L'ECO DI SUZZARA - Brusatasso in festa per la sua chiesa - Mensilediinformazione,politica,cultura,sportetempo libero AnnoXIV N. 12 ...
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L’ECO DI SUZZARA Mensile di informazione, politica, cultura, sport e tempo libero Anno XIV • N. 12 • Dicembre 2016 • e 1,50 Brusatasso in festa per la sua chiesa
Il mensile della città entra nel 15° anno PRESENTATO L’ULTIMO LIBRO DEL GIORNALISTA
L’Eco di Suzzara: auguri dalla redazione “I luoghi della memoria”
Era il dicembre del 2002 quando è uscito, in bianco nero, il numero
di Vanni Buttasi
zero de “L’Eco di Suzzara”: da allora di pagine stampate, notizie, foto
È stato presentato al Politeama il libro “I luoghi
ne sono uscite molte (154 numeri 3700 pagine circa). In gennaio, per
della memoria” di Vanni Buttasi con la prefa-
festeggiare l’evento, la redazione sta pensando ad un numero speciale,
zione di Susanna Vezzadini e corrredato di 50
nel frattempo con la speranza che voi lettori siate soddisfatti del pro-
fotografie. Il giornalista rac-
dotto e che ci restiate al fianco anche in questi periodi di crisi, a voi
conta una Suzzara che, forse,
tutti ai vostri cari, ai nostri sponsor, a quanti collaborano per il mante-
oggi non esiste più tra ricordi
nimento del mensile io e Vanni auguriamo Buon Natale e un sereno
e nostalgie. Il libro, edito da
anno nuovo.
“L’Eco di Suzzara”, è in vendita nelle librerie e nelle
edicole della città a 10 euro.
HOCKEY PISTA E WEELCHIAR HOCKEY
Grande festa al Palaroller
Al centro Culturale Piazzalunga presentazione di Natale Hockey in
programma domenica 18 dicembre al Palaroller di Suzzara. Al tavolo:
“Vado tra le nuvole,
Maurizio Leali (presidente Roller Suzzara Hockey Club), Enrico Grossi non cercatemi”
(dirigente Roller Suzzara HC), Alessandro Guastalli (assessore ai servi-
zi sociali del Comune di Suzzara), Fabio Merlino (presidente Warriors
Viadana Weelchiar Hockey), Luca Mercuri (giocatore Warriors Viadana
e l’addetto stampa), Daniele Lonardo (Vice allenatore Warrios Viadana),
Marzia Negri (responsabile sanitario Warriors Viadana), Virginia Fausti-
noni (dirigente Roller Suzzara HC) e Carmela Miano (dirigente Roller
Suzzara HC e responsabile settore giovanile).
«Credevo – dice Enrico Grossi, promotore dell’evento- che ci fosse l’ho-
ckey solo qui da noi in tutta la provincia di Mantova e invece ha sco-
perto che ci sono attivi altri sportivi con i quali ho subito pensato di
organizzare l’evento natalizio che sarà ricco di emozioni per tutti coloro
che verranno al Palaroller il 18 dicembre». Maurizio Leali: “Spero che
sia una bella manifestazione e di vedere tanta partecipazione”. L’asses-
sore Guastalli: “Ci stiamo adoperando per coinvolgere le scuole e tutta
la città”. Il progetto della giornata dedicata all’hockey sarà domenica
18 dicembre al Palaroller. Al mattino si parte alle 11 con la partita
di campionato Under 15 Suzzara-Correggio. Alle 15.30 l’evento con
Weelchair Hockey: Viadana contro Parma. Un evento importante dove
sportivi con disabilità che conducono una vita in carrozzella, saranno
i veri e grandi protagonisti della giornata, a seguire esibizione finale
natalizia di hockey pista del settore giovanile del Roller Suzzara HC. Caro don Lino, 15 anni senza te,
Fabio Merlino, ex giocatore dei Rangers Bologna squadra di hockey con ma sei sempre tra noi: Buon Natale
carrozzine elettriche,ha realizzato una sua idea, dare vita a Viadana ad
una Associazione sportiva dilettantistica, con la finalità di promuove-
re lo sport per diversamente abili, in particolare il wheelchair hockey,
cioè l’hockey in carrozzina elettrica. Ecco ciò che vedremo al Palaroller
domenica 18 al pomeriggio, una gara importante fra due squadre che
giocano l’hockey in carrozzina: Viadana e Parma.
B.M.
2 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016natale 2016 RIFLESSIONE DI MONSIGNOR FAGLIONE
Dio vivrà per il tuo amore
a Betlemme nella cornice insolita del presepio,
cioè di una mangiatoia di animali, decritta nel
vangelo secondo Luca. Mangiatoia che richia-
ma lessicalmente anche la tomba vuota nella
quale Giuseppe di Arimatea depone il corpo
di Gesù dopo averlo avvolto con un lenzuolo.
Ha avuto inizio in un modo sostanzialmente
uguale a quello con cui comincia o dovrebbe
cominciare ogni esistenza umana: una picco-
la, fragile creatura accolta con gioia e chiamata
con amore per nome. Dio si è fatto bambino.
Che cosa significa essere bambini? Significa
innanzitutto dipendenza, bisogno di aiuto, ri-
C’è un racconto che sottostà a tutti i racconti ferimento agli altri. Si è formato nel grembo di perché ancora una volta la creatura sogna i
della nostra vita, che tutte le nostre vicende una donna e gli ha donato la carne e il san- sogni di Dio, sogna con il cuore di Dio. C’è
presuppongono: è il racconto della nostra na- gue, il battito del cuore, i gesti, il linguaggio. in me un uomo disilluso, che ritiene il Natale
scita, che ci viene dato da coloro che ci hanno Ha ricevuto la vita dalla vita di un altro essere una festa ormai scontata. Ma in me c’è anche
accolto e ci hanno chiamati per nome. Di tale umano. Tuttavia il Vangelo ci parla di un’altra un uomo che crede e prega: mio Dio, mio Dio
racconto abbiamo bisogno per conoscere la origine dello stesso Bambino che ci riporta as- bambino povero come l’amore, piccolo come
nostra identità, tanto è vero che quanti non solutamente “al principio”. “Al principio colui un piccolo d’uomo, umile come la paglia dove
l’hanno avuto per motivi sofferti, che quanti che prenderà carne e sarà Gesù, già era da sei nato; mio piccolo Dio, che impari a vivere
non sanno nulla dei loro genitori, li ricercano sempre presso Dio ed era Dio.” A quanti lo questa nostra stessa vita; mio Dio incapace di
poi instancabilmente avvertendo la necessi- hanno accolto ha dato potere di diventare figli difenderti e di aggredire e di fare del male; mio
tà di sentirsi persone fin dall’inizio chiamate di Dio. Ora è il tempo del mio Natale. Cristo Dio, che vivi solo se sei amato che altro non
per nome. Personalmente ne conosco tante di nasce perché io nasca. La natività di Gesù do- sai fare che amare e domandare amore inse-
queste persone. E questo racconto fondante, manda la mia natività: che io nasca diverso gnami che non c’è altro senso, non c’è altro
su cui si costruiranno gli altri eventi dell’esi- e nuovo, che nasca così piccolo e libero da destino che diventare come te. Noi siamo cri-
stenza, ci è trasmesso implicitamente per lo essere incapace di odiare, di minacciare. Con stiani perché crediamo che Dio ci ama. Tanto
più nella festa di compleanno; festa che ci ri- occhi così puri da saper vedere tracce di Dio da dare il suo Figlio: cioè Egli ha amato quan-
chiama appunto all’origine, a chi ci ha gene- ovunque. Con parole così buone da saper solo to ha amato Gesù e questo sarà per sempre:
rato fisicamente riconoscendoci come persone benedire e mai maledire. Se non impariamo io amato come Cristo. E non solo l’uomo, è il
e accogliendoci con affetto. Anche di Gesù non saremo mai felici. “Il nostro peccato è mondo intero che è amato; la terra è amata e
abbiamo il racconto della nascita in un giorno chiamare grigia una foglia verde” (G. K. Che- gli animali e le piante e la creazione tutta. E
preciso della storia. Pur se non possiamo de- sterton): non vedere e non amare la vita là se Egli ha amato il mondo anch’io devo amare
terminarlo con esattezza cronologica, sappia- dove essa germina, vedere degli altri solo il questa terra, il suo verde, i suoi fiori, i suoi fi-
mo che circa duemila anni fa è stato generato, peccato, scegliere tra due significati sempre il gli. Tutti ognuno di loro, così come sono con il
accolto, amato, ha ricevuto il nome da Maria peggiore, vedere del sole solo le ombre che colore della loro pelle, con la loro cultura, con
e Giuseppe. In questo Santo Natale noi cele- la luce crea, peccare contro la speranza. A la loro religione. Con tale certezza e con tale
briamo dunque l’origine storica della vicenda Natale invece uno, ieri stanco, inizia a cele- speranza vi auguro un Natale di luce, di gioia,
di Gesù Cristo: tutto ciò che sarebbe avvenuto brare un possibile domani gioioso. Perché a di pace, di speranza.
