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ATENEO
e città
PERIODICO DI INFORMAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE “AMEDEO AVOGADRO”
n. 45, dicembre 2018 – iscrizione al tribunale di Vercelli n. 308 del 16.09.98
poste italiane, spedizione in a.p. - 70% - DC/DCI/VC nr. 3, anno 2018
DICEMBRE | 2018
N. 45In copertina: La cerimonia del passaggio di consegne tra Cesare Emanuel e Gian Carlo Avanzi. Teatro Civico di Vercelli, 26 ottobre 2018. (Foto: Leonardo D’Amico)
2 6 8
Ateneo e Città
Periodico di informazione
dell’Università del Piemonte Orientale
Iscrizione al Tribunale di Vercelli n. 308
del 16.09.1998 passaggio la squadra: il ventennale
N. 45, dicembre 2018 di consegne i nuovi delegati dell’università
Redazione
Via Duomo 6, Vercelli tra i rettori di ateneo del piemonte
tel. 0161 261 505
ufficio.comunicazione@uniupo.it
orientale
Direttore
Gian Carlo Avanzi, Rettore
Direttore responsabile
Paolo Pomati
12
i grandi eventi
30
i convegni
34
nasce il caad
Ufficio Comunicazione
Selena Agnella di ateneo per
Stefano Boda
Angela Cammarata il ventennale
Leonardo D’Amico
Tiziana Favero
36 38 40
Barbara Gallo
Stampa
Italgrafica Srl, Novara
Videoimpaginazione
a cura dell’Ufficio Comunicazione
il concorso viotti upo academy simcup 2018
42
career day
44
facts & figures
48
l’editoriale
phd day
LEONARDO D'AMICO
Ateneo e Città | 1| VITA D’ATENEO Un nuovo rito di passaggio Si è svolto pubblicamente al Teatro Civico di Vercelli il passaggio delle consegne rettorali tra Cesare Emanuel e Gian Carlo Avanzi di Stefano Boda 2 | Ateneo e Città
Il passaggio di consegne tra i Rettori |
LEONARDO D'AMICO
26 ottobre 2018.
Il neo-Rettore Gian Carlo Avanzi
riceve la cappa clausa dal suo
predecessore Cesare Emanuel.
Ateneo e Città | 3| VITA D’ATENEO
Nell’upo del futuro saranno
fondamentali la centralità dello
studente, il contagio delle idee,
lo sguardo al mondo che cambia.
LEONARDO D'AMICO
GIORGIO SAMBARINO
L
a conclusione del mandato del produttivo e istituzionale. Questa strategia combinata
professor Cesare Emanuel come Rettore è alla base del successo dell’Ateneo che in dieci anni è
dell’Università del Piemonte Orientale è riuscito a raddoppiare il numero di iscritti diventando
avvenuta formalmente lo scorso 31 ottobre, un punto di riferimento insostituibile per il territorio».
ma è stata anticipata il giorno 26 con la
«Vorrei riassumere i miei sei anni di mandato con
cerimonia pubblica del Passaggio di Consegne presso
quattro concetti-chiave, quattro leve su cui si è basato
il Teatro Civico di Vercelli.
questo sessennio. La “disobbedienza”, che mi ha
L’atto simbolico dello scambio dell’ermellino con spinto in qualità di Rettore a cercare nuovi percorsi di
il professor Gian Carlo Avanzi, che guiderà l’upo crescita nonostante i vincoli; la “forza della periferia”,
fino al 2024, ha avviato una nuova era per l’Ateneo. che ci ha permesso di trasformare l’Altro Piemonte
in un Piemonte Orientale, vero motore di crescita
La cerimonia è stata l’occasione per tracciare un
alternativo della nostra Regione; l’“ascensore sociale”,
bilancio degli ultimi sei anni, costellati di successi
che ci ha permesso di portare il titolo di laurea per la
e importanti traguardi raggiunti, e per delineare
prima volta in più del 60% delle famiglie; la “risorse
il percorso che l’Università intraprenderà nel
interne”, costituite da un corpo docente che, nel 70%
prossimo futuro.
dei casi, è formato da leader nei propri settori».
Il Rettore uscente ha voluto ringraziare con
L’ultimo atto formale del rettore uscente è stato
commozione tutti coloro che hanno reso possibili
la firma di due importanti accordi: il primo, di
i risultati raggiunti, a partire dal personale tecnico-
partnership accademica, con la multinazionale casalese
amministrativo e docente. Si è poi soffermato
Buzzi Unicem per lo sviluppo di progetti comuni
sull’appoggio costante ricevuto dalle Fondazioni
di ricerca e di didattica innovativa; il secondo con il
bancarie del territorio, dalle Istituzioni pubbliche e
Comune di Novara per la concessione dell’utilizzo
dalle imprese che hanno trovato nell’upo un partner
delle strutture del nuovo complesso di ricerca e di
affidabile per lo sviluppo di nuovi progetti.
assistenza sanitaria che sorge a Novara, nel quartiere
«L’Ateneo ha dimostrato di voler condizionare Sant’Agabio, e che accoglie le strutture del caad, il
positivamente la geografia del proprio territorio di Centro Interdipartimentale di Ricerca Traslazionale
riferimento creando un nuovo triangolo all’interno sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche dell’upo.
del triangolo industriale. Se Novara e Vercelli hanno
Dopo il commiato del Pro-rettore uscente
attratto studenti rispettivamente dal milanese e dal
Fabio Gastaldi e il saluto del professor Roberto
torinese, anche Alessandria, collocata in un territorio
Barbato, che affiancherà il professor Avanzi alla
più esteso e isolato, è stata posta al centro di un
guida dell’upo, il Rettore eletto ha preso la parola.
progetto di crescita grazie allo sdoppiamento di alcuni
Riportiamo a fianco i punti salienti del suo discorso.
corsi di laurea e alla collaborazione con il tessuto
4 | Ateneo e CittàIl passaggio di consegne tra i Rettori |
Nella pagina a fianco: standing In questa pagina: un momento
ovation per il rettore Emanuel; della relazione del rettore
a destra: la firma degli accordi Avanzi.
con Luigi Buzzi e il sindaco di
Novara Alessandro Canelli.
L’UPO CHE VERRÀ
Gian Carlo Avanzi
GIORGIO SAMBARINO
Sarà di per sé un’impresa affrontare i due strutture tecnico-scientifico-am- Sarà quindi cruciale guardare al
prossimi sei anni, avendo come ere- ministrative di supporto alla ricerca, mondo che cambia e coglierne
dità gli strabilianti risultati ottenuti una a Novara e una ad Alessandria. le sfide, sia nella ricerca, sia nella
da Cesare Emanuel, ma sono pervaso Allo stesso modo ci impegneremo ad didattica. Per far questo promuo-
da grande ottimismo e sono fiducioso aumentare il nostro vivaio di giovani veremo confronti e alleanze con le
che la squadra di governo dell’upo, ricercatori, istituendo nuovi dottorati forze trainanti l’innovazione, con il
che nei prossimi giorni verrà ufficial- di ricerca internazionali e potenzian- sistema economico-imprenditoriale,
mente presentata, otterrà significativi do quelli esistenti. con le istituzioni, con le associazioni.
