Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri

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Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
anno scolastico 2021/2022
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Indice
•   L’Italia non rinuncia alla tradizione: Dante si festeggia!                     2

•   Uscita didattica a Roma                                                        3

•   Intervista ai ragazzi dell’indirizzo socio-sanitario e alla loro insegnante    4

•   Lo sport ai tempi della pandemia                                               6

•   Incontro con il sindaco                                                        7

•   Passaparola: la voce dei più giovani

     •   Contro la mafia                                                           8

     •   Poesie dedicate agli alberi                                              10

     •   Una giornata al Casimiri                                                 12

     •   Glasgow e la COP 26                                                      14

     •   Caro studente del 2071                                                   15

•   Lucca Comics: a riveder le stelle                                             16

•   Fumetto                                                                       17

•   Il successo di “strappare lungo i bordi”                                      18

•   Finalmente “l’Italia s’è desta”                                               19

•   Il topo di biblioteca                                                         20

•   Intrappolati in una gabbia di stereotipi                                      22

•   Måneskin un successo dopo l’altro                                             23
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
L’Italia non rinuncia alla tradizione:
Dante si festeggia!
Nonostante l’emergenza Covid, l’Italia non rinuncia alle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del
sommo poeta Dante Alighieri.

Articolo a cura di: Chiara Borzetta, 4L

P    er celebrare i 700 anni dal-
     la morte del poeta fioren-
tino Dante Alighieri, si sono
                                      Casimiri 2010-2020 al teatro
                                      Talia. Sono state pubblicate
                                      anche nuove edizioni relative
                                                                           L’intera Commedia, incisa su
                                                                           foglio aureo, sarà affidata alla
                                                                           missione spaziale ISS-Expe-
svolte in tutta Italia manifesta-     alla “Divina Commedia”, come         dition 66 del prossimo ottobre
zioni e spettacoli di tipo artisti-   ad esempio l’edizione specia-        2021, che la affiderà allo spa-
co, musicale, letterario, rivolte     le, in tre volumi, proposta dalle    zio infinito ad eterna testimo-
a tutta la popolazione, in modo       Edizioni San Paolo, arricchita       nianza dell’Umano Ingegno.
particolare ai ragazzi nelle          dal commento di Giuliano Vi-
scuole, resi partecipi tramite        gini, dalle illustrazioni in bian-
documentari, video di youtube         co e nero di Nino e Silvio Gre-
e webinar. Da due anni viene          gori. Di particolare rilevanza
ormai celebrato il “Dantedì”          la prima traduzione in lingua
ogni 25 marzo, promosso dal           cinese integrale e in versi del
Ministero della Cultura in col-       Poema dantesco del toscano
laborazione con le principali         Agostino Biagi (frate france-
città dantesche, tra cui Firen-       scano), donata alla Crusca.
ze, Verona e Ravenna, alla ri-        Chiudiamo con una particola-
scoperta del genio del poeta.         rità: l’intera Divina Commedia
Anche l’Istituto Superiore “R.        affidata allo Spazio aperto.
Casimiri” ha partecipato alle         L’associazione Scripta Ma-
celebrazioni con i seguen-            neant vuole materialmente
ti eventi: “Noi con Dante –E          affidare la custodia dell’opera
uscimmo a riveder le stelle-”,        all’Universo, come testimo-
nei giorni 15 e 16 di settembre,      nianza della Vita e della Cul-
con il coinvolgimento degli           tura del Pianeta Terra nella
studenti, sia come attori impe-       sua espressione più elevata.
gnati nella recitazione di alcu-
ni canti del Paradiso, sia come
fruitori dello spettacolo e della
visione delle stelle e dei pia-
neti nello spazio, direttamente
nell’osservatorio astronomico
dell’Istituto, e la conferenza
“Dante, gli Italiani e il nostro
tempo”, che si svolgerà pros-
simamente, con la partecipa-
zione del Professore Gianni
Paoletti e degli studenti Pietro
Saveri e Valentina Titone, per
la presentazione dell’Annuario
2
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Uscita didattica
a Roma
Articolo a cura di:
                                                                        ratore è qui raffigurato in piedi
                                                                        con il braccio destro puntato in
                                                                        avanti e con indosso una lori-
Chiocci Giada, Brunozzi Francesco Maria
                                                                        ca, ovvero una tipica armatura
Carlotti Giacomo IV C
                                                                        romana, con dei bassorilievi
                                                                        che rappresentano il re dei
                                                                        Parti che, in atto di sottomis-
                                                                        sione, riconsegna ad Augusto

I l 29 ottobre 2021 ci siamo re-
  cati insieme ai nostri compa-
gni del 4°C a Roma per poter
                                    forma di parallelepipedo con-
                                    tornato da bassorilievi e rial-
                                    zato da una scalinata, in cima
                                                                        le insegne imperiali. Al Museo
                                                                        Archeologico Nazionale ab-
                                                                        biamo potuto ammirare, sta-
vedere in carne ed ossa (anzi       alla quale si trova l’altare vero   volta l’originale, la statua di
in marmo e bronzo!) ciò che         e proprio. Le entrate sono po-      Augusto Pontifex Maximus.
fino a quel momento per noi         ste sui lati più corti. Abbiamo     Questa statua raffigura Otta-
era solo un personaggio sui         potuto vedere, anche se solo        viano con la tunica tipica dei
libri: l’imperatore Ottaviano       da fuori, il Mausoleo di Augu-      Pontefici Massimi e proprio la
Augusto. Il progetto è stato        sto, ideato come monumenta-         tunica è scolpita con incredibi-
proposto dalla prof.essa Titta-     le sepolcro che avrebbe ospi-       le accuratezza ed attenzione
relli Nadia, la nostra insegnan-    tato la salma dell’Imperatore.      ai dettagli. Comunica la devo-
te di letteratura latina, che ha    È una costruzione di forma          zione dell’imperatore per gli
assegnato ad ognuno di noi          circolare, con un diametro          antichi culti e diffonde un’im-
un monumento riguardante                                                magine rassicurante del prin-
il princeps. Protagonisti attivi                                        ceps. Purtroppo non abbiamo
della visita, abbiamo quindi                                            potuto visitare, per le norma-
illustrato ai nostri compagni,                                          tive legate al Covid, il caveau
direttamente sul posto, le ope-                                         del Museo con la collezione di
re a noi affidate. Per arricchire                                       monete che l’imperatore fece
ulteriormente l’esperienza, l’e-                                        coniare per diffondere i sim-
sposizione è avvenuta in lin-                                           boli della sua propaganda.
gua inglese, con la supervisio-                                         Una piccola curiosità che ha
ne della prof.ssa Scapeccia                                             aggiunto interesse al nostro
Oriana. Abbiamo visitato i mo-                                          viaggio: ci siamo imbattuti per
numenti dell’Età augustea ed                                            caso in una delegazione su-
il Museo Archeologico Roma-                                             dcoreana presso la Chiesa di
no. Tra questi abbiamo potu-                                            Sant’Ignazio di Loyola e ab-
to visitare l’Ara Pacis, vedere     di ben 87 m. La struttura era       biamo visto di persona il Pre-
gli affreschi della casa di Livia   stata pensata per essere so-        sidente sudcoreano Moon Ja-
Drusilla (moglie di Ottaviano       vrapposta su più piani con un       e-in, arrivato a Roma insieme
Augusto), leggere le Res Ge-        tumulo a ricoprire la struttura     ad altri capi di Stato in occa-
stae Divi Augusti che avevamo       cilindrica, anche se oggi resta     sione del G20. E’ stato molto
tradotto in classe, osservare i     poco del progetto originario.       piacevole, dopo anni di didat-
Fori Imperiali e le varie effigi    Per quanto riguarda le scul-        tica a distanza, fare questa
dell’Imperatore. L’Ara Pacis è      ture raffiguranti Ottaviano Au-     uscita tutti insieme, prendere il
un monumento posto all’inter-       gusto, abbiamo potuto vedere        treno, passeggiare per Roma
no di un museo dedicato inte-       la riproduzione dell’Augusto        e condividere un’esperienza
ramente a questo imponente          di Prima Porta o Loricato, una      non solo scolastica. Speriamo
altare voluto dall’imperatore,      statua il cui originale è conser-   di poter partecipare presto ad
costruito come un edificio a        vato ai Musei Vaticani. L’Impe-     altre simili iniziative!
                                                                                                       3
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Intervista
                                                                                             Intervista di:
                                                                                     Angelica Brunetti, 2A
                                                                                      e Ting Ting Lin, 2 L

