PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA - Istituto Comprensivo Statale ...
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GIARDINI
Via L. Rizzo, 26 - 98035 Giardini Naxos (ME) Codice Fiscale 96011150834
Tel. 0942/5780516/505/506- Fax 094251740
e.mail meic83300b@istruzione.it-meic83300b@pec.istruzione.it codice meccanografico MEIC83300B
PIANO TRIENNALE
OFFERTA FORMATIVA
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’ISTITUTO COMPRENSIVO GIARDINI è stato
elaborato dal Collegio dei docenti nella seduta del 21/12/2018 sulla base dell’atto di
indirizzo del dirigente prot. 6045 del 30/09/2019 ed è stato approvato dal
Consiglio di Istituto nella seduta del gg/mm/aaaa con delibera n. ...........
Annualità di riferimento dell’ultimo aggiornamento:
2019-2020
Triennio di riferimento:
2019-2022ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO L’Istituto Comprensivo Giardini, di cui è dirigente il Prof. William D’Arrigo, include 5 plessi di Scuola dell’Infanzia, 5 plessi di Scuola Primaria, 2 plessi di Scuola Secondaria di primo grado i quali insistono nei comuni di Giardini Naxos e di Gaggi. I tre ordini di scuola di cui sopra presentano una composita realtà scolastica che necessita di una flessibile rete pluridisciplinare cosi da raccordare le esigenze e le potenzialità dei singoli utenti alla realtà territoriale; l’economia di quest’ultima, basandosi per la maggior parte sul turismo, richiede alla scuola azioni mirate all’acquisizione di competenze specifiche. A tal uopo è di fondamentale importanza la comunicazione attiva e lo scambio sinergico tra le agenzie educative e le realtà pubbliche e private esistenti sul territorio, al fine di dare l’adeguato imprinting alle generazioni future; la presenza attiva di stakeholder, oggi più che mai, rappresenta quel quid in più che conferisce valore, che contribuisce ad affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza. L’OFFERTA FORMATIVA dell’I. C. Giardini, in questa ottica, è progettata sulla scorta delle esigenze del contesto socio-culturale del territorio, sulla base dell’autonomia didattica e gestionale che le compete, nel rispetto di linee di indirizzo generale appositamente divulgate dal MIUR (L.107/2015 ) secondo gli standard educativi nazionali, a garanzia di competenze chiave fondamentali per l’apprendimento permanente, per l’acquisizione di una piena cittadinanza e per il raggiungimento dei traguardi formativi, e come da RACCOMANDAZIONI del PARLAMENTO EUROPEO, per tutti gli utenti dei tre segmenti di riferimento dell’istruzione scolastica. Per il raggiungimento delle priorità strategiche individuate ci si è avvalsi degli OBIETTIVI di PROCESSO con le varie aree, per definire operativamente le attività su cui si intende agire concretamente. L’Istituto comprensivo di Giardini Naxos è costituto da diversi plessi, dislocati nei territori dei comuni di Giardini Naxos e Gaggi; per questo motivo il Dirigente Scolastica, oltre a scegliere i suoi diretti collaboratori ha ritenuto opportuno individuare dei fiduciari per ogni plesso, in modo da garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, l’omogeneità di azioni e, al tempo stesso, la diffusione capillare delle comunicazioni.
I compiti che sono affidati a ciascun fiduciario sono i seguenti: 1. Essere preposto alla sicurezza nel plesso. 2. Vigilare sul regolare funzionamento del plesso, rilevando i bisogni e riferendo tempestivamente al Dirigente su eventuali problematiche e/o necessità. 3. Consultare quotidianamente il sito e l’email, contribuire a diffondere i comunicati e le circolari ricevuti dalla dirigenza e pubblicati sul sito della scuola, verificare la presa visione da parte dei colleghi. 4. Autorizzare le uscite anticipate e gli ingressi in ritardo degli alunni secondo i criteri stabiliti dal Dirigente (situazioni occasionali). 5. Gestire la prima parte del provvedimento disciplinare nei confronti degli alunni (richiamo verbale, segnalazione alla famiglia, note sul libretto personale...) e informare il Dirigente Scolastico. 6. Controllare il regolare svolgimento delle modalità di ingresso e di uscita degli alunni e della ricreazione ed organizzare l’utilizzo degli spazi comuni. 7. Predisporre il piano di sostituzione dei docenti assenti, coordinare il personale in servizio, compresi i collaboratori scolastici, gestendo le sostituzioni del personale assente e i permessi brevi, il ricevimento docenti, e l’organizzazione delle riunioni con i genitori. 8. Sovrintendere al controllo delle condizioni di pulizia del plesso e segnalare eventuali anomalie al DSGA. 9. Inoltrare all’ufficio di segreteria la segnalazione di disservizi, guasti e richieste di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 10. Curare, in collaborazione con il primo collaboratore e con la segreteria, la contabilità delle ore eccedenti (attribuibili solo se necessarie e legittime, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili) e delle ore fruite come permessi brevi, disciplinandone la restituzione secondo le tempistiche e le modalità stabilite dalla dirigenza. 11. Accogliere i nuovi docenti. 12. Regolamentare l’accesso all’edificio scolastico di persone estranee secondo i criteri e le modalità definiti dalla dirigenza. 13. Verificare l’autorizzazione ad esporre cartelli o similari in bacheca e alla distribuzione di materiale informativo e pubblicitario agli alunni. 14. Partecipare agli incontri con il Dirigente, i suoi collaboratori e gli altri referenti di plesso per individuare criticità della qualità del servizio e formulare proposte per il suo miglioramento. 15. In collaborazione con l’RSPP, vigilare e segnalare agli uffici di segreteria eventuali situazioni di pericolo derivanti dalle condizioni delle strutture dell’edificio scolastico. 16. Raccogliere deleghe, liberatorie, dichiarazioni e autorizzazioni fornite dai genitori degli alunni e
consegnarle agli uffici di segreteria corredate, nei casi opportuni, dei relativi elenchi, dei quali
avranno cura di conservare una copia nel plesso di appartenenza.
17. Sovrintendere al corretto uso del telefono, del fotocopiatore e dei sussidi dei laboratori;
regolarizzare l’accesso delle classi ai laboratori predisponendo un registro delle entrate.
18. Vigilare sul corretto utilizzo di tutte le attrezzature ricevute in consegna e segnalare alla dirigenza
eventuali guasti o malfunzionamenti.