di Gesù negli anni successivi, ha avuto inizio Betlemme Dio canta il cantico delle creature, Monsignor Egidio Faglioni
L’ECO DI SUZZARA
Periodico mensile iscritto al Registro Stampa del Tribunale di Mantova in data
14/12/2002 al n. 14/2002
Direttore responsabile: Vanni Buttasi
Editore: Bruno Melli – strada Arginotto, 27 – Suzzara (Mn)
Tel. 333.5755104 – info@ecodisuzzara.it – www.ecodisuzzara.it
Impianti e stampa
Publi Paolini s.r.l. – via R. Zandonai, 9 – 46100 Mantova
tel. 0376.380768 – info@publipaolini.it
Il numero è stato chiuso in tipografia venerdì 9 dicembre 2016
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 3Per mangiar vegano
informazione commerciale
vai verso Tabellano
Se dalla Croce del Gallo vai verso Tabellano sulla tua destra, poco
dopo la farmacia, incroci via Licausi dove ben visibile vedi l’insegna
pubblicitaria che dice “la fata cipollina” gastronomia naturale di Giu-
liana Gandolfi.
Giuliana, perché “fata cipollina”?
«Ognuno di noi nell’infanzia ha incontrato
nelle favole, le Fate. Queste creature leg-
gere, accoglienti, dai poteri magici, che
Via Licausi 5 – Tabellano (Mn) – cell. 347 211 3896
sapevano trasformare con una bacchetta,
le zucche in carrozze, i topolini in cavalli
Giorni e orari di apertura:
e i burattini di legno in bambini. Fuor di
Giovedì mattino 9.30-13.30 pomeriggio 16-20
metafora,Fata Cipollina, utilizzando padelle,
Venerdì mattino 9.30-13.30 pomeriggio 16-20
mestoli e forchettoni, trasforma i meravigliosi
Sabato mattino 9.30-13.30 pomeriggio 16-19.30
prodotti che madre terra ci offre, in piatti gusto-
È gradita la prenotazione dopo aver visionato il menu pubblicato su
sissimi e ricchi di sapore che nutrono il corpo la men-
www.lafatacipollina.it
te e lo spirito. tutto questo nel rispetto di ogni essere vivente perchè la
il mercoledì di ogni settimana disponibile anche su Facebook
cucina di Fata Cipollina è vegetariana e vegana. La magia sta nel saper
proporre anche piatti della tradizione interpretati in chiave vegana,cioè
senza l’utilizzo di prodotti animali e derivati. un altro motivo rispetto al
logo è l’uso costante di erbe aromatiche, che trionfano all’ingresso del
negozio, tra cui anche l’erba cipollina».
Come nasce questa scelta gastronomica?
«Sono vegana ormai da otto anni, e se all’inizio la scelta è stata det-
tata prevalentemente da principi salutistici, rapidamente è diventata
un coinvolgimento totale, un modo di pensare e di agire. Vivere nella
consapevolezza che di fronte alle difficoltà dell’ambiente e del pianeta
ognuno di noi può e deve prendersi la responsabilità di azioni impor-
tanti per la sua salvaguardia. La scelta vegana va in questa direzione.
è una strada da percorrere: amorevole verso la terra, i suoi abitanti,
l’intera umanità. Da sempre mi piace cucinare, e due anni fa, ho scelto
di condividere la mia passione per il buon cibo, con tutti coloro che dolcificanti naturali (con basso indice glicemico). L’ingrediente indi-
apprezzano un cibo vivo, da coltivazione biologica, eticamente sosteni- spensabile per arrivare alla fata cipollina è la curiosità e la disponibilità
bile, ricco di principi nutritivi. a sperimentare piatti diversi e la cosa peggiore che potrebbe capitare è
che potrebbero anche piacervi».
Cosa offri al cliente?
«Dall’antipasto al dolce: stuzzicheria, primi piatti, pasta ripiena, zuppe Oltre alla vendita in negozio, vai anche a domicilio?
e vellutate, secondi piatti a base di legumi, cereali e verdure, contor- «Certo: cena con gli amici? Cuciniamo noi in modo completo! Inten-
ni sfiziosi, salse leggere e appaganti, pane con lievito madre e farine dendo che prepariamo sia la fornitura del menù concordato, sia la
biologiche macinate a pietra, focacce e dolci meravigliosi utilizzando preparazione a domicilio, là dove richiesto.
4 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016iniziativa OSPITI IL SINDACO ONGARI E L’ASSESSORE ALLA CULTURA ZALDINI
Cena sociale degli “Amici del cinema Dino Villani”
L’appuntamento dell’associazione “Amici del cinema Dino Villani” con è formata da un direttivo di 7 soci e conta 30 soci collaboratori e 18
la cena sociale di dicembre è una tradizione. L’associazione, nata dalla soci sostenitori, ma è aperta a tutti. Alla cena sociale, che si è tenuta al
Pro Loco nel 1998, gestisce ininterrottamente il Politeama, che oggi è ristorante – pizzeria “Croce del Gallo” di Raul e Zuleidy, erano presenti
al massimo della tecnologia, con proiezioni in digitale e attrezzature va- il sindaco Ivan Ongari e l’assessore alla Cultura Raffaella Zaldini, la
lide per conferenze per proiettare e registrare. La sala è a disposizione colonna sonora è stata curata dal menestrello di Motteggiana, Wainer
di associazioni per momenti, culturale e sociali. L’associazione, guida- Mazza, che ha riscosso uno scontato successo.
