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domenica, 23 febbraio 2020
Prime Pagine
23/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 3
Prima pagina del 23/02/2020
23/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 4
Prima pagina del 23/02/2020
23/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 5
Prima pagina del 23/02/2020
ambiente e protezione civile
22/02/2020 Cesena Today 6
Il sindaco: "Presenza del Coronavirus in Italia ci allarma, ma mantenere la lucidità"
22/02/2020 Cesena Today 8
Tragico epilogo nelle ricerche, trovato morto l' anziano scomparso a Pievesestina
23/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 5 9
Coronavirus, sale il livello di guardia Test su tutti i pazienti con polmonite
23/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 43 11
Ritrovato esattamente 3 giorni dopo: era morto e a un chilometro da casa
23/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 21 Filippo Graziosi 13
Il prefetto convoca i sindaci: «Pronti ad agire»
csv e scenario locale
23/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 50 GIORGIO MAGNANI 14
Quando il cuore diventa spettacolo multimediale
volontariato
23/02/2020 Avvenire (Diocesane) Pagina 115 16
Da accolto a volontario, si moltiplicano le storie[ § 1 § ]
domenica 23 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
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domenica 23 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 4[ § 3 § ]
domenica 23 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 5[ § 1 5 4 5 9 5 7 7 § ]
sabato 22 febbraio 2020
Cesena Today
ambiente e protezione civile
Il sindaco: "Presenza del Coronavirus in Italia ci allarma, ma mantenere la lucidità"
"Necessario e utile mantenere la lucidità, senza farsi prendere da allarmismi o psicosi che risultano sempre dannosi"
Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna si rivolge direttamente ai
cittadini sul Coronavirus: "Vi scrivo nuovamente nell' intento di fornirvi un
aggiornamento utile sulla situazione connessa al c.d. "Coronavirus" , ora che
anche in Italia risultano contagiate 17 persone tra Lombardia e Veneto ed un
anziano che era risultato positivo al contagio è deceduto ieri a Schiavonia
(PD). In riferimento alle zone ove si è manifestato il contagio, le due Regioni
insieme alle Aziende sanitarie e agli organi di Protezione Civile hanno
adottato stringenti misure di sicurezza sanitaria per contenere il contagio e
isolare le aree geografiche ove l' epidemia si è manifestata". Coronavirus:
tutte le informazioni "Ad oggi non risultano casi di contagio in Emilia-
Romagna, ove a scopi preventivi e precauzionali la Regione ha attivato già
dal mese scorso un coordinamento tra gli Assessorati alla Sanità, alla
Protezione Civile ed ai Trasporti, in costante raccordo con il Dipartimento
Nazionale di Protezione Civile, in modo da assicurare l' attuazione di tutte le
misure precauzionali definite su scala nazionale e per una gestione
immediata ed integrata di ogni eventuale criticità che dovesse verificarsi a
livello locale. La presenza del virus in Italia ci rende sicuramente tutti più allarmati, ci fa sentire più vulnerabili e,
nonostante le misure adottate, non è da escludere che il contagio possa espandersi in altre zone e colpire altre
persone, magari ancora più vicine alla nostra Comunità. Di fronte a questa situazione ed a possibili ulteriori scenari,
però, è quanto più necessario e utile mantenere la lucidità, senza farsi prendere da allarmismi o psicosi che risultano
sempre dannosi, aumentando esponenzialmente i problemi invece di risolverli". "Al riguardo, mi permetto di
segnalarvi alcune informazioni utili, che possono contribuire alla sicurezza ed alla lucidità della nostra Comunità, che
Vi sollecito a seguire. Vi evidenzio nuovamente l' importanza di una corretta e costante informazione, sia per essere
consapevoli dei comportamenti da tenere, che per evitare ogni tipo di allarme ingiustificato ed evitare il diffondersi
incontrollato di notizie non rispondenti alla realtà. A tal fine, vi segnalo qui di seguito il link al quale potrete trovare
tutti gli approfondimenti e le notizie predisposti dal Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus." "Molto importanti sono le regole comportamentali indicate dal
Ministero della Salute, che invito tutti a leggere attentamente ed ad osservare con scrupolo, perché sono importanti
sia in fase preventiva che in presenza di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori). Ove
dovessero presentarsi sintomi collegabili al virus, è fondamentale non accedere direttamente alle strutture di Pronto
Soccorso, ma di contattare il Numero Verde 1500, o, in caso di emergenza, il numero 118. Auspicando di aver fatto
cosa utile e gradita, cerchiamo di
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sabato 22 febbraio 2020
Cesena Today
ambiente e protezione civile
mantenere la lucidità necessaria per affrontare insieme questo momento, nella collaborazione e nella solidarietà
della nostra Comunità, evitando comportamenti fuori dalle regole, atti imprudenti o anche gesti denigratori o
discriminatori".
