Via Tucidide, 5 Dirigente Scolastico: prof.ssa Giuseppa Garrasi - Realizzazione a cura delle inss. Di Stefano Stefania - Rita Marino - Siracusa
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via Tucidide, 5
Dirigente Scolastico: prof.ssa Giuseppa Garrasi
Realizzazione a cura delle inss. Di Stefano Stefania - Rita Marino
1PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
2018 - 2019
“L’istruzione è lo strumento più potente che puoi usare per cambiare il mondo”
Nelson Mandela
2I NOSTRI INDIRIZZI
Plesso centrale:
via Tucidide, 5 - 96100 Siracusa
recapiti telefonici 0931/38083 - 37234 - Fax 0931/38083
Plesso distaccato:
via Torino - 96100 Siracusa
recapito telefonico 0931/449110
Codice meccanografico: SRIC81100X
Codice fiscale: 93039350892
Sito internet: www. 14comprensivosr.it
Indirizzo e-mail: sric81100x@istruzione.it
Posta elettronica certificata: sric81100x@pec.istruzione.it
3INDICE
PREMESSA pag.6
STAFF DIRIGENZIALE pag. 8
PROCESSI E SERVIZI pag. 9
IL NOSTRO POF pag. 10
FINALITÀ DELLA SCUOLA pag. 11
STRUTTURA E ORGANIGRAMMA pag. 12
GESTIONE AMMINISTRATIVA- GESTIONE DEMOCRATICA pag. 13
ANALISI SOCIO-ECONOMICA DELL’UTENZA SCOLASTICA pag. 14
UN PO’ DI STORIA pag. 15
RAPPORTI CON IL TERRITORIO pag. 16
ACCORDI DI AMBITO E DI RETE pag. 17
ORARIO DELLE LEZIONI E FUNZIONAMENTO pag. 18
TEMPO SCUOLA pag. 19
CARATTERISTICHE STRUTTURALI E LOGISTICHE DELL’EDIFICIO pag. 20
L’OFFERTA FORMATIVA pag. 21
IL CURRICOLO DI SCUOLA pag. 22
COMPETENZE CHIAVE pag. 22
STRATEGIE DI FORMAZIONE pag. 23
PIANO DI FORMAZIONE DOCENTI – ATA – ORGANICO DELL’AUTONOMIA pag. 24
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI pag. 25
VERIFICA – VALUTAZIONE – AUTOVALUTAZIONE pag. 26
PIANO DI MIGLIORAMENTO pag. 31
4OFFERTA FORMATIVA COMPLEMENTARE pag. 32
PROGETTUALITA’ DI LABORATORIO pag. 33
AZIONI CONTINUITA’/ORIENTAMENTO pag. 34
RECUPERO E POTENZIAMENTO pag. 36
GARANZIE DI SICUREZZA pag. 38
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA pag. 38
ORARI UFFICI – CALENDARIO SCOLASTICO pag. 39
ALLEGATI pag. 40
5PREMESSA
In questi ultimi anni la società ha subito numerosi e repentini cambiamenti che condizionano, non
sempre positivamente, le istituzioni e la vita delle stesse persone. Noi, in quanto educatori, siamo
chiamati a saper leggere la realtà, a individuare i segni da cui potere dedurre possibili indicazioni, per
progettare percorsi idonei a valorizzare adeguatamente le risorse e rispondere alle numerose sfide che
il quotidiano ci presenta. In gran parte dei giovani si va radicando l’idea che il percorso scolastico serva
solamente a garantire un’attività lavorativa, dimenticando che la scuola è soprattutto luogo
dell’educazione e della formazione in senso lato, uno degli ambienti privilegiati ove si apprende a vivere.
Il nostro lavoro quotidiano richiede, perciò, un approccio sereno e positivo alle persone, alle istituzioni,
alla realtà, agli eventi; elevate sensibilità umana e competenza professionale; capacità di testimoniare
lungimiranza, impegno, coerenza, giustizia, creatività ed imprenditorialità, saggezza e sapienza, nonché
fiducia nel futuro che viene, maturando l’arte del discernimento e di orientarsi, riorientarsi, orientare e
riorientare per le complesse situazioni mondane.
La scuola realizza esperienze di insegnamento/apprendimento, valorizza il rapporto interpersonale e
intergenerazionale, promuove l'acquisizione dei saperi e concorre al futuro del Paese, favorendo la
maturazione di ciascuno, in cui l’identità personale, il senso di appartenenza e la competenza culturale
e professionale si esprimono in un agire responsabile, attento alla realtà e ai valori.
La scuola persegue tali finalità a sostegno dell'azione educativa della famiglia e in collaborazione con le
istituzioni e le realtà culturali, sociali ponendosi come opportunità di partecipazione, democrazia e
cittadinanza.
La scuola, nell’adempiere alla sua funzione, è luogo di elaborazione pedagogica orientata a sviluppare
significativi processi di innovazione, affinché sia veicolo di crescita culturale, morale, sociale ed
economica del Paese.
Da diversi anni nella nostra scuola si realizza il progetto di istituto “la scuola inclusiva”, che ha come
obiettivo primario l’inclusione di tutti gli alunni all’interno delle classi.
Con il termine inclusione, molto usato negli ultimi anni, si intende l’accoglienza di tutte le diversità e
la riformulazione delle scelte organizzative, progettuali, metodologiche e didattiche al fine di aiutare
ogni alunno a realizzare il massimo possibile in termini di apprendimento e di partecipazione sociale.
La direttiva ministeriale del 27/12/2012 ha introdotto il termine di “Bisogno Educativo Speciale” (B.E.S.)
per individuare le esigenze di quegli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una
varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi
6specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché
appartenenti a culture diverse. Anche in questi casi, l’inclusione diventa fondamentale per rendere
superabili le situazioni di difficoltà e svantaggio attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi e
dispensativi e della programmazione individualizzata e/o personalizzata. La scuola, con determinazioni
assunte dai consigli di classe o interclasse, può avvalersi per gli alunni B.E.S., di un percorso
individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.), e può decidere di
utilizzare gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della
Legge 170/2010. Il consiglio di classe o di interclasse deve monitorare l’efficacia e la durata degli
interventi.
