PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA - "LUCIO PETRONIO" ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE - IPSEOA Lucio Petronio

 
PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA - "LUCIO PETRONIO" ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE - IPSEOA Lucio Petronio
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

        ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE

               “LUCIO PETRONIO”
                         POZZUOLI

                                                              1

PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA
     Anni scolastici 2019/20- 2020/21- 2021/22
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

Il presente Piano Triennale elaborato da Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per

le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione definite dal Dirigente

scolastico con proprio atto di indirizzo approvato dal Collegio con delibera n. 19

del 17/12/2018 e dal Consiglio di Istituto con delibera n.46 del 17/12/2018, presentato e

approvato dal C.d.D con delibera n.19 del 17/12/2018, è approvato dal Consiglio d’Istituto

nella seduta del 17/12/2018 con delibera n.47.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

       PIANO TRIENNALE DELL’ OFFERTA FORMATIVA                                    pag.3

                                  • Analisi del contesto e dei bisogni del
 LA SCUOLA E                        territorio                        pag. 5                   2
                                  • Caratteristiche principali della scuola pag.8
 IL SUO CONTESTO                  • Ricognizione attrezzature e infrastrutture
                                    materiali                             pag.10

                                  • Vision/Mission dell’istituto                  pag.13

  LE SCELTE                       •    Obiettivi formativi prioritari             pag.14

  STRATEGICHE                     • Priorità desunte dal RAV                      pag. 21

                                  • Piano di miglioramento                        pag.23

                                  • Principali elementi di innovazione            pag. 25

                              • Curricolo di Istituto                              pag.26
                              • Traguardi attesi in uscita                         pag. 42

                              • Insegnamenti e quadri orario                       pag. 46

L’OFFERTA                     •       Attività previste in relazione al PNSD pag.50

FORMATIVA                     • Azioni della Scuola per l’inclusione scolastica    pag.53

                              • Alternanza scuola Lavoro                           pag.57

                              • Iniziative di ampliamento curricolare              pag. 69

                              • Valutazione degli apprendimenti                    pag.70

                                      Modello organizzativo/period didattico pag.84
                                      Risorse professionali                           pag.85

                                      Piano di formazione del personale docente e
L’ORGANIZZAZIONE                      personale ATA                       pag. 88

                                      Organizzazione Uffici e modalità di rapporto
                                      con l’utenza                            pag.90
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            IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Che cos’è
Il Piano dell’Offerta Formativa è lo strumento progettuale attraverso cui l’Istituto “LUCIO PETRONIO”
definisce le proprie intenzionalità educative. Rappresenta l’insieme delle scelte culturali, organizzative ed      3
operative che caratterizzano la scuola, quali sintesi dell’azione educativa e quindi dei valori nei quali il
Dirigente Scolastico, i Docenti e il personale ATA si riconoscono. Il P.T.O.F. è, quindi, un documento
di:

         Mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della scuola e la realtà locale;
         Programmazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del
         sistema scolastico nazionale;
         Progettazione di attività curricolari ed extra-curricolari con progetti che mirino ad ampliare ed
         arricchire l’offerta formativa aprendo la comunità scolastica all’utenza ed agli enti locali; Identità
         dell’istituto che definisce il quadro delle scelte e delle finalità di politica scolastica; Riferimento
         che regola la vita interna dell’istituto ed organizza le proprie risorse di organici, attrezzature e
         spazi;
         Impegno di cui l’istituto si fa carico nei riguardi del personale, dell’utenza e del territorio.

Quanto dura
         Il P.O.F. è un documento TRIENNALE che viene, di norma, aggiornato annualmente nelle parti
         che sono soggette a cambiamento; può essere rivisto ed aggiornato, ogni qualvolta risulti
         necessario, con la stessa procedura della compilazione, dagli organi dell’Istituto per la parte di
         loro rispettiva competenza, anche raccogliendo e valutando eventuali sollecitazioni ed
         indicazioni di tutte le componenti della comunità scolastica, degli enti locali e delle associazioni
         operanti sul territorio.

         La Legge 107 del 2015 ha tracciato le nuove linee per l’elaborazione del Piano dell’Offerta
         Formativa che avrà ormai una durata triennale. L’art.3 del DPR n.275 del 1999 è stato difatti
         novellato dal comma 14 della legge succitata che ne ha cambiato anche le modalità di
         elaborazione, affidando al dirigente scolastico gli indirizzi per le attività della scuola e per le
         scelte di gestione e di amministrazione. L’intera progettazione del piano è affidata al Collegio dei
         Docenti e la sua approvazione avverrà in seno al consiglio di istituto.

         Gli obiettivi formativi che hanno ispirato la predisposizione del piano e che percorrono
         trasversalmente tutta l’organizzazione didattica, di cui al comma 7 della legge 107, sono stati:
              • valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare
                  riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione
                  europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated
                  learning;
              • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
              • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
                  valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
                  dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della
                  solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
                  potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di
                  educazione all'autoimprenditorialità;
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•   sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della
    legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle
    attività culturali;

•   potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno
    stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e
    allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti
    attività sportiva agonistica;
•   sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al
    pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei
    media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

•   potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
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    prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione
    e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del
    diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi
    individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi
    socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione
    delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate
    dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014;

•   valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in
    grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità
    locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;

•   apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per
    classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo
    scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal
    regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
•   incremento dell'alternanza scuola-lavoro;

