                              Stefania Neglia                   I aca
Vicedirettore:                                                                Giulia Pagan                      I bl
                 Filippo Campagnolo               III bs                      Irene Pellanda                    I al
                                                                              Giulia Pellizzer                  V bs
Impaginazione:                                                                Andrea Pianezzola                 V bs
                 Francesca Barco                  IV bl                       Matteo Scalco                     I bl
                                                                              Gloria Serradura                  I dl
Redazione:                                                                    Luca Strapazzon                   IV aca
                 Noemi Bellò                      I bca                       Giulia Zanin                      IV bs
                 Gloria Bordignon                 V bs
                 Sara Bourahla                    IV dso       Disegnatori:
                 Allegra Cerantola                I aca                       Giacomo Bertollo                  IV dl
                 Maria Diandra Cristache          I bca                       Silvia Sabatti                    V bst
                 Laura Gubiolo                    I aca                       Daniele Trentin                   V ast
                 Martino Guidolin                 V ast
                 Claudia Husdup                   IV cs
                                                                  Per il pdf di questo numero vai su aleph2004.net

                                                           3                                         HPS DI BOCCA IN BOCCA
L’intervista                                      di Giulia Zanin                     IV bs          e di Claudia Husdup               IV cs

Gite, fumo. Domande, risposte.
Potremo fare la gita di quinta? Perché non fumiamo più a ricreazione?

M     artedì 17 novembre abbiamo avuto l’occasione di intervistare
      la nostra preside per chiarire alcune questioni che avevano
creato scompiglio fra gli studenti, tra cui l’abolizione delle gite
                                                                            preside, ma aggiunge “non le garantisco come un diritto degli studenti
                                                                            perchè spetta comunque agli insegnanti scegliere se accompagnarvi
                                                                            o meno.” La preside ci espone i principali problemi per cui vuole
con pernottamento.                                                          limitare i viaggi d’istruzione, in particolare nelle classi 3^ e 4^
                                                                            (che per avere un viaggio d’istruzione hanno bisogno di portare
“Per quanto concerne la mobilità,” ci è stato detto dalla preside, “la      concrete spiegazioni alla preside convincendola che quella gita con
nostra scuola ha promosso molte attività didattiche e progetti tra          quel determinato programma sia utile a quella particolare classe).
le quali: alternanza scuola-lavoro, lezioni sul posto, uscite sportive      “Accompagnare dei ragazzi, anche se maggiorenni, in gita comporta
e scambi con l’Italia, l’Europa e anche con l’Australia (sempre se          un’altissima responsabilità da parte mia e dei docenti e ormai non sono
va in porto, infatti le studentesse coinvolte sono otto, di cui sei di      più molti gli insegnanti disposti ad affrontare questo rischio.” Spiega
quarta. L’esperienza in Australia dovrebbe svolgersi all’inizio della       la preside, aggiungendo: “Inoltre i costi per un viaggio continuano
loro quinta, A.S 2010/11, ma nessuno assicura loro che sarà data la         a salire, cominciano a pesare sui bilanci delle famiglie che sentono
deroga alla regola che non è possibile fare scambi al quinto anno.          la crisi e mi chiamano chiedendomi aiuto; infine gli albergatori mi
ndr)”. Secondo la nostra dirigente lo scambio è privilegiato poiché è       chiamano lamentandosi degli studenti poco educati ed irrispettosi.”
molto più coerente con quella che è la finalità della scuola. “I viaggi      Riprende invece dicendo che uno scambio culturale ha molti meno
d’istruzione sono nati dando l’opportunità di conoscere qualcosa al         problemi logistici perchè la responsabilità è divisa fra le famiglie
di fuori del ristretto ambito scolastico perchè quando andavo a scuola      che ospitano i ragazzi, i costi sono più contenuti e si ha il vantaggio,
io” dice la preside “non c’erano tutte le possibilità di viaggiare che ci   vivendo in una casa, di entrare dentro una cultura diversa da quella in
sono ora, ormai le gite sono solo turismo e questa non è la finalità della   cui viviamo. Nulla da ridire, ma non si può pensare che uno scambio
scuola.” Non possiamo ribattere. Il più delle volte le gite di più giorni   possa sostituire una gita: sono due esperienze totalmente diverse! E’
trascurano l’aspetto didattico, e la preside ci ricorda che se vogliamo     vero che noi studenti non siamo sempre educati, ma i professori che
visitare le capitali europee ci sono le agenzie di viaggi, ma tutti noi     scelgono di accompagnarci ci conoscono da 2-3 anni, ormai sanno
studenti siamo comunque consapevoli che la gita è un’esperienza             come ci comportiamo e se si possono “fidare” di noi. Sui costi alti
indimenticabile che segnerà i nostri ricordi e che vale la pena di essere   si può sempre trovare una soluzione riducendo i giorni o mettendosi
vissuta. A questo punto il dubbio sarà sorto a tutti: potremo farla la      d’accordo tutti insieme. Comunque, se venisse adottata la linea dello
gita di quinta? Rassicuriamo tutti gli studenti: le gite di quinta non      scambio, bisognerebbe assicurare a tutte le classi di farlo, altrimenti
saranno eliminate perchè “sono comunque un’esperienza alla fine di           tanto vale pubblicizzarlo per poi
un percorso abbastanza lungo com’è quello delle superiori” dice la          lasciare molti a bocca asciutta.

