Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca

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Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca
Roma,  blitz   antidroga  a
Boccea, Salario e Tor Bella
Monaca

ROMA – Nelle ultime 72 ore, ad esito di mirati blitz
antidroga, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno
arrestato quattro persone e denunciato altre due, con l’accusa
di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette è finito un 31enne romano, senza occupazione e con
precedenti, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e
460 euro. Fermato a bordo della sua autovettura dai
Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati
in un posto di controllo in via Tardini, zona Boccea, l’uomo è
parso eccessivamente nervoso e agitato, cosa che ha portato i
militari ad approfondire le verifiche. La perquisizione del
veicolo, infatti, ha permesso di rinvenire la droga e il
denaro, occultati nel cruscotto del veicolo. A quel punto il
Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca
31enne ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, tentando anche
di colpirli con testate, al fine di evitare l’arresto ma è
stato immediatamente bloccato e portato in caserma dove è
stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

In via Aniene, quartiere Salario, i Carabinieri della Stazione
Roma Salaria hanno arrestato un 23enne albanese, già noto alle
forze dell’ordine, sorpreso, all’interno di un’autovettura in
sosta, a cedere dosi di cocaina ad un 45enne portoghese. I
Carabinieri hanno sequestrato la droga, divisa in involucri
termosaldati, e 1.450 euro in contanti, ritenuti provento
dello spaccio. L’acquirente è stato identificato e segnalato
all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore
di sostanze stupefacenti. Il 23enne è stato portato e
trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri della locale
Stazione hanno arrestato un 21enne romano “pizzicato” a
spacciare dosi di cocaina all’interno del parcheggio della
fermata metro C “Fontana Candida/Due Leoni”.

Il pusher aveva appena ceduto, in cambio di denaro, un
involucro contenente la sostanza stupefacente ad un 46enne,
quando i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli. Nelle sue
tasche sono stati trovati, e sequestrati, alcuni grammi di
cocaina. La successiva perquisizione nella sua abitazione,
poco distante, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare anche
6 g. di hashish. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti
domiciliari.

Sempre a Tor Bella Monaca, ai domiciliari è finito anche un
64enne, originario della provincia di Viterbo, trovato in
possesso di 30 dosi di cocaina, del peso complessivo di g. 45,
e arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della
Compagnia di Frascati.

In via Luigi Masi, infine, i Carabinieri della Stazione Roma
Trastevere hanno denunciato a piede libero due 16enni romani,
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studenti, trovati in possesso di 10 g di hashish e 190 euro in
contanti

Roma,         Montespaccato:
sfasciacarrozze si “allarga”
in  un   terreno   pieno  di
reperti

ROMA – Madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale e
socio di un’attività di autodemolizione in zona Pineta
Sacchetti, sono stati denunciati a piede libero dai
Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca
Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato – coadiuvati dai
militari del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio
Culturale – con le accuse di invasione di terreni e
impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo
Stato.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un’attività
d’indagine partita a novembre dello scorso anno, quando un
cittadino allertò i Carabinieri circa la presenza, nei pressi
dei cassonetti dei rifiuti, di 12 cassette contenenti
manufatti in terracotta, risultati, poi, essere reperti
archeologici risalenti al I Secolo D.C..

Gli immediati accertamenti, scattati in stretta sinergia tra i
Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato e il personale
specializzato dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di
prevenzione e repressione a tutela del Patrimonio Culturale
dello Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di
Roma, hanno consentito di risalire al luogo di provenienza dei
reperti: l’attività di demolizione auto che si era ingrandita,
andando ad occupare abusivamente un terreno adiacente, di
proprietà del Comune di Roma, utilizzato anche come deposito
di reperti. Nel corso di una perquisizione, scattata nei
giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dalla
Procura della Repubblica di Roma, è emerso lo sconfinamento
dell’attività nel terreno del comune di Roma, in cui erano
presenti circa 300 frammenti di terracotta di varie
dimensioni, della stessa tipologia di quelli recuperati a
novembre 2020.