ta dal presidente Franco Bigi e dalla vice presidente Adele Dall’Oglio,
Dall’Oglio, Ongari, Bigi e Zaldini
NATALE AL CINEMA POLITEAMA tel. 0376.522764
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 5evento IL VESCOVO GIANMARCO BUSCA CON TRE TOCCHI APRE LA PORTA
Brusatasso in festa per la chiesa restaurata
Domenica 4 dicembre per la comunità cattolica, e non solo, di Brusatas- signor Egidio Faglioni e i sacerdoti del vicariato. Tra le autorità presenti
so diventa una data da ricordare. Dopo 55 mesi dal terremoto la chiesa, il sindaco di Suzzara Ivan Ongari e l’assessore al welfare Alessandro
dedicata a san Michele Arcangelo, è stata restituita alla frazione, dopo Guastalli. Il corteo, partito dall’oratorio, ha sostato davanti alla chiesa fin
i lavori di restauro. Alla cerimonia sono intervenuti il nuovo vescovo di quando il vescovo con tre tocchi ha aperto la porta della chiesa per far
Mantova, Gianmarco Busca, il suo predecessore Roberto Busti, mon- entrare i fedeli, presenti alla cerimonia e celebrare la messa.
Il vescovo Gianmarco Busca con il sindaco Ivan Ongari Busca, Guastalli, Ongari e Faglioni
6 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016Natale
alla Fioreria Galiotto
informazione commerciale
N a t a l e
Buon
Il nostro principale obiettivo è aiutare i nostri clienti nella scelta dei
doni: da noi potrai trovare una vasta scelta di articoli che spaziano
dalla più elegante e maestosa stella di Natale, di produzione italiana,
alle nostre creazioni artigianali di presepi e angeli, nonché le
incantevoli fate del mondo fantasy di “Les Alpes”.
Il periodo natalizio è quello che tutti aspettano con trepidazione per Per noi il Natale è come un sorriso che illumina il giorno, perché è con
vedere la città che si illumina, vestita a festa con abeti sfavillanti e un sorriso che vogliamo augurare a tutti serenità, salute e fortuna.
gente impegnata negli acquisti per i regali di Natale. Vi aspettiamo!
Viale Virgilio, 43A – Suzzara (Mn) – Tel. 0376.531425
8 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016sport Il presidente Ripatonda e il maestro Brighenti parlano del club
Tennis Suzzara, un sodalizio in crescita
Era da tempo che non parlavamo dell’Associazione Tennis Suzzara, l’oc- approcciano o già svolgono attività a squadre o individuale. Ma non ci si
casione ci viene data dall’incontro per la consegna delle t-shirt ai gio- ferma qui, organizziamo anche corsi per adulti in fascie orarie serali o al
vani allievi che frequantano la Scuola Tennis; così abbiamo intervistato sabato mattina dove chiunque voglia provare per la prima volta o miglio-
il presidente Alberto Ripatonda e il nuovo direttore tecnico della Scuola rare il proprio tennis può farlo in un contesto divertente e aggregante».
Tennis, il maestro nazionale Marco Brighenti.
Quanti allievi fanno parte della scuola tennis e che attività organizzate?
Presidente, quanti soci conta al momento il club? «Siamo molto soddisfatti dei numeri della nostra scuola che dopo alcuni
«La nostra associazione conta circa 150 soci, suddivisi nella varie fascie anni torna a toccare quota 85 allievi, grazie anche all’attività di propa-
di età, la maggior parte dei soci frequenta assiduamente i nostri campi ganda messa in atto nei mesi scorsi. Le attività organizzate sono mol-
da tennis e una parte, per noi altrettanto importante, frusice della strut- teplici e tocccano tutti gli allievi a seconda del livello di competenza e
tura del bar e della palestra». degli obiettivi degli stessi, iniziando con attività interna alla nostra scuola
tennis (tornei di halloween, tornei di natale, tornei di fine scuola, family
Quali progetti avete per il futuro? cup oltre a vari consorsi come leader del mese e insegui la racchetta),
«Quest’anno e per la stagioni a venire abbiamo progetti importanti, desi- passando poi ad attività promozionali (intesi come tornei promo o ami-
dero intanto comunicare alcune novità, la prima prevede una promozio- chevoli con circoli limitrofi), fino a terminare con l’attvità agonisticha vera
ne riguardante la quota sociale 2017 che sarà di 50 euro per tutti i nuovi e propria rivolta agli allievi che dimostrano un buon livello di gioco, con
soci. Un’altra importante novità sara quella della prenotazione online dei tornei individuali e campionati a squadre. Insomma la nostra visione è
campi, dal proprio tablet, smartphone e Pc. I nostri soci potranno preno- che tutti i nostri allievi in base al loro livello debbano comunque compe-
tare direttamente i campi da tennis senza doversi recare personalmente tere, alcuni con velleità agonistiche altri anche solo per vedere realizzato
al circolo, inoltre sono in serbo importanti novità in merito al risparmio l’impegno e il sacrificio che mettono quotidianamente in campo durante
energetico della struttura. Questi diciamo sono i progetti più importanti le lezioni. Con orgoglio sottolineo che quest’anno nella competzione a
senza contare altre piccole migliorie strutturali che continuamente ap- squadre invernale abbiamo iscritto due squadre formate interamente dai
portiamo al nostro circolo. L’aspetto però più importante per noi è la nostri ragazzi del settore agonistico tutti di età compresa dai 11 ai 17
scuola tennis dove auspichiamo che gli allievi di oggi possano trovare anni che stanno ben figurando (nella fascia B ci troviamo al momento
all’interno del club soddisfazione per far si che possano essere i soci e in testa al girone) a dispetto di avversari talvolta dell’età dei loro genitori,
gli appassionati del domani». creando una bella fidelizzazione del gruppo e ricevendo complimenti
dagli addetti ai lavori. Infine tra i nostri allievi contiamo campioni e vice
Come siete organizzati all’interno del consiglio direttivo? campioni provinciali oltre ad alcuni atleti sotto osservazione dal Settore
«Il Consiglio direttivo che presiedo è formato da appassionati che de- Tecnico Nazionale che stanno prendendo parte a raduni con i migliori
dicano il loro tempo libero al servizio dell’associazione. Siamo sette coetanei della Lombardia».
consiglieri e ognuno ha dei compiti e incarichi precisi, ma siamo molto
fortunati perché insieme a noi collaborano attivamente altri soci che pur Sfatiamo un mito, il tennis fa male?
non avendo un incarico ufficiale si dedicano in maniera continativa alle «Assolutamente no, il tennis è uno sport sicuramente assimetrico, ma
nostre inizative, diciamo che siamo come una grande famiglia che cerca con l’utilizzo di mezzi didattici corretti intesi come misura del campo,
di aiutarsi per offrire il meglio delle nostre possibilità a chi frequanta il tipologia di palline e racchette adatte alla struttura fisica dell’allievo, si
circolo». può affermare con certezza che non presenta assolutamente controindi-
cazioni alla pratica».
Maestro, come è composto lo staff tecnico da lei diretto? Come è or-
ganizzata la scuola? Maestro, infine le chiediamo quali sono gli obiettivi della Scuola Tennis?
