D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo

Pagina creata da Sabrina Mariotti
 
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D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
DDONNE
   ONNECHIESA
        CHIESAMOND
              MONDOO
MENSILE
  MENSILE
        DELL’OSSERVATORE
           DELL’OSSERVATORE
                         ROMANO
                            ROMANO   NUMERO 103
                                        NUMERO    103
                                                    SETTEMBRE 20212021
                                                       SETTEMBRE     CITTÀ
                                                                        CITTÀ
                                                                           DELDEL
                                                                              VATIVAT
                                                                                   CANICOANO
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
Numero 103
settembre 2021

                                                                                           LE IDEE

                                     Parità

                                     I
                                                l contributo delle donne alla vita della Chiesa ha molte sfumature,
                                                che nella concretezza di vite vissute diventano evidenti ed esem-
                                                plari, capaci oggi di indicare un cammino per rigenerare la Chiesa,
                                                e non solo. Dopo aver raccontato le samaritane e le ribelli profeti-
                                                che, oggi proponiamo un viaggio attraverso grandi amicizie spiri-
                                     tuali tra uomo e donna, a dimostrazione che il lavoro comune e correspon-
                                     sabile, il “combinato disposto” inclusivo, è sempre fecondo nella vita della
                                     Chiesa. Spesso sono proprio queste “coppie” che hanno avviato processi
                                     innovatori.
                                         Raccontiamo alcune storie che hanno segnato momenti diversi della
                                     storia millenaria della Chiesa. Sono relazioni sempre intense e ricche:
                                     siano espressioni di un amore spirituale come tra Chiara e Francesco,
                                     fraterno come tra Scolastica e Benedetto, assoluto come tra Eloisa e
D ONNE CHIESA MOND O                 Abelardo. E sono interessanti avventure anche umane tra personalità di-
                                     stanti: pensiamo alla energica Giovanna di Chantal seguace e allo stesso
Mensile de L’Osservatore Romano      tempo ispiratrice di Francesco di Sales; o, in tempi più recenti, alla cal-
                                     ma e solare Romana Guarnieri convertita al cattolicesimo dall’inquieto e
                     Sito Web        tormentato don Giuseppe De Luca.
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/IT/
        D ONNE-CHIESA-MOND O.HTML        È importante riparlare di queste straordinarie amicizie della storia del
                                     cristianesimo perché, sia pure con accenti diversi, misurati con la cultura
                      Edizioni       del loro tempo, sono sodalizi basati sulla parità. Sono testimonianze di
                          Inglese    un ordine diverso nei rapporti, in cui c’è il riconoscimento reciproco del-
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/EN/    la stessa dignità, apprezzato sia dalle gerarchie che dal mondo. A volte
        WOMEN-CHURCH-WORLD.HTML      in queste coppie è proprio la leadership femminile quella che spicca.
                        Spagnolo     Pensiamo alla energia con cui Armida Barelli ha sostenuto i progetti di
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/ES/    Agostino Gemelli, fondando con lui e gestendo la Università Cattolica.
        MUJERS-IGLESIA-MUND O.HTML       Queste esperienze sono laboratori. Queste donne e questi uomini
                         Francese    hanno lavorato a un progetto comune dandosi fiducia, stimandosi. E
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/FR/    questo progetto lo hanno messo a disposizione della loro chiesa.
         FEMMES-EGLISE-MONDE.HTML        Dal loro confronto sono scaturiti approfondimenti, confronti spiri-
                      Portoghese     tuali e teologici. Dalla forza della loro amicizia è germogliato un impe-
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/PT/    gno sociale, rivolto all’uomo qui ed ora, sulla terra, e sono nate organiz-
        MULHER-IGREJA-MUND O.HTML    zazioni che hanno aiutato la Chiesa a cambiare approccio nell’affrontare
                         Tedesco     le piaghe del mondo: pensiamo a quello che hanno realizzato due gigan-
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/DE/    ti della carità come Luisa di Marillac e Vincenzo de’ Paoli.
          FRAUEN-KIRCHE-WELT.HTML        È importante riparlarne perché è una ricchezza che rischia di smarrir-
                         Polacco     si. Perché alcune delle questioni poste interrogano anche la Chiesa di
     WWW.OSSERVATOREROMANO.VA/PL/    oggi. Perché alla alleanza tra uomo e donna “Dio ha affidato la terra”
        KOBIETY-KOSCIOL-SWIAT.HTML   (Sinodo per i giovani, 13). (DCM)

                                                                                       D ONNE CHIESA MONDO        1
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     SS
      OMMARIO
       OMMARIO
                                                                                                                                                                                CHIESA
                                                                                                              3737                                                              MOND O
                                                                                                                                                                           COMITATO       DI DIREZIONE

LE   IDEE                                               SGUARDI    DIVERSI                                           FONDATORI                                                    Ritanna Armeni
                                                                                                                                                                             Francesca Bugliani Knox
Parità                                                  Il dono di Chiara                                            Armida Barelli                                               Elena Buia Rutt
                                                                                                                                                                            Yvonne Dohna Schlobitten
                                           A PAG.   1                      ALESSANDRA SARCHI    A PAG.   16          e Agostino Gemelli                                          Chiara Giaccardi
INCOPERTINA                                             PASSIONI                                                                                                           Shahrzad Houshmand Zadeh
                                                                                                                                         SILVIA GUIDI   A PAG.   34
                                                                                                                                                                                  Amy-Jill Levine
Graphic novel                                           Abelardo ed Eloisa
                                                                                                                     SUORE                                                    Marta Rodríguez Díaz
                                                                                                                                                                                 Giorgia Salatiello
per una donna moderna                                                        ADRIANA VALERIO    A PAG.   20          L’eremita Blandina e il Volto                                 Carola Susani
                                                                                                                                                                             Rita Pinci (coordinatrice)
            YVONNE D OHNA SCHLOBITTEN      A PAG.   5   ANIME    ELETTE                                              Santo di Manoppello
INAGENDA                                                                                                                                                                          IN   REDAZIONE
                                                                                                                                     LILLI MANDARA      A PAG.   37
                                                        Giovanna di Chantal
Appuntamenti di settembre                                                                                            OSSERVATORIO                                                  Giulia Galeotti
                                                        e Francesco di Sales                                                                                                        Silvia Guidi
                      VALERIA PENDENZA     A PAG.   5
                                                                                ELISA CALESSI   A PAG.   22          Leadership femminili                                         Valeria Pendenza
QUESTIONI      APERTE
                                                        SPUNTI   DI RIFLESSIONE                                                      LUCIA CAPUZZI      A PAG.   40          REALIZZATO       INSIEME A
La questione femminile                                                                                                                                                    Elisa Calessi, Lucia Capuzzi
nella Chiesa indiana                                    Alleanza per un progetto                                                                                         Laura Eduati, Romilda Ferrauto
                                                                                                                                                                               Federica Re David
                            ELENA DI DIO   A PAG.   6                     GIORGIA SALATIELLO    A PAG.   24

FESTE   LITURGICHE                                      GRANDI    INTESE                                                                                                            COPERTINA
                                                                                                                                                                                    Anna Milano
                                                                                                                       LIBRI
Natività di Maria                                       Romana Guarnieri                                                                                                         IMPAGINAZIONE
e 25° Congresso mariologico                             e Giuseppe De Luca                                             Discanto, una seconda                                     Marco De Angelis

                                           A PAG.   7                        EMMA FATTORINI     A PAG.   26            voce per «Fratelli tutti»                           PUBBLICAZIONE        ON LINE
                                                                                                                                                                                    Marco Sinisi
TEMA    DEL MESE
                                                        SODALIZI                                                                                   A PAG.   4
                                                                                                                                                                                ORGANIZZAZIONE
Le grandi amicizie spirituali
                                                        Adrienne von Speyr                                             Vite riflesse:
                                                                                                                                                                             Piero Di Domenicantonio
tra uomo e donna
                                                        e Hans Urs con Balthasar                                       Edith Stein e la filosofa                                     CONTATTI
                    CETTINA MILITELLO      A PAG.   8
                                                                             ELENA BUIA RUTT    A PAG.   30                                       A PAG.   29                      Redazione
FONDATORI
                                                                                                                                                                      redazione.donnechiesamondo.or@spc.va
                                                        COPPIE   CONIUGALI
Scolastica e Benedetto,                                                                                                Storie di donne resilienti                                   Abbonamenti
Chiara e Francesco                                      Raissa e Jacques Maritain                                                                                     osservatoreromano.it/pages/abbonamenti.html
                                                                                                                                                  A PAG.   39          abbonamenti.donnechiesamondo.or@spc.va
                    CRISTIANA D OBNER   A PAG.   12                        GIORGIA SALATIELLO   A PAG.   32