Per quanto sopra i Carabinieri hanno sequestrato i reperti e
apposto i sigilli all’area interessata, affidandoli in
custodia giudiziale al personale della Soprintendenza Speciale
Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma.
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Porlezza (Como), rapina a
mano armata e sequestro di
persona:    arrestato   un
albanese
Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca
I Carabinieri della Stazione di Porlezza hanno arrestato un
36enne albanese, responsabile di
rapina a mano armata, sequestro di persona e lesioni ai danni
di due anziani ultraottantenni.
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I Carabinieri della Stazione di Porlezza, nella mattinata
odierna, hanno tratto in arresto
K.M., 36enne albanese, per i gravissimi reati in parola,
commessi, il 7 dicembre 2019, nei
confronti di una coppia di anziani ultraottantenni titolari di
una ditta edile di Porlezza.
L’operazione è il frutto di un’attività di indagine,
coordinata dal Sostituto Procuratore
Dott.ssa Alessandra Bellù, condotta dalla Stazione di
Porlezza. Particolarmente significativo
è stato il supporto del Reparto Carabinieri Investigazioni
Scientifiche di Parma che ha
attentamente esaminato le risultanze del sopralluogo sulla
scena del reato, svolto la sera del
violento reato dall’Aliquota Operativa della Compagnia di
Menaggio, fornendo preziosi
contributi alle investigazioni.
Il soggetto -attualmente operaio in un limitrofo campeggio-,
con il concorso di un altro
individuo su cui sono in corso serrate investigazioni, ha
approfittato della chiusura serale
della ditta di rivendita del materiale edile, per sorprendere
l’anziana coppia, rimasta sola
nella vicina casa, aggredendoli ed immobilizzandoli con nastro
adesivo. I malviventi non
hanno esitato ad incutere timore alle vittime, arrivando
altresì a dividere i coniugi in due separate stanze, affinché,
presi dalla forte preoccupazione per la sorte dell’altro,
potessero
consegnarli valori e oggetti preziosi custoditi in casa.
Insoddisfatti del bottino recuperato, poche centinaia di euro
in contanti, insufficiente per le
loro avide aspettative, hanno continuato nelle minacce e nel
sequestro, dileguandosi
solamente dopo quasi un’ora, avvantaggiati nella fuga dalla
evidente difficoltà delle vittime
di riprendersi, per poi chiamare aiuto.
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Le indagini proseguono nel massimo riserbo sia per individuare
il complice, sia non potendo
escludere la responsabilità di questi in ulteriori reati
contro il patrimonio.

Il soggetto arrestato, al termine delle attività, è stato
associato alla Casa Circondariale di
Como, a disposizione dell’A.G. competente.

Cynthialbalonga   (calcio,
serie D), Di Vico: “Felice
per il gol. Non possiamo
perdere un colpo”
Genzano (Rm) – Ha regalato alla Cynthialbalonga la quarta
vittoria su cinque partite interne (l’en plein è sfumato solo
per il pareggio in extremis subito col Castelnuovo Vomano).
Francesco Di Vico, attaccante classe 2001, ha vissuto una
domenica davvero speciale domenica scorsa nel big match col
Notaresco (ex) primo della classe: subentrato all’altro
giovane Barbarossa (alle prese con un infortunio), la punta ha
segnato il gol decisivo grazie ad un preciso colpo di testa:
“Devo ringraziare Mazzei per il perfetto cross, poi sono
riuscito ad anticipare il difensore avversario e segnare un
gol molto importante”. Un gol da attaccante centrale (il suo
ruolo originario), anche se per necessità tattiche mister
Venturi lo ha schierato sull’esterno: “Ogni giocatore vorrebbe
sempre giocare il più possibile, anche se nel mio ruolo ci
sono grandi attaccanti come Cardella e Cardillo e non è facile
trovare spazio. Mister Venturi mi ha sempre dimostrato la sua
fiducia, anche se spero di poter fare un numero sempre
maggiore di minuti prossimamente”. Sulla partita col Notaresco
la sua opinione è onesta: “La gara è stata sempre equilibrata,
poi gli abruzzesi sono rimasti in dieci a inizio secondo tempo
e noi abbiamo sfruttato questa opportunità al meglio. Dovevamo
cancellare il pareggio beffardo subito col Castelnuovo e dare
un segnale alle concorrenti”. La situazione di classifica del
girone F è davvero particolare con tante squadre raccolte in
pochi punti: “Non possiamo sbagliare un colpo se vogliamo
rimanere lì in alto” dice Di Vico che poi volge lo sguardo al
prossimo appuntamento di campionato dei castellani, sul campo
dell’Olympia Agnonese ultima in classifica: “Se andassimo a
giocare sottovalutando l’avversario faremmo un grande errore –
spiega il giovane attaccante – Tra l’altro dobbiamo migliorare
il rendimento esterno perché finora qualche punto lo abbiamo
lasciato per strada e quindi dobbiamo cercare di fare il
massimo”.
Semi di cannabis: cosa sapere
prima di acquistarli

Quando si parla di cannabis light, si apre un vero e proprio
mondo, che comprende anche i semi. Si possono acquistare? Come
vanno trattati? Nelle prossime righe di questo articolo,
rispondiamo assieme a queste e ad altre domande sul tema.

