2 primavera 2/2020 - paolo andreozzi
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Marsilio
2/2020
primavera
marzo
aprile
2
GIROVENDITA
1/2/3
ISBN: 2020
978-88-073-3993-6
www.marsilioeditori.it
www.sonzognoeditori.itRomanzi e racconti
pag. 2
Farfalle
pag. 4
Lucciole
pag. 6
Romanzi e racconti
pag. 8
Farfalle
pag. 10
Romanzi e racconti
pag. 12
PassaParola
pag. 13
Specchi
pag. 14
Ancora
pag. 18
Nodi
pag. 20
Cartabianca
pag. 22
Biblioteca
pag. 23
Cataloghi
pag. 24
Letteratura universale
pag. 31
Varia
pag. 32
Narrativa
pag. 37
www.marsilioeditori.it
www.sonzognoeditori.itNino Haratischwili Tra Anna Karenina di Lev Tolstoj e I leoni
Romanzi e racconti
di Sicilia di Stefania Auci, dalla Georgia
L’ottava vita (per Brilka)
traduzione di Giovanna Agabio una grande saga familiare che sta
stregando i lettori di tutto il mondo
Uno straordinario romanzo epico
copertina non definitiva
che intreccia la vita di sei donne
con gli eventi che hanno segnato In uscita in 15 paesi, un romanzo amato
la storia europea del Novecento.
Amore, dolore, desiderio e memoria
dai librai, uno straordinario successo del
collettiva in un capolavoro corale
che è già un classico contemporaneo
passaparola
1917, confine sudoccidentale dell’impero russo. Un’agia
ta famiglia georgiana deve la sua fortuna a una deliziosa «Se Tolstoj e García Márquez avessero
ricetta di cioccolato, ideata dal capofamiglia e destinata a
essere tramandata di generazione in generazione, con cura avuto una figlia, avrebbe scritto questo
e una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggia
ti con attenzione, perché la preziosa ricetta può regalare
romanzo» Lire
l’estasi, un’esperienza sensoriale quasi sovrannaturale, ma
porta con sé anche un retrogusto amaro...
All’inizio del secolo, Stasia la apprende dal padre e la Passione, dramma, una spirale di eventi
custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non
lontana da Tbilisi, la porta a San Pietroburgo sulle tracce mozzafiato, personaggi affascinanti
del marito Simon, ufficiale zarista arruolatosi pochi giorni
dopo le nozze. È convinta che la ricetta segreta, come un
e commoventi: un’imperdibile epopea
amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e ga
rantire alla sua famiglia la felicità. Ma lo scoppio della
che ha il respiro dei grandi romanzi russi
Rivoluzione d’Ottobre la convincerà che aveva torto e
cambierà il destino della stirpe del famoso fabbricante di
cioccolato per sempre.
Tra passioni e lutti, gioie e violenze, incontri e scompar
se, fughe e ritorni, sei generazioni di donne – da Stasia
a Brilka, l’ultima nata – attraverseranno l’Europa fino al
nuovo millennio alla ricerca del proprio posto nel mon «Il libro dell’anno» Der Spiegel
do, dando vita a una saga epica emozionante in cui per il
lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi. «Fenomenale» Frankfurter Allgemeine
Nino Haratischwili è nata a Tbilisi nel 1983 e oggi vive ad Am «Una delle voci più importanti della letteratura
burgo. Scrittrice, drammaturga, regista teatrale, già due volte fi
contemporanea» Die Zeit
nalista al Deutscher Buchpreis, il più prestigioso premio letterario
tedesco, con L’ottava vita ha scalato le classifiche di mezza Eu
ropa e ottenuto importanti riconoscimenti, tra i quali l’English
Pen Award.
ISBN: 978-88-297-0506-1
isbn brossura con alette
978-88-297-0506-1 14 × 21,5 cm
uscita nel mese di pp. 1200
maggio euro 24,00
2 3Liza Marklund Liza Marklund è una delle scrittrici
Farfalle
Perla nera scandinave di maggior successo di tutti
traduzione di Laura Cangemi
i tempi. I suoi libri sono stati tradotti
in 40 lingue e hanno venduto 23 milioni
Da una delle regine del giallo nordico,
di copie nel mondo e oltre mezzo milione
copertina non definitiva
un thriller che è anche una trascinante
storia d’amore e una magnifica
avventura attraverso i continenti in Italia
A Manihiki, minuscolo atollo delle Isole Cook, nell’Ocea
no Pacifico, Kiona lavora nell’allevamento di perle gestito
dalla sua famiglia: ogni giorno, insieme ai fratelli, si im «Storie intelligenti, una prosa sicura
merge in apnea per occuparsi delle ostriche che racchiu
dono le preziose gemme nere. La sua vita, regolata dai e una visione radicale della società
ritmi della comunità indigena, è rivoluzionata dall’arrivo
di Erik, lo straniero venuto dalla Svezia, la cui imbarca scandinava: Liza Marklund è insuperabile»
zione è rimasta incagliata nella barriera corallina che cir
conda l’isola. Il suo naufragio segna l’inizio di un’avven Henning Mankell
tura appassionante e drammatica che spingerà Kiona ad
attraversare quattro continenti. Minacciata e inseguita,
determinata a difendere il contenuto di una misteriosa
valigetta che Erik teneva ben nascosta e a trovare la verità
Dopo la fortunata serie di
sull’uomo portato dal mare, Kiona arriverà a Los Angeles,
poi a Londra, a Dar es Salaam e infine a Lund, nel Sud
Annika Bengtzon, Liza
della Svezia, dove, nel sotterraneo di una banca, potrà fi
nalmente aprire una cassetta di sicurezza con la piccola
Marklund torna con
chiave che porta con sé da quando si è lasciata alle spalle
le Isole Cook.
un nuovo romanzo
Nel suo nuovo romanzo, storia audace e coinvolgente di
denaro, violenza e solitudine, intessuta di leggende e ri
che ha tutti gli
flessioni sul prezzo che siamo tutti costretti a pagare in ingredienti del
nome dell’economia globale, Liza Marklund affronta la
complessa questione dell’appartenenza e si chiede fino a thriller perfetto:
che punto siamo disposti ad arrivare per proteggere le per
sone che amiamo. azione, mistero
Giornalista e co-fondatrice della casa editrice Piratförlaget, Liza
978-88-317-3738-8
€ 12,00
978-88-317-1381-8
e 12,00
978-88-317-1382-5
€ 12,00 e un intreccio
Marklund (1962) vive tra la Svezia e la Spagna. Oltre che per i
suoi libri e documentari, ha ricevuto diversi riconoscimenti per
l’impegno sociale, in particolare in difesa delle donne. Perla nera,
appassionante
subito al primo posto in classifica nei paesi scandinavi, è il pri
mo romanzo che segue alla fortunata serie poliziesca di Annika
Bengtzon, un successo internazionale diventato anche serie televi
siva, i cui undici episodi sono stati pubblicati in Italia da Marsilio.