D ONNE CHIESA MONDO     2                                                                                                                                                                 3     D ONNE CHIESA MOND O
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
INAPERTURA                                                                                                                                                                                 INCOPERTINA

             Una seconda voce pensante e libera                                                                          Graphic novel per una donna moderna
                     per «Fratelli tutti»                                                                                                                                   di Yvonne Dohna Schlobitten

                                                                                                                                                          L
«D iscanto», edito dalle Paoline, è scritto da Maria Cri-     scimento della importanza dell’enciclica, aveva                                                     a copertina è dedicata a un’immagine della graphic novel sulla storia
stina Bartolomei , Emanuela Buccioni, Gabriella Caramo-       l’intento dichiarato di aprire una interlocuzione                                                   di Armida Barelli, co-fondatrice con padre Agostino Gemelli dell’Uni-
re, Antonella Casiraghi, Asmae Dachan, Carla Danani,          con essa da parte delle donne, che la valorizzasse-                                                 versità Cattolica del Sacro Cuore. I nuovi media, come pure i fumetti
Rosanna Fersini, Marisa Forcina, Shulamit Furstenberg         ro, ripensandone e riprendendone i nuclei di con-                                           della graphic novel nello stile di Toulouse-Lautrec, i graffiti e i murales in-
Levi, Silvia Giacomoni, Lidia Maggi, Luciana Miriam           tenuto a partire dalle loro competenze e dalla                                              troducono a un linguaggio immediato, che attira lo sguardo delle nuove ge-
Mele, Lilia Sebastiani, Grazia Villa, Rosanna Virgili. Ecco   esperienza femminile del mondo. Entro la condi-                                             nerazioni attente ai processi di modernizzazione della società e della Chiesa.
la presentazione firmata da Bartolomei e Virgili, che sono    visione di tale orientamento di fondo, ognuna                                               La modernità della fondatrice della Gioventù Femminile Cattolica si rispec-
anche le editor del libro.                                    che avesse aderito era libera di scrivere sui temi e                                        chia nella grafica dei fumetti del volume curato da Tiziana Ferrario e illu-

I
                                                              nel modo a lei più congeniale.                                                              strato da Giancarlo Ascari e Pia Valentinis. Le figure iconiche, ridotte al mi-
          l volume offre quindici voci di donne                   Fin dall’inizio è stato chiaro e condiviso da                                           nimo, isolate ma individualizzate, quasi-frontali e illuminate in modo unifor-
          che, in diversi mondi, dialogano con                tutte che non si sarebbe costruito un progetto en-                                          me sono caratterizzate da un fortissimo contrasto di colori. Padre Gemelli è
          l’enciclica Fratelli tutti, offrendo commen-        tro il quale collocare i contributi. Una scelta non                                         rappresentato in grigio e la protagonista in un luminoso rosso chiaro, a voler
          ti, echi, risonanze, ripresa di temi, in di-        di comodo, anzi per certi aspetti rischiosa, in                                             sottolineare la reciprocità tra i due sessi e la complementarità tra fede e ra-
          versi generi letterari. Sono donne di dif-          quanto avrebbe potuto avere come esito una rac-                                             gione.
ferenti orientamenti: credenti di diverse confes-             colta non solo ricca di differenze e varietà, ma
sioni cristiane e diverse religioni, non credenti, o,         frammentaria e disomogenea, priva di un riferi-
meglio, credenti nell’umano; tutte, comunque,                 mento che desse unità pur nella non uniformità
«pensanti», secondo la distinzione che il cardina-            di stili, interessi e vedute. Ma il positivo era che
le Carlo Maria Martini segnalava come molto più               in tal modo si sarebbe data libera voce alle don-
                                                                                                                      INAGENDA
significativa di quella tra credenti e non credenti;          ne, consentendo loro di interagire in autonomia
sono laiche e religiose; teologhe, bibliste, scrittri-        con le sollecitazioni dell’enciclica. Per questo il
ci, filosofe, scienziate, umaniste. Parecchie di loro         libro non ha delle curatrici; solo due editors: ossia   Corso di Teologia delle donne                         dialogo al tempo della pandemia». Organiz-
si conoscevano già, ma non poche si «incontra-                due delle contributrici che si sono rese disponibi-     A partire dal 1° settembre iscrizioni al secon-       za il Laboratorio Scienza e Fede della diocesi
no» per la prima volta solo nel libro. Questo com-            li a tenere le fila, mantenere i contatti con autrici   do Corso di Teologia delle donne promosso             di Trieste, in collaborazione con la Facoltà
posito coro è frutto della adesione a una proposta            ed editrice, individuare i nuclei intorno ai quali      dal Coordinamento delle teologhe italiane.            teologica del Triveneto, e con l’Associazione
inizialmente lanciata a un ampio gruppo di teolo-             raggruppare gli apporti,                                                                                      teologica italiana
                             ghe cattoliche, maturata         senza intervenire su di                                 Beatificazione di suor Elisabetta Czacka
                             poi in prospettiva di un         essi. La disponibilità                                  Elisabetta Czacka (al secolo Rosa) nacque a           Le donne leggono la Bibbia
                             allargamento in senso            delle Paoline — una casa                                Bila Tserkva (oggi Ucraina) il 22 ottobre             All’interno della rassegna d’incontri con l’edi-
                             ecumenico, interreligio-         editrice le cui responsa-                               1876. Morì il 15 maggio 1961 a Laski (Polo-           toria religiosa Ascoltare, Leggere, Crescere si
                             so e interculturale, in          bili sono donne — a                                     nia). Il 12 settembre viene proclamata beata          svolge, dal 30 settembre al 1° ottobre a Porde-
                             sintonia con l’afflato           coinvolgersi nella inizia-                              da Papa Francesco.                                    none, il convegno nazionale «Nello specchio
                             universalistico dell’enci-       tiva e a sostenerla, rende                                 .                                                  della scrittura. Le donne leggono la Bibbia»
                             clica. Caratteristica della      questo un libro tutto al                                                                                      promosso dal Coordinamento teologhe italia-
                             proposta è stata la sua          femminile. Un femmi-                                    Teologia e scienza al tempo della pandemia            ne.
                             apertura. L’iniziativa,          nile in dialogo con i fra-                              Dal 15 al 17 settembre si tiene a Trieste il con-
                             muovendo dal ricono-             telli e le sorelle tutti.                               vegno internazionale «Teologia e scienza in           a cura di Valeria Pendenza

D ONNE CHIESA MONDO         4                                                                                                                                                                              5     D ONNE CHIESA MOND O
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
QUESTIONI                     APERTE                                                                                                                                              FESTE         LITURGICHE

     Servizio non servitù: la questione femminile                                                                                    8 settembre: Natività di Maria
                nella Chiesa indiana                                                                                          Teologie e culture oggi sulla madre di Cristo

                                                                                                                           L’
                  di Elena Di Dio*                                quelle sorelle che abbiano manifestato aperta-                              8 settembre è la festa liturgica
                                                                  mente il loro dissenso. «Un ricatto sacramenta-                             della Natività della Beata Ver-

