In questo numero... giulia e giacomo - UGI Onlus
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numero 3 anno 2019
www.ugi-torino.it
in questo numero...
Lo speciale L’intervista La testimonianza
scuola in Fabrizio giulia e
ospedale manca giacomoSede Legale ed Amministrativa
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5 L’EDITORIALE
di Giorgio Levi
6 LA SCUOLA IN OSPEDALE
DIRETTORE RESPONSABILE
di Marcella Mondini
GIORGIO LEVI
8 FABRIZIO MANCA
di Piergiovanni Deffacis GRUPPO REDAZIONALE
Erica Berti
12 GIULIA E GIACOMO Pierpaolo Bonante
ALLA WINNERS CUP Piergiovanni Deffacis
di Pierpaolo Bonante Giovanna Francese
Manuela Miglietta
Marcella Mondini
14 IL CONCERTO PER LA RICERCA Marco Rocca
di Giovanna Francese Davide Toniolo
Sergio Vigna
RUBRICA TORINO EVENTI
18 SEGRETERIA DI REDAZIONE
di Marco Rocca
Michela Colombo
20 LE ATTIVITA’ UGI
di Marcella Mondini IMPAGINAZIONE E REVISIONE
Michela Colombo
22 RAGAZZI-AMO
Valentina Mangione
di Davide Toniolo
NOTIZIE DALLA FIAGOP FOTOGRAFIE
26
di Marcella Mondini
Domenico De Biasio
Manuela Lisci
28 LIBRI E FILM IN LIBERTA’
di Erica Berti
PROGETTO GRAFICO
32 LE MANIFESTAZIONI DELL’UGI HUB09 S.r.l.
Di Manuela Miglietta
STAMPA
38 LE DONAZIONI
Foehn S.n.c.
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comunicazione scritta alla Sede dell’UGI. Se la Segreteria non riceverà un contrordine procederà all’utilizzo dei dati.L’EDITORIALE DI GIORGIO LEVI
tenendo conto delle difficoltà
che ci sono a seguire i normali
programmi scolastici. Fino ad
oggi è stato possibile con notevoli
sacrifici, la disponibilità degli
insegnanti e percorsi studiati
per bambini o ragazzi, che
naturalmente hanno degenze più
o meno lunghe e in ogni caso con
tempi uno diverso dall’altro. Dei
In Breve quali gli insegnanti devono tenere
conto per mettere in calendario
programmi diversi per ciascun
studente.
Così è al Regina Margherita, dove
In questo numero estivo (il sono attive sezioni scolastiche di
prossimo sarà alla vigilia diverso grado.
IL REPARTO DI DEGENZA dell’autunno), e con gli studenti Nell’inchiesta (pagine interne del
ormai in vacanza, abbiamo voluto giornale) insegnanti, personale
DI ONCOEMATOLOGIA
occuparci di scuola. Perché medico e famiglie tengono in
PEDIATRICA SI l’istruzione va in pausa per un primo piano il punto centrale di
TRASEFERISCE! paio di mesi e perché ci sembrava questa macchina complessa.
opportuno ragionare, prima della Lo spiega un genitore: “La corretta
Dal 1° luglio il reparto ripresa, sul livello scolastico scolarizzazione, durante il periodo
all’interno delle strutture di malattia, è fondamentale per il
di degenza è chiuso per ospedaliere. futuro dei bambini e dei ragazzi
ristrutturazione locali. Fabrizio Manca, capo dell’ufficio oncologici. In tal modo gli si
I piccoli pazienti degenti scolastico regionale per il comunica che ci sarà un futuro”.
vengono temporaneamente Piemonte, nell’intervista E’ dunque il concetto di futuro,
all’interno del giornale, ha fornito o meglio dell’altra faccia della
trasferiti in altri reparti di alcuni numeri che rendono più malattia, che invece lo nega, su
degenza ,sempre all’interno chiaro il panorama scolastico cui si possono giocare, in una
dell’Ospedale Infantile ospedaliero. corsia di ospedale infantile, le
Regina Margherita di carte migliori per istruire da una
parte e offrire l’idea del domani
Torino. IL DESIDERIO DI ESSERE dall’altra.
I volontari UGI COME TUTTI GLI ALTRI In questa direzione va il progetto
continueranno a prestare sulle stategie inclusive previsto
il loro servizio quotidiano dalle Linee Guida Nazionali
In Piemonte sono attive 14 sezioni del Miur. Ovvero, estendere
,spostandosi nei reparti di scuola in ospedale, frequentate l’istruzione attraverso la
indicati dal personale, per da 2.475 studenti, di cui 395 iscritti comunicazione online.
assistere i piccoli ricoverati alla scuola secondaria di secondo Finanziato dalla Fondazione
ed i loro genitori. grado, seguiti da 64 docenti. Agnelli, il progetto sviluppa un
A Torino gli studenti sono circa modello di scuola per alunni in
1.500. Inoltre, per i non degenti, terapia con l’utilizzo di dispositivi
I lavori dovranno sono attivi 72 progetti di istruzione digitali collegati attraverso
concludersi entro la fine di domiciliare per complessive 3.344 internet, così da non perdere il
settembre 2019. ore. contatto con i propri compagni e
Sono numeri davvero notevoli. insegnanti.
Torino ha più del doppio degli Allora, eccolo il futuro di questi
studenti, ricoverati per cure o studenti. Si modella su ciascuno
terapie ospedaliere, di tutta la di loro attraverso l’evoluzione
regione. della tecnologia. E con l’antico,
Questo ha significato costruire irrinunciabile e fortissimo
nel tempo una rete scolastica desiderio di essere, durante e
specializzata in grado di assolvere dopo la malattia, esattamente
al proprio compito istruttivo come tutti gli altri.
5Lo Speciale
Credits UGI Onlus
A SCUOLA IN OSPEDALE
PROMUOVERE LA CRESCITA ED IL BENESSERE DEI RAGAZZI
“L’attività didattica rivolta dalle lezioni presso la scuola di La scuola ospedaliera permette
ai bambini ricoverati nelle appartenenza. È ben noto che di continuare a sperare, a
strutture ospedaliere riveste un tale servizio è attivo in tutti credere ed a investire sul futuro.
ruolo estremamente rilevante i maggiori ospedali e reparti In più questa particolare offerta
in quanto garantisce ai bambini pediatrici di ogni regione formativa aiuta a contrastare la
malati il diritto all’istruzione e per contrastare l’abbandono dispersione scolastica.
contribuisce al mantenimento scolastico dovuto alla malattia Un bambino o un ragazzo
o al recupero del loro equilibrio e all’ospedalizzazione. Inoltre, che deve essere ricoverato
psico-fisico”. Così recita una concorre all’umanizzazione del per una malattia più o
circolare del Ministero della ricovero ed è parte integrante meno grave, indubbiamente
Pubblica Istruzione di alcuni del programma terapeutico. accantona il “problema scuola”,
anni fa. Ma nulla è cambiato, per per concentrarsi sulla sua
fortuna. L’istruzione e la salute L’istruzione e la salute guarigione e sul suo distacco
sono e saranno per sempre dai compagni e dagli amici,
due principi imprescindibili.
