Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...

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Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
Consiglio Nazionale dei Geologi

          12 dicembre 2017
Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
Quotidiano   Data     12-12-2017
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                                        Foglio   1

                                                              024697
                                                              Codice abbonamento:

Ordine Nazionale Geologi
Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
Data     12-12-2017
                                                                                                     Pagina   3
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                                         Proposto progetto di partenariato                  Il sodalizio costituito in seno a
AWISO PUBBLICO DEL MIUR                  assieme al Ciriaf per disinquinare il Mar          Confindustria per i progetti di bonifica
                                         Piccolo allevando delle microalghe                 resta invece praticamente inattivo

       ni ·che, il prog tto di                                                                                   s reo
Proposto al Comune un progetto con la Comes. Resta al palo Taranto Smart Area
             MIMMO MAZZA                                            wth, lanciato dall'Unione Europea e recepito dal
                                                                    Miur come una delle 12 aree di specializzazione
              • Dinsinquinare e bonificare il mar Piccolo           individuate dal Pnr 2015-2020, che comprende la
           tramite la coltivazione e la raccolta di microalghe.     produzione e impiego di materiali innovativi ed
           È' il progetto, firmato dall'architetto Ugo Bari e       ecocompatibili nei settori dell'industria delle
           dall'ingegnere Michele Mirelli, proposto dalla Co-       estrazioni marine, della filiera della cantieristica
           mes Industrial Constrution Partner Spa, società          e delle attività di ricerca, regolamentazione e
           guidata dal presidente di Confindustria Taranto          tutela ambientale, nonché attività collegate ai
           Vincenzo Cesareo, in collaborazione con il Ciriaf        settori energia blu, acquacoltura, risorse mine-
           di Perugia (Centro Interuniversitario di Ricerca         rali marine, biotecnologie blu».
           sull'Inquinamento da Agenti Fisici "Mauro Felli")           La Comes ha assicurato la partecipazione al 50
           e fatto proprio dal Comune di Taranto con de-            per cento delle spese di progetto mentre da parte
           libera di Giunta approvata, su input dell'allora         sua il Comune assicurerà la sua compartecipa-
           dirigente del settore Ambiente Alessandro Di Ro-         zione intervenendo sul fronte delle spese per il
           ma, il 31 ottobre scorso, a sette giorni dall'arrivo     personale e i costi dei fabbricati previsti dal-
           della mail certificata da parte della Comes.             l'avviso del Miur, oltre che concedendo lo spec-
              Nel dettaglio, la Comes ha chiesto al Comune di       chio d'acqua del Mar Piccolo in cui collocare l'area
           stipulare un «Partenariato sul Mar Piccolo» per          di coltivazione prevista nella scheda preliminare
           partecipare all'avviso pubblicato dal Ministero          del progetto: la superficie prevista è quella di
           per l'università e la ricerca scientifica per la pre-    circa 5ettari con una produzione di biomassa pari
           sentazione di progetti di ricerca industriale e          a circa 1500 tonnellate l'anno.
           sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specia-              Tutto bene, dunque? Il giudizio sul progetto
           lizzazione individuate dal Piano nazionale per la        proposto dalla Comes spetta naturalmente al
           ricerca 2015-2020, proponendo una proposta pro-          Miur. Merita però una riflessione il fatto che il
           gettuale dal titolo: «Disinquinamento e bonifica         presidente di Confindustria Taranto Vincenzo
           del Mar Piccolo di Taranto» -Prog. Mare - Micro          Cesareo abbia candidato la sua società e non la
           Algae Renewable Energy - Blue Growth - I-12020,          Taranto Smart Area, costituita in seno a Con-
           fornendo della stessa una scheda preliminare fir-        findustria Taranto, partecipata da moltissime im-
           mata dai tecnici Bari e Mirelli.                         prese aderenti alla stessa Confindustria e forte di
              Per poter candidare una proposta progettuale          un capitale sociale di oltre un milione di euro.
           avente contenuti e documentazione rispondenti            Taranto Smart Area, presieduta dallo stesso Ce-
           ai requisiti richiesti dall'avviso del Miur che stan-    sareo, era nata per dare impulso propositivo da
           zia complessivamente 320 milioni di euro, pre-           parte delle imprese tarantine agli interventi di
           vedendo per ogni progetto un importo minimo di 3         reindustrializzazione del territorio ed in parti-
           milioni di euro e un importo massimo di 10 mi-           colare agli interventi di bonifica. Nell'ultima riu-
           lioni di euro, occorreva dimostrare allo stesso          nione del consiglio di amministrazione della Ta-
           Miur di aver proceduto ad un partenariato pub-           ranto Smart Area proprio Cesareo ha, peraltro,
           blico-privato, designando un soggetto capofila (in       proposto ai consiglieri e alle imprese invitate una
           questo caso la Comes). «La proposta progettuale-         iniziativa (da sostenere economicamente per la
           si legge nella delibera della Giunta comunale -          partecipazione ad un bando Pan) mirata alla ri-
           consentirebbe ai partner di raggiungere impor-           strutturazione di un immobile cittadino da de-
           tanti obiettivi orientati a disinquinamento e bo-        stinarsi ad attività di formazione, con il supporto
           nifica di aree compromesse (Mar Piccolo di Ta-           del Ciriaf, senza invece spendere una parola sul
           ranto), nonché allo sviluppo di sistemi ad energie       progetto proposto al Comune di Taranto, insieme
           rinnovabili in mare, utilizzando ricerche e tec-         allo stesso Ciriaf, dalla società della quale è pro-
           nologie innovative, sperimentate/brevettate dal          prietario e legale rappresentante, per la bonifica
           Ciriaf, tramitelarealizzazionedi una piattaforma         del Mar Piccolo. Uno stridente conflitto di in-
           di coltivazione e raccolta di microalghe. Tale pro-      teressi che sta provocando ulteriori malumori tra
           posta ben si inserisce nell'ambito del Blue Gro-         i soci di Taranto Smart Area e di Confindustria
                                                                    dopo quelli già registrati nei giorni scorsi dalla
                                                                    Gazzetta.