«Lo staff tecnico che ho la fortuna e l’onore di dirigere è di assoluta qua- «Educazione, rispetto delle persone e dell’ambinete sportivo frequentato
lità, ed oltre al sottoscritto che riveste il ruolo di direttore tecnico lo staff è è il primo degli obiettivi che ci poniamo. Mettiamo la nostra competenza
composto dall’Istruttrice di secondo grado Elisa Scarpetta Rongoni (con quotidianamente in campo per creare un ambiente a misura di allievo,
un passato di giocatrice da buona seconda categoria) , dall’Istruttore di dove possa trovare divertimento e professionalità al suo servizio. Poi
secondo grado Andrea Ongari (attualmente classificato seconda catego- crescendo alcuni diventeranno giocatori di livello, altri magari continue-
ria) e dal preparatore atletico Manuel Dalmonte. L’attività che copriamo ranno a frequantare il nostro circolo per fare una partita con gli amici,
nella nostra scuola tennis parte dal settore “I love tennis” rivolto ai bimbi la nostra mission è vedere le squadre del club formate interamente da
di 4 e 5 anni, passando al mini-tennis (avviamento e pre-perfeziona- ragazzi provenienti dal nostro vivaio e i campi del nostro circolo frequen-
mento) per i bimbi dai 6 ai 9/10 anni, proseguendo poi con la SAT tati dagli allievi della nostra scuola tennis impegnati in partite con amici
(Scuola Avviamento Tennis) ed infine con il settore agonistico nella quale o famigliari».
fanno parte quegli allievi che dimostrano una buona competenza e si B.M.
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 9Ristorante-pizzeria
di Raul e Zuleidy
Raul e Zuleidy vi aspettano
nel locale completamente
rinnovato dopo la presenza
della troupe televisiva
di “Cucina da incubo”
per le riprese televisive
con la straordinaria
partecipazione dello chef stellato
Antonino Cannavacciuolo
Sabato 31 dicembre San Silvestro
cena menu libero alla carta.
È consigliabile la prenotazione
Per ogni pizza da asporto in omaggio una lattina di birra o bibita
APERTO TUTTI I GIORNI
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10 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016sport i gruppi folk e sincronizzato del pattinaggio suzzarese
“Castello” primo ai campionati regionali
posto. Grande soddisfazione per il presidente il gruppo sincronizzato senior composto da ex-
della “Castello”, Luca Barbieri e per tutti i diri- pattinatrici la cui passione per le rotelle non
genti di questa storica società sportiva suzza- ha mai smesso di spronarle a cercare risultati
rese che, dal 1985, ha portato il pattinaggio sempre migliori. Il gruppo è allenato da Bene-
nel nostro comune grazie alla collaborazione detta Ganda e da Sara Previdi, quest’ultima
tecnica dell’allenatrice Elisabetta Bassi. Con il responsabile anche del nuovo gruppo sincro-
tempo il gruppo dei pattinatori della Castello è nizzato junior di recente formazione. Le atlete
andato via via aumentando fino a raggiungere del sincronizzato senior, già campionesse della
il centinaio di ragazzi di tutte le età che af- rassegna Italia Uisp nel 2014, hanno iniziato
frontano la disciplina del pattinaggio artistico con il botto la stagione agonistica 2016-2017
a rotelle a livello locale ma anche nazionale. conquistando il primo gradino del podio della
Per le specialità degli esercizi liberi ed obbli- X rassegna, sbaragliando concorrenti di buone
gatori la parte tecnica è affidata a Elisabet- capacità tecniche. L’11 dicembre torneranno
ta Bassi, coordinatrice del gruppo allenatori, in pista per affrontare la prova del Campio-
a cui si affiancano Chiara Corradini, Martina nato Nazionale Uisp che si svolgerà sempre
Valenza e Viola Trentini. Nel 2012 si è formato a Vigevano.
Al nuovo palazzetto dello sport di Vigevano si
è svolta la X rassegna regionale Gruppi Folk,
una gara-spettacolo divenuta ormai storica per
la Lega Pattinaggio Uisp Lombardia. Diverse
le categorie partecipanti con un elevato nu-
mero di pattinatori, tutti pronti a raccogliere i
frutti di costanti ore di allenamento e sacrifici
che caratterizzano la vita di ogni atleta agoni-
sta. Cinque le società mantovane in gara tra
queste il gruppo sincronizzato dell’Associa-
zione Rotellistica “Castello” di Suzzara, a cui
si sono unite le atlete della Polisportiva “Bor-
ghi” di Gonzaga e della società San Lazzaro
di Mantova. Le ragazze hanno presentato il
nuovo disco “Fireworks”, un vero fuoco arti-
ficiale sia per qualità tecnica che di spetta-
colo, con cui le atlete hanno davvero brillato
proponendo un’esibizione di alto livello che
ha raccolto l’applauso del pubblico e il favore
dei giudici ottenendo un meritatissimo primo
Al ristorante Cavour una cena di cultura
Il Lions Club Padania parla del Premio Suzzara
Si è tenuto al ristorante Cavour, un meeting zara e la sua influenza sul contesto socio-cultu-
del Lions Club Padania dedicato al Premio rale. Gilberto Zacchè ha commentato le recenti
Suzzara. Ospiti della serata Giovanni Avo- edizioni del Premio, allargando poi il discorso
lio, storico dell’arte, e Gilberto Zacchè, pre- alla situazione dell’arte contemporanea e di-
sidente dell’associazione “Amici del Premio spensando pratici consigli su come muoversi
Suzzara”. I relatori, presentati dal presidente nel difficile e talora insidioso mercato dell’arte.
Vito Formigoni e dal segretario Dino Benatti, Ha infine invitato i presenti, molti dei quali pro-
hanno affrontato tematiche attinenti la storia venienti da altre città, a visitare il Museo del
del Premio e la situazione attuale dell’arte Premio offrendosi come guida. Ottimo, e assai
contemporanea. Il dottor Avolio, laureatosi di apprezzato dai commensali, il menù della se-
recente presso l’Università degli Studi di Par- rata: tagliatelle con ragù di lepre e cinghiale in
ma ha illustrato il frutto delle ricerche svolte agrodolce con polenta, perfettamente accom- Da sinistra Gilberto Zacchè, Giovanni Avolio, Vito
per la tesi di laurea dal titolo “Il Premio Suz- pagnati da un merlot dei colli morenici. Formigoni e Dino Benatti
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 11evento GRANDE SUCCESSO PER “PATTINARDANZANDO” CON LA COPPIA MONDIALE
Elena e Alessandro, stelle sui pattini
Strabiliante successo ha ottenuto al “PalaMarmiroli” lo spettacolo “Pat- nessa provinciale, è arrivata sul gradino più basso del podio in Coppa
tinareDanzando” nato da una idea di Bruno Melli griffato Conad Su- Europa in Francia nella categoria solo dance juniores. La campiones-
perstore di Suzzara. Più di 270 spettatori sulle tribune hanno assistito sa del mondo ricorda i giorni felici di Novara: «Fare il bis non è mai
ad un bellissimo spettacolo sui pattini dove il clou è stata l’esibizione facile, in quando l’infortunio estivo ad Alessandro Spigai non ci aveva
della coppia campione del mondo composta dalla suzzarese Elena Leo- permesso di disputare i campionati italiani, e devo ringraziare con tut-
ni e dal romano Alessandro Spigai che a Novara hanno bissato il titolo to il mio cuore Alessandro compagno di tante avventure in pista che
mondiale stracciando tutte le altre coppie con ben cinque 10 e tanti senza di lui non ce l’avrei mai fatta. È stato un anno difficile che però è
9.9 per la loro altissima gara a livello tecnico conquistato l’anno prima terminato nel migliore dei modi». Per la 32 enne suzzarese che per la
a Calì in Columbia. Oltre alla coppia campione del mondo erano pre- sua bravura e fascino ricorda la nuotatrice italiana Federica Pellegrini
senti il Pattinaggio Castello di Suzzara e la Polisportiva “Luciano Borghi i prossimi obiettivi per il 2017 sono altre medaglie e il matrimonio (è
di Gonzaga al gran completo. fidanzata con Oleari, difensore che gioca in Prima categoria).