sono e saranno per sempre non certo sulla perdita delle
E spesso vanno di pari passo due principi imprescindibili lezioni o sui compiti in classe e
e sono inseparabili. L’uno interrogazioni perduti. Eppure
dipende dall’altro in modo quasi L’istruzione in ospedale è oggi la presenza degli insegnanti in
simbiotico. diffusa per tutti gli ordini e gradi ospedale ha un solo fine, quello
La scuola in ospedale è un di scuola, e la sua presenza di promuovere il benessere e
servizio pubblico, offerto a garantisce ai bambini e ai ragazzi la crescita dei bambini e dei
tutti quegli alunni malati ricoverati il diritto all’istruzione, ragazzi, pur in situazioni di
che, a causa dello stato in quanto ogni paziente in età difficoltà.
patologico in cui versano, sono scolare ha diritto a conoscere La scuola in ospedale
temporaneamente costretti e ad apprendere nonostante la sperimenta e mette in pratica
a sospendere la frequenza malattia. continuamente un modello di
6LO SPECIALE
attività che si intrecciano –
ospedale, famiglia, scuola – e
questo costituisce un esempio
di presa in carico totale del
paziente. La scuola ospedaliera
mira al miglioramento della
vita dei piccoli pazienti e
consente un miglior ritorno alla
quotidianità. Non è semplice
comunque trovare insegnanti
disponibili per questo tipo
di servizio. È più difficile,
dispersivo, discontinuo, non
si ha una cattedra e un luogo
in cui sentirsi riconosciuto nel
proprio ruolo. Si ha un camice
verde che ti identifica come
insegnante e basta.
Un docente afferma: “Mi è
bastato poco tempo per capire
che il lavoro dell’insegnante
in ospedale non si può
programmare, quasi mai, Credits UGI Onlus
mentre è necessario creare Per un bambino studiare È fondamentale non solo il
una rete di fiducia, di relazioni vuol dire crescere. recupero fisico ma anche quello
attorno ad ogni singolo alunno Per un bambino ospedalizzato psicologico e relazionale. La
che venga ad incrociare il tuo scuola in questo è potentissima
cammino per un certo numero di vul dire ache perché è un legame molto forte
giorni. “E non solo pochi giorni guardare al futuro con speranza con la vita vera: motiva, rafforza,
ma anche poche ore. Un bambino sostiene, dà anche scopi, oltre
o un ragazzo con un insegnante docenti della scuola di a fare impiegare in maniera
devono poter approfittare di riferimento si abbraccia un intelligente il tempo. E poi
spazi improvvisati e di intervalli programma mirato al recupero l’impegno, ossia avere qualche
tra una medicazione, una del benessere psicofisico dei compito da fare, è un appiglio
visita ed un colloquio. Il ritmo ragazzi. E allora si può parlare molto importante per la cura di se
è dettato dalla malattia e dagli di motivazione alla guarigione, stessi.
effetti collaterali, dalle visite, di esplorazione delle proprie Un genitore di un bambino
dagli esami e dai medici che potenzialità, ragionare del malato di tumore afferma che
curano. Gli insegnanti hanno il bisogno che i ragazzi hanno la corretta scolarizzazione,
difficilissimo compito di trattare di sentire che qualcun altro durante il periodo di malattia, è
l’allievo in pigiama nel migliore si prende cura di loro e che fondamentale per il futuro dei
dei modi, il che significa non quei pochi minuti o quelle bambini e dei ragazzi oncologici.
fargli degli sconti perché malato, ore di normalità preludono, In tal modo gli si comunica che ci
ma dargli gli strumenti per nella maggior parte dei casi, sarà un futuro, che non vengono
presentarsi in futuro al pari ad una nuova ‘normalità’ che esclusi dalla comunità dei loro
dei suoi compagni. E ancora: li aspetta. Se per un bambino coetanei e che devono prepararsi
“Bisogna sempre entrare in studiare vuol dire crescere, per al futuro di “guariti”.
punta di piedi, sapere che le un piccolo paziente alle prese Non è sufficiente guarire dalla
esigenze formative sono in con una malattia il percorso malattia per essere riconosciuti
subordine a ben altre esigenze, educativo diventa ancora di come persona sana sia fisicamente
ed entrano in gioco solo più imprescindibile per poter che socialmente, cioè in grado di
quando, con la collaborazione continuare a guardare al futuro affrontare il mondo scolastico o
di famiglie, personale medico, con speranza”. lavorativo al pari degli altri.
7L’Intervista
SONO 2.475 GLI STUDENTI IN
PIEMONTE CHE FREQUENTANO LA
SCUOLA IN OSPEDALE. E 64 SONO I
DOCENTI IN QUESTE CLASSI SPECIALI
FABRIZIO MANCA
55 anni, sposato e padre di due
figli, è nato a Cagliari, dove si
laurea in giurisprudenza con
il massimo dei voti e la lode.
Direttore generale del
Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca,
dal settembre 2014 dirige
l’Ufficio Scolastico Regionale
per il Piemonte.
Inizia la carriera a Nuoro
Fabrizio Manca come vice Provveditore agli
studi, ma presto il Ministero
Mai forse come nell’era digitale e ai saperi necessari, ma anche lo chiama a Roma presso
la Direzione generale per
della globalizzazione l’istituzione educando le nuove generazioni
il personale della scuola.
scolastica è stata al centro delle a quelle che oggi si chiamano In seguito entra nello staff
attenzioni della società nel suo competenze per la vita, ossia del Capo dipartimento per
complesso. Un carico di attese alla cittadinanza consapevole, l’istruzione, organo di vertice
cui la scuola italiana cerca di al senso di appartenenza alla del Ministero, dirigendo gli
rispondere mobilitando energie, comunità, al rispetto del bene uffici per il coordinamento
risorse e nuove professionalità. comune, alla solidarietà, ossia ai delle risorse finanziarie e
Ne è ben consapevole Fabrizio valori costitutivi del patto sociale delle relazioni sindacali.
