GUERRA DISOBBEDIENZA E COSCIENZA - a cura di CARLO CEFALONI e RAFFAELE NATALUCCI - Focolari Italia
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l’inchiesta DIBATTITI
La guerra giusta
100 anni dopo
DIALOGO CON RENÉ MICALLEF, PADRE GESUITA,
EXTRA
DOCENTE DI TEOLOGIA MORALE PRESSO
LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ GREGORIANA A ROMA
a cura di Carlo Cefaloni e Raffaele Natalucci
Piazza della Pilotta a Roma della Compagnia di Gesù, che viene appellata come
ha la forma quadrata come l’ordine fondato a Parigi nel “l’antica festa crudele”, la
il perimetro dell’antico gioco 1534 dal basco Ignazio di guerra giustificata in qualche
che deriva da quello spagnolo Loyola assieme a 6 compagni modo proprio dalla teoria
della “pelota”. Era praticato, animati da una radicale scelta delle accademie prima ancora
un tempo, in questa parte evangelica. di essere praticata fino
del centro storico che vede, Con il gesuita maltese René all’autodistruzione completa
ogni giorno, affluire studenti Micallef, docente di teologia del genere umano sulla Terra.
da ogni parte del mondo morale che ha accettato di Senza andare troppo lontano,
per formarsi in una delle incontrarci, proviamo ad partiamo dall’appello di
università più autorevoli entrare nel merito di quella papa Benedetto XV nel
2 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAOfficine Ansaldo di Genova durante la Grande guerra 1915-1918.
1917 per fermare “l’inutile non solo dei credenti, mondiale, e ho anche
strage”, l’orrenda carneficina, dell’iniquità delle guerre di visitato la mostra/museo
il suicidio dell’Europa. aggressione. Un’altra cosa sul massacro di Srebrenica,
Nonostante tale invito però sono gli interventi, a “Galerija 11/07/95”, che
accorato, i cristiani hanno volte armati, che può fare la mostra l’orrore del non fare
continuato ad uccidersi tra comunità internazionale per niente, o del fare troppo
di loro perché erano tenuti proteggere le popolazioni poco. Inoltre, a Sarajevo
ad obbedire all’autorità minacciate da genocidi o ho partecipato ad una
legittima. Non c’è stato gravi violazioni dei diritti conferenza internazionale
un invito all’obiezione umani, e ai quali qualcuno sul tema del degrado
di coscienza, alla dovrà pure partecipare. ambientale e della meschinità
disobbedienza. A Sarajevo ci sono stato della politica attuale, due
nell’estate del 2018. Nel giro fattori facili da sfruttare dai
Dai fatti di Sarajevo del di poche ore, ho visitato demagoghi e dai populisti di
1914 ad oggi è cambiato l’angolo da dove è partito il ogni etnia e colore politico,
qualcosa? tiro che ha fatto scoppiare che si nutrono di paure, liti e
Sì e no. Certamente è quella folle e orrenda vicenda conflitti, e amano scatenare
cresciuta la coscienza, che chiamiamo Prima guerra la violenza.
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
3l’inchiesta DIBATTITI
Malta, 1942. Bombardieri italiani in volo su La Valletta.
A questo punto, però, vorrei di pace, ma non c’è mai stato
fare una piccola premessa. «Sono nato l’obbligo del servizio militare.
Sono nato a Malta, ex colonia Ho vissuto in Spagna, Francia,
britannica, una delle zone a Malta, Inghilterra e Usa. Negli
più bombardate durante la una delle zone Stati Uniti ho approfondito
Seconda guerra mondiale. molto queste tematiche dalla
Da un lato si discute ancora più bombardate prospettiva statunitense,
se Malta si fosse dovuta molto diversa da quella
arrendere o meno. Dall’altro
durante italiana.
c’è l’orgoglio di mostrare la la Seconda Sono un po’ scettico riguardo
resistenza che ha fatto Malta alle posizioni troppo radicali
sotto i bombardamenti.
guerra in materia, come quella
Dopo l’indipendenza il mondiale» dei mennoniti negli Usa,
piccolo corpo delle Forze perché il tema è complesso
armate maltesi è stato e bisogna poter dialogare
coinvolto in alcune missioni seriamente, apprezzando
4 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAl’inchiesta DIBATTITI
Alexei Druzhinin / Sputnik / Kre/ANSA
Il presidente Vladimir Putin saluta i vertici militari russi nella piazza Rossa di Mosca.
la prospettiva dell’altro. Per l’Unione Sovietica che non ce Quale logica seguì l’allora
questo motivo, ho scritto l’avrebbe fatta a competere presidente statunitense?
anche un articolo sulla con la Nato in una nuova La logica di Reagan fu
tensione che ci fu ai tempi corsa agli armamenti, per quella di condurre un bluff:
della redazione della Gaudium poi negoziare per il disarmo. parlare di guerre spaziali
et spes, con riferimento alla Dal mio punto di vista, e iniziare ad investire di
parte sulla guerra e sulla però, come moralista e più per convincere così
pace, tra vescovi americani e come educatore cattolico, l’altro che non ce l’avrebbe
vescovi francesi e italiani. Poi mentre ammiro e sostengo fatta, economicamente,
le cose si sono rovesciate: volentieri la visione pacifista a competere nella nuova
nell’83 i vescovi americani o nonviolenta dell’attivista corsa agli armamenti.
hanno preso posizioni più o dell’obiettore, preferisco Giovanni Paolo II si
pacifiste volendo condannare personalmente adottare convinse dell’argomento
la logica di Reagan, per cui letture più complesse e di Reagan, che insisteva
ai fini del disarmo sarebbe posizioni più sfumate, con lui che questo bluff,
stato necessario prima per evitare incoerenze e paradossalmente, serviva
espanderci, e convincere rovesciamenti di posizione. proprio per lanciare il
6 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAdisarmo. Il governo Reagan
chiaramente aveva fatto
molto per convincere il papa.
Reagan mise in atto una vera
e propria campagna, mandò
anche persone del suo
gabinetto per convincere il
Vaticano ad isolare i vescovi
americani. Ed è vero che
a un certo momento ci fu
un intervento di Giovanni
Paolo II per calmare le
acque. Nel frattempo, i
vescovi europei divennero
meno “pacifisti” rispetto ad
alcuni loro predecessori che
parteciparono al Concilio.
C’erano eserciti alle frontiere
dell’Europa, ma il fatto di
mettere dei missili in Europa
per attaccare altri Paesi era
un fatto nuovo negli anni ’80.
L’idea di una guerra nucleare
in Europa non era stata
considerata prima. A questo
punto i vescovi europei
diventarono più cauti nel loro
linguaggio sul disarmo.
Questa evoluzione
è interessante. Ma dove
siamo oggi?
