PROGRAMMA LUMIÈRE - DICEMBRE 2016 ANNO XXXII / N. 9 - Cineteca di Bologna

Pagina creata da Pietro Di Lorenzo
 
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PROGRAMMA LUMIÈRE - DICEMBRE 2016 ANNO XXXII / N. 9 - Cineteca di Bologna
DICEMBRE
                                                                                   2016
                                                                             ANNO XXXII / N. 9

Il mago di Oz (1939) di Victor Fleming

PROGRAMMA LUMIÈRE
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b Bologna - tel. 051 2195311

                                                               SOSTENITORI
PROGRAMMA LUMIÈRE - DICEMBRE 2016 ANNO XXXII / N. 9 - Cineteca di Bologna
Editoriale
In un recente viaggio americano, fitto di incontri destinati a delineare
progetti e impostare le linee del prossimo Cinema Ritrovato, mi è capitato
di osservare, per la verità senza sorpresa, come su ogni scambio
e conversazione aleggiasse l’ombra ingombrante di Donald Trump.
Impossibile non parlare delle ultime elezioni e del loro esito, vissuto
da ciascuno dei miei interlocutori, cineasti, cinetecari, restauratori,
come deflagrante shock storico e nazionale. Anche da noi, d’altra parte,
l’argomento continua a occupare in modo massiccio l’area pubblica
delle notizie e dei commenti. Per una consonanza con gli eventi, in parte
casuale e in parte no, il nostro programma di dicembre è pieno di visioni
americane. Visioni distanti nel tempo, nelle intenzioni, nello stile, tutte però
formidabili strumenti per provare a capire una cultura, la sua evoluzione,
le sue costanti, i suoi scarti improvvisi ma non imprevedibili. Nella sua
presentazione filmata a The Night of the Hunter, uno dei Cinema Ritrovato
al cinema che riproponiamo questo mese, Marco Tullio Giordana parla
dell’America come di un paese costantemente sull’orlo di una crisi di nervi,
preda di una necessità ancestrale, pre-razionale, di separare bene e male,
salvo poi ribaltare i tavoli in modo repentino e violento. C’è sempre un
predicatore adorato dalle masse nel fondo dell’immaginario americano
(finché le stesse masse non decidono che è ora di impiccarlo).
È probabilmente questa l’America che ha votato Trump, e che ha
convissuto e continua a convivere con un’America portatrice di una cultura
alta, luminosa e allo stesso tempo pienamente popolare, come dimostrano
i bellissimi film-ritratto dedicati a tre grandi musicisti-poeti come Bob
Dylan (nell’anno del suo sacrosanto Nobel per la letteratura), Leonard
Cohen e Nick Cave. Come mostra la breve immersione nella Hollywood
d’autore anni Ottanta, con i film di Cimino (I cancelli del cielo, anch’esso
una ‘ripresa’ della nostra serie Cinema Ritrovato al cinema), Scorsese,
Carpenter e con Stranger Than Paradise, il debutto di Jim Jarmusch. Di                Sully di Clint Eastwood,
Jarmusch presentiamo, in prima visione v.o., l’ultimo Paterson, film intorno          Florence di Stephen Frears
a una piccola città e alle vite di alcuni suoi abitanti, colte nello stupore          e Paterson di Jim Jarmusch
                                                                                      saranno programmati (in
della quotidianità come solo Frank Capra aveva saputo fare, con la stessa             versione originale con sottotitoli
cura poetica per il dettaglio umano. E poiché sappiamo bene che nella vita            italiani) nel cartellone di
come nell’arte bene e male non si separano mai di taglio netto, accade                dicembre. Maggiori informazioni
                                                                                      su sito, newsletter e quotidiani.
che uno dei sostenitori ‘illustri’ di Trump, Clint Eastwood, sia anche uno
dei migliori registi statunitensi degli ultimi decenni; lo conferma Sully,
energica variazione sul mito americano dell’uomo comune confrontato a una circostanza straordinaria.
Infine, per tutto il periodo natalizio (e pre e post…), Il mago di Oz. Un archetipo americano, un film-favola
dall’immaginazione così densa e sfrenata che s’è prestato, nel tempo, a tante interpretazioni diverse.
Quel che è passato indenne, al tempo e al setaccio delle interpretazioni, è la bellezza dei suoi colori e
delle sue forme fantastiche. Il restauro che presentiamo è questa volta più di un restauro. Sarà possibile
vedere il film (in alcuni orari specificati) anche nella sua ‘reinvenzione’ 3D. Si tratta di un’operazione
condotta nel 2014 dalla Warner, che riscansionando il film a partire da un negativo originale gli ha dato
la profondità tridimensionale che non aveva mai avuto. Operazione del tutto extrautoriale e arbitraria,
fatta per suscitare, in linea di principio, ogni possibile perplessità. Se abbiamo deciso di proporla ora,
dopo l’anteprima al Cinema Ritrovato, è perché il risultato ci è parso sbalorditivo: la nuova profondità
riposiziona le figure accentuando la composizione da diorama ottocentesco del film, e ne amplifica
fascino e follia visionaria. Più che mai dunque buone visioni, e a tutti auguri di buone feste, da tutti noi.

                                                                                                   Gian Luca Farinelli
Questo mese

        IL CINEMA RITROVATO AL CINEMA
        dal 3 al 31 dicembre
        Da recuperare o godersi ancora una volta, in fine d’anno, alcuni restauri di questa
        stagione: Freaks, La morte corre sul fiume, I cancelli del cielo. Il capolavoro ritrova-
        to delle feste è Il mago di Oz di Victor Fleming: favola fondativa dell’immaginario
        americano, la storia di Dorothy e delle sue scarpette rosse, della strada di mattoni
        gialli, dello smeraldino castello di Oz, è più che mai risplendente di colori incante-
        voli e inquietanti (e in alcune proiezioni, c’è anche la meraviglia aggiunta del 3D).

        CINEMA AL CIRCO! dal 3 al 30 dicembre
        Prima e dopo il ‘ritrovato’ Freaks, al circo il cinema ha guardato come a una forma
        simbolica, luogo di trionfi e cadute, di ferocia, passione e umiliazione, figure chiave
        il cerchio (l’arena, la vita) e il trapezio (l’acrobazia, i complessi ménage sentimen-
        tali). Irrinunciabile la sospensione spettacolare dell’equilibrista sul vuoto, fino al
        prodigioso Man on Wire. Prima, in ordine cronologico, il circo secondo Ewald Dupont,
        Chaplin, i Marx, Fellini, Álex de la Iglesia, e un docufilm sulla dinastia Togni.

        DOPO LA NEW HOLLYWOOD: IL CINEMA
        AMERICANO ANNI ’80 dal 1° al 14 dicembre
        Breve panoramica sul cinema americano anni Ottanta. Dopo la New Hollywood, i
        generi serrano i ranghi e cambiano pelle: anche in senso letterale, come mostra la
        propensione dell’epoca all’horror, che s’insinua nella fantascienza (La cosa) come
        nel mélo provinciale (Velluto blu). Intanto le notti newyorkesi propongono vertigi-
        nose varianti postmoderne al noir (Fuori orario), e qualcuno va per la sua strada,
        lasciando dietro di sé una scia fredda e sofisticata (Stranger Than Paradise).

        LEONARD COHEN, BOB DYLAN E NICK CAVE
        AL LUMIÈRE 6, 15 e 18 dicembre
        Bob Dylan non andrà a Stoccolma a ritirare il Nobel ma i suoi film saranno al
        Lumière. Dylan, genio multiforme: è attore, regista, scrive musica e parole, s’ar-
        rampica in ostiche imprese visionarie (Renaldo e Clara), offre la sua complessità
        d’artista a devote letture d’autore. Cohen, che quest’anno ci ha lasciati, genio e
        basta: della metrica musicale, dell’arte discreta della performance, della parola
        poetica. E inoltre il film-performance dedicato a Nick Cave.