Manca, una vita ed una carriera sancito nella nostra Costituzione. Nell’esperienza ministeriale
segue, fra l’altro,
professionale trascorse dentro l’implementazione dei
l’istituzione e le sue strutture, Negli ultimi decenni l’istituzione processi di riforma che
con ruoli che lo hanno condotto scolastica sembra aver perso hanno interessato il sistema
fino alla Direzione generale autorevolezza. scolastico nell’ultimo
del Ministero dell’Istruzione, Parlerei piuttosto di uno quindicennio.
dell’Università e della Ricerca e in smarrimento complessivo delle Esperto di lavoro pubblico
ultimo, da settembre 2014, a capo comunità educanti dovuto alla e studioso del sistema
dell’Ufficio Scolastico Regionale scarsa chiarezza delle policy. scolastico, ha pubblicato
articoli in riviste specializzate
per il Piemonte. Il nostro Paese, soffre di due ed è coautore di diversi
difetti fra loro correlati di ordine libri e manuali di settore. E’
Qual è il ruolo della scuola in una culturale, prima ancora che stato docente nei corsi di
società democratica? politico e metodologico. Il primo formazione per il personale
Prendo in prestito le parole consiste nel ritenere che un del ministero e della scuola
pronunciate dal Presidente della sistema complesso, fortemente e nei master in management
Repubblica all’apertura ufficiale ancorato alla tradizione, possa delle istituzioni scolastiche
dell’anno scolastico: “La scuola cambiare nel breve periodo, quale dell’Università Cattolica e
del Politecnico di Milano.
costruisce oggi la società di effetto automatico di una legge
Nel giugno del 2018 è stato
domani”. Questa è l’essenza di riforma, mentre occorrerebbe insignito dell’onorificenza di
della sua missione e la scuola accompagnare i processi e dare Ufficiale dell’Ordine al merito
vi assolve non solo istruendo loro un tempo di sedimentazione, della Repubblica.
8fabrizio manca
che non può che essere di medio
lungo periodo. Il secondo, riguarda
la valutazione dell’impatto
delle policy sul sistema, che è
necessaria e va fatta prima della
loro messa a regime, altrimenti
non raggiungono il risultato
atteso, sfuggono le finalità
per cui sono state promosse,
generano una diffusa sfiducia e
demotivazione fra gli operatori
scolastici, che sono poi difficili da
recuperare.
Se lei dovesse segnalare una
priorità di cui ha urgenza la scuola
oggi, quale indicherebbe?
Ne segnalo tre: il contrasto
all’emergenza demografica, le
analisi recenti indicano che
la popolazione scolastica nei
prossimi 10 anni diminuirà di un
milione di studenti a causa del
blocco delle nascite e il fenomeno
interesserà per la prima volta
anche le regioni del nord. Il
Fabrizio Manca e Francesco Profumo,
ricambio generazionale del corpo presidente di Compagnia di San Paolo
docente, la cui età media è fra le
più alte d’Europa e del mondo.
L’aggiornamento dei contenuti inclusivo, personalizzato,
delle discipline e, soprattutto, Tra le mie priorità c’è orientativo e quant’altro viene
l’innovazione delle metodologie richiesto oggi ai sistemi educativi
l’aggiornamento dei contenuti
didattiche e degli ambienti moderni per affrontare le sfide
di apprendimento, attraverso delle discipline e l’innovazione delle trasformazioni tecnologiche
il superamento del modello delle metodologie didattiche che stanno cambiando i costumi,
tradizionale della lezione frontale le relazioni sociali, il lavoro,
e del paradigma fisico della classe. l’economia e la cultura delle
didattica e nella formazione degli società. Quindi, bisogna ripensare
Sulla scuola la cronaca recente studenti. la formazione iniziale prevedendo,
propone due argomenti che Certo, ne sono consapevole, per chi decida di intraprendere
dividono l’opinione pubblica: tant’è che ai dirigenti scolastici la professione, e subito dopo il
adozione del grembiulino e del Piemonte, ai fini della loro conseguimento della laurea, un
abolizione delle note alla primaria. valutazione, ho dato come unico ulteriore percorso accademico di
Cosa ne pensa? obiettivo, la formazione degli specializzazione nella didattica,
Da genitore, prima ancora che da insegnanti sulla innovazione della sulla falsa riga di quello che
operatore dell’istruzione, penso didattica. Ma trovo sia velleitario avviene per i medici.
sia più opportuno concentrarsi pensare che l’aggiornamento In questo modo, avremmo
sulle tre priorità che ho appena possa colmare le lacune di base di certezza che ad accedere ai
indicato. chi è già in cattedra, o che persone ruoli della docenza si candidino
impreparate acquisiscano persone convinte, motivate e,
In una società che muta facilmente ex post le competenze soprattutto, già preselezionate
rapidamente l’aggiornamento per innovare la didattica, dalle università.
professionale della classe docente praticare il cooperative learning, L’attuale procedura di
diventa determinante nella l’insegnamento multidisciplinare, reclutamento, sbilanciata sulla
9segue L’Intervista
preparazione nelle singole sia sanitari che scolastici, che per la Scuola in ospedale e
discipline, non verifica la capacità cosa significava realmente il fare l’Istruzione domiciliare, uno
di insegnare, ossia di agire la scuola in quei contesti. È stata una strumento pensato per fornire
conoscenza teorica in un contesto esperienza davvero illuminante e alle famiglie tutte le informazioni
didattico, trasformandola in le emozioni che mi hanno regalato utili sul servizio scolastico e per
competenza e professionalità. le storie delle ragazze e dei consentire ai docenti di realizzare
ragazzi, la passione e l’impegno le migliori strategie inclusive. In
Un merito della scuola italiana dei docenti e dei medici con cui ho quell’occasione sono state diffuse
è quello di garantire un modello dialogato, sono vivissime nel mio anche le nuove Linee Guida
inclusivo. Anche e specialmente cuore e non le dimenticherò mai. Nazionali del Miur.
a quegli studenti costretti dalla In Piemonte sono attive 14 sezioni Infine, mi piace evidenziare che in
malattia in un letto di ospedale. di scuola in ospedale, frequentate Piemonte sosteniamo da due anni
Quali sono realtà e numeri della da 2475 studenti, di cui 395 iscritti un progetto molto interessante,
“Scuola in Ospedale” in Piemonte alla scuola secondaria di secondo ideato e finanziato dalla
e a Torino? grado, seguiti da 64 docenti. A Fondazione Agnelli che, attraverso
Ho ancora viva nei miei ricordi Torino gli studenti sono circa l’ausilio di dispositivi digitali
la visita che feci il primo anno 1500. collegati in rete, consente agli
del mio incarico nei reparti Inoltre, per i non degenti, sono studenti degenti di non perdere il
di psichiatria e di oncologia attivi 72 progetti di istruzione contatto con i propri insegnanti e
dell’Ospedale Regina Margherita domiciliare per complessive compagni di classe, di continuare
di Torino. Eravamo alla vigilia 3344 ore. C’è un forte impegno a seguire le attività didattiche
degli esami di Stato e chiesi alla del Ministero per potenziare partecipandovi a distanza, di
titolare della scuola capofila di questo importante segmento ristabilire la connessione con
organizzarmi l’incontro perché dell’istruzione. una parte importante del loro
sentivo la necessità di capire, dal Il 15 maggio scorso il Ministro mondo di relazione, amicizie e
contatto diretto con i luoghi, gli Bussetti ha presentato a Roma affetti che la malattia ha solo
studenti coinvolti, gli operatori il nuovo Portale Nazionale momentaneamente interrotto.