Certamente come cattolico
e religioso credo nella
posizione radicale: bisogna
dire no alla guerra. In
quando sacerdote religioso
gesuita, faccio parte di
una delle caste cristiane
nella quale si fa la scelta
radicale di vivere una vita
da nonviolenti. Dall’altro
lato penso che alcune
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
7l’inchiesta DIBATTITI
cose sono cambiate dai sono interventi armati che la politica non interviene
tempi della Guerra fredda. hanno scopi economici ma a negoziare, però da una
Rimangono alcune realtà si presentano come guerre posizione di forza. Da
belliche “classiche”, come in difesa dei diritti umani. questo modello classico, si è
l’annessione della Crimea Nel passato avevamo guerre passati a situazioni di guerre
da parte della Russia, ecc., in cui gli Stati mettevano prolungate che non sono
ma le guerre di espansione in campo eserciti con tutte propriamente delle “guerre”:
delle frontiere perlomeno le risorse economiche a alcuni parlano piuttosto di
sfacciatamente non esistono disposizione secondo il “conflitti” o “nuove guerre”,
più, anche se non è che non modello clausewitziano: dove non c’è un’intenzione di
possano tornare. C’è un’onda quando la politica non far terminare il conflitto, ma
nazionalista e populista funziona, si cerca di farla di farlo durare per lucrare dai
nel mondo che può farci finita con un gioco di traffici mafiosi, ad esempio
tornare a quell’epoca; ci forze che dura fino a che il contrabbando di minerali
Jerome Delay/AP
1991. Il presidente Usa George H. Bush con il presidente sovietico Mikhail Gorbachev.
8 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRADorothy Day (1897-1980), fondatrice con Peter Maurin del Catholic Worker Movement.
che comporta la riduzione in sul conflitto tra comunità il potere e la crescita
schiavitù della popolazione, umane va riportato ad dell’Europa. Lei ha citato la
ecc. Si è passati dunque a una realtà in cui si hanno Gaudium et spes, presumo,
conflitti prolungati, spesso conflitti differenti dalla guerra con riferimento al dibattito
gestiti da mafie e giustificati tradizionale… relativo al superamento del
anche da motivazioni concetto di “guerra giusta”.
religiose. La mia domanda è: Una destabilizzazione Quando papa Francesco è
come possiamo posizionarci che serve sempre ad andato negli Usa, ha detto
oggi come cristiani di fronte altre finalità. Ne parla di avere come riferimento
a tali conflitti? Questo Gianandrea Gaiani 4 persone: Abramo
sposta l’accento oltre la nell’intervista concessa per Lincoln, sostenitore della
mera questione del disarmo il dossier sul disarmo di guerra civile, Martin
— sebbene adesso si stia Città Nuova, sostenendo Luther King, sostenitore
aprendo tutta una questione che l’interesse degli Stati della lotta nonviolenta,
sulla cyber guerra, le armi Uniti è quello di provocare ma anche Dorothy Day e
laser, ecc., per cui si stanno una guerra violentissima, Thomas Merton, entrambi
spendendo molti soldi, e causando molte vittime considerati un riferimento
quindi c’è una nuova corsa per poi ricostruire. Lui per il pensiero pacifista.
agli armamenti più nascosta asserisce, da una posizione In particolare, Thomas
della quale bisogna pure di destra, che si tratti di Merton, secondo alcune
parlare. Ma il discorso una volontà degli Stati ricostruzioni, sarebbe stato
centrale sulla violenza e Uniti di destabilizzare addirittura ucciso nel ’68
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
9l’inchiesta DIBATTITI perché il suo pensiero era l’impianto della “guerra questo punto di vista, la forma più resistente giusta” è stato usato nella la violenza e la guerra contro la guerra in Vietnam modernità per giustificare sono cose ingiuste, e dire dal punto di vista morale. di tutto e di più. E, tuttavia, “guerra giusta” è dire una Secondo Merton, bisognava sempre dalla stessa ottica, cosa insensata. Dall’altro liberarsi dall’ipoteca di l’impianto non è da buttare lato, però, l’impianto della sant’Agostino, dalla sua via completamente. La cosiddetta “guerra giusta” concezione pessimistica questione delicata è fare esiste proprio perché la della natura umana e distinzione tra due modi guerra di per sé è cattiva, quindi dalla giustificazione di intendere la giustizia in e serve per rendere meno della guerra. Sembra di questo ambito. Da un lato ingiusto e ingiustificabile il poter dire che ci troviamo la parola “giustizia” dice conflitto quando diventa su un crinale della storia. una posizione radicale inevitabile. Crede che sia superabile il di una Chiesa che vuole La realtà del conflitto tra concetto di guerra giusta essere luce del mondo, e esseri umani difficilmente anche se questo è rimasto proporre un’ideale che è può essere superata. Poi uno all’interno del Catechismo quasi irrealizzabile: la pace può sognare un mondo dove della Chiesa cattolica? vera, shalom, il vivere tutti regna la pace, e tentare di Dal punto di vista morale si quanti integrati ed integri, realizzarlo. Uno può mettersi tratta di una terminologia fisicamente, socialmente, in croce invece di usare la che è problematica e psicologicamente, violenza. Uno può guardare contaminata, poiché spiritualmente, ecc. Da con speranza il Cristo in 10 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
croce che ci ha già salvato che qualcun altro faccia possiamo noi, amanti della
dal peccato e dalla violenza, il lavoro “sporco” e usi la pace, usare mezzi non letali
e non prendere altra iniziativa violenza letale al posto loro. o, se questi non funzionano,
di fronte all’aggressione, Non so se molti pacifisti e anche dei mezzi letali, per
tranne quella di battere sul obiettori di coscienza, in proteggere l’innocente?
petto e riconoscere la sua Italia, abbiano pensato cosa Chi nella nostra società e
complicità. Ma in questo fare in una situazione del nella nostra Chiesa può
mondo e in questo tempo, genere. Che non è un caso (o deve) farlo? Creiamo
il peccato, e i suoi effetti limite pensato a tavolino, una casta di violenti nella
rimangono presenti. Perciò ma un’esperienza che delle società mentre gli altri si
serve anche una posizione comunità pacifiste hanno lavano le mani e dicono
che vuole gestire la violenza dovuto affrontare in alcune di essere rigorosamente
nel mondo, giacché, fino a parti del mondo. Al di là dei “nonviolenti”? Mi
quando nel mondo esisterà delle risposte che ognuno sembra un po’ come con
il peccato, ci sarà sempre chi di noi può dare, il caso è il caso classico dell’usura
cercherà di usarla contro gli (nel Medioevo qualsiasi
innocenti. Come mettere, prestito con interesse era
dunque, un limite per considerato “usura”, e quindi
evitare che la società cada
Fino a che punto peccaminoso e vietato per
in un caos infinito? C’è su noi, amanti i cristiani): noi cristiani non
questo aspetto un dibattito prestavamo denaro con
sano dentro la morale: da
della pace, interessi finché c’erano altre
un punto di vista pacifista possiamo usare persone che lo facevano.
