Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale

 
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
DIELLEFFE
Marzo 2021

                   Le Presidenti
                  del dopolavoro
                     ferroviario

       SPORT TURISMO CULTURA SERVIZI/SOLIDARIETÀ
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
DLF donna                                                                        di Tina Rubino

Come ti senti nel ruolo di Presidente?
                                                                   Nelle risposte delle donne Presidenti emerge come sia-

A      ll’avvicinarsi della ricorrenza dell’8 marzo puntual-
       mente ci si interroga sulla scarsa presenza femmi-
nile in Italia nei ruoli apicali delle istituzioni, dei c.d.a. e
                                                                   no state capaci di creare un clima positivo, basato sul
                                                                   rispetto reciproco, sull’empatia ed il riconoscimento del-
                                                                   le qualità e competenze altrui.
delle amministrazioni.                                             Si può dire che siano un modello di leadership positivo,
E nella nostra Associazione? Se nel Dopolavoro Ferrovia-           scevro da ambizioni personali e di potere, anzi si perce-
rio, nato nel 1925, dopo quasi 100 anni, oggi nel 2021, si         pisce una nota di meraviglia, quasi siano incredule di
contano solo 6, - state leggendo sei!- donne Presidenti            tanta benevolenza.
contro i 95 uomini Presidenti, ed una sola donna nella             In realtà questa esperienza ha reso le nostre sei donne
Giunta Nazionale vuol dire che abbiamo ancora molta                più audaci, consapevoli delle proprie risorse personali e
strada da fare.                                                    speranzose verso il futuro. Ciò che in psicologia si chia-
                                                                   ma self empowerment e che è alla base della tanto ago-
                                                                   gnata uguaglianza di genere. Ricordiamo che il rapporto
                                                                   2018 di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite dedi-
                                                                   cata a studiare la condizione femminile, afferma:
                                                                   “Raggiungere l’uguaglianza di genere non è solo un
                                                                   obiettivo importante in sé e per sé, ma anche un cataliz-
                                                                   zatore per raggiungere l'Agenda 2030 e un futuro soste-
                                                                   nibile per tutti”.

Rispondono Le Presidenti dei DLF di:
Albenga, Ancona, Bolzano, Genova, Padova e Sulmona/L’Aquila

                                             è stata più che positiva. Certamente
                                             non è facile conciliare lavoro, fami-
                                             glia impegno sociale ma senz'altro
                                             non è impossibile e anche la vita di

C      ome mi sento nel ruolo di Pre-
       sidente?
Il solo fatto di porre questa doman-
                                             chi amiamo, dei nostri cari viene
                                             migliorata: marito e figli si responsa-
                                             bilizzano, imparano a rispettare le
da significa che essere un Presiden-         nostre scelte e ciò fa crescere la no-
te donna è "diverso" e che il cammi-         stra autostima.
no verso la parità è ancora lungo.           La mia esperienza come Presidente
Siamo solo sei donne Presidente fra          mi ha dato la possibilità di arricchire
tutte le associazioni DLF esistenti in       il mio tempo, di esprimermi cultu-
Italia e, anche questo è significativo.      ralmente, di dare alla mia città
Le donne non vogliono o non pos-             eventi che hanno creato grande
                                                                                                  Periodico edito dal Dopolavoro
sono mettersi in gioco?                      coinvolgimento da parte sia della                         Ferroviario di Ancona
                                             gente, sia delle Istituzioni.                       Anno 28. Numero 1. marzo 2021
                                             Ho avuto, nella mia vita e soprattut-             Autorizzazione: Tribunale di Ancona
                                             to in questi ultimi anni, periodi diffi-               n. 28/1994 del 10/11/1994
                                             cili e bui e sempre il mio impegno              Indirizzo: Via De Gasperi 36/a- Ancona
                                 .           come Presidente mi ha aiutato a                             Tel. 071 2075130
Noi donne, purtroppo, siamo le no-           superarli.                                     www.dlfancona.it e-mail: dlfancona@dlf.it
                                                                                                 Editore: Associazione DLF Ancona
stre peggiori nemiche e accettiamo           Mia figlia, un giorno, mi ha detto:
                                                                                              Direttore responsabile: Sabatina Rubino
di buon grado di fare delle scelte:          "mi hai insegnato che essere donna,
                                                                                          Coordinatore di redazione: Giuseppe Campanelli
lavoro o famiglia, carriera o figli.         moglie, madre, non deve far paura,
                                                                                                   Redazione: Sabatina Rubino,
Scelte che nessuno si permette di            anzi è una grande opportunità por-                Vittorio Morbidoni, Marco Toccaceli.
porre ad un uomo.                            tare fuori dalla famiglia ciò che sia-                    Pubblicità in proprio
Per non parlare di impegno sociale           mo e donarlo agli altri”.                     Note, manoscritti, foto e disegni anche se non
"una donna con famiglia NON ha                                                                  pubblicati, non vengono restituiti.
tempo".                                      Presidente                                        Stampa: NONSOLOSTAMPA SRL (AN)
La mia esperienza, in questo senso,          Maria Vittoria Barroero                            Chiuso in tipografia l’8 marzo 2021

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Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
DLF donna
                                           flessione decidere di proporsi alle         talmente maschile ma negli ultimi
                                           prossime elezioni.                          decenni la situazione è decisamente
                                                                                       cambiata. Cambierà anche nel DLF?
                                           Presidente                                  Ce la faremo e sarà meglio e più bel-
                                           Sabatina Rubino                             lo per tutti!

