Le tendenze del comparto approfondite con i protagonisti - TopLegal

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Le tendenze del comparto approfondite con i protagonisti - TopLegal
Le tendenze del comparto
approfondite con i protagonisti
Le tendenze del comparto approfondite con i protagonisti - TopLegal
Lo studio si ridisegna                     2
L’indagine di TopLegal tra le insegne

GLI INTERVENTI
EY Studio Legale Tributario                5
Mercati globali e Fisco: prove di dialogo

Cicala Riccioni & Partners                 7
La sfida del processo tributario

Zizzo e Associati                          9
Una misura o una mezza misura per la
deflazione del contenzioso tributario
Le tendenze del comparto approfondite con i protagonisti - TopLegal
Lo studio si ridisegna
            Cambiano gli equilibri competitivi del mercato. Nelle insegne struttura-
            te i dipartimenti tax sono cresciuti più che proporzionalmente. Servono
            risorse qualificate e multidisciplinarietà

            L    A CONSULENZA FISCALE È OGGI INFLUENZATA DA UNA DUPLICE DINAMICA. DA UN
                 lato l’intensa attività degli organismi internazionali e la progressiva modifica del rapporto fi-
            sco-contribuente in chiave collaborativa e preventiva. Dall’altro, la digitalizzazione e il rafforza-
            mento delle strutture interne alle aziende. Queste forze stanno modificando i temi di maggiore
            attualità dell’attività dei fiscalisti, orientando le scelte di investimento degli studi e cambian-
            do gli equilibri competitivi. Questi i nuovi trend del mercato e della professione che emergono
            dall’ampia indagine svolta da TopLegal tra un panel di 40 insegne.
                Due gli aspetti principali di differenza con il passato. Il primo è che le imprese medio-grandi
            hanno dipartimenti fiscali sempre più strutturati e competenti. Il che significa che sempre più
            si rivolgono ai consulenti per questioni non ovvie, richiedendo un apporto esperto e un rapporto
            di partnership. Il secondo è legato allo scenario internazionale: il numero di novità e nuovi trend
            non è paragonabile al passato e sussiste una integrazione e comunicazione sempre più accentua-
            ta tra i vari ordinamenti. Tutto questo colloca la consulenza della fiscalità internazionale a un
            livello di sofisticazione senza precedenti.
                Inoltre, nello scenario attuale si pone ormai un tema concreto di concorrenza tra studi tradi-
            zionali e organizzazioni di consulenza aziendale legato anche alla sempre più estesa internazio-
            nalizzazione delle attività economiche, anche di imprese medie e piccole. Tutto questo aumenta
            la rilevanza di strutture multidisciplinari che grazie ai collegamenti internazionali sono in gra-
            do di fornire ai clienti un’assistenza unitaria e coordinata. A questo si aggiunge la progressiva
            digitalizzazione di molti adempimenti che sta modificando anche le competenze richieste per lo
            svolgimento della professione. Gli effetti non si sono ancora pienamente manifestati ma secondo
            gli osservatori hanno il potenziale per trasformare il mercato sia della domanda che dell’offerta.

            Il cambio di rotta
            L’asse della consulenza fiscale si è spostato verso gli strumenti di natura collaborativa e pre-
            ventiva rompendo il tradizionale binomio del comparto tra consulenza da un lato e difesa del
            contribuente nei contenziosi con l’A genzia delle entrate dall’altro. In questo scenario assume
            particolare rilievo il programma di Tax cooperative compliance che vede impegnate le società di
            grandi dimensioni a validare un modello di comportamento che possa essere accessibile a gran
            parte dei contribuenti in futuro. In risposta, gli studi stanno mirando la propria offerta di servizi
            su queste esigenze. La cooperative compliance richiede competenze specifiche in ambito tax, del
            diritto penale e della applicazione di modelli organizzativi ex dlgs 231. Oltre alla tax cooperative
            compliance, giocano un ruolo importante anche le richieste di tax ruling o di Apa (accordi pre-
            ventivi sui prezzi).
               La normativa fiscale è infatti fortemente condizionata dall’evoluzione dell’economia globale
            e dagli organismi internazionali, quali l’Ue e l’Ocse (con il fondamentale progetto Beps, base ero-

