CSV FC - Assiprov giovedì, 12 marzo 2020

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                                                    giovedì, 12 marzo 2020

Prime Pagine

 12/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)                                                                       4
 Prima pagina del 12/03/2020

 12/03/2020   Il Resto del Carlino (ed. Forlì)                                                                             5
 Prima pagina del 12/03/2020
 12/03/2020   Il Resto del Carlino (ed. Cesena)                                                                            6
 Prima pagina del 12/03/2020

ambiente e protezione civile

 11/03/2020   Cesena Today                                                                                                 7
 "Insieme si può": aperte le donazioni a favore della gestione dell' emergenza sanitaria
 12/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 2                                                              9
 Consegnate già 131mila mascherine
 11/03/2020   Forli Today                                                                                                 10
 "Insieme si può": è possibile fare donazioni a favore della gestione dell' emergenza sanitaria
 11/03/2020   Forli Today                                                                                                 12
 Predappio, la grande briglia del torrente Rabbi a rischio cedimento: al via i lavori

csv e scenario locale

 11/03/2020   Cesena Today                                                                                                13
 "Quei ragazzi della spesa", consegna a domicilio per gli anziani 'barricati' in casa
 12/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 39                                                            14
 "Quei ragazzi della spesa"

 11/03/2020   Forli Today                                                                                                 15
 Rocca San Casciano, un solo caso di coronavirus. Consegne a domicilio per gli anziani

 12/03/2020   Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 36                                                                 16
 All' ombra del campanile i ragazzi aiutano gli anziani facendo la spesa

 12/03/2020   Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 39                                                Quinto Cappelli   17
 Anziani, una telefonata contro la solitudine
 12/03/2020   Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 44                                                Quinto Cappelli   18
 Hospice, torna l' iniziativa delle uova solidali

salute e assistenza

 12/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 13                                                            19
 «La raccolta di sangue non può fermarsi»: Fausto Aguzzoni "convoca" i donatori
 11/03/2020   Forli Today                                                                                                 20
 "Medici e infermieri eroi veri. Non mollate": striscione fuori l' ospedale

volontariato

 12/03/2020   Avvenire Pagina 12                                                                  FRANCESCO RICCARDI      21
 Il doppio allarme del non profit
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12/03/2020   Avvenire Pagina 29                                                           24
Terzo settore, una riforma vicina alle comunità locali

12/03/2020   Avvenire Pagina 32                                   GIOVANNA SCIACCHITANO   25
Custodi sociali, regge la rete che si prende cura dei nonni

12/03/2020   La Repubblica Pagina 4                                                       27
I ragazzini in soccorso degli anziani
11/03/2020   Redattore Sociale                                                            28
Coronavirus, spesa gratis a casa agli over65: ma serve pazienza
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[ § 1 § ]

            giovedì 12 marzo 2020
                                    Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)

                                      Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 4
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[ § 2 § ]

     giovedì 12 marzo 2020
                                 Il Resto del Carlino (ed. Forlì)

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[ § 3 § ]

     giovedì 12 marzo 2020
                               Il Resto del Carlino (ed. Cesena)

                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 6
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[ § 1 5 5 4 2 2 7 1 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                Cesena Today
                                                                         ambiente e protezione civile

                          "Insieme si può": aperte le donazioni a favore della gestione dell' emergenza sanitaria
                          Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno ovviamente resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per la
                          ricostruzione post sisma

                          Di fronte a chi già ha fatto donazioni e ai tanti che hanno chiesto di poterlo
                          fare, la Regione ha deciso di dare la possibilità a chiunque voglia di dare un
                          contributo per la gestione dell' emergenza sanitaria legata al Coronavirus,
                          versando sul conto corrente della Protezione civile regionale dell' Emilia-
                          Romagna. Questo il codice Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale:
                          Insieme si può: l' Emilia-Romagna contro il Coronavirus. Lo si può fare da
                          mercoledì. Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno ovviamente
                          resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per la ricostruzione post
                          sisma. Moltissimi sono i cittadini che in questi giorni desiderano fare delle
                          donazioni agli ospedali per l' acquisto di strumentazione medica. Per questo
                          l' Ausl ha diffuso i canali ufficiali per poter effettuare le elargizioni in modo
                          sicuro, che per ora però è solo tramite via bonifico bancario. Scrive in una
                          nota l' Ausl: "La Direzione aziendale vuole rivolgere un sentito ringraziamento
                          ai cittadini che si stanno facendo avanti per offrire contributi e donazioni per
                          le strutture sanitarie: di fronte a tali offerte, e anche, per contro, al fine di
                          evitare truffe, si ribadiscono le modalità ufficiali per effettuare donazioni in
                          denaro all' Ausl (per qualsivoglia circostanza)". E' possibile utilizzare le seguenti coordinate bancarie: AZIENDA USL
                          DELLA ROMAGNA - INTESA SAN PAOLO - IBAN: IT34W0306913298100000300064 - Tesoreria AZIENDA UNITA'
                          SANITARIA LOCALE DELLA ROMAGNA AREA FORLI, precisando nella causale una eventuale motivazione per la
                          donazione. Inoltre si specifica che "l' Ausl non ha mai inviato, e non invia, persone al domicilio per richiedere
                          donazioni ed invita a diffidare, o quantomeno a verificare bene la natura di altri soggetti che, anche on line,
                          sostengono di raccogliere denaro a favore degli ospedali per il coronavirus. Eventuali iniziative illegali che fossero
                          verificate saranno perseguite con la massima decisione". Una modalità alternativa per donare alla Rianimazione di
                          Forlì è quella messa in atto da una raccolta fondi via internet, organizzata da una forlivese, e finalizzata nello
                          specifico ad acquisti di macchinari. Scrive una cittadina che ha deciso di muoversi in prima persona: "Sono
                          Francesca Laghi, una ragazza di Forlì che ha deciso di aprire una raccolta che durerà circa una settimana da
                          destinare per l' acquisto di nuove apparecchiature al nostro ospedale Morgagni-Pierantoni . Nel nostro piccolo e
                          nelle nostre possibilità possiamo fare la differenza. Donate e se non potete condividete. In questi momenti bisogna
                          rimanere uniti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza". Precisa l' organizzatrice: "Voglio inoltre fare
                          chiarezza: i soldi raccolti saranno sulla piattaforma "Go found me" (e non a me), in attesa di metterli nell' iban
                          direttamente del destinatario. Questi soldi li destiniamo al reparto di Rianimazione del nostro ospedale di Forlì. Ho
                          parlato con la Dottoressa caposala del reparto di Rianimazione di Forlì, che si sta muovendo