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado, inoltre, è stata istituita, per ogni Consiglio di Classe, la
figura del Coordinatore di Classe, il quale, in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli
ordinamenti della scuola, ha i seguenti compiti:In rapporto agli alunni
è il punto di riferimento degli alunni nella
classe;
controlla regolarmente le assenze degli
si informa sulle situazioni si informa sulle situazioni studenti ponendo la dovuta attenzione ai
problematiche e ne dà problematiche e ne dà casi di irregolare frequenza ed
comunicazione al Consiglio comunicazione al Consiglio di inadeguato rendimento;
di intersezione; interclasse; si informa sulle situazioni problematiche
e ne dà comunicazione al Consiglio di
classe;
In rapporto ai genitori
informa l’assemblea dei informa l’assemblea dei
genitori di inizio anno genitori di inizio anno
informa l’assemblea dei genitori di inizio
sull’organizzazione sull’organizzazione
anno sull’organizzazione e sul regolamento
dell’istituto, sui compiti dei dell’istituto, sui compiti dei
dell’istituto, sui compiti dei consigli di classe
consigli di classe e sulla consigli di classe e sulla
e sulla programmazione educativo-didattica
programmazione educativo- programmazione educativo-
elaborata dai docenti per la classe;
didattica elaborata dai didattica elaborata dai docenti
docenti per la classe; per la classe;
tiene rapporti con i tiene rapporti con i
tiene rapporti con i rappresentanti dei
rappresentanti dei genitori rappresentanti dei genitori
genitori della classe e ne promuove il
della classe e ne promuove il della classe e ne promuove il
contributo;
contributo; contributo;
In rapporto al Team di sezione / al Team di interclasse / al Consiglio di classe
presiede, in assenza del
Dirigente Scolastico; in presiede, in assenza del Dirigente Scolastico,
presenza del Dirigente il Consiglio di classe; in presenza del Dirigente
Scolastico funge da segretario Scolastico funge da segretario verbalizzante.
verbalizzante.
coordina i Consigli di classe relazionando in
merito all’andamento generale della classe;
coordina la compilazione del controlla se i moduli per l’adozione dei libri di
modulo per l’adozione testo siano stati compilati in modo completo
dei libri di testo; e li consegna ai collaboratori del DS;
si occupa della stesura del piano didattico
della classe;
redige l’elaborazione dei documenti
dell’azione educativa, anche
individualizzati e personalizzati;
cura l’organizzazione delle cura l’organizzazione delle
tiene regolarmente informati i colleghi
uscite didattiche. uscite didattiche.
sul profitto e sul comportamento, con
frequenti contatti con gli altri docenti del
consiglio, e li informa sui fatti più
significativi della classe riferendo
eventuali problemi emersi; si relaziona con le funzioni strumentali
circa la progettualità didattica della
classe;
tiene, in collaborazione con gli altri
docenti della classe, il contatto con la
rappresentanza dei genitori e cura, in
particolare, la relazione con le famiglie,
comprese quelle degli alunni in difficoltà;
In rapporto al Dirigente scolastico
segnala al Dirigente
segnala al Dirigente eventuali
eventuali situazioni
situazioni problematiche segnala al Dirigente eventuali situazioni
problematiche emerse nella
emerse nella classe al fine di problematiche emerse nella classe al fine di
classe al fine di
individuare possibili strategie individuare possibili strategie di soluzione.
individuare possibili
di soluzione.
strategie di soluzione.
Per ciò che concerne le Funzioni Strumentali, considerate le esigenze dell’Istituto, sono state individuate le
seguenti aree:
AREA 1- GESTIONE DEL PTOF
L’ambito di intervento è quello della progettazione disciplinare ed extracurriculare, in particolare:
Rielaborazione, gestione e diffusione del PTOF Coordinamento delle attività comprese nel
PTOF Si raccorda con il D.S. e le altre figure di staff per l’attuazione dei progetti di miglioramento
e dei progetti di prevenzione dell’insuccesso formativo. Cura la progettazione didattica e
disciplinare con compiti di coordinamento Sovrintende l’attuazione delle iniziative ed assicura
il regolare svolgimento delle attività mediante un’attenta programmazione dei tempi, delle
risorse, degli eventuali aggiustamenti necessari per il buon andamento delle attività curriculari,
di ampliamento, di potenziamento e di recupero. Coordinamento e predisposizione del cartaceo
di prove di verifica oggettive strutturate iniziale in itinere e finale per disciplina e per classi
parallele. Cura la restituzione dei dati al Dirigente ed ai docenti relativamente agli esiti di
apprendimento degli alunni. Elaborazione e tabulazione risultati. Predispone le attività
connesse alla certificazione delle competenze al termine della scuola Primaria e Secondaria di I
grado. Relazione al Collegio dei Docenti sullo stato/svolgimento del Piano di intervento.
AREA 2- MONITORAGGIO , VALUTAZIONE E RENDICONTAZIONE SOCIALE
L’ambito di intervento è relativo alla valutazione di sistema ed al monitoraggio dei processi
educativi e didattici. In particolare la funzione: Predispone le attività di monitoraggio e
valutazione delle attività didattiche. Collabora con il DS alla predisposizione della valutazione
e della rendicontazione dei processi. Cura la restituzione dei dati al Dirigente ed ai docenti
relativamente agli esiti di apprendimento degli alunni. Predispone le attività connesse alla
certificazione delle competenze al termine della scuola Primaria e secondaria di I grado.
AREA 3 – INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI Analisi dei bisogni formativi degli alunni Coordinamento attività di accoglienza, continuità,
orientamento Coordinamento attività di prevenzione dispersione scolastica Relazione al
Collegio dei Docenti sullo stato/svolgimento del Piano di intervento
AREA 4- INTEWRVENTI E SERVIZI PER GLI ALUNNI DIVERSABILI, STRANIERI E CON
DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO
●Analisi dei bisogni formaFvi degli alunni in situazione di handicap, BES, DSA Coordinamento
del gruppo di lavoro dei docenti di sostegno Rilevamento delle situazioni di disagio
Coordinamento attività di integrazione Raccordo con i Consigli di Classe Programmazione
Piano Annuale dell’Inclusività Contatti con la ASP Intervento, sostegno e integrazione degli
alunni stranieri. Relazione al Collegio dei Docenti sullo stato/svolgimento del Piano di
intervento.