2 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
Le tendenze del comparto approfondite con i protagonisti - TopLegal
sion and profit shifting), e le amministrazioni finanziarie di tutti i Paesi stanno concentrando la
            propria attività su aspetti quali il contrasto all’elusione fiscale internazionale, le verifiche (anche
            simultanee) in materia di transfer pricing e la progressiva modifica del rapporto fisco-contri-
            buente volta a favorire l’adempimento spontaneo o collaborativo e la segmentazione dei contri-
            buenti in base al diverso livello di rischio.
                Se in passato l’attività conflittuale veniva gestita mediante un’adesione al ribasso in cui si cer-
            cava di ottenere una riduzione dell’importo attraverso un contenzioso conflittuale, ora lo spettro
            di soluzioni si è ampliato grazie ai molteplici strumenti di interpello preventivo e, in campo
            transnazionale, al rilancio delle procedure amichevoli. È così il concetto di tax planning, ossia
            la pianificazione di iniziative volte alla minimizzazione dell’onere fiscale, a venire superato. In
            altri termini, oggi non esiste più il contenziosista puro che cura esclusivamente litigation con
            l’A genzia delle entrate, è necessario saper prospettare al cliente soluzioni articolate attraverso
            un’attività di consulenza di gestione ad ampio spettro del rischio fiscale, che previene l’insorgere
            di conflitti e il contenimento delle aree di rischio.
                Il consulente fiscale sta quindi cambiando pelle e nell’opinione di alcuni è destinato sempre
            più ad assumere un ruolo di “coordinatore” nei rapporti interni tra il tax manager e il business e
            nei rapporti esterni con l’A mministrazione finanziaria.

            I temi più caldi
            Il cambio di rotta verso una progressiva modifica del rapporto fisco-contribuente in chiave col-
            laborativa e preventiva è stato reso possibile anche dal forte miglioramento della normativa
            e dell’amministrazione rispetto al passato. Questo ha comportato una maggiore attività da parte
            dell’amministrazione ma anche una riduzione degli spazi per la consulenza straordinaria da parte
            degli studi. Operazioni di rilievo che prima si affidavano a pareri di più o meno elevato livello, per la
            carenza di risposte impegnative e tempestive dell’Amministrazione finanziaria, tendono oggi a essere
            assistite da ruling rilasciati dall’Agenzia delle entrate. Sul tavolo della consulenza non tanto il “se chie-
            dere il ruling” piuttosto il come e quando chiedere detto ruling.
                Oltre a temi quali transfer pricing, ruling, tax compliance, Beps, tra gli altri dossier fiscali
            maggiormente citati nell’indagine trovano spazio argomenti quali — a titolo esemplificativo e
            non esaustivo — le questioni doganali, la web tax, il patent box, il regime fiscale dei neo residenti,
            il passaggio generazionale di patrimoni e aziende, l’assistenza ai private client.
                Nel breve periodo c’è chi vede due temi dominanti. Il primo è la fiscalità dei veicoli di investi-
            mento: gli investimenti, specie di capitale estero, sono tornati a farsi sentire. Il secondo è la fiscalità
            delle procedure che assistono la crisi di impresa perché la crisi morde ancora e il comparto è in fase
            di riassetto. Ecco perché, alla luce del contesto in cui si muove la practice, sul tavolo delle insegne
            si pone il tema del ridisegno della struttura di studio: meno spazio alle nuove risorse, più spazio a
            quelle più qualificate. E una formazione che accentui l’attenzione agli aspetti procedurali.