traguardi. Accresceremo il nostro impegno nella
L’internazionalizzazione è una terza missione, per dialogare con il
Nella nostra visione l’upo del pros- necessità ineluttabile prima che un territorio e coinvolgere la società,
simo sessennio sarà principalmente requisito richiesto dal Ministero. […] mettendo a disposizione i risultati e
caratterizzata dalla centralità dello Sono persuaso che i giovani di altri le buone pratiche acquisiti al nostro
studente. Allo studente bisogna dare paesi possano diventare eccellenti interno. […] Per realizzare questi
fiducia, seguirlo nella direzione dei professionisti e persone umanamente obiettivi così ambiziosi dovrà essere
suoi sogni, permettergli di vivere la complete qui da noi. L’Università rivista e irrobustita l’ossatura por-
vita che ha prefigurato. Oltre a con- gioca un ruolo fondamentale, ma per tante dell’Ateneo, cioè la struttura
solidare i risultati già ottenuti, man- fare questo deve attrezzarsi al meglio. tecnico-amministrativa. Proveremo
tenendo, e anche incrementando,
Noi, in particolare, dovremo essere in a riorganizzarla profondamente e
ove possibile, il numero degli iscritti,
grado di offrire corsi in lingua ingle- la indirizzeremo in via principale al
rafforzeremo e renderemo effettivo il
se, dottorati internazionali, progetti supporto alla didattica e alla ricerca.
già nutrito ventaglio dei servizi. […]
di ricerca che attirino ricercatori e Andranno valorizzate le best practice,
Cercheremo dunque di potenziare
professori dall’estero. Nei sei anni per elevare gli standard qualitativi; si
l’orientamento, di migliorare l’offerta
che verranno daremo un forte impul- introdurranno procedure di gestione
residenziale e la mobilità tra le sedi,
so all’internazionalizzazione, crean- interna informatizzate per ottimiz-
di aumentare l’attrattività internazio-
do convenzioni con diverse università zare i servizi di segreteria per gli stu-
nale sia in entrata, sia in uscita e di
stimolare le attività del tempo libero. straniere e cercando di ottenere il ri- denti e per la didattica. Favoriremo
conoscimento all’estero di molti titoli le professionalità e incoraggeremo il
Nell’upo futura sarà fondamentale la di studio ottenuti all’upo. miglioramento dell’efficacia attraver-
diffusione e il contagio delle idee. so incentivazioni e premialità.
[…] Occorre superare i personalismi e Cercheremo dunque di perseguire
attivare proficue collaborazioni tra di- una politica di didattica innovativa. Ho tratteggiato un programma im-
partimenti e discipline su progetti di Siamo favorevoli all’idea di proget- ponente, me ne rendo conto, ma
ricerca strategici, che possano diven- tare corsi di studio interdisciplinari, non temerario. […] Signori Sindaci,
tare riferimenti di eccellenza, come che siano in grado di rispondere a Autorità, cari Studenti, cari Colleghi
già è avvenuto per i due dipartimenti questioni sociali di grande rilevanza. Professori, caro Personale tecni-
di Medicina. Cercheremo di finanzia- Mi riferisco ad argomenti sui quali co-amministrativo, caro Cesare, nel
re progetti interdisciplinari in modo l’università pubblica è urgentemente prendere sulle spalle questo ermelli-
che le singole forze e potenzialità chiamata a riflettere, come la bioetica no, che rappresenta l’intero Ateneo,
siano in grado di coalizzarsi per far e la questione ambientale, l’immigra- vi prometto una sola cosa…. l’unica
emergere idee che possano avere suc- zione, l’integrazione e la sicurezza, che sono certo di poter mantenere: ce
cesso in bandi competitivi europei. l’etica del business e l’impresa socia- la metteremo tutta! Viva l’Università
[…] Nel prossimo anno daremo vita a le, solo per citarne alcuni. del Piemonte Orientale!
Ateneo e Città | 5| VITA D’ATENEO
LA SQUADRA
Roberto Barbato Menico Rizzi Vincenzo Capizzi
Prorettore, delegato alla Didattica, Presidente del Nucleo di Presidente del Presidio di Qualità
rappresentante in Univer Valutazione di Ateneo
Emanuele Albano Gianluca Gaidano Edoardo Tortarolo
Delegato alla Ricerca scientifica Delegato alle Relazioni Delegato alle Relazioni
internazionali internazionali
Chiara Morelli Roberta Lombardi Cristina Meini
Delegata all’Orientamento, Delegata all’inclusione sociale Delegata alle Biblioteche
Job Placement e AlmaLaurea degli studenti, per la disabilità e
disturbi dell’apprendimento
Luigi Panza Massimo Cavino Cesare Emanuel
Direttore della saf, Direttore del clupo, Presidente di Enne3,
Scuola di Alta Formazione Centro Linguistico di Ateneo. Incubatore d’impresa di Novara
Membro del gruppo di lavoro per la
revisione del Codice etico di Ateneo
6 | Ateneo e CittàLa nuova squadra di delegati upo |
Lucrezia Songini Marisa Gariglio Enrico Boccaleri Gabriella Silvestrini Fabrizia Santini
Terza missione, spin-off, brevetti
Raffaella Tabacco Alberto Dal Molin Pier Luigi Ingrassia Davide Porporato
cifis, Centro interateneo Scuola interuniversitaria Direttore ecm Diritto allo studio
regionale formazione Professioni sanitarie
insegnanti secondari
Vito Rubino Mauro Ravera Carla Pomarè
Presidio Qualità di Ateneo
Francesco Flavia Prodam Elisabetta Galeotti Barbara Piattoli Stefania Montani Massimiliano
Barone Adesi Piacenza
Delegati alla didattica
Luca Savarino Mario Pirisi Antonia Follenzi Giampiero Valè Massimo Vogliotti Osvaldo Milicia
Gruppo di lavoro per la revisione del Codice etico di Ateneo
Ateneo e Città | 7ANDREA CHERCHI La forza dei vent’anni Celebrato nel corso dell’anno il ventesimo anniversario d’istituzione dell’upo con un ventaglio di eventi di Paolo Pomati 8 | Ateneo e Città
ANDREA CHERCHI LEONARDO D'AMICO
Ateneo e Città | 9| VITA D’ATENEO
Bella ed amabile illusione è quella per la quale i dì anniversari
di un avvenimento, che per verità non ha a fare con essi più
che con qualunque altro dì dell’anno, paiono avere con quello
un’attinenza particolare, e che quasi un’ombra del passato
risorga e ritorni sempre in quei giorni, e ci sia davanti: onde
è medicato in parte il tristo pensiero dell’annullamento di ciò
che fu, e sollevato il dolore di molte perdite, parendo che quelle
ricorrenze facciano che ciò che è passato, e che più non torna,
non sia spento né perduto del tutto.
Come trovandoci in luoghi dove sieno accadute cose o per
se stesse o verso di noi memorabili, e dicendo, qui avvenne
questo, e qui questo, ci reputiamo, per modo di dire, più vicini
a quegli avvenimenti, che quando ci troviamo altrove; così
quando diciamo, oggi è l’anno, o tanti anni, accadde la tal
cosa, ovvero la tale, questa ci pare, per dir così, più presente, o
meno passata, che negli altri giorni.
E tale immaginazione è sì radicata nell’uomo, che a fatica pare
che si possa credere che l’anniversario sia così alieno dalla cosa
come ogni altro dì: onde il celebrare annualmente le ricordanze
importanti, sì religiose come civili, sì pubbliche come private,
i dì natalizi e quelli delle morti delle persone care, ed altri
simili, fu comune, ed è, a tutte le nazioni che hanno, ovvero
ebbero, ricordanze e calendario.
