Spettacolo eclissi parziale di luna

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Spettacolo eclissi parziale di luna
Spettacolo eclissi parziale
di luna
2019-07-16-:-17 –

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti…

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli? …

Forse s’avess’io l’ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Spettacolo eclissi parziale di luna
Più felice sarei, dolce mia greggia,
Più felice sarei, candida luna…

Ph © Simonetta Capecci
© www.ilmascalzone.it © Press Too srl – Riproduzione riservata
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https://www.facebook.com/simonettacapecci
Spettacolo eclissi parziale di luna
Spettacolo eclissi parziale di luna
Nuova sede per la Biblioteca
Giuridica dell’UniCam
Camerino, 17 luglio 2019 – E’ stata inaugurata nella mattinata
di oggi mercoledì 17 luglio la nuova sede della Biblioteca
Giuridica dell’Università di Camerino, alla presenza del
Rettore Claudio Pettinari, del Direttore Generale Vincenzo
Tedesco, del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco
Favale, del Direttore del Sistema Bibliotecario e Museale
Gilberto Pambianchi, del Delegato del Rettore per lo Sviluppo
e coordinamento del Sistema Bibliotecario Felice Mercogliano

Non più disponibile la sede nel Palazzo ducale di Camerino,
gli oltre 40.000 volumi, codici, enciclopedie, libri di testo
della Biblioteca Giuridica trovano ora collocazione al Campus
universitario, nel piano inferiore dell’edificio che ospita il
Rettorato.

Sarà a disposizione degli studenti anche una sala lettura con
40 postazioni, che seguirà l’orario di apertura di tutte le
biblioteche di Ateneo. “Quello di oggi è un altro passo ancora
– sottolinea con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio
Pettinari – per restituire sempre più spazi a disposizione dei
nostri studenti ed un importante segnale per la comunità
universitaria. Rappresenta anche un momento importante per
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l’intera area giuridica del nostro Ateneo: abbiamo infatti
restituito ai docenti e ricercatori della nostra Scuola di
Giurisprudenza, una biblioteca, il loro laboratorio di
ricerca, abbiamo messo a disposizione dei ragazzi uno spazio
meraviglioso, il personale amministrativo del Sistema
Bibliotecario di Ateneo può avere ora a disposizione spazi più
idonei per fornire i tanti servizi bibliotecari”.
Spettacolo eclissi parziale di luna
Il Macerata Opera Festival
2020 sarà #biancocoraggio
Allo Sferisterio, dal 17 luglio al 9 agosto,
andranno in scena Tosca, Don Giovanni e Il trovatore

Il debutto del Macerata Opera Festival 2019 è anche occasione
per presentare in anteprima le opere del Festival 2020
#biancocoraggio, spunto cromatico che conclude la triade
#verdesperanza (2018) e #rossodesiderio (2019) approfondendo i
temi dell’emancipazione, dell’illuminismo e del destino,
evocati rispettivamente da Tosca, Don Giovanni e Il trovatore,
le tre opere in programma.

La 56a edizione del festival maceratese si aprirà con una
nuova produzione del capolavoro di Giacomo Puccini Tosca (17 e
26 luglio, 1 e 7 agosto); completeranno il programma
operistico altri due titoli capitali del repertorio come Don
Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (18 e 24 luglio, 2 e 8
agosto) e Il trovatore di Giuseppe Verdi (19, 25 e 31 luglio,
9 agosto). Contestualmente ai titoli del Festival 2020, il CDA
dello Sferisterio ha deliberato il prolungamento dei contratti
della direttrice artistica Barbara Minghetti e del direttore
musicale Francesco Lanzillotta fino al 2021. Nella Tosca – con
la quale Puccini e i suoi due librettisti di fiducia Illica e
Giacosa si “affacciarono” al Ventesimo secolo – agisce un
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triangolo tragico di amore, potere e libertà nel quale tutti i
protagonisti, sia positivi sia negativi, finiscono annientati
dal fato poco dopo che il tenore ha cantato la celeberrima “E
lucevan le stelle”; sotto il cielo dello Sferisterio, dove
l’opera torna dopo il 2014, quelle note assumeranno
un’espressività ancor più peculiare.

Nel Don Giovanni – che nel 1787 portò il binomio Mozart-Da
Ponte a un esito epocale per le sorti del teatro d’opera –
amore, cinismo, razionalità e determinazione si mescolano in
una trama densa di metafore e costellata d’immortali melodie
come “Madamina, il catalogo è questo” o “Là ci darem la mano”,
che a Macerata si ascoltarono nel 1991 al Teatro Lauro Rossi.
Il trovatore – titolo del 1853 su libretto di Cammarano
appartenente alla cosiddetta “trilogia popolare” – è la
quintessenza del Romanticismo operistico (l’ultima volta allo
Sferisterio nel 2016), con la sua trama frammista di amore,
mistero, oscurità, dispiegati in una partitura che val
raccoglimento della cavatina “Tacea la notte placida” alla
frenesia della cabaletta “Di quella pira l’orrendo foco”.