            Competizione a doppia velocità
            Il percorso verso un rafforzamento delle strutture interne delle aziende è figlio del combinato
            di due forze che si sono sovrapposte negli ultimi anni: tagli al budget aziendale e sviluppo della
            tecnologia.
                La crisi ha portato le imprese a rivolgersi meno ai consulenti esterni per tematiche fiscali,
            eccezion fatta per le operazioni straordinarie e il contenzioso. Allo stesso tempo, il ruolo di tax
            director o tax manager è in rafforzamento per poter presidiare con efficienza le implicazioni
            fiscali connesse all’operatività del business.
                La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale di questi anni si sono inserite in questa nuova
            dinamica e sono destinate a cambiare radicalmente anche la professione fiscale, automatizzan-
            do una serie di attività oggi svolte dai professionisti e accelerando la disintermediazione del

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rapporto fisco-contribuente. Le grandi realtà della consulenza stanno investendo nell’offerta di
            servizi di digitalizzazione della funzione fiscale, nella fiscalità internazionale e nel transfer pri-
            cing, nel supporto a progetti di cooperative compliance nella fiscalità indiretta e doganale.
               La necessità di svolgere attività complesse, che richiedono competenze multidiciplinari e
            multigiurisdizionali che abbracciano profili tributari ma anche finanziari, societari, tecnologici
            e fallimentari, in grado di prevenire i rischi non solo di carattere amministrativo e penale, ma an-
            che reputazionale, ha portato a una divaricazione progressiva tra i grandi studi e quelli di piccole
            dimensioni.
               Per alcuni osservatori gli studi collegati con le Big four della revisione stanno aumentando
            l’area di attività oltre la mera compliance per invadere il campo della consulenza fiscale più “no-
            bile”, sfruttando al meglio le potenzialità del network di riferimento. Allo stesso tempo i clienti,
            che sono diventati più sofisticati ed esigenti, iniziano anche a percepire alcune attività in ambito
            della consulenza fiscale, in particolare in tema di adesioni e conciliazioni, come commodity. Si
            assiste, infine, anche in questo comparto al fenomeno del dumping per entrare nei settori che
            si profilano come più redditizi, come al momento è il settore finanziario dei crediti non-perfor-
            ming, sub-performing e delle inadempienze probabili (Unlikely to Pay o Utp).
               Dinamiche che indicano un chiaro aumento della competizione che è riscontrabile anche nel-
            la struttura stessa degli studi: se fino a qualche tempo fa la maggior parte delle insegne strut-
            turate non aveva un dipartimento fiscale o aveva al massimo un pochi professionisti dedicati al
            tributario, oggi il dipartimento fiscale ha raggiunto diffusamente dimensioni medio-grandi in
            proporzione al resto dello studio. E lo spazio per le cosiddette boutique si va assottigliando.
               Su tutto si aggiunge che anche la consulenza fiscale è ormai oggetto di un processo di sperso-
            nalizzazione degli incarichi, dove il sistema competitivo tende a escludere la relazione personale
            dai parametri presi in considerazione per l’affidamento di un incarico. La relazione personale
            rimane importante con i cosiddetti high net worth individuals e i private client in generale, con
            cui si costruisce nel tempo un rapporto di fiducia, fondamentale per elaborare soluzioni fiscali
            ad hoc per la gestione e conservazione del patrimonio.
               Siamo comunque di fronte a un mercato nel complesso estremamente liquido ed è fondamen-
            tale che il professionista adotti strumenti efficaci di comunicazione. In questo senso diventa
            sempre più imprescindibile, accanto alla competenza e professionalità, una solida strategia di
            comunicazione, basata su contenuti rilevanti, facilitando la nascita di sinergie professionali.

