Rientri dal nord, 3 potivi al test rapido, nessuno al tampone su 769 viaggiatori
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Rientri dal nord, 3 potivi al test rapido, nessuno al tampone su 769 viaggiatori L’Unità di Crisi della Regione Campania rende noto che, nella giornata di oggi, nell’ambito dei controlli effettuati presso le stazioni ferroviarie della Campania, nei posti di sorveglianza ai caselli autostradali, all’aeroporto di Capodichino, in alcuni luoghi nevralgici del territorio come i terminal bus, sono stati registrati 769 viaggiatori provenienti da fuori regione. Il numero include anche le registrazioni di rientri con auto a noleggio (41). Tutte le persone controllate presso le stazioni, l’aeroporto, ai caselli autostradali e negli altri punti del territorio sono state sottoposte a misurazione della temperatura. 4 viaggiatori avevano una temperatura pari o superiore a 37.5°C. Sulla base delle valutazioni mediche, fatte dal personale sanitario al momento dei controlli, le Asl hanno sottoposto a test rapido ed eventualmente a tampone naso-faringeo, alcune persone. In particolare, 80 viaggiatori sono stati sottoposti a test rapido, 3 sono risultati positivi (uno alla Stazione Fs di Villa Literno, uno alla barriera autostradale di Caserta Nord e uno al casello autostradale di Caianello). 5 persone sono state sottoposte a tampone, risultate tutte negative. Complessivamente, i rientri registrati dal 4 maggio ad oggi sono 21.952, 200 le persone con febbre, 4.104 i test rapidi eseguiti di cui 126 risultati positivi. I tamponi effettuati sono stati 143, di cui 3 risultati positivi. Nella giornata odierna sono state registrate altre 110 dichiarazioni alle Asl relative ai rientri. Dal 4 maggio ad oggi, il numero delle comunicazioni alle Asl è di 1.975 dichiarazioni. Sempre nella giornata odierna, in attuazione dell’ordinanza
n.46 del Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, sono stati effettuati controlli agli imbarchi per le isole. All’imbarco di Castellammare sono stati registrati 57 passeggeri diretti a Capri, sottoposti a controllo, sono risultati negativi. All’imbarco di Sorrento, sono stati registrati 83 viaggiatori diretti a Capri, nessuno dei quali positivo. All’imbarco di Calata Massa, sono stati registrati 24 viaggiatori e sono stati sottoposti, oltre che a controllo della temperatura, anche a test rapidi, tutti con esito negativo. Nessun viaggiatore diretto alle isole aveva una temperatura pari o superiore a 37.5 °C . Tutte le persone provenienti da fuori Campania, incluse quelle che viaggiavano con auto a noleggio, sono state poste in isolamento domiciliare, con le modalità previste dall’Ordinanza n.41. Tensione sul Lungomare, corpo a corpo fra cittadini e Municipale Momenti di tensione questa sera sul Lungomare. Causa una mascherina non indossata, con l’intervento dei vigili urbani che è stato osteggiato con grida e proteste di alcuni presenti. Nel momento in cui gli agenti hanno richiamato qualcuno perchè non indossava i dispositivi previsti, c’è stato qualcuno che ha inveito conto i vigili creando attimi di tensione e nervosismo alla richiesta delle generalità. Dopo qualche minuto è tornata la calma.