Nel copertinario UE
978-88-317-4234-4 978-88-317-8130-5 978-88-297-0048-6 978-88-297-0118-6 978-88-297-0190-2 978-88-297-0264-0 978-88-297-0366-1 978-88-297-0525-2
€ 12,00 € 12,00 € 12,00 € 12,00 € 12,00 € 12,00 € 12,00 € 11,00
ISBN: 978-88-297-0510-8
isbn brossura con alette
978-88-297-0510-8 14 × 21,5 cm
uscita nel mese di pp. 560
marzo euro 19,00
4Aldo Costa
Lucciole
Una giornata nera
Tra Friedrich Dürrenmatt e Patricia
copertina non definitiva
Highsmith, un thriller psicologico ad
altissima tensione e di grande livello
letterario
Una brutta costruzione di cemento in equilibrio su un
precipizio appare tra le curve della strada costiera. Sarà un
bar? Una trattoria per camionisti? È comunque il primo
locale pubblico dopo chilometri di curve percorse sotto il
peso di un’afa opprimente. L’uomo e la donna viaggiano
da ore sotto il sole implacabile, e sono di pessimo umore
per qualcosa che è successo la sera prima. Quella breve va
canza avrebbe dovuto riavvicinarli, ma niente sta andando
per il verso giusto. Hanno proprio bisogno di un caffè,
così decidono di fermarsi. La breve pausa distensiva si
prolunga però oltre ogni possibile previsione, caricandosi
di una tensione crescente. L’oste, un personaggio sgrade
vole e untuoso, li stordisce di chiacchiere e continua a
servirgli piatti che loro non hanno ordinato. All’arrivo
del conto, esorbitante, l’irritazione dell’uomo raggiunge
il culmine. È una catena di eventi che sarebbe possibile
spezzare in qualsiasi momento, e che invece si dipana ine
sorabilmente fino all’attimo in cui tutto collassa, così che
una giornata storta come ne possono capitare a chiunque
si trasforma in un incubo senza ritorno.
Con una magistrale capacità di dosare la tensione dram
matica e scandagliare le pieghe più riposte dell’animo dei
suoi personaggi, Aldo Costa cesella un piccolo grande
gioiello narrativo che avviluppa il lettore nelle spire di una
suspense sottile e implacabile. «Si avvicina lentamente al baratro. Quando vede il mare,
978-88-297-0256-5 «Una trama solida
euro 14,00
viene colta dalla nausea. La superficie schiumosa e forte, animata
Aldo Costa, torinese, copywriter freelance, ha pubblicato è laggiù in fondo, molto più in basso di quanto ritenesse. da colpi di scena
diversi racconti e romanzi. È prematuramente scomparso, Forse sono cento metri, forse di più. e sovvertimenti
all’età di cinquantanove anni, nel febbraio del 2019. Inspira profondamente per ricacciare indietro il panico, di pregiudizi, 978-88-297-0257-2 «È una storia da brivido
poi volta la testa e cerca di intercettare la direzione euro 14,00
dello sguardo di lui per sapere dove deve cercare.
condita da ironia costruita con grande perizia.
Che cosa o chi, lo sa già» ben disseminata» Come una fiaba malvagia
Maurizio de Giovanni, dei fratelli Grimm»
«Una palpabile inquietudine cattura immediatamente Corriere della Sera Mirella Serri, tuttolibri – La Stampa
i lettori in questa Giornata nera di Aldo Costa.
Una breve vacanza estiva si trasforma in un baratro
di bugie nelle quali cova l’abnorme. Crudo, essenziale,
un racconto che ci dice che a volte è troppo tardi,
definitivamente tardi, per porre rimedio alle menzogne»
Gianni Farinetti
Piccoli gialli
isbn brossura con alette
ISBN: 978-88-297-0514-6 grandi autori
978-88-297-0514-6
uscita nel mese di
marzo
12 × 18,2 cm
pp. 256
euro 14,00 storie avvincenti
6 7Marcello Domini
Romanzi e racconti
Di guerra e di noi
Un grande racconto popolare sulla scia
Un romanzo di formazione
copertina non definitiva
di Patria di Fernando Aramburu,
denso e veloce, profondo e lieve
che è anche una commedia
Di guerra e di noi è la storia di due fratelli e copre l’arco
di due guerre mondiali, correndo a perdifiato dal 1917 al
all’italiana nelle campagne
1945. Comincia nelle campagne intorno a Bologna, e da
lì non si sposta. Proprio come L’amica geniale dal Rione,
intorno a Bologna: attraverso
a Napoli. Proprio come Patria di Aramburu dal piccolo
paesino alle porte di San Sebastián. Di guerra e di noi è
le avventurose peripezie di due
infatti un grande romanzo popolare. Al centro della storia
ci sono due fratelli che rimangono orfani (il padre non
fratelli, Di guerra e di noi racconta
torna dalla Prima guerra mondiale) e che la madre, ormai
sola, è costretta a separare. Il più grande, di nome Ricciot
gli anni del fascismo intessendo
ti, andrà a studiare in collegio a Bologna. Il più piccolo, un’epopea dove le storie dei
Candido, resterà al mulino. Il collegio di Ricciotti è un
collegio di ricchi, e la vita di Candido al mulino è una vita personaggi – mai del tutto
da poveri. Finiti gli anni avventurosi e duri del collegio,
Ricciotti sarà segnalato per andare a lavorare nella neona innocenti, mai del tutto colpevoli –
ta Casa del fascio, dove incontrerà Leandro Arpinati, che
diventerà suo mentore e amico. Candido resterà invece a dialogano magistralmente
lavorare nelle campagne frequentando sempre più quegli
uomini e quelle donne che, col passare degli anni, an con la grande Storia
dranno a formare le bande partigiane. Ma Ricciotti non
è fascista, e Candido non è interessato più di tanto alla
politica. Pensano entrambi a mandare avanti il mulino, a
proteggere la madre e i lavoratori che vi lavorano, pensano Nel sorprendente esordio
a correre dietro alle ragazze, e soprattutto a comportarsi
bene quando molti intorno a loro, a causa della guerra, si di Marcello Domini
comportano male. Come per Oskar Schindler, tuttavia, la
grande occasione per trasformare il mulino di famiglia in
«Presto la casa si riempì di gente; arrivarono i vicini
di tutte le fattorie della valle, persino Maurizzi, con cui
si respira la stessa aria
un progetto onesto ma più ambizioso è proprio la guerra.
Marcello Domini segue le vite dei due fratelli lungo ven
il padre aveva litigato mesi addietro per alcune mucche
che erano andate a pascolare nel campo di erba medica,
della Grande guerra
totto anni, e segue, senza mai perderle di vista, le vite dei
personaggi che intorno ai fratelli e al mulino si muovono,
rovinandoglielo. Doveva essere successa una cosa
ben grossa perché venisse anche Maurizzi. Tutti
di Mario Monicelli
e lo fa rovesciando situazioni, svelando fondi segreti (dei entravano in casa, restavano lì un quarto d’ora circa
muri e dei personaggi), collegando incontro a incontro, e se ne riuscivano scrollando la testa e soffiandosi
fatto a fatto, con una voce profonda, potente e in fondo il naso. Ricciotti pensò che bisognava che lui e Candido
scanzonata, perché, per la guerra, parte la giovinezza. la capissero in fretta ’sta cosa del papà eroe, perché
stavano facendo una pessima figura a essere gli unici
Marcello Domini (Bologna, 1965), medico-chirurgo e professo che non zigavano quando agli altri veniva invece
re associato all’Università di Bologna dal 2004, opera e svolge le una gran commozione»
sue ricerche nell’ambito della chirurgia pediatrica. Di guerra e
di noi è il suo primo romanzo.
