Meridiana - 249 Bimestrale di astronomia - Società astronomica ticinese

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Meridiana

Bimestrale di astronomia
Anno XLIII                        Luglio-Agosto 2017             249
Organo della Società Astronomica Ticinese e dell’Associazione Specola Solare Ticinese
SOCIETÀ ASTRONOMICA TICINESE
                                     www.astroticino.ch

   RESPONSABILI DELLE ATTIVITÀ PRATICHE                                            TELESCOPIO SOCIALE
Stelle variabili:                                                  Il telescopio sociale è un Maksutov da 150 mm di
A. Manna, La Motta, 6516 Cugnasco                                  apertura, f=180 cm, di costruzione russa, su una
(091.859.06.61; andreamanna@freesurf.ch)                           montatura equatoriale tedesca HEQ/5 Pro munita di
Pianeti e Sole:                                                    un pratico cannocchiale polare a reticolo illuminato e
S. Cortesi, Specola Solare, 6605 Locarno                           supportata da un solido treppiede in tubolare di accia-
(091.751.64.35; scortesi@specola.ch)                               io. I movimenti di Ascensione Retta e declinazione
Meteore, Corpi minori, LIM:                                        sono gestiti da un sistema computerizzato
S. Sposetti, 6525 Gnosca (091.829.12.48;                           (SynScan), così da dirigere automaticamente il tele-
stefanosposetti@ticino.com)                                        scopio sugli oggetti scelti dallʼastrofilo e semplificare
Astrofotografia:                                                   molto la ricerca e lʼosservazione di oggetti invisibili a
Carlo Gualdoni (gualdoni.carlo@gmail.com)                          occhio nudo. È possibile gestire gli spostamenti
Inquinamento luminoso:                                             anche con un computer esterno, secondo un determi-
S. Klett, Via Termine 103, 6998 Termine                            nato protocollo e attraverso un apposito cavo di colle-
(091.220.01.70; stefano.klett@gmail.com)                           gamento. Al tubo ottico è stato aggiunto un puntatore
Osservatorio «Calina» a Carona:                                    red dot. In dotazione al telescopio sociale vengono
F. Delucchi, Sentée da Pro 2, 6921 Vico Morcote                    forniti tre ottimi oculari: da 32 mm (50x) a grande
(079-389.19.11; fausto.delucchi@bluewin.ch)                        campo, da 25 mm (72x) e da 10 mm (180x), con bari-
Osservatorio del Monte Generoso:                                   letto da 31,8 millimetri. Una volta smontato il tubo otti-
F. Fumagalli, via Broglio 4 / Bonzaglio, 6997 Sessa                co (due viti a manopola) e il contrappeso, lo strumen-
(fumagalli_francesco@hotmail.com)                                  to composto dalla testa e dal treppiede è facilmente
Osservatorio del Monte Lema:                                       trasportabile a spalla da una persona. Per lʼimpiego
G. Luvini, 6992 Vernate (079-621.20.53)                            nelle vicinanze di una presa di corrente da 220 V è in
Sito Web della SAT (http://www.astroticino.ch):                    dotazione un alimentatore da 12 V stabilizzato. È poi
Anna Cairati (acairati@gmail.com)                                  possibile lʼuso diretto della batteria da 12 V di unʼau-
Tutte queste persone sono a disposizione dei soci e                tomobile attraverso la presa per lʼaccendisigari.
dei lettori di “Meridiana” per rispondere a domande                Il telescopio sociale è concesso in prestito ai soci che
sullʼattività e sui programmi di osservazione.                     ne facciano richiesta, per un minimo di due settimane
                                                                   prorogabili fino a quattro. Lo strumento è adatto a
                        MAILING-LIST
                                                                   coloro che hanno già avuto occasione di utilizzare
AstroTi è la mailing-list degli astrofili ticinesi, nella
                                                                   strumenti più piccoli e che possano garantire serietà
quale tutti gli interessati allʼastronomia possono
                                                                   dʼintenti e una corretta manipolazione. Il regolamento
discutere della propria passione per la scienza del
                                                                   è stato pubblicato sul n. 193 di “Meridiana”.
cielo, condividere esperienze e mantenersi aggiorna-
ti sulle attività di divulgazione astronomica nel Canton                                  BIBLIOTECA
Ticino. Iscriversi è facile: basta inserire il proprio indi-       Molti libri sono a disposizione dei soci della SAT e
rizzo di posta elettronica nellʼapposito form presente             dellʼASST presso la biblioteca della Specola Solare
nella homepage della SAT (http://www.astroticino.ch).              Ticinese (il catalogo può essere scaricato in formato
Lʼiscrizione è gratuita e lʼemail degli iscritti non è di          PDF). I titoli spaziano dalle conoscenze più elemen-
pubblico dominio.                                                  tari per il principiante che si avvicina alle scienze del
                                                                   cielo fino ai testi più complessi dedicati alla raccolta e
                 QUOTA DI ISCRIZIONE
                                                                   allʼelaborazione di immagini con strumenti evoluti.
Lʼiscrizione per un anno alla Società Astronomica
                                                                   Per informazioni sul prestito, scrivere alla Specola
Ticinese richiede il versamento di una quota indivi-
                                                                   Solare Ticinese (cagnotti@specola.ch).
duale pari ad almeno Fr. 40.- sul conto corrente
postale n. 65-157588-9 intestato alla Società                       PERSONE DI RIFERIMENTO PER MERIDIANA
Astronomica Ticinese. Lʼiscrizione comprende lʼabbo-               Spedire articoli da pubblicare (possibilmente in for-
namento al bimestrale “Meridiana” e garantisce i dirit-            mato Word) a:
ti dei soci: prestito del telescopio sociale, accesso alla         Sergio Cortesi: scortesi1932@gmail.com
biblioteca.                                                        Anna Cairati : acairati@gmail.com

                                                               2
N. 249 (luglio-agosto 2017)

Sommario
Astronotiziario                                                                                                           4
La tempesta solare perfetta del 2012                                                                                     12
News dal Sole                                                                                                            19
Alla ricerca dellʼasteroide                                                                                              21
Lʼuomo della missione Rosetta                                                                                            25
Rapporto 2016 dellʼattività pratica “Corpi Minori”                                                                       29
Rapporto LIM                                                                                                             31
Con lʼocchio allʼoculare…                                                                                                33
Effemeridi da maggio a luglio 2017                                                                                       34
Cartina stellare                                                                                                         35
               La responsabilità del contenuto degli articoli è esclusivamente degli autori.