L      a motivazione alla base del
       mio impegno nel DLF ha a che
fare con l’aver prestato servizio nel-
                                                                                       Presidente
                                                                                       Milena Parisi
le FS e aver sentito la categoria dei
ferrovieri come una grande fami-
glia. Al momento del pensionamen-
to ho maturato un “debito di grati-
tudine” verso i ferrovieri ed ho deci-
so di servire nell’unica realtà tra-
                                           E       ssere donna, figlia, mamma,
                                                   lavoratrice mi ha facilitato nel-
                                           le relazioni, nella comunicazione,
sversale al mondo ferroviario ormai        nella capacità di ascolto e di dialogo
spezzettato in tante società.
Nel 2011 quando ho accettato la
proposta di subentrare nella presi-
                                           sia nel gruppo di lavoro sia nelle re-
                                           lazioni con le nostre/i associate/i. La
                                           scelta vincente di avere nel direttivo
                                                                                       L'      inizio non è stato semplice: il
                                                                                               DLF di Genova è una realtà
                                                                                       non certo piccolissima. Dodici anni
denza, pur essendo già coinvolta           un'altra donna con cui condividere          fa avevamo 7000 iscritti, le attività
quale consigliere del DLF, ho temu-        sempre il mio pensiero e dei colla-         erano numerose e non c'erano pre-
to di non avere il temperamento            boratori capaci, disponibili ed em-         scrizioni, regolamenti o leggi che di
per imprimere un cambiamento allo          patici hanno contribuito ad allegge-        fatto, negli anni a venire hanno im-
stile di lavoro. Avrei voluto maggio-      rire il mio ruolo ed a creare un clima      pedito alle Associazioni di continua-
re collaborazione e collegialità nel       positivo e collaborativo. Il mondo          re ad occuparsi di tutto, dallo sport,
prendere decisioni.                        del DLF è un mondo prettamente              alla gestione delle mense, al volon-
La pretesa di voler condividere le re-     maschile. Ricordo la mia timida en-         tariato, cultura ecc. Oggi i DLF han-
sponsabilità delle scelte ha prodot-       trata nel DLF, la mia prima riunione        no le stesse responsabilità civili e
to il forzoso azzeramento del prece-       nazionale. Noi donne ci contavamo           penali di tutte le altre imprese.
dente consiglio, esperienza vissuta        su una mano, ma forse anche su tre          Oggi abbiamo 2500 iscritti e un in-
da me con senso di colpa, attenuato        dita. Ricordo che in quell'occasione        dotto di almeno altri 5000 cittadini
dal sostegno del Nazionale e del           il mio sorriso ha superato la mia ti-       che si rivolgono al DLF perché pun-
mio sindacato che mi hanno spinto          midezza e il sorriso è stato il mio         to di riferimento dell'intera città.
a non gettare la spugna, ad aver fi-       passepartout per entrare in un              Non è stato facile per me, proprio
ducia in me e ad attingere alle risor-     mondo a me sconosciuto e fatto di           perché donna. Lo stesso "mio sinda-
se di tenacia e perseveranza.              quasi solo uomini.                          cato" pensava che fossi fragile, che
Innestato il cambiamento, nel tem-         Posso senz'altro dire che in tutti          non avessi abbastanza grinta da
po sono diventata un punto di rife-        questi anni sono stata accolta, ben-        affrontare un mondo tipicamente
rimento per tutti e la mia costante        voluta ed anche apprezzata. Ho tro-         maschile.
presenza è servita a smussare gli at-      vato un mondo maschile ma un                Beh! Si sono ricreduti!
triti e a facilitare l’impegno di consi-   mondo molto famigliare. Ho avuto            La questione, a mio parere, è che
glieri e collaboratori. Godo di ap-        modo di imparare da uomini molto            non ci sono pari opportunità alla
prezzamento, stima e finanche              più "tecnici" di me e di crescere.          partenza. Liste di molti uomini e po-
affetto che a volte mi imbarazza. È        Ma ciò non toglie che il DLF nasce          che donne, ad esempio, per me non
raro che un uomo possa essere og-          nel 1925 e nel 2021 si contano solo         ha senso parlare di presidenza al
getto di tale varietà di manifestazio-     6 presidenti donna contro 95 presi-         femminile o al maschile. Fondamen-
ni di benevolenza.                         denti uomo. Nel DLF i ruoli dirigen-        tale è essere capaci senza rinunciare
Auspico che altre donne, lavoratrici       ziali sono ancora assegnati priorita-       alla propria femminilità.
in FS, prendano spunto dalla mia           riamente agli uomini e questo ci di-
esperienza di donna Presidente per         ce che abbiamo ancora molta stra-           Presidente
maturare la consapevolezza che             da da fare.                                 Rosaria Augello
questo ruolo può essere ricoperto e        Non è una critica ma uno stimolo
vissuto senza rinunciare alla propria      per tutte, per tutti.
diversità di genere e con questa ri-       Anche il mondo ferroviario era to-

                                                                                                                           3
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
DLF donna
                                           ma perché è un’attività che merita        coinvolgente, forse più capace di
                                           troppo rispetto: l’associazionismo in     sbrogliare i nodi del presente ed ar-
                                           genere merita un’attenzione assi-         rivare unitamente alla risoluzione
                                           dua e proficua, è la nostra grande        dei problemi.