«S
               ervizio sì, servitù no» ripete Papa                le» per suor Noella. Ma c’è anche la prevaricazio-                          gine Maria. Nei giorni della
               Francesco quando si parla della que-               ne in questioni di diritto di proprietà con la sot-                         festività quest’ anno si tiene a
               stione femminile nella Chiesa. Servi-              trazione di terreni alle congregazioni femminili.                           Roma, dall’ 8 al 12 settembre,
zio e servitù: il filo è per niente sottile. La differen-         «Anche in questo – ha testimoniato padre Philip          il 25° Congresso mariologico mariano interna-
za è fra rispondere alla missione di “amare come                  Pinto, della Congregazione dei Fratelli Cristiani        zionale per opera della Pontificia Academia
Gesù” e quella di “sottomettersi alle autorità”, an-              — la capacità negoziale fra le congregazioni di re-      Mariana Internationalis (Pami). Il tema è «Ma-
che ecclesiastiche. È il parere di suor Hazel D’Li-               ligiose e il clero è molto più limitata rispetto agli    ria tra teologie e culture oggi. Modelli, comu-
ma, una delle Figlie del Cuore di Maria in India,                                                                          nicazioni, prospettive». Studiosi e cultori di
che ha curato insieme a suor Noella de Souza,                                                                              mariologia di tutto il mondo si incontrano e
delle Missionarie di Cristo Gesù, il libro It’s High                                                                       condividono riflessioni, ricerche, studi.
Time. Le donne religiose parlano della giustizia di genere nel-         Su iniziativa della sezione donne                      La letteratura sulla madre di Cristo è stermi-
la Chiesa indiana.                                                    della Conferenza dei religiosi, diffuso              nata. Una appassionata e coraggiosa narrazio-
    Il volume, oggetto anche di una conferenza                                                                             ne è il recente libro di Simona Segoloni Ruta
internazionale organizzata on line da Voices of                      un questionario tra 500 superiore: 121                Carne di donna. Raccontando Maria di Nazareth, ed.
Faith, è il risultato di uno studio commissionato                    rispondono, segnalando prevaricazioni                 ITL.                                                        La forma è narrativa. Maria parla in prima
dalla Conference of Religious India - Women’s                                                                                  Docente di teologia sistematica all’Istituto        persona. «Parlo di lei — scrive Segoloni — par-
Section durato due anni, che contiene i risultati                                                                          teologico di Assisi dove insegna ecclesiologia,         tendo dai dati criticamente studiati che abbia-
di un questionario diffuso tra le superiori delle                                                                          mariologia e teologia trinitaria, coniugata, ma-        mo, ma anche dalla mia esperienza di credente
congregazioni presenti in India, dove vivono e                                                                             dre di quattro figli, credente, Segoloni Ruta           che interroga e sistema i dati secondo quanto lo
operano 90 mila religiose. Le domande sono sta-                   ordini di religiosi maschi». In più, come padre          mette «al centro di tutto la Scrittura: non solo i      Spirito che abita la Chiesa e ciascuno/a dispo-
te inviate a 500 madri superiore ottenendo 121 ri-                Pinto scrive nella prefazione al libro, «sentendo        passi che parlano di Maria, ma tutti quelli che i       ne».
sposte: il 25% della platea, risultato che suor Ha-               le storie di queste religiose, ho attraversato l’inte-   brani evangelici in qualche maniera richiamano              Per una donna del ventunesimo secolo esse-
zel ritiene qualitativamente valido. Quello che                   ra gamma di emozioni: dalla rabbia all’increduli-        o che a essi si possono richiamare». Ma si ad-          re convertiti al Dio di Gesù «comporta anche
viene fuori è un quadro di prevaricazioni che di-                 tà per l’arroganza maschile, alla frustrazione, al                                  dentra nel tema anche        accorgersi dell’oppressione in cui il sistema
ventano — spesso — abusi. Gli episodi raccontati                  dolore e alla vergogna. Ho accompagnato le su-                                      con la propria esperien-     (che Gesù non ha scelto né assecondato) la tie-
vanno oltre una sbrigativa impressione di ribel-                  periori nella ricerca della giustizia e dell'ascolto                                za umana anche con           ne e ribellarsi ad esso. Dio mi vuole viva, nella
lione contro l’autorità, che a volte viene confusa                dei vescovi e dei provinciali religiosi maschi.                                     l’intenzione di «recu-       totalità della mia persona e delle mie capacità:
in modo fuorviante con la questione del voto di                   Questa ora è la chiamata all’azione». Un’azione                                     perare, sulla scia delle     il mio essere femmina non mi fa né inferiore, né
obbedienza.                                                       che passa dalla volontà di instaurare un dialogo                                    teologie femministe e        marginale, né dedita a qualcosa di specifico
    Sul tavolo non c’è l’assegnazione dei lavori                  con la Conferenza Religiosa Indiana perché co-                                      delle teologie elaborate     scelto da altri sulla base dei miei organi genita-
umili nelle sagrestie. C’è il lavoro spesso gratuito              me ha detto suor Noella «quando le religiose non                                    in contesti di povertà, il   li. Sono una figlia di Dio arricchita dei doni
e obbligatorio, oppure retribuito con salari bassi.               sono trattate alla pari, la Chiesa non riesce a irra-                               vissuto concreto di Ma-      che lui ha scelto di darmi e sotto questo punto
C’è – e nel testo sono riportati casi circostanziati e            diare la sua bellezza nella sua pienezza».                                          ria, il suo essere donna,    di vista, come non c’è schiavo né libero, né giu-
documentati – la volontà ritorsiva di alcuni sacer-                                                                                                   femmina, madre, mo-          deo né greco, non c’è nemmeno maschio e fem-
doti di non amministrare i sacramenti a favore di                 *Autrice Tv2000                                                                     glie, popolana».             mina». (DCM)

D ONNE CHIESA MONDO          6                                                                                                                                                                             7    D ONNE CHIESA MOND O
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
TEMA          DEL MESE

                                                                                 L’
                                                                                             affinità elettiva appartiene culturalmente a un rapporto alla pari. Per
                                                                                             questa ragione grandi storie di amicizie, come pure di inimicizie, trop-
                                                                                             po spesso sono state declinate solo al maschile. Eppure, paradossal-
                                                                                             mente, e con una ricorrenza più forte, le affinità elettive hanno legato e
                                                                                             legano uomini e donne nella Chiesa. Le incrementano la medesima
                                                                                             sensibilità, il medesimo retaggio di sapere, la medesima condizione so-
                                                                                             ciale e, soprattutto, una identica passione ecclesiale.
                                                                                                 Sappiamo che nel mondo antico non era pensabile un’amicizia tra
                                                                                             uomini e donne, tant’è che manca addirittura il termine al femminile.
                                                                                             La svolta cristiana, la comune appartenenza a Cristo, il medesimo im-
                                                                                             pegno per il suo corpo che è la Chiesa, rompono questo tabù, sicché l’a-
                                                                                             micizia, l’affinità, conoscono anche una flessione duale che oltrepassa il
                                                                                             pregiudizio legato alla disparità, culturalmente insanabile, costituita
                                                                                             dal sesso.
                                                                                                 La storia della Chiesa corre dunque sul filo rosso di coppie costituite
                                                                                             anche da uomini e donne accomunati dalla medesima fede, dal medesi-
                                                                                             mo zelo, dalla medesima scelta di vita. A volte la leadership appartiene
                                                                                             alle donne; a volte esse mantengono nei confronti del partner “spiritua-
                                                                                             le” un atteggiamento consono al comune sentire e, dunque, sottolinea-
                                                                                             no la loro inadeguatezza e minorità. Resta comunque spesso come ca-
                                                                                             ratteristica del rapporto un sovvertimento della gerarchia pure dovuta
                                                                                             all’essere uno dei due maschio, marito, presbitero, vescovo, insomma
                                                                                             qualcuno “naturalmente” deputato all’esercizio della “autorità”.
                                                                                                 Giganteggiano queste donne e influenzano – e come! – i loro par-
                                                                                             tner, addirittura incrinando il pregiudizio culturale e guidandoli salda-
                                                                                             mente verso una sequela di Cristo più forte e radicale.
                                                                                                 Quelle che chiamiamo “coppie ascetiche” — il legame familiare faci-

       Alla ricerca
                                                                                             lita il rapporto tra i sessi — sono costituite da madre e figlio, sorella e fra-
                                                                                             tello, moglie e marito, addirittura da suocera e genero (è il curioso rap-
                                                                                             porto di Sulpicio Severo e Bassula, madre della moglie venutagli meno
                                                                                             prematuramente). Spesso il rapporto matrimoniale evolve in continen-

  di una Chiesa plurale
                                                                                             za, assecondando l’idea che la castità per il Regno valga molto di più
                                                                                             del vissuto nuziale. Ma troviamo anche — e numerose — amicizie del
                                                                                             tutto sganciate da un legame familiare e radicate invece in una comune
                                                                                             vocazione e servizio ecclesiale.
                                                                                                 Si tratta di una trama che dall’età apostolica e martiriale cresce sino a
                                                                                             noi. Ciò dimostra che nella Chiesa le donne ci sono sempre state e che
La sfida delle grandi amicizie spirituali tra uomini e donne                                 hanno saputo transignificare i rapporti di sangue come pure intesserne
                                                                                             di nuovi nella prospettiva di una inusuale amicizia, oltre il pregiudizio,
                                                               Ary Sheffer, «Sant’Agostino   oltre la diseguaglianza, oltre la minorità in cui sono state lungamente
                          di CETTINA MILITELLO*                e Santa Monica», 1846,        iscritte.
                                                               National Gallery, Londra          Già la Passio Perpetuae et Felicitatis mostra a fianco della prima il cate-

D ONNE CHIESA MONDO   8                                                                                                                         9    D ONNE CHIESA MOND O
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
Luisa di Marillac
                                                                                                                                                                                            e Vincenzo de’ Paoli
                                                                                                                                                                                            (Wikimedia commons)