radicale esistono alcuni, Possiamo accontentarci di
come i mennoniti, che non
mezzi letali? una soluzione del genere?
userebbero mai la violenza. Creiamo una casta Alcuni pensatori
In teoria, perlomeno, anche ammetteranno che ci
se arriva un pazzo o un di violenti possono essere delle
terrorista con un arsenale mentre altri situazioni limite in cui la
in una scuola, il cristiano violenza è ammissibile per
pacifista, con grande dolore, si lavano le mani? fermare disastri come un
è disposto a lasciar uccidere genocidio, ma che questi casi
tutti i bambini perché limite non vanno pensati in
crede fermamente nella interessante, perché serve teologia morale, né si deve
nonviolenza e non chiamerà a spostare il dibattito (e la prendere posizione su cosa
nemmeno la polizia, per terminologia) dalla “guerra fare in queste situazioni,
non provocare, con quella giusta” alla “pace giusta”: perché la casistica che ne
chiamata, l’uccisione degli come possiamo noi avere risulterà potrebbe essere
assalitori. Questa è forse condizioni di pace in cui utilizzata come argomento
la posizione più teorica e dare la garanzia alle persone a sostegno della guerra.
radicale; pochi sono capaci innocenti che saranno Altri invece sostengono che
di resistere alla logica di protette dalle aggressioni sia necessario discutere
chiamare la polizia e lasciare ingiuste? Fino a che punto su questi casi limite, che
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
11l’inchiesta DIBATTITI
non sono così rari nel di pagare le tasse per non posizione più equilibrata,
mondo, e nell’ambito di sostenere le guerre, o i fondata sulla nonviolenza
tale discussione, i criteri membri della Società degli attiva, ma realistica e attenta
classici della “guerra giusta” amici (Quaccheri) che vanno ad offrire delle forme reali
ritornano perennemente nelle zone di conflitto per di protezione per le persone
in quanto strumenti utili missioni di pace mettendo più deboli nel mondo
per capire come si può a repentaglio la propria violento nel quale viviamo.
agire giustamente, o vita. Dall’altro c’è chi ha una
perlomeno accettabilmente, posizione realista e utilizza «L’obiettivo è estendere le
per conservare la pace la teoria della guerra giusta proprie linee di difesa in
in situazioni particolari. per legittimare le crociate per qualsiasi parte del mondo»,
Negli Stati Uniti esistono democratizzare il mondo, come dicono i testi di
posizioni estreme. Da e persino l’idea che sia strategia. La linea di confine
un lato, ad esempio, vi legittimo iniziare una guerra è ormai in tutto il mondo,
sono alcune comunità che per difendere gli “interessi” questa è l’idea, giusto?
vivono l’ideale pacifista in del proprio Paese in ogni Esiste un dibattito molto
modo radicale e abitano in parte del mondo. Credo che interessante tra due fratelli
disparte rifiutandosi persino sia più saggio trovare una teologi, Richard e Reinhold
Michael Sohn/AP
Manifestazione antinucleare a Berlino nel 2017.
12 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRANiebuhr fatto nel 1932 sulla
rivista The Christian Century. Il
tema è l’invasione giapponese
in Manciuria. I giapponesi
ritenevano che avrebbero
potuto fare quello che
volevano, poiché il conflitto
non interessava i popoli
europei. I due fratelli teologi
si posizionano ai due estremi.
Il primo adotta una posizione
pacifista: noi, Stati Uniti,
non possiamo intervenire
perché non siamo la mano di
Dio che incarna la giustizia
e corregge gli errori; se
succede la cosa più orribile
del mondo, ci penserà Dio Karl Paul Reinhold Niebuhr (1892-1971), teologo protestante statunitense,
che ha avuto una notevole influenza sul pensiero politico contemporaneo.
(intervenendo in modo quasi
miracoloso, o risolvendo le Per fare questo, però, limiti e le contraddizioni. La
cose alla fine del mondo), secondo Reinhold, gli Usa domanda però è un’altra:
ma, se interveniamo lì, avrebbero dovuto rischiare epartiamo da una situazione
entreremo con i nostri specifica, che è quella della
intervenire per proteggere la
interessi e causeremo più popolazione della Manciuria.Prima guerra mondiale.
danni che bene; utilizziamo Reinhold divenne con il Noi diciamo che quella è
invece questa esperienza stata una guerra legittimata
tempo ancor più “realista”. È
per purificarci affinché, noto l’influsso che ha avutoda determinati interessi.
vedendo la miseria delle il suo pensiero su politici Nel caso italiano, infatti,
persone, il nostro cuore si statunitensi come Obama. ce ne sono stati molti
converta. Reinhold Niebuhr, da parte dell’industria
invece, insiste che non sia Questo dialogo lo abbiamo e delle lobby, mentre la
possibile che il cristiano non presente. Il responsabile massa dei cattolici era
intervenga in una situazione dell’Istituto Sturzo, prevalentemente contraria
del genere: la sua visione Giovanni Dessì, ha fatto all’intervento militare
dell’escatologia non è quella un’interessante analisi del ed era per la neutralità,
secondo cui Dio interverrà discorso pronunciato da ma alla fine ha dovuto
ex machina per costruire Obama in occasione della obbedire. Nel 2003, quando
un mondo migliore, ma si consegna del premio Nobel. lo stesso papa Giovanni
basa sulla concezione per Nell’intervento di Obama Paolo II si disse contrario
cui siamo noi che dobbiamo emerge la consapevolezza all’intervento americano
metterci all’opera per che la guerra non sia in Iraq, “Mai più la guerra”
creare un regno umano che giustificabile, ma comunque campeggiava a caratteri
rispecchi il mondo divino. bisogna farla, accettando i cubitali sull’Osservatore
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
13l’inchiesta DIBATTITI Romano. Si trattava, come negativa nell’esercito, dobbiamo armarci, però poi si è visto, di una guerra quando il 23 febbraio esiste il complesso militare- giustificata dalla menzogna. 1943 Franz riceve la terza industriale, per cui ci vuole Quella consapevolezza chiamata alle armi come una cittadinanza attiva doveva condurre a esercito nazista, e gli viene e consapevole che possa disobbedire. Non è tanto il imposto di obbedire, lui resistere». Però dobbiamo fatto di essere nonviolenti rifiuta, non perché fosse resistere, cosa ci impedisce in maniera generica, ma contro il servizio militare di dire di no? Quando Igino di disobbedire ad un come tale. Franz dice: «Io Giordani fece riferimento, ordine ingiusto. Prendiamo non obbedisco a Hitler». nella proposta di legge l’esempio del grande Nel discorso del 1940 del 1949, alla necessità obiettore di coscienza a ai militanti dell’Azione dell’obiezione di coscienza, cui facciamo riferimento: cattolica, Pio XII dice: padre Messineo, confratello Franz Jägerstätter, padre «Dovete obbedire della Civiltà Cattolica, di famiglia, sacrestano, legittimamente». Noi affermò: «Ma se diciamo contadino. Dopo l’Anschluss abbiamo obbedito nella che bisogna disubbidire, del 1938, buona parte Prima guerra mondiale e anche gli operai diranno dell’intellighenzia cattolica nelle guerre coloniali e poi, che non possono fabbricare austrica è a favore nel ’40, a un regime fascista. le armi» e infatti le leggi della guerra, compreso Eisenhower nel discorso che limitano il traffico di l’arcivescovo di Vienna. di addio dice: «Le nostre armi in Italia le dobbiamo Dopo un’esperienza armi sono necessarie, agli operai che hanno fatto 14 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
obiezione di coscienza.