                                                                                       Redazione:
Editoriale
                                                                                       Specola Solare Ticinese
Questo numero di Meridiana vede lʼinizio della pubblicazione di una nuova              6605 Locarno Monti
rubrica periodica, le “Solar News”, redatte a cura del nostro specialista sola-        Sergio Cortesi (direttore),
re, prof. Mario Gatti, già apprezzato collaboratore e anche autore, in que-            Michele Bianda, Anna Cairati,
sto numero, dellʼarticolo “La tempesta solare perfetta” di pag.12                      Philippe Jetzer, Andrea Manna
Tra le attualità dellʼAstronotiziario ci piace segnalare la scoperta della             Collaboratori:
“Superterra” JWST, pianeta molto simile al nostro, anche se 40 volte più               Mario Gatti, Stefano Sposetti
grande. Ormai i pianeti extrasolari scoperti sono oggi più di quattromila, di          Editore:
cui circa un centinaio situati nelle zone “abitabili” della propria stella: e le       Società Astronomica Ticinese
indagini coprono meno dellʼuno per cento dello spazio della nostra                     Stampa:
Galassia! Con i nuovi strumenti e le sempre più sofisticate tecniche attuali,          Tipografia Poncioni SA, Losone
sicuramente non siamo lontani dal mettere in evidenza forme di vita aliene             Abbonamenti:
                                                                                       Importo minimo annuale:
su qualcuno di quei pianeti e su altri che scopriremo nei prossimi decenni.
                                                                                       Svizzera Fr. 30.-, Estero Fr. 35.-
Un riassunto del lavoro di maturità che si è aggiudicato il secondo premio
                                                                                       (Società Astronomica Ticinese)
al concorso Fioravanzo di questʼanno occupa quattro pagine e comprende                 La rivista è aperta alla collaborazio-
anche una ricerca originale dellʼautore Alessio Tam, studente del prof.                ne dei soci e dei lettori. I lavori
Renzo Ramelli al Liceo Cantonale di Bellinzona.                                        inviati saranno vagliati dalla reda-
                                                                                       zione e pubblicati secondo lo spa-
                                    Copertina                                          zio a disposizione. Riproduzioni
La bellissima composizione di due scatti mandataci da Marco Iten ed effettuata         parziali o totali degli articoli sono
alle 20:50 del 29 marzo 2017. Lʼottima situazione meteo e la perfetta posizione        permesse, con citazione della
  della Luna mentre tramontava dietro le case di Brè (sopra Locarno), hanno            fonte.
                     contribuito a renderla molto suggestiva.                          Il presente numero di “Meridiana” è
Lʼimmagine è composta da due riprese di circa 6 secondi a 100 ASA, lʼuna con           stato stampato in 1.100 esemplari.
 il moto siderale della montatura inserito e lʼaltra con il moto disinserito. Le due
riprese sono state sovrapposte adattando i livelli di colore, contrasto, luminosità
e nitidezza. Fotocamera CanonEOS 600D. Rifrattore Borg 125/800 con ridutto-
         re di focale. La foto appare anche sulla pagina web della SAT.

                                                                   3
Astronotiziario
                                                                            a cura di Coelum
                                                                      (www.coelum.com/news)

 LA NAVETTA FEDERATSIYA POTREBBE
 PORTARE I PRIMI COSMONAUTI SULLA
      LUNA (Veronica Remondini-
          Astronautinews.it)

       La nuova navetta russa Federatsiya
sostituirà la Soyuz ormai 50enne e, come
afferma la Tass in un comunicato del 17
marzo scorso, potrà accompagnare i primi
cosmonauti sulla Luna, visto che potrà porta-
re un gruppo di quattro astronauti sia in orbita
terrestre sia nello spazio profondo con missio-
ni di durata mensile. La navetta è stata studia-                La navetta russa Federatsiya
ta per poter rimanere nello spazio fino a un
anno, agganciata a una stazione spaziale, un                  Mark Serov, a capo del Flight Test
periodo doppio rispetto a quello di una Soyuz.         Center di Energia Space Rocket Corporation,
Il progetto potrebbe essere inserito nel pro-          aggiunge che Federatsiya avrà molte caratte-
gramma più ampio ventilato da NASA negli               ristiche di livello avanzato tra cui un computer
ultimi tempi, ossia il posizionamento di una           “a prova di guasto” che farà concorrenza al
stazione spaziale in orbita lunare per testare         sistema usato sullʼamericana Orion. “Il com-
le tecnologie necessarie per un futuro viaggio         puter di bordo è studiato con un sistema di
su Marte: in questo senso la Russia potrebbe           ridondanza tale da rendere impensabili even-
quindi disporre di un elemento chiave. Per il          tuali fallimenti. Seguendo la tradizione delle
2021 è previsto un test senza equipaggio in            capsule Soyuz, avrà solamente pochi pulsan-
orbita terrestre, mentre la prima missione con         ti e serviranno ad attivare lʼalimentazione di
equipaggio vedrà la luce nel 2023. I vettori           backup e recuperare così il lavoro dei compu-
scelti per i lanci saranno Angara-A5B e                ter stessi”. Lʼapporto umano rimarrà comun-
Angara-A5P. Il CEO di Energia, Vladimir                que indispensabile, come spiega lo stesso
Solnstev, dichiara di essere a buon punto: “Al         Serov: “Supportiamo lʼidea di un “operatore
momento tutta la parte burocratica del proget-         attivo”: il processo di controllo automatico
to è stata assolta e ora stiamo producendo le          dovrà procedere solo con la supervisione del-
singole unità che poi andranno ad assemblar-           lʼessere umano. Il sistema informerà gli astro-
si”. Federatsiya è costruita per lʼ80 per cento        nauti su eventuali aggiornamenti e sarà esso
con materiali compositi e il veicolo di discesa        stesso a richiedere il completamento delle
sarà in alluminio: “Il punto è proprio questo:         varie mansioni. Il metodo di controllo manua-
capire quale materiale sia il più adatto per la        le è invece stato studiato per quelle attività
costruzione del veicolo di discesa” continua           non previste dagli algoritmi del sistema auto-
Solnstev, “stiamo lavorando con lʼalluminio,           matico”. Una manopola di comando sarà
ma dobbiamo considerare di primaria impor-             installata tra i sedili del comandante e del
tanza anche la competitività economica”.               secondo. Secondo Serov lo spazio di lavoro in

                                                   4
Federatsiya è organizzato meglio rispetto a                     Lo scorso mese Roscosmos ha lanciato
quello di Orion e usufruisce dei moderni meto-           una campagna di reclutamento per un nuovo
di di comunicazione. “I nostri colleghi dʼoltreo-        gruppo di cosmonauti in vista di missioni luna-
ceano” afferma “hanno iniziato lo sviluppo               ri a bordo di Federatsiya. Il vice-responsabile
delle loro navette molto tempo fa ed è per               di Roscosmos, Aleksandr Ivanov, ha dato lʼan-
questo che non possono, ad esempio, utiliz-              nuncio durante una conferenza stampa: “La
zare pannelli con sensori a bordo di Orion,              selezione durerà fino alla fine dellʼanno e i
perché la board di controllo è già stata creata.         risultati saranno resi noti alla fine di dicembre.
Noi abbiamo iniziato più tardi e crediamo che            Selezioneremo da sei a otto praticanti. Lo
lʼuso di questi sensori sarà la tendenza del             scopo di questa campagna è quello di trovare
futuro”.                                                 i migliori specialisti che già hanno una certa
       Federatsiya avrà tre monitor touch scre-          esperienza con il lavoro nello spazio o con le
en per i cosmonauti: “Allʼinizio avevamo pen-            tecnologie aeree. Saranno i primi piloti della
sato di installarne cinque” spiega Serov, “uno           futura navetta russa. Tutto sarà gestito
principale, due per il comandante e due per il           dallʼInternational Space Program e saranno i
secondo, ma poi abbiamo deciso che mettere-              primi russi a volare sulla Luna” afferma il vice-
mo un solo schermo per ciascuno più uno                  presidente. I candidati dovranno sottostare a
principale che potrà essere usato da tutti indi-         diverse fasi di selezione tra cui test di attitudi-
stintamente”. Questo tipo di touch screen in             ne professionale, esami medici, qualità psico-
particolare potrà essere utilizzato anche con i          logiche e test fisici. Le candidature potranno
guanti e con le tute spaziali: “Non cʼè nemme-           essere inoltrate da cittadini russi fino ai 35
no bisogno di cucire qualche patch sensibile             anni con laurea in ingegneria, ricerca o in altre
al tocco. Questi schermi erano stati progettati          specialità legate al volo e che abbiano espe-
per operare in condizioni di vuoto e con pres-           rienza lavorativa. “I candidati con esperienza
sioni diverse, incluse le condizioni di una              nella costruzione di velivoli o razzi, che lavo-
EVA” aggiunge Serov. Passando ai servizi                 rano in industrie del settore allʼinterno della
igienici, la toilette di Federatsiya sarà posizio-       Federazione Russa avranno la priorità” con-
nata in una cabina isolata dal resto della               ferma il comunicato stampa. Il capo di
navetta. “Stiamo creando unʼarea che garanti-            Roscosmos Igor Komarov pensa però che sia
sca vera privacy, qualcosa che una tenda non             indispensabile una collaborazione internazio-
è in grado di dare” scherza Serov, che spiega            nale anche con investitori privati. Solo così si
però lʼimportanza della sua affermazione: “Il            potranno raccogliere i fondi necessari per
comfort nello spazio è essenziale. Se sono in            sostenere lʼesplorazione umana verso la Luna
condizioni confortevoli i membri dellʼequipag-           e Marte. “Bisogna partire dallʼorbita terrestre
gio lavorano più efficacemente e il lavoro effi-         bassa per poi procedere verso quella lunare e
cace è cruciale per la sicurezza del volo. Per           solo alla fine pensare al Pianeta Rosso” affer-
la cabina della toilette abbiamo pensato a un            mava Komarov in una conferenza accademi-
concetto nuovo, con materiale appropriato. Al            ca sulla cosmonautica e in effetti la corsa alla
momento siamo nella fase di modellazione 3D              Luna sembra essere tornata sulla bocca delle
del mock-up”.                                            agenzie spaziali e di qualche privato. In parti-