ai ragazzi dell’indirizzo socio-sanitario
e alla loro insegnante
Da quest’anno scolastico, nell’Istituto Raffaele Casimiri, è stato introdotto un nuovo indirizzo: l’IP-Servizi
per la Sanità e l’Assistenza Sociale. Abbiamo voluto intervistare alcuni studenti della classe 1°AS e la
professoressa Polticchia, insegnante di Metodologie operative, facendo loro delle domande riguardanti
questo nuovo corso.

La parola agli alunni:
1) Cosa ti ha spinto a iscriverti a questa scuola?
D.M.: Principalmente le materie, che trovo molto interessanti, e gli sbocchi di lavoro che si pos-
sono avere in futuro.
V.C.: La possibilità di trovare un lavoro immediato.

2) Hai già idea di cosa fare in futuro? Come pensi possa aiutarti la scelta di
questa scuola?
D.A.: Personalmente ho in piano di fare prima l’Università e poi di diventare maestra d’asilo: la
mia scelta mi aiuta quindi a prepararmi per questo lavoro e soprattutto a imparare a socializzare
con le persone.
V.B.: In futuro vorrei lavorare in ospedale e la scelta di questa scuola mi aiuta a raggiungere
questo obiettivo, sempre più richiesto al giorno d’oggi anche a causa della pandemia da Co-
vid-19, che ci ha fatto riflettere sull’importanza del lavoro del personale sanitario.

3) Come ti trovi con le nuove materie?
S.A.: Molto bene, perché ho la possibilità di studiare ciò che mi piace.
V.M.: Molto bene anche io, perché sono interessanti.

4) Quali di queste materie ti affascina di più?
V.M.: Scienze umane, perché ci insegna a comunicare anche attraverso il corpo.
A.B.: Anche la mia preferita è Scienze umane.

5) Indipendentemente dalle materie che insegnano, qual è il tuo rapporto con
i professori? E con i compagni di classe?
G.S.: Mi trovo benissimo con tutti, perché mi sento ascoltata sia dagli amici che dagli insegnanti.
V.M.: Ho un buon rapporto sia con i miei professori che con i compagni di classe.
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Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
La voce della prof:
1) Quali sono le prospettive che si aprono per gli studenti che si diplomano in
questo indirizzo?
Gli ambiti lavorativi socio-sanitario ed educativo, in cui si proietta il loro futuro lavoro, è in con-
tinua crescita, in quanto c’è sempre più richiesta di servizi socio-assistenziali e sanitari, dovuta
ai cambiamenti di stili di vita della nostra società ed evidenziata dalla pandemia che stiamo vi-
vendo. Ai nostri diplomati sarà richiesto di supportare minori, anziani, disabili, immigrati, soggetti
con dipendenze e con altre fragilità e di promuoverne il benessere psico-fisico-sociale. Potran-
no lavorare presso strutture private e pubbliche, dove è richiesto il sostegno alla persona, come
centri diurni, asili nido, ludoteche, strutture ospedaliere, centri di recupero. I ragazzi devono
essere in grado, attraverso progetti ed interventi assistenziali mirati, di aiutare l’utenza a cono-
scere i servizi socio-sanitari del territorio, di indirizzare l’utenza al servizio giusto e di favorire la
comunicazione con i diversi professionisti che operano in ambito socio-sanitario, di promuovere
stili di vita sani mirati all’integrazione sociale di soggetti fragili.

2) Qual è la probabilità che i ragazzi trovino un lavoro immediato? E’ indispen-
sabile frequentare l’Università o intraprendere studi più specializzati?
Ci sono molte possibilità di lavoro immediato in strutture in cui è necessario organizzare progetti
ed interventi a favore di persone svantaggiate, come dicevo prima, ad esempio in comunità per
minori come operatore di supporto, nelle residenze sanitarie e nelle case di riposo.
Io consiglio sempre di proseguire gli studi, di frequentare l'Università. Questo corso è prope-
deutico per tutte le facoltà universitarie in Scienze umane, come Psicologia, Sociologia, Scien-
ze della formazione, oppure le facoltà medico-infermieristiche, come Logopedia, Fisioterapia,
Scienze infermieristiche, Tecnico della riabilitazione.

3) Quali sono le materie che, secondo Lei, affascinano di più gli studenti?
Perché?
Sicuramente Scienze umane e sociali, che nel triennio diventa Psicologia generale e applicata,
perché è un insegnamento affascinante che cerca di spiegare come funziona il nostro cervello,
la psiche umana! Nel triennio poi ci saranno altre materie più specifiche che toccano il settore
sanitario: Igiene e cultura medico-sanitaria, Diritto e legislazione socio-sanitaria, tecnica am-
ministrativa ed economia sociale, come dicevo prima Psicologia generale e applicata. La mia
materia, Metodologie Operative, è presente con la nuova riforma in tutti e cinque gli anni, con
molte ore nel biennio che si riducono nel triennio. Fino a qualche anno fa era presente solo nei
primi tre anni.

4) Che cosa si intende per “Metodologie operative”, materia con la quale gli
alunni si rapportano tutti e cinque gli anni?
Per i ragazzi questa è una materia del tutto nuova, ancora da comprendere. E’una disciplina
dove si applica la teoria di Scienze umane e sociali e di Psicologia e fa da raccordo a tutte
le altre. Nei primi due anni si esaminano le tecniche socio-educative, come ad esempio rac-
conto, drammatizzazione, attività di manipolazione e grafico-pittoriche, gioco, musico-terapia,
clown-terapia, arte-terapia. Riguardo quest’ultima si è pianificato un progetto previsto da ottobre
a maggio, che comprende vari compiti di realtà come prodotto finale. Si studiano i vari servizi ed
interventi del Welfare state e del Terzo Settore, quali servizi sono presenti nel territorio, le varie
tipologie di utenza e si progettano interventi socio-assistenziali, sanitari ed educativi.