AREA 5 – NUOVE TECNOLOGIE E MULTIMEDIALITA’
Responsabile del laboratorio informatico Gestione e aggiornamento del sito web della
scuola Supporto ai docenti nell'uso delle tecnologie nella didattica (consentire la più ampia
conoscenza, formazione e utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della
comunicazione.); Ricerca e diffusione di software e contenuti digitali multimediali di
supporto alla didattica delle discipline (fornire consulenza agli insegnanti per l'uso di materiali
didattici audiovisivi e multimediali che integrino le lezioni e affianchino il libro di testo);
Attività di sportello per docenti per l'utilizzo di software specifico per le LIM; Consulenza
per l'ottimizzazione di hardware e software per il laboratorio multimediale e le LIM (lavagne
interattive multimediali); Relazione al Collegio dei Docenti sullo stato/svolgimento del Piano
di intervento.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA:
RICOGNIZIONE ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Numero di classi 50
Numero di alunni 1041
Laboratori di Informatica 6
Laboratori con collegamento ad internet 6
Biblioteche 2
Palestre 3
LIM 14
Computer 40
RISORSE PROFESSIONALI
ORGANICO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO - ANNO SCOLASTICO 2018/2019
POSTI COMUNI
SCUOLA INFANZIAN. 26 INSEGNANTI PER LA COPERTURA DI N. 13 SEZIONI N. 2 INSEGNANTI R.C. DI CUI N. 1 PER 15 H E N. 1 PER 4,5 H SCUOLA PRIMARIA N. 37 INSEGNANTI PER LA COPERTURA DI POSTI COMUNI 35 N. 2 INSEGNANTI R.C.+ 1 DOCENTE PER 8 H + 1 DOCENTE PER 6 H . N. 4 INSEGNANTI ORGANICO POTENZIAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO N. 29 INSEGNANTI PER LA COPERTURA DI N. 13 CLASSI (A022: 8 POSTI + 1 POTENZIAMENTO + 1 ESTERNO 6 ORE – AO28: 5 POSTI – AB25: 2 POSTI + 3 H – AA25: 1 POSTO + 8 H – A001: 1 POSTO + 8 H – A049: 1 POSTO + 8 H – A030 1 POSTO + 8 H – A060: 1 POSTO + 8 H – POSTI DI SOSTEGNO SCUOLA INFANZIA N. 7 INSEGNANTI SCUOLA PRIMARIA N. 16 INSEGNANTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO N. 8 INSEGNANTI ORGANICO A.T.A. 20018/2019 PERSONALE ATA N. 1 DIRETTORE SS. GG.AA. Facente Funzioni N. 6 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI N. 2 SUPPORTO DIDATTICO 2+1 N. 1 BIBLIOTECARIO N. 17 COLLABORATORI SCOLASTICI b. Posti per il potenziamento /autonomia Tipologia (es. posto comune primaria, n. Motivazione classe di concorso scuola secondaria, docenti sostegno…) Scuola Primaria posto comune 5
Potenziamento e recupero competenze chiave
Potenziamento e recupero competenze lingua
Scuola secondaria di I grado classe di italiana Potenziamento e recupero competenze
1
concorso A022
trasversali
Potenziamento e recupero competenze di
Scuola secondaria di I grado classe di
2 Matematica Potenziamento e recupero competenze
concorso A028
di Scienze
Scuola secondaria di I grado classe di Potenziamento e recupero delle competenze di
2
concorso AB25 Lingua Inglese
Scuola secondaria di I grado classe di Potenziamento di chitarra
1
concorso A/56
Scuola secondaria di I grado classe di Potenziamento di fisarmonica
1
concorso A/56
Scuola secondaria di I grado classe di Potenziamento di pianoforte
1
concorso A/56
PRIORITA’ DESUNTE DAL RAV 2018/19
Aspetti generali
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di
Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Risultati Nelle Prove Standardizzate Nazionali
ANALISI DELLA SITUAZIONE ALLO STATO ATTUALE
SCUOLA PRIMARIA
CLASSI SECONDE
Per le classi seconde dell’Istituto comprensivo si registra un punteggio medio totale nelle prove di Italiano di
50,8 appena inferiore alla media della regione Sicilia (52,3), del Sud e Isole (52,,7) e appena inferiore alla media
italiana (53,6). Nelle prove di Matematica abbiamo i seguenti risultati: punteggio medio 52,9 inferiore alla
Sicilia (55,0) al Sud e Isole (54,8) e alla media nazionale (56,6).CLASSI QUINTE
Nelle classi quinte i risultati sono i seguenti: punteggio medio nella prova di Italiano 60,7, superiore alla Sicilia
(56,3), Sud e Isole (57,2) e poco inferiore alla media nazionale (61,4,). In Matematica abbiamo i seguenti
risultati: Punteggio medio 50,0, inferiore alla Sicilia (52,8), al Sud e Isole (53,0) e alla media nazionale (57,9).
SCUOLA SECONDARIA
CLASSI TERZE
I risultati sono i seguenti: punteggio medio 192,7 in Italiano, superiore alla Sicilia (186,4), Sud e Isole (188,1) e
media nazionale (199,1). In Matematica: punteggio medio 181,6, poco inferiore alla Sicilia (184,5) al Sud e
Isole (185,0), più basso rispetto alla media nazionale (200,1).
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Piano di Miglioramento 2019-2020.docx
ELENCO DEI PROCESSI DI MIGLIORAMENTO (SECONDO L’ORDINE DI
PRIORITA’)
AREA DA MIGLIORARE NECESSITA’ DI MIGLIORAMENTO GRADO DI PRIORITA’
Sviluppo delle competenze sociali
e civiche degli studenti.
Competenze chiave europee Adozione sistematica di pratiche 1
educativo-didattiche basate
sull'acquisizione delle
competenze, anche attraverso la
loro osservazione, misurazione,
valutazione e certificazione.
Orientare tutte le studentesse e
gli studenti sin dalla scuola
Risultati a distanza dell'infanzia, attuando azioni di 2
orientamento formativo o
didattica formativa e attività di
orientamento e consulenza
orientativa.
Miglioramento delle competenze
in uscita degli allievi della Scuola
Primaria.Competenze Chiave Europee
1a Priorità:
●Sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti.
●Adozione sistematica di pratiche educativo-didattiche basate sull'acquisizione delle
competenze, anche attraverso la loro osservazione, misurazione, valutazione e certificazione.
Traguardi:
●Raggiungimento dei traguardi formativi previsti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo
rivisitate alla luce delle novità introdotte dalla normativa italiana ed europea vigente e da
Agenda 2030.
Risultati a distanza
2a Priorità:
●Orientare tutte le studentesse e gli studenti sin dalla scuola dell'infanzia, attuando azioni di
orientamento formativo o didattica formativa e attività di orientamento e consulenza orientativa.
●Miglioramento delle competenze in uscita degli allievi della Scuola Primaria.
Traguardi:
●Miglioramento dei traguardi formativi di Cittadinanza e Costituzione previsti dalle Indicazioni
Nazionali per il Curricolo.
●Verifica dell'efficacia dei processi di orientamento.
GLI OBIETTIVI DI PROCESSO che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei
traguardi sono:
- Curricolo, progettazione e valutazione:1)Migliorare la progettazione curricolare basata sulle competenze e coerente con la normativa
vigente specie in merito alla sostenibilità attraverso l'introduzione di compiti di realtà anche nella
scuola primaria. Creazione di percorsi formativi curricolari ed extra curricolari basati sui temi della
creatività con particolare riferimento alla musica.