ISBN: 978-88-297-0515-3
isbn brossura con alette
978-88-297-0515-3 14 × 21,5 cm
uscita nel mese di pp. 672
marzo euro 20,00
8 9Mattias Berg Antonio Menna
Farfalle
Farfalle
L’uomo con la valigia
traduzione di Valeria Raimondi
La bambina senza il sorriso
Tra Mission Impossible e Caccia Dall’autore di Se Steve Jobs fosse nato
copertina non definitiva
copertina non definitiva
a Ottobre Rosso, una spy story che a Napoli, un giallo pieno di suspense
pone un interrogativo fondamentale: e ironia che ci guida nei drammi e nei
perché abbiamo creato un’arma misteri della Napoli più autentica
in grado di distruggerci tutti?
Chiaretta ha nove anni e non ha il sorriso. Lei ride, in
Ogni volta che il presidente degli Stati Uniti è in viag realtà, ma non si vede. A causa di un disturbo che ha dalla
gio, Erasmus Levine è al suo fianco. Sempre e ovunque. nascita, quando il cervello lancia lo stimolo la sua bocca
Ufficialmente è un professore di filosofia, in realtà è la rimane immobile, come di gesso. Uno, però, che quando
persona che ha il potere di annientare il mondo così come lei ride se ne accorge c’è: il padre, Carmine. Solo lui.
lo conosciamo: “l’uomo con la valigetta nera”, colui che Una mattina di marzo, mentre i due passeggiano nei
custodisce i codici nucleari, l’agente super segreto al servi Quartieri Spagnoli di Napoli, la bambina all’improvviso
zio di una squadra guidata da un capo dall’identità scono lo perde di vista. L’uomo scompare. Nessuno se ne pre
sciuta soprannominato Alpha. Levine, però, che per anni occupa, dato che negli ultimi anni Carmine è andato via
ha ricevuto da Alpha messaggi criptati, ha intenzione di già altre volte, per poi tornare a casa. Ma Chiaretta sì, e
fuggire, e l’occasione si presenta nel corso di una visita cercando di avere sue notizie finisce per suonare alla porta
di stato in Svezia, quando al Grand Hotel di Stoccolma di Tony Perduto, giornalista precario che vive da solo in
suona l’allarme. Ma Alpha ha altri progetti per lui. In un quella zona della città partenopea. Tony le apre diffidente,
labirinto di cunicoli e bunker scavati sotto la città, Levine la ascolta, per poi venire risucchiato al centro di un mi
è coinvolto in un piano che mira a distruggere l’arsenale stero su cui costruisce, un poco alla volta – contro tutti
nucleare mondiale. Ma è davvero questo l’obiettivo? Op e anche contro voglia –, un’indagine minuziosa, guidata
pure c’è chi manovra nell’ombra per provocare un’apoca solo dalla sua curiosità e animata soprattutto dalle mille
lisse controllata che potrebbe cancellare l’umanità dalla voci dei vicoli di Napoli.
faccia della Terra? E Levine da che parte sta? Si compone così, pezzo dopo pezzo, una storia corale di
Durante la visita ufficiale di Barack Obama in Svezia, nel padri e figli che scorre – come il Sebeto, fiume perduto nel
2013, Mattias Berg si concentrò sull’uomo che, accanto al sottosuolo di Napoli – al di sotto delle vite ufficiali, per
presidente, portava la valigia contenente i codici nucleari. ricomporsi, a sorpresa, nelle ombre, nelle sue pieghe più
Fu questo il punto di partenza per le ricerche che sono alla nascoste, in quella verità che, come il sorriso della bam
base del suo romanzo, una spy story letteraria raccontata bina, in fondo c’è. Anche se la vede solo chi sa guardare.
in prima persona proprio da colui che, più di ogni altro, «Un romanzo intelligente e impegnato, che supera tutti i Tony Perduto, che nella sua scombinata umanità ricorda
incarna l’insanabile conflitto tra la cultura raffinata e le luoghi comuni del thriller» Financial Times Antonio Menna, giornalista professionista, scrive per Il Matti- per certi versi l’avvocato Malinconico di Diego De Silva,
conquiste tecnologiche dell’umanità. no e Tiscali.it, e lavora per Radio Crc. Ha scritto Se Steve Jobs
è un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi
fosse nato a Napoli (Sperling & Kupfer 2012), Tre terroni a zonzo
«Diabolico, emozionante e inquietante, una sorta di (Sperling & Kupfer 2013), Il mistero dell’orso marsicano ucciso
Mattias Berg (1962), tra i più noti giornalisti culturali svedesi, sinfonia profetica sul nostro tempo. Era dai tempi del «Piena di stravagante umorismo, la prima avventura
vive a Stoccolma. Oltre a collaborare con testate come Dagens come un boss ai Quartieri Spagnoli (Guanda 2015). Quest’ultimo
Nome della rosa di Umberto Eco che non leggevamo un è stato tradotto e pubblicato in Francia dalle edizioni di Liana di Tony Perduto è un bell’omaggio a Napoli e al suo
Nyheter ed Expressen, per più di dieci anni è stato a capo della re
romanzo d’avventura così filosofico e realistico, e allo Levi; l’edizione francese del romanzo è stata premiata dal set popolino» Livres Hebdo
dazione cultura della Radio svedese. Dopo essersi dedicato alla
saggistica, per affrontare i temi di attualità che gli sono sempre stesso tempo così avvincente» Göteborgs-Posten timanale Le Point come uno dei cinque migliori romanzi polar
stati a cuore ha scelto la narrativa. L’uomo con la valigia è il suo europei usciti in Francia nel 2015.
primo romanzo. «Un ibrido ben riuscito tra romanzo di idee,
rappresentazione storica e thriller scientifico, una storia
esemplare e davvero emozionante» Expressen
ISBN: 978-88-297-0512-2 ISBN: 978-88-297-0513-9
isbn brossura con alette isbn brossura con alette
978-88-297-0512-2 14 × 21,5 cm 978-88-297-0513-9 14 × 21,5 cm
uscita nel mese di pp. 528 uscita nel mese di pp. 480
aprile euro 19,00 febbraio euro 18,50
10 11Saverio Fattori Francesco Pacifico
Romanzi e racconti
PassaParola
Finta pelle Io e Clarissa Dalloway
Nuova educazione sentimentale per ragazzi
Finta pelle racconta le dipendenze Francesco Pacifico ci racconta perché
copertina non definitiva
copertina non definitiva
contemporanee risplendendo – nonostante quello che si possa
delle mille luci – mai tranquillizzanti pensare – Virginia Woolf è (anche) una
eppure comuni – della provincia italiana scrittrice da uomini
In queste pagine vivono un uomo e due donne. L’uomo Se per qualcuno la signora Dalloway è l’emblema del
è sopravvissuto agli anni Ottanta. È stato un eroinomane la donna frivola la cui unica preoccupazione è quella di
e adesso ha una nuova dipendenza: un sito di appunta comprare dei fiori, per Francesco Pacifico, protagonista
menti erotici. Tutte le sue dipendenze sono ironiche e, di questo libro, Clarissa Dalloway è colei che meglio di
in fondo, grottesche. Le due donne lavorano entrambe tutti può insegnare che cos’è l’amore e soprattutto perché,
in un’azienda che non è né grande né piccola, né buona nel nostro quotidiano, per gli innamoramenti che durano
né cattiva. Non sono amiche ma conoscono l’una il volto un momento o tutta la vita, è importante avere un’edu
dell’altra; si chiamano Carla e Tiziana. L’uomo invece non cazione sentimentale. Memoir, invenzione e critica: con
ha nome, ma ha un messaggio: «Cerco una donna che come tono cavalleresco e un linguaggio esatto e scanzonato,
me è arrivata a fine corsa e vuole farsi un ultimo giro di Francesco Pacifico dimostra di non avere paura di Virgi
giostra e poi lasciare la fiera per sempre. Andarsene così.» E al nia Woolf.