5) E’ prevista, nell’arco dei cinque anni, l’alternanza scuola-lavoro?
Sì, certo, anche se ora con la pandemia è problematico. Dal terzo anno si fa alternanza scuola-la-
voro, chiamata ora PCTO. I ragazzi verranno a contatto con minori, in asili nido, in centri diurni
ad esempio come aiuto compiti; potranno anche effettuare servizi presso la Caritas e in strut-
ture per anziani e disabili. Ma ancora abbiamo due anni per strutturare bene questo percorso.
                                                                                                 5
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Lo sport ai tempi
della pandemia
Articolo a cura di: Maddalena Fugnanesi, Giulia Mascioni 3A

I l Covid ha penalizzato molto
  la vita di noi giovani, costrin-
gendoci a stare in casa e a
                                     percentuale è salita al 39%.
                                     Prima della pandemia le atti-
                                     vità maggiormente praticate
                                                                          benessere psico-fisico, dato
                                                                          che solo il 6,6% ha dichiarato
                                                                          di non averne risentito. Con il
rinunciare alle nostre attività.     erano il calcio, la palestra, la     ritorno alla normalità, la situa-
Un ambito che è stato molto          danza, il nuoto e la pallavolo;      zione risulta nettamente divisa
penalizzato è senza dubbio           solo pochi invece si dedicava-       in due gruppi: coloro che han-
lo sport, poiché molti di noi        no al rugby, all’atletica, al ten-   no ripreso la stessa attività e
in quel periodo hanno dovuto         nis e alla ginnastica artistica.     coloro che l’hanno abbando-
fare a meno delle loro passio-       Il dato più significativo è che il   nata per vari motivi, come la
ni. Abbiamo quindi realizzato        54,8% ha dovuto interrompe-          perdita di interesse o la man-
un sondaggio tra gli studen-         re lo sport in questi ultimi due     canza di tempo. Comunque
ti del Casimiri per verificare       anni a causa del Covid; nono-        questa difficile situazione è
quanto realmente la pande-           stante ciò, molti hanno conti-       stata per alcuni ragazzi l’occa-
mia abbia inciso sul benesse-        nuato ad allenarsi costante-         sione per comprendere l’im-
re psico-fisico dei ragazzi. Tra     mente in modo autonomo o             portanza e sentire la necessi-
i circa 150 alunni che hanno         seguendo lezioni online, di-         tà dello sport; infatti il 61% dei
risposto alle nostre domande,        mostrando che l’attività sporti-     giovani attualmente pratica
il 64.4% sono risultate ragaz-       va gioca un ruolo fondamen-          un’attività sportiva.
ze tra i sedici e i diciotto anni.   tale nella vita dei giovani. Solo
Dai dati raccolti è emerso che       il 14.4% ha potuto continuare
ben il 17,8% dei giovani, an-        la stessa attività sportiva, con
che prima del lockdown, non          società iscritte a tornei nazio-
praticava alcuno sport, situa-       nali. Abbiamo potuto constata-
zione preoccupante che si è          re che tutti sono consapevoli
ulteriormente aggravata negli        che la rinuncia allo sport ha
ultimi tempi, dato che oggi la       influito negativamente sul loro

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Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Incontro con
il Sindaco
Quello che vorremmo dal nostro
primo cittadino
Articolo a cura di: Rebecca Sillani e Roberta Micheletti, 3 BG

I l 15 novembre 2021, nell’I-
  stituto Raffaele Casimiri, le
classi dell’indirizzo Tecnico
                                      sport e divertirci; speriamo
                                      che il nostro appello venga
                                      accolto da enti, associazioni e
grafico 3AG e 3BG hanno               privati che si adoperino per il
avuto un incontro con il Sinda-       Bene comune!
co, per parlare delle funzioni        Grazie per l’attenzione e la
del Comune e dei compiti che          comprensione.
svolge il primo cittadino. Ci è
stato permesso di fargli delle
domande circa le motivazioni
che lo hanno spinto a intra-
prendere la via della politica
o sui cambiamenti che ha ri-
scontrato nella sua città nel
corso dei due mandati. Ma la
questione che ci ha interessa-
to di più è stata quella relativa
alla disponibilità di locali per i
giovani. Quest’ultimo aspetto
è stato molto discusso, poiché
il Sindaco ha argomentato di-
cendo che a Gualdo ci sono
strutture sufficienti, anche se
secondo noi la città è ogget-
tivamente “spenta” dal punto
di vista sociale. Infatti i ragazzi
della nostra fascia d’età sono
spesso costretti a spostarsi
per cercare luoghi di svago
più vari e frequentati. Quindi
la nostra richiesta sarebbe di
pensare anche ai giovani e a
ciò di cui hanno attualmente
bisogno, perché le esigenze
degli adolescenti di oggi sono
cambiate rispetto a quelle dei
tempi passati, com’è norma-
le che sia! Abbiamo bisogno
di spazi di condivisione dove
poter socializzare, praticare
                                                                        7
Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
Passaparola: la voce dei più giovani - Scuole Secondarie di primo grado del territorio

                    Contro la mafia
                     A cura di: Giacomo Anemone, Gioele Mariani, Alice Montani
                     Lorenzo Sborzacchi, Gianfilippo Spogli, Chiara Toti
                     della classe III B, Sec. I gr. Sigillo

I l 26 novembre 2021, alle 21:00, noi alunni della classe III B della Scuola Secondaria di I gr.
  dell’IC Sigillo, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a Sigillo ad un incontro sulla mafia e
la criminalità, organizzato da Federica Fabbretti, co-fondatrice di “Agende Rosse”, Marco Ber-
telli, del direttivo Movimento “Agende Rosse”, dott. Giovanni Spinosa, magistrato, ex Presidente
del Tribunale di Ancona, e Stefano Mormile, fratello di Umberto Mormile, una vittima della mafia.
In quella occasione, inoltre, è stato presentato il libro “La Repubblica delle stragi”, scritto da Sal-
vatore Borsellino, Fabio Repici, Stefano Mormile, Nunzia Mormile, Giovanni Spinosa, Antonella
Beccaria, Giuseppe Bianco e Federica Fabbretti. “La Repubblica delle stragi”, a cura di Salvato-
re Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nel 1992 in un tremendo attentato
mafioso a Palermo; è un’opera preziosissima, a metà strada fra la memoria e lo scavo fra gli
archivi giudiziari e quelli giornalistici, per dissotterrare delle verità indicibili. Una contro-storia
dell’Italia basata solo su fatti documentati e raccontati, per la prima volta, con uno sguardo d’in-
sieme che fornisce un quadro della situazione veramente impressionante, in quanto, oltre alle
stragi di mafia, rivela il collegamento che vi è stato a lungo tra la mafia e la politica. Durante l’in-
contro è stato trattato principalmente ed in modo dettagliato il tragico evento della strage di Via
D’Amelio e il suo andamento processuale nel corso degli anni. Il 19 luglio 1992, alle ore 16:59,
Paolo Borsellino si trovava sotto casa di sua madre, che risiedeva in Via D’Amelio. In quell’i-
stante, Borsellino scese dalla sua automobile blindata, scortata da cinque agenti di polizia.
Arrivato davanti alla porta esterna del palazzo, in cui si trovava l’appartamento materno, suonò
il campanello: al momento del suono, una macchina, imbottita di esplosivo, vicino all’ingresso
di casa, esplose, uccidendo tutta la scorta ed il magistrato palermitano. All’interno dell’auto
blindata di Borsellino si trovava la sua valigetta di cuoio, con dentro i suoi effetti personali, un
costume da bagno, delle sigarette, una batteria di un telefono cellulare e una agenda rossa,
dove il magistrato aveva elencato tutti i nomi dei mafiosi che facevano parte della “Cupola del-
la Mafia”, i cosiddetti boss. Di essi faceva parte il più rinomato della mafia palermitana: Totò
(cioè Salvatore) Riina. Nei minuti seguenti, un fotografo, che risiedeva nelle vicinanze di Via
D’Amelio, si recò sul luogo dell’esplosione per scattare delle foto, che solo lui aveva e che poi
ha rivelato alla polizia. In queste immagini si vede un uomo che preleva la borsa e si allontana
dalla vettura con la cartella del magistrato in mano. Qualche tempo dopo, la polizia scientifica si
recò presso l’auto blindata e vide la borsa di Paolo Borsellino intatta e senza segni di bruciatura
e, durante il sopralluogo del veicolo, la polizia non trovò in essa la famosa agenda rossa nella
borsa di Paolo Borsellino. Nel 2008, uno dei mandanti di questa strage, si pentì di quello che
aveva fatto e confessò che le indagini che avevano condotto erano tutte una bugia e rivelò tutto
quello che, finora, sappiamo. Dopo questo pentimento, si riaprì un nuovo processo, il Borsellino
Quater, il quarto processo dopo l’accaduto del 19 luglio 1992. Dopo la morte del magistrato,
grazie al fratello Salvatore, è stato fondato il Movimento Agende Rosse, che da anni fa opera
di sensibilizzazione, specie tra i giovani, per far conoscere il fenomeno mafioso e combatterlo.
Verso la fine dell’incontro, il fratello di Umberto Mormile, Stefano Mormile, ha raccontato l’ucci-
sione del fratello. Umberto era un educatore carcerario che con i suoi insegnamenti dava molto
fastidio alla mafia, in quanto cercava di far riflettere i carcerati e li esortava a non rispondere più
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Anno scolastico 2021/2022 - Casimiri
agli ordini dei boss. Umberto perciò è stato ucciso l’ 11 aprile 1990, mentre era di ritorno verso la
sua abitazione. Durante il percorso, due moto si affiancarono alla sua auto e spararono alcuni
colpi di pistola, uccidendolo. Noi ragazzi durante l’incontro siamo stati molto interessati. Anche
se tutti gli aspetti non li abbiamo compresi, alcuni passaggi, però, ci hanno davvero colpito e in
generale abbiamo imparato molto. Abbiamo compreso che è importante essere informati, riflet-
tere e farsi sempre delle idee su quanto accade e su quanto ascoltiamo, vediamo e leggiamo
sui mass-media. Pur essendo ancora molto giovani, dobbiamo iniziare ad avere una mentalità
che ci faccia essere buoni cittadini che mettono in atto buone pratiche. Occorre, infine, che rico-
nosciamo ed evitiamo quegli atteggiamenti quotidiani che in apparenza sembrano regolari, ma
che di fatto rientrano nella mentalità mafiosa.