4 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
A cura di Marco Magenta – Tax and Law Managing Partner, Davide Bergami – Tax Partner
                 Pasquale Cormio – Tax Partner

                 Mercati globali e Fisco:
                 prove di dialogo

            Q      uesto primo scorcio di millennio ha rivelato un
                   interesse (anche mediatico) senza precedenti in
             materia di fiscalità internazionale e delle sue impli-
                                                                        dei mercati/settori di appartenenza e dei rispettivi
                                                                        modelli di business.
                                                                        L’OCSE, unitamente ad altre organizzazioni, ha
             cazioni sociali. Si è assistito ad un continuo adegua-     promosso una serie di iniziative volte a stabilire
             mento delle regole fiscali internazionali ai processi      comportamenti comuni sia da parte dei grandi con-
             di globalizzazione economica e finanziaria dei mer-        tribuenti - con particolare riguardo ai gruppi multi-
             cati, i quali hanno reso sempre più difficile e volatile   nazionali - sia per le singole giurisdizioni, chiamate
             l’individuazione delle basi imponibili da assogget-        ad adeguare i propri assetti normativi per accogliere
             tare a tassazione. La rivisitazione dei sistemi impo-      i principi dettati dai provvedimenti emanati dagli or-
             sitivi è passata da logiche fiscali domestiche e poco      ganismi sovranazionali.
             correlate tra loro, ad un confronto tra giurisdizioni      Emblematico l’esempio italiano che, nel 2009, enu-
             e grandi contribuenti che, in molti casi, è sfociato in    clea la qualificazione dei “grandi contribuenti” per
             reciproci confronti/approfondimenti sui modelli di         farla evolvere con strutture dedicate presso gli orga-
             business dei principali settori economici mondiali,        ni istituzionali (MEF, Agenzia delle Entrate e Guardia
             per approdare ad una “fiscalità dialogante”.               di Finanza) e con un corollario temporale di inedite
             La necessità di individuare e circoscrivere il perime-     iniziative legislative ad hoc, tra cui APA (introdotto
             tro di competenza delle varie giurisdizioni, muove         nel 2003 e ulteriormente ampliato nel 2016), disci-
             essenzialmente dall’identificazione di pratiche di         plina sugli oneri documentali in materia di transfer
             pianificazione fiscale aggressiva e dalla definizione      pricing (Penalty protection regime, 2010), Patent Box
             di meccanismi di contenimento. Il nuovo mantra è la        (introdotto nel 2015 dal “Decreto Internazionalizza-
             promozione della compliance nelle sue varie forme          zione”).
             e l’instaurazione di dialoghi preventivi che consen-       L’adozione di tali strumenti pone un tema fonda-
             tano l’identificazione e l’affinamento di best practice    mentale per i vari paesi aderenti, in quanto chiamati
             Internazionali da calare poi in ambiti domestici.          ad emanare regole certe e chiare di recepimento
             Ecco allora il fiorire di una strumentazione giuridica     delle direttive nell’ottica di una “fiscalità dialogante”.
             atta ad elevare il confronto tra Fisco e grandi contri-    La certezza delle regole e la possibilità di avere un ri-
             buenti ad un dialogo costante e progressivo, avente        scontro celere in ordine a possibili dubbi applicativi
             come punto di partenza l’approfondita conoscenza           e interpretativi permette una miglior gestione del

