6 marzo 20 settembre 2020 - e Design Festival

Pagina creata da Gabriele Furlan
 
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Treviso   6 marzo >> 20 settembre 2020
IL FESTIVAL

                                                                   [e]Design festival un dialogo tra design, artigianato, impresa e innovazione,
                                                                   tra Etica ed Estetica, tra sostenibilità ed economia circolare. Un progetto
                                                                   innovativo e originale, il primo in Italia, che si fonda su una serie di linee
                                                                   guida che permettono di tracciare una via responsabile, sostenibile e
                                                                   innovativa al mondo del design. Stiamo vivendo un passaggio epocale
                                                                   che ci porta, inevitabilmente, a pensare e realizzare un design non solo
                                                                   estetico e funzionale, riconosciuto e vincente, ma anche un design etico,
                                                                   attraverso lo sviluppo di un’economia circolare nel rispetto dell’uomo e del
                                                                   lavoro, dell’ambiente e della biodiversità. La sfida è coniugare l’estetica e la
                                                                   funzionalità degli oggetti con un approccio etico dove sostenibilità, riuso,
                                                                   qualità e territorialità diventino valori imprescindibili.

INFORMAZIONI                                                       I LUOGHI DEL FESTIVAL
Le informazioni sul programma, le variazioni dell’ultima ora che
                                                                   PALAZZO DEI TRECENTO                      MUSEO DI SANTA CATERINA
riguardano gli ospiti saranno costantemente aggiornate sul sito:
                                                                   Piazza Indipendenza,                      Piazzetta Botter Mario 1,
www.edesignfestival.it
                                                                   31100 Treviso                             31100 Treviso

e nelle pagine Facebook e Instragram:
edesignfestival                                                    MUSEO LUIGI BAILO                         MUSEO CASA ROBEGAN
                                                                   Borgo Camillo Benso Conte                 Via Antonio Canova 38,
                                                                   di Cavour 24, 31100 Treviso               31100 Treviso

                                                                                                                                                      1
STAFF                                      MOSTRE

    IDEAZIONE E           DIREZIONE TALKS
    DIREZIONE ARTISTICA   ED EVENTI            BRUNO MORASSUTTI.
    Luciano Setten        Paola Bellin         ARCHITETTURA INDUSTRIALIZZATA E DESIGN
                                               Museo Bailo                     20 marzo >> 19 aprile
    COMUNICAZIONE         DEGUSTAZIONI
    Pop Com Studio        Alferina Mazzoleni
                                               PAROLE DI LUCE
    FOTOGRAFIA E VIDEO    GRAFICA
                                               Museo Casa Robegan              27 marzo >> 18 aprile
    Federica Curculacos   Sonila Karreci

                                               LEOPOLDO METLICOVITZ E HAUSBRANDT.
                                               GRAFICA E IMMAGINE
    IN COLLABORAZIONE CON
                                               Museo Bailo                   23 aprile >> 10 maggio

    ALBERTO FERRARI       ENNIO BIANCO

    ADI VTAA              LUCA GIBELLO         ESTETICA ED ETICA VERSO
                                               IL CIELO. IL DESIGN ALPINO D’ALTA QUOTA
    BRUNO                 MARIO GEMIN
    MORASSUTTI                                 Palazzo dei Trecento           30 aprile >> 17 maggio
    PROJECT
                          VALENTINA
                          MORASSUTTI
    CHIARA ALESSI                              ESTETICA & ETICA
                                               DESIGN ARTIGIANATO IMPRESA
    CANTIERI D’ALTA
    QUOTA                                      Museo Santa Caterina         4 luglio >> 20 settembre