Mazzolari nel 1941, invece, Si può obbedire
parla del dovere della
rivolta. Come ci poniamo a ordini ingiusti?
oggi davanti a questi
dilemmi?
Grazie per questa riflessione
e questa domanda. Anche
qui, dal punto di vista
della morale, il dibattito è
interessante. Fate cenno
a un certo “paternalismo
morale”, che rimane un Igino Giordani (1894-1980). una parte della Chiesa
problema in tutta la morale che fa fatica ad accettare
cattolica. Da un lato parliamo cose che non conformano l’idea di lasciare discernere
della coscienza e del con quello che l’autorità il “semplice soldato” o il
discernimento, ma quando suggerisce od ordina di fare, “semplice fedele”: pensiamo,
la gente comincia ad usare la allora qualcuno comincia ad esempio, all’attuale
coscienza e a discernere delle ad avere paura. C’è sempre diatriba intorno al capitolo
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
15l’inchiesta DIBATTITI
Globe Photos/MediaPunch/AP
1987. Giovanni Paolo II con l’allora presidente Usa Ronald Reagan.
16 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAJohn Moore/AP
Selfie del presidente George H. Bush con alcuni Marines statunitensi nel 1993.
8 della recente esortazione mai sbagliare… semmai
apostolica di papa Francesco, L’obiezione sbagliano loro e se la
Amoris laetitia. vedranno con Dio». Certo,
Da un lato, la Chiesa ha di coscienza nella modernità, e su alcune
sempre parlato del valore richiede cose estremamente serie
della coscienza e l’idea come sull’aborto, quando
dell’obiezione di coscienza un’apertura le autorità non-ecclesiali
(nel senso generale, non proponevano cose contrarie
solo nel contesto bellico) è
alle ferite alla posizione della Chiesa,
sempre esistita nella Chiesa, dell’umanità allora sì che si iniziava a parlare
per lo meno dal punto di più facilmente di coscienza:
vista teorico (pensiamo ai se il mio capo reparto mi
Padri apologisti, a Pietro dice di praticare l’aborto,
Abelardo, a Thomas More…). se mio marito mi obbliga a
Tuttavia, per tanti secoli, lo meno durante l’epoca procurare un aborto, allora
si aveva paura di parlare di della Cristianità, ha sempre devo ascoltare la coscienza,
questo perché, si diceva, preferito parlare poco della allora posso e devo fare
la gente comune non ha coscienza e mettere tutto obiezione di coscienza e
gli strumenti per valutare l’accento sull’obbedienza rifiutare di commettere o
bene le cose, e potrebbe della legge. «Ecco ciò che cooperare in questo male.
utilizzare tale strumento dice il vescovo, ecco ciò Su altri temi, però, il pensiero
per giustificare di tutto e di che dice il principe: adesso cattolico ha avuto difficoltà
più. Perciò, la Chiesa, per tu obbedisci, e non puoi ad allontanarsi da un certo
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
17l’inchiesta DIBATTITI paternalismo e dal dire statunitensi. Dal punto di ai fedeli: avete la vostra Il cittadino medio vista più paternalista, se la intelligenza, formatevi e guerra non è giusta, questo prendete una decisione conosce poco dovrebbe essere evidente al secondo la vostra coscienza, di geopolitica. vescovo che ti dirà cosa fare: anche se quel giudizio di non è compito tuo stabilire coscienza può essere diverso Per formare la giustizia o meno di una da quello che vi dice di fare il la coscienza guerra, e se i vescovi non si vescovo o il politico di turno. sono pronunciati, non spetta Nei recenti casi degli occorrono notizie a te dirlo o dubitare della abusi sessuali nella Chiesa, vere decisione del principe o del vediamo cosa può succedere governo di turno. C’è sempre quando tanti fedeli ignorano chi preferisce vedere, quando sistematicamente, e per convincendosi che l’autorità il singolo parla di coscienza, anni, la loro coscienza, e che lo ordinava era legittima una razionalizzazione di un obbediscono ciecamente e che quindi bisognava comportamento egoista. C’è a delle autorità religiose semplicemente obbedire, chi, addirittura, adotta un che ordinano loro di c’è stata tutta un’evoluzione, atteggiamento cinico ogni non denunciare reati, di anche sul pensiero della volta che si usa la parola distruggere prove, ecc. guerra. Nella Gaudium et “coscienza”: ad esempio qui, Certamente, nella modernità spes è stata introdotta chi vede l’obiettore come un sussisteva nella Chiesa una l’idea dell’obiezione di freeloader, un “sanguisuga” grande paura del disordine, coscienza, ma in modo molto che in fin dei conti approfitta specialmente dopo tutte le diplomatico, nell’ottica di della giustizia, pace o rivoluzioni del XIX secolo. rispettare chi fa questa scelta. prosperità che gli procura Anche Pio IX, che come papa È interessante la pastorale dei la morte del suo fratello aveva iniziato sostenendo vescovi statunitensi dell’83, soldato, senza dover rischiare posizioni molto favorevoli The Challenge of Peace, che niente. alla libertà, a un certo mette quasi sullo stesso È ovvio, specialmente con il punto e in un contesto piano la scelta pacifista e la magistero di papa Francesco, del genere è diventato teoria della guerra giusta. che questo cinismo rispetto autoritario e paternalista, Secondo questa visione, all’invocazione della ostile alle idee moderne un cristiano può scegliere coscienza sta diminuendo che davano importanza questo o quello come in alcuni ambiti ecclesiali. all’individuo e riconoscevano fossero sullo stesso livello, Quindi, c’è stata una la sua maggiore età, la sua e l’obiezione di coscienza maturazione come Chiesa, autonomia morale. (riguardo all’uso della anche se restano dei passi Dopo l’esperienza della violenza) non si pone più da fare. Sicuramente, c’è una Seconda guerra mondiale, fuori dalla teologia ufficiale. responsabilità nell’affermare e tutto il danno che è stato Certamente, alcuni cristiani l’obiezione di coscienza; non fatto perché tanta buona rimangono scettici rispetto basta dire: seguite la vostra gente non ha fatto niente, a questa evoluzione e a coscienza. È necessario che o ha cooperato con il male, questo testo dei vescovi la gente sia davvero formata. 18 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
Morukc Umnaber/AP
Operazioni di combattimento in Siria nel 2017.