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Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
Data      12-12-2017
                                                                                                               Pagina    1
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                           A Parigi le prove
                           di rilancio
                           per la Cop 21
                                       lAPPl'l!.À A PAGINA 2 2

Clima, Parigi rilancia Cop 21
Oggi il summit «One Planet» per coinvolgere la società civile
                                                  li diversi, come le piattaforme cooperative        sale-Climate chance. Ma i fondi già dispo-
 DANIELE lAPPALÀ
                                                  internazionali di metropoli e regioni, le          nibili, dell'ordine di 400 miliardi di dollari,
 PARIGI
                                                  multinazionali, le ong e dei testimonial           sono già caratterizzati da enormi squilibri.
                                                  "morali" di alto profilo (soprattutto dei pre-     Si prevede che solo il 20% degli investimenti
          sattamente due anni dopo lo stori-      mi Nobel) per «accelerare nella costituzio-
          co Accordo di Parigi (Cop 21) con-                                                         nella lotta contro il cambiamento climati-
                                                  ne di nuove coalizioni di attori», come han-       co proverrà da finanziamenti pubblici. Il
         tro il surriscaldamento terrestre, la    no spiegato fonti dell'Eliseo alla vigilia, rie-
 carovana della diplomazia climatica torna                                                           restante 80% giungerà soprattutto da gran-
                                                  cheggiando il tema delle "cordate" caro al         di gruppi privati, come quelli riuniti ieri
 in questi giorni nella capitale francese per
                                                  presidente Emmanuel Macron.                        mattina a Parigi, a cui si è rivolto il ministro
 il One Planet summit, il primo appunta-
                                                  Durante il vertice di oggi, ma anche nel qua-      francese della Transizione ecologica, Nico-
 mento di portata globale dedicato specifi-
                                                  dro di un fitto grappolo di riunioni collate-      las Hulot, sostenendo che per tutte le gran-
 camente al finanziamento delle promesse
                                                  rali cominciate domenica per concludersi           di imprese lungimiranti «il nuovo orizzon-
 sul duplice fronte dell'attenuazione e del-
                                                  domani, dovranno essere definiti e sottoli-        te dev'essere quello dell'uscita dalle ener-
 1'adattamento climatici.
                                                  neati i «modelli virtuosi d'azione» nei prin-      gie fossili», nel quadro di «un Green new
 Organizzato dall'Onu e dalla Banca mon_-
                                                  cipali settori economici responsabili delle        deal» internazionale degli imprenditori. Un
 diale su iniziativa del governo francese, il
                                                  emissioni di gas a effetto serra: fonti ener-      «auspicio» perchè gli Stati giungano a «u-
 vertice non riguarda la dimensione giuri-
                                                  getiche, trasporti, industria, edilizia urba-      na chiara presa di coscienza sulla neces-
 dicae regolamentare multilaterale degli ac-
                                                  na, agricoltura e gestione forestale. «Nel         sità di adottare decisioni realmente effica-
 cordi, che è materia delle Cop annuali a cu-
                                                  volgere di 15 anni, i bisogni finanziari legati    ci per contrastare i cambiamenti climatici»
 ra della Convenzione quadro Onu sul cam-
                                                  all'Accordo di Parigi sono dell'ordine di          e, nello stesso tempo, combattere «la po-
 biamento climatico (Unfcc), come la Cop
                                                  90mila miliardi di dollari», ha sostenuto ie-      vertà e promuovere lo sviluppo umano in-
 23 del mese scorso a Bonn. Accanto alle de-
                                                  ri Jean-François Habeau, direttore esecu-          tegrale» è arrivato domenica pubblica-
 legazioni degli Stati, il governo francese ha
                                                  tivo del Fondo mondiale delle città, che par-      mente da papa Francesco al termine del-
 voluto riunire degli attori di natura e livel-
                                                  tecipa all'iniziativa internazionale trasver-      l'Angelus.

             Servono 90mila miliardi
            di dollari per raggiungere
             gli obiettivi dell'Accordo
                Solo il 20% arriverà
            da finanziamenti pubblici
         L'appello del Papa: fate presto

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Data      12-12-2017
IL MATTINO                                                                                                  Pagina

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                                                                                                                      1
                                                                                                                      1

Dopo lo strappo di Trump, chi si preoccupa ancora degli accordi di Parigi

Clima, la strana coppia Papa-Wall Street
                                   il preoccupante fenomeno del           mattina riuniti a Parigi per il       sul clima. Lo scenario, infatti, a
 Erasmo D'Angelis
                                   cambiamentoclimatico».Èsta-            vertice "Our Planet Summit"

 «A
                                                                                                                due anni esatti dagli accordi
                                   to Papa Francesco, al termine          organizzato daEmmanuel Ma-            della Cop21 è alquanto deso-
        due anni dall'Accordo
                                   dell'Angelus domenicale, ad            cron e co- presieduto da Onu e        lante.
        diParigiserveunastra-
                                   ammonire ancora una volta i            Banca Mondiale. Tema: rilan-
tegia condivisa per contrastare                                                                                               >Segue a pag. 55
                                   potenti del Pianeta, da questa         ciare obiettivi e sforzi finanziari

  Clima, la strana coppia Papa-Wall Street
                                                                          smo finanziario a parte, sono incalcolabili i costi i n vite
        Erasmo D'Angelis                                                  umane, perdita di biodiversità e devastazioni ambienta-
                                                                          li.

        E     ppure gli analisti di scenari di rischio dimostrano
              che il costo del non fare sarebbe alto e inaccettabile
        per molte aree del mondo più esposte e vulnerabili, e il
                                                                              E la nostra penisola? È uno dei «laboratori» degli ef-
                                                                          fetti del clima che cambia, con un forte bisogno di inter-
                                                                          venti strutturali di prevenzione, mitigazione e adatta-
        guaio per noi è che su queste mappe l'Italia è segnalata          mento. Non registriamo solo il ritiro progressivo dei
        col rosso fisso. I l Papa era già entrato, con la sua Encicli-    ghiacciai alpini per caldo record, ma soprattutto il Sud
        ca «Laudato sii», a gamba tesa, due anni fa, nel vivo di          fa i conti con l'effetto «cuneo salino» per la penetrazio-
        un negoziato allora paralizzato da mille veti incrociati,         ne di acqua marina nelle falde, con scarsità di acqua
        ma ora serve un miracolo per rimettere sui binari giusti          dovuta anche ad una cronica carenza di infrastrutture
        la madre di tutte le battaglie per raffreddare la febbre          con falle clamorose nella rete idrica civile che i n alcune
        del Pianeta ed evitare che la temperaturaglo baie superi          zone perde anche il 100% di risorsa immessa, con l' inari-
        i 2° c rispetto ailivelli pre- industriali. L'ultima Conferen-    dimento e la desertificazione già in atto su 16.500 km di
        za Onu di Bonn di un mese fa ha certificato la grande             terreni con riduzione della produttività agricola e au-
        frenata sulle speranze del 12 dicembre 2015.                      mento dei fattori di disturbo biotici (attacchi batterici e
             Tutto rinviato di un anno, i n Polonia, aKatowice. Le        parassitari). L'accelerazione del dissesto atmosferico
        trattative proseguono ma senza quell'urgenza, richie-             ha poi accelerato la sequenza di eventi estremi. Italiasi-
        sta con forza anche dal Presidente Gentiloni, e senza             cura ha appena elaborato i dati Ispra, Cnr e Istat che
        stringere sugli impegni firmati da 195 Paesi. Mancano             mostrano una penisola con 614. 799 frane che valgono i
        ancora i meccanismi finanziari per il trasferimento di            due terzi di quelle europee, e 36.629 km2, il 12,1 % del
        tecnologie pulite nelle aree più povere (100 miliardi di          territorio urbanizzato a pericolosità idraulica. Lo Stato
        dollari nel primo anno di applicazione nel 2021), siste-          ha speso finora circa 3,5 miliardi di euro all'anno ogni
        mi di validazione scientifica con controlli trasparenti           anno dal dopoguerra ad oggi perfar fronte a frane, allu-
        sui target nazionali e le linee guida per poterlo fare. Con-      vioni e incendi e la storica siccità durata gli ultimi 9mesi
        diziona anche l'effetto Trump che ha cancellato le scel-          ha prodotto quasi 6 miliardi di danni complessivi so-
        te di Obama che portò gli Usa i n prima linea, in tandem          prattutto in agricoltura e la perdita di 44mila ettari di
        con la Cina, i due maggiori paesi killer dell'atmosfera.          boschi e foreste per quasi lO0mila roghi appiccati da
        M a emergono tutti i limiti di un processo decisionale            criminali soprattutto nel Centro-Sud.
        Onu fin troppo condizionato dall'unanimità dei con-                   Che fare? Agire sulla prevenzione e questa legislatu-
                                                                          ra si chiude con due buone pianificazioni: il piano di
        sensi e dall'assenza di sanzioni per chi non rispetta lo
                                                                          9.397 opere e interventi di Italiasicura contro il rischio
        schema di azioni sui target volontari dichiarati a Parigi.
                                                                          idrogeologico (6.37 4 al Sud) con 1334 cantieri aperti, e il
             È ormai tempo di talks, di rapide azioni. La richiesta,      piano anti-siccità per2000 piccoli e medi invasi. Spinge-
         cosa impensabile fino a ieri, parte anche dai «lupi» di          re sulla green economy come opportunità economica e
        Wall Street che fanno i conti con esborsi miliardari e            di lavoro. Senza piangerci troppo addosso visto che sap-
        scenari di bancarotta anche per interi Stati per catastro-        piamo reagire e siamo noi la sorpresa planetaria: terzi
        fi meteo-climatiche sempre più estreme e opposte che              produttori al mondo di biomasse, leader nella geoter-
         alimentano anche grandi migrazioni. Da una media di              mia, primo Paese per sfruttamento dell'energia solare
        5miliardi di dollari l'anno degli anni Settanta e Ottanta,        grazie al boom delle rinnovabili che oggi coprono il 42%
         i costi sono balzati a 30 miliardi all'anno dimostrando          della produzione elettrica nazionale grazie ad incentivi
         cheilglobalwarmingèsemprepiùlavariabileeconomi-                  per una volta ambientalmente corretti. M a se siamo lea-
         ca che ingoia ingenti capitali per inondazioni e frane           der nelle tecnologie non lo siamo nelle filiere produtti-
        triplicate, uragani raddoppiati, forte aumento di perio-          ve e questo è sicuramente un terreno di crescita per il
         di di siccità e furiosi incendi. I soli ultimi uragani Har-      Sud.
        vey, Irma e Maria costeranno 95 miliardi di dollari. Cini-            Vale la regola: investire meglio oggi per non decupli-
                                                                          care i costi domani.