Prezzi invariati rispetto al 2019; a breve in biglietteria
sarà possibile effettuare le prenotazioni.
Macerata, 17 luglio 2019
Spettacolo eclissi parziale di luna
Tributo a Morricone, Massa:
“Partì come una scommessa ed
è diventata una certezza”
Offida – Torna la settima edizione del Tributo Morricone, che
si terrà il 19 luglio, alle 21, in Piazza del Popolo.

“Uno degli eventi di punta dell’estate offidana – commenta
l’Assessore alla Cultura, Isabella Bosano – il primo anno
senza il direttore Ciro Ciabattoni”.

“Un successo che si replica da sette anni – aggiunge il
capogruppo consiliare, Alessandro Straccia – grazie allo
studio e all’impegno costante che il Corpo bandistico Città di
Offida. Il Tributo a Morricone è una forma di arte per ogni
sensibilità e per ogni età”.

Dopo il bel risultato del tour invernale, che ha portato la
Banda offidana a esibirsi a Montalcino in Toscana, Roma e Alba
Adriatica, si riparte da Offida, il 19 luglio per proseguire,
poi, con le tappe di Pagliare (20 luglio), Comunanza (4
agosto), Cerqueto di Teramo (9 agosto), Alba Adriatica (14
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agosto), di nuovo a Offida a Borgo Cappuccini (23 agosto) e
Sant’Onofrio (31 agosto).

                                                Novità    di
                                                quest’anno
                                                sarà      la
                                                conduzione
                                                della serata
                                                a cura del
                                                Gad’A, tra i
                                                progetti
                                                futuri della
                                                Banda    c’è
                                                proprio
                                                quello     di
                                                unire      la
                                                musica     al
                                                teatro.

“Frutto di una crescita della collaborazione              tra
associazioni”, aggiunge la Bosano.

Il format è lo stesso, lo spettacolo sarà gratuito e verrà
riproposto tutto il meglio delle colonne sonore del grande
maestro italiano. Non mancherà la sorpresa che
contraddistingue da sempre il Tributo Morricone. Al termine
del concerto sarà offerto un brindisi da Ciù Ciù.

“Ringrazio per la puntualità e per il sostegno
l’Amministrazione comunale – commenta Giancarlo Premici –
Questo è il settimo anno di un progetto che viene da lontano,
un concerto dedicato anche alla memoria del Maestro Ciabattoni
e che sarà diretto dal Maestro Eldo Zazzeti. Verranno eseguite
le trilogie del dollaro e del tempo: le colonne sonore di
C’era una volta il West; C’era una volta in America; Gli
intoccabili; Mission. E molte altre”.

“Il Tributo a Morricone – conclude il Sindaco Luigi Massa – è
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uno dei fulcri delle manifestazioni offidana. Partì come una
scommessa ed è diventata una certezza. Nasce in onore del
grande Maestro italiano e diviene un omaggio del Maestro Ciro
Ciabattoni, che accettò la sfida. Questa iniziativa ormai gira
per tutta l’Italia, garantendo la visibilità e la crescita
della nostra comunità. Il Consigliere Alessandro Straccia,
componente della banda da 20 anni, è il fulcro di questo tipo
di proposizione. Sarà un grande successo per la partecipazione
degli offidani e dei tanti che vengono da fuori”.

In caso di pioggia, lo spettacolo si svolgerà al Serpente
Aureo.

E… state a Monsampolo con
‘Vintage Village, Un Borgo in
Festa’
Monsampolo del Tronto – Per due giorni in cui il tempo
scorrerà al ritmo di rock ‘n’ roll nel Borgo di Monsampolo del
Tronto: torna infatti ‘Vintage Village – Un Borgo in Festa’.
La manifestazione è ormai giunta alla quinta edizione ed è in
programma sabato 20 e domenica 21 Luglio dalle ore 19.00. Il
tema di questa edizione sarà il viaggio nell’allegria, nella
musica nei fasti dell’America degli anni Quaranta e
Cinquanta. Sarà possibile curiosare, divertirsi, ballare e
fare shopping tra le vie del vecchio incasato di Monsampolo
che ospitano la kermesse. Tra accessori d’epoca e vinili di
musica rock and roll, boogie e swing, tra concerti, street
food, artigianato vintage, artisti di strada, spettacoli di
burlesque, barber shop e balli scatenati completano il
programma molti eventi collaterali.”Vintage Village – Un Borgo
in Festa’ è organizzato dall’amministrazione comunale di
Monsampolo in collaborazione con l’agenzia Seventeen Eventi di
Massimo Croci.

da Grottammare
Moon Day, la luna e la poesia si incontrano sul mare

Il poeta e cittadino onorario Franco Loi atteso alla manifestazione per i 50 anni

della missione dell’Apollo 11

La luna e la poesia si incontrano a Grottammare, domenica 21 luglio: il poeta Franco

Loi interverrà nel corso della manifestazione “Moon Day”, l’evento che la Città di

Grottammare dedica al cinquantesimo anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11 (20

luglio 1969), in programma sulla terrazza sul mare a nord del Tesino.

Al poeta genovese è stata recentemente conferita la cittadinanza onoraria da parte

del Consiglio comunale (in allegato contenuti della delibera di approvazione e

biografia Loi).