Oggi le persone si informano vera pace, di fronte a un pace. Prima, lo Stato gestiva
su Internet, basandosi a volte mondo così violento e forse in modo paternalistico
su dicerie e “bufale”; invece, complesso, senza un vero la comunicazione, però nelle
per formare la coscienza, accompagnamento spirituale democrazie, in generale, si
ci vogliono notizie vere e e morale. Senza cadere di davano delle informazioni
analisi attente dei fatti, cose nuovo nel paternalismo e nel abbastanza obiettive alla
difficili da reperire. Oggi cinismo che non prendono gente; oggi tutto dipende
neanche le grandi agenzie sul serio l’intelligenza e la dai soldi della pubblicità e si
riportano certe vicende buona volontà del singolo, preferisce dare informazioni
umane importanti (ad es. le non bisogna dimenticare che fanno scalpore. In questo
violazioni di diritti umani nella che il cittadino medio si contesto, si fa fatica a fare
Repubblica Centrafricana, intende poco di geopolitica, discernimento e viviamo
nello Yemen…). Perciò, e preferisce vedere cose in una sorta di campana
non bisogna essere ingenui più piacevoli su Internet di vetro; non andiamo ad
e pensare che il cittadino e sui media, i quali non approfondire determinate
medio possa assorbire, forniranno gli strumenti per notizie.
digerire e discernere cosa una cittadinanza attiva e una Perciò, credo che l’obiezione
fare per promuovere la saggia militanza a favore della di coscienza e ogni
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
19l’inchiesta DIBATTITI
impegno serio a favore delle cose che gli interessi avanti questa lotta.
della pace abbiano senso economici non vogliono Ricordo di aver firmato
se accompagnate da una che seguiamo, e poi fare petizioni in questo senso. In
sorta di ascesi nella quale un’obiezione di coscienza Inghilterra c’è tutta una rete
apriamo gli occhi del cuore intelligente. che chiede di fermare questo
costantemente alla sofferenza traffico di bombe verso
del mondo, e lasciamo aperta Nello Yemen, ad esempio, l’Arabia Saudita che le utilizza
in noi questa ferita, invece vengono bombardati senza criterio. Ma la risposta
di vivere sereni e contenti gli ospedali. Noi stiamo è che si tratta di un grande
illudendoci che nel mondo chiedendo che si blocchi la cliente, che non si possono
tutto vada abbastanza bene vendita di bombe all’Arabia fermare questi affari, che i
e basti non fare niente per Saudita; a partire dalla sauditi sono un importante
essere “pacifici”. Occorre Sardegna c’è un movimento alleato “nostro” e degli Stati
fare uno sforzo, informarci forte che sta portando Uniti.
Anche in ambito ecclesiale
Hani Al-Ansi/AP
capita di sentire questa
tesi: «Se lo fermiamo noi
questo traffico di armi, lo
faranno comunque altri».
Essendo un moralista, mi
piace complicare un po’ le
cose. La questione è delicata,
e in questo caso credo che
l’argomentazione non abbia
fondamento, ma bisogna
chiedere “come” e “perché”
lo faranno questi “altri”, e
sentire bene gli argomenti
di chi fa questa obiezione,
per rispondergli seriamente.
Alcune considerazioni
possono essere: il rischio
della perdita dei posti di
lavoro da un lato, dall’altro
la possibilità di controllare
il tipo di armi vendute
(magari, se lo facessero altri,
venderebbero armi ancora
più letali). Dal punto di vista
teorico e dal punto di vista
del discernimento della
Un presidio medico in Yemen per l’epidemia di colera conseguente alla guerra.
persona, non sono argomenti
20 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAda scartare, e bisogna capire bisogna attivarsi in tutte condotta una guerra non
fino a che punto si tratta di queste direzioni. giustificata, si sapeva quello
cooperazione con il male, e che sarebbe accaduto —
fino a che punto è tolleranza Lei ha parlato di ossia un genocidio che
del male. Tuttavia, il nodo paternalismo. Nel momento avrebbe destabilizzato il
centrale della questione in cui ci si affida alla Medio Oriente e distrutto
è un altro: penso che coscienza, si ha il timore anche le comunità cristiane
molti Paesi dovrebbero che si possa utilizzare —; allo stesso tempo però
prendere l’iniziativa verso il questa coscienza senza non si è detto che l’ordine
disarmo limitando anche gli una direzione autorevole. di Bush andava disobbedito.
armamenti “convenzionali” Tuttavia, in questi casi citati Nel 2011 la stessa cosa,
che vendono ad altri Paesi. c’è stata una direzione siamo andati a bombardare
L’economista Leonardo autorevole: durante la la Libia, anche lì non
Becchetti parla spesso del Prima guerra mondiale, c’erano motivazioni, è
potere del cittadino, che può ad esempio, il massimo stato un intervento che
fare delle scelte importanti magistero della Chiesa l’Italia ha sostenuto
“con il portafoglio”. In alcuni aveva parlato di inutile – lo stesso generale
casi possiamo convincere strage. Che cosa impediva Camporini dice che questo
le banche (e le Chiese, le di disobbedire? Il fatto che intervento è stato una
università, i sindacati, i fondi rimaneva questo criterio follia –, tuttavia abbiamo
pensione) a non finanziare agostiniano di obbedire fatto 650 operazioni di
e a non investire nella filiera all’autorità. La stessa cosa combattimento. Abbiamo
di armamenti. Penso che è accaduta nel 2003: si è visto il caso del militare
Hani Al-Ansi/AP
Ribelli Houthi in guerra contro la coalizione saudita in Yemen.