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 7
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[ § 1 5 5 4 2 2 7 1 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                               Cesena Today
                                                                        ambiente e protezione civile

                          per comunicarmi su come agire. Intanto vi ringrazio per le donazioni!". Qui per donare con quest' altra formula,
                          molto immediata e adatta alle cifre non elevate.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019       Pagina 8
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[ § 1 5 5 4 2 2 8 5 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 2

                                                            Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                        ambiente e protezione civile

                          Consegnate già 131mila mascherine

                          Sono state consegnate 31.000 mascherine modello ffp2, arrivando a un totale
                          di 131.000. Consegnate anche le prime 80.000 mascherine chirurgiche;
                          confermato il dato delle 3.180 mascherine modello ffp3 e delle 738 tute mono
                          uso. Ulteriori consegne sono attese nelle prossime ore. Tutto il materiale viene
                          portato al deposito sanitario regionale di Reggio Emilia, da cui viene distribuito
                          secondo i criteri prefissati, a uso esclusivo di medici, infermieri e personale
                          sanitario. La generosità dei cittadini non si ferma. Di fronte ai tanti che hanno
                          chiesto di fare donazioni, la Regione ha deciso già di mettere a disposizione di
                          chiunque voglia dare un contributo per l' emergenza sanitaria il conto corrente
                          della Protezione civile regionale (Iban: IT 69 G0 2008 02435000104428964).
                          Causale di versamento 'Insieme si può: l' Emilia -Romagna contro il
                          Coronavirus'.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 9
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[ § 1 5 5 4 2 2 7 2 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                  Forli Today
                                                                         ambiente e protezione civile

                          "Insieme si può": è possibile fare donazioni a favore della gestione dell' emergenza
                          sanitaria
                          Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno ovviamente resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per la
                          ricostruzione post sisma

                          Di fronte a chi già ha fatto donazioni e ai tanti che hanno chiesto di poterlo
                          fare, la Regione ha deciso di dare la possibilità a chiunque voglia di dare un
                          contributo per la gestione dell' emergenza sanitaria legata al Coronavirus,
                          versando sul conto corrente della Protezione civile regionale dell' Emilia-
                          Romagna. Questo il codice Iban: IT69G0200802435000104428964. Causale:
                          Insieme si può: l' Emilia-Romagna contro il Coronavirus. Lo si può fare da
                          mercoledì. Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno ovviamente
                          resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per la ricostruzione post
                          sisma. Moltissimi sono i cittadini che in questi giorni desiderano fare delle
                          donazioni agli ospedali per l' acquisto di strumentazione medica. Per questo
                          l' Ausl ha diffuso i canali ufficiali per poter effettuare le elargizioni in modo
                          sicuro, che per ora però è solo tramite via bonifico bancario. Scrive in una
                          nota l' Ausl: "La Direzione aziendale vuole rivolgere un sentito ringraziamento
                          ai cittadini che si stanno facendo avanti per offrire contributi e donazioni per
                          le strutture sanitarie: di fronte a tali offerte, e anche, per contro, al fine di
                          evitare truffe, si ribadiscono le modalità ufficiali per effettuare donazioni in
                          denaro all' Ausl (per qualsivoglia circostanza)". E' possibile utilizzare le seguenti coordinate bancarie: AZIENDA USL
                          DELLA ROMAGNA - INTESA SAN PAOLO - IBAN: IT34W0306913298100000300064 - Tesoreria AZIENDA UNITA'
                          SANITARIA LOCALE DELLA ROMAGNA AREA FORLI, precisando nella causale una eventuale motivazione per la
                          donazione. Inoltre si specifica che "l' Ausl non ha mai inviato, e non invia, persone al domicilio per richiedere
                          donazioni ed invita a diffidare, o quantomeno a verificare bene la natura di altri soggetti che, anche on line,
                          sostengono di raccogliere denaro a favore degli ospedali per il coronavirus. Eventuali iniziative illegali che fossero
                          verificate saranno perseguite con la massima decisione". Una modalità alternativa per donare alla Rianimazione di
                          Forlì è quella messa in atto da una raccolta fondi via internet, organizzata da una forlivese, e finalizzata nello
                          specifico ad acquisti di macchinari. Scrive una cittadina che ha deciso di muoversi in prima persona: "Sono
                          Francesca Laghi, una ragazza di Forlì che ha deciso di aprire una raccolta che durerà circa una settimana da
                          destinare per l' acquisto di nuove apparecchiature al nostro ospedale Morgagni-Pierantoni . Nel nostro piccolo e
                          nelle nostre possibilità possiamo fare la differenza. Donate e se non potete condividete. In questi momenti bisogna
                          rimanere uniti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza". Precisa l' organizzatrice: "Voglio inoltre fare
                          chiarezza: i soldi raccolti saranno sulla piattaforma "Go found me" (e non a me), in attesa di metterli nell' iban
                          direttamente del destinatario. Questi soldi li destiniamo al reparto di Rianimazione del nostro ospedale di Forlì. Ho
                          parlato con la Dottoressa caposala del reparto di Rianimazione di Forlì, che si sta muovendo

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 10
[ § 1 5 5 4 2 2 7 2 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                 Forli Today
                                                                        ambiente e protezione civile

