Piano Triennale dell'Offerta Formativa - Triennio 2016-19 - Liceo Classico Sperimentale Statale "Bertrand Russell" - Roma - Liceo Russell
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Piano Triennale dell’Offerta Formativa Triennio 2016-19 Liceo Classico Sperimentale Statale “Bertrand Russell” - Roma
Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO CLASSICO SPERIMENTALE STATALE ”BERTRAND RUSSELL” Via Tuscolana, 208 – 00182 Roma Tel. 06/121123005– Succursale:Via La Spezia 21 Tel. 06/121122140 - C.F. 80213970587– Sito web: www.liceorussellroma.it E-mail: RMPC48000P@istruzione.it – Pec: RMPC48000P@pec.istruzione.it Prot n. 2447 del 24 settembre 2018 ATTO DI INDIRIZZO PER IL TRIENNIO 2019-2022 IL DIRIGENTE SCOLASTICO in conformità al D.Lgs.165/2001, così come modificato dal D.Lgs. 150/2009, e a sensi del comma 14.4, art.1 della Legge 107/2015 nel quale è previsto che il Dirigente Scolastico definisca gli in- dirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione. TENUTO CONTO • delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizi socio-sanitari del Territorio; • delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ope- ranti nel Territorio; • delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti in occasione degli in- contri informali e formali (ricevimento scuola famiglia, riunioni organi collegiali, Comitato Scientifico, Comitato dei Genitori); • degli esiti dell’Autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rappor- to Esterno di Valutazione (REV); • delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali, cooperativi, orientati allo svi- luppo di competenza disciplinari e trasversali degli esiti progressivamente sempre più positivi ottenuti nelle classi; • delle criticità rilevate nei consigli di classe rispetto ai comportamenti di alcuni studenti e ai risul- tati di apprendimento medio- bassi registrati in alcune classi; • che l’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno inte- ressando la scuola; al fine di offrire suggerimenti e garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del Collegio Docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologico-didattica e di contribuire alla piena realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio successo formativo); PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 2 DI 96
• dei suggerimenti già forniti in diverse occasioni, coerentemente con quanto sollecitato a livello nazionale, con le attese delle famiglie degli studenti, con le responsabilità di tutti (dirigente e docenti), nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per la rea- lizzazione del successo formativo di tutti gli studenti titolari di bisogni educativi comuni e tal- volta speciali INDICA con il presente Atto di Indirizzo le linee guida e gli orientamenti attuativi del Piano Trien- nale dell’Offerta Formativa e dei processi educativi e didattici. Il presente Atto costituisce l’indirizzo relativo al P.T.O.F. 2019-2022 e individua le iniziative da attuare, a seguito delle riflessioni scaturite dal Rapporto di AutoValutazione e da Rapporto Ester- no di Valutazione. Il R.E.V. stilato nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 ha evidenziato alcuni punti di vulne- rabilità sui quali si dovrà focalizzare l’attenzione, sui quali saranno indirizzate risorse umane ed energie nell’ottica del miglioramento. Il Dirigente scolastico, cui attiene la responsabilità di risultati, tenuto conto delle priorità emerse del R.A.V. e dal R.E.V. indica pertanto con il presente Atto d’Indirizzo, gli obiettivi strategici da perseguire per il triennio 2019-2022 e che saranno assunti come indicatori e parametri per ogni attività della scuola. Per il Triennio sono state individuate le seguenti priorità: 1. Risultati scolastici degli alunni 1.1. Abbassare la percentuale di risultati negativi in matematica; 1.2. Diminuire la disomogeneità dei risultati tra classi parallele. 2. Competenze chiave di cittadinanza 2.1. Sviluppare comportamenti inclusivi e collaborativi, da esportare nella realtà extra- scolastica. 2.2. Sviluppare la capacità di gestire proficuamente dinamiche conflittuali sia tra coeta- nei sia con gli adulti. Pertanto il Collegio Docenti, che si è già attivato con impegno per stare al passo con le continue innovazioni introdotte, continuerà ad agire per: • Pianificare un’Offerta Formativa Triennale coerentemente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dai Piani di Studio dei tre Indirizzi (Classico, Linguistico, Scientifico), con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della scuola. • Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative per contrastare la di- spersione scolastica, ogni forma di discriminazione, per potenziare l’inclusione scolastica e il diritto al successo formativo di tutti gli studenti. • Incentivare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 3 DI 96
• Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipen- denze da fumo ed alcool. • Valorizzare gli alunni meritevoli, cioè quegli alunni che si distinguono nell’ambito dei risultati di apprendimento, negli stage, nello sport, nel volontariato e nell’aiuto verso i compagni più fragili e, in genere, nei progetti realizzati dalla scuola. • Valorizzare l’alternanza scuola-lavoro, quale momento essenziale nell’ottica di Orientamento, apprendimento permanente. • Migliorare e potenziare i risultati di apprendimento degli studenti attraverso processi di innova- zione didattica anche in un’ottica internazionale, anche attraverso la promozione di scambi cul- turali e progetti di partenariato. • Realizzare il collegamento tra l’acquisizione delle competenze di Cittadinanza al concetto di cit- tadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali. • Prevedere percorsi ed azioni per valorizzare la scuola intesa come Comunità attiva, aperta al Territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la Comunità locale. • Prevedere un sistema di indicatori di qualità e di standard efficaci per rendere osservabili e va- lutabili i processi e le azioni previste nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. • Prevedere una didattica per competenze per la definizione del Curricolo verticale di Istituto per ciascun indirizzo. • Ottimizzare l’utilizzazione dell’organico dell’Autonomia coerentemente con il PdM e i criteri individuati per l’ampliamento dell’Offerta Formativa (internazionalizzazione della scuola, labo- ratori esperienziali, educazione alla cittadinanza e alla legalità, didattica digitale, inclusione). • Sviluppare le competenze digitali degli studenti come previsto dal Piano Nazionale per la Scuo- la Digitale, con particolare riguardo all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché ai legami con il mondo del lavoro. La programmazione didattica di tutte le classi dovrà fare riferimento: A. a percorsi di recupero integrati nell’attività curriculare B. a percorsi di tutoring e peer education; C. ad attività di sostegno agli studenti con bisogni educativi speciali; D. a piani individualizzati per gli studenti DSA e altri disturbi o ritardi nell’apprendimento; E. alla programmazione di attvità extrascolastiche coerenti con la programmazione didattica della classe, che tengano conto delle necessità scaturite dall’analisi dei bisogni formativi e delle richieste esplicitate dagli studenti e dalle famiglie. Sul versante metodologico-organizzativo, si dovranno prevedere processi di insegnamento-ap- prendimento flessibili per attivare efficaci strategie nell’ottica della personalizzazione e dell’indi- viduazione degli apprendimenti, fondati non solo sulla lezione frontale, ma sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di ricerca nel piccolo gruppo, sulla didattica laboratoriale, ciò per permettere a ciascuno di raggiungere il proprio successo formativo nel rispet- to dei proprio tempi e degli stili di apprendimento. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 4 DI 96
Le scelte organizzative in merito ai servizi generali ed amministrativi si sostanziano nel: • proseguire nell’attuazione del processo di innovazione tecnologica in coerenza con i principi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, nell’ambito dello sviluppo delle infrastrutture materiali, delle competenze e della gestione amministrativa del Liceo; • migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi mediante una maggiore informatizzazione delle procedure amministrative e/o didattiche. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa indicherà, inoltre, il Piano di Formazione del personale Docente ed A.T.A., il fabbisogno di risorse professionali (docenti ed A.T.A.), strumentali, materia- li ed infrastrutturali, prevedendo una stretta sinergia con i Servizi Generali e amministrativi, per i quali il dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 25 comma 5 del D.Lgs n.165/2001, fornisce al DSGA le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo sullo svolgimento delle specifiche attività previste dai servizi. Le funzioni strumentali individuate e deliberate dal Collegio Docenti, i collaboratori del dirigente scolastico, i coordinatori di classe, i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di Ampliamento dell’Offerta Formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale e l’ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano. Il Collegio Docenti, nell’ambito delle proprie competenze previste dalla Legge 107, terrà conto di quanto indicato nel presente documento nel predisporre il Piano Triennale dell’Offerta Formativa Il presente Atto, rivolto al Collegio dei docenti, è acquisito agli atti della scuola, reso noto agli altri Organi Collegiali competenti e pubblicato sul sito Web della scuola. F.to Il DIRIGENTE SCOLASTICO Anna Maria Aglirà PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 5 DI 96
Premessa Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, relativo al Liceo Classico Sperimentale Statale “Bertrand Russell” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle di- sposizioni legislative vigenti”. Il Piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo del 24 Settembre 2018. Il Piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 17 Dicembre 2015. Il Piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 21 Dicembre 2015. Il Piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato. Il Piano è pubblicato all’interno del portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione dell’U- niversità e della Ricerca e nel sito web dell’Istituto Il P.T.O.F. è stato rimodulato nell’anno scolastico 2017-18: a) approvato dal Collegio Docenti seduta del 24 ottobre 2017 con delibera n. 37 b) approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 27 ottobre 2018 con delibera n.122 nell’anno scolastico 2018-19: a) approvato dal Collegio Docenti nella seduta del 22 ottobre 2018 con la delibera n.57 b) approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 4 dicembre 2018 con delibera n.7 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 6 DI 96
1. Identità storica del Liceo Russell Il Liceo Classico Statale Sperimentale Bertrand Russell insiste nel Municipio Roma VII, quartiere Appio-Tuscola- no; per effetto del D.D.G. n. 37 del 03/05/2018 appartiene all’Ambito 5. Il contesto urbano in cui risiede il Liceo è propizio per la connotazione storico culturale, ma soprattutto per la fitta rete dei trasporti (linea ferroviaria urbana: fermata stazione Roma-Tuscolana; fermata –Ponte Lungo – della metropolitana A, diverse linee di autobus). La popolazione scolastica proviene pertanto da vari quar- tieri, ma prevalentemente dal VII Municipio. La storia del quartiere Appio-Tuscolano è fonte di importanti testimonianze storiche ed archeologiche che riguardano lo sviluppo della periferia romana a sud est della città. Il Liceo, presente nel Territorio dal 1939, è l’espressione di una coerente sinergia tra attività educativa e risorse ambientali, favorendo una reale ap- propriazione da parte degli studenti e delle loro famiglie del nostro patrimonio storico e culturale, attraver- so l’acquisizione della sua conoscenza, del suo valore, della necessità della tutela. Attualmente