5 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
rischio fiscale quale componente rilevante delle stra-     dell’Interpello nuovi investimenti (2015), oltre che
            tegie di impresa. L’operatore economico (investitore       alle più recenti disposizioni in materia di Country by
            domestico o internazionale) deve avere contezza ex         Country report (2016) e di International Compliance
            ante del costo fiscale delle proprie scelte imprendi-      Assurance Programme (2018).
            toriali, onde poter adeguatamente promuovere le            Trattasi di procedure in cui il confronto tecnico è ca-
            azioni strategiche per il proprio business. A tale sco-    ratterizzato, prima ancora dell’applicazione della di-
            po sarà necessario adottare tutte le misure a dispo-       sciplina fiscale, da approfondimenti tecnico fattuali
            sizione per incentivare preliminarmente un dialogo         che richiedono la convergenza di saperi sui processi
            aperto, leale, trasparente e costruttivo con le autorità   industriali e commerciali senza la quale non si potrà
            fiscali dei vari paesi coinvolti.                          instaurare un contraddittorio costruttivo.
            L’introduzione in Italia dell’istituto del Ruling inter-   In tale contesto diventa, inoltre, sempre più neces-
            nazionale nel lontano 2003, rappresenta la prima           sario disporre di competenze adeguate anche in
            lodevole iniziativa di interlocuzione “preventiva”         ambito digitale sfruttando le nuove tecnologie per
            che consente di relazionarsi con l’amministrazione         una compliance sempre più integrata a livello inter-
            finanziaria non più come una controparte “autori-          nazionale, e disporre di processi più efficienti e sicuri
            taria”, bensì come figura autorevole per il raggiun-       e adatti alle richieste di un fisco sempre più digitale.
            gimento di un accordo. La dialettica assume toni           A tale scopo, diventa essenziale che autorità, impre-
            completamente differenti in quanto presuppone              se, consulenti, investano sull’innovazione digitale e
            un confronto a monte sulle dinamiche di business,          sull’evoluzione dei propri talenti per rendere più ef-
            settore per settore, per poi giungere alla definizione     ficienti ed efficaci i processi aumentando la solidità
            della base imponibile attraverso i principi dell’ordi-     dei dati e quindi gestendo una compliance sempre
            namento di riferimento. Tali attività necessitano di       più integrata a livello internazionale.
            elevate competenze professionali e specifiche com-
            petenze manageriali, interrelate tra loro, con un fo-
            cus sugli effetti che gli eventuali accordi determina-
            no tanto nella giurisdizione locale, quanto negli altri                          EY
            paesi coinvolti.                                                       Studio Legale Tributario
            Il progetto OCSE Base Erosion and Profit Shifting
            (BEPS) ha avuto una eco talmente vasta e pervasiva
                                                                               Via Meravigli, 14 Milano – Via Po, 28 Roma
            da confluire nell’agenda del G20 2015. Le 15 action                     Tel: 02 85141 – Tel: 06 85567111
            hanno generato, tra le altre, iniziative che prevedo-         Altre sedi: Bologna, Firenze, Torino, Treviso, Verona
            no importanti forme di interlocuzione preventiva:                                  www.ey.com

            si pensi agli istituti della Cooperative Compliance e

6 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
A cura di Mario Cicala e Alessandro Riccioni

                La sfida del processo tributario
                La giustizia tributaria ha il difficile compito di tentare la composizione
                tra gli interessi dei contribuenti e del Fisco

             Il diritto tributario diventa ogni giorno più       tamenti giurisprudenziali, determinazioni am-
             complesso, sotto le contrastanti spinte             ministrative non coordinati in una visione or-
             dell’aspirazione ideale alla giustizia e del-       ganica, che dia luogo ad un vero e proprio sistema.
             le prosaiche esigenze della cassa pubbli-           E non sembrano avere successo i meritori sforzi di
                                                                 chi propone una “semplificazione” (e razionalizza-
             ca, nonché sotto la pioggia di disposizioni
                                                                 zione) del sistema.
             legislative di dettaglio. Ne scaturisce una
                                                                 Alla radice di questa situazione, che rende talvolta
             articolata disciplina che rende indispen-
                                                                 aleatoria la previsione sull’esito di un processo e
             sabile per la sua attuazione un sistema             quindi lede la certezza del diritto, vi è il confronto
             processuale adeguato ed efficiente ed               fra due esigenze profondamente avvertite nel corpo
             impone all’avvocato una preparazione al-            sociale:
             tamente specialistica.                              - l’esigenza di assicurare un prelievo fiscale confor-
                                                                 me alla capacità contributiva garantendo al contri-
                                                                 buente un “giusto processo”, come vorrebbe l’art. 111
             La specificità della materia tributaria emerge      della Costituzione.
             dalla stessa esistenza di una apposita giurisdi-    - l’esigenza di garantire adeguate entrate fiscali,
             zione tributaria di merito, affidata a magistrati   onde assicurare il funzionamento degli apparati
             onorari, chiamati a dipanare complesse e de-        pubblici.
             licate controversie, che scaturiscono da una        In questo delicato equilibrio, il legislatore, la Corte
             disciplina quanto mai occasionale, frammen-         Costituzionale, la Corte di Cassazione ed anche i giu-
             taria e spesso contradditoria. Tanto che molti      dici di merito per quanto di loro competenza si sono
             ritengono sia improprio parlare di un “sistema      da sempre mostrati restii ad applicare nel processo
             tributario italiano” in quanto siamo di fronte ad   tributario le garanzie vigenti nel processo civile, pe-
             insieme di principii, norme di dettaglio, orien-    nale e amministrativo, ed in genere a sottoporre gli