 I  l divieto di fumare entro i confini
    scolastici emanato il 2 novembre 2009 è
 stato una dura batosta , difficile da digerire
                                                    i ragazzi si lamentino di questo divieto,
                                                    anziché esserne felici in quanto tutela la
 per i copiosi tabagisti del liceo brocchi .        loro salute. Ma è ancor più incredibile
 Dopo anni in cui ha cercato di promuovere          che siano i professori a difendere una
 l’educazione alla salute, la preside è stata       brutta abitudine che se esibita da loro in
 costretta a far ricorso al proibizionismo,         ambiente scolastico, oltre ad essere di
 visto il dilagare progressivo del                  cattivo esempio, segnala un’educazione
 “deprecabile vizio”, soprattutto tra               civica poco sensibile. Come ultima cosa,
 gli studenti di prima liceo . La notizia           non meno importante, voglio citarvi
 ha suscitato un pandemonio, com’era                come motivo di questo provvedimento il
 immaginabile del resto. Gli increduli              comportamento di due studentesse trovate
 tabagisti hanno dovuto fare i conti con la         a fumare al cambio dell’ora, in classe.
 realtà dei fatti e la nube di fumo al di qua       Questo vi sembra un comportamento da
 delle mura di cinta è svanita. Per maggior         tenere a scuola? A me no.”
 chiarezza abbiamo contattato la preside la         _Non pensa però che adottando la
 quale ci ha concesso un’intervista.                strategia del proibizionismo le cose
                                                    tenderanno a peggiorare? Quando si
 _Signora preside, cosa l’ha spinta a               tratta di un problema di educazione,
 ricorrere ad una provvedimento così                proibire qualcosa spesso significa
 ferreo e dogmatico? “L’esasperazione.              creare le condizioni per peggiorare la
 L’ho deciso una mattina quando,                    situazione preesistente. Daltronde lo
 osservando all’entrata di scuola il                dice anche Ovidio “ Nitimur in vetitum
 progressivo aumentare dei fumatori,                semper cupimusque negata. “ , tendiamo
 chiesi gentilmente di spegnere la sigaretta        sempre a ciò che è vietato e bramiamo
 ad una ragazza. Mi rispose che limitavo            ciò che ci viene negato . Cosa ne pensa?
 il suo diritto di fumare. Vi sembra un             “Non m’interessa. Questa non è una
 diritto quello di morire di tumore? C’è            limitazione ma un’opportunità
 un diritto alla salute, che è ben diverso.         di crescita. Cerco di dare
 All’esasperazione mi ha portato soprattutto        un’offerta formativa di
 una professoressa che poco dopo il mio             qualità, di vita e non di
 richiamo ai ragazzi arrivò a scuola con            morte. Per i trasgressori sono
 la sigaretta in bocca. È incredibile che           previste pene (le ha decise
                                                    il Consiglio d’Istituto?ndr).
                                                                     4
HPS DI BOCCA IN BOCCA
La Voce del Dissidente                       di Matteo Scalco                 I bl
Nella fattispecie, se un ragazzo verrà
sorpreso a fumare entro i confini scolastici,
la prima volta vi sarà una nota, alla
seconda ricorreremo alla sospensione,
alla terza ci sarà un bel sei in condotta
e alla quarta un cinque in condotta. Per
quanto riguarda l’accusa di dispotismo,
non mi tocca affatto. La troppa tolleranza,
adottata fino ad ora, ha peggiorato la
situazione, piuttosto che migliorarla. Io
voglio educarvi alla LIBERTA’ e non
alla schiavitù. I ragazzi che si lasciano
prendere dal fumo sono stupidi. Il fumo
solo in pochi casi è davvero una scelta
consapevole, piuttosto è una scelta
dettata da tanti, troppi, condizionamenti
esterni. Non a caso la maggior parte dei
fumatori hanno accesso la loro sigaretta

                                                Segregazione maschile!
in giovanissima età. Io stessa fumavo
da giovane e all’università perchè
condizionata dagl’altri. Ho smesso quando
ho avuto il mio primo figlio, per amore suo
e per amore di me stessa.”                      Alla faccia delle pari opportunità!
_Quindi nessuno l’ha obbligata

                                                 L
imponendole un severamente un divieto
bensì lei ha fatto un percorso educativo             a storia ci dice che per molti secoli    rapporti particolari con i pochi maschi
interiore che l’ha portato a considerare             la donna non ha avuto gli stessi         all’interno della classi. In certe
questa scelta giusta in un’ottica di             diritti dell’uomo. Al giorno d’oggi,         situazioni può capitare, appunto, che
pura autodisciplina? Il fumo è un                però, nel nostro paese la situazione è       alcuni insegnanti ti prendano di mira,
vizio condannabile (d’accordo!),                 cambiata in quanto il sesso maschile         mettendoti alla prova più di una volta
bisognerebbe smettere di fumare
                                                 e femminile sono alla pari, ma non           all’interno di una lezione. La cosa
                                                 è così ovunque… Il nostro liceo,             che, però, personalmente, mi dà più
(possibilmente!), bisogna proteggere             infatti, sembra già proiettato verso il      fastidio è il fatto di essere considerato
i fumatori passivi (ben detto!), ma mi           futuro, a quegli anni in cui forse sarà      “femmina” da parte dei docenti, in
permetto di aggiungere, non sarebbe              la donna a prevalere sull’uomo. Il           alcune circostanze. Ad esempio, quando
anche il caso di lasciar decidere ad             fatto di essere maschio negli indirizzi      richiamano la classe utilizzano spesso
ognuno di noi di che morte morire? “No,          con prevalenza femminile è, infatti, la      espressioni come “Silenzio ragazze!”,
sul fumo non transigo più. E’ una scelta         causa di numerosi svantaggi all’interno      oppure “Fate le brave”. Ora, carissimi
definitiva e nessuno mi farà cambiare idea.       dell’ambiente scolastico.                    professori, capisco che non lo fate
Assolutamente.”                                                                               di proposito, ma se cominciassimo
_Nella lettera circolare lei parla di una        I MASCHI E LA SCUOLA_ Durante                a chiamare anche noi alunni gli
promozione puntata sull’educazione               le prime settimane del nuovo anno            insegnanti uomini “professoresse” e
alla salute per diminuire il fumo.               scolastico ha molto tenuto banco la          viceversa come vi sentireste?!
Cos’è stato fatto in pratica? Non mi             vicenda dei bagni alla Chiocciola.
ricordo nessuna campagna anti-fumo.              Essere maschio poteva rivelarsi un           I MASCHI E LE FEMMINE_
“Ho affidato il colpito alla professoressa
                                                 vero problema: se un urgente bisogno         Ahhhh! Le donne…Il più grande
                                                 fisiologico si manifestava durante la         mistero dell’universo! Quando dico
Figuccia. Lei però ha preferito concentrarsi     ricreazione, le soluzioni non erano          alle persone che sono in classe con 29
più che altro sull’educazione sessuale.          molte: farsela addosso, oppure tenersela     ragazze, tutti pensano le stesse cose:
Però per chi lo volesse sarà possibile           fino al termine dell’ora successiva, in       coccole, abbracci, baci e sdolcinatezze
nei prossimi mesi avviare dei corsi di           quanto tutti i servizi erano occupati da     di vario tipo… Magari fosse così!
sensibilizzazione inerente ai danni del          ragazze. Prontamente la questione è          La realtà è che le femmine sono
fumo. Il presidente del consiglio d’istituto,    stata fatta presente alla vicepreside        imprevedibili: ogni giorno è una nuova
il dottor Galeazzi , si è reso disponibile.      prof.ssa Ciccotti, che senza farsi           avventura. Sono passati solo pochi
Del resto l’educazione alla salute è un          attendere ha proibito l’utilizzo dei         mesi e mi è già capitato di tutto! Mi è
dovere preciso della scuola.”                    bagni maschili da parte di tutte le          stato regalato un paio di boxer, il mio
                                                 alunne. Tutto sembrava essere tornato        materiale scolastico è stato vittima di
Alea iacta est. La preside è decisa. Non         alla normalità, ma era stata vinta una       un’invasione di brillantini, mi è stato
transige più. È severamente vietato              battaglia, non la guerra! Una settimana      assegnato il titolo di “palpatore” dopo
accendere una sigaretta entro i confini           dopo, infatti, è cambiato tutto e secondo    una particolare lezione di educazione
scolastici. Proibizionismo è l’invasione         le nuove disposizioni della vicepreside      fisica e sono stato sottoposto a un
                                                 i bagni dei maschili sono stati ridotti      terribile interrogatorio su quale ragazza
del libero arbitrio dei fumatori, è              a…1! (I ringraziamenti da parte della
l’essere continuamente additati, l’essere
                                                                                              mi piacesse all’interno della mia
                                                 comunità maschile della Chiocciola per       classe… Potrei continuare all’infinito!
continuamente chiamati in causa. In              questo provvedimento sono censurati!!!       In fondo in fondo, però, devo dire
sostanza il fumo è una scelta, non               ndd). Insomma, questa è la situazione        che sono contento di avere delle
condivisibile, ma volontaria. Possibile          dei bagni alla Chiocciola: le donne          compagne così! Anche se so già che
mai che un disgraziato non possa fumare          vincono per 3-1… Che ingiustizia!            mi condanneranno a morte dopo un
in pace una sigaretta senza che qualcuno                                                      articolo come questo, fino ad adesso
senta il dovere di fargli la morale?!            I MASCHI E I PROFESSORI_ Sotto               sono stato bene…Grazie!
Rimane, secondo me, una sola regola              questo punto di vista la situazione          Insomma, io dissido! Voglio tanti
certa: la difesa ad oltranza della libertà       non è poi tanto migliore. La netta           bagni per gli uomini! Per il resto, non
personale, anche di farsi del male, perché       predominanza femminile porta,                sospendetemi per quel che ho scritto!
no? con le sigarette.                            infatti, alcuni professori ad instaurare