Hanno raccolto molti applausi anche le altre esibizioni sui pattini dove Roberto Sissa
la più applaudita è stata Melissa Salimbeni che oltre ad essere campio-
RINGRAZIAMENTI
L’Eco di Suzzara, la Polisportiva pattinaggio Luciano Borghi di
Gonzaga e l’Associazione Pattinaggio Castello di Suzzara ringra-
ziano l’Amministrazione comunale per il patrocinio che ha per-
messo di avere il palazzetto dello sport a titolo gratuito, ringra-
ziano la PolRiva per la disponibilità del palazzetto, il Superstore
Conad di Suzzara e Gonzaga per il forte contributo di divulgazione
e economico dato, Fausto Fornasari, per l’allestimento, i fratelli
Rossi vivai per le piante, fioreria Galiotto per i fiori e Mauro Pinotti
per la presentazione della serata e il pubblico intervenuto che,
con la presenza, ha gratificato gli sforzi organizzativi.
12 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016Grazie Elena
Cara Elena grazie per la serata che è risultata favolosa, una di quelle
da non dimenticare. Una serata che per quanto mi riguarda è servita
anche a far capire a diverse persone che questo sport non è uno sport
qualsiasi, che come tutte le discipline ci vuole passione, tempo, de-
dizione e costi da affrontare che non tornano indietro. Grazie a te e
ad Alessandro, che senza nulla chiedere avete detto si: Noi ci saremo.
Grazie alle due associazioni e grazie di cuore a tutti i partecipanti che
hanno reso merito all’evento, dimostrando con quanta professionalità
affrontano questa loro passione. È stata una grande serata. In questa
busta c’è un contributo, che non richiesto, io come organizzatore lo ri-
tenevo prioritario e doveroso. Non vuole essere la paga della serata, ma
esclusivamente un segnale di attenzione verso due campioni mondiali
che per raggiungere i risultati ottenuti sacrificate tempo e denaro per
raggiungerli. Voi ci avete dato l’orgoglio di appartenenza, tu in modo
particolare essendo “nostra” ci fai sentire importanti portando in giro
per il mondo il nome della nostra città. Il fatto di gareggiare sotto il
nome della rotellistica di Gonzaga, è secondario, tu sei sempre una di
noi, una di Suzzara, una di Roncobonoldo, una dal “Ciusarol”. Il suc-
cesso della serata cancella tutti i malumori dell’organizzazione che io,
tu, Mauro, tuo padre, abbiamo captato. Elena accetta a testa alta e con
orgoglio questo piccolo contributo, doveroso omaggio della “tua” città.
Bruno Melli
«Caro Bruno, voglio farti i complimenti per la festa che hai organizzato
con tanto impegno e dedizione .... hai regalato e me ed Alessandro
grandissime emozioni e per questo ti ringrazio di cuore. È vero, io e
Alessandro facciamo molti sacrifici per continuare a praticare lo sport
che amiamo, ma è in serate come quella di ieri che ci sentiamo ripa-
gati di tutto grazie infinitamente a tutti coloro che insieme a te hanno
Alessandro Spigai, Elena Leoni, Silvia Cavaletti e Massimo Siliprandi lavorato dentro e fuori la pista». Elena
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 13CI TROVATE
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info@cmsg.it / www.cmsg.itricordo L’evento voluto dagli “Amici del Premio“ e DAgli “Amici del Museo”
“Scritture in galleria “ sul poeta Arnaldo Maravelli
All’incontro, che ha visto la presenza di un numeroso pubblico, han-
no partecipato: l’assessore Raffaella Zaldini, che ha portato il saluto
dell’Amministrazione comunale e degli organizzatori (Amici del Premio
e Amici del Museo), Carla Bignotti, che ha tracciato il profilo biografi-
co e intellettuale di Maravelli, e Nicola Ferrari, rappresentante dell’As-
sociazione “Maria Bianchi”, Marisa Bigliardi Bertellini a cui Arnaldo
ha scritto la presentazione di “Dove l’anima respira” una raccolta di
73 poesie per l’edizione Atena, Vicenza, 2015, ha letto la sua poesia
“L’ultima foglia” con il commento scritto da Maravelli. Bruna Chiaventi
Mazza animatrice assidua del gruppo di poeti, suzzaresi, ha inserito
riflessioni e ricordi personali della sua vita lavorativa con Maravelli alla
scuola a tempo pieno di Tabellano. Ha chiuso gli interventi la nipote molto in prosa, in poesia, articoli di giornale, presentazioni e post fa-
di Arnaldo Maravelli, Andrea Vegher che ha tracciato tratti privati della zioni di libri di poesie, di adulti e di ragazzi, generi di scrittura diversi
sua personalità e letto tre sue poesie, fra le quali, “Quando muore il po- in cui rivelava abilità: un eclettico non solo nella forma, ma anche nei
eta”, musicata dal giovane compositore/cantante Nevruz Joku. In que- contenuti. Scriveva di scuola, di politica, di storia, di arte intesa come
sto modo si è creato un ponte tra generazioni e si è sottolineato come pittura e di poesia, in italiano e in dialetto.
la poesia, la musica e l’arte in generale siano elementi unificanti nel L’amore per il “suo” paese e il “suo” Po si rivelano nei suoi scritti. Della
tempo e rispecchino la visione culturale di Arnaldo. Dopo le relazioni, sua ultima fatica “Profeta in patria” diceva a Bruna Chiaventi che non
hanno preso la parola dal pubblico Gilberto Zacchè, che ha illustrato era il migliore che aveva scritto, ma che c’era lui, politico, intellettuale,
l’idea di letteratura di Maravelli, sulla base di un inedito scritto autobio- insegnante. Diceva: “profeta” in senso laico, colui che può prevedere e
grafico, e Danilo Scarpanti, che ha ricordato la collaborazione all’ultima aiutare a meditare; “patria” è la sua “Suzzara” e sottotitolo – Diario di
fatica di Arnaldo, il volume sulla storia della scuola suzzarese. un naufrago: “per arrivare alla fonte – diceva - bisogna navigare con-
Il ricordo di Carla Bignotti Rinaldi: «Ho conosciuto Arnaldo Maravelli trocorrente”. Sopravvissuto a quale naufragio? “Alla morte di mio figlio,
nei direttivi sindacali della nostra categoria, quando anch’io insegna- ai partiti della sinistra…”. Concludo con i suoi versi: “Se è lo spirito la
vo alle elementari; poi, dagli anni ’90, i contatti sono venuti meno nostra vera sostanza, non c’è morte che ne possa distruggere il valore:
perché sono passata ad insegnare nelle secondarie, ma le sue idee luce di parole nel buio dell’assenza”».