Ed ho notato, interrogando in tal proposito parecchi, che
gli uomini sensibili, ed usati alla solitudine, o a conversare
internamente, sogliono essere studiosissimi degli anniversari,
e vivere, per dir così, di rimembranze di tal genere, sempre
riandando, e dicendo fra sé: in un giorno dell’anno come il
presente mi accadde questa o questa cosa.
Giacomo Leopardi, Pensieri, XIII
10 | Ateneo e CittàIl Ventennale dell’upo |
Un anniversario è un’occasione Sotto: un momento della Nella doppia-pagina
per raccontarsi, perché i cerimonia di inaugurazione
dell’anno accademico con la
precedente: i laureati durante
il Golden upo in Piazza Cavour a
racconti non finiscono mai. ministra Valeria Fedeli. Vercelli lo scorso 15 settembre.
C
ome la pensa il Leopardi sul festeggiare Gli anniversari di fondazione di una città sono
gli anniversari e le ricorrenze? Dal passo sempre stati festeggiati; si pensi alle Panatenee,
dei Pensieri sembra emergere una forte in onore di Atena protettrice, che gli Ateniesi
opposizione tra il trascorrere impietoso celebravano con agoni musicali e letterari, gare
della storia e la tendenza inesauribile ginniche e sportive, danze, veglie, processioni e
dell’uomo a riconsiderare il passato, a proiettarlo sacrifici. E a nessun francese che si rispetti verrebbe
nel presente e a sperare nel futuro. Non sfugge che in mente di ignorare la ricorrenza della presa della
il Poeta parli di bella e amabile illusione: una pratica Bastiglia.
apprezzabile, ma ingannevole, che stimola soltanto
fallaci illusioni. Non si tratta soltanto di un’operazione di
memoria per rivivere momenti possibilmente lieti,
È un tema ripreso anche nel Dialogo di un per provare emozione al riapparire di una data o per
venditore di almanacchi e di un passeggere, in cui si avvertire l’eco del tempo che scorre. Un anniversario
smaschera l’ingenuità degli uomini: in cuor loro è un’occasione per raccontarsi, perché i racconti non
non vorrebbero rivivere gli eventi passati, forse terminano mai; i personaggi vanno e vengono, un
forieri di dolore, e attendono piuttosto dal futuro finale diventa automaticamente un nuovo inizio.
qualcosa di ignoto e di imprevedibile, che potrebbe Scriveva Sebastiano Vassalli: «Finché ci saranno nel
anche recare la felicità («Quella vita ch’è una cosa mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia
bella, non è la vita che si conosce, ma quella che e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno,
non si conosce; non la vita passata, ma la futura», o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non
Operette morali, XXIII). ci fosse stata la possibilità di raccontarle!» (da Un
nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un
Eppure l’uomo ha sempre misurato e progettato viaggiatore nel tempo, Interlinea 2010).
il tempo, separando il calendario feriale da quello
festivo, fissando le solennità, le celebrazioni In quest’anno si è festeggiato il ventesimo
pubbliche e private, spesso in coincidenza con gli anniversario di fondazione del nostro Ateneo. Con
avvenimenti stagionali (l’arrivo della primavera, lo spirito vassalliano vogliamo raccontarvi che cosa e
la semina, la mietitura, la vendemmia e così via) e perché è accaduto.
legandovi feste, riti, cerimonie di solito propiziatorie.
GIORGIO SAMBARINO
Ateneo e Città | 11GIORGIO SAMBARINO 12 | Ateneo e Città
Il Ventennale dell’UPO |
La partenza:
L’inaugurazione del ventennale
e dell’anno accademico
di Paolo Pomati
Ateneo e Città | 13| VITA D’ATENEO
Alle pagine 12 e 13, in senso pubblico e il golfo mistico con premiazione dei laureati; nella
orario: la performance del Coro l’Orchestra dell’Università; pagina a fianco: docenti togati
dell’Università; la prolusione la ministra Valeria Fedeli; il fra il pubblico
dei professori Giorgio Bellomo narratore Luca Brancato.
e Alessandro Barbero; il In questa pagina: la
GIORGIO SAMBARINO
Feasts must be solemn and rare,
Or else they cease to be feasts
ALDOUS HUXLEY
(da “Holy Face”, in Do What You Will. Twelve Essays,
Chatto & Vindus, Londra, 1904, p. 203)
L
a festa è iniziata venerdì 2 febbraio: giorno in cui l’allora ministro dell’università e della
inaugurazione del ventennale e dell’anno ricerca scientifica e tecnologica Luigi Berlinguer
accademico insieme. Era giunto il tempo firmò il decreto istitutivo dell’upo, che veniva
di liberare l’identità collettiva dell’upo, di scorporata e rese autonoma dall’Università di Torino.
dare e di ricevere, di ascoltare la polifonia Il nuovo Ateneo aveva radici medioevali, poiché in
delle città, di risvegliare il mito dell’Università. Non una delle sue tre sedi, Vercelli, fu creato uno Studium
ci sarebbero stati “attori” o “spettatori”, tutti erano nel 1228, definitivamente chiuso dopo il 1341. Che
protagonisti, «persone uniche, storie bellissime», di cosa accadde in quella giornata d’estate di vent’anni
una cerimonia che ha avuto una struttura particolare, fa? che tempo c’era a Roma? quali erano i pensieri
unica nel suo genere. del ministro Berlinguer? che cosa stava capitando
nelle stesse ore ad Alessandria, a Novara e a Vercelli?
L’inaugurazione dell’anno accademico
Lo si è immaginato e lo si è raccontato.
obbedisce a un protocollo depositato nel tempo,
ma per un’occasione di questo tipo bisognava L’inaugurazione ha preso avvio dal monologo
avere il coraggio di smembrarlo e di rimontarlo: di un Narratore che ha rievocato il mito dell’upo e
un approccio quasi derridiano, “decostruttivista”, la sua nascita dalla penna stilografica del Ministro.
e lévistraussiano, “bricolagista”. Non c’è nessuna Un video ha ripercorso il suo primo vagito tra le
regola scritta che obblighi a scandire la sequenza braccia di un professore che fu il primo a essere
degli eventi partendo dal corteo dei togati e qui inquadrato, di un’impiegata che accolse i primi
finendo con la prolusione; quest’ultima, la lezione studenti, di una studentessa che stava preparando la
magistrale tenuta da un professore di spicco, tesi, ignara di diventare la prima laureata di questo
potrebbe avvenire anche sotto forma di dialogo nuovo ateneo. Ha poi presentato una ragazza che
platonico tra due professori su un argomento di venne al mondo lo stesso giorno e che vent’anni
attualità. Nulla vieta che la cerimonia somigli a un dopo si è qui immatricolata.
agone drammatico con parti monodiche e parti
Una fortunata coincidenza ha voluto che
corali, stasimi, siparietti.