l’insediamen- to abitativo è composto da un gruppo sociale eterogeneo formato fondamentalmente da un ceto economico medio-alto composto da liberi professionisti, impiegati della Pubblica Amministrazione, commercianti, piccoli imprenditori, personale dell’Università. Il Liceo Classico Sperimentale Statale Bertrand Russell è nato come Liceo maxisperimentale nell’anno scolastico 1971/72. L’attenzione per l’innovazione didattica è proseguita nel corso dei decenni successivi, perseguendo la strategia dell’arricchimento e dell’articolazione dell’Offerta Formativa in rapporto all’evoluzione dei mo- delli organizzativi proposti dal MIUR e alle esigenze dell’utenza. Dall’anno scolastico 2010/11 con la Riforma dell’Istruzione Secondaria di secondo grado (Revisione dell’asset- to ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art. 64, comma 4, del DL 25 giugno 2008, n.112, con- vertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), con i relativi Regolamenti attuativi (DPR n. 87/2010, DPR n. 88/2010 e DPR n. 89/2010) e le Indicazioni Nazionali pubblicate il 26 maggio 2010 la Sperimentazione nelle scuole vie- ne abolita. I nuovi percorsi liceali hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che completa il percorso. “Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzante le singole articolazioni del sistema liceale, nonché all’assol- vimento dell’obbligo di istruzione”. “Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle cono- scenze e delle abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale”. “Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale dello studente e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel mondo del lavoro”. (Regolamento DPR 89/2010, art.2, cc 1, 4, 5 e 6). In particolare il Dirigente Scolastico, lo Staff dirigenziale, il personale Docente e A.T.A. del Liceo, ritenendoli elementi irrinunciabili per la formazione degli studenti, per la professionalità e l’aggiornamento dei Docenti, per affrontare in modo condiviso e autonomo le sfide della contemporaneità, si impegnano a salvaguardare e a valorizzare tutti i punti forti della nostra identità storica: • La centralità dello studente, dei suoi bisogni e dei suoi percorsi formativi; • L’attenzione all’ascolto, al sostegno del disagio e alla promozione dell’autostima; • Le modalità di comunicazione, all’insegna della trasparenza e della chiarezza, adottate nei confronti degli studenti e delle loro famiglie; • L’apertura al territorio e al dialogo con i soggetti esterni e la conseguente fruibilità dello spazio scuola per tutti i potenziali utenti; PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 7 DI 96
• L’attitudine dei Docenti a sperimentare nuovi percorsi didattici e metodologici e al lavoro in team, a livel- lo di CdC, aree e dipartimenti, per favorire la socializzazione, la trasmissione e la condivisione di scelte ed esperienze; • La scelta di una didattica interdisciplinare, progettuale e multimediale. 1.1. Carta d’identità del Liceo (SPAZI, ATTREZZATURE, DOTAZIONI) DENOMINAZIONE LICEO CLASSICO SPERIMENTALE STATALE BERTRAND RUSSELL INDIRIZZI Classico, Linguistico, Scientifico • Dirigente Scolastico • Docenti: n. 135 OPERATORI • Direttore dei Servizi Generali Amministrativi • Personale A.T.A. (Amministrativi-Tecnici-Ausiliari): n. 35 Nell’anno scolastico 2018-2019: studenti 1661. La Sede centrale di Via Tuscolana, 208 accoglie 57 Classi: 1419 studenti Indirizzo Classico: 7 classi, 178 studenti Indirizzo Linguistico: 24 classi, 611 studenti STUDENTI Indirizzo Scientifico: 26 classi, 630 studenti La Sede succursale di Via La Spezia, 21 accoglie 9 Classi: 242 studenti Indirizzo Linguistico: 5 classi, 138 studenti Indirizzo Scientifico: 4 classi, 104 studenti • Uffici: Presidenza, Vicepresidenza, Direzione e Segreteria amministrativa, Segreteria didattica. • Aule-classi: n. 66 con LIM. • Centrale, Aule spazi-attrezzati: Aula Magna, Biblioteca con centro di STRUTTURE documentazione didattica, Laboratorio di Chimica, Laboratorio di Fisica, Laboratorio di Informatica, Laboratori di Lingue, Laboratorio di Matematica, n. 2 Palestre, Teatro, Terrazzo astronomico. • Succursale: aule-classi n.9, n.1 aula polifunzionale, n.1 spazio per lezioni di scienze motorie. • Via Tuscolana 208, 00182 Roma; Tel.: 06/121123005 • e-mail: rmpc48000P@istruzione.it UBICAZIONE • Sito Internet: www.liceorussellroma.it • Succursale: Via La Spezia n. 21; tel. 06/121122140 • Metropolitana: linea A, fermata Ponte Lungo • Succursale: linea A fermata San Giovanni, linea C fermata San Giovanni RAGGIUNGIBILITA’ • Autobus n. 16, 85, 412, 665 • Linea ferroviaria urbana: fermata Stazione Roma Tuscolana PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 8 DI 96
2. La missione della scuola Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, elaborato dal Collegio Docenti come modificato dalla Legge 107/2015 commi da 12 a 19, unitamente alla Carta dei Servizi e al Regolamento di Istituto, esprime l’identità culturale del nostro Liceo. Elemento fondante del nostro Liceo è l’unità dei saperi, ossia lo sviluppo e l’armonica interazione di cono- scenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, quali: • Saperi linguistico-letterari, storico-filosofici e artistico –espressivi in grado di sviluppare lo spirito critico del giovane e di fornirgli una solida base culturale come strumento per orientarsi nella società dell’informazione, per essere capa- ce di situare, decodificare e rielaborare autonomamente immagini e dati provenienti da molteplici fonti. • Saperi matematici e scientifici in grado di sviluppare nel giovane competenze metodologiche e professionali che gli permettano di seguire consapevolmente e criticamente le fasi dello sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, di individuare le interazione tra le diverse forme del sapere, di sviluppare la padronanza dei linguaggi e delle tecniche e delle relative metodologie. • Capacità di porsi in relazione positiva con gli altri, di comprenderne i bisogni e di accettarne le diversità. • Capacità di progettare autonomamente e