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Etica ed estetica, bellezza e innovazione. Sono questi i punti cardine di [e]Design        Treviso è orgogliosa di ospitare il Design Festival, unico evento di questo genere
    festival che a Treviso ha trovato una vetrina d’eccezione.                                 in Italia, per ribadire ulteriormente l’attenzione della nostra Città verso il tema della
                                                                                               sostenibilità che non deve essere percepita come una necessità, ma come un nuovo
    La nostra Città è da sempre nota per la capacità di coniugare la bellezza nella sua        modo di pensare, trasversale alle nostre esistenze ed alle nostre esperienze.
    veste più pura, elegante e “tradizionalista” con le novità legate alla sostenibilità,      Il Festival promuove il connubio tra etica ed estetica, dimostrando che i designer e
    all’economia circolare e al made in Italy: proprio in questo senso, la rassegna curata     le aziende sono sempre più orientati verso la progettazione ecosistemica di prodotti
    da Luciano Setten è riuscita a legare il nostro splendido territorio e i suoi valori con   in grado di rappresentare il bello ma anche il buono, per noi e per l’ambiente. Queste
    artigianato, design e originalità, creando un connubio vincente e tutto da scoprire.       nuove proposte devono diffondersi per portare i massimi benefici e il Festival
    Siamo certi che [e]Design saprà incuriosire e stupire ma anche trasmettere                 rappresenta un’occasione importante per aumentare la sensibilità su queste
    messaggi importanti sulle grandi sfide legate alla sostenibilità.                          tematiche, in una città che da sempre sa coniugare genio creativo ed imprenditoriale
                                                                                               con scelte rispettose della qualità della vita e dell’ambiente.
    Mario Conte
    Sindaco di Treviso                                                                         Alessandro Manera
                                                                                               Assessore alle Politiche Ambientali e Smart City della città di Treviso
    Siamo particolarmente felici di ospitare nelle nostre sedi museali e culturali [e]
    design Festival, rassegna che porta un “plus” alla nostra Città, anche perché,             Cultura, arte e design condividono la stessa filosofia e le stesse ispirazioni. L’arte,
    per la prima volta, unisce innovazione, ricerca e originalità con un occhio di             in particolar modo, gratifica chi la propone e chi la riceve. Se poi a tutto questo si
    riguardo nei confronti del riuso e del rispetto dell’ambiente.                             aggiunge funzionalità e sostenibilità ci troviamo di fronte a qualcosa di unico come
                                                                                               le opere che verranno proposte a “[e]Design festival”.
    Siamo certi che, grazie ad artisti, esperti del settore, opere e pezzi unici, questa       Una iniziativa che parte da professionisti del nostro territorio ricchi di creatività e
    rassegna sarà anche un mezzo d’eccezione per sensibilizzare i visitatori su temi           lungimiranza; amanti del “bello” che guardano avanti senza tralasciare ciò di cui le
    di assoluta attualità, dall’accessibilità all’arredo urbano passando per la scienza dei    persone hanno bisogno. Ecco perché noi di CentroMarca Banca abbiamo deciso
    materiali, e sulle risorse del nostro territorio da proteggere e promuovere, anche         di sostenere questa rassegna che rispecchia la nostra mission fondata su principi
    coinvolgendo le scuole in seminari, workshop e contest, grazie all’attenzione              fondamentali come la responsabilità sociale, lo sviluppo sostenibile, il saldo legame
    rivolta dagli organizzatori nei confronti delle nuove generazioni.                         con il territorio e i suoi “creatori di arte”. Su questi principi CMB vuole essere un
                                                                                               soggetto attivo attraverso un impegno diretto a supporto di progetti ed iniziative
    Lavinia Colonna Preti
    Assessore ai Beni Culturali e Turismo della città di Treviso                               che hanno l’obiettivo di produrre arricchimento per le persone e il loro benessere.

                                                                                               Tiziano Cenedese
                                                                                               Presidente di CentroMarca Banca
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CON IL PATROCINIO E LA COORGANIZZAZIONE
    DIREZIONE ARTISTICA

    Dal 6 marzo al 20 settembre [e]Design festival sarà presente in città con
    talks, esposizioni, workshop che offriranno ai visitatori curiosi ed appassionati
    originali occasioni di confronto, dibattito e approfondimento.
    Le sedi storiche più prestigiose e patrimonio artistico della città, grazie alla
    coorganizzazione del Comune di Treviso, ospiteranno designer, artisti, esperti,
    studiosi e imprenditori in un evento diffuso e articolato che vuole avere il suo        CON IL PATROCINIO
    focus su una sfida che ci siamo proposti per l’edizione 2020: pensare e realizzare
    un design non solo estetico e funzionale, riconosciuto e vincente nel mondo,
    ma anche un design etico attraverso lo sviluppo di un’economia circolare nel
    rispetto dell’uomo e del lavoro, dell’ambiente e della biodiversità.
    La sfida è coniugare l’estetica e la funzionalità degli oggetti con un approccio
    etico dove sostenibilità, riuso, qualità e territorialità diventino valori
    imprescindibili.
    Per [e]Design festival - [e] sta per Estetica ed Etica- il design è una forma d’arte
    che, oltre alla presenza continua e spesso silenziosa nel nostro quotidiano,
    crea sinergie e contaminazioni con altre arti. Ed è proprio questo aspetto che
    intendiamo proporre e condividere con un pubblico non solo di esperti e di
    addetti ai lavori, ma anche di curiosi e appassionati di cultura, arte, innovazione,    MAIN PARTNER
    artigianato e impresa. Utenti individuali, famiglie, studenti, turisti culturali. Non
    solo design comunemente inteso dunque.
    Visione e progettualità aperta e innovativa sono la nostra linfa vitale. Fin
    dall’edizione 2019, il festival del design a Treviso è stato pensato come un evento
    diffuso e dilatato nei tempi e negli spazi per consentire ai visitatori di fruire in
    modo lento dell’offerta. Ci vuole tempo per fruire, ci vuole tempo per capire.
    Luciano Setten
    IDEATORE E DIRETTORE ARTISTICO
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                                                                                                                                      7
PARTNER GREEN +++       PARTNER CULTURALI

    PARTNER GREEN ++

                            DEGUSTAZIONI

    PARTNER GREEN +

                        ®

                                                9
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18.30 | Venerdì 6 marzo
                                                                      Auditorium di Santa Caterina