                                                                     5                                            HPS DI BOCCA IN BOCCA
La Rubrica di Cucina                            di Allegra Cerantola                 I aca          e di Laura Gubiolo                I aca

Uno sforzo di Natale
Quando il pranzo di Natale può sembrare un’impresa...

 NonNatale!
      è sempre facile pranzare, a                 Nemmeno questo a prima vista ispira il
                                                  palato, forse per il suo colore giallastro,
                                                  forse per il profumo non troppo invitante.
                                                  Ma, combinato con il manzo, si rivela
 Risotto con radicchio e salsiccia: un            mangiabile.
 “normale” piatto di riso, arricchito dalle
 saporite foglie del radicchio rosso di           Lenticchie e “musetto”: ecco un altro
 Verona e da gustosa salsiccia.                   possibile nemico da annientare durante
                                                  la cena. Stiamo parlando del “musetto”
 Ravioli in brodo di cappone: vi ispira?          perché le lenticchie sono abbastanza facili
 Lo ammettiamo…a noi non molto! Ma da             da mandare giù. Anch’esso infatti potrebbe
 quel che dicono le nonne è una pietanza          non attirarci a prima vista… Ma una volta
 salutare e capace di riscaldare lo stomaco       all’anno ci si può “sacrificare”.
 prima della gran mangiata.
                                                  Panettone: eccolo! Finalmente qualcosa
 Manzo lesso: la carne lessa è un classico        che dovrebbe piacere a tutti! Il vero motivo
 nelle nostre zone, ma sappiamo che non           che spinge molti di noi ad assaggiare tutti i
 entusiasma tutti. Quindi il Natale per i         piatti precedenti…il dolce!
 nostri genitori/nonni è un’ottima occasione
 per convincerci a mangiarlo o assaggiarlo
 (“magna prima de dire che no te piase”).         Quindi ragazzi se non vi entusiasma il
                                                  menù che vi proporranno per Natale,
 Cren: è il degno compare della carne lessa       tenete duro perché il dolce non vi
 è proprio questa salsa tipicamente veneta.       deluderà! Altrimenti…”magnè istesso!”!

La Rubrica della Musica                                                                           di Giulia Pagan                         I bl

Fabrizio de Andre’
Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare la guerra al mondo intero quanto colui che ha 100 navi in mare. (S. Bellamy)

 I  n questa frase è riassunto tutto lo spirito di Fabrizio De
    Andrè, cantautore italiano durante gli anni Settanta.
 Lui, il Poeta anarchico, una delle persone più libere di cui
                                                                            faceva “per professione”, ma “per passione”.

                                                                            La guerra di Piero. Nella quale in posizione iniziale e finale, quasi
 ci ricorderemo, sebbene siano trascorsi 10 anni dalla sua                  a suggellare con una nota di malinconia l’intera ballata, è collocata
 scomparsa. Le sue canzoni parlano di prostitute, di delinquenti,           la sconsolata constatazione del narratore di fronte al cadavere di
 d’emarginati, di gente rifiutata dalla società, ma di cui De Andrè          Piero, il cui ultimo pensiero, di intonazione quasi scherzosa, va alla
                                                                            donna amata, a significare che i sentimenti privati permangono al di
 riusciva a vedere il lato migliore. “Dai diamanti non nasce
                                                                            là della stupidità collettiva.
 niente/ dal letame nascono i fior”, ripeteva. Sempre dalla parte
 dei perdenti, sempre tollerante. Ma nel sangue portava anche la            La canzone di Marinella. La canzone nasce da un articolo che
 ribellione, come possono testimoniarci le sue canzoni e la sua             il cantautore lesse su una prostituta 16enne che fu uccisa da un
 vita. Fin da giovane, dimostra di essere “diverso”; un essere              delinquente che la buttò in un fiume. De Andrè reinterpreta la storia
 libero, ribelle: un artista. Uno dei tanti, uno come pochi; è              cercando di rendere migliore la vita della ragazza e di addolcirne la
 questo che ci vuole insegnare Fabrizio, che ogni persona è unica           morte.
 e speciale, proprio grazie a quelle differenze che ci distinguono
 dalla massa. Durante gli anni universitari, componeva, suonava             Il pescatore. E’ una delle sue canzoni più enigmatiche, che
 nei locali, tentava di laurearsi in giurisprudenza. E poi, e poi…          lascia all’ascoltatore libera interpretazione. Perciò… a voi ogni
 arriva Mina che canta la sua Canzone di Marinella. È la svolta.            riflessione.
 Iniziò a guadagnare abbastanza, tanto da lasciare la scuola e
                                                                            La Canzone dell'Amore Perduto. Una canzone che parla di un
 diventare musicista a tempo pieno. Da lì una serie di successi
                                                                            amore che si è perduto nel corso del tempo, smarrito nel susseguirsi
 lo resero il famoso poeta/cantautore che noi oggi conosciamo.
                                                                            degli anni, finito con la passione che si è trasformata in abitudine.
 Una vita, la sua, carica d’emozioni, momenti difficili e successi,
 come…                                                                      Queste sono alcune delle canzoni più famose di De Andrè, e,
                                                                            anche se ce ne sono molte altre, voglio lasciare a voi il potere
 Bocca di rosa. Una delle canzoni più famose di Fabrizio, che lui
 considerava più cara e più vicina al suo modo di essere. Questa
                                                                            di imparare ad amare questo artista intramontabile. E ricordate:
 canzone parla di una prostituta, Bocca di rosa che l’amore non lo          siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle.
                                                                            Pace e bene a tutti.