•   valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli
    alunni e degli studenti;
•   definizione di un sistema di orientamento.
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                 LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
La zona di Monterusciello è stata costruita negli anni Ottanta come soluzione d'emergenza in seguito al
bradisismo, che colpì Pozzuoli. Il quartiere ha subito un processo di urbanizzazione rapido con passaggio
repentino dal rurale al suburbano periferico.
Questa urbanizzazione così rapida non ha permesso subito la costruzione di rapporti e relazioni sociali
che, a distanza di tempo dall'insediamento, stentano ancora a decollare. Ad oggi, pochissimi sono i centri
di relazione sociale organizzati, più frequenti quelli spontanei.
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I giovani sono per lo più abbandonati a sé stessi nelle ore pomeridiane e serali e devono muoversi verso
la città per trovare spazi relazionali.
La scuola resta attualmente l'unico luogo di aggregazione dove è possibile, per i giovani, intessere amicizie
ed intraprendere progetti.
Il livello culturale è basso ed economicamente , nonostante la vocazione turistica dei Campi Flegrei, il
territorio stenta a decollare dal punto di vista dello sviluppo occupazionale.
La provenienza degli alunni è frammentata nell'insieme dei comuni della zona flegrea.
A questo gruppo di allievi presenti si accompagnano gruppi di alunni provenienti da altri quartieri di
Pozzuoli o di altri comuni limitrofi che, figli d’arte, intendono frequentare l’Istituto per qualificare la propria
formazione in direzione di processi occupazionali nel settore ristorativo e turistico.
In questo senso la platea, che fino ad alcuni anni fa era composta da alunni di basso livello sociale, oggi
è più variegata e consente all’Istituto di puntare su processi educativi di più ampia portata che indirizzano
al mondo del lavoro.
 L’analisi del contesto territoriale sintetizza le seguenti caratteristiche:
      ✓ Presenza di alunni provenienti dai comuni limitrofi con gravi carenze di tipo socio culturale e
          problemi motivazionali.
      ✓ Uso da parte degli alunni del dialetto come "lingua madre"
      ✓ Difficoltà relazionali dovute alla scarsa vita sociale di buona parte degli alunni, soprattutto quelli
          collocati lungo l'asse mediano dove non vi sono luoghi di ritrovo e per lo più gli alunni sono
          isolati gli uni dagli altri.
Risultano di difficile attuazione iniziative con i comuni di provenienza degli studenti e l'intervento della
scuola per la rimozione di ostacoli alla piena partecipazione risulta difficile e non sempre efficace.
Inoltre gli alunni hanno difficoltà a permanere a scuola il pomeriggio per le attività formative e di
recupero data la scarsa rete di trasporti e la lontananza delle abitazioni. Il quartiere nelle ore serali è
poco frequentato e non sempre sicuro per gli alunni.
Sul piano cognitivo e culturale ancora molti alunni si iscrivono al nostro Istituto pensando di dover
affrontare un percorso di studi estremamente semplificato e senza un forte impegno culturale. C'è da
notare che, spesso, le scuole secondarie di primo grado indicano la scuola professionale come unico
sbocco possibile per gli alunni con difficoltà di studio. Le attività formative nel biennio , però, prevedono
materie con un buon grado di astrazione e la necessità di un impegno costante e così parte degli alunni
nuovi iscritti trova notevoli difficoltà nello studio. Gravi mancanze emergono sul piano del metodo di
studio , delle abilità di lettura e scrittura e nella motivazione.

Il tasso di dispersione scolastica nelle classi prime è ancora alto e questo spinge l’istituto alla definizione di
nuovi percorsi formativi che arricchiscono l'ampliamento dell'offerta formativa con attività di
rimotivazione, recupero, orientamento e riorientamento dedicate agli alunni delle classi prime.

Emerge pertanto la necessità di intervenire approfondendo nel complesso il percorso formativo
integrando in maniera forte le attività di motivazione e recupero disciplinare e professionali per tutti.
E' questa la sfida cui è chiamato il nostro progetto:
Costruire una struttura formativa in grado di coinvolgere tutti gli alunni recuperando voglia
di partecipare , imparare e crescere.
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Fabbisogno del sistema produttivo del contesto territoriale di riferimento
I Campi Flegrei rappresentano un territorio con un elevato sistema di interazione tra alcune attività
produttive tipiche (pesca e acquicoltura, nautica da diporto, produzione vinicola e turismo
enogastronomico, termalismo) ed i settori della ricettività alberghiera ed extralberghiera e per questo si
presenta come territorio capace di offrire grandi possibilità lavorative.
Il bacino turistico dei Campi flegrei si caratterizza, inoltre, per la presenza di testimonianze storiche e
paesaggistiche che hanno reso questo territorio meta ambita del turismo internazionale. Questo
complesso di risorse chiede di essere organizzato per modulare un prodotto turistico che potrebbe
sempre più correlarsi con i tipi di segmentazione che va assumendo la domanda.
L'analisi dell'offerta turistica presente sul territorio evidenzia, però, diverse carenze in termini qualitativi      6
e quantitativi, dovute soprattutto ad una ancora bassa propensione all'imprenditorialità da parte degli
operatori del settore, ma anche alla mancanza di servizi reali e alla scarsa valorizzazione del patrimonio
artistico e architettonico. Vi è, inoltre, una difficoltà da parte dell'operatore di settore a ridefinire l'offerta
formativa in funzione di una sempre più crescente domanda proveniente da parte del turismo culturale
di posti letto e ristorazione a prezzi contenuti e buona qualità.
Nella regione Campania l’incidenza dei senza lavoro cresce. L’Istat, per il 2017, fotografa una crescita del
tasso di quasi 4 punti percentuali. Rispetto al 2007 l’aumento è del 20 per cento: oggi ci sono 79 mila
senza lavoro in più.
Nel complesso, rileva l’Istat, il 2017 si caratterizza per un incremento dell’occupazione nelle tre ripartizioni
territoriali. Il tasso di lavoro (15-64 anni) aumenta nel Nord di 0,8 punti, nel Centro di 0,7 e nel
Mezzogiorno di 0,6. Tuttavia, mentre nel Centro nord l’indicatore raggiunge livelli pressoché analoghi a
quelli del 2008, arrivando al 66,7% nel Nord e al 62,8% nel Centro, nell’Italia meridionale il dato è ancora
al di sotto del 2008 di 2,0 punti (44,0%). Nelle regioni settentrionali, ancora, è più sostenuto anche
l’incremento del tasso di occupazione 15-34 anni (+0,8 punti) in confronto alle regioni del Centro e del
Sud (+0,6 e +0,5 punti). Nel 2017 anche il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le ripartizioni ma i
divari rimangono accentuati: nel Sud (19,4%) è quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di
quello del Centro (10,0%).
L'indagine sul Turismo a cura del CEDEFOP (Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione
Professionale) individua da un lato la particolare difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani
in età compresa tra i 18 e i 28 anni, dall'altro la riorganizzazione in atto nelle imprese del settore turistico,
sempre più orientate ad una specializzazione dell'offerta e ad un miglioramento qualitativo delle
prestazioni e del livello di servizi offerti. Il mondo produttivo esprime il bisogno sempre più emergente di
personale qualificato, bisogno che non sempre è possibile soddisfare a causa della discrepanza esistente
tra le tipologie professionali ricercate e quelle disponibili anche per una formazione scolastica non
adeguata alle richieste aziendali .
Il settore turistico campano, in particolare, esprime l'esigenza di impiegare personale che, da un lato,
sappia appropriatamente interpretare e soddisfare le sempre più competenti e specifiche richieste dei
consumatori e, dall'altro, sia in grado di adottare politiche gestionali, soluzioni organizzative e metodi di
lavoro compatibili con le esigenze di razionalità operativa , di controllo dei costi dell'economia del terziario
e qualità totale.
Azioni formative di qualificazione professionale realizzate ad hoc consentirebbero la valorizzazione di
risorse umane attraverso lo sviluppo di professionalità nuove e di una nuova concezione di cultura
manageriale nelle professionalità esistenti in forte sintonia con le esigenze espresse dalle attuali
dinamiche produttive. In Campania le imprese alberghiere sono circa 1450 (fonte ISTAT). Il numero medio
addetti/albergo viene valutato in otto unità. Nella provincia di Napoli gli alberghi presenti sul territorio
sono circa 1500 a fronte di un elevato flusso di turismo in entrata. In tale settore il processo produttivo è
in questo momento caratterizzato da processi di riconversione, ristrutturazione produttiva ed espansione
e sviluppo.
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L'assetto tipico dell'offerta turistica in Campania, caratterizzato da medie e, spesso, piccole imprese, si sta
lentamente e progressivamente modificando, sia sul piano strutturale che su quello gestionale.
A livello strutturale, si nota una tendenza all'aumento medio delle dimensioni d'impresa, mentre in quello
gestionale appare sempre più evidente la crescente importanza delle aggregazioni d'impresa realizzata
con differenti tecniche come raggruppamenti volontari, assorbimenti, franchising al fine di raggiungere
migliori standard qualitativi, mantenere sotto controllo i prezzi ed esplicare strategie di marketing che si
avvalgano anche delle tecniche della politica di marca.
Emerge pertanto una duplice necessità: uscire dalla logica dell'offerta di una preparazione generica di
settore e individuare, con le associazioni di categoria, specializzazioni che vadano incontro alle specifiche
                                                                                                                    7
e nuove richieste dei consumatori e del mercato.
Bisogna fornire agli alunni formazione in merito alle politiche gestionali, alle soluzioni organizzative e
metodi di lavoro compatibili con le esigenze di razionalità operativa, di controllo dei costi dell'economia
del terziario e qualità totale. Avviarli, infine, alla logica dell'impresa, e della cooperazione attraverso l'uso
degli strumenti per la formazione d'impresa che le leggi attuali consentono.
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                     CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA

L’edificio che ospita l’IPSEOA PETRONIO è di recente costruzione, così come tutto il quartiere di
Monterusciello, nato a seguito del fenomeno del bradisismo degli anni 1983-84, che portarono al
trasferimento forzato della popolazione puteolana residente nel centro storico.
L’istituto era già presente sul territorio di Monterusciello fin dal 1986 come sede coordinata dell’IPSAR
di Napoli.
                                                                                                                 8
Nel settembre 1991, per l’aumento del numero di iscritti, la scuola si trasferì nel nuovo edificio e dall’anno
scolastico 1992/93 ottenne l’autonomia.
L’Istituto ha due sedi:
    •   una sede a Pozzuoli, località Monterusciello, in via M. Serao 13

    •   una sede succursale presso la ex sede della Cri dell'Ospedale S. Maria delle Grazie, in Via San
        Gennaro - Pozzuoli

 La sede scolastica principale è sita in Monterusciello.
Successivamente, a seguito dell’incremento del numero degli alunni iscritti, è stata assegnata una nuova
sede, prestigiosa, sita in Pozzuoli in Via Vecchia San Gennaro ex CRI. In questa sede attualmente
frequentano 27 classi e sono stati completati i laboratori didattici.
L’attuale dirigente è il prof. Filippo Monaco.
L'Istituto è costantemente cresciuto sia sul piano logistico sia sul piano delle attrezzature e del personale.
La sede originaria è stata ampliata, completata con una palestra ed un'ala dedicata alla sala ristorante ed
ai magazzini. Sono stati completati, grazie ai fondi europei, tutti i laboratori che oggi sono quanto di
meglio è possibile per un Istituto Professionale di Stato, poiché consentono agli allievi di acquisire
competenze adeguate al mercato del lavoro. Attualmente, dopo i lavori di adeguamento, è uno degli
Istituti pienamente a norma sia sul piano statico che della sicurezza.
La storia del nostro Istituto conferma la validità e il successo di un'istruzione professionale che soddisfa
tanto la domanda di formazione, quanto le richieste di un mercato del lavoro particolarmente dinamico.
Cultura e professionalità, unite a curiosità, creatività e intraprendenza, attenzione alla salute e
all’ambiente, rispetto delle diversità, sono il bagaglio che forniamo agli allievi per l'inserimento, a pieno
titolo e con successo, nel campo professionale e nella società civile.
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                         SEDI SCOLASTICHE

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               Sede scolastica principale
 Pozzuoli, località Monterusciello, in via M. Serao 13

                     Sede succursale
          Pozzuoli, presso la ex sede della Cri
dell’Ospedale S. Maria delle Grazie, Via San Gennaro 1
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RICOGNIZIONE ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
                                                   Ambienti fisici
Le sedi dell’Istituto:

                                     SEDE POZZUOLI, LOC. MONTERUSCIELLO

                          •   Occupa una superficie coperta di circa 3500 mq, uno spazio         10
                              esterno adibito a parcheggio, a giardino e parte per l’attività
                              sportiva scoperta.

                          •   Lo sviluppo verticale è di 3 piani più un piano, che per effetto
                              di livelli diversi, risulta seminterrato per una parte.