                          INAUGURAZIONE [e]DESIGN FESTIVAL

                          TALKS                                            19.00 | Venerdì 6 marzo
                                                                      Auditorium di Santa Caterina

                          Incontro con Paolo Rizzatto
                          modera Simone Gobbo
                          PAOLO RIZZATTO: ESERCIZI DI METODO

                          L’architettura, come il design, per Rizzatto riguarda bisogni e funzioni che
                          travalicano il momento contingente, esprimendo in ogni parte dello sviluppo
                          storico lo spirito del proprio tempo. In sintesi il progetto risponde esattamente
                          – non senza una certa dose di modestia, intesa come coscienza del limite
                          delle proprie possibilità – a problemi reali e attuali.
                          Rizzatto afferma: “applico al progetto di design le stesse norme che
                          governano il progetto di architettura; cambiano il punto di vista, le misure,
                          il campo d’azione e quindi i parametri al contorno ma il metodo è lo stesso.
                          La mia formazione e la mia pratica di architetto fanno sì che io utilizzi in
                          continuazione il concetto di “composizione” che è alla base del mio modo di
         Programma        progettare: il disegno di un oggetto, così come la progettazione di un edificio,
                          è soprattutto un fatto compositivo. La ricerca progettuale è un continuo
                          tentativo di fare chiarezza all’interno di ogni singola parte. Si cerca l’armonia
             6 marzo >>   delle parti fra loro e delle parti con il tutto”.
     20 settembre 2020
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TALKS                                               17.00 | sabato 7 marzo            TALKS                                            19.00 | sabato 7 marzo
                                                  Auditorium di Santa Caterina                                                        Auditorium di Santa Caterina

                                                                                           Incontro con Laura Fiaschi e Gabriele Pardi (GUMDESIGN)
     Incontro con Gabriele Cestra
                                                                                           modera Giuseppe Cangialosi
     modera Mario Gemin
                                                                                           LA CASA DI PIETRA. RACCONTI EMERSI
     OLTRE IL DESIGN!
                                                                                           Un racconto per immagini che racchiude e comprime il tempo attraverso
     Quando il design supera i suoi limiti fisici, estetici e funzionali per unire e
                                                                                           la memoria e l’immaginazione. La pietra da sempre affascina l’uomo e fin
     condividere un bene, uno scopo a servizio dell’umanità. Una esperienza di
                                                                                           dall’antichità ha attribuito ad essa virtù, significati e poteri magici. La casa
     marketing che racconta di talenti e di relazioni empatiche capaci di costruire
                                                                                           rappresenta il senso di agio personale e di benessere con sé e con l’esterno,
     un valore aggiunto al prodotto per essere ridistribuito a servizio della
                                                                                           significa sicurezza, protezione e punto di riferimento sin dai remoti tempi
     comunità. Due esempi concreti, il progetto light your heart di dieci famosi
                                                                                           delle caverne.
     designer internazionali a favore della ricerca scientifica ed il progetto “Madre
                                                                                           Gli oggetti della CASA DI PIETRA sono tracce della memoria, sunti di
     Terra” dell’arch. Flavio Manzoni (oggi Direttore Design Ferrari) a favore di una
                                                                                           passaggi della nostra storia: fatti ed eventi del nostro passato come risultato
     ricostruzione per un disastro ambientale.
                                                                                           di un’indagine mnemonica e non critica, sono “racconti emersi” che uniscono
                                                                                           la pietra a materie prime ripercorrendo frammenti di ricordi evolutivi.

     TALKS                                              18.00 | sabato 7 marzo
                                                  Auditorium di Santa Caterina

     Incontro con Giovanni Bonotto e Chiara Casarin

     LA FABBRICA LENTA BONOTTO.
     CON LA CULTURA SI MANGIA ... E BENE !

     300 artisti dal 1970 hanno prodotto all’interno della fabbrica di tessuti migliaia
     di opere . la loro presenza ha letteralmente “impollinato” le pratiche industriali.
     La cultura contemporanea è un asset strategico per innovare la cultura
     d’impresa e per fare competere le nostre industrie nel mondo .

                                                                                                                                                                              13
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TALKS                                          17.00 | domenica 8 marzo             TALKS                                        18.00 | domenica 8 marzo
                                                 Auditorium di Santa Caterina                                                       Auditorium di Santa Caterina

     Incontro con Domitilla Dardi                                                        Incontro con Chiara Alessi