10La Testimonianza
La squadra 100% al completo
Dall’Ospedale alla Winner’s Cup
una lunga strada coronata da grandi risultati
Nelle pagine del nostro periodico e appoggiato dalla F.C. di questa squadra in grado di
sono state raccontate storie Internazionale. Già da due anni competere per la Winner’s Cup.
eccezionali di giovani pazienti l’Ugi partecipa a questo torneo,
del reparto di oncoematologia dimostrando grandi qualità Come vi siete avvicinati all’Ugi?
pediatrica dell’Ospedale Regina calcistiche con la squadra E’ capitato nel corso del
Margherita. “100%”. Sotto la guida attenta periodo ospedaliero: durante la
Oggi protagonista di queste diell’allenatore Marco Morra, lunga degenza continuavamo
pagine è l’incontro con Giacomo le specificità dei vari calciatori a vedere un viavai continuo
e Giulia, ex pazienti del reparto, hanno avuto l’occasione di di persone che non erano né
ed il Torino F.C. sbocciare, portando la “100%” ad pazienti né familiari. Dalle
La voce dei ragazzi racconterà un meritatissimo secondo posto loro magliette siamo venuti
la collaborazione dell’Ugi del loro girone. a conoscenza del nome
con la squadra del capoluogo dell’associazione per la quale
piemontese per un grande E’ sopratutto grazie operavano; successivamente
numero di attività, non ultima la all’intervento di Emiliano abbiamo scoperto che erano
creazione di una squadra di calcio Moretti che l’Ugi è riuscita ad tutti volontari pronti a dedicare
in grado di reggere il confronto entrare in contatto con il Torino parte del loro tempo a noi e che
con le altre partecipanti F.C. La collaborazione con Marco l’Ugi era sempre in attesa di
alla Winner’s Cup. Questo Morra e Silvano Benedetti, collaboratori per le varie attività.
torneo di calcio è promosso (rispettivamente allenatore Con molti volontari è nato un bel
da Fiagop (Federazione della squadra 100% e dirigente rapporto e così ci siamo lasciati
Italiana Associazioni Genitori del settore giovanile del Torino coinvolgere.
OncoEmatologia Pediatrica), F.C.) e con i dottori Daniele Bertin
dalle associazioni SIAMO e Sebastian Asaftei (pediatri Quali attività svolgete in Ugi?
(Società scientifiche italiane oncoematologi dell’Ospedale Dopo aver passato del
Insieme per gli adolescenti con Regina Margherita di Torino) tempo nel team di Radio
malattie oncoematologiche) ha reso possibile la creazione Ugi - afferma Giacomo -
12sia un qualcosa di unico e Giulia e Giacomo
completamente diverso da
persona a persona, certe
sensazioni sono comuni e quasi
impossibili da spiegare a chi
non ci sia passato. In certi nostri
sguardi sono compresi anni
di sofferenze, cure, speranze e
sogni. E non sono necessarie
parole per raccontarsi.
Giacomo, da quanto tempo
giochi a calcio e qual è il tuo
ruolo in campo?
Da quando ne ho memoria! E’
sempre stata una passione
ed è stato con piacere che mi
sono avvicinato al ruolo di
centrocampista, ma mi adatto
alle necessità della squadra
Giacomo con Javier Zanetti dettate dal mister Marco Morra.
durante la premiazione E’ uno sport che mi appassiona
molto sia seguire che giocare. La
possibilità di creare un gruppo
istituita dall’Associazione per vero, di imparare dinamiche di possibile vincere il cancro e
comunicare da un nuovo punto collaborazione con i compagni quali siano i risvolti positivi
di vista le attività, le personalità, e di confronto con gli avversari successivi alla malattia.
gli eventi e soprattutto le voci è unica rispetto ad altri sport. Siamo comunque ragazzi e
dei bambini presenti in Casa Ugi Nella squadra non esiste un ragazze nel pieno della nostra
nel mondo, ho deciso di buttarmi solo vincitore, è la dinamica di giovinezza e, come molti altri
verso un ambito nel quale avrei gruppo ad essere vincente. coetanei, adoriamo fare sport.
potuto esprimere al meglio le Io sono il capitano della squadra Farlo con il supporto dei grandi
mie caratteristiche peculiari: la ma posso vincere solo se siamo professionisti italiani del settore
squadra 100%. tutti determinati a raggiungere è un’occasione splendida che
quell’obiettivo e coordinati per abbiamo colto senza alcuna
Come è stato il confronto con ottenerlo. remora.
altri ragazzi che hanno avuto la
vostra stessa esperienza? Per quale squadra tifate? Come è stata l’esperienza di
Il mondo di tutti i giorni e la Ovviamente il Torino FC - quest’anno?
quotidianità - dice Giulia - sono rispondono in coro. Bellissima, oltre a rivedere
un qualcosa di diverso rispetto ragazzi già conosciuti abbiamo
alla vita da degente. In più Cosa potete dirci sulla Winner’s fatto nuove amicizie. La cosa
occasioni è capitato di percepire Cup? che abbiamo apprezzato di
un distacco tra noi, ovvero coloro La Winner’s Cup è un torneo più in assoluto è stata vedere
che sono stati colpiti da questa dove partecipano le squadre crescere la coesione interna
malattia, e quelli che non hanno dei reparti di Oncoematologia della nostra squadra e, anche se
provato questa esperienza. degli ospedali pediatrici italiani, non abbiamo passato il girone,
Che sia ben chiaro: nessuno anche se da quest’anno il torneo sicuramente siamo il gruppo più
augura una simile esperienza, è diventato internazionale. forte che sia entrato in campo.
però questa distanza esiste ed a Credo sia una grandissima
volte è tangibile. iniziativa, in quanto quest’anno Non ci rimane che prepararci
Tenere rapporti di amicizia in ha permesso a 250 ragazzi al meglio per l’anno prossimo:
un gruppo di lungodegenti o provenienti dalla stessa siamo migliorati tantissimo e
ex-lungodegenti è importante situazione di incontrarsi e di non vediamo l’ora di crescere
in quanto ci si comprende raccontarsi. E’ un modo nuovo migliorando ogni giorno di più,
in maniera intima. Sebbene ed interessante per dimostrare per riuscire a conquistare la
l’esperienza della malattia a molte persone quanto sia tanto agognata Winner’s Cup!
13Musica
Il concerto che aiuta compie 8 anni
Si è rinnovato anche quest’anno assistenza infermieristica sull’insegnamento della musica
l’appuntamento con il concerto domiciliare che UGI sostiene che diventa mezzo di crescita,
UGI per la ricerca “La Musica per cinque anni, assumendosi di incontro, di scambio per
che Aiuta”, giunto all’ottava i costi per due infermiere bambini provenienti da ogni
edizione. pediatriche. continente e da ogni stato e
condizione sociale. Ed è così,
L’evento si è svolto il 16 aprile Il ricco programma del concerto con questa spinta di umanità
presso la Casa del Teatro è stato articolato su brani di profonda da parte di tutti, che
Ragazzi e Giovani a Torino. vario genere per soddisfare il più la serata è sicuramente ben
“La Musica Che Aiuta” possibile gusti ed aspettative riuscita.