Catello Maresca o Guido Grimaldi Il centrodestra cala due nuovi nomi di Andrea Pellegrino Catello Maresca o Guido Grimaldi. Il centrodestra cala due nomi in vista delle elezioni regionali della Campania. Uno è il pm che arrestò Zagaria, l’altro è il noto armatore. L’uno è fortemente voluto da Fratelli d’Italia, l’altro è più vicino alla Lega di Matteo Salvini. In mezzo c’è Forza Italia che sul tavolo ha già messo il suo nome: l’ex governatore della Campania, Stefano Caldoro. L’allontanamento delle elezioni in autunno potrebbe portare a nuovi accordi e un possibile rilancio di un centrodestra, attualmente immobile, rispetto all’avanzata sempre più imponente dell’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca che nelle ultime ore ha anche conquistato l’area centrista, grazie al sostegno di Clemente Mastella. Ma in casa ex Udeur resta da chiarire la posizione di Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia, moglie del sindaco di Benevento, convertito sulla strada deluchiana. Per ora Forza Italia non resta in silenzio, in attesa di ciò che accadrà. D’altronde molto dipenderà anche dal quadro nazionale o da un possibile cambio a Palazzo Chigi e di conseguenza ad un mutazione della maggioranza che sostiene il governo. Sfumata (almeno per ora) l’ipotesi di accordo Pd – Cinque Stelle, i renziani di Matteo Renzi, si turano il naso e vanno con De Luca alla ricerca di almeno un seggio in consiglio regionale. A Salerno la composizione della lista è nelle mani di Angelica Saggese, ex senatore e di Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano. Entrambi vorrebbero ritornare in Parlamento e quindi salterebbero il turno regionale a favore
di qualche altro renziano pronto a scendere in campo. Dalla loro, invece, i Cinque Stelle, spingono ancora sulla candidatura del ministro dell’Ambiente Sergio Costa cercando di convincere anche Luigi de Magistris che a sua volta segue anche, da ex pm, la vicenda Maresca. Al momento i grillini mostrano ufficialmente la carta Ciarambino ma gli ambasciatori trattano a ritmo serrato. Il Pd ora non avrebbe dubbi: confermare Vincenzo De Luca, senza se e senza ma con il governatore che ha già le liste piene ed è pronto anche ad una conveniente corsa a fine luglio. Linee di indirizzo per le attività: «Nulla di concreto» La commissione: sì ai tavoli sul lungomare di Andrea Pellegrino Distanziamento e perlopiù direttive che giungono già dall’alto. Nulla di nuovo nel piano dell’amministrazione comunale di Salerno rispetto alle prossime riaperture. Tutto scontato riguardo le misure da seguire per alzare le saracinesche e avviare le proprie attività. Per ora nessun sussidio concreto, se non quelli che arrivano direttamente dalla Regione Campania di Vincenzo De Luca. In più qualche provvedimento finanziario riguarderebbe l’esonero Tosap e il congelamento della tassa di soggiorno. Atti approvati in giunta ma non ancora concretizzati in Consiglio comunale, considerato che Salerno è uno dei pochissimi enti che, durante l’emergenza – e ancora ad oggi – non ha convocato neppure una
seduta. Tra le novità c’è la riorganizzazione dei mercati rionali, il cui avvio è stato bloccato – nonostante il via libera – ad inizio settimana, proprio per definire al meglio le modalità di svolgimento. Una delibera di indirizzo ieri finita al centro di una turbolenta commissione annona che a conclusione ha approvato, all’unanimità, la proposta di Stasi e Cammarota, di concedere il lungomare alle attività di ristorazione e di bar per agevolare l’installazione provvisoria di tavolini e sedie. Proposta che tra l’altro avrebbe avuto e ha il parere sfavorevole del governatore De Luca e del figlio deputato Piero che si sono opposti, anche di recente, all’invasione del lungomare cittadino. Ma ieri, dopo una lunga discussione, anche la maggioranza (deluchiana e non) ha sollecitato un cambio di passo con la volontà di concedere gli ampi spazi del lungomare cittadino ai vicini ristoranti e bar, con Zitarosa (consigliere comunale della Lega) che ne ha chiesto l’estensione del provvedimento fino a Mercatello, sfruttando così al massimo gli spazi all’aperto. «Appare opportuno – spiega Pietro Stasi – utilizzare quanto più possibile gli spazi che abbiamo, per agevolare una ripresa più rapida e efficace alle tante attività commerciali che sono in forte crisi economica». Infine, per parrucchieri, barbieri, acconciatori e centri estetici si consentirà l’apertura fino alle 22, rendendo, inoltre, facoltativa la chiusura infrasettimanale. L’emergenza prosciuga le casse degli Enti La