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
21l’inchiesta DIBATTITI americano che di recente quest’arma. Su quel livello, stessa autorità, e non si ha affermato di disubbidire quindi, la questione è può leggere in ogni critica nel caso di un ordine abbastanza chiara. che fa un papa di un’azione proveniente da Trump volto Su altre cose, sono possibili militare o politica una ad utilizzare armi nucleari. invece delle interpretazioni chiara condanna che vieta la Ci troviamo di fronte multiple. Come si rispettano partecipazione del cittadino a un’ipotesi di disastro la coscienza e la capacità di o del fedele in quell’azione o immenso, un punto di discernimento dell’obiettore, la collaborazione con essa. non ritorno. Ora bisogna bisogna anche rispettare In molte occasioni può introdurlo questo aspetto, quelle del militare e del sussistere un sano pluralismo altrimenti non si è coerenti. cittadino che si è lasciato di opinioni nella Chiesa, Si rischia di dire una cosa convincere degli argomenti che non va soppresso e poi allo stesso tempo si di Bush e di Blair. Bisogna violentemente con una dice il contrario. decisione dall’alto. In alcune Ci sono delle cose molto occasioni, ovviamente, il chiare: l’ordine di utilizzare L’esercizio pluralismo può scandalizzare per primi dei missili strategici della coscienza la gente. Durante la Prima nucleari (cioè, quando guerra mondiale, c’erano l’attacco nucleare non è non ha bisogno delle autorità ecclesiastiche iniziato dall’altro), o, in ogni di paternalismo, secondo cui la guerra che caso, l’ordine di fare uso di conduceva l’esercito della un’arma nucleare che non ma della capacità loro nazione era giustificata, sia estremamente mirato di discernere. mentre non lo era quella (affinché possa colpire dell’esercito avversario. Il solo dei bersagli militari) è Su alcune Vaticano non voleva mettersi assolutamente inaccettabile, questioni a dire chi avesse ragione e dal punto di vista morale. chi torto. Si è giocato su Non si può obbedire a sono possibili quest’ambiguità. Se una un ordine così, anche se interpretazioni guerra è giusta, per forza venisse direttamente del di cose, c’è chi deve avere presidente degli Stati Uniti multiple ragione e chi torto, e, o dalla massima autorità quando tu hai due autorità politica del proprio Paese. essere attenti a non chiedere ecclesiastiche che si trovano La pastorale The Challenge troppo facilmente alle sui fronti opposti e dicono: of Peace, scritta dai vescovi autorità ecclesiali alcune «Noi abbiamo ragione e voi statunitensi nell’83, indica che prese di posizione normative avete torto», certo, questo è praticamente impossibile che obbligano il fedele confonde la gente. immaginare un uso delle armi in coscienza, anche se a nucleari che sia conforme favore della pace, perché Ci si consacrava al Sacro ai tradizionali princìpi della si passerebbe così a un Cuore da entrambe le parti. “guerra giusta”, e se è nuovo paternalismo. In più, Sì, e questo fa dubitare della proprio così, si escluderebbe non ogni pronunciamento serietà della morale della ogni uso possibile di che fa un pontefice ha la Chiesa cattolica. Ma in altre 22 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
Alessandra Tarantino/AP
occasioni, imporre una falsa certo punto la Chiesa, per Detto questo, rimane il fatto
uniformità del pensiero poter difendere gli innocenti che, fino a un certo punto,
nella Chiesa, come si soleva concretamente e nella si gioca con le informazioni
fare nei regimi totalitari, e pratica, ha preferito tacere riservate, specialmente
obbligare vescovi e teologi a su alcune cose ed evitare quando si attacca un altro
ripetere una sola posizione delle condanne dirette o Paese sulla base della
ufficiale, anche quando degli inviti all’obiezione violazione delle condizioni
palesemente non li convince, di coscienza. Penso che di pace o delle risoluzioni
può essere altrettanto adesso abbiamo una dell’Onu, o quando si invoca
scandaloso e dannoso per la situazione mondiale in cui la dottrina dell’attacco
morale. ci sono dei papi che hanno anticipato (pre-emptive strike)
Già la Seconda guerra la capacità e il coraggio di fronte a un “pericolo
mondiale, ad esempio, era un di condannare non solo imminente”. I governi dicono:
affare più complesso. Pio XI la guerra in generale, ma «Abbiamo informazioni certe
aveva scritto dei testi contro anche le guerre concrete, e su questa violazione o su
il fascismo e il nazismo, i loro pronunciamenti sono questa operazione bellica
come la Mit brennender Sorge rispettati anche dai non imminente, ma non possiamo
del 1937, anche se poi a un cattolici. rivelarle, perché non sono
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
23l’inchiesta DIBATTITI
documenti destinati ad uso Ma ci sono anche dei quest’informazione con
pubblico e non possiamo processi politici che ci offre altri rappresentanti politici
tradire le nostre fonti». Non la democrazia. Il cittadino in cui ho fiducia, allora la
è da scartare completamente ha il diritto di chiedersi: cosa puzza. Secondo me,
il caso in cui ci siano gravi perché a queste informazioni è sbagliata l’idea che solo
violazioni dei diritti umani in deve avere accesso solo il presidente (o il primo
atto, ad esempio dei genocidi, l’esecutivo? Ad esempio, in ministro) possa conoscere
e alcuni dei nostri dirigenti alcuni Paesi come gli Stati la realtà, possa decidere
politici hanno accesso a dei Uniti ci sono dei comitati da solo (semplicemente
documenti che lo provano del Congresso e del Senato perché è eletto), e possa
ma che non possono rendere che possono avere un chiedere l’approvazione del
pubblici: questa rimane una accesso illimitato a questi Parlamento senza mettere
possibilità, fino a un certo documenti, e quindi decidere i nostri rappresentanti
punto. Fidarsi della parola in nome del popolo che in condizione di fare
di un politico in casi del rappresentano se ci sono questo discernimento.
genere rimane un’ipotesi effettivamente delle prove Significherebbe trattare
da considerare. Poi bisogna inconfutabili di violazioni tutti da bambini, anche
vedere qual è questo politico, di diritti umani molto i nostri rappresentanti
quali sono gli interessi in atto, serie, come un genocidio politici! Di più, in questi casi
quali sono le opzioni per in atto, o se non lo sono dovrebbero essere coinvolti
rispondere all’aggressione o la per niente. Se l’esecutivo anche rappresentanti della
barbarie della quale si parla. non vuole condividere società civile, ad esempio
J. Scott Applewhite/AP
Ex presidenti Usa: da sinistra, George H.W. Bush, Barack Obama, George W. Bush, Bill Clinton e Jimmy Carter (2009).
24 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAMa Obama ha fatto cose più
Mohamed Ben Khalifa/AP
problematiche dell’intervento
in Libia, specialmente
riguardo al programma dei
droni. Molti conflitti nei quali
intervengono gli Usa, oggi,
sembrano a basso livello,
e non richiedono che il
Congresso voti per approvare
certe azioni belliche. Così
vengono meno i sistemi di
supervisione e di controllo
del potere esecutivo. Ad
esempio, l’eliminazione
fisica dei nemici mediante
i droni avviene senza che il
cittadino possa avere una
vera conoscenza e un reale
controllo di quello che si sta
facendo a suo nome.