messaggio disperato, e avventuroso, risponde Tiziana, di
sposta ad accettare che il primo appuntamento sia anche Francesco Pacifico è nato nel 1977 a Roma, dove vive. Scrive
l’ultimo. Così si incontrano e parlano poco, fanno sesso, su la Repubblica e IL, è editor del Tascabile di Treccani e ha
perché il corpo è l’ultima – e ormai l’unica – cosa che tradotto, fra gli altri, Francis Scott Fitzgerald, Kurt Vonnegut,
Henry Miller, Arthur Conan Doyle. Ha pubblicato i romanzi
hanno da scambiare. Lui vive in una bolla autarchica che Il caso Vittorio (minimum fax 2003), Storia della mia purezza
gli mangia l’esistenza, non studia e non lavora. I ricordi si (Mondadori 2010), Class (Mondadori 2014, tra i libri del 2017
rincorrono, sono molti gli aneddoti che lui racconta, ma per i critici del New York Times), Le donne amate (Rizzoli 2018)
distorce alcuni fatti, poi la memoria rimette le cose al giu e il saggio Seminario sui luoghi comuni (minimum fax 2012).
sto posto e il dolore si rinnova su un episodio che era stato
rimosso. Un fatto che non lo salva, ma almeno lo addo
lora. Tiziana non è sola, ha una famiglia, ma del marito si
è accorta di non sapere niente (e che in fondo era meglio
non saperlo, fermarsi al Softair in tuta mimetica con gli
amici durante il fine settimana). Carla è rimasta vedova, «Quelli usciti dalle comunità li riconoscevi subito, «Dopo Clarissa non ho più divorato romanzi. Dopo
ma è curiosa e frequenta da molto il sito di annunci ero avevano lo sguardo perso all’orizzonte e bevevano La signora Dalloway (lsd) sono diventato un lettore
tici, così, quando capisce che Tiziana è entrata in questo chinotto. Le droghe come hobby, diversivo, eternamente sotto psichedelici, che si ferma per dei
nuovo mondo, desidera conoscerla meglio. Forse un po’ non più attività principale, ragione di vita assoluta. minuti a guardare una frase, un periodo, un paragrafo,
di condivisione, alla fine, salva tutti. La mediocrità avanzava. I cocainomani diventano come chi è sotto psichedelici può contemplare un fiore,
Saverio Fattori, dopo anni, torna sulla scena letteraria con criceti, pedalano a vuoto» una parete, una linea di basso in una canzone»
un romanzo duro e limpido, attuale – tanto che pure le
dipendenze fisiche passano attraverso uno smarthphone –
e classico – tanto che tutte le nostre dipendenze, anche
quelle nuovissime, funzionano allo stesso modo.
Saverio Fattori (Molinella, 1966) ha pubblicato Alienazioni
978-88-317-2990-1 978-88-317-2992-5 978-88-317-2991-8 978-88-297-0015-8 978-88-297-0066-0 978-88-297-0175-9 978-88-297-0358-6
padane (2004), Chi ha ucciso i Talk Talk? (2006), Acido lattico € 12,00 e 12,00 € 12,00 € 12,00 e 12,00 € 12,00 € 12,00
(2008) e 12:47: strage in fabbrica (2012), tutti per Gaffi editore,
e L’errore più geniale (Meridiano Zero 2019). Collabora con il
mensile Correre.
ISBN: 978-88-297-0516-0 ISBN: 978-88-297-0517-7
isbn brossura con alette isbn brossura con alette
978-88-297-0516-0 14 × 21,5 cm 978-88-297-0517-7 12 × 18,2 cm
uscita nel mese di pp. 224 uscita nel mese di pp. 160
aprile euro 16,00 aprile euro 12,00
12 13Mattia Feltri Dall’autore di una delle rubriche quotidiane più
Specchi
lette e citate, Il Buongiorno della Stampa
Il libro dei giorni migliori
Ritratto di un Paese ad altezza d’uomo
L’Italia scanzonata e retriva, fantasiosa e oscura;
Chi siamo «noi italiani»? E cosa i suoi protagonisti e la sua storia quotidiana; vizi
copertina non definitiva
vuol dire doversi inventare un’Italia
al giorno? Un affascinante gioco
e virtù dei governanti che condizionano il Paese
interpretativo sulle «notizie piccole
piccole» e gli aspetti nascosti delle
vicende in primo piano sulle pagine
dei quotidiani.
Tra giustizia e giustizialismo, identità
multiple, «fascisteria dilagante»
e visioni dell’Altro, scuola e memoria
fino al racconto delle canzoni
e del calcio: perché la cosa più seria
da fare è riderci su
Prendendo spunto da episodi di cronaca che fanno eco
agli stessi, persistenti vizi degli italiani, Feltri è capace di
rileggerli con sguardo diverso e leggero, fornendo una
chiave di lettura spiazzante che spinge il lettore a riflet
tere senza incattivirsi o scadere nell’indignazione fine a se
stessa. Il suo obiettivo è produrre invece un moto di cam
biamento innanzitutto individuale e, in seconda battuta,
collettivo. A caccia di particolari sempre nuovi e rivelatori
del nostro essere italiani – in politica, negli affari, nella
cultura e nello spettacolo –, questo libro è un viaggio av
vincente attraverso le contraddizioni di un Paese in cui
←
tutto si trasforma in un Italian derby e può capitare di
chiedersi: «Si può essere tifosi del Toro e di buonumore
anche dopo il solito derby perso?». Ma soprattutto: «Era «Già codificare l’uomo è una
rigore o no?».
bella prova di arroganza,
Mattia Feltri (Bergamo, 1969) inviato ed editorialista della «Vengono qui a frotte, da tutto il mondo, a visitare per quanto inevitabile, ma
«Stampa», nel 1988 comincia a collaborare con il giornale «Ber il Colosseo, le tracce della nostra antica grandezza.
gamo-oggi», dove viene assunto nel 1992. Dal 1996 è al «Fo Ci lasciamo guardare, vanagloriosi, e restiamo codificarlo mentre gioca
glio» di Giuliano Ferrara, di cui diventa inviato nel 1998. Dopo a guardare» a calcio è un sintomo
un breve passaggio a «Libero», nel 2005 approda alla «Stampa»
dove, nel 2007, viene nominato capo della redazione romana e,
dell’allucinazione
«L’altro giorno mia figlia tredicenne ha ordinato una
dal 2017 è titolare della prestigiosa rubrica Buongiorno. Ha vinto
Coca Cola al bar. Senza cannuccia, ha specificato. È la generale»
diversi premi: Ischia per gli under 35 (2001), Satira di Forte dei
sua guerra alla plastica, mossa insieme con miriadi di
Marmi (2003), Piovene (2006), il Premiolino (2015) e il premio
È giornalismo (2018). È autore de Il prigioniero. Storia breve di ragazzini che vanno a scuola con le borracce termiche «Matteo Salvini si
al posto delle bottigliette usa e getta»
Adriano Sofri (2002). Con Marsilio ha pubblicato Novantatré.