        HELLO STRANGER. 25 ANNI DI MOTUS. SCINTILLE
        dal 7 al 10 dicembre
        La rassegna con cui la Cineteca aderisce al progetto speciale che Bologna dedica
        al gruppo teatrale Motus per celebrarne i venticinque anni di attività si conclude
        con un focus sul Living Theatre a cura di Cristina Valenti. Risale a fine anni Ot-
        tanta il primo folgorante e cruciale incontro con la storica e anarchica compagnia
        americana che da allora ha sempre ispirato il percorso e la ricerca artistica di
        Motus, nell’intreccio indissolubile fra vita (politica) e teatro.

        DOCUNDER30 INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
        dal 15 al 17 dicembre
        Decima edizione del festival di documentari dedicato agli autori sotto i trent’anni.
        Organizzata da D.E-R, Docunder30 premia le migliori opere dei giovani filmmaker e
        incentiva la rete di comunicazione tra nuove generazioni e professionisti. Tre giorni
        di workshop, anteprime e film in concorso alla scoperta di nuove forme di cinemato-
        grafia indipendente dello scenario italiano e internazionale.

        SCHERMI E LAVAGNE tutti i sabati e i festivi di dicembre
        Arriva il Natale e il Cineclub regala visioni incredibili agli spettatori più piccoli. I
        giorni di festa si colorano delle favolose avventure del Mago di Oz, in versione 2D
        e 3D. Ma ci saranno anche l’irresistibile comicità di Chaplin alle prese con Il circo
        e la grande animazione contemporanea con Alla ricerca di Dory, Il bambino che
        scoprì il mondo e lo Spielberg di Le avventure di Tintin. In Cinnoteca, cortometrag-
        gi, racconti in puro spirito natalizio e divertenti laboratori.
01 GIOVEDÌ                                                   02 VENERDÌ
 Inaugurazione della rassegna                                18.00
                                                             Incontri con il cinema italiano
  17.45                                                      INDRO, L’UOMO CHE SCRIVEVA SULL’ACQUA
 Dopo la New Hollywood: il cinema americano anni ’80         (Italia/2016) di Samuele Rossi (76’)
 LA COSA                                                     Biopic dedicato a Indro Montanelli, giornalista cari-
 (The Thing, USA/1982) di John Carpenter (109’)              smatico e controverso, “intellettualmente spericola-
                                                             to e depresso cronico” (Luca Dondoni), uomo d’altri
 Un parassita alieno mutante fa strage in una base           tempi e longeva icona del giornalismo nazionale. Il
 scientifica americana in Antartide. Man is the war-         film intreccia materiali di repertorio a ricostruzioni
 mest place to hide, l’uomo è il luogo più caldo in          fiction. Portano testimonianze gli ‘allievi’ De Bortoli e
 cui nascondersi, ironizzava il trailer. Tiepida acco-       Mieli, Severgnini e Travaglio. Si ripercorrono le tappe
 glienza critica, negli anni si è imposto come cult          d’una carriera tumultuosa, da Fucecchio al fascismo,
 della fantascienza orrorifica. Carpenter riprende           dall’Abissinia all’Ungheria 1956, dalla fondazione del
 il racconto che aveva già ispirato il classico anni         Giornale al privilegio, concesso a pochi, d’una uscita
 Cinquanta di Nyby-Hawks e lo trasforma in un                di scena (antiberlusconiana) in grande stile. (pcris)
 horror claustrofobico e paranoico sul male che può          Incontro con Samuele Rossi, Giuseppe Cassaro (pro-
 annidarsi in ciascuno di noi. Esce a pochi giorni           duttore del film) e Davide Turrini (giornalista)
 di distanza da E.T., ma siamo ad anni luce dagli            In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
 extraterrestri spielberghiani. (aa)
 In collaborazione con il corso di Storia del cinema         20.00
 nordamericano (DAMS, Università di Bologna)                 Lux Film Days
 Introduce Michele Fadda                                     APPENA APRO GLI OCCHI – CANTO PER LA
                                                             LIBERTÀ
                                                             (A peine j’ouvre les yeux, Francia-Tunisia/2015)
20.00                                                        di Leyla Bouzid (102’)
Cinema del presente                                          Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzio-
IO, DANIEL BLAKE                                             ne. La diciottenne Farah canta in un gruppo politico
(I, Daniel Blake, GB-Francia/2016) di Ken Loach (100’)       rock. Vuole vivere da cittadina attiva, ma anche di-
                                                             vertirsi, scoprire l’amore e frequentare la notte. Per
Palma d’Oro a Cannes 2016. La quotidiana lotta per           questo verrà punita e schiacciata. “Come si può, in
la sopravvivenza è vista attraverso gli occhi di Daniel,     Tunisia, liberarsi dalla famiglia, dalla società, dal
carpentiere cardiopatico costretto a lasciare il lavoro      sistema? L’energia che questo richiede, la resistenza
che lotta per ricevere il sussidio di disoccupazione,        che provoca e la violenza che può generare sono enor-
e Katie, madre single indigente costretta a lasciare         mi. Siamo con i giovani che straripano di energia, che
Londra per trasferirsi a Newcastle. Naufraghi nell’oce-      fanno le cose. La religione non è al centro della loro
ano della burocrazia dell’assistenzialismo, tentano di       vita. È questa gioventù energica e creativa che volevo
unire le forze, di farsi famiglia. Come spesso in Loach,     filmare” (Leyla Bouzid).
in sottile equilibrio tra dramma e commedia, sorriso e       Serata promossa da Parlamento Europeo – Ufficio di
disperazione, il film ci assorbe e la formidabile ener-      Informazione a Milano, in collaborazione con i servizi
gia del protagonista ci contagia.                            Europe Direct dell’Assemblea legislativa Emilia-Ro-
In collaborazione con NIDIL/CGIL, AUSER Bologna,             magna e del Comune di Bologna.
Progetto Assistenza Disoccupazione, Associazione In-         Ingresso libero con priorità (fino alle ore 19.50) a chi
cludendo, Dipartimento di Antropologia dell’Università       ritira un coupon presso lo sportello Europe Direct del
di Bologna                                                   Comune di Bologna (Piazza Maggiore, 6)

22.15
Uno sguardo al documentario
                                                                                          EUROPEAN PARLIAMENT
                                                                                          OFFICIAL SELECTION
                                                                                          COMPETITION 2016