Scontri durante la guerra civile in Libia (2019). I droni, l’enhancement
(potenziamento) dei
dell’università, delle religioni me, viene usato troppo soldati e gli strumenti della
e movimenti che possono facilmente qua in Italia per cyber-guerra oggi stanno
valutare queste prove, criticare la dottrina della provocando una nuova corsa
attenendosi al segreto, per Responsabilità di Proteggere agli armamenti: quando
potere dire al pubblico se i politici di quell’epoca: come Trump parla del nucleare nel
stimano giustificato o meno dimostra il mio confratello contesto dei battibecchi con
l’intervento umanitario. gesuita Paul Tang Abomo nel Kim Jong-Un, mi sembra che
Certamente, avere un sistema suo libro sul tema, R2P and ci stia gettando del fumo
di controlli, di checks and the US Intervention in Libya, negli occhi per non vedere
balances, aiuta a evitare la vicenda era abbastanza che oggi il problema sta
conflitti ingiustificabili, complessa. Secondo altrove. Penso che si possa
ma anche un gruppo di Tang Abomo, la risposta e si debba andare verso
persone integre e dotte iniziale era probabilmente una politica del disarmo più
può sbagliare. A posteriori giustificata, e gli sbagli e le radicale e complessivo, ma
è facile dire se l’intervento mancanze sono avvenute in per fare ciò, bisogna avere
fosse giustificato o meno un secondo momento. In il coraggio di affrontare
da ragioni umanitarie. Per generale, Obama rispettava le le vere cause dei conflitti.
questo non commenterò mediazioni e si confrontava Non risolvere il problema
l’intervento in Libia che ha con chi non era d’accordo palestinese è un modo
fatto cadere il regime di con lui; non credo che si di garantire una perenne
Gheddafi, che, secondo possa dire lo stesso di Trump. instabilità nel Medioriente.
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
25Anas Alkharboutli/AP l’inchiesta DIBATTITI
26 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA/AP
Effetti della guerra contro lo Stato islamico nel Kurdistan siriano.
Ci sono ovviamente interessi e proporre soluzioni reali per assolutista, giustificando i
affinché continui questa risolvere quel problema, che propri atti sulla base degli
situazione: finché c’è il sempre più è diventato uno arcana imperii, i misteri del
petrolio, continueranno strumento di propaganda potere, fino a raggiungere
a vendersi armi, ecc. e indottrinamento, usato progressivamente una
Rimane molto delicato per creare cellule jihadiste maggiore trasparenza dei
criticare presidenti e politici fra noi, come prima c’erano pubblici poteri. Ciò è stato
israeliani che non credono cellule di terroristi comunisti. possibile anche grazie
veramente nei negoziati E il terrorismo, poi, offre al alla separazione dalla
per la pace, perché troppo politico populista l’occasione sfera spirituale. Prima si
facilmente viene usata ideale per costruire e è parlato delle pressioni
l’arma dell’antisemitismo accumulare armi con il esercitate sulla Chiesa
contro chiunque critichi il consenso dei cittadini, e da gruppi portatori di
governo israeliano. Certo, per trovare nemici “visibili” determinati interessi. In
il vero antisemitismo contro cui usarle. questo senso è significativo
esiste, e i governi europei il dibattito sorto intorno a
devono essere attenti a Rimaniamo sul tema del un’istituzione come quella
non incoraggiarlo a casa conflitto tra ragion di Stato dei cappellani militari. Il
loro, criticando lo Stato di e ragioni della coscienza. coordinatore di Pax Christi,
Israele, ma così ci troviamo Nel corso della storia si in un’intervista alla rivista
in una situazione di impasse. è passati da uno Stato Città Nuova, ha espresso
Occorre prendere posizione che decideva in modo una posizione al riguardo
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
27l’inchiesta DIBATTITI Cappellano militare mentre celebra messa per i soldati Usa nel 2003 in Iraq. sostenendo la necessità con il suo apparato politico inquadramenti particolari di distinguere i cappellani e diplomatico, e restano nel mondo militare. Forse che operano nell’esercito alcuni simboli del vecchio ci sono delle complicazioni dalla gerarchia militare, potere temporale su cui si dal punto di vista della legge svincolando il sacerdote può discutere. Non voglio internazionale; ad esempio, dall’inquadramento entrare in merito alla singola può essere difficile in zona di nell’ordinamento militare. proposta del coordinatore guerra identificare le persone Non potrebbe questa di Pax Christi; non conosco che non sono in divisa o essere una via per molto l’ordinamento militare non sono in una struttura consentire alla Chiesa di italiano. Penso però che dell’esercito. esprimere le ragioni della si possano ripensare e Nelle “nuove guerre” — cioè coscienza più liberamente e rinegoziare tante cose, nei conflitti asimmetrici in modo indipendente dalle anche in vista della realtà attuali — spesso si gioca su ragioni di Stato? militare attuale che in tutto il questo aspetto, cercando In questi ultimi decenni si mondo tende verso strutture di eliminare la distinzione sono fatti dei passi avanti. Il snelle e meno formali, e tra civile e militare. Da papa non è più re, anche se verso la compresenza di un lato è vero che questa rimane la Sede apostolica, vari contractors privati con distinzione è artificiale e 28 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
artificiosa perché nel caso dai ranghi di autorità; qualche il bisogno di trasparenza, il
di coloro che costruiscono volta ciò è dovuto al solito dovere di seguire pratiche
i droni, che li mantengono, clericalismo, altre volte è che proteggono le persone
che fanno i programmi, la semplicemente un fascino vulnerabili, e il dovere di
differenza tra civile e militare che si ha, già da bambini, individuare e denunciare
è difficile da fare. Dall’altro per gli aspetti formali ben quelli che abusano del loro
lato, bisogna evitare di presenti nella tradizione potere morale, fisico o
concludere che qualsiasi di una Chiesa organizzata burocratico. C’è una sorta di
civile può essere un bersaglio già dai tempi di Costantino rapporto professionale tra il
per un’azione militare, secondo le strutture sacerdote e le persone che
semplicemente perché in dell’esercito romano. È logico accompagna spiritualmente.
un modo o in un altro ha e normale per tanti preti che Ma occorre essere attenti
partecipato alla costruzione amano esibire un’identità a non cadere nell’ottica del
di questi strumenti. Si rischia forte, quando si ritrovano in professionalismo in cui vige
di tornare a giustificare la un contesto militare, che si la logica delle promozioni,
guerra totale. Ecco alcune possano e si debbano avere degli onori, degli orari
delle grandi problematiche su i gradi, la divisa, ecc. del fissi, «questo è nella mia
cui sono portato a riflettere. corpo al quale appartengono. competenza ma questo no»,
La differenza tra civile e Non tutti avranno la capacità ecc.