è testimonianza delle del pubblico. Per questo un grazie importante
innumerevoli iniziative che UGI Dallo spiritual “Heaven is a va al presidente Sabina Colonna
propone per la raccolta fondi wonderful place”, al nostro Preti, al direttore Esa Abrate,
a favore della ricerca e della nazionale Modugno con “Nel alla direttrice del coro Maria
cura dei tumori pediatrici, e blu dipinto di blu”, al “Rock Silvia Merlini, alla direttrice
per avviare nuovi progetti di and roll” di Ciro fino al famoso dell’orchestra Florina Maria
assistenza legati alla malattia “Hallelujah” di Leonard Cohen. Alejandra Pena, alla direttrice
oncoematologica pediatrica. L’esecuzione dei brani è del gruppo Manincanto,
stata affidata all’orchestra Megha Cappello, al maestro di
In questa serata UGI non si è internazionale e al coro pianoforte Andrea Stefanell.
smentita e ha offerto al pubblico Pequeñas Huellas, al coro
in un simbolico abbraccio, uno Manincanto e all’Orchestra E sulle note di famosi brani è
spettacolo musicale di qualità, Florina, che si esibiscono passato il gran bel messaggio
vivace e ben organizzato, con in ogni parte del mondo per di solidarietà, in cui tutti gli
lo scopo di una raccolta fondi portare un messaggio di pace esecutori erano coinvolti
che possa sostenere l’attività a e di fratellanza e per ribadire pienamente e consapevoli, con
favore della ricerca e della cura il diritto di tutti i ragazzi a una UGI, che insieme si va avanti.
dei tumori pediatrici. infanzia serena.
Ne sia esempio l’avvio da L’iniziativa di questa Il folto pubblico è stato la
quest’anno, del progetto di associazione si basa risposta positiva all’iniziativa.
14Colonna di sinistra, dall’alto:
Massimo Mondini tesoriere UGI con Franca Fagioli
direttore oncoematologia pediatrica OIRM; Maria
Silvia Merlini direttrice del coro; Marcella Mondini
segreterario generale UGI, Emma Sarlo Postiglione
consigliere UGI, Silvio Magliano presidente VolTO e
Claudia Caliendo consigliere UGI.ASCOLTA www.ugi-torino.it
HAI RICEVUTO UN INGRESSO
OMAGGIO?
In cambio ti chiediamo una
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a favore del nuovo progetto
UGI2
Noi omaggiamo TE, tu omaggi l'UGI.
L'offerta che fa bene a tutti.
Iniziativa promossa daRUBRICA TORINO|EVENTI
MAUA
Dopo Milano, anche Torino avrà il suo MAUA (museo
di arte urbana aumentata) da visitare tramite l’app
Bepart. E’ fra i progetti vincitori del Bando alle
Periferie AxTO promosso dal Comune di Torino
nell’ambito del Programma per la riqualificazione e
la sicurezza delle periferie.
MAUA nasce dalla volontà di agire sul sociale
attraverso soluzioni creative, bottom up e inclusive,
agendo in quei luoghi e con quelle persone
solitamente estromesse dai processi creativi.
Le opere digitali diventano le tappe di tour inusuali
e inaspettati nelle zone meno turistiche della
città, che sviluppano così un appeal turistico mai
sperimentato prima.
Come si visita MAUA? Dopo aver scaricato l’app di
Bepart dal proprio store, si arriva sul posto e ogni
murale, inquadrato con lo smartphone, si anima e si
trasforma in un lavoro di digital art, appositamente
creato per il museo grazie a tecnologie di realtà
aumentata.
www.mauamuseum.com
I mondi di Riccardo Gualino
Nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, dal
7 giugno 2019, potrete vedere la mostra “I mondi di
Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore”,
dedicata al grande collezionista e alla sua storia
straordinaria. In mostra fino al 3 novembre 2019,
oltre 150 capolavori tra cui opere di Botticelli, Duccio
da Boninsegna, Veronese, Manet, Monet, Casorati e
altri ancora. Si tratta di una preziosa occasione per
conoscere, per la prima volta in modo esteso, l’intero
arco della vita e del collezionismo di Riccardo
Gualino, capitano d’industria e finanziere, figura di
spicco nell’economia italiana del Novecento.
L’esposizione si basa sull’intreccio tra vita e visione
artistica, indirizzo che Gualino stesso ha sostenuto
e raccontato nell’autobiografia del 1931. La mostra
delinea la figura del collezionista imprenditore e
mecenate nella sua interezza, attraverso dipinti e
sculture, oltre a reperti, arredi e raccolte suntuarie,
corredati da immagini d’epoca e da un ricco apparato
biografico e documentario.
www.museireali.beniculturali.it/events
18eventi
Claude Monet – The immersive experience
Dall’11 maggio all’8 settembre 2019, la Citroniera di
Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita
un’esperienza multimediale in cui il visitatore è
coinvolto a 360 gradi nell’arte dell’Impressionismo,
vivendo la straordinaria esperienza di immergersi
negli straordinari capolavori di Monet, principale
fondatore e certamente il più coerente e prolifico del
movimento.
La mostra interattiva rende omaggio al grande
pittore che ha contribuito a cambiare la storia
dell’arte attraverso un nuovo approccio verso
l’esterno, cogliendo e rendendo eterno quel momento
irripetibile di vita che passa veloce cogliendone e
fissandone la sua interezza e bellezza.
Il percorso multimediale si conclude con la “Virtual
Reality Experience” che vi permetterà di vivere
un’esperienza personale direttamente a contatto
con l’arte di Monet per mezzo di tecnologici visori
ad altissima definizione per un’esperienza del tutto
realistica.
www.monet-experience.it
Un giro in gondola alla Reggia di Venaria
Difficile non innamorarsi ancora di più della
splendida residenza reale alle porte di Torino.
La navigazione, nell’incantevole scenario della
Peschiera, con la gondola della Reggia, riprende
un’antica tradizione di svago della corte.
Difatti, nel lontano 1731, una gondola giunse
direttamente da Venezia al Castello del Valentino
di Torino insieme al più prestigioso “Bucintoro dei
Savoia”, adesso esposto alla Venaria Reale.
Da sabato 13 Aprile 2019 fino a domenica 3 novembre
2019, solo il sabato, la domenica e i giorni festivi,
sarà possibile rivivere questa antica tradizione
della nobiltà sabauda, e girare per la reggia in una
bellissima gondola.
In collaborazione con la Suism, Facoltà Scienze
Motorie di Torino, e la Società Canottieri Armida di
Torino.
www.lavenaria.it/it/piaceri-regali/gondola-reggia
19MI TRASFORMO PER CHIEDERTI UN AIUTO
Attore, trasformista e regista teatrale, questo è estrema semplicità e disponibilità ha ideato e
quanto descrive la persona di Arturo Brachetti. sviluppato un video di grande effetto.