     MANUALE DI STORIA DEL DESIGN                                                        10 STORIE CHE SAPEVAMO SENZA SAPERLO.
                                                                                         IL RACCONTO DI ALCUNI STRAORDINARI CASI
                                                                                         ITALIANI ATTRAVERSO I LORO ANEDDOTI
     Storia del design e storia delle innovazioni tecnologiche s’intrecciano in
     maniera indissolubile nelle pagine di questo manuale.
                                                                                         Dalla Cinquecento alla moka Bialetti, dal logo Esselunga al packaging Barilla,
     Tante sono le discipline qui considerate. Oltre al campo del design per
                                                                                         dalle divise Alitalia, dal bacio Perugina al cane a sei zampe dell’Eni, una
     l’arredo – che spesso esemplifica in maniera eccellente le più ampie linee di
                                                                                         piccola lezione “d’inchiesta” sugli aneddoti che hanno dato vita ad alcuni dei
     ricerca progettuali – è stato preso in esame un largo ventaglio di settori: da
                                                                                         principali simboli della storia italiana del Novecento. Tra mito e realtà, tra
     quello degli oggetti tecnici alla grafica e alla moda, dal car design a quello
                                                                                         storia e leggenda.
     sociale, includendo il più delle volte riflessioni sulla ricaduta che il progetto
     ha sulla storia del costume nelle sue applicazioni alla vita reale.
     Completa il volume un ampio corredo iconografico, con immagini dotate
     di didascalie lunghe che specificano una determinata storia e che offrono           TALKS                                         19.00 | domenica 8marzo
     un’ulteriore possibilità di lettura autonoma.                                                                                  Auditorium di Santa Caterina

                                                                                         Incontro con Giulia Tomasello
                                                                                         FEMALE BIOPHILIA: EDUCAZIONE, INNOVAZIONE
                                                                                         E TECNOLOGIA

                                                                                         Ispirata dai principi del DIY, la bio-designer Giulia Tomasello vede le
                                                                                         biotenologie - e i batteri - come uno strumento per potenziare le donne e
                                                                                         mettere in discussione i tabù che circondano sia i bio-tessili che il corpo
                                                                                         femminile. Female Biophilia esplora come la salute intima al femminile, sia
                                                                                         vissuta dalle donne nella nostra società attraverso la ricerca di un linguaggio
                                                                                         educativo, l’innovazione dei materiali e la tecnologia indossabile.
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                                                                                                                                                                           15
TALKS                                          17.00 | domenica 15 marzo               TALKS                                           18.00 | domenica 15 marzo
                                                  Auditorium di Santa Caterina                                                            Auditorium di Santa Caterina

     Incontro con Michele Alessi (Fondazione Buon Lavoro)                                   Incontro con Jacopo Tondelli
                                                                                            modera Alessandro Marzo Magno
     LA FONDAZIONE BUON LAVORO.
     A PICCOLI PASSI VERSO UN’ECONOMIA                                                      I GIORNI SBAGLIATI. L’ARCHITETTURA DI UN
     AL SERVIZIO DELL’UOMO                                                                  ROMANZO TRA PROGETTUALITÀ E NARRAZIONE

     l pensiero di cui mi piace parlare è quello che considero la mia piccola buona         L’architettura della narrazione. Come si costruisce un romanzo oltre la storia? La
     notizia”: la sostanziale coincidenza di interessi tra l’impresa e i suoi stakeholder   metafora architettonica rende bene l’idea della laboriosa costruzione che sta alla
     che, nella mia visione, è alla base del vero ruolo sociale dell’impresa. Potrei        base di ogni esperienza narrativa. Il romanzo di Jacopo Tondelli, “I giorni sbagliati”
     quindi presentare in sintesi il mio modello della Buona Impresa, ma non vorrei         (Ed. Laurana, 2020) offre lo spunto per entrare nella progettualità dello scrittore.
     che risultasse troppo teorico, troppo da lezioncina.
     Come casi concreti potrei presentare il progetto “Buon Lavoro” del 2013, con
                                                                                            TALKS                                           19.00 | domenica 15 marzo
     l’impiego in servizi sociali come alternativa al ricorso alla cassa integrazione
                                                                                                                                          Auditorium di Santa Caterina
     guadagni. La nascita della FBL nel momento, per me molto delicato, di
     abbandono dell’azienda famigliare. E il progetto “Un Altro Buon Lavoro”
                                                                                            Incontro con Roberto Palomba (STUDIO PALOMBA SERAFINI)
     (ho poca fantasia nei nomi, lo ammetto...), per la ricerca di un’alternativa
                                                                                            e Cristiano Crosetta (TUBES)
     professionale a 80 persone dichiarate in esubero (Michele Alessi).
                                                                                            THE HOT SIDE OF GREEN.
                                                                                            ETICA ED ESTETICA NEL MONDO DEL CALORE.

                                                                                            Ritrovare la centralità degli elementi termoidraulici tra arredo, tecnologia e
                                                                                            sostenibilità, un percorso esemplare di attitudine industriale e progettuale.
                                                                                            Progettare significa captare ed interpretare azioni e modi di vivere, al fine
                                                                                            di creare spazi che incarnano esperienze e che diventano luoghi di rito.
                                                                                            L’esperienza del designer Roberto Palomba, Designer of the Year per Elle
                                                                                            Decor China 2019 - dal concept alla realizzazione di prodotti industriali.
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MOSTRA                                           18.30 | venerdì 20 marzo           TALKS                                             17.00 | sabato 21 marzo
                                                                  Museo Bailo                                                         Auditorium di Santa Caterina

                                                                                         Incontro con Gabriel Pacheco (Fondazione Stepan Zavrel)
     VERNISSAGE MOSTRA BRUNO MORASSUTTI.
                                                                                         modera Uberto Di Remigio
     ARCHITETTURA INDUSTRIALIZZATA E DESIGN
                                                                                         L’ILLUSTRAZIONE E LE SUE RESPIRAZIONI
     MOSTRA                                                20 marzo >> 19 aprile
                                                                                         L’illustrazione contemporanea ha ampliato il suo ambito, ci sono aspetti della
                                                                  Museo Bailo
                                                                                         creazione e dell’arte che stanno trascendendo i loro processi creativi per giungere
                                                                                         a una forma diversa di riflettere e di meditare. Sono questioni di come respirare,
     BRUNO MORASSUTTI.                                                                   di poetica. Un’altra forma di costruire un’etica nella creazione contemporanea.