responsabilmente il proprio percorso di formazione culturale e professionale, discernendo e coltivando attitudini e interessi personali. La stessa intitolazione dell’Istituto a Bertrand Russell nasce dalla considerazione della multiformità della sua indagine speculativa che lo rese figura di primo piano nella cultura del Novecento. Per il filosofo e ma- tematico, infatti, la conoscenza è un processo inesauribile, basato su un atteggiamento critico e non dog- matico e, necessariamente, sulla ricomposizione della cultura umanistica con quella scientifica. Nel consegnare agli studenti e alle loro famiglie il P.T.O.F., ci impegniamo a raggiungere anche per il futuro quegli standard di qualità che il nostro Liceo ha garantito nel tempo, rappresentandosi come Scuola sempre attenta ai problemi del Territorio, e offriamo la piena disponibilità ad operare nell’innovazione e nel con- fronto di esperienze. Ci auguriamo che il dialogo con gli studenti e con le famiglie e la trasparenza del no- stro agire possano contribuire al raggiungimento del successo formativo di tutti i giovani che frequentano e frequenteranno il Liceo Russell. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 9 DI 96
3. La licealità Il Liceo dà una formazione che si caratterizza per la dimensione teorica e storica dei vari saperi. Nella consapevolezza della pluralità delle possibili prospettive culturali, le varie discipline indivi- duano analogie e differenze strutturali reciproche, delineando una visione adeguata ad una realtà pluridimensionale, in cui si supera la tradizionale contrapposizione tra sapere umanistico e sapere scientifico. Scegliere una prospettiva di scolarità lunga, scelta non finalizzata a un rapido ingresso nel mondo del lavoro, consente un più libero esercizio delle facoltà della persona impegnata nella costruzione di sé nel coltivarsi in ciò che le è più congeniale, nel dare forma al proprio progetto di esistenza. Anche nel mondo del lavoro lo studente liceale potrà avere maggiori strumenti di controllo sulle sue dinamiche, saprà dominare, reinventare o riequilibrare il modello tecnologico dominante con una ricca vita interiore. La licealità si fonda sui seguenti valori: • La gratuità del sapere che, non finalizzato direttamente ad un utile, valorizza l’educazione alla bellezza, all’astrazione, alla complessità dell’esistente, all’autonomia della ricerca. • La libertà dell’individuo intesa come capacità di autodeterminazione e di emancipazione co- stante dai condizionamenti materiali e psicologici. • L’accettazione di sé e l’autostima come bene primario. • L’unitarietà del sapere inteso come sistema di conoscenze rese costantemente attuali. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 10 DI 96
4. Piani di studio e quadri orario Sulla base delle competenze trasversali individuate dalle discipline, tutti gli indirizzi (Classico, Linguistico, Scientifico) intendono definire uno studente in grado di: • comunicare (codificare, decodificare, ricodificare i testi) • concettualizzare (individuare le tematiche portanti ed esprimerle con il registro linguistico ade- guato) • modellizzare (utilizzare schemi operativi per affrontare i problemi) • storicizzare (contestualizzare fatti e fenomeni nel tempo e nello spazio) • problematizzare (formulare, verificare e selezionare ipotesi) • potenziare il senso di razionalità e di responsabilità e promuovere efficacemente l’integrazione tra le culture per favorire migliori relazioni interpersonali. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 11 DI 96
4.1. L’indirizzo Classico “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto dei valori”. (art. 5 D.P.R. 89/2010). Tale indirizzo si prefigge lo scopo di educare al confronto tra la cultura classica e quella contemporanea, co- gliendo correttamente la specificità di ognuna e le reciproche relazioni; mira a sviluppare il gusto della co- noscenza di sé, dell’altro, delle proprie radici culturali, a formare una mente duttile, flessibile, capace di af- frontare con autonomia e spirito critico un mondo in rapida evoluzione e di mantenere la curiosità per lo studio e la ricerca in ogni età della vita, per continuare a valorizzare se stessi, le proprie attitudini, ma anche per impegnarsi responsabilmente nel contesto civile e sociale. La preparazione conseguita favorisce l’acces- so alla formazione universitaria, in particolare alle facoltà di ambito storico, umanistico ed artistico. Le competenze acquisite facilitano la frequenza di corsi di archivistica, biblioteconomia, recupero dei beni cul- turali. PIANO DI STUDI LICEO CLASSICO Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti - Orario annuale 1 BIENNIO 2 BIENNIO 2 3 4 1 ANNO ANNO ANNO ANNO 5 ANNO Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua e cultura latina 165 165 132 132 132 Lingua e cultura greca 132 132 99 99 99 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99 Storia e Geografia 99 99 Storia 99 99 99 Filosofia 99 99 99 Matematica* 99 99 66 66 66 Fisica 66 66 66 Scienze naturali ** 66 66 66 66 66 Storia dell’arte 66 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33 totale ore 891 891 1023 1023 1023 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto al V anno l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istitu- zioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 12 DI 96