tornasse l’inno degli studenti universitari vercellesi
Con questo spirito si è ideata questa cerimonia, del Medioevo, contenuto in un manoscritto
andando con il pensiero a quel 30 luglio 1998, conservato al Keble College di Oxford. Il musicista
14 | Ateneo e CittàInaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 |
Il discorso del rettore Cesare comunicativa; un sistemista, che sa l’esigenza di un sistema aperto, che
Emanuel, nel tracciare un bilancio realizzare soluzioni personalizzate permetta di proiettare all’Ateneo di
del suo sessennio, ha evidenziato con le varie conoscenze disponibili, diventare una componente delle
il cammino virtuoso dell’upo in per attivare catene del valore di volta assialità che attraversano il Piemonte
un mondo che cambia e che in volta diverse e dirette a diversi orientale e un nodo accademico della
richiede plasticità, cioè capacità di fini; un meta-organizzatore, che “corona” estesa e funzionalmente
trasformarsi, pur preservando la costruisce le reti di connessione e evoluta della più grande area
propria identità. di interfaccia con i nodi della rete metropolitana del Paese. È una
globale o sovralocale. partita, complessa e avvincente;
Per fare questo e per rimanere spetta al governo di Ateneo
protagonista bisogna impersonare Soprattutto la terza funzione gioca insediatosi il successivo 1° novembre
tre ruoli: un connettore territoriale, un ruolo decisivo nel contesto giocare con successo.
cioè un attore capace di rendere macroregionale in cui l’upo è inserita
permeabile il passaggio delle e dove le città diventano nodi di flussi
conoscenze tra i vari utenti attraverso che si implementano e si avvicinano
un’opera essenzialmente logistica e anche geograficamente. Consegue
vercellese Claudio Bianzino li ha usati per di evento istituzionale universitario che è stato
comporre la partitura di Inter bonos meliores, l’inno elaborato e sperimentato dall’upo in questi anni e
degli universitari del Piemonte Orientale del XXI che è composto da alcuni tratti distintivi stemperati
secolo, affidato per la sua prima esecuzione assoluta nella cerimonia: la tradizione come prodotto del
alle voci di un Coro ricompattato e agli strumenti presente, la festa comunitaria, composta à bricolage
dell’Orchestra dell’upo ormai affermata. e ibrida tra sapere accademico e cultura popolare; il
dono dell’Università ai suoi cittadini con i racconti,
È iniziato così il Ventennale, subito arricchito
le storie e i premi, e il controdono dei cittadini
dai discorsi del rettore Cesare Emanuel, del
con la loro presenza attenta e plaudente; lo spazio
direttore generale Andrea Turolla e della
pubblico affollato, lo spettacolo con recitazione,
rappresentante degli studenti Luisa Isabella. La
musica e canto, i discorsi a regola d’arte,
prolusione è stata affidata a due voci, quelle dei
l’interazione digitale, i riti a rinsaldare legami, il
professori Alessandro Barbero e Giorgio Bellomo,
banchetto finale.
che hanno discusso su quanto sia importante
la preparazione umanistica per gli scienziati e Questa Università, che ha creato l’identità
il metodo scientifico per gli umanisti. Con i territoriale senza complessi di provincialismo, ha
raccordi del Narratore e dell’Orchestra sono stati svelato l’eccellenza nascosta, lasciando emergere
premiati i migliori studenti dell’anno, salutati con emozioni positive, modernità, sorpresa, slancio al di
videocartoline da chi li ha preceduti e si è fatto là degli schemi.
strada nel mondo; sono stati ricordati i fondatori,
festeggiato il professore dell’anno, gratificata la
ricerca, segnalati gli exploit internazionali, salutati
i pensionati, ascoltata la ministra Valeria Fedeli,
che ha adeguato il suo intervento al tono di questa
inusuale cerimonia.
A ben guardare non si è inventato nulla di
nuovo, ma il modo con cui è stato organizzato
l’evento è stato innovativo. Rifletteva un modello
Ateneo e Città | 15| VITA D’ATENEO
La Biblioteca del Keble College
di Oxford conserva il manoscritto
XXXVII, datato alla seconda
metà del XIII secolo, pubblicato
da Marvin L. Colker sulla Revue
danoise de philologie et d’histoire
(Classica et Mediaevalia, 1985) e
poi dal Bollettino Storico Vercellese
(1994). Nei fogli 185r-185v si
trova il componimento in ottonari
trocaici, ritenuto originario della
Savoia o del Piemonte, che costituiva
una sorta di inno degli studenti
universitari dell’epoca. I versi che
espressamente citano gli studenti
vercellesi, riferendosi allo Studium
coevo, sono quelli dal 93 al 104, tre
strofe in tutto, ritenute un’aggiunta
rispetto al testo originario di mano
del tardo Duecento. Nel creare l’inno
Inter bonos meliores si sono scelte la
prima e la terza strofa e si è sostituita
la seconda con quella che contiene i
vv. 65-68.
Claudio Bianzino
Per celebrare al meglio il ventennale prevale la rassicurante solidità della
dell’Ateneo si richiedeva un inno tonalità maggiore.
evocativo ed epico. Ho così
Il testo dell’Inno consta di tre quartine
tentato di conciliare due concetti
in lingua latina tratte dell’antico
apparentemente lontani: da un
manoscritto del Keble College di
lato quello di musica epica, un
Oxford: di queste ho voluto intendere
universo sonoro essenzialmente
le prime due come dialogo in forma
cinematografico e legato a una
antifonale tra le voci femminili e
concezione hollywoodiana di gesta
quelle maschili del coro, idealmente
eroiche e di grandi narrazioni; dall’altro,
le studentesse e gli studenti
le caratteristiche di solennità e
dell’Università. La terza è affidata
riconoscibilità proprie di un inno.
invece all’intero coro all’unisono,
Ho focalizzato il primo aspetto accompagnato solo da un leggero
nella parte introduttiva e nelle parti “tappeto” degli archi, in un passaggio
prettamente strumentali attraverso di calma apparente in cui a risaltare è
alcuni passaggi molto ritmati dell’intera la forte intensità del testo. Infine, un po’
orchestra e sonorità in tonalità minore, a sorpresa, arriva una svolta rock data
utilizzando strumenti particolarmente dall’ingresso della batteria e del basso
incisivi come gli ottoni e le percussioni elettrico, sul cui groove l’orchestra
(strumenti non a caso nati proprio per riprende la parte introduttiva e il coro
LEONARDO D’AMICO
scopi militari), mentre ho ricercato ripete l’ultima strofa del testo in una
sonorità più consone alla solennità nuova versione musicale e in un grande
dell’inno nella parti cantate, dove crescendo conclusivo.