L’abbiamo chiamato grazie all’amicizia con Paolo Mediaset l’ha trasmesso per una settimana
Ranzani, fotografo professionista che cura il intera su tutte le sue reti per più volte al giorno
nostro concorso fotografico, che ha fatto da trait dal 28 aprile al 4 maggio. Il 5x1000 è per l’UGI un
d’union. Et voilà! Lui si è reso subito disponibile importante modo di raccolta fondi, nel 2017 sono
e ci ha proposto una serie di scenografie per stati assegnati all’Associazione € 237.050,74 per
promuovere il 5x1000. L’ha registrato con la un totale di 6.671 preferenze. È il numero delle
complicità di alcuni persone che ci dona
nostri volontari e il suo 5x1000 che
di alcuni bambini ci interessa ancor
estranei all’UGI. Ci più che la cifra
sono voluti pochi raccolta – per altro
incontri e il video importantissima
si è realizzato in per le nostre
breve tempo e con la attività – ma per noi
massima efficacia. significa che ci sono
Siamo grati ad più di 6.000 persone
Arturo perché non che ci conoscono
ha fatto richieste, e ci stimano al
non si è fatto punto di darci il loro
pregare, ma con contributo.
25 ANNI DI DOLCEZZA
25 anni di dolci, biscotti, torte salate, salatini,
arancini, sacher, e ogni altra leccornia.
25 anni di ragazzi giovanissimi che si danno da fare
per realizzare tutto ciò sotto la sapiente guida del
professor Ferrua (nella foto al centro).
25 anni di solidarietà anche con altre associazioni
che vengono per rendere quella giornata ancora più
speciale. E allora auto storiche, cantanti, esibizioni
ginniche e molto altro per tutti coloro che vengono a
comprare e a offrire il loro contributo all’UGI.
25 anni di lavoro duro ma fatto con il cuore da
parte dell’Istituto Colombatto e di tutti i professori
e i ragazzi che si mettono alla prova. Chi cucina,
chi vende, chi impacchetta, chi partecipa alla gara
di servizio a tavola, tutti giovanissimi e tutti molto
impegnati. L’UGI non può fare altro che dire un
grande grazie a tutti con la speranza di arrivare
a festeggiare i 50 del Dolce per la vita. Grazie al
professor Ferrua, a lui il ringraziamento più sentito
e la riconoscenza di tutti i volontari, i dipendenti,
ma soprattutto i bambini, i ragazzi malati e le loro
famiglie.
20MA CHE BELLA TRADIZIONE!
A Pasqua si mangiano le uova di cioccolato oltre Sole lo fece realizzare al suo chocolatier di corte.
a quelle vere. Ma perché? E noi molto più semplicemente, ma sempre
Fin dall’antichità le uova sono state considerate fedeli alla tradizione, abbiamo ricevuto e donato
un simbolo della vita e della rinascita. Con tantissime uova di cioccolato, una più buona
l’avvento del Cristianesimo l’uovo è divenuto dell’altra! Ringraziamo il Carrefour di corso
anche simbolo della resurrezione di Cristo: come Rosselli, l’Ipercoop di Beinasco, il Torino Calcio,
dall’uovo esce il pulcino, così Cristo uscì dalla la famiglia Grosso. I bambini, e non solo, ne
sua tomba, il guscio è la tomba da cui ri-nasce hanno fatto scorpacciate!
Cristo. E questo è il significato profondo dell’uso
delle uova nel periodo pasquale. Ma c’è dell’altro:
la diffusione dell’uovo come regalo pasquale
sorse in Germania. In origine si facevano le
uova bollite che poi venivano decorate con
colori naturali, ma tra i nobili prese piede anche
l’usanza di donare uova artificiali o rivestite di
materiali preziosi, come argento e oro. Il primo
uovo con sorpresa fu commissionato nel 1885
dallo zar Alessandro III di Russia all’orafo Peter
Carl Fabergé per la moglie Maria Fëdorovna: era
un uovo in platino smaltato di bianco, che ne
conteneva un altro in oro. Invece il primo uovo di
cioccolato lo volle Luigi XIV, nel Settecento: il re
Il Toro ha donato le uova ai bimbi della Casa Un uovo gigante dono della fam. Grosso
21Paola panero
Un mondo di calore e…colore
Calore e colore. con i giovani della struttura
Pensando, scrivendo e i quali hanno apprezzato
leggendo queste due parole questa attività e visti i
una dopo l’altra, la suggestione risultati, prossimamente
di una simbiosi è immediata. verrà organizzata una
Sembra quasi che ci sia un mostra espositiva dei
legame naturale, anche se, lavori realizzati, come
come in questo caso, l’incontro gratificazione e simbolo
è stato casuale, come racconta di rivalutazione delle loro
Paola Panero. capacità.
“Sono libera professionista,
decoratrice, pittrice, maestra “Sono contenta di
d’arte, volontaria UGI e dopo il vedere che partecipano
tirocinio al Regina Margherita con soddisfazione e
ho fatto diverse giornate di serenità - conclude
laboratorio con bambini e Paola - Soddisfazione
ragazzi di Casa UGI”. che condivido con loro,
ringraziando per questa
esperienza, che mi ha
dato e continua a darmi
Tutto è iniziato un anno fa. loro un momento di svago con tantissimo. Sono più serena
“Ero in un periodo particolare qualche indicazione sull’uso e felice anche io, dopo aver
e mi sono trovata a dover fare del colore e sulle tecniche del lavorato con loro. Anche i
scelte difficili - introduce Paola disegno. L’attività pittorica è volontari che incontro in
- Mi ero trasferita a Torino moderata, poiché sono spesso ospedale e a Casa UGI sono
da Bordighera ed un’amica, debilitati, ma partecipano persone fantastiche.
vedendomi malinconica ed in attivamente”. Ho scoperto un mondo
difficoltà, mi ha consigliato di Dopo l’esperienza in reparto difficile ma pieno di umiltà
provare a dedicare parte del si è presentata la possibilità e calore; sono lieta e
di realizzare un laboratorio onorata, nel mio piccolo, di
in Casa UGI; sono diverse le farne parte potendo dare il
Una mostra dei lavori realizzati giornate che Paola ha trascorso mio contributo”.
con i bambini, come simbolo di
rivalutazione e gratificazione
mio tempo e delle mie capacità
al volontariato”.
La decisione è stata immediata.