L’anno del Terrore di Mani Pulite (2016).
chiede come faranno
«Tutto lo spettacolo di questo meraviglioso Paese stelline e piddini a
era racchiuso, in questi giorni, nella pagina Facebook stare insieme con tutto
di Inps per la famiglia, equipaggiata di quattro arditi
deputati a rispondere alle domande dei pretendenti quello che si sono detti.
al reddito di cittadinanza» Ma con tutto quello
che s’erano detti,
pure leghisti e stelline
sono stati insieme
ISBN: 978-88-297-0497-2 un anno: la vita è
isbn brossura con alette
978-88-297-0497-2 14 × 21,5 cm così, una condanna
uscita nel mese di pp. 304
maggio euro 18,00 all’incoerenza»
14 15Claudio Bondì Stefano Piperno La postfazione di Alessandro Piperno,
Specchi
Perché ci siamo salvati figlio di Stefano, svela il legame tra
postfazione di Alessandro Piperno
il «lessico familiare» e le radici del suo
immaginario di scrittore tra i maggiori
Due famiglie della borghesia ebraica
della sua generazione
copertina non definitiva
romana scampate alla più grande tragedia
del secolo rivivono le drammatiche
vicende di un’epoca che va dai primi
del Novecento alla fine della seconda
guerra mondiale. Alla ricerca delle ragioni
che permisero loro di sopravvivere e
per ribadire una verità sconcertante: «Mi sono chiesto quale sia il compendio di quelle vicende
l’apparente normalità della catastrofe e e perché valga la pena di raccontarle: ebbene, perché
le dinamiche che la innescarono sono
pericolosamente attuali ci siamo salvati, e non era affatto scontato»
Stefano Piperno
In pieno conflitto mondiale due giovani coppie di ebrei
poco più che ventenni, col consenso dei genitori, decidono
di sposarsi e mettere al mondo dei figli. Incoscienza? Sprez «Perché lo facciamo? Per rispettare la necessità della
zo del pericolo? O un’incondizionata fiducia nel futuro?
Nati nel 1944 a distanza di un mese, Stefano e Claudio,
Storia, che non ha bisogno soltanto di accadimenti
ormai settantenni, si volgono al loro passato in cerca di una straordinari ma vive della vita segreta delle persone,
risposta. Lo fanno indagando la memoria, quanto rima del riflesso che i grandi fatti hanno su quanti ne sono
ne dei racconti ascoltati durante l’infanzia, scavando tra i
silenzi e le reticenze di chi aveva vissuto quei terribili sei stati attraversati, colpiti da sconfitte e vittorie di cui
lunghi anni tra i primi decreti antiebraici e l’occupazione sono stati vittime ed eroi insieme»
nazista, e soprattutto attingendo a un diario rimasto a lun
go sepolto, decisivo per questa «ricerca del tempo perdu Claudio Bondì
to». Nella fitta corrispondenza tra i due cugini riemergono
l’infanzia serena con l’educazione ai principi della religione
ebraica, i riti familiari incarnati dalle figure dei nonni, l’ap
prendistato alla vita negli anni trenta dei genitori, ragazzi
inconsapevoli che si ritrovarono esposti al pericolo quando
tutto precipitò e l’unico scopo divenne sopravvivere. Una
«La domanda più imbarazzante che uno scrittore
storia che è essenziale rileggere oggi perché, come ammo
possa ricevere è “di cosa parla il tuo libro?” È tuttavia
nisce George Santayana, «chi non conosce la storia è desti
possibile retrospettivamente stilare un elenco di motivi
nato a ripeterla». che scandiscono le partiture di un’opera narrativa»
Alessandro Piperno
Stefano Piperno (Roma, 1944), sposato, due figli, ha svolto stu
di classici. Consulente di marketing nell’industria tessile, ha svi
luppato le sue attività imprenditoriali tra Milano e New York. «Nel dopoguerra le ferite erano ancora aperte, anche
se si cercava di mettere sotto al tappeto la polvere di
Claudio Bondì (Roma, 1944) è scrittore, sceneggiatore, regista quella terribile esperienza. Qualcosa però deve essere
cinematografico e televisivo. Laureato in lettere all’Università stato trasmesso nel nostro DNA, se un incubo ricorrente
La Sapienza di Roma e in regia al Centro sperimentale di cine di mio figlio Alessandro riguarda se stesso braccato
matografia è stato aiuto regista di Roberto Rossellini e collabo dai nazisti»
ratore di Vittorio De Seta. Stefano Piperno
Alessandro Piperno (Roma, 1972) insegna letteratura francese
all’Università di Roma Tor Vergata. È tra le voci più rappre
sentative della scena letteraria italiana contemporanea. Premio
Strega nel 2012 con Inseparabili, il suo romanzo d’esordio, Con
le peggiori intenzioni, narra la storia di due famiglie della bor
ghesia romana.
ISBN: 978-88-297-0499-6
isbn brossura con alette
978-88-297-0499-6 14 × 21,5 cm
uscita nel mese di pp. 240
aprile euro 18,00
16 17Theodor W. Adorno
Ancora
Il nuovo radicalismo di destra
traduzione di Silvia Rodeschini
La lezione inedita di uno dei maggiori
Da mesi in cima alle
copertina non definitiva
filosofi del Novecento su un tema
di clamorosa attualità. classifiche dei best-
Un efficace vademecum per
riconoscere le condizioni sociali seller in Germania,
del fascismo che persistono
ancora oggi
in corso di traduzione
in venti paesi
Il 6 aprile 1967 Theodor Adorno tiene una conferenza
all’Università di Vienna, su invito dell’Associazione de
gli studenti socialisti austriaci, mentre la vita politica del
Paese è minacciata dell’ascesa dell’npd, partito filonazista
baciato da un sorprendente successo elettorale. Confron Una lettura di
tando questa nuova tendenza con il «vecchio» nazi-fasci
smo, il grande filosofo cerca di comprendere le ragioni
sorprendente freschezza
del sostegno popolare ai movimenti estremisti di destra a sull’intreccio tra
distanza di vent’anni dalla fine della seconda guerra mon
diale. Cinquant’anni dopo, il contenuto di quella confe capitalismo, democrazia
renza sembra un messaggio nella bottiglia per noi cittadini
del 2020 e fornisce una formidabile chiave interpretativa
e movimenti di estrema
per comprendere i fenomeni populisti che animano destra, che spiega
le nuove destre, europee e mondiali.