RITMO SBILENCO – UN FILMINO SU ELIO E LE
STORIE TESE                                                  22.15
(Italia/2016) di Mattia Colombo (78’)                        Dopo la New Hollywood: il cinema americano anni ’80
Un film collettivo, riprese realizzate da undici giovani     VELLUTO BLU
filmmaker coordinati da Mattia Colombo. Elio e i suoi,       (Blue Velvet, USA/1986) di David Lynch (120’)
la band ‘trasgressiva’ e progressiva, imprevedibile e
longeva, fedelissima alla (propria) linea e trasformista,    Comincia dentro a un orecchio abbandonato per
e infinitamente amabile. I cinque vengono seguiti nei        strada l’avventura più personale di David Lynch. La
dietro le quinte, al festival di Sanremo e in allegre com-   provincia statunitense, come congelata agli anni Cin-
plici cene casalinghe. Elio è un grande one-man-band         quanta, contiene indicibili perversioni e altrettanta
che non può fare a meno dei suoi sodali; Ritmo sbilenco      innocenza. I due mondi si guardano e non chiudono
è una dichiarazione di poetica; il sottotitolo “filmino”     mai gli occhi davanti all’orrore. Persino Isabella Ros-
invita a non prendersi sul serio; non siamo insomma A        sellini viene travolta dal mostruoso. Velluto blu è un
letto con Madonna, ma semmai e a debita distanza un          saggio sugli USA in forma di incubo senza logica. Il
po’ dalle parti di Tutti per uno. (pcris)                    capolavoro di Lynch.
                                                             10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca
                                                             Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it
03 SABATO                                                       quasi documentaristica, e senza alcuna morbosità, del-
                                                                la vita quotidiana dei ‘mostri’ di un circo che interpreta-
                                                                no se stessi, per poi raggiungere momenti di orrore che
Piazzetta Pier Paolo Pasolini e Piazzetta Anna Magnani          tocca vette surrealiste.
9.00 – 14.00      IL MERCATO DELLA TERRA
Il mercato contadino promosso da Slow Food. Oltre                 18.45 20.30 22.15
quaranta agricoltori del nostro territorio vendono diret-        Prima visione
tamente a prezzi equi i loro prodotti a chilometro zero.         SULLY
                                                                 (USA/2016) di Clint Eastwood (96’)
Biblioteca Renzo Renzi e Cinema Lumière                          A due anni dal ritratto del Navy Seal Chris Kyle di
9.00 – 14.00      MERCATINO NATALIZIO                            American Sniper, Clint Eastwood porta sullo scher-
Un mercatino per cinefili e per chi cerca regali origina-        mo la vicenda di un altro ‘eroe quotidiano’ della
li. In vendita Dvd e Blu-ray dei più prestigiosi editori         recente storia americana, quella del pilota Chesley
e distributori italiani. Novità, classici restaurati, serie      ‘Sully’ Sullenberger (interpretato da Tom Hanks),
tv, libri vintage, cineregali, gadget e naturalmente             che il 15 gennaio 2009 ha fatto ammarare nelle
volumi e cofanetti delle Edizioni Cineteca di Bologna.           acque del fiume Hudson il volo US Airways 1549,
Ingresso libero                                                  salvando la vita di 155 persone tra passeggeri ed
                                                                 equipaggio. Non limitandosi al racconto del dram-
Cinnoteca (via Riva di Reno 72)                                  matico episodio – riprodotto con la massima veri-
16.00                                                            dicità grazie al contributo degli stessi protagonisti,
Schermi e Lavagne                                                in primis Sully e il suo co-pilota Jeff Skiles (Aaron
E SE FOSSE TUTTO NORMALE?                                        Eckhart nel film) – Eastwood ripercorre l’inchiesta
Selezione di cortometraggi (40’)                                 che seguì lo scampato disastro. (aa)
Anche Paul Mc Cartney rimase affascinato dai disegni
di David Wiesner, e produsse Martedì, un cortometrag-
gio animato diretto da Geoff Dunbar, tratto dall’o-
monimo libro dell’illustratore americano, tra i film in
programma per questo pomeriggio in Cinnoteca.
                                                                04 DOMENICA
Animazione. Dai 4 anni in su                                    16.00
A seguire, merenda offerta da Alce Nero e laboratorio sul-      Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
la mostra di David Wiesner: i bambini creeranno un col-         ALLA RICERCA DI DORY
lage surrealista partendo dalla lettura del libro Martedì.      (Finding Dory, USA/2016) di Andrew Stanton (103’)
Ingresso libero presentando la tessera Schermi e La-
vagne, in vendita al Cinema Lumière e in Cinnoteca              A tredici anni dal grande successo di Alla ricerca di
nei giorni di programmazione delle attività (10 €, vali-        Nemo, la Pixar si tuffa in una nuova divertente av-
da fino ad agosto 2017).                                        ventura acquatica. Protagonista questa volta è la pe-
                                                                sciolina Dory, che decide di attraversare gli oceani per
16.00                                                           ritrovare i propri genitori. Al suo fianco, naturalmente,
Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi               il pesce pagliaccio Nemo, suo padre Marlin e una car-
Cinema al circo!                                                rellata di nuovi personaggi, fra cui il buffo polpo Hank.
IL CIRCO                                                        Animazione. Dai 6 anni in su
(The Circus, USA/1928) di Charlie Chaplin (71’)
Nell’ultimo film completamente muto di Chaplin, Char-           Libreria Giannino Stoppani (via Rizzoli 1/f )
lot è alle prese con il circo e le sue attrazioni, fonte ine-   16.00
sauribile di comicità. “Con questa prova di virtuosismo         Schermi e Lavagne. Dal libro al film
fisico, Chaplin confermò di possedere uno stupefacente          IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ
‘corps-cinéma’, in grado di moltiplicare le possibili           In occasione del ritorno in sala del capolavoro di
coreografie del suo movimento nello spazio. Eppure,             Victor Fleming, Cineteca di Bologna e Giunti Editore
sorprendentemente, Il circo fu il primo film scritto da         propongono un laboratorio per bambini dai cinque
Chaplin ‘a parole’, in cui si serve della scrittura, in cui     anni intorno alle pagine e alle illustrazioni di Il mera-
formula soluzioni narrative per poi scartarle, in cui ri-       viglioso mago di Oz. A cura di Ambra D’Atri e Marian-
scrive e corregge uno spunto fino a raggiungere la sua          na Napolitano in collaborazione con il Dipartimento di
idea di perfezione” (Cecilia Cenciarelli).                      Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di
Commedia. Dai 6 anni in su                                      Belle Arti di Bologna. A ogni bambino sarà offerto un
                                                                biglietto ridotto per vedere il film in sala. L’ingresso è
17.30                                                           libero con prenotazione consigliata.
Il Cinema Ritrovato al cinema. Cinema al circo!                 Info: 051227337 – gstoppani@libero.it
FREAKS
(USA/1931) di Tod Browning (64’)                                18.15 20.15 22.00           SULLY (replica)
Uno dei capolavori maledetti della storia del cinema. La
brutalità di Freaks, prima voluto e poi rinnegato dalla
MGM (che voleva un successo capace di contrastare il
Frankenstein della Universal), resta ineguagliata, così
                                                                05 LUNEDÌ
come la sua oscura umanità. Inno alla mostruosità in-           Biblioteca Renzo Renzi
nocente contro la normalità colpevole, è un’opera che ci        9.00 – 18.00
lascia ancora oggi esterrefatti per coraggio, incoscien-        STORIA & STORIE
za e modernità di stile, capace di superare le categorie        Giornata di studi AIRSC
tradizionali di realismo e finzione, di fantastico e horror.    Giornata di studi promossa da AIRSC – Associazione
Buona parte del film è infatti dedicata all’osservazione        Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema volta alla
presentazione di ricerche in corso, di fondi archivisti-      Jack Fate, un cantante in declino, esce di prigione e
ci, come pure alla condivisione di metodi di ricerca e        partecipa a un concerto di beneficenza o presunta
problemi di carattere storiografico.                          tale mentre il paese è sull’orlo della guerra civile.
Ingresso libero                                               Bob Dylan è Fate ma è anche sceneggiatore con Larry
                                                              Charles, talentuoso autore televisivo e futuro regista
18.00                                                         di Sacha Baron Coen qui al suo esordio cinematogra-
Il Cinema Ritrovato al cinema                                 fico. Il cast include Jeff Bridges, Jessica Lange, Pe-
LA MORTE CORRE SUL FIUME                                      nélope Cruz, John Goodman, Mickey Rourke. Musiche
(The Night of the Hunter, USA/1955)                           di Dylan suonate da lui medesimo e da altri artisti, tra
di Charles Laughton (93’)                                     cui gli italiani De Gregori e Articolo 31.
Capolavoro segreto del cinema americano, fonte di
ispirazione per Scorsese, Malick e mille altri, è la prima     22.30
e unica regia di Charles Laughton. François Truffaut ne       PAT GARRETT E BILLY THE KID (Director’s Cut)
colse profeticamente il carattere di unicità e originali-     (Pat Garrett & Billy the Kid, USA/1973)
tà rispetto al canone dominante: “Una sceneggiatura           di Sam Peckinpah (122’)
come questa non è di quelle con cui si può inaugu-            “Esistono due versioni del film. La prima, imposta
rare una carriera di regista hollywoodiano e si può           dagli studios e la seconda, successiva, che riprende
ben scommettere che questo film, realizzato nel più           le indicazioni di montaggio del regista, ormai defunto.
completo disprezzo delle più elementari norme com-            Entrambe hanno del miracoloso. Se esiste un film in
merciali, sarà l’unica esperienza di Charles Laughton         grado di racchiudere in forma elegiaca una ballata
ed è un vero peccato”. Favola oscura, fotografata in          per fuorilegge e outcast, reietti, apolidi senza patria,
un bianco e nero espressionista e visionario, regala a        bene, è questo. E state certi che Peckinpah sapeva da
Robert Mitchum uno dei più grandi personaggi della            che parte stare. Se poi le ballate le ha scritte Bob Dy-
sua carriera, quello del sinistro predicatore che incom-      lan, cosa chiedere di più?”. (Rinaldo Censi)
be come un orco sui due piccoli protagonisti indifesi.