P
                                           ricchezza e una grande potenzialità,      Oggi però, a parlarti delle nostre
        residente DLF Padova dal           richiede l’impegno che chi è in ser-      sensazioni, purtroppo siamo ancora
        2009: in servizio come dipen-      vizio difficilmente riesce a garantire.   solo in sei, ciò dimostra che non è
dente Trenitalia, come tuttora, ho         Un’ esperienza che mi ha insegnato        sempre facile farsi riconoscere un
accettato la proposta dal Presidente       molto e che mi ha dato l’opportuni-       ruolo. È nostro compito facilitare ed
uscente come una sfida. Non ci ho          tà di conoscere e di sentirmi circon-     agevolare la partecipazione delle
pensato molto, nonostante il DLF lo        data da PERSONE speciali.                 donne nelle nostre attività, conside-
conoscessi solo come socio, non                                                      randole una risorsa aggiunta e so-
avevo mai fatto parte di alcun diret-      Presidente                                prattutto promuovendo nel mondo
tivo, tuttavia, ho ritenuto, che uno       Anna Maria Varroto                        dei ferrovieri la presa di coscienza
spazio dopo il lavoro, la famiglia i fi-                                             del fatto che le donne nella loro
gli, lo avrei trovato. È stata una sfida                                             specificità possano rivestire un ruo-
personale, non tanto per rompe-                                                      lo nell’associazionismo. Ancor più in
re con i decenni di “reggenze” ma-                                                   questo momento di difficoltà biso-
schili, ma perché credevo veramen-                                                   gna far emergere le nostre capacità
te di poter portare un po' di innova-                                                e attitudini tra cui la maggiore di-

                                           C
zione, non tanto come donna, ma                  olgo l’invito a rispondere alla     sponibilità ad affrontare i cambia-
soprattutto, per far sentire la voce di          tua domanda di “Come mi             menti che si sono resi e si renderan-
chi viveva l’azienda da dentro.            sento nel ruolo di Presidente”.           no necessari. Sarà possibile dimo-
Non sono stati anni facili, sono en-                                                 strare la nostra resilienza e metten-
trata in un mondo che si era un po'                                                  doci in gioco ci potremo riorganiz-
chiuso e fossilizzato. Rompere certi                                                 zare e ripartire continuando ad offri-
schemi non è stato facile, ma una                                                    re uno sguardo positivo di speranza
cosa è certa, non ho mai percepito                                                   e reattività verso il futuro.
nei miei confronti una benché mini-
ma differenza di genere. Anzi per                                                    Presidente
anni abbiamo collaborato con asso-                                                   Franca Festa
ciazioni che si occupano della tutela
di donne vittime della violenza, e
mai mi è mancato il consenso verso
queste iniziative di solidarietà, so-      Mi ritengo fortunata, perché ho po-
prattutto mai è venuto meno il ri-         tuto svolgere e svolgo un lavoro          tel. 0712075130 ; www.dlfancona.it
spetto nei miei confronti, verso il        che amo. Erano altri tempi, una Pre-             e-mail: dlfancona@dlf.it
mio impegno lavorativo e quindi la         sidente donna tra mille consiglieri
gestione del DLF spesso da remoto.         uomini, l’inizio di un modo diverso
La difficoltà maggiore in questo           di guardare il DLF, una vera rivolu-
ruolo è, soprattutto in questi mo-         zione che speravo cambiasse le abi-
menti di crisi, per il maggior impe-       tudini più radicali dando nuova cul-
gno in azienda, di dover relega-           tura, nuovi valori, nuovo senso co-
re l’attività, ai margini delle mie        mune. Accolta e protetta giudicata
giornate, a non poter vedere e con-        per il mio operato non in quanto
dividere con i pochi ormai collabo-        uomo o donna, seguita e stimata,
ratori, per lo più anziani programmi       un valore aggiunto per la nostra as-
e potenziali obiettivi.                    sociazione perché sicuramente una
Con il senno di poi? Non credo lo ri-      donna tende a essere più pratica e
farei, ma non certo perché donna,

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Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
Servizi                                                                        di Vittorio Morbidoni

                            CONCESSIONI DI VIAGGIO
                                               S    econdo la normativa di Ferservizi, società delle Ferrovie dello
                                                    Stato Italiano, ogni anno da parte dei ferro-
                                               vieri in pensione va richiesta la convalida della
                                               Carta di Libera Circolazione per poter effettuare
                                               gratuitamente i viaggi in treno.
                                               Questa procedura potrà essere effettuata pres-
                                               so i nostri uffici.
                                               Potete prenotarvi telefonando al n° 0712075130 nei giorni di lun -
                                               mer – ven dalle 9.30 alle 12.30. Documenti necessari: Tessera Fer-
roviaria - Codice Fiscale - Indirizzo mail e password (se in possesso) - Iscrizione al DLF.