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sabato 22 febbraio 2020
Cesena Today
ambiente e protezione civile
Tragico epilogo nelle ricerche, trovato morto l' anziano scomparso a Pievesestina
Il cadavere è stato recuperato nel fiume Savio. Erano da poco passate le 17 di sabato quando un passante ha
allertato i vigili del fuoco
Si sono concluse con la peggiore delle notizie le ricerche di Raffaele Filippi, l'
82enne scomparso tre giorni fa quando aveva fatto perdere le sue tracce
dall' abitazione di via Dismano, a Pievesestina. Il cadavere è stato recuperato
nel fiume Savio. Erano da poco passate le 17 di sabato quando un passante
ha allertato i vigili del fuoco, avendo intravisto qualcosa che gli sembrava il
corpo di un uomo. Una squadra dei vigili del fuoco è arrivata sul posto, in
località Sant' Andrea in Bagnolo, in linea d' aria circa 800 metri dalla casa dell'
82enne. Il cadavere è stato recuperato a un paio di metri dalla riva. Poi l'
identificazione ufficiale dei familiari non ha lasciato spazio a dubbi. Sabato
era partito il terzo giorno di ricerche capillari dell' anziano scomparso
letteralemente nel nulla a Pievesestina. Impegnati Vigili del Fuoco e
Protezione civile, con il coordinamento del Commissariato di Polizia, oltre a
diversi gruppi di volontari. Anche il secondo giorno di ricerche si era concluso
senza alcun esito, per l' anziano scomparso nella serata di mercoledì, fino al
ritrovamento di sabato pomeriggio. Ora saranno le indagini a chiarire le cause
della disgrazia.
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domenica 23 febbraio 2020
Pagina 5
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
Coronavirus, sale il livello di guardia Test su tutti i pazienti con polmonite
Ieri un vertice a Bologna con Bonaccini. Nessun focolaio in Emilia Romagna. L' esame verrà eseguito su chi è
ricoverato in Terapia intensiva negli ospedali della regione
FORLÌ Coronavirus, si alza il livello di attenzione in Emilia-Romagna. Al
momento non esiste alcun focolaio del virus nel territorio regionale, mala
Cabina di coordinamento regionale, riunita ieri pomeriggio in Regione dal
presidente Stefano Bonaccini, ha deciso di intensificare i controlli nell' ambito
del monitoraggio continuo della situazione. Apartire dal test al Coronavirus al
quale saranno sottoposti tutti i pazienti affetti da polmonite ricoverati in Terapia
intensiva negli ospedali emiliano romagnoli: il kit diagnostico della polmonite
viene infatti inserito automaticamente nel test Coronavirus. A Forlì In questi
giorni all' ospedale Morgagni-Pierantoni, confermano dall' Ausl, sono stati
effettuati già alcuni tamponi per il Coronavirus su pazienti che si sono
presentati con sintomi simili a quelli della malattia e che, rispondendo alle
domande degli operatori sanitari, potevano avere avuto contatti considerati
potenzialmente rischiosi. Tutti hanno comunque dato esito negativo.