                          per comunicarmi su come agire. Intanto vi ringrazio per le donazioni!". Qui per donare con quest' altra formula,
                          molto immediata e adatta alle cifre non elevate.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019      Pagina 11
[ § 1 5 5 4 2 2 7 3 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                   Forli Today
                                                                          ambiente e protezione civile

                          Predappio, la grande briglia del torrente Rabbi a rischio cedimento: al via i lavori
                          Nei prossimi giorni avranno inizio i primi lavori di messa in sicurezza dell' opera e dell' area

                          Le frequenti piene che si sono succedute nelle ultime stagioni hanno
                          compromesso la stabilità della vasca di dissipazione a valle della grande
                          briglia presente sul torrente Rabbi in centro a Predappio, con rischio di
                          sifonamento e cedimento dell' opera idraulica. Il Servizio Area Romagna dell'
                          Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile che si
                          occupa, tra l' altro, della sistemazione dei fiumi, ha segnalato la necessità di
                          provvedere e la Regione Emilia-Romagna ha prontamente finanziato l'
                          intervento da eseguire in somma urgenza per un importo complessivo di
                          80mila euro. Nei prossimi giorni avranno inizio i primi lavori di messa in
                          sicurezza dell' opera e dell' area.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 12
[ § 1 5 5 4 2 2 7 4 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                   Cesena Today
                                                                                 csv e scenario locale

                          "Quei ragazzi della spesa", consegna a domicilio per gli anziani 'barricati' in casa
                          "Supereremo questo momento - commenta il Sindaco Enzo Lattuca - solo se ciascuno di noi fa la propria parte con
                          buonsenso e responsabilità"

                          Il Comune di Cesena scende in campo per agevolare la consegna a domicilio
                          della spesa e di altri generi di prima necessità agli over 65 e a tutte quelle
                          persone più a rischio in caso di contagio da Coronavirus. Ricordando che tra i
                          motivi che consentono gli spostamenti dalla propria abitazione c' è anche l'
                          approvvigionamento di generi di prima necessità, l' Amministrazione
                          comunale va incontro a tutte quelle persone sole che non possono uscire di
                          casa lanciando l' iniziativa solidale "Quei ragazzi della spesa". "Supereremo
                          questo momento - commenta il Sindaco Enzo Lattuca - solo se ciascuno di
                          noi fa la propria parte con buonsenso e responsabilità. Collaborare restando
                          a casa è uno dei primi impegni da mantenere. C' è chi invece è costretto a
                          restare nella propria abitazione ed è per questa ragione che a partire da oggi
                          abbiamo iniziato a raccogliere le necessità degli anziani che sono soli e
                          'barricati' in casa per organizzare un' attività personalizzata che consenta
                          loro di ricevere la spesa e altri piccoli servizi essenziali a domicilio grazie alla
                          fitta rete di volontari che ringrazio sin d' ora per la disponibilità accordata". All'
                          iniziativa comunale hanno aderito l' Associazione ADRA, Agesci, Masci,
                          Azione Cattolica, GMI (Giovani Musulmani d' Italia - sezione femminile di Cesena), AUSER Cesena, Associazione
                          Michelangelo, Fondamenta, Croce Rossa Italiana, gruppo Cittadini attivi di Borello e della rete Un aiuto per tutti.
                          "Diversi inoltre - prosegue il Sindaco - sono i singoli cittadini che si sono messi generosamente a disposizione una
                          volta appresa la notizia senza dichiarare di appartenere ad alcuna Associazione". L' organizzazione del servizio sarà
                          coordinata dal Centro Risorse Anziani di ASP Cesena Valle del Savio che da oggi ha iniziato a raccogliere le
                          necessità delle persone chiuse in casa, ad incrociare cioè la domanda di aiuto con la disponibilità di tempo offerta
                          dai volontari, per garantire il servizio a domicilio che sarà svolto rispettando le migliori misure di sicurezza, sia
                          rispetto ai rischi di contagio che in merito alla necessità di identificare il volontario per evitare azioni di sciacallaggio
                          da parte di estranei malintenzionati. Tutti i volontari che porteranno la spesa a casa delle persone richiedenti saranno
                          dotati di autocertificazioni. Chi avesse necessità di questi aiuti a domicilio può dunque telefonare al numero
                          054726700 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e fuori orario lasciando un messaggio in segreteria telefonica.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 13
[ § 1 5 5 4 2 2 8 6 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
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                                                             Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                              csv e scenario locale

                          Il Comune mette in campo

                          "Quei ragazzi della spesa"
                          Consegna degli acquisti a domicilio per gli over 65: pronta squadra di volontari coordinata dal Centro Risorse Anziani