“La mia amica, mi ha messo i
contatto con UGI e ho iniziato
con il tirocinio in ospedale,
al Regina Margherita,
condividendo con i bambini
e i ragazzi la passione per
la pittura - racconta Paola
- Mi fa piacere provare ad
intrattenerli, cercando di dare Paola Panero, in piedi, a Casa UGI
22il racconto
Diverso
Giovanni s’irrigidì nel porgerle il palmo e Roberta questa volta anche Giovanni si associò. L’unica
trasalì sentendo una leggerissima carezza di convinta di quelle parole era Roberta.
pelo strofinarsi sulle caviglie nude. - Come Amore, salute, lavoro e tante altre cose.
può mancare un gatto in un ambiente simile - “ Bei segni! Tutti nitidi e con solchi facili da
pensò la ragazza dopo aver accarezzato un gatto leggere. Avrai almeno due figli. Ne sono sicura, su
siamese dagli occhi uguali alla padrona. questo non mi sono mai sbagliata. Fai attenzione
“Interessante, tu hai, scusa il tu ma è l’abitudine, al peso, in futuro potrebbe darti problemi”.
una linea della vita particolarmente inclinata Roberta annuiva spostando lo sguardo sugli
con una piccola spezzettatura a metà, ma è amici, cercando di trasmettere loro il suo
certo che godrai a lungo la pensione” disse Lulù consenso.
continuando a studiare l’epidermide del ragazzo. “Adesso veniamo a te, giovanotto”. Disse Lulù a
Francesco osservava distratto i movimenti della Francesco prendendogli la mano di sorpresa.
donna, mentre la ragazza incrociava lo sguardo Sentendo il calore umido delle dita dell’indovina
dell’indovina. sul suo polso, il ragazzo lo ritirò di scatto e disse:
Lavoro, amore, carattere e salute venivano “No grazie, il mio futuro preferisco scoprirlo da
illustrati attraverso le innumerevoli pieghe della me”. Si alzò e disse agli amici: “Andiamo!”
pelle, alternando felicità a depressione a seconda Lulù non si mosse e restò con le braccia
di dove queste finivano o s’interrompevano. allungate sul tavolo con le mani aperte, come
Giovanni era attento e ad ogni verdetto ritraeva Gesù nell’atto di offrire le piaghe all’umanità.
impercettibilmente la mano, come avesse “Non ho bisogno di leggerti la mano per dirti
ricevuto una condanna. che l’amore della tua vita sarà irraggiungibile,
Il caldo e la puzza di cucina comprimevano che per l’avvenire sarai tormentato da questa
la respirazione in modo così soffocante, che passione impossibile e che sarai destinato a
Francesco si abbassò la zip della polo con uno soffrire da solo”.
scatto nervoso, facendo alzare gli occhi di Lulù Francesco non replicò, anche se all’irritazione
leggermente infastidita. si aggiunse l’angosciosa sorpresa di essere stato
Quando la mano di Roberta sostituì quella di scoperto. Uscì con passo svelto senza salutare,
Giovanni, la vecchia maga si alzò scusandosi, e nascondendo a tutti il turbamento che l’aveva
lentamente ciabattò in cucina per bere un sorso annichilito.
d’acqua. Giovanni e Roberta allungarono sul tavolo trenta
“Andiamo via!” Non vedete che è una ciarlatana? euro, ringraziando Lulù e uscendo velocemente
Ti ha detto le solite balle che avrà detto a tutti per raggiungere l’amico.
quelli prima di te e dirà a quelli che verranno”.
Francesco era nervoso e, a tratti, alzava e
abbassa la cerniera della maglia, scaricando con
quel gesto il suo dissenso. To be continued...
“Scusate ancora, ma questa tensione mi secca la
gola”. Disse rientrando Lulù. Francesco sorrise, e
Credits
Sceneggiatura: Sergio Vigna
Illustrazioni: ELIZArt
21I SOSTENITORI DI CASA UGI
22notizie dalla fiagop
Legge 104
permessi, congedi ed assegni per i pazienti oncologici
Il Presidente di Fiagop ci ha
inviato un’interessante nota
riguardo i permessi, i congedi e
gli assegni per l’assistenza del
paziente oncologico pediatrico.
La legge 104/92 è chiara al
riguardo, tuttavia esistono
differenze interpretative e
diversità attuative sul territorio
nazionale, il che provoca disagi
ai genitori. L’iter si presenta in
varie realtà a dir poco tortuoso
ed estremamente lungo, oneroso
e penalizzante.
È in via di sperimentazione ordinaria amministrazione, e va fatto nel caso di riscossione
un protocollo tra Inps, Sip e come tali non è necessario per di eventuali ratei arretrati
gli ospedali Bambin Gesù, i genitori richiedere alcuna delle indennità in oggetto,
Meyer e Gaslini, che prevede autorizzazione al Giudice non incidendo le modalità di
il “certificato specialistico tutelare per l’accredito della erogazione dell’indennità sulla
pediatrico” che permette ai prestazione. natura giuridica della stessa.
medici che lavorano all’interno Tali indennità, infatti, sono Tuttavia esistono ancora
di questi ospedali di produrre un gestite direttamente da coloro comportamenti difformi o
certificato totalmente esaustivo che esercitano la potestà ostativi da parte degli istituti
per la valutazione medico genitoriale per l’assistenza e bancari e di Poste Italiane
legale risparmiando quindi al la cura del minore. Si tratta, in nonostante sia stato precisato
minore ulteriori visite, esami e concreto, di somme a scadenza che l’apertura del conto corrente,
accertamenti. periodica che non costituiscono o del libretto nominativo
Le famiglie avrebbero quindi proventi da lavoro del minore speciale, intestato al minore, può
da questo protocollo risparmi e non rientrano nel concetto essere effettuata da entrambi
diretti e indiretti. di capitale di cui all’art. 320 i genitori, oppure da uno solo
L’INPS con il messaggio n. del codice civile, che riguarda munito di delega.
3606 del 26 marzo 2014, a somme incassate una tantum All’apertura del libretto
seguito di numerose richieste e destinate a produrre frutti nel nominativo intestato al
di chiarimenti in merito alle lungo periodo. minore gli esercenti la potestà
difficoltà riscontrate da molti Il rappresentante legale del genitoriale possono scegliere
cittadini nell’apertura e/o nella minore quindi ha facoltà di se le operazioni di versamento
gestione di conti corrente o compiere, senza specifica e di prelievo possano essere
libretti nominativi intestati a autorizzazione da parte del effettuate disgiuntamente (con
minori destinatari di prestazioni giudice, tutti i singoli atti determinati limiti massimi
assistenziali, ha dovuto chiarire necessari per percepire gli giornalieri) o congiuntamente
che le operazioni relative importi spettanti, compresa (senza limiti entro l’importo del
all’accredito dell’indennità di l’apertura e la gestione di saldo disponibile).
frequenza e dell’indennità di un conto corrente intestato Non è invece possibile invece
accompagnamento dei minori al minore beneficiario della ottenere l’accredito su conti
sono da considerarsi atti di prestazione. Analogo discorso correnti intestati ai genitori.
26nuove adozioni!
Due nuove targhe sono state affisse accanto a
due dei 22 appartamenti di Casa UGI. Quella
delle fam. De Santo e Agostini che, da qualche
anno, attraverso gli incassi dei rispettivi
eventi, riescono a coprire per un anno le spese
di gestione di un alloggio di Casa UGI; e quella
di LIM che dal 2016 sostiene l’UGI attraverso
l’erogazione gratuita di beni e servizi (cambio
completo della biancheria per la casa - lenzuola,
tovaglie, asciugamani). Grazie di cuore a tutti!