Siintensificail contatto con le autorità nazionali, governo e ministero della
salute, oltre che con il Dipartimento di Protezione civile, il cui direttore è
commissario all' emergenza. Da domani sarà attivo un numeroverde regionale
che si aggiungerà al 1500 nazionale e al 0523.317979 relativo al territorio di Piacenza. Viene inoltre potenziata la
dotazione tecnologica diagnostica per effettuare i test tampone. Il vertice di ieri La Cabina di coordinamento
regionale si riunirà costantemente per valutare l' andamento epidemiologico e le misure da adottare. Nella riunione di
ieri erano presenti il futuro assessore alla sanità, Raffaele Donini (l' attuale, Sergio Venturi, è alle prese con una
piccola indisposizione), l' assessore Paola Gazzolo (Protezione civile), Licia Petrapoulacos, direttore generale dell'
assessorato alla Sanità, Rita Nicolini, direttrice dell' Agenzia regionale di Protezione civile, Maria Carla Re
(microbiologa Crrem), Pierluigi Viale e Luciano Attara delle Malattie infettive del Sant' Orsola di Bologna. Come
comportarsi Al momento, in assenza di un focolaio in Emilia Romagna, si è deciso di attenersi rigorosamente all'
ultima ordinanza del ministro della salute. Prevede la cosiddetta "permanenza domiciliare": chi torna dalla Cina
oppure chi è stato in contatto con una persona risultata positiva in Italia deve restare a casa. Prima ancora c' è l'
obbligo (e se non lo fa è sanzionabile) di riferire al Servizio di Sanità pubblica della propria azienda sanitaria di aver
viaggiato nelle zone a rischio negli ultimi 14 giorni. Qualora si presentassero anche minimi sintomi verràeffettuato un
tampone da personale sanitario al domicilio del paziente e nell' ipotesi nella quale risultasse positivo, trasferito con
sistema del 118 appositamente attrezzato nei reparti ospedalieri di malattie infettive. Nell' ordinanza si ribadisce
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domenica 23 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
inoltre che i soggetti a rischio non si devono rivolgere spontaneamente a strutture sanitarie, per evitare possibili
contagi. La raccomandazione rimane quella che, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e
sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto soccorso e neppure agli ambulatori dei
medici di famiglia, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.
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domenica 23 febbraio 2020
Pagina 43
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
Ritrovato esattamente 3 giorni dopo: era morto e a un chilometro da casa
Individuato sott' acqua con il sonar nel Savio il cadavere di Raffaele Filippi, l' 82enne che era sparito dalla sua
abitazione di via Dismano: caduta accidentale nel fiume
CESENA A tre giorni esatti dalla scomparsa, ieri alle 16 spaccate, i sonar in uso
ai vigili del fuoco hanno rinvenuto il punto in cui era inabissata la salma di
Raffaele Filippi: l' uomo di 82 anni scomparso dalla cui casa di via Dismano. I
pini marittimi che affiancano l' abitazione del cesenate si scorgono in
lontananza: ad un chilometro circa in linea d' aria dal punto dove il suo corpo è
stato rivenuto ormai senza vita. Il tratto è quello di fiume che costeggia la via
Calabria di Sant' Andrea: una strada di campagna e sterrata, che è munita di
cartello toponomastico ed ha anche una abitazione di residenza a non molta
distanza. Ma che è talmente isolata nelle campagne di Sant' Andrea in bagnolo
da non risultare neppure nelle mappe di Google. Ieri all' alba erano ripartire le
ricerche da parte del Commissariato di polizia, dei volontari della protezione
civile e dei vigili del fuoco. I primi camminavano verificando molte zone via
terra. I secondi si erano anche concentrati, con un gommone, nello
scandagliare alcuni tratti di fiume Savio tra quelli che nei giorni scorsi erano
comunque già stati battuti. Questavolta l' area era però setacciata anche con l'
utilizzo di un sonar; ed i vigili del fuoco sono riusciti a trovare l' 82enne. Era
invisibile ad occhio sotto all' acqua resa torbida dalla corrente che in quel punto solleva fango e dà all' acqua una
colorazione verde militare. Quando è stato lanciato l' allarme ritrovamento erano le 16: esattamente 72 ore dopo che
era invece stato lanciato l' sos per la sua scomparsa. Sul posto è stato chiamato il figlio. Che dopo le operazioni di
recupero della salma ha identificato il padre. Mentre personale del 118 ne costatava il decesso con tanto di
ufficialità data dalla certificazione medica. Da quel punto in mezzo agli alberi delle sponde del Savio ci so no 1000
metri di distanza dalla casa dove l' uomo si era incamminato giorni prima senza fare ritorno. I poliziotti del
Commissariato impegnati nelle investigazioni, mentre la Scientifica eseguiva tutti i rilevi del caso duran tele
operazioni di recupero, hanno ripercorso verso la via Dismano le strade che Raffale Filippi può aver camminato. Era
una persona a cui piaceva passeggiare anche se l' età gli impediva ormai di camminare col piglio di un tempo. Circa
300 metri prima del luogo dove è stato ritrovato cadavere, c' è un punto in cui accidentalmente (come sei pensa sia
accaduto il fatto) l' uomo potrebbe essere inciampato finendo poi in acqua e trovando la morte.