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Consiglio Nazionale dei Geologi - 12 dicembre 2017 - Consiglio Nazionale ...
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                                                                                                         Data
                                                                                                         Pagina    21
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«La frana non attende i tempi della
politica», Missione Italia Sicura
Focus a Petacciato sullo smottamento più vasto d'Europa
      PETACCIATO. Una partecipazione              destro del segretario Generale AdB         do presenziare direttamente. La do-
      notevole e contributi tutt'altro che        distretto Appe1111ino Meridionale, il      cente del Politecnico Cotecchia ha il-
      scontati, ieri pomeriggio a Petacciato,     dottor Mauro Grassi di Italia Sicura.      lustrato slide alla mano la dinamica
      dove nella sala del Caly p so, il princi-   «Insieme a Italia Sicura abbiamo in-       franosa in Molise, quindi la Regione
      pale lido balneare della costa petac-       teso realizzare un momento di 1ifles-      sugli step compiuti. Non è mancata la
      ciatese, si è sviluppato un dibattito a     sione di carattere nazionale e di gran-    cronistoria del movimento e dello
      cui ha11110 preso parte esponenti di li-    de importanza per la nostra regione.       smottamento più ampio d'Europa,
      vello nazionale, ministeriale e acca-       Un pomeriggio dedicato ad esamina-         con un fronte di almeno 5 chilometri,
      demico, su impulso dell'onorevole           re una delle maggiori                      che periodicamente mette a rischio
      dem Laura Venittelli. Un confronto          criticità del nostro                       anche i collegamenti sulla dorsale
      che ha messo in evidenza come «I            Paese: il dissesto                         adriatica, a rischio, infatti, Al 4, linea
      tempi della frana non possono atten-        idrogeologico.       Il                    ferroviaria e strada statale 16. Fondi
      dere i tempi della politica, e su questo    Molise, purtroppo,                         ve ne sono, 40 milioni di euro per
      assioma, considerato lo stato di disse-     detiene il primato na-                     l'esattezza, quelli indicati da Grassi,
      sto del nostro territorio, il Molise è                                                 che ha enucleato gli obiettivi della
                                                  zionale per percentuale di comuni ad       Missione di Italia Sicura, braccio
      speculare all'Italia, non possiamo che
                                                  alto rischio di alluvioni e frane. La      operativo di Palazzo Chigi, in cui si
      concordare. Il convegno dal titolo
                                                  soluzione di questi fenomeni deve es-      coordina l'attività dei vari Ministeri.
      "Dissesto idrogeologico del Molise.
                                                  sere posto al centro della prossima le-    Sono contenuti nel Patto per il Sud e
      Focus il fenomeno della frana di Pe-
                                                  gislatura, grazie ad una strategia con-    arrivano anche contiibuti significativi
      tacciato" con il patrocinio di Italia Si-
                                                  divisa e all'individuazione di risorse     dall'Europa, nell'ordine di 25 milioni
      cura (Struttura di missione contro il
                                                  certe. Il recente studio del Censis ha     di euro, da dividere in base alle emer-
      dissesto Idrogeologico e per lo svi-
                                                  messo in evidenza proprio il tema          genze. Gli interventi sono preordinati
      luppo delle infrastrutture idriche del-
                                                  delle tante fragilità del territorio na-   alla trasparenza e alle graduatorie
      la Presidenza del Consigli dei Mini-
                                                  zionale come uno dei principali nodi       pubbliche. All'ordine del giorno di
      stri) ha visto gli interventi dell'archi-
                                                  da sciogliere per ridare competitività     Italia Sicura, prossimamente, proprio
      tetto Domenico Staniscia; della pro-
                                                  all'Italia», il messaggio di invito del-   la problematica specifica di Petaccia-
      fessoressa Federica Cotecchia del Po-
                                                  la Venittelli. L'assessore Nagni ha in-    to. La conclusione è affidata alla Ve-
      litecnico di Bari, della dottoressa
                                                  viato un referente dell'assessorato re-    nittelli, che ha evidenziato la stretta e
      Francesca Santaiola del CNR-IRPI,
                                                  gionale ai Lavori pubblici, non poten-     necessaria correlazione tra scienza e
      del dottor Gennaro Capasso, braccio
                                                                                             politica.