                                                     5
colare nella primavera del 2016 è uscita la
notizia secondo cui la russa RRSC Energia e
la statunitense Boeing stavano sviluppando
un progetto congiunto di una stazione orbitale
lunare in due versioni distinte: due piccoli
moduli a sé oppure un modulo unico più gran-
de. La NASA sta accarezzando lʼidea di pro-
gettare una stazione spaziale in orbita lunare
per testare le tecnologie richieste per un volo
umano verso Marte. Lunedì 3 aprile Boeing
ha svelato i suoi studi per un Deep Space
Gateway e i relativi sistemi di trasporto. Il
direttore generale di ESA Johann-Dietrich
Woerner ha promosso lʼidea del Moon Village
sulla superficie lunare al quale possono con-
tribuire nazioni individuali con vari elementi.
       Vedremo nel prossimo futuro se il pen-              Nell'impressione artistica il pianeta transita di
siero di Komarov di utilizzare la Luna come               fronte a LHS 1140. Si trova nella zona abitabi-
base di partenza sarà la strategia vincente.                 le della sua stella, pesa circa 6,6 volte la
                                                           Terra e nella grafica è stata rappresentata in
JWST, QUESTA SUPER-TERRA È PER TE                           blu l'atmosfera che il pianeta potrebbe aver
         (Corrado Ruscica)                                        conservato. Crediti: M. Weiss/CfA

       Lo studio dei mondi alieni sta decisa-             avere un oggetto migliore di questo per tenta-
mente entrando in una nuova fase, man mano                re di rispondere a una delle grandi domande
che gli astronomi selezionano corpi celesti al            della scienza: la ricerca di evidenze di vita al
di fuori del nostro Sistema Solare alla ricerca           di fuori del nostro pianeta”.
di tracce di vita extraterrestre. È di oggi la sco-              Situato ad appena 40 anni luce da noi,
perta di una nuova super-Terra potenzialmen-              nel sistema stellare Lhs 1140, il pianeta, a cui
te abitabile: un obiettivo primario, al punto che         è stata associata la sigla Lhs 1140b, è stato
i ricercatori lʼhanno subito posta in cima alla           identificato grazie al metodo del transito.
lista degli oggetti più importanti per lo studio          Misurando la variazione della luce causata dal
delle atmosfere planetarie. La ricerca è pub-             transito del pianeta davanti al disco stellare,
blicata su Nature.                                        gli astronomi hanno trovato che la sua dimen-
       “Si tratta dellʼesopianeta più interessan-         sione è circa 40 volte più grande di quella del
te che ho avuto modo di analizzare negli ulti-            nostro pianeta. Lʼoggetto è stato identificato
mi dieci anni”, spiega Jason Dittmann                     grazie al telescopio MEarth-South situato
dellʼHarvard-Smithsonian           Center       for       presso il Cerro Tololo Inter-American
Astrophysics (CfA) e autore principale dello              Observatory. Questo insieme di otto telescopi,
studio. “Difficilmente possiamo sperare di                con il suo compagno MEarth-North, va a cac-

                                                      6
cia di stelle rosse e deboli, note come nane M,                 Lhs 1140 è una stella molto debole. Con
per identificare esopianeti col metodo del               una dimensione pari a un quinto di quella del
transito. Grazie allo strumento Harps (High              Sole, essa ruota più lentamente rispetto a
Accuracy Radial velocity Planet Searcher),               Trappist-1 e non emette molta della radiazio-
installato presso il telescopio di 3,6 metri             ne di alta energia che potrebbe favorire
dellʼEso a La Silla, in Cile, il team è stato in         lʼemergere di eventuali forme di vita sul piane-
grado di rivelare lʼeffetto di oscillazione della        ta. Dato che la stella è così debole e fredda,
stella ospite causata dalla rivoluzione del pia-         la sua zona abitabile è molto vicina a essa. Il
neta. Questi dati sono stati successivamente             pianeta compie una rivoluzione ogni 25 giorni
combinati con quelli derivanti dal metodo del            e a quella distanza riceve, a confronto, solo
transito permettendo così agli astronomi di              metà della radiazione che arriva a Terra dal
realizzare misure accurate della dimensione,             Sole.
massa e densità del pianeta. Queste misure                      Anche se il pianeta può essere oggi
indicano che Lhs 1140b ha una massa 6,6                  potenzialmente abitabile, il suo passato
volte superiore a quella della Terra, il che indi-       potrebbe essere stato molto difficile. Gli scien-
ca una composizione più densa e molto pro-               ziati ritengono che durante le fasi iniziali, la
babilmente rocciosa. Nel sistema Trappist-1,             radiazione stellare ultravioletta fosse così
situato a una distanza simile, sono stati iden-          intensa da portare via tutta lʼacqua dallʼatmo-
tificati pianeti più piccoli e potenzialmente abi-       sfera del pianeta, causando un effetto serra
tabili ma solo per uno di essi la densità è stata        come quello che vediamo oggi su Venere.
misurata in maniera accurata, anche se i dati            Inoltre, i ricercatori ritengono che il pianeta
indicano che non si tratti di un corpo celeste di        potrebbe aver ospitato per milioni di anni un
tipo roccioso. Ora, dato che il pianeta passa            oceano di magma sulla sua superficie.
davanti al disco stellare, a differenza di               Alimentato dal calore degli elementi radioatti-
Proxima Centauri b, il mondo alieno più vicino           vi naturali, quellʼoceano di lava avrebbe rifor-
al nostro, gli scienziati potrebbero esaminare           nito lʼatmosfera di vapore fino a che la stella
in futuro lʼeventuale atmosfera. Infatti, man            raggiunse lʼattuale fase dʼemissione di radia-
mano che il pianeta transita davanti alla stel-          zione. In altre parole, questo processo avreb-
la, la luce stellare viene filtrata dallʼatmosfera       be portato acqua al pianeta, rendendolo così
planetaria lasciando così una traccia della sua          adeguato per la vita così come la conoscia-
presenza. Tuttavia, saranno necessari tele-              mo.
scopi di nuova generazione per catturare                        “Adesso, siamo in una fase di ipotesi
segnali molto deboli.                                    per ciò che riguarda la composizione dellʼat-
        “Questo pianeta rappresenterà un obiet-          mosfera”, conclude Dittmann. “Speriamo che
tivo primario per il telescopio spaziale James           le osservazioni future ci permettano di rivela-
Webb quando sarà lanciato nel 2018”, dice                re per la prima volta lʼatmosfera di un pianeta
David Charbonneau del CfA, co-autore dello               potenzialmente abitabile. Stiamo ora cercan-
studio. “Sono entusiasta allʼidea di poterlo stu-        do tracce di acqua e in ultima analisi di ossi-
diare da Terra con il Giant Magellan                     geno molecolare”.
Telescope, che è attualmente in costruzione”.