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domenica 23 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
I lavori di recupero della salma in via Calabria di S. Andrea sono durati fino alle 17.30 circa: tra i primi a essere
avvertito del ritrovamento del cadavere c' è stato il figlio dell' 82enne giunto sul posto.
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domenica 23 febbraio 2020
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
ambiente e protezione civile
Il prefetto convoca i sindaci: «Pronti ad agire»
Previsto per domani un vertice con Ausl e forze dell'ordine. Renata Tosi: «Tuteliamo i cittadini e la nostra economia»
Filippo Graziosi
Il coronavirus si avvicina e i sindaci della riviera corrono ai ripari. Dopo i
morti e i casi di contagio tra Lombardia e Veneto, scattano le
contromisure. La prima andrà in scena domani a mezzogiorno dove
attorno al tavolo il prefetto Alessandra Camporota, d'intesa col
presidnete della Provincia, ha convocato i sindaci, il direttore generale
dell'Ausl e le forze dell'ordine. «Monitoriamo la situazione da giorni con la
massima attenzione spiega il prefetto Camporota Al momento nel nostro
territorio non si registrano contagi o casi sospetti, ma vogliamo essere
pronti a qualsiasi eventualità. Per questo lunedì (domani, ndr) ci
incontreremo per fare il punto della situazione con la massima unità
d'intenti». La notizia dell'incontro era stata preceduta da un appello di
Renata Tosi che aveva chiesto con urgenza una riunione dei sindaci della
Provincia di Rimini, dei rappresentati dell'Ausl, le autorità di pubblica
sicurezza coordinate dalla Prefettura di Rimini. «Questo per consolidare
la collaborazione, unire le forze per tenere sotto controllo il territorio a
tutela principalmente della salute pubblica e dell'economia locale spiega la Tosi che ha fatto pubblicare sul sito del
Comune l'opuscolo con i 10 consigli da seguire Perchè è importante la coesione tra le istituzioni che rappresentano
tutti noi, al di là dell'appartenenza politica. Fondamentale è la collaborazione di tutte le persone, dei cittadini, delle
autorità sanitarie, delle autorità scolastiche, delle associazioni di volontariato, della Croce Rossa, della Protezione
civile, delle donne e degli uomini, che condividono questa nostra città». Alla luce dell'ordinanza del ministro della
Salute, Roberto Speranza, «che reputo di buon senso e di ottimo equilibrio, tesa solo al bene degli italiani, invito i
cittadini, al massimo rispetto delle regole precise e di facile applicazione riprende la Tosi Mi preme in questo
momento rassicurare i cittadini di Riccione perchè la salute viene prima di tutto. Ma senza dimenticare l'aspetto
economico del nostro territorio. E' vero che non ci sono pericoli imminenti, ma dobbiamo lavorare tutti insieme per
tutelare anche chi lavora. Spesso una parola di troppo può scatenare il panico ed avere effetti pesanti sulle nostre
imprese». Confindustria Romagna ha attivato un numero telefonico a disposizione delle imprese. «Vogliamo
assicurare il massimo supporto alle nostre aziende associate interessate da questo fenomeno spiega il presidente
Paolo Maggioli lavorando in stretto raccordo con la task force nazionale di Confindustria, che è il nostro punto di
contatto con l'Unità di Crisi della Farnesina, con il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio, con cui
saranno condivise le informazioni e le problematiche segnalate via via dalle imprese». Il numero 335.8324609 è a
disposizione per segnalazioni di fermo merci o produzione, assistenza per il personale residente o rimpatriato dalla
Cina e per qualsiasi altra esigenza. Filippo Graziosi
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domenica 23 febbraio 2020
Pagina 50