HPS DI BOCCA IN BOCCA                                                  6
La Rubrica del Cinema                                                            di Gloria Bordignon         V bs

Julie&Julia, Cucina&Cinema
TITOLO:        Julie & Julia
REGIA:         Nora Ephron
SCENEGGIATURA: Nora Ephron
INTERPRETI:    Amy Adams, Meryl Streep,
               Stanley Tucci
NAZIONALITA’:  USA, 2009

R     icette, cibo, pentole, aragoste, salse, burro e tutto il resto, cari
      lettori primo avvertimento: non guardate questo film se non
avete ancora mangiato.
“Julie & Julia” nel titolo, non racconta molto della trama, ma si
può solamente intuire che si tratta di due donne, quasi omonime
ad eccezione di una lettera. Questi due nomi ci preavvisano che è
un film tutto femminile. O quasi: perché si parla anche dell’amore
di due uomini per le rispettive mogli, che le appoggiano nelle loro
scelte e nelle loro decisioni. Ma quali sono le imprese eroiche
delle nostre due protagoniste? Il film presenta due storie vere,
ambientante in anni differenti; la prima di Julia Child trasferitasi
dall’America nel 1948, insieme al marito Paul Child, a Parigi. La
nostra Julia (con la a) si innamora completamente della capitale
francese e ancor più della sua cucina, infatti sarà la prima donna
americana a frequentare e a ricevere il diploma del corso di cucina
francese “Le Cordon Bleu”. Julia Child è una donna realmente
esistita e molto amata dal popolo americano per il suo ricettario
“Imparare l’arte della cucina americana”: pubblicato nel 1961,
è un tomo di 700 pagine con più di cinquecento ricette. Viene
inoltre ricordata per le sue lezioni di cucina in trasmesse in bianco
e nero alla televisione a partire dal 1963. La seconda storia è
ambientata ai gironi nostri e parla di Julie Powell, una graziosa e
minuta trentenne, che ha bisogno di qualcosa che possa spezzare
la monotonia del suo lavoro di semplice segretaria, così decide
di scrivere un blog sfidando se stessa nel cucinare nell’arco di
un anno tutte le 524 ricette del libro “Mastering the art of French
Cooking”, scritto proprio da Julia Child. E qui vediamo la nostra
seconda donna alle prese con ricette favolose e impegnative come
disossare un’anatra, bollire aragoste vive e fare magnifici dolci,
il tutto in una minuscola cucina di un minuscolo appartamento
sopra ad una pizzeria nel Queens. Ho scelto di parlare di questo
film per molti motivi, e mi si potrebbe rimproverare sul fatto
che non abbia scelto un film più famoso, più bisex e magari con
protagonisti che portano nomi come quelli di Heath Ledger, Johnny
Depp, Colin Farrell e Jude Law: (sto citando il film “Parnassus” di
Terry Gillam). Ma so che proprio per la fama che lo precede, una
persona non viene certo spinta da questo articolo a guardarlo. Ma
non si può dire la stessa cosa di “Julie & Julia”, un film che tanto
ha e che a tanti sfugge. Come non citare il nome di una delle due
protagoniste presente all’ultimo festival di Roma: la straordinaria
Meryl Streep. Già ho parlato della sua versatilità nell’interpretare
i ruoli che le vengono assegnati e addirittura in questo film
interpreta una Julia Child più giovane di lei di vent’anni e più alta
di lei, raggiungendo l’altezza di 1,87 cm. Un elogio va anche al
suo partner: un bravissimo e simpaticissimo Stanley Tucci, che
interpreta il marito della Child, che fa notare ancora i più l’altezza
di Julia. La storia di questa coppia è molto avvincente e molto
ricca d’affetto e ci fa capire anche come persone con caratteri
diversi tra loro, possano innamorarsi, e stimolando il pubblico in
sala il desiderio di vedere un altro film, concentrato solo sulla
vita di Julia e Paul. “Julie & Julia” è un film che racchiude due
grandi passioni: quella del cinema e della cucina e ci fa pentire
di non essere già dentro a quel futuro di tecnologia che un giorno
ci permetterà di vedere un film in sala e sentire i profumi delle
immagini che vengono proiettate e così sentire tutti gli odori delle
cucine di queste due donne straordinarie.

                                                                             7                         HPS DI BOCCA IN BOCCA
Attualità                                                                                     di Martino Guidolin                 V ast

Il Crocifisso, un chiodo fisso
Tra simboli e credenze, la realtà di fatto.

 O     ramai quella del crocifisso è una storia piuttosto delicata, soprattutto nell’ultimo periodo dopo il polverone sollevato da Soile
       Lautsi, socia dell’U.a.a.r. (Unione atei e Agnostici Razionalisti) in merito all’apposizione di tale simbolo nelle aule scolastiche
 della scuola dei figli. Già una situazione simile s’era verificata nel 2002 a Ofena ad opera di Adel Smith, sempre con le stesse
 motivazioni: l’Italia, essendo costituzionalmente uno stato laico, non dovrebbe privilegiare alcuna religione; a detta degli accusatori la
 presenza del crocifisso nelle aule è un controsenso. In particolare Smith, dopo la decisione del sindaco della città di spostare di qualche
 metro il crocifisso, decise per protesta di portare nell’aula del figlio un ritratto di Allah (essendo musulmano e anche il fondatore
 dell’Associazione Musulmani d’Italia) con incise le parole di una delle sure del Corano; la faccenda termina con la rimozione di tutti i
 simboli religiosi dalla scuola. Perché tutto questo polverone quindi? La soluzione del problema sembra semplice poiché le leggi parlano
 chiaro, mentre in realtà qui bisogna andare a fondo nel significato che il simbolo assume nella nostra cosiddetta “società moderna
 e civile”. Innanzitutto è risaputo che da sempre la Chiesa ha avuto in mano l’insegnamento e l’istruzione sin dal feudalesimo: in un
 periodo dove l’alfabetizzazione e le conoscenze scientifiche erano in mano a pochi eletti, i ministri del culto cristiano erano coloro
 che istruivano la maggior parte dei figli dei nobili. Ciò fino a quando non furono istituite scuole e università dove poco a poco maestri
 e professori presero il posto di frati e suore; ciò però di cui non presero il posto fu il crocifisso appeso nell’aula a testimonianza della
 religione predominante dell’epoca. Oggi però stiamo vivendo in una società in continua evoluzione, una società dinamica e cosmopolita
 che assimila tradizioni e usanze di tantissime culture diverse. E nel farlo ne dimentica tante altre. Infatti ci si dovrebbe domandare: qual
 è la vera funzione del crocifisso in un aula? È forse la venerazione e la celebrazione del culto cristiano? No di certo poiché il momento
 di preghiera non è più in uso nelle classi moderne! Un po’ come l’ora di religione: di fatto non si tratta di un’ora dedicata interamente
 alla religione cristiana bensì è diventata uno sguardo sulle religioni del mondo e dei problemi a impatto globale quali la distribuzione
 delle risorse idriche o il razzismo.
 Direi più che altro che oggigiorno il crocifisso in classe è più una tradizione, alle volte portata al semplice arredamento di una stanza;
 ovviamente la decorazione non è ai livelli di certi cosiddetti “rappers” americani! Un po’ come nel Rinascimento e non solo, si sta
 parlando di crocifissi a puro scopo decorativo più che religioso: basti pensare ad esempio ai crocifissi prodotti da Giotto. Decisamente
 troppo elaborati rispetto al semplice incrocio di due bastoncini perché siano oggetti di solo culto. In conclusione, l’accanirsi contro il
 crocifisso si traduce praticamente in una questione di gusti: giuste le argomentazioni di Smith e Lautsi nel caso delle scuole elementari,
 ma di fatto il pericolo della “conversione” non c’è! Sarebbe più opportuno invece concentrarsi sulle vere problematiche del nostro
 Paese.