Un illuminante commento dello storico Volker Weiss
forme, meccanismi
accompagna il lettore alla scoperta delle tesi di Adorno, e ragioni del loro
individuando gli strumenti attraverso i quali decifrare le
attuali varianti del populismo di destra. successo
Theodor W. Adorno (1903-1969), filosofo e sociologo, è tra i
principali rappresentanti della Scuola di Francoforte. Oltre
all’attività accademica, nel dopoguerra, con le sue lezioni, ru
briche radiofoniche e pubblicazioni, ha animato la vita cultura «Come queste cose continuano e la ragione per cui
le e intellettuale tedesca. continuano dipende, in un’ultima analisi, soltanto
da noi» Theodor W. Adorno Raffinato indagatore della modernità e acuto
«Si può leggere oggi come un invito a continuare
interprete delle sue contraddizioni, capace
a pensare» Der Spiegel di intuizioni senza tempo come quelle confluite
«Adorno è tra gli ultimi esponenti di una lunga tradizione
in classici del pensiero come Minima moralia, Adorno
di pensatori europei che ha costantemente oltrepassato dimostra con lampante evidenza le ragioni per cui
i confini accademici tra le discipline: filosofia
e sociologia, politica ed estetica»
non si può abbassare la guardia
New York Review of Books
«Si ha l’impressione che quanto scrive Adorno non sia
stato pensato mezzo secolo fa, ma proprio oggi»
Süddeutsche Zeitung
ISBN: 978-88-297-0495-8
isbn brossura con alette
978-88-297-0495-8 12 × 20 cm
uscita nel mese di pp. 96
marzo euro 14,00
18 19Vittorino Andreoli Philipp Blom
Nodi
Nodi
Le sorgenti del sogno Un viaggio italiano
Un viaggio nella psiche umana Alla scoperta del Settecento europeo sulle tracce di un violino
traduzione di Francesco Peri
L’unico modo per conoscere davvero Tra microstoria, romanzo e indagine
copertina non definitiva
copertina non definitiva
noi stessi è indagare l’universo dei culturale, un viaggio avventuroso
nostri sogni. Sulla scia di Freud e dei intorno al mistero di un violino e del
tanti casi analizzati nel corso di una suo artefice, un Grand Tour in un’epoca
lunga carriera dedicata allo studio di artigiani girovaghi, aristocratici
dell’uomo, il grande psichiatra Vittorino e musicisti di corte, alla scoperta
Andreoli ci guida attraverso i segreti del ‘700 italiano e delle origini della
della mente per scoprire significati nostra idea di Europa
e simboli nelle immagini che essa
produce All’inizio del 1700 un liutaio tedesco lascia la Germania
impoverita dalla guerra e arriva in Italia, portando con sé
I sogni hanno sempre affascinato e spaventato l’uomo, un violino. Non si conosce il suo nome né il suo destino,
tanto che i popoli dell’antichità li consideravano la via se non che, prima di scomparire nell’oblio della storia,
maestra per accedere al mondo spirituale. Misteriosi e terminò di rifinire lo strumento a Venezia, capitale della
incantatori, sono stati interpretati per conoscere i desi musica e fulcro di una nuova cultura europea. Trecento
deri e gli ammonimenti degli dèi, prevedere il futuro e anni dopo, imbattutosi per caso nello strumento, lo sto
comprendere il presente. Materia prima per indovini e rico e musicista dilettante Philipp Blom ha ricostruito le
poi per psicoanalisti – in grado di leggerne i sottintesi e le vicissitudini del suo creatore, la sua vita quotidiana e le
implicazioni al di là delle apparenze – sono stati nel No scelte che lo portarono a cercare fortuna nella Penisola. Il
vecento la breccia per penetrare nei più reconditi segreti risultato è un originale affresco dell’Europa nel secolo dei
della psiche umana, chiave di lettura per spiegare ogni lumi e in particolare dell’Italia: un Paese ancora diviso,
comportamento. governato da potenze straniere, scosso da guerre intestine,
Dolci o angoscianti, enigmatici o familiari, nel sogno i ma capace di esprimere il meglio delle arti e delle scienze
confini con il reale si sfumano e si confondono: qui vivia dell’epoca grazie a figure straordinarie come Alessandro
mo esperienze, percettive ed emotive, che sono a loro vol Volta, Giacomo Casanova, Cesare Beccaria e Antonio Vi
ta proiezioni della mente. Come avviene tutto ciò? Che valdi. Seguendo i viaggi e gli scambi commerciali dell’ano
cosa innesca il meccanismo onirico? E che cosa possiamo nimo protagonista, Blom fa rivivere l’ambiente musicale,
scoprire di noi e del nostro rapporto con gli altri analiz artistico ed economico di un momento cruciale ma poco
zandoli? Sulle tracce delle intuizioni di Freud e metten «Il sogno mi descrive, ma il sogno incompreso mi toglie raccontato della nostra identità collettiva, e seguendo le «Questa è la storia di una passione. È la ricerca di un
done a nudo gli errori, Andreoli racconta le pulsioni e i l’illusione di conoscermi» tracce nascoste di una storia dimenticata regala al lettore uomo, un viaggio nel mondo di tre secoli fa» Philipp Blom
traumi che si celano nell’inconscio e che si rivelano solo vedute, paesaggi urbani e culturali insoliti e affascinanti.
nei volti e nelle forme del sogno. «L’uomo è, ma non sa cosa sia. E così anche il sogno «Il fascino speciale di questo libro sta nella sua forma.
diventa un enigma di cui si può solo dire che cosa non è, Philipp Blom (Amburgo, 1970) ha studiato filosofia, storia mo Non riporta solo gli eventi storici, ma li inserisce in una
Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale e scrittore, è ma mai che cosa veramente sia» derna e cultura ebraica a Vienna e a Oxford. Storico, giornali storia personale» MDR Kultur
stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave sta, autore e traduttore, scrive per riviste e quotidiani europei
ed è membro della New York Academy of Sciences. È autore di e americani, tra cui il «Financial Times», «The Independent» «Un libro amabile, poliedrico, progettato in maniera
numerose pubblicazioni scientifiche e di libri di divulgazione, e «The Guardian». I suoi libri, variegate e appassionanti rico sontuosa» Süddeutsche Zeitung
molti dei quali divenuti best seller. Per Marsilio ha pubblicato, struzioni di storia culturale tra Europa e Stati Uniti, sono tra
tra gli altri: La nuova disciplina del bendessere (2016), Le forme dotti e recensiti in tutto il mondo, e gli sono valsi numerosi
«Un saggio divulgativo e non specialistico, che ha però
della bellezza (2017), Essere e destino (2018), Freud. Sette lezioni riconoscimenti. Per Marsilio ha pubblicato, nel 2018, Il primo
sulla psicoanalisi (2019). inverno. La piccola era glaciale e l’inizio della modernità europea il respiro delle grandi opere storiche del Novecento»
(1570-1700) e, nel 2019, La grande frattura. L’Europa tra le due Corriere della Sera su Il primo inverno
978-88-297-0091-2 guerre (1918-1938). 978-88-297-0021-9 978-88-297-0205-3
€ 15,00 € 24,00 € 10,00
ISBN: 978-88-297-0498-9 ISBN: 978-88-297-0494-1
isbn brossura con alette isbn brossura con alette
978-88-297-0498-9 14,5 × 21 cm 978-88-297-0494-1 14,5 × 21 cm
uscita nel mese di pp. 160 uscita nel mese di pp. 320
aprile euro 15,00 marzo euro 20,00
20 21Denis Curti Sergej M. Ejzenštejn
Cartabianca
Biblioteca
Capire la fotografia contemporanea Il metodo (vol. 1)
Guida pratica all’arte del futuro a cura di Alessia Cervini
Dall’epoca analogica dei grandi reporter L’ultima incompiuta e attesa opera
copertina non definitiva
copertina non definitiva
al flusso digitale dei social, una guida teorica del grande regista russo, per la
pratica per neofiti e non. prima volta tradotta in Europa
Un percorso d’autore tra protagonisti,
differenze ed evoluzioni della fotografia, Concepita nel corso di più di un decennio e rimasta
per imparare a leggere storia, mercato incompiuta al momento della morte del regista, l’ope
e collezionismo della forma d’arte ra corrisponde al progetto di un “libro sferico”, in cui
più diffusa al mondo far rientrare, intrecciandoli fra loro, non solo gli studi
sull’arte e sul cinema, ma anche gli interessi per discipli
Tra vedere una foto e guardarla, considerarne lo stile, il ne come l’antropologia, la psicologia, la biologia. Scopo
contesto e il valore estetico, c’è una differenza essenziale, di Ejzenštejn è mostrare l’intima connessione fra ambiti
la stessa che distingue uno scatto amatoriale da un’opera del sapere solo apparentemente distanti, ma in realtà asso
d’arte. Eppure, in un mondo pervaso da immagini che ciabili se affrontati a partire dall’assunzione di uno stesso
pretendono la nostra attenzione (che siano su Instagram, approccio metodologico: un metodo che corrisponde es
su un cartellone pubblicitario o in un museo) questo senzialmente alla dialettica e alle sue leggi.