16 | Ateneo e CittàInaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 |
UPO awards
Migliori laureati UPO Premio UPO per la ricerca scientifica
Anno 2015-2016 Anno 2017
Monica Bisio Valentina Minutiello Marco Arlorio
DISIT DISEI Dipartimento di Scienze
Laurea magistrale in Laurea magistrale del farmaco
Biologia in Amministrazione, Professore ordinario di
controllo e professione Chimica degli alimenti
Alexia Bona Sara Pagani Menico Rizzi
DIGSPES Scuola di Medicina, DISS Dipartimento di Scienze
Laurea in Servizio Laurea magistrale in del farmaco
sociale Medical biotechnology Professore ordinario di
Biochimica
Giorgia Brovia Ivan Sandrè
DISEI
Laurea in Economia
Scuola di Medicina, Premi alla carriera
DMET
aziendale Laurea in Tecniche di Professore emerito
radiologia per immagini
e radioterapia Claudio Ciancio
DISUM
Francesca Corsaro Alessio Stellini Professore ordinario di
Filosofia teoretica
DISUM DISIT
Laurea in Lettere Laurea in Scienza dei
materiali – Chimica Professore emerito
Ilario Viano
DISS
Marta D’Onofrio Francesca Ugolini Professore ordinario di
Farmacologia
DIGSPES Scuola di Medicina,
Laurea magistrale in DIMET
Società e sviluppo locale Laurea magistrale in
Scienze infermieristiche e Professore onorario
ostetriche Aldo Martelli
DSF
Serena Gaballo Professore ordinario di
DSF
Laurea magistrale a ciclo
VII Premio “Giuseppe Dellacasa” Chimica degli alimenti
unico in Farmacia Francesca Pittaluga
DSIT Exploit 2017
Laurea magistrale in
Biologia Alberto Martini
Eleonora Geda DIGSPES
DISUM Professore associato di
Laurea magistrale in Statistica economica
Filosofia Vincitore del Premio
internazionale «Peter
VII Premio “Francesco Malinverni” H. Rossi» per le scienze
Stefano Tambuzzi statistiche e sociali, per la
prima volta assegnato a
Giulio Makmur Scuola di uno studioso italiano
Scuola di Medicina, Medicina,DIMET
DIMET Laurea magistrale a
ciclo unico in Medicina e
Stefano Fenoglio
Laurea magistrale a DISIT
ciclo unico in Medicina e Chirurgia
Professore associato di
Chirurgia Ecologia
Riconoscimento per la
Davide Mezzini Il Professore dell’anno divulgazione nazionale
DIGSPES Anno Accademico 2016-2017 sull’emergenza siccità
Laurea magistrale a ciclo in Italia
unico in Giurisprudenza Jean-Daniel Coïsson
DSF
Professore associato di
Chimica degli alimenti
Sara Minsenti
Scuola di Medicina, DISS
Laurea in Igiene dentale
Ateneo e Città | 17| VITA D’ATENEO
Town and gown
s’incontrano:
il Graduation
Day 2018
Oltre tremila persone all’annuale
festa dei laureati.
LEONARDO D’AMICO
di Stefano Boda
18 | Ateneo e CittàGraduation Day 2018 | Ateneo e Città | 19
| VITA D’ATENEO
Alle pagine 18 e 19, in senso e l’ospite d’onore Christian Alessandria, Vercelli e Novara,
orario: il lancio del tocco; Greco; la consegna delle il direttore generale Andrea
l’intervento del Coro; la pergamene e dei tocchi; piazza Turolla, il prefetto di Novara e il
sfilata; il rettore Emanuel con Martiri in festa. Qui sotto: il prorettore Gastaldi.
il prorettore Fabio Gastaldi Rettore sfila con i sindaci di
LEONARDO D’AMICO
“N
on vi resta che partire. Ora fate la Non perdete mai questo spirito che vi ha
differenza”. Sono state queste le animato come studenti: è l’antidoto più efficace
ultime parole di incoraggiamento contro il disorientamento che ancora avvelena il
con le quali il rettore Cesare tempo in cui viviamo. […] Liberate i comportamenti
Emanuel ha salutato gli oltre virtuosi che ci sono in voi. Il primo consiste nella
mille laureati che sabato 9 giugno hanno gremito ricerca costante della qualità, il cui valore etico è il
piazza Martiri a Novara per la quinta edizione del fattore chiave per lo sviluppo e la crescita di un Paese:
Graduation Day. se non c’è qualità, non c’è crescita. Le sue regole
sono assai semplici: puntate sempre all’essenziale,
Il centro storico di Novara si è nuovamente
rifiutate il superfluo e lo spreco, sviluppate il senso
affollato con i tocchi colorati dei laureati dell’upo
di responsabilità, rimuovete gli stereotipi, curate
che, insieme ai loro famigliari, ai docenti, alle
lo stimolo a migliorarvi, accarezzate l’idea di essere
autorità accademiche e del territorio, al Coro e
leader. Tutto può cambiare da un momento all’altro;
all’Orchestra dell’Ateneo hanno formato un corteo
dovete guadagnarvi con i vostri meriti ciò che
di oltre tremila persone, che ha sfilato dal Campus
desiderate ottenere molto di più di quanto abbiano
Perrone fino alla centralissima piazza Martiri della
fatto la mia generazione e quella dei vostri padri,
Libertà.
vissuti in condizioni più tranquille e meno esposte ai
Ospite d’onore della giornata è stato Christian continui cambiamenti.
Greco, direttore del Museo Egizio di Torino (il cui
Per riuscire nella vita bisogna poi essere sempre
discorso è riportato qui a fianco), che, ripercorrendo
corretti, anche nelle situazioni che potrebbero
la sua carriera, ha lanciato ai giovani laureati un
ammettere facili scorciatoie. Le scorrettezze, i
messaggio colmo di incoraggiamento.
tradimenti, le finzioni, le meschinità, le delazioni
È stato soprattutto l’ultimo Graduation Day del hanno un prezzo elevato; il conto prima o poi verrà
professor Cesare Emanuel nelle vesti di Rettore e presentato e non sarà più possibile ottenere riduzioni.
la sua commozione nel salutare gli oltre mille neo- […] Non dimenticate mai il monito di Augusto
dottori è stata ripagata dall’affettuoso abbraccio Monti, il più celebre e illuminato professore di italiano
della folla. del Piemonte, quando asseriva che il bene e il male,
come il dolore e il piacere, sono sempre fusi insieme,
«Il Graduation Day – ha esordito – è stato così, quando si afferra l’uno, viene dietro anche l’altro.
uno dei più bei segni del mio mandato che sta per La vita, però, è una terra buona anche per questo.
concludersi. Me lo confermate voi stessi, che anno Non vi resta che partire. Ora fate la differenza».
dopo anno diventate sempre più numerosi e invadete
la città con il vostro entusiasmo virale.
20 | Ateneo e CittàGraduation Day 2018 |
Christian Greco
Direttore del Museo Egizio di Torino
Laureate, laureati, magnifico principale per l’egittologia. In questo Il suo consiglio è stato fondamentale
Rettore, è davvero un grande paese profondamente calvinista, e io lo ripeto oggi agli studenti
onore per me essere qui. Siete in improvvisamente non mi sentii più al che vengono a chiedere se iniziare
un momento fondamentale della centro della storia: qui io, che sono o meno un percorso dottorale e
vostra vita, di passaggio e fra poco, veneto, ero considerato meridionale e vogliono sapere se riusciranno a
con il lancio del tocco, entrerete questo per me fu uno shock. trovare lavoro come egittologo. Io
a tutto diritto nella vita adulta. Vi rispondo: «Questa è una domanda
Era il 1997. Presso il centro linguistico
esorto a continuare a conseguire lo sbagliata: lei si deve chiedere se
dell’Università di Pavia mi ero
spirito critico, a chiedere il perché quello che vuole studiare potrà
procurato delle cassette con una
e il come, a essere corretti, a essere aggiungere anche una nota a piè
dispensa per imparare l’olandese, ma
onesti e a non perdere mai la di pagina rispetto a quello che noi
avevo incamerato solo poche parole.