Lo Scaffale di Herpes consiglia....                                                           di Sara Bourahla                    IV dso

Edgar Allan Poe
Il Corvo ed altre poesie

 I  l corvo ed altre poesie’ è una raccolta
    di poesie di Edgar Allan Poe, che
 fu pubblicato per la prima volta il 29
                                                 sentono in colpa perché hanno fatto una
                                                 cosa “cattiva”, poiché il racconto non
                                                 è didattico (nel suo saggio Il principio
 gennaio 1845, sul New York Evening              poetico Poe definisce la didattica come
 Mirror. Famoso per la sua musicalità            la peggiore delle eresie); non c’è una
 e l’atmosfera sovrannaturale, racconta          morale nel racconto. La colpa, per
 della misteriosa visita di un corvo             Poe, è “perversa”, e la perversione
 parlante a un amante turbato, tracciando        è il desiderio di auto-distruzione. È
 la sua discesa nella follia. Il linguaggio,     totalmente indifferente alla distinzione
 le allitterazioni, le rime interne e il         della società tra giusto e sbagliato. Il
 lessico arcaico, creano un’atmosfera            “senso di colpa” è l’inspiegabile ed
 gotica, che in poetica non si era mai           inesorabile desiderio di ognuno di
 vista. Il corvo è ricordato soprattutto per     distruggere “eo ipso”.Il Corvo è anche
 il suo vario ma ripetuto verso-chiave           un eccellente esempio di arabesco reso
                                                 come grottesco. In aggiunta al terrore
     Quoth the Raven, “Nevermore”.               fisico del narratore in tutta la poesia, ci
       Disse il Corvo, “Mai più”.                sono anche molte sequenze disturbanti a
                                                 livello psicologico ed immagini descritte
 La poesia, come altri lavori di Poe,            come tali.
 ad esempio Il gatto nero e Il cuore             Questa raccolta di poesie di Poe sono di
 rivelatore, è uno studio di colpa o             una grandezza straordinaria, che deve far
 perversione (citando lo stesso Poe:             parte della biblioteca personale di ogni
 “L’umana sete di auto-tortura”). I              appassionato di poesia.
 personaggi di Poe solitamente non si

HPS DI BOCCA IN BOCCA                                                 8
L’intervista                                                                                      di Filippo Campagnolo                III bs

I nostri Nuovi Rappresentanti
A tu per tu con Bianca, Eva, Gregorio e Matteo.

 A    l Brocchi eleggiamo Persone. Sì,
      a dispetto dell’oscuro sistema
 elettorale del liceo, abbiamo votato
                                                 _ Vi aspettavate di diventare rappresentanti?
                                                 Eva Sinceramente non me l’aspettavo. Ipotizzavo piuttosto una lista composta da due
                                                 membri della Nuova Lista tra cui Matilde.
 persone, esseri umani dotati di volto e         Bianca Poiché ero stata assente durante due assemblee, m’aspettavo un pareggio tra le
 cuore, non numeri, non entità senza voce        due liste che escludesse me.
 ma con mani talmente sporche da fare            Matteo Io ero molto dubbioso sulla mia vittoria, ma ero certo della presenza di almeno
 schifo come i politici che fanno i loro         tre Bianconigli.
 giochi di potere alle spalle dei cittadini.     Gregorio A dire il vero non ritenevo possibile la presenza di Eva dato che dopo la
 Eva, Bianca, Matteo e Gregorio sono             prima assemblea era stata etichettata come verde bastarda.
 il risultato del nostro senso civico,           _ Pensate di andare d’accordo per i prossimi sette mesi?
 abbiamo segnato i loro nomi, o quelli           B. sicuramente tra noi ci saranno “naturali” discordanze, ma pensiamo di andare
 di Alberto, Sofia, Matilde, Enrico, non          comunque d’accordo nel seguire un filone comune per riuscire a rappresentare al meglio
 il partito dei sassi colorati o quello          la nostra scuola.
 delle –brr– starlette. Non siamo perfetti,      _ Vi sta a cuore qualche particolare progetto che avete in programma di attuare?
 certo, ma siamo sulla buona strada              E. Penso che i progetti che vorrei attuare, sebbene possano sembrare ambiziosi, siano
                                                 l’installazione di pannelli solari nel nostro liceo, l’utilizzo di carta ricilata e una “mega”
 per capire la Democrazia. Giovedì               adozione a distanza.
 29 Ottobre siamo stati chiamati alle            G. Per quel che riguarda i progetti più rappresentativi, tengo a dire che il progetto
 urne. Quello tra le due liste, è stato          Facebook è già stato attivato ma stiamo anche pensando ad una maglietta del liceo.
 uno scontro molto sentito proprio per           _Come si pongono i rappresentanti di fronte alla Questione Fumo?
 la carenza di candidati. Nella lista dei        B. Non sono totalmente a favore, ma credo sia comunque giusto escludere i più piccoli
 “Bianconigli” c’erano Eva Zilio, Bianca         dal fumo.
 Bonaldi, Gregorio Mezzasoma, Enrico             E. Concordo, anche se sono consapevole che porre dei limiti d’età, cioè non fumare
 Zanon, nella “Nuova Lista” si erano             sotto i 16 anni, significa duro lavoro.
 candidati Alberto Pegorrao, Matilde             G. Comunque avremmo voglia di avere voce in capitolo, non vorremmo mai che le
 Vedove, Sofia Simioni e Matteo Dule.             decisioni riguardanti noi studenti venissero prese senza una consultazione. Vogliamo
 Dopo le votazione si è venuta a creare la       una proroga almeno per avere la possibilità di decidere cosa si può fare.
 nuova rappresentanza di noi studenti in         M. Io vorrei sottolineare che ciò che è in nostro potere sarà eseguito. Non ci sarà
 Consiglio d’Istituto, ovvero Eva, Bianca,       assolutamente nessuna forma di lassismo, anzi daremo il meglio di noi stessi e con
 Gregorio e Matteo.                              impegno cercheremo di rappresentare al meglio il Liceo G. B. Brocchi.

Momenti                                                                                           di Francesca Barco                       IV bl