Provincia: «Riduzione delle entrate» di Andrea Pellegrino L’emergenza Covid ha messo in ginocchio anche le casse degli enti pubblici alla prese, ora, con la composizione del bilanci. Le Province, gli enti più in difficoltà. L’amministrazione provinciale di Salerno ha approvato il suo bilancio di previsione che ora dovrà essere sottoposto all’esame dell’aula. Questa mattina si riunirà la conferenza dei capigruppo che stabilirà la data del Consiglio provinciale. Intanto l’amministrazione provinciale lancia il grido d’allarme. Tra l’altro l’ente è già sottoposto ad un piano di rientro che, per ora, ha evitato il default, proprio per la precarietà delle casse provinciali. «Si è stimato – si legge nella relazione allegata al bilancio di previsione – che l’emergenza da coronavirus potrebbe avere un forte impatto sul bilancio dell’ente, determinando dal lato delle entrate una loro significativa riduzione, il che ha portato l’ente a decretare la gestione provvisoria». Si stima, in particolare, una sostanziale riduzione delle entrate, ed in particolare di quelle relative alle tasse automobilistiche. Dal Governo dovrebbero arrivare i fondi: «C’è un impegno con Anci e Upi a prevedere in un decreto legge di imminente emanazione un fondo di 3,5 miliardi di euro per Province e Comuni, che copra le mancate entrate tributarie che gli enti locali stanno subendo a causa dell’emergenza Covid-19 e che sarà assegnato». Fondi che sarebbero stati già tenuti in considerazione dell’amministrazione provinciale di Salerno. Infatti, sono state già previste le entrate tributarie dell’anno 2020 in riduzione rispetto al trend storico, «tenendo conto – si legge ancora – del fondo di 3,5 miliardi destinato a recuperare il mancato gettito delle entrate degli enti locali a causa dell’emergenza Covid-1, di cui sarà disposto l’utilizzo per
fronteggiare le minori entrate che saranno nel frattempo correttamente quantificabili. L’Ente è in procedura di piano di riequilibrio finanziario pluriennale e ogni leva offerta dal legislatore e dal governo che consenta di continuare il percorso di risanamento deve essere percorsa, con prudenza e responsabilità». Stando ai numeri e con le aliquote già al massimo, considerando anche una quota di evasione da recuperare rispetto agli altri anni, la provincia di Salerno, ha iscritto in bilancio la somma in entrata di 40 milioni di euro per la Rca, 25 milioni per l’Ipt e 9,4 milioni per la Tefa. Quest’ultimo dovrebbe essere l’unico tributo, le cui entrate non sarebbero condizionate dall’emergenza sanitaria ed economica in corso. Sanificazione straordinaria del centro Agro-alimentare In occasione dell’approssimarsi della riapertura delle attività dei mercati rionali, i cui operatori sono abituali clienti del Centro Agroalimentare, e in previsione di un aumento dei flussi commerciali presso la struttura comunale di via Mecio Gracco, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e l’Assessore al Commercio Dario Loffredo hanno predisposto per sabato 16 maggio un ulteriore intervento straordinario di disinfezione e sanificazione di tutte le superfici del Centro Agroalimentare, affidandolo a ditta specializzata che eseguirà l’intervento secondo il protocollo stabilito dal Ministero della Salute. L’intervento è volto a garantire la sicurezza di tutti gli operatori del Centro e costituisce un’ulteriore importante misura di prevenzione a tutela della salute pubblica.