     ARCHITETTURA INDUSTRIALIZZATA
     E DESIGN                                                                            TALKS                                               18.00 | sabato 21 marzo
     A cura di Bruno Morassutti Project

     Gillo Dorfles in “Introduzione al disegno industriale” pubblicato a metà            Incontro con Davide Macullo
     degli anni 50, scrive un capitolo assai pertinente dal titolo “Architettura         modera Mario Gemin
     industrializzata e design”. In questo capitolo Dorfles riscontra rilevanti          DESIGN DAL CONTESTO
     analogie tra il tipo di progettazione dell’oggetto industriale e quello di alcuni
     elementi dell’architettura moderna (curtain walls), snodi, giunti serramenti        “Un popolo civile vive nel mezzo della propria arte” (Bruno Munari). La prima
     e altri infissi prefabbricati…simili strutture fanno parte del design, ma una       domanda, apparentemente semplice ma fondamentale, che ci poniamo è:
     volta inglobate entro un organismo architettonico vengono a costituire esse         “perché devo costruire questo luogo?” Il fare architettura offre l’opportunità di
     stesse delle vere e proprie architetture.                                           dare ordine ai nostri pensieri, senza necessariamente trovare una sequenza
     Da questa riflessione prende avvio la mostra su Bruno Morassutti. La figura         di priorità, visto che ogni elemento, considerato per costruire l’habitat
     di Bruno Morassutti rientra a pieno titolo tra i precursori nella ricerca del       dell’uomo, può essere fondamentale nell’influenzare in modo positivo la
     materiale e nella sperimentazione di sistemi costruttivi innovativi che nel         sua vita. I due grandi temi dei quali ci prendiamo cura nel progettare sono

                                                                                                                                                                               19
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     secondo dopoguerra era ancora legata ad una visione artigianale.                    l’ecologia in senso lato e l’ecologia umana.
TALKS                                              19.00 | sbato 21 marzo             MOSTRA                                                18.00 | venerdì 27 marzo
                                                  Auditorium di Santa Caterina                                                                   Museo di Casa Robegan

     Incontro con Marisa Graziati (A.D. di F/ART), Federico Leoni                          VERNISSAGE MOSTRA PAROLE DI LUCE
     e Giordano Magnani (artisti del collettivo STUDIO TONNATO),
     Arch. Andrea Menegotto di PROAP Landscape Architecture
     con la partecipazione di Joao Nunes, architetto paesaggista.                          MOSTRA                                                27 marzo >> 18 aprile
     Introduce Lavinia Colonna Preti                                                                                                            Museo Casa Robegan

     MUTER - TERRAGLIO ART EXPERIENCE.                                                     PAROLE DI LUCE
     UN MUSEO DIFFUSO DI LAND ART.
                                                                                           A cura di Paola Bellin e Luciano Setten
                                                                                           Opere di Laura Ambrosi, Marco Nereo Rotelli, Barbara Uccelli
     L’interesse principale del progetto è il rinnovamento della fruizione della
     zona del Terraglio mirando ad una nuova prospettiva di visita. La strada              Per Irvine Welsh “Le parole sono pietre infuocate contro i benpensanti”.
     del Terraglio, grazie alla peculiarità del suo percorso e del suo tessuto             Oggi, la distinzione tra benpensanti e malpensanti è di difficile distinzione:
     compositivo, diventa centro di interesse culturale. Il passaggio avviene              possiamo, solamente, tornare ad usare le parole per il loro valore universale,
     affiancando alla continuità dei punti di interesse già presenti (ville e giardini),   quello della poesia. Parole poetiche dedotte dalla vita trasformate in segni,
     opere d’arte inserite nei contesti della produzione industriale e di servizi. In      tracciati, impianti visivi. Strutture di colore e luce che si incontrano e confrontano
     questo modo si sottolinea l’importanza e la presenza di tali realtà. Sarà quindi      tramite la parola poetica, vissuta dagli artisti come esistenza di vita. Parola che si
     importante programmare sia la direzione, da intendersi come percorso,                 nobilita nell’intarsio stilistico fra segni, colori, lingue diverse. Segno/parola/luce.
     sia la direzione culturale, selezionando opere e artisti capaci di dialogare          La mostra/performance accoglie opere e versi di Marco Nereo Rotelli, Barbara
     coerentemente con l’industria. Il Terraglio diventa quindi un grande museo            Uccelli e Laura Ambrosi. Avremo, inoltre, un intervento poetico di Yang Lian,
     a cielo aperto, con una sua fruizione specifica (quella in automobile, lungo il       tra i più importanti poeti cinesi contemporanei. Nelle tre sale del Museo Casa
     suo intero percorso, la quale può generare poi un sistema di visite guidate,          Robegan, verranno esposte opere dove la parola, il segno e la luce diventano
     attraverso l’uso di mezzi pubblici o di biciclette, oppure a piedi) generando di      protagonisti di un progetto di poesia come opera. Opera pubblica, ma anche
     conseguenza una tipologia di turismo specifica.                                       parola pubblica, attraverso l’arte, dove il gioco creativo fra segno (di-segno),
                                                                                           parola (poesia) e proiezioni luministiche (light art) definiscono un nuovo modello
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                                                                                           di percezione visiva dove segno e significante coincidono e si sovrappongono.