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Quando il cuore diventa spettacolo multimediale
Inviti da ritirare in farmacia e chi vorrà potrà fare una offerta per l' asilo di Roncofreddo
GIORGIO MAGNANI
LONGIANO Longiano si candida a città del cuore. Dopo la tre giorni dedicata
alla festa di San Valentino ecco uno spettacolo multimediale al Petrella e
cresce la voglia di ospitare la "giornata mondiale del cuore". L' evento Un evento
arriva a Longiano grazie a Francesco Garruba, titolare della "Farmacia della
salute". L' iniziativa ha il sostegno del Comune e ha ottenuto 16 patrocini tra Asl
e associazioni scientifiche nazionali, compresa la Società italiana di
prevenzione cardiovascolare (Siprec). In tutta Italia sono andate in scena 67
repliche dello spettacolo, coinvolgendo circa 50mila persone. Ogni anno in Italia
circa duecentomila persone vengono colpite da infarto del miocardio. Quasi
550 ogni giorno, 1 persona ogni 6 minuti. Le malattie cardiovascolari sono al
primo posto tra le cause di decesso in Italia. Gli inviti per lo spettacolo potranno
essere ritirati gratuitamente dai clienti in farmacia. Chi vorrà, potrà poi fare un'
offerta volontaria pro Fondazione scuola materna Giovanni XXIII di Ronco
freddo. Per info: tel. 348 4119943, e-mail: info@lospettacolodelcuore.it La
presentazione Ieri mattina nel municipio di Longiano erano presenti gli
assessori comunali Mauro Graziano, Valentina Maestri e Attilio Maroni, oltre al
titolare della farmacia del capoluogo Francesco Garruba e al "cardio chef" Franco Ruggero. Quest' ultimo ha
spiegato: «Sono un cuoco che cura le pietanze più adatte a far bene anche al cuore e le spiego. Lo spettacolo del
cuore è invece una rappresentazione multimediale a carattere scientifico e divulgativo, adatto a tutti, che si propone
di far conoscere il cuore in un' ottica di prevenzione delle malattie cardiovascolari utilizzando le tecniche
comunicative dello spettacolo per far comprendere cos' è, come funziona e come mantenerlo in salute, attuando
anche suggerimenti di corretta alimentazione. Gli ideatori del progetto sono il cardiologo Davide Terranova che ha
come imperativo la parola "divulgazione" e il sottoscritto. La divulgazione attraverso uno spettacolo suscita stupore,
emozione, producendo quell' imprinting necessario alla concreta applicazione del messaggio recepito. Sarà
spiegato cosa vuol dire avere un infarto, cos' è la morte improvvisa, cosa vuol dire avere un cardiopalmo, come si
curano e come si prevengono le malattie del cuore. Un grande progetto di comunicazione scientifica attraverso l'
onlus Acuore Aperto». Altri progetti Il cuore sarà quindi il protagonista dello spettacolo teatrale multimediale che
andrà in scena al teatro Petrella di Longiano (ore 20.45) sabato 29 febbraio. Sul palco sarà presente anche la Croce
verde di Gambettola che mostrerà le fasi di un arresto cardiaco, mentre in sala ci saranno anche ospiti da Casa Artusi
di Forlimpopoli. Lo spettacolo sarà un primo momento importante a cui seguiranno altri progetti, tra cui una serata in
primavera, in un ristorante del borgo collinare, dove il "cardio
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domenica 23 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
chef" spiegherà le pietanze più adatte al cuore. In arrivo anche una mattina informativa a scuola e ci sarà da
preparare il terreno per portare a Longiano l' evento della "Giornata mondiale del cuore". «Nessuno meglio di noi
poteva ospitare un evento come quello a teatro - ha sottolineato l' assessore alla cultura Attilio Maroni - dopo essere
stati sede della "Longiano in love", tre giorni dedicati all' amore, diamo continuità al tema. E dopo la serata
gastronomica con il cardio chef e le lezioni a scuola, ci piacerebbe essere scelti anche come sede della "giornata
mondiale del cuore"».