Semi di cannabis: come riconoscere i
migliori
La normativa attualmente vigente in Italia consente all’utente
finale di acquistare semi di marijuana. L’importante è che si
tratti di cannabis a basso contenuto di THC. Giusto per dare
qualche numero in merito, facciamo presente che la percentuale
di questo principio attivo, psicoattivo per eccellenza, non
deve superare lo 0,2%. Nel testo della Legge 242/2016, punto
di svolta normativo che ha rivoluzionato parte dell’economia
italiana dando vita a un nuovo business, si mette in primo
piano quella che, a tutti gli effetti, è una soglia di
tolleranza, consentendo la commercializzazione di cannabis con
un contenuto di THC pari allo 0,6%.

Detto questo, facciamo presente che, quando si parla dei semi,
si inquadrano prodotti che possono essere regolarmente
acquistati sia online, sia presso store fisici. Fondamentale è
che il negoziante fornisca il certificato attestante
l’iscrizione al Registro Europeo delle Sementi.

I semi di cannabis di qualità possono essere riconosciuti
grazie a diversi criteri. Tra questi, come evidenziato da
diversi esperti, non rientrano né la forma, né le dimensioni.
Come mai? Il motivo è molto semplice e riguarda il fatto che,
come nel caso di tantissime altre piante, anche in quello
della cannabis esistono varietà che producono semi di una
determinata grandezza e altre che, invece, li hanno più grandi
o più piccoli. Un esempio utile da chiamare in causa è quello
della varietà Indica, che produce semi generalmente più grandi
rispetto a quelle delle altre tipologie di cannabis.

Un fattore che invece può rivelarsi indicativo della qualità è
il colore. In linea di massima, un seme di marijuana degno di
interesse è caratterizzato da una cromia tendente al marrone.
In alcuni frangenti, si può notare la presenza di macchie
tendenti al nero.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei criteri
da considerare quando si punta a scegliere semi di marijuana
di qualità! Tra questi è possibile citare la durezza al tatto.
Meno un seme è morbido, migliore è la sua qualità.

Cosa sapere sul sesso dei semi
I semi di cannabis che si possono acquistare sia online, sia
nei negozi fisici provengono da piante di sesso femminile.
Sono tantissime le persone che, alle prime armi nel mondo
della cannabis light, si chiedono se sia possibile o meno
riconoscere dall’aspetto esterno i semi di cannabis
femminizzati. La risposta è negativa. A tal proposito è bene
sottolineare l’importanza di diffidare da articoli e schede
presenti sul web che millantano la possibilità di riconoscere
il sesso dei semi da dettagli esterni come la presenza di
depressioni sulle superficie.

I semi di cannabis sono commestibili?
La risposta è affermativa: i semi di cannabis sono
commestibili. Quando li si nomina, è doveroso citare
un’interessante ricchezza di nutrienti. Fonti di proteine,
acidi grassi insaturi e vitamine come la A, la D e la B,
possono essere assunti sia crudi, sia tostati.

Prezzi
A questo punto, non resta che chiedersi quanto costino i semi
di cannabis. Non è possibile dare una risposta univoca in
merito. Sono diversi i fattori che concorrono al prezzo. Tra
questi, è possibile citare la genetica della pianta. Per dare
qualche numero in merito, ricordiamo che semi di varietà come
la Kompolti, tra le più celebri quando si parla di cannabis a
basso contenuto di THC, possono costare attorno ai 6 euro a
confezione da 25 semi.

Diverso è il caso dei semi di un’altra famosissima varietà,
ossia la orange. In questo caso, si può arrivare anche a 10
euro a confezione.