A. Rilevazione dei BES presenti N°
1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 21
- Minorati vista
- Minorati udito
- Psicofisici 21
2. Disturbi evolutivi specifici 14
- DSA 14
- ADHD/DOP
- Borderline cognitivo
- Altro
3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente)
- Socio-economico
- Linguistico-culturale
- Disagio comportamentale/relazionale
- Altro
Totali 35
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 14
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
7DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa Giuseppa Garrasi
STAFF DIRIGENZIALE
AREA 1: GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Gestione e revisione POF: ins. S. Di Stefano - ins. R. Marino
AREA 2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
Produzione, materiali didattici e coordinamento per l’acquisto. Coordinamento e utilizzo delle
nuove tecnologie e dei laboratori:
prof.ssa. S. Giudice – ins. M. Ruffini
AREA 3: SOSTEGNO AL LAVORO DEGLI STUDENTI
Coordinamento e gestione (monitoraggio e valutazione delle attività di continuità e
orientamento scuola primaria). Integrazione, recupero e sostegno:
ins. L. Napoli – ins. M. Zaccarello
AREA 4: PROGETTAZIONE E ORIENTAMENTO
Rapporti con il territorio (amministrazioni o altri enti): coordinamento e gestione visite
istruzione: prof.ssa. G. Fortuna – prof. G. Papa
ANIMATORE DIGITALE
Prof.ssa R. Bongiovanni
TEAM PNSD
Inss.: V. Cultrera - T. Di Pasquale - S. Di Stefano
Referenti per la valutazione e autovalutazione d’Istituto: inss. V. Berlotti – T. Di Pasquale – L. Piazza.
Referente per le attività di continuità e orientamento d’Istituto prof.ssa Lucia Piazza
8PROCESSI E SERVIZI
GESTIONE E INDIVIDUAZIONE,
CONTINUITA’ PREVENZIONE, RECUPERO
DISPERSIONE
Azioni di continuità
Piani e progetti personalizzati
ATTIVITA’FORMATIVA Progetto Inclusione
STUDENTI CON
HANDICAP
DIFFUSIONE E
INNOVAZIONE
PNSD
Attività di sostegno psico-pedagogico, integrazione,
inclusione.
LIM - Tablet - Registro elettronico
Didattica digitalizzata - Atelier
ORGANIZZAZIONE,
EROGAZIONE, SERVIZI
FORMATIVI QUALIFICAZIONE E
INTEGRATIVI GESTIONE
CERTIFICAZIONI
Laboratorio musico-strumentale, teatrale Certificazione Cambrige - Delf
Progetto musico - corale
Teatro Inda ORIENTAMENTO IN
Biblioteca scolastica
USCITA
Giochi matematici della Bocconi
Progetti PON – POR – FESR
Stage inglese e francese
Alfabetizzazione inglese, informatica
scuola dell’infanzia
Organizzazione e gestione stage
Erasmus+
Settimana della Scienza e della
letteratura
9IL NOSTRO P.O.F.
La nostra scuola denominata 14° Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla” dall’anno 2006/2007 è una
comunità educante all’interno della quale tutte le componenti docenti, genitori ed allievi, progettano
insieme percorsi di crescita e affianca la famiglia nell’opera educativa delle nuove generazioni.
Partendo dall’analisi dei bisogni, dalle aspettative e potenzialità del contesto socio-economico-culturale
di appartenenza ESPLICITA la propria intenzionalità progettuale, le proposte culturali, le scelte educative
e formative, le modalità organizzative, attraverso il P.O.F.
Il P.O.F. assume le caratteristiche di documento di identità della scuola, in quanto contiene tutto ciò che
essa vuole realizzare, utilizzando l'insieme delle risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche
ed economiche a disposizione, valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci
di interagire con la realtà esterna.
Quattro sono le linee guida che ispirano il percorso formativo e che riguardano l’intero istituto in tutte
le attività:
CENTRALITÀ
DELLA
PERSONA
SCUOLA IN
RELAZIONE
CON LA
LINEE SCUOLA COME
COMUNITÀ
REALTÀ GUIDA DEMOCRATICA
ESTERNA
SCUOLA COME
LUOGO DI
EDUCAZIONE
Il Pof essendo il documento di identità della scuola, nel corso dell’anno scolastico
potrà essere soggetto ad aggiornamenti.
10FINALITA’ DELLA SCUOLA
• alla costruzione di identità personali libere e
CONCORRERE consapevoli;
FORMARE • alla cittadinanza e alla relazione interpersonale,
fondate e vissute nel rispetto dell'accoglienza,
dell'appartenenza e della solidarietà.
• un sapere organico e critico basato sulla conoscenza,
PROMUOVERE sulla capacità di interpretazione e sull'uso
consapevole di molteplici linguaggi;
POTENZIARE • l'autonomia personale e il senso di responsabilità
verso sè e verso gli altri, il senso critico.
• rispetto, accoglienza e integrazione;
• pari oppotunità di crescita culturale, a misura dei
bisogni, delle potenzialità e dei ritmi di
apprendimento degli alunni;
• libertà d'insegnamento nel rispetto dell'autonoma
personalità dell'alunno;
ASSICURARE • l'aggiornamento del personale fondato sulla
conoscenza costante delle teorie psico-pedagogiche
e metodologico-didattiche;
• la gestione partecipata della scuola all'nterno degli
organi collegiali, per promuoverela corresponsabilità
nei processi educativi di tutta la comunità scolastica.
L’impegno dell’Istituto è quello di educare persone libere da pregiudizi, forniti di specifiche e
aggiornate competenze professionali, capaci di operare come cittadini responsabili e solidali.
11STRUTTURA E ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO
L’Istituto è costituito
da
18 CLASSI
4 SEZIONI
18 CLASSI DI
DI
SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1°
SCUOLA DELL’INFANZIA
GRADO
La gestione amministrativa,
contabile e didattica è attuata
attraverso i seguenti uffici:
UFFICIO DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Didattica: sig.ra Rossitto – Orlandi - Ullo
UFFICIO DELLA DIRIGENZA:
Protocollo: sig. Di Luciano
Dirigente: prof.ssa G. Garrasi
Personale: sig.ra Vernuccio - Patricola
Vice preside: prof. E. Berlotti
Amministrazione contabilità: sig.ra Trigilio
2 collaboratore: ins. Ippolita Sitera
DSGA: dott. G. Dalmazio
1 docente di scuola primaria distaccata in ufficio di
segreteria
Il Capo d'Istituto e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi svolgono i seguenti compiti
fondamentali:
gestione del bilancio e della contabilità;
gestione del personale docente, del personale ATA e degli alunni;
gestione del patrimonio scolastico;
organizzazione, prevenzione, informazione e formazione ai fini della sicurezza;
gestione dei progetti e delle attività collegate ai programmi degli Organi Collegiali;
rapporti con l'utenza e con la realtà esterna alla scuola.
12GESTIONE DEMOCRATICA
I CONSIGLI D'INTERCLASSE I CONSIGLI DI CLASSE
della scuola primaria, cui spetta il compito di della scuola secondaria di primo grado, cui
progettare, organizzare, verificare, spetta il compito di progettare, organizzare,
controllare e valutare la vita didattica delle verificare, controllare e valutare la vita
varie classi. didattica delle varie classi.