2) Attuare una progettazione per competenze. Adozione sistematica di pratiche valutative centrate
sull'osservazione, misurazione, valutazione e certificazione delle competenze. Attivazione di corsi di
recupero e potenziamento delle competenze chiave. Attuazione azioni PON-FSE "Competenze di
base".
3) Rafforzare la competenza sullo spirito di imprenditorialità attraverso la creazione di percorsi
virtuosi basati sui temi della creatività, con particolare riferimento alla musica nella sua dimensione
performante ed attraverso la sua verticalizzazione
- Ambiente di apprendimento:
1)Progettazione di spazi didattici innovativi. Miglioramento dell'uso del digitale sia nei processi
primari che in quelli secondari
- Inclusione e differenziazione
1) Progettazione di percorsi di recupero e potenziamento per gruppi di livello.
2) Attuazione del Piano Annuale di Inclusione.
3) Adozione di pratiche di monitoraggio e valutazione dei risultati degli studenti in difficoltà
- Continuità e orientamento
1) Strutturazione di un progetto di continuità verticale per consolidare
negli studenti la competenza all'orientamento permanente.
2) Attivazione di percorsi sui temi della creatività con particolare riferimento alla musica.
- Orientamento strategico e organizzazione della scuola:
1)Formazione e aggiornamento degli apparati amministrativi della scuola.
2)Uso del digitale nei processi secondari al fine di rendere maggiormente accessibile
e trasparente l'azione amministrativa.
- Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane:
1)Attivazione di percorsi di formazione ed aggiornamento rivolto a tutto il personale scolastico
2)Attivazione di un monitoraggio sulle necessità formative del personale docente per
migliorare la qualità dei processi di insegnamento-apprendimento
- Integrazione con il territorio e rapporto con le famiglie
1)Predisposizione di progetti volti al miglioramento della fruizione dei locali scolastici
che coinvolgano direttamente i genitori
2)Attivare la fruizione del registro on-line per tutti i genitori.
OBIETTIVI FORMATIVI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA
1) Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all’italiano, nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche
mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
2) Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità,
della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività
culturali;
3) Sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva;
4) Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratori;5) Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; 6) Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; 7) potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio.
TRAGUARDI ATTESI IN USCITA Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione: INQUADRAMENTO NORMO-LEGISLATIVO. La certificazione delle competenze rappresenta la sintesi che ogni allievo porta con sé alla fine del primo ciclo di istruzione. In essa è contenuto in chiave evolutiva il percorso di crescita intrapreso dall’allievo a partire dal suo ingresso alla scuola dell’infanzia, attraverso la scuola primaria e concluso con la scuola secondaria di primo grado. Finalità e tempi sono disciplinati dal D.Lgs n. 62/2017 e la sua redazione avviene in sede di scrutinio finale e rilasciata agli allievi al termine della scuola Primaria e della scuola Secondaria (in caso di superamento dell’Esame finale di fine ciclo) Per gli alunni con disabilità la certificazione redatta sul modello nazionale può essere accompagnata, se necessario, da una nota esplicativa che rapporti il significato degli enunciati di competenza agli obiettivi specifici del Piano Educativo Individualizzato. La certificazione delle competenze rilasciata al termine del Primo Ciclo è integrata da una sezione, predisposta e redatta a cura di INVALSI in cui viene descritto il livello raggiunto dall’alunno nelle prove a carattere nazionale per Italiano e Matematica e da un’ulteriore sezione, sempre redatta da INVALSI, in cui si certificano le abilità di comprensione ed uso della lingua inglese. Poiché la certificazione delle competenze è definita in sede di scrutinio finale, non è rilasciata agli alunni che partecipano all’esame di Stato conclusivo del Primo Ciclo d’ Istruzione in qualità di candidati privatisti. Le otto competenze chiave, come nelle Raccomandazioni del Parlamento Europeo, sono qui di seguito elencate: 1. Competenze alfabetiche funzionali : la capacità di individuare, comprendere, esprimere creare e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni, in forma sia orale sia scritta, utilizzando materiali visivi, sonori e digitali attingendo a varie discipline e vari contesti. Essa implica l’abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e creativo”. 2. Competenze Multilinguistiche: la capacità di utilizzare diverse lingue in modo appropriato ed efficace allo scopo di comunicare. In linea di massima essa condivide le abilità principali con la competenza alfabetica: si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali a seconda dei desideri
o delle esigenze individuali. Le competenze linguistiche comprendono una dimensione storica e competenze intercuturali. Tale competenza si basa sulla capacità di mediare tra diverse lingue e mezzi di comunicazione, come indicato nel quadro comune europeo di riferimento. Secondo le circostanze, essa può comprendere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo delle competenze relative alla lingua madre, nonché l’acquisizione della lingua ufficiale o delle lingue ufficiali di un Paese come quadro comune di interazione. 3. Competenze matematiche e competenze in scienze, tecnologia e ingegneria: la competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane, ponendo l’accento sugli aspetti del processo, dell’attività e della conoscenza. Le competenze di base in campo scientifico e tecnologico riguardano la padronanza, l’uso e l’applicazione di conoscenze e metodologie che spiegano il mondo naturale; La competenza in scienze si riferisce alla capacità di spiegare il mondo che ci circonda usando l'insieme delle conoscenze e delle metodologie, comprese l'osservazione e la sperimentazione, per identificare le problematiche e trarre conclusioni Le competenze in tecnologie e ingegneria consistono nella applicazione di tali conoscenze e metodologie per dare risposta ai bisogni avvertiti dagli esseri umani. 4. Competenza digitale: La competenza digitale si riferisce alla capacità di utilizzo degli strumenti digitali comprende l'alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l'alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali (inclusa la programmazione), la sicurezza (compreso l'essere a proprio agio nel mondo digitale e possedere competenze relative alla cybersicurezza), le questioni legate alla proprietà intellettuale, la risoluzione di problemi. consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) e richiede quindi abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC); 5. Competenze personali, sociali e di apprendimento: La competenza personale, sociale e la capacità di imparare a imparare consiste nella capacità di far fronte all'incertezza e alla complessità, di imparare a imparare, di favorire il proprio benessere fisico ed emotivo, di mantenere la salute fisica e mentale, nonché di essere in grado di condurre una vita attenta alla salute e orientata al futuro, di empatizzare e di gestire il conflitto in un contesto favorevole e inclusivo. 6. Competenze in materia di cittadinanza: La competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità. 7. Competenze imprenditoriali: La competenza imprenditoriale si riferisce alla capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di trasformarle in valori per gli altri. Si fonda sulla creatività, sul pensiero critico e sulla risoluzione di problemi, sull’iniziativa e sulla perseveranza, nonché sulla capacità di lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale, sociale o finanziario. 8. Competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale:
la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali implica la comprensione
e il rispetto di come le idee e i significati vengono espressi creativamente e comunicati in diverse
culture e tramite tutta una serie di arti e altre forme culturali. Presuppone l’impegno di capire,
sviluppare ed esprimere le proprie idee e il senso della propria funzione o del proprio ruolo nella
società in una serie di modi e contesti.
CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO
Per una progettazione del Curricolo Verticale d’Istituto coerente e rispondente ai reali bisogni dell’utenza, è
necessario tenere in considerazione, oltre alle Indicazioni Nazionali che lo orientano normativamente,
molteplici fattori che ne indirizzano le scelte: in sostanza, il Curricolo concretizza in azioni didattiche non solo
l’intenzionalità progettuale dei docenti (che selezionano i contenuti del proprio lavoro con l’apporto della
propria professionalità e originalità, e sulla base delle esigenze manifestate dell’utenza del proprio
territorio), ma anche i risultati della costante azione di monitoraggio che l’Istituzione attua attraverso
l’Autovalutazione d’Istituto: esso, pertanto, recepisce le direttive dell’Atto di indirizzo e del Piano di
Miglioramento che scaturiscono dai risultati del Rapporto di Autovalutazione (vedi specifico paragrafo), e
individua le azioni più efficaci per migliorarne gli eventuali punti di debolezza, costruendole coerentemente
al Piano dell’Offerta Formativa. Le azioni progettuali attraverso cui si esplicita, inoltre, tendono alla
realizzazione del Piano Nazionale della Scuola Digitale, e pertanto sono orientate verso un uso consapevole
e bilanciato di una didattica innovativa . Curricolo 2019-20.docx
U.d.A. 2019-2020 Scuola Primaria Primaria.doc
INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE
a) I progetti verranno gestiti, coordinati e controllati dalla Prof.ssa Guerrera (funzione strumentale area 1) che
riferirà direttamente al Dirigente Scolastico: una volta calendarizzati, presi accordi con i docenti, raccolte le
autorizzazioni degli alunni, avviata la fase dell’informazione, i progetti potranno essere avviati previa
supervisione del Dirigente Scolastico o, su delega dello stesso, da parte della prof.ssa Sapienza Stefania.
b) Una volta determinato il calendario, sarà cura della funzione strumentale area 1 seguire durante l’intero
anno scolastico lo sviluppo delle singole progettualità, facendo riferimento, laddove esistono ai tutor interni
o ai docenti responsabili dei plessi che dovranno collaborare al massimo per rendere fruibili le attività, specie
quelle che si svolgeranno durante l’orario curricolare.
c) Alla fase dell’informazione provvederà la funzione strumentale area 5 (coadiuvata dall’animatore digitale)
che provvederanno a pubblicare le singole schede progettuali (anche sotto forma di opuscolo) sul sito web
della scuola. Inoltre, a richiesta dei singoli docenti e solo dopo avere ricevuto l’autorizzazione da parte del
Dirigente Scolastico, sarà possibile effettuare delle apposite riunioni con le famiglie per illustrare i progetti e
raccogliere le adesioni.
d) Per ogni progetto, la funzione strumentale area 1 dovrà predisporre il necessario materiale da consegnare,
già in fase iniziale, a tutti i docenti formatori: 1) registro delle firme docenti, 2) registro delle presenze alunni,
3) registro delle attività progettuali, 4) scheda di valutazione in itinere; 5) scheda di valutazione finale del
progetto, la cui stesura sarà effettuata dalla funzione strumentale area 1 e dai docenti per la parte di loro
pertinenza; 6) scheda di gradimento per genitori e alunni; 7) scheda per la relazione finale. Tali documenti
saranno realizzati, nei limiti delle disponibilità tecnologiche della scuola, in formato digitale con la
collaborazione della funzione strumentale area 2, area 5 e dell’animatore digitale.
e) Alla fine del corso, il docente referente avrà cura di somministrare le schede di gradimento del progetto ad
alunni e genitori, consegnandole, debitamente compilate, alla funzione strumentale area 1 che, dopo averleraccolte e controllate, le consegnerà alla funzione strumentale area 2, che si occuperà di raccogliere tutti i
dati per renderli fruibili nella fase della rendicontazione annuale.
f) Nel mese di giugno la funzione strumentale area 1 provvederà, con apposita relazione, corredata di tutti i
dati raccolti, a rendicontare al collegio dei docenti i risultati misurabili e comparabili delle singole attività
progettuali, fornendo spunti per comprenderne la portata sul miglioramento della qualità dell’offerta
formativa.
g) Laddove uno o più progetti non si dovessero svolgere con ordine, regolarità, assiduità nella frequenza, il
Dirigente Scolastico, unico responsabile della gestione del servizio, interromperà le attività, dandone
immediata comunicazione alla funzione strumentale.
h) Le attività extracurricolari saranno retribuite con il Fondo d’Istituto solo se coerenti con la destinazione
stabilita dal Contratto Integrativo d’Istituto e solo fino alla capienza del Fondo. In alternativa si potrà
retribuire le attività extra curricolari attingendo a finanziamenti esterni appositamente individuati.
i) Il pagamento di quanto sarà previsto in sede di contrattazione d’istituto, riguarderà esclusivamente i progetti
portati a termine e debitamente corredati di tutta la documentazione prevista all’interno di questa
informativa.
ATTIVITA’ PREVISTE IN RELAZIONE AL PNSD
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e
per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale, come previsto dalla legge
107/2015.
Gli obiettivi sono quelli di introdurre nuove tecnologie negli istituti, a diffondere l’idea di apprendimento
permanente e a estendere il concetto di scuola a luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali.
Il PNSD si realizza con specifiche Azioni di intervento, espresse in trentacinque punti, che, sostanzialmente,
riguardano quattro ambiti:
strumenti;
competenze e contenuti;
formazione;
accompagnare la scuola alla sfida dell’innovazione.
Nell’azione #28 il PNSD individua, nell’ambito della formazione del personale, la figura dell’animatore
digitale, alla quale è assegnato il compito di coordinare la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del
Piano. Si tratta di una figura di sistema e non di supporto tecnico (per il quale il PNSD prevede l’azione #26).
