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mercoledì, 29 gennaio 2020
Prime Pagine
29/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 3
Prima pagina del 29/01/2020
29/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 4
Prima pagina del 29/01/2020
29/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 5
Prima pagina del 29/01/2020
ambiente e protezione civile
28/01/2020 Forli Today 6
Raffiche di vento sferzano la Romagna. Altro che inverno, temperature primaverili
28/01/2020 Forli Today 7
In collina il vento sfiora i 100 km/h: numerosi interventi per alberi e pali pericolanti
csv e scenario locale
28/01/2020 Cesena Today 8
L' impegno degli studenti di Psicologia per la comunità, raccontano il service learning
29/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 31 10
Campo Emmaus: un 2019 di numeri solidali
29/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 34 11
Si cercano vigili civici per proteggere i bambini all' uscita dalle lezioni
volontariato
29/01/2020 Avvenire Pagina 13 ANNALISA GUGLIELMINO 12
Il senso dei giovani per la vita fragile
29/01/2020 Avvenire Pagina 13 PAOLO LAMBRUSCHI 13
Lezioni di italiano per promuovere l' integrazione «Capirsi meglio consente di abbattere i pregiudizi»
29/01/2020 Avvenire Pagina 26 14
A Palazzo Marino i City Angels premiano i «campioni di bontà»
29/01/2020 Corriere della Sera Pagina 7 GIAMPIERO ROSSI 15
«La Lombardia terra di accoglienza» Delpini ai politici: no al risentimento[ § 1 § ]
mercoledì 29 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
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mercoledì 29 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 4[ § 3 § ]
mercoledì 29 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
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martedì 28 gennaio 2020
Forli Today
ambiente e protezione civile
Raffiche di vento sferzano la Romagna. Altro che inverno, temperature primaverili
Un tepore primaverile proprio nei "giorni della merla", quelli più freddi secondo un luogo comune diffuso
Ma dov' è finito il Generale Inverno? Quest' anno pare essersi preso un lungo
periodo di letargo. Poca, se non nulla, la neve caduta in Appennino. Mentre si
continua a fare i conti con temperature anomale. Martedì la colonnina di
mercurio si è spinta oltre i 15°C. Un tepore primaverile proprio nei "giorni della
merla", quelli più freddi secondo un luogo comune diffuso. Lo sbalzo all' insù
delle temperature è da attribuire ai venti di caduta dall' Appennino, il cosidetto
Garbino, accesi dal passaggio di una perturbazione atlantica foriera di
rovesci sull' area tirrenica e sui rilievi centro-occidentali dell' Emilia Romagna.
Alle 13 il termometro segnava in città ben 15,7°C, mentre la raffica di vento
più intensa è stata di 65,16 chilometri orari. La Protezione Civile aveva
diramato un' allerta "gialla" per vento per la fascia pedemontana e crinale. Ed
è proprio sul crinale che si sono registrate le raffiche più intense, come quella
registrata a San Savino (Modigliana) di 75.6 chilometri orari. Un' attenuazione
della ventilazione è attesa da mercoledì, con conseguente lieve calo delle
temperature. L' alito del Garbino ha effetti diretti sull' aria, con riduzione degli
inquinanti che nei giorni scorsi erano tornati sopra la soglia di guardia.
Gennaio cederà il testimone a febbraio con tempo stabile e clima mite per il periodo. La causa è da attribuire all'
estensione di un campo di alta pressione subtropicale "mangia-inverno", che garantitrà l' alternanza di schiarite ed
annuvolamenti. Le temperature sono attese con poche variazioni o in lieve aumento a fine periodo, più sensibile sui
rilievi, su valori superiori a quelli previsti dalla norma climatologica. Il piccolo dell' alta pressione è atteso tra il 4 e il 5
febbraio. Anche questo è meteo estremo. E l' inverno? Qualche segnale di risveglio pare esserci a cavallo della prima
decade del mese. Ma questa è fantameteorologia.