                           chista Saturo, e gli apocrifi Acta Pauli et Teclae affiancano all’Apostolo     ma». Un sentimento analogo troviamo in Francesco di Sales che mette
                           questa straordinaria figura femminile che, appassionatamente, ne fa            fine agli scrupoli della sua interlocutrice dicendole di non chiedersi
                           proprio lo stile e la missione. Più avanti, elitari cenacoli familiari mo-     quale sia il nome vero del loro rapporto: quello che importa è che viene
                           strano come l’essere legati da vincoli di sangue diventa pretesto per un       da Dio e tanto basta. Una esperienza analoga lega Romana Guarnieri e
                           legame altro e intenso, che genera alla fede e poi introduce alle arditez-     Giuseppe De Luca. Nella storia della comunità ecclesiale le donne di
                           ze dell’esperienza mistica – il caso più eclatante è quello di Monica e del    cui abbiamo fatto il nome contano e davvero tanto. Sono fondatrici di
                           figlio Agostino. In Oriente Macrina è compagna e sorella nella scelta di       innovative esperienze di vita (Macrina, Scolastica, Chiara, Giovanna di
                           vita e nella dedizione agli ultimi dei fratelli Basilio e Gregorio.            Chantal); sono compagne nell’esercizio di un ministero (Paola, Olim-
                               Coppie quali quelle di Melania “la giovane” e Piniano, di Terasia e        pia, Adrienne von Speyr, Armida Barelli); sono mistiche possenti che
                           Paolino da Nola e altre consimili probabilmente evolvono il rapporto           creano interlocuzione e sequela (Caterina da Siena); sono fini interlo-
                           in chiave ascetica a ragione della difficoltà a procreare che pare segnare     cutrici nella produzione intellettuale, vista anch’essa come un ministe-
                           il loro tempo. Ma, davvero, sarebbe impensabile l’ansia fondativa di           ro o quanto meno come contributo forte al ripensare e ridire la fede
La storia della Chiesa                                                                                    (Vittoria Colonna, Romana Guarnieri, Raïssa Maritain).
                           Melania o quella di Paolino senza la presenza attiva e complice di chi ne
    corre sul filo rosso   compartisce la vita.                                                               Certo la storia ci consegna anche donne sconfitte. Per loro l’amore,
                               Un medesimo impegno, quello diretto alla intelligenza della Scrit-         che evolve poi in interlocuzione amicale, ha il sapore amaro di una to-
    di coppie costituite   tura anche nei suoi aspetti tecnico-ermeneutici, accomuna Girolamo e           talità relazionale mutilata. Il caso più sensazionale è quello di Eloisa e
      anche da uomini      Paola che lo segue in Terra Santa e lì prosegue il discreto servizio di tra-   Abelardo. Ma sappiamo quanto giganteggi Eloisa rispetto al suo fragi-
                           scrizione e forse revisione di quella traduzione della Bibbia che chia-        le e ferito maestro/amante/ marito, al punto tale che per tanto tempo le
   e donne accomunati      miamo Vulgata.                                                                 si è negata la paternità (sic!) dei suoi scritti: troppo colti per poter essere
  dalla medesima fede,         Coppie quali quelle di Crisostomo e Olimpia sono invece segnate            attribuiti a una donna!
                           dall’impegno ministeriale. A unirle è il servizio alla medesima Chiesa,            Sì, perché una nota amara riguarda proprio la scrittura. Del primo
    dal medesimo zelo,     quella di Costantinopoli. Le sue vicende drammatiche li segnano pro-           millennio non ci restano scritti di donne che attestino questi legami di
       dalla medesima      fondamente e costituiscono la chiave di volta delle lettere che il primo le    amicizia. E se Paolino pone sempre nell’incipit delle sue lettere Therasia
                           indirizza.                                                                     et Paulinus peccatores, non sappiamo davvero se le abbia scritte insieme al-
         scelta di vita.       E più avanti nel tempo troveremo altre coppie fraterne — Benedetto         la sposa/sorella. Allo stesso modo niente abbiamo delle donne dell’A-
  A volte la leadership    e Scolastica; altre coppie elettive — Radegonda e Venanzio Fortunato.          ventino; nessuna lettera ci è giunta di Paola o delle altre interlocutrici di
                           E via via passando al secondo millennio: Francesco e Chiara; Caterina          Girolamo. E abbiamo solo le lettere di Crisostomo, non quelle di Olim-
 appartiene alle donne     da Siena e Raimondo da Capua; Francesco di Sales e Giovanna di                 pia a lui… Pure il tenore di quelle a noi giunte illumina la statura delle
 che influenzano i loro    Chantal, Teresa d’Ávila e Giovanni della Croce… Giganti della carità           destinatarie. La testimonianza scritta — e non si tratta solo di quella epi-
                           come Luisa di Marillac e Vincenzo de’ Paoli.                                   stolare — invece, è presente e si incrementa nel secondo millennio.
   partner incrinando          Nel secolo passato, a riprova di un modulo che mai è venuto meno,              Se Giovanna di Chantal distrugge le lettere che ha rivolto al confes-
    pregiudizi culturali   troveremo affiancati in una concreta idealità condivisa: Adrienne von          sore/padre/ amico — che alla fine se ne dice figlio — di Chiara, Caterina,
                           Speyr e Hans Urs von Balthasar; Romana Guarnieri e Giuseppe De                 Vittoria Colonna, Romana Guarnieri, Raïssa Maritain, Armida Barelli,
                           Luca; Raïssa Oumançoff e Jacques Maritain; Armida Barelli e Agosti-            Adrienne von Speyr e altre ancora abbiamo lettere e scritti, diversissimi
                           no Gemelli e tanti e tante ancora.                                             nello stile e nei contenuti, ma tali da attestarci la loro presenza autore-
                               Spesso il rapporto amicale evolve in appassionato e reciproco amo-         vole, la loro passione per la Chiesa.
                           re, vissuto consapevolmente, nel rispetto della scelta di vita. Talora al          L’affinità elettiva, l’amicizia testimoniano così, con tessitura ardita,
                           contrario, lo avvertivamo già, è il rapporto coniugale che evolve in ami-      l’impegno incessante per una Chiesa in cui interagiscono, fianco a fian-
                           cizia dandogli una valenza nuova che non manca, tuttavia, di complici-         co e da sempre, uomini e donne.
                           tà o affetto reciproco. Il caso più manifesto dell’amore come confessio-
                           ne estrema che sigilla il rapporto l’abbiamo nell’Epitaffio che Girolamo       *Direttrice della Cattedra Donna e Cristianesimo della Pontificia Facoltà
                           scrive in morte di Paola. In esso si definisce «un vecchio cadente che l’a-    Teologica Marianum

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D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
PP
    RR
     OOVA
        VA

Esser sante senza vivere                                                                                all’ombra di un santo
  Scolastica e il suo gemello Benedetto, Chiara e Francesco:                                            uniti ma distinti, non subalterno il ruolo della donna

                       I
                                                   di Cristiana Dobner*                                     Apparentemente messe a tacere, in entrambe la verità premeva e si
                                                                                                        è incisa nella storia. Ma come si è incisa?
                           ntercettare, dopo secoli, la voce delle coppie: uomini e donne. È reali-         Quale il legame fra il famoso incontro di Benedetto e sua sorella ge-
                           stico? Esiste un metodo oppure bisogna crearlo strada facendo? Si            mella Scolastica del 547 e l’incontro di Francesco e Chiara ad Assisi in
                           può giocare sulle risonanze?                                                 pieno XIII secolo?
                               Forse è possibile l’esito creando una triangolazione: il contesto sto-       Disobbedienza e metamorfosi, ancora oggi preziose e vitali.
                           rico, la loro reazione personale e pensante. Procedendo non da un’i-             Entrambe le donne sfidarono il loro ambiente sociale pensando da
                           deologia prefissata ma scavando nella realtà degli eventi, solo allora,      sé, cioè coltivando un pensiero, un raziocinio che, intessuto di viva
                           l’epifania delle persone si staglia luminosa.                                esperienza, apriva loro gli occhi sul ruolo della donna, sulla sua possi-
                               Tanto più quando si tratta di due coppie che nei secoli hanno la-        bilità di esprimere decisioni personali, dettate dalla loro volontà e dal-   Antonio di Agostino
                           sciato traccia vivente e pulsante come Benedetto con Scolastica e            l’empatia con coloro con cui condividevano il pellegrinaggio terreno.        Carducci,
                           Francesco con Chiara. Traccia cioè huella, come hanno insegnato le               Non si tratta di autocentrismo: Scolastica e Chiara erano profon-        san Benedett0
                           storiche contemporanee che sono riuscite a far parlare anche le donne        damente centrate sull’esperienza dell’irruzione di Dio in loro stesse e      e santa Scolastica,
                           quando, nei secoli passati dominati dagli storici patriarcali, erano con-    nella storia dell’umanità; erano però legate ad un’autonomia di giudi-       circa 1610,
                           dannate non solo al silenzio ma perfino al mutismo. Il vuoto apparen-        zio che non le inchiodava su stilemi sociali maschili.                       Chiesa di San Pellegrino,
                           te può donare tracce? Eppure huella ci fu.                                       Era una disobbedienza da pensanti e da sfidanti. Una libertà con-        Spoleto (Perugia)
                               Secoli diversi: Scolastica IV secolo, Chiara XIII secolo. Entrambe       quistata personalmente e, con tocco realmente di donna, condivisa            A destra: Giotto,
                           vissute sempre all’ombra di Benedetto e di Francesco, come vorrebbe          gioiosamente.                                                                San Francesco
                           la storia ufficiale?                                                             Non sono state costrette e impantanate a pensarsi così come detta-       e Santa Chiara,
                               Certamente no. Amiche, affini, desiderose di comunicazione ma,           va la famiglia, in cui allora vigeva ed imperava separazione e gerarchia     tra il 1279 e il 1300,
                           lo stare all’ombra non vale né per l’una né per l’altra. Anche perché la     fra padre e madre e figlia o figlio.                                         Basilica di San Francesco,
                           differenza femminile è esistita sempre, anche se sottomessa dal silen-           Con Benedetto e Scolastica e Francesco e Chiara tutto salta e si im-     Assisi
                           ziatore sociale.                                                             pone un rapporto in cui i ruoli non sono vincolati da rigide leggi ma        (Wikimedia commons)