Videri ut videor
Essere visti per vedere

 Q     ualche volta capita di pensare a quali
       personaggi famosi abbiamo visto nella
 nostra vita. Concerti, spettacoli, festival,
                                                 L’interpretazione di un attore fa sì che il
                                                 teatro diventi il racconto di un uomo che
                                                 racconta l’umanità. Prendete Dante: i primi
 sono sicuramente momenti in cui è facile        versi della Divina Commedia sono uno dei
 avvistare un VIP, ma a scuola? Anche a          momenti più autentici della Poesia. Per
 scuola li possiamo incontrare! Mercoledì        poterli interpretare ho dovuto viaggiare
 11 Novembre, durante la quinta ora, la          dentro me stessa, cercare nell’anima che,
 4ACA e la 4BL si sono trovate nel Salone        come dice Hillman, è la nostra Selva Oscura
 Nobile di via Beata Giovanna per conoscere      ed entrarvi ci fa paura. Dentro di noi ci
 Monica Guerritore, che quella sera portava      dobbiamo destreggiare tra due archetipi
 in scena al Teatro Remondini “Dall’Inferno      principali, il primo è Beatrice, la donna
 all’Infinito”, una rilettura personale delle     angelo, l’altro Francesca, la donna carnale.
 opere di alcuni grandi poeti italiani: Dante,   Poi c’è il conte Ugolino, che rompe la
 Pasolini, Alda Merini, Leopardi…                legge fondamentale della Vita, è un padre
 _Come si costruisce il teatro? Per quali        archetipico che divora i figli. Allora entra         _Quando lei recita, diventa il personaggio?
 motivi?                                         in scena la madre di Pasolini, che lo ha reso       Io non sono il personaggio. Non è una figura
 Il teatro è un momento fatto per vedere         uomo incapace di amare.                             fissa, è una terza entità. Per esempio, io sono
 ed essere visti, se scelgo un testo è perché    Ma quando usciamo dalla Selva Oscura e              donna, ma quando recito sono, non io, non
 sono curiosa di indagare sul problema che       entriamo in noi stessi, allora stiamo bene. Il      quel personaggio, c’è qualcosa che si crea
 questo affronta. Nell’antichità si usavano      mio spettacolo vuole dimostrare che, quando         e diventa tutte le donne. Il tutto condito da
 le maschere ma non dovete vederle               stiamo dentro noi stessi, per quanto alienati,      una forte adrenalina, che significa lucidità,
 come qualcosa di negativo, esse sono            passiamo all’Infinito, come Leopardi.                attenzione, forza.
 l’antropomorfizzazione di un sentimento,         _A teatro, cosa succede alla poesia?
 strumenti per amplificarlo. Il teatro è un       Il teatro non recita la poesia, la trasmette,       Non capita tutti i giorni di imparare
 momento di totale verità, la motivazione,       restituisce ciò che l’autore pensava mentre         veramente qualcosa da portarsi dietro nella
 la curiosità, spazzano via la messinscena:      scriveva. Non è un codice, deve stupire, non        Vita. Questo momento tanto prezioso farà
 anche se vediamo la maschera, è l’unico         può riflettere sulle conseguenza perché è un         parte del nostro bagaglio per sempre, mi
 momento della vita in cui essa è assente.       attimo. È come dire: “Adesso do ciò che so!”        auguro.

                                                                       9                                                    HPS DI BOCCA IN BOCCA
L’intervista                                                                                            di Elisabetta Mezzalira                      V bst

We are Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band
We hope you will enjoy the show!

 C     onoscete i Beatles? Sì? Si chiamavano John, Paul, George, Ringo.
       Conoscete i nostri ex rappresentanti d’istituto? No? Si chiamano
 Riccardo, Giovanni, Stefano, Nicola. Loro conoscono i Beatles, anzi,
                                                                                   R. B. Assolutamente.
                                                                                   G. C. Sicuramente. Solo non con Zilio e Berlanda per semplici e ovvi
                                                                                   motivi. Il primo ha detto “sì a valsoia” ed è intollerabile, mentre il
 sono i loro eredi.                                                                secondo ha la pappagorgia floscia e questo dice tutto… (Sergio Balboa
 Lennon-Zilio è il frontman della band, il simbolo, no Zilio no party. Si          è nei nostri cuori)
 è sempre buttato pur di dire le cose, senza guardare in faccia nessuno.           S. F. Assolutamente no. Ma non giustifico per non dilungarmi troppo
 Era anche il più stressante durante le assemblee quando c’era bisogno             (come sto facendo dicendo che non giustifico per non dilungarmi!)
 di silenzio. Vi ricorda qualcuno?                                                 _Come vedete la nuova squadra di rappresentanti? Riusciranno a
 McCartney-Ferraro ha un bel faccino e buone idee da mettere in gioco.             far sentire la voce degli studenti in Consiglio d’Istituto?
 Era l’unico proveniente da un’altra lista ed è stato bravo nel ritagliarsi        R. B. Io li vedo belli pimpanti, con tanta voglia di fare e illusi di
 il suo spazio.                                                                    poter cambiare qualcosa, un po’ come lo eravamo noi. La parola
 Harrison-Berlanda quando apre la bocca fa sempre la sua porca                     degli studenti nel Consiglio d’Istituto vale tanto quanto quella di tua
 figura, magari non è affettato come il vero George, ma ha il suo modo              sorella. Per far sentire la nostra voce basta parlare, ma farla valere è il
 di esprimersi.                                                                    problema.
 Starr-Cunico era sempre un po’ nascosto, ma senza di lui sarebbe stato            G. C. È troppo presto per farsi un’opinione sui nuovi rappresentanti
 impossibile finire il brano. Se non c’è il batterista, il ritmo non esiste.        visto che hanno appena cominciato e non vorrei fare la figura del
 _Com’è ripetere questa intervista un anno dopo, a lavori conclusi?                superficiale dando un giudizio affrettato. Però, ripensandoci, visto
 Riccardo Berlanda: Boh, la dobbiamo ancora iniziare!                              che mi piace fare il superficiale e che posso, colgo l’occasione per
 Giovanni Cunico: Voi credete che avessimo concluso i lavori, in realtà            dire ed informare tutti che il rappresentante Dule mi sta sul prepuzio.
 comandiamo ancora e riusciremo ad instaurare un sano regime, proprio              Spiego anche il perchè: all’ultima assemblea da rappresentanti (quella
 come piace a noi. Mi vengono già in mente un po’ di cambiamenti da                della presentazione delle liste per capirci), il secondo giorno finito
 fare! Per esempio: il mercoledì è vietato vestirsi, pena di morte a chi           l’ultimo turno ci siamo fermati come sempre a pulire la palestra con
 esala peti in classe d’inverno (con aggiunte delle varianti: ergastolo se         i Bianconigli e il caposecurity. Sto salame di Dule si è messo fuori
 fa caldo ma piove, 30 anni con patteggiamento per chi confessa subito).           a fumarsi una cicca. Gli abbiamo chiesto più volte di venire dentro
 Stefano Ferraro: Oltremodo snervante direi, se penso che il tempo che             a darci una mano, visto che fino a prova contraria non era speciale
 sto dedicando all’antica arte di accostare casualmente lettere e numeri           rispetto agli altri. Dopo essere stato fuori per 20 minuti a grattarsi il
 1, 23, 67, 12 (che taluni definiscono “scrivere”) avessi potuto usarlo per         pube se n’è andato. Morale della favola: abbiamo finito all’una e 20. Io
 impararmi i congiuntivi, per pianificare la distruzione del mondo, per             sono arrivato in ritardo a prendere un mio amico e non ho fatto a tempo
 trovare il modo di vedere il misterioso professor P.B. senza baffi senza           a mangiare la pasta all’amatriciana di mia madre. E mia madre fa una
 l’aiuto di photoshop, per cercare qualcosa di veramente realizzabile (e           pasta all’amatriciana speciale. Sappi che per questo finirai all’inferno!
 farla) e per un’infinità di altre cose totalmente stupide e irrealizzabili         _Cosa cambiereste del Brocchi?
 della cui realizzazione sono fermamente convinto.. Nel tempo che                  R. B. Riccardo Berlanda.
 trascorrerà tra una risposta e l’altra preparerò dunque una missione              G. C. Seconda cosa cambierei (tralasciando cose ovvie come la
 impossibile, ma allo stesso tempo infallibile, per uccidere l’ideatore di         burocrazia esagerata, l’obbligo di apparire una scuola d’eccellenza
 questa intervista!!                                                               ecc…) è il nostro modo di fare: siamo degli studenti viziati. Non
 Nicola Zilio: Malinconico … ne abbiamo passate tante … ma le                      abbiamo capito che la scuola è di tutti e che dobbiamo sporcarci le mani
 cose non cambiano. La calvizia di Cunico continua ad aumentare,                   facendo tutti qualcosa per migliorarla, che le assemblee non piovono
 la simpatia di Ferraro è inversamente proporzionale alla calvizia                 dal cielo, che non ci è tutto dovuto, che non possiamo solo lamentarci e
 di Cunico, l’instabilità di Berlanda continua ad aggravarsi eppure                criticare senza proporre. Anche io prima di candidarmi mi comportavo
 lui è ancora lì a rompersi il deretano per voi, mentre io continuo ad             così. E’ un modo di fare troppo diffuso tra noi. Quindi, in conclusione,
 allenare la mia capacità di mostrarmi interessato a delle domande                 vorrei che fossimo tutti un pochino meno snob.
 essenzialmente inutili.                                                           _Estite informazione al Brocchi o la maggior parte delle “cose” gli
 _Trovate che ci sia più democrazia nella nostra scuola?                           studenti non le conoscono?
 R. B. Assolutamente no.                                                           N. Z. Ovviamente l’informazione esiste, il problema è quanto gli
 S. F. Dunque... “più democrazia nella nostra scuola”… Più democrazia              studenti vogliono sfruttarla. Dopo un anno passato a sentirmi criticato
 rispetto a cosa?! Rispetto ad un’altra scuola? Non ne ho idea.. Rispetto          da persone male informate o che lo facevano semplicemente per sfizio,
 allo stato italiano? Non credo proprio.. Rispetto agli antichi Ateniesi?          sono arrivato alla conclusione che più ti fai il sedere per qualcuno e
 Assolutamente no, ed il fatto che fosse un’oligarchia la dice lunga..             più questo qualcuno snobberà il tuo lavoro e non ti gratificherà. Fare
 Rispetto a quanta ce ne sarebbe in pieno regime stalinista, hitleriano,           il rappresentante d’Istituto ha indubbiamente innumerevoli vantaggi,
 fascista o compagnia bella? Forse giusto un po’, quel ninin che basta             ma lo svantaggio più grande nel prendersi questa responsabilità è
 per poter essere camuffata tale.. Rispetto ad un anno fa, prima della             che se fai qualcosa di giusto e produttivo nessuno ti ringrazia perché
 nostra carica?! Uhm… Abbiamo sempre detto che siamo, siamo stati                  tutti lo considerano dovuto, mentre se fai un piccolo errore o fallisci
 e saremo sempre antidemocratici e dittatori, quindi se rispondessi di sì          in qualcosa hai 2000 persone pronte a segarti le gambe, a dirti che
 andrebbe contro alla nostro essere e al nostro agire, ma data la nostra           nessuno ti ha obbligato a fare quello che fai e che se non ti sentivi in
 incompetenza (mia almeno) posso dirlo benissimo.. quindi sì, nella                grado potevi fare a meno di candidarti. Tutto questo inevitabilmente
 nostra democrazia c’è più scuola!                                                 comporta un giramento di sfere, ma tu non puoi rispondere a queste
 _Vi ricandidereste se tornaste indietro?                                          persone che se ti dessero una mano probabilmente riusciresti meglio