                                                                                                   9
Passaparola: la voce dei più giovani - Scuole Secondarie di primo grado del territorio

                        Poesie
                        dedicate
                        agli alberi
                        A cura dei ragazzi della Classe III G della Scuola secondaria di primo
                        grado “F. Storelli” di Gualdo Tadino
I Ragazzi hanno provato a mettere in versi i loro sentimenti sugli alberi e sulla natu-
ra in generale, lasciandosi trasportare per un po’ dalle emozioni e dalla loro imma-
ginazione. L’occasione è stata loro fornita dalla Festa dell’Albero, lo scorso 19 no-
vembre, giorno in cui gli alunni hanno partecipato alla piantumazione di un bel tiglio
vicino alla nostra Scuola, all’unisono con tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo di Gualdo Ta-
dino. Un’iniziativa semplice e diretta, per ricordarci che, insieme ai nostri amici alberi, fac-
ciamo parte della trama sottile e preziosa di quell’inestimabile mistero che si chiama VITA.

                                     Agli alberi
            “Se non ci foste voi il mondo spoglio sarebbe, senza colore alcuno”…

                                 “Portatori d’ossigeno voi siete

                           nelle foreste di solito in molti risiedete…”
                                  “Alberi potenti come fulmini,

                                foglie verdi come prati immensi,

                              vi vedo a volte vestiti, a volte spogli

                                  come una stanza vuota…”

               “Senza di voi ci mancherebbe il respiro, come sentendoci svenire

                        di fronte alla persona amata, senza più forza…”

           “Sei così bella che per contemplarti mi serve più ossigeno degli alberi…”

                                 “L’autunno di colori rianimate,

                                   come farebbero le fate…”

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Caro albero…
                   “I tuoi colori ci illuminano gli occhi…

                          Ti guardo e penso che

                  siamo fortunati ad avere uno come te.

                      Crei l’ossigeno che respiriamo,

                  trattieni il terreno su cui camminiamo,

                sei casa per gli animali chea più amiamo,

                     vivi per farci vivere ogni giorno”

                  “Anche quando bruci nei nostri camini

                         ci doni il calore della vita”

 “Da sempre ti vedo lì solo, come un ramo d’inverno quando è spoglio,

  o con le tue lunghe braccia profumate, che fioriscono ad ogni estate”

                        “L’autunno dipinge i paesi

                        con diversi colori accesi…

             L’inverno, gioia dei bambini, nemico degli adulti,

                              freddo si sente,

    ma la calda cioccolata e lo spirito natalizio ci riscaldano i cuori…”

             “Le foglie, dopo un periodo buio, ritornano virili,

              spuntano piccole nelle estremità più lontane,

                      man mano riprendono colore,

            ed io percepisco l’annuncio della stagione calda,

                                  l’estate”

“Arrampicarsi su un albero è come la vita: più veloce lo fai, prima finisci…

    Lo sbruffone rimane a metà, ma il colmo della vita egli non vedrà

       Chi invece si arrampica un passo alla volta, la vita si godrà”

                 “Albero caro, continua a fare ossigeno,

                         se no nun la ricconto…”

                                                                               11
Passaparola: la voce dei più giovani - Scuole Secondarie di primo grado del territorio

                         Una giornata
                         al Casimiri
                         L’importanza di orientarsi
                         A cura dei ragazzi della Classe 3E della Scuola secondaria di primo
                         grado F. Storelli di Gualdo Tadino

S   abato 4 dicembre, noi ragazzi della III E siamo andati al Liceo Casimiri per “orientarci” su
    quale scuola scegliere dopo la terza media. Il termine “orientamento” indica la facoltà di
riconoscere dove ci si trova e la direzione in cui andare. “Fare orientamento”, per noi, significa
acquisire consapevolezza sulla scelta della scuola superiore adatta alle capacità e alle compe-
tenze di ogni alunno. Questa prassi è importante per avere informazioni in più sul nostro futuro
e sulle future professioni e perché la nostra decisione non sia condizionata dal sentito dire, ma
si basi su un’esperienza personale, seppur breve. L’uscita è consistita nella visita del liceo e
dei suoi laboratori, dove abbiamo svolto attività nuove e divertenti, che vogliamo raccontare. In-
nanzitutto il Casimiri ha vari indirizzi: scientifico, scienze applicate, linguistico, tecnico-grafico e
socio-sanitario. Noi li abbiamo esplorati tutti. La prima tappa è stata al Linguistico, dove ci hanno
portato nell’aula di lingue e, con l’aiuto di un professore e di un madrelingua tedesco, abbiamo
visto alcune somiglianze tra il tedesco e l’inglese, facili da trovare perché appartengono allo
stesso ceppo, poi abbiamo fatto dei quiz sulla Germania. La seconda attività invece l’abbiamo
svolta nel laboratorio di scienze, dove abbiamo approfondito l’argomento delle leve. Succes-
sivamente all’Indirizzo Socio-Sanitario lavorando sulla comunicazione, abbiamo capito che è
molto importante come ci approcciamo alle persone e che un messaggio può variare attraverso
gesti, sguardi e toni della voce. Infine all’indirizzo Tecnico-Grafico siamo stati nel laboratorio di
informatica, dove abbiamo usato alcuni programmi come Adobe Photoshop, per realizzare un
robot personalizzato, che poi ci è stato consegnato come ricordo, da portare a casa, stampato
su un calendario. E’ stata una bellissima esperienza e di essa ci hanno colpito molte cose: le
aule spaziose e numerose, i banchi che non sono come i nostri, in alcune stanze per esempio
ci sono grandi tavoli al centro, circondati da molte sedie. Le esperienze fatte sono state delle
scoperte, oltre che per il tipo di lavoro eseguito, anche per come i professori ci hanno coinvolto.