esercizio di osservazione e selezione diventa sempre più
complesso. L’onnipresenza di immagini nella vita quoti S.M. Ejzenštejn (1898-1948), massimo interprete del cinema
diana ha infatti rivoluzionato il nostro modo di osservare russo e geniale innovatore della teoria cinematografica, affianca
la realtà, di ripudiare la guerra o di esaltarla, di desiderare al lavoro creativo una straordinaria produzione di testi teorici,
un oggetto o un corpo sconosciuto, fino a diventare negli in cui l’indagine sul cinema si svolge nel contesto di una pene
trante riflessione sull’arte che oggi possiamo considerare come
ultimi anni la forma di espressione più diffusa al mondo,
uno degli episodi salienti del pensiero estetico moderno.
quella che definisce come vogliamo apparire allo sguardo
dei nostri simili. Ma allo stesso tempo, paradossalmente, Alessia Cervini insegna filmologia e storia del cinema all’Uni
la storia della fotografia, i suoi protagonisti e il suo merca versità degli Studi di Messina. Su Ejzenštejn ha pubblicato:
to sono diventati sempre più appannaggio di una stretta S.M. Ejzenštejn. L’immagine estatica e La ricerca del metodo. An-
cerchia di esperti e appassionati. Grazie alla trentennale tropologia e storia delle forme in S.M. Ejzenštejn.
esperienza di curatore di mostre fotografiche, Denis Curti
offre al lettore una «piccola mappa tascabile» per orien «L’arte mi è sempre apparsa “un mezzo violento”,
tarsi nel panorama della fotografia contemporanea, trac cioè uno strumento (un’arma) per trasformare
il mondo, indirizzando la coscienza delle persone»
ciandone una breve storia per immagini, raccontando gli «La fotografia è la capacità di trasmettere la presenza
incontri con i grandi maestri italiani, da Ghirri a Fontana, di un sentimento, il farsi memoria nel collettivo umano, Il volume fa parte delle Opere scelte
da Galimberti a Scianna e Battaglia. il costruire una rete di relazioni fra culture e mondi di Ejzenštejn a cura di Pietro Montani
diversi» Denis Curti
Denis Curti è direttore artistico della Casa dei Tre Oci e con
sulente della Fondazione di Venezia per la gestione del patri
Un libro che incontra l’interesse non solo
«La fotografia è un segreto di un segreto: più ti dice degli appassionati di cinema e degli studenti,
monio fotografico. Ha fondato il Master postuniversitario di
fotografia, in collaborazione con naba, Fondazione forma (di meno sai» Diane Arbus ma anche di chi voglia ripensare oggi lo statuto
cui è stato vicepresidente) e Still. Tra 2002 e 2003 ha curato le delle scienze umane
aste fotografiche di Sotheby’s a Milano. Dal 2005 al 2014 ha
diretto Contrasto-Milano. Per oltre quindici anni è stato critico
fotografico per «Vivimilano» e «Corriere della Sera». Ha diret
to il mensile «Il Fotografo» e ha curato, per Marsilio, diverse
pubblicazioni. 978-88-317-8791-8 978-88-317-5800-0 978-88-317-4828-5 978-88-317-4932-9 978-88-317-5056-1
€ 18,00 € 28,00 € 34,00 € 27,00 € 32,00
ISBN: 978-88-297-0496-5 ISBN: 978-88-297-0511-5
isbn brossura con alette isbn brossura con alette
978-88-297-0496-5 12,2 × 20,5 cm 978-88-297-0511-5 15,5 × 21,3 cm
uscita nel mese di pp. 160 uscita nel mese di pp. 512
maggio euro 15,00 aprile euro 33,00
22 23Henri Cartier-Bresson La selezione delle opere
Cataloghi
Le Grand Jeu
a cura di Matthieu Humery, Sylvie Aubenas, Javier Cercas, Annie Leibovitz, François Pinault, Wim Wenders
più significative della carriera
di Henri Cartier-Bresson per la prima
volta pubblicata integralmente
Venezia, Palazzo Grassi, in occasione della mostra dell’anno
copertina non definitiva
22 marzo 2020 – 10 gennaio 2021 di Palazzo Grassi
All’inizio degli anni settanta del Novecento, su richiesta
dei suoi amici di lunga data e collezionisti John e Domini
que de Menil, Henri Cartier-Bresson passa in rassegna le
migliaia di stampe del suo archivio con l’idea di scegliere
le opere più importanti e significative della sua carriera.
Seleziona 385 fotografie che, tra il 1972 e il 1973, vengono
stampate nel suo laboratorio parigino di fiducia, in forma
to 30×40 e in 5 esemplari ciascuna. Da allora, il cosiddetto
Master Set non è mai stato pubblicato integralmente.
In questa occasione straordinaria viene proposto nella sua
integrità e nello stesso tempo il curatore Matthieu Hu
mery ha riunito la fotografa Annie Leibovitz, il regista
Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, Sylvie Aube
nas, conservatrice e direttrice del dipartimento di stampe
e fotografia della Bibliothèque nationale de France, e il
collezionista François Pinault, e li ha invitati a scegliere
a loro volta una cinquantina di immagini ciascuno, con
dividendo la propria visione personale della fotografia e
la propria interpretazione dell’opera di questo grande ar
tista. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo su Henri
Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità Da Wim Wenders a Javier Cercas
diverse ed eccezionali è la sfida del progetto espositivo Le
Grand Jeu e di questo irripetibile catalogo che si compone
ad Annie Leibovitz, 5 maestri della
di due parti: l’una a illustrare la scelta personale di cia Il volume è realizzato in collaborazione con la Pinault
Collection, la Bibliothèque nationale de France
cultura internazionale rileggono il
scuno dei curatori con un loro testo inedito; l’altra che
ripropone integralmente il Master Set, così come ideato e la Fondation Henri Cartier-Bresson Master Set di uno dei più importanti
da Cartier-Bresson. fotografi della storia
Sylvie Aubenas è una storica della fotografia francese, conser
vatrice e direttrice del dipartimento di stampe e fotografia della
Bibliothèque nationale de France.