Sovraindebitamento, i timori dell’ODCEC. Il presidente Giordano: “Scongiurare trappola usura” L’impatto che la crisi ha avuto sulle procedure già in corso, la difficoltà nella esecuzione del piano omologato e le nuove problematiche innescate dalla mancanza di liquidità saranno alcune delle questioni affrontate nel corso del webinar “Sovraindebitamento nella pandemia: opportunità e proposte” organizzato per domani, venerdì 15 maggio, a partire dalle 15.30 in diretta streaming sulla pagina FB (https://www.facebook.com/commercialistisalerno) dell’ODCEC Salerno. “In un quadro sempre più complesso e rischioso – sottolinea il presidente dell’ODCEC Salerno Salvatore Giordano – è fondamentale il ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) istituti presso gli Ordini dei Commercialisti al servizio di quanti non riescono a far fronte ai propri debiti, versano in una situazione di disagio e di bisogno e non rientrano tra i cosiddetti soggetti fallibili tenuti a ricorrere agli strumenti concorsuali per superare la crisi e che possono rivolgersi all’Organismo per trovare le soluzioni più idonee al risanamento della propria situazione attraverso gli strumenti previsti dal legislatore. Un ente terzo, imparziale e indipendente, la cui funzione sociale è ancora più cruciale nel momento delicatissimo in cui ci troviamo oggi, in cui va ancor di più scongiurato ogni ricorso alla trappola dell’usura”. All’incontro in streaming di domani, dopo i saluti dei quattro Presidenti degli ODCEC Salvatore
Giordano (ODCEC di Salerno), Giovanni D’Antonio (ODCEC di Nocera Inferiore), Nunzio Ritorto (ODCEC di Sala Consilina Circ. Tribunale di Lagonegro), Carmine Santangelo (ODCEC di Vallo della Lucania), interverranno: Vittorio Zanichelli già Presidente del Tribunale di Modena – Referente OCC ODCEC Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia, Nicola Graziano Giudice Delegato ai Tribunale di Napoli, Giulio Pennisi Vice Presidente ODCEC di Nocera Inferiore, Angelo Fiore Consigliere ODCEC Salerno con delega ai rapporti con il Tribunale, Antonio Darino Consigliere ODCEC Salerno con delega all’OCC. Introdurrà i lavori Valeria Giancola Consigliere CNDCEC con delega alle Funzioni Giudiziarie e Metodi ADR; modera Gianvito Morretta Vice Presidente ODCEC Salerno. Comitati e associazioni pronti a denunciare la Regione Campania: “Fermate le Fonderie Pisano” Qualità dell’aria a Fratte e nella Valle dell’Irno e Fonderie Pisano. sul piede di guerra i comitati di cittadini e l’associazione “Salute e vita” che preannunciano anche esposti alla Procura della Repubblica nei confronti della Regione Campania. Allo stesso tempo, è stata richiesta un nuovo provvedimento di sospensione dell’attività delle Fonderie Pisano. “Il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita” auspicano in primis che la Regione Campania emani nuovamente e al più presto un nuovo provvedimento di sospensione che non lasci spazio ad alcuna ambiguità e che politica e istituzioni si adoperino per chiudere il mostro di Fratte e prendano in
carico i lavoratori. – scrive il presidente Lorenzo Forte – Nelle prossime settimane continueremo a rendere pubbliche una serie di gravi omissioni la cui responsabilità è in capo soprattutto alla Regione Campania, in primis il Presidente De Luca e il Vicepresidente e Assessore all’Ambiente Bonavitacola. Annunciamo fin da ora che qualora i nostri sospetti dovessero essere confermati sulla base della documentazione di cui abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, procederemo a depositare denuncia querela alla Procura della Repubblica nei confronti della Regione Campania. Il Comitato e l’Associazione “Salute e Vita” esprimono profonda delusione e disappunto per le modalità con cui l’ARPAC sta eseguendo l’attività di monitoraggio della qualità dell’aria nella zona di Fratte. Si precisa che il lavoro di sintesi dei dati ambientali oggetto della presente comunicazione sono disponibili sul sito dell’Ente Regionale ai link: https://www.arpacampania.it/web/guest/782 http://www.arpacampania.it/web/guest/55 http://www.arpacampania.it/web/guest/1099 Esaminando tali dati emergono delle negligenze che si fa fatica a non