12
Su questa giornata abbiamo poi riflettuto e ci siamo confrontati tra noi a scuola.
Alcuni di noi hanno le idee già chiare:
Giacomo: “vorrei andare all’università di medicina e specializzarmi in odontoiatria”
Luca: “Io penso proprio che farò scienze applicate, anche perchè c’è l’informatica”
Giovanni: “spero di entrare nella facoltà di ingegneria informatica”
Gabriele: “ Io sono molto interessato alle materie scientifiche, quindi non avrò molte difficoltà
nello scegliere la scuola giusta per me, ma capisco che molti miei coetanei sono indecisi”
Altri invece ci stanno ancora pensando:
Matilde: “Ancora non so che lavoro mi piacerebbe fare, nei prossimi cinque anni spero di chia-
rirmi le idee”.
C’è poi anche chi è molto determinato:
Rebecca: “ non mi aspetto di passare tutte le scuole con facilità, sono a conoscenza del fatto
che dovrò fare anche dei sacrifici, ma per raggiungere i miei obiettivi sono disposta a questo”.
Anna, Marco, Michele, Matteo, Filippo, Samuel, Samuele, Nicolas, Guenda, Giulia, Ivan, Meg-
gie, Niko, Karim, Martina, Luce, Paolo sono d’accordo nel dire che: “ per prendere la decisione
giusta è bene seguire il consiglio di persone più grandi, come i familiari, gli amici e i professori,
ma soprattutto lasciarsi guidare dalle proprie capacità e passioni. Se non si hanno obiettivi chiari
per l’avvenire, guardare a ciò che ci piace fare nel presente e scegliere in autonomia”. Gli open-
day aiutano a fare chiarezza, dando spunti e idee su cui riflettere, offrendo le testimonianze di
insegnanti e studenti e rispondendo a timori, curiosità e speranze di chi è in cerca della giusta
strada verso i propri sogni.
                                                                                                  13
Passaparola: la voce dei più giovani - Scuole Secondarie di primo grado del territorio

                          Glasgow e la
                          COP 26 e delusioni
                                 tra speranze
                          Scuola secondaria di primo grado Fossato di Vico, classe III A
                          Lorenzo Bruschi, AdamHamami, Lucrezia Paciotti
                          Haron Roy, Gioia Tassi

G     li eventi atmosferici estre-
      mi sono una delle tante
sfaccettature del riscalda-
                                     zioni. Dalla conferenza di Rio
                                     nel 1992, a quella di Parigi nel
                                     2015 (COP 21 - Conference
                                                                         passo indietro sui combustibili
                                                                         fossili; questo per non frenare
                                                                         il loro sviluppo. Con la COP
mento globale che sta carat-         of the Parties), passando per       26 si è definita la necessità
terizzando il nostro pianeta. I      Madrid 2019, non si è trovato       di lavorare assieme “we need
climatologi hanno individuato,       un accordo sul tema del mer-        to work together to” per sup-
tra le principali cause del ri-      cato del carbonio, fino ad ar-      portare i Paesi che devono
scaldamento globale, i “Gas          rivare ad oggi, all’ultima con-     affrontare questi cambiamen-
Serra” - diossido di carbonio,       ferenza svoltasi a Glasgow          ti, mettendoli in condizione di
ossido di azoto e gas fluorurati     (COP 26) nell’ottobre scorso.       proteggere e ripristinare gli
aumentati a causa dell’uso di        Questa conferenza a presi-          ecosistemi e contestualmen-
combustibili fossili, della de-      denza britannica aveva l’o-         te costruire difese, sistemi di
forestazione, dell’allevamento       biettivo, ambizioso, una vera       allerta, infrastrutture e agricol-
del bestiame, dei fertilizzanti      e propria sfida, di prendere a      ture più resilienti per contra-
azotati - e il conseguente “Ef-      livello globale l’impegno di az-    stare la perdita di abitazioni,
fetto Serra”, ossia l’aumento        zerare le emissioni nette entro     mezzi di sussistenza e persi-
delle temperature del nostro         il 2050 e puntare alla limitazio-   no di vite umane. Se i leader
pianeta, causato dall’impossi-       ne dell’aumento della tempe-        mondiali possono avere dub-
bilità di fuoriuscita dall’atmo-     ratura a 1.5°C; per far questo      bi, dubbi non ne hanno Greta
sfera delle radiazioni ad onda       ogni Paese dovrebbe accele-         Thunberg, Vanessa Nakate e
lunga provenienti dal suolo. Il      rare il processo di abbandono       Mitzi Tan. Queste attiviste, in-
riscaldamento globale ha del-        del carbone, di riduzione della     fatti, hanno lanciato un appel-
le conseguenze sia a livello         deforestazione, velocizzare         lo urgente ai leader mondiali,
ambientale sia a livello sociale     la transizione verso i veicoli      sostenendo che la situazio-
e economico, tra cui la deser-       elettrici e incoraggiare gli in-    ne attuale è ben lontana da-
tificazione, lo scioglimento dei     vestimenti nelle rinnovabili;       gli obiettivi prefissati e che la
ghiacciai, l’innalzamento, il ri-    purtroppo non sono stati visi-      prospettiva di devastazione
scaldamento e l’acidificazione       bili azioni e impegni per il rag-   del Pianeta non è un’ipotesi o
degli oceani, la tropicalizza-       giungimento di questi obiettivi,    un’esercitazione…
zione del Mediterraneo, i cam-       tanto che di questo passo le        ma REALTA’.
biamenti nella circolazione          emissioni aumenteranno inve-
atmosferica e i fenomeni at-         ce di diminuire. Infatti mentre
mosferici estremi che tutti ben      Paesi più ricchi come USA,
conosciamo. Dai primi anni           Gran Bretagna e Canada han-
Novanta i Paesi più importan-        no annunciato che aumen-
ti del mondo hanno mosso i           teranno gli sforzi per ridurre
primi passi per affrontare il        le emissioni, altri Paesi sono
problema: si sono incontrati         più restii, come Cina e India,
per analizzare dati, situazio-       che in cambio della loro firma
ni e proporre obiettivi e solu-      sul “patto” hanno chiesto un
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Passaparola: la voce dei più giovani - Scuole Secondarie di primo grado del territorio

                        Caro studente
                        del 2071
                        A cura dei ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Scheggia
                        anno scolastico 2021-2022

L’appuntamento è per il 23 novembre 2071. Nell’ambito dell’iniziativa #ioleggoperchè, noi ra-
gazzi della scuola secondaria di Scheggia abbiamo deciso di scrivere una lettera ad uno stu-
dente del futuro per raccontargli quello che stiamo vivendo, i nostri pensieri, le preoccupazioni
e le speranze e per suggerirgli, al contempo, la lettura dei libri che per noi sono stati più signi-
ficativi, perché i libri sono eterni e hanno il potere di parlare al cuore dell’uomo di ogni tempo.
Abbiamo tradotto la lettera in inglese, francese e arabo e l’abbiamo racchiusa in una capsula
del tempo, ora sepolta nel nuovo parco cittadino di Scheggia. Fra 50 anni verrà riaperta e sarà il
nostro regalo per i giovani del futuro. L’appuntamento è per il 23 novembre 2071: e tu ci sarai?