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    Maltempo: Enza rompe argini, evacuate mille persone, fiumi sorvegliati
                                  speciali
                                                  In Liguria a rischio esondazione Entella, Vara e Magra

­ Redazione ANSA -

12 dicembre 2017 10:30 ­ NEWS

 Fiumi sorvegliati speciali dopo le abbondanti piogge. E' in corso, nel Reggiano, a Lentigione, nel Comune di Brescello, l'evacuazione di oltre
mille persone per la tracimazione del fiume Enza. Il fiume ha rotto gli argini e ha invaso l'abitato e la zona industriale. Per l'evacuazione delle
persone si sta usando anche un elicottero.

I fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello spezzino, sorvegliati speciali perché a rischio esondazione non hanno creato particolari
problemi nella notte, ma il Magra continua a fare paura. L'Entella, che ieri pomeriggio aveva tracimato alla foce, senza creare particolari problemi,
portando però il Comune a invitare gli abitanti ai piani bassi degli edifici della zona a mettersi in sicurezza, è calato di livello, come gli affluenti
principali, i torrenti Lavagna e Sturla.

E' calato sensibilimente anche il fiume Vara, che ieri aveva superato il secondo livello di guardia a Nasceto, nel Comune di Sesta Godano, dove
due famiglie in via precauzionale erano state sfollate.

Resta l'allerta rossa in tutta la provincia della Spezia, nel levante e in parte dell'entroterra genovese fino alle 13.

Il fiume Serchio è esondato nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca), provocando la chiusura della statale 12 del Brennero. La situazione è poi
tornata alla normalità: non c'è più acqua in strada ma la statale è ancora chiusa, per le operazioni di pulizia, tra le località di Ponte Pari e Chifenti.

Dalla protezione civile si segnalano alcune frane su strade, in particolare sulla provinciale 42 per Stazzema sono finiti fango e detriti: già sul posto
tecnici e mezzi per liberare la strada e consentire così di raggiungere Stazzema.

   Non nevica più sul Piemonte, dove a preoccupare questa mattina è il gelicidio, il termometro sotto zero anche a Torino. Notevoli i disagi alla
viabilità, il ghiaccio sta causando forti ritardi all'aeroporto di Caselle per la presenza ­ denuncia sui social il senatore Pd Stefano Esposito ­ di un
solo mezzo per sghiacciare le ali. Il risultato è che "questa mattina il ritardo medio dei voli è di 2 ore. Una vergogna in una città olimpica ­ scrive
l'esponente dem ­. Chi dirige questo aeroporto andrebbe licenziato".

Il ghiaccio sulle strade e gli accumuli di neve stanno creando notevoli disagi nelle province del Piemonte. Nell'Alessandrino tra le zone
maggiormente colpite il Novese e Valle Borbera dove, riferisce la centrale operativa del 118, alcune ambulanze sono rimaste bloccate durante i
servizi, fortunatamente senza conseguenze per i pazienti a bordo. ontinuano i disagi alla viabilità nel Cuneese a causa del maltempo, anche se le
condizioni meteo sono in netto miglioramento. L'Anas ha disposto la chiusura del Tunnel di Tenda per consentire la rimozione di un mezzo
pesante rimasto bloccato all'imbocco del traforo. Il valico internazionale tra Cuneo e la Francia è dunque chiuso al transito. Chiusi anche i
principali colli di collegamento alpini, Colle della Maddalena e col di Nava.

Sulle Dolomiti il pericolo di valanghe è in aumento.

 E' disperso da tre giorni Marco Zago, 50 anni, sindaco di Vogogna (Verbano­Cusio­Ossola) dal 2004 al 2009. Si era recato domenica a sciare
nel vicino Canton Vallese: non ha più fatto rientro. La famiglia, preoccupata, ha avvisato l'attuale sindaco Enrico Borghi che ha attivato il
consolato italiano in Svizzera. Le ricerche hanno permesso di trovare l'auto di Zago in un parcheggio e di localizzare il segnale del suo cellulare in
una zona impervia nel territorio di Ovronnaz, una stazione sciistica poco distante dalla città di Sion. Di lui, però, nessuna traccia. Si teme sia finito
fuori pista.

  Riattivate alcune linee ferroviarie nelle regioni del Nord­Ovest dopo i forti disagi causati dal maltempo e dal gelicidio. "Il traffico ferroviario,
dopo le verifiche di circolabilità fatte da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, potrà riprendere gradualmente sulla linea Torino­Modane e
sulla Pontremolese (Parma­La Spezia)".

  E' stata riaperta poco dopo le 8 di questa mattina l'autostrada A6 Torino-Savona, chiusa dal tardo pomeriggio di ieri per la formazione di
ghiaccio sulla carreggiata. Segnalata nebbia sulla tratta tra Torino e Fossano.
Acqua alta a Venezia, dove la punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 102 cm alle 6.15 secondo le rilevazioni del centro
previsioni maree del comune. Con questo livello ­ marea sostenuta pari a codice 'giallo' ­ è stato interessata la parte più bassa del suolo cittadino a
partire da piazza San Marco. Le prime previsioni della giornata davano una massima di marea a 105 centimetri, poi il vento di scirocco che ha
interessato la città per tutta la notte, è calato facendo ridurre l'altezza dell'acqua rispetto al medio mare.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
12/12/2017                                      Appalti e antimafia, il focus sulla riforma del codice in vigore dal 19 novembre

          12 Dic 2017

          Appalti e antimafia, il focus sulla riforma del
          codice in vigore dal 19 novembre
          Mau.S.

          La stretta sulle verifiche per i consorzi, il punto sulle white list e i commissariamenti, l'impatto
          dell'allargamento dell'applicazione delle misure speciali anche agli indiziati di reati contro la
          pubblica amministrazione.
          Con questo nuovo dossier monografico «Edilizia e Territorio» fa il punto sulle novità introdotte
          dalla legge 161/2017 al codice antimafia. La riforma del Dlgs 159/2011 è in vigore dal 19
          novembre.
          Nel dossier un approfondimento specifico è dedicato all'estensione del perimetro delle verifiche
          anti-infilitrazione sulle imprese che partecipano alle gare per gli appalti pubblici, con novità che
          riguardano in particolare i consorzi e una tabella che riassume in un colpo d'occhio i soggetti
          sottoposti a controlli in base al tipo di organizzazione societaria. Altri focus sono poi dedicati
          all'allargamento delle misure speciali, alle novità su amministrazione e controllo giudiziario
          delle imprese e al confronto tra le misure disposte dal Tribunale e ai commissariamenti
          attivabili su segnalazione dell'Anac.
          A corredo dei commenti normativi anche il testo del nuovo codice antimafia (Dlgs 159/2011)
          coordinato con le modifiche della legge 161/2017 a confronto con il testo precedente.
          APPALTI E ANTIMAFIA: CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOSSIER

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/print/AEUGfOQD/0
12/12/2017                                       Soccorso istruttorio non utilizzabile per integrare una referenza bancaria assente

          12 Dic 2017

          Soccorso istruttorio non utilizzabile per
          integrare una referenza bancaria assente
          Roberto Mangani

          Non è ammissibile il ricorso al soccorso istruttorio per sanare l'originaria carenza delle
          referenze bancarie in capo al concorrente, con la conseguenza che a fronte di tale carenza lo
          stesso deve essere escluso dalla gara.