Genzano di Roma, la boutique
del falso: Guardia di Finanza
sequestra       300      capi
d’abbigliamento contraffatti

GENZANO DI ROMA (RM) – Utilizzava i social network per
promuovere la vendita di capi ed accessori di abbigliamento
che riproducevano modelli delle più affermate griffe di alta
moda un uomo di nazionalità marocchina individuato dai
Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno
sequestrato oltre 300 articoli contraffatti.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, dopo alcuni
approfondimenti, hanno deciso di perquisire l’appartamento del
venditore, situato a Genzano, al cui interno era stata
allestita una vera e propria “boutique del falso”, costituita
da oltre 300 pezzi – borse, scarpe, giubbotti, t-shirt,
cinture e portafogli – recanti i marchi Louis Vuitton, Gucci,
Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e
Adidas.

Oltre alla merce sono stati rinvenuti diversi campionari e un
“brogliaccio” in cui erano annotati gli importi degli incassi,
quantificati in circa 80 mila euro l’anno.

Il “commerciante” è stato denunciato per i reati di detenzione
di merce contraffatta e ricettazione alla Procura della
Repubblica di Velletri, che ha disposto la donazione dei capi
di abbigliamento al centro religioso Don Orione, dopo averli
privati dei loghi distintivi.

L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo messo in
campo dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alla
“filiera del falso”.

Governo, alla Camera passa la
fiducia
La Camera accorda la fiducia al governo Conte con 321 voti a
favore, 259 contrari e 27 astenuti. La votazione è stata
palese per appello nominale: ciascun deputato ha sfilato
davanti al banco della presidenza e ha dichiarato il suo voto
ad alta voce. Conte ha lasciato l’Aula della Camera non appena
ha avuto inizio la votazione.

Il premier a Montecitorio ha chiesto l’appoggio dei
“volenterosi” di area “europeista: liberale, popolare,
socialista”. Promettendo quindi che lascerà la delega ai
Servizi “a un’autorità delegata di mia fiducia”, e quella
all’agricoltura, e impegnandosi per “una riforma elettorale
proporzionale” e “un grande progetto di riforma fiscale”.

Le opposizioni in aula chiedono le dimissioni. Salvini
attacca: “Ormai vive su Marte”. No alla fiducia da Fi e Udc.
Iv si asterrà, ma la ricucitura è quasi impossibile.
Zingaretti ammette: “La strada è più stretta di quanto si
immagini perché non possiamo accettare di tutto”.

La replica del premier – “Il mio è un appello molto chiaro e
nitido: c’è un progetto politico ben preciso e articolato che
mira a rendere il Paese più moderno e a completare tante
riforme e interventi già messi in cantiere”, afferma Conte.
“Dalle scelte che ciascuno in questa ora grave deciderà di
compiere dipende il futuro del paese. Siamo chiamati a
costruirlo insieme, è un appello trasparente, alla luce del
sole, chiaro che propongo nella sede più istituzionale e
rappresentativa del Parlamento”.
“Dopo quanto successo il 6 gennaio in America, siamo consci
che le nostre democrazie vanno difese con i fatti e con le
parole, e noi leader abbiamo un compito: non ci possiamo
permettere, come successo negli Stati Uniti, di alimentare la
tensione”, afferma Conte.
“Pongo la questione di fiducia sull”approvazione della
risoluzione di maggioranza” di Pd, M5S e Leu. Lo dice il
premier Giuseppe Conte nella replica in Aula alla Camera dopo
le comunicazioni di questa mattina.

La maggioranza assoluta alla Camera si raggiunge a quota 315,
un voto in meno rispetto ai 316 normalmente richiesti. A far
abbassare il quorum sono le dimissioni di Pier Carlo Padoan
che ha lasciato il Parlamento il 4 novembre scorso per
assumere l’incarico nel board di Unicredit e non è stato
ancora sostituito a Montecitorio.

Stamattina alle 12 il premier era intervenuto nell’Aula della
Camera per lecomunicazioni sulla situazione politica
determinata dalle dimissioni dei ministri di Iv. Poi si è
svolto il dibattito.

Italia viva conferma l’astensione sul voto di fiducia dopo le
comunicazioni del premier Giuseppe Conte alla Camera. È quanto
emerge al termine di una riunione dei deputati del gruppo.