7 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
Mario Cicala                                           Alessandro Riccioni

              accertamenti tributari alle regole che vigono nelle         fisco, chi è solo “probabile” (e non certo) lo sia.
              comuni procedure amministrative. Il processo tri-           • Il regime degli atti illegittimi: al contrario di quan-
              butario presenta ancora peculiarità che lo rendono          to accade nel diritto amministrativo “comune”, la
              veramente un processo “speciale”. Alcune di queste          violazione delle norme che disciplinano la attività
              sono:                                                       amministrativa di accertamento tributario deter-
              • La mancata piena applicazione del principio del           mina solo in alcuni casi specifici l’invalidità degli
              contraddittorio nella formazione della prova: il            atti, peraltro nel regime della annullabilità che vede
              materiale probatorio che determina la sorte della           il vizio sempre sanato se non fatto valere mediante
              controversia è quasi tutto raccolto dalla Ammini-           tempestiva impugnazione.
              strazione che acquisisce documenti, raccoglie di-           Le divergenze rispetto ai meccanismi propri di altri
              chiarazioni di persone a conoscenza dei fatti, ecc…         processi permangono perché corrispondono ad un
              Questo materiale viene discusso in contraddittorio          modo di sentire, ad una visione presente nel corpo
              in udienza ma quasi mai è formato nel contraddit-           politico e sociale che si riflette anche nella giurispru-
              torio; e limitatissimi (e poco utilizzati) sono anche i     denza e di riflesso nella preparazione dell’Avvocato,
              poteri istruttori dei giudici, che ad esempio non pos-      che solo attraverso la pratica quotidiana del pro-
              sono disporre prove testimoniali con cui sottoporre         cesso tributario, così ricco di incongruenze rispetto
              a verifica gli esiti dell’inchiesta amministrativa .        al processo civile e amministrativo, può trovare il
              • L’elusione del principio dell’onere della prova: la ri-   modo più efficace per far entrare in questo processo
              corrente affermazione secondo cui l’onere della pro-        le esigenze sostanziali della realtà economica, an-
              va grava sulla Amministrazione che è “attore in sen-        che stimolando i poteri para-legislativi della Corte
              so sostanziale” viene limitata dal frequente ricorso        Costituzionale, gli interventi della Corte Europea dei
              da parte del Fisco a mere presunzioni semplici, o ad-       Diritti dell’Uomo, o anche l’interpretazione evoluti-
              dirittura “ultra semplici” cioè prive dei requisiti del-    va della Corte di Cassazione.
              la gravità, precisione e concordanza. E non manca-
              no inversioni dell’onere della prova a fronte di fatti
              sintomatici di evasione indicati dalla legge anche at-              CICALA RICCIONI & PARTNERS
              traverso il rinvio ad atti amministrativi (spesometri,                 studio legale e tributario
              redditometri). Del resto, nel processo tributario la
              pretesa fiscale viene riconosciuta in tutti i casi in
                                                                                                   Roma
              cui essa appare “più probabile che non” e dun-                                  Via Properzio 5
              que, a differenza di quanto accade (o dovrebbe                                  Tel. 06 8075727
              accadere) nel processo penale si accetta il rischio                           info@studiocr.com
                                                                                            www.studiocr.com
              di dichiarare evasore, o comunque debitore del