                          •   Gli uffici (presidenza, segreteria didattica ed
                              amministrativa), biblioteca, sono dislocati al primo
                              piano.
                          •   Vicepresidenza e sala docenti sono al piano terra.
                          •   Complessivamente sono attivi 16 laboratori e 33 aule.

                   E' presente una palestra coperta con campo di basket regolamentare ,
                   spogliatoi e gradinate. Sono presenti i seguenti laboratori:

                         •    Aula di Informatica con 17 Pc
                         •    Laboratorio di simulazione aziendale
                         •    due laboratori Esercitazioni sala Bar
                         •    Quattro laboratori di Cucina Professionale e Didattica
                         •    Sala ristorante
                         •    CIC — Centro Informazioni e Consulenza
                         •    Biblioteca
                         •    Sala Congressi con sistema di proiezione
                         •    Laboratorio di front e back office
                         •    Laboratorio di scienza degli alimenti
                         •    Laboratorio Linguistico
                         •    Laboratorio per l’inclusione

          Tutta la scuola è cablata e coperta da rete wireless che consente la connessione
          previa autorizzazione all'interno dell'Istituto. Sono presenti 4 aule aumentate
          della tecnologia.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

               SEDE POZZUOLI, EX CRI DELL'OSPEDALE S. MARIA DELLE GRAZIE

           •     Occupa una superficie coperta di circa 400 mq, uno spazio esterno
                 adibito a parcheggio, a giardino e parte per l’attività sportiva
                 scoperta
           •     Lo sviluppo verticale è di 3 piani                                  11
           •
                 Gli uffici ( presidenza) sono dislocati al piano terra.

           •     Sala docenti al primo piano
           •     Complessivamente sono attivi 3 laboratori e 29 aule.

           •     Laboratorio di front e back office
           •     Laboratorio Informatico
           •     Laboratorio per l’inclusione

           •     laboratorio Esercitazioni sala Bar
           •     due laboratori di Cucina Didattica
           •     Sala Cinema con sistema di proiezione

Tutta la scuola è cablata e coperta da rete wireless che consente la connessione
previa autorizzazione all'interno dell'Istituto. Sono presenti 2 aule aumentate
della tecnologia.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

                          LE SCELTE STRATEGICHE

ORIENTAMENTO STRATEGICO

FINALITA’ ISTITUZIONALI
Il nostro Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui all’art. 2 e dei    12
successivi 3, 21, 33, 34 della Costituzione Italiana. L’art. 2 tutela i diritti inviolabili dell’uomo anche nelle
formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e tale è appunto la Scuola; l’art. 3 garantisce la pari
dignità sociale e l’uguaglianza di fronte alla legge; l’art. 21 salvaguarda il diritto di manifestare
liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione; l’art. 33 sancisce
che l’arte e la scienza sono libere e libero è l’insegnamento, che la Scuola è aperta a tutti, che i capaci e
meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, che la
Repubblica rende effettivo questo servizio con borse di studio.
In armonia e nel rispetto dei principi suddetti e alla luce del D.L.n°61/17 il Petronio definisce il carattere
formativo della scuola partendo da due componenti interconnesse:

•       l'intenzionalità, in quanto compito specifico della scuola è quello di educare attraverso
         l'istruzione;
•       la sistematicità, in quanto questa istituzione fissa gli obiettivi da raggiungere in base alle finalità
         formative generali stabilite dalla legge e, a tale scopo, ricerca i metodi, i materiali didattici, le
         soluzioni pedagogiche e le vie curricolari per svolgere il suo compito.

In particolare, in accordo con le finalità della legge, dà piena attuazione all'autonomia scolastica,
favorendo il diritto al successo formativo, potenziando la flessibilità didattica e organizzativa, realizzando
percorsi unitari, in linea con il riordino degli Istituti professionali, finalizzati a:

    •   promuovere la continuità del processo educativo realizzando percorsi formativi che valorizzino
        le conoscenze e le abilità dello studente nella specificità degli interventi e del profilo culturale e
        professionale;
    •   garantire il diritto dello studente ad un percorso formativo organico e completo e promuovere
        uno sviluppo multidimensionale della persona;
    •   acquisire gradualmente i risultati di apprendimento;
    •   prevenire le difficoltà e le situazioni di criticità;
    •   individuare percorsi rispondenti ai bisogni educativi dello studente in vista dell'orientamento,
        dello sviluppo personale e professionale, dell'acquisizione dell'autonomia e della responsabilità.

I campi di intervento preposti all'attuazione di tali finalità sono:
    • Potenziamento delle competenze linguistiche, di cittadinanza, giuridico-economiche,
        imprenditorialità, digitali
    • Contrasto alla dispersione scolastica, lotta al bullismo, al cyber-bullismo
    • Potenziamento delle politiche di inclusione
    • Applicazione dei principi di trasparenza e tempestività previsti dal DPR 122/2009 e dalla legge
        107/2015 nella valutazione riferita al percorso personalizzato dell’alunno, nell’ambito di una
        finalità educativa unica (apprendimento dello studente) in cui le procedure valutative
        costituiscano mero sostegno all’apprendimento e non elemento a sé stante
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

    •   Redazione e realizzazione di attività inserite all’interno di curricoli verticali in raccordo con le
        scuole secondarie di primo grado del territorio e con le università, che escano dalla logica del
        programma solo nominalmente modificato
    •   Gestione diretta di materiali curricolari o editoriali prodotti nell’ambito dell’Istituto con
         un’attinenza diretta con la didattica.
    •   Inserimento di tutte le attività della scuola nell’ambito dei diversi settori in cui gli apprendimenti
        formali, non formali e informali vengano tutti equamente e regolarmente valutati con
        attribuzione di voti o crediti disciplinari agli studenti:
    •   Personalizzazione delle attività della scuola riferite alle azioni di recupero degli studenti in
                                                                                                                 13
        difficoltà e di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza, ai sensi dell’articolo 29
        della legge 107/2015.