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martedì 28 gennaio 2020
Forli Today
ambiente e protezione civile
In collina il vento sfiora i 100 km/h: numerosi interventi per alberi e pali pericolanti
Sono diversi gli interventi che dal pomeriggio hanno tenuto impegnati i Vigili del Fuoco del comando provinciale di
Forlì-Cesena
La Protezione Civile dell' Emilia Romagna aveva avvertito che quella di
martedì sarebbe stata una giornata condizionata dalle forti raffiche di vento .
Sono diversi gli interventi che dal pomeriggio hanno tenuto impegnati i Vigili
del Fuoco del comando provinciale di Forlì-Cesena. Oltre una decina le
chiamate alla sala operativa, con segnalazioni di alberi e pali pericolanti o
crollati. Da viale Roma i pompieri sono partiti destinazione Villagrappa,
quartiere Quattro, Dovadola, Predappio e centro storico. METEO - Le
previsioni per le prossime ore Chiusa temporaneamente dalla Polizia
Municipale via Giacomo Della Torre, zona Campostrino, per un palo che si è
piegato, "minacciando" la sede stradale. Anche in questo caso ha operato il
115. Nel parco di Castrocaro un ramo si è piegato sulla linea elettrica. A
Ridracoli le raffiche hanno accentuato il moto ondoso delle acque della diga.
Ad attivare il Garbino il rapido transito di un minimo depressionario, che
favorito un' accentuazione dei venti dai quadranti sud-occidentali. I venti più
intensi sono stati registrati nell' entroterra, con punte di 80.5 chilometri orari a
San Savino e Predappio e 98.2 chilometri a Monte Palareto (Meldola). Nella
foto di un lettore il palo piegato dal vento in via Della Torre.
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martedì 28 gennaio 2020
Cesena Today
csv e scenario locale
L' impegno degli studenti di Psicologia per la comunità, raccontano il service learning
Sono oltre 50 le studentesse e gli studenti che quest' anno hanno avuto l' opportunità di far parte di una
sperimentazione di eccellenza
Più di cinquanta studenti universitari racconteranno il loro impegno nella
comunità di Cesena, nato dalla collaborazione tra Università e diverse realtà
sociali del territorio. L' iniziativa, gratuita e aperta al pubblico, si svolgerà nei
locali AUSER di Cesena (Corso Ubaldo Comandini 7) il 30 gennaio 2020, dalle
ore 10 alle 13. Saranno presenti le Coordinatrici dei Corsi di Laurea Magistrale
in Psicologia Scolastica e di Comunità e in Psicologia Clinica, l' Assessora ai
Servizi per le persone e le famiglie Carmelina Labruzzo, il Presidente dell'
Ordine degli Psicologi dell' Emilia-Romagna Gabriele Raimondi e le autorità
del Campus di Cesena dell' Università di Bologna. Il progetto di Service
Learning attivato dal Laboratorio di Psicologia di Comunità - Dipartimento di
Psicologia dell' Università di Bologna (Campus di Cesena) - è giunto alla sua
quarta edizione. Sono oltre 50 le studentesse e gli studenti dei corsi di Laurea
Magistrale di Psicologia Clinica e della Laurea Magistrale in Psicologia
Scolastica e di Comunità che quest' anno hanno avuto l' opportunità di far
parte di una sperimentazione di eccellenza all' interno dell' offerta formativa
dell' Università resa possibile da una forte collaborazione tra l' Università e le
organizzazioni del territorio. Quest' anno le studentesse e gli studenti oltre a raccontare che cosa c' è di formativo
nel fare un' esperienza di impegno civico all' interno del proprio percorso di studi, proveranno anche a farlo "toccare
con mano", a coloro che parteciperanno all' iniziativa di "restituzione" organizzata presso la sede di AUSER, il 30
gennaio 2020. Le studentesse, gli studenti e i tutor delle organizzazioni che hanno collaborato si troveranno così a
cercare di condividere, "facendo sperimentare", alla comunità il loro impegno e attività rendendosi disponibili a
rispondere alle curiosità dei cittadini che verranno ad ascoltarli presso la sede AUSER di Cesena. Cinzia Albanesi, che
coordina lo staff del Laboratorio di Psicologia di Comunità dell' Università di Bologna che lavora al progetto di
Service Learning, ha dichiarato "Abbiamo invitato le scuole, le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali
della città e delle zone limitrofe perché potrebbe essere l' occasione giusta per capire se questo progetto fa al caso
loro e avviare nuove collaborazioni con l' Università". "Si, ci interessa ampliare la rete dei nostri partner e portare l'
Università, e il suo potenziale di ricerca e innovazione là dove serve. A marzo partirà un laboratorio di Service
Learning aperto a tutti gli studenti e le studentesse del campus di Cesena, e quest' estate gli studenti Unibo potranno
fare un' esperienza di Service-Learning di tipo residenziale. Grazie alla collaborazione con il GAL L' Altra Romagna,
avviata nell' ambito del progetto Erasmus+ "Rural 3.0" - continua la Albanesi - "stiamo infatti costruendo progetti con
le comunità di Sarsina, Santa Sofia e Riolo Terme, che hanno
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martedì 28 gennaio 2020
Cesena Today
csv e scenario locale
mostrato molto interesse per la possibilità di ragionare insieme all' Università sui bisogni delle comunità locali e
sulle risposte che è possibile dare, in un' ottica di collaborazione".
