Modena QUADERNO ABBONATI - Emilia ...
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Cara Spettatrice e caro Spettatore,
a settembre inizierà una nuova stagione, di teatro, di incontri, di progetti, di
scoperta e di dubbi, di momenti da condividere e da costruire insieme. Con il 2018
si è aperto il nuovo triennio artistico, 2018-2020, per ERT Fondazione, il Teatro
Nazionale della nostra Regione. La Stagione prossima segnerà un percorso nuovo.
Vogliamo allora scrivere questa pagina altra della storia di ERT assieme a te, perché
il teatro necessariamente vive di compresenza: si immagina, si pratica, si ricorda
sempre nella relazione con l’altro, in quella tensione curiosa verso la scoperta di
chi ci sta di fronte, come dell’attore come dello spettatore.
Ecco perché, tanto nel dare vita agli spettacoli di nostra produzione, quanto
nello scegliere quelli da ospitare, siano essi italiani o stranieri, ci ha guidato il
desiderio di entrare nei complessi paesaggi del nostro presente globale, ci ha
spinto la volontà di guardare al nostro teatro come a un “valore”, un “bene” della
comunità, in grado di parlare con essa, in tutte le sue diverse e contraddittorie
articolazioni. Vogliamo che il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni siano luoghi
“necessari”, dove creare occasioni di conoscenza profonda dei «tempi interessanti»
che stiamo attraversando. Perché il teatro, come diceva Italo Calvino della
letteratura, «vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là d’ogni
possibilità di realizzazione».
Claudio Longhi
Direttore di Emilia Romagna Teatro FondazioneTeatro Storchi Stagione 2018/2019
3-7 ottobre 2018 TEATRO NAZIONALE 17-20 gennaio 2019 TEATRO NAZIONALE
Lettere a Nour La tragedia del vendicatore
di Rachid Benzine di Thomas Middleton
regia Giorgio Sangati regia Declan Donnellan
Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4 Prosa 12 turni 2, 3, 4
Invito a teatro turni A, C Invito a teatro turni A, B, D
18-21 ottobre 2018 23-27 gennaio 2019 TEATRO NAZIONALE
Fronte del porto Turandot
di Budd Schulberg con Stan Silvermann regia Marco Plini
regia Alessandro Gassmann Prosa 12 turni 1, 2, 4
Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4 Invito a teatro turni A, C
Invito a teatro turni A, B, C, D
9-10 febbraio 2019 TEATRO NAZIONALE
8-11 novembre 2018 TEATRO NAZIONALE
SPECIALE VIA EMILIA
La Gioia con la partecipazione degli allievi della Scuola Iolanda Gazzerro
uno spettacolo di Pippo Delbono
Prosa 12 turni 1, 3, 4 13-17 febbraio 2019 TEATRO NAZIONALE
Invito a teatro turni B, D When the Rain Stops Falling
di Andrew Bovell
28 novembre-2 dicembre 2018 TEATRO NAZIONALE
regia Lisa Ferlazzo Natoli
L’anima buona del Sezuan Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4
di Bertolt Brecht Invito a teatro turni A, B, C
progetto Elena Bucci, Marco Sgrosso
Prosa 12 turni 1, 2, 4 21-23 febbraio 2019
Invito a teatro turni A, B, C, D Donka una lettera a Čechov
scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca
8-9 dicembre 2018
Spamalot 26-27 febbraio 2019
i cavalieri della tavola molto molto rotonda SOLO. Il nuovo one man show
musical con Elio di e con Arturo Brachetti
regia Claudio Insegno
Prosa 12 turni 1, 2 16-17 marzo 2019
La Bibbia riveduta e scorretta
14 dicembre 2018 TEATRO NAZIONALE Oblivion
Joie de vivre Prosa 12 turni 3, 4
progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio
23 marzo 2019
31 dicembre 2018 Giselle
coreografia Dada Masilo
spettacolo di capodanno
28-31 marzo 2019
12-13 gennaio 2019 Il gabbiano
Trascendi e Sali di Anton Čhecov
di Alessandro Bergonzoni regia Marco Sciaccaluga
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi Prosa 12 turni 1, 3, 4
Invito a teatro turni B, C, D
4-7 aprile 2019
La guerra
di Carlo Goldoni
regia Franco Però
Prosa 12 turni 2, 3
Invito a teatro turni A, B, D
11-14 aprile 2019
Il costruttore Solness
di Henrik Ibsen
regia Alessandro Serra
Prosa 12 turni 1, 2, 3
Invito a teatro turni C, D
4Teatro delle Passioni Stagione 2018/2019
9-21 ottobre 2018 TEATRO NAZIONALE 15-17 marzo 2019
Il giardino dei ciliegi Storia di un’amicizia
Trent’anni anni di felicità in comodato d’uso ideazione Chiara Lagani e Luigi De Angelis
ideazione e drammaturgia Kepler-452
regia Nicola Borghesi 20-21 marzo 2019
Invito a teatro turni B, D IS,IS OIL
regia Andrea Adriatico
6-11 novembre 2018 TEATRO NAZIONALE
Totò e Vicé 28-30 marzo 2019
di Franco Scaldati Littoral
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi regia Vincenzo Picone
Prosa 12 turno 3
Invito a teatro turno A 2-3 aprile 2019
MACBETTO o la chimica della materia
13-18 novembre 2018 TEATRO NAZIONALE ideazione e regia Roberto Magnani
Riccardo3
di Francesco Niccolini 9-10 aprile 2019
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi Festa di famiglia
Prosa 12 turno 1 da Luigi Pirandello
testo e regia Mitipretese
27 novembre-2 dicembre 2018 TEATRO NAZIONALE
Quasi niente 11-12 aprile 2019
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini Troiane Frammenti di tragedia
Prosa 12 turno 3 da Euripide
regia e drammaturgia Mitipretese
4-16 dicembre 2018 TEATRO NAZIONALE
Afghanistan: enduring freedom 13-14 aprile 2019
seconda parte Roma ore 11
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani di Elio Petri
Prosa 12 turni 1, 2, 4 regia Mitipretese
Invito a teatro turno A
4-19 maggio 2019
8-20 gennaio 2019
TEATRO NAZIONALE
TEATRO NAZIONALE
A piacer vostro
Per il tuo bene da William Shakespeare
testo e regia Pier Lorenzo Pisano regia Nanni Garella
Prosa 12 turni 2, 3, 4 Prosa 12 turni 1, 2, 4
Invito a teatro turni B, C, D Invito a teatro turno C
29-30 gennaio 2019 30-31 maggio 2019
Dentro le cose MAYBE I SHOULD JUST TAKE A WALK
di e con Febo Del Zozzo (with no destination)
dedicato a Sam Shepard
1-3 febbraio 2019 regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
10 miniballetti
regia, coreografia, danza Francesca Pennini
5-6 febbraio 2019
Vizio di Forma
di e con Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
12-17 febbraio 2019
BELVE una farsa
regia Massimiliano Civica
19-22 febbraio 2019
La scortecata
testo e regia Emma Dante
5dal 3 al 7 OTTOBRE
Teatro Storchi
Lettere a Nour
TEATRO NAZIONALE
orario repliche
da mercoledì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Nour ha vent’anni quando decide di partire Nour ha voglia di cambiare il mondo, di del mondo basata sulla violenza e sull’odio.