          È questa la principale affermazione contenuta nella sentenza del Tar Campania, Sez. IV, 23
          novembre 2017, n. 05516 che si occupa anche di altri due temi, l'avvalimento e l'iscrizione nel
          registro delle imprese.

          IL CASO
          Un ente appaltante aveva svolto una procedura per l'affidamento del servizio di recupero,
          custodia e acquisto dei veicoli oggetto di sequestro, fermo o confisca. A fronte dell'intervenuta
          aggiudicazione a favore di un raggruppamento temporaneo di imprese un altro concorrente
          muoveva una serie di censure all'operato dell'ente appaltante.

          In primo luogo veniva contestata la possibilità che l'impresa mandataria ricorresse
          all'avvalimento a favore di ben tre imprese raggruppate, "prestandogli" la seconda referenza
          bancaria di cui le stesse erano prive al momento della presentazione dell'offerta.

          In secondo luogo il ricorrente riteneva illegittimo il comportamento dell'ente appaltante che,
          sempre con riferimento all'originaria carenza della seconda referenza bancaria, aveva ritenuto
          di consentire il soccorso istruttorio, permettendo al concorrente di sanare l'incompletezza della
          propria offerta. Sempre sotto questo profilo, ulteriore elemento di illegittimità deriverebbe dal
          fatto che l'ente appaltante avrebbe consentito che i lavori di adeguamento dell'area da adibire a
          deposito fossero completati dopo la presentazione dell'offerta.
          Infine, veniva rilevato come una delle imprese raggruppate risultasse inattiva e carente
          dell'iscrizione nel registro delle imprese per una delle attività oggetto della procedura di gara.

          L'AVVALIMENTO
          Sotto il primo profilo il giudice amministrativo ha evidenziato come l'articolo 89, comma 7
          stabilisce che «in relazione a ciascuna gara non è consentito, a pena di esclusione, che della
          stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente». Secondo il TAR questo divieto va
          inteso in termini assoluti, e quindi non solo nel senso che una medesima impresa non può
          prestare i propri requisiti a concorrenti distinti (c.d. avvalimento esterno) ma anche – come nel
          caso di specie – nell'ipotesi del c.d. avvalimento interno, cioè come divieto di prestare i requisiti
          da parte di un componente del raggruppamento a una pluralità di altri componenti.

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12/12/2017                                       Soccorso istruttorio non utilizzabile per integrare una referenza bancaria assente

          IL SOCCORSO ISTRUTTORIO
          La parte più rilevante della pronuncia è quella che si occupa del soccorso istruttorio, che nel caso
          di specie è stato utilizzato per consentire ad alcune imprese che avevano presentato una sola
          referenza bancaria di integrarla con la seconda, anch'essa richiesta dal bando di gara.
          Il giudice amministrativo ha ritenuto non corretto questo utilizzo dell'istituto. Ha infatti
          ricordato che lo stesso trova il suo legittimo spazio per sanare le «carenze di qualsiasi elemento
          formale della domanda», dovendosi intendere per "elemento formale" qualunque mancanza o
          imprecisione di una dichiarazione in merito ai requisiti, sul presupposto però che il requisito sia
          esistente al momento della dichiarazione.

          Al contrario, non è ammissibile – come nel caso di specie – che al soccorso istruttorio si
          ricorra per sanare una vera e propria carenza di un requisito, poiché in questo modo la
          sanatoria non riguarderebbe - come richiesto dalla norma – un elemento formale, bensì un vero
          e proprio elemento sostanziale.
          Di conseguenza, l'utilizzo distorto del soccorso istruttorio comporterebbe una palese violazione
          della par condicio, in quanto nei fatti si consentirebbe a un concorrente di integrare un requisito
          di cui è carente oltre il termine di presentazione dell'offerta.
          In sostanza il soccorso istruttorio, anche nella sua attuale formulazione che ha ampliato di
          molto il suo ambito applicativo, non potrebbe mai spingersi fino al punto di colmare carenze di
          tipo sostanziale, relative cioè alla vera e propria mancanza di un requisito, potendo essere
          utilizzato solo per colmare una mancanza o un difetto della documentazione a comprova dei
          requisiti stessi. In questi termini si può dire che il soccorso istruttorio esaurisce i suoi effetti in
          un ambito che potremmo definire procedurale, nel senso che non può rappresentare una
          sanatoria di profili sostanziali che siano carenti.
          Il giudice amministrativo non ha invece accolto la censura relativa ai lavori di adeguamento
          dell'area, evidenziando come dagli atti risultasse che il soccorso istruttorio era stato utilizzato
          non certo per consentire un adeguamento postumo di tale area – che sarebbe stato senza dubbio
          illegittimo – quanto per integrare una dichiarazione errata in merito alle caratteristiche della
          stessa. In questo senso il soccorso istruttorio ha adempiuto esattamente alla sua funzione, che è
          quella di operare una integrazione documentale che modifica i documenti già prodotti.
          L'iscrizione nel registro delle imprese. L'ultimo profilo affrontato riguarda la necessità che le
          imprese che partecipano ad una gara siano iscritte nel registro delle imprese per un'attività
          coerente a quella oggetto della gara medesima.
          Il giudice amministrativo ha evidenziato che tale iscrizione serve a dimostrare che le imprese
          concorrenti hanno acquisito una specifica esperienza nello svolgimento dell'attività oggetto di
          affidamento. A tal fine non è sufficiente la semplice menzione di tale attività nell'ambito
          dell'oggetto sociale, poiché ciò indica solo la potenziale capacità di svolgere quella determinata
          attività. E' invece necessario che vi sia la corrispondente iscrizione nel registro delle imprese, da
          cui su deduce che l'impresa è operativa nel settore di attività cui l'iscrizione si riferisce.

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12/12/2017                              Soccorso istruttorio/2. Il Codice 2016 amplia l'utilizzo, ma la Giurisprudenza non sempre è univoca

          12 Dic 2017

          Soccorso istruttorio/2. Il Codice 2016 amplia
          l'utilizzo, ma la Giurisprudenza non sempre
          è univoca
          Roberto Mangani

          L'articolo 83, comma 9 del D.lgs. 50/2016contiene la nuova disciplina del soccorso istruttorio. Il
          principio di base ricavabile da tale disciplina è quello della sanatoria di qualsiasi elemento
          formale della domanda di partecipazione con due limiti.

          Il primo limite è costituito dagli elementi che afferiscono all'offerta economica e tecnica; il
          secondo attiene a quelle carenze documentali che non consentono l'individuazione del relativo
          contenuto o del soggetto responsabile della documentazione stessa.

          Al di fuori di questi limiti il soccorso istruttorio dovrebbe operare in maniera generalizzata,
          consentendo di sanare qualunque irregolarità o carenza di tipo formale. Tuttavia la
          giurisprudenza che si è occupata dell'istituto ha evidenziato interpretazioni non sempre
          univoche della norma in questione.