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 31
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Campo Emmaus: un 2019 di numeri solidali
CESENA Campo Emmaus, associazione d i volontariato n a t a n e l 1 9 9 6 ,
attraverso il recupero di oggetti ancora in buono stato esercita la sua missione
dall' anima ecologista e solidale al tempo stesso. «Raccogliere questi oggetti è
in parte un modo di prendersi cura del creato, è il nostro modo di combattere lo
spreco e l' abbandono dei rifiuti, ma è anche e soprattutto il modo per sostenere
chi si trova in maggiore difficoltà», spiegano Bruno Montalti e Ersilio Greppi,
presidente e vicepresidente dell' associazione Campo Emmaus che, fanno
sapere, «siamo alla ricerca di volontari». Nel 2019 tra quelli portati al campo (i
cui lavori di ampliamento si concluderanno in un mese) e quelli raccolti col
camion casa per casa grazie alla collaborazione con Hera, hanno trattato
materiale per un peso di 503.745 chili. Le consegne dirette sono state 1.927 per
un totale generale di 321.998 pezzi pari a 362.930 chili. Tra gli oggetti ritirati con
il camion o consegnati al Campo siso no indumenti, piccoli e grandi
elettrodomestici, mobili, biciclette, pc. In parte vengono regalati a chi ne ha
bisogno, si tratta di persone che intercettano grazie al costante rapporto con i
servizi sociali e con Caritas, in parte vengono venduti e il ricavato (circa 80 mila
euro all' anno) utilizzato sempre in progetti benefici.
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 34
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Si cercano vigili civici per proteggere i bambini all' uscita dalle lezioni
Avviso pubblico per mettere e togliere transenne in via Pascoli, vicino a scuola nel primo pomeriggio per 5 giorni su 7
SAN PIERO IN BAGNO Nonni, o anche genitori e negozianti, in versione "vigili"
cercansi. Si vuole attivare questo servizio, già presente in diverse città, anche a
San Piero in Bagno per garantire la sicurezza al momento dell' uscita da scuola
degli alunni della scuola "Pascoli", cinque giorni su sette, nella fascia oraria del
primo pomeriggio. Un esempio edificante di volontariato e di cittadinanza attiva
a favore dell' intera comunità. Il Comune di Bagno di Romagna ha pubblicato un
avviso per la ricerca di collaborazione attiva da parte dei genitori e nonni degli
studenti delle elementari per supportare la sorveglianza durante l' uscita
pomeridiana degli alunni da scuola. Ne dà notizia il sindaco Marco Baccini, che
precisa «la valenza del carattere partecipativo, educativo e sociale del progetto,
con il quale sostanzialmente si chiede la collaborazione per un' attività minima,
ma che risulta di grande supporto all' amministrazione comunale e soprattut to
alla sicurezza dei giovani». Il primo cittadino sottolinea che non si tratta di un
impegno gravoso: «Viene chiesta sostanzialmente la disponibilità a posizionare,
al termine di via Giovanni Pascoli, una transenna che impedisca il passaggio
degli autoveicoli all' uscita degli alunni dalla scuola, dal lunedì al venerdì. Va
messa alle 15.45 e rimossa alle 16.15». Di solito se ne occupa la polizia locale, ma Baccini segnala che «non riesce a
garantire questa attività in modo continuativo, per esempio quando è impegnata in altri adempimenti non rinviabili,
come cortei, processioni religiose, funerali, accertamenti sanitari urgenti, rilievi di incidenti». L' esigenza è però
sentita per limitare caos e pericoli: «Ho cercato di raccogliere con serietà la richiesta che varie mamme mi avevano
avanzato e abbiamo valutato di chiedere ai nostri cittadini disponibili, pensando in primo luogo a genitori o nonni, ma
anche agli esercenti delle attività limitrofe, una collaborazione tura, che si trova allo Sportello Facile o anche sul sito
del Comune e consegnarlo all' Ufficio Affari Generali entro il 12 febbraio, seguendo le istruzioni indicate nello stesso
modulo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Laura Cangini, dell' Ufficio Scuola (tel. 0543-900430 , mail
l.cangini@comune.bagnodiromagna.fc.it).