Pertanto l’animatore digitale deve curare i seguenti aspetti:
formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD attraverso
l’organizzazione di laboratori formativi e coordinando la partecipazione di tutta la comunità scolastica ad
altre attività formative;
coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e il protagonismo degli studenti
nell’organizzazione di workshop e attività, anche strutturate sui temi del PNSD, anche attraverso momenti
formativi aperti alle famiglie e al territorio;
creazioni di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da
diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui;informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; diffusione del coding) coerenti con l’analisi dei
fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.
Si presenta, di seguito, la progettazione per l’a.s. 2019 – 2020 suscettibile di cambiamenti in base al feedback
ricevuto durante la sua realizzazione, il cui principio di fondo sarà quello di rendere più efficace
l’apprendimento degli alunni, mediante forme di innovazione didattica.
FORMAZIONE INTERNA:
formazione specifica per animatore digitale, se prevista dall’USR Sicilia;
formazione del team dell’innovazione, se previsti fondi specifici o attraverso la Carta del Docente;
elaborazione di un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi;
pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo docente;
utilizzo del registro elettronico in tutti gli ordini di scuola dell’istituto;
corso di formazione e di ricerca – azione sullo sviluppo del calcolo computazionale o materie affini
laddove previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti.
COINVOGLIMENTO DELLA COMUNITÀ
creazione di uno spazio sul sito web d’Istituto dedicato al PNSD e alle relative attività realizzate dalla
scuola;
segnalazione di eventi/opportunità formative in ambito digitale;
condivisione e operatività attraverso l’uso di diverse piattaforme;
CREAZIONE DI SOLUZIONE INNOVATIVE
diffusione dell’utilizzo del coding nella didattica, dopo opportuna formazione del personale docente;
creazione di spazi di spazi di apprendimento innovativi (azione #7);
partecipazione a progetti PON che coniughino l’innovazione tecnologica e per la didattica con la
metodologia laboratoriale;
regolamentazione dell’uso delle attrezzature tecnologiche della scuola;
attivazione del sistema della gestione digitale della Segreteria Amministrativa e attivazione delle
procedure previste dalla normativa afferente alla conservazione a lungo termine;
creazione di una identità digitale di tutto il personale della scuola.RUBRICA DI VALUTAZIONE
Documento sulla Valutazione (1).docx
AZIONI PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA
Protocollo di accoglienza per l’inclusione di alunni con Bisogni Educativi Speciali
PIANO PREVENZIONE BULLISMO E CYBERBULLISMO
L’Istituto Comprensivo Giardini, dal corrente anno scolastico, si dota di un piano programmatico relativo a
bullismo e cyberbullismo atto a:
prevenire i fenomeni di prevaricazione;
promuovere comportamenti di rispetto e convivenza sociale;
guidare gli alunni a un uso consapevole di Internet.
Con il presente documento si intende coordinare le azioni dell’Istituto nella progettazione di diverse attività,
nel concordare un sistema di regole basato sul rispetto e la cooperazione e le eventuali modalità di intervento
in caso di episodi legati al bullismo e al cyberbullismo.
Di seguito si presentano gli obiettivi che tale piano si pone, attraverso alcune indicazione di attività finalizzate
al loro raggiungimento.
OBIETTIVI ATTIVITÀ
Sensibilizzare e coinvolgere tutte le Individuazione di un referente per bullismo
componenti della comunità scolastica, e cyberbullismo
responsabilizzandole sulla necessità di Creazione di una sezione dedicata al
intervento contrasto del bullismo e del cyberbullismo
Promuovere specifiche attività per all’interno del Regolamento d’Istituto
promuovere il benessere a scuola e Creazione di una sezione dedicata sul sito
prevenire fenomeni di bullismo web dell’istituto
Promuovere strategie e misure di Incontri periodici con i responsabili di
prevenzione e gestione di situazioni plesso per organizzare e coordinare le
problematiche relative all’uso di internet e attività, in occasione della “Giornata
delle tecnologie digitali Nazionale contro il bullismo”
Creare un clima sereno e aperto al dialogo Incontri di formazione per il personale della
scuola Favorire l’azione tra pari e la soluzione Incontri di formazione per le famiglie;
pacifica dei conflitti Partecipazione al progetto “Generazioni
Aumentare il grado di consapevolezza sul Connesse”
problema Organizzazione di spettacoli teatrali
Sensibilizzare e coinvolgere la comunità Stesura di protocolli d’intesa con Enti locali
territoriale e forze dell’ordine
Beneficiare delle risorse presenti sul Predisposizione di accordi con enti e
territorio associazioni per organizzazione di incontri
Creare alleanze educative tra gli ambienti di di in-formazione
vita degli alunni
PIANO CONTINUITÀ ED ORIENTAMENTO
La scuola è il nostro passaporto per il futuro,
poiché il domani appartiene a coloro che
oggi si preparano ad affrontarlo.
(Malcolm X)
LA CONTINUITA’
La continuità è l’elemento fondante dell’Istituto Comprensivo, infatti l’art. 19, comma 4, del D.lgs 6 luglio
2011 n. 98 1 prevede che: “Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di
istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola
secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle
istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I
grado[…]”.
A partire dalla istituzione degli istituti comprensivi, la continuità segue due direzioni: verticale e orizzontale.
Della prima è espressione il curriculo verticale, un percorso didattico e comportamentale che accompagna
gli allievi nell’arco di 11 anni, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado, un continuum
formativo, fondato sui principi di corresponsabilità educativa e collegialità della progettazione. La
verticalizzazione del curriculo contempla:
Percorsi didattici che, partendo dalla Scuola dell’Infanzia, sviluppino i saperi essenziali, distribuiti con
complessità crescente e mediatori didattici di livello diverso, sino al termine della scuola secondaria
di primo grado;
Pianificazione delle competenze che gli alunni devono possedere in uscita, nei tre ordini di scuola;
Elaborazione di un sistema di valutazione unitario condiviso da tutto l’Istituto;
Incontri tra docenti dei vari ordini di scuola per lo scambio di informazioni e riflessioni sugli alunni;
Costituzione di una commissione continuità formata dai docenti dei tre ordini di scuola (infanzia,
primaria e secondaria) per monitorare l’efficacia dei percorsi intrapresi attraverso test di restituzione
per ogni attività svolta;
Progetti e manifestazioni che coinvolgono contemporaneamente le cosiddette classi ponte in modo
da favorirne primi approcci e scambi, nell’ottica di un’osmosi educativa e formativa.
1
convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011 n. 111.Fase delicata ed affatto trascurabile della continuità verticale è l’accoglienza. Per favorire l’accoglienza degli
alunni la nostra scuola mette in atto processi che favoriscano:
L’ inserimento graduale dei nuovi iscritti alle classi prime nei tre ordini del I ciclo di istruzione;
La creazione di un clima sereno e di fiducia con i nuovi docenti;
La socializzazione ed integrazione tra gli alunni, tra alunni e docenti;
la conoscenza dell'istituto presso le famiglie del territorio.