                          CESENA "Quei ragazzi della spesa" è la nuova iniziativa solidale lanciata dal
                          comune di Cesena in tempo di emergenza da coronavirus. Una discesa in
                          campo, quella del Comune, per dare una mano e prendersi cura delle persone
                          sopra i 65 anni che si ritrovano sole eche, in questo periodo, è meglio che non
                          escano di casa per non rischiare di essere infettati dal Co vid -19. Il Comune ha
                          così deciso di consegnare spesa e altri generi di prima necessità a domicilio a
                          chi ha più di 65 anni ma anche a quelle persone che sarebbero più vulnerabili
                          qualora venissero contagiate dal coronavirus. «Supereremo questo momento -
                          sono le parole del sindaco Enzo Lat tuca - solo se ciascuno di noi farà la propria
                          parte con buonsenso e responsabilità. Collaborare restando a casa è uno dei
                          primi impegni da mantenere. C' è chi è invece costretto a restare nella propria
                          abitazione ed è per questa ragione che iniziato a raccogliere le necessità degli
                          anziani che sono soli e "barricati" in casa per organizzare un' attività
                          personalizzata che consenta loro di ricevere la spesa e altri piccoli servizi
                          essenziali a domicilio grazie alla fitta rete di volontari che ringrazio fin da ora
                          per la disponibilità accordata». All' iniziativa hanno aderito l' Associazione Adra,
                          Agesci, Ma sci, Azione Cattolica, Gmi (Giovani Musulmani d' Italia-sezione femminile di Cesena), Auser Cesena,
                          Associazione Michelangelo, Fondamenta, Croce Rossa Italiana, Gruppo Cittadini attivi di Borello e la rete Un aiuto per
                          tutti. A coordinare il tutto è il Centro Risorse Anziani di Asp Cesena -Valle del Savio, che da ieri ha iniziato a
                          raccogliere le richieste, incrociando la domanda di aiuto con la disponibilità di tempo offerta dai volontari, per
                          garantire il servizio a domicilio che sarà svolto rispettando le migliori misure di sicurezza, sia rispetto ai rischi di
                          contagio che in merito alla necessità di identificare il volontario per evitare azioni di sciacallaggio da parte di
                          malintenzionati. Tutti i volontari che porteranno la spesa a casa di chi ne fa richiesta saranno dotati di
                          autocertificazione. Come richiedere il servizio Chi avesse necessità di ricevere la spesa a domicilio può telefonare al
                          numero 054726700 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 o può lasciare un messaggio in segreteria telefonica se
                          chiama fuori da questo orario.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 14
[ § 1 5 5 4 2 2 7 5 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                   Forli Today
                                                                               csv e scenario locale

                          Rocca San Casciano, un solo caso di coronavirus. Consegne a domicilio per gli anziani
                          "Ancora una volta la Comunità Rocchigiana dimostra di essere pronta e operativa nei momenti di emergenza e di non
                          lasciare soli i più bisognosi", afferma Giorgini

                          L' amministrazione comunale di Rocca San Casciano ha attivato mercoledì il
                          Centro Operativo Comunale. Sanità e assistenza sociale, volontariato,
                          materiali e assistenza alla popolazione. E' presieduto dal vice sindaco
                          Luciano Giorgini. "Al momento è sempre solo uno il caso di coronavirus sul
                          territorio comunale - tranquillizza -. Le persone che hanno avuto diretti
                          contatti con la persona positiva sono in via precauzionale in quarantena nel
                          proprio domicilio e non presentano sintomi di contagio. Sono state
                          esaminate in maniera dettagliata le possibili situazioni di criticità in
                          riferimento alle primarie necessità della popolazione". Da giovedì parte il
                          servizio di consegna di generi di prima necessità e farmaci a domicilio. Il
                          servizio sarà gestito dai volontari della Fraternita Misericordia e del Gruppo
                          Socio - Culturale Anziani di Rocca San Casciano. Potranno usufruirne le
                          persone non autosufficienti, gli anziani con età superiore ai 75 anni e le
                          persone con sintomi influenzali. "Ancora una volta la Comunità Rocchigiana
                          dimostra di essere pronta e operativa nei momenti di emergenza e di non
                          lasciare soli i più bisognosi", conclude Giorgini.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019    Pagina 15
[ § 1 5 5 4 2 2 7 8 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 36

                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
                                                                               csv e scenario locale

                          Solidarietà

                          All' ombra del campanile i ragazzi aiutano gli anziani facendo la spesa

                          A lanciare l' iniziativa è stato il parroco di Villachiaviche don Daniele Bosi,
                          ma anche in altre parrocchie diocesane, i giovani praticanti, nel rispetto
                          delle restrizioni in vigore, si sono messi a disposizione per aiutare gli
                          anziani che vivono soli andando a fare le spesa e sbrigando la faccende
                          quotidiane, in contatto con i parroci che indicano i nomi delle persone
                          che hanno necessità di essere aiutati attraverso il servizio. A
                          Villachiaviche agli iniziali quindici aderenti se ne sono aggiunti altri e il
                          servizio è partito felicemente. Anche i volontari dllla Caritas e di altre
                          associazioni solidali si stanno adoperando in tal senso.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 16
[ § 1 5 5 4 2 2 7 9 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 39

                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
                                                                                csv e scenario locale

                          Anziani, una telefonata contro la solitudine
                          L' iniziativa a Predappio, dove un' intera famiglia è positiva. Gli over 65 che abitano soli sono 450, una quarantina i
                          volontari in azione

                                                                                                                                     Quinto Cappelli

                          Una telefonata allunga la vita, recitava un famoso spot. In questo caso la
                          telefonata serve a migliorare la vita, con l' obiettivo di non far sentire soli,
                          nei giorni di isolamento domestico forzato che ancora li attendono, gli
                          anziani del paese. L' iniziativa arriva da Predappio, comune nella valle del
                          Rabbi dove si registra un' intera famiglia positiva al coronavirus: il 52enne
                          vigile del fuoco (ancora in Rianimazione al Bufalini di Cesena), la moglie
                          e le tre figlie (tutte a casa in quarantena). Nell' esprimere solidarietà alla
                          famiglia e all' intera comunità, il Comune si è attivato «per non lasciare
                          indietro nessuno, specialmente gli anziani». Così nei giorni scorsi si è
                          costituto un gruppo di una quarantina volontari, principalmente
                          insgenanti di ogni ordine e grado, a casa dal servizio o già in pensione,
                          che contatterà tutti gli anziani over 65 che abitano soli sul territorio
                          comunale per sincerarsi sulle loro condizioni e aggiornarli sull'
                          evoluzione dell' emergenza coronavirus. Il gruppo, che prenderà contatti
                          telefonici con ogni singolo anziano - sono 450 nel territorio comunale -
                          sarà coordinato dal vicesindaco Luca Lambruschi ed è entrato in azione ieri. «Grazie al supporto dei soci della Banca
                          Del Tempo di Fiumana e di tanti insegnanti dell' Istituto comprensivo di Predappio - spiega - si cercherà di portare
                          informazioni alle persone sole di tutto il territorio». All' iniziativa, parteciperà anche il Comitato per gli anziani di
                          Predappio, che invierà le stesse informazioni a tutti i suoi oltre 500 associati. Il Comitato presieduto da Ester Celli,
                          insieme a un consiglio di nove persone, svolge già molte attività da anni. Qualora gli anziani manifestassero esigenze
                          particolari, verranno messe in moto le associazioni del paese. Nel frattempo l' amministrazione ricorda che diversi
                          negozi che portano la spesa a domicilio, anche le due framacie di Predappio e Predappio Alta si son oattivate in tal
                          senso. Per il vicesindaco si tratta di «un' iniziativa solidale per stare accanto a tutti e aiutare una delle fasce d' età più
                          in difficoltà in questo momento» Conclude Lambruschi: «Ringraziamo fin d' ora tutte le persone che dedicheranno
                          parte del loro tempo per questa attività». Chi non fosse, per qualche ragione, raggiunto dalle telefonate può
                          ovviamente in caso di necessità chiamare direttamente in Comune allo 0543.921766. Info su:
                          informazioni.turistiche@comune.predappio.fc.it oppure www.comune.predappio.fc.it e www.visitpredappio.it.
                          Quinto Cappelli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 17
[ § 1 5 5 4 2 2 8 0 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 44