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 13
Avvenire
volontariato
Il senso dei giovani per la vita fragile
ANNALISA GUGLIELMINO
Domenica la 42ª Giornata. I ragazzi spesso in prima linea nella difesa dei
più deboli: nelle loro esperienze l' impegno nel servizio agli «scartati» Se c'
è una cosa che i giovani insegnano agli adulti, anche inconsapevolmente,
è che il mondo cambia, ma il cuore dell' uomo è sempre uguale. Perduti i
valori, nel clima di disprezzo della vita, chi si mette in ascolto dei giovani
vede chiaramente che c' è un senso, biologico ancora prima che morale,
che ci governa. E quel senso i giovani ce l' hanno intatto. Quando fanno
volontariato, quando difendono la vita nascente, quando dicono "questo
figlio voglio tenerlo" a dispetto della pressione sociale e della faci- lità con
cui è possibile "comprare" l' aborto, senza neanche la ricetta. Lo racconta,
in vista della 42ª Giornata della vita, Tea Ceni. Lo sperimenta ogni volta
che una giovane donna decide di portare avanti una gravidanza
indesiderata, e ogni volta che va nelle scuole a parlare proprio dell' aborto.
Operatrice da oltre vent' anni del Centro di aiuto alla vita di Firenze,
incontra ragazzi e ragazze che sì, spesso considerano la pillola del giorno
dopo «un normale metodo anticoncezionale », ragazzi del 4° anno a cui si
mostra la «valigetta dell' amore» con i diversi metodi anticoncezionali e li si invita a sceglierne uno («È sdoganare il
sesso deresponsabilizzato», dice Ceni). Ma tanti di quegli stessi giovani, e sempre in aumento, hanno provato nella
propria carne che cosa significa un aborto. «Lo dicono le 500mila pillole del giorno dopo vendute solo nel 2017».
«Non sono i ragazzi da demonizzare, ma gli adulti. Il loro silenzio. Il loro lavarsi le mani dell' educazione sessuale dei
figli. I ragazzi hanno voglia di parlare, di sapere, di raccontare. Sono lasciati soli. Troppo spesso sentono parlare di
sessualità in termini ideali e invece non c' è niente di più incarnato. Hanno bisogno di verità». La verità che toccano
quando scelgono la vita. Perché «il loro cuore è quello di sempre, anche nel mondo che cambia». RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 13
Avvenire
volontariato
L' INSEGNANTE
Lezioni di italiano per promuovere l' integrazione «Capirsi meglio consente di abbattere i
pregiudizi»
PAOLO LAMBRUSCHI
Ha cominciato a fare volontariato a 16 anni a Milano nella Scuola di pace
della Comunità di Sant' Egidio nel quartiere cinese: «Lì ho capito quanti
pregiudizi infondati circondassero i cinesi. Non è vero che sono chiusi.