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      Top
        opL
          Legal
            egal FOCUS
                 FOCUS Tax
                       Tax -- Dicembre
                              Dicembre 2018
                                       2018
A cura di Giuseppe Zizzo

                La definizione delle controversie tributarie
                Una misura o una mezza misura
                per la deflazione del contenzioso
                tributario?

            Il d.l. 119/2018 prevede una serie di mi-                  ad oggetto atti impositivi (sono quindi escluse le
            sure di sanatoria, che toccano pressoché                   controversie riguardanti atti di mera liquidazione o
            ogni fase del rapporto d’imposta, dalla                    riscossione) in cui sia parte l’Agenzia delle Entrate,
            dichiarazione integrativa speciale alla                    pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso
            definizione agevolata delle controversie                   quello di Cassazione e di rinvio, purché il ricorso di
                                                                       primo grado sia stato notificato entro la data di en-
            tributarie, passando per la definizione
                                                                       trata in vigore del decreto (il 24 ottobre 2018), e che
            agevolata dei processi verbali di consta-
                                                                       alla data di presentazione della domanda il giudizio
            tazione, degli atti del procedimento tribu-
                                                                       non si sia concluso con pronuncia definitiva.
            tario e dei carichi affidati all’agente della              Per beneficiare della misura, l’interessato deve pre-
            riscossione.                                               sentare la domanda e pagare l’importo dovuto o la
                                                                       prima rata, nel caso si scelga la loro rateazione, entro
                                                                       il 31 maggio 2019. L’importo dovuto è di regola pari
            La definizione agevolata delle controversie tributa-       all’ammontare dell’imposta in controversia, con la
            rie, regolata dall’art. 6 del d.l. 119/2018 riprende una   cancellazione delle sanzioni e degli interessi. Tut-
            misura proposta poco più di un anno fa con l’art. 11       tavia, in caso di soccombenza dell’Agenzia in primo
            del d.l. 50/2017. Due sono le innovazioni introdot-        grado (con sentenza depositata prima dell’entrata
            te per accrescerne l’attrattività: una graduazione         in vigore della misura) l’importo dovuto si riduce al
            dell’entità dell’imposta da versare parametrata agli       50% dell’imposta, mentre in caso di soccombenza
            esiti del primo o del secondo grado di giudizio, e l’ab-   dell’Agenzia in secondo grado (con sentenza depo-
            bandono oltre che delle sanzioni anche degli interes-      sitata prima dell’entrata in vigore della misura) si
            si da ritardata iscrizione a ruolo.                        riduce al 20% dell’imposta. Laddove la soccombenza
            In sintesi, è possibile definire le controversie aventi    dell’Agenzia sia parziale, queste riduzioni si applica-