                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
                                                                               csv e scenario locale

                          Hospice, torna l' iniziativa delle uova solidali
                          Il ricavato sarà devoluto alle associazioni che aiutano Forlimpopoli e Dovadola

                                                                                                                                  Quinto Cappelli

                          Anche quest' anno l' associazione Amici dell' Hospice lancia l' iniziativa
                          solidale 'Le Uova di Pasqua per l' Hospice'. L' iniziativa è spiegata in un
                          comunicato dai responsabili dell' associazione d i volontariato c h e
                          sostiene e aiuta da anni gli hospice di Dovadola e Forlimpopoli: «In vista
                          delle festività pasquali, in ogni casa ci sono uova di cioccolata, come
                          tradizionale simbolo di questa ricorrenza, per cui l' idea, anche per il 2020,
                          è quella di acquistare quelle da noi proposte, che abbinano al gusto del
                          cioccolato di qualità anche la possibilità di fare un gesto di generosità, in
                          quanto, tolte le spese, il ricavato sarà destinato ai progetti di sostegno e
                          assistenza in cure palliative delle persone ammalate di tumore, ospiti
                          degli hospice di Forlimpopoli e Dovadola e in assistenza domiciliare».
                          Sono disponibili tre tipologie di uova: cioccolato al latte, cioccolato
                          fondente e cioccolato latte e cereali. E' possibile prenotare fin d' ora le
                          uova, telefonando all' Hospice di Dovadola (tel. 0543.934607 - interno 3,
                          chiedendo di Manuela). Il presidente dell' associazione Amici dell'
                          Hospice, Alvaro Agasisti ringrazia in anticipo «tutti coloro che, aderendo a questa iniziativa, contribuiranno ai progetti
                          della nostra associazione». Quinto Cappelli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 18
[ § 1 5 5 4 2 2 8 7 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 13

                                                            Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                               salute e assistenza

                          «La raccolta di sangue non può fermarsi»: Fausto Aguzzoni "convoca" i donatori

                          CESENA «La raccolta di sangue non si ferma». È chiaro il messaggio che il
                          presidente di Avis, Fausto Aguzzoni, vuole mandare ai donatori e a tutti i
                          cittadini. «Mi rendo conto che può sembrare un messaggio contraddittorio
                          rispetto ai giustissimi inviti a stare a casa, ma lo è solo in apparenza. Donare il
                          sangue è un buon motivo per uscire di casa e in caso di controllo rientrerebbe
                          tra gli spostamenti "per necessità". È importante in questi giorni complicati che
                          donatori e cittadini sappiano che si può donare e che anzi è importante che le
                          donazioni non rallentino troppo. Le terapie trasfusionali non vanno in pausa per
                          l' emergenza coronavirus e continuano ad avere necessità di sangue e dei suoi
                          derivati». Un calo in tempi così complicati lo avevano preventivato e per questo
                          dalla segreteria di Avis si sono subito attivati per contattare i donatori:
                          «Abbiamo mandato loro un messaggio invitandoli a non fermarsi e chiedendo a
                          chi è in scadenza di mantenere l' appuntamento. Abbiamo ritenuto importante
                          rassicurare che non solo la donazione è possibile ma che ovviamente ci siamo
                          attrezzati per far in modo di rispettare le distanze ed evitare assembra mentie
                          ridurre i tempi di permanenza nelle sale di attesa». Il messaggio vale anche per
                          chi ancora non è donatore ma vorrebbe diventarlo. L' invito in questo caso è a prendere contatto con la segreteria
                          diAvis per prendere tutte le informazioni i numeri utili sono 0547613193 e 0547303188.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019     Pagina 19
[ § 1 5 5 4 2 2 7 6 § ]

                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                                    Forli Today
                                                                                 salute e assistenza

                          "Medici e infermieri eroi veri. Non mollate": striscione fuori l' ospedale
                          Un altro striscione è comparso anche all' esterno della sede della Croce Rossa Italia, con sede in viale Roma: "Cri e
                          118 siete il nostro orgoglio. Grazie"

                          "Medici e infermieri eroi veri. Non mollate". Uno striscione senza firma. O
                          virtualmente sì, quella di tutti i romagnoli, forlivesi, italiani e stranieri. E' la
                          scritta che campeggia su uno striscione affisso all' esterno dell' ospedale
                          "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano. Un messaggio di solidarietà e
                          vicinanza a tutto il personale medico, e non, della struttura impegnata, oltre
                          ad affrontare le quotidiane emergenze, anche con il dilagare del Coronavirus.
                          Un altro striscione è comparso anche all' esterno della sede della Croce
                          Rossa Italia, con sede in viale Roma: "Cri e 118 siete il nostro orgoglio.
                          Grazie".