C    aro Studente del 2071,
     siamo i ragazzi che, in
quello che tu considererai il
                                   demia mondiale causata da
                                   un virus chiamato COVID-19
                                   (forse l’avrai studiata nei libri
                                                                       stanza. Inizialmente eravamo
                                                                       molto preoccupati, soprattutto
                                                                       per i nostri familiari più anzia-
lontano 2021, frequentavano        di storia o te ne avrà parlato      ni, per cui il contagio poteva
la Scuola Secondaria di Pri-       qualche vecchio professore).        essere fatale. Soffrivamo del
mo Grado “Davide Cenci” di         Fino a che il virus non si è dif-   fatto che, dall’oggi al domani,
Scheggia. Siamo dei giovani        fuso in Italia, vivevamo una        tutto ciò che rendeva bella la
ragazzi come te, che amano         vita tranquilla e potevamo fare     nostra vita ci venne tolto: gli
giocare a calcio, uscire con gli   ciò che più ci piaceva, senza       amici, il calcio, la libertà. Do-
amici e che si divertono con       pensieri. Giorno dopo giorno,       vemmo quindi essere molto
poco. Quando tu leggerai que-      però, i contagi aumentavano,        responsabili e rispettare tut-
sta lettera noi saremo anziani,    la gente si ammalava grave-         te queste restrizioni, ma non
forse saremo quei vecchietti       mente e gli ospedali erano al       eravamo sereni: ogni tanto ci
che vedi giocare a carte al bar,   collasso. Per questo fu ema-        assalivano tanti dubbi e pre-
forse saremo molto lontani da      nato un DPCM che proclamò           occupazioni verso il futuro...
Scheggia o forse non ci sa-        un lockdown generale: tutti do-
remo più. Ti starai chiedendo      vevano restare chiusi a casa e
perché abbiamo deciso di la-       limitare al massimo gli sposta-
                                                                               testo completo:
sciarti questa lettera. Ebbene,    menti. Le attività commerciali
questi ultimi anni sono stati      non essenziali furono chiuse,
molto difficili per noi e per il   così come tutte le attività spor-
mondo intero e abbiamo pen-        tive. Non potevamo nemme-
sato di lasciarti le nostre me-    no andare a scuola e fummo
morie, le nostre riflessioni ed    costretti a seguire le lezioni
i nostri consigli. Nel febbraio    da casa, tramite il computer:
del 2020 è scoppiata una pan-      la chiamarono Didattica a Di-

                                                                                                     15
Lucca comics:
a riveder le stelle
Articolo a cura di: Niccolo’ Vezzola 1A

L   ucca Comics & Games è una fiera internazionale incentrata sul fumetto, sull’animazione, sul
    gioco di ruolo fantasy e sul cosplay (parola inglese che indica i travestimenti da personaggi
famosi). Lucca, durante i quattro giorni dedicati al festival (dal 29 ottobre al primo novembre), si
trasforma nello scenario di una vera e propria caccia al tesoro. Ogni piazza, chiesa e palazzo
diventano esposizioni o punti di ritrovo. E’ proprio questo a rendere l’atmosfera magica, arte e
fantasy che si fondono. Passeggiando per i vicoli e le piazze della bellissima Lucca si incontra-
no adulti e ragazzi che vestono i panni dei loro personaggi preferiti dei cartoni, film e fumetti.
Questo fa sembrare tutto surreale e ovattato. Dopo un anno di chiusura dovuta al covid, si torna
a riveder le stelle. E’ con questa citazione che il festival riapre le frontiere, con posti limitati del
30% e obbligo di green pass. La fiera, oltre ad essere una grande occasione per incontrare
autori internazionali e amanti del mondo “nerd” e “otaku”, è anche un evento di grande impor-
tanza per la città stessa.Tutti la condividono, tanto che in ogni vetrina del centro c’è un richiamo
al tema del mondo dei fumetti. Dai bar alle botteghe artigianali... anche le borse in pelle fatte a
mano vengono ricamate con personaggi immaginari famosi. Rispetto agli altri anni, il sold out
dei biglietti è avvenuto in 48 ore, portando un numero di turisti pari a 140 mila (80000 paganti e

60000 visitatori). Questo fa perfettamente capire quanto, dopo il pesante lockdown dovuto alla
pandemia, il desiderio di condivisione fosse forte. Per questo tutti gli autori più illustri del calibro
di Frank Miller, Will Eisner, Walter Leoni si sono riuniti per realizzare delle illustrazioni sull’Italia
in ognuna delle loro mostre. Importante la presenza di un fumettista italiano che, per la presen-
tazione del suo nuovo progetto, ha avuto un enorme seguito: Zerocalcare, durante il quarto e
ultimo giorno di festival, nel Teatro del Giglio, davanti a più di 1000 persone ha presentato la
nuova serie animata distribuita da Netflix, “Strappare lungo i bordi”. Il vero tema del festival
di quest’anno è inserito nel titolo, “A riveder le stelle”. Questa frase è tratta dall’ultimo verso
dell’inferno della Divina Commedia di Dante. Il Poeta, dopo un lungo cammino nelle tenebre,
si prepara a salire, attraverso il Purgatorio, verso il Paradiso, in un percorso che volge verso la
speranza e la voglia di rivedere le stelle. Magari, Rinaldo Traini (fondatore del Lucca Comics)
ha voluto utilizzare questa espressione dantesca per indicare la rinascita dell’Italia dopo due
lunghi anni di pandemia e buio.
16
Calogero
    e le sue
disavventure

               17
Il successo dietro
“Strappare lungo i
bordi”
(attenzione, spoiler!)
Articolo a cura di: Niccolò Vezzola 1 A,Leonardo Gallenghi, Francesco Proietti, Eduardo Wolf 4 AG

T    utti in questo periodo par-
     lano di “Strappare lungo i
bordi”, serie animata uscita il
                                     le sue caratteristiche fondamentali che rimarranno costanti in
                                     tutte le altre opere. Uno stile definito da lui hardcore emo-punk,
                                     dove si alternano momenti seri e romantici, in cui vengono lan-
17 novembre 2021, prodotta           ciati messaggi anche importanti, a momenti comici, conditi dal
da MOVIMENTI Productions e           suo immancabile accento romano. Nei momenti più seri è Mi-
completamente scritta da Ze-         chele a narrare le vicende metaforicamente, mentre nelle parti
rocalcare. In una settimana ha       comiche è il suo fumetto a prendere la parola. Tutto questo è
addirittura superato l’audience      rappresentato benissimo nella sua serie animata dove con soli
di “Squid game”, raggiungen-         sei episodi, di una durata complessiva di 115 minuti, Zerocal-
do gli 80 milioni di visioni in      care tratta argomenti come il suicidio o scelte fondamentali del-
tutta Italia. La serie è incentra-   la vita, alternati alle sue solite battute in dialetto. In così poco
ta su un viaggio verso Biella        tempo riesce addirittura ad inserire la sua filosofia di vita, che
del protagonista, il fumettista      è anche il titolo del programma. Secondo Zerocalcare, infatti,
stesso, insieme ai suoi due          la vita è un continuo strappare la linea tratteggiata di un foglio
migliori amici (Sarah e Sec-         che rappresenta il percorso di tutti. Alcuni strappano ad occhi
co). Prima di andare a parla-        chiusi per paura di scoprire che quello che stanno facendo è un
re della serie stessa, è meglio      completo fallimento, mentre altri continuano a strappare il bor-
soffermarsi sulla personalità e      do con spensieratezza e fiducia, come Achille e la tartaruga.
sullo stile singolare dell’auto-     Il messaggio è chiaro, la vita è bella ma può succedere che
re. Michele Rech, in arte Ze-        dietro alle apparenze si nasconda un dolore indelebile come
rocalcare, è un fumettista di        una cicatrice.
37 anni che ha cominciato la
sua carriera appena dopo la
fine delle scuole superiori, riu-
scendo sin da subito a trovare
lavoro nel mondo della crea-
zione di copertine di album o di
brevi storie a fumetti, ne sono
un esempio le vignette del dia-
rio “Bastardidentro”. Il primo
grande successo, però, lo ha
avuto nel 2011 con l’uscita del
suo primo libro completamen-
te illustrato, campione d’incas-
si in Italia e candidato finalista
al Premio Strega, chiamato
“La Profezia Dell’Armadillo”,
pubblicato dalla BAO Publi-
shing. Sin dal primo successo,
l’autore ha sempre mantenuto
18
Finalmente
“l’Italia s’è desta”!
Articolo a cura di: Furman Maksimilian e Basili Myriam I A