curiosità, la voglia di imparare. sappiamo della disciplina. Se lo
Quando andai in istituto e conobbi
fa, allora la sua ricerca ha valore,
Vi voglio raccontare un sogno: per colui che per me era un mostro sacro
perché aumentiamo la conoscenza
me l’Egitto è stato catartico. Nel dell’egittologia, il professor Van
e soprattutto lei si arricchisce come
1987, quando avevo dodici anni Walsen, la prima cosa che mi disse
persona.» La conoscenza è quello
mia madre mi portò sul Nilo in fu: «Non ce la farà mai, perché il
che noi siamo e nessuno ce la potrà
vacanza. Ricordo ancora quando corso è in olandese. Se vuole può
mai togliere.
di fronte al tempio di Abu Simbel seguire il corso ma non ce la farà.»
l’egittologo presente ci spiegò come Arrivare a questo traguardo non è
Così il giorno dopo mi iscrissi a
il raggio del sole colpisce la statua di stato semplice. Ho dovuto fare, come
un corso intensivo di olandese,
Ramses II in due date precise, cioè tutti, svariati lavori.
frequentai otto ore di olandese
nella data di nascita del sovrano e
al giorno per tre settimane; poi Ci sono stati tanti momenti in cui
nella data della sua assunzione al
sostenni l’esame per il diploma ho pensato di lasciare e di non
trono. In quel momento decisi che
ufficiale della conoscenza della farcela. Adesso ringrazio di aver
sarei diventato egittologo. Rimasi
lingua olandese come seconda avuto la forza di andare avanti, ma
colpito da quella civiltà, che aveva
lingua, mi iscrissi al corso e alla fine soprattutto la forza che mi ha dato
una tale conoscenza da riuscire
conseguii 9.5 su 10, il voto più alto la consapevolezza di portare dentro
persino a “catturare” il viaggio
dell’esame che il professore avesse di me un sapere, perché nessuno
astronomico del sole all’interno dei
mai dato. «Beh, lo sapevo che lei mai mi potrà togliere quello che
monumenti per celebrare la potenza
avrebbe avuto un voto alto», ebbe sono. Distinguiamo tra quello che
del faraone. Quando al ritorno mia
il coraggio di dirmi. E da lì è stato il si è e il ruolo o la funzione che si è
madre mi chiese “Allora cosa ne
mio relatore di tesi di laurea e di tesi portati a coprire.
pensi dell’Egitto?” io risposi “Beh,
del dottorato; mi ha seguito nelle
diventerò egittologo”. L’augurio è di continuare a imparare.
mie prime ricerche e oggi è anche
Continuate a essere curiosi, eclettici.
Questo percorso è continuato uno dei miei più grandi amici.
Fatevi domande, soprattutto
con grande disperazione dei miei
Mi ha dato un insegnamento che partecipate alla vita civile.
genitori, che speravano in un mio
è fondamentale e che vi voglio
rinsavimento, e quando, dopo
trasmettere oggi: «Ti sei accinto
la maturità, dissi loro che mi
allo studio di una delle civiltà più
sarei iscritto a lettere classiche la (Testo trascritto da nastro e non rivisto dall’Autore)
affascinanti del mondo, ma fallo per
disperazione fu grande, perché erano
te; non farlo in un’ottica economica,
sicuri di avere un figlio che non
non pensare che troverai lavoro
avrebbe mai lavorato.
perché come egittologo non avrai mai
Dopo tre anni di studi a Pavia lavoro, ma quello che imparerai come
decisi di andare in Olanda, il centro persona rimarrà sempre per te.»
Ateneo e Città | 21| VITA DA CAMPUS
LEONARDO D’AMICO
L’UPO TUTTA D’ORO
Duemila laureati del Piemonte Orientale hanno
sfilato per le strade di Vercelli con il prezioso tocco
del Ventennale.
di Paolo Pomati
22 | Ateneo e CittàL’esperienza dei free mover |
Ateneo e Città | 23| VITA D’ATENEO
Troppi delatori insistono
sull’inutilità della laurea.
Teneteli lontano da voi; i sacrifici
che avete fatto vi salveranno
Alle pagine 22 e 23: piazza
dalla falsa cultura, dalla
Cavour affollata di laureati di disinformazione, dall’inganno.
ogni epoca. Qui sotto: il rettore
Emanuel all’accoglienza. Cesare Emanuel
FILIPPO MALASPINA
D
al giorno dell’istituzione a oggi l’upo ha ateneo nella società, ne hanno rafforzato immagine
laureato 34 mila studenti: una città a tutti e reputazione, hanno stimolato il passaparola
gli effetti “media”, secondo le definizioni per il reclutamento degli studenti. Soprattutto
del Centro Documentazione e Studi hanno creato una rete per tenersi in contatto e
Comuni Italiani, destinata ad aumentare per sviluppare collaborazioni. Gli alumni sono
la popolazione a ritmo cadenzato. potenziali datori di lavoro dei neolaureati alla ricerca
del primo posto di lavoro o mentori per condividere
Nell’anno del Ventennale ci siamo chiesti competenze, esperienze, le prassi migliori.
che cosa fossero diventate e di che cosa si stessero
occupando oggi queste persone, che su una parete di L’associazione di laureati è tutt’altro che
casa hanno appeso la pergamena dell’upo. Di alcune un’operazione nostalgica, tant’è che l’Ateneo ha
abbiamo serbato le tracce, perché loro stesse hanno in programma di attivare diversi servizi per i soci:
mantenuto rapporti con le strutture o sono diventate programmi di formazione continua, biblioteche
reperibili per notorietà pubblica. Della maggior parte aperte, eventi dedicati. Vorremmo il loro tempo, il
è sfumata la memoria, ma il ronzio urbano attesta loro talento, il loro interesse per creare le connessioni
che studi, uffici, scuole, ospedali, farmacie, giornali, più virtuose; quando i loro figli inizieranno a
aziende, laboratori, l’intero mondo del lavoro del iscriversi all’upo, potremo dire di aver coronato gran
nostro territorio è ormai affollato di laureati upo. parte dei nostri sforzi.
Chi è partito, è andato a trasmettere i valori migliori
in altre città e Paesi; qualcuno è anche rimasto in Per creare l’associazione abbiamo dapprima
Università ed è diventato ricercatore e professore. costruito il data base dei laureati, da cui è partito
l’annuncio dell’imminente fondazione del
Si è dunque fatta strada l’idea di riprendere i sodalizio. Si è quindi radunato un gruppo di
contatti con i laureati, con l’intenzione di fondare “fondatori”, che hanno elaborato lo Statuto e
una associazione di alumni che potesse costituire la hanno costituito l’associazione di fronte al Notaio.
memoria storica dell’alma mater e stimolare il senso Contemporaneamente è partita la macchina
di appartenenza. Dove si sono riuniti, gli alumni organizzativa dell’evento celebrativo sia del
sono sempre diventati potenti ambasciatori del loro Ventennale, sia della neonata upo alumni. In realtà
24 | Ateneo e CittàGolden UPO |
In questa pagina, in alto: i Eugenia Tibaldeschi, Cinzia Bellomo, Daniele Niccolò
fondatori della associazione Lacchia, Vito Rubino, Cinzia Messina, Maurilio Guasco.
upo Alumni nello studio del Volpara, Miriam Ravetto, Elena Sotto: due momenti della
notaio Minieri: Antonio Poggi Passalacqua, Simonetta Todi, cerimonia.
Steffanina, Andrea Barasolo, Francesca Boccafoschi, Giorgio
ARCHIVIO DI ATENEO
LEONARDO D’AMICO
tutti morivamo dalla voglia di rivederci; abbiamo upo alumni Antonio Poggi Steffanina e del direttore
inventato la festa “Notte bianca, Tocco d’oro” per di Rai 3 Stefano Coletta, ospite d’onore della serata.
dare la gioia di lanciare il tocco a chi non l’ha avuta «Troppi delatori insistono sull’inutilità della laurea.