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D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
Statua di santa Scolastica
nell’Abbazia di Montecassino
(Wikimedia commons)

                               dal sentire profondo di autentica empatia. Si apre e si spalanca allora           scente, per di più in tempi di guerra. Osa chiedere ad Innocenzo III
                               una via, evangelica e sociale, originale e nuova, perché promanava dal            nel 1216 un privilegio molto contrastato e sconcertante: non essere co-
                               partire da sé, quale esperienza specifica per scoprire e formulare nuo-           stretta ad accettare possedimenti, senza mezze misure: «E se qualcuno
                               ve chiavi di lettura per incidere sulla realtà.                                   ti dice o ti suggerisce altre iniziative, che impediscano la via di perfe-
                                   All’interno però del sentire femminile che percepisce la necessità            zione che hai abbracciata o che ti sembrino contrarie alla divina voca-
                               dell’esperienza, della pratica della relazione e della mediazione con             zione, pur portandoti con tutto il rispetto, non seguire però il consi-
                               l’altro sesso.                                                                    glio di lui».
                                   Scolastica e Benedetto si vedevano una volta l’anno. Nel loro in-                 Si noti quel “qualcuno”. Fosse anche il Papa. Così, quando Grego-
                               contro del 6 febbraio 547, Scolastica che, per quanto ci è dato di sape-          rio IX la vuole sciogliere dal voto di povertà, la sua risposta se non di-
                               re, non apparteneva a un ordine definito, né faceva vita all’interno di           chiara guerra e opposizione, lancia tuttavia un affondo teologico stor-
                               una fondazione monastica, desiderosa di parlare con il fratello con cui           dente: «Santo Padre, a nessun patto e mai, in eterno, desidero essere
                                     viveva in profonda sintonia, non teme di disubbidirgli chiedendo            dispensata dalla sequela di Cristo». E vince, da autentica disubbi-
                                         di continuare il loro colloquio per tutta la notte, nonostante          diente, la partita. Dopo sette anni di resilienza e ormai alla vigilia della
                                                                                                                                                                                                Scolastica gode
                                             una regola monastica precisa richiedesse di rientrare nel-          sua morte.                                                                     di autorità
                                               l’abbazia nottetempo. Benedetto rifiuta. Scolastica sca-              Il dualismo collaborativo fra Francesco e Chiara, fra sorelle e fra-
                                                 tena temporali e tuoni e fulmini. Non per averla vinta e        telli, raggiunge il suo apice quando Chiara, nel 1230, alla Bolla di Gre-
                                                                                                                                                                                                non di potere.
                                                  spuntarla, ma mossa da un altro sentire: archetipo del-        gorio IX che proibiva ai fratelli di predicare alle sorelle senza il permes-   E si pone alla radice,
                                                  la donna di Dio, non impone l’autorità della sua per-          so del Papa, reagisce con lo sciopero della fame. Vince la disobbedien-
                                                  sona ma rimanda allo stesso Altissimo; riconferma co-          te.
                                                                                                                                                                                                se non proprio
                                                 sì davanti al fratello la sua precisa identità di monaca            Il vissuto delle coppie Benedetto-Scolastica e Francesco-Chiara            come fondatrice,
                                                 che ben conosce la Bibbia: il potere spirituale che ab-         trasuda di teologia, non quella redatta a tavolino e poi offerta (o im-
                                                 batte quello temporale, la forza vigorosa di chi annun-         posta) alla vita. Una teologia sperimentata e vissuta esperienzialmen-
                                                                                                                                                                                                della schiera delle
                                               cia da profetessa, e disarmata, e vince sullo schieramen-         te.                                                                            monache benedettine
                                              to armato del mondo. Scolastica gode di autorità non di                Non hanno, insieme, lasciato opere teologiche, riflessioni filosofi-
                                             potere. E si pone alla radice, se non proprio come fonda-           che ma scritture di vita: lettere, regole che avrebbero plasmato l’esi-
                                                                                                                                                                                                nascenti.
                                           trice, della schiera delle monache benedettine nascenti.              stenza, qualche invocazione orante e poetica. Un flusso che non si è           Chiara scrive
                                             Chiara è attirata, ancora dodicenne, dalla povertà radicale         esaurito nel contesto del tempi cui appartenevano, ma ha solcato i se-
                                      di quel folle Francesco che vide denudarsi per poter seguire Cri-          coli, fecondandoli con la maternalità: capacità di mediazione che ge-
                                                                                                                                                                                                e ottiene
                                  sto. Non è l’amore sublimato per l’uomo Francesco, ma l’amore per              nera una creatività infinita e che si ripropone con ondate di cammini          l’approvazione
                               quel Francesco che palesa l’amore di Gesù Cristo.                                 di disubbidienza e di liberazione e che alimenta i saperi dell’anima
                                   Quindi insieme, in dualità partecipata e rispettosa, sovvertono la            con la ragione del cuore, con la sapienza della vita.
                                                                                                                                                                                                per la prima
                               logica del mondo circostante con ricadute sui secoli a venire.                        Benedetto con Scolastica e Francesco con Chiara vivevano nella             Regola femminile
                                   Chiara non condivide la vita con gli uomini e le donne del suo am-            determinazione di quell’intuizione strategica che si muove tra volon-
                               biente, crea la sua modalità di donna consacrata: è la prima ad aver re-          tà, fede, desiderio e passione che guida e presiede alla plasmazione di
                               datto una regola al femminile. Non solo, è la prima ad averne ottenuto            sé per giungere alla metamorfosi: la sola strada per trasformare la real-
                               il riconoscimento, dopo molte resistenze e opposizioni per quel nu-               tà storica.
                               cleo centrale della regola che turbava tutti e faceva scrollare il capo:              Non erano solo trasformazioni del ruolo delle donne, ma metamor-
                               non possedere nulla.                                                              fosi che consentivano alla dualità, maschile e femminile, di interagire
                                   Chiara, nobile, ricca e bene istruita — con una conoscenza eccellen-          rispettosamente e produttivamente perché uguali dinanzi alla grazia.
                               te del latino, lo si arguisce dai suoi scritti — si getta a capofitto nella po-
                               vertà assoluta, in un momento storico di economia monetaria nascente              *Carmelitana scalza, priora del monastero di S. Maria del Monte Carmelo a
                               e in cui dettano legge il mercato e la borghesia con il loro potere cre-          Concenedo di Barzio (Lecco). Teologa, scrittrice e traduttrice.