Nell’ottica di una Scuola sempre più cosmopolita ed inclusiva, l’accoglienza va intesa in senso più ampio come
l’inserimento sereno e graduale di tutti gli allievi, in particolar modo gli alunni stranieri e gli alunni con
bisogni educativi speciali che apportano arricchimento sociale e culturale nelle classi del nostro Istituto,
permettendo di realizzare concretamente “la scuola di tutti e di ciascuno”.
La continuità orizzontale è realizzata attraverso una progettazione che mira a mettere la scuola al centro di
una rete formata dalle famiglie, dal territorio e della comunità in cui è nata, in modo tale che i ragazzi si
sentano parte di un sistema di sostegno più vasto e integrato che giocherà una funzione fondamentale anche
nei processi di orientamento. È così che la scuola diventa il cuore di un sistema dove il sapere diventa saper
fare ed, infine, saper essere.
Per la continuità orizzontale il nostro Istituto prevede progetti ed attività di collaborazione e raccordo tra gli
enti locali, la scuola e le famiglie per sviluppare esercitare
competenze di cittadinanza attiva;
il senso di appartenenza ad una comunità e alla sua identità;
capacità imprenditoriali, con particolare riferimento alla creatività e alla musica.
1. Tabella sinottica Accoglienza/Continuità.
Genitori e alunni prime sezioni
DESTINATARI Scuola dell’Infanzia, classi ponte
Infanzia/Primaria/Secondaria 1°
grado
Favorire un inserimento
graduale dei nuovi iscritti
alle classi prime nei tre
ACCOGLIENZA ordini del I ciclo di
istruzione;
“Una scuola di tutti e di ciascuno” Sostenere e seguire con
particolare attenzione
l’inserimento di alunni
stranieri e BES2;
OBIETTIVI GENERALI Creare un clima sereno ed
instaurare un rapporto di
fiducia con i nuovi docenti;
Favorire i processi di
conoscenza tra gli alunni,
tra alunni e docenti;
Promuovere processi di
socializzazione ed
integrazione tra gli alunni;
Favorire la conoscenza
dell'istituto presso le
famiglie del territorio.
Incontri preparatori in
modalità laboratoriale a
2
Nello specifico fare riferimento alle indicazioni del Protocollo di Accoglienza e del Piano per l’Inclusione.ATTIVITA’ gruppi misti di alunni delle
classi ponte;
Attività e feste di
accoglienza e benvenuto
genitori e alunni nelle
sezioni (Infanzia) e classi
prime (Primaria e
Secondaria);
Appello e formazione
classi;
Conoscenza della scuola e
dei suoi spazi;
Presentazione dei docenti
e degli alunni.
Novembre-dicembre(incontri
TEMPI preparatori);
Inizio anno scolastico (feste
accoglienza).
SPAZI Aule di Tutti i plessi
Tabella sinottica Continuità Verticale
Alunni, genitori e docenti
ultima sezione Scuola
DESTINATARI dell’Infanzia;
Alunni, genitori e docenti V
anno Scuola Primaria;
Alunni, genitori e docenti I
anno Scuola Secondaria 1°
grado.
Approccio sereno con i
CONTINUITA’ VERTICALE segmenti di scuola
OBIETTIVI GENERALI successivi;
orientamento interno acquisizione progressiva
autonomia del sé;
il rafforzamento della
fiducia in se stessi;
sviluppo competenze
trasversali con particolare
riferimento alla creatività;
Attività di laboratorio a
gruppi misti (ultime sezioni
Infanzia- prime classi
Primaria; Quinte Primaria-
Prime Secondaria);
Attività di scuola aperta :
“Una giornata in prima
media” (le classi quinte
ATTIVITA’ E PROGETTI Primaria/classi prime
Secondaria 1° grado);
Laboratori musicali;
Giochi matematici
(gare tabelline);
Giochi grammaticali (gare
dei verbi); Giochi sportivi
studenteschi.
TEMPI Tempistica di riferimento nei
singoli progetti.
3. Tabella sinottica Continuità Verticale
Alunni e docenti
dell’ultimo anno della
Scuola dell’Infanzia e
alunni e docenti delle classi
quinte della Scuola
DESTINATARI Primaria.
Alunni e docenti delle classi
quinte della Scuola
Primaria e alunni e docenti
del primo anno della
CONTINUITA’ Scuola Secondaria di primo
ORIZZONTALE grado.
la scuola e il territorio Creare una rete a sostegno
della persona;
OBIETTIVI GENERALI Conoscere il territorio, la
sua storia, la sua identità,
le sue potenzialità e
metterle a frutto;
Sviluppare ed esercitare
competenze di cittadinanza
attiva;
Mettere a servizio del
territorio competenze di
imprenditorialità e
creatività
Naxos legge, progetto
Passaparola 2019/20: “C,
come città”;
Archeo club;
Progetti con l’Associazione
Fiumara d’arte per la
valorizzazione del
territorio; (???)
ATTIVITA’ E PROGETTI Concorsi e Premi letterari;
Attività sul territorio legate
alle tematiche dei compiti
di realtà: “Noi e il mare”,
“La sostenibilità
ambientale.
Festa dell’albero
TEMPI Tempistica di riferimento nei
singoli progettiL’ORIENTAMENTO
Le linee guida per l’orientamento permanente del 2014 3 cambiano completamente il tradizionale orizzonte
e il concetto stesso di orientamento scolastico, la cui importanza negli ultimi anni è stata progressivamente
sottovalutata e rimandata alle settimane precedenti le iscrizioni, delegando alla scuola superiore il compito
di “orientare” semplicemente mostrando ai ragazzi l’offerta formativa del proprio istituto, il cosiddetto
“orientamento in uscita”.
Le nuove indicazioni ministeriali mostrano la centralità del sistema scolastico quale luogo insostituibile in cui
ogni giovane deve acquisire e potenziare le competenze base e trasversali, sviluppare la propria identità,
l’autonomia, il senso decisionale e progettuale, acquisire competenza imprenditoriale, per costruire la
propria persona e professionalità, durante tutto l’arco temporale della sua formazione. Per realizzare
quest’obiettivo la scuola attiva processi di orientamento attraverso:
orientamento formativo/informativo
didattica orientativa ed orientante
attività di accompagnamento e consulenza orientativa
L’orientamento si declina in informativo e formativo. Unisce la formazione e l’informazione già a partire dalle
classi prime e seconde della Secondaria di I grado. Unisce alla formazione l’informazione nelle classi terze. In
realtà, le indicazioni ministeriali tendono a far perseguire un percorso orientativo formativo distribuito
durante tutto l’arco del I ciclo di formazione, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, creando percorsi di
continuità ed orientamento interno che proiettino verso l’orientamento in uscita. In questa direzione un
ruolo di primo piano è rivestito dalla didattica che si evolve diventando orientativa ed orientante.