9 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
trascorso dall’adozione della precedente e la presen-
                                                                       za all’interno dell’ordinamento di diversi strumenti
                                                                       deflativi del contenzioso ordinari. Le innovazioni
                                                                       sopra indicate, pur rendendo questo strumento stra-
                                                                       ordinario maggiormente attraente del precedente,
                                                                       non sono, evidentemente, ritenute particolarmente
                                                                       efficaci. Per innalzare detto tasso occorrerebbe per-
                                                                       tanto ricorrere ad una formula più incisiva. Le leve
                                                                       su cui agire sono due: l’entità dell’importo richiesto
                                                                       e la tempistica del suo pagamento. Su questo secon-
                                                                       do fronte, la previsione della possibilità di dividere il
                                                                       pagamento in venti rate trimestrali appare congrua,
                                                                       e difficilmente allargabile. Sul primo, sono invece
                                                                       prospettabili, e potrebbero essere realizzati in sede
                                                                       di conversione, miglioramenti. In particolare, si po-
                              Giuseppe Zizzo
                                                                       trebbe ridurre la percentuale (del 50%) stabilita per
                                                                       il caso di soccombenza dell’Agenzia nel giudizio di
            no con riferimento alla parte dell’imposta in contro-
                                                                       primo grado, avvicinandola a quella prevista per il
            versia per la quale vi è stata soccombenza. Nel caso
                                                                       caso di soccombenza in secondo grado. E si potreb-
            di cassazione con rinvio, la controversia si considera
                                                                       be ridurre quella (del 100%) prevista per il caso di
            pendente in primo grado, con conseguente necessità
                                                                       pendenza del giudizio di primo grado, in modo da
            di pagare l’intera imposta in controversia, indipen-
                                                                       differenziare (del tutto ragionevolmente) detto caso,
            dentemente dall’esito dei gradi di merito precedenti.
                                                                       connotato dall’assenza di una pronuncia giudiziale,
            Quando la controversia ha ad oggetto una sanzione
                                                                       da quello di soccombenza del contribuente nel giu-
            non collegata all’imposta, l’importo dovuto è pari al
                                                                       dizio di primo o secondo grado, dove una pronuncia
            40% della stessa, a meno che l’Agenzia non sia rima-
                                                                       invece c’è.
            sta soccombente nell’ultima o nell’unica pronuncia
                                                                       Si più discutere se un intervento deflattivo sia ne-
            giurisdizionale, nel qual caso si riduce al 15%.
                                                                       cessario, o anche solo opportuno, in assenza di serie
            Dall’importo dovuto occorre scomputare quelli già
                                                                       azioni strutturali, tuttavia, se si conclude per la sua
            versati in pendenza del giudizio a qualsiasi titolo,
                                                                       necessità, o anche solo opportunità, è indispensa-
            restando esclusi eventuali importi versati per la de-
                                                                       bile garantirne l’efficacia. Il rischio, altrimenti, è di
            finizione delle sanzioni. Nessuna restituzione è am-
                                                                       perpetuare una catena di mezze misure, a carattere
            messa laddove gli importi già versati superino l’im-
                                                                       inevitabilmente incrementale, calando il sistema in
            porto dovuto. Nel valutare l’opportunità di aderire
                                                                       uno stato di continua emergenza (di “ordinaria stra-
            non occorre quindi soltanto bilanciare attentamente
                                                                       ordinarietà”), fonte di confusione e disorientamento
            i vantaggi ottenibili in termini di rilascio di sanzio-
                                                                       per tutti gli operatori, ma pure di posizioni di attesa
            ni, interessi e (eventualmente) quote di imposta con
                                                                       dei futuri rilanci.
            le probabilità di un esito favorevole del giudizio, ma
            pure considerare l’ammontare dei versamenti ese-
            guiti. Laddove questi abbiano interessato l’intero im-
            porto dovuto in base all’atto impositivo impugnato, o
            una sua gran parte, l’adesione potrebbe infatti risul-                      ZIZZO E ASSOCIATI
            tare comunque per nulla o scarsamente conveniente.
            La relazione tecnica stima (ancorché in via pruden-
                                                                                                 Milano
            ziale) un tasso di adesione alla misura pari al 2,5% del                  via Gian Battista Bazzoni 12
            totale della maggiore imposta accertata in contesta-            Tel. +39 02 43 99 84 90 - Fax. +39 02 43 99 84 82
            zione. Un tasso sicuramente modesto, che viene giu-                            segreteria@zizzo.it
                                                                                              www.zizzo.it
            stificato richiamando la brevità del lasso di tempo

10 • TopLegal FOCUS Tax - Dicembre 2018
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