          LA RATIO DELL'ISTITUTO
          Interessanti sono alcune pronunce che hanno sottolineato la ratio dell'istituto, poiché le
          affermazioni operate consentono di meglio comprendere anche le modalità applicative della
          relativa disciplina.
          E' stato così evidenziato come la disciplina risponde alla logica di privilegiare il dato sostanziale
          rispetto agli aspetti di natura formale. Di conseguenza si deve ritenere che la norma abbia inteso
          estendere le ipotesi di fattispecie sanabili, relegando i casi di non sanabilità alle carenze relative
          all'offerta o a quelle che impediscono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile:
          il tutto nella logica più generale di ampliare il novero dei partecipanti alle gare (Tar Campania,
          Sez. I, 6 giugno 2017, n. 1031).

          In maniera ancora più netta è stato affermato che la nuova disciplina del soccorso istruttorio ha
          inserito nell'ordinamento uno strumento di sanatoria delle irregolarità di tipo rafforzato, che
          può estendersi fino alla possibilità di correggere ed integrare l'offerta presentata (Tar Sardegna,
          Sez. I, 1 marzo 2017, n. 148).

          LA CAUZIONE
          Sul tema specifico della cauzione la giurisprudenza non è univoca. In particolare vi è contrasto
          in merito alla possibilità di sanare la cauzione provvisoria che non contenga al suo interno
          l'impegno del fideiussore a rilasciare la cauzione definitiva. Infatti, da un lato è stato affermato
          che ci si troverebbe di fronte ad una mera incompletezza, come tale regolarizzabile per mezzo di
          una successiva dichiarazione integrativa del garante (Cons. Stato, Sez. V, 5 giugno 2017, n. 2679).

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12/12/2017                              Soccorso istruttorio/2. Il Codice 2016 amplia l'utilizzo, ma la Giurisprudenza non sempre è univoca

          Al lato opposto si colloca invece la posizione che esclude si possa attivare nel caso di specie il
          soccorso istruttorio, considerato che l'impegno in questione costituirebbe l'adempimento di un
          obbligo previsto dalla legge a pena di esclusione (Tar Sardegna, Sez. I, 21 aprile 2017, n. 275).

          In realtà nel caso di specie l'obbligo principale consistente nella presentazione della cauzione
          provvisoria è stato adempiuto, e la carenza al suo interno dell'impegno del fideiussore a
          rilasciare la cauzione definitiva appare come una tipica carenza formale, come tale suscettibile
          di soccorso istruttorio.

          LA MANCANZA DI DICHIARAZIONI
          Contrasti interpretativi si trovano anche in relazione all'utilizzo del soccorso istruttorio a fronte
          di carenze relative alle dichiarazioni rese dai concorrenti in sede di gara.
          Da un lato è stato infatti ritenuto che l'omessa presentazione della dichiarazione sostitutiva in
          merito all'assenza di cause di esclusione sia sanabile attraverso il soccorso istruttorio, non
          potendosi configurare come "incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta"
          (Cons. Stato, Sez. V, 21 agosto 2017, n. 4048).
          Un'altra pronuncia ha invece ritenuto non suscettibile di sanatoria attraverso il soccorso
          istruttorio una falsa dichiarazione resa in merito alla sussistenza di una precedente risoluzione
          contrattuale nello svolgimento di servizi analoghi che il concorrente abbia omesso. In questo
          caso il giudice amministrativo ha ritenuto che non si trattasse tanto di una dichiarazione
          incompleta – che sarebbe stata sanabile tramite soccorso istruttorio - ma di un falsa
          rappresentazione della realtà che comporta l'esclusione dalla gara del soggetto che l'abbia
          prodotta.
          In termini negativi si esprime anche un'altra sentenza che ha ritenuto che l'ambito applicativo
          del soccorso istruttorio non può estendersi fino a ricomprendere l'ipotesi della totale mancanza
          delle dichiarazioni richieste dalla legge, poiché in tal modo vi sarebbe una violazione del
          principio di parità di trattamento tra i concorrenti (Tar Puglia, Sez. I, 6 aprile 2017, 367).

          Si deve rilevare come, nonostante l'ampia formulazione della norma tesa ad agevolare il più
          possibile il ricorso al soccorso istruttorio, parte della giurisprudenza non sia incline a un uso
          generalizzato dell'istituto in materia di dichiarazioni da rendere in sede di gara. Viene infatti
          operata una distinzione tra carenze di una dichiarazione esistente – ipotesi che consente il
          soccorso istruttorio – e mancanza totale della dichiarazione, in cui prevale l'esigenza di non
          alterare la par condicio tra i concorrenti consentendo a uno di loro di presentare una
          dichiarazione successivamente al termine di scadenza previsto dagli atti di gara.

          ELEMENTI DELL'OFFERTA
          Come si è detto la norma prevede espressamente che il soccorso istruttorio non possa operare in
          relazione agli elementi dell'offerta tecnica ed economica.
          In coerenza con questo limite è stata ritenuta legittima l'esclusione dalla gara nei confronti di un
          concorrente che non abbia allegato all'offerta il cronoprogramma previsto dagli atti di gara. E'
          stato infatti ritenuto che il cronoprogramma sia un elemento di valutazione dell'offerta e come
          tale alla sua mancanza non si può supplire ricorrendo al soccorso istruttorio (Tar Campania,
          Sez. I, 20 febbraio 2107, n. 1020).
          Al contrario il soccorso istruttorio è stato ammesso a fronte della mancanza sui documenti
          concernenti l'offerta della firma di uno dei due amministratori. E' stato infatti ritenuto che tale
          mancanza non sia assimilabile a una vera e propria carenza di sottoscrizione, non precludendo
          la riconoscibilità della provenienza dell'offerta né un'incertezza sui contenuti della stessa (Tar
          Toscana, Sez. I, 31 marzo 2017, n. 496).
          Si deve peraltro ritenere che tale conclusione non sia applicabile all'ipotesi in cui la

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12/12/2017                              Soccorso istruttorio/2. Il Codice 2016 amplia l'utilizzo, ma la Giurisprudenza non sempre è univoca

          sottoscrizione dell'offerta sia del tutto carente, mentre il dubbio potrebbe porsi per la diversa
          ipotesi in cui, a fronte di un'offerta che si compone di una pluralità di documenti, la
          sottoscrizione non sia completa, nel senso che manca solo su taluni di essi. In questa fattispecie
          sembra potersi applicare il soccorso istruttorio, proprio perché – come nell'ipotesi sopra
          richiamata – vi è comunque la possibilità di imputare l'offerta a un determinato soggetto e la
          mancanza della sottoscrizione solo su alcuni dei documenti ben può considerarsi una carenza di
          tipo formale.