improvvisamente, abbandonando la sua vita agire, di mettere in atto tutto quello che Evoluzione e stasi, deriva e blocco,
di studentessa brillante per raggiungere ha studiato e imparato dal padre, a cui giovinezza e vecchiaia, ribellione e orgoglio:
l’Iraq e sposare un combattente del nascente rinfaccia di essersi chiuso in un’asfittica due sguardi sul reale antitetici, due punti
Stato Islamico conosciuto su internet. Suo torre d’avorio fatta di libri e certezze, senza di vista sull’islam indagati senza pregiudizi.
padre è un professore universitario, un più rapporto con la realtà. Due anni di corrispondenza, due anni di
teologo islamico illuminista e progressista Il padre vorrebbe solo che la figlia tornasse scontro e amore.
che ha cresciuto la figlia da vedovo e ora a casa, al sicuro, che si rendesse conto
si ritrova solo. dell’orrore, del paradosso di una visione
di Rachid Benzine
traduzione Anna Bonalume
regia Giorgio Sangati
con Franco Branciaroli
e Marina Occhionero
e con il trio Mothra (Fabio Mina, Marco Zanotti, Peppe Frana)
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione,
CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con Ravenna Festival
Evoluzione e stasi, giovinezza e vecchiaia,
ribellione e orgoglio.
Un epistolario padre-figlia
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4
Invito a teatro turni A, C
6dal 9 al 21 OTTOBRE
Teatro delle Passioni
Il giardino dei ciliegi Trent’anni di felicità in comodato d’uso
TEATRO NAZIONALE
© Luca Del Pia
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Nel 2016, per mettere in scena Il giardino e Annalisa si sono occupati di due attività per sempre di esistere.
dei ciliegi di Anton Čechov, ci siamo chiesti principali: il controllo della popolazione dei Dopo un lungo corteggiamento abbiamo
quali fossero intorno a noi i “giardini dei piccioni e l’accoglienza di animali esotici convinto Giuliano e Annalisa a venire in
ciliegi”, nelle pieghe di Bologna, la nostra o pericolosi, dando vita così a un ménage scena con noi, a vestire i panni di Ljuba
città. Tra i moltissimi incontri che abbiamo strano, marginale, meraviglioso: babbuini, e Gaev, e a raccontare la storia del loro
fatto, ce ne è stato uno decisivo: quello carcerati ex 41-bis in borsa lavoro, una sgombero e del nostro incontro.
con Giuliano e Annalisa Bianchi, che per famiglia rom ospite, boa constrictor, tutti
trent’anni hanno vissuto in una casa colonica insieme nella stessa casa. Trent’anni di Kepler-452
concessa in comodato d’uso gratuito dal pura felicità. Finché, nel 2015, ricevono un
Comune, nella periferia di Bologna. Giuliano avviso di sfratto, e il loro patrimonio cessa
ideazione e drammaturgia Kepler-452 (Aiello, Baraldi, Borghesi)
regia Nicola Borghesi
con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
Un’indagine su illuminismo e magia,
legge e natura, e su dove ci troviamo noi
ABBONAMENTI
Invito a teatro turni B, D
7dal 18 al 21 ottobre
Teatro Storchi
Fronte del porto
© Francesco Squeglia
orario replica
giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Una comunità di onesti lavoratori sottopagati neggiatura del monumentale film di Elias di restituirci la forza della storia.
e vessati dalla malavita organizzata trova, Kazan interpretato da Marlon Brando) e «Nei miei spettacoli, cerco sempre di
attraverso il coraggio di un uomo, la forza dal successivo adattamento teatrale rea- ricostruire mondi credibili, pensando a
di rialzare la testa e fare un passo verso la lizzato dall’artista inglese Steven Berkoff, ogni tipo di pubblico, nella convinzione che
legalità, la giustizia, la libertà. Alessandro Gassmann dirige un Fronte del ora come non mai il teatro debba essere
Partendo dall’omonima opera dell’ame- porto calato da Enrico Ianniello nell’attualità arte popolare, di difficile esecuzione ma di
ricanissimo Budd Schulberg (l’autore del partenopea, con Daniele Russo nel ruolo del semplice fruizione».
racconto – a sua volta ispirato a un’inchie- protagonista. Una squadra vincente, che
sta giornalistica dell’epoca – e della sce- insieme ad altri 10 interpreti, sarà capace Alessandro Gassmann
di Budd Schulberg con Stan Silverman
traduzione e adattamento Enrico Ianniello
con Daniele Russo e 10 attori da definire
regia Alessandro Gassmann
produzione Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini
Alessandro Gassmann dirige Fronte del porto
ambientandolo nella Napoli dei primi anni ’80
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4
Invito a teatro turni A, B, C, D
8dal 6 all’ 11 novembre
Teatro delle Passioni
Totò e Vicé
TEATRO NAZIONALE
© Tommaso Le Pera
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 17
Gli elementi della drammaturgia di Scaldati i sogni dell’altro. Questo sdoppiamento di che Franco ha visto lo spettacolo è rimasto
che più ci attirano e che più caratterizzano un’identità è qualcosa che da un lato ci tanto entusiasta da lasciarci carta bianca.
la nostra vicinanza a questo autore sono ha attirato e dall’altro ci ha permesso di La lingua di Scaldati è davvero una lingua:
le sue coppie di personaggi, che sono approfondire un modo di stare in scena. Ci se Shakespeare viene tradotto perché allora
davvero uno lo specchio dell’altro, se attrae e ci colpisce la poesia straordinaria non tradurre Scaldati?
non a volte un unico personaggio. Le di Scaldati. Ovviamente non sono testi
domande di Totò e Vicé hanno in sé già facili da rappresentare anche per via del Enzo Vetrano e Stefano Randisi
una risposta. L’altro completa e rinvia la dialetto. In Totò e Vicé abbiamo lavorato
domanda, come se i sogni dell’uno fossero sulla traduzione in italiano: la prima volta
di Franco Scaldati
interpretazione e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Le tre corde / Compagnia Vetrano-Randisi
L’incontro coi poetici clochard
creati da Franco Scaldati,
autore palermitano
recentemente scomparso
ABBONAMENTI
Prosa 12 turno 3
Invito a teatro turno A
9dall’8 all'11 novembre
Teatro Storchi
La Gioia
TEATRO NAZIONALE
© Luca Del Pia
orario repliche
giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Fare uno spettacolo sulla gioia vuol dire di uno sciamano che con la follia libera le Pippo assieme a Thierry Boutemy, il fleuriste
attraversare i sentimenti più estremi, anime. Ecco quindi malinconie di tango e normanno di stanza a Bruxelles.
angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per grida soffocate in mezzo al pubblico. Ecco Gli attori di Delbono salgono così sul
provare a scovare, infine, in un istante, una pienezza di visioni, che si susseguono, palcoscenico uno dopo l’altro e prendono,
l’esplodere di questa gioia. Pippo Delbono e si perdono una via l’altra, centinaia di ognuno con il suo diverso sentire, il pubblico
e gli attori della sua compagnia si muovono barchette di carta, sacchi di panni colorati per mano e ne fanno un compagno di viaggio,
verso questa esaltazione assoluta, questa a comporre quel «mare nostro che non sei parte di una comune ricerca inesauribile.
bruciante intuizione. Ecco allora il circo, nel cielo» della laica preghiera di Erri De
coi suoi clown e i suoi balli. Ecco il ricordo Luca, fino all’esplosione floreale, creata da
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono,
Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti,
Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
coproduzione Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge-Scène Nationale
Storie, maschere, danze, clownerie, memorie, sfuggenti
immagini di persone alla ricerca della gioia
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 3, 4
Invito a teatro turni B, D
10dal 13 al 18 novembre
Teatro delle Passioni
Riccardo3
TEATRO NAZIONALE
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 17
Una stanza bianca. una stanza d’ospedale. Psichiatrico, forse. incarnare il male, oggi, dove trova casa? E
Un letto. Quando, insieme a Enzo Vetrano e Stefano da quella casa, da quel corpo e da quella
Un trono. Forse a rotelle. Randisi, abbiamo cominciato a ragionare mente, come riusciremo a estirparlo?
Un costume elegantissimo, ricostruzione sul nostro Riccardo, è stata fortissima Davvero l’unica possibilità è opporre alla
perfetta di un abito nobiliare inglese della l’esigenza di sottrarlo al medioevo inglese violenza assetata di sangue una violenza
fine del quindicesimo secolo. e capire come fargli abitare il presente, giusta?
Ma la stanza non è quella di un castello tardo perché non fosse l’ennesima variazione sul
medievale, e nemmeno il letto: sembrano tema ma qualcosa di meno rassicurante: Francesco Niccolini
piuttosto gli interni disadorni e freddi di la ferocia smodata della sua capacità di
di Francesco Niccolini
con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
produzione Arca Azzurra Teatro, Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Le Tre Corde - Compagnia Vetrano Randisi
Una riflessione sul male e le sue
innumerevoli identità.
Riccardo III oggi, demone recluso e indomito
ABBONAMENTI
Prosa 12 turno 1
11dal 27 novembre al 2 dicembre
Teatro delle Passioni
Quasi niente
TEATRO NAZIONALE
© Mirco Lorenzi
orario repliche
martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 17
Dopo Reality (2012), Ce ne andiamo per non lavorano attorno alla figura di Giuliana, Sullo sfondo una società malata, priva di
darvi altre preoccupazioni (2013) e Il cielo moglie e madre, interpretata nel film da una margini d’immaginazione e schiacciata da
non è un fondale (2016), Daria Deflorian giovane Monica Vitti. È lei, “selvatica vestita quel “realismo capitalista” che ha soppresso
e Antonio Tagliarini - Premio Ubu per elegante”, a farsi carico di quella marginalità ogni passato e ipotecato ogni futuro. Spetta
l’innovazione alla drammaturgia nel 2014 - che da sempre attrae i due artisti, chiave al teatro, con il suo “impotente fantasticare”
tornano con Quasi niente, nuova produzione di lettura del mondo intero. Perché Quasi fungere ancora una volta da cerniera tra il
liberamente ispirata al film Il deserto rosso di niente ci parla non solo del disagio, della dentro e il fuori, tra l’immagine e il reale a
Michelangelo Antonioni. In scena tre donne e fragilità, delle crepe del reale, ma anche essa sotteso.
due uomini (accanto al duo Monica Piseddu, della fanciullezza di una donna che il mondo
Francesca Cuttica e Benno Steinegger) non sembra più interessato ad ascoltare.
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
liberamente ispirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni
con Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini
produzione A.D., Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, Emilia Romagna
Teatro Fondazione
in coproduzione con Théâtre Garonne, scène européenne Toulouse; Romaeuropa Festival;
Festival d’Automne à Paris; Théâtre de la Bastille-Paris, LuganoInscena LAC, Théâtre de
Grütli-Genève, La Filature, Scène nationale-Mulhouse
con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura di Parigi, L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino,
FIT Festival-Lugano
Sullo sfondo di una società malata, priva di margini
d’immaginazione, Quasi niente ci parla
ABBONAMENTI
Prosa 12 turno 3
12dal 28 NOVEMBRE al 2 DICEMBRE
Teatro Storchi
L’anima buona del Sezuan
TEATRO NAZIONALE
© Vito Pavia
orario repliche
da mercoledì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Composta negli anni del suo esilio da dei tre dei, misconosciuti e disorientati, in Immaginiamo il nostro Sezuan, bizzarra ed
una Germania intrisa di ferocia, L’anima missione per conto di misteriosi superiori, ambigua ambientazione geografica che
buona del Sezuan ci colpisce per l’equilibrio in giro per il mondo a cercare anime buone. ospita questa favola di metafore, come una
mirabile tra uno sguardo freddo e analitico Se le troveranno, il mondo ‘può restare terra di chiaro-scuri, un cantiere aperto a
sul tessuto sociale, politico ed economico, com’è’. Il linguaggio in scena è sospeso tratti deserto e a tratti sovraffollato, nel
la profetica ironia verso gli orrori del tra parlato, canto e danza: si intreccia alle quale i corpi degli attori sembrano guerrieri
capitalismo e un’accorata vena poetica. composizioni originali eseguite dal vivo per o marionette pronti a rapide metamorfosi.
Dominano in apertura e in chiusura – nel testo disegnare la partitura di una vera e propria
e nella nostra rilettura – le esilaranti figure opera in musica. Elena Bucci e Marco Sgrosso
di Bertolt Brecht
traduzione Roberto Menin
progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso
e con altri attori in via di definizione
co-produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Le belle bandiere
Una rilettura da Brecht: una favola di metafore potente,
visionaria e necessaria
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 4
Invito a teatro turni A, B, C, D
13dal 4 al 16 dicembre
Teatro delle Passioni
Afghanistan: enduring freedom
TEATRO NAZIONALE
seconda parte
© Laila Pozzo
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 17 maratone I e II parte - domenica ore 15.30
The Great Game: Afghanistan è un affresco riaffermare la nostra fiducia nella capacità ruolo centrale che a nostro avviso il teatro
teatrale commissionato dal Tricycle Theatre, del teatro di raccontare grandi storie e può tornare ad avere nella comunità degli
la più grande officina di teatro politico di tornare ad avere una funzione “epica”, uomini. I diversi autori ci restituiscono
inglese, a tredici autori tra i più interessanti nel senso di elemento catalizzatore di una il risultato di un lavoro di ricerca storica
del teatro anglofono. «È un esempio di comunità attorno a grandi temi di interesse spesso accuratissimo, ma lo trasformano
quel teatro anglofono che ci piace e ci comune, di strumento utile per leggere il in vero teatro, emozionante, toccante e a
somiglia, e la vicenda dei rapporti tra mondo contemporaneo e interrogare la volte poetico».