inquadrare in un disegno più ampio a regia della Regione Campania a sostegno della prosecuzione delle attività della Fonderia Pisano e di fatto a danno della Salute della popolazione. In particolare si segnala che entrambe le centraline di campionamento dell’aria presenti a Fratte sono state depotenziate proprio dopo che la stessa ARPAC definiva “esiziali”, ovvero mortali, le conseguenze dell’impatto della fonderia sulla salute della popolazione, e sulla base di tali rilevazioni assolutamente incomplete si è arrivati a una nuova Conferenza dei Servizi che ha visto la Regione Campania rinnovare vergognosamente e inspiegabilmente l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Si denuncia infatti che le centraline acquisiscono da più tempo solo parzialmente i dati, cioè solo alcuni inquinanti presenti in atmosfera. La centralina di Via Conti dalla fine del 2018 non acquisisce i
dati relativi alle PM10, e anche quelli relativi alle PM2.5 non sono sempre presenti sul sito ARPAC. E difatti, nella tabella riepilogativa sulle medie e gli sforamenti annuali non sono disponibili né i dati sui giorni di superamento che quelli della media annua relativi alle PM10. Si rileva inoltre la mancanza dei dati sulle ore di superamento soglia del monossido di Carbonio (CO, altamente tossico, ma assolutamente privo di odore e colore), mentre spicca lo sforamento del biossido di Azoto (NO2) su media annua. Relativamente ai rilievi sul CO, ricordiamo come nel 2016 nell’ambito dei rilievi della TASK FORCE ARPAC i campionamenti delle emissioni dal camino E1 dello stabilimento durante il processo di fusione (Regione Campania Prot. N°2016.0332233 del 16/05/2016) dimostrarono come i valori di CO non solo superavano di oltre 10 volte quanto previsto dalla normativa, ma erano addirittura superiori al range massimo di misura della strumentazione in dotazione all’ARPAC, al punto che nella relazione si legge che “l’entità dei valori di CO, riscontrati nel corso del campionamenti del 12.4.2016 e 19.4.2016, notevolmente eccedenti i limiti previsto e caratterizzati da numerosi “over range” costituiscono, come suggerito dal Dott. Fabio Pescatore Responsabile Tecnico della STA (fornitrice Horiba), un potenziale pericolo per gli operatori e una minaccia per l’integrità della strumentazione”. Per quanto riguarda gli superamenti delle soglie di biossido di Azoto su media annuale rilevati dalla centralina di via Conti, come già fatto presente all’amministrazione comunale di Salerno nell’Agosto 2019, questi evidenziano un inquinamento da NO2 radicato e strutturale che non stupisce in quanto sull’area di Fratte insiste un vetusto impianto di seconda fusione e perchè, come si legge sul sito dell’ARPAT, “Il biossido di azoto è un inquinante principale che si forma nei processi di combustione”. Nel caso della centralina mobile invece, ubicata in prossimità della fonderia, il monitoraggio delle PM2.5 è fermo al 2019. Si fa notare che peraltro per questa centralina non sono disponibili i dati “raw” orari, come per le altre centraline
mobili dislocate in Campania, ma soltanto i dati già elaborati dall’Ente, rendendo impossibile mettere in diretta correlazione eventuali sforamenti delle soglie con il ciclo produttivo della Pisano. Eppure, come si legge nella sentenza del TAR del Novembre 2018, la stessa Agenzia Regionale nella sua relazione del 4 ottobre 2018 (prot. n. 56660) affermava la sussistenza di pericolo di danno all’ambiente per la violazione parziale delle BAT nn. 2, 4, 7, 11, 14, 23, 27 e 34, ma con particolare riferimento alla BAT n. 27, e alla salute dei dipendenti e delle “popolazioni viciniori” per la violazione delle BAT nn. 7 e 34; che la mancata applicazione della BAT n. 7 (ossia, “insufficiente captazione dell’aria esausta all’interno dei luoghi di lavoro”) “influisce in modo esiziale (“mortale” o “pregiudica irrimediabilmente la salute”) sulla salute degli stessi [cioè dei lavoratori]”; e comporta “un probabile nocumento sulla salute delle popolazioni viciniori”. Visti gli esiti dei sopralluoghi e dei rilievi cui si riferisce tale relazione dell’ARPAC ci si sarebbe aspettato che l’Ente vigilasse con ancora maggiore attenzione ed eseguisse campionamenti ancora più puntali per poter monitorare l’impatto della Fonderia sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Tuttavia ancora una volta questo non è avvenuto. Si ricorda con amarezza che 5 funzionari e 3 dirigenti dell’ARPAC di Salerno sono stati rinviati a giudizio e si sta svolgendo il processo per i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico per aver alterato i dati delle ispezioni svolte all’interno della Fonderia Pisano. E’ il momento di Lifetime Il progetto del trombonista beneventano Alessandro Tedesco, prodotto dalla Tùk Music di Paolo Fresu, e del suo Low