                                                     7
Visione artistica della sonda Cassini in un passaggio tra il pianeta e gli anelli

 SATURNO MAI COSÌ VICINO, E CASSINI                    tre gli scienziati lavorano sul mistero di questo
     TROVA IL “GRANDE VUOTO”                           livello di polveri così basso, molto più basso
         (Paola De Gobbi)                              del previsto”.
                                                              Un ambiente più polveroso avrebbe
       Cassini si prepara al secondo passag-           richiesto lʼuso del piatto dellʼantenna principa-
gio ravvicinato (2 maggio alle 21:38 ora italia-       le come scudo, e un adeguamento del “come”
na), in volo tra lʼatmosfera del pianeta e il          e “quando” effettuare le osservazioni.
bordo interno degli anelli. E mentre gli inge-         Fortunatamente invece il “piano B” per il
gneri di volo gioiscono per il primo passaggio         momento sembra non essere più necessario.
riuscito alla perfezione, senza incidenti, gli         Per il momento, grazie alle osservazioni e ai
scienziati rimangono perplessi…non che non             dati raccolti durante la prima orbita del “Grand
siano lieti dellʼesito, ma non si aspettavano          Finale”, in quella fascia larga circa 2ʼ000 chi-
davvero una così bassa presenza di polveri in          lometri tra il pianeta e gli anelli, non ci sono
quella zona. “The Big Empty”, così lo chiama-          grandi particelle che possano costituire un
no gli astronomi, sembra quasi il titolo di una        pericolo per la sonda.
canzone…                                                      Nel primo tuffo del 26 aprile, pur sapen-
       “La regione tra gli anelli e Saturno è          do che non si sarebbero dovuti trovare grossi
apparentemente un “Grande Vuoto” (the Big              ostacoli, non si sapeva con certezza a cosa si
Empty, appunto...), queste le parole del               andava incontro, e la sonda è stata orientata
Cassini Project Manager Earl Maize, NASA               in modo da usare lʼantenna come scudo, a
Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in              protezione della delicata strumentazione – e
California, che conferma: “Cassini continua            lo farà anche in quattro dei 21 tuffi mancanti,
quindi nel suo percorso come previsto, men-            quelli in cui passerà attraverso le frange più

                                                   8
interne degli anelli di Saturno. Uno dei due               LE NUOVE FRONTIERE DELLA NASA
strumenti non coperti dallʼantenna/scudo è il                        (Fulvia Croci)
Radio and Plasma Wave Science (o RPWS, il
secondo è un magnetometro). Durante i pas-                     La NASA rinnova il proprio interesse
saggi sul piano degli anelli ma subito fuori dal         verso lʼesplorazione dei pianeti del Sistema
bordo più esterno, ha “contato” centinaia di             Solare e dei suoi corpi minori. Lʼagenzia ame-
collisioni con particelle di polvere, mentre             ricana sta vagliando dodici proposte, presen-
durante il passaggio del 26 aprile ha contato            tate sotto il programma New Frontiers, che
solo pochi “ping”. Quando i dati raccolti da             verranno sottoposte a valutazioni scientifiche
RPWS vengono convertiti in suoni, le particel-           e tecnologiche nei prossimi sette mesi. La
le che colpiscono lo scudo si “sentono” come             migliore, verrà sviluppata in circa due anni per
colpi e crepitii che coprono gli usuali suoni            poi partire intorno al 2025. Gli obiettivi della
delle particelle cariche per la cui rilevazione è        selezione fanno riferimento a sei aree del-
stato costruito. Passando nel bordo interno              lʼesplorazione del Sistema Solare: la prima
degli anelli ci si aspettava altrettanto rumore e        riguarda missioni in grado di riportare a Terra
disturbo, se non di più…e invece i fischi delle          campioni provenienti da una cometa, la
particelle cariche si sono sentiti sorprendente-         seconda mira alla raccolta di materiale dal
mente chiari e la trasmissione è stata “pulita”.         Polo Sud della Luna, la terza prevede lʼesplo-
       “È stato alquanto…disorientante” con-             razione delle lune Titano ed Encelado, la
fessa William Kurth, team leader del RPWS                quarta è dedicata a Saturno, la quinta a
(Università di Iowa, Iowa City). “Non abbiamo            Venere, la sesta è destinata allo studio degli
sentito quello che ci aspettavamo di sentire.            asteroidi troiani e alla raccolta di campioni in
Ho ascoltato i dati della prima immersione               situ.
diverse volte e posso probabilmente contare il                 “Il programma New Frontiers vuole dare
numero di impatti sulle le dita di due mani”.            una risposta ai grandi quesiti che interessano
Lʼanalisi dei dati rivela che pochissime sono le         il nostro Sistema Solare – ha commentato
particelle incontrate e nessuna più grande di            Thomas Zurbuchen, della direzione scientifica
una particella di fumo (allʼincirca di dimensio-         NASA di Washington – e non vediamo lʼora di
ni di 1 micron massimo). Il tuffo del 2 maggio,          andare avanti con queste missioni”. Lʼesito
avverrà in una zona molto vicina a quella del            delle selezioni relative alla fase iniziale di stu-
primo passaggio, e Cassini sarà libera di                dio, verrà annunciato alla fine di novembre e il
osservare attentamente gli anelli, poco prima            concept prescelto potrà procedere nel proces-
di attraversare il loro piano. La sonda è stata          so di valutazione. Si tratta della quarta missio-
velocemente ruotata (anzi… “rotolata”) per               ne scelta nellʼambito di New Frontiers, le pre-
poter calibrare il magnetometro. Come nel                cedenti sono state New Horizons per Plutone,
primo passaggio, Cassini sarà in silenzio                Juno per Giove e OSIRIS-REx, che è partita
radio durante il passaggio ravvicinato a                 lo scorso 9 settembre alla volta dellʼasteroide
Saturno e si volterà con la sua antenna verso            Bennu con lʼobiettivo di riportare sulla Terra
la Terra per inviare i dati solo il giorno succes-       un campione di materiale nel 2023.
sivo (il 3 maggio a partire dalle 16:13 italiane).

                                                     9
Kelt è composto da due telescopi robotici,
                                                    North e South (rispettivamente in Arizona e in
                                                    Sudafrica) che scandagliano il cielo notturno
                                                    analizzando oltre 5 milioni di stelle.
                                                           Abbiamo detto “polistirolo”, ma cosa
                                                    vuol dire? Gli esperti hanno notato che questo
                                                    esopianeta sembra un “pallone gonfiato”, e
                                                    non è un insulto…è la realtà: si tratta di uno
                                                    dei pianeti più gonfi, più voluminosi e meno
                                                    densi finora conosciuti. Il suo diametro è di
                                                    circa il 40 per cento maggiore rispetto a quel-
                                                    lo di Giove, ma ha solo un quinto della sua
                                                    massa. La stella attorno a cui orbita lʼesopia-
                                                    neta è estremamente luminosa, e ciò permet-
                                                    te una misurazione precisa delle proprietà
                                                    atmosferiche. Tali osservazioni aiuteranno gli
 Elaborazione artistica dellʼesopianeta Kelt-       astronomi a sviluppare in futuro strumenti per
11b, dalla densità particolare: sembra polisti-     osservare i diversi tipi di gas presenti nelle
 rolo. Lʼoggetto orbita attorno a una brillante     atmosfere fuori il nostro sistema planetario.
    stella. Crediti: Walter Robinson/Lehigh         Come Giove o Saturno, Kelt-11b è un grande
                     University                     pianeta gassoso che conclude unʼorbita ogni
                                                    4,7 giorni (quindi è molto vicino alla sua stella
KELT-11B, UN PIANETA LEGGERO COME                   madre). Il destino di questo pianeta di polisti-
  IL POLISTIROLO (Eleonora Ferroni)                 rolo, così estremo ed esotico, è segnato: Kelt-
                                                    11 (cioè la stella in questione) ha iniziato la
       Si trova a 320 anni luce dalla Terra e la    sua trasformazione in gigante rossa utilizzan-
sua densità è a dir poco particolare: sembra        do parte del suo “carburante nucleare” e ciò
quella del polistirolo. Parliamo dellʼesopianeta    porterà – nei prossimi 100 milioni di anni – alla
Kelt-11b, scoperto nel 2016 attorno a una stel-     scomparsa del pianeta, che verrà letteralmen-
la subgigante da alcuni ricercatori della           te inghiottito dalla stella senza possibilità di
Lehigh University. Ha unʼatmosfera da record        salvezza. Alla scoperta del pianeta hanno
(la colonna di gas arriva fino a 2ʼ763 chilome-     contribuito numerosi scienziati provenienti da
tri dʼaltezza dalla superficie), ed essendo rela-   diversi enti sparsi per il mondo, ma anche una
tivamente vicino (si fa per dire!) al Sistema       quarantina di citizen scientists, cioè scienziati
Solare, il pianeta è un ottimo candidato per        amatoriali che hanno avuto accesso ai dati di
cominciare a studiare le atmosfere degli            Kelt-11. Futuri studi e osservazioni sul piane-
oggetti extrasolari in cerca di tracce di vita.     ta potrebbero fornire ulteriori informazioni sul
Kelt-11b è stato scoperto da Joshua Pepper          meccanismo che provoca questo rigonfia-
con il telescopio Kilodegree Extremely Little       mento in oggetti simili a Kelt-11b. La grande
Telescope (Kelt) tramite il metodo del transito.    atmosfera del pianeta offre lʼopportunità per