                                                   WELFARE
A     nche quest’anno il DLF Nazionale ha previsto l’elargizione di sussidi e
      aiuti a carattere familiare, socio-assistenziale e per la formazione (ex
borse di studio) in favore dei ferrovieri in servizio o in pensione.
Le domande potranno essere presentate secondo le modalità previste dal
regolamento.
Chi fosse interessato può chiedere informazioni o espletare la pratica pres-
so i nostri uffici.
Per informazioni telefonate al n° 0712075130 il lun - mer – ven – dalle 9.30 alle 12.30.

              Solidarietà                                                               di Sabatina Rubino

È con il desiderio di esserci, di
     con una certa soddisfazione e           sta degli Ultimi” che il DLF di Anco-        bisogno di calze e biancheria inti-
                                             na dà il suo contributo a chi è più          ma, ovviamente non usati. Diffusa la
partecipare e contribuire alla inizia-       povero e svantaggiato.                       richiesta tra i nostri soci, nella sede
tiva del DLF Nazionale “La solidarie-        Ogni Dopolavoro si organizza come            del DLF hanno cominciato ad arriva-
tà dei ferrovieri” detta anche “La Fe-       ritiene meglio, tenendo conto delle          re questi capi di vestiario che il 25
                                             proprie risorse, delle possibilità logi-     febbraio sono stati consegnati alla
                                             stiche, e dei bisogni che incidono           “Tenda di Abramo”. Per accrescere
                                             sulla propria zona.                          un poco la donazione ad ogni par-
                                             A Falconara esiste la “Tenda di              tecipante alle gite, ai concerti o altre
                                             Abramo”, che gestisce una casa di            manifestazioni a pagamento, abbia-
                                             prima accoglienza per chi è senza            mo chiesto un euro in più su prezzo
                                             dimora. Può ospitare dieci uomini e          pattuito. Purtroppo nel 2020, anno
                                             tre donne per un periodo di dieci            di pandemia, queste iniziative sono
                                             giorni al termine dei quali si deve          state pressoché azzerate per cui
                                             lasciare l’abitazione per poterci            questo tipo di raccolta non è stata
                                             eventualmente tornare passati tre            molto proficua.
                                             mesi dall’ultimo soggiorno. Abbia-           Ma i tempi normali torneranno e al-
La Presidente del DLF di Ancona Tina Rubi-   mo chiesto ai responsabili della             lora daremo nuovo impulso alle no-
no, consegna una donazione a Marco Tale-     struttura delle loro più immediate           stre iniziative benefiche.
vi collaboratore della Tenda di Abramo.      necessità e ci hanno detto di aver

                                                                                                                                5
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
Poggio San Vicino – Chiesa di                                       di Giuseppe Campanelli
              San Giovanni Evangelista e Battista.

A      vevamo saputo che all’interno di una chiesetta
       del piccolo borgo di Poggio San Vicino, si trovano
                                                                  cognato Durante Nobili, anche se alcuni suggeriscono
                                                                  altri autori. Sia de Magistris sia il cognato provenivano
                                                                  da Lucca e si stabilirono a Caldarola dove si trovano altre
                                                                  importanti tracce dei due artisti. De Magistris era pittore
                                                                  di affreschi ma anche vasaio e ceramista. Durante Nobili
                                                                  fu allievo e collaboratore di Lorenzo Lotto, usava preva-
                                                                  lentemente la tecnica ad olio. Nel primo quadro a sini-
                                                                  stra sono raffigurati san Biagio, san Michele arcangelo e
                                                                  la Madonna di Loreto. Nel secondo Gesù redentore in
                                                                  croce con la scritta “salvator mundi salva nos”, la vergine
                                                                  Maria, l’apostolo Gio-
                                                                  vanni, e Maria Madda-
                                                                  lena; in un piccolo ri-
                                                                  svolto del mantello
                                                                  della Vergine è stato
Chiesa di San Giovanni Evangelista e Battista.                    dipinto un piccolissi-
affreschi molto belli. La chiesa è piccola, nascosta e            mo castello di Ficano.
dall’esterno sembra un po' negletta, con un campanile             Di rimpetto a questi
anch’esso poco visibile. Naturalmente è sempre chiusa.            nel terzo quadro si ve- Il castello di Ficano, particolare di
Chiediamo ad una gentile signora che abita nei pressi,            de S. Francesco, con un affresco.
se conosce il custode; ci dà il numero di telefono di un          appena riconoscibile il porto di Ancona da dove il santo
signore del posto che subito ci viene ad aprire (nei pic-         parte per l’oriente, poi san Rocco, protettore dal flagello
coli paesi sono ancora possibili queste attenzioni).              della peste. Nel quarto a destra si vede sant’ Antonio
La chiesa, fino al 1700 si trovava all’interno delle mura         abate, san Pietro martire di Verona, e san Bernardino da
del castello di Ficano (questo era l’antico nome del pae-         Siena. Dietro l’altare, dove prima c’era l’entrata, venne
se). A causa di infiltrazioni d’acqua che ne minavano la          costruito un muro su cui provarono a posare un affresco,
stabilità, nuove mura del castello furono edificate più           ma la stessa umidità che aveva rovinato le mura castella-
dietro, liberando così la chiesetta che poi fu ampliata           ne, danneggiarono questo affresco, ne rimane una pic-
nella attuale dimensione. L’ingresso non era quello at-           colissima parte nascosta ora dal dipinto olio su tela che
tuale ma dalla parete opposta e quindi con gli affreschi          sormonta l’altare.
subito visibili. L’edificio, rivolto ad est, come si usava,       Le altre pitture della chiesa sono state effettuate intorno
non serviva solo per il culto ma, in tempi perigliosi, vi         al 1850, periodo in cui anche il pavimento, che in origine
trovavano rifugio le persone che avevano il diritto di ca-        era in cotto, venne ricoperto dall’attuale graniglia. Si ri-
stellania.                                                        mane stupiti da tanta bellezza nascosta, e probabilmen-
La prima parte della navata non ha niente di particolare,         te quando si dice che gran parte dei beni artistici del
ma fatti pochi passi si scorgono gli affreschi molto ben          mondo risiedono in Italia, non si tiene conto di tante
conservati anche grazie ad un recente restauro.                   realtà in gran parte sconosciute.
Le pitture sono state effettuate nel 1557 – la data è scrit-
ta su uno dei dipinti - e i restauratori hanno potuto sco-
prire una impercettibile scritta della committente:
“Giulia per sua devozione fece fare”.
Per poter apprezzare al meglio la pregevole prospettiva
delle figure, soprattutto quelle di destra, occorre posi-
zionarsi vicino all’altare. La difficoltà che gli artisti hanno
dovuto superare è costituta dalle pareti su cui hanno la-
vorato che non sono piane ma ricurve a botte, i santi
effigiati sembrano inchinarsi verso gli osservatori. Sulla
parete di sinistra si trovano gli affreschi di Giovanni An-
drea de Magistris, quelli di destra sono attribuiti a suo          Un affresco a destra della navata.