20.15 22.00       SULLY (replica)                            Motor Show
                                                             18.30    LA TELA DI GIULIANO
Sala Scorsese                                                (Italia/2016) di Alessandro Amante (44’)
22.15    LA MORTE CORRE SUL FIUME (replica)                  Una storia di passione, coraggio, creatività. Quella del
                                                             meccanico bolognese Giuliano Giunta che costruisce
06 MARTEDÌ                                                   per quarantacinque anni una macchina d’epoca senza
                                                             mai finirla né guidarla, per non accettare il fatto che
                                                             sia pronta per essere venduta.
 Bob Dylan al Lumière                                        Incontro con Alessandro Amante

  14.45
 DONT LOOK BACK
 (USA/1967) di D.A. Pennebaker (95’)
                                                             07 MERCOLEDÌ
 Il tour inglese del ’65 di Dylan. In quello che è con-      17.30
 siderato l’atto di nascita del rockumentary, il cine-       Hello Stranger. 25 anni di Motus. scintille
 ma in presa diretta di Pennebaker cattura l’uomo            PARADISE NOW
 dietro al folksinger, tra esibizioni e dietro le quinte.    (USA/1969) di Marty Topp (46’)
 “Siamo trascinati dentro il film con immediata              THE BRIG (USA/1965) di Jonas Mekas, Judith Malina e
 spontaneità, e torniamo a quegli anni con un’e-             Adolfas Mekas (68’)
 mozione poco controllabile. Ritroviamo un nostro            Dallo spettacolo Paradise Now, ripetutamente vieta-
 idolo di gioventù, e senza mediazioni ‘entriamo’ nel        to per motivi d’ordine pubblico: “Il bellissimo film di
 film con la partecipazione e con la sensazione di           Marty Topp rivela come le teorie del cambiamento ri-
 esserne attori anche noi. Siamo con Dylan e siamo           voluzionario e l’esperienza della liberazione sessuale
 anche, in qualche modo, Dylan” (Goffredo Fofi).             non siano percorsi separati verso la bella rivoluzione
                                                             anarchica non violenta” (Judith Malina). Nel 1963 an-
  16.30                                                      che The Brig, dedicato ai Marines e alla “rigidità della
 RENALDO E CLARA                                             struttura militaresca”, viene sospeso, e il Teatro della
 (Renaldo and Clara, 1978) di Bob Dylan (235’)               Quattordicesima Strada chiuso. Di notte Jonas Mekas
                                                             si introduce con gli attori nell’edificio sequestrato e
 In questa monumentale chanson de gestes contem-             filma lo spettacolo con un equipaggiamento di fortuna.
 poranea, Dylan trasforma le oltre 400 ore di girato         Incontro con Enrico Casagrande, Daniela Nicolò (Mo-
 sulla sua tournée The Rolling Thunder Review in             tus) e Cristina Valenti (Università di Bologna)
 un poema audiovisivo onirico e lirico. I modi sono
 quelli del cinema underground, in un caleidosco-            20.15    SULLY (replica)
 pico compendio della controcultura americana: i
 vagabondaggi on the road e coast to coast, scena e          22.15
 retroscena dei concerti, frammenti d’inchiesta sulle        Cinema al circo! Archivio aperto Home Movies 2016
 minoranze, performance canore rappresentate con             CIRCLE
 allucinatori simbolismi. (ac)                               (Italia/2016) di Valentina Monti (70’)
                                                             Tutto ha inizio con una carovana e un tendone. E sotto
  20.30                                                      il tendone uomini e animali, a condividere i loro pre-
 MASKED AND ANONYMOUS                                        cari e faticosi destini. Quella dei Togni è una delle
 (USA/2003) di Larry Charles (102’)                          più longeve e importanti dinastie circensi d’Europa.
Attraverso il prezioso materiale video dell’archivio di       Se una notte d’estate un viaggiatore si perdesse tra le
famiglia si disegna un racconto circolare come l’arena        strade buie, le stanze d’artista dark e le cantine punk di
delle belve e le stagioni della vita. Una favola al con-      Soho, New York, la sua avventura sarebbe trascinante e
trario che ha per protagonisti un domatore in gabbia e        terrificante, e anche molto divertente, purché si abbia
una ballerina a cavallo. Un viaggio attraverso città e        un senso del divertimento piuttosto cupo. Fuori orario è
continenti, trionfi e cadute, da un passato mitico a un       forse il più sperimentale dei film di Scorsese, angoscio-
presente difficile, verso un futuro incerto.                  sa lacerazione del tessuto della commedia urbana: la
Incontro con Valentina Monti                                  sua traiettoria dominante è la caduta, il suo impegno
In collaborazione con Home Movies                             più evidente lo stile. Ci fu chi parlò di Kafka, chi di un
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca      ‘itinerario cristologico’, e forse meglio di tutti Richard
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it               Schikel lo rinominò “Ulysses in Nighttown”. (pcris)