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domenica 23 febbraio 2020
Pagina 115
Avvenire (Diocesane)
volontariato
Da accolto a volontario, si moltiplicano le storie
DI GIUSEPPE IERO * L' uomo e l' umanità al centro; non è uno slogan, ma
quanto instancabilmente fa nella sua mission il mondo del volontariato
affrontando il fenomeno dell' immigrazione. Lo ha sempre fatto, nel
silenzio della sua azione, anche quando ogni sbarco od una qualsiasi
situazione di emergenza, diventano la scusa per creare allarmismo, paura,
odio o ancora peggio per lasciare in mare centinaia di persone distrutti
nell' anima e nel corpo, facendo leva ed alimentando la paura di un'
invasione. Un azione, quella del volontariato, completamente in sintonia
con il pensiero di Papa Francesco: «Sono persone, non si tratta solo di
questioni sociali o migratorie. Non si tratta solo di migranti, nel duplice
senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono
il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata ». Un impegno
richiamato a 360 gradi dove gli ultimi devono essere messi al primo posto
benedicendo il ruolo dei soccorritori e dei volontari che si impegnano con
coraggio della verità e rispetto per ogni vita umana. Eppure nel mondo del
volontariato, in contrapposizione ulteriore alle paure spesso ingiustificate
verso lo straniero si rileva un impegno spesso nascosto, quello degli immigrati stessi che una volta arrivati in Italia da
vittime sono diventati protagonisti di un impegno di volontariato che li coinvolge in prima persona. Questo è quanto
appare in una ricerca condotta da CSVnet e Centro Studi Medi, in centosessantatré città italiane a migranti
provenienti da ottanta paesi diversi, il 55% dei volontari di origine straniera s' impegna in modo continuativo con una
media di circa 6 anni di attivismo. A questa categoria appartengono soprattutto disoccupati, studenti e giovani che
vivono nella famiglia di origine. I più saltuari rappresentano il 28% del campione, con un' esperienza di volontariato di
circa 3-4 anni. Si tratta soprattutto di casalinghe oppure persone che lavorano in modo occasionale o che hanno un
impiego part-time. Il passa parola, tra amici connazionali o italiani, è il modo più frequente con cui i cittadini immigrati
hanno trovato l' associazione in cui impegnarsi. In alcuni casi sono gli stessi immigrati a diventare protagonisti del
loro volontariato fondando l' associazione in cui operano. La maggior parte degli immigrati volontari è impegnata in
attività culturali come organizzazione di mostre ed eventi per promuovere il patrimonio culturale, in attività educative
con ragazzi e bambini, in attività di socializzazione e di assistenza sociale; i restanti, nella cooperazione
internazionale, nei servizi sanitari, nella protezione civile, nell' ambiente e nello sviluppo della coesione sociale. Lo
studio unico nel suo genere su scala nazionale, oltre a focalizzare l' attenzione sull' impegno
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domenica 23 febbraio 2020
Avvenire (Diocesane)
volontariato
in prima persona degli immigrati che credono nel volontariato verso il quale offrono la loro opera gratuitamente,
apre un nuovo punto di vista su un mutamento culturale che porta allo svecchiamento di una visione ormai obsoleta
che identificava il fenomeno dell' immigrazione come fenomeno da controllare e da trattare secondo regole e
prospettive che vanno verso l' ordine pubblico. È una delle grandi vittorie del volontariato che già da anni ha
accettato ed a tutt' oggi accetta con l' accoglienza la sfida dell' incontro, che va al di là del «fenomeno
immigrazione» e che riporta al centro l' uomo e l' umanità: senza slogan, senza vecchie o nuove bandiere, senza
ideologismi. * Responsabile Area Comunicazione Csv La ricerca di CSVnet col Centro Studi Medi Il 55% degli stranieri
si impegna da 6 anni in attività solidali.
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