          GLI ONERI DI SICUREZZA
          Nella vigenza del precedente regime normativo la giurisprudenza prevalente aveva ritenuto che
          la mancata indicazione nell'offerta dei costi di sicurezza aziendale, se non richiesta
          espressamente negli atti di gara, non potesse dar luogo all'esclusione del concorrente.
          Quest'ultimo doveva essere invitato, ricorrendo appunto al soccorso istruttorio, alla
          regolarizzazione dell'offerta carente di un elemento (Consiglio di Stato, Sez. V, 11 maggio 2017,
          n. 2199). Ciò in quanto l'ente appaltante, non avendo dettato una prescrizione esplicita che
          imponesse l'indicazione dei costi della sicurezza, ha ingenerato un significativo affidamento
          sull'insussistenza di un obbligo in tal senso (Tar Sicilia, Sez. III, 22 marzo 2017, n. 602).
          La situazione si è tuttavia modificata con l'innovazione introdotta dal D.lgs. 56/2017 (Decreto
          correttivo). L'articolo 95, comma 10 prevede infatti esplicitamente che il concorrente deve
          indicare nell'offerta economica gli oneri di sicurezza aziendali. Di fronte a una disposizione
          legislativa così esplicita si devono ritenere superate quelle pronunce sopra ricordate che
          consentivano di sanare con il soccorso istruttorio la mancata indicazione di tali oneri.
          Va tuttavia segnalato che, proprio nella consapevolezza che la mancata indicazione degli oneri
          costituisce causa di esclusione dalla gara, il giudice amministrativo ha rimesso alla Corte di
          giustizia UE la questione della compatibilità comunitaria di una norma di questo tipo. Ciò in
          relazione al fatto che l'esclusione viene operata prescindendo dall'esame di merito volto a
          stabilire se l'offerta inglobi tali oneri e quindi rispetti nella sostanza la previsione legislativa (Tar
          Basilicata, Sez. I, 25 luglio 2017, n. 525).

          UN DIFFICILE EQUILIBRIO
          La panoramica giurisprudenziale sopra riassunta rende evidente che a fronte di un indirizzo
          volto a evitare esclusioni dei concorrenti fondate su mancanze meramente formali vi è la
          contestuale esigenza di mantenere fermo il principio della par condicio tra i concorrenti.
          Si deve allora ritenere che un'applicazione corretta del soccorso istruttorio si fondi sull'esigenza
          di evitare la penalizzazione dei concorrenti legata a puri formalismi, mantenendo tuttavia fermo
          il principio che la sanatoria non può essere ammessa laddove gli elementi di forma abbiano
          anche un impatto su profili sostanziali.

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12/12/2017                                            Rendite catastali, la Consulta «promuove» la revisione per intere aree

          12 Dic 2017

          Rendite catastali, la Consulta «promuove» la
          revisione per intere aree
          Marco Perocco*

          La recente sentenza della Corte Costituzionale 249/2017ha dichiarato costituzionalmente
          legittimo il provvedimento con cui il Comune di Roma aveva provveduto alla rivalutazione dei
          valori catastali di un'intera area.
          La sentenza, in particolare, stabilisce che un procedimento di rivalutazione delle rendite
          immobiliari non confligge in maniera significativa con il principio della capacità contributiva o,
          meglio, il giudizio di costituzionalità non può essere espresso rispetto a casi specifici e non
          particolarmente estesi, ovvero, rispetto a "microaree". Questo giudizio, dunque, conferma in
          capo all'ente comunale la possibilità di provvedere ad operazioni di rivalutazione di intere aree,
          possibilità che implica, però, una serie di vantaggi e di svantaggi.
          Le città sono organismi che evolvono nel tempo, così che aree al loro interno sono soggette a
          riqualificazioni e a declino sia a causa di naturali movimenti ciclici, sia per investimenti in
          rinnovamento urbano. È, dunque, efficiente aggiornare i valori catastali di aree che, ad esempio,
          sono state oggetto di profondi programmi di miglioramento della qualità ambientale e questa
          prerogativa potrebbe rendere più semplice il finanziamento anche solo parziale di infrastrutture
          di trasporto che modificano in maniera significativa l'accessibilità di alcune aree, con una
          conseguente modifica dei valori immobiliari di mercato.
          Certo è che, se a causa di interventi esogeni un'area dovesse perdere di pregio, allora dovrebbe
          darsi il caso di una riduzione delle rendite catastali, sebbene tale pratica sia notoriamente poco
          applicata.
          Il problema più significativo che riguarda tanto i proprietari di immobili quanto gli investitori in
          operazioni di riqualificazione urbana è quello relativo alla incertezza fiscale poichè la normativa
          vigente non è particolarmente cristallina sulla frequenza, sulla corretta scala spaziale, e sulla
          eventuale magnitudo di tali operazioni di revisione.
          La sentenza della Corte Costituzionale, se da un lato riafferma un certo grado di autonomia in
          capo all'ente comunale, dall'altro non contribuisce a far chiarezza e a ridurre gli effessivi
          margini di discrezionalità, sebbene nell'ambito di una procedura ormai consolidata, che
          attualmente incombono sui piani finanziari di molte operazioni di riqualificazione urbana.
          D'altro canto, è bene sottolineare come la costituzionalità della revisione delle rendite catastali
          "salva" e probabilmente semplifica le operazioni di finanziamento di infrastrutture urbane
          attraverso provvedimenti di innalzamento delle rendite delle aree che beneficiano degli
          interventi, con conseguenti eventuali incrementi del gettito fiscale in capo all'ente comunale.
          In definitiva, la sentenza 249/2017 non fa chiarezza su molte delle aree oscure che
          caratterizzano il processo di revisione delle rendite, ma certamente consolida la possibilità, per

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12/12/2017                                            Rendite catastali, la Consulta «promuove» la revisione per intere aree

          gli enti locali, di utilizzare tale strumento per finalità positive di definizione delle politiche
          urbane.
          *Università Bocconi

                                        P.I. 00777910159 - Copyright Il Sole 24 Ore - All rights reserved

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Previsione e prevenzione dei rischi geologici: dal
Ministero dell'Ambiente 3 milioni per i progetti di
ricerca
12/12/2017

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 dell'11 dicembre 2017 il Comunicato
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Marerecante "Avviso relativo
al bando pubblico per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati alla previsione e
alla prevenzione dei rischi geologici".

Il bando disciplina le procedure per l’assegnazione, tramite procedura selettiva, dei
contributi di cui all’art. 2 comma 2 della Legge 5 gennaio 2017 n. 4 recante "Interventi per
il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche" (Gazzetta Ufficiale
20/01/2017, n. 16) che ha previsto, per il finanziamento dei progetti di ricerca presentati
dalle università e dagli enti pubblici di ricerca e finalizzati alla previsione e alla prevenzione
dei rischi geologici, la spesa di un milione di euro per l'anno 2016 e di due milioni di euro
per ciascuno degli anni 2017 e 2018 (totale 3 milioni di euro).
Il finanziamento è riservato a progetti di ricerca di interesse per il Ministero dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare - Direzione generale per la Salvaguardia del territorio e
delle acque, relativi alle aree di ricerca strategica che seguono:
a) Area di prevenzione del rischio alluvioni a livello degli ecosistemi fluviali, attraverso la
definizione di un programma di gestione dei sedimenti a livello di bacino, in coerenza e
ottemperanza degli obiettivi delle direttive 2000/60 e 2007/60;
b) Area sistemi integrati di gestione dei piccoli invasi collinari, allo scopo di laminazione
delle piene e/o come risorsa integrativa ad uso irriguo;
c) Area analisi di stabilità degli argini e metodologie per la loro messa in sicurezza;
d) Area analisi della dinamica dei litorali in corrispondenza delle opere di difesa costiera
durante le mareggiate.