L’insegnamento sarà inteso sia come tradizionalmente finalizzato all’acquisizione di saperi di base, ma andrà
oltre, verso l’acquisizione di abilità trasversali di cui gli alunni si serviranno nella vita (life skills) unite alle
competenze chiave di cittadinanza.
A differenza della didattica orientativa le attività di accompagnamento sono realizzate in risposta a specifici
bisogni di singoli e/o gruppi. I docenti dovranno abituare i ragazzi ad auto monitorarsi a fare il punto su se
stessi, sui percorsi formativi successivi, avviare progetti concreti per realizzarli (compiti orientativi/realtà). Il
ruolo del docente in queste attività sarà basato sul fading: la sua guida si ridurrà gradualmente fino a
scomparire, per lasciare il posto a figure esperte esterne con competenze professionali specifiche, nonché
agli alunni stessi, veri protagonisti del loro processo formativo.
Di rilevante importanza diventa il ruolo non solo dei docenti, ma degli enti locali e delle famiglie. Le
indicazioni ministeriali in materia di orientamento sollecitano la formazione di una rete a sostegno della
persona, la nascita di una comunità orientativa-educante che inizi, come è stato detto, già attraverso le
attività previste dalla continuità territoriale a far conoscere, sentir proprio e valorizzare il territorio in cui i
ragazzi vivono.
La rete non imprigiona, ma deve progressivamente allargarsi ed espandere gli orizzonti dei ragazzi,
abbattendo i confini tra scuola ed extra scuola, tra Italia e resto del Mondo. I ragazzi devono confrontarsi sia
con altre realtà nazionali, sia con sistemi e comunità scolastiche internazionali, traendo il meglio dal
confronto per metterlo in atto sul proprio territorio. In questo senso diventano di fondamentale importanza
per l’orientamento nel quadro del programma europeo ET 20204 (Education and Training = Istruzione e
Formazione 2020) confronti e scambi con altri paesi europei attraverso i programmi di mobilità di studio
previsti dal LLP (Longlife Learning Programme), come Comenius, Erasmus, Leonardo, Grundtvig, che
consentano osmosi continue tra sistemi educativi, esperienze di lavoro e vita, sin dai primi ordini scolastici.
3
Quadro normativo di riferimento: Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita (2009); Circolare
ministeriale n°43 del 2009; D. lgs 12 settembre 2013 n°104; Legge 128, novembre 2013, artt. 7, 8, 8 bis; Accordo Governo-Enti
Regionali (5 dicembre 2013); Piano Garanzia per i Giovani in base alle Raccomandazioni del Parlamento Europeo, 22 aprile 2013;
Linee guida per l’orientamento permanente 2014 (allegate al PTOF).
4
Per i riferimenti specifici: https://ec.europa.eu/education/policies/european-policy-cooperation/et2020-framework_itCosa deve fare la scuola per attivare i processi di orientamento?
Inserire nel PTOF un piano dell’orientamento con indicazioni di standard minimi, la cui prima azione
sia individuare le priorità tra i bisogni del territorio;
dotarsi di una figura di sistema che coordini i processi di orientamento;
attivare percorsi individuali e di gruppo per la formazione dei docenti (con moduli di formazione
iniziale obbligatoria);
documentare e condividere le attività di orientamento creando il portfolio dell’alunno;
inserire nel patto di corresponsabilità educativa anche la formazione dei genitori con incontri tra i
docenti già formati e figure esperte esterne;
attivare consulenze psicologiche per favorire scelte consapevoli ed evitare casi di dispersione
scolastica.
ORIENTAMENTO E TIC
Particolare attenzione va riservata al ruolo strategico che le tecnologie dell’informazione e della
comunicazione svolgono, più in generale nella didattica, e in questo caso nei processi di orientamento, come
diverse raccomandazioni europee in merito sottolineano 5. L’implementazione delle competenze orientative
passa attraverso software per l’esplorazione delle professioni e gli strumenti di condivisione che tanto
aiutano i docenti e i ragazzi nel confronto con le realtà scolastiche che lavorano sui processi orientativi da
più tempo e possono fungere da modello in termini di esperienza. Validi strumenti di condivisione sono l’e-
portfolio e gli ambienti di apprendimento a distanza. Nel 2009 l’EIFEL (European Istitute for E-Learnig)
definiva l’e-portfolio come qualsiasi sistema digitale che favorisce un apprendimento riflessivo, permettendo
a una persona di raccogliere e registrare prove selezionate dei propri apprendimenti al fine di avere
riconosciuto il proprio patrimonio di esperienze conoscenze e di programmare ulteriori esperienze. Le linee
guida proposte alle Reti di scuole prevedono la creazione del portfolio dello studente non semplicemente
come strumento finalizzato alla registrazione della storia scolastica e dei risultati raggiunti, ma come
documentazione e bussola per l’orientamento, comunicazione tra docenti, studenti e famiglie per facilitare
il loro coinvolgimento e il sostegno nell’apprendimento. L’idea del portfolio dello studente nasce nel
contesto europeo dell’apprendimento permanente e la spendibilità delle competenze per la mobilità delle
persone che ha come modello di riferimento il Portfolio europeo delle lingue. In Italia è stato introdotto dal
D. lgs 17.10.05 n°226, ma le successive indicazioni per il curriculo affidano all’autonomia delle scuola la
scelta degli strumenti più idonei per documentare la progressiva acquisizione delle competenze degli alunni.
Invece il portfolio proposto dall’Azione F3 6 per lo sviluppo di reti contro la dispersione scolastica, si configura
come uno strumento di apprendimento e autoapprendimento permanente e orientante, dove leggiamo le
competenze formali e non formali dell’allievo.
Strumenti di adeguamento ed integrazione tra TIC e orientamento sono i portali on line dedicati
all’orientamento come “Io, scelgo io studio” 7 un portale del MIUR dedicato all’orientamento verso la
Secondaria di II grado e il post diploma. Il jobtribu.eu è, invece, un social network sull’orientamento (con
particolare riferimento al post diploma) con spazi interattivi di informazione, formazione, documentazione
in lingua inglese di respiro europeo.
5
Comunicazione della Commissione Europea 2010: “Europa 2020, una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva”.
6
Linee Guida “Crescere in coesione – Parte prima indirizzi attuativi”, Obiettivo F “Promuovere il successo scolastico, le pari
opportunità e l’inclusione sociale” , Azione 3 “Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi
innovativi.
7
https://www.istruzione.it/orientamento/Puoi anche leggere