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Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
Letti per voi                                                   di Giuseppe Campanelli

                    I   l rag Iridio Mazzucchelli è stato
                        all’interno delle ferrovie quasi una
                    figura mitologica. Se ne sentiva sem-
                                                                 mando un Comitato Rionale, anima e guida delle riven-
                                                                 dicazioni è un “capodemontano” da sempre: Iridio Maz-
                                                                 zucchelli. La politica non può più disinteressarsi e con il
                    pre parlare e senza essere conosciuto        sindaco Trifogli prende atto della situazione e incomin-
                    di persona, ha accompagnato il per-          cia una progressiva ristrutturazione. Il libro, corredato da
                    corso di una miriade di ferrovieri.          immagini e documenti d’epoca, testimonia le varie “fasi”
                    Quindi è stato con in certo stupore          della strategia rivendicativa. A pag. 119 si fa una appa-
                    che abbiamo preso in mano un suo             rente salto, si abbandona la prosa per procedere nella
                    libro, e lo stupore è ancor più aumen-       poesia che è in dialetto anconetano. Cambia il mezzo
tato quando sfogliando le pagine ci siamo trovati di             espressivo, la concretezza storica lascia il passo al liri-
fronte alle sue poesie. Ma veniamo alle pagine.                  smo, ma lo spirito guida è il medesimo: l’attenzione e
Uno dei rioni più belli di Ancona, almeno per la sua posi-       l’amore per le persone, per i loro stati d’animo, per le
zione, quello di Capodimonte, a più di venti anni dalla          condizioni sociali, per la propria città e in questa per il
fine della guerra giace ancora tra cumuli di rovine case         rione di “Capodemonte”.
diroccate e quelle ancora in uso, in condizioni precarie e       Iridio Mazzucchelli, Capodemonte ‘na storia de risvejo
insalubri. La politica, come spesso accade, è latitante. Il      scurdata - Storia del Comitato Rionale di Capodimonte con
“popolo” però non si rassegna, per ottenere risultati fa         raccolta di versi in dialetto anconetano, affinità elettive,
l’unica cosa possibile, si aggrega, si riunisce e lotta for-     pgg. 214, € 18.

                   Turismo                                                      di Marco Toccaceli

S     crivere di turismo in questi giorni così bui, può sem-
      brare non solo fuori luogo, ma anche un po’ superfi-
ciale. Ma sento il bisogno di coinvolgervi nelle mie rifles-
                                                                 te ai bambini, le cene sociali e così via. Insomma si pote-
                                                                 va respirare finalmente un clima di nuova rinascita e di
                                                                 grande attaccamento al Dopolavoro da parte di tantissi-
sioni come si fa con vecchi amici.                               mi soci e frequentatori.
Il turismo è stato violentemente colpito subendo danni           Ma questi ricordi, i nostri ricordi, sono tra i più belli e si-
incalcolabili e difficilmente recuperabili. Compreso il          gnificativi che ho dentro me. E il sottoscritto insieme al
gruppo Cultura e Turismo del DLF di Ancona che è stato           Gruppo Dirigente, alla Presidente, vogliamo con tutta la
investito da una valanga con esiti incalcolabili dal punto       nostra volontà e con tutto il nostro cuore che a questi
di vista economico e umano. Il nostro gruppo si è dovu-          ricordi se ne aggiungano molti altri e siano ancora più
to fermare dopo aver ritrovato negli ultimi 2-3 anni un          belli. E abbiamo un sogno: riprendere il cammino inter-
nuovo ed entusiasmante ruolo, grazie all’impegno e               rotto, immaginando di ritrovarci in un fantastico gigan-
all’entusiasmo di chi vi scrive, supportato dalla Presiden-      tesco pullman che possa accoglierci tutti diretti verso le
te, riuscendo a ricostruire un folto gruppo di soci che          tante mete che avevamo in mente. Questo sogno ci aiu-
hanno iniziato a partecipare, con entusiasmo, alle tante         terà a superare questo difficile momento, con la speran-
iniziative messe in piedi, siano essi viaggi culturali, visite   za di poter dire a tutti: eccoci! IL Dopolavoro c’è ancora e
alle più belle mostre in varie località del nostro Paese, i      vi aspetta per salire su quell’immaginario pullman e ri-
Capodanni con sempre più partecipanti, le feste dedica-          partire tutti insieme verso nuove e entusiasmanti mete.