La Visione

La valorizzazione della persona umana, la crescita educativa, culturale e professionale e la formazione
del cittadino europeo, rappresentano i cardini fondanti il nostro Piano dell’Offerta Formativa Triennale.
L’Istituto Petronio intende perseguire un percorso di miglioramento continuo che tenga in forte
considerazione l’evoluzione nel campo delle metodologie di insegnamento e dei cambiamenti delle
professioni relative alle articolazioni e opzioni attive nell’Istituto anche in relazione alle connessioni che
questi cambiamenti hanno con le nuove tecnologie digitali e le strumentazioni professionali che vengono
introdotte nei nostri settori di riferimento. Relativamente ai legami col territorio su cui l’Istituto è
fortemente radicato, prendendo atto che è in divenire un’importante operazione di rilancio della località
dei Campi Flegrei che passa attraverso un’offerta variegata di attività e servizi nell’ambito del turismo,
dell’accoglienza, della ristorazione e della pesca, l’Istituto intende rivestire un ruolo strategico perché in
grado ed in dovere di formare le professionalità utili a qualificare i servizi di accoglienza, di ristorazione
e pesca commerciale capaci di accompagnare questo progetto di rilancio che dovrebbe fungere da
volano per la ripresa delle attività economiche, sociali e culturali della zona flegrea.
La nostra scuola intende:
     • Affermare il ruolo centrale della scuola nella società
     • Innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti
     • Contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali
     • Educare alla cittadinanza attiva
     • Garantire il diritto allo studio e le pari opportunità.

La Mission dell'Istituto
“Persona , formazione e accoglienza: UNA STRADA PER OGNI PASSIONE”

L’istituto Petronio, alla luce dei cambiamenti sociali, economici e normativi, punta a rappresentare un
centro di riferimento per gli operatori economici dei settori alberghiero, turistico e della pesca. Si è
distinto in passato come un’importante e consolidata risorsa per gli organizzatori di eventi della
provincia. Ha ricevuto negli anni, e continua a ricevere, attestazioni di benemerenza e certificazioni che
premiano la qualità dei servizi offerti dai propri studenti in concorsi, competizioni e manifestazioni
pubbliche e private. Ha, inoltre, messo in campo una serie di attività formative quali: alternanza scuola-
lavoro, stage professionali in aziende italiane e straniere, collaborazioni con importanti aziende del
settore ed associazioni di categoria, il tutto volto a rafforzare l’esigenza di collaborare con questi
operatori economici al fine di costruire profili professionali effettivamente capaci di rispondere alle
richieste presenti e future del mondo del lavoro. Operando nell’ambito dell’Istruzione Professionale,
settore dei Servizi, l’Istituto si prefigge di porre al centro di tutte le sue attività l’esigenza di formare
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

professionalità complesse e al tempo stesso flessibili in cui si coniugano perfettamente sapere, saper
fare e saper essere. Nel contempo tutto il personale dell’Istituto condivide il processo educativo per la
formazione di cittadini capaci di comprendere i fenomeni socio-culturali che caratterizzano la società
moderna, interagendo efficacemente in diversi contesti sociali ed effettuando scelte consapevoli e
responsabili. La formazione civica dello studente è parte integrante del percorso professionalizzante ed
è perseguita anche attraverso il rispetto di codici comportamentali e procedurali previsti nelle prassi
professionali sui luoghi di lavoro. L’Istituto è attivo, inoltre, in merito alla valorizzazione delle potenzialità
di ciascuno studente, attraverso la personalizzazione dei processi di insegnamento/apprendimento per
gli studenti più in difficoltà, ma anche attraverso percorsi di valorizzazione delle eccellenze. Dedicando
sempre molta attenzione alle innovazioni normative e tecnologiche, l’Istituto ha avviato un processo di
miglioramento della comunicazione interna (uniformando la qualità dell’insegnamento e dei modelli
                                                                                                                     14
organizzativi) ed esterna (colmando la distanza con un’utenza geograficamente distribuita sull’intero
territorio provinciale e raggiungendo in modo
efficace anche tutti gli altri stakeholders). L’Istituto aggiorna continuamente le sue prassi didattico-
formative nelle discipline dell’area generale e in quelle professionalizzanti, anche con l’ausilio delle
tecnologie digitali, implementando attrezzature tecniche e metodologie informatiche sempre più
performanti al fine di fornire metodi di apprendimento al passo coi tempi. L’Istituto ha l’ambizione e la
consapevolezza di porsi all’interno di un sistema e di un territorio in cui impresa, scuola, ASL, università,
enti di ricerca collaborano fattivamente per scambiarsi conoscenze e professionalità grazie a progetti di
collaborazione, di integrazione e mediante percorsi di formazione integrata.

                                       OBIETTIVI FORMATIVI
obiettivi formativi considerati prioritari dall’articolo 1, comma 7, della legge n. 107/2015

    1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
        all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante
        l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning (CLIL);
    2. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia
        dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e
        dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati
        operanti in tali settori;
    3. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
        valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo
        tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura
        dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; il potenziamento delle conoscenze
        in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
    4. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della
        sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
    5. alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
    6. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita
        sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e
        attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
    7. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
        computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla
        produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
    8. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
    9. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
        bullismo, anche informatico;
    10. potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni
        educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
        collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

          e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati,
          emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
    11.   valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
          sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le
          organizzazioni del terzo settore e le imprese;
    12.   apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe
          o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o
          rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto
          del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
    13.    incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
    14.   valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
                                                                                                                            15
          studenti;
    15.   individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del
          merito degli alunni e degli studenti;
    16.    alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e
          laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
          collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine,
          delle famiglie e dei mediatori culturali;
    17.    definizione di un sistema di orientamento.

                Il territorio come risorsa per l’istituzione scolastica.