(il Graduation Day è nato solo cinque anni fa). Teneteli lontano da voi; quei sacrifici che avete fatto
vi salveranno per sempre dalla falsa cultura, dalla
Con l’aiuto del Comune di Vercelli, della disinformazione, dall’inganno», ha scandito il rettore
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Emanuel, contrappuntato dai personalissimi pensieri
dell’ascom di Vercelli, dell’asm, della Prefettura e di Stefano Coletta, che ha ricordato la propria laurea
delle Forze dell’Ordine il gran giorno è arrivato: e ha esortato gli intervenuti a diventare la linfa vitale
sabato 15 settembre 2018. Di fronte al Dipartimento della società.
di Studi umanistici sono stati sistemati i gazebi,
dove gli invitati hanno ricevuto il tocco d’oro; si Alle 20 le ombre sempre più lunghe sulla piazza
è poi formato il Gran Corteo dei Laureati, partito tornavano ad accendersi con l’oro dei tocchi e
alle 18.30 precise e sfilato lungo viale Garibaldi, l’entusiasmo trovava risonanza nelle festose note
piazza Pajetta e corso Libertà, accompagnato dell’Ouverture del Candide di Leonard Bernstein,
dal Wind Ensemble dell’upo, fino ad arrivare in riarrangiate per l’occasione dai direttori d’orchestra
Piazza Cavour, splendida nei colori della sera, dove Emanuele Fresia e Andrea Mogni. La luce è poi
si è svolta la cerimonia con i discorsi del rettore diventata bianca con le innumerevoli attività della
Emanuel, del rettore eletto Gian Carlo Avanzi, del notte che la città ha offerto.
sindaco di Vercelli Maura Forte, del presidente di
Ateneo e Città | 25LEONARDO D’AMICO
E sono tredici!
La tredicesima edizione della Notte dei Ricercatori
è stata la più ricca di sempre in occasione
del Ventennale.
di Stefano Boda
Ateneo e Città | 27| VITA D’ATENEO
LEONARDO D’AMICO
E
sperimenti, giochi, letture, conferenze, La seconda e forse più importante novità ha
dibattiti; la tredicesima edizione della riguardato il programma della manifestazione.
Notte dei Ricercatori ha riproposto una L’Università del Bambini, che ogni anno durante
formula di successo e il pubblico ha la mattinata apre le porte di Palazzo Borsalino alle
premiato la scelta. scuole elementari del Piemonte orientale, quest’anno
si è raddoppiata. Visto l’alto numero di richieste di
Il 27 e 28 settembre Alessandria è stata per
partecipazione da parte delle scuole, che negli anni
due giorni capitale della divulgazione scientifica,
scorsi finiva inevitabilmente per escludere molti
attirando un pubblico di tutte le età che ha affollato
gruppi, per l’edizione 2018 il digspes ha aperto le
le aule, i laboratori e le biblioteche del Dipartimento
proprie porte anche nella mattinata di giovedì 27,
di Scienze e Innovazione Tecnologica e di Palazzo
duplicando di fatto attività e laboratori per i più
Borsalino, sede del Dipartimento di Giurisprudenza
piccoli e registrando la partecipazione di oltre 1.200
e Scienze politiche, economiche e sociali.
alunni delle scuole elementari.
Il tema scelto per questa edizione è stato
Anche questa edizione è stata resa possibile grazie
“Creatività, Cultura, Comunicazione”, voluto al prezioso contributo del Comune di Alessandria,
dal rettore Cesare Emanuel per mostrare come di Confcommercio Alessandria, della Fondazione
la creatività e l’innovazione tecnologica possano Cassa di Risparmio di Alessandria, di Guala Closures
favorire il benessere e l’inclusione sociale e culturale, Group e di Solvay.
“comunicando” informazioni e patrimonio culturale a
tutta la popolazione, senza dimenticare i meno giovani Stefania Montani, ordinario di Informatica
o coloro che sperimentano qualche forma di disabilità. presso il disit e coordinatrice della manifestazione
ha affermato: «Sono particolarmente soddisfatta
La prima novità degna di nota di questa del successo dell’edizione di quest’anno, che ha
edizione della Notte è stata la risposta di tutto lo visto una reale cooperazione di tutti i dipartimenti
staff (personale docente, tecnico amministrativo e dell’Ateneo, e di conseguenza un programma
studenti) alla “chiamata” del Rettore: oltre novanta ricchissimo, vario e assai interessante, davvero
attività proposte da tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, rivolto a tutte le età e a tutte le fasce di pubblico.
stabilendo il record di adesioni nella storia di questo Credo che la perfetta sincronia tra il lavoro dei
evento. È stato certamente il segno tangibile di come docenti e dei tecnici amministrativi, e il prezioso
la Notte dei Ricercatori venga vissuta da tutta a aiuto degli studenti, vera anima dell’università,
comunità accademica come il maggiore momento di abbiano consentito la riuscita di un evento ormai
apertura dell’Università al suo territorio. diventato tradizione per la città di Alessandria».
28 | Ateneo e CittàLa Notte dei Ricercatori |
Gli amici
della Notte In queste pagine: momenti
della XIII Notte dei Ricercatori.
La Notte dei Ricercatori è organizzata gra-
zie al sostegno di numerosi sponsor, par-
tner e collaboratori; oltre agli enti patroci-
nanti e agli sponsor istituzionali – Comune
di Alessandria, Confcommercio, Fonda-
zione Cassa di Risparmio di Alessandria,
guala Closures Group, Solvay – hanno
contribuito: Regione Piemonte, La Stam-
pa, Il Piccolo, Azienda Ospeadliera Nazio-
nale S.S. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo
Alessandria, Polizia Stradale di Alessan-
dria, Confartigianato Alessandria, Confe-
sercenti Alessandria, CIA, Confagricoltura
Alessandria, Federconsumatori Alessan-
dria, Novacoop, Radio 6023, Segretaria-
to Italiano Studenti Medicina, Una buona
Occasione per 4 stagioni, Associazione
Italiana Celiachia, FAI, 3i engineering, CUS
LEONARDO D’AMICO
Piemonte Orientale, Conservatorio Vi-
valdi, Michelin S.p.A., Consorzio Nazio-
nale Produttori San Pastore, Adiconsum,
Associazione Aleramica di Alessandria,
IRIFOR onlus, Pandora onlus, Centrale
del Latte di Alessandria e Asti, Caritas di
Alessandria, Diocesi di Alessandria, Slow
Food Alessandria, associazione Libera,
cooperativa Equazione, Comitato Torino
Finanza, Centro Gioco Bianconiglio, ludo-
teca C’è Sole e Luna, Salumificio Miglietta,
Enaip Piemonte, Liceo “Galilei” di Ales-
sandria, Associazione Amici ed ex Allievi
del Liceo Scientifico Galilei, l’associazio-
ne “I più fragili fra i più deboli”, Banco Ali-
mentare, Proteina, CIOFS – Formazione
Professionale, Unione Italiana dei Ciechi
e degli Ipovedenti, associazione cattolica
“San Francesco d’Assisi”, azienda agricola
“elilu”, Partecipazione Civica Alessandria,
Abilitando.