                                                                                                                              7
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
Gruppo di lettura                                        di Giuseppe Campanelli

                          Hanno aderito una trentina di per-
                          sone anche se naturalmente non
                          tutte sono presenti ad ogni serata.
                          Venerdì 12 marzo parleremo del
libro di Serena Dandini La vasca del Fuhrer, un avvincen-
te romanzo tratto dalla storia vera di una donna eccezio-
nale, vissuta tra i fasti e i lutti del secolo scorso.
Purtroppo non è ancora possibile, come abbiamo fatto
alcune volte, incontrarci al Ristorantino, dopo una piace-
vole apericena, per cui i nostri pareri sul libro ce li scam-
bieremo usando la piattaforma ZOOM.
Per partecipare basta chiamare il n° 0712075130 (lun.
mer. e ven. 9.30 - 12.30) o contattate Giuseppe al n°
3333728607 e vi invieremo il link di accesso.
Si capisce che occorrerà aver scaricato su PC, tablet o te-
lefonino il programma:
https://zoom.us/download.

                                                                “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto
                                                                una sola vita: la propria! Chi legge
                                                                avrà vissuto 5000 anni: c’era quando
                                                                Caino uccise Abele, quando Renzo
                                                                sposò Lucia, quando Leopardi ammi-
                                                                rava l’infinito… perché la lettura è
                                                                una immortalità all’indietro”.
                                                                (Umberto Eco)

                                  TESSERAMENTO 2021
 Per tesserarsi al Dopolavoro Ferroviario, ci si può recare presso la nostra sede di Ancona in via De Gasperi
 36/A negli orari di segreteria lun – mer – ven dalle 9.30 alle 12.30.
 Per il rinnovo dell’iscrizione basterà fare un bonifico al seguente IBAN:
 UBI Banca filiale di Viale Colombo - Ancona
 Iban: IT 91 F 03111 02691 000 000 000 618
 intestato a: Associazione Dopolavoro Ferroviario Ancona
                                 Costo: Ferrovieri in servizio e in pensione
                                 € 12.00; esterni € 20.00.
                                 La gamma vastissima di esperienze che i soci DLF
                                 possono compiere sono riconducibili ai cosiddetti
                                 “quattro settori” di attività praticate nel Dopolavo-
                                 ro Ferroviario:
                                 sport, turismo, cultura, solidarietà/servizi,
                                 individuati nel “logo” del DLF dai quatto colori che lo compongono.

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Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
Cento anni fa nasceva il Pci                                      di Massimo Papini *