L’Istituto è impegnato a far fronte alle sfide e alle rapide trasformazioni di un mercato del lavoro sempre più
globalizzato e in via di forti trasformazioni organizzative e gestionali.
Prioritario è quindi l’obiettivo di realizzare una scuola come laboratorio permanente di ricerca, ampliando così la
propria attività sul territorio e ponendosi, con le proprie competenze professionali, come un’agenzia a disposizione
della formazione continua e come Polo di attività formative e culturali in grado di contribuire alla crescita dell’intera
comunità locale. Il nostro Istituto deve farsi promotore della costruzione di un “sistema educativo territoriale
integrato”, che valorizzi appieno le risorse del territorio nella promozione:
                 • dell’inclusione scolastica e sociale dei ragazzi
                 • della formazione e crescita di cittadini consapevoli
                 • della costruzione di un circuito culturale e professionale in presenza del quale è possibile
                     creare un tessuto di nuove opportunità di lavoro
In tal senso, è importante che tutti i soggetti che hanno un ruolo educante sul territorio si riuniscano intorno
ad un patto educativo, che serva a coordinare il rilevamento dei bisogni, a far interagire le opportunità
educative esistenti a creare opportunità di crescita e lavoro.
Questa azione diviene indispensabile anche per lavorare intorno ad un meccanismo di coesione sociale che
investa tutta la comunità e che con coerenza venga espressa sia in ambito scolastico che territoriale. Queste
finalità possono essere perseguite attraverso la sperimentazione di un modello operativo in cui sono previste
diverse fasi di intervento:
     • creare, consolidare e rafforzare le reti territoriali, oltre che con tradizionali soggetti (altre scuole, Enti
          locali e Asl);
     • prestare attenzione al cosiddetto “terzo settore”: alle associazioni di volontariato soprattutto dei
          genitori e quelle degli ex alunni e l’integrazione con le aziende locali;
     • Sperimentare forme di comunicazione e di partecipazione più agili e meno strutturate, come, ad
          esempio, conferenze territoriali, tavoli decentrati di concertazione tra gli attori individuati;
     •     Sperimentare forme di didattica espletata sul territorio per consolidare il legame con gli studenti;
     • Realizzare “alleanze formative” sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca.

Lo stretto raccordo con il mondo del lavoro e il contesto territoriale rappresenta un patrimonio storico e culturale
significativo che va rilanciato per rafforzare il ruolo che questi istituti hanno svolto e svolgono a livello educativo,
sociale ed economico.
In questo contesto sono sempre più necessari l’interazione e il dialogo, in forme non episodiche, tra le imprese,
che per sopravvivere e svilupparsi devono divenire “fabbriche di conoscenza”, e le scuole, tradizionali
“fabbriche della conoscenza e della cittadinanza”. Primi beneficiari potenziali di questa alleanza formativa tra
scuola, mondo del lavoro e territorio sono gli studenti.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

Questa collaborazione facilita inoltre uno scambio di informazioni sui fabbisogni professionali e formativi delle
imprese, sulle competenze specifiche richieste e sulle concrete possibilità di inserimento nel mercato del lavoro,
sulle prospettive di sviluppo delle professioni. In tal senso essa può aiutare a definire anche le condizioni migliori
per organizzare efficacemente gli spazi di autonomia e di flessibilità che tali scuole hanno a disposizione

Una comunicazione organica tra gli istituti professionali e il mondo del lavoro e delle professioni, inoltre,
contribuisce concretamente alla costruzione dell’offerta formativa perché favorisce la partecipazione attiva delle
imprese alla realizzazione di esperienze formative personalizzate attraverso visite aziendali, stage, tirocini formativi,
alternanza scuola lavoro.

OFFERTA FORMATIVA
Queste attività e progetti intendono raccordare le attività formative della scuola con il patrimonio culturale,
storico e antropologico del nostro territorio. Il Territorio è inteso come una risorsa formativa e professionale e                    16
strumento di educazione alla sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività
culturali.

RISORSA CULTURALE ED EDUCATIVA -
               1.    Moduli disciplinari e visite di istruzione basate sulla conoscenza del territorio
                              La conoscenza storico -geografica ed antropologica del territorio è strumento disciplinare e si
                              attua attraverso il riconoscimento dell’importanza formativa del territorio nella creazione di
                              alunni e successivamente professionisti consapevoli. Da organizzare con la presentazione di
                              progetti, specifici moduli disciplinari soprattutto per le classi prime e seconde e visite guidate
                              d’istruzione
               2.    Incontri degli alunni con le associazioni del terzo settore programmate nel quadro delle
                     programmazioni disciplinari
               3.    Partecipazione a manifestazioni culturali
                              per promuovere i gemellaggi con altre scuole anche realizzando formazione ed attività comuni in
                              occasione di manifestazioni di risonanza quali ad esempio il "maggio dei monumenti", giornate di
                              fiera, nelle quali presentare prodotti enogastronomici realizzati dagli alunni.
               4.    Istituzione di un ufficio delle relazioni con il territorio
                              per predisporre ed organizzare i materiali e le risorse didattiche utili per la progettazione ed
                              attuazione degli incontri con il territorio ed i suoi attori; per progettare i protocolli di intesa e
                              coordinare le relazioni con quanti aderiscano alle proposte della scuola.
               5.    Coordinamento con enti, istituzioni ed associazioni
                     per approfondire tematiche relative alla legalità , socio-sanitarie ed ai temi dell’educazione alla salute
                     (conferenze sulla sicurezza stradale, sulle pratiche antifumo e tossicodipendenza etc, da tenersi da parte di
                     polizia stradale, carabinieri, Gdf, Lega tumori etc.);

RISORSA PROFESSIONALE

               6.    Alternanza scuola lavoro
                     in stretto raccordo con le aziende locali conoscenza delle sistema turistico ristorativo della Regione
                     Campania e delle tradizioni enogastronomiche da attuare attraverso specifici moduli e attività di
                     laboratorio e alternanza scuola lavoro.
               7.  Percorso IFP classi terze, costruito sulla conoscenza del territorio
               8.  Partecipazione a manifestazioni di settore
               9.  Tirocinio breve, per le classi del primo biennio presso le aziende convenzionate
               10. Tirocinio breve, destinato al triennio enogastronomico, previo accordo con le autorità comunali,
                   nei mercati generali quali: mercato del pesce, della frutta e presso aziende di produzione e
                   trasformazione da inserire nella programmazione delle discipline di indirizzo
               11. Incontri e collaborazioni con gli assessorati al turismo dei comuni flegrei e con l'azienda di cura
                   soggiorno e turismo e protocollo di intesa con la curia vescovile per l'affiancamento degli alunni
                   del corso turistico alle guide del Rione Terra.