                                                  10
sviluppare innovative tecniche di analisi delle    “sostiene che lo spazio cambi in una scala di
sostanze chimiche che formano le atmosfere         tempo di un miliardesimo, di miliardesimo, di
degli esopianeti per valutarne lʼeventuale abi-    miliardesimo…di miliardesimo di secondo! Se
tabilità.                                          non ancora più velocemente. Con un
                                                   Universo che si espande e si contrae, in modo
 NUOVE IDEE PER LʼESPANSIONE DEL-                  diverso da punto a punto, in questa scala di
 LʼUNIVERSO, VA RIPENSATO IL RUOLO                 tempi”. In questo modo, alla nostra scala spa-
       DELLʼENERGIA OSCURA?                        zio-tempo vediamo solo una media di questo
         (Gianluigi Marsibilio)                    ribollire selvaggio, che ce lo fa sembrare
                                                   molto più tranquillo e i cui cambiamenti ci
       Il quadro teorico della fisica è sempre     appaiono molto, molto più lenti. Il lavoro pub-
una storia avvincente da divulgare e sostan-       blicato è una proposta per affrontare in modo
zialmente ogni giorno viene aggiunto un tas-       nuovo un problema storico come quello della
sello: la ricerca pubblicata su Physical Review    costante cosmologica e della sua incompatibi-
D da parte di Qingdi Wang, Zhen Zhu, e             lità con la “lenta” ma accelerata espansione
William G. Unruh dellʼUniversità della British     osservata nellʼUniverso. La proposta del grup-
Columbia, ha fornito un quadro nettamente          po richiama il concetto di schiuma quantica di
diverso dellʼUniverso e della sua espansione.      Wheeler: “Wheeler, nelle sue intuizioni di
Nello spazio in cui viviamo infatti, zoommando     come dovrebbero essere lo spazio e il tempo
il nostro Universo si dovrebbe assistere,          in una scala così piccola, si avvicinò allʼidea
secondo i ricercatori, a una fluttuazione quan-    che la struttura delle distanze spazio-tempo-
tistica oscillante e selvaggia da parte di ogni    rali dovesse essere incredibilmente caotica
singolo punto, che si espande e contrae. I due     (higgledy-piggledy usando un suo termine)”.
effetti tenderebbero a un annichilamento che               Lo spazio e il tempo dunque sembrano
però, in scala macroscopica, avrebbe lʼeffetto     fluttuare, ma rimane difficile sentire il loro
di spingere lʼUniverso a espandersi, lenta-        ondeggiare, dato che tutto questo avviene a
mente e con una certa accelerazione.               una scala miliardi e miliardi di volte più picco-
       Gli astronomi si sono posti, sperimental-   la, anche rispetto alle dimensioni di un elettro-
mente, il problema di questa accelerazione fin     ne. A noi non resta che perderci in questo
dal 1998: la spiegazione migliore è stata che      modello teorico che con unʼidea brillante ci fa
lo spazio non può essere vuoto, ma deve            ondeggiare, quasi al ritmo delle onde, avvici-
essere permeato da unʼenergia oscura che           nandoci alla stagione estiva e al cosmo.
“spinge via” letteralmente la materia, accele-
rando così lʼespansione dellʼUniverso.              Abbiamo ricevuto lʼautorizzazione di pub-
       Abbiamo intervistato William G. Unruh,       blicare di volta in volta su “Meridiana” una
che ci spiega invece in modo molto semplice         scelta delle attualità astronomiche conte-
questa nuova e radicale ipotesi: “A noi lo spa-     nute nel sito italiano “Coelum/news”.
zio sembra essere praticamente statico, con
cambiamenti in una scala di tempo dellʼordine
di miliardi di anni”. Il modello proposto invece

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Mancata, per nostra fortuna. Se no sarebbero stati guai molto seri.

La tempesta solare
     perfetta del 2012
Mario Gatti

        Il Sole, si sa, è la fonte unica e insostitui-          La mattina del 1. settembre 1859 era una
bile di energia per la vita di noi terrestri e per la    bella mattina luminosa e soleggiata, Richard
salute del nostro pianeta, ma forse noi stiamo           Christopher Carrington, giovane (aveva solo 33
contribuendo a comprometterla piuttosto se-              anni allora) ma già affermato astronomo britan-
riamente. Però è altrettanto vero che questa             nico, si apprestava ad aprire la cupola del suo
stella che si trova al posto giusto, ha la tempe-        osservatorio privato a Redhill, nel Surrey, per
ratura giusta, insomma ha tutto di giusto (alme-         dedicarsi a una delle sue attività preferite e nella
no per adesso, fra qualche miliardo di anni ne           quale era diventato espertissimo: lʼosservazione
dovremo riparlare) per permetterci di vivere una         delle macchie solari. Non sapeva che di lì a
vita tranquilla, può trasformarsi in un potenziale       poco sarebbe stato lʼunico essere umano testi-
killer per lʼumanità o meglio per la sua tecnolo-        mone di un evento (che da lui poi prese il nome
gia e per la fonte primaria di energia, lʼelettricità,   e che oggi infatti tutti conosciamo come evento
cose delle quali la maggior parte di noi non può         Carrington) destinato a mutare per sempre i
fare a meno. E questo comporterebbe una serie            rapporti scientifici di conoscenza tra gli uomini e
di altri problemi, comʼè facile immaginare.              il Sole. Alle 11:05, mentre stava disegnando
        In un mio articolo, pubblicato sui numeri        accuratamente, come suo solito, un grosso
219 e 220 di “Meridiana”, dal titolo “Space              gruppo di macchie solari posto in prossimità del
Weather”, ho illustrato abbastanza dettagliata-          centro del disco solare, la sua attenzione fu
mente quelli che potrebbero essere gli effetti sul       attratta da un fenomeno curioso e mai visto
nostro pianeta e i suoi abitanti dovuti alle bizze       prima: proprio al centro del gruppo di macchie si
della nostra stella che comunemente, anche se            andavano delineando delle zone brillanti, che
non esattamente, sono etichettate come “tem-             crescevano rapidamente in luminosità e dimen-
peste solari”. Ebbene, nel luglio del 2012 il Sole       sioni, fino ad assumere lʼaspetto di due piccoli
ne ha prodotta una che se, per così dire, aves-          fagioli luminosi dentro lʼoscurità delle grosse
se preso meglio la mira, avrebbe avuto conse-            macchie presenti sul Sole. Incuriosito,
guenze a dir poco devastanti per lʼesistenza di          Carrington tracciò accuratamente sul disegno
buona parte dellʼumanità, quanto meno quella             quello che stava osservando, che tanto rapida-
che si autodefinisce moderna, industrializzata e         mente era apparso e altrettanto rapidamente
tecnologicamente avanzata. Per poter capire              sembrava avviato a scomparire. In effetti la cosa
meglio lʼentità del rischio che abbiamo corso            strana durò solo pochi minuti, poi le zone brillan-
occorre un riferimento, una pietra di paragone,          ti scomparvero lasciando solo le solite, consue-
quindi andiamo con ordine e partiamo con la              te macchie a far compagnia allʼesterrefatto
storia di un evento che ha segnato di fatto la fine      osservatore. Non capendo assolutamente che
della semplice astronomia solare e lʼinizio della        cosa avesse visto, Carrington cercò immediata-
vera astrofisica solare. Quella scienza che              mente di contattare altri astronomi, per avere
ancora oggi gli studiosi specializzati portano           conferma della stranezza della sua osservazio-
avanti per cercare di capire i misteri (e ce nʼè         ne. Al momento non trovò altre testimonianze,
ben più di uno in verità, ma questa è unʼaltra           ma molte ne saltarono fuori dopo qualche gior-
storia) che rimangono da spiegare sul funziona-          no... Oggi noi sappiamo che Carrington ebbe la
mento della stella Sole.                                 fortuna di osservare quello che adesso chiamia-