                                                                                                                                                                                     21
TALKS                                          17.00 | domenica 29 marzo              TALKS                                         18.00 | domenica 29 marzo
                                                  Auditorium di Santa Caterina                                                          Auditorium di Santa Caterina

     Incontro con Damaso Zanardo                                                           Incontro con Fabio Ognibeni (RESONANCE PIANO, CIRESA)
     modera Luciano Setten                                                                 modera Stefano Trevisi
                                                                                           ABETE DI RISONANZA:
     OPENDREAM:                                                                            DAL BOSCO ALLE SALE DI CONCERTO
     SPAZIO DELLE ECCELLENZE ITALIANE
                                                                                           I segreti del “Legno di Stradivari” e delle tavole armoniche, raccontati da chi
     Il progetto Opendream nasce per rigenerare un complesso industriale                   cerca, seleziona e prepara il legno per gli strumenti musicali. Fabio Ognibeni,
     dismesso e creare un polo sinergico di produzione delle eccellenze, unico             esperto internazionale del “legno di risonanza” dalla Val di Fiemme in 30
     nel suo genere.                                                                       anni di lavoro, ricerca, innovazione, ha raggiunto clienti nei 5 continenti. La
                                                                                           sua azienda CIRESA è considerata un’eccellenza nel mondo degli strumenti
     L’obiettivo è ridare vita e restituire alla collettività e al territorio uno          musicali. Da costruttore italiano di tavole armoniche per pianoforte a leader
     straordinario patrimonio: uno spazio di 100.000 metri quadrati alle porte di          europeo (65% quota di mercato UE) e inventore di nuovi strumenti per
     Treviso, inserito in un mondo di tesori industriali, ma anche culturali, artistici,   l’ascolto musicale: il mondo intero utilizza gli altoparlanti e casse Hi-Fi, CIRESA
     artigianali e naturalistici.                                                          costruisce e propone tavole armoniche di design, in legno di risonanza, per
                                                                                           l’ascolto naturale della musica. Ultimo brevetto che l’azienda sta lanciando
                                                                                           sul mercato: RESONANCE, il primo pianoforte al mondo senza corde.
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TALKS                                         19.00 | domenica 29 marzo               TALKS                                            20.00 | giovedì 16 aprile
                                                  Auditorium di Santa Caterina                                                         Auditorium di Santa Caterina

     Incontro con Tobia Scarpa ed Enrico Baleri                                            Incontro con Simone Gobbo
                                                                                           modera Manuel Orazi
     CHIACCHIERATA TRA TOBIA SCARPA
     E ENRICO BALERI                                                                       L’INNOCENZA DEL MURO

     Un incontro amarcord a due forse a tre, forse a quattro... Enrico Baleri che          Questo saggio di Simone Gobbo (Quodlibet edizioni, 2020, Illustrazioni
     apprezza da sempre il lavoro di Tobia e Afra Scarpa è lieto di incontrarlo nei suoi   Riccardo Miotto, Dead-line) analizza in modo sistematico tutte le possibili
     luoghi di appartenenza, di provocarlo, di costringerlo a raccontarsi nell’obiettivo   funzioni materiali e immateriali del muro architettonico: la divisione dei
     di scoprire aspetti curiosi e inediti del personaggio, per il quale Architettura e    corpi attraverso dei limiti fisici, il controllo dello spazio, l’organizzazione di
     Progetto Industriale sono sempre stati oggetto di passione e di emozione.             un territorio attraverso i suoi confini, la misurazione del vuoto attraverso dei
                                                                                           bordi, il contenimento delle spinte, la costruzione di un riparo.