D ONNE CHIESA MONDO     14                                                                                                                                                                      15   D ONNE CHIESA MOND O
D ONNE CHIESA MOND O - Istituto Toniolo
SS
                                                                                                                            GGUA
                                                                                                                               UA
                                                                                                                                RR
                                                                                                                                 DD
                                                                                                                                  I IDIVERSI
                                                                                                                                      DIVERSI

                                                                            D
                                                                                           opo l’esame di maturità liceale trascorsi qualche giorno presso il
                                                                                           monastero di Santa Maria Maddalena a Sant’Agata Feltria, piccolo
                                                                                           paese sulle colline nell’entroterra di Rimini.
                                                                                              Mi ci accompagnò un amico carissimo, un giovane frate france-
                                                                                           scano che avevo conosciuto qualche anno prima e con il quale per
                                                                                           molto tempo ho intrattenuto una corrispondenza preziosa che ini-
                                                                                           ziava sempre con: Cara sorellina mia. Estate 1990: passai tre giorni
                                                                                           ospite delle clarisse; dormivo in una stanza adibita a foresteria e lì
                                                                                           consumavo da sola i pasti che mi offrivano. Una volta al giorno
                                                                                           parlavo dietro la grata del parlatorio con una di loro, e non ricordo
                                                                                           bene come ma, a una qualche distanza, prendevo parte anche alle
                                                                                           loro preghiere. Ogni tanto dalla finestra della mia camera sbirciavo
                                                                                           nel chiostro, dove alcune di loro sedute all’ombra, e in mezzo al fri-
                                                                                           nire delle cicale, facevano lavori di cucito. Ogni tanto uscivo, face-
                                                                                           vo due passi in quell’incantevole borgo medievale dominato dalla
                                                                                           Rocca Fregoso, mi sporgevo sulla vallata verso il mare, verso Rimi-
                                                                                           ni, dove le amiche mi avevano invitato a raggiungerle, e pensavo a
                                                                                           quello che probabilmente stavano facendo: spiaggia, gelati, discote-
                                                                                           che, interminabili passeggiate sul lungomare a guardare e farsi
                                                                                           guardare dai ragazzi.
                                                                                              Cosa stavo cercando in tanta solitudine? Non avevo vocazione
                                                                                           per la vita claustrale, ma frequentare i francescani mi aveva messo a
                                                                                           contatto con un’idea di povertà, semplicità e parità fra uomini e
                                                                                           donne che mi disincagliava da molti dei contorcimenti dell’adole-
                                                                                           scenza. In quella stanza spoglia trovai un’essenzialità alla quale an-

                              Il dono
                                                                                           cora oggi ritorno, di tanto in tanto. Avevo incontrato l’ordine fran-
                                                                                           cescano più o meno alla stessa età di quando santa Chiara lasciò la
                                                                                           casa paterna e raggiunse, nel 1211, san Francesco che dimorava in
                                                                                           una capanna ai piedi di Assisi. Dicono che a fare da tramite tra i

                             di Chiara
                                                                                           due sia stato frate Rufino, cugino di Chiara e tra i primi seguaci di
                                                                                           Francesco. Già nel 1209 Chiara mandava a comprare carne per i fra-
                                                          Giotto, «Saluto di santa         ti che stavano restaurando la Porziuncola. La preoccupazione da
                                                          Chiara e delle sue compagne      parte di Chiara per la salute fisica di Francesco mi ha sempre com-
                                                          a san Francesco»,                mossa, così come il fatto che si sia lasciata tagliare i capelli da lui: è
                                                          tra il 1295-1299,                un gesto di grande intimità, di abbandono. Nel loro rapporto, co-
                           La parità tra uomini e donne   Basilica superiore di Assisi.
                                                          Sotto, Piero della Francesca
                                                                                           me in quello che ebbero con i loro fratelli e sorelle, l’attenzione al
                                                                                           corpo, la cura, sono sempre presenti.
                              letta da una scrittrice     «Santa Chiara d’Assisi»
                                                          tra il 1460 e il 1470
                                                                                              Riesco a immaginare molto bene la ragazza di diciotto anni, cre-
                                                                                           sciuta nella devozione — la Leggenda dice che da bambina contasse
                                                          particolare del Polittico        sassolini per ogni preghiera recitata e mettesse da parte cibo dal
                                 di ALESSANDRA SARCHI     di sant’Antonio, Galleria        proprio piatto per i poveri — giunta all’età da marito, ribellarsi a un
                                                          nazionale dell’Umbria, Perugia   destino sociale segnato e non scelto e compiere un gesto di rottura.

D ONNE CHIESA MONDO   16                                                                                                                  17   D ONNE CHIESA MOND O
Alessandra Sarchi
                                                                                                                                                               (foto di Alfredo Cioni)

                             A quell’età si è poco inclini ai compromessi, si è attratti invece dalle
                             cose estreme perché conferiscono identità, quando ancora non si ha
                                                                                                        naro e beni. Proviamo a immaginare: andarsene da una casa protet-
                                                                                                        ta e riscaldata, fornita di cibo scelto, bei vestiti, gioielli, ornamenti e
                                                                                                                                                                                         L’autrice
                             un posto nel mondo, forse solo una stanza interiore in cui rifugiarsi.     servitù, per vivere nell’incertezza, nell’indigenza, nel servizio al
                             Eppure la fuga di Chiara dalla protezione e dalle costrizioni della        prossimo. Questa era in concreto la povertà. Mi sono chiesta per-                Nata a Reggio Emilia
                             sua aristocratica famiglia — il padre era il conte Favarone di Offre-      ché agli occhi di Chiara e Francesco fosse così importante. Il fatto è           nel 1971, vive a Bologna.
                             duccio degli Scifi e anche la madre, Ortolana Fiumi, era nobile —          che la povertà è rivoluzionaria, mette in discussione il potere fra gli          Ha pubblicato i racconti
                             non è solo un atto di rivolta giovanile. Chiara sapeva bene a cosa         uomini e le ingiustizie della società. Vivere a piedi nudi, letteral-            Segni sottili e clandestini
                             andava incontro: «Come epsa audì che sancto Francesco haveva               mente, è difficilissimo. Ma quanta liberazione nel ritornare creatu-             (Diabasis 2008) e, per
                             electa la via della povertà, propuse nel suo cuore de fare ancho lei       re, non persone storicamente determinate e limitate. Come spo-                   Einaudi Stile Libero,
                             quello medesimo», dirà il famiglio Giovanni di Vettuta, al processo        gliarsi degli abiti in un prato o immergersi nudi in acqua. Ma non è             i romanzi Violazione (2012),
                             di canonizzazione della santa. Alla povertà sarà sempre fedele, ne         sempre estate né primavera, e con la durezza, in maniera diversa,                vincitore del premio
                             richiederà il singolare privilegio a papa Innocenzo terzo nel 1216,        Chiara e Francesco dovettero fare i conti, sopportando la malattia,              Paolo Volponi, opera
       Mi sono chiesta       quando la forma di vita di quel gruppo di donne, che con lei si era        l’immobilità, la sconfitta: il legame tra i fratres e le sorores minores ven-    prima; L’amore normale
      perché la povertà      installato in San Damiano, doveva apparire irrituale e troppo fuori        ne allentato il più possibile dalle gerarchie, la regola dell’uno e del-         (2014), La notte ha la mia
                             dagli schemi alle gerarchie ecclesiastiche, che avrebbero preferito si     l’altra dovette adeguarsi a obblighi che loro non avrebbero voluto.              voce (2017), vincitore
              agli occhi     adeguassero alle norme benedettine dei conventi femminili dotati           Chiara pronta a partire per il Marocco intorno al 1220, in soccorso              dei premi Mondello
 di Chiara e Francesco       di proprietà e rendite. Ma Chiara fu irremovibile sulla scelta di non      a frati che venivano martirizzati, auspicava per sé e per le sorelle             e Wondy e finalista
                             possedere nulla. Innamorata e convinta di quel progetto di fratres         una vita di rigida clausura? Non sembrerebbe. Vi erano monache                   Campiello, Il dono di
  fosse così importante.     minores et sorores minores, da cui il vescovo di San Giovanni in Acri,     che prestavano regolare servizio fuori dal monastero ed erano di-                Antonia (2020). Del 2019
           Il fatto è che    Giacomo di Vitry, passando per Assisi, era stato colpito tanto da          spensate dai digiuni, dal camminare scalze, dall’obbligo di silenzio.            è il saggio La felicità delle
                             parlarne in una lunga lettera. Era il 1216, Francesco attirava sempre      La clausura sarà un’imposizione papale. Così come la regola bolla-               immagini il peso delle parole.
è rivoluzionaria, mette      più seguaci e Chiara, con le sue prime consorelle, probabilmente vi-       ta ottenuta da Francesco nel 1223 non solo recideva il legame con le             Cinque esercizi di lettura su
in discussione il potere     veva in modo non tanto diverso dai frati: curando gli ammalati,            sorores, ma vedeva perdere d’importanza la povertà, la cura dei leb-             Moravia, Volponi, Pasolini,
                             prestando soccorso ai bisognosi, nella povertà più assoluta, in sfida      brosi, la predicazione pacifica agli infedeli che per il Santo erano             Calvino, Celati (Bompiani).
         fra gli uomini      alle convenzioni di quanto era consentito a una donna: perfino il          state capitali. I loro ideali assoluti furono in gran parte ridimensio-
         e le ingiustizie    miracolo della moltiplicazione del pane per le sue sorelle affamate        nati.
                             ci dice quanto Chiara si sentisse pari a qualsiasi altro uomo nell’i-          Ma conservarono la gioia. Ormai cieco, Francesco trascorse un
   della società. Vivere     mitazione di Cristo.                                                       lungo periodo in San Damiano, e lì, vicino a Chiara, finì di com-
          a piedi nudi,         Chiara e Francesco appartenevano ai privilegiati, in una società        porre il Cantico delle creature, una lode piena di innamoramento per
                             dove le differenze erano violente. Ugualmente aristocratici o bene-        il creato. Nei ventisette anni che gli sopravvisse, Chiara non perse
        letteralmente, è     stanti furono i loro primi seguaci, frati e sorelle sensibili all’ingiu-   la luce della loro fede, e della loro forma di vita. Scrisse e riuscì a
            difficilissimo   stizia e convinti che applicando il vangelo avrebbero posto rimedio        far approvare una sua regola, fatto eccezionale per una donna.
                             alle disuguaglianze che tenevano alla larga mendicanti, lebbrosi e             Nel corso della sua esistenza, Chiara ebbe delle visioni. Quella
                             infermi dai palazzi in cui loro stessi avevano abitato, dalle strade ri-   riportata da suor Filippa, al processo di canonizzazione, ci ha con-
                             spettabili della città. Si era dovuto parlare parecchio, ad Assisi, del    segnato un’inversione di ruoli conturbante: Francesco allatta Chia-
                             momento in cui davanti al vescovo Guido, Francesco aveva restitui-         ra al seno e quel latte diventa oro nelle mani di lei. «Li pareva che
                             to denari e vestiti al padre, ricchissimo mercante, che invano aveva       fusse oro così chiaro e lucido, che ce se vedeva tucta come quasi in
                             coltivato per il figlio l’ambizione che diventasse cavaliere. All’epoca    uno specchio». È un’immagine potentissima del loro scambio spi-
                             Chiara era una ragazzina. Nell’arco dei cinque anni successivi ma-         rituale, che passa ancora una volta attraverso un atto fisico, una
                             turò la decisione di seguire l’esempio di quel giovane uomo che, da        corporeità in cui maschile e femminile vengono ribaltati, e questo
                             dissipatore e gaudente, aveva provato con l’esempio che si poteva          mi pare un segno altrettanto forte della loro idea di parità e frater-
                             vivere del proprio lavoro e di elemosina, senza mai accumulare de-         nità.