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mo un “brillamento”, più correttamente denomi-          campo magnetico della Terra era come impaz-
niato “flare”, che consiste in una emissione            zito: 18 ore dopo le 11:05 del 1. settembre 1859
improvvisa e violenta di una quantità impressio-        la Terra era sotto lʼattacco della più violenta tem-
nante di energia sotto forma di onde elettroma-         pesta geomagnetica che si sia mai abbattuta su
gnetiche e particelle cariche quasi relativistiche      di noi, almeno da quando gli uomini osservano
(cioè con velocità non lontana da quella della          il Sole con regolarità.
luce). Nel caso di Carrington il termine “brilla-              Gli effetti di quel cataclisma magnetico
mento” è esatto, perché con questo termine si           furono per fortuna più spettacolari che pratici.
intende la porzione visibile di un flare, che emet-     Furono paralizzate le trasmissione telegrafiche
te radiazione in tutte le frequenze, dai raggi x        in quasi tutto il mondo, molti telegrafisti rimase-
alle onde radio. I perfezionisti della fisica solare    ro folgorati (in qualche caso anche seriamente,
amano definire i brillamenti white light flare, cioè    ma non si ha notizia di decessi) da intense cor-
letteralmente “flare in luce bianca”. Chiamatelo        renti elettriche che percorsero le linee, di cui
come volete, sta di fatto che quello osservato da       oggi noi sappiamo spiegare le cause: sono
Carrington è sicuramente stato il più intenso           dovute allʼinduzione elettromagnetica prodotta
evento energetico solare avvenuto dopo lʼinven-         dal disturbo recato al campo magnetico terre-
zione del telescopio e prima dellʼavvento del-          stre da una grandiosa “emissione coronale di
lʼera spaziale.                                         massa” (CME), che seguì il potentissimo flare
       Per cercare di capirne di più, Carrington si     osservato da Carrington. Quello che sicuramen-
recò allora presso lʼOsservatorio di Kew, dove          te non mancò sulla Terra, e ce lo raccontano le
operava un altro famoso astronomo di quel               cronache del tempo, soprattutto quelle dei mari-
tempo, Warren De la Rue, e dove era alloggiato          nai, fu uno spettacolo mai visto di aurore polari,
un rudimentale ma efficace magnetografo che,            osservate in entrambi gli emisferi fino addirittura
esattamente come un sismografo traccia le               a latitudini quasi equatoriali, altro che polari. Chi
onde sismiche, misurava le perturbazioni del            fosse interessato a questa avvincente storia
campo magnetico della Terra, o meglio di una            può leggerla nei dettagli nel bellissimo libro, che
sua componente che giace sul piano equato-              non dovrebbe mancare nella biblioteca degli
riale (che noi oggi chiamiamo vettore H o meri-         astronomi o astrofili, solari e non, “I Re del
diano magnetico). Lo strumento era rozzo, e             Sole”, editore Einaudi, che racconta anche i
funzionava grazie a piccoli aghi magnetici              contributi di tanti altri astronomi, che aprirono la
sospesi al soffitto con dei lunghi e sottili fili di    strada della moderna astrofisica, da Herschel, a
seta, sui quali veniva inviato un raggio luminoso       Maunder, a Hale e altri.
a sua volta riflesso verso un rotolo di carta foto-            Al di là dello spettacolo gentilmente e gra-
sensibile sulla quale un pennino tracciava a            tuitamente offerto dal Sole in quegli ormai lonta-
inchiostro i “movimenti” degli aghetti magnetici e      ni giorni (in verità le tempeste geomagnetiche
quindi di riflesso, è il caso di dirlo, le variazioni   durarono dal 28 agosto al 3 settembre del 1859,
del magnetismo terrestre. Ebbene, una volta             Carrington osservò solo uno dei flare che ebbe-
giunto a Kew, trascorse ormai diverse ore dalla         ro luogo in quel periodo) due sono le cose certe.
sua osservazione, Carrington, insieme a un              La prima: “lʼevento Carrington” costituisce una
altrettanto stupito De la Rue, osservò che il           pietra miliare per lʼastronomia, in quanto per la

                                                    13
gnetico planetario Kp e alla scala NOAA,
                                                      descritti dettagliatamente negli articoli di
                                                      “Meridiana” citati in precedenza, oppure si può
                                                      fare riferimento a un altro indice di attività che,
                                                      diversamente da Kp, non ha un limite superiore
                                                      (o meglio inferiore come vedremo). Si tratta del-
                                                      lʼindice DST, che sta per Disturbance Storm
                                                      Time, ossia letteralmente “tempo di disturbo
                                                      della tempesta”. I suoi valori ufficiali sono mi-
                                                      surati a Kyoto, in Giappone, presso il WDC,
                                                      World Data Center for Geomagnetism
                                                      (http://wdc.kugi.kyoto-u.ac.jp/index.html).
                                                      Grazie allʼindice DST è possibile “misurare” lʼin-
 Figura 1: Lo spettacolo delle Aurore Polari          tensità del disturbo prodotto dal Sole sul campo
meriterebbe di essere visto almeno una volta          magnetico della Terra. Vediamo come.
                  nella vita.                                Innanzitutto dobbiamo parlare della cor-
      Cortesia: https://www.greenme.it                rente ad anello o corrente equatoriale. È una
                                                      corrente elettrica prodotta da particelle cariche
prima volta si capì che il magnetismo terrestre       (principalmente elettroni, ma anche ioni positivi
può essere influenzato dal Sole, che quindi non       di altre specie atomiche in misura minore),
è legato alla Terra dal solo “cordone ombelicale”     intrappolate, per così dire, dalla forza del campo
della gravità (cosa che fu intuita molti anni prima   magnetico terrestre (detta “forza di Lorentz”) e
da William Herschel e che poi fu definitivamen-       costrette a seguire una traiettoria quasi circola-
te dimostrata, dopo mille peripezie scientifiche,     re sul piano dellʼequatore terrestre, a una
da Edward W. Maunder). La seconda: se un              distanza oscillante dai 3 ai 5 raggi terrestri dal
evento come quello Carrington accadesse ai            nostro pianeta. La corrente ad anello fluisce in
nostri tempi, nei quali lʼumanità dipende dalla       senso orario (per un osservatore che guardi ide-
tecnologia, dalle telecomunicazioni e soprattut-      almente la Terra da sopra il polo nord) e produ-
to dallʼenergia elettrica in modo pressoché tota-     ce un campo magnetico di polarità opposta a
le, le sue conseguenze sarebbero a dir poco           quello terrestre. Quindi variazioni positive della
catastrofiche. Siccome il catastrofismo va di         corrente ad anello inducono altrettante variazio-
moda e spesso se ne abusa, vediamo come sia           ni in negativo, quindi diminuzioni, del campo
possibile “misurare” lʼentità di un evento energe-    magnetico terrestre, in particolare della sua già
tico solare, in modo da attribuire il giusto peso a   citata componente detta vettore H. Lʼindice DST
un evento di tipo Carrington o ad altri che si        è una misura di queste deflessioni del campo
sono succeduti (ce ne sono stati, e anche in          magnetico terrestre, che avvengono sempre in
tempi recenti, sebbene molto meno intensi) o          concomitanza dellʼarrivo di fasci di particelle
che potrebbero ripetersi nel futuro.                  accelerate espulse dal Sole durante un flare o
       Per stabilire lʼentità di una tempesta geo-    una CME. Misurato in unʼunità detta nanotesla
magnetica si può far ricorso allʼindice geoma-        (nT), lʼindice DST è quindi una misura indiretta,