LA GESTIONE DEMOCRATICA
DELL’ISTITUTO E LA
PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
ALLA VITA DELLA SCUOLA SONO
ATTUATE ATTRAVERSO I
SEGUENTI ORGANISMI
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO IL COLLEGIO DOCENTI
cui spetta il compito di gestire la vita cui spetta il compito di progettare,
amministrativa dell’Istituto in stretta organizzare, verificare la vita didattica
relazione con la progettazione didattica. dell’Istituto in tutte le sue componenti.
13ANALISI SOCIO –ECONOMICA DELL’UTENZA SCOLASTICA
Il XIV Istituto Comprensivo è inserito nel quartiere Akradina nella zona nord della città di Siracusa, in un
quartiere commerciale molto popoloso, operoso e dinamico, fornito di strutture di vario genere. Il
territorio in cui opera, una zona socialmente eterogenea, risulta provvisto di tutti i necessari uffici,
(poste, banche, servizi socio-sanitari, consiglio di quartiere), diverse scuole statali e non, agenzie
ricreative (un cinema, qualche palestra privata) ed esercizi commerciali ed artigianali. Sono da citare,
quali ambienti educativi e culturali e fruibili facilmente dalla nostra utenza, il parco naturalistico “Balza
Akradina”, la “Chiesa dei Cappuccini”, il “museo regionale archeologico Paolo Orsi” ed il “Santuario della
Madonna delle Lacrime”. La popolazione scolastica del XIV Istituto Comprensivo è composta da alunni
appartenenti a ceti diversi, rappresentativi della realtà sociale e provenienti da tutte le zone della città,
attratti dalla struttura della scuola, dalla sua ubicazione e dalla professionalità del corpo docente.
Prevale un ceto medio-alto fondamentalmente ben motivato, in ordine alla famiglia ed al lavoro, che
cura l’educazione dei figli e collabora con la scuola in maniera proficua e positiva al dialogo educativo.
Molti degli alunni, infatti, si mostrano già ben stimolati dalle famiglie stesse e svolgono varie attività
extrascolastiche, principalmente sport, corsi di lingua e multimedialità. Il rapporto scuola-famiglia è
improntato sulla fiducia e sulla collaborazione, i docenti hanno costantemente presenti gli elementi
necessari per accogliere il bambino, interpretandone la complessità dell’esperienza, per trasformarla in
elemento base del progetto educativo. Nell’ottica dell’autonomia sono attivati rapporti con Enti locali e
con diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. Inoltre viene
particolarmente valorizzato il raccordo con le altre Istituzioni scolastiche del quartiere sia in verticale
che in orizzontale. Il Piano dell’Offerta Formativa, per gli alunni diversamente abili, Bes e DSA,
caratterizza un percorso che rende significativa la presenza dell’alunno stesso nell’ambito scolastico, sia
per fini personali che della comunità. La scuola materna e alcune classi della Scuola Primaria sono ubicate
in v. Torino appartenente al quartiere S. Lucia.
14UN PO’ DI STORIA
La scuola “Tucidide” nata intorno agli anni '60, ha subito nel tempo varie modifiche a seguito di
aggregazioni o appartenenza ad altri circoli, in seguito al dimensionamento scolastico, all’aggregazione
del Centro territoriale per adulti, ad esigenze di carattere logistico.
Dall’a. s. 2000 è XIV Istituto Comprensivo.
Dall’ a. s. 2002/2003 era costituito così:
Sez. Scuola materna (v. Fillioley,1)
Sez. Scuola elementare (classi prime v. Fillioley)
Sez. scuola elementare (v. Tucidide,5)
Sez. scuola media (v. Tucidide, 5)
Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti (v. Tucidide).
Dall’a.s. 2005/2006:
Sez. Scuola dell’Infanzia: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria classi prime e seconde: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria: plesso v. Tucidide
Sez. Scuola Secondaria 1° grado: plesso v. Tucidide
Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti (v. Tucidide).
Dall’a.s. 2006/2007 al 2014/2015:
Sez. Scuola dell’Infanzia: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria classi prime, seconde e terze: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria: plesso v. Tucidide
Sez. Scuola Secondaria 1° grado: plesso v. Tucidide
Sez. Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti (v. Tucidide).
Dall’a.s. 2015/2016 al 2018/2019:
Sez. Scuola dell’Infanzia: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria classi prime, seconde e terze: plesso v. Torino
Sez. Scuola Primaria: classi quarte e quinte plesso v. Tucidide
Sez. Scuola Secondaria 1° grado: plesso v. Tucidide
15RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Le Amministrazioni Comunali
Le Amministrazioni Comunali sostengono le attività didattiche programmate, contribuendo all'onere
economico delle seguenti attività:
- servizio mensa per la scuola dell’infanzia;
- sostegno all'integrazione degli alunni diversamente abili, organizzando con la scuola la loro assistenza
attraverso gli Assistenti alla Comunicazione (ASACOM);
- funzionamento degli edifici e dell'ufficio di segreteria;
- determinati progetti programmati dal Collegio Docenti e che prevedono l'intervento di esperti;
- servizio di trasporto per alcune uscite scolastiche collegate all'attuazione di progetti specifici.
L'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP)
si impegna a:
- formulare diagnosi cliniche di disagio/svantaggio;
- organizzare incontri periodici di valutazione del processo di integrazione scolastica degli alunni con
problemi di disagio e di svantaggio;
- controllo del servizio mensa dal punto di vista alimentare e igienico-sanitario;
- intervenire in alcune classi dal punto di vista dell'igiene orale, dell'educazione alimentare e
dell’educazione all’affettività;
- intervenire terapeuticamente per gli alunni diversamente abili;
- dare appoggio alle famiglie in particolari condizioni di difficoltà;
- appoggiare gli alunni tramite le figure dei "mediatori culturali";
- rilasciare i certificati di vaccinazione degli alunni;
- rilasciare le certificazioni di idoneità per l'uso dei locali scolastici.
16ACCORDI DI AMBITO E ACCORDI DI RETE
L’Istituto, inserito nell’Ambito Territoriale n° 25,
Inoltre sono stati stipulati Accordi di Rete di scopo
ha stipulato Accordi con:
con:
Comune di Siracusa
Istituto Tecnico Superiore “A. Rizza”
Accademia delle Musae Musica Arte Spettacolo
I.T.I. “Fermi”
UNICEF
Assessorato Regionale BB.CC.AA.
AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici)
INDA (Istituto Nazionale Dramma Antico)
ARCIRAGAZZI
Azienda Sanitaria Provinciale ASP
AICA (Associazione Italiana per l’informatica e il
Corpo di Polizia Municipale
calcolo distribuito)
Protezione Civile
Agenzia nazionale Etwinning – INDIRE
Liceo Scientifico Classico “Corbino”
Rete: Graziella Campagna. Accordo tra sei istituti
Liceo classico “Gargallo”
comprensivi del territorio.