     TALKS                                              20.00 | giovedì 2 aprile
                                                                                           Vengono dunque passate in rassegna le principali esperienze e riflessioni
                                                  Auditorium di Santa Caterina
                                                                                           sul tema – specie in campo architettonico e filosofico dal dopoguerra
                                                                                           a oggi: si va dalle teorie di Peter Eisenman sul muro come “indicatore
     Incontro con Yang Lian e Marco Nereo Rotelli                                          testuale” all’interpretazione scarpiana dell’elemento continuo come insieme
     modera Paola Bellin                                                                   di “frammenti significanti”, dalle considerazioni di Rem Koolhaas sul muro
     LO SGUARDO CHE TRASFORMA                                                              di Berlino alle indagini politiche di Bernard Tschumi sulla disgiunzione tra il
                                                                                           programma e lo spazio architettonico, fino al caso estremo di Peter Märkli,
     Il poeta Yang Lian e l’artista Marco Nereo Rotelli interverranno sul “saper           che fa “assorbire” il muro nel paesaggio.
     vedere il paesaggio”, un sapere che trasforma il paesaggio stesso in forma            Nell’epoca in cui i muri tornano a essere protagonisti dell’agenda geopolitica
     d’arte. La loro conversazione verterà sulla coniugazione tra la logica analogica      internazionale, il volume invita a valutare tutte le conseguenze concettuali
     tipica della poesia occidentale e la logica del frammentarismo della poesia           e simboliche che una struttura così primordiale e legata all’inconscio può
     ideogrammatica facendo emerge un linguaggio di figure metamorfiche e                  scatenare.
     metafisiche della parola. Sul tema del frammentarismo del paesaggio Rotelli
     presenterà un video sulle sue principali installazioni luminose.
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MOSTRA                                             18.00 | sabato 18 aprile   MOSTRA                                               23 aprile >> 10 maggio
                                                                   Museo Bailo                                                                     Museo Bailo

     FINISSAGE MOSTRA PAROLE DI LUCE
                                                                                   LEOPOLDO METLICOVITZ
     Seguirà concerto Risveglio di Stefano Mazzoleni.                              E HAUSBRANDT.
     Eseguito dal Qartetto Armonia
     Hanny Killaars, violino
                                                                                   GRAFICA E IMMAGINE
     Luigi Calzavara, violino                                                      A cura di Luciano Setten e Pierangelo Ranieri
     Sarah Mazzoleni, viola
     Paolo Carraro, violoncello                                                    Leopoldo Metlicovitz e Hausbrandt: un sodalizio che viene esplorato in questa
                                                                                   mostra attraverso l’esposizione di una serie di bozzetti per la realizzazione di
                                                                                   un fondale e di un’insegna di Casa Hausbrandt.
     MOSTRA                                      18.00 | domenica 19 aprile        Così scrisse Metlicovitz, a corredo dei bozzetti: “Casa Hausbrandt, Trieste”
                                                     Museo casa Robegan            andrà stampata di almeno cm 90 x 120 ed andrà posta all’ingresso del
                                                                                   Padiglione della Fiera Campionaria, mentre la scritta Hausbrandt in
     FINISSAGE MOSTRA BRUNO MORASSUTTI.                                            dieci elementi sarà la parete di fondo del Padiglione, e si otterrà facendo
     ARCHITETTURA INDUSTRIALIZZATA E DESIGN                                        eseguire riproduzioni litografiche di ciascun disegno, di almeno cm 60x80:
                                                                                   affiggendoli l’uno al fianco dell’altro, una straordinaria immagine di metri
                                                                                   sei - dieci manifesti di 60 cm ciascuno – avvicinando i dieci disegni, che si
                                                                                   tocchino l’un l’altro, già si gode dell’immagine di questa barchessa ad archi,
                                                                                   che sarà nei tempi la “Casa Hausbrandt”.
                                                                                   L’allestimento prevede l’esposizione dei bozzetti originali e la realizzazione
                                                                                   della “barchessa ad archi”, come prevista da Metlicovitz. L’esposizione sarà
                                                                                   completata da altre locandine realizzate da Metlicovitz per Hausbrandt,
                                                                                   accompagnate da quelle di Dudovich e da Luciano Biban, figura di spicco
                                                                                   della grafica friulana, che realizzò negli anni sessanta, l’originale logo “Moka”,
                                                                                   sintesi di pubblicità ed arte.
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MOSTRA                                            18.00 | giovedì 30 aprile        TALKS                                          20.00 | giovedì 07 maggio
                                                          Palazzo dei Trecento                                                      Auditorium di Santa Caterina

     VERNISSAGE DELLA MOSTRA ESTETICA ED ETICA                                          Incontro con Manrico Dell’Agnola
     VERSO IL CIELO. IL DESIGN ALPINO D’ALTA QUOTA                                      modera Paola Bellin