Javier Cercas è uno scrittore e saggista spagnolo.
Matthieu Humery è un curatore e storico della fotografia francese. 215
215105.
215 215
25
1085.
25
25 25
Annie Leibovitz è una celebre fotografa e ritrattista statunitense. 34
34 34
34
90
90 90
90
François Pinault è un imprenditore e uomo d’affari francese, 5
55 106. 345
109.
345
famoso anche per la sua passione per l’arte contemporanea e per
5 345 345
la sua grande collezione.
Wim Wenders è un regista, sceneggiatore e produttore cinema
tografico tedesco. 107. 110.
27.
2323
28.
44 44
cartier_bresson_layout.indd 156-157 30/10/19 08:48
215
ISBN: 978-88-297-0420-0
isbn cartonato
978-88-297-0420-0 24 × 32 cm
uscita nel mese di pp. 352 con 650 ill. bicromia, euro 60,00 cartier_bresson_layout.indd 154-155 30/10/19 08:48
marzo edizione trilingue italiano/inglese/francese
cartier_bresson_layout.indd 150-151 30/10/19 08:48
24 25Jacques Henri Lartigue, Un testimone meticoloso
Cataloghi
1894-1986 e raffinato del passaggio
a cura di Denis Curti di tempi, di mode,
inquadrature e formati
Venezia, Tre Oci, marzo – giugno 2020
copertina non definitiva
Il successo e il riconoscimento dell’opera di Lartigue «È impossibile immaginare
(Courbevoie, 13 giugno 1894 – Nizza, 12 settembre 1986)
sono arrivati molto tardi, quando l’artista aveva quasi 70 la storia della fotografia
anni. Era il 1963, e il Museum of Modern Art di New
York ospitò una mostra con le immagini che il fotografo del ventesimo secolo senza
aveva scattato all’inizio della sua carriera, nei primi anni
del Novecento, davanti alle quali non si poteva non rico
includere il lavoro di Jacques Henri
noscere l’evidente vicinanza con l’opera del grande Henri
Cartier-Bresson.
Lartigue» William Boyd, 2016
Nel periodo tra le due guerre, Lartigue ha raccontato la
vita della borghesia, votata al lusso e alla felicità a tutti
i costi. Il suo sguardo sofisticato, rivoluzionario ha cat «Ho amato nel grande Jacques
turato le vacanze lungo la costa del sud della Francia, le
auto eleganti e il loro spirito decadente. Dettagli apparen
quello che non potrò mai avere:
temente ordinari, che nascondono invece attimi privati
che Lartigue svela al pubblico attraverso la sua macchina
la leggerezza. Forse preclusa
fotografica. a un siciliano. È stato l’unico
Denis Curti è direttore artistico della Casa dei Tre Oci e con enfant prodige della storia
sulente della Fondazione di Venezia per la gestione del patri
monio fotografico. Ha fondato il Master post universitario di della fotografia»
fotografia, in collaborazione con naba, Fondazione forma (di
cui è stato vice-presidente) e Still. Tra 2002 e 2003 ha curato Ferdinando Scianna
le aste fotografiche di Sotheby’s a Milano. Dal 2005 al 2014 ha
diretto Contrasto-Milano. Per oltre quindici anni è stato critico
fotografico per «Vivimilano» e «Corriere della Sera». Ha diret
to il mensile «Il Fotografo» e ha curato, per Marsilio, diverse
pubblicazioni. Sulla spiaggia
1924
La tennista 60 61
1922
La tennista
1923
Sulla spiaggia
1924
Un testimone della Belle Époque
La tennista 62 63 68 69
1922
58 59
CatheriDolut lat lab ium aut lam a core pratumquas que acipsae sequae volor aspe-
ro modipsam, torit, occupta tiusam con et venis estem faccus earchilit porent dolupis
inventi ntibera tiaspit empore sit, conse que ipit untiassimet qui tempor auda iunt ut
facestinum aut et voluptiat quibere con re veri voluptam ipicaborem faciis aut lignis
ipitis deritem poremped mosandi berfers piendam vero berum quibus aut et qui cu-
scitios none voluptas volupta simusci demque accaest ateseru ptiandene occae. Nam
ex escipsu ndignis mos assinveria paruntur adis esti inis andis nossed mo te ipsam
entem faccum necuscipsum, ommo que erchil minvenima consedisi bea pa vel il mo-
lorro berore voluptum commole storept asimusdae excestio. Met que pro ommo ium
voloriaspe nullestium et et offic tem. Ut reptiorio et, cum vendantiori simus, quae. Et
aut quam sit experis ad quibusam eostios consediti con net eatem ipsa seriam, am
aut abo. Itaquatemqui consenis delecab ium di quia net aut alignatur? Osto ma quoditi
dus sam exerati sinctiu ntendi aut re et que pe odi doluptur mosam, occaero imus et
aut omnihicium velecta tiossitia eium necabo. Derati sit, sequatemqui odis voluptatia
volore vellabo. Aquaerum que ea quat. It hit omnieni tota volorem doluptaturia quis
in nus estor si omnimus daeptat iistem quos escia sus cus, siniendus, simaio. Ed mo-
lupta tibus, sequati ipsumendanis sinulpa pratur sim ate parchitio inullis quidebitam,
ut aut occum et
lartigue_layout.indd quisti sitaquam quos sumquia nducipi delitiatent volest reictur arum
60-61 18/11/19 09:42
fugiam, suntem de es eat. Icit ligendi tassunt. Omnia omnieni tota volorem venihicat.
Hent, acepero eatis ellaut aut et quatem aspis ratios eost pore restiata vent vellab int 64 65 Modella in studio
1936
hiliquam, con nis excerci untios magnienda ducia autemoluptur autatum audit volorro Modella in studio
optam essit aut la quossimus sit dollique debitas eos sin none perum del id molo of- 1936
ficiatus et dolliquia si core re sunt, tet dem volestorpos sandi namus distem aut ese
pratio etusam, sed ute cus. Offic te volupti sin etur? Qui omnieni store, ommossimi,
officae et exeritata voluptas ium vel ium ne esed que moloreptae dollaborum as aut
moluptiunt adignam rehendit quamet ium repuda sectem eos eos ullanditem et officia
diorehendam que que sa pa quid que nonempo reptasi mosant voluptini dolecaborunt
que aliqui inulluptas endelit erorpor aped et assitam quia natur abo. Nam quame vent La tennista La tennista La tennista
1923 1923 1923
voloribus dolecepel intiaest, quam id quaspit ipsamus se dellum eos molupta ssincti
atempost, que ditatur sam, et fugitatur, sum quas molupta sequi nossitatur mo om-
niaerent lacea amus et rerorum ium, volorib eaquid ullumquae apernat am imus nimus,
sitio. Solupta quas rem voluptatisi abore, odi odiscia quid min et plit odionsed et am lartigue_layout.indd 62-63 18/11/19 09:42 lartigue_layout.indd 68-69 18/11/19 09:42
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ISBN: 978-88-297-0527-6
isbn cartonato
978-88-297-0527-6 23 × 38 cm
uscita nel mese di pp. 208 con 150 ill., euro 40,00
marzo edizione bilingue italiano/inglese
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