Liceo polivalente “Quintiliano”
Biblioteca Comunale
Associazione musicale “K. Wojtyla”
Rete per il PNSD ( Ist. Fermi - I’Ist. Dolci di
Priolo - Alberghiero Raeli di Noto)
Rete F.A.R.O.
Progetto regionale “differenziamoci”
17ORARIO DELLE LEZIONI E IL FUNZIONAMENTO
Scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia è formata da 4 sezioni.
Le sezioni funzionano a tempo normale dalle 8,00 alle ore 16,00. Le docenti si alternano tra turni
antimeridiani e turni pomeridiani così articolati: 1° turno ore 8,00 - 13,00 - 2° turno ore 11,00 - 16,00.
La contemporaneità è di 2 ore dalle ore 11,00 alle ore 13,00.
Scuola Primaria
La scuola primaria è formata da 18 classi così articolate:
n° 4 classi di prima, n° 4 classi di seconda, n° 2 classi di terza nel plesso di v. Torino, con una
organizzazione di 27 h settimanali. Nel plesso di v. Tucidide: n° 4 classi quarte, n°4 classi quinte con una
organizzazione di 30 h settimanali.
La programmazione didattica dei docenti avrà luogo, con cadenza settimanale, il lunedì dalle ore 16,00
alle ore 18,00.
Scuola secondaria di 1° grado
La Scuola Secondaria di 1° grado comprende 18 classi così articolate:
6 prime, 5 seconde e 7 terze tutte nel plesso di v. Tucidide. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì
dalle ore 7,55 alle ore 13,55. La scuola svolge attività ad indirizzo musicale, in orario pomeridiano a
partire dalle ore 14,00 fino alle ore 19.00. Sono attivi i corsi relativi ai seguenti strumenti: pianoforte,
corno, oboe, violino. Gli alunni svolgono attività individuale di 1 ora a settimana. Si svolgono progetti di
alfabetizzazione musicale per gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria attraverso la
stipula di patti formativi e la corale, in continuità tra le classi quarte e quinte della scuola primaria e
scuola secondaria di primo grado. Il coro si riunisce per un’ora settimanale in orario extracurricolare.
Si è formato, tra gli alunni che seguono i corsi musicali, un’orchestra che si riunisce in orario
pomeridiano.
18TEMPO SCUOLA
SUDDIVISIONE DELLE ORE PER LE SINGOLE DISCIPLINE PER UN TOTALE DI 33 SETTIMANE NELL’ANNO
SCOLASTICO.
SCUOLA PRIMARIA
Classi prime ore 27 settimanali Classi seconde ore 27 settimanali
Italiano 8h Italiano 7 h
Matematica 7h Matematica 7h
Inglese 1h Inglese 2h
Storia 2h Storia 2h
Geografia 2h Geografia 2h
Scienze 2h Scienze 2h
Religione 2h Religione 2h
Arte 1h Arte 1h
Suono1h Suono1h
Motoria1h Motoria1h
Classi terze ore 27 settimanali Classi quarte / quinte ore 30 settimanali
Italiano 7h Italiano 7 h
Matematica 5h Matematica 6h
Inglese 3h Inglese 3h
Storia 2h Storia 3h
Geografia 2h Geografia 2h
Scienze 2h Scienze 2h
Religione 2h Religione 2h
Arte 1h Arte 2h
Suono 1h Suono 1h
Motoria 2h Motoria 2h
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Italiano – Storia- Geografia 9 h. settimanali
Approfondimento 1 h. settimanale
Matematica - Scienze 6 h. settimanali
Musica 2 h. settimanali
Inglese 3 h. settimanali
Tecnica 2 h. settimanali
Francese 2 h. settimanali
Arte 2 h. settimanali
Educazione Fisica 2 h. settimanali
Religione 1 h. settimanale
19CARATTERISTICHE STRUTTURALI E LOGISTICHE DELL’EDIFICIO
PLESSO V. TUCIDIDE
Il plesso scolastico del XIV Istituto Comprensivo di Via TUCIDIDE n°5 Siracusa, ospita n° 8 classi della
Scuola Primaria; n° 18 classi della Scuola Secondaria di I Grado.
L’edificio è strutturato su: PIANO TERRA - PIANO SUPERIORE
Nel plesso sono presenti n° 9 collaboratori scolastici e 1 LSU, di cui 1 opera, con turnazione, in orario
pomeridiano per corsi curriculari a indirizzo musicale.
PIANO TERRA (Scuola primaria)
Corridoio di sinistra “A” n° 6 aule.
Dirigente Scolastico; Dirigente Amministrativo + 1 personale di segreteria; n° 3 unità personale di
segreteria; n 3 unità personale Ata.
Aula n. 2 sala docenti
Corridoio di destra “B” n° 5 aule
Aula n. 10 laboratorio informatica
Aula n. 15 laboratorio musicale
PIANO SUPERIORE (Secondaria di primo grado)
Corridoio di sinistra “A1” n° 8 aule.
Corridoio di destra “B1” n° 7 aule.
PLESSO V. TORINO
Il plesso scolastico di via TORINO, ospita n°10 aule della Scuola Primaria e n°4 sezioni della scuola
dell’infanzia. L’edificio si sviluppa al piano terra.
Sono presenti n 3 collaboratori e 1 LSU.
L'Istituto è dotato:
Aula di attività di laboratorio multimediale - atelier
La Lavagna Interattiva Multimediale (L.I.M) in tutte le aule scolastiche.
Aula di attività di laboratorio di scienze
Aula di attività di laboratorio musicale
Inoltre l’Istituto è stato arricchito e integrato di nuovi elementi:
Strumentazione tecnico-scientifica
Biblioteca scolastica
Attrezzatura per l'attività all'aria aperta
Materiale didattico differenziato
Materiale per attività sportiva
Tablet
La scuola usufruisce altresì di strutture comunali per la promozione dell'avviamento all'attività
sportiva, quali la Cittadella dello Sport e la palestra del Centro Sportivo Siracusano.
20L’OFFERTA FORMATIVA
La nostra offerta formativa si propone, di promuovere lo “sviluppo della persona” in ogni suo aspetto
per divenire “buon cittadino del mondo”.
OBIETTIVI FORMATIVI COMUNI AI TRE ORDINI DI SCUOLA
Orientare e dare senso alla varietà delle esperienze.
Promuovere lo sviluppo di identità consapevoli ed aperte.
Valorizzare la specificità di ogni persona.
Realizzare percorsi formativi adeguati.
Attenzionare gli svantaggi.
Garantire pari opportunità di apprendimento e di cittadinanza a tutti.
Cooperare con la famiglia e con le altre formazioni sociali.