Ateneo e Città | 29| VITA D’ATENEO
L’università
che crea valore
I convegni celebrativi del Ventennale.
a cura della Redazione
GIORGIO SAMBARINO
30 | Ateneo e CittàI convegni del Ventennale |
Nella pagina accanto: un Qui sotto: due momenti Donna, Gian Carlo Avanzi,
momento del convegno del convegno nazionale Maura Campra, Edoardo
internazionale sulle Alterazioni “L’università che crea valore Tortarolo, Daniele Checchi.
immunologiche in patologia. pubblico”. Da sin. a ds.: Giorgio
LEONARDO D’AMICO
GIORGIO SAMBARINO
M
olte, troppe cose si chiedono Nella presentazione il professor Cesare
oggi all’università: soprattutto Emanuel ha sollecitato l’Autore a spiegare
di essere “architetti del futuro” su quali fronti possano agire una università
in un mondo che si trasforma pubblica, imprigionata dalla burocrazia e
a massima velocità sotto la dall’indebitamento, e l’università privata,
spinta delle tecnologie e delle dinamiche intraprendente e occupatrice degli spazi lasciati
sociali. Tutti — singoli individui, famiglie, liberi dall’offerta pubblica. Il sistema attuale
istituzioni, imprese, interi sistemi-paese deve la sua configurazione non tanto a un
— sono chiamati a identificare ciò che è disegno organicamente progettato e perseguito,
importante conservare tra le competenze quanto all’evolversi spontaneo e piuttosto
e i valori accumulati e ciò che può e va disordinato di iniziative sempre condizionate
necessariamente riformato, ma più di ogni da vincoli burocratici e di bilancio, spesso
altra istituzione l’università è chiamata a animate da intenti opportunistici e quasi mai
confrontarsi con il cambiamento e a seminare assistite da una regia lungimirante.
i germi di innovazione: in una parola, a Il professor Donna ha raccolto la sfida e,
«creare valore». facendo leva sulla massa di dati disponibili
Su questo tema si è celebrato a Novara, il e di esperienze concrete, ha provato a
27 novembre, il Convegno nazionale dell’upo suggerire chiavi di ragionamento attraverso
per celebrare il Ventennale, con il sostegno cui modificare coraggiosamente lo stato delle
della Conferenza dei Rettori delle Università cose. Per creare, o perlomeno per evitare di
Italiane, del Convegno dei Direttori generali distruggere valore pubblico, sia a livello di
delle Amministrazioni Universitarie e della sistema universitario, sia di singolo ateneo,
Fondazione cariplo. Quest’ultima ha occorrono sostanzialmente: più pensiero
finanziato il progetto «Modelli strategici e strategico, più governance, più organizzazione e
organizzativi per gli Atenei: come rendere più più risorse finanziarie.
competitiva l’Università italiana», condotto La strategia è il nodo cruciale da cui partire.
dal professor Giorgio Donna, già direttore La complessa missione universitaria può
generale dell’upo e autore del volume che ha essere esercitata in modi diversi; un sistema
costituito la tesi del Convegno. universitario crea più valore se si compone
Ateneo e Città | 31| VITA D’ATENEO
L’Università è chiamata a
«creare valore», a confrontarsi
con il cambiamento e a seminare
i germi di innovazione.
di atenei differenziati e un ateneo crea più che affligge il sistema, irrobustire i meccanismi
valore se aderisce a un posizionamento di assegnazione delle risorse in chiave
strategico ben delineato, di cui Donna meritocratica e superare tutte condizioni
fornisce un modello a cinque tipi (l’Ateneo- “inquinanti” (i ritardi, l’incertezza e la variabilità
Faro, l’Ateneo-Polo, l’Ateneo-Formula Uno, delle regole del gioco). Al pari, va sfruttata
l’Ateneo-Ammiraglia e l’Ateneo Campus). l’innovazione della contabilità economico-
In questo trovano dignità strategica alcuni patrimoniale per assicurare una più diffusa
temi ormai ineludibili: la dimensione, consapevolezza finanziaria.
l’interdisciplinarità, la differenziazione dei Un panel di prim’ordine ha commentato
livelli di laurea, il bilanciamento tra didattica le tesi di Giorgio Donna: i professori Remo
e ricerca, l’eccellenza, la tecnologia, la Morzenti Pellegrini (rettore dell’Università
coopetizione (combinazione tra cooperazione di Bergamo), Daniele Checchi (membro del
e competizione), l’internazionalizzazione, Consiglio direttivo dell’anvur), Gianfranco
l’equità e la comunicazione. Rebora (già rettore della liuc) e Cristiano
Una volta posizionato, l’ateneo deve trovare Nicoletti (presidente del codau). Ciascuno,
una governance efficace. L’università è un con esempi attinenti al proprio retroterra, ha
sistema complesso, dotato istituzionalmente condiviso che il sistema universitario si trova
di autonomia, che va però distinta in due oggi di fronte a un’opportunità storica di
fattispecie: un’autonomia operativa, che cambiamento, pronta per essere colta, facendo
va “disimprigionata” dai vincoli normativi leva sul patrimonio di valori e di qualità in
impropri, e un’autonomia strategica, che va deposito e superando limiti e difetti, per evitare
“regolata” in modo da rendere più incisivo un futuro di rimpianti.
il dialogo strategico sia tra gli atenei e il Nel pomeriggio il dibattito si è allargato
Ministero sia tra il vertice di un ateneo e le sue al delicato tema delle prospettive delle aree,
strutture accademiche. dei settori scientifico-disciplinari e delle classi
Donna sostiene con forza l’esigenza di una di lauree, inquadrato dalla professoressa
sostanziale liberalizzazione organizzativa degli Maura Campra dell’upo. Il prof. Giacomo
atenei. La si può ottenere razionalizzando Manetti, consigliere del cun, ha affermato
numero e articolazione delle strutture, che l’Università che crea valore non può
adottando opportune strutture di integrazione, non partire da una revisione dei saperi, dal
selezionando pochi centri interdipartimentali superamento degli attuali settori attraverso
di valore strategico. Occorre dare peso nuovi aggregati, dall’individuazione di nuovi
profili per l’erogazione della didattica e delle
significativo anche alle variabili organizzative
procedure concorsuali locali e dall’introduzione
“soft”, in prima battuta uno stile di leadership
di domini di ricerca ancorati ai modelli dello
accademico coerente con la strategia e il
European Research Council. Gli hanno fatto
profilo dell’ateneo, identificato in quattro
eco i professori Gaetano Aiello e Luciano
tipologie (leader imprenditore, gestore, regista,
Marchi, presidenti delle associazioni aidea e
mediatore). Seguono la managerializzazione sidrea, che hanno fatto il punto sulle discipline
dell’apparato tecnico-amministrativo e la aziendalistiche, e il professor Edoardo Tortarolo
qualità dei meccanismi di programmazione, di dell’upo, che ha spiegato come funziona il
coordinamento, di controllo e di valutazione. sistema universitario tedesco, dove, a quanto
Infine, le risorse finanziarie. Occorre un pare, non esistono le classi di laurea definite in
impianto di finanziamento che incentivi e modo così farraginoso come le nostre.
responsabilizzi gli atenei in modo decisivo e
coerente con la strategia. È dunque necessario
recuperare il plateale deficit di finanziamento
32 | Ateneo e CittàPuoi anche leggere