08 GIOVEDÌ                                                     10 SABATO
16.00                                                         9.00 – 14.00      IL MERCATO DELLA TERRA
Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
IL BAMBINO CHE SCOPRÌ IL MONDO                                16.00
(O Menino e o Mundo, Brasile/2013) di Alê Abreu (80’)         Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
                                                              LE AVVENTURE DI TINTIN – IL SEGRETO
In seguito alla scomparsa del padre, un bambino               DELL’UNICORNO
parte alla scoperta di un mondo fantastico e un po’           (The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn,
sinistro, fatto di strane creature a metà fra esseri vi-      USA-Nuova Zelanda-Belgio/2011)
venti e macchine. Un gioiello d’animazione realizzato         di Steven Spielberg (107’)
con tecniche miste, che racconta attraverso gli occhi         Un giovane reporter acuto e appassionato, un’inda-
di un bambino le storture del mondo contemporaneo.            gine ricca di colpi di scena in giro per il mondo alla
Animazione. Dai 6 anni in su                                  ricerca di un tesoro. Esordio di Spielberg nel cinema
                                                              d’animazione realizzato in motion capture: gli attori
18.00 20.15 22.00           SULLY (replica)                   reali vengono ‘digitalizzati’ in modo da catturarne solo
                                                              la performance e l’espressività, mentre i tratti fisici e
09 VENERDÌ                                                    le psicologie dei personaggi rimangono fedeli al dise-
                                                              gno originale del fumettista belga Hergé.
                                                              Animazione, Avventura. Dai 6 anni in su
18.00
Hello Stranger. 25 anni di Motus. scintille                   Dipartimento delle Arti Visive Performative Mediali,
SIGNALS THROUGH THE FLAMES – THE STORY                        Università di Bologna – Salone Marescotti (Via
OF THE LIVING THEATRE                                         Barberia 4)
(USA/1983) di Sheldon Rachlin e Maxine Harris (97’)           17.00    Incontro con Pif
“Una bella, lucida introduzione al lavoro e agli ideali       A cura di Sara Pesce. Intervengono Giacomo Manzoli, Gu-
del Living Theatre. Il documentario segue i percor-           glielmo Pescatore e gli studenti della Laurea Magistrale
si nomadi dei Beck per il mondo a partire dall’esilio         CITEM (Cinema Televisione Produzione Multimediale).
auto-imposto, in seguito alla chiusura del loro teatro        Ingresso libero
di New York da parte degli agenti delle tasse nel 1964.
Beck e Malina discutono a lungo dei loro scontri con          18.00
le autorità civili, degli arresti subiti e spiegano il loro   Hello Stranger. 25 anni di Motus. scintille
impegno per un’arte rivoluzionaria che vede politica e        THE CONNECTION
teatro inseparabilmente uniti”. (Vincent Canby)               (USA/1962) di Shirley Clarke (110’)
                                                              The Connection debutta al Teatro della Quattordicesima
20.00                                                         Strada il 15 luglio 1959, per la regia di Judith Malina.
Motor Show                                                    “Un giorno Jack Gelber si presentò a casa nostra con
I FIDANZATI DELLA MORTE                                       il manoscritto di The Connection in mano. Decidemmo
(Italia/1956) di Romolo Marcellini (90’)                      di imbarcarci in questo difficile progetto che ci avreb-
Il motociclista Rick Battaglia entra in conflitto con         be segnati profondamente, perché il rapporto fra jazz,
il direttore tecnico, cambia scuderia, s’innamora di          droga e teatro crea una combinazione molto toccante e
Sylva Koscina, mette a repentaglio vita matrimoniale          inquietante. The Connection non è uno spettacolo sulla
e carriera, poi tutto si risolve perché marito e moglie       droga, ma sul senso di angoscia e di dipendenza che
scoprono che il comune amore per la pista è il vincolo        appartiene a tutti” (Judith Malina). Shirley Clarke rea-
più forte. Il tono e i colori sono quelli d’un musicarello    lizza il film due anni dopo l’esordio teatrale.
mélo con il rombo dei motori al posto delle canzonette;
le recensioni d’epoca sottolineano l’accuratezza tecni-       20.00 22.15
ca delle sequenze di gara e la presenza, nelle stesse,        Incontri con il cinema italiano
di numerosi campioni delle due ruote. (pcris)                 IN GUERRA PER AMORE
Introduce Alessandro Marotto                                  (Italia/2016) di Pif (99’)
In collaborazione con Rodaggio snc                            Amore, guerra, Sicilia e soprattutto mafia secondo
                                                              Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. In questa sorta di
22.00                                                         prequel dichiarato di La mafia uccide solo d’estate, si
Dopo la New Hollywood: il cinema americano anni ’80           racconta la tormentata storia d’amore fra un giovane
FUORI ORARIO                                                  squattrinano newyorchese e Flora, promessa sposa al
(After Hours, USA/1985) di Martin Scorsese (96’)              figlio di un importante boss. Unico modo per impalma-
re la sua bella: arruolarsi nell’esercito e partecipare allo   grati da parte dei grandi allevatori nel Wyoming di fine
sbarco in Sicilia per strappare l’agognato assenso del         Ottocento. La conquista del sogno libertario e democra-
padre di lei. “Il cosiddetto rapporto americano Scotten su     tico prospera sulla colpa. Dopo il restauro ‘definitivo’
come comportarsi con la mafia in Sicilia prima dell’inva-      del 2012 realizzato da Criterion e supervisionato dallo
sione (farsela amica o combatterla) metteva già allora in      stesso Cimino, lo spettatore può finalmente godere del
guardia sul pericolo di allearsi con la criminalità da parte   maestoso spettacolo della versione director’s cut.
delle forze alleate perché gli effetti sull’isola potevano
prolungarsi, come è accaduto, per anni e anni” (Pif).
Incontro con Pif
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna
                                                               12 LUNEDÌ
                                                               Sala Cervi (via Riva di Reno 72)
11 DOMENICA                                                    17.45
                                                               L’Arena del Sole in Cineteca
                                                               QUESTI FANTASMI
  16.00                                                        (Italia-Francia/1967) di Renato Castellani (104’)
 Il Cinema Ritrovato al cinema. Schermi e Lavagne              “Uno dei registi più affascinanti, e meglio invecchiati,
 Cineclub per bambini e ragazzi                                del cinema italiano tra anni Quaranta e Cinquanta”
 IL MAGO DI OZ                                                 (Emiliano Morreale). Negli anni Sessanta Castellani im-
 (USA/1939) di Victor Fleming (101’)                           bocca la strada della commedia. Qui, sulla spinta del
 Una favola musical che trova la sua ragion d’esse-            produttore Carlo Ponti, rifà Eduardo De Filippo, autore
 re in un’immortale canzone, Over the Rainbow, e in            della pièce teatrale e della sua prima trasposizione ci-
 una voce che s’impenna limpida sulla soglia estrema           nematografica. Nei panni della coppia squattrinata che
 dell’infanzia. Un film di fondazione dell’immaginario         accetta di abitare una dimora che si dice infestata dai
 americano: “Non ebbe gran successo all’uscita. Ci             fantasmi ci sono Sophia Loren e Vittorio Gassman.
 vollero vent’anni per recuperare i costi. Ma poi finì         In occasione dello spettacolo Natale in casa Cupiello
 per essere trasmesso così spesso in televisione che           (di Eduardo De Filippo, regia di Antonio Latella), in
 l’America si ritrovò ipnotizzata a fissare uno strano         scena all’Arena del Sole dal 14 al 18 dicembre. Per chi
 riflesso di sé” (Peter von Bagh). Judy Garland s’aggira       presenta il biglietto d’ingresso al film sconto del 30%
 inquieta nella terra di nessuno che precede l’adole-          sull’acquisto di un biglietto per lo spettacolo.
 scenza, finché un tornado la solleva in volo dal grigio
 Kansas e la trasporta oltre l’arcobaleno. Lo schermo          18.00    IL MAGO DI OZ (replica)
 s’accende di colori e forme ai bordi dell’allucinazione,
 le immagini si compongono in allegorie, le scarpette          Biblioteca Renzo Renzi
 rosse schiacciano streghe cattive come Eva la testa            18.30 PASOLINI E LA CENSURA DI ULTIMO
 del serpente. La morale che tanto dispiacque a Sal-           TANGO A PARIGI
 man Rushdie, “nessun posto è bello come casa mia”,            Documenti e fotografie inedite della tavola rotonda Per
 avrebbe dominato almeno due decenni successivi di             una cultura democratica contro la censura di stato (Bo-
 cinema americano. Il film viene presentato anche nel-         logna, Circolo Pavese, 14 dicembre 1974) con Pasolini,
 la versione 3D, che naturalmente nel 1939 non esiste-         Bernardo Bertolucci, Adelio Ferrero, Lino Miccichè.
 va: è uno spettacolare esperimento di ‘reinvenzione’          Proiezione di un estratto di Italia taglia – La censura
 realizzato dalla Warner nel 2014, lavorando fotogram-         raccontata dal cinema (2001, 25’) di Tatti Sanguineti.
 ma per fotogramma una scansione ottenuta a partire            Intervengono Claudio Corticelli, Anna Fiaccarini e
 dal negativo originale Technicolor. (pcris)                   Roberto Chiesi. Ingresso libero
 Fantastico. Dai 4 anni in su
                                                               20.15 22.00       IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
 Sala Scorsese
  16.00    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
 Fantastico. Dai 6 anni in su

 Per tutti i bambini presenti biscotti il mago di Oz
                                                               13 MARTEDÌ
 di Gino Fabbri Pasticcere offerti da Mare Termale             18.00    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
 Bolognese.
                                                               20.15    IL MAGO DI OZ (replica)
18.00    LA MORTE CORRE SUL FIUME (replica)                    22.00    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
20.45
Il Cinema Ritrovato al cinema
I CANCELLI DEL CIELO
                                                               14 MERCOLEDÌ
(Heaven’s Gate, USA/1980) di Michael Cimino (216’)