D ONNE CHIESA MONDO   18                                                                                                                                                                 19    D ONNE CHIESA MOND O
La tomba di Abelardo ed Eloisa
                                                                                                                                                                       nel cimitero del Pere-Lachaise, Parigi

   PP
    ASSIONI
     ASSIONI

Storia d’amore                                                                                                                                                             scrupolosa, gli pone ben 42 questioni esegeti-
                                                                                                                                                                           che per una più retta comprensione della Bibbia
                                                                                                                                                                           e, conseguentemente, per una sua diversa appli-

 e di teologia                                                                                                                                                             cazione nelle scelte etiche che la vita reale com-
                                                                                                                                                                           portava. L’unità della vocazione cristiana, la
                                                                                                                                                                           positività dell’esperienza matrimoniale, la cen-
                                                                                                                                                                           tralità della coscienza etica, fondamento di ogni
Abelardo ed Eloisa un rapporto                                                                                                                                             azione, e l’attenzione alla persona umana consi-
                                                                                                                                                                           derata nella sua specifica individualità, sono,
       totale che diventa                                                                                                                                                  infatti, maturate in Eloisa dialogando con Abe-
                                                                                                                                                                           lardo e meditando sulla Bibbia, per la quale
 anche intellettuale e spirituale                                                                                                                                          mostra di possedere conoscenza e senso critico.
                                                                                                                                                                           In modo particolare e in considerazione del
                                                                                                                                                                           proprio essere donna, Eloisa sente fortemente
            di ADRIANA VALERIO*                         da Abelardo che, in quanto chierico, non vuole         re se stessi e a raggiungere la pace interiore.

«A
                                                        compromettere la sua posizione accademica,             Abelardo, con la sua cultura, aiuta Eloisa e le
                           l suo signore, anzi pa-      non attutisce la rabbia dei famigliari di Eloisa i     monache del convento a dare valore alla loro
                           dre, al suo sposo, anzi      quali, sicuri che il filosofo non voglia prendersi     identità femminile tracciando la storia del ruolo            Le 42 questioni esegetiche che lei gli pone
                           fratello; la sua ancella,    le dovute responsabilità nei confronti della don-      positivo esercitato dalle donne nella Bibbia e                  per la comprensione sulla Bibbia.
                           anzi figlia, la sua sposa,   na e del bambino, per vendicarsi, di notte, con        nella storia della Chiesa. Eloisa, da parte sua,
                           anzi sorella: ad Abelar-     un’azione punitiva, lo fanno evirare. Abelardo,        testimonia ad Abelardo, celebre maestro di mo-                     E la sua polemica con la Regola
do Eloisa». L’inizio di questa prima lettera che        disperato, si rifugia presso l’Abbazia di Saint-       rale, la propria autonomia di coscienza che l’a-                  benedettina pensata per gli uomini
Eloisa scrive ad Abelardo dopo anni di distacco         Denis, dove diventa monaco benedettino; Eloi-          veva portata a scelte coraggiose, a vivere con ab-
doloroso rende adeguatamente la condizione              sa è spinta a ritirarsi nel monastero di Argen-        negazione un amore disinteressato e a mettere
esistenziale e psicologica di questa coppia pas-        teuil. Lui si dedica allo studio e all’insegnamen-     in pratica quell’etica dell’intenzionalità teoriz-
sata alla storia come prototipo di amore infelice       to della teologia, non senza conflitti con monaci      zata dal filosofo, da lei trasformata in etica della
per le passioni e la drammaticità degli avveni-         e studiosi. Lei, divenuta badessa del monastero        responsabilità. Anche per lei, infatti, il significa-       l’esigenza di una norma di vita monastica fina-
menti di cui furono protagonisti. Quando si in-         del Paracleto, inizia a condurre una vita di pre-      to morale di un’azione sta non nel comporta-                lizzata alle peculiarità del sesso femminile; per
contrano a Parigi, intorno al 1117, lui aveva quasi     ghiera e meditazione. Per dieci lunghi anni non        mento esteriore, ma nell’intenzione che muove               questo polemizza aspramente con un mondo
40 anni, lei 17; lui al culmine della notorietà co-     si incontrano, ma la notizia di pericoli che stava     chi agisce e che rivela il valore essenziale dell’a-        religioso maschile e in modo particolare con la
me filosofo, lei conosciuta per la sua intelligen-      attraversando Abelardo spinge Eloisa a scriver-        zione: «Bisogna valutare attentamente non le                Regola benedettina, pensata e fissata per gli uo-
za ed erudizione. Desta soprattutto meraviglia          gli per avere sue notizie. Nasce così un intenso       cose che facciamo, ma l’animo con cui le faccia-            mini, che spesso mortifica la persona in nome di
nell’ambiente parigino del tempo che una gio-           Epistolario che consente di conoscere più in           mo». Questo le consente di elevare il suo grido             una norma oggettiva ed esterna.
vane donna intraprenda lo studio della filosofia        profondità il loro rapporto umano e spirituale.        di dolore nel rivendicare la legittimità della sua              Abelardo muore il 21 aprile 1142. Eloisa gli
e della teologia, al di fuori delle mura rassicu-       Entrambi, infatti, attraverso la separazione,          passione per lui, non scaturita dal peccato, ma             sopravvive ancora ventidue anni. Nel 1792 i resti
ranti di un monastero. E questo stupore, misto          hanno avuto modo di elaborare il proprio dolo-         ispirata dall’amore e che le fa affermare, para-            di entrambi sono stati uniti perché fossero ri-
ad ammirazione e attrazione, prende anche il            re ed ora, a distanza di anni, sono in grado di ri-    dossalmente: «Io che ho molto peccato sono                  congiunti almeno nella morte. Nel 1817 la tom-
maestro Abelardo che si innamora dell’allieva —         costruire un legame non più fondato sulla sog-         completamente innocente». Il peccato si dissol-             ba è stata sistemata nel cimitero del Père La-
che «aveva tutto ciò che più seduce gli amanti»,        gezione della discepola verso il proprio maestro       ve di fronte alla verità dell’amore.                        chaise di Parigi.
confesserà —, iniziando con lei una relazione           o sulla passione amorosa, ma sulla reciproca sti-         Abelardo raccomanda che Eloisa e le conso-
clandestina culminata con la nascita di un fi-          ma che li aiuta a sentirsi uniti in una intensa tra-   relle imparino l’ebraico e il greco per capire la           * Storica e teologa, docente di Storia del Cristianesimo
glio, Astrolabio. Il matrimonio segreto, voluto         ma di collaborazione che li agevola a riconosce-       Sacra Scrittura. Ed Eloisa, studiosa matura e               e delle Chiese all’Università Federico II di Napoli