Occidente e Afghanistan è metafora di tutti storia. I testi che danno vita all’epopea di
gli errori fatti in Asia. Ci sembra importante Afghanistan sono un esempio perfetto del Ferdinando Bruni, Elio De Capitani
di Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Claudia Coli, Michele Costabile, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana,
Fabrizio Matteini, Michele Radice, Emilia Scarpati Fanetti, Massimo Somaglino,
Hossein Taheri, Giulia Viana
coproduzione Teatro dell’Elfo e Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival
Un grande gioco metaforico per capire i rapporti tra
l’Afghanistan e l’occidente dal 1842 ai giorni nostri
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 4
Invito a teatro turno A
14dall’8 al 9 dicembre
Teatro Storchi
Spamalot i cavalieri della tavola molto molto rotonda
© Luca Vantusso
orario repliche
sabato ore 20 - domenica ore 17
Spamalot è un musical realizzato da Spamalot è un viaggio parodico all’interno tutti coloro che non li conoscono sarà una
Eric Idle, membro dei Monty Python. del mondo di Re Artù e i cavalieri della tavola perfetta occasione per entrare in questo
L’adattamento teatrale avvenne dopo rotonda alla ricerca del Sacro Graal, ma divertentissimo mondo.
trent’anni dall’uscita del film, nel 2004. A è anche un’operazione autoironica sullo Un cast eccezionale prenderà parte allo
raccogliere la sfida dell’adattamento in stesso mondo dei musical e dello show- spettacolo, a partire da Elio di Elio e Le
italiano è stato chiamato Rocco Tanica («34 business in generale. Storie Tese («Anch’io 34 anni fa vidi Il senso
anni fa vidi al cinema Il senso della vita e fu Spamalot, che non era stato mai adattato in della vita, ma a differenza di Rocco, l’unica
una folgorazione. È un onore essere stato Italia, per tutti i fan dei Monty Python sarà conseguenza fu che persi le chiavi della
scelto per quest’incarico»). un appuntamento da non perdere, e per macchina»).
Il Super Musical amabilmente tratto dal film "Monty Python e il Sacro Graal"
testo e liriche Eric Idle
musiche John Du Prez
traduzione e adattamento Rocco Tanica
regia Claudio Insegno
con Elio
e con Pamela Lacerenza, Andrea Spina, Umberto Noto, Giuseppe Orsillo, Filippo Musenga,
Thomas Santu, Luigi Fiorenti
ensemble Michela Delle Chiaie, Greta Disabato, Federica Laganà, Maria Carlotta Noè,
Simone De Rose, Daniele Romano, Alfredo Simeone, Giovanni Zummo
produzione Teatro Nuovo di Milano
Spamalot, il musical tratto da Monty Python e il Sacro Graal, film
culto del più grande gruppo comico di tutti i tempi
Gli abbonati Prosa 12 e Invito a teatro che rinnovano o sottoscrivono l’abbonamento nel mese di giugno potranno
ABBONAMENTI acquistare il biglietto ad un prezzo a loro riservato:
Prosa 12 turni 1, 2 platea, balconata e posto in palco: € 21,00 anziché € 28,00
I e II galleria: € 20,00 anziché € 25,00 Ai prezzi verrà applicato il diritto di prevendita
1514 dicembre
Teatro Storchi
Joie de vivre
TEATRO NAZIONALE
© Luca Del Pia
orario replica
venerdì ore 21
Joie de vivre è intelligenza vegetale non mondo vegetale in un elogio della "diversità", nel continuum dinamico dell’ambiente
teleologica. In essa non c’è progetto, rintracciata in tutti quei territori – difformi per conservare l’urgenza elementare della
direzione o scopo, nessun obiettivo verso per disposizione, tipologia e statuto – in cui propria esistenza.
cui tendere; solo un "fare spazio", tracciare l’azione dell’uomo si sottrae. Joie de vivre predilige la variazione di
un territorio in cui le cose accadono e Joie de vivre dice di un’inclinazione naturale scala, in cui le variabili ritmiche orientano
l’inatteso è accolto come un’epifania, una degli enti, di comportamenti emergenti e di la composizione coreografica in gesti la cui
rivelazione. relazioni polifoniche tra eventi ed elementi. origine vegetale è cercata nella profondità
Joie de vivre decostruisce il punto di vista In questi territori di confine, gli approdi non dei corpi, nelle infinite spazializzazioni
antropomorfico per seguire lo sviluppo del sono uniformi e le singolarità irrompono dell’anatomia.
progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio
ideazione e coreografia Simona Bertozzi
danzatori Inkeun Baik, Wolf Govaerts, Manolo Perazzi,
Sara Sguotti, Oihana Vesga
cantanti Mandakhjargal Dansuuren, Dalaijargal Dansuuren
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro
Comunale di Modena, Associazione Culturale Nexus
Elogio dello “stupore vegetale”,
Joie de vivre interroga il comportamento
e pratica lo spazio
come campo delle possibilità
1631 dicembre
Teatro Storchi
IL CAPODANNO ARRIVA UNA VOLTA SOLA:
RENDILO SORPRENDENTE!
C'è un posto dove niente è come sembra, dove tutto è possibile, almeno per una notte... è il teatro!
Regalati un'esperienza unica e indimenticabile: passa la notte dell'ultimo dell'anno al Teatro Storchi!
Troverai un'atmosfera magica e fuori dal tempo, pronta ad accogliere tutti i tuoi desideri.
Muori dalla voglia di sapere i dettagli?!
Presto scoprirai quello che ERT sta preparando per il 31 dicembre 2018,
ma intanto comincia a segnare in agenda:
la data la sai già, il resto... è tutto fuorché silenzio!!
Tutte le info e news a breve sul nostro sito emiliaromagnateatro.com
17dall’8 al 20 gennaio
Teatro delle Passioni
Per il tuo bene
TEATRO NAZIONALE
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Un giorno, nasce un bambino. piange. E la valanga comincia a smuoversi. hanno danneggiato: è diventato un adulto,
È puro, intatto: non sa niente. Uno sbaglio alla volta, gli errori si pieno di scelte sbagliate. Ed è pronto per
Poi, incontra i suoi genitori. E comincia a accumulano. riprodursi.
imparare delle cose. E il bambino continua a imparare. Questa è la famiglia.