4.2. L’indirizzo Linguistico “Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad ap- profondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano, e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse. Dal terzo anno è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica e dal quarto anno è previsto un ulteriore insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica” (art. 6 D.P.R. 89/2010). Nella sostanza il liceo linguistico ha come intento primario la formazione degli studenti come cittadini del- l’Europa in grado di comunicare e di interagire tra di loro, usando una o più lingue comunitarie, capaci di essere aperti verso le altre culture e di interpretare quella italiana all’interno del quadro internazionale. Questo indirizzo non deve fornire solo una competenza comunicativa di ricezione, interazione e produzio- ne, ma deve insegnare ad osservare le lingue nel contesto della cultura delle varie nazioni e coglierne l’evo- luzione, a sapersene appropriare e ad impararle per tutta la vita. La preparazione conseguita favorisce l’ac- cesso alla formazione universitaria e, in particolare, alle facoltà di ambito umanistico e linguistico. Le com- petenze acquisite facilitano anche un eventuale ingresso nel mondo professionale come mediatore linguisti- co-culturale nelle aziende, nelle amministrazioni pubbliche, nel turismo. PIANO DI STUDI LICEO LINGUISTICO Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti - Orario annuale 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 2 3 4 AN 1 ANNO ANNO ANNO ANNO NO Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua e cultura latina 66 66 Lingua e cultura straniera* 132 132 99 99 99 Lingua e cultura straniera* 99 99 132 132 132 Lingua e cultura straniera* 99 99 132 132 132 Storia e Geografia 99 99 Storia 66 66 66 Filosofia 66 66 66 Matematica* 99 99 66 66 66 Fisica 66 66 66 Scienze naturali ** 66 66 66 66 66 Storia dell’arte 66 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33 totale ore 891 891 990 990 990 * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 13 DI 96
** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegna- menti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegna- menti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 14 DI 96
4.3. L’indirizzo Scientifico “Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favo- risce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali” (art. 8 DPR 89/2010) allo scopo di indirizzare gli studenti verso lo sviluppo di una coscienza critica relativa all’in- cidenza della scienza e della tecnologia sul progresso culturale, civile e sociale. Tale indirizzo persegue queste finalità sviluppando nei giovani la capacità di orientarsi tra i diversi saperi, di apprendere in modo attivo e collaborativo grazie a tecniche metodologiche che privilegiano una didattica laboratoriale. Promuove pertanto una formazione integrale fondata sulla consapevolezza storica ed episte- mologica per una comprensione piena della realtà. La preparazione conseguita favorisce l’accesso alla formazione universitaria e in particolare alle facoltà indi- rizzate alla ricerca scientifica di base e a quella applicata. Le competenze acquisite facilitano, inoltre, la fre- quenza di corsi IFTS e l’inserimento nel mondo del lavoro. PIANO DI STUDI LICEO SCIENTIFICO Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti - Orario annuale 1 BIENNIO 2 BIENNIO 2 3 4 1 ANNO ANNO ANNO ANNO 5 ANNO Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua e cultura latina 99 99 99 99 99 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99 Storia e Geografia 99 99 Storia 66 66 66 Filosofia 99 99 99 Matematica* 165 165 132 132 132 Fisica 66 66 99 99 99 Scienze naturali ** 66 66 99 99 99 Disegno e storia dell’arte 66 66 66 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33 totale ore 891 891 990 990 990 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto al V anno l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istitu- zioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 15 DI 96
5. Autovalutazione d’Istituto Uno dei nuovi compiti assegnati alla scuola è di predisporre strumenti efficaci di valutazione e autovaluta- zione che possano essere utilizzati per il confronto con il Sistema di valutazione nazionale e con i sistemi locali. Si devono pertanto considerare i processi di valutazione come una risorsa essenziale per lo sviluppo qualitativo dell'offerta formativa tramite l'introduzione di concetti di riflessione e analisi delle prassi, che favoriscano la crescita professionale dei docenti e il miglioramento organizzativo della scuola. La scuola ha elaborato il proprio Rapporto di AutoValutazione (R.A.V.), arricchito da una sezione apposi- tamente dedicata all' individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento per far diventare l'autovalutazione lo strumento attraverso cui individuare i dati significativi, esplicitarli, rappre- sentarli, argomentarli e collegarli alla sua organizzazione e al suo contesto. A tal fine, la scuola si è dotata di un Nucleo Interno di Valutazione poiché un buon processo valutativo pre- vede un coinvolgimento attivo e responsabile per regolare e qualificare il proprio servizio educativo. Il NIV rappresenta un elemento di interazione continua tra la leadership più direttamente legata alle scelte del Dirigente Scolastico e la comunità scolastica. Il D.P.R. 80/2013 stabilisce che le istituzioni scolastiche defini- scono ed attuano degli interventi migliorativi anche con il supporto dell’Indire o attraverso la collaborazione con l’università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali. Le priorità strategiche individuate si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento e la loro scelta è stata effettuata sulla base dei punti di debolezza relativi ai risultati scolastici, con particolare riguardo al dato relativo ai risultati del primo biennio. Nello specifico la priorità identificata sulla base dei risultati emersi dall'autovalutazione d’istituto è stata la seguente: COMPETENZE CHIAVE EUROPEE E’ emersa infatti l’esigenza di rafforzare le competenze civiche e sociali degli studenti, coinvolgendoli in processi formativi finalizzati a consolidare il senso della convivenza civile e le competenze di cittadinanza e prevedendo spazi nella didattica per l'acquisizione dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza e dirit- ti civili, misurando i risultati raggiunti. Si avverte inoltre l’esigenza di favorire la partecipazione degli stu- denti ad iniziative di cittadinanza attiva per rafforzare la consapevolezza di sé e la capacità di gestire la complessità, nonché le occasioni di collaborazione per rafforzare la capacità di lavorare con gli altri in ma- niera costruttiva. Obiettivi di processo Essi rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per rag- giungere le priorità strategiche individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo e riguardano le aree di processo su cui si intende intervenire. Gli obiettivi che la scuola si prefigge sono: • Area dell’Ambiente di apprendimento: 1. Progettazione di attività di formazione per i docenti per l'acquisizione di metodologie didattiche innovative. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 16 DI 96