RISORSA PER IL TERRITORIO

                12 Corsi professionali rivolti agli operatori del settori organizzati dall’Istituto su tematiche
         concordate con le associazioni di categoria e nell’ambito della formazione del personale anche con
         protocolli di intesa.
                13 Corsi rivolti ai genitori degli alunni, intesi come momento di partecipazione alla vita scolastica,
         in cui la scuola fornisce strumenti di crescita culturale , sociale e professionale al territorio.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

                14 Disponibilità delle strutture dell’istituto per manifestazioni coerenti con il nostro profilo
         culturale e professionale ad enti ed Istituzioni che contribuiscano all’ampliamento del curricolo
         dell’allievo.

Costruire un profilo educativo , culturale e professionale di indirizzo europeo

La valorizzazione della persona umana, la crescita educativa, culturale e professionale e la formazione del
cittadino europeo, rappresentano i cardini fondanti il nostro Piano dell’Offerta Formativa Triennale. Sono attivate
esperienze culturali formative e professionali mirate al lavoro che stimolano i processi di cittadinanza attiva e di
partecipazione, elevando e stimolando la crescita come persona attiva nella società in cui vive. Grande attenzione                   17
è data allo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità.

La cittadinanza consapevole europea passa principalmente attraverso l’acquisizione delle Lingue straniere che nel
progetto di istituto rappresenta un momento importante di impegno di tutta la comunità scolastica.
La proposta specifica mira a incentivare lo studio delle Lingue straniere attraverso attività laboratoriali, strumenti
multimediali ed esperienze di scambio linguistico-culturali. In un contesto sempre più globalizzato, è innegabile
che conoscere le lingue straniere non è solo una marcia in più, ma addirittura una capacità indispensabile per
lavorare , viaggiare e comunicare con tutte le persone che si incontrano.

               1. Raggiungimento dei livelli di Competenze A2 (fine 3° anno), B1 (fine 5° anno)

                                   La certificazione Linguistica è un attestato con valore internazionale, che stabilisce in
                                   maniera pubblica e , per quanto più possibile , oggettiva , che cosa una persona “sa fare”
                                   in quella lingua secondo il Quadro di Riferimento comune Europeo delle Lingue.

               2. Progetto di scambio linguistico- culturale , nell’ambito del circuito
                  AIESEC ,supportato dal MIUR. ( Edu-change ) .

                                   Tema chiave del progetto è l' Educazione alla diversità e al multiculturalismo.

                                   Il progetto “Edu-change”, consiste nell’accogliere nella propria istituzione scolastica ,per
                                   sei settimane, studenti universitari volontari, provenienti dall’estero (Grecia, Brasile,
                                   Turchia, Australia, Russia, Egitto , Germania, Polonia, Cina Messico ) .Gli stagisti coordinati
                                   dai docenti dell'Istituto contribuiranno allo svolgimento delle attività didattiche
                                   attraverso l’insegnamento di moduli in lingua straniera, su temi attuali di rilevanza globale.

                 3. Il progetto e-twinning, per la promozione di scambi linguistico-culturali con varie
                   realtà scolastiche europee , per una scuola in rete.

                                   Il programma eTwinning promuove la collaborazione scolastica in Europa attraverso l’uso
                                   delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC). Il Portale fornisce agli
                                   insegnanti strumenti online per istituire progetti, condividere idee e iniziare subito
                                   lavorare insieme attraverso strumenti disponibili sulla piattaforma .
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

4.     Progetto Erasmus+ KA229 , progetto finanziato dall’Unione Europea che permettere agli alunni di
        realizzare un’esperienza formativa in Italia ed all’estero finalizzata all’affermazione di una cultura
        europea condivisa ed al potenziamento delle competenze scolastiche acquisite attraverso nuove
        metodologie .

 5.    Creazione di rubriche nel “ Giornalino on line” d’Istituto , dedicate ad argomenti di
       settore, in lingua straniera.

 6.    Impostazione delle attività didattiche linguistiche sull’ “aspetto comunicativo” quale
       priorità di apprendimento delle Lingue straniere, per tutta la durata del corso di studi, sempre in coerenza     18
       con il QCER e il conseguimento delle Competenze Chiave di Cittadinanza europee.

 7. Programmazione di regolari attività didattiche con l’ausilio della LIM nel laboratorio linguistico
       La lavagna interattiva multimediale favorisce l’apprendimento e stimola l’attenzione. Grazie alla sua
        versatilità è in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli alunni, compresi coloro con difficoltà di
        apprendimento o diversamente abili.

 9. Attività di compresenza con le discipline di indirizzo tecnico-professionale per
       destinare un minimo di ore sul monte orario complessivo, all’aspetto pratico esperenziale della
       comunicazione in lingua straniera in ambito professionale.

 10. Realizzazione di uno spazio virtuale online di consultazione di materiali didattici finalizzato sia
       al recupero delle più frequenti lacune in termini di conoscenze, di abilità e competenze, sia al rinforzo e al
       potenziamento degli alunni con livelli di preparazione già adeguati

 11. Acquisizione di una certificazione di validità certificazione europea
      Gli alunni che nel secondo biennio intendono affrontare una certificazione per arricchire il proprio
       curriculum saranno accompagnati con corsi specifici propedeutici organizzati anche con docenti
       madrelingua.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