sono rimaste con me. Avevo apprezzato i suoi interventi orali in anni
di direttivi ed ho imparato a conoscerlo meglio attraverso due dei molti
libri che ha scritto: “Scuola Muwseo Paese” del 1980, a quattro mani
con Benvenuto Guerra, e “Racconti del Po” del 1988. Ho accettato
l’invito degli “Amici del Premio Suzzara”, di ricordare Arnaldo Mara-
velli perché avverto il dovere di continuare a rendere omaggio ad un
collega, un maestro, un “buon maestro” che mi ha insegnato molto dal
punto di vista umano e professionale. Dal punto di vista umano il suo
insegnamento, per me, è stato quello dello studio continuo, dell’appro-
fondimento, come testimonia la sua ricchissima biblioteca, studio che
poi si è tradotto nella prassi, nel “fare”: una scuola diversa, una politica
diversa, in tanti ambiti…un arvèrs, un contrario….un innovatore in
senso lato, un riformista in politica che si è sempre battuto per afferma-
re i suoi valori. In questa rassegna “Scritture in Galleria. Incontro sul
poeta”, penso che Arnaldo si inserisca a pieno titolo perché ha scritto
Omaggio di Bruna Chiaventi e Ezio Frontelli, ex colleghi di Maravelli
Tabellano ricorda il maestro del “Tempo pieno”
È stato un incontro all’insegna del ricordo quello che è uscito nella
serata dedicata al maestro Arnaldo Maravelli basato sulle testimonian-
ze di ex colleghi/amici e alunni. Al tavolo dei relatori Ivan Ongari ex
alunno e oggi sindaco di Suzzara, Bruna Chiaventi e Ezio Frontell co-
fondatori del Tempo pieno con Maravelli con il quale hanno condiviso
l’esperienza. La manifestazione, voluta dall’assessorato alla Scuola, si
è svolto nella sala Arci di Tabellano alla presenza di un pubblico di cit-
tadini e ex alunni. L’evento supportato dalla proiezioni di immagini del
tempo, è terminato con un buffet offerto dall’Arci Tabellano.
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 15libri Didattica dell’Arte e ArtiTerapie nei Musei Mantovani
Presentato “L’altro sguardo 2” di Panizza e Coppelli
È stato presentato alla città il secondo libro “L’altro sguardo 2” curato sa di smarrimenti ed imprevisti. Altissima la partecipazione a questa
da Marco Panizza, conservatore del Museo del Premio Suzzara” e da prima parte grazie anche alla presenza di utenti dei servizi psichiatrici
Carlo Coppelli arteterapeuta curatore scientifico del progetto. “Didattica grazie alla collaborazione del Centro Diurno di Suzzara, l’Associazione
dell’arte e arti terapie nei Musei Mantovani” la proposta , a cura del Si- La Rondine e Temenos teatro. A seguire, il percorso ha toccato Manto-
stema Museale della Provincia di Mantova e Galleria del Premio Suzzara. va con “Il museo di Babele” per introdurre il tema del fiume. Il fiume è
l’acqua e l’acqua è vita. L’acqua è versatile ma pure ambigua e la sua
«Il museo come contenitore di oggetti, raffigurazione ricorrente altamente metaforica. Seguendo una visione
di memorie, testimonianze e tracce, ma intrapsichica e terapeutica, ma anche educativa, è possibile ricondurre
pure di meraviglie e poi di rispecchia- questa raffigurazione alla presenza di un processo di trasformazione.
menti (verso noi stessi, consentendo di Si prosegue a Revere nel Museo del Po con laboratorio su mappe e
vederci in alcuni particolari che non confini, a San Benedetto presso l’Abbazia Polirone con laboratorio sui
eravamo abituati a notare, ma pure at- burattini, poi in barca sul Mincio con visita al Santuario delle Grazie
traverso altri “compagni di viaggio”, at- e laboratorio sul tema dell’acqua nella sua simbologia ambivalente tra
traverso i quali è possibile sempre me- vita e morte.Ultimo incontro a Governalo presso il Museo Diffuso del
glio definire la nostra identità). Questo Fiume con laboratorio sulla memoria, per la presenza di un archeo-
è stato il primo corso “L’altro sguardo” logia industriale relativa al controllo delle acque, attraverso la parola
attuato con la partecipazione attiva di poetica. A documentare tutte queste esperienze la Galleria del Premio
operatori museali, insegnanti ed educa- Suzzara ha elaborato e prodotto dodici filmati presentati a Mantova
tori attivi nel campo sociale, riabilitativo il 18 aprile. Seguirà una pubblicazione che raccoglierà contribuiti di
e terapeutico». tutti gli operatori che hanno condotti i vari laboratori. Il coordinamento
“L’altro sguardo 2” è la seconda parte di un progetto sui nuovi spa- scientifico del progetto è stato di Carlo Coppelli , docente di discipline
zi e percorsi di aggregazione nei luoghi dell’arte negli spazi esposi- plastiche e arteterapeuta in collaborazione con il Museo Galleria del
tivi del nostro territorio, iniziato nel precedente anno con il coin- Premio Suzzara, che da otto anni svolge attività laboratoriale nell’am-
volgimento di diversi musei di Mantova e provincia, è anche un bito dell’Arteterapia.
approfondimento del precedente percorso con alcune novità: due temi, Da anni, infatti, la Galleria del Premio Suzzara, fedele alla propria storia
il labirinto e il fiume e un’attenzione ancor più marcata alle fasce mar- che ha sempre unito la ricerca artistica con l’educazione al patrimonio,
ginali attraverso una modalità maggiormente integrata fra operatori ed orienta le proprie azioni soprattutto in ambito didattico all’accessibilità
utenti, prevedendo alcuni incontri in collaborazione coi servizi dell’ASL e inclusione sociale, nella convinzione che il vero progetto del museo
mantovana. Il Museo come luogo dove è possibile perdersi e ritrovarsi, sia l’uomo nel suo contesto.
utilizzando percorsi impensabili: questa è stata la trattazione del nuovo
ciclo, partito con sei incontri presso la Galleria del Premio Suzzara che
ha avuto come filo conduttore il tema del labirinto. Il labirinto è dalla
notte dei tempi uno degli archetipi figurativi maggiormente presenti
nella storia dell’uomo. Al di là delle molteplici interpretazioni, l’emble-
ma del labirinto e il relativo mito restano un esperimento dell’uomo
che vuole con fermezza conoscere e spiegare, incuriosirsi e perseve-
rare nella ricerca. Un gioco, quindi, che ha come scopo, il desiderio
di racchiudere una parte del comprensibile in un simbolo e di trova-
DI SUZZA
re un’uscita, affrontando l’ignoto per spingersi anche oltre. Il labirinto
O
C
dunque diventa un oggetto d’attenzione, come si può intuire, denso di
L’E
significati, condivisibili, di rimandi alla classicità e all’iconologia spesso
RA
Da sinistra: Carlo Coppelli, Moira Sbravati, responsabile settore Cultura della Pro-
tradotta dall’arte, ma pure facilmente riconducibile non solo ad una vincia, Marco Panizza, Aldo Vincenzi, sindaco di Sabbioneta, delegato alla Cultura
lontana mitologia ma anche alla nostra vita contemporanea,
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così den- e Turismo della Provincia, e Raffaella Zaldini, assessore alla Cultura di Suzzara
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16 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016appuntamento CENA “musicALE” a san biagio
In 130 festeggiano Santa Cecilia
Successo pieno per la prima edizione della
cena dei musicisti e cantanti mantovani svol-
tasi al ristorante Nespolo di San Biagio voluta e
organizzata da Wainer Mazza e Franco Grandi.