D    opo due anni durissimi per
     la nostra nazione, sembra
anche giusto che ci sia stata
                                      e di Roma, nel 1960. Emozioni
                                      a non finire: ultima esperienza
                                      olimpica per la Pellegrini, che
                                                                           Wimbledon, omaggiato dal
                                                                           presidente Mattarella. Per la
                                                                           prima volta l’Italia conquista
una qualche rivincita, e non          disputa la quinta finale nei 200     pure gli Europei di pallavolo
solo in ambito economico e            stile libero per la quinta vol-      sia con la squadra maschile
sociale. Il 2021 infatti, sotto       ta consecutiva; trepidazione         che femminile. Ciliegina sul-
molti aspetti, ma soprattut-          per il traguardo dei 100 metri       la torta... dopo 53 anni l’Italia
to dal punto di vista sportivo,       di Lamont Marcell Jacobs e           porta a casa la coppa, vinta
sembra essere l’anno dell’Ita-        commozione per il suggestivo         4-3 ai rigori, della finale degli
lia. Le tanto agognate Olim-          abbraccio tra Gianmarco Tam-         Europei di calcio 2020, dispu-
piadi di Tokyo 2020, superati         beri e il qatariota Mutaz Essa       tata a Wembley contro l’Inghil-
gli spiacevoli intoppi che ne         Barshim, che, condividendo           terra. La nostra squadra esul-
hanno posticipato lo svolgi-          l’oro, con il gesto dello scam-      ta con il tricolore sulle spalle
mento fino all’anno successi-         bio delle medaglie hanno con-        e la coppa tra le mani, salu-
vo, sono state un’opportunità         quistato tutti per l’esempio         tando le famiglie attraverso gli
per i nostri abili atleti di mette-   di sportività. Ma questo non         schermi e tagliando la rete per
re in risalto capacità fisiche e      è solo un anno azzurro per i         portarsi a casa un pezzo di
mentali. L’Italia ha colleziona-      cieli di Tokyo, grandi soddisfa-     quella meritata partita.
to ben 10 ori, 10 argenti e 20        zioni infatti ci sono state riser-   È stata veramente non solo
bronzi, battendo il record delle      vate anche dal tennis, grazie        una notte, ma un’intera estate
36 medaglie vinte alle Olim-          a Matteo Berrettini, primo ita-      “magica”!
piadi di Los Angeles, nel 1932,       liano ad arrivare alle finali di
                                                                                                         19
Il topo di biblioteca
Consigli di lettura
Articolo a cura di: Francesco Maria Brunozzi 4 C
Altro giro altra corsa! Con l’uscita dell’ultimo numero di Panta Rei ed il nuovo anno scolastico, ormai in
pieno svolgimento, vorrei poter salutare tutti i lettori ed in particolare gli alunni del primo.
Rispetto all’anno scorso è stata introdotta una novità: i libri che saranno trattati in ogni numero saliranno
da tre a quattro, l’ultimo verrà proposto dagli stessi lettori che invieranno una e-mail a francescomaria.
brunozzi@casimiri.edu.it, contenente il titolo dell’opera, il nome dell’autore, la trama, un commento per-
sonale e le motivazioni per cui il testo dovrebbe essere letto (il tutto in circa 1000 battute spazi inclusi).
Date queste brevi premesse, iniziamo:

D    i solito non consiglio mai delle collane di libri a qualcuno,
     mi sembra sempre di “costringere” l’altro a riempirsi di un
quantitativo enorme di titoli, ma questa volta voglio aprire il
nuovo numero con un’eccezione: “Guida galattica per gli au-
tostoppisti” di Adams Douglas. Questa trilogia in cinque parti,
pubblicata in un unico libro da Mondadori, tratta delle strane
avventure dell’umano Arthur che, scampato alla distruzione
del proprio pianeta natale, si ritrova a scorrazzare per il cosmo
insieme ad un’insolita banda. La cosa che più mi piace della
saga è senza dubbio la sua struttura interna, l’autore di fatto
riesce a giocare in un modo unico con l’opera. Si passa da un
capitolo dove è trattata la trama principale a quello successivo,
nel quale Adams inizia una narrazione apparentemente aliena
dal resto. Infine se amate ridere senza controllo, questi libri
fanno assolutamente per voi. La comicità e l’umorismo dal gu-
sto inglese della saga vi rapiranno in un batter d’occhio.

                                     Q     uest’estate mi è capitato di imbattermi in una piccola perla
                                           letteraria, un classico in miniatura se vogliamo. “Il ballo”,
                                     scritto da Irène Némirovsky (edito da Adelphi), tratta in poche
                                     decine di pagine di una donna che emerge, dei suoi conflitti
                                     interiori e della lotta contro una figura materna crudele ed asfis-
                                     siante. Antoinette, la protagonista, è una ragazza di quattordici
                                     anni, intrappolata nel limbo tra l’infanzia e l’adolescenza, che
                                     vive con i propri genitori in un lussuosissimo appartamento pa-
                                     rigino. Non è sempre stato così, suo padre Kampf, infatti, lavo-
                                     ra in borsa e solo grazie ad una attentissima assenza di scru-
                                     poli riesce ad accumulare una fortuna. Lui e la moglie Rosine,
                                     fortificati dalla loro recente ricchezza, tentano di farsi accettare
                                     dall’alta società di Parigi, organizzando un sontuoso ballo. Può
                                     sembrare banale come trama, ma l’abilità con cui l’autrice ha
                                     strutturato tutto questo vasto mondo di pensieri e contraddizio-
                                     ni, comprimendolo in uno spazio così piccolo, è sconcertante.
                                     Di certo Il ballo è uno dei libri che più mi sento di consigliare a
                                     chiunque cerchi una protagonista combattiva e forte, una don-
                                     na pronta a tutto pur di brillare alle luci della rivalsa.
20
P    er rimanere in tema “narrazioni al femminile”, vorrei propor-
     re a tutti coloro che gradiscono un leggero brivido lungo la
schiena uno degli ultimi libri di Antonella Lattanzi: “Questo gior-
no che incombe” (edito da HarperCollins). È la storia di France-
sca, madre di due bambine piccole e moglie devota di Massi-
mo, che, per motivi di lavoro, si trasferisce con tutta la famiglia
a Roma. Francesca non ci pensa un momento ad abbandona-
re il suo lavoro a Milano, così da stare con le sue figlie e co-
ronare il sogno di scrivere un libro per bambini. Inizialmente le
cose sembrano normali, i condomini del nuovo palazzo gentili,
forse anche troppo. Un giorno però una ragazzina scompare,
quell’equilibrio ermetico si infrange e tutto precipita nel caos.
La salute mentale di Francesca collassa, esattamente come
la sua famiglia. La peculiarità che più mi ha attratto di questo
libro è senza dubbio la casa dove abita la protagonista, che, col
passare dei capitoli, diviene un personaggio vero e proprio con
cui Francesca dialoga. Se cercate un libro che vi faccia rimane-
re col fiato sospeso fino all’ultima pagina o una storia familiare
dai toni noir, ecco il libro che potrebbe fare al caso vostro!