Qualificare gli ambienti di apprendimento per il successo formativo

Nell'ottica di una scuola attiva ed inclusiva il docente diviene progettista di ambienti di apprendimento,
costruiti intenzionalmente per consentire percorsi attivi e consapevoli in cui lo studente sia orientato ma
non diretto. Luoghi ricchi e variegati per esperienze possibili e materiali di lavoro, caratterizzati da una
forte struttura, ma allo stesso tempo aperti e polisemici in cui gli studenti possano aiutarsi
reciprocamente, utilizzando una varietà di strumenti e di risorse in attività guidate. Un ambiente scuola
arricchito da momenti di riflessione individuale e collettiva e da consegne che lo studente può affrontare
autodeterminando modi e percorsi, sulla base del proprio stile, degli interessi e delle strategie personali.
Un insieme complesso di elementi caratterizzati da una relazione di reciproca influenza, che vede, in una
                                                                                                               19
logica di sistema , il mutamento di ogni variabile non in modo indipendente, ma nella sua stretta
interazione con le altre.
Si tratta, quindi, di una attività complessa e altamente professionale, ben lontana da forme di
attivismo spontaneo che nel recente passato della scuola italiana hanno avuto una certa fortuna.
Occorre invece che in ogni attività l’impalcatura (scaffolding), in particolare il complesso di regole
comportamentali e sociali, sia molto forte e strutturata, dando spazio allo studente agendo però più
pesantemente sul contesto (norme cooperative molto precise, forte intervento di
responsabilizzazione, presenza ed impiego analitico di dispositivi e strumentazioni, ecc.)”
Allestire un ambiente di apprendimento significa tenere sotto controllo vari aspetti interagenti, alcuni
dei quali è importante vengano concordati con gli alunni in modo da renderli effettivamente partecipi
della gestione e responsabili:
     •   ambiente fisico (spazi a disposizione, sistemazione funzionale dell’aula …); tempi;
     •   insieme di attori che agiscono al suo interno e delle modalità che determinano il clima
         relazionale e formativo;
     •   aspettative;
     •   comportamenti, regole e vincoli concordati;
     •   compiti ed attività e procedure
     •   strumenti o artefatti, oggetto di osservazione, lettura, argomentazione, manipolazione.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

                                La qualificazione del contesto didattico
Attività laboratoriali
Il lavoro in laboratorio e le attività ad esso connesse sono particolarmente importanti perché consentono
di attivare processi didattici in cui gli allievi diventano protagonisti e superano l’atteggiamento di passività
e di estraneità che caratterizza spesso il loro atteggiamento di fronte alle lezioni frontali. I docenti,
attraverso il laboratorio, hanno la possibilità di guidare l’azione didattica per “situazioni-problema” e di
utilizzare strumenti per orientare e negoziare il progetto formativo individuale con gli studenti, che
consente loro di acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza. Il laboratorio rappresenta
la modalità trasversale che può caratterizzare tutta la didattica disciplinare e interdisciplinare per
                                                                                                                   20
promuovere nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento. Le azioni
messe in campo dal nostro istituto sono:
Studio di alcune discipline, quali la storia, sul territorio

Sperimentazioni della didattica capovolta in alcuni consigli di classe.

Ottimizzazione dell’uso delle LIM già presenti a scuola e aumento dell’installazione di LIM nelle classi
con l’obiettivo finale nei futuri tre anni, di arrivare a una Lim per ogni classe da usare quotidianamente

Creazione di luoghi di apprendimento informali e creativi, la cui ricerca e cura deve essere affidata
ad un responsabile.

Arredo delle aule accogliente affinché gli studenti possano sentirle proprie

Creazione di un gruppo di lavoro stabile sull’innovazione didattica.
Istituto professionale “LUCIO PETRONIO” – Pozzuoli

                               PRIORITA’ DESUNTE DAL R.A.V.
Nell’idea che la scuola rispecchi una delle parti fondamentali per lo sviluppo di una società e di cittadini
istruiti e consapevoli, l’attenzione alla valutazione dei punti di forza e delle criticità dei diversi istituti
scolastici è diventata strategica: l’istruzione è un diritto primario per gli studenti e le loro famiglie e
dovrebbe essere monitorato e migliorato costantemente.
Lo strumento del RAV, insieme al PdM e all’INVALSI, rientra proprio in questo orientamento del
Ministero. La direzione proposta vede la collaborazione e il confronto tra le varie anime della scuola per
disegnare un quadro completo di quella che è la condizione complessiva dell’istituzione. Dall’analisi dei
nostri punti di criticità quella della dispersione scolastica è una nota che impone una seria riflessione.
                                                                                                                   21
Il nostro Istituto combatterà la dispersione scolastica e gli insuccessi, come priorità assoluta, ricercando
le cause che li hanno determinati e attuando innanzitutto un recupero delle abilità di base nel primo
biennio. La scuola si prefigge di continuare a migliorare gli esiti degli studenti.
Si propone, inoltre, di rimuovere le difficoltà socio-culturali attraverso la promozione di nuove modalità
didattiche, la qualificazione e il potenziamento dell’attività di recupero in tutto l'anno scolastico, attuabile
grazie all'impiego dell'organico di potenziamento.
Le strategie mireranno sempre ad un maggior coinvolgimento nella progettazione didattica ed
educativa con attiva partecipazione a progetti finanziati dall'Unione Europea. L'adeguamento dei
laboratori sia professionali che linguistico- informatici agevolerà i processi velocizzandoli.
Lo sviluppo delle otto competenze chiave, indicate dalla UE, favoriranno l'integrazione del cittadino
consapevole, aiuteranno nella scelta futura, contribuiranno ad una diminuzione dell'abbandono
scolastico, rendendo l'allievo più partecipe e consapevole della sua reale integrazione sociale e nel
mondo lavorativo.
Attraverso queste priorità, verrà garantita anche una ricaduta sulle prove standardizzate nazionali

                                      PRIORITA’ E TRAGUARDI
 PRIORITA’                                               TRAGUARDI
 Ridurre la percentuale di                               La dispersione scolastica
 dispersione scolastica che                              dell'Istituto sarà la priorità che
 risulta piuttosto alta nelle                            si prefigge l'Istituto. Deve
 prime ma è preoccupante anche                           scendere al di sotto del 3%
 nelle classi seconde.                                   rispetto alla media regionale
 Ridurre la percentuale di                               Adeguare il curriculo di studi,
 studenti che abbandonano dopo                           sottolineando che esso si
 il terzo anno.                                          compie nei 5 anni mantenendo
                                                         al di sotto del 10% il livello di
                                                         dispersione post-qualifica.
 Sul piano cognitivo e culturale                         La cultura di base è
 gli alunni si iscrivono al nostro                       indispensabile per affrontare
 Istituto pensando di dover                              con successo il mondo del
 affrontare un percorso di studi                         lavoro garantendo la
 estremamente semplificato                               frequenza (100%) del
                                                         percorso curriculare
                                                         /extracurriculare
 Gli allievi incontrano difficoltà                       Raggiungimento di un 75% di
 nello studio delle lingue                               certificazioni A2(terzo anno) e
 straniere, che risultano                                25% di certificazioni B1(4^e 5^)
 indispensabili per affrontare
 l'ambiente lavorativo
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