130 i partecipanti tra cui un nutrito numero
di cantanti e musicisti provenienti da diverse
località della provincia, e non solo. La moti-
vazione organizzativa è da ricercare nel voler
festeggiare la patrona dei musicisti santa Ceci-
lia, ma anche quella di un incontro di persone
che con la musica e il canto hanno convissuto
da professionisti e da dilettanti. Nelle esibizio- data quando sono entrati in scena musicisti di
ni c’è stato un crescendo di interventi canori indiscussa fama come Franco Grandi, Sergio
e musicali con variazioni di temi e di stili. Ma Gelmetti, Claudio Annibali, Gianni Dall’Acqua,
come sempre succede, l’atmosfera si è riscal- Giorgio Baldassarri, Roberto Ferrari, Antonio
Varone, Carlo Mazzoni e voci come quelle del
gruppo dei Notraks, Katia Belli, Anna Galvani,
Rino Roma, Fausto e Gloria. Alla cena erano
presenti gruppi degli anni ’60-’70 come I Di-
namici, I Nuovi Arcangeli, I Boys Quintett, gli
Zara Music, e la conduttrice televisiva Elide
Pizzi. Al termine della serata, i due “mattatori”
Wainer e Franco, hanno premiato, con il trofeo
Rigoletto, opera di Andrea Jori, il musicista più
anziano Edo Venturini.
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 17flash flash flash flash flash
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La grande risposta dei clienti Conad “Luna di vigna”, un progetto di solidarietà
di Suzzara alla “Colletta alimentare” “Luna di vigna”- consumo etico e responsabile-, è un progetto che
nasce dalla collaborazione tra la Chv e le cantine Giubertoni, per
La 20ª edizione della Giornata nazionale della colletta alimentare al
valorizzare un prodotto tipico del nostro territorio e promuovere un
punto di raccolta del Superstore Conad di Suzzara, grazie alla for-
concetto di consumo etico e responsabile. La finalità del progetto è
flash
te sensibilità dei clienti, ha superato ogni aspettativa. Nella foto il
la raccolta dei fondi necessari per poter acquistare un veicolo at-
gruppo di volontari con gli alimenti divisi in cartoni pronti per esse-
trezzato per il trasporto di persone disabili. Le bottiglie di bianco
re portati al Centro raccolta.
secco e di lambrusco mantovano si possono acquistare nella sede
di “Altra Luna” al centro sociale Chv in via Democrito 13/A
info 0376 521 714
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Ivan Corniani, impagliatore di sedie Domenico e Floriana, 50 anni di nozze
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Lo troviamo in tutte le sa- Il loro paese d’origine è San Benedetto Po ed è li che dopo un pe-
gre di paese mentre im- riodo di fidanzamento Domenico Zenaro e Floriana Braga, il 17 set-
paglia sedie: con il suo tembre 1966 nella basilica, hanno coronato il loro sogno d’amore
sorriso dimostra quanto, scambiandosi gli anelli alla cerimonia del loro matrimonio. Pranzo a
questo hobby gli piaccia. Suzzara al Cavallino Bianco, viaggio di nozze a Firenze e Roma con
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Ivan Corniani, suzzarese la Fiat 500, per venire poi, per motivi di lavoro, ad abitare a Suzza-
di nascita, da quattro ra. Oggi, con amici e parenti hanno felicemente festeggiato il tra-
anni, dopo il matrimonio guardo dei 50 anni di matrimonio.
abita a Porto Mantovano,
dove, per professione è
meccanico di macchine
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agricole. Impagliatore di
sedie a mano con cordi-
no, carice (la pavera), e
paglia di Vienna sono i
materiali che usa per coprire le sedie, per un hobby che gli ha tra-
smesso il nonno Giovanni Galafassi di Roncobonoldo. Nonno Gio-
vanni, vista la sua passione, gli ha insegnato i primi passi. Ivan,
oggi quarantenne, da 20 anni pratica in modo costante la sua pas-
sione andando per fiere e mercati nel tempo libero.
Info: ivancorniani@gmail.com.
18 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016sport La 5 Anelli in Polonia al trofeo “Silver Bar”
Matteo Cattini vince a Wrocalw
Si è svolto a Wrocalw, in Polonia, il trofeo “Silver bar”, una competizione open di distensione su
panca paralimpica, dove per la 5 Anelli hanno gareggiato gli atleti Matteo Cattini e l’esordiente
Paolo Agosti. Enorme la soddisfazione della palestra suzzarese che si tinge nuovamente di azzurro,
con Matteo Cattini che si rialza alla grande dopo le amarezze avute alle Paralimpiadi di Rio, con-
quistando il primo posto nella 72 kg e un’ alzata di 144 kg. L’esordiente Agosti ottiene un ottavo
posto con tre alzate valide nella 65kg, chiudendo la gara con 115kg. Un orgoglio per il tecnico
Micaela Comini che segue i due atleti. La gara ha fatto da test per la delegazione italiana capitanata
dal direttore tecnico Sandro Boraschi, in chiusura di un quadriennio Paralimpico importante.
LA 5 ANELLI E IL BODY BUILDING
Laura Lorenzini conquista il pass e vola in Ohio
Si è tenuta a Bussolengo la gara targata Ifbb, “Notte dei Campioni”,
competizione di cultura fisica e body building. In gara l’atleta della Asd
palestra 5 Anelli, Laura Lorenzini, categoria bikini 1,69 cm, che si è pre-
parata, per mesi, seguendo un allenamento pianificato dal dottor Gian-
luca Giorgi, tecnico della stessa società sportiva. Una gara attesa, con
un risultato importante: il sesto posto permette a Laura di qualificarsi e
accedere all’evento “Arnold Classic”, che si disputerà nel marzo 2017,
in Ohio e ai campionati italiani Ifbb, che si terranno nel luglio 2017.
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 19evento “Gino l’immigrato” è il ginkgo biloba protagonista
“NoPlace 3”, la performance di Diana Dorizzi
Diana Dorizzi è l’artista che, proveniente da madre è straniera è una Indio Guajira e dopo
Varese, ha portato il ginkgo biloba per piantar- il matrimonio si è trasferita in Italia con mio
lo di fronte al monumento dei Caduti, accom- padre e mia sorella, questo sradicamento di
pagnata da un gruppo di immigrati. Dietro a entrambe ha causato molti problemi poi nella
questa opera c’è una certa filosofia e un mes- mia famiglia, e io stessa ho sempre faticato a
saggio dedicato all’immigrazione e all’integra- comprendere e riconoscere questa doppia ra-
zione. L’opera ha per titolo “Gino l’immigrato”. dice Indio-Italia ecco perché l’opera anche per
Serviranno molti anni per vederla imponente, me ha un forte significato simbolico».
ma la comunità ha solo del tempo davanti. Diana Dorizzi
Sarà la compagna di viaggio di molte genera-
zioni a venire.