“Al poeta Franco Loi, miglior fabbro del parlar paterno, amico e cittadino onorario

di Grottammare” si legge nella targa che gli verrà consegnata domenica: “E’ da

vivere come un sogno la disponibilità del grande poeta di giungere a Grottammare

proprio nel giorno dedicato al 50° anniversario dell’allunaggio – dichiara il

sindaco Enrico Piergallini – Un giorno importante per il mondo diventa un giorno

indimenticabile per la città. D’altra parte è anche compito dei poeti anche quello

di sollevare il nostro sguardo da terra”.
Poeta ma anche scrittore e saggista, Franco Loi presiede da diversi anni il Premio

letterario “Città di Grottammare”. Nel corso dell’iniziativa, offrirà al pubblico la

lettura di alcuni dei suoi testi poetici.

Oltre a sessioni letterarie, il programma della manifestazione – che si apre alle

ore 18.30 – prevede esecuzioni musicali a tema, aperitivo al tramonto, una lezione

sulla luna e osservazioni telescopiche del satellite lunare per chiudere con un Dj

set and visual. La partecipazione è libera e gratuita.

La cura dell’iniziativa è affidata a: Laboratorio teatrale Re Nudo, la Fondazione

Gioventù musicale d’Italia, l’associazione Blow Up e l’Osservatorio astronomico

Colle Leone di Mosciano Sant’Angelo, con la collaborazione di: Hotel Roma, Tenuta

Santori e Cantine Il Conte di Villa Prandone.

Il programma integrale alla pagina 21 dell’opuscolo “L’estate della Città”:

http://www.comune.grottammare.ap.it/documents/Estate_2019/Opuscolo_Estate_2019/mobil

e/index.html#p=34

clicca l’allegato Proposta cittadinanza onoraria a Franco Loi

17.07.2019

35° Cabaret, amoremio!, vota la platea

Per eleggere il cabarettista più bravo un notaio presenzierà allo spoglio delle

schede

Vincerà il cabarettista che piace al pubblico. E’ stata messa nero su bianco e

avallata da un notaio la volontà del direttore artistico Maurizio Battista di

coinvolgere gli spettatori nella scelta del vincitore del concorso per nuovi comici

abbinato alla XXXV edizione del Festival nazionale dell’umorismo “Cabaret,

amoremio!” (19 e 20 luglio, piazza Kursaal).

Come noto, i cabarettisti in gara sono 8 (*). Si esibiranno 5 minuti ognuno, nel

corso di entrambe le serate del Festival. In palio, c’è un contratto artistico per 5

apparizioni negli spettacoli di Maurizio Battista e un assegno da 1000 €.

Al termine di tutte le esibizioni, il pubblico presente in sala sarà invitato a

votare il finalista preferito, vistando la scheda che verrà consegnata all’ingresso.
Saranno considerati validi i voti espressi contrassegnando con una “X” il nome di un

solo concorrente; i voti multipli o non espressi saranno considerati nulli e

pertanto non verranno conteggiati.

E’ previsto che al voto degli spettatori sia aggiunto quello del direttore

artistico, che potrà assegnare fino a un massimo di 10 voti ad uno o più

concorrenti.

Al termine della prima serata verrà redatta e resa nota la classifica provvisoria

Il Regolamento di voto è stato vagliato dal notaio Federico Mario Ferraris di

Grottammare, che sarà presente alle serate del Festival ed in particolare

supervisionerà le operazioni di spoglio delle schede e alla verbalizzazione dei

risultati.

Sono esclusi da questo sistema di voto i giornalisti che partecipano alla Giuria

della Stampa.

*Finalisti nuovi comici: Vittoria Cipriani (Fiano Romano, RM), Raffaello Corti

(Roma), Fabrizio Di Renzo (Leonessa, RI), Andrea Fratellini (Ornago, BA), Salvatore

Gisonna (Mugnano di Napoli, NA), Ricomincio da Tre (Angela D’Onofrio, Claudia

Nicosia, Roberto Giannuzzi, Roma), Loredana Scalia (Mascalucia, CT), Marco Todisco

(Roma).

In allegato regolamento di voto regolamento votazioni

17.07.2019

Niente pallone in piazza, c’è un’ordinanza

Il divieto riguarda esclusivamente le piazze Fazzini, Carducci e Alighieri

Fino al 30 settembre non si gioca a calcio nelle piazze Fazzini, Alighieri e

Carducci. Lo prescrive un’ordinanza, firmata dal sindaco Enrico Piergallini a tutela

dell’incolumità pubblica, che vieta il gioco del pallone e tutti quei giochi

collettivi o individuali che, mediante lancio di oggetti, possono arrecare molestie,

disturbo o mettere in pericolo l’incolumità delle persone o danneggiare monumenti,

edifici o altri beni pubblici o privati.
Il provvedimento riguarda esclusivamente le piazze Fazzini e Alighieri del centro

cittadino e Carducci a Zona Ascolani.