Spesso siamo noi a mettere delle distanze, ad alzare muri». Oggi
Elisabetta D' Agostino ha 33 anni e continua a dedicare il suo tempo libero
ai migranti per abbattere muri. Per lei questo è un servizio alla vita. Che l'
ha portata negli anni a dedicarsi alla scuola di italiano per i profughi
organizzata da Sant' Egidio in via degli Olivetani, poco distante dal carcere
di San Vittore. Una scuola diventata uno strumento di integrazione per
persone che nei loro viaggi della speranza hanno visto da vicino la morte,
o le torture in Libia. «Non è facile far loro raccontare cosa hanno passa-
to - racconta -. Ma quando arrivano a confidarsi si capisce che quanto sta
accadendo ancora oggi lì nei centri di detenzione ai migranti detenuti è
orribile. Noi continuiamo a rimanere indifferenti anche per le falsità messe
in circolo, ma dopo averli ascoltati è impossibile non condividere le loro
sofferenze che li segnano spesso in modo indelebile. Ne ho conosciuti
almeno una ventina, molti costretti fuggire da persecuzioni e violenze. Eppure da tutti ho imparato l' amore per la vita,
la speranza e la voglia di futuro - aggiunge D' Agostino -. Quando arrivano in Italia e ottengono lo status di rifugiato
riescono a lasciarsi tutto alle spalle e a guardare avanti. Noi con poche migliaia di euro possiamo andare e tornare
dall' Africa. Loro ne spendono almeno 10 mila per fuggire da Paesi spesso con le frontiere chiuse, per arrivare in
Italia e venire trattati così». E a chi, purtroppo anche tra i cristiani, obietta che aiutandoli si favoriscono invasori o
nemici della nostra civiltà, questa volontaria risponde che «in realtà sono persone come noi, hanno i nostri stessi
sogni e desideri». Elisabetta intanto si è laureata in lettere, ha iniziato a lavorare come insegnante e oggi insegna nell'
istituto comprensivo 'Russo' nella zona milanese di viale Padova, la più ricca di etnie e culture della metropoli: «Il mio
lavoro oggi è fare l' insegnante ai figli degli immigrati e ai figli degli italiani. E il mio volontariato si svolge con i
profughi. Non poteva che essere cosi». RIPRODUZIONE RISERVATA Elisabetta, 33 anni, lavora a Milano e assiste i
profughi: «Falsità su di loro, hanno tanta voglia di futuro» Elisabetta D' Agostino.
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 26
Avvenire
volontariato
DIECI RICONOSCIMENTI
A Palazzo Marino i City Angels premiano i «campioni di bontà»
Sarà presente anche l' arcivescovo Delpini a Palazzo Marino domattina
alle 11.30 per la consegna del Premio Campione, l''oscar milanese della
bontà' ideato dal fondatore e presidente dei «City Angels » Mario Furlan e
che ogni anno viene assegnato a 10 testimoni «di solidarietà, legalità e
civismo», noti ma soprattutto meno conosciuti, scelti da una giuria
composta da direttori e giornalisti di 19 testate italiane (incluso Avvenire).