• Area del Curricolo, progettazione e valutazione: 1) Adozione da parte di tutti i dipartimenti di un format condiviso diviso in Unità didattiche di Apprendimento che esplicitino non solo le competenze disciplinari, ma anche quelle chiave europee, in modo che nella pratica didattica si tenga focalizzata l’attenzione anche su questa priorità. 2) Elaborazione di un curricolo verticale di Istituto per ciascun indirizzo. 3) Elaborazione di prove comuni nelle discipline Lingua Italiana, Lingua Straniera, Lingue Classi- che, Matematica, Educazione alla Cittadinanza nei prossimi tre anni, per monitorare l’acquisi- zione delle competenze chiave. La scelta di questi obiettivi di processo per raggiungere concretamente la priorità individuata nasce dalla convinzione che l'adozione di un curricolo verticale per ciascun indirizzo, strutturato in UDA (Unità Didat- tiche di Apprendimento) nelle quali le competenze siano esplicitate dettagliatamente, anche in termini di competenze chiave europee, può essere uno strumento efficace per promuovere una didattica innovativa finalizzata, oltre che al raggiungimento degli obiettivi disciplinari, anche allo sviluppo delle competenze chiave raccomandate dal Consiglio dell'Unione Europea: competenza digitale; competenza personale e so- ciale, intesa come capacità di riflettere su se stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di la- vorare con gli altri in maniera costruttiva; capacità di imparare ad imparare e di far fronte all'incertezza e alla complessità per favorire il proprio benessere fisico ed emotivo; competenza in materia di consapevolez- za ed espressione culturali. A tal fine può contribuire la progettazione di un piano di formazione dei docenti finalizzato all'acquisizione di metodologie didattiche innovative. Per questo aspetto, si rimanda al Piano di formazione dei docenti. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 17 DI 96
6. Piano di Miglioramento Sulla base delle priorità e degli obiettivi di processo individuati vengono pianificate le azioni necessarie secondo le modalità di seguito riportate: L’IMPEGNO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA PER LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Figure professionali Tipologia di attività Docenti del Dipartimento di 1. Lezioni frontali in orario curricolare dedicate alla cittadinanza secondo una Storia e Filosofia e docenti modularità di carattere biennale (lessico della cittadinanza italiana ed europea) di Geostoria del biennio e triennale (organismi internazionali, cittadinanza europea e costituzione italiana) Due docenti dell’organico ex-potenziamento (classe 2. Promozione della partecipazione degli studenti ad iniziative di cittadinanza A19) attiva 3. Elaborazione di un curricolo verticale di Istituto per ciascun indirizzo Tutti i docenti, nell’ambito dei 4. Elaborazione di prove comuni nelle discipline Lingua Italiana, Lingua Straniera, dipartimenti Lingue Classiche, Matematica, Educazione alla Cittadinanza nei prossimi tre anni, per monitorare l’acquisizione delle competenze chiave Personale A.T.A. Preparazione delle aule e degli altri ambienti della scuola Altre figure: Tecnici di Aiuto tecnico per la preparazione e la fruizione di materiale multimediale laboratorio I TEMPI DI ATTUAZIONE DELLE ATTIVITÀ Al momento della progettazione ed anche ai fini del monitoraggio in una fase successiva, è importante defi- nire una tempistica chiara dell’attuazione delle azioni pianificate. La tabella di pianificazione, per questo motivo, si configura come una vera e propria “tabella di marcia” da aggiornare in ogni momento, monito- rando costantemente l’andamento del processo di miglioramento. Pianificazione delle attività 1) Settembre 2) Ottobre 3) Nov/Dic 4) Gen/Mar 5) Aprile 6) Maggio Presentazione Pianificazione Attività didattica Attività Preparazione Somministrazione ai Progetti extra- delle attività con extra curricolare didattica materiale docenti di biennio e curricolari formazione gruppi extracurricolare multimediale. triennio dei classe e laboratoriale. questionari per la Prove comuni Lavoro dei rilevazione dei nelle discipline dipartimenti per percorsi didattici Lingua Italiana, l’elaborazione di relativi a Lingua Lavoro dei un curricolo Cittadinanza e Straniera, dipartimenti per verticale Costituzione. Lingue l’elaborazione d’Istituto. Classiche, di un curricolo Diffusione e Matematica, verticale Prove comuni condivisione del Educazione alla d’Istituto. nelle discipline lavoro svolto nel Cittadinanza. Lingua Italiana, corso dell’anno. Lingua Straniera, Presentazione degli Lingue esiti del lavoro dei Classiche, dipartimenti sul Matematica, curricolo verticale Educazione alla d’Istituto. Cittadinanza. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 18 DI 96