Sono esclusi dal divieto i giochi effettuati da bambini con l’utilizzo di palloni

che per peso e consistenza siano oggettivamente inoffensivi e inidonei a produrre

danni a persone o cose, come spiega lo stesso primo cittadino: “Abbiamo ricevuto

varie lamentale da esercenti e frequentatori delle piazze, ma il problema va

collocato nella giusta dimensione: non parliamo di bambini piccoli che giocano con i

“supertele”, parliamo di situazioni di vere e proprie partite organizzate in piazza,

in alcuni casi anche di tipo competitivo, che ovviamente non potevano non arrecare

disturbo agli altri utenti del luogo”.

“Abbiamo escluso il gioco in piazza soltanto fino al 30 settembre – precisa

Piergallini – fino a quando cioè le nostre piazze sono più frequentate e soprattutto

abbiamo posto il divieto su tre sole piazze, le più strette, ovvero, Fazzini,

Alighieri e Carducci. Abbiamo invece volutamente lasciato la possibilità di giocare

in piazza San Pio V e in piazza Kursaal, luoghi molto più ampi e molto più aperti,

dove è sicuramente più possibile far convivere l’esigenza di chi vuole divertirsi

con quella di chi vuole riposarsi”.

Ordinanza in allegato Ordinanza 71 del 2019

17.07.2019
Lago     di    Pilato:     la
sopravvivenza del Chirocefalo
del   Marchesoni   non   è  a
rischio
Visso, 17.07.2019 – Il livello del lago di Pilato è basso ma
non preoccupa la sopravvivenza del Chirocefalo del Marchesoni,
il piccolo crostaceo unico al mondo. Sono queste in estrema
sintesi le prime conclusioni delle attività di monitoraggio
sul piccolo specchio d’acqua, unico lago naturale delle
Marche, condotte dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini
tramite l’Università degli Studi di Perugia e l’Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Le ricerche, avviate lo scorso anno, sono state finanziate dal
Ministero dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del
Mare con lo scopo di valutare gli effetti sugli habitat
prodotti dagli eventi sismici del 2016 e manifestati da frane
e crolli, talvolta imponenti, e da modificazioni nella
circolazione idrica sotterranea. Particolare attenzione è
stata posta al lago di Pilato, il gioiello naturale di origine
glaciale, sia per gli aspetti idrogeologici sia per quelli
ecologici in riferimento alla presenza del prezioso crostaceo
endemico (ciò presente solo in quel sito).

Il 17 giugno è stata rilevata la presenza di due laghi già
separati fra di loro, con un livello idrometrico di circa 2,40
m sotto la soglia di massimo riempimento. Rispetto all’inizio
della stagione 2018 sono presenti nel lago circa la metà del
volume complessivo al massimo invaso. I livelli sono inferiori
a quelli di giugno dell’anno scorso, ma superiori a quelli di
giugno del 2017, quando il lago si prosciugò molto
precocemente. Nel 2018, invece, le attuali condizioni erano
state raggiunte dal lago nel mese di settembre. L’8 luglio il
livello del lago risultava calato di ulteriori 35 cm.
Il
                                                campionamento
                                                biologico
                                                mediante
                                                retino     da
                                                plancton ha
                                                tuttavia
                                                evidenziato
                                                una
                                                popolazione
                                                di
                                                chirocefalo
                                                particolarmen
                                                te abbondante
                                                e    formata
soprattutto da giovani (metanaupli) che si trasformeranno
presto in adulti in grado di iniziare la produzione delle uova
resistenti dette cisti; “in questa specie questa fase del
ciclo biologico è molto accelerata” spiega il prof. Massimo
Lorenzoni dell’Università di Perugia, “e quindi, anche se si
dovesse verificare un eventuale prosciugamento anticipato del
lago, la popolazione avrà comunque fatto in tempo a deporre
almeno una parte delle uova che è in grado di produrre”. La
ripresa dell’attività biologica del lago dopo la pausa
invernale, quindi, sta avvenendo in modo del tutto regolare.
Il confronto fra le abbondanze del chirocefalo registrate nel
lago nella passata stagione 2018 con quelle stimate dai dati
dei campionamenti effettuati nel periodo 1986 e 1988-1990 non
evidenziano differenze significative. Questo sembra confermare
che l’anomalia idrologica costituita dalla stagione 2017 non
sembra aver pregiudicato l’abbondanza del chirocefalo nel
successivo anno.

Le ricerche mettono in relazione il livello del lago con i
dati meteorologici, in modo da verificare anche possibili
modificazioni idrogeologiche indotte dal sisma, ipotesi che
tuttavia, come dichiara il geologo Lucio Martarelli
dell’ISPRA, “al momento sembra poco probabile”. Il futuro del
lago di Pilato è invece legato soprattutto ai cambiamenti
climatici, e la principale minaccia per la sopravvivenza del
Chirocefalo del Marchesoni è il riscaldamento globale; i dati
degli ultimi 60 anni infatti mostrano, anche per l’area dei
Sibillini, una riduzione delle precipitazioni medie, sia in
termini di pioggia che di neve, e un aumento delle
temperature, con una tendenza che quindi può tradursi in più
frequenti episodi di prosciugamento del lago.