Sono ammessi a finanziamento progetti di ricerca dell'importo complessivo minimo di euro
200.000,00 e fino a un massimo di euro 700.000,00.

Le domande di finanziamento devono essere inviate per posta elettronica certificata
all'indirizzo dgsta@pec.minambiente.it entro trenta giorni dall'avvenuta pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale - Serie generale - esclusivamente in formato PDF non editabile. Non
sono ammesse altre forme di produzione o di invio della domanda di partecipazione alla
selezione dei progetti.

                                                       A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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Documenti Allegati
Comunicato
Codice dei contratti: La Conferenza Unificata
approva il decreto sul Direttore dei Lavori
12/12/2017

La Conferenza unificata nella seduta del 6 dicembre, con grande tempismo, ha approvato
con parere favorevole con raccomandazioni lo Schema di decreto del ministro delle
infrastrutture e dei trasporti di approvazione delle linee guida recanti "Modalità di
svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione dei
contratti relativi a servizi e forniture" inviato il giorno prima (5 dicembre 2017) dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le raccomandazioni della Conferenza unificata
sono le seguenti:

   •   all'art.6 eliminare la lettera c) del comma 1. Motivazione: In merito allo stato del
       sottosuolo il DL non può fare attestazioni senza indagini specifiche che comunque devono
       essere predisposte dal RUP in fase di progettazione come previsto all'art. 27 commi 4 e 5;
   •   all'art. 10, sostituire la rubrica dell'articolo con la seguente "Modifiche
       e variazionicontrattuali''
   •   all'art.10, comma 3, sostituire la parola "variazione" con la parola "modifica".
•   all'art.10, eliminare il comma 5. Motivazione: le modifiche proposte eliminano i
       riferimenti alle varianti. In particolare, non è infatti possibile un aumento della prestazione
       oltre il quinto d'obbligo in ipotesi di variante. Una simile previsione è illegittima in quanto
       in palese contrato con la normativa di cui all'art. 106 del codice dei contratti;
   •   all'art.25, comma 3, sostituire la parola "variazioni" con la parola "modifiche";
   •   all'art 25, eliminare il comma 5. Motivazione: le motivazioni corrispondono a quelle di
       cui al suddetto all'art. 10.

Il decreto, previsto all’articolo 111, commi 1 e 2 del Codice dei contratti di cui al D.lgs. n.
50/2016, avrebbe dovuto essere adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del Codice e, quindi, entro il 18 luglio 2016 ma è trascorso quasi un anno e mezzo e la
dirittura di arrivo è ancora lontana per il fatto stesso che devono esprimere, ancora, il loro
parere le competenti commissioni parlamentari.

Certo i decreti attuativi del Codice dei contratti sembrano che partecipino, quasi tutti, ad una
corsa tra lumache e sembra che (anche per quello che dirò più avanti) la speranza che questa
storia infinita termini in poco tempo è soltanto una speranza.

Tracciamo la storia che non ha ancora fine del decreto in argomento con i punti salienti di
seguito riportati:

   1. l’ANAC in data 29 aprile 2016 pone in consultazione le linee guida Linee guida su
      modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e
      amministrativo dell’esecuzione del contratto da parte del Direttore dei Lavori e le
      Linee guida su modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento, direzione e
      controllo tecnico-contabile dell’esecuzione del contratto da parte del Direttore
      dell’esecuzione (leggi notizia);
   2. entro la data di scadenza della consultazione fissata per il 16 maggio 2016
      pervengono all’ANAC stessa oltre 50 contributi da pubbliche amministrazioni e
      società pubbliche, dipendenti di pubbliche amministrazioni e società pubbliche,
      associazioni di categoria ed ordini, operatori economici ed altri (leggi notizia);
   3. successivamente alle osservazioni, il 21 giugno 2016 l’ANAC prepara un testo
      definitivo che invia al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (leggi notizia);
   4. il Ministero, in funzione delle linee guida predisposte dall’ANAC, predispone un
      decreto di due articoli a cui sono allegate le linee guida ed invia il decreto stesso al
      Consiglio superiore dei Lavori pubblici ed al Consiglio di Stato per il parere;
   5. il Consiglio superiore dei lavori pubblici esprime il proprio parere con note prot. n.
      6734 del 18 luglio 2016 e prot. n. 6907 del 22 luglio 2016
6. il Consiglio di Stato esprime il proprio parere n. 2282 del 3 novembre 2016sullo
      schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di approvazione
      delle linee guida recanti "Il Direttore dei lavori: modalità di svolgimento delle funzioni di
       direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione del contratto" e "Il
       Direttore dell'Esecuzione: modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento,
       direzione e controllo tecnico-contabile dell'esecuzione del contratto". Si tratta di
      un parere favorevole con condizioni ed osservazioni di entità tale che inficiano
      l’impostazione stessa del decreto. E’ una delle più dure prese di posizione del
      Consiglio di Stato sui tanti pareri espressi sul nuovo Codice dei Contratti e sui
      suoi provvedimenti attuativi. In pratica i giudici di Palazzo Spada notano come lo
      schema di decreto si compone di due soli articoli, di cui il primo “approva” le linee
      guida che vengono riportate in due “allegati” al decreto, e uno dispone le
      abrogazioni. In tal modo, sul piano formale, si ha un ibrido in cui il decreto
      ministeriale, ancorché nella sua stringatezza, ha la forma esteriore tipica di un
      regolamento, diviso in articoli, mentre le linee guida allegate hanno una
      struttura discorsiva ed aggiungono, anche, che, affermata la natura giuridica
      regolamentare delle linee guida ministeriali, la veste formale esteriore deve essere
      congruente con tale natura, e che debba perciò esservi una fusione formale e
      sostanziale tra decreto ministeriale e linee guida (leggi notizia);
   7. il MIT il 5 dicembre 2017, a distanza di oltre un anno dal parere del Consiglio di
      Stato, invia alla Conferenza unificata il testo per il previsto parere;
   8. la Conferenza unificata esprime il proprio parere, positivo con osservazioni, il 6
      dicembre 2017.

A questo punto manca l’ulteriore passaggio obbligato, previsto al comma 1 dell'articolo 111
del Codice dei contratti, del parere delle commissioni parlamentari competenti ma,
anche, un nuovo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Consiglio di
Stato che si erano espressi su un documento totalmente differente (quello originario era
composto da 2 articoli e 2 allegati).

Il testo del nuovo decreto è, adesso composto da 33 articoli suddivisi nei seguenti 3
titoli:

   •   Titolo I - Il direttore dei lavori (artt. 1-17)
   •   Titolo II - Il direttore dell’esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture (artt.
       18-33)
   •   Titolo III - Diposizioni finali (artt. 30-33).

Il titolo I dedicato al direttore dei lavori è, a sua volta suddiviso nei seguenti Capi:
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