                                  U    ltimo consiglio che vorrei proporre per questo numero è un
                                       classico della letteratura italiana, "Il Gattopardo", scritto da
                                  Tomasi di Lampedusa (edito da Feltrinelli). In questo romanzo
                                  viene narrato il percorso di trasformazione avvenuto nella so-
                                  cietà e nelle vite di una nobile famiglia siciliana durante il Risor-
                                  gimento, dalla caduta dei Borboni alla nascita del Regno d’Ita-
                                  lia. Qui si vede quindi il processo inarrestabile di decadimento
                                  sociale, ma anche naturale delle tracce di una nobiltà ormai
                                  estinta. Per citare un passaggio dell'opera: "Il significato di un
                                  casato nobile è tutto nelle tradizioni, nei ricordi vitali; e lui [il
                                  principe Fabrizio] era l’ultimo a possedere dei ricordi incon-
                                  sueti, distinti da quelli delle altre famiglie". Il libro in questio-
                                  ne inizialmente presenta un ritmo piuttosto lento, ciò potrebbe
                                  mettere in difficoltà alcuni lettori, ma una volta superata questa
                                  barriera, a mio avviso, ne vale assolutamente la pena. Non
                                  esito a consigliare Il Gattopardo a tutti coloro cui non dispiace
                                  un po' di ironia pungente, in un mondo e un tempo ormai remo-
                                  ti, senza rinunciare però ad un retrogusto amaro che pervade
                                  tutto il romanzo.

                                                                                                    21
Intrappolati in una
gabbia di stereotipi
Articolo a cura di: Elena Costantini, Greta Pascolini, Chiara Bartoccioni Classe 1 A

O     rmai da tempo è in corso la battaglia per
      la parità di genere, sia uomini che donne
combattono a testa alta contro le ingiustizie e
                                                       reagendo alle critiche e rilasciando varie testi-
                                                       monianze contro il comportamento tenuto dal-
                                                       la EHF. L’accaduto ha scatenato immediata-
gli stereotipi che vengono loro imposti da seco-       mente l’interesse dell’opinione pubblica e del
li. La diversità non è accettata, non è ben visto      web, ed in poco tempo nel resto del mondo
l’uscire dagli schemi, e non è possibile ribellarsi    si sono verificati altri comportamenti simili da
senza essere vittime di disappunto, oggetto di         parte di atleti di ogni sport. Ma cosa sareb-
critiche e senza sentirsi dire che si è esagerati      be successo in una situazione ribaltata? Se
o fuori luogo. Nonostante attualmente il numero        fossero stati degli uomini a chiedere una di-
degli individui che si battono a livello mondia-       visa più confortevole? Nel corso della storia,
le per abolire questi canoni sia in continua cre-      le donne hanno sempre dovuto ricoprire ruoli
scita, gli ideali errati dell’uomo e della donna si    di sottomissione, avendo di conseguenza po-
riflettono ancora, ed in modo radicale, in ogni        chi diritti, poche possibilità o opportunità. La
ambito della società, persino in quello sportivo.      situazione sta migliorando, ma resta ancora
Quest’estate abbiamo assistito a due piccoli ge-       molta strada da fare; intanto in ambito spor-
sti che hanno cercato di infrangere gli stereotipi     tivo arriva un primo successo: le atlete nor-
di genere.Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 le ginna-       vegesi hanno ottenuto le modifiche normative
ste tedesche hanno rinunciato al body e si sono        sull’abbigliamento del beach handball femmi-
presentate in gara con la tuta lunga, con calza-       nile, che ora prevedono che le atlete debbano
maglia fino alla caviglia, per protestare contro       indossare “pantaloncini corti aderenti” e non
la “sessualizzazione” della ginnastica. Spinta         più “slip del bikini con una vestibilità aderente
dalle stesse motivazioni, la squadra femminile         e tagliati con un angolo in alto verso la parte
della Norvegia ha deciso di prendere posizio-          superiore della gamba”, come recitava prece-
ne nella lotta per l’uguaglianza e la possibilità di   dentemente il regolamento. Al giorno d’oggi
scelta, indossando i pantaloncini al posto della       l’uomo è riuscito a raggiungere moltissimi dei
divisa in bikini imposta dal regolamento. Un ge-       suoi obiettivi, come nel campo medico, scien-
sto apparentemente banale, che però ha susci-          tifico o tecnico, accrescendo sempre di più la
tato l’indignazione e la rabbia della commissio-       sua ambizione ed ampliando i suoi orizzon-
ne disciplinare della EHF (European Handball           ti, eppure, nonostante siano passati millenni
Federation), che ha risposto alla protesta con         di storia, è assurdo che l’unica a non essersi
minacce di squalifica e una multa di 1500 € ai         evoluta sia proprio la sua mentalità. Siamo
danni della squadra. Le giocatrici, nonostante         quasi arrivati su Marte, eppure non siamo an-
ciò, si sono dimostrate fiere della loro scelta,       cora riusciti ad abbattere questi stereotipi.

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Måneskin
un successo dopo l’altro

Articolo a cura di: Angelica Brunetti 2A e Ting Ting Lin 2L

O    rmai è inevitabile. Per i
     Måneskin un successo
tira l’altro… Dopo la vittoria
a Sanremo e all’Eurovision,
ecco che i nostri ragazzi torna-
no (se mai se ne fossero an-
dati) sulla bocca di tutti grazie
alla 28a edizione degli MTV
Europe Music Awards (EMA
o EMAs). Alla manifestazio-
ne, tenutasi il 14 novembre al
László Papp Budapest Spor-
ts Arena, in Ungheria, i Mån-
eskin hanno festeggiato dop-
pia vittoria con il premio nella     ta in molte delle loro canzoni.    Stooges       (I Wanna Be Your
categoria Best Rock e come           “Marlena è il corpo, la voce e     Dog). Il gruppo, vestito a stel-
primi artisti italiani a vincerlo.   il volto del nostro messaggio”     le e strisce, in omaggio alla
Ma facciamo un passo indie-          afferma il frontman e cantan-      bandiera degli USA, è stato
tro, perché il successo non          te Damiano “volevamo trova-        poi ringraziato da Mick Jagger
cade dalle nuvole e anche per        re un nome a tutte quelle che      con un suo “thank you guys”.
loro la strada non è sempre          sono le anime del gruppo, le       Poco prima erano stati anche
stata tutta rose e fiori. La band    anime di quattro teste pensan-     ospiti del “Tonight Show”, con-
è nata tra le strade di Roma,        ti che si influenzano l’una con    dotto dal comico statunitense
per poi arrivare nel 2017 a X        l’altra e creano questo gran-      Jimmy Fallon, e dell’Ellen De-
Factor. Nonostante la vittoria       de miscuglio di idee”. Dopo        Generes Show, dove, dopo le
di Lorenzo Licitra, le giova-        le tante vittorie, il 6 novembre   diverse interviste, la band si
nissime leggende non si sono         di quest’anno i ragazzi sono       era esibita in alcune delle can-
date per vinte: con la loro can-     anche stati l’opening act del      zoni più famose. Ora non ci
zone Chosen avevano acceso           concerto dei Rolling Stones        resta altro che aspettare l’ini-
una scintilla che sarebbe poi        a Las Vegas, data del No Fil-      zio del 2022, anno molto ricco
esplosa in un incendio.              ter Tour 2021. Nell’Allegiant      di eventi per i quattro ragazzi.
Dopo il loro primo EP, con           Stadium, davanti a migliaia di     Infatti, saranno occupati in di-
l’uscita del secondo album           persone, si sono esibiti in al-    versi festival in giro per il mon-
Il ballo della vita, i Måneskin      cune canzoni del loro ultimo       do (il Rock am Ring, il Lolla-
sono di nuovo piombati sulle         disco (In nome del padre, Zitti    Palooza, il Novarock...) e nel
radio italiane con la canzone        e Buoni, I Wanna Be Your Sla-      tour europeo, ovvero il Loud
Torna a casa. Nasce proprio          ve), per poi passare alla loro     Kids On Tour.
nel 2018 la figura di Marlena,       cover più famosa, Beggin’,         E che dire, noi non vediamo
il personaggio femminile che,        sino all’ultimo singolo MAM-       l’ora di andare ad uno dei loro
come una musa, viene invoca-         MAMIA! e a una cover dei The       concerti!
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