Promuovere lo “star bene a scuola” creando un clima favorevole al dialogo, alla discussione,
alla partecipazione, alla collaborazione, per attivare il processo di apprendimento.
Promuovere la conoscenza e l'uso consapevole degli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali,
di quelli non verbali e tecnologici.
Promuovere l'apprendimento delle conoscenze disciplinari e lo sviluppo di capacità, di abilità
e di competenze.
Sviluppare l'autonomia, il senso di responsabilità, la capacità critica, il metodo di studio e di
lavoro.
Promuovere l'autostima, in un rapporto di comprensione e di incoraggiamento, ai fini della
presa di coscienza delle proprie potenzialità.
Formare persone salde sul piano cognitivo e culturale, capaci di affrontare l’incertezza e il
cambiamento, di orientarsi e riorientarsi.
Educare all’interculturalità.
Nella scuola dell’Infanzia attraverso questi obiettivi si possono raggiungere le competenze finali:
o Capacità di stare con gli altri, di comprendere, di condividere, di aiutare, cooperare per il bene
comune;
o Conoscenza del corpo;
o Uso corretto e consapevole dei linguaggi corporei, sonori, iconici e visuali;
o Capacità di esprimersi e comunicare;
o Capacità di raggruppare, ordinare, contare e misura,
o Capacità di localizzare e disporre in relazione attraverso collegamenti logici.
Nella scuola Primaria gli obiettivi possono essere declinati come segue:
o acquisizione dei mezzi fondamentali della comunicazione;
o avvio verso la padronanza di concetti, di abilità e di competenze essenziali alla comprensione
della realtà;
o possesso degli strumenti di base utili per operare nelle diverse discipline;
o capacità d'uso degli strumenti di base acquisiti per affrontare situazioni e risolvere problemi;
o conoscenza e potenziamento di interessi e capacità in relazione alle singole attitudini.
21Nella Scuola Secondaria di Primo Grado gli obiettivi possono essere ampliati attraverso le seguenti
attività:
o completamento del processo di acquisizione delle abilità di base avviato nella scuola primaria;
o sviluppo di interessi e di abilità progressivamente più complesse;
o uso del ragionamento basato sull' analisi e sulla sintesi per giungere a valutazioni ponderate;
o avvio alla presa di coscienza di dover effettuare "scelte" in sintonia con competenze e aspirazioni.
o potenziamento delle capacità critiche.
IL CURRICOLO DI SCUOLA
Nell’organizzare il curricolo sono stati presi in considerazione e valorizzate alcune dimensioni:
1) La centralità della persona come paradigma di fondo, da tradurre in strategie operative e funzionali;
2) L’attenzione specifica sui saperi di base che l’alunno deve sviluppare per accedere con successo al
mondo della conoscenza, quindi la dimensione cognitiva;
3) La conquista di nuovi alfabeti emotivi, necessari per le relazioni con gli altri, per fronteggiare ostacoli
e frustrazioni, per il superamento di situazioni conflittuali, ovvero la dimensione socio-affettiva.
4) La condivisione dell’idea di scuola di tutti gli operatori scolastici e delle famiglie;
5) La scuola come luogo accogliente, che riconosce i bambini nelle loro diversità e li fa crescere
aiutandoli a diventare autonomi e responsabili del proprio apprendimento.
6) Insegnamento disciplinare non frammentato capace di cogliere le interconnessioni tra i diversi
saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza.
COMPETENZE CHIAVE
La finalità generale del nostro Istituto è lo sviluppo armonico e integrale della persona, da realizzare
all’interno dei principi della Costituzione e della tradizione culturale europea. Essa trova i fondamenti
normativi negli articoli della Costituzione e nel Quadro delle competenze chiave per l’apprendimento
permanente, definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’unione Europea con le
raccomandazioni dell’8 dicembre 2006.
Comunicazione nella madrelingua.
Comunicazione nelle lingue straniere.
Competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia.
Competenza digitale.
Imparare a imparare.
Competenze sociali e civiche.
Spirito di iniziativa e imprenditorialità.
Consapevolezza ed espressione culturale.
22STRATEGIE DI FORMAZIONE
Percorso di formazione prevede:
Traguardi di sviluppo
Maturità dell’identità
Conquista dell’autonomia
Sviluppo di competenze
Strategie d’intervento:
1. Valorizzare gli spazi e le risorse.
2. Realizzare percorsi laboratoriali anche attraverso l’uso della didattica digitale.
3. Sviluppare il “pensiero computazionale”.
4. Strutturare una didattica di apprendimento attivo attraverso la metodologia della “flipped
classroom”.
5. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere.
6. Operare attraverso il “cooperative learning”.
7. Favorire l’esplorazione e la scoperta.
8. Attuare interventi adeguati nei confronti della diversità.
9. Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni.
10. Offrire occasioni e approfondimenti dei saperi e dei linguaggi culturali di base.
11. Favorire l’acquisizione di strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le
informazioni.
12. Favorire l’autonomia di pensiero orientando la propria didattica alla costruzione dei saperi a
partire da concreti bisogni formativi.
13. Promuovere incontri per iniziative comuni.
14. Realizzare attività come arricchimento dell’Offerta Formativa.
15. Garantire il successo scolastico a tutti gli alunni con particolare attenzione alle varie forme di
diversità, disabilità, svantaggio.
16. Strutturare percorsi formativi con l’individuazione di indicatori comuni ai tre ordini di scuola.
17. Individuare strategie di raccordo metodologico.
18. Individuare sistemi comuni di verifica e valutazione.
Obiettivi e contenuti specifici di ogni disciplina sono illustrate nelle programmazioni didattiche annuali
elaborate dai docenti.
23PIANO DI FORMAZIONE DOCENTI
Sono state programmate delle attività di formazione rivolte ai docenti, da sviluppare nel corso dell’anno
scolastico:
Didattica discipline linguistiche e matematiche
Didattica innovativa
Flipped Classroom
Disabilità e TIC
Inclusione
Formazione CLIL
Inglese livello A1/A2
Progettazione curriculi verticali per le singole discipline
Stampante 3D
Percorso formativo PNSD
Sicurezza
PIANO DI FORMAZIONE ATA
Sono state programmate delle attività di formazione rivolte al personale ATA, da sviluppare nel corso
dell’anno scolastico:
Utilizzo sito internet
Dematerializzazione
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
Al fine del raggiungimento degli obiettivi di qualificazione del servizio scolastico previsto dalla L.
107/2015 comma 7 e 85, il nostro Istituto Comprensivo è stato dotato dal seguente organico
dell’autonomia:
N° 2 docenti potenziamento per la scuola Primaria.
N° 1 docente per la dispersione nella scuola Primaria.
N° 2 docenti potenziamento per la scuola Secondaria di primo grado.
24INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
L’integrazione degli alunni diversamente abili e/o in difficoltà è un processo continuo, complesso che
richiede competenze, risorse e lavoro di coordinamento con i servizi pubblici, con le famiglie, con i
docenti in una logica di interscambio di esperienze e di ricerca-azione. Le problematiche sono varie e
ogni individuo è diverso dall’altro nel vissuto, nelle potenzialità e nei limiti, nelle motivazioni, nello stile
cognitivo e nelle competenze.
Per questo motivo, l’obiettivo che ci siamo prefissi è garantire l’effettiva integrazione di ognuno nella
propria classe e nella comunità scolastica, per favorire l’apprendimento, lo sviluppo globale della
personalità e l’autonomia.
Per ogni alunno la nostra scuola effettua:
colloqui con la famiglia, con specialisti e referenti, con insegnanti del precedente grado di scuola
per raccogliere tutte le informazioni possibili;
attività di osservazione per una conoscenza accurata della situazione di partenza;
incontri di lettura e discussione dei documenti conoscitivi e progettuali redatti dagli operatori
ASP (Certificazione, Diagnosi funzionale, PEI);
Protocolli D’Intesa.
AREA DELLE AUTONOMIE DI BASE
Obiettivi Generali
conoscenza del contesto scolastico e sviluppo delle capacità adattive;
abilità di igiene personale.
AREA AFFETTIVO-RELAZIONALE
Obiettivi Generali
Acquisire un’immagine positiva del sé
Saper controllare la propria emotività
Acquisire maggiore autonomia
Rispettare le principali regole del contesto sociale
Gli obiettivi sopra elencati sono specifici per le fasce di età dai 3 ai 13 anni e sono propedeutici al
raggiungimento degli obiettivi dell’autonomia socio-personale.
25VERIFICA - VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE
All’interno dell’equipe pedagogica, in sede di interclasse/Intersezione- Consiglio di Classe, di Collegio
Docenti e attraverso modalità che coinvolgono gli alunni, le famiglie e le Istituzioni si procede alla
valutazione della azione educativa e progettuale dell’Istituto.
Elementi oggetto dell’azione di verifica/valutazione sono:
La ricaduta sui processi di apprendimento
La modifica sul piano degli comportamenti
La qualità dell’organizzazione
Il soddisfacimento dei bisogni rilevati, delle aspettative delle famiglie e degli alunni.
Efficienza del servizio scolastico.
Acquisizione delle competenze e delle esperienze fatte.
Visibilità e credibilità nel territorio.
Valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni.
Ha il compito di rilevare nell’alunno il grado di acquisizione delle competenze richieste nel percorso
didattico programmato e di verificare la validità del processo di insegnamento-apprendimento.
La Valutazione in ingresso si effettua per determinare i livelli di partenza degli alunni e i bisogni formativi
e cognitivi; a questo scopo sono utilizzate prove trasversali comuni e prove disciplinari.
La valutazione formativa (in itinere e finale) si concretizza attraverso l’osservazione del lavoro
individuale e/o di gruppo, elaborati liberi e guidati, momenti di discussione, prove strutturate e/o
semistrutturate, controllo e correzione dei compiti, ricerche individuali e/o di gruppo, interrogazioni
orali. Si valuta il processo di maturazione caratterizzato dall’acquisizione di conoscenze, capacità e
competenze, tenendo conto del livello di partenza, del livello raggiunto, delle abilità individuali, la
partecipazione, l’impegno responsabile evidenziato durante il lavoro. La valutazione, inoltre, tiene conto
della autovalutazione.
Per la rilevazione degli obiettivi formativi raggiunti, per definire i livelli di apprendimento, i livelli
comportamentali nonché le competenze acquisite dagli alunni si adotta il Documento di Valutazione
intermedia (1° quadrimestre), finale (2° quadrimestre).
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica,
nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali.
La valutazione viene espressa con voti in decimi in tutte le discipline, per il comportamento la
valutazione viene espressa tramite giudizio sintetico.
Con il Dlgs n.62/2017 attuativo della legge 107/2015; il D.M. n.741/2017 (Esami Stato secondaria di 1°
grado); il D.M. 742/2017 (certificazione nazionale delle competenze); la Nota n. 1865 del 10 ottobre
2017 (valutazione, certificazione competenze, Esame Stato) si sottolineano i criteri essenziali per una
valutazione di qualità:
la finalità formativa;
la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità;
la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
il rigore metodologico nelle procedure;
la valenza informativa
26CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Per una valutazione formativa si tiene conto specificamente almeno dei seguenti indicatori:
1. Grado di osservanza delle regole di disciplina previste dalla regolamentazione approvata dal Consiglio
d’Istituto;
2. Presenza di eventuali sanzioni disciplinari che abbiano comportato sospensione dalle lezioni (scuola
primaria e secondaria di primo grado), allontanamento dalla scuola (per i soli studenti della scuola
secondaria) o comunque frequenza di richiami di altro tipo;
3. Assiduità nella frequenza delle attività didattiche, laboratoriali e di recupero;
4.Relazionalità con compagni e con adulti (docenti, Dirigente Scolastico, collaboratori scolastici, esperti
esterni, educatori, tirocinanti);
5. Rispetto delle attrezzature, degli ambienti, del patrimonio strumentale dell’Istituto e del materiale
didattico proprio ed altrui;
6. Rispetto delle norme igieniche nell’utilizzo dei locali e dei servizi;
7. Atteggiamento cooperativo nei riguardi delle attività proposte;
8. Puntualità e rispetto dei tempi e degli impegni scolastici.
MISURAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
L’accertamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze di alunni e dei processi di
apprendimento individuali potrà essere effettuato attraverso una molteplicità di strumenti di
misurazione. Solo a titolo esemplificativo si citano:
prove strutturate o semi-strutturate (quesiti a risposta multipla, quesiti aperti con
risposta univoca, items a completamento, a corrispondenza, vero e falso ecc…);
prove aperte (temi o domande con risposta non univoca…);
questionari;
prove grafiche;
prove pratiche, specie con riferimento a Tecnologia, Musica, Arte ed immagine,
Scienze motorie e sportive;
relazioni individuali o di gruppo;
approfondimenti su particolari contenuti disciplinari individuali o di gruppo con o
senza resoconto scritto e/o orale;
interrogazioni;
interventi spontanei.