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL RAGGIUNGIMENTO DELL’O- BIETTIVO DI PROCESSO La scuola si impegna a mettere in atto operazioni periodiche di monitoraggio dello stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Gli indicatori devono consentire una misurazione oggettiva del cambiamento intro- dotto con le azioni messe in atto. Sulla base dei risultati del monitoraggio la scuola è invitata a riflettere sui dati e ad individuare le eventuali necessità di modifica del piano. La tabella seguente permette di elencare le date di rilevazione delle azioni di monitoraggio con la possibilità di modificare alcuni aspetti della pianifi- cazione. Il monitoraggio verrà effettuato compilando le tabelle di seguito riportate: MONITORAGGIO DELLE AZIONI DEL PROGETTO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE Indicatori di Modifiche/ Data di Strumenti di Progressi monitoraggio del Criticità necessità rilevazione misurazione rilevati processo rilevate diaggiustamenti Sviluppo coerente dei p e rc o r s i Intervista ai progettati docenti del Marzo In itinere biennio e del Rispetto dei tempi triennio coinvolti di sviluppo Si individuano, infine, le modalità per valutare, condividere e diffondere i risultati del Piano di Mi- glioramento Per verificare se il Piano ha prodotto gli effetti programmati verrà svolta una valutazione sull’andamento complessivo del Piano di Miglioramento con frequenza annuale. Una valutazione periodica in itinere, infat- ti, permette di capire se la pianificazione è efficace o se invece occorre introdurre modifiche o/e integrazioni per raggiungere i traguardi triennali. Compito del Nucleo Interno di Valutazione è quello di valutare l’an- damento del Piano di Miglioramento per ciascuna delle priorità individuate a cui sono stati associati i ri- spettivi traguardi (Sezione 5 del RAV). In questa sezione dunque si torna a considerare la dimensione della valutazione degli esiti, facendo esplicito riferimento agli indicatori che erano stati scelti nel RAV come strumenti di misurazione dei traguardi previ- sti. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 19 DI 96
TABELLA DI VALUTAZIONE IN ITINERE DEI TRAGUARDI LEGATI AGLI ESITI COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Considerazioni Data critiche e Indicatori Risultati Risultati Priorità Traguardo rilevazion Differenza proposte di scelti attesi riscontrati e integrazione e/ o modifica Incrementare Coinvolgere Fine anno Numero Coinvolgim la tutti gli scolastico partecipanti ento di un progettazion studenti in numero e didattica in processi significativo termini di formativi di studenti competenze per trasversali, migliorare la in relazione capacità di alla collaborazio competenza ne e le sociale competenze di cittadinanza Potenziare la Prevedere Fine anno Verifiche Risultati competenza spazi nella scolastico scritte positivi nei civica in didattica per test di termini di l'acquisizion valutazione partecipazio e dei concetti ne attiva e di democratica democrazia, giustizia, uguaglianza e diritti civili, misurando i risultati raggiunti. CONDIVISIONE INTERNA DELL’ANDAMENTO DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO Il Piano di Miglioramento messo in atto è efficace se coinvolge tutta la comunità scolastica nelle azioni piani- ficate. Se è vero che il Nucleo di Valutazione svolge un compito di progettazione, coordinamento e valuta- zione, è però necessario programmare le modalità con cui tutta l’organizzazione prenderà parte attivamente al suo sviluppo. E’ auspicabile anche che il processo, così attivato, incida sul miglioramento del clima e delle relazioni interne. Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’interno della scuola Metodi/Strumenti Destinatari Tempi Presentazioni Studenti e genitori maggio o settembre Pubblicazione sul sito della scuola Studenti e genitori giugno MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEI RISULTATI DEL PDM SIA ALL’INTERNO SIA ALL’ESTERNO DELL’OR- GANIZZAZIONE SCOLASTICA Al fine di avviare processi di diffusione e di trasparenza è importante che i contenuti e i risultati del Piano di Miglioramento siano condivisi sia all’interno che all’esterno della scuola. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 20 DI 96
Strategie di condivisione del PdM all’interno della scuola Momenti di Persone coinvolte Strumenti Considerazioni nate dalla condivisione interna condivisione Dipartimenti e Tutti i docenti di Analisi dei dati generali e I Docenti approvano il PdM dipartimento e della confronto esiti relativi ai all’unanimità in considerazione Collegio Docenti scuola diversi indirizzi di studio della coerenza degli obiettivi con i punti di criticità emersi nel Rav. Azioni di diffusione dei risultati del PdM all’esterno Metodi/Strumenti Destinatari delle azioni Tempi Genitori e studenti anche di altre Presentazioni scuole (incluse le scuole secondarie maggio o settembre di primo grado) Genitori e studenti anche di altre Pubblicazione sul sito della scuola scuole (incluse le scuole secondarie maggio di primo grado) MODALITÀ DI LAVORO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE Il Nucleo di Valutazione è composto dal Dirigente Scolastico, dal Coordinatore del Dipartimento Lette- rario e dalla Funzione Strumentale Monitoraggio ed Autovalutazione. Al fine di documentare il proces- so e far sì che il lavoro del Nucleo di Valutazione diventi patrimonio dell’intera comunità scolastica, sul quale riflettere e dal quale trarre buone pratiche, in un’ottica di crescita della cultura del miglioramento continuo, è importante la valutazione del lavoro svolto. ULTIMA REVISIONE DEL RAV Nell’ultima revisione del RAV (giugno 2018) si è evidenziato il netto progresso per ciò che concerne gli obiettivi di miglioramento che la scuola si era data, ovvero INVALSI e COMPETENZE CHIAVE DI CITTA- DINANZA. In particolare si è rilevato che il coinvolgimento delle classi per l’INVALSI è stato totale (diver- samente da quanto era negli anni scolastici precedenti). PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 21 DI 96