Carlo Bifulco, direttore del Parco, si appella anche al
comportamento responsabile da parte dei numerosi
escursionisti, necessario soprattutto nei periodi in cui il
livello del lago è basso: “il calpestio sulla ghiaia rimasta
all’asciutto causa infatti il danneggiamento delle uova del
chirocefalo deposte tra i sassi. Inoltre l’introduzione nel
bacino di oggetti o sostanze estranei può causare la
contaminazione chimica o biologica delle acque, con
conseguenze imprevedibili per l’intero ecosistema”.

E’ quindi necessario il rigoroso rispetto delle misure di
conservazione le quali prevedono, in particolare, il divieto
di avvicinamento al lago oltre il limite del massimo livello,
cioè quello che si verifica solo quando il bacino si presenta
con i due specchi d’acqua pieni ed uniti. La presenza dei
Carabinieri Forestali del Parco e delle Guide del Parco
contribuirà nei prossimi giorni a informare e sensibilizzare
gli escursionisti.
Campagna di ricerche nella
città Romana di Suasa
Saranno presentati, Giovedì 18 Luglio alle ore 18:00, dai
professori e dagli studenti dell’Università di Bologna, i
risultati della campagna di scavo 2019, iniziata lo scorso 1°
Luglio, presso l’area Archeologica della Città Romana di
Suasa.

Gli   scavi,   quest’anno,   si   sono   concentrati   nell’area
prospicente l’edificio del “Tappatino”, casolare risalente al
Cinquecento, fatto erigere da Ottaviano Volpelli, emissario
dei Principi Ruspoli, proprietari dei terreni della zona.

L’idea, vagheggiata da anni, che il casolare fosse stato fatto
costruire sui resti del foro della città ha trovato conferma
durante le indagini, che hanno portato in luce una struttura
su alto podio, realizzato in conglomerato con paramento in
laterizi e conci di calcare, che si raccordava con l’antico
piano di campagna per mezzo di una gradinata, ancora
conservata. L’edificio, presumibilmente un tempio rivestito in
marmo, potrebbe risalire alla prima epoca imperiale (la
medesima tecnica costruttiva è riscontrabile nel vicino
anfiteatro) e, come prima ipotesi, potrebbe essere
identificata come Tempio di Giove.

Infatti, secondo Vincenzo Maria Cimarelli, storico e frate
domenicano, alla sua epoca erano visibili vari resti della
Città Romana di Suasa, fra cui il teatro e il tempio di Giove.

Ne sapremo di più partecipando alla conferenza             di
presentazione della campagna archeologica.

Verrà presentata, inoltre, anche la programmazione di
“InSuasa2019”, dalla viva voce dei direttori artistici,
Filippo Mantoni e Michele Nardi, accompagnata da alcuni
“frammenti” tratti dalle Metamorfosi di Ovidio.

InSuasa, giunta ormai alla 3^ edizione, è la rassegna teatrale
estiva che l’Amministrazione Comunale organizza insieme al
Centro Teatrale Senigalliese e che si svolgerà nei giorni 26,
27 Luglio e 2, 3 Agosto, ore 21,15, presso l’Anfiteatro Romano
di Suasa.

dal Consorzio Città Romana di Suasa

www.consorziosuasa.it

lì 17/07/2019
dalla Regione Marche
LA NOTTE DEI DESIDERI 2019

IV Edizione – Venerdì 26 luglio

Ritorna per il quarto anno consecutivo, la serata clou
dell’estate marchigiana: LA NOTTE DEI DESIDERI in programma il
26 luglio.

Tantissimi gli appuntamenti nei vari Comuni della costa
marchigiana – in venti hanno aderito – da Gabicce a San
Benedetto del Tronto- all’evento promosso dall’Assessorato al
Turismo della Regione e stanno allestendo I preparativi per
l’ultimo venerdì di luglio.

“ Siamo alla quarta edizione di un evento – ha spiegato
l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni –
che abbiamo voluto costruire pensando ad un simbolo che per
una notte unisse tutto il Sistema turistico dell’accoglienza
marchigiana lungo la costa. Ma non senza legarlo anche ad
iniziative che lo connettono all’entroterra. Ci siamo riusciti
anche attraverso una bella collaborazione tra pubblico e
privato, tra associazioni degli esercenti che mettono a
disposizione locali o stabilimenti balneari per festeggiare
questa Notte . E ci siamo riusciti perchè sempre più Comuni
costieri hanno compreso le motivazioni e creano eventi
dedicati proprio alla Notte dei Desideri . Insomma – ha
concluso l’assessore – gli abbiamo dato le gambe e vorremmo
che si strutturasse come importante evento estivo anche nei
prossimi anni, e per questo abbiamo deciso un potenziamento in
bilancio negli anni 2010/21 .”

Alvin Crescini , coordinatore della promozione e
dell’organizzazione della Notte dei Desideri ha illustrato i
contenuti: “Seguendo ormai una tradizione anche quest’anno è
prevista l’animazione dal vivo con 6 dirette radiofoniche
dalle 21.00 alle 24.00 dai comuni di Pesaro, Fano, Falconara
Marittima,Porto Recanati, Lido di Fermo, San Benedetto del
Tronto con Radio Veronica, Radio Arancia, Radio Linea e Radio
Azzurra. Siamo l’unica regione che per eventi di
intrattenimento di questo tipo, segue con una rete radiofonica
in diretta gli avvenimenti trasmettendo anche alcuni momenti
della serata in sincronia. Le 6 radio faranno interviste in
piazza e manderanno in onda momenti musicali. E poi quest’anno
una novità: una colonna sonora della Notte dei Desideri che
accompagna le immagini di un video creato da un talentuoso
videomaker, Filippo Del Moro. La Notte sarà seguita anche
sulle pagine social in cui saranno pubblicati          foto e
filmati.”

Presenti in conferenza stampa anche gli amminstratori dei
Comuni di Civitanova, Pesaro, Senigallia, Altidona e
Grottammare che hanno raccontato come fra concerti ,
degustazioni, mostre, animazioni, conferenze scientifiche,
letture e serate a tema di ogni tipo, la Notte dei Desideri
potrà diventare la notte più lunga e divertente del litorale.
Ce n’è per tutti i gusti: dai laboratori per bambini alle cene
con menu dei Desideri in inappuntabile dress code bianco, alle
immancabili candele e torce sulle spiagge fino a quando
saranno rilasciati “i desideri” espressi che viaggeranno con
diverse modalità ( su barchette di carta in mare ,         con
palloncini luminosi o lanterne con luce al led ) tutti insieme
alle 23.30 con una sorta di conto alla rovescia via radio

clicca l’allegato: Programma_Notte dei Desideri 2019

Regimazione idraulica dei fossi San Sebastiano, Rigatta e
Cannetacci a Falconara Marittima. Partono i lavori.
Ceriscioli: “Nelle Marche, dopo tante progettazioni, si passa
ai cantieri”

                                                Lavori
                                                appaltati    e
                                                primi
                                                cantieri   a
                                                settembre.
                                                Partono      i
                                                lavori      di
                                                regimazione
                                                idraulica e
                                                di riduzione
                                                delle
criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci,
nel comune di Falconara Marittima. Gli interventi, ricadenti
nel bacino del fiume Esino, riguardano anche Chiaravalle, che
nel maggio 2014 ha subito gli effetti dell’esondazione del
Triponzio. Il punto è stato fatto nel corso di una conferenza
stampa in Regione, alle presenze dei sindaci e del Consorzio
di Bonifica delle Marche che ha curato i progetti. “Sono due,
distinti e con criticità diverse – ha detto il presidente del
Consorzio, Claudio Netti – Quello di Falconara è centrale
perché mette in sicurezza un’opera strategica, qual è
l’aeroporto e l’abitato cittadino. L’importanza dei progetti è
avere una visione omogenea di tutto il bacino. Si procederà
per lotti, sulla base dei finanziamenti già disponibili e
altri da intercettare tra quelli messi a disposizione dal
ministero dell’Ambiente per la lotta ai dissesti. Parliamo
complessivamente di circa 10 milioni, dei quali 7 già a
disposizione”.

                                                I fondi sono
                                                quelli
                                                dell’Accordo
                                                di programma
                                                quadro e del
                                                Por Fesr. I
                                                lavori
                                                interesserann
                                                o la parte
                                                terminale del
                                                bacino
                                                idrografico,
                                                per
migliorare la capacità di captazione, mentre a monte si
interverrà con le casse di espansione, seguite dall’ex Genio
civile che sta ultimando la fase progettuale. “Un pacchetto di
investimenti importanti che consentirà di migliorare
notevolmente lo stato attuale. Grazie al fatto che il
Consorzio ha già predisposto i progetti relativi all’area
centrale dell’intervento complessivo, a ottobre potremmo
attingere ai fondi stanziati dal Piano operativo nazionale e
ricercare gli altri finanziamenti mancanti”, ha detto il
presidente della Regione, Luca Ceriscioli. “Dopo tanta
progettazione, nelle Marche si passa ai cantieri”, ha poi
commentato. “Un passaggio bellissimo, dopo anni di
programmazione con pochi interventi. Sono stati avviati
progetti che contribuiranno a garantire sicurezza al
territorio, in parte realizzati come quello del Misa.
Allarghiamo l’operatività della Regione, a testimonianza
dell’attenzione che riserviamo al risanamento del sistema
idraulico marchigiano”. Per il sindaco di Falconara, Stefania
Signorini, “parliamo di un progetto importante che ho subito
seguito dopo il mio insediamento. Riguarda l’aeroporto e i
reticoli fluviali più critici per il nostro territorio, verso
Castelferretti. Con le casse di colmate si affrontano i
problemi nella loro interezza, con innegabili benefici sul
fronte della sicurezza”. Il sindaco di Chiaravalle, Damiano
Costantini, ha parlato di “un bellissimo intervento della
Regione, per mettere in sicurezza il fosso Triponzio, causa
dell’esondazione del maggio 2014. Con l’abbattimento del ponte
vallato, si avrà una maggiore possibilità di deflusso,
decisivo per la salvaguardia dei cittadini”. Gli assessori
regionali Angelo Sciapichetti e Manuela Bora hanno evidenziato
“il grande lavoro di squadra, con una risposta concreta per i
problemi del territorio”.

 CERISCIOLI: “LE SEMPLIFICAZIONI NON CI SONO STATE MA
LAVORIAMO AL MEGLIO PER DARE SUPPORTO AI COMUNI”
Doppio
                                               appuntamento
                                                         nei
                                               territori
                                               colpiti dal
                                               sisma:     il
                                               presidente
                                               della Regione
                                               Marche Luca
                                               Ceriscioli ha
                                               incontrato,
                                               ieri        a
                                               Macerata ed
                                               oggi       ad
                                               Ascoli
                                               Piceno,     i
                                               sindaci     e
tecnici comunali del cratere del sisma
“Due incontri molto utili per confrontarsi sullo stato di
avanzamento del Piano delle opere pubbliche. Sono emerse
difficoltà per la complessità delle procedure, ma si ha la
determinazione di lavorare sulla rendicontazione e sul
caricamento dei dati nelle piattaforme dedicate per avere un
quadro chiaro e facilitare così le procedure. Purtroppo le
grandi semplificazioni non ci sono state e quindi dobbiamo
lavorare con quello che abbiamo, cercando di farlo al meglio
attraverso un’attività di coordinamento e di supporto ai
Comuni”.
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli
accompagnato dalla vice presidente Anna Casini ha incontrato
questo pomeriggio i sindaci e i tecnici del cratere di Ascoli
e Fermo (ieri a Caccamo quelli del maceratese con L assessore
Sciapichetti) per la verifica delle procedure e l’avanzamento
delle attività di progettazione e realizzazione dei lavori
sugli immobili danneggiati dal sisma.
 Gli incontri si sono focalizzati molto sull’importanza
dell’aggiornamento    dei dati su Sismapp, il programma di
gestione della ricostruzione post sisma utilizzato dai Comuni
e sulla importanza della preventiva compilazione della
Congruità dell’Importo Richiesto (C.I.R.) per ciascuna opera
finanziata tramite studi di prefattibilità. Utile è stato il
confronto con i partecipanti attraverso un ampio dibattito
dove si sono chiarite le procedure da attivare per la
ricostruzione degli immobili.
Maurizio Romani, “Paesaggi
dell’anima” personale alla
Fortezza di Acquaviva
DOMENICA   21   LUGLIO    2019
alle ore 19:00
presso la
Fortezza Medievale       di   Acquaviva   Picena
si svolgerà
INAUGURAZIONE    DELLA    MOSTRA
Denominata
PAESAGGI DELL’ANIMA
Personale dell’artista
MAURIZIO ROMANI
L’inaugurazione       si    terrà       alla    presenza      di
Pierpaolo        Rosetti,       primo        cittadino       di
Acquaviva Picena. La scrittrice Fiammetta Ferzi dialogherà
con l’artista. Interverranno la narratrice di luoghi,
arte    e   storia     Lella     Palumbi e     Barbara     Riga,
Assessore   al    Turismo,    Cultura, Commercio     e    Attività
  Produttive      del    Comune     di     Acquaviva    Picena.
Seguirà   degustazione     di vini     della   Società    Agricola
Bossanova     di    Controguerra       (TE),     di    Natalino
Colantonio ed Andrea      Quaglia e      di   prelibatezze    di
Ozio Cacciannanzeria   Osteria   di                Ascoli     Piceno,
 accompagnata da DueNote di Pierluigi              Bonanni   e Regina
 Carbone.
La mostra ideata e curata da
ROSALBA ROSSI
rimarrà allestita dal
21 LUGLIO 2019 al 10 SETTEMBRE 2019
Orari di apertura
Da Lunedì a Domenica, dalle 10:00 alle 12:30;                   dalle
 16:00 alle 19:00; dalle 21:00 alle 23:00.
La mostra assolutamente esperienziale si snoda su tre livelli
artistico, emotivo,
esperienziale. Saranno esposte una quarantina di opere
(paesaggi – tecnica olio su tela,
olio su carta) lungo il camminamento della fortezza inducendo
i visitatori a camminare
negli itinerari dell’anima in una salita progressiva verso
l’alto sino alla visione e
contemplazione dell’acme e di infinito, all’interno della
rocca.
In    contemporanea    all’allestimento     espositivo     dei
Paesaggi   dell’Anima    nella    fortezza
medievale,    a    partire     da    MERCOLEDÌ    24    LUGLIO
2019,    e  per   tutti    i   Mercoledì   estivi,   si
potranno    ammirare     (per     approfondire   meglio     il
lavoro   dell’artista Maurizio      Romani),
all’interno della CHIESA   DI      SAN    ROCCO,   una    serie     di
 disegni (grafite su carta) dello stesso
pittore dedicati al CANTICO DEI CANTICI. Per             l’anzidetto
 distinto   ma complementare evento,
MERCOLEDÌ    24    LUGLIO   alle  ore    20:00,    presso      la
chiesa   di   SAN   ROCCO,    si  terrà  ulteriore
inaugurazione   che   vedrà    la  partecipazione  di         Don
Filippo  Pesaresi,  teologo,     filosofo    e
psicologo;   del   biblista      Roberto    Cecconi,        della
psicologa   Junghiana   Emanuela     Lucesoli e    i
lettori   teatrali Patrizia     Giardini e Marcello     Moscoloni
che   leggeranno   alcuni    passi    del
Cantico.    Anche   questa    mostra    è   curata    sempre   da
 Rosalba Rossi. Stessi orari della mostra in
fortezza    ma   limitati,     come    anticipato, alle      sole
 giornate di Mercoledì
Maurizio Romani
Pittore     ed    incisore.      Tiene      la    sua    prima
personale   nel   1986    presso    la    Galleria   Il   Voltone
  di
Reggio Emilia, a cura di Alfredo Gianolio e Angela
Nascimbene Cucchi. Negli anni novanta la
frequentazione   del     mondo    artistico    si    alterna   al
ritiro   produttivo    a    Roteglia    (RE)    dove
Maurizio è nato (1955).
Dagli anni degli esordi, l’artista ha la possibilità
 di evolversi in diverse direzioni, attraverso
diversi generi pittorici e valendosi di varie tecniche.
 Viene molto apprezzato per le sue nature
morte,    caratterizzate      da    una    superba    perfezione
tecnica   e   da    un    intenso    lirismo,    alle   quali
sono state dedicate numerose mostre, per esempio quella
 curata da Pietro Zampetti del 1991
ad Ancona, o quella di Giulianova (TE) del 2003,
 presentata da Carlo Fabrizio Carli, o ancora
nel   2005,   quella     presentata     da    Armando    Ginesi   a
 Castellarano (RE).
Tuttavia  anche la pittura          sacra   ha    rappresentato    uno
 degli indirizzi percorsi dall’artista,           sia
con   la  pittura   ad   olio,  ma   più           recentemente con
  uno  studio      comprendente una   trentina  di
disegni di        rara bellezza     a   grafite    su           carta
 dedicati    al Cantico dei Cantici, presentati   con una
mostra    itinerante   approdata anche  a   Urbino   alla
Bottega   Giovanni    Santi,     casa   natale   di
Raffaello,    e   con    una     ultima    tappa,   a       partire
da    Mercoledì     24    Luglio    2019,     all’interno    della
chiesa      di    San     Rocco    in    Acquaviva       Picena,     in
 contemporanea con la personale qui illustrata.
Lo    studio     dell’arte    figurativa      dal    dopoguerra    fino
   ad   oggi    in     ambito    europeo    e    non   solo,
incentivano il maestro a flettere il suo linguaggio
 nel genere del paesaggio, dove già da tempo
si è cimentato con l’incisione, una delle tecniche,
 assieme al disegno, più amate dall’artista, che
ora     vi    si    dedica     anche     con     la    pittura     ad
olio,     quasi    traducendovi     le    stesse     sfumature    che
il
disegno offre.
Al   paesaggio    è  infatti    dedicata   la   mostra   della
 Galleria L’Ottagono: un paesaggio che non è una
veduta, ma un soggetto di invenzione dove la luce
 tersa, ottica che indaga gli oggetti delle sue
nature morte qui arriva quasi a smaterializzare quanto
 rappresentato: una gamma vastissima
di sfumature dal bianco all’azzurro, dove solo qua e
 là riesce a farsi spazio il colore, come la
terra   che   affiora   dalla   neve   sciolta,   conquistando
 terreno alla pura luce. Non ci sono presenze
umane,   solo   materia   e   luce,   rarefatta    e  tuttavia
 capace di costruire spazio e volumi sfruttando
l’assenza più che la presenza. Luce e ombra.
Nel   2009,    al   Museo   d’Arte   dello    Splendore   di
Giulianova  (TE), espone la  personale             Istanze
Trascendenti, a cura di Maria Cristina             Ricciardi,   con
 dipinti di grande     formato   in cui manifesta,
con ricchezza di       lessico   espressivo e profondità         di
 visione, una figurazione altamente poetica
che sa aprirsi sul mondo, per regalarci la              cognizione
 di un   unico   universo,    soprannaturale e
reale,   senza    confini.     Tra   le   ultime    personali        si
  segnala    Al    Di   Là    Del   Reale,   promossa   dal
Comune    di    Casalgrande    (RE),   con    presentazione     di
Massimo   Mussini.    In   occasione   dei
festeggiamenti     per   il   150°   anniversario   dell’Unità
 d’Italia, progetto Padiglione Italia della 54a
Esposizione    Internazionale    d’Arte    della  Biennale  di
 Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, l’artista
espone un tela di grande formato, Apparizione Nella
 Mia Stanza, nei Chiostri di San Pietro a
Reggio   Emilia. Sempre     nel   2011,    viene  premiato  al
 XXXVIII Premio Sulmona con la Medaglia
del Presidente della Camera.
Attualmente le sue opere sono in permanenza in diversi
 importanti musei tra cui ricordiamo
la Fondazione Umberto Mastroianni e      il Museo   dello
 Splendore. Vive e lavora tra Roteglia   (RE)
e Giulianova (TE).
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