Frequency Quartet è caratterizzato da un deliberato antivirtuosismo Di OLGA CHIEFFI Il jazz contemporaneo è caratterizzato da un’elevatissima indipendenza timbrica, le musiche che ne costituiscono i diversi terreni di coltura non solo non conoscono formule strumentali omogenee, ma sembrano rincorrere esplicitamente combinazioni sonore sempre più eterodosse. L’eclettico trombonista beneventano Alessandro Tedesco, alla testa del suo Low Frequency Quartet, composto dal leader al trombone, synth, piano elettrico ed elettronica, Giovanni Francesca all chitarra ed elettronica, Dario Miranda al basso ed elettronica e Giampiero Franco alla batteria, cui si aggiungono tre special guest del calibro di Erasmo Petringa all’oud, unitamente a Paolo Fresu alla tromba e Raffaele Tiseo al violino, viola e violoncello, ha inciso per la Tùk Music di Paolo Fresu, “Lifetime”. Il cd è caratterizzato da un deliberato “antivirtuosismo” che, però, sparisce nell’esplorare forme diverse di abilità strumentale, seguendo un binario che impone un’esecuzione senza alcuna sbavatura, minimalista, dall’iterazione stordente nelle sue strutture melodico-ritmiche, corrispondente perfettamente al gusto per le superfici e per la trasparenza di brani che rivelano una qualche esigenza autobiografica, attraverso sonorità iridescenti, dall’effetto ipnotico. In particolare il terzo brano del cd “Lack of you” dai suoni fascinatori, proietta l’ascoltatore in un’altra dimensione percettiva, direi evocativa. Non è difficile trovare punti di contatto con la nuova estetica anche in altri generi musicali, come la pulsione verso una sorta di realtà dilatata. La musica di Lifetime si espande libera, inebriando l’ascoltatore per la mancanza di riferimenti fissi, essa evoca continuamente esperienze sonore note ma, altrettanto continuamente, le mette a tacere per procedere oltre. Un nodo centrale questo, che riguarda l’espressione dei sentimenti, in un disvelamento
emotivo, finalizzato ad una sofisticata educazione delle emozioni da comunicare che potrebbe, con un volo azzardato, ricordare la sprezzatura di rinascimentale memoria, (visto che Tedesco ha tra gli ospiti l’oud di Petringa), un sistema, quindi complesso di segnali nei quali significativamente il feeling ha sempre un ruolo centrale. Nove le tracce, in cui Alessandro si racconta: dedica ai figli “Daddy’s Eyes”, una originale miscela di lirismo espressivo e di sofisticata ricerca armonica, passando per “Woodpecker” dall’estrema caratterizzazione sonora e ancora “Dreams of Fisherman”, dove omaggia il Tedesco pescatore a bolognese tra bigattini e vermi coreani, “Maloenton”, un grido d’amore per la sua storica città, che va in scena su di un mosaico di evocazioni espressive, evitando, però, la trappola dell’algido eclettismo, grazie al sincero coinvolgimento di tutti gli esecutori. Finale con “Painkiller”, che sviluppa una comunicativa linea melodica, di luminosa leggerezza, che vede la partecipazione di Paolo Fresu, il quale dà vita ad un campionario espressivo di straordinaria vividezza. Coronavirus: ricoverata al Ruggi una donna di Angri incinta E’ in isolamento da ieri matttina la donna di Angri positiva al Covid 19 ed incinta alla 40esima settimana. La donna costantemente monitorata dal personale sanitario è ricoverata al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Arogana. Nell’Azienda ospedaliera salernitana ieri sono stati due i
casi di positività al Covid 19. Pare che nessuno dei due casi tenga i medici in particolare apprensione.
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