D ONNE CHIESA MONDO   20                                                                                                                                                                               21   D ONNE CHIESA MOND O
Noël Hallé, “ San Francesco di Sales dona a
                                                                          santa Giovanna di Chantal la regola
                                                                      dell’ordine della Visitazione”, XVIII secolo,
                                                                             Chiesa Saint-Louis-en-l'Île, Parigi

   AANIMEEE
    NIME  LETTE
           LETTE

                                                                                                                                                                               Una nipote famosa
               di ELISA CALESSI
                                                        La forza sociale
L
                                                                                                                                                                               Giovanna di Chantal è la nonna pa-
              ei è “forte”, “energica”, “con qualcosa                                                                                                                          terna di Marie de Rabutin-Chantal,
              di maschio che fa stupire in una don-
              na”. Lui ha una sensibilità spiccata,
              capace di grande tenerezza, ma anche
                                                         dell’amicizia                                                                                                         nota come Madame de Sévigné, scrit-
                                                                                                                                                                               trice, famosa dama della Francia del
                                                                                                                                                                               Seicento. Celebri le sue lettere alla fi-
              “franco” e maestro a ”indovinare le                                                                                                                              glia, minuziose ed esilaranti corrispon-
anime”. Tanto lei è impaziente, quanto lui sa (e
chiede di) aspettare. «Badate» la avverte in una
                                                             Giovanna di Chantal                                                                                               denze sui fatti quotidiani e veri della
                                                                                                                                                                               Corte di Versailles e dell’aristocrazia,
lettera «a non essere impaziente, altrimenti ne ri-
caverete un filo pieno di nodi e rivestirete molto
                                                             e Francesco di Sales                                                                                              che rivelano con brio la vita di una
                                                                                                                                                                               donna ricca dell’epoca.
male il vostro fuso». Due caratteri opposti: così
monsignor Emilio Bougad, vescovo di Laval, nei          educa le anime che a lui si affidano: la “libertà di          fratello, Andrea Fremyot, anche lui sacerdote, di         è uno strumento usato da Dio per la santità di en-
suoi due volumi pubblicati a fine Ottocento sulla       spirito”, condizione del piacere a Dio. «Sia detto            invitarlo a casa sua, dove potrà parlargli da sola; è     trambi. «Dio vuole che vi serviate di me e non ne
storia della baronessa di Chantal, descrive santa       una volta per sempre», scrive a Giovanna in una               il primo incontro importante. Giovanna gli confi-         dubitate», la incoraggia, sicuro, Francesco. Le
Giovanna Francesca e san Francesco di Sales, cop-       delle prime lettere, «sì, Dio mi ha dato a voi, vo-           da la sua angoscia. Francesco intuisce, in lei,           lettere del vescovo di Ginevra sono tutte gron-
pia celebre nella spiritualità del Seicento, non solo   glio dire che mi vi ha dato in un modo unico, in-             un’anima grande. Decide di prendersene cura.              danti di un affetto che non teme di esprimersi.
francese. Perfino il loro stile è opposto: ricco di     tero, irrevocabile».                                          «Dio mi pare mi ha assegnato a voi, me ne accerto         «Sappiate che, fin dalla prima volta che mi mani-
“immagini” quello di lui, “serrato, senza colori”           La baronessa di Chantal nasce a Digione il 23             ad ogni ora più fortemente». Inizia lo scambio di         festaste la vostra anima, Dio mi diede un grande
quello di lei. Dentro questa diversità naturale         gennaio 1572 in una famiglia della nobiltà borgo-             lettere che durerà tutta la vita. Francesco la guida      amore al vostro spirito: e quando mi vi manifesta-
scocca la scintilla di un’amicizia straordinaria, che   gnona. Suo padre è Benigno Frémyot, membro                    con maestria, affrontando le mille sfumature psi-         ste in un modo più particolare, si creò, fra la mia
durerà tutta la vita. Non solo perché tra due santi.    del Parlamento di Digione, la madre, Margherita               cologiche della sua complicata personalità, ma            anima e la vostra, un legame d’affetto molto più
Ma perché diventa collaborazione tra un uomo e          di Barbisey, muore quando Giovanna è piccolissi-              anche occupandosi dei dettagli della vita quoti-          stretto (…). Ma ora, carissima Figlia, si è aggiun-
una donna, legati a un rapporto di paternità e fi-      ma. Anche Francesco, nato nel 1567 in Savoia, vie-            diana (dall’educazione dei figli a come vivere con        to a quello un affetto nuovo, d’un genere che, mi
gliolanza, ma anche fraternità, da cui nascerà un       ne da una famiglia nobile. Quando si incontrano               il suocero brontolone, fino alla “regola” di pre-         pare, non si po’ definire, ma ha come effetto una
nuovo ordine religioso, l’Ordine della Visitazione      Giovanna ha 29 anni e da quattro anni è vedova.               ghiere). La pedagogia di Francesco è eccezional-          grande soavità interiore che provo quando vi au-
di Santa Maria.                                         Il marito, Cristoforo II, barone di Chantal, è mor-           mente moderna: guardare all’essenziale, fare tut-         guro la perfezione dell’amore di Dio».
    La storia di questo rapporto è contenuta nelle      to in un incidente di caccia lasciandola con 4 figli:         to con libertà di spirito. Via “gli scrupoli”, “state         La vita non risparmia altri dolori. La conviven-
centinaia di lettere che Francesco e Giovanna si        il più grande ha cinque anni, la più piccola pochi            lontana da ansie e da inquietudini”, fate “tutto          za difficile con il suocero, poi la morte di Giovan-
scambiano per tutta la vita, di cui purtroppo sono      mesi. Desidera una guida spirituale, qualcuno a               per amore, niente per forza”, non preoccupatevi           na, sorella di Francesco, che era andata a vivere da
rimaste solo le prime: la maggior parte sono state      cui affidare i tormenti che vive. Un giorno, men-             di trovare “gusto” nel fare le cose, perché l’eserci-     lei, le preoccupazioni per i figli. Intanto la baro-
distrutte per prudenza proprio da Giovanna do-          tre cavalca, ha una visione: vede un uomo che so-             zio della libertà è proprio nelle “cose che accado-       nessa, che ha fatto i voti di castità, matura l’idea di
po la morte di Francesco, pensando a come le ma-        miglia a un vescovo. Dentro di sé una voce le dice            no senza gusto”. Per ciascun figlio, dà i suoi con-       lasciare il mondo ed entrare in convento. Ma ha i
lelingue avrebbero potuto leggere le loro parole e      che è la guida che ha chiesto a Dio. Ma è un so-              sigli, dosandoli a seconda delle diverse personali-       figli da educare, un padre e un suocero di cui oc-
i loro pensieri fuori dal contesto in cui erano stati   gno. L’immagine intravista nella visione diventa              tà. Non trascura i particolari: per esempio sugge-        cuparsi. Tutto sembra contrario a questo proget-
scritti. Epistolario eccezionale innanzitutto per la    realtà il 5 marzo del 1604. Giovanna si trova a Di-           risce che ciascuno dorma da solo, nella propria           to. Si confida con Francesco che non smonta que-
profondità dello scambio, che raccoglie tutte le        gione, dove il padre l’ha invitata perché sa che ar-          stanza e la invita ad “agire sulle intelligenze e sul-    sti propositi. Anzi. Da tempo gli è nata l’idea di
sfumature dell’umano, dal dolore alla tenerezza,        riverà il vescovo di Ginevra, Francesco di Sales, di          le anime” dei figli, “con moti dolci, senza violen-       fondare un nuovo ordine religioso, femminile,
dalla preoccupazione alla gioia. Con una libertà,       cui tanto si parla. Giovanna assiste a una sua                za”. Ma se c’è da rimproverare, lo fa. Sia lei, sia i     che raccolga donne decise a consacrarsi, ma non
perfino audacia, che in un primo momento può            omelia per la Quaresima. Ne rimane folgorata.                 figli, quando li incontra.                                adatte, fisicamente, alle regole severe degli ordini
stupire. Fino a quando non ci si accorge che è il       Determinata com’è, cerca di incontrarlo ancora.                   Con il passare dei mesi, degli anni, cresce, in       esistenti. Vede in Giovanna la fondatrice perfetta.
frutto del principale insegnamento a cui il santo       Ci riesce, ma sempre con altri. Allora supplica il            entrambi, la consapevolezza che questo rapporto           La sua stessa vita è la dimostrazione dell’ispira-

D ONNE CHIESA MONDO    22                                                                                                                                                                                  23   D ONNE CHIESA MOND O
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