Un capolavoro dagli eccessi leggendari: budget quadru-
plicato, tempi di produzione ampiamente sforati, 460
chilometri di pellicola girati per un totale di 220 ore,
Cimino, perfezionista, che replica anche venti o trenta
volte le scene. E un flop commerciale che mise definiti-
vamente in ginocchio la United Artists, già stremata dal       Per l’occasione la Biblioteca Renzo Renzi resterà aper-
colossale Apocalypse Now. Cimino sposa la possanza             ta fino alle 22. Lo staff sarà a disposizione degli spet-
epica del western per raccontare l’eccidio degli immi-         tatori per una breve visita alle collezioni.
Biblioteca dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat            22.45
 Mater (Piazza Galvani 1)                                     Dopo la New Hollywood: il cinema americano anni ’80
  17.30                                                       STRANGER THAN PARADISE – PIÙ STRANO DEL
 PRESENTAZIONE DI BOLOGNA 900                                 PARADISO
 (Edizioni Cineteca di Bologna 2016)                          (USA-RFT/1984) di Jim Jarmusch (89’)
 Un libro che sembra un film, un film che pare un             Back in the Eighties, quando il bianco e nero divenne
 libro. Giorgio Diritti ripercorre novecento anni della       per qualche anno la più raffinata cifra dei più diversi
 storia di Bologna in un documentario e in un vo-             autori (dall’evocativo Allen all’iconoclasta Fassbin-
 lume fotografico che raccontano la città in muta-            der). E infatti Jarmusch, per il suo esordio, usa gli
 mento dal Medioevo fino a oggi. La ricerca della             scarti di pellicola di Lo stato delle cose di Wenders,
 libertà, la nascita della prima università, la vita          gesto politique e di filiazione. John Lurie dei Lounge
 quotidiana, le feste, le guerre, la resistenza, gli          Lizards viaggia senza meta precisa, in compagnia
 studenti, le donne, il lavoro. Grandi eventi, piccole        d’un amico e d’una cugina ungherese, tra la Florida
 storie, le preziose radici di quello siamo. Accompa-         e Cleveland. Tutto è stile, frammenti, dissolvenze al
 gnati dallo sguardo di un regista innamorato della           nero, quartetti d’archi, stanze vuote di motel, lampi
 sua città.                                                   d’assurdo sotto cieli plumbei: “poesia dell’evento in-
 Incontro con Giorgio Diritti, Rolando Dondarini,             significante” (il Mereghetti). S’affacciava al cinema
 Bruna Gambarelli (Assessore alla Cultura del Co-             un regista tra i più liberi dei decenni a venire. (pcris)
 mune di Bologna), Gian Luca Farinelli. Introduce il
 Sindaco di Bologna Virginio Merola.
 In collaborazione con Librerie.Coop
 Ingresso libero
                                                              15 GIOVEDÌ
                                                              14.00
                                                              Docunder30. Workshop
18.00                                                         Dare vita alle belle idee grazie al
Hugo Pratt e i 50 anni di Corto Maltese                       crowdfunding
IL TRONO NERO                                                 a cura di Tania Palmier e Omar Osman
(His Majesty O’Keefe, USA/1954) di Byron Haskin (91’)         Ingresso libero. Iscrizione: info.docunder30@gmail.com

“Tutti sanno che all’ epoca in cui si parlava di portare      16.00
sullo schermo in Italia le storie di Corto, Pratt aveva       Docunder30. Global
fatto il nome di Burt Lancaster. Il perché è in Trono         ROAD TO GLORY
nero, dove l’ attore americano interpreta il ruolo di un      (Svizzera/2016) di Bruno Pereira (15’)
capitano di marina sballottato fra i mari del Sud dopo        Talentuoso pugile originario di un quartiere operaio di
l’ammutinamento dell’equipaggio. Di poche parole,             Losanna, intraprende un viaggio verso Copenhagen
deciso, sempre dalla parte giusta (cioè degli indigeni)       per conquistare la cintura di campione del mondo.
contro pirati, speculatori e gaglioffi d’ogni sorta, il ca-   MINGONG
pitano O’ Keefe del film di Haskin è il prototipo da cui      (Italia/2016) di di Davide Crudetti (52’)
prese le mosse il personaggio di Pratt molti anni fa”.        Cosa vuol dire andarsene, lasciare gli amici, i figli
(Roberto Ellero)                                              appena nati, le montagne in cui sei cresciuto? Cosa
In occasione della mostra Hugo Pratt e Corto Maltese.         vuol dire tornare? Vedere un villaggio di anziani che
50 anni di viaggi nel mito (Palazzo Pepoli, 4 novem-          invecchia. Ritrovare tutto e non riconoscere niente.
bre 2016-19 marzo 2017), a cura di Patrizia Zanotti,          Tutte le proiezioni di Docunder30 sono a ingresso libero
organizzata da CMS.Cultura e Genus Bononiae. Musei
nella Città, col sostegno di Fondazione Cassa di Ri-          17.30
sparmio in Bologna.                                           Docunder30. Intimacy
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca      VERGOT
Prenotazioni: amicicineteca@cineteca.bologna.it               (Italia/2016) di Cecilia Bozza Wolf (60’)
                                                              Una famiglia contadina tra le valli alpine. Il dician-
20.15                                                         novenne Gim ha scoperto di essere gay ma il mondo
Incontri con il cinema italiano                               che lo circonda, suo padre per primo, non riesce ad
LA PELLE DELL’ORSO                                            accettarlo. Il fratello maggiore Alex si sente responsa-
(Italia/2016) di Marco Segato (92’)                           bile della loro infelicità. Sapranno continuare a vivere
Storia d’alta montagna, di padri e figli, di uomini e         insieme accettandosi per quello che sono?
bestie. In un tempo che s’è fermato (ma sono gli anni         LA COMPAGNA SOLITUDINE
Cinquanta), una comunità tiene ai margini Pietro,             (Italia/2015) di Davide Vigore (53’)
cinquantenne consumato dall’isolamento e dal vino,            La malattia di una città, Roma, e quella di un suo
e con lui il figlio adolescente, a sua volta chiuso nel       solitario abitante. Massimo, uomo ricco e raffinato,
silenzio e nella timidezza. La scia di sangue lasciata        è costretto da una malattia terminale a rinchiudersi
da un orso bruno innesca un accidentato percorso di           nella sua casa barocca. Accanto a lui una pseudofa-
orgoglio, riscatto, sprofondamento risanatore di padre        miglia, composta da una giovane donna e dal figlio di
e figlio nella wilderness dolomitica. L’esordio nel lun-      lei. Durante la notte la sua insonnia lo porta a vagare
gometraggio di Marco Segato reca echi consapevoli di          tra i ricordi.
Olmi e Rigoni Stern e offre a Marco Paolini il suo primo
ruolo di protagonista al cinema. (pcris)                      20.00
Incontro con Marco Segato e Francesco                         Docunder 30
Bonsembiante, produttore del film                             Anteprima a sorpesa
In collaborazione con FICE Emilia-Romagna

                                                              Segue la programmazione >>>
22.15                                                         culturale dei nostri giorni debba essere rappresentata
Nick Cave al Lumière                                          molto più di quanto non si faccia ora”.
NICK CAVE – ONE MORE TIME WITH FEELING                        Incontro con Fred Kudjo Kuwornu
(USA/2016) di Andrew Dominik (112’)                           In collaborazione con Associazione Diversa/mente
Un film-performance nel quale Nick Cave & The Bad             Ingresso libero
Seeds interpretano le canzoni di Skeleton Tree, il primo
album dopo il drammatico lutto che ha colpito l’arti-         19.45
sta lo scorso anno. Lo stile fotografico del film riflette    Lux Film Days
l’intimità e l’austerità dell’album, testimonianza cru-       TONI ERDMANN – IL PADRE DI SUA FIGLIA
da e fragile di un uomo che tenta di trovare la sua           (Germania-Austria/2016) di Maren Ade (162’)
strada attraverso l’oscurità. Performance live delle          Il film vincitore del Lux Prize 2016. Un anziano professore
nuove canzoni si intrecciano a interviste e riflessioni       di musica con il gusto della zingarata irrompe imparruc-
estemporanee di Cave che creano un’esperienza coin-           cato nella vita della figlia, businesswoman quarantenne
volgente, intensa ed elegante.                                che conduce una vita spenta di affetti, strangolata dai
                                                              ritmi di lavoro. “Senza mai violare l’intimità dei suoi per-
16 VENERDÌ                                                    sonaggi, il film suggerisce il confronto tra due genera-
                                                              zioni che non riescono più a toccarsi. A partire da questa
                                                              opposizione, la regista tedesca svolge un legame che co-
14.00                                                         nosce la grazia attraverso l’esperienza del ridicolo. Esplo-
Docunder30. Laboratorio ADCOM                                 sione di esuberanza, Toni Erdmann toglie il fiato e apre
I segreti delle LUT: cosa sono, a cosa servono                a una risata assoluta, piena, libera” (Marzia Gandolfi).
e come si creano                                              Ingresso libero con priorità per chi ritira il coupon
A cura di Giandomenico Zeppa                                  presso lo sportello Europe Direct del Comune di Bolo-
Ingresso libero. Iscrizione: info.docunder30@gmail.com        gna (Piazza Maggiore, 6).