Magari inizia anche bene, con le poppate e Impara a urlare, a buttare il cibo a terra, Per il tuo bene è la storia di una famiglia.
tutto, ma dopo poco, pochissimo, i genitori a dire le parolacce, a picchiare i suoi
sbagliano qualcosa. Spengono la luce compagni di classe, a giocare a videopoker,
all’improvviso, mettono la musica a volume a guidare contromano, e tutto perché, uno
troppo alto, insomma fanno un errore. Lui dopo l’altro, gli errori si sono accumulati, lo
testo e regia Pier Lorenzo Pisano
con attori in via di definizione
co-produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Teatro
Testo vincitore del Premio Riccione – Pier Vittorio Tondelli 2017
Un figlio ritorna a casa
per affrontare una situazione difficile,
e il suo arrivo rimette in moto
tragicomici meccanismi familiari
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 2, 3, 4
Invito a teatro turni B, C, D
18dal 12 al 13 gennaio
Teatro Storchi
Trascendi e sali
orario repliche
sabato ore 20 - domenica ore 17
Certamente quando Alessandro Bergonzoni celandosi nei vuoti e nelle ombre, non solo realtà. O meglio quella realtà che solo
scrive, allestisce e interpreta il suo quelle materiali e visibili, ma anche quelle gli artisti possono definire e modificare
quindicesimo testo, la domanda che nasce creati sciamanicamente dalla sua scrittura. grazie alla loro immaginazione, al loro
spontanea non può che essere: “Dove ci E cercare di raccontare o descrivere questo genio, alla loro ispirazione. Nel caso di
porterà stavolta la sua personalissima, delicatissimo movimento creativo può Bergonzoni, spalancando orizzonti del tutto
esilarante e poetica scrittura?” Sicuramente essere ardua impresa, forse impossibile: sorprendenti.
in una zona artistica dove “sicuramente” solo e solamente lui può guidare il suo
perde in definizione e in significato, dove pubblico verso una meta insolita che –
l’artista prova a esibirsi negandosi, anzi, a guardar bene – può essere proprio la
di e con Alessandro Bergonzoni
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
produzione Allibito srl Unipersonale
distribuzione e organizzaione Progetti Dadaumpa srl
Il nuovo, imprevedibile, pindarico, ardito
monologo di Alessandro Bergonzoni
Gli abbonati Prosa 12 e Invito a teatro che rinnovano o sottoscrivono l’abbonamento
nel mese di giugno potranno acquistare il biglietto ad un prezzo a loro riservato:
platea, balconata e posto in palco: € 21,00 anziché € 28,00
I e II galleria: € 20,00 anziché € 25,00
Ai prezzi verrà applicato il diritto di prevendita
19dal 17 al 20 gennaio
Teatro Storchi
La tragedia del vendicatore
TEATRO NAZIONALE
© Michelangelo Marchese
orario repliche
giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Declan Donnellan, uno dei più grandi registi allestimenti shakespeariani: Cymbeline nel bisogno compulsivo di autorappresentarsi
europei, Leone d’Oro alla carriera, dirige 2007, Macbeth nel 2010 e Racconto d’inverno per convincere se stessi, prima degli altri,
per la prima volta degli attori italiani in nel 2016. Ora affronta uno dei capolavori del di essere buoni e belli».
una coproduzione Piccolo Teatro di Milano- teatro elisabettiano, allegoria potente di un
Emilia Romagna Teatro Fondazione: La Seicento fatto di intrighi, di corruzioni, di (Donnellan a Anna Bandettini, per “la
tragedia del vendicatore (The Revenger’s narcisismi e di brame di potere. «Una storia Repubblica”).
Tragedy, 1606) dell’elisabettiano Thomas dove tutti i personaggi sono ossessionati dal
Middleton. Esauritissimi e applauditissimi sesso, dalla celebrità, dalla posizione sociale
sono stati negli anni i suoi geniali e dal denaro, dominati dal narcisismo e da un
di Thomas Middleton
drammaturgia e regia Declan Donnellan
versione italiana Stefano Massini
con Ivan Alovisio, Alessandro Bandini, Marco Brinzi, Fausto Cabra, Martin Ilunga
Chishimba, Christian Di Filippo, Raffaele Esposito, Ruggero Franceschini,
Pia Lanciotti, Errico Liguori, Marta Malvestiti, David Meden,
Massimiliano Speziani, Beatrice Vecchione
co-produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa,
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Intrighi, corruzione e brama di potere
in una corte del Seicento
spaventosamente contemporanea
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 2, 3, 4
Invito a teatro turni A, B, D
20dal 23 al 27 gennaio
Teatro Storchi
Turandot
TEATRO NAZIONALE
© Lorenzo Porrazzini
orario repliche
da mercoledì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Favola, per antonomasia, dell’esotismo Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di dell’arte, patrimonio indiscusso del moderno
orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni specchi tra due mondi, lontani in apparenza, teatro europeo. Questa Turandot prosegue
e promesse ferali, Turandot è divenuta nel ma reciprocamente attratti e affascinati la fortunata esperienza italo-cinese del
tempo (da Gozzi a Puccini) l’emblema del l’uno verso l’altro. Da un lato, dunque, la Faust, rinnovando un vivo confronto tutto
nostro immaginario verso la grande Cina. raffinata arte attoriale dell’Opera di Pechino, teatrale tra Oriente e Occidente.
Per la prima volta, ora, un regista italiano, abilissima mescolanza di recitazione, danza
proprio a partire dalla novella del principe e canto, tesa a una continua perfezione del
Calaf e della principessa Turandot, si gesto artistico, dall’altra, invece, il gusto
confronta con la tradizione dell’Opera di italiano per l’affabulazione da commedia
regia Marco Plini
regia per l'Opera di Pechino Xu Mengke
musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo
con gli attori della Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino
ensemble musicale composto da musicisti italiani e cinesi
produzione China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Teatro Metastasio di Prato
Turandot con gli attori della compagnia nazionale
dell’Opera di Pechino e un ensemble musicale
con musicisti italiani e cinesi, per la regia di Marco Plini
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 4
Invito a teatro turni A, C
21dal 29 al 30 gennaio
Teatro delle Passioni
Dentro le cose
© Mario Carlini
orario repliche
martedì e mercoledì ore 21
Con Dentro le cose, ultima produzione negli anni performance e monografie: Proiezione Verticale - avvicinamento a
di Laminarie di e con Febo Del Zozzo, la Jackson Pollock, Varlam Šalamov e Constantin Brancusi (2012), Jackson Pollock -
compagnia sceglie di confrontarsi con Constantin Brancusi. l’azione non agente (2008), Esagera - dedicato
alcune figure esemplari, “vite di un’altra A partire dalle produzioni precedenti, a Varlam Šalamov (2000) dialogano tra loro
fibra”, di cui si indaga la radicalità del Dentro le cose procede attraverso azioni nella sintesi di strutture scenografiche,
pensiero e delle opere, “figure esemplari” inedite tentando un nuovo punto di vista azioni performative, suoni e testi che
che hanno negato consenso alla forza sul linguaggio scenico a partire dalla prendono così nuova vita.
cieca del potere aprendo varchi luminosi materia e dai dispositivi scenici utilizzati
di cambiamento cui Laminarie ha dedicato per visualizzare il senso della nuda azione.