I criteri per la valutazione delle singole prove sono determinati dai singoli docenti o dai Consigli di
classe/Team dei docenti. Anche l’attribuzione di punteggi e relativa corrispondenza di giudizi sono
rimessi all’autonomia dei singoli docenti e/o del competente organo collegiale.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La valutazione formativa e sommativa degli apprendimenti si fonderà principalmente sui seguenti
indicatori:
1. esiti delle prove di verifica somministrate e delle prove grafiche e pratiche effettuate, oltre che delle
interrogazioni;
2. progresso rispetto alla situazione di partenza;
3. processi di apprendimento attivati;
4. continuità dell’impegno profuso nello studio individuale e nell’approfondimento di particolari
tematiche;
5. motivazione, interesse e partecipazione attiva al dialogo educativo ed alle attività didattiche;
276. autonomia nell’esecuzione delle consegne;
7. autonomia nella gestione dei materiali;
8. grado di attenzione e concentrazione mantenuto nel corso delle attività didattiche;
9. pertinenza degli interventi spontanei ed efficacia di quelli guidati o richiesti;
10. eventuali ostacoli all’apprendimento che scaturiscono dalla condizione personale di alunni e
studenti;
11. eventuali disabilità;
12. problematiche tipiche dell’età infantile o pre adolescenziale.
MISURE DA ADOTTARSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL SUCCESSO FORMATIVO E MODALITA’ DI
COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA.
A) Alunni e studenti che presentino difficoltà nei processi di apprendimento hanno diritto ad attività di
recupero, al fine di conseguire il successo formativo. Tali attività sono programmate dai singoli docenti
o dagli organi collegiali competenti nel quadro delle ordinarie attività di programmazione settimanale
(scuola primaria) o dei consigli di classe (scuola secondaria di primo grado). I docenti riportano
rispettivamente nelle agende o nei registri personali le attività di recupero effettuate con i singoli,
eventualmente anche inseriti in gruppi di alunni costituiti per livello ecc…
Le attività di recupero in ogni caso sono predisposte nei limiti delle risorse umane e finanziarie di cui
dispone l’Istituto.
Delle attività intraprese in favore dei singoli, i docenti riferiscono ai rispettivi genitori in occasione dei
ricevimenti individuali periodici. Eventualmente possono essere attivati gli sportelli didattici: singoli
docenti che si dichiarino disponibili possono effettuare al di fuori dell’orario di lezione attività di
recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni, con retribuzione a carico del Fondo
dell’Istituzione Scolastica in forma di attività aggiuntive d’insegnamento, previo accordo in sede di
contrattazione integrativa d’Istituto. Si evidenzia che l’attivazione di tali modalità “straordinarie” di
recupero è soggetta alle disponibilità personali e strumentali.
B) Nelle scuole secondarie di primo grado possono essere predisposte schede individuali di valutazione
infraquadrimestrali, recanti informazioni sui processi di apprendimento e/o su ulteriori aspetti attinenti
alla crescita educativa. Tali schede, approvate dai Consigli di classe, possono essere diversificate fra classi
non parallele della stessa scuola e fra sedi, in relazione alle scelte discrezionali dei singoli Consigli
adottanti. Esse sono consegnate alle famiglie degli studenti, eventualmente anche in occasione dei due
ricevimenti generali che si tengono –di massima- nei mesi di dicembre ed aprile.
C) Ove con riferimento ad un alunno o studente si riscontri una situazione di profitto con voti inferiori a
6/10 in una o più discipline o anche di solo comportamento inadeguato, il Team docente od il Consiglio
di classe in occasione delle riunioni periodiche possono deliberare che il Dirigente Scolastico trasmetta
alla famiglia dell’interessato una lettera con la quale si mette al corrente della situazione di profitto non
sufficiente e si invitano i genitori ad adottare opportune iniziative. Di norma tali lettere vengono
approvate nella scuola secondaria di I grado durante le adunanze dei Consigli di classe. Nelle scuole
primarie tale adempimento è realizzato nei mesi di ottobre/novembre e marzo/aprile in modo da
garantire l’informazione scritta alle famiglie due volte l’anno oltre le scadenze quadrimestrali. Tali
decisioni vengono assunte in sede di Team docente negli incontri di programmazione didattica che
recano apposito verbale, ove sarà formalizzata l’iniziativa assunta.
D) Nelle scuole secondarie di I grado, su richiesta del Consiglio di classe, espressa anche per mezzo del
Coordinatore quando se ne ravvisi la necessità nel corso dell’arco temporale intercorrente fra due
adunanze consiliari, il Dirigente Scolastico può trasmettere una lettera di convocazione agli esercenti la
potestà genitoriale su una studentessa o di uno studente che faccia registrare una situazione di
28persistente non sufficiente rendimento in più discipline, e/o per il quale si assista ad una situazione
personale di pregiudizio, desunta da comportamenti soggettivi o dedotta da informazioni fornite al
personale docente e ritenute meritevoli di accertamento nel quadro dei compiti di tutela facenti capo
all’Istituto e segnatamente al Dirigente Scolastico/Legale Rappresentante. Una copia della convocazione
va restituita debitamente sottoscritta dai genitori al Coordinatore del Consiglio di classe competente, al
fine di superare eventuali tentativi di occultamento o di falsificazione delle firme. L’incontro è presieduto
dal Dirigente Scolastico (o dal collaboratore appositamente delegato) ed ha luogo con la presenza del
Coordinatore del Consiglio di classe e possibilmente anche di altri docenti. Dopo aver illustrato la
situazione della studentessa o dello studente, il Dirigente Scolastico, informati i genitori presenti su quali
misure debbano essere attivate per ottenere un miglioramento e sentite le loro eventuali osservazioni,
invita la studentessa/lo studente interessata/o a prendere parte al colloquio e illustra in modo chiaro e
inequivocabile al discente e ai genitori le conseguenze del mancato cambiamento atteso nell’impegno
e/o nelle condotte mantenute sino a quel momento. Dell’incontro si redige sommario verbale che va
accluso al fascicolo dell’alunno e di cui copia va tenuta agli atti d’Istituto. Il Dirigente Scolastico può
sempre liberamente convocare gli esercenti la potestà parentale per questioni attinenti la tutela del
minore, anche in forma riservata con verbalizzazione da depositare agli atti riservati d’Istituto. Nelle
scuole primarie tali convocazioni hanno carattere eccezionale e devono essere sempre presiedute dal
Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore espressamente nominato.
STANDARD DI PRESTAZIONE
1 Standard deliberati dal Collegio Docenti di sezione scuola secondaria di I grado e primaria.
Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di I grado:
a) i tempi massimi di correzione degli elaborati scritti sono corrispondenti a 15 giorni, salvo motivate
eccezioni (come malattia del docente, passaggio tra titolare e supplente sul medesimo posto ecc…);
b) il numero massimo di prove alle quali uno studente può essere sottoposto in un solo giorno di lezione
è determinato in una prova scritta e una prova orale. Solo per motivazioni eccezionali si possono
effettuare due compiti scritti in un giorno, rimanendo improcedibile in tal caso qualsiasi interrogazione.