«Io partirò con l’albero in treno da Varese fino
a Suzzara, l’albero compirà una vera e propria
migrazione fino al punto in cui gli è concesso
finalmente di mettere radici e crescere. All’arri-
vo alla stazione di Suzzara con l’albero desidero
organizzare un piccolo corteo che mi aiuti a tra-
sportare l’albero di mano in mano fino al punto
destinato. Si tratta di un opera sulla solidarietà
sulla difficoltà a mettere radici, sull’essere stra-
niere, sul compiere un lungo viaggio e il biso-
gno del prossimo per potersi inserire.
Io vengo da una storia di immigrazione mia
visitabile IN VIA TRENTO A Villa Saviola
Il villaggio a Natale di Sara Iori
Sara Iori ci tiene a puntualizzare: «Il mio non è un presepe, ma un villag-
gio, moderno, vestito a festa nel periodo natalizio». Detto ciò ci racconta
che il suo villaggio, realizzato sopra tavole per 8 metri quadrati, un’espe-
rienza iniziata 5 anni fa e formato da circa 500 soggetti: in questa edizio-
ne ha inserito anche il mare e lo zoo. Nel villaggio molti soggetti, grazie
a motorini elettrici, sono in movimento e c’è la musica in continuo. Alla
realizzazione del “Villaggio a Natale”, iniziata a settembre, c’è impegnata
tutta la famiglia: Mauro il marito, Martina la figlia, Claudio il padre. Sara
ricorda che tutti i soggetti del villaggio sono fabbricati dalla Lemax, una
ditta specializzata americana. Il Villaggio, visibile dalla strada è aperto è
visitabile in via Trento 62 a Villa Saviola fino al 6 gennaio dalle 10.30 alle
24. È consigliata la visita notturna per vedere tutti gli effetti.
IL “PITENTINO” A SUZZARA I primi ragionieri usciti dall’Istituto Tecnico Commerciale “A. Piten-
Suzzara, 1° ottobre 2016: ritorno... in classe tino” di Mantova (Sezione staccata di Suzzara) si sono incontrati al
Ristorante Cavour, per ricordare i 55 anni dell’iscrizione al primo
anno (1961) e contemporaneamente i 50 anni dall’esame di Stato
(1966). Alla festa hanno anche partecipato, graditissimi ospiti, la
professoressa di chimica Anna Maria Pongiluppi di Suzzara e il pro-
fessore di ragioneria Marzio Achille Romani.
In piedi da sinistra: Maria Pia Benatti, Gabriele Dall’Asta, Achille
Bezzecchi, Renata Dalboni, Cesare Bigi, Pietro Carra, prof.ssa Anna
Maria Pongiluppi, Franco Grassotti, Tiziano Negri, Clara Semighini,
Clara Montaldi, Antonietta Melli, Alberto Bernini, Umberto Malava-
si, Adriana Calzolari, Carla Giovannini, Lucio Formicari, Sonia Ami-
sta, Luigina (Gianna) Zuccoli. In basso da sinistra: Anna Mariani,
Cesarino Neri, Bruno Salvato, Gianfranco Corradini.
Non in foto ma presenti all’incontro: Alberto Marmiroli e prof. Mar-
zio Achille Romani.
20 L’ECO DI SUZZARA n. 12 • dicembre 2016progetto Le esperienze di Terenzia e Roberta
La Fondazione Boni diventa una casa anche per i volontari
L’anno 2016 ha visto la nascita di una nuova attività Terenzia “A volte ti viene il dubbio se ti stai comportan-
di volontariato presso la Fondazione Onlus Boni. Set- do nella maniera giusta o sbagliata quando parli con i
timanalmente i volontari si recano nella residenza ed residenti, ma in ogni caso me la sono sempre cavata
organizzano tornei di briscola, lettura dei quotidiani ed utilizzando l’ironia e buttandola sul ridere. In ogni caso
altre attività mirate agli anziani, volte ad incrementare la l’importante è coinvolgere gli anziani”
socializzazione ed a favorire un globale miglioramento
Cosa ti porta realmente questa esperienza?
nella qualità della vita, non solo degli ospiti, ma anche
Roberta “Ti permette di pensare alla tua prossima
nella propria esistenza, poiché ogni volontario agisce
“vecchiaia” e senti di poter dare qualcosa. Senti che
e si impegna in esperienze per cui si sente portato e
può essere veramente ricambiato”.
che gli risultano piacevoli. Finalizzata a questo scopo,
Terenzia “Mi fa riflettere molto, anche su argomenti
è stata allestita una sede dove i volontari si incontrano,
profondi... nasciamo, invecchiamo e diventiamo an-
fanno formazione ed organizzano le attività specifiche,
ziani, la domanda è “come invecchiamo?”. Quello che
inerenti al periodo dell’anno. La figura del volontario
colpisce è che quel fondo di tristezza che hanno alcuni
non sostituisce gli operatori, ma incrementa con la pro-
anziani, e che mi coinvolge molto... Non avere incenti-
pria presenza e “talento” la condizione di benessere dei
vi, non avere speranze... c’è un filo conduttore fra queste persone ed è lì
residenti, ricevendo in cambio la possibilità di esprimersi a 360°, aldilà
che possiamo proprio fare qualcosa”.
della pericolosa quotidianità che si viene a creare in condizioni di pen-
sionamento o comunque astensione forzata dal lavoro. Il volontario offre Raccontami un’esperienza particolarmente bella che hai vissuto.
qualche ora e la propria “arte”, ne riceve in cambio una doppia grati- Roberta “Seppure sia da un anno che vengo non ho una lunga esperien-
ficazione personale che deriva dalla soddisfazione dei residenti e dalla za, vedere gli anziani tranquilli e sorridenti è di per sé una bella sensa-
possibilità che gli viene offerta di esprimersi individualmente. zione. Anche quando abbiamo fatto le bruschette è stato un momento
bello… richiamano la quotidianità.”.
Perché fai volontariato?
Terenzia “Ci sono alcuni elementi particolarmente belli... il primo è si-
Roberta “Voglio stare vicina agli anziani, non voglio che si sentano soli e
curamente vedere che gli anziani si ricordano di me: quando mi ricono-
anzi abbiano compagnia.”
scono e si ricordano che sono quella che “racconta le storie”... Quando
Terenzia “Le motivazioni sono tante... sicuramente è una cosa che sento
arrivo poi mollano tutti la televisione per venire a salutarmi e questo è
dentro, che mi dà piacere, ed è in linea col mio modo di essere! Stare in
molto gratificante. In ultimo è il sorriso che emerge quando si fanno due
compagnia è sempre stata spontaneo per me, evocare un sorriso far fare
battute, e quando ti dicono “grazie” capisci che è un grazie di cuore”.
una risata”.
A tale scopo, la Fondazione Boni organizza un incontro di formazione
Quali difficoltà hai incontrato? Ed eventualmente come le hai superate? aperto a tutti gli interessati per il giorno 15 dicembre alle ore 16:30,
Roberta “Difficoltà vere e proprie non ne ho incontrate, ho avuto necessità presso la sala Polivalente della struttura
di essere indirizzata e poco altro… gli anziani si accontentano di poco”.
Buone Feste! n. 12 • dicembre 2016 L’ECO DI SUZZARA 21Puoi anche leggere