7. Obiettivi formativi prioritari del P.T.O.F. (CO. 7 DELL'ART. 1 LEGGE 107/2015) La legge 107/2015 individua degli obiettivi che le istituzioni scolastiche autonome possono inserire nel Piano triennale, avvalendosi anche di un organico potenziato di insegnanti, in base alle esigenze formative prioritarie individuate. L’offerta formativa proposta nasce dalla convinzione che la Scuola, in quanto prima agenzia preposta all’a- zione formativa e didattica nei confronti della società, abbia come responsabilità primaria quella di orienta- re i bisogni dell’utenza a cui si rivolge. Si riconosce pertanto la necessità di essere consapevoli ed aggiornati sulle dinamiche e sulle trasformazioni della società contemporanea e delle specificità del territorio in cui si opera. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa intende realizzare i seguenti obiettivi: • valorizzazione delle competenze linguistiche e utilizzo della metodologia CLIL; • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; • potenziamento delle competenze nella musica, nell’arte, nel cinema; • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità, l’educazione all’autoimprenditorialità; • rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; • alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini; • potenziamento delle discipline motorie, sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano; • sviluppo delle competenze digitali degli studenti; • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; • prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione; • potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi spe- ciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; • valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al Territorio; • alternanza scuola-lavoro; • innovazione didattica; • individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni; • orientamento scolastico, universitario e professionale; • conoscenza e fruizione delle opportunità offerte dalla UE e da altri soggetti ed istituzioni internazionali. Pertanto il Piano risulta strutturato secondo la seguente articolazione: PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 22 DI 96
FORMAZIONE DO- PERSONALE CENTI ❖ Staff dirigenziale ❖ Aggiornamento e spe- ❖ Coordinatori di Dipartimento rimentazione didatti- ❖ Funzioni strumentali INNOVAZIONE DIDATTICA ca e metodologica ❖ Docenti aree disciplinari ❖ Didattica laboratoriale ❖ Coordinatori di classe ❖ Didattica interdisciplinare ❖ Personale ATA ❖ Didattica per progetti ❖ Multimedialità STRUTTURE/LUOGHI ❖ Aule ❖ Aule laboratorio SOSTEGNO UTENZA ❖ Biblioteca ❖ Rapporti scuola-fami- ❖ Teatro CORSI DI STUDIO glia ❖ Palestre ❖ Classico ❖ Orientamento in en- ❖ Luoghi esterni:cinema, teatri, ❖ Linguistico trata ❖ Scientifico musei, paesi esteri ecc. ❖ Accoglienza ❖ Riorientamento INTEGRAZIONE CON IL TER- ❖ Sostegno e recupero RITORIO ❖ Promozione eccellen- ❖ Accordi di rete Scuole Secon- ze FLESSIBILITÀ darie di I grado ❖ Orientamento in usci- ❖ Settimana corta ❖ Accordi di rete Scuole Secon- ta ❖ Attività extracurriculari darie di II grado ❖ Università ❖ ANSAS, INVALSI ❖ MIUR ❖ Enti locali ❖ Istituzioni e associazioni pro- fessionali e culturali AUTOANALISI E MONITORAGGIO DI ISTITUTO ❖ Azioni, fasi, modalità, risorse finanziarie ❖ Monitoraggio dell’Istituto PUBBLICIZZAZIONE E DOCUMENTAZIONE ❖ Sito web della scuola e Portale Scuola in Chiaro del M.I.U.R. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 23 DI 96
8. Progettazione curriculare ed extracurriculare Lo studente del Liceo Russell ha la possibilità di arricchire la propria formazione scegliendo tra molteplici attività proposte nell’offerta formativa extracurriculare tali opportunità, coerenti con l’impianto curricolare e le scelte pedagogiche dei docenti, sono anche il risultato di un forte e qualificato legame del Liceo con il ter- ritorio, volto soddisfare la committenza locale alle cui esigenze si è andati incontro realizzando molteplici progetti che, in questi anni, hanno ricevuto un positivo e crescente riscontro da parte dell’utenza. L’offerta formativa aggiuntiva, proprio per la sua articolata proposta di attività, diverse tra loro per tipolo- gia, ambito culturale e livello di complessità, non è rivolta solo a determinate fasce di studenti; al contrario intende costituire uno strumento d’integrazione e partecipazione alla vita interna del nostro Istituto e di promozione e arricchimento culturale rivolto a tutti, per andare incontro ad esigenze formative tra loro di- versificate. Pur nella varietà delle proposte i progetti elaborati da Docenti, studenti e soggetti esterni risultano inseriti in una struttura organica perché rispondenti alle seguenti linee guida: • Applicazione di standard curricolari definiti dal MIUR e raggiungimento dei loro obiettivi; • Centralità dello studente nel processo di apprendimento, che gli consenta di tradurre le conoscenze ap- prese (sapere) in abilità (fare) e competenze (saper fare), al fine di rispondere alle mutate esigenze della so- cietà contemporanea, nella piena consapevolezza degli strumenti culturali acquisiti; • Centralità dello studente nel processo di formazione sia per quanto riguarda il potenziamento delle eccel- lenze sia per il recupero delle fasce più deboli sia per l’azione di arricchimento e consolidamento rivolto alle fasce intermedie; • Arricchimento del curricolo tramite attività interdisciplinari; • Ampliamento dell’offerta formativa tramite attività extracurricolari; • Promozione di attività di ascolto e sostegno degli studenti nel campo della prevenzione del trattamento del disagio psicologico; • Introduzione e potenziamento dell’insegnamento delle lingue comunitarie, della cultura teatrale, cinema- tografica e sportiva; • Attivazione di corsi di formazione/aggiornamento dei docenti e del personale A.T.A. per lo sviluppo del- la cultura dell’autonomia Si riportano di seguito i progetti di durata pluriennale che caratterizzano il nostro Liceo: PROGETTI PLURIENNALI CHE CARATTERIZZANO IL P.T.O.F. AREA PROPONENTE/I PROGETTI STORICO- • Brescia • Funzionamento Biblioteca Alexander Langer: centro FILOSOFICA E multifunzionale aperto anche al territorio* LETTERARIA • Brescia • Incontro con gli autori: premi letterari, Circoli dei lettori, giornale in classe, progetto “Io leggo perché”, alfabeto del cinema italiano, progetto Teatro Quirino* • Donatelli • Spazio memoria e cittadinanza: spazio memoria ed esperienze di cittadinanza attiva (con incontri anche sulla legalità). • Sequi • Progetto per la promozione della cultura umanistica, olimpiadi ed eventi: olimpiadi di italiano e di cultura classica, tragedie greche a Siracusa, certamina, all’opera con filosofia, progetto Pirandello, notte bianca dei Licei, classici- contro. PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA RIMODULAZIONE A.S. 2018/19 PAGINA 24 DI 96
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