N        ei giorni scorsi abbiamo letto
         tanti articoli, libri, saggi, di
storici e di giornalisti, che si sono
                                            lenza fascista ha avuto il sopravven-
                                            to con atti di vero e proprio terrori-
                                            smo. In poco tempo, le camicie ne-
                                                                                     avrebbero compreso che ora la rivo-
                                                                                     luzione si sarebbe compiuta nella
                                                                                     democrazia, suggellata dalla Costi-
esercitati a dire la loro sul centena-                                               tuzione repubblicana.
rio della nascita del Pci. Per la verità                                             Sembra una storia incredibile, che
ha prevalso il senno del poi, il facile                                              ha dell'eccezionale se si guarda alle
gioco di assegnare patenti di vinci-                                                 esperienze dei comunisti del resto
tori e di sconfitti o di determinare                                                 del mondo, ma che ha segnato la
chi aveva ragione e chi torto, sulla                                                 storia d'Italia e ne ha segnato le pe-
base di giudizi davvero postumi. Più                                                 culiarità. Per questo il gioco fuori
arduo è stato ricostruire gli eventi                                                 tempo massimo a trovare i limiti e
del prima e del dopo Livorno ripor-                                                  gli errori ha dello stucchevole.
tandosi ai tempi, immedesimandosi                                                    Sentiamo ripetere che occorreva
nei protagonisti di allora, con le in-                                               rompere prima con l'Unione sovieti-
telligenze e le passioni di un movi-                                                 ca, che occorreva trasformarsi in un
mento di operai e di lavoratori so-                                                  partito socialdemocratico, che ave-
pravvissuto a una guerra terribile.                                                  vano ragione Turati e, magari, Craxi,
Non c'era solo la voglia di rinascere,                                               che in fondo i comunisti italiani era-
ma anche di un mondo nuovo, ma-             re, aiutate e sovvenzionate dagli in-    no riformisti e non rivoluzionari.
gari frutto di una rivoluzione, come        dustriali e dagli agrari, insofferenti   Chissà perché, ma gli esami postumi
era accaduto in Russia. Nessuno             dei tumulti e degli scioperi dei         si fanno solo al Pci e appaiono mol-
percepiva che i corvi neri della rea-       “rossi”, hanno preso il potere e per-    to strumentali. La storia non si fa
zione volavano già alti, pronti a           seguitato i “sovversivi”.                con i se né con i tribunali. Ogni
ghermire e a distruggere le conqui-         Insomma una storia quasi finita ap-      evento va collocato nel suo tempo e
ste dei lavoratori.                         pena cominciata. Eppure quei pochi       lo sguardo di lungo periodo non
Ma quel gennaio del 1921 le attese          rimasti, entrando e uscendo dal car-     può che essere complessivo. Come
per una palingenesi rigeneratrice           cere, con lunghe “vacanze” al confi-     dicevano Di Vittorio e Togliatti il po-
erano ancora forti. Pochi giorni do-        no, nascosti per quanto possibile,       vero lavoratore che si presentava al
po “Livorno” ad Ancona un sarto, un         hanno mantenuto accesa la fiam-          padrone con il cappello in mano in
portuale e una maestra decidono di          mella che aveva riscaldato il cuore      un tempo relativamente breve era
festeggiare insieme la nascita del          del proletariato dopo la guerra. Cer-    diventato classe egemone, classe di
Partito comunista con una bella             to, i più confidavano che un paese       governo, con la dignità di chi deci-
mangiata di crocette. Sono pochi            lontano, la Russia, dove la classe       de in proprio il destino e non lo su-
quelli che condividono la speranza          operaia aveva preso il potere, avreb-    bisce.
di avere il futuro dalla loro parte,        be resistito al potere mondiale del      Poi quella storia è finita. Ma anche
vengono per lo più dal Partito socia-       capitalismo, fino al punto da per-       in questo caso non hanno molto
lista, in una città nella quale la mag-     mettere la riscossa anche in Italia.     senso le recriminazioni. Tutte le av-
gior parte dei lavoratori sono anar-        Questa consapevolezza portò un           venture umane hanno un inizio e
chici o repubblicani. Hanno ancora          centinaio di marchigiani ad andare       una fine. Quando cambiano i tempi
tanta strada da percorrere e tutta in       in Spagna a combattere nelle Briga-      e, nel nostro caso, si trasforma radi-
salita.                                     te garibaldine e, soprattutto, pochi     calmente il mondo del lavoro, una
Pochi mesi dopo, nelle elezioni anti-       anni dopo a combattere in modo           forza politica può esaurire la sua
cipate, volute da Giolitti, i comunisti     vittorioso la guerra di liberazione.     missione. Ad altri il compito di rac-
eleggono un solo deputato nelle                                                      coglierne l'eredità, per essere all'al-
Marche (quindici in tutta Italia).                                                   tezza dei tempi nuovi.
                                                                                     *Storico, già Presidente dell’Istituto
                                                sacrificio, sarebbero diventati      regionale per la storia del movimen-
                                            un grande partito di massa, il più       to di liberazione nelle Marche e di-
                                    e       grande nel mondo occidentale. Ma         rettore della rivista Storia e Problemi
anche tra chi morirà giovane. La vio-       soprattutto gli eroici partigiani        contemporanei.

                                                                                                                         9
Le Presidenti del dopolavoro ferroviario - DIELLEFFE Marzo 2021 - DLF Nazionale
di Roberto Bregoli

                                          mente riprenderà anche l'attività           (spogliatoi, reception, ecc.). A tutte
                                          all'aperto, contiamo che anche i più        queste incombenze, oltre che alla
                                          piccoli possano riprendere il corso.        igienizzazione dei locali, stanno
                                          L'uso dei locali spogliatoi è sogget-       provvedendo diligentemente i no-

C    ari soci, vi aggiorno sulla situa-
     zione del "CAMPUS" alla luce
dei molteplici DPCM che si sono
                                          to a limitazioni. Infatti è consentito
                                          solo per togliersi i vestiti, raccoglier-
                                          li nel borsone, portarselo al seguito
                                                                                      stri collaboratori Antonio, Stefano,
                                                                                      William ed Andrea a cui si affianche-
                                                                                      rà Silvia. A loro va il ringraziamento
susseguiti nel tempo e ad ogni cam-       sul campo di allenamento, ritornare         del Dopolavoro, dell’ASD e mio per-
bio di colore della nostra regione.       nello spogliatoio, rivestirsi ed uscire.    sonale.
                                          Anche l’uso delle docce è fortemen-         È evidente che la situazione è pe-
                                          te limitato. Sono al momento con-           sante sia dal punto di vista dell'or-
                                          sentite docce brevi solo per 1 perso-       ganizzazione sia dal punto di vista
                                          na per spogliatoio. In sostanza solo        delle mancate entrate economiche,