militare è utile a proteggere di resistere a questa logica o Inoltre, credo che in questo
le persone più vulnerabili e di metterla in discussione. dibattito ci siano anche
tutelarle. Tradizionalmente, In molti Paesi dove la due psicologie diverse. Da
essere in divisa voleva dire Chiesa ha dovuto affrontare un lato esistono quelli più
essere un bersaglio legittimo la questione degli abusi “sessantottini”, più informali,
e poter essere ucciso. Voleva sessuali e altre violenze su ecc., che vanno in giro
dire spogliarsi dal potere minori e persone vulnerabili cercando di convincere
della veste sacerdotale che perpetrati da preti e religiosi, gli altri che, malgrado la
può mettere in panico il si è discusso molto il tema loro età, sono sempre dei
soldato nemico nel campo dell’abbigliamento dei chierici ribelli o dei contestatori;
di battaglia e salvarci la vita. e dei religiosi e quello del dall’altro ci sono persone
Oggi la guerra con campi di riconoscimento dell’autorità più formali, che in modo
battaglia definiti ed eserciti e del potere reale che un po’ adolescenziale
schierati uno contro l’altro hanno. Se ci vestiamo in reagiscono alla generazione
praticamente non esiste più, abito clericale, è per dire della contestazione facendo
e il cappellano militare che va chi siamo e per proteggere proprio il contrario.
in giro con la divisa militare le persone; è anche per Specialmente oggi, ci sono
corre il rischio di essere poter essere riconosciuti dei giovani preti che cercano
identificato con il militare e e accusati se facciamo del nella vita sacerdotale, e
quindi con la violenza. male alle persone. Anche nell’abito clericale sempre più
Faccio un’osservazione la divisa militare va vista un vistoso, un modo di schierarsi
critica. Ci sono persone nel po’ in quest’ottica: dice il in un mondo postmoderno
mondo ecclesiastico che rapporto professionale, il eclettico e liquido. Immagino
sono attratte dalla divisa e dislivello di potere, e quindi che quest’ultimi siano più
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
29l’inchiesta DIBATTITI
attratti dal mondo militare quel discernimento più la guerra, per il fatto di
e che per essi sia un grande liberamente che stando distruggere vite umane e
onore poter portare la divisa dentro la struttura, non beni è già un male fisico, e
militare. Questo ci fa capire cedendo all’obbedienza certamente qualcuna delle
che, in questo dibattito, nel caso di ordini ingiusti. due parti sta facendo anche
se metti a confronto un In questo senso la un male morale (aggredendo
sacerdote di Pax Christi e un forma diventa sostanza. ingiustamente l’innocente,
cappellano militare, possono Chiaramente un superiore o resistendo ad un giusto
avere uno stesso impianto ha sempre un potere molto intervento per proteggere
teologico, ma diverse forte nell’ambito della l’innocente); dunque non
psicologie e un diverso gerarchia. si può facilmente affiancare
modo di vedere i simboli e la Prima abbiamo parlato a tutto ciò il termine
formalità. della difficoltà di definire “giusto”. Le lingue moderne
Molto del nostro universo “giusta” una guerra. tradiscono l’intento delle
religioso è fatto di simboli: Durante il conflitto nell’ex espressioni latine, quali la
i simboli hanno un potere Jugoslavia, in ambito ius ad bellum e la ius in bello.
sacramentale se usati bene, cattolico si giustificò un Si deve parlare semmai di
ma se abusati possono intervento militare in guerra “giustificata”, cioè fatta
diventare uno strumento chiave umanitaria. Più di secondo criteri che possono
di forza per imporre un recente, papa Francesco veramente giustificare un
potere sugli altri. Di fronte ad ha chiesto alle Nazioni intervento militare o renderlo
alcuni simboli varie persone Unite di intervenire per moralmente tollerabile. Le
possono avere relazioni proteggere le comunità opere di Agostino, Tommaso,
diverse. Idealmente a me yazide dalla minaccia De Vitoria enunciano tali
piacerebbe una Chiesa che dell’Isis. Il rischio, come si è criteri, si parla in tal caso
si staccasse sempre di più visto in diverse occasioni, è dello ius ad bellum e dello
dai simboli militari. Senza quello di utilizzare la teoria ius in bello. In particolare,
banalizzare il problema, della guerra giusta per si fa riferimento alla “retta
penso che si possa trovare ammettere l’esportazione intenzione” e alla “causa
oggi, dopo la Guerra fredda della democrazia con giusta”. Oggi la causa può
e nell’ambito dei conflitti le bombe. È possibile essere “accettabile” solo
“informali” attuali, il modo di individuare dei requisiti se coincide con l’esigenza
stare nei luoghi di conflitto in base ai quali si possa di difendere sé stessi o
con i nostri simboli, con il parlare di “guerra giusta”? le persone innocenti da
nostro modo di vestire, e con In primis, come accennato un’aggressione. Il requisito
i nostri comportamenti in prima, penso che non della “giusta causa” risponde
quanto sacerdoti e religiosi, bisogna parlare di alla logica della responsabilità
amanti della pace e a guerra giusta, perché dà di proteggere e difendere
servizio di tutti. l’impressione che il male sia persone vittime di genocidio
giusto: la guerra è un male. o di gravi violazioni di diritti
Per questo il cappellano, Certamente, dal punto di umani, quando le persone
fuori dalla struttura vista morale si distingue fra normalmente deputate a
militare, può esercitare male fisico e male morale: proteggerle non possono o
30 cittànuova n.12 - 2018 | EXTRAnon vogliono farlo, e quando anticipata, poiché c’erano Perciò, tale criterio è stato
si sono, in pratica, esauriti prove chiare che l’altro molto criticato. Alcuni
gli altri mezzi diplomatici, era sul punto di attaccare. hanno sostenuto che la tesi
e, inoltre, quando esiste Tale principio è stato usato della difesa anticipata è
un’urgenza, come nel caso da George W. Bush per utilizzabile molto raramente,
del genocidio del Rwanda. giustificare tante cose nella solo quando si è sul
Oggi non è più giustificabile sua “guerra al terrorismo”, punto in cui l’altro sta per
la guerra di aggressione. anche se l’imminenza di un attaccare, ma se ti attaccasse
Come accennato prima, attacco terroristico è molto per primo perderesti
rimane un dibattito, una difficile da determinare, e “automaticamente”, e quindi
piccola finestra sulla guerra gli Usa non sono un piccolo l’unico modo di salvarsi è
di difesa preventiva, ad Paese circondato dagli attaccare prima di lui. Altri
esempio la guerra del Kippur eserciti del nemico, un Paese mettono in discussione il
del ’67: in quel caso si sapeva che può permettersi la criterio in sé e vogliono che
che Israele sarebbe stata tracotanza di agire per primo venga esclusa ogni forma
attaccata di lì a poco e si è di fronte a una minaccia di difesa anticipata; così,
intervenuti un giorno prima. che lo può cancellare dalla l’unica causa accettabile
Questa è stata interpretata mappa mondiale, come fu per prendere le armi
come una guerra di difesa Israele in quell’occasione. sarebbe l’autodifesa o la
Ariel Schalit/AP
Mezzi israeliani in azione sul confine della Striscia di Gaza.
cittànuova n.12 - 2018 | EXTRA
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