                                                  14
basata sullʼaumento dellʼintensità della corrente
ad anello, della “forza” di una tempesta geoma-
gnetica. Tanto più lʼindice raggiunge valori nega-
tivi, tanto maggiore è lʼintensità del disturbo geo-
magnetico prodotto dal Sole. Lʼindice DST è cal-
colato con una formula detta “relazione di
Dessler-Parker-Sckopke”, ma deve essere                  Figura 3: Tracciato dell'indice DST in condi-
debitamente corretto per eliminare influenze            zioni di sole quieto. Uno scenario ben diverso
parassite generate da altri effetti elettrici che si           da quello della figura precedente.
aggiungono alle variazioni della corrente ad                     Cortesia: http://wdc.kugi.kyoto-
anello durante una tempesta geomagnetica,                        u.ac.jp/dst_realtime/index.html
come la corrente trasversa alla coda e le corren-
ti allineate al campo. Tralasciando queste que-        lʼindice DST si è avvicinato ai -450 nT, il che fa
stioni, troppo specialistiche e complicate, faccia-    della Halloween Storm una delle più intense mai
mo parlare le immagini: nella figura 2 è riportato     registrate. Di contro, la figura 3 mostra invece
il tracciato dellʼindice DST durante la famosa         lʼindice DST in condizioni di Sole quieto, come
“tempesta di Halloween” della fine di ottobre del      nel mese di febbraio di questʼanno 2017, quan-
2003. Come si può vedere, il valore minimo del-        do più quieto non poteva essere.
                                                              Una bella domanda sorge adesso sponta-
                                                       nea: quale sarebbe stato lʼindice DST dellʼeven-
                                                       to Carrington, se nel 1859 fossimo già stati in
                                                       grado di determinarlo? Anche se non proprio
                                                       con lʼesattezza di una misura diretta, è possibi-
                                                       le però darne una stima, grazie ai rudimentali
                                                       tracciati magnetografici raccolti da Carrington e
                                                       de La Rue a Kew in quei giorni di sconvolgimen-
                                                       ti geomagnetici. In figura 4 è riportato uno di
                                                       questi:
   Figura 2: Tracciato dell'indice DST per la                 Con tutte le cautele del caso, è stato pos-
  famosa "Tempesta di Halloween" del 2003.             sibile stimare che lʼevento del 1. settembre 1859
Nell'immagine sono indicati anche gli intervalli       avrebbe avuto un indice DST attorno ai -850 nT,
di DST che classificano la forza delle tempe-          il che fa impallidire al confronto la pur violenta
 ste geomagnetiche: per quella di Halloween,           Halloween Storm, che ha avuto un indice (que-
con il suo DST prossimo ai -450 nT, si Ë trat-         sta volta reale e misurato direttamente) di circa
   tato di una di quelle che vengono definite          la metà. Chiaro quindi che un evento di tipo
 "superstorm" o "extreme storm". Nel 2012 Ë            Carrington avrebbe quanto meno effetti deva-
            successo ben di peggio...                  stanti sulla nostra vita, con accecamento di
  Cortesia: http://www.aer.com/science-rese-           satelliti, trasmissioni satellitari, GPS e telefonia
  arch/space/space-weather/space-weather-              cellulare inclusi, completamente interrotti per
                    index.html                         ore o giorni. E ancora: violente correnti indotte al

                                                   15
del 1859 sia di circa 150 anni. Ora, visto che
                                                       1859 più 150 (facendo i fanatici delle statistiche,
                                                       il che non è mai un bene) fa 2009, ecco che ci
                                                       potremmo sentire tutti in apprensione, in quanto
                                                       proprio di questi tempi la probabilità che il Sole
                                                       ci tiri addosso tutta la sua potenza aumenta in
                                                       modo piuttosto sensibile.
                                                               Sarà stato un caso, ma proprio di questi
                                                       tempi, ed esattamente il 23 luglio del 2012 il
                                                       Sole ha prodotto un altro evento Carrington (ma
Figura 4: Tracciato delle variazioni del campo         ben più intenso), “sbagliando” di soli tre anni sul-
 magnetico terrestre durante la tempesta del           lʼipotetica (perché di questo si tratta) periodicità
     1859 registrato il 1 Settembre 1859               di 150 anni. Questo però fa riflettere anche le
all'Osservatorio di Kew, poi esaminato insie-          anime più candide e diffidenti nei confronti delle
me ad altri tracciati da R.Carrington e W. De          statistiche. Il fatto è che, per fortuna dellʼumani-
                    la Rue.                            tà intera, flare, CME, fasci di particelle relativisti-
          Cortesia: www.lescienze.it                   che che hanno determinato questo evento che,
                                                       lo vedremo, ha dellʼimpressionante, sono stati
suolo che potrebbero danneggiare in modo               generati dalla faccia del Sole opposta rispetto
drammatico, fino al completo black-out, le cen-        alla Terra, che si è vista quindi risparmiata
trali elettriche, con costi enormi e tempi lunghis-    unʼesperienza che non sarebbe stata proprio
simi per il loro completo ripristino. Quindi il pro-   esaltante per nessuno di noi. Ovviamente, a
blema, oltre che tecnologico, diverrebbe soprat-       parte le pubblicazioni specializzate che si sono
tutto economico, in un mondo la cui economia           occupate della cosa (al termine dellʼarticolo si
globale di questi tempi non se la passa troppo         trovano delle referenze in proposito) e un artico-
bene di sicuro già per conto suo, senza che ci si      letto uscito sulla rivista di divulgazione “Le
metta il Sole a guastare ulteriormente le feste.       Scienze”, i mezzi di comunicazione di massa, in
        Altra domanda intrigante: dopo il 1859 si è    primis le televisioni (quelle italiane di sicuro, le
mai ripetuto un evento così drammatico? La             altre non so, ma dubito abbiano fatto diversa-
risposta è no, anche se non sono mancati epi-          mente) hanno completamente ignorato questo
sodi che hanno prodotto severi disturbi al nostro      tremendo pericolo schivato per un pelo. Se il
pianeta. Uno su tutti la tempesta geomagnetica         Sole avesse anticipato (o ritardato) lʼevento di
del 13 marzo 1989, con un indice DST di -548           soli 7 giorni ci avrebbe centrato in pieno, con le
nT, quindi più intensa di quella di Halloween ma       conseguenze che si possono immaginare. Gli
ben lontana da quella dellʼevento Carrington,          stessi mezzi di comunicazione che sono tanto
che lasciò al buio milioni di persone per nove         pronti a parlare di catastrofici “tsunami solari” di
ore in buona parte del Canada e della costa            ”poderose eruzioni” e altre fesserie simili maga-
atlantica degli Stati Uniti. Qualcuno si è sbilan-     ri per una solo prevista (che poi magari nemme-
ciato ad affermare che la frequenza media di           no avviene) tempestuccia geomagnetica con un
accadimento di un evento della forza di quello         DST sotto i -50 nT della quale nessuno nemme-