16.00                                                         22.15
Docunder30. Global                                            Docunder30
SOBRE LA MARXA (THE CREATOR OF THE                            Anteprima a sorpresa
JUNGLE)
(Spagna/2014) di Jordi Morató (77’)
La storia di Garrell, il ‘Tarzan del Argelaguer’, l’ec-        Il Cassero (via don Giovanni Minzoni 18)
centrico eremita catalano che per quasi mezzo secolo            22.30-05.00
ha costruito a mani nude ai margini dell’autostrada            TRASH FOR FREE speciale OVER THE
incredibili paesaggi da giungla. Combattendo contro            RAINBOW
invasori e una dolorosa modernizzazione.                       Dalle ore 22.30: Sulla strada per Oz... si balla Lin-
ALAN                                                           dy hop!, a cura di Swing Dance Society – Bologna
(Iraq/2016) di Mohammad Salih Jouri (8’)                       Swing Dancers. Music: Dj Bibi. A seguire: Scorri-
La vita di un bambino curdo siriano costretto a emi-           bande visive e sonore tra il peggio degli anni ’80,
grare nel Kurdistan iracheno a causa della guerra.             ’90 e 2000 a cura di Magda Aliena e I Ricchi &
                                                               Prodigy. All’una di notte special exhibition Marcella
18.00                                                          Maini e Morris Vespignani (Swing Dance Society).
Docunder30. Intimacy                                           Photocorner: Carlo Jr. Scaperotta. Dress Code:
IL QUARTO GIORNO DI SCUOLA                                     Mago di Oz, Judy Garland, scarpette rosse, Hollywo-
(Italia-Libia,/2015) di Martina Melilli (5’)                   od, streghe e maghi.
Le sensazioni di un bambino sbarcato in Italia dalla Libia.    Ingresso libero con tessera Arcigay e Arcilesbica,
THE LIVES OF MECCA                                             5 € con tessera Arci. Tutti i partecipanti riceveranno
(Italia/2016) di Stefano Etter (53’)                           un coupon valido per accedere a prezzo scontato a una
A La Mecca di Coney Island si può fare terapia di grup-        proiezione a scelta del Mago di Oz al Cinema Lumière.
po senza raccontare i propri problemi, ma correndo e
scagliando contro un muro, a mani nude, una pallina.
Come ci raccontano tre hanballer – un barbone, un ex
ergastolano graziato e un tossicodipendente.
Global
                                                              17 SABATO
ZERO                                                          9.00 – 14.00      IL MERCATO DELLA TERRA
(Russia/2015) di Nikita Belorusow (23’)
Di giorno insegnante in un orfanatrofio, di notte agen-       Biblioteca Renzo Renzi e Cinema Lumière
te di riscossione debiti. Quando le due vite entrano in       9.00 – 14.00      MERCATINO NATALIZIO
conflitto, il protagonista rischia di perdere tutto.
                                                              14.00
Sala Cervi (via Riva di Reno 72)                              Docunder30. Masterclass
18.00                                                         La scrittura totale: tecniche e segreti per
BLAXPLOITALIAN                                                scrivere film, fumetti e serie TV
100 anni di afrostorie nel cinema italiano                    A cura di Menotti
(Italia/2016) di Fred Kudjo Kuwornu (60’)                     Ingresso libero. Iscrizioni: info.docunder30@gmail.com
Dopo 18 ius soli, sul diritto di cittadinanza dei giovani
nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri, il nuovo    Laboratori delle Arti UniBo
documentario di Fred Kudjo Kuwornu indaga il ruolo            Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
riservato agli attori d’origine africana nel cinema ita-       16.00 IL MAGO DI OZ (replica)
liano. “Sono fermamente convinto che l’Italia multi-          Fantastico. Dai 4 anni in su
Cinnoteca (via Riva di Reno 72)                                22.15
16.00                                                          Cinema del presente
Cinnoteca speciale Natale. Anteprima                           ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
UNA SORPRESA PER NATALE                                        (Fantastic Beasts and Where to Find Them,
(Jingle All the Way, Jingle & Bell’s Christmas Star,           GB-USA/2016) di David Yates (133’)
USA/2011-2012) di Chel White (45’)                             Il primo spin-off dell’Harry Potter universe, tratto dall’o-
A Sapinville fervono i preparativi per il Natale. Andrew so-   monimo romanzo di J.K. Rowling. Al centro di queste
gna di adottare un piccolo husky mentre a Sofia piacereb-      nuove immaginifiche avventure, il magizoologo Newt
be essere vicino ai suoi amici per le feste. Ma molte av-      Scamander (l’Eddie Redmayne di La teoria del tutto e
venture e innumerevoli sorprese attendono i due bambini.       The Danish Girl), esperto in creature magiche – che ac-
Versione originale con traduzione in oversound                 cidentalmente invadono la Grande mela degli anni Venti.
Animazione. Da 3 anni in su                                    “Uno spettacolo ricco, barocco, accuratamente detta-
A seguire, merenda offerta da Alce Nero e Festa di Na-         gliato, con alcune incredibili ricostruzioni digitali della
tale con un magico spettacolo di Nadia Ischia e Chiara         New York d’anteguerra. È Steampunk 2.0, che s’ispira al
Trapanese. Ingresso libero dietro presentazione della          Terry Gilliam di Brazil e all’Howard Hawks di La signora
tessera Schermi e Lavagne, acquistabile anche in loco          del venerdì ma con una New York che ha l’aspetto cupo e
(10€), fino a esaurimento posti.                               sconvolto di Gotham City” (Peter Bradshaw). (aa)
                                                               In attesa di conferma
16.00
Docunder30. Intimacy
AL DI LÀ DELLO SPECCHIO
(Italia/2015) di Cecilia Grasso (54’)
                                                               18 DOMENICA
Come sarebbe, per una donna, vivere una giornata da            16.00
uomo? I retroscena di uno spettacolo Drag King sono            Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
l’occasione per esplorare dall’interno gli aspetti più         IL MAGO DI OZ (replica)
intimi di una pratica ancora poco nota, e l’emergere di        Fantastico. Dai 4 anni in su
un’esperienza di costruzione identitaria.
LA TELA DI GIULIANO
(Italia/2016) di Alessandro Amante (44’)                        Leonard Cohen al Lumière
Una storia di passione, coraggio, creatività. Quella del
meccanico bolognese Giuliano Giunta che costruisce               15.45
per quarantacinque anni una macchina d’epoca senza              LEONARD COHEN: I’M YOUR MAN
mai finirla né guidarla, per non accettare il fatto che         (USA/2006) di Lian Lunson (103’)
sia pronta per essere venduta.                                  Tributo al poeta e musicista, singer&songwriter ca-
                                                                nadese scomparso il mese scorso, a ragione definito
18.30                                                           leggendario in ogni articolo di commiato. Il docufilm
Docunder30. Global                                              che prende il titolo da una canzone anch’essa leg-
LUPEN – ROMANZO DI UN LADRO REALE                               gendaria, quattro parole che, affioranti dall’abisso
(Italia/2015) di Valerio Burli (61’)                            di quella voce, hanno mosso fantasie lecite e illecite
Un po’ Arsenio Lupin, un po’ Robin Hood. Attraverso le          a ogni latitudine e in ogni generazione: ci sono clip
voci di famigliari ed amici, il racconto dell’epopa di          di Cohen e tante cover di musicisti che dichiarano
Renato Rinino, il ladro gentiluomo savonese salito agli         devozione e debito, da Bono a Nick Cave. (pcris)
onori della cronaca per aver rubato gemelli Fabergé (e,
si sussurra, lettere dell’allora amante segreta Camil-           18.00
la) nell’abitazione privata del principe Carlo.                 LEONARD COHEN LIVE IN LONDON
                                                                (USA/2009) di Edward Sanders (159’)
20.15                                                           Il live è quello del concerto che Leonard Cohen tenne
Omaggio a Sonia Braga                                           alla Oz Arena di Londra il 17 luglio 2008. Cohen è
DONNA FLOR E I SUOI DUE MARITI                                  un elegante signore di settantaquattro anni, la voce
(Dona Flor e seus dois maridos, Brasile/1976)                   sempre più fonda non mostra troppo l’ingiuria del
di Bruno Barreto (118’)                                         tempo, la mestizia seduttiva ormai soprattutto iro-
Dal romanzo più sereno e festoso di Jorge Amado, un             nica, la gentilezza zen, il cappello nero spesso alzato
film che Bruno Barreto dirige senza mandar del tutto            a ringraziare i colleghi musicanti. E le canzoni? Tra le
perduto l’incanto libertino delle pagine. Donna Flor,           più belle che il Novecento ci abbia lasciato in eredità:
che insegue e insegna i mille sapori della cucina ba-           Suzanne e So long, Marianne, Bird on a wire e Halle-
hiana, vede morire per eccesso di vita e di sesso lo            lujah, fino a Dance me to the end of love: e qui non ce
sposo Vadinho (uno che ogni tanto la mena ma a letto            n’è per nessuno. (pcris)
è una tigre, e certo questo tipo di retorica, oggi, non
pare tra le più accettabili) e si ritrova malmaritata con        21.00
un tiepido farmacista. Richiamato con tutto il cuore e          I COMPARI
i sensi, Vadinho ritorna dall’aldilà, rassicura l’amata         (McCabe and Mrs. Miller, USA/1971)
riguardo al quesito che attanagliava Woody Allen (sì,           di Robert Altman (120’)
c’è sesso dopo la morte), e riprende a darsi da fare, ri-       Nell’America di fine Ottocento, l’avventuriero Mc-
portando gioia e colore sulle guance della bella Donna          Cabe e la maîtresse Mrs. Miller gestiscono un bor-
Flor. La musica di Chico Buarque emulsiona ogni ce-             dello, e lo difendono fino alla fine dalle mire della
dimento di sceneggiatura, mentre ogni inquadratura              compagnia mineraria che vuole insediarsi sul loro
celebra la bellezza speziata di Sonia Braga, che a di-          terreno. Un po’ la ‘nascita di una nazione’ di Al-
cembre torna sul grande schermo, dopo una lunga as-             tman, apologo beffardo sul mito della frontiera e
senza, con Aquarius di Kleber Mendonça Filho. (pcris)           sull’ideologia della libera impresa, finisce per es-
sere tutt’altro: il più romantico dei suoi film, che
 affonda nella neve e negli ultimi barbagli d’un
 amore consumato. Lui è Warren Beatty, lei è Julie
                                                              22 GIOVEDÌ
 Christie (indimenticabile, stordita d’oppio nella             Prima visione
 scena finale). Questo è certamente il loro film, e             18.00 20.15 22.30
 la malinconia ipnotica delle canzoni di Leonard               FLORENCE
 Cohen (Sisters of Mercy, The Stranger Song, The               (Florence Foster Jenkins, GB-Francia/2016) di
 Winter Lady) calibra i loro passi. (pcris)                    Stephen Frears (110’)
                                                               Meryl Streep, vera Diva del nostro tempo, interpreta
                                                               la storia d’una falsa Diva anni Quaranta, diva senza
19 LUNEDÌ                                                      talento ma molto ricca, molto grande dame, molto
                                                               ingenua e pronta a tutto pur di esibirsi, stecca dopo
                                                               stecca, come soprano alla Carnegie Hall. La storia
18.00    IL MAGO DI OZ (replica)                               è vera, Florence Foster Jenkins fu uno strano perso-
                                                               naggio dell’alta società newyorkese, una signora in
20.00    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)                          ermellino che si fece un po’ dileggiare, un po’ lusinga-
                                                               re, un po’ sfruttare da impresari e gazzettieri. Davvero
22.15    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)                          dovremmo interessarci a una storia di ricchi e stonati
                                                               di oltre mezzo secolo fa? Frears ne fa però la colorita
20 MARTEDÌ                                                     storia di un’illusione; Hugh Grant è irresistibile nel
                                                               ruolo del compagno di Florence, a sua volta attore
                                                               fallito; e s’impone la versione originale, per meglio
18.00    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)                          apprezzare il virtuosismo con cui Streep, che in realtà
                                                               canta benissimo, riesce a sbagliare ogni nota. (pcris)
20.00    IL MAGO DI OZ (replica)
22.15    IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
                                                              23 VENERDÌ
21 MERCOLEDÌ                                                  Sala Scorsese
                                                              17.30
18.00    DONNA FLOR E I SUOI DUE MARITI (replica)             Cinema al circo!
                                                              LA STRADA
20.00                                                         (Italia/1954) di Federico Fellini (107’)
Cinema al circo!                                              La fascinazione di Fellini per i marginali, gli emarginati, i
LA BALLATA DELL’ODIO E DELL’AMORE                             diversi, si unisce ad un’altra passione: il circo. I protago-
(Balade triste de trompeta, Spagna-Francia/2010)              nisti del film – una delle più importanti ‘filiazioni’ chapli-
di Álex de la Iglesia (108’)                                  niane della storia del cinema – sono tre personaggi che
1937. La Spagna è nel mezzo della Guerra Civile. Il           si aggregano temporaneamente a un organico circense.
pagliaccio di un circo massacra col machete un intero         Il Matto (Richard Basehart) è la quintessenza dell’arti-
plotone di franchisti. 1973, ultimi giorni del regime.        sta: fantasioso, ironico, spericolato e spirito bizzarro.
Javier, il figlio del pagliaccio, ha seguito le orme del      Gelsomina (Giulietta Masina) è una povera di spirito di
padre e lavora come clown triste in un circo scalcina-        grande pathos umano. Infine Zampanò (Anthony Quinn),
to. Si troverà a contendere a Sergio, il pagliaccio che lo    il brutale energumeno destinato a scoprire il rimorso e
umilia durante gli spettacoli, l’amore della trapezista       il pentimento. Primo trionfo internazionale di Fellini con
Natalia, fino a una feroce resa dei conti in cui riap-        l’Oscar al miglior film straniero. (Roberto Chiesi)
pare cruento il rimosso della Storia, mentre l’icono-         Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
grafia circense vira verso l’horror. Una metafora della
Spagna, paese maledetto e tragico, nel quale orrore e         18.00 20.15 22.30            FLORENCE (replica)
ironia spesso si confondono.