Le comunicazioni sono durate circa 55 minuti, e sono state
punteggiate da quattordici applausi della maggioranza. Di
questi, uno solo è stato condiviso da alcuni deputati di Iv,
quello relativo all’annuncio della prossima nomina di una
Autorità delegata per i Servizi segreti.
Il premier ha chiesto l’appoggio dei “volenterosi”,
nell’ambito di formazioni politiche “che si collocano nella
più alta tradizione europeista: liberale, popolare,
socialista” per costruire “un governo aperto a tutti coloro
che hanno a cuore il destino dell’Italia”. L’obiettivo è
“completare il lavoro avviato per un patto di legislatura” e
porsi “nelle condizioni di rafforzare la squadra di governo”.
Conte ha promesso quindi che lascerà la delega ai Servizi “a
un’autorità delegata di mia fiducia”, e quella
all’agricoltura, e si impegnerà per “una riforma elettorale
proporzionale” e “un grande progetto di riforma fiscale”. Le
opposizioni in aula ne hanno invocato le dimissioni.
Salvini attacca: “Ormai vive su Marte. ‘Costruttori’ vuol dire
‘poltronari'”. No alla fiducia da Fi e Udc. Iv apre: “Se c’è
da creare un governo migliore, ci siamo”.

L’INTERVENTO DEL PREMIER, LE PAROLE CHIAVE

“All’inizio di questa esperienza di governo – ha detto Conte -
, nel 2019, prefigurai un chiaro progetto politico per il
Paese. Precisai che il programma non poteva risolversi in una
mera elencazione di proposte eterogenee o una sterile
sommatoria delle posizioni delle forze di maggioranza.
Un’alleanza tra formazioni provenienti da storie, esperienze,
culture di diversa estrazione e che in passato si erano
confrontate con asprezza, poteva nascere solo su due
discriminanti.  Il  convinto ancoraggio  ai  valori
costituzionali e la solida vocazione europeista del
Paese”. “Sin dall’inizio mi sono doperato perché si delineasse
la prospettiva di un disegno rioformatore, ampio e coraggioso”
per “configurare una nuova stagione riformatrice” basata sulla
“sostenibilità, sulla coesione sociale e territoriale, sul
pieno sviluppo della persona umana. E ancora oggi “c’è una
visione”.

“In questi mesi drammatici” della pandemia da Covid “questa
maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo
convergenza di vedute, risolutezza di azione anche nei momenti
più difficili“. “Agli inizi 2020” il progetto del governo si è
dovuto “misurare con la pandemia che ha sconvolto in
profondità la società e la dinamica stessa delle nostre
relazioni. Affontiamo una sfida di portata epocale – ha detto
ancora Conte -, si vivono paure primordiali, più spesso
conosciute da generazioni del passato. Torniamo a sentirci
profondamente fragili, alcune certezze radicate sono state
poste in discussione. Ci siamo misurati quotidianamente come
mai in passato con scienza e tecniche, con la difficoltà a
fornire risposte efficaci e rapide”. “Primi in occidente siamo
stati costretti a introdurre misure restrittive dei diritti
della persona, operando delicatissimi bilanciamenti dei
principi costituzionali”.

“Abbiamo operato sempre scelte migliori? Ciascuno esprimerà le
proprie valutazioni. Per parte mia – ha spiegato ancora il
premier alla Camera – posso dire che il governo ha operato con
massimo scrupolo e attenzione per i delicati bilanciamenti
anche costituzionali. Se io oggi posso parlare a nome di tutto
il governo a testa alta non è per l’arroganza di chi ritiene
di non aver commesso errori ma è per la consapevolezza di chi
ha operato con tutte le energie fisiche e psichiche per la
comunità nazionale”.

“Non avremmo potuto realizzare tutto questo se non ci fossero
state condivisione, collaborazione, responsabilità, in
ciascuna – ciascuna – forza politica“, ha spiegato Conte
elencando le principali misure della legge di bilancio e il
decreto semplificazioni. “E’ stato fondamentale anche il senso
di responsabilità delle forze opposizione che, pur nella
dialettica della politica, hanno contribuito ad affrontare dei
passaggi critici. Bisogna darne atto. Avete avanzato anche
proposte concrete, qualificanti, alcune delle quali sono state
accolte dalle forze di maggioranza”.