ORGANO SCRUTINANTE
L’organo scrutinante delibera in composizione di “collegio perfetto”: si stabilisce pertanto che le
sostituzioni dei docenti eventualmente assenti od impediti a partecipare allo scrutinio avrà luogo
tenendo conto del principio di competenza nell’ambito disciplinare di riferimento e dell’esigenza di
immediata reperibilità.
Per la scuola primaria potrà essere investito nell’ordine:
1. un docente di altro team docente del medesimo plesso non impegnato in concomitante scrutinio;
2. un docente di altro plesso dell’Istituto non impegnato in concomitante attività di scrutinio.
Per la scuola secondaria di primo grado potrà essere investito nell’ordine:
1. un docente della medesima sede titolare sulla medesima classe di concorso dell’assente ma assegnato
ad altra classe;
2. i docenti che coprono tutte le classi di una sede e/o in servizio a completamento su più sedi potranno
essere sostituiti da qualunque docente dell’Istituto munito di abilitazione nella classe di concorso di
titolarità.
Con riferimento alla scuola secondaria, ove i suesposti criteri non abbiano condotto all’individuazione di
alcun docente in tempo ragionevole, il Dirigente Scolastico procede allo scorrimento delle graduatorie
d’Istituto per il reclutamento di personale supplente.
Per la sostituzione di docenti assenti agli scrutini ed agli esami di licenza o ai soli esami di licenza,
l’individuazione di docenti sostituti avverrà prioritariamente mediante la verifica delle disponibilità dei
docenti dei tre settori in servizio nell’Istituto forniti dei prescritti requisiti e solo in caso di mancata
individuazione attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei supplenti.
29STUDENTI PORTATORI DI DSA Per studentesse e studenti colpiti da dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, o da una pluralità di tali disturbi, si attua quanto previsto dall’art. 10 del Regolamento promulgato mediante DPR 22 giugno 2009, n° 122 e dall’art. 5, c. 4 della legge 8 ottobre 2010, n. 170 recante > (GU n. 244 del 18-10-2010 ) secondo cui
PIANO DI MIGLIORAMENTO (PdM)
Il Piano di Miglioramento è un programma di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse
dalle priorità indicate dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) d’Istituto elaborato nel corso dell’a.s.
2014 - 2015 e continuamente aggiornato.
Il PdM si caratterizza per l’approccio dinamico, in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità
scolastica e fa leva su due ambiti: didattico e organizzativo gestionale che si avvalgono degli spazi
previsti dall’autonomia.
Come anticipato, il Piano di Miglioramento prende avvio dalle priorità e dai traguardi espressi dalla
scuola nel RAV.
In esso sono stati considerati i punti di forza/debolezza, in relazione al traguardo da raggiungere.
Esiti degli studenti
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Piano di miglioramento
Descrizione della priorità
1)Disparità dei risultati nelle prove di Italiano e Matematica. Ridurre la disparità dei
risultati allineandosi alle percentuali della media nazionale.
2) Varianza dei risultati tra le classi.
Descrizione del traguardo
Ridurre l'alta percentuale di variabilità dei risultati tra le classi.
31OFFERTA FORMATIVA COMPLEMENTARE
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ANCHE ATTRAVERSO LA STIPULA DI PATTI
FORMATIVI CON L’UTENZA
Si sviluppano all’interno del curricolo per potenziare i seguenti ambiti educativi:
EDUCAZIONE ALLA LETTURA promuovere il piacere di leggere e far scoprire mondi nuovi:
“Libriamoci”; “Progetto teatro”; “Drammatizzazione”; “TG Baby”; “Biblioteca scolastica”;
“L’albero dell’amicizia”; “Amici in . . . coro”; “Il miglior lettore dell’anno (Concorso)”
EDUCAZIONE ALLA SALUTE Attivare comportamenti adeguati a uno stile di vita sano; attivare
comportamenti di prevenzione: “La settimana del mangiare sano”.
EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE Sensibilizzare gli alunni al rispetto e alla tutela dell’ambiente: “Io e
l’ambiente”, “Conoscere il territorio”; “Per un ambiente migliore e un futuro sostenibile”;
“Giornata dell’ambiente”; “Progetto SERR”; “Sfumature d’autunno”; “Riciclo, che classe!”;
“Differenziamoci”; “Amici in fiore”.
EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA’ Conoscere realtà diverse e sviluppare sentimenti verso chi ha
bisogno: “Iniziative AIRC”; “Adozione a distanza”; “Associazione Putino iniziativa raccolta fondi
pro talassemia”; UNICEF; Associazione AISM; Associazione “GLI AMICI DEL MADAGASCAR”;
iniziativa “Telethon”.
“PROGETTO SOLIDARIETA” riconoscere i valori universali dell’amore, dell’amicizia, della pace e
della solidarietà, al di là di ogni cultura o confessione religiosa “Intessiamo la solidarietà”.
EDUCAZIONE AL BENE COMUNE Sviluppare sentimenti di solidarietà, di collaborazione, di
rispetto: “L’uomo e l’ambiente”; “Conoscere e interagire con il territorio”.
EDUCAZIONE AD UNA SANA ATTIVITA’ FISICA Favorire un corretto sviluppo fisiologico,
motorio, emotivo, cognitivo e socio-relazionale della persona: “Progetto motorio”; “Gioco-
sport”; “Giochi sportivi studenteschi”; “I valori scendono in campo”; “Pallavolo”; “Sport di
classe”.
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Promuovere comportamenti e valori per formare buoni
cittadini: “La convivenza in famiglia, a scuola, con gli altri”, “Le proprie emozioni e le relazioni con
gli altri”; “Comportamenti e abitudini corretti”; “Vivere in sicurezza l’ambiente della strada:
educazione e legalità stradale”; “Corso di educazione stradale”; “Marcia dei Diritti dei bambini”,
“Bambini oggi…cittadini domani”; “Scuola amica”;
EDUCAZIONE ALLA MULTICULTURALITA’ Sviluppare il senso di appartenenza ad una società
multiculturale - progetto “UNESCO”.
EDUCAZIONE ALL’ESPRESSIONE ARTISTICA MUSICALE E TEATRALE Sviluppare la creatività, la
fantasia, l’espressività e le proprie attitudini: “Progetto musico-corale”, “Musico-strumentale”;
“Orchestra strumentale”; “Teatro Inda”; “Concorsi musicali”; “Concorsi grafici-espressivi”;
“Musica giocando”; “Musica in allegria”.
EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA sviluppare la formazione culturale e civile dei nostri alunni
“Progetto Scuola sicura”; “Sicurezza degli spazi vissuti e comportamenti corretti”.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ Orientare verso la formazione di una coscienza morale: “Progetto
Icaro (Polizia di Stato)”; “Un casco vale una vita Carabinieri ed ERG”; “Il giorno della memoria per
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