Famiglie Agostini e De Santo
Marcella Mondini (UGI) con i titolari della LIM
27libri e film in liberta’
L’EDUCAZIONE
“Quanto di noi stessi dovremmo
dare a coloro che amiamo? Quanto
li dobbiamo tradire per crescere?”
(Hadley Freeman, Vogue)
“Lo Stato non sa di noi. Dei sette
figli dei miei genitori, quattro non
hanno un certificato di nascita.
Non abbiamo libretti sanitari
perché siamo nati in casa e non
abbiamo mai visto un dottore
o un’infermiera. Non abbiamo
pagelle scolastiche perché non
abbiamo mai messo piede in una
scuola. Quando avrò nove anni
riceverò una dichiarazione tardiva
di nascita, ma per il momento, per
lo Stato dell’Idaho e il governo
federale, io non esisto”.
Tara è una bambina di sette anni;
vive sotto la cima maestosa di
Buck Peak, un piccolo angolo di
Idaho che posa la sua ombra sulla
casa dei Westover. Devono obbedire.
Suo padre Gene e sua madre Faye Non chiedetegli del giorno del loro compleanno, perché non
sono mormoni, ma soprattutto sanno quando sono nati, la mamma fa fatica a ricordare
sono un microcosmo a parte sette date per sette figli.
rispetto a tutto quel che c’è fuori Non chiedetegli cosa sia l’Olocausto, la Dichiarazione
dalla loro terra, dalla loro discarica, d’Indipendenza o la guerra in Vietnam, la conquista del
dall’ombra della montagna. West o l’11 settembre. Non lo sanno.
Gene ha una sua personale folle Non chiedetegli di uscire una sera per fare due chiacchiere
visione della vita, del divino e e giocare, non domandategli se hanno voglia di andare a
della fine del mondo (i giorni prendere un gelato in un caldo pomeriggio d’estate, perché
dell’abominio), di cui lo Stato risponderebbero di no, non potrebbero mai farlo.
sarà il principale colpevole. Lo Tara, protagonista e autrice di questo romanzo
Stato e i peccatori. E chi sono i autobiografico, crescendo inizia a capire che l’ombra di
peccatori, se non chi si ribella al quella montagna – l’ombra del padre – è una gabbia che
modo di vivere che lui professa le impedisce di diventare ciò che vuole, o perlomeno di
come religione e verità assoluta, comprendere cosa vorrebbe essere.
tirannica e incontrovertibile? Negli anni qualche spiraglio strappa il velo dei dogmi e le
I bambini devono lavorare catene che la legano a forza ai genitori per far spazio nella
nella discarica, nonostante i sua mente a molte domande, alla voglia di libertà. Prima
molti pericoli che riserva e che i nonni, troppo poco rigidi secondo il padre, poi il canto:
puntualmente si trasformano in cantare e uscire dalla fattoria, incontrare persone nuove
dolore e sangue. Devono preparare e accorgersi di saper fare qualcosa di bello. Infine, suo
riserve di cibo, benzina e armi per fratello Tyler che decide di lasciare la famiglia per andare
i giorni dell’abominio, che sono al college, a studiare come nessuno di loro ha mai fatto.
sempre più vicini. Devono aiutare Queste scintille e le numerose, sanguinose ferite – verbali
la madre con i medicamenti, le e reali – portano Tara a sentire il doloroso bisogno di
erbe, le tinture e tutto quel che poi reinventarsi, ad avere il coraggio (anche se vacillante) di
vendono e utilizzano loro stessi al non tornare indietro, e andare – sola, impaurita ma ormai
posto delle medicine. cambiata per sempre – verso ciò che più conterà per lei.
Devono studiare la Bibbia. L’educazione.
28IL RAGAZZO CHE CATTURÒ IL VENTO
Tutti sappiamo cos’è successo mani delle multinazionali del tabacco, e non si interessa
nel 2001. Le Twin Towers sono della popolazione. Raziona il cibo, lasciando che i più
crollate trascinando nella paura deboli muoiano, che chi ha ancora energie combatta l’un
e nell’incertezza il mondo l’altro per contendersi un pugno di grano in più.
occidentale. C’è solo una speranza: la conoscenza; l’abilità di William
Nessuno o quasi, invece, sa che nel costruire e riparare cose, la sua inventiva sommata alla
per il Malawi quell’anno è stato curiosità per lo studio. Ha un’idea semplice ma non banale
terribile al di là del terrorismo. in Malawi: usare il vento come energia, usare l’energia per
Dopo una devastante alluvione avere acqua, avere acqua per poter mangiare, e vivere.
il fango dei campi allagati si è
seccato mese dopo mese: nel La storia di William è raccontata in cinque capitoli: “Kufesa”:
villaggio di Wimbe è arrivata la semina, “Kukula”: coltivazione, “Kukolola”: raccolto, “Njala”:
carestia e la gente muore di fame. carestia, e “Mphepo”: vento. Vento, sì. Ci vuole il vento per
Qui vive William Kamkwamba, smuovere le cose, per accendere la scintilla di un progetto –
autore del libro autobiografico su e del futuro – davanti agli occhi di un ragazzo intelligente
cui si basa questo film. William e sensibile.
è un ragazzino di tredici anni William è Prometeo: ruba il fuoco agli Dei. Il regista
appassionato di scienza, i genitori Chiwetel Ejiofor (interpreta Trywell) dice che questo film
Trywell e Agnes vivono con i “parla del potere dell’istruzione, di quello della scienza. E
frutti della loro terra, con il grano dell’idea che tutti abbiamo bisogno di una società affinché
che ciclicamente seminano e l’individuo possa arrivare ad affermarsi. (…) Il bisogno di
raccolgono sfidando inondazioni avere una comunità e di lavorare insieme verso il progresso.
e siccità. Dare da mangiare ai tre Nel mondo occidentale per trent’anni abbiamo assistito al
figli nel 2001 è quasi impossibile, dilagare dell’ideale individualista... e possiamo vederne i
sono costretti a fare solo un misero risultati, cioè l’aver creato una società che non è uguale per
pasto al giorno. tutti”.
Annie, la sorella maggiore,
vorrebbe andare all’università,
William vuole iniziare le medie nel
migliore dei modi, ma non hanno
cherosene per studiare la sera.
Poi, la retta della scuola è troppo
alta: nonostante i genitori abbiano
sempre desiderato far studiare i
figli, ora non possono fare altro che
portarli nei campi con loro all’alba.
Campi aridi e brulli, dove il vento
alza la terra trasformandola in
polvere sterile; il raccolto consiste
in cinque insufficienti sacchi di
grano, e degli uomini – perfidi o
solo più affamati di loro – glieli
rubano. I Kamkwamba non hanno
più nulla.
Nel villaggio molti sono morti, e
tanti decidono di spostarsi al nord.
Anche Annie se ne va: scappa con il
suo ragazzo sapendo di disonorare
la famiglia, ma sperando che così
chi resta avrà più cibo da dividersi
la sera.
Il governo, che si definisce
democratico, è un burattino nelle
Scena tratta dal film
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