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 20
[ § 1 5 5 4 2 2 8 3 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
                          Pagina 12

                                                                                     Avvenire
                                                                                    volontariato

                          Coronavirus: l' altra faccia

                          Il doppio allarme del non profit

                                                                                                                             FRANCESCO RICCARDI

                          Il Forum del Terzo settore sollecita il governo: urgenti misure di sostegno
                          e norme chiare per gli operatori Lo stop ad alcune attività e il blocco degli
                          eventi di raccolta fondi mettono a rischio servizi e sopravvivenza È un
                          duplice allarme quello che suona il mondo del non profit. Il primo per le
                          tante attività bloccate, il secondo finanziario per i mancati introiti e l'
                          inaridirsi improvviso di alcune fonti di finanziamento.                    Questioni
                          fondamentali, di vera e propria sopravvivenza per tante imprese sociali,
                          enti e associazioni di volontariato, che sono state oggetto ieri di un primo
                          (video)confronto tra la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, e il Forum del
                          Terzo settore. «La priorità assoluta, per noi, è anzitutto quella di dare
                          continuità ai nostri servizi verso la popolazione, che in molti casi sono
                          essenziali: pensiamo solo agli operatori e ai volontari che assistono
                          malati, che si occupano del trasporto di chi è in dialisi o che assistono
                          disabili », spiega Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum. Per tutti
                          questi lavoratori e volontari vanno previsti permessi per gli spostamenti e
                          occorre aiutare le diverse imprese e associazioni a dotarli dei necessari
                          dispositivi di protezione. Al Forum, infatti, sono arrivate diverse segnalazioni sia di operatori ai quali non veniva
                          permesso di recarsi dalle persone assistite, sia soprattutto della mancanza di mascherine, guanti e disinfettanti per
                          effettuare gli interventi con la necessaria prudenza. Anche perché altrimenti le assicurazioni non coprono i rischi
                          connessi. Questioni su cui insiste anche il Comitato Padova capitale europea del volontariato, che matedì sera ha
                          inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere chiarimenti e integrazioni all' ultimo
                          decreto sull' emergenza coronavirus affinché, ad esempio, «possano essere assicurate le attività di consegna di
                          generi alimentari e altri beni essenziali ai senza dimora e alle famiglie in condizioni di disagio, il trasporto sociali per
                          motivi di cura, i servizi di 'compagnia' ed emergenza'. «Tutto il sistema di welfare nazionale si base su due pilastri: il
                          settore pubblico e l' energia sussidiaria del Terzo settore - dice ancora Claudia Fiaschi -. È indispensabile e urgente
                          mettere in sicurezza e dare continuità all' opera di milioni di volontari, operatori e organizzazioni del Terzo settore».
                          Un' altra urgenza è infatti quella di fornire un aiuto finanziario immediato per il pagamento dei lavoratori che devono
                          restare a casa e per coprire le varie scadenze di cassa e previdenziali. «Il Terzo settore ha bisogno di risposte veloci,
                          anzi immediate, perché altrimenti rischiamo la scomparsa di molte realtà», avverte con forza Claudia Fiaschi. Il
                          confronto con il governo è aperto e la ministra

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 21
[ § 1 5 5 4 2 2 8 3 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020

                                                                                       Avvenire
                                                                                      volontariato

                          Catalfo ha iniziato a dare alcune assicurazioni, anzitutto prevedendo una cassa integrazione 'speciale' per tutti i
                          lavoratori, dipendenti e collaboratori del Terzo settore compresi. Ma non si è spinta oltre impegni generici. E per il
                          mondo del non profit questo potrà essere solo un primo passo. Perché oggi imprese ed enti non profit non soffrono
                          solo del blocco di alcune attività e delle conseguenti mancate fatturazioni, ma anche dell' impossibilità di raccogliere
                          fondi attraverso eventi, manifestazioni, fundraising face to face. Bastano due esempi per comprendere. Ad eventi
                          sportivi come le gare di corsa sono legate importanti operazioni di raccolta fondi che sono già saltate o rischiano di
                          farlo. La Maratona di Milano, ad esempio, lo scorso anno aveva permesso a oltre cento organizzazioni di raccogliere
                          oltre 1 milione di euro. Doveva tenersi nel capoluogo lombardo il 5 aprile ma è stata rinviata a data da destinarsi,
                          mentre è già stata del tutto annullata l' analoga corsa di Roma. Cancellazioni di eventi e iniziative varie in due mesi
                          hanno riguardato e riguarderanno sempre più tutte le associazioni non profit: dalle Giornate di primavera del Fai alla
                          vendita di piante per finanziarsi dell' Aism ( vedi articolo sotto), ad Emergency che ha bloccato tutte le attività di
                          raccolta attraverso i suoi volontari in strada. Particolarmente colpito è stato anche il settore della cultura, le cui
                          imprese, in parte cooperative e piccole realtà non profit, hanno chiesto al governo la concessione dello stato di crisi
                          e una serie di misure urgenti per sostenere e poi rilanciare questo segmento di mercato. La crisi del coronavirus
                          inciderà molto profondamente oltre che nel tessuto economico del Paese anche in quello sociale e per il mondo del
                          non profit sarà fondamentale oggi non solo sopravvivere ma ribadire il proprio ruolo essenziale nella società e
                          assieme ripensare le fonti di raccolta delle risorse. «A breve termine la strategia migliore è puntare il più possibile
                          sugli strumenti digitali, a cominciare dalle donazioni online - dice Francesco Quistelli, ceo della società di consulenza
                          Atlantis e fondatore di 'Reinventing' - e avviare una riflessione su progetti che possano offrire un supporto per il
                          superamento di questa crisi, in particolare per chi già opera nel settore sanitario e assistenziale, a fianco dei più
                          deboli». In presenza di emergenze così totalizzanti, infatti, l' attenzione, le risorse e la stessa generosità delle persone
                          rischiano di concentrarsi tutte su un unico obiettivo, marginalizzando gli altri bisogni sociali, che pure continuano a
                          esserci. Sarebbe esiziale se - quando finalmente avremo sconfitto il coronavirus - a uscire particolarmente indebolito
                          dalla crisi fosse proprio chi, come il Terzo settore, è ogni giorno in prima linea per difendere i più fragili e far avanzare
                          il progresso sociale nel nostro Paese. «Aiutateci ad aiutare», è il grido che si alza oggi dal Terzo settore.
                          RIPRODUZIONE RISERVATA L' APPELLO Associazioni e imprese sociali si appellano all' esecutivo: servono
                          ammortizzatori per i lavoratori e fondi per rispettare gli impegni. Le difficoltà nel fundraising La portavoce Fiaschi:
                          «La nostra prima preoccupazione è dare continuità all' assistenza alle persone più fragili, ma è indispensabile e
                          urgente mettere in sicurezza l' attività di milioni di volontari e il