“Proprio nei momenti più critici del Paese dobbiamo trovare le
ragioni più nobili e alte della politica“, come “servizio per
i bisogni della comunità nazionale” e non come “logica di
potere. Alla società che sta uscendo con difficoltà dalla
pandemia non possiamo offrire risposte mediocri. Il governo
deve essere all’altezza di questo compito”.
“Il 13 gennaio in una conferenza stampa sono state confermate
le dimissioni delle ministre di Iv. Si è aperta una crisi che
deve trovare qui in questa sede il proprio chiarimento in
trasparenza del confronto e linearità di azione che hanno
caratterizzato il mio mandato“. “Le nostre energie dovrebbero
essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del Paese. Così,
agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi
polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo
così tutti di perdere contatto con la realtà. C’era davvero
bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”.

Nel pieno della pandemia Covid e mentre “da casa ci ascolta
chi ha perso i propri cari, confesso di avvertire un certo
disagio. Sono qui oggi non per annunciare nuove misure di
sostegno o per bozza ultima del Recovery plan ma per provare a
spiegare una crisi in cui non solo i cittadini ma io stesso
alcun plausibile fondamento“.

“Questa crisi ha provocato profondo sgomento nel Paese,
rischia di produrre danni notevoli e non solo perché ha fatto
salire lo spread ma ancor più perché ha attirato l’attenzione
dei media internazionali e delle cancellerie straniere.
Diciamolo con franchezza, non si può cancellare quello che è
accaduto”, ha proseguito il premier Conte parlando della
fiducia tra le forze alleate come “condizioni imprescendibile”
per guidare il Paese.

“Nonostante ci sia stato un chiaro contributo al miglioramento
della bozza originaria” del Recovery plan “c’è stata
un’astensione motivata principalmente per il fatto che la
bozza non contempla le risorse del Mes, che però nulla ha a
che vedere con il Recovery fund”. Il Recovery Plan italiano
sarà un piano “largamente condiviso, uno sforzo collettivo di
cui andare fieri”.

Il Paese “merita un governo coeso, ora si volta pagina“, ha
detto Conte intervenendo in Aula alla Camera.
Quanto alla politica industriale “dobbiamo proseguire nel
proteggere gli investimenti più strategici del Paese“.
“Dobbiamo rafforzare politiche di intervento sulla base delle
nostre filiere più produttive”, aggiunge Conte.

“L’assegno unico mensile si colloca in una cornice di
interventi volti ad alleggerire il peso fiscale sulle
famiglie”, ha spiegato il presidente del Consiglio
intervenendo in Aula alla Camera annunciando che da “luglio”
sarà introdotto “l’assegno unico mensile” per famiglie con
figli sotto i 21 anni.

Poi ancora: “il governo, chiaramente nel rispetto delle
determinazioni delle forze parlamentari, si impegnerà
a promuovere una riforma elettorale proporzionale, quanto più
possibile condivisa, che possa coniugare le ragioni del
pluralismo con l’esigenza di assicurare stabilità al sistema
politica”.

Per le sfide che attendono l’Italia servono “la massima
coesione possibile, il più ampio consenso in Parlamento.
Servono un governo e forze parlamentari volenterose,
consapevoli della delicatezza dei compiti. Capaci di sfuggire
gli egoismi e l’utile personale”.

“Questa alleanza può già contare su una solida base di dialogo
alimentata da M5s, Pd, Leu, che sta mostrando la saldezza del
suo ancoraggio e l’ampiezza del suo respiro. Sarebbe un
arricchimento di questa alleanza poter acquisire contributo
politico di formazioni che si collocano nella più alta
tradizione europeista: liberale, popolare, socialista. Ma
chiesto un appoggio limpido e trasparente.

“Viste le nuove sfide e anche gli impegni internazionali, non
intendo mantenere la delega all’Agricoltura se non lo stretto
necessario e mi avvarrò anche della facoltà di designare
un’autorità delegata per l’intelligence di mia fiducia“, ha
annunciato Conte.
“Aiutateci a riermaginare la crisi in atto. Cari cittadini, la
fiducia deve essere reciproca, deve essere un qualcosa che si
alimenta in maniera biunivoca. Avete offerto una risposta di
grande responsabilità, state dimostrando di riporre grande
fiducia nelle istituzioni. Confido che con il voto di oggi
anche le istituzioni sappiano ripagare questa fiducia”
riparando “il grave gesto di irresponsabilità” che ha prodotto
questa crisi.

“Costruiamo un governo aperto a tutti coloro che hanno a cuore
il destino dell’Italia“, ha concluso Conte il suo intervento
in Aula alla Camera.
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