22.00
Cinema del presente
                                                              24 SABATO
SING STREET                                                   9.00 – 14.00      IL MERCATO DELLA TERRA
(Irlanda/2016) di John Carney (106’)
Dopo il bell’esordio con Once e il simpatico Tutto può        Schermi e Lavagne. Cineclub per bambini e ragazzi
cambiare (dove Keira Knightley e Mark Ruffalo porta-           16.00 IL MAGO DI OZ – 3D (replica)
vano la musica del cuore nell’East Side di New York),         Fantastico. Dai 6 anni in su
John Carney s’impegna una volta di più a dimostrare
che il film musicale ha ancora un suo sonoro perché, e        18.00
lo fa scavando nell’autobiografia. Irlanda di metà anni       Cinema al circo!
Ottanta, giovani fan divisi tra i Cure e gli Spandau          VARIETÉ
Ballet, tra il sogno di raggiungere Londra e i patemi fa-     (Germania/1925) di Ewald André Dupont (95’)
miliari, tra la scuola e la voglia di creare una loro band.
Dal “Village Voice”: “Sing Street è il film più romantico     “Una tra le più importanti opere cinematografiche dell’e-
attualmente in circolazione, traboccante di musica, di        poca di Weimar. Il suo successo internazionale era dovuto
divertimento e dei brividi del primo amore”. (pcris)          di certo al persistente fascino del melodrammatico trian-
                                                              golo amoroso tra acrobati su cui si incentra la trama. Ma
                                                              l’importanza del film e l’attrattiva che ancora esercita
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