Accanto ai vincitori, saranno premiati anche un personaggio scelto da una
giuria popolare e una scuola che si è distinta per il suo impegno sociale,
destinataria del Premio Campioncino. Oltre a Delpini, parteciperanno alla
cerimonia in Sala Alessi anche gli assessori milanesi Pierfrancesco Maran
e Gabriele Rabaiotti, l' assessore regionale Melania Rizzoli, il provveditore
agli studi Marco Bussetti, il generale dei Carabinieri Antonio De Vita e il
presidente di Atm Luca Bianchi, oltre a personaggi dello sport e dello
spettacolo che sostengono le attività di volontariato dei City Angels a
Milano. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 29 gennaio 2020
Pagina 7
Corriere della Sera
volontariato
L' arcivescovo
«La Lombardia terra di accoglienza» Delpini ai politici: no al risentimento
Visita al Pirellone. «Libertà di culto e volontariato, nuovo umanesimo. E non c' è solo Milano»
GIAMPIERO ROSSI
L'«Elogio dell' umanesimo lombardo» dell' arcivescovo Mario Delpini raccoglie
l' applauso unanime del consiglio regionale. Anche se, subito dopo, i singoli
schieramenti politici ne enfatizzano i passaggi più graditi. Quella di Delpini è la
seconda visita di un arcivescovo ambrosiano al parlamento regionale, dopo
quella di sei anni fa del cardinale Angelo Scola. Ma nonostante la solennità
dell' evento, la mattinata inciampa su un ritardo generalizzato che si traduce in
quasi un quarto d' ora di aula semideserta mentre l' ospite viene intrattenuto
cordialmente dal padrone di casa, il presidente del consiglio Alessandro Fermi,
e dal governatore Attilio Fontana. Già dal saluto, tuttavia, Delpini conquista l'
uditorio, esprimendo la sua stima per chi si assume responsabilità
amministrative «in questo contesto suscettibile, incline al malumore e al
risentimento», «all' insulto più che al rispetto». Quindi l' arcivescovo propone la
sua lettura del panorama regionale: «L' umanesimo, cioè la visione dell' uomo,
la configurazione dei rapporti sociali, la dinamica produttiva, l' organizzazione
complessiva della convivenza, si è configurato nei secoli e negli ultimi decenni
in particolare perché ha ricevuto, accolto, messo a frutto il contributo di
persone che hanno trovato casa in Lombardia provenendo da tutte le regioni d' Italia e, in proporzione minore, da
tutte le parti del mondo. Si è configurato un modo di vivere insieme, di lavorare insieme, di pregare insieme, di
coltivare pensieri e competenze, di vivere la solidarietà e il volontariato che si può forse chiamare umanesimo
lombardo». Poi la riflessione di Mario Delpini si sofferma sulla «varietà dei territori» e del rapporto con il capoluogo:
«Forse una certa enfasi sulla città, un certo ossessivo convergere di risorse, di attenzioni mediatiche, di
rivendicazioni di eccellenze finiscono per essere un danno per la stessa città di Milano e per il territorio regionale più
che un prestigio promettente», dice suscitando approvazione tra i banchi del centrodestra. I sorrisi più compiaciuti
compaiono, invece, nella zona del Movimento cinque stelle quando l' arcivescovo parla della corruzione come di «un
cancro che divora risorse» e dice che «contrastare la prepotenza non richiede solo normative e interventi delle forze
dell' ordine. Piuttosto richiede che si ritenga un fatto politico e un impegno dell' amministrazione anche il contributo
al patrimonio morale di tutta la popolazione». Dopo aver parlato di «giovani e lavoro», Delpini introduce un' altra
coppia di temi su cui si dovrebbe fondare l' umanesimo lombardo , «Società plurale e libertà religiosa», e questa volta
le teste che annuiscono sono soprattutto nel settore del Pd. «Credo che questo consiglio possa diventare una
palestra efficace capace di insegnare al resto della società come affrontare in modo maturo una questione così
complessa - dice -.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 15[ § 1 5 3 4 2 1 2 8 § ]
mercoledì 29 gennaio 2020
Corriere della Sera
volontariato
Dobbiamo liberarci dalla logica del puro pronto soccorso; dobbiamo andare oltre le pratiche assistenzialistiche
mortificanti per chi le offre e per chi le riceve, anche oltre una interpretazione che intenda "integrazione" come
"omologazione". Si tratta di dare volto, voce e parola alla convivialità delle differenze, passando dalla logica del
misconoscimento alla profezia del riconoscimento». E ancora: «Siamo chiamati mostrare come le nostre tradizioni,
la nostra identità lombarda e ambrosiana è così ricca di valori e dimensioni da dar vita a riedizioni inedite e
inaspettate delle nostre radici». Tutti in piedi per applaudire. «Momenti come questo sono fruttuosi per il contributo
di idee e riflessioni che generano a beneficio del nostro impegno di rappresentanti della comunità lombarda», dice il
presidente dell' aula Alessandro Fermi. E il governatore Attilio Fontana, oltre a definire «doveroso» il richiamo sul
contrasto alla corruzione, torna al tema della centralità del capoluogo, spesso spunto di polemica con il sindaco
Giuseppe Sala: «Ho sempre detto che la grandezza di Milano sta anche nel fatto di essere parte della grande regione
Lombardia».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 16Puoi anche leggere