HPS DI BOCCA IN BOCCA                                                         10
in quello che fai, altrimenti passeresti per l’esaltato incapace
e prepotente, quindi ti limiti a darli ragione e a sorridere
sempre, ritrovandoti il giorno dopo a sbatterti per organizzare
assemblee o feste d’istituto proprio per quelle persone che non
riconoscono il tuo operato. Il punto è che il mondo pullula
di gente falsa e ipocrita, questo liceo pullula di gente falsa
e ipocrita… ma ora che non dovrei più stare zitto e potrei
sfogarmi mi è quasi passata la voglia di spiegare a questi
individui che non possono giudicarci solo per quel poco che
hanno visto in assemblea, mi è quasi passata la voglia di
farmi conoscere da tutte quelle persone che mi considerano
superficiale, stupido e inutile senza conoscermi veramente, mi
è quasi passata la voglia di sentire persone che si lamentano
senza fare niente di concreto, insomma mi è quasi passata
la voglia di tutti voi. Eppure, con tutte queste persone che
giudicano e parlano alle spalle, continuo a pensare che fare il
rappresentante d’istituto sia stata una delle più belle esperienze
della
mia vita, e sorridendo rispondo a tutta quella gente falsa e
ipocrita “GRAZIE” quasi per dispetto, quasi per rispetto.
_Cosa pensate sulla scelta di Preside e Consiglio sul fumo?
R. B. Se posso permettermi vorrei correggerLa, mia cara
intervistatrice. La scelta è stata esclusivamente della signora
Preside, non del Consiglio d’Istituto, per questo sicuramente
contraria alla mia concezione del giusto e dell’equo.
N. Z. Discutibile ma incontrastabile. Quella circolare però è
stata epica, in pratica voleva dire “Se un giorno vorrò farvi
venire a scuola tutti vestiti da Topolino, lo farò perché i miei
poteri sono illimitati!! ”… o forse no? Avrò frainteso… Boh!
Comunque non m’interessa, non fumo e personalmente non è
che mi dia fastidio respirare a ricreazione senza tossire ogni
due boccate d’aria.
_Essenziale ma non troppo: Credete che l’Herpes sia
informazione per il liceo oppure semplice carta stampata?
Che voto gli dareste?
N. Z. È una componente essenziale dell’informazione in
questo liceo...vabbè a parte le stupidaggini lo ritengo un
giornalino interessante… no aspetta avevo detto basta con
le stupidaggini... meglio che la finiamo qui, grazie di tutto
all’HerMPes e a tutti gli abbonati. Se volete chiarimenti il mio
numero è 3453036223. AUGH A TUTTI!!!!
S.F. “Con l’Herpes o Erpete si intende generalmente una
categoria di infezioni scatenata dalla presenza di diversi
tipi di virus, Herpesviridae, che si manifestano con la
presenza di vescicole cutanee, localizzate a seconda del virus
scatenante.” Detto questo mi sembra ovvio che non può essere
né informazione né carta stampata. Deve esserci dunque un
malinteso di fondo causato sicuramente da un complotto dei
comunisti per diffamare il povero Silvio, per cui provvederò
quanto prima ad inoltrare una raccomandata alla Direzione
Investigativa Antimafia nonché alla terza sezione della
Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali per
far luce su quanto accaduto! Cordialmente, Stefano Ferraro.
R. B. Dell’herMes mi piacevano solo le interviste che
rilasciavamo io e quei simpaticoni dei miei ex colleghi, spero
che l’herPes possa essere migliore. Il giornalino scolastico è
un ottimo strumento, non sprechiamo carta con tante parole
che non ci lasciano nulla. Confido in voi, buon lavoro.
Conoscete i Beatles? No? E i nostri ex rappresentanti? Si
chiamano Nicola Lennon, Stefano McCartney, Riccardo
Harrison e Giovanni Starr.