di e con Febo Del Zozzo
produzione Laminarie
Un attore solo in scena in disputa
con le figure e la materia,
in lotta con l’imprevisto
22dall’1 al 3 febbraio
Teatro delle Passioni
10 miniballetti
© Claudia Pajewski
orario repliche
venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 17
Un’antologia di danze in bilico tra geometria quaderno delle scuole elementari su cui ed effimera. Tra contorsioni e sforzi asfittici
e turbinio dove l’elemento aereo è Francesca Pennini annotava decine di si innesca uno scambio respiratorio che
paradigma di riflessione sui confini del coreografie mai eseguite. Una macchina mescola i volumi tra corpo e spazio, tra
controllo. Correnti e bufere, ventilatori del tempo per un’impossibile archeologia scena e pubblico in una geografia mobile,
e droni, uccelli e grand-jeté diventano che si declina sulla scena in una serie di sospesa e decisa, fluttuante e depositata.
allegorie sul legame tra coreografia e danza possibilità strampalate. Il corpo viene messo
in un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità alla prova prendendo in prestito i principi
del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura della termodinamica, passando dalla
e l’interpretazione. A fare da spartito un plasticità ginnica alla dinamica più vaporosa
regia, coreografia, danza Francesca Pennini
drammaturgia e disegno luci Angelo Pedroni, Francesca Pennini
produzione CollettivO CineticO, Le Vie dei Festival,
Danae Festival
Una performance ironica, dissacrante,
profonda e raffinata dell’apprezzatissima coreografa
e danzatrice emiliana Francesca Pennini
23dal 5 al 6 febbraio
Teatro delle Passioni
Vizio di Forma
orario repliche
martedì e mercoledì ore 21
Lavoriamo sull’opera più nascosta di Primo di questo lucido intellettuale (troppo Ci troviamo in un buco nero e una
Levi, nel centenario della sua nascita, spesso intrappolato nel consolatorio funzionaria, specialista nel mestiere di
alla ricerca di una sua voce cosmica e ruolo di testimone) è un pozzo senza infilare anime nei corpi, cerca di venderci,
poetica, nel tentativo di trovare destinatari fine di riflessioni filosofiche sull’essere a noi - non-nati -, la vita sulla terra: non ci
e significati per un balbettio radio senza umano oggi, sul potere della tecnica, sul saranno altre occasioni, i candidati sono
destinatario e senza senso: siamo partiti destino delle nostre coscienze, sul tessuto tanti e ognuno dovrà scegliere in piena
dallo studio dei racconti di fantascienza originario, sulla falsificazione del linguaggio, libertà.
scoprendo un mondo ricchissimo di idee, sull’abuso pornografico delle immagini, sulla
predizioni, immagini, angosce. La scrittura distruzione della natura.
uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Primo Levi
di e con Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
partitura sonora Patrizio Barontini
produzione Archivio Zeta 2017, progetto areadibrocà
L’opera nascosta di Primo Levi,
nel centenario della nascita,
alla ricerca di una sua voce cosmica
24dal 12 al 17 FEBBRAIO
Teatro delle Passioni
BELVE una farsa
© D. Burberi
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 17
BELVE racconta l’evolversi al limite del a rivelarsi molto diversa da ciò che ci si prossima all’incubo, alla follia e al thriller,
delirio di una cena tra due coppie diverse aspetta. La farsa è, credo, l’unico vero anche se allegramente trasformati in un
tra loro ma intimamente legate. In un clima genere teatrale, quello che rifiuta, più di tutti gioco paradossale, decisamente fuori di
di crescente tensione e violenza, tra frutti gli altri, ogni possibilità di trasformazione o testa e più divertente possibile.
di mare, strane macchinazioni e improbabili ibridazione. Ha delle regole di ferro, che in
convitati, la storia ribalta di continuo il folle pratica non sono mai cambiate, da Plauto a Armando Pirozzi
gioco del dominio e del potere che ogni Billy Wilder. Il suo tema nascosto è sempre il
personaggio cerca di stabilire sull’altro, ma denaro e il potere che ne deriva. Ed è forse
in realtà, alla resa dei conti, tende sempre proprio per questo che la farsa è sempre
di Armando Pirozzi
uno spettacolo di Massimiliano Civica
con Alberto Astorri, Salvatore Caruso, Alessandra De Santis, Monica Demuru,
Vincenzo Nemolato, Aldo Ottobrino
produzione Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello
Una farsa contemporanea
che fa ridere il pubblico
non a denti stretti
ma a bocca aperta
25dal 13 al 17 febbraio
Teatro Storchi
When the Rain Stops Falling
TEATRO NAZIONALE
© Sveva Bellucci
orario repliche
da mercoledì a venerdì ore 21 - sabato ore 20 - domenica ore 15.30
Sta piovendo. Gabriel York aspetta l’arrivo al 2039 - alle soglie di un incredibile diluvio nostre vite e cambi la Storia, e di come
del figlio che non vede da quando questi torrenziale in cui il passato si materializza la Storia stia già cambiando il presente
aveva sette anni: «So cosa vuole. Vuole in una valigia e un pesce caduto dal cielo sull’ombra del futuro.
quello che tutti i giovani vogliono dai loro ha il sapore eccentrico della pioggia di Pochi oggetti, qualche ombrello, una valigia.
padri. Vuole sapere chi è. Da dove viene. rane in Magnolia di Anderson. When the E la proiezione di uno scheletrico albero
E per quanto ci provi, non so cosa dirgli». Rain Stops Falling racconta del tempo genealogico che ci ricorda che il punto
È questo l’inizio di una saga familiare, un come sapere e dimenticanza, sapore e non è tanto scoprire la ‘vera storia’ di una
viaggio ‘genealogico’ nella memoria, le leitmotiv involontario. Di come il tempo famiglia, ma è la famiglia stessa.
eredità e l’abbandono, che ci porta - dal 1959 meteorologico influenzi magicamente le
di Andrew Bovell
regia Lisa Ferlazzo Natoli
traduzione Margherita Mauro
con Caterina Carpio, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Anna
Mallamaci, Emiliano Masala, Camilla Semino Favro, Francesco Villano e un attore
da definire
co-produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma
in collaborazione con Teatro Due di Parma
con il sostegno di Australian Embassy-Rome
Un viaggio ‘genealogico’ nella memoria:
il tempo come sapere e dimenticanza,
sapore e leitmotiv involontario
ABBONAMENTI
Prosa 12 turni 1, 2, 3, 4
Invito a teatro turni A, B, C
26dal 19 al 22 FEBBRAIO
Teatro delle Passioni
La scortecata
© Festival di Spoleto/MLAntonelli-Agf
orario repliche
da martedì a venerdì ore 21
Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento shakespeariani. che le fa un incantesimo, e diventata una
de peccerille, noto anche col titolo di La scortecata è lo trattenimiento decemo de bellissima giovane, il re se la prende per
Pentamerone (cinque giornate), è una la iornata primma e narra la storia di un re moglie.