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 22
[ § 1 5 5 4 2 2 8 3 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020

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                                                                                   volontariato

                          futuro stesso delle organizzazioni. Aiutateci ad aiutare»

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 23
[ § 1 5 5 4 2 2 8 4 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
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                                                                                   volontariato

                          A BORGOMANERO

                          Terzo settore, una riforma vicina alle comunità locali

                          Le opportunità offerte da Anspi rappresentano oggi il miglior riferimento
                          operativo per parrocchie e oratori. Con questa sollecitazione il vice
                          presidente di Anspi Piemonte, don Brunello Floriani, ha concluso il convegno
                          che il 22 febbraio a Borgomanero (Novara) ha radunato i responsabili degli
                          zonali per fare il punto sulle novità introdotte dalla riforma del Terzo settore.
                          Un incontro a cui hanno partecipato il presidente nazionale, Giuseppe Dessì, e
                          Antonio Fici, consulente del ministero delle Politiche sociali per la stesura del
                          nuovo codice. Proprio quest' ultimo ne ha indicato i vantaggi per le
                          parrocchie: in particolare la convenienza ad affidare a un' associazione la
                          gestione delle attività sociali, ludiche e sportive, separandole da quelle di
                          culto, sia sotto il profilo economico che delle risorse umane. Nell' introdurre i
                          lavori Dessì ha tracciato il profilo di Anspi, che nasce nel 1963 a Brescia su
                          impulso di Paolo VI raccogliendo oltre un secolo di riflessioni ed esperienze.
                          Un humus, lo ha definito, attorno a cui si è sviluppato quel concetto di
                          educazione integrale di cui Anspi è portavoce e che si articola in sussidi e
                          formazione. Un quadro volto a chiarire come l' associazione non rappresenti
                          solo il tramite per ottenere la licenza del bar annesso al circolo o la copertura assicurativa per chi frequenta l'
                          oratorio, ma svolga anche un lavoro di aggiornamento culturale e pedagogico a favore di oratori, parrocchie e, in
                          ultima istanza, diocesi. Su tali aspetti ha insistito don Floriani: perché nella diocesi di Novara è operativa anche la
                          FerVis come ente di coordinamento delle associazioni legate al mondo cattolico che tuttavia, date le novità
                          introdotte dalla riforma del Terzo settore, non è più in grado di soddisfare i bisogni degli enti ecclesiastici, come
                          invece può fare Anspi. «Credo fosse tempo - ha commentato Dessì - che in Piemonte si voltasse pagina: perciò mi ha
                          fatto piacere accogliere l' invito di don Floriani e di don Ivano Mazzucco (presidente Anspi Piemonte: ndr). Pensiamo,
                          grazie al professor Fici, di avere offerto risposte pratiche: vedremo sul campo come verranno tradotte. A Novara ho
                          avuto anche modo di incontrare il vicario episcopale per l' amministrazione (don Renzo Cozzi: ndr) che mi è parso
                          orientato ad avere un' associazione che sappia far propri i bisogni delle parrocchie ». (s.db.) Il presidente nazionale
                          Dessì, intervenuto al convegno svoltosi nelle scorse settimane, ha illustrato le numerose opportunità offerte dall'
                          associazione sul territorio Da sinistra, don Floriani, Dessì, don Mazzucco e Fici.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 24
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                          giovedì 12 marzo 2020
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                                                                                   volontariato