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no si accorgerebbe, ammesso che arrivi. Ma             Terra è, per entrambe, di 90°. Immaginate di
anche questa è unʼaltra storia, quindi perdona-        avere tre palline, una rossa, (STEREO B) una
temi lo sfogo un poʼ polemico ed entriamo nei          gialla (Sole) e una blu (STEREO A) tutte sulla
dettagli di quanto è successo (o meglio, non è         stessa retta e una quarta pallina verde (Terra)
successo, per lo meno sulla Terra per fortuna),        su una retta perpendicolare alla prima (i colori
nel luglio del 2012.                                   ovviamente sono di fantasia…). A questo punto
        Prima di tutto una considerazione ovvia e      ecco che possiamo spiare tutto ciò che avviene
scontata: ma se tutto è accaduto sulla parte del       “dietro il Sole”: dalla Terra noi vediamo tutto il
Sole non visibile dalla Terra, come facciamo noi       disco visibile, STEREO A ne vede metà di quel-
a sapere che lʼevento si è verificato? Lo sappia-      lo visto da noi più metà di quello nascosto e
mo grazie a STEREO, che sta per Solar                  STEREO B lʼaltra metà di quello visto da Terra
TErrestrial RElations Observatory. STEREO è            più lʼaltra metà nascosta per noi. Risultato: una
una missione spaziale della NASA e consiste in         perfetta visione stereoscopica a 360° dellʼintera
due navicelle lanciate il 26 ottobre del 2006 e        stella.
che qualche tempo dopo, grazie alla “fiondata                  Purtroppo il moto reciproco fa sì che que-
gravitazionale” della Luna, sono state immesse         sta situazione non rimanga costante. Nel 2015
in due orbite eliocentriche (quindi come fossero       A e B (pur mantenendo il loro nome), si sono
due pianeti artificiali), una a una distanza dal       “incrociate” (senza scontrarsi perché sono a un
Sole un poʼ più piccola di quella della Terra, lʼal-   milione di chilometri lʼuna dallʼaltra) e hanno
tra un poʼ più grande, in modo da fissare la loro      invertito i loro ruoli: ora A segue e B precede la
distanza lineare relativa a un milione di chilome-     Terra. Però abbiamo perso la visione completa
tri. E qui hanno iniziato il loro viaggio. La pecu-    del Sole. Fra qualche anno saranno di nuovo in
liarità della missione sta nel fatto che una delle     opposizione e allora, se pur a parti invertite,
due navicelle, detta STEREO A, dove A sta per          tutto sarà come nel 2012. Una giostra continua.
Ahead, ossia davanti, precede la Terra nella sua       Chi fosse interessato a saperne di più può guar-
orbita mentre lʼaltra, STEREO B, dove B sta per        dare il sito ufficiale della missione,
Behind, cioè dietro, la segue. A e B hanno inizia-     http://stereo.swpc.nasa.gov, dove si trovano tra
to il loro moto allontanandosi lʼuna dallʼaltra,       le tantissime cose unʼimmagine animata del
quindi la loro posizione reciproca e quella rispet-    Sole e la situazione continuamente aggiornata
to alla Terra varia continuamente. La sonda A          delle posizioni reciproche di A, B e della Terra.
impiega 347 giorni per completare un'orbita            Tra lʼaltro STEREO B da settembre 2016, dopo
attorno alla stella, mentre B ne impiega 387.          due anni di problemi che alla fine erano stati
L'angolo tra la sonda A, il Sole e la Terra aumen-     risolti almeno in parte, ha smesso di trasmette-
ta di 21,650° ogni anno, mentre l'angolo tra la        re per un disallineamento delle antenne. Un bel
sonda B, la stella e il nostro pianeta diminuisce      guaio e un bel rompicapo per i tecnici della mis-
di 21,999° ogni anno. La situazione ottimale,          sione, se vorranno recuperare le trasmissioni.
che era pressappoco quella del 2012, è quella          Ma al tempo della nostra storia funzionava tutto,
con le due sonde in opposizione tra loro rispet-       per fortuna, e gli strumenti posti a bordo delle
to al Sole: in questo modo la loro separazione         due sonde ci hanno permesso di “vedere” quel-
angolare è di 180°, mentre quella relativa alla        lo che stava accadendo e che senza STEREO

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sarebbe stato impossibile. A bordo delle sonde          sicuramente il più debole negli ultimi 100 anni.
STEREO ci sono molti strumenti, tra i quali dei         Come dire che col Sole non si può mai essere
coronografi (che permettono di rilevare le emis-        sicuri di niente. Quando uno meno se lo aspet-
sioni coronali di massa) e dei telescopi sensibili      ta, lui colpisce…
allʼultravioletto con i quali è possibile registrare            Che conclusioni trarre da questo racconto
la presenza di regioni attive anche sulla faccia        di una tempesta che ha avuto tutti i crismi della
nascosta del Sole, nonché dei flare che queste          perfezione, da parte del Sole, e della fortuna da
possono emettere. Grazie a questa sofisticata           parte di noi terrestri? Prima di tutto che possia-
tecnologia, pur investita in pieno dalla violenza       mo solo constatare di averla scampata bella,
dellʼevento che ha documentato, è stato possi-          almeno per questa volta. Poi che lo studio det-
bile ricavare dei dati che sono davvero impres-         tagliato, reso possibile grazie alle sonde STE-
sionanti. In primo luogo sono state rilevate due        REO, di questo evento estremo ha fissato un
CME emesse a distanza di 10-15 minuti lʼuna             ulteriore punto di riferimento, dopo lʼevento
dallʼaltra, che poi, viste le diverse velocità radia-   Carrington, per stimare una sorta di limite supe-
li di emissione (cioè le componenti delle loro          riore per lʼenergia e lʼintensità dei fenomeni
velocità dirette verso le navicelle, in particolare     energetici solari in grado di influenzare, anche in
STEREO A, che è stata maggiormente investi-             modo drammatico, il nostro pianeta. In attesa
ta) si sono verosimilmente fuse, unite, in unʼuni-      del prossimo, tra 150 anni o giù di lì per gli incor-
ca, intensissima emissione, con velocità del            reggibili amanti delle statistiche.
vento solare a esse associato di circa 2ʼ500 ±                  Segue, per i lettori più esigenti e interes-
500 chilometri al secondo (3ʼ300 chilometri al          sati, una breve rassegna di riferimenti ad artico-
secondo uno studio in particolare, citato tra le        li specialistici riguardanti quanto è stato scritto.
referenze alla fine dellʼarticolo). Lʼintensità del             V.M. Vasyliunas, “Ionospheric and boun-
campo magnetico associato alle due emissioni            dary contributions to the Dessler-Parker-
è stata stimata attorno ai 110 nT. Se si pensa          Sckopke formula for Dst”, Ann. Geophys., 24,
che una “normale” tempesta geomagnetica, se             1085-1097, 2066.
pur intensa, produce vento solare con velocità                  P.Riley, R.M. Caplan, “Properties of the
di circa la metà e valori del campo interplaneta-       Fast Forward Shock Driven by the July 23 2012
rio intorno ai 30-50 nT questo già fornisce             Extreme Coronal Mass Ejection”, ArXiv:
unʼidea dellʼintensità del fenomeno. Lʼampiezza         1510.06088v1 del 25 ottobre 2015.
angolare della CME è stata stimata attorno ai                   D.N. Baker et al, “A major solar eruptive
140°± 30° e una stima (forse lievemente in              event in July 2012: Defining extreme space
eccesso) dellʼindice DST è arrivata a -1182 nT,         weather scenarios”, SPACE WEATHER, Vol.
quindi, come dicono i fisici, di un ordine di gran-     11, 585-591, 2013.
dezza in più rispetto a quella dellʼevento                      Bei Zhu et al, “Solar Energetic Particle
Carrington. Il che vuol dire dellʼordine delle cen-     Event Associated with the 2012 July 23 Extreme
tinaia di nT per il 1859, delle migliaia per il 2012.   Solar Storm”, ArXiv: 1607.01585v1 del 6 luglio
È notevole il fatto che un evento di tale portata       2016.
sia accaduto durante uno dei cicli (lʼattuale ciclo
24) di attività solare più deboli che si ricordino,

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