raccolta di 50 fiabe raccontate in 5 che s’innamora della voce di una vecchia. Il In una scena vuota, due uomini, a cui
giornate, scritte da Giambattista Basile. re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra sono affidati i ruoli femminili come nella
Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, dal buco della serratura, la invita a dormire tradizione del teatro settecentesco,
nutrito di espressioni gergali, proverbi con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi drammatizzano la fiaba incarnando i
e invettive popolari, produce modi e di essere stato ingannato, la butta giù dalla personaggi.
forme espressamente teatrali tra lazzi finestra. La vecchia non muore ma resta
della commedia dell’arte e dialoghi appesa a un albero. Da lì passa una fata
liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
testo e regia Emma Dante
con Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola
produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale
Una fiaba antica che ritorna,
la costruzione di un mondo affascinante
e sofisticato a partire dal basso
27dal 21 al 23 febbraio
Teatro Storchi
Donka Una lettera a Čechov
© Viviana Cangialosi
orario repliche
da giovedì a sabato ore 21
Un teatro fatto di fragili equilibri, sovrap- decifrando note e appunti, donando corpo corpi sospesi.
posizione di immagini, musica dal vivo, e forma ai suoi enigmatici silenzi. Donka, in «Ho deciso di scoprire Čechov andando
acrobazia, danza rende omaggio ad Anton russo, è un piccolo sonaglio che si appende alla ricerca di particolari, di dettagli nella
Čechov e alla magia delle sue parole. Lo alla canna da pesca e che suona quando un sua vita, nelle pagine dei suoi scritti e non
spettacolo ha aperto le celebrazioni per il pesce abbocca: Čechov adorava pescare, la solo. Ho pensato di dare forma ai silenzi
150mo anniversario della nascita di Anton pesca era per lui una forma di abbandono contenuti nelle note dei suoi diari e di creare
Čechov a Mosca, nel gennaio 2010, all’interno alla meditazione. Il regista, affascinato da immagini partendo dalle sue annotazioni».
del Chekhov International Theatre Festival. quest’immagine, da sempre in cerca di “stati
Daniele Finzi Pasca si è immerso nella vita di leggerezza” nel lavoro di coreografo, dà Daniele Finzi Pasca
dello scrittore, nei suoi testi e nei suoi diari, vita a un poema visivo fatto di oggetti e
autore, regista, designer luci e coreografo Daniele Finzi Pasca
musiche e orchestrazione, designer suono e coreografa Maria Bonzanigo
direttore di creazione Antonio Vergamini
scenografia e accessori Hugo Gargiulo
direttore associato Julie Hamelin Finzi
produzione Compagnia Finzi Pasca
Lo spettacolo-culto di Finzi Pasca per celebrare
il genio di Čechov: 298 rappresentazioni,
186’798 spettatori, 61 città in 25 paesi
Gli abbonati Prosa 12 e Invito a teatro che rinnovano o sottoscrivono l’abbonamento
nel mese di giugno potranno acquistare il biglietto ad un prezzo a loro riservato:
platea, balconata e posto in palco: € 21,00 anziché € 28,00
I e II galleria: € 20,00 anziché € 25,00
Ai prezzi verrà applicato il diritto di prevendita
28dal 26 al 27 FEBBRAIO
Teatro Storchi
SOLO. Il nuovo one man show.
orario repliche
Il nuovo, atteso One Man Show martedì e mercoledì ore 21
di Arturo Brachetti:
SOLO, the Master of quick change
Un ritorno alle origini per Brachetti, che in
questo spettacolo, aprirà le porte della sua
casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa
senza luogo e senza tempo, in cui il sopra
diventa il sotto e le scale scendono per salire.
Dentro ciascuno di noi esiste una casa come
questa, dove ognuna delle stanze racconta
un aspetto diverso del nostro essere e
gli oggetti della vita quotidiana prendono
vita, conducendoci in mondi straordinari
dove il solo limite è la fantasia. È una casa
segreta, senza presente, passato e futuro,
in cui conserviamo i sogni e i desideri…
Brachetti schiuderà la porta di ogni camera,
per scoprire la storia che è contenuta e che
prenderà vita sul palcoscenico.
Reale e surreale, verità e finzione, magia e
realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo
Brachetti, il grande maestro internazionale
di quick change che ritorna con un varietà
surrealista e funambolico, in cui immergersi
lasciando a casa la razionalità.
di e con Arturo Brachetti
consulenza creativa e testi Stefano Genovese
musiche originali Fabio Valdemarin
produzione Arte Brachetti srl
Gli abbonati Prosa 12 e Invito a teatro
che rinnovano o sottoscrivono l’abbonamento
nel mese di giugno potranno acquistare
il biglietto ad un prezzo a loro riservato:
© Paolo Ranzani
platea, balconata e posto in palco:
€ 25,00 anziché € 32,00
I e II galleria:
€ 20,00 anziché € 25,00
Ai prezzi verrà applicato il diritto di prevendita
29dal 15 al 17 MARZO
Teatro delle Passioni
Storia di un’amicizia
orario repliche
venerdì ore 21 prima parte - sabato ore 20 seconda parte - domenica ore 15.30 maratona (prima, seconda e terza parte)
Lo spettacolo, diviso in tre capitoli (Le due un futuro i cui confini feroci faticano ancora di un’amicizia diviene qui, invece, il titolo del
bambole, Il nuovo cognome e La bambina a delinearsi con nettezza. Il rapporto tra le racconto, in forma di spettacolo, che Elena
perduta), si basa sulla storia dell'amicizia tra biografie delle due donne e la Storia di un Greco (Chiara Lagani) compone a partire
due donne, seguendo passo passo la loro Paese travagliato dalle sue metamorfosi si dalle vicende di una vita che la legano a
crescita individuale, il modo di influenzarsi intrecciano in una sorta di agone narrativo Lina Cerullo (Fiorenza Menni), la sua amica
reciprocamente, i sentimenti, le condizioni che procede per squarci subitanei ed geniale.
di distanza e prossimità che nutrono nei epifanie improvvise.
decenni il loro rapporto. Sullo sfondo la Nel romanzo della Ferrante, Un’amicizia era il
coralità di una città/mondo dilaniata dalle titolo del libro che raccontava, a posteriori,
contraddizioni del passato, del presente e di la vicenda del rapporto tra due donne; Storia
tratto dalla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante (Edizioni e/o)
testi Elena Ferrante (brani da “L’amica geniale”), Chiara Lagani (brani liberamente
ispirati a Frank Lyman Baum, Toti Scialoja, Wislawa Szymborska)
ideazione Chiara Lagani e Luigi De Angelis
drammaturgia Chiara Lagani
regia, light design e progetto sonoro Luigi De Angelis
con Chiara Lagani e Fiorenza Menni
produzione Napoli Teatro Festival, Ravenna Festival, E-production
in collaborazione con AterlierSì
Fanny & Alexander porta in scena
la storia delle amiche geniali
Elena e Lila che ha appassionato
il mondo intero
30dal 16 al 17 marzo
Teatro Storchi
La Bibbia riveduta e scorretta
© Laila Pozzo
orario repliche
sabato ore 20 - domenica ore 17
Germania 1455, Johannes Gutenberg intro- Dio si presenta con un’autobiografia lo che lui considera un insieme di sto-
duce la stampa a caratteri mobili creando l’e- manu-scolpita di suo pugno su lastre di rie scollegate e bizzarre in un vero e
ditoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna. pietra e chiede a Gutenberg di pubbli- proprio best seller: La Bibbia.