                                                                                        STORIE DI “UOMINI FUORI POSTO”
     MOSTRA                                              30 aprile >> 17 maggio
                                                          Palazzo dei Trecento          “Uomini fuori posto”, già uscito nel 2002, e riedito in nuova versione nel 2019,
                                                                                        racchiude una favola sognata e ambita dalla maggior parte degli uomini:
     ESTETICA ED ETICA VERSO                                                            l’avventura dell’esplorazione. Manrico, fotografo e alpinista, è riuscito, grazie
     IL CIELO. IL DESIGN ALPINO D’ALTA QUOTA                                            alle sue doti in montagna e alla determinazione che lo contraddistingue, a
                                                                                        diventare esploratore del verticale e del Grande Nord. Prima nella sua patria,
                                                                                        le Dolomiti, poi in terre remote per lo più non soggiogate dal progresso.
     a cura di Cantieri d’Alta Quota
                                                                                        L’attività di Manrico si ispira ai vecchi canoni e, pur evitando scappatoie
                                                                                        tecnologiche, raggiunge i massimi livelli. In quest’opera sono racchiuse le
     Interventi architettonici e di design in area montana.
                                                                                        immagini e descritte le emozioni raccolte nell’arco di una vita intensamente
     Valorizzazione del patrimonio storico e architettonico delle costruzioni in alta
                                                                                        vissuta. Ricordi dipinti con la sensibilità dell’artista che spesso raggiunge
     quota tra bellezza, funzionalità e rispetto dell’ambiente.
                                                                                        livelli di grande poesia.
     Un percorso lungo l’intero spazio alpino (dalla Francia alla Slovenia) e nel
                                                                                        Manrico presenta il suo libro alla luce della recente esperienza antartica.
     tempo (dal 1750 alla stretta attualità) attraverso una sequenza di suggestive
     immagini d’epoca e disegni, affiancati da recenti foto a colori d’autore,
     riprodotte in grande formato. Il visitatore, aiutato dalla “Mappa della mostra”
     e dai testi completi, può seguire il percorso cronologico che preferisce,
     aiutato dalla grafica in diversi colori per ognuna delle sezioni temporali.
     Interagisce con la documentazione delle architetture montane la sezione
     fotografica, con immagini di grande formato, di MANRICO DELL’AGNOLA,
     grandissimo alpinista e fotografo.

                                                                                                                                                                            29
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MOSTRE                   18.00 | domenica 10 maggio      MOSTRA                                              4 luglio >> 20 settembre
                             Auditorium di Santa Caterina                                                           Museo Santa Caterina

     FINISSAGE DELLA MOSTRA LEOPOLDO
     METLICOVITZ                                              ESTETICA & ETICA
     E HAUSBRANDT. GRAFICA E IMMAGINE
                                                              DESIGN ARTIGIANATO IMPRESA
                                                              A cura di Chiara Alessi, Ennio Bianco, Mario Gemin
     MOSTRE                    18.00 | domenica 17 maggio     e Luciano Setten
                             Auditorium di Santa Caterina

                                                              80 piccole storie
     FINISSAGE DELLA MOSTRA ESTETICA ED ETICA
     VERSO IL CIELO. IL DESIGN ALPINO D’ALTA QUOTA            La mostra indaga, attraverso un’ottantina di progetti di culto, un secolo di
                                                              storia italiana. Dal Bacio Perugina all’evoluzione delle divise griffate delle
     MOSTRE                         18.00 | sabato 4 luglio   hostess di Alitalia, dalla cartellonistica antifortunistica di Eugenio Carmi per
                             Auditorium di Santa Caterina     Italsider al cane a sei Zampe dell’Eni, dalla cartelletta trasparente tecnica con
                                                              manico di HM al Trattopen, dalla bottiglietta del Campari disegnata da Depero
                                                              alle suole che scalarono il K2 con Vitale Bramani (Vibram), l’attenzione è
     VERNISSAGE DELLA MOSTRA “ESTETICA & ETICA:
                                                              volta a costruire un inventario dell’Italia del design, della moda, della grafica,
     DESIGN ARTIGIANATO IMPRESA
                                                              dell’artigianato del Novecento raccontata in progetti così universali da
                                                              sembrare essere stati sempre lì, così popolari da sembrare anonimi, e invece
                                                              nati per mano di alcune delle più brillanti menti del nostro paese in un’epoca in
                                                              cui intellettuali, tecnici, teorici e imprenditori lavoravano uniti alla costruzione
                                                              di un’immagine.

                                                              Si tratta di veri e propri simboli che hanno determinato nel tempo e nella
                                                              geografia l’identità italiana, nella convinzione che il cuore antico di questo
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paese, che ne costituisce la storia unica, sia anche il vettore del futuro. Una
     collezione di immagini, oggetti e storie senza fini nostalgici, né celebrativi, in
     cui il registro aneddotico convive con quello storico, la curiosità con la voce
     dei protagonisti, l’archivio con il pop.

     All’interno del percorso espositivo una sezione dedicata all’AI ART e al DIGITAL
     ART FOR BRANDING dialogherà con gli oggetti dei designer selezionati.

     Per ogni progetto verrà trovata una chiave narrativa che restituisca l’aspetto
     più interessante: dalla video intervista all’immagine pubblicitaria, dal brevetto
     all’oggetto tridimensionale con cui il pubblico sarà invitato a interagire.

     A ogni opera sarà affiancato un breve prezioso testo autorale che costituirà
     materiale editoriale del catalogo ad affiancare la mostra.

     MOSTRE                                    18.00 | domenica 20 settembre
                                                 Auditorium di Santa Caterina

     FINISSAGE DELLA MOSTRA ESTETICA & ETICA:
     DESIGN ARTIGIANATO IMPRESA

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