                                                                     11   HPS DI BOCCA IN BOCCA
Attualità                                                                                    di Luca Strapazzon                IV aca

Model European Parliament
Giovani Europarlamentari pronti al lancio

 Il Model European Parlament (in Italiano simulazione del parlamento Europeo) è un’esperienza formativa offerta ai ragazzi di scuole
 italiane ed europee dove i giovani delle superiori possono impersonarsi un europarlamentare. In Italia il MEP ha raggiunto la XVI
 sessione nazionale, che si è svolta dal 19 al 23 Ottobre scorso a Rimini. Presenti alla sessione anche alcune scuole del Bassanese tra cui
 la nostra, che contava sulla presenza di 6 delegati (Bonaldi Bianca, Cortese Anna, Milani Gabriele, Patassini Edwin, Perini Enrico e
 Piccoli Paola), un presidente di commissione (Cortese Giacomo) e un vicepresidente di assemblea (Anna Sofia Miglioli) accompagnati
 dal professore Giorgio M. Perini. I 6 delegati della nostra scuola sono giunti a Rimini dopo aver superato la fase d’istituto, che si è
 svolta quest’anno per la prima volta, e aver superato anche la fase cittadina, svoltasi per la VI volta qui a Bassano. Dopo tante fatiche,
 stanchi per il lavoro svolto nella settimana, al loro ritorno si sono detti entusiasti per l’esperienza, che consigliano agli studenti delle
 classi terze che nei prossimi vorranno partecipare. Il lavoro svolto è stato molto intenso: prima nelle varie commissioni (dove si sono
 dovuti preparare risoluzioni e quesiti da porre alle altre commissioni) e poi nell’assemblea plenaria dove si è discusso e votato. A
 Rimini erano impegnati 27 istituti da tutta Italia per un totale di 160 delegati. Durante la settimana i partecipanti si sono immedesimati
 in quella che è la vita di un parlamentare europeo, discutendo di temi importanti per il nostro continente come l’economia, la sanità e
 l’istruzione. Felice più di tutti è stata sicuramente Bianca Bonaldi, la quale, una settimana dopo il ritorno dalla Romagna, ha saputo di
 essere stata scelta per rappresentare l’Italia a Bonn, in Germania, dove si è svolta dal 21 al 28 novembre la sessione Internazionale del
 Mep. Bianca è giunta al massimo livello possibile e ha potuto confrontarsi con giovani Europei di altri paesi per un’esperienza ancor
 più motivante e costruttiva. L’entusiasmo con cui si è lanciata nell’avventura è stato sicuramente l’arma vincente per arrivare a questo
 traguardo prestigioso per lei. Facendole i complimenti non possiamo dimenticare la valenza della proposta formativa del MEP, che
 offre la possibilità ai giovani di confrontarsi e discutere con coetanei su problemi e questioni importanti per il nostro futuro oltre ad
 essere un’esperienza di arricchimento culturale, sperando di creare una nuova classe dirigente preparata ai problemi del domani.

Attualità                                                                                     di Stefania Neglia                       I aca

Il temuto Spider Pork
H1N1: influenza A, influenza suina.

 T   itoli a caratteri cubitali nelle prime pagine dei giornali,
     discorsi affannati dei conducenti dei notiziari TV, battute
 fatte in classe, frammenti di discorsi di sconosciuti alla fermata
                                                                           dite del mezzo milione di persone al mondo che muoiono per
                                                                           l’influenza stagionale ogni anno? Non “meriterebbero” anche
                                                                           loro notizie da prima pagina? La febbre suina ha causato fino
 dell’autobus... Quante volte nelle ultime settimane avete sentito         ad adesso circa 4 000 morti su milioni casi in tutto il mondo. E
 pronunciare le parole “febbre suina” o “influenza H1N1” o                  molti, quasi il 50% di essi, erano già malati. Quindi perchè tanto
 “virus A”?                                                                scalpore? C’è chi dice che sia tutta una complotto dei governi
 Alcune, tante, forse troppe volte. Di cosa si tratta?                     per obbligarci a fare il vaccino (ovvero dare altri soldi alle
 L’infallibile Wikipedia afferma: “Il virus dell’influenza                  case farmaceutiche). Per ottenere cosa? Con questo scandalo ci
 A (sottotipo H1N1) è un sottotipo di virus di Influenza A.                 hanno guadagnato in molti. I produttori dei vaccini per primi.
 Appartiene alla famiglia delle Orthomyxoviridae. Ne esistono              La casa farmaceutica internazionale “Roche”, che con il suo
 numerose varianti che causano forme influenzali pandemiche                 famoso e pericoloso Tamiflu vendette milioni di dosi ai paesi
 negli animali, come lafebbre suina.” Un’influenza come                     asiatici per l’influenza aviaria, ora si sfrega le mani per il nuovo
 quella stagionale da cui siamo stati colpiti tutti almeno una             vaccino che gli sta fruttando nuovi milionari guadagni. Poi, i
 volta nella vita. La differenza sta essenzialmente nel fatto che          produttori di vaccini. Lo sapevate che la moglie del ministro
 nella suina la febbre sale a velocità e a temperatura più alta            della sanità è titolare della ditta produttrice di vaccini contro
 mentre la congestione nasale, quella che vi fa finire i pacchi di          l’influenza A per l’Italia? Al terzo posto, inaspettati, i produttori
 fazzoletti del vostro vicino di banco in meno di un’ora, è molto          di fazzoletti!! Se ci consigliano di buttare via un fazzoletto ogni
 rara. I più colpiti sembrano essere, stranamente, le persone              volta che lo usiamo... Un paio di pacchi al giorno non bastano!!
 dai 25 ai 45 anni. Secondo gli esperti questo perchè anziani e            E infine a guadagnarci ci siamo anche noi studenti! Infatti c’è la
 bambini sono stati vaccinati da meno tempo contro l’influenza              possibilità che la cara Gelmini ci conceda qualche giorno in più
 stagionale. Comunque, tornando all’ossessione, alla paura, alla           di vacanze...
 psicosi di questa “propaganda della malattia”... I risultati della        Quindi... Incrociate le dita, e occhio al pericoloso Spider Pork
 mitragliatrice d’inutile allarmismo da cui siamo stati colpiti
 hanno portato ad un calo netto del turismo in Messico, controlli
 nei più importanti aeroporti, gente che gira con la mascherina,
 e soprattutto un aumento in pochissimo tempo della vendita
 del Tamiflu, tanto famoso quanto pericoloso. Nella Chiesa di
 San Giovanni hanno tolto l’acqua santa e, sempre per paura
 del contagio, a Messa non ci si scambia nemmeno il segno
 di pace. Il problema è che il problema è stato ingigantito!
 Tutto questo non risveglia nelle vostre menti un vago ricordo,
 un’altra influenza che fece altrettanto scalpore non troppi anni
 fa? Un’altra “pericolosissima” malattia che ci fece pensare al
 peggio, per sparire di colpo dalle pagine dei giornali, come
 se non fosse mai esistita... Sì, sì, esatto, proprio la cosiddetta
 “influenza aviaria”. Già, anche in quel caso i giornali le
 dedicavano le prime pagine, i telegiornali mandavano in onda
 “servizi esclusivi”, e la gente non parlava d’altro che... di
 un’influenza che causò in 10 anni 250 morti! E allora che

HPS DI BOCCA IN BOCCA                                                 12
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