Conscio della portata rivoluzionaria di carla con l’intento di diffonderla in tutte Tra discussioni infinite, riscritture e liti, nella
questa scoperta, Gutenberg sta per le case del mondo e diventare così il più tipografia prenderanno vita le vicende più
scegliere il primo titolo da stampare, grande scrittore della storia. Gutenberg, incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento,
quando bussa alla sua porta un Signo- da bravo teutonico, è molto risoluto e sa le parti scartate e tutta la Verità sulla Crea-
re. Anzi, il Signore. È proprio Dio che da bene cosa cerca il pubblico in un libro. zione del mondo, finalmente senza censure.
millenni aspettava questo momento. Cercherà quindi di trasformare quel-
uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
regia Giorgio Gallione
musiche Lorenzo Scuda
interpretato da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda,
Fabio Vagnarelli (Gli Oblivion)
produzione Agidi srl
Il nuovo, irresistibile, dissacrante musical comico
degli Oblivion, che lascerà il pubblico senza fiato
Gli abbonati Prosa 12 e Invito a teatro che rinnovano o sottoscrivono l’abbonamento nel mese di giugno potranno
ABBONAMENTI acquistare il biglietto ad un prezzo a loro riservato:
Prosa 12 turni 3, 4 platea, balconata e posto in palco: € 21,00 anziché € 28,00
I e II galleria: € 20,00 anziché € 25,00 Ai prezzi verrà applicato il diritto di prevendita
31dal 20 al 21 marzo
Teatro delle Passioni
Is,Is Oil
orario repliche
mercoledì e giovedì ore 21
Petrolio è un vastissimo e folgorante af- nel sociale “Carlo di Polis” e nel sensuale dell’Italia, una analisi delle dinamiche di
fresco simbolico dell’attualità, nel quale “Carlo di Tetis”, ed è la storia dell’Eni, il co- potere, un attraversamento delle mitologie,
Pasolini racconta la grande trasformazione losso petrolifero italiano, che gestisce la uno scavo nei meandri dell’eros, e un omag-
antropologica degli italiani fra gli anni ‘50 principale fonte di energia, tra gli intrallazzi gio a Pasolini a 40 anni dalla morte del più
e gli anni ‘70, così come le grandi manovre politici e la grande criminalità. lucido intellettuale italiano del dopoguerra.
occulte che intrecciano affarismo, mafia Lo spettacolo ricuce alcuni dei mille fili di
e politica. cui è intessuto il romanzo, ponendosi al
Petrolio è l’intreccio di diverse narrazioni. È tempo stesso come una riflessione sulle
la storia dell’ingegnere Carlo, che si sdoppia trasformazioni sociali e antropologiche
liberamente ispirato a Petrolio di Pier Paolo Pasolini
regia Andrea Adriatico
cast in via di definizione
produzione Teatri di Vita
Una riflessione sulle trasformazioni sociali
dagli anni ‘50 a oggi
ispirata a Petrolio di Pasolini
3223 marzo
Teatro Storchi
Giselle
© Stella Olivier
orario repliche
sabato ore 20
Il balletto classico Giselle racconta di una la Regina delle Villi, è una Sangoma (un Dopo la sua vendetta, potrà affrancarsi dalla
giovane contadina che muore di crepacuore guaritore tradizionale). Le Villi sono spiriti morte e tornare a essere libera.
dopo aver scoperto che il suo amato è / antenati che invitano Giselle a unirsi a «Nel balletto tradizionale, l’intreccio
promesso a un’altra. Le Villi, spiriti femminili loro. Non si tratta di un gruppo di ragazze narrativo è molto chiaro, ma la psicologia
che costringono gli uomini a danzare fino afflitte, ma di qualcosa di più spaventoso. dei personaggi non è molto indagata… io
alla morte, portano Giselle fuori dalla sua Sono donne morte straziate dal dolore. vorrei andare più in profondità, e creare
tomba con l’intento di uccidere il suo amato, Vogliono vendetta. I loro spiriti potranno delle Villi che siano davvero feroci».
ma l’amore di Giselle lo salverà. essere liberi solo se otterranno la morte di
Nella versione di Dada Masilo, Myrtha, chi le ha fatte soffrire. Giselle non perdona. Dada Masilo
coreografia Dada Masilo
musica Philip Miller*
disegni William Kentridge
produzione Dada Masilo, The Dance Factory
su commissione di The Joyce Theater, Stephen and Cathy Weinroth Fund for New Work; the
Hopkins Center, Dartmouth College; la Biennale de la Danse de Lyon 2018, Sadler’s Wells
ulteriore sostegno alla commissione La Batie-Festival de Geneve
*con il sostegno ulteriore di SAMRO FOUNDATION
Il classico della danza Giselle
reinterpretato dalla poliedrica
danzatrice sudafricana Dada Masilo
33dal 28 al 30 MARZO
Teatro delle Passioni
Littoral
© F. Bianchi
orario repliche
giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 20
Il giovane Wilfrid si trova di fronte a un interrompe la sua ricerca cercando di di domani devono fare i conti col proprio
compito inaspettato: seppellire il corpo del fissare i suoi ricordi in un montaggio filmico, passato.
padre che non ha mai conosciuto. Inizia da e dallo stesso padre ormai defunto che, Il testo di Wajdi Mouawad è una profonda
qui un percorso ironico, grottesco e a volte come il fantasma di Amleto, lo accompagna riflessione sul rapporto tra Padri e Figli,
surreale in cui il protagonista si muove nei verso il luogo della sepoltura, la terra natia tra Tradizione e Innovazione, tra Passato
meandri della sua memoria accompagnato dei suoi avi. Qui, in un luogo abbandonato e e Futuro.
da un fantomatico cavaliere – memoria distrutto dalla guerra Wilfrid incontra altri
della sua infanzia perduta – da una troupe ragazzi come lui, altri giovani che hanno
cinematografica, che continuamente perso il Padre e che per diventare gli uomini
di Wajdi Mouawad
traduzione Giulia Pizzimenti
regia Vincenzo Picone
con Davide Gagliardini, Silvia Lamboglia, Luca Nucera, Gian Marco Pellecchia,
Giulia Pizzimenti, Massimiliano Sbarsi, Emanuele Vezzoli
produzione Fondazione Teatro Due
Una riflessione sul rapporto
tra padri e figli declinata
in modo originale e coinvolgente
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