                          FONDAZIONE SOMASCHI

                          Custodi sociali, regge la rete che si prende cura dei nonni

                                                                                                                            GIOVANNA SCIACCHITANO

                          Si chiamano custodi sociali, ma per gli anziani che assistono sono veri e
                          propri angeli. Si occupano di persone che vivono sole o in situazioni di
                          fragilità economica e sociale. Il loro lavoro non si ferma neanche con l'
                          emergenza da coronavirus. A Milano sono circa 150 e seguono migliaia di
                          cittadini. Costituiscono il braccio operativo dei servizi sociali comunali.
                          «Continuiamo a fare le visite a domicilio muniti di mascherina e adottando
                          tutte le precauzioni per proteggere chi visitiamo - spiega Elena Varini, 38
                          anni e coordinatrice dell' équipe di sei operatori della Fondazione
                          Somaschi onlus, che dal 2015 segue queste persone per conto del
                          Comune di Milano nella zona 1 della città, tra Porta Garibaldi e Piazza
                          XXIV Maggio - . Abbiamo dovuto chiudere le attività di socialità, ma siamo
                          operativi più che mai con oltre 100 telefonate al giorno ricevute e un
                          monitoraggio costante da parte nostra dei 350 assistiti». Il custode
                          sociale è un operatore che sta vicino ai cittadini, una sentinella che
                          favorisce l' accesso ai servizi di prossimità nei caseggiati di edilizia
                          residenziale pubblica e su segnalazione dei servizi sociali territoriali, ma
                          anche di medici, farmacisti o vicini di casa. «Stiamo accompagnando i malati negli ospedali per controlli cardiologici,
                          oncologici e ematologici - continua Elena -. Facciamo anche da ponte fra medico di base e farmacista, aiutiamo a
                          scrivere le email, provvediamo alla spesa e verifichiamo che vada tutto bene. Cerchiamo di non far sentire le persone
                          sole, ma pensate e considerate». In questo momento è importante soprattutto rassicurare. «Alcuni sono molto
                          impauriti, altri si confortano l' un l' altro, altri ancora hanno la forza d' animo di incoraggiarci raccontando che Milano
                          ha superato la guerra e i bombardamenti - si commuove Elena -. Come Aurora, che è diventata la mascotte dell'
                          équipe. A 98 anni e mezzo sembrava in fase terminale e adesso davanti alle notizie della diffusione del virus infonde
                          fiducia ed energia a tutti dicendo: 'passerà'». La funzione di queste sentinelle è fondamentale, soprattutto in una fase
                          critica. «Aiutiamo le persone a rivedere le proprie giornate, a riconsiderare le abitudini, a programmare le attività
                          quotidiane - racconta Elena -. Le stiamo convincendo a stare a casa il più possibile». Piccoli aiuti domestici,
                          diffusione di informazioni e compagnia sono gli ingredienti per combattere l' isolamento. «Non ci fermiamo mai, a
                          maggior ragione adesso, il telefono squilla in continuazione - spiega Elena -. Siamo abituati a lavorare in periodi di
                          emergenza, con il caldo e quando la città si svuota. Aiutiamo in prevalenza anziani che vivono soli, senza una rete
                          familiare di supporto o le coppie che hanno difficoltà. Abbiamo stimolato queste persone a prendersi cura l' uno dell'
                          altro, come cittadini attivi. In questi giorni è capitato che qualcuno ci segnalasse i problemi di un vicino. Anche i
                          portinai svolgono

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 25
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                          giovedì 12 marzo 2020

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                                                                                  volontariato

                          un ruolo cruciale di vigilanza». Così, le persone un po' ai margini riescono a sentire che la loro città non le
                          abbandona, che c' è molta attenzione nei loro confronti, che il Comune è vicino. «Alcuni ci fanno sorridere e aiutano
                          a guardare avanti - conclude Elena -. Un nostro assistito ci ha mandato un messaggio sul cellulare in cui chiedeva
                          quando sarà aperto il bando del Comune per le vacanze estive». Anche questo è un modo per combattere il virus.
                          RIPRODUZIONE RISERVATA La coordinatrice Elena Varini: abbiamo dovuto chiudere le attività di socialità, ma siamo
                          operativi più che mai con oltre 100 telefonate al giorno ricevute e un monitoraggio costante da parte nostra dei 350
                          assistiti.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 26
[ § 1 5 5 4 2 2 8 2 § ]

                          giovedì 12 marzo 2020
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                                                                                La Repubblica
                                                                                   volontariato

                          Il volontariato

                          I ragazzini in soccorso degli anziani

                          Gli anticorpi contro il Covid-19 Roma li mostra nelle ore del vuoto e della
                          paura. Sono piccoli gesti, come i messaggi sui portoni romani scritti a mano
                          da ragazzi adolescenti che, bloccati a casa ma pieni di energie, si offrono
                          per fare commissioni gratuite. E mentre l' hashtag #iorestoacasa invade il
                          web - solo su Instagram quasi 200mila post di utenti in autoisolamento - l'
                          altra faccia dell' impegno per contrastare la pandemia è il volontariato
                          spontaneo che prende il nome di #facciolamiaparte. «No, non sono
                          preoccupata che mia figlia possa infettarsi - spiega Sabrina, mamma di una
                          ragazza che da due giorni ha deciso di fare la spesa per alcuni vicini anziani
                          in zona Gianicolense - gira solo con guanti e mascherina e lascia la spesa
                          sulla porta. La sicurezza è la cosa più importante, ma in questo momento
                          altrettanto fondamentale è non perdere l' umanità. È la stessa cosa che
                          stanno facendo tanti negozianti in questi giorni difficili che portano la spesa
                          o le medicine a domicilio». È così. La distanza forzata aguzza l' ingegno.
                          Alessandra Resca, logopedista dell' ospedale Bambino Gesù prima a
                          lanciare su Facebook l' idea di impiegare parte del tempo dei ragazzi, con
                          tutte le accortezze del caso, ad aiutare chi è solo e resta in casa - ha anche proposto di organizzare, assieme ai
                          colleghi, videoconferenze con l' applicazione Zoom su vari temi. Ieri mattina ha tenuto un incontro virtuale su come
                          si racconta un libro ai bambini da 3 mesi a 3 anni, oggi è previsto un approfondimento sul tema della sordità. «Nel
                          nostro lavoro la presenza fisica è determinante. Questo è il minimo che possiamo fare per stare vicini alle famiglie e
                          ai nostri piccoli pazienti», spiega la dottoressa. Ma il Coronavirus non frena l' assistenza spontanea anche per gli
                          adulti. Online si stanno moltiplicando gli annunci di professionisti disposti a offrire ore gratuite di counseling
                          psicologico via Skype. arianna di cori.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 27
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                          mercoledì 11 marzo 2020

                                                                             Redattore Sociale
                                                                                   volontariato

                          Coronavirus, spesa gratis a casa agli over65: ma serve pazienza

                          Coop si adegua all' emergenza coronavirus e fino al 3 aprile consegnerà
                          gratuitamente la spesa a casa ai propri soci e ai clienti Easy Coop con più 65
                          anni. In Emilia-Romagna il servizio è attivo per un totale di 80 comuni.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 28
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