                     Per quanto riguar-
da i due campi al coperto, l'attività è
riservata ai soli atleti che, muniti di
certificato medico di tipo agonisti-
co, possono allenarsi in vista della
partecipazione a gare di interesse
nazionale patrocinate dalle Federa-
zioni (FIT - ASI), iscritte al CONI.
Con questa finalità, abbiamo potuto
iscrivere parecchi ragazzi/e che si al-   4 persone invece delle 12 previste.         ma sono sicuro che con l'impegno
lenano con regolarità e dal giorno 8      Vengono naturalmente garantite              di tutti ed un pizzico di fortuna, ne
febbraio abbiamo ripreso il corso di      tutte le disposizioni di sicurezza ri-      usciremo fuori.
tennis. Siamo passati da 60 a 40 par-     chieste dal DPCM, cioè: ingresso            Nell'attesa e nella speranza che
tecipanti in virtù del fatto che per i    con mascherina, rilevazione della           questa pandemia finisca presto, la
più piccini, non gareggiando, non è       temperatura, registrazione giorna-          nostra parola d'ordine è una sola
prevista l'assegnazione di un certifi-    liera di accesso, igienizzazione delle      “TENIAMO DURO".
cato agonistico.                          mani, uso della mascherina nei mo-          Un caro saluto a tutti Voi.
A metà marzo, quando presumibil-          menti in cui non ci si sta allenando

               Atletica                                                    di Marisa Gioacchini

Alfredo Nicoletti in allenamento.

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Buon vento                                                        di Giuseppe Campanelli

Il progetto europeo si chiama REMEMBER - REstoring             Il simbolo scelto è una bitta, che fa da contraltare al ven-
the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to fo-    to, che è vero si spera sia buono, ma in ogni caso c’è un
ster Balanced tERritorial growth - e vuole essere anche un     solido ancoraggio a terra. Per inoltrarsi fra i contenuti, si
                                                               può visitare il sito di Buon Vento:
                                                               https://buonvento.portoanti-coancona.it/. Se poi volete
                                                               immergervi nella realtà lavorativa che sicuramente sfug-
                                                               ge ai più, guardate il video “Lavoro con vista”:
                                                               https://bit.ly/39xhb5H, e vi troverete in cima ad una ver-
                                                               tiginosa gru sospesi
                                                               tra cielo terra e ma-
                                                               re. Da non perdere il
                                                               racconto su S. Ciria-
                                                               co e il colle Guasco
                                                               fatto da Massimo
                                                               Raffaeli. Ancona sor-
museo virtuale per la valorizzazione, economica e cultu-       ge sul porto e su di esso quasi si stende e protende; lo
rale, di otto porti dell’adriatico: Ancona, Ravenna, Vene-     spazio virtuale rende questo spirito vitale con le parole i
zia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik. Italia e        suoni, le immagini, la storia, il divenire. Il progetto ha
Croazia quindi, unite in una medesima area di percorsi         una durata prevista dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno
turistici, commerciali e conoscitivi. Un unico portale mul-    2021; peccato la sua temporalità, meriterebbe una per-
tilingue raccoglie le singole zone portuali, destinato, an-    manenza nel tempo.
che, alle compagnie di crociera. La parte riguardante
Ancona si chiama Buon Vento, e non si poteva scegliere
migliore dicitura nella realizzazione di questo itinerario
che sa di monumenti, attività lavorative, esperienze di
vita, immagini inconsuete, video, racconti, suoni e gesti.
Buon vento è augurio e metafora, concretezza e allego-
ria della gente di mare. L’iniziativa è dell’Autorità di si-
stema portuale del mare Adriatico centrale; hanno colla-
borato la Capitaneria di porto di Ancona, la Regione
Marche, il Comune di Ancona e l’Università Politecnica
delle Marche.
                                            .

            Porto turistico                                                    di Loris Simonetti

                     I     l gruppo nautico aggregato al
                           DLF di Ancona, è sempre stato
                       un settore importante della nostra
                                                               turistico unitamente alla ditta Cagnoni ed agli Enti Pub-
                                                               blici interessati.
                                                               Nel 2000, finalmente, si inaugura il nuovo porto turistico
                       organizzazione a riprova delle carat-   di Ancona che assumerà il nome “Marina Dorica” che
teristiche marinare proprie della città di Ancona.             oggi, per posti offerti e standard qualitativo (ha da sem-
È già dai primi anni ottanta che la città di Ancona comin-     pre ricevuto il riconoscimento della bandiera blu) è tra i
cia a pensare di dotarsi di un porto turistico adeguato.       primi 5 d’Italia.
Il DLF di Ancona, sin dall’inizio, capisce che questa è una    Il DLF di Ancona detiene il 7% circa delle azioni del con-
opportunità da non perdere per contribuire ad arricchire       sorzio Vanvitelli e gestisce 113 posti barca di cui 89 a
la città e fornire i propri soci di uno strumento indispen-    mare e 24 a terra.
sabile per chi va per mare per diporto e con gli altri cir-    Questo ci sembra un risultato bello e di alto profilo che il
colo velici e nautici partecipa al consorzio Vanvitelli che    DLF è orgoglioso di aver contribuito a raggiungere.
gestisce il capitale privato per la costruzione del porto

                                                                                                                         11
L’elenco